E’ TUTTA COLPA DI GRILLO (MA ANCHE NO)

E’ TUTTA COLPA DI GRILLO (MA ANCHE NO)

DI ANDREA SCANZI

scanzi-micromega

Che spettacolo. Che spettacolo. Che spettacolo. Queste elezioni mi hanno caricato come una molla dopata (?). Il Pd ha toccato nuovi abissi di inutilità colpevole. L’Unità ha detto che è colpa di Grillo (e Luttazzi è uguale a Berlusconi). Bersani ha detto che il vento è cambiato (ma non si sa in che senso). E la Finocchiaro ha detto che nel Lazio tutto sommato è andata bene, perché ha comunque vinto una donna.
A me queste cose mi caricano, agli italiani gli caricano (cit).
Altre considerazioni.

7 a 6 (ma ha vinto chi giocava in trasferta). Cinque anni fa (nel mezzo è passata un’era geologica) finì 11 a 2. Un 8 a 4 sarebbe stato il minimo sindacale per la sinistra (ahahahahahah). Invece è stata mattanza, 7 a 6 risibile. Tutte le regioni in bilico a Berlusconi. L’ennesimo disastro del peggiore centrosinistra d’Europa, che ha coerentemente (almeno in questo) generato il peggior centrodestra d’Europa.

“Berlusconi è in crisi”. Il mantra di molti, troppi ottimisti. Che evidentemente vivono su Plutone. Oppure leggono solo Repubblica (per cui le elezioni del 2008 dovevano finire in parità). “Berlusconi è in crisi” non è una elaborazione politica: è una speranza. Gli italiani (la loro maggioranza) amano l’uomo forte, furbo, che si è fatto da sé (e Gaber sapeva bene di cosa fosse fatto). Berlusconi rappresenta al meglio il peggio degli italiani (cit). Berlusconi finirà solo con la sua dipartita terrena (sempre che non sia immortale). O – nel caso migliore – con il processo Mills, su cui però pesa il rischio (certezza) della prescrizione. Continuerà comunque il berlusconismo. Per sempre. Montanelli parlava di vaccino. Io parlerei, piuttosto, di Ebola.

Pd, acronimo di una bestemmia sprecata. Il Partito Disastro ha realizzato ieri l’ennesimo capolavoro. Ha vinto dove non poteva non vincere e l’unico miracolo (Vendola) è accaduto malgrado il Pd (fosse stato per il Dalailema, addio). Opinionisti e tromboni si interrogano da anni sui motivi della crisi del Pd. Sbagliando alla radice. E’ il Pd stesso la crisi.

E’ colpa di Grillo. Il grande capolavoro di questa tornata elettorale. I polli di allevamento piddini, con tanto di editoriali tronfi e parole buttate là a casaccio, ha individuato nei 30mila voti del Movimento 5 Stelle in Piemonte la causa della crisi. Lo ha scritto perfino Concita De Gregorio, in quel giornale così aperto e notoriamente libero che è L’Unità. Questa analisi, la cui miopia dimostra da sola quanto il Pd sia irrecuperabile (oltre che correo), è meravigliosa. Al di là del fatto che in Piemonte ci sono stati un milione di astenuti, che numericamente valgono un po’ più dei 70mila voti grillisti, il punto è lo sbarazzino rovesciamento della realtà fatto dal Pd. Non è che loro debbano conquistarsi la fiducia. No: il voto gli spetta per diritto regio. Lo esigono. In nome del meno peggio, si presume. Mercedes Bresso, pasionaria di sinistra come Aznar, ha detto (più o meno) che quelli che hanno dato il voto a Grillo sono dei cialtroni che hanno consegnato il Piemonte a una destra razzista. Certo: come quelli che, quando perdono, è colpa dell’arbitro (e non mi risulta che in Piemonte si fosse candidato Ovrebo). Riassumiamo: la Bresso ha detto cose allucinanti su Tav, nucleare e quant’altro. Ha cercato di convincere i moderati ricalcando pedissequamente modi e mosse (e programmi) berlusconiani (Sveltroni non ha insegnato nulla). Ha trattato, come tutto il centrosinistra “che conta”, Grillo e i grillini come paria, denigrandoli e sottovalutandoli. Poi, dopo che ha perso, non poco stupita dal loro exploit (non avendo minimamente il polso del reale, altrimenti non sarebbe del piddì), si è ricordata che esistevano e ha dato loro la colpa. Idolo. Sarebbe come se io, dopo avere insultato e dileggiato una donna per anni, la offendessi perché lei poi non me l’ha data. Lady Mercedes, come i suoi esegeti, si metta bene in testa una piccola cosa: ha perso perché ha governato male. Perché il Pd è una sciagura. Perché non se ne può più di questa unica motivazione del turarsi il naso. Chi è causa del suo male pianga se stesso (cit). E magari dica addio alla politica.

Sì, ma aritmeticamente la colpa è di Grillo. No, anche aritmeticamente è colpa di chi non si è messo nella situazione di farsi votare. Il Pd perde perché l’indulto, perché il conflitto d’interessi, perché il Dalailema, perché Bassolino, perché Bersani, eccetera eccetera. Il Pd è la polizza sulla vita (eterna) di Berlusconi. Silvio è Federer e il Pd sono la pletora di vassalli che si accontentano di perdere in finale (quando va bene) 7-5 al quinto. Fossi uno del centrodestra, vorrei sempre gareggiare contro Loiero (su cui Lombroso avrebbe scritto più di un trattato) e Penati. Per poco non perdevano pure la Liguria.

Il Pd non dice solo no (troppo facile essere disfattisti). Più che altro, non dice mai no. Si dirà: eh, ma loro pensano a governare. Vero: infatti l’exploit di De Luca in Campania è la dimostrazione del loro genio.

La tivù è stata decisiva. Vero e non vero. Nell’ultima settimana Berlusconi è stato ovunque, facendo passare il messaggio della “sinistra che sa solo odiare” e attivando quelli che intendevano astenersi. Tale meticolosa campagna mediatica è stata decisiva. Dall’altra parte c’è però il fenomeno Grillo. Il suo Movimento non è mai andato in tivù, stava sugli zebedei a tutti e subiva lo zimbellamento preventivo di grandi e piccini. Ebbene, al Nord è andato sempre oltre il 3 percento e in Emilia Romagna ha superato il sette (il sette!). E’ il vero dato nuovo: una moltitudine di giovani, attiva e informata, non crede più nei vecchi sistemi di comunicazione, ha bypassato la censura e dimostrato quanto il centrosinistra sia vecchio, superato e totalmente avulso dalla realtà. Per molti è un rischio democratico. Per me è solo un virus insinuato in un sistema marcio e schifoso.

Sì, ma tu sei amico di Luttazzi e Grillo. Vero. Ma sono anche amico di Costanzo e non per questo parlo bene del Cangurotto.

La fotografia dell’Italia. L’ha data Mario Monicelli, semper fidelis, giovedì scorso a Raiperunanotte. Riascoltatelo: è la carta d’identità di un paese che nessuno potrò mai salvare da se stesso. Ah: Monicelli e Gillo Dorfles, che ha parlato subito dopo, insieme fanno quasi duecento anni. E hanno ancora tanto da insegnarci.

Il caso Luttazzi. Emblematico anche quello. Uno dei massimi momenti televisivi degli ultimi dieci anni. Quindici minuti di monologo, semplicemente, perfetto. Qualsiasi politico e politologo, con un minimo di intelligenza e libertà di pensiero, avrebbe capito – dagli applausi scroscianti – che era quella l’aria che tirava nell’opposizione. Che c’era bisogno di qualcuno che cavalcasse la protesta, l’indignazione, il dolore per sedici anni di berlusconismo che stanno minando dalle fondamenta il paese (consegnandolo alla famosa e inedita “guerra civile fredda”). Qual è stata invece la reazione dell’intellighenzia, del micheleserrismo e dell’eugenioscalfarismo? La scomunica, l’ennesima. Da una parte si è accentuata la portata volgare della metafora dell’inculata (dimenticandosi che “buco del culo” lo diceva anche De André) e dall’altra si è deliberatamente frainteso (come sempre si è fatto pure con Grillo, vedi i due V-Day) il significato del monologo. Ripensate all’intervento di Luttazzi: qual è stato il momento che più ha ricevuto applausi? Quello della seconda fase anale, laddove (?) Luttazzi stigmatizzava l’assenza di opposizione. Una dura critica al Pd, accolta con il boato del Paladozza (e di chi guardava il programma). Tale messaggio “eversivo” non poteva passare. Ecco quindi, puntuale, la mitraglia degli opinionisti veltronisti e bersanisti. Lidia Ravera ha straparlato di femminismo, Francesco Piccolo (che sarebbe anche bravo) ha accomunato Luttazzi a Berlusconi (sì, e io sono il nuovo Galeazzo Ciano). C’è stato perfino chi ha parlato di “elogio dello stupro” (??) e “inneggiamento all’odio”. Sì, buonanotte. Badate bene: non sono piccoli segnali. La volgarità luttazziana è un pretesto così scontato che ci sono arrivati perfino Facci e Gasparri. E’ un altro il dato saliente: la puntuale mitraglia, in difesa del fortino piddino, della sempiterna intellighenzia salottiera, che continua a volerci spiegare cosa pensiamo dall’alto di una miopia connivente e interessata. Con questi leader non vinceremo mai. Ma neanche con questi “intellettuali”.

Però Luttazzi è volgare. Luttazzi è volgare per chi ha così tanto guardato Zelig e Dandini da arrivare a credere che la satira sia quella di Checco Zalone e Neri Marcorè. Ecco: Neri Marcorè è il comico perfetto per il Pd. Così bravo che, quando lo guardi, te lo dimentichi subito.

Zaia RuleZ. Credevo che Carlotto fosse esagerato nei suoi libri. In realtà Massimo era solo realista. Zaia è uno che fa politica come una volta: stando sul territorio, coi banchetti, mostrandosi vicino e promettendo l’impossibile. Non esiste ristoratore, imprenditore, operaio (?) che non lo incensi. Il voto di protesta è cosa della Lega (l’elettorato più veccho), Di Pietro e Grillo (elettorato più giovane e internauta). Se a Bersani, il Dalailema, Ferrero e Mussi parrà cosa elettrizzante che la sinistra “vera” abbia del tutto smarrito il gusto di essere incazzati (cit), lasciandolo ad altri che di sinistra non sono (e rendendo orfani milioni di elettori), ne prendiamo atto. Certificando una volta di più la loro devastante inappropriatezza.


Renzo Bossi candidato Lega Nord regionali Lombardia ( Le iene)



Renzo Bossi RuleZ. La sua vittoria è la chiara dimostrazione che il suffragio universale ha troppi bug.

Minzolini RuleZ. Ieri era ospite di se stesso da Giorgino. L’Istituto Luce a colori. Vamos.

Concludendo
. Berlusconi vive e lotta in mezzo a loro. La Russa glorifica, Formigoni divelge, Bondi tiranneggia. La Lega domina. Fini non fa breccia a Porta Pia. Casini è decisivo solo nei suoi sogni. La sinistra alternativa è ben rappresentata da Sansonetti. Di Pietro tiene, Grillo stupisce, il Piddì perisce: a stazioni, al rallentatore, con sublime quanto ingiustificata arroganza. Era meglio morire da piccoli. O anche solo senza aver davanti queste brutte facce.

Andrea Scanzi

Fonte: http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it

Link: http://scanzi-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/03/30/e-tutta-colpa-di-grillo-lennesimo-disastro-del-piddi/

30.03.2010

Commenti (47)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. buran 2 aprile 2010

      Berlusconi è veramente in crisi di consensi reali, e comunque TUTTI non sono rappresentativi che di minoranze, anche quando, virtualmente, vengono presentati come maggioranza. Se prendiamo le percentuali attribuite alle varie liste e le rapportiamo al numero degli italiani adulti (gli "aventi diritto", elettoralmente parlando), ci accorgiamo che ad es. un 50%, un risultato apparentemente notevole, si riduce a un 30% reale o anche meno. Quindi presunte "ondate", "maree" e simili attribuite a tizio e caio sono da ridimensionare, ed è opportuno non farsi suggestionare.

    1. ventosa 1 aprile 2010

      Primave', ultima volta che ti rispondo, giuro. Il blogger precedente ha espresso un'opinione, TU hai usato il suo argomento per indicare 'sto fanta90% come la percentuale di sinistroidi che si esprime su questo sito, quindi dando come tuo solito una collocazione a un sacco di gente di cui magari non hai neanche idea di come la pensino. Ergo: se vuoi continuare a giocare con le parole ed a cambiare le carte in tavola, vai a discutere davanti ai cancelli di una scuola elementare(a tua libera scelta). O ci vieni apposta per rompere i c...i? Mi sta venendo voglia, come diceva Totò, di buttarmi a sinistra!

    1. Fabbietto 1 aprile 2010

      Ottimo commento, sottoscrivo in pieno

    1. Fabbietto 1 aprile 2010

      Caro Ivanoe non dovresti rispondere con così tanto livore a chi ti fa notare che il tuo pensiero da finto materialista pragmatico è dettato esclusivamente dalla BULIMIA. Prendila serenamente la tua condizione di schiavo dell'arraffare, non c'è motivo di ringhiare contro chi è diverso da te.
      Comunque le categorizzazioni che usi sono forse un po' superate (proletario mascherato da borghese???? Nel 2010????) rinnovati che ti fa bene.
      Per aiutarti a non farti del male, ti dirò anche che non solo non condivido il tuo commento sulle liste civiche, ma anche che non faccio parte del bestiario che vive nel tuo personale immaginario, ma di quelle che credono in qualcosa che la tua mente non arriva ancora a concepire.
      Così tanto per evitarti voli pindarici su fantomatici nemici o avversari che la tua filosofia di vita ti impone di scovare in qualsiasi posto, ti dico che sono andato a scaricare i camion e a servire i tavoli per pagarmi l'università, per poi trovare un lavoro da precario che oggi mi fa guadagnare molto meno rispetto a prima. E lo rifarei mille volte perchè mi sento più vivo e più cosciente.
      Vedi la differenza, io sono sereno e non mi lamento del mio stipendio che mi basta, e non pretendo che altri facciano come faccio io, chiedo solo di non essere preso per il culo. O almeno, se mi vogliono prendere per il culo non me ne devo accorgere, se no ovvio che mi incazzo. Però tu invece pretendi di affermare che chiunque si metta a fare qualcosa lo faccia solo per un guadagno personale, forse perchè tu sei così.
      Vedi voglio farti un esempio, lo sai che differenza c'è tra la ricchezza creata chessò da un Saviano e quella creata da un Corona? La prima è ricchezza che crea ricchezza anche agli altri, è uno scambio di ricchezze, mentre la seconda a mio parere è un furto, una frode.
      Ci sono differenze tra valore e prezzo, quando le scoprirai forse ti sarai liberato dai cattocomunisti, girotondisti e anarcosindacalisti che occupano abusivamente le tue paure.
      Ciao e scusa, ma quando ci vuole ci vuole.

    1. Rossa_primavera 31 marzo 2010

      Ma se il mio intervento era per dar ragione ad un chatter come fai a dire
      che non mi interessa delle opinioni altrui?Neghi anche l'evidenza pur di contraddire chi non la pensa come te.A proposito time flies,visto che e' terza persona,non time fly.Saluti

    1. marcopa 31 marzo 2010

      No, erano evidenti alcuni punti critici (basta pensare a Frisullo, Del Bono,Bassolino,DeLuca) del centrosinistra e quanto il rapporto tra la gente e il centrosinistra non fosse idilliaco. La responsabilita' di aver nascosto tutto questo e' anche dei giornali fiancheggiatori, "indipendenti", ma interni al centrosinistra: Repubblica, il Fatto, Il Manifesto. Dire qualche verita' in piu' avrebbe forse cambiato poco, ma passare dall' euforia della serata di Santoro a Bologna al risveglio di martedi' si poteva evitare. La propaganda puo' servire a qualcuno, credere alla propaganda no.

    1. marcopa 31 marzo 2010

      No, erano evidenti alcuni punti critici (basta pensare a Frisullo, Del Bono,Bassolino,DeLuca) del centrosinistra e quanto il rapporto tra la gente e il centrosinistra non fosse idilliaco. La responsabilita' di aver nascosto tutto questo e' anche dei giornali fiancheggiatori, "indipendenti", ma interni al centrosinistra: Repubblica, il Fatto, Il Manifesto. Dire qualche verita' in piu' avrebbe forse cambiato poco, ma passare dall' euforia della serata di Santoro a Bologna al risveglio di martedi' si poteva evitare. La propaganda puo' servire a qualcuno, credere alla propaganda no.

    1. Albertino 31 marzo 2010

      molto probabilmente, dopo averli fatti provare, alla maggioranza degli italiani è piaciuto quello che avevano fatto e hanno votato per non cambiarli.saluti.

    1. Albertino 31 marzo 2010

      concordo con te. abbiamo perso tutti noi.

    1. wld 31 marzo 2010

      Che dire ... abbiamo il peggior centrodestra/sinistra d’Europa, forse è quello che ci meritiamo ... oppure no, rimane un fatto molto grave che nessuno ha menzionato (se non di sfuggita), il 35% degli aventi diritto non ha votato, e sembra che questo partito di astenuti non importi niente a nessuno; il fatto è che non ha vinto proprio nessuno, ha perso per l'ennesima volta il popolo, che rimane con tutti i suoi problemi quotidiani. Continuiamo a vedere la pagliuzza (grillo, di pietro, e luttazzi) e la grossa trave che ci trafigge, della destra e sinistra con i grossi baroni della politica che non mollano lo scranno; sono sicuro che se votasse il 10% degli aventi diritto sarebbero sempre li a contare chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso, conterebbero i fantasmi, incuranti del vero motivo di questa disaffezione al voto, sempre autoreferenziali tra di loro, che glene importerebbe, dopotutto ventimila euro mensili e bonus vari, pensione assicurata dopo tre anni, valgono comunque la pena. Perfino Di Pietro, ha deciso di mettere la testa a posto, forse ha capito il gioco di squadra, o forse Bersanino, Dalemino, Vetrusconi, sono finalmente disposti a ingoiare il poliziotto rospaccio, adesso ci saranno altri tre anni di attesa prima delle nuove politiche, prima che noi "sudditi" si vada a votare, e saranno tre anni durissimi per quelli che vivono in cassa integrazione a settecento euro al mese con famiglia a carico, molto più dura e catastrofica sarà per quelli che non hanno nemmeno quella, io sono un padre oltre che un nonno fortunato di tre nipotini, che ha ancora (per il momento) una pensione da lavoratore dipendente "retributiva" dopo quarantacinque anni, e posso in parte sostenere le mie creature che saranno il futuro spero di una classe dirigente migliore, visto che il 1968 ha fallito clamorosamente partorendo un mostro a sette teste, e non si può dire che la seconda Repubblica sia migliore, anzi... Condivido e quoto in pieno l'articolo, e condivido e quoto tutti gli interventi che ho letto con molta dovizia, con qualche riserva di chi ha scritto di getto, portato emotivamente da qualche provocazione voluta. wld

    1. AlbertoConti 31 marzo 2010

      E' lo stesso ragionamento di Iva Zanicchi quando sosteneva il primo berluconi: fateli provare, se non vanno bene li potete poi cambiare! S'è visto.

    1. Pellegrino 31 marzo 2010

      beh, se non vi fa specie votare una filiazione mondialista finanziata da una famiglia di narcotrafficanti colonialisti al servizio di Sua indegnità Britannica al cui confronto il bislacco arcoriano è solo un dilettante.....
      http://quintoelemento.controradio.org/index.php?blog=7&title=casaleggio_a_new_world_order_is_born_tod&more=1&c=1&tb=1&pb=1
      ..contenti voi...

    1. IVANOE 31 marzo 2010

      Carissimo gianni 72,
      purtroppo i partiti ai quali avrei potuto votare non ci sono più....

    1. fraguer 31 marzo 2010

      A tutti quelli che ancora si ostinano a credere che il Movimento 5 Stelle sia anti-politica invito a leggere il programma che da tempo è stato pubblicato su internet, realizzato con il contributo di "tutti" compreso stimati professionisti che lavorano in questo paese. Sfido chiunque a dirmi quale partito in televisione in questi 3 mesi pre-elettorali ha toccato certi temi. I "soliti ignobili" si sono limitati come sempre al dibattito Berlusconi Si Berlusconi No invece i ragazzi che credono nel cambiamento, solo con la rete,autofinanziati contro tutti e contro tutto si sono rimboccati le maniche e hanno fatto proposte serie e concrete e per certi versi hanno vinto! Non riconoscere la loro impresa politica (e non partitica) è semplicemente da ottusi ma soprattutto da veri anti democratici e incolparli della perdita di alcune regioni del centro sinistra lo è ancora di più (forse quello che fa rosicare i più e che è gente "comune" "normale" di 28-30 anni a fare la vera politica e non pregiudicati affaristi che sono lì da 30 anni). Il MOVIMENTO 5 STELLE non ha colori, solo IDEE...quelle che mancano ai "politici" di destra e di sinistra.Questi ragazzi hanno fatto tutto da soli e hanno vinto nonostante una disinformazione stile bolscevica fatta dai giornalisti servi di entrambi gli schieramenti (in Italia giornalisti veri sono rimasti pochi, sono una razza in via di estinzione). Ci hanno messo anima e corpo perchè CREDONO nelle loro IDEE perchè VIVONO le loro IDEE e se permettete cari "ROSICONI" non hanno regalato nulla a nessuno se non un pò di speranza a questa Italia.
      GRAZIE RAGAZZI
      Il Programma del MOVIMENTO 5 STELLE
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf
      Lo Statuto
      http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Regolamento-Movimento-5-Stelle.pdf

    1. DaniB 31 marzo 2010

      bravo grilmi, sono d'accordo. Credo che la sostanza della questione siano i punti 1, 4, ma soprattutto il 5.

    1. ventosa 31 marzo 2010

      Esattamente quel che ti dicevo: a te delle opinioni degli altri non te ne frega nulla. Primo non prenderle, eh? Sbrigati a crescere, che il tempo vola (time fly, cantavano i tears for fears). Saluti.

    1. Rossa_primavera 31 marzo 2010

      In questo caso invece ero intervenuto per rafforzare l'opinione espressa da un blogger non certo per provocare:avere un'opinione differente dalla tua non significa provocare,ma esercitare un diritto fra parentesi garantito dalla costituzione

    1. gianni72 31 marzo 2010

      la bresso, una che ha mandato i poliziotti a manganellare donne vecchi e bambini, doveva essere RIMOSSA. Quelli del PD devono imparare a trattare umanamente le persone per qualsiasi motivo. Punto. Oppure volevate che quelli manganellati votassero il loro carnefice?

    1. gianni72 31 marzo 2010

      ok Ivanoe, ma tu per chi hai votato?

    1. ventosa 31 marzo 2010

      Senti, autunno nero, tu confondi il rispetto con la condivisione. Il fatto che io esprima una opinione, ha in se la conseguenza che qualcuno la possa condividere o meno, esprimendolo chiaramente. Il fatto che qualcuno(a caso, vedi tu) pretestuosamente giudichi alcuni interventi dandogli sempre una connotazione di schieramento, mi fa pensare che tu non abbia la minima voglia di confrontarti, ma solo di scrivere la tua opinione. E fin qui, tutto bene, non siamo in guerra. La cosa che non va bene, secondo me, è se invece intervieni solo per provocare (novanta %, che cazzo di statistica è, che scopo ha tirare numeri a casaccio per rafforzare un'opinione?). Per quel che mi riguarda, esprimi quello che vuoi, però non cambiare le carte in tavola, se qualcuno parla di carciofi, non portare il discorso sui broccoli, qualcuno (io) potrebbe pensare che tu sia in malafede.
      Ti auguro buone cose e, se puoi, perdona queste mie critiche sinistroidi(non lo sono, ma almeno ti ho anticipato...).

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