E’ TUTTA COLPA DI GRILLO (MA ANCHE NO)

E’ TUTTA COLPA DI GRILLO (MA ANCHE NO)

DI ANDREA SCANZI

scanzi-micromega

Che spettacolo. Che spettacolo. Che spettacolo. Queste elezioni mi hanno caricato come una molla dopata (?). Il Pd ha toccato nuovi abissi di inutilità colpevole. L’Unità ha detto che è colpa di Grillo (e Luttazzi è uguale a Berlusconi). Bersani ha detto che il vento è cambiato (ma non si sa in che senso). E la Finocchiaro ha detto che nel Lazio tutto sommato è andata bene, perché ha comunque vinto una donna.
A me queste cose mi caricano, agli italiani gli caricano (cit).
Altre considerazioni.

7 a 6 (ma ha vinto chi giocava in trasferta). Cinque anni fa (nel mezzo è passata un’era geologica) finì 11 a 2. Un 8 a 4 sarebbe stato il minimo sindacale per la sinistra (ahahahahahah). Invece è stata mattanza, 7 a 6 risibile. Tutte le regioni in bilico a Berlusconi. L’ennesimo disastro del peggiore centrosinistra d’Europa, che ha coerentemente (almeno in questo) generato il peggior centrodestra d’Europa.

“Berlusconi è in crisi”. Il mantra di molti, troppi ottimisti. Che evidentemente vivono su Plutone. Oppure leggono solo Repubblica (per cui le elezioni del 2008 dovevano finire in parità). “Berlusconi è in crisi” non è una elaborazione politica: è una speranza. Gli italiani (la loro maggioranza) amano l’uomo forte, furbo, che si è fatto da sé (e Gaber sapeva bene di cosa fosse fatto). Berlusconi rappresenta al meglio il peggio degli italiani (cit). Berlusconi finirà solo con la sua dipartita terrena (sempre che non sia immortale). O – nel caso migliore – con il processo Mills, su cui però pesa il rischio (certezza) della prescrizione. Continuerà comunque il berlusconismo. Per sempre. Montanelli parlava di vaccino. Io parlerei, piuttosto, di Ebola.

Pd, acronimo di una bestemmia sprecata. Il Partito Disastro ha realizzato ieri l’ennesimo capolavoro. Ha vinto dove non poteva non vincere e l’unico miracolo (Vendola) è accaduto malgrado il Pd (fosse stato per il Dalailema, addio). Opinionisti e tromboni si interrogano da anni sui motivi della crisi del Pd. Sbagliando alla radice. E’ il Pd stesso la crisi.

E’ colpa di Grillo. Il grande capolavoro di questa tornata elettorale. I polli di allevamento piddini, con tanto di editoriali tronfi e parole buttate là a casaccio, ha individuato nei 30mila voti del Movimento 5 Stelle in Piemonte la causa della crisi. Lo ha scritto perfino Concita De Gregorio, in quel giornale così aperto e notoriamente libero che è L’Unità. Questa analisi, la cui miopia dimostra da sola quanto il Pd sia irrecuperabile (oltre che correo), è meravigliosa. Al di là del fatto che in Piemonte ci sono stati un milione di astenuti, che numericamente valgono un po’ più dei 70mila voti grillisti, il punto è lo sbarazzino rovesciamento della realtà fatto dal Pd. Non è che loro debbano conquistarsi la fiducia. No: il voto gli spetta per diritto regio. Lo esigono. In nome del meno peggio, si presume. Mercedes Bresso, pasionaria di sinistra come Aznar, ha detto (più o meno) che quelli che hanno dato il voto a Grillo sono dei cialtroni che hanno consegnato il Piemonte a una destra razzista. Certo: come quelli che, quando perdono, è colpa dell’arbitro (e non mi risulta che in Piemonte si fosse candidato Ovrebo). Riassumiamo: la Bresso ha detto cose allucinanti su Tav, nucleare e quant’altro. Ha cercato di convincere i moderati ricalcando pedissequamente modi e mosse (e programmi) berlusconiani (Sveltroni non ha insegnato nulla). Ha trattato, come tutto il centrosinistra “che conta”, Grillo e i grillini come paria, denigrandoli e sottovalutandoli. Poi, dopo che ha perso, non poco stupita dal loro exploit (non avendo minimamente il polso del reale, altrimenti non sarebbe del piddì), si è ricordata che esistevano e ha dato loro la colpa. Idolo. Sarebbe come se io, dopo avere insultato e dileggiato una donna per anni, la offendessi perché lei poi non me l’ha data. Lady Mercedes, come i suoi esegeti, si metta bene in testa una piccola cosa: ha perso perché ha governato male. Perché il Pd è una sciagura. Perché non se ne può più di questa unica motivazione del turarsi il naso. Chi è causa del suo male pianga se stesso (cit). E magari dica addio alla politica.

Sì, ma aritmeticamente la colpa è di Grillo. No, anche aritmeticamente è colpa di chi non si è messo nella situazione di farsi votare. Il Pd perde perché l’indulto, perché il conflitto d’interessi, perché il Dalailema, perché Bassolino, perché Bersani, eccetera eccetera. Il Pd è la polizza sulla vita (eterna) di Berlusconi. Silvio è Federer e il Pd sono la pletora di vassalli che si accontentano di perdere in finale (quando va bene) 7-5 al quinto. Fossi uno del centrodestra, vorrei sempre gareggiare contro Loiero (su cui Lombroso avrebbe scritto più di un trattato) e Penati. Per poco non perdevano pure la Liguria.

Il Pd non dice solo no (troppo facile essere disfattisti). Più che altro, non dice mai no. Si dirà: eh, ma loro pensano a governare. Vero: infatti l’exploit di De Luca in Campania è la dimostrazione del loro genio.

La tivù è stata decisiva. Vero e non vero. Nell’ultima settimana Berlusconi è stato ovunque, facendo passare il messaggio della “sinistra che sa solo odiare” e attivando quelli che intendevano astenersi. Tale meticolosa campagna mediatica è stata decisiva. Dall’altra parte c’è però il fenomeno Grillo. Il suo Movimento non è mai andato in tivù, stava sugli zebedei a tutti e subiva lo zimbellamento preventivo di grandi e piccini. Ebbene, al Nord è andato sempre oltre il 3 percento e in Emilia Romagna ha superato il sette (il sette!). E’ il vero dato nuovo: una moltitudine di giovani, attiva e informata, non crede più nei vecchi sistemi di comunicazione, ha bypassato la censura e dimostrato quanto il centrosinistra sia vecchio, superato e totalmente avulso dalla realtà. Per molti è un rischio democratico. Per me è solo un virus insinuato in un sistema marcio e schifoso.

Sì, ma tu sei amico di Luttazzi e Grillo. Vero. Ma sono anche amico di Costanzo e non per questo parlo bene del Cangurotto.

La fotografia dell’Italia. L’ha data Mario Monicelli, semper fidelis, giovedì scorso a Raiperunanotte. Riascoltatelo: è la carta d’identità di un paese che nessuno potrò mai salvare da se stesso. Ah: Monicelli e Gillo Dorfles, che ha parlato subito dopo, insieme fanno quasi duecento anni. E hanno ancora tanto da insegnarci.

Il caso Luttazzi. Emblematico anche quello. Uno dei massimi momenti televisivi degli ultimi dieci anni. Quindici minuti di monologo, semplicemente, perfetto. Qualsiasi politico e politologo, con un minimo di intelligenza e libertà di pensiero, avrebbe capito – dagli applausi scroscianti – che era quella l’aria che tirava nell’opposizione. Che c’era bisogno di qualcuno che cavalcasse la protesta, l’indignazione, il dolore per sedici anni di berlusconismo che stanno minando dalle fondamenta il paese (consegnandolo alla famosa e inedita “guerra civile fredda”). Qual è stata invece la reazione dell’intellighenzia, del micheleserrismo e dell’eugenioscalfarismo? La scomunica, l’ennesima. Da una parte si è accentuata la portata volgare della metafora dell’inculata (dimenticandosi che “buco del culo” lo diceva anche De André) e dall’altra si è deliberatamente frainteso (come sempre si è fatto pure con Grillo, vedi i due V-Day) il significato del monologo. Ripensate all’intervento di Luttazzi: qual è stato il momento che più ha ricevuto applausi? Quello della seconda fase anale, laddove (?) Luttazzi stigmatizzava l’assenza di opposizione. Una dura critica al Pd, accolta con il boato del Paladozza (e di chi guardava il programma). Tale messaggio “eversivo” non poteva passare. Ecco quindi, puntuale, la mitraglia degli opinionisti veltronisti e bersanisti. Lidia Ravera ha straparlato di femminismo, Francesco Piccolo (che sarebbe anche bravo) ha accomunato Luttazzi a Berlusconi (sì, e io sono il nuovo Galeazzo Ciano). C’è stato perfino chi ha parlato di “elogio dello stupro” (??) e “inneggiamento all’odio”. Sì, buonanotte. Badate bene: non sono piccoli segnali. La volgarità luttazziana è un pretesto così scontato che ci sono arrivati perfino Facci e Gasparri. E’ un altro il dato saliente: la puntuale mitraglia, in difesa del fortino piddino, della sempiterna intellighenzia salottiera, che continua a volerci spiegare cosa pensiamo dall’alto di una miopia connivente e interessata. Con questi leader non vinceremo mai. Ma neanche con questi “intellettuali”.

Però Luttazzi è volgare. Luttazzi è volgare per chi ha così tanto guardato Zelig e Dandini da arrivare a credere che la satira sia quella di Checco Zalone e Neri Marcorè. Ecco: Neri Marcorè è il comico perfetto per il Pd. Così bravo che, quando lo guardi, te lo dimentichi subito.

Zaia RuleZ. Credevo che Carlotto fosse esagerato nei suoi libri. In realtà Massimo era solo realista. Zaia è uno che fa politica come una volta: stando sul territorio, coi banchetti, mostrandosi vicino e promettendo l’impossibile. Non esiste ristoratore, imprenditore, operaio (?) che non lo incensi. Il voto di protesta è cosa della Lega (l’elettorato più veccho), Di Pietro e Grillo (elettorato più giovane e internauta). Se a Bersani, il Dalailema, Ferrero e Mussi parrà cosa elettrizzante che la sinistra “vera” abbia del tutto smarrito il gusto di essere incazzati (cit), lasciandolo ad altri che di sinistra non sono (e rendendo orfani milioni di elettori), ne prendiamo atto. Certificando una volta di più la loro devastante inappropriatezza.


Renzo Bossi candidato Lega Nord regionali Lombardia ( Le iene)



Renzo Bossi RuleZ. La sua vittoria è la chiara dimostrazione che il suffragio universale ha troppi bug.

Minzolini RuleZ. Ieri era ospite di se stesso da Giorgino. L’Istituto Luce a colori. Vamos.

Concludendo
. Berlusconi vive e lotta in mezzo a loro. La Russa glorifica, Formigoni divelge, Bondi tiranneggia. La Lega domina. Fini non fa breccia a Porta Pia. Casini è decisivo solo nei suoi sogni. La sinistra alternativa è ben rappresentata da Sansonetti. Di Pietro tiene, Grillo stupisce, il Piddì perisce: a stazioni, al rallentatore, con sublime quanto ingiustificata arroganza. Era meglio morire da piccoli. O anche solo senza aver davanti queste brutte facce.

Andrea Scanzi

Fonte: http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it

Link: http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/03/30/e-tutta-colpa-di-grillo-lennesimo-disastro-del-piddi/

30.03.2010

Commenti (47)

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    1. sandrez 31 marzo 2010

      non credo che la satira sia di sinistra o di destra.
      per l'arte in generale non si chiede se è di destra o di sinistra.

      in quella serata 2 battute stupende hanno gelato il pubblico presente.
      pubblico smaccatamente di sinistra e trasmissione di sinistra...ma Luttazzi era li per testimoniare la sua damnatio memoriae dovuta a tu sai chi.
      mica per far politica.
      la satira non fa politica...ma spala merda sulla politica...tutta la politica ;)

      una era: basta applausi...anche Hitler ha cominciato così.
      e questo ti dice che la satira è anche contro il potere stesso della satira perché può corrompere (vedi Grillo)

      e l'altra vs le fan di Di Pietro con la statuetta del Duomo introvabile perché la usano come vibratore.

      bravo Daniele.
      l'importante è pensare con la propria testa.
      non essere di parte a priori.

    1. Rossa_primavera 31 marzo 2010

      Ebbene si,temo che il novanta per cento dei frequentatori del blog vorrebbe una rivoluzione che togliesse di mezzo chiunque non graviti
      nell'area ideologica della sinistra,Grillo compreso,cui imputano,risibilmente,di aver fatto perdere le elezioni alla sinistra.
      Evviva la tolleranza delle altrui opinioni

    1. IVANOE 31 marzo 2010

      E invece tu backtime come sei messo ?
      Sei uno di quelli che papà e mamma ti hanno dato tutto ?
      Uno di quelli con le manine candidte che non ha mai impastato calce o si è alzato alle 4.00 di mattina per fare il facchino ?
      Vedi quella è gente vera non gente come te.Tu sei passato sei e siete noiosi come tanti moretti o venditti i catto-comunisti che parlano bene l'italiano con la dizione da naif e da proletario mascherato da borghese... e poi fate la fine di d'alema che prima era rivoluzionario alla guevara e poi adesso gira in barca a vela tipo tronchetti provera e massacra le classi lavoratrici... avete stufato... così come stufa grillo che se non lo hai capito davanti a te recita e poi in privato si fa i c...i suoi.
      Solo gente come te e siete tanti anche se cercate di fare gli alternativi e poi alla fine siete uguali a quelli che stanno al governo fate tutto per cambiare ( i famosi riformisti dei miei stivali ) e poi difendete la vostra rendita e il vostro furbo benessere con la vostra burocrazia fatti di inutli pezzi di carta ( il vero lavoro è fatto da chi suda e usa le mani no da tanti gonzi vestiti in giacca e cravatta !!!!).Puoi votare per moda chi ti pare ma alal fine ti guardi gli affati tuoi.
      Ma non ti accorgi o fai finta di non accorgerti di quanta miseria c'è in giro ?
      Ma a noi a poveracci ai precari ma che gli frega del nucleare, delle energie alternative della giustizia ?
      In concreto grillo e il suo programma cosa dicono ? Niente si guardano bene di esporsi troppo sennò magari i loro privilegi di casta poi li devono dividere con gli altri...
      Purtoppo ormai parecchi italiani come te sono la delusione dell'italia stessa.

    1. Saysana 31 marzo 2010

      Bravi, tutti a parlare, (quasi) tutti a dare giudizi negativi come se fosse oro colato... e Grillo qui e Grillo la, ma porca puttana, prima di parlare perche' non fate parlare i fatti?

      Il giorno (ipotetico) che il movimento 5 stelle sara' al governo e faranno le esatte stesse porcherie dei PD, PDL, UDC, e chi piu' ne ha piu' ne metta, allora accettero' di leggere tutte le (giustificate) critiche a Grillo ed al suo movimento, fino al quel momento sono solo chiacchiere a vanvera.

      Se per una volta la si smettesse di fare tutti i politologi di fama mondiale e si desse una possibilita' a cio' che (nella mia umile opinione) potrebbe essere una ventata di novita' nella sempre piu' putrescente politica italiana?

      ... o forse voi volete la rivoluzione?

    1. grilmi 30 marzo 2010

      Dico due cose su grillo:
      1) Indipendentemente dai legami con la casaleggio Grillo ha il merito di aver sensibilizzato un buon numero di persone su alcuni problemi enormi in passato(quando faceva le serate sull economia e sull industria farmaceutica) e ora lo sta facendo per probemi piu a portata d orecchio (immaginarsi se riuscirebbe a riempire una piazza parlando di riserva frazionata non credo)
      2)Parlare di ambiente, gestione dei rifiuti e acqua puo sembrare poca cosa nel macrocosmo MONDO ma nel microcosmo ITALIA è gia qualcosa, se valutiamo la piega che stiamo prendendo vista la crisi mondiale, l ambiente è la prima cosa da proteggere in caso di neomedioevo.
      3)la pulizia del parlamento di cui si fa portatore è una cosa enorme, altro che!Sarebbe una rivoluzione nel metodo di arruolamento politico che di solito avviene così: ImprenditoriaCarica pubblica minore->accumulo di ricchezza->concussionecorruzione->denunciaricattabilità->entrata in politica; oppure piu direttamente per parentela stretta. Se succedesse una cosa del genere sarebbe gia una svolta.
      4)Preferisco il dubbio sui legami di Grillo con la casaleggio piuttosto che la certezza sui legami di questa classe politica con la mafia interna ed esterna.
      5)C e un altro movimento che mi avrebbe fatto piacere vedere in corsa ed è "per il bene comune"; non avendolo trovato e non avendo trovato neanche il movimento 5 stelle ho annullato la scheda e buonanotte.

    1. Rossa_primavera 30 marzo 2010

      Il miglior pezzo mai pubblicato su questo sito:Andrea Scanzi deve essere un vero genio oltre,cosa non da poco,ad essere dotato di un forte senso dell'umorismo.Finalmente un po' di sana autocritica da sinistra,dote di cui sono del tutto sprovvisti i dirigenti del pd perche' attribuiscono sempre ad altri la proprie Waterloo politiche:i governi Prodi
      stavano facendo benissimo ma sono caduti due volte per colpa di Bertinotti e una per colpa di Mastella che si sono permessi di negare la fiducia,il pd perde costantemente voti anche a favore della Lega perche' gli elettori sono ignoranti,i grillini sono stupidi perche' hanno fatto perdere la Bresso solo perche' li aveva denigrati e derisi,Berlusconi vince perche' ha il controllo delle televisioni e poi lo si accusa di averle oscurate utilizzando una legge di cui il pd si fece promotore,gli italiani sono ottusi perche' si fanno ammaliare dalle false promesse di una destra dalla deriva razzista,Di Pietro e' troppo duro col capo dello stato.
      Alibi,alibi e solo alibi e,dulcis in fundo,dopo che Di Pietro ha avuto almeno l'onesta' intellettuale di ammettere la sconfitta del centro sinistra,Bersani va in tv a dichiarare che lui sta erodendo voti a quella coalizione che nello stesso giorno gli ha sottratto le quattro regioni piu' importanti che aveva e che ora lo ha cacciato dal nord Italia.
      L'ipotesi di Tremonti di un pd ridotto ormai ad un partito apenninico e'
      piu' che mai vicina:forse il tramonto del cavaliere non e' lontano,ma la fine del pd e' certamente piu' vicina.

    1. mate84 30 marzo 2010

      signori, riguardo Luttazzi: la satira E' volgare (ricordate Bill Hicks?), altrimenti non è satira, ma semplice comicità. Dire 'non mi piace Luttazzi perché è troppo volgare, è ripudiare l'anima della satira stessa, che equivale a tirare un calcio nelle palle a quel poco di democrazia che ancora rimane in occidente. Ovviamente capisco che le cose non possono piacere per forza, e se le battute di Luttazzi non vi fanno ridere, magari è solo per questione di gusti. Almeno spero.

    1. 21 30 marzo 2010

      You rock!

      Ci vedi proprio bene cara sentinella... la sostanza è tale e quale tu la descrivi.

      Nel paese dei balocchi un grillo ci deve sempre stare, altrimenti il gatto e la volpe avrebbero la vita troppo facile...

      Le 5 stelle rappresentano un buon inizio; attualmente fanno da cassa di risonanza per destare gradualmente sempre più le generazioni assopite.

      C'è un mondo intero da aggiornare e... una cosa alla volta... si fa, si fa! Auguriamoci che Madre Terra disponga ancora di gran pazienza, perchè se no sarà dura.

      Ciao ;)

    1. mariosoldati 30 marzo 2010

      ...... un altro articolo stronzata ..... ma non è che questo Blog ha preso una brutta piega............?

    1. ranxerox 30 marzo 2010

      A proposito di Luttazzi e della sua "verve": secondo me la satira Deve essere cattiva e triviale, Deve fare male perchè colpisca. "Rapidi colpi di rasoio sulla carne viva" diceva un Tale. E' così che poi t' incazzi. A sangue

    1. Niko 30 marzo 2010

      non ti deve piacere per forza ma criticare solo la "volgarità" senza capire il senso del discorso è alquanto "prebenista" scusami..
      io posso dire una marea di parolacce e bestemmie ma fare un discorso logico,intelligente e anche giusto,al contrario potrei fare un discorso pulito,senza parolacce e con metafore filosofiche d'altro borgo come le chiamo io,senza però dire niente di "concreto" e "logico"..io preferisco la prima,sinceramente!

    1. Bubba 30 marzo 2010

      Tutta la colpa no, ma forse una bella fetta, sopratutto in Piemonte.

      Leggete qui: link [dituttounblog.com]

      Questo è il modo suo di fare campagna elettorale, con balle e fango. Ma vi sembra corretto? A pochi giorni dalle elezioni? Ci credo che poi la Bresso perde.

    1. Niko 30 marzo 2010

      Veramente un bell'articolo!mi è piaciuto tutto!complimenti all'autore!!..io sono tra i primi a criticare Grillo per certi versi,ma questi qua,questi "criticoni" che rispondono a questo post senza nemmeno capire quanto sia reale il tutto,dovrebbero ricordarsi che a dire "si grillo!eh ma sapessi grillo!!" e a dire "eh si Di Pietro!sapessi di pietro!!" siamo ancora sotto Berlusca!e a non prenderli in considerazione perchè "faziosi" e perchè "anche loro son sporchi" ci stiamo tenendo un'opposizione farlocca come il PD che altro non è che un PDL di sinistra..bah!vi lamentate che vince il PDL ma tanto i finanziatori dei due partiti sono gli stessi!e se volete davvero che l'Italia un minimo cambi,di certo non si può fare come fate voi..!

    1. marcopa 30 marzo 2010

      Dopo aver inviato il mio post mi ero reso conto che non avevo commentato il testo del blog, ma avevo approfittato dello spazio per uno "sfogo" , dove ho espresso posizioni abbastanza diverse dall' area "grillina". Le posizioni di Grillo sono condivise da una fascia ampia di giovani e ex-giovani e mettono insieme posizioni ambientaliste e una critica alla politica dove ancora non ho capito la pars costruens cioe' le proposte alternative all' attuale situazione.
      La politica che invece auspico io la definisco "antiliberista", quindi con attenzione, oggi controcorrente, ai diritti del lavoro, all' antirazzismo, alla difesa delle parti piu' deboli della societa'. Una politica che io definisco anche "di sinistra". Le posizioni comuni con i grillini e con gli ambientalisti che si definiscono ne' di destra ne' sinistra non mancano, soprattutto su ambiente e moralizzazione della politica. La differenza e' che vorrei molta piu' attenzione ad una maggiore giustizia sociale. Le mie prime simpatie per il socialismo sono nate leggendo, alle scuole medie inferiori (cosa oggi impensabile), Fontamara di Ignazio Silone e mi rendo conto che oggi e' tutta una altra Italia, sia da quella di Silone sia da quella, primi anni 70, che leggeva Silone.
      Credo comunque che una sinistra politica, che portasse avanti istanze sociali un po' piu' coerentemente della sinistra attuale, politica e sindacale, avrebbe una influenza non piccola e positiva nella societa' italiana.Dovrebbe pero' partire da una posizione minoritaria,come dimensione non come aspirazione. In fondo nei primi anni settanta, i quindicenni avevano il motorino e molto spesso i loro genitori erano piu' economicamente garantiti dei loro coetanei di oggi.Questo non gli ha impedito di interessarsi, anche troppo, alle questioni sociali.Insomma l' impegno per una societa' piu' giusta non e' impossibile neanche oggi.Anche se oggi le "mode" sono un piu' pilotate e meno spontanee e casuali.

    1. riefelis 30 marzo 2010

      Condivido in pieno il tuo pensiero. Grillo è un boicottaggio, uno sfogatoio per non cambiare nulla.

    1. dana74 30 marzo 2010

      quoto l'articolo e anch'io aggiungo eccetto la parte su Luttazzi, non mi piace proprio.

    1. AlbertoConti 30 marzo 2010

      Nella rivoluzione francese c'era una minoranza smodatamente oppressiva alla quale si poteva tagliare la testa. Oggi c'è la condivisione delle colpe, forse il vero senso della nostra democrazia, e se cominciassimo a tagliar teste non finiremmo più, fino all'estinzione. Partire da una posizione minoritaria? Ma, forse i barboni che dormono alla stazione avrebbero qualche possibilità di non contraddirsi il giorno dopo. E poi? La verità è che le teste non sono da tagliare, ma da cambiare dentro, profondamente. Le teste più dure sono proprio le più "realistiche". E sono ancora maggioranza al potere.

    1. marcopa 30 marzo 2010

      Il nemico a sinistra e il "dialogo realista" con l' avversario sono l' unica eredita' rimasta dal vecchio PCI, che pero' aveva anche molti pregi.La Tav in Piemonte e' una spina nel fianco da anni per il centrosinistra e in una elezione locale il PD ha dato indicazione ai suoi di allearsi con il centrodestra e non con i no-tav. E ora vengono a urlare al tradimento ? Il centro-sinistra non e' il CNL, e' una alleanza con un programma preciso che puo' essere condiviso o puo' non essere condiviso. Il mostro non e' Grillo e' il bipolarismo innaturale della politica italiana, dove convivono almeno quattro macro aree politico-culturali: sinistra centro-sinistra centro-moderato e destra. Mentre scrivo il tg 3 parla di Bassolino e dei suoi guai giudiziari: il problema e' lui e quelli come lui o chi si oppone agli inceritori, tav, rigassificatori, privatizzazioni ?
      Occorre ricreare una sinistra, che puo' partire solo da una posizione minoritaria. Una strada difficile e soprattutto scomoda che si puo' percorrere solo per passione e non per opportunismo. Bisogna riaggregare i pochi, frammentati, che hanno alcuni valori di fondo comuni. Ricordiamo sempre che si vive un momento difficilissimo economicamente e che la discesa del benessere collettivo continuera'.

    1. sentinella 30 marzo 2010

      io che sono giovane dentro ho votato per il movimento 5 stelle ed ho anche convinto mia figlia a venire al seggio dove ha votato anche lei movimento 5 stelle. Mio marito l'altra figlia e il genero si sono astenuti. l'Italia è tornata a prima del Risorgimento: al nord il Lombardo Veneto e il regno del Piemonte ma loro si sono abituati fin dai tempi del Manzoni ai metodi di Don Rodrigo e gli va bene così. Poi c'è lo Stato Pontificio che va dalla grassa Bologna passando per le Marche e l'Umbria qua hanno sempre amato la stabilità di una sicura parrocchia e si mantengno fedeli ai loro pastori.
      Più giù abbiamo il Regno delle Due Sicilie da sempre avvezzo ai Borbonici con un mondo a parte, a metà tra il regno dell'assurdo e dell'impossibile.
      Non so se ho fatto bene a votare per Grillo ma mi piaceva l'idea di far sapere che ero d'accordo sul sogno di un parlamento pulito ma forse a questo punto bisogna chiamare l'omino del Bio Presto.

    1. Ricky 30 marzo 2010

      Straquoto l'articolo, ma Luttazzi continua a non piacermi, questione di gusti, neppure mi sganascio liberatoriamente con Marcoré e c. ma non capisco perché la volgaritá debba essere l'unica arma della satira di sinistra e quindi mi debba piacere per forza.

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