ECCO: L'ITALIA E' NELLE MANI DI QUESTO QUA. AUGURI

DI ANDREA SCANZI

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Questo video ( clicca qui) è bellissimo: un saggio di conoscenza delle lingue straniere che fa impallidire Rutelli, ma non solo. Come ha scritto Mentecritica: “Quello che veramente sconvolge è l’assoluta insipienza tecnica dello speech, la totale vacuità dei contenuti, l’approssimazione terrificante dei concetti (..) La supercazzola in inglese, chiunque la faccia, non fa ridere perché, stranamente, gli stranieri la capiscono per quella che è: una stronzata. Una volta eravamo imbarazzati per l’egotismo priapico di Silvione. Da oggi, chi per lavoro è costretto a interfacciarsi con colleghi overseas, dovrà confrontarsi con la parabola di Meucci raccontata dall’unto del Signore 2.0 64 bit version”.

Sempre Mentecritica (renzi-and-the-supercazzol-prematurated-with-dehating-to-the-right) ha sbobinato la parte in cui il Pacioccone Mannaro racconta la parabola di Antonio Meucci. Sognate tutti: “Meucci is a very good Italian (è ancora vivo?), but is “olzo” a terribol history, bicos meucci is the rial inventor of mo..telefon, I’m sorry with American people present here (risatina Madia) but olzo the congress of united states (con ditino professorale) in tu tausand (occhietti) tu, in tu tausend way I didn’t rimeber, recognizezed the founder the inventor of telefon is Antonio Meucci. Antonio Meucci is incredibol man (si sono messaggiati due minuti fa) forentaim, who worked in the tiater, the most ancient tiater in iurop, Teatro della Pergola (pronunciato alla perfezione), and he was a wolker and invented tth th the telefon to spiking about in the teater. A ginius. So, (agitazione convulsa) for fiù rison, he left Italy (beato lui) and he wasn’t ebol to ius the copirait, lessons, come si dice brevetto?, (Madia impassibile) laisens, in eiti seventy uan seventy tri (occhio al cielo Verdone like), I didn’t remebre esaclty the dei, so Bell arraived and in the History he uos the faunder and the inventor of the telefon”.
Il video che vi propongo è uno dei tanti best of del renzismo inglese disponibili in Rete. Sono tutti, a loro modo, strepitosi.
Ecco: l’Italia è nelle mani di questi qua. Auguri. E soprattutto: “De-de-de-de-de…nau is de taim of de lancc”.

(Un’ulteriore perla sono le risatine zelanti dei Gozi e Madia, come la Moretti che aveva annuito 128 volte a Renzi durante lo streaming con i 5 Stelle. In confronto Bondi era un dissidente di Berlusconi).

Andrea Scanzi
9.07.2014
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Faulken
Faulken
10 Luglio 2014 , 8:27 8:27

con traduttore google… una storia terribol…

"Meucci è un ottimo italiano, ma è" olzo "una storia terribol, bicos Meucci è l’inventore rial di mo .. telefon, mi dispiace con gli americani qui presenti, ma olzo il congresso degli Stati Uniti a tu tausand tu, in modo tausend tu non mi rimeber, recognizezed il fondatore inventore della telefon è Antonio Meucci. Antonio Meucci è l’uomo incredibol forentaim, che lavorava nella tiater, la più antica tiater in iurop, Teatro della Pergola, ed era un Wolker e ha inventato TTH ° il telefon a chiodare circa nella Teater. Un ginius. Così, per Rison UIF, lasciò l’Italia e non era ebol di iUS il copirait, lezioni, vieni sI dadi Brevetto?, laisens, in settanta EITI uan settanta tri, non ho remebre esaclty la dei, in modo Campana arraived e nella storia ha UOS il faunder e l’inventore del telefon ".

Ed il teatro più antico d’Europa non è il Teatro della Pergola…

Gioia_di_Vivere
Gioia_di_Vivere
10 Luglio 2014 , 10:08 10:08

REnzi è un nulla, va bene.

Ma ritengo che il problema vero sono gli italioti, pieni di pregiudizi e di subcultura cattolica.  Parenti, amici e colleghi senza capacità
di analisi, senza curiosità, pronti solo a lamentarsi senza mettersi in gioco.     Il problema sono gli italiani e non ci sono scusanti.
Hamelin
Hamelin
10 Luglio 2014 , 10:23 10:23

Spero che quell 40% di somari che hanno ragliato alle elezioni con veemenza siano ora soddisfatti .

Aspetto la loro nuova esultanza sulla manovra ad autunno e sul futuro taglio delle pensioni .

Bellerofon
Bellerofon
10 Luglio 2014 , 11:22 11:22

La cosa più imbarazzante non è tanto l’egocentrismo patologico di questo
mentecatto, o il miserabile sfoggio di anglo-servilismo degno di
Alberto Sordi in "Un americano a Roma", quanto quell’incredibile
espressione da "ciclopico sforzo stitico" che ha stampata sul faccione.
Più fibre e meno finocchiona nella dieta, please…

Simec
Simec
10 Luglio 2014 , 13:19 13:19

un governo fantoccio – un bamboccione col sorriso ebete  che lecca il culo alla troika – i grillini che ci parlano pure, con quel fantoccio (sveglia grillini !!)  –  un paese di merda ormai allo sfascio che si regge su giornalisti servi e sbirri –  una massa di sudditi cerebrolesi a cui va bene così  –  Rivoluzione oppure fuga da questo icubo chiamato italia. tertium non datur –

Tonguessy
Tonguessy
10 Luglio 2014 , 13:53 13:53

Mitico. Come dire: Whadafuck! Rensi is da future wail wir stil livin in da past.

E fanculo anche l’esperanto. Non ne abbiamo più bisogno.
Valterinus
Valterinus
10 Luglio 2014 , 15:40 15:40

Poveretto.

Valterinus
Valterinus
10 Luglio 2014 , 15:50 15:50

Bibìta, bibìta, bibìta!

http://youtu.be/lRRcDJunbC8 [youtu.be]

Tao
Tao
10 Luglio 2014 , 16:52 16:52

La figuraccia e i lazzi raccolti da Matteo Renzi per il suo buffissimo discorso in simil-inglese [www.vice.com] a Venezia non giungono a sorpresa, non è certo il primo politico italiano che si fa sfottere perché usa una lingua che non padroneggia. Così come non è la prima volta che i media rimbalzano la performance senza fare una piega per carità di patria, salvo poi riempire qualche rubrichetta con la raccolta di pernacchie e delle prese in giro che vengono dal «popolo della rete», perché tanto di politici in grado di scagliare la prima pietra ce ne sono pochini e, forse, anche perché «alla gente» risulterebbero portatori di un’insopportabile spocchia da professoroni. C’è però da dire che le conseguenze di questi incidenti non si fermano ai nostri confini e che le figuracce di questo tipo si ripetono con una frequenza inquietante, anche quando non dovrebbero. Nel caso di Renzi ad esempio non si capisce come un tale «comunicatore» abbia potuto cadere e ricadere in un errore di metodo così banale, noto e discusso. E non si capisce nemmeno come nessuno tra quanti lo accompagnano e lo consigliano si sia sdraiato a terra per impedirglielo, visto che l’unica regola che sovrintende all’uso… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 17:15 17:15

Da crepare dalle risate se la cosa non fosse cosi maledettamente seria. Un Alberto Sordi in grande vena circa la rappresentazione del ridicolo, solo che non era Sordi ma il ridicolo stesso.

Sono sempre molto comprensivo verso il "popolo" (incluso me stesso naturalmente) specie in periodi di crisi, quando e’ sotto attacco, per varie ragioni che e’ inutile ripetere qui. Ma ci sono dei limiti per dio. La cosa e’ attualissima anche in Grecia.

Esiste anche la responsabilità popolare, il che vuol dire che quando uno vota una persona cosi, non e’ che semplicemente gli sfugge il senso del ridicolo, ma che ci devono essere delle cose non proprio candide di sotto. Interessi? Egoismi? Servilità? Odio verso il proprio (masochismo sociale)?

Sono questi casi che tendono a dare ragione a chi ha detto che ogni popolo ha i governi che si merita. Io non concordo, ma ne prendo atto.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 17:35 17:35

Non è importante che Renzi conosca l’inglese, per esempio Letta o Monti lo conoscevano molto meglio, allora perché c’è lui a capo del governo italiano? Semplicemente perché è un burattino quaquaraquà eterodiretto dai soliti noti.

Per di più è un ottimo showman, e quindi funzionale al sistema politico della società dello spettacolo, abitata non più da cittadini, dotati di consapevolezza e conoscenza, ma da spettatori di quei reality show che continuamente ci vengono somministrati dal potere.

Le elezioni poi sono state taroccate, perché gli USA non potevano permettersi di perdere l’Italia, terra di confine tra occidente e oriente, protesa verso il Mediterraneo, che ospita 113 basi missilistiche americane, pronte ad un eventuale attacco  contro l’oriente.

Ed ora stanno progettando la prossima "dittatura della maggioranza". Potrebbe parlare anche il turco, ma Renzi resterebbe premier, finché la barca va …

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 17:37 17:37

C’è un aspetto che non ho riportato nel mio commento di sotto.

Cioè, tutti questi ci devono mettere la faccia fregandosene (oltre che della propria dignità) della "umiliazione di un intero paese". Ce la devono mettere perché noi tutti dobbiamo abituarci al linguaggio ufficiale dell’impero.

Questo si vede non solo nei discorsi dei vari Renzi, ma in televisione, e anche nella lingua quotidiana. Qui in Grecia i giovani, vittime di un ventennio di un attacco senza precedenti contro la propria lingua, per la loro comunicazione quotidiana ormai usano 200-300 parole greche (molte delle quali sbagliate o distorte) e da 100 a 200 parole inglesi oppure inglesi "naturalizzate" greche.

Insomma Renzi (che come PM dovrebbe parlare soltanto l’italiano), non fa altro che minare (usando l’inglese) anche la credibilità della lingua (per cui anche della cultura) italiana.

C’è stato uno famoso che aveva detto: "Se vuoi rendere schiavo un popolo, privalo della sua lingua".

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 17:45 17:45

E’ verissimo, infatti nella famosa crociata contro gli Albigesi del 1209 in Provenza, la violenza fondamentalista della Chiesa cattolica riuscì a spazzare via la lingua d’Oc, la cultura dei trovatori provenzali e a demolire un’intera civiltà.

Elimina la lingua di un popolo e avrai demolito la sua cultura, la sua coscienza, la sua civiltà.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 17:58 17:58

Non è importante, ripeto che Renzi conosca l’inglese, e i suoi spin doctor non hanno sbagliato assolutamente nulla, anzi …

Dato che il pubblico degli elettori italiani corrisponde ad un pubblico di spettatori che ha una coscienza di un bambino di 11 anni, che ha conoscenze da licenza di scuola media il cittadino/elettore/consumatore/spettatore si diverte e si identifica in lui, quindi quello che noi consideriamo un fallimento mediatico è in realtà una prova di successo empatico di propaganda elettorale: l’elettore non vota la competenza del politico, o per il proprio interesse, vota per empatia, fedeltà, ideologia, appartenenza al proprio sistema di valori.

Vorrei essere quello che già sono !

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 18:11 18:11

Per di più Giornalettismo è un sito d’informazione piddino che più piddino non si può, dunque l’articolo sembra critico, in realtà è una falsa critica, funzionale al sistema, per cui simula una dialettica democratica, e distrae con gag da spettacolo d’avanguardia, nel momento in cui, il comico simpaticone che desta tante simpatiche risate, in realtà in Parlamento sta realizzando un vero e proprio massacro della Costituzione italiana e instaurando la "dittatura del premierato forte e della maggioranza".

Tra le risate degli italiani …

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 18:14 18:14

Tutto da condividere (vedi anche quell’altro mio commento).

Solo che vorrei non insistessimo tanto a rivelare l’evidente ma tentassimo di "invertire la corrente". Per quel che ognuno di noi, ancora "sano di cultura" e di percezione politica, possa fare. Nel senso di aiutare, non di predicare naturalmente.

atanasiuskircher
atanasiuskircher
10 Luglio 2014 , 18:16 18:16

Tranquillo, che questi somari li conosco bene avendoceli purtroppo in famiglia; inghiottiranno tutto e voteranno di nuovo questo coglionazzo "perché sennò vince Berlusconi".

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 18:22 18:22

Non mi sembra di aver "predicato", ma semplicemente "constatato", "analizzato" l’episodio.

Secondo quello che dici, come facciamo ad aiutare?

Io cerco di farlo diffondendo le mie conoscenze …

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 18:44 18:44

Il "non predicare" non si riferiva alle tue constatazioni, ma alla mia proposta. Spiegavo come intendo questo "aiutare" del quale avevo parlato.

Chiarito questo (cioè che sono una persona garbata!) la mia proposta e’ "partecipare". Diffondere le proprie conoscenze e’ partecipare. Ma, naturalmente, ci sono anche altri modi. Ognuno fa quello che può e che il proprio senso di interesse e dovere sociale gli dettano.

Per cui, nessuna polemica. Abbiamo firmato anche un patto se ricordi!

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 18:56 18:56

Certo ognuno deve contribuire come può, ma è dificile non incavolarsi quando i più forti barano sulle regole, tutte le regole, anche quelle scritte con il sangue degli italiani, anche le regole sacre della Costituzione.

Di fronte a questo massacro sistematico dei diritti e della democrazia, con la sacrosanta benedizione del sovrano unico RE Giorgio, che dovrebbe invece essere garante della Costituzione, ci si sente assolutamente impotenti e disperati.

Hai visto che il M5S è stato demonizzato anche in Europa ed escluso dalle presidenze di Commissione. Pensa che io sono circondata da piddini, che non hanno capito assolutamente nulla di quello che sta succedendo: amici, parenti, conoscenti, colleghi …

Non ne posso più!
Ma il patto qual era?

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 19:16 19:16

I più forti barano sulle regole da sempre. La politica e’ l’arte del possibile. Non può essere diversamente, non si può avere una vera democrazia e lo sfruttamento allo stesso tempo.

Il patto? Era questo

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=153624&sid=13589&pid=153623&mode=&order=0&thold=0#153624

più la tua risposta naturalmente.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 19:36 19:36

"E’ una storia un po’ complicata sulla quale e’ inutile insistere ora, ma ti assicuro che per il momento, prendendo come "condizioni di lotta minime" quelle che tu poni, sono assolutamente d’accordo con te nel formare un fronte popolare comune con l’obbiettivo l’indipendenza e l’autodeterminazione dei nostri paesi a moneta nazionale. Dopo, possiamo anche darcele di santa ragione (dialetticamente s’intende) sulla questione del capitalismo."

D’accordo su questo, ma non vedo una risoluzione a breve termine, e a lungo termine ha detto qualcuno che saremo tutti morti (con i dovuti scongiuri), non ho capito bene in che cosa consista il tuo marxismo, se non sei convinto della lotta ad oltranza contro il capitale o con la dittatura del proletariato.

Sei un marxista un po’ anomalo … meglio così, dato che con i marxisti che ho conosciuto, in genere ho sempre litigato, dato che mi sembrano molto  ideologizzati e poco propensi al dialogo: vedi gli tsiprioti.

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 20:52 20:52

Non sono un marxista anomalo, sono un marxista non ortodosso secondo il vangelo.

Essere marxisti e credere nella dialettica della storia e il suo racconto materialistico vuol dire porsi al di sopra di schemi, credo, linee rigide e corazze del genere. Come già detto e’ un discorso un po lungo da fare qui.

Comunque io credo che oggi essere marxista significa leggere la società nei schemi esistenti oggi e non in quelli di non so quanti anni fa. E in un modo analogo individuare il nemico di classe oggi come anche le alleanze di classe oggi.

In questi termini vedo un’alleanza popolare comune del 98% della società contro quel 2% che ci opprime (collaboratori esclusi, ma quelli c’erano sempre).

Questo in linee generali. Se vuoi ulteriori chiarimenti sono a disposizione.

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 21:04 21:04

Alcune cose che dovevo chiarire e non l’ho fatto:

Chi ha detto che saremo tutti morti? Chi ha detto che non sono contro il capitale? Ho già detto che dobbiamo sostituire la nozione "dittatura del proletariato" con quella di "dittatura del 95%" (che significa democrazia del popolo).

I tsiprioti non sono marxisti neanche nel senso tradizionale del termine.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 21:23 21:23

A questo proposito la risposta giusta è la seguente, già comparsa su questo blog:http://il-main-stream.blogspot.it/2014/06/dialogo-tre-sul-nostro-futuro.html Dialogo a tre sul nostro futuro FT: Non è strano, più il nemico si allontana, meno è facile costruire opposizione. In fondo è sensato non crederci. Pensa: una trattativa fra UE e USA, che cosa pensi di poterci fare? Davvero dovremmo riuscire a dire che l’unica cosa sensata sarebbe uscire da quest’incubo e tornare in una condizione in cui possiamo pensare di incidere nella realtà. FT: Sei molto ottimista. Dubito che al momento si possa andare oltre la dimensione del condominio…Uscire dall’incubo significa ricondurre il maggior numero di decisioni politiche in ambiti ove sia possibile la partecipazione democratica. La sovranità dovrebbe tornare alla stato nazionale (in parte c’è già, come spesso hai sostenuto tu, ma in buona parte è stata ceduta).Poi però la sovranità, che appartiene al popolo, dovrebbe essere esercitata dai cittadini laddove è loro possibile, anche aumentando le competenze e le risorse degli enti locali.Il punto centrale però è il discorso sulla globalizzazione. Se la si considera un dato di fatto indiscutibile, e non modificabile, allora possiamo anche piantarla lì, tanto non possiamo fare proprio nulla. Né a livello planetario, né a Genova. CM:… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 22:03 22:03

Questa sarebbe la risposta alla domanda "chi ha detto che saremo tutti morti"? A me sembrano degli esercizi di dialogo tra aspiranti (può darsi che lo siano, non li conosco) intellettuali con il fine prefissato: Non c’è più niente da fare e’ stato bello sognare quindi accontentatevi dell’utopia che vi va meglio. Ti posso costruire quanti scenari vuoi sia a felice conclusione sia a conclusione raccapricciante. Il dollaro, gli USA, i possessori di carte di credito, le banche etc. E la gente vera? Il popolo? Dove stanno? O magari si opera sempre dentro il quadro prefissato da chi ci ha portati qui? "L’eventuale de-globalizzazione dovrebbe essere frutto dell’azione coordinata di vasti movimenti internazionali. Allora potrebbe funzionare. Non è più fantascientifico di una nostra presa del potere in ambito nazionale, se ci riflettete." Questo e’ veramente il "non c’è più niente da fare" del quale mi pari spaventata-convinta anche tu. Perché uno pensa: E come cavolo si fa a creare questi grandi movimenti internazionali se non si può intendersi col proprio vicino di casa? Amen. E poi, realmente, come si fa a costruirli se non si comincia dalla propria nazione? Con gli SMS verso il resto del mondo? Con la miracolosa… Leggi tutto »

vernetto
vernetto
10 Luglio 2014 , 22:13 22:13

no ma infatti, il problema non e’ Renzi, il problema e’ chi lo ha votato… in politica c’e’ anche della gente in gamba, preparata, onesta…. allora perche’ invece la gente vota invece dei venditori di pop corn

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 22:30 22:30

Ok, ma la tua è un’attenta, lucida, intelligente analisi storico politica del passato e del presente contemporaneo, tu parli di popolo, ma io non riesco a capire in che modo questo popolo possa intervenire e cambiare le sorti della storia della propria nazione.

Perché questo popolo di cui tu parli è confuso, disinformato, ottuso, poco disposto a cercare di comprendere, poco disposto al dialogo vero. Come ti dicevo prima (ma tu a questo punto fai come gli tsiprioti, non ascolti) io sono circondata da persone, parenti, amici, conoscenti, colleghi, che hanno votato PD e non vogliono sentire ragioni di sorta.

Questo popolo vota per credo mistico, per fede confessionale, per simpatia, per mantenere lo status quo, non vuol cambiare, non vuol capire, non vuole mettersi in gioco, non gliene frega niente se il vicino di casa muore di fame o si suicida, pensa solo unicamente a sé e guarda Ballarò.
ALLORA CONCRETAMENTE, COME FACCIO A CONVINCERLI?

Senza parlare dei brogli elettorali, che ci sono stati al 100%

RosannaSpadini
RosannaSpadini
10 Luglio 2014 , 22:44 22:44

Ok, adesso però devo andare, ti rispondo domani.

Grazie per la conversazione interessante …

Georgios
Georgios
10 Luglio 2014 , 23:15 23:15

Purtroppo non esiste nessuna ricetta o garanzia riguardo la dinamica della risposta popolare. Esiste solo la realtà storica: che quando un popolo e’ stato messo veramente alle strette ha reagito ed in modo veramente determinante, tanto da venir chiamato, appunto, storico. Non credere che sto parlando solo del famoso 1789 o dell’altro famoso 1917. Sto parlando della storia dell’Umanità fin da tempi antichissimi. E devo aggiungere che in ogni caso, sempre, la situazione pre-rivoluzionaria era veramente disperata, nessuno poteva credere al capovolgimento, finché non… ha cominciato a pensarci veramente. E allora e’ successo. Noi, come persone dobbiamo, primo, essere certi dell’avverarsi di questa possibilità (anche per farci coraggio, non però per illuderci perché e’ una cosa vera), secondo, aiutare i nostri concittadini a superare le loro illusioni autodistruttive alimentate dalla propaganda del regime e aiutandoli se c’è bisogno e nella misura del possibile nelle loro reali difficoltà costruendo cosi lo spirito di affiatamento necessario per la lotta, terzo, organizzare come possiamo e per quanto possiamo questa lotta, cominciando dagli obbiettivi più bassi per passare quando sarà possibile a quelli più alti, e, quarto, non smettere A di credere in quello che facciamo e B odiare con tutta l’anima quelli che… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
10 Luglio 2014 , 23:31 23:31

Cos’è questa Madia? Mi mette i brividi. Ha sempre la stessa maschera. Gioca a fare colei che è appena discesa da un dipinto di Botticelli e porta con sè quel broncio inumano. Che non ci sia un errore di accenti? Un cassone di legno, infatti, almeno scricchiola.

falkenberg1
falkenberg1
11 Luglio 2014 , 1:33 1:33

La Moretti aveva annuito 128 volte durante lo streaming con i 5 stelle!!! Strani movimenti!! Non dite certe cose, qualcuno potrebbe equivocare e/o malignare!!!

falkenberg1
falkenberg1
11 Luglio 2014 , 1:44 1:44

Dimenticavo, sbadato che sono!!! Comunque sia necessita riconoscere che un paese ed un popolo che si lasciano tiranneggiare da questo Petrolini negativo e da quella banda di monatti che osa autodefinirsi governo, non meritano di meglio!!! Basterebbe un solo quarto d’ora per spedire questa congrega disutile e perniciosa nel posto che le compete: una colonia agricola a vita e zappa quotidiana!!! Lasciare il potere in mani pericolose poichè incapaci ma smodatamente ambiziose ci costerà caro!! Poi sarà necessario riprendere le armi per operare una drastica opera di ripulitura quando, però, danni incalcolabili saranno già stati causati da questi lanzichenecchi!! Pensiamoci per tempo ma subito!! Cacciamoli, tranquillamente e senza eccessiva violenza, a pedate negli abbondanti deretani fuori da luoghi ed incarichi occupati senza titolo o merito!! Prevenire è meglio che reprimere!! Di questo ignobile ed intollerabile sconcio, naturalmento, dobbiamo essere ”grati” all’abusivo devastatore del colle!!!! Bella roba pdr!!!! Vergogna, se è in grado di provarla!!!!!

RosannaSpadini
RosannaSpadini
11 Luglio 2014 , 9:00 9:00

“che quando un popolo e’ stato messo veramente alle strette ha reagito ed in modo veramente determinante, tanto da venir chiamato, appunto, storico. Non credere che sto parlando solo del famoso 1789 o dell’altro famoso 1917 …” Da quello che dici mi sembra di capire che dobbiamo aspettare ancora parecchio prima che il popolo si svegli, dato che un certo benessere in Italia ancora c’è, bisogna dunque toccare il fondo della disperazione … però io sono scettica anche riguardo a questa ipotesi, perché le forze al potere sono ben attrezzate e ben consapevoli che non devono tirare troppo la corda e che devono “addomesticare” le istanze politiche somministrando giorno dopo giorno concessioni irrilevanti (80 euro, sospensione del Pos in Lombardia, falsa dialettica democratica), per non destare troppo allarmismo. Poi l’Europa in questo senso si sta già attrezzando per controllare il dissenso interno: “La Forza di Gendarmeria Europea (EUROGENDFOR) è un’iniziativa multinazionale di 6 stati membri dell’UE – Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Spagna – sancita da un trattato firmato nel 2006 con l’obiettivo di rafforzare le capacità di gestione delle crisi internazionali e contribuire allo sviluppo della Politica di Sicurezza Comune e Difesa.” https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13610 Per quando riguarda i… Leggi tutto »

Evitamina
Evitamina
11 Luglio 2014 , 9:02 9:02

Renzi è un furbo e come tutti gli appartenenti a questa categoria hanno bisogno di seguaci o platee di poco furbi. Non mi meraviglio se non riesce a parlare l’inglese, ci sono ottimi conoscitori di questa lingua che hanno contribuito alla distruzione (per il momento parziale) del nostro pianeta.

A proposito chi ha scelto come lingua "mondiale" l’inglese? E quali sono stati i criteri per arrivare a questa scelta? Quindi, seguendo la legittima voglia di sorridere un po, ci discostiamo dal problema originale, chi in Europa o negli USA, ha puntato su Renzi affidandogli il compito di sollevare uno dei paesi più ricchi al mondo? La risposta scontata, la conosciamo tutti, ovvero gli italiani. Ma siamo così sicuri che è la verità?

Bellerofon
Bellerofon
11 Luglio 2014 , 12:49 12:49

No, guardi, lei non ha capito: come ha detto RosannaSpadini prima di lei, Renzi E’ STATO MESSO LI’ dai soliti noti. Il popolo non ha eletto nessuno, e non elegge nessuno da tre anni!
Fine!

Georgios
Georgios
11 Luglio 2014 , 16:45 16:45

Di tutto quello che dici ho tenuto il dovuto conto nelle mie risposte, non sono cose nuove. E mettere alle strette un popolo non significa necessariamente ridurlo letteralmente in miseria. Per cui non e’ affatto detto che dobbiamo aspettare ancora parecchio prima che il popolo "si svegli".

E poi che vuol dire "si svegli"? Il guaio con molta gente (d’altronde caratteristica comune dei sinistri di Tsipras ma non solo) e’ che mettono in relazione lo "svegliarsi politico-culturale" del popolo con le sue "probabilità di rivolta" e usano questo per giustificare le proprie politiche rinunciatarie dicendo che "il popolo non e’ pronto".

Attenta a non cadere in questo tranello. Nessun popolo ha fatto dei corsi accelerati di formazione politica o culturale prima di insorgere. Il popolo e’ il maestro, rozzo e imprevedibile, ma sempre maestro. Le forze politiche che proclamano di rappresentare gli interessi del popolo sono gli allievi. A loro sta a dimostrare se sono allievi bravi o cattivi. Il popolo non deve dimostrare niente.

Per il resto ognuno si regola come può.

RosannaSpadini
RosannaSpadini
11 Luglio 2014 , 19:01 19:01

Ritorniamo all’ipotesi di una possibile "Rivoluzione", evento che tu conosci bene dal punto di vista storico, eventi che segnano la storia moderna, perché nell’antichità non esisteva nemmeno la parola "rivoluzione", dato che non era concepibile una rivolta popolare. Il termine infatti vuol dire cambiamento drastico di sistema politico, economico sociale. Dunque nella storia occidentale quante rivoluzioni ci sono state? Rivoluzione francese (1789), americana (1776), primavera dei popoli (1848), rivoluzione russa (1917), Resistenza (1943). Forse ne dimentico qualcuna? Se sono solo queste, ci sono state 5 rivoluzioni durante 2500 anni di storia (dalla nascita della democrazia ateniese). Non faccio come gli tsiprioti che sostengono che il popolo non è pronto, sono convinta invece che oggi non sia possibile una rivoluzione, perché il popolo viene addomesticato da un sistema dell’informazione, talmente abile ed efficace, che impedirà ogni tipo di ribellione sociale, oppure il sistema sarà in grado di intercettarlo e reprimerlo con perizia. Per di più la classe borghese, che è stata fucina di civiltà e di progresso, oggi dov’è finita? L’alta borghesia è sfociata nella schiera degli squali, la media borghesia sta per essere spazzata via dal neoliberismo killer che la sta riducendo a proletariato. Perché il 99% del popolo non… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
11 Luglio 2014 , 21:20 21:20

Marx e’ stato un maestro nell’interpretare e spiegare la società classista oltre a fare l’analisi esatta del sistema economico capitalistico. E certamente e conformemente col punto di vista scientifico ha anche lui fatto qualche errore. E’ più che naturale. Ma il senso della parola "maestro" che ho usato per il popolo vale anche per l’allievo Marx. E lui e’ stato un bravo allievo del popolo. Come prima osservazione, di rivoluzioni il mondo ne ha conosciute molte di più delle 5 che riferisci. La storia e’ piena di rivoluzioni anche se poche vengono insegnate nelle scuole. P. es. c’è stata nel 507 a.C. forse la prima rivoluzione popolare nella storia, di carattere chiaramente sociale, quella che ha riportato Clistene, uno dei padri della democrazia, al potere ad Atene. E c’è stata nel 133 a.C. la rivoluzione della Πολιτεία του Ήλιου (Stato del Sole) in Asia Minore fatta insieme, fatto eccezionale per l’epoca, da schiavi, da ακτήμονες (senza terreni propri) e da povera gente di città, che si potrebbe definire come la prima rivoluzione proletaria della storia. Ci sono volute due spedizioni di legioni Romane per sconfiggere il popolo unito dato che la prima era stata battuta dalle forze rivoluzionarie dell’epoca. Quando… Leggi tutto »

RosannaSpadini
RosannaSpadini
11 Luglio 2014 , 22:00 22:00

Allora dovremmo metterci d’accordo sul termine "Rivoluzione", perché appunto il termine non esiste come concetto nel mondo antico, dato che non era concepibile una ribellione del popolo. Con il termine dovremmo solo intendere un cambiamento totale e drastico del sistema politico, economico e sociale, che non può più ammettere nessun recupero dei precedenti assetti storici. Se il termine lo intendiamo in questo senso di vere e proprie rivoluzioni ce ne sono state poche. Allora potremmo includere anche il ’68 che è stata una rivoluzione culturale, che molto ha segnato gli anni ’70, tant’è che in quegli anni si ricordano le vere, ultime, importanti riforme sociali, quali: statuto dei lavoratori, riforma del diritto di famiglia, decreti delegati per la scuola, legge sul divorzio, legge sull’aborto. Il terrorismo delle brigate rosse si è presentato come una rivoluzione contro il sistema, poi è degenerato nella violenza, ma del resto quale rivoluzione non è stata violenta? Di rivoluzioni fatte a colpi di mazzi di fiori non ne conosco.  Il fenomeno poi si è rivelato per quello che era: solo terrorismo per eliminare definitivamente la sinistra. A questo punto tu  ipotizzi un nuovo patto sociale per fare una nuova Costituzione più democratica, con nuove garanzie… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
11 Luglio 2014 , 22:53 22:53

Con la rivoluzione del 507 a.C. si e’ formato il primo sistema democratico ad Atene. Democratico significa: Εκκλησία του Δήμου + Κρατώ –> Δημοκρατία cioè l’ecclesia che esercita il potere cioè Potere dell’assemblea del popolo. Che e’ un nuovo sistema con un "cambiamento totale e drastico del sistema politico, economico e sociale". Questa e’ stata la democrazia ateniese rispetto al precedente regime oligarchico. La possiamo chiamare allora una rivoluzione? Tutte le rivoluzioni da me riportate hanno avuto simili basi. Infatti le rivoluzioni si fanno per ragioni di stomaco non di estetica per cui necessariamente hanno questo triplice carattere da te descritto. La ribellione poteva benissimo non essere concepibile in certi salotti dell’epoca ma il mondo antico l’ha fatta. E non solo una volta. Infatti c’era una polemica incessante tra le due correnti-concezioni dei due poteri alternativi (oligarchico e democratico che non erano semplicemente 2 partiti come li intendiamo noi oggi) che si e’ rispecchiata anche a livello filosofico e rappresentata dai più grandi nomi dell’epoca. L’Italia con il 68 e l’autunno caldo del 69, ma poi quasi tutto il mondo allora si trovava chiaramente in una fase rivoluzionaria anche se di bassa intensità qui in Europa. In ogni caso le… Leggi tutto »

Earth
Earth
11 Luglio 2014 , 23:50 23:50

La tragedia qui non e’ Renzi, la maggioranza degli italiani, sti ignoranti, vedendo il video non capirebbero gli errori di Renzi.