E’ MORTO IL COMANDANTE HUGO CHAVEZ

E’ MORTO IL COMANDANTE HUGO CHAVEZ

FONTE: CONTROPIANO.ORG

La notizia che giunge dal Venezuela conferma alle 16.25 di oggi la morte del compagno, del rivoluzionario, del Presidente Hugo Chavez. Un giorno di dolore per i popoli della Nuestra America e i rivoluzionari di tutto il mondo.

Il Vicepresidente del Venezuela Nicolàs Maduro ha annunciato nelle televisioni nazionali la morte del Presidente Chavez. Oggi, martedi 5 marzo 2013, dopo aver seguito la riunione con la direzione politico militare della Rivoluzione, il vicepresidente Nicolas Maduro ha informato che il Presidente del Venezuela Hugo Chavez è deceduto alle 16.25 del pomeriggio.


"In questa tragedia storica chiamiamo gli uomini e le donne ad essere vigilanti della pace e del rispetto della nostra patria. Noi civili e militari assumiamo la sua eredità, le sue sfide, il suo progetto, insieme all'accompagnamento e l'appoggio di tutto il popolo le sue bandiere saranno sollevate con dignità. Grazie, mille volte grazie".


Che non ci sia violenza nè odio, ma amore, pace, unità e disciplina. Unità, battaglia e vittoria, con l'unità del popolo e della Fanb.



Nelle prossime ore verranno annunciati i dettagli del funerale.


Il video nel quale il Vicepresidente Nicolas Maduro annuncia la morte del Comandante Chavez

Il Ministro venezuelano Elìas Jaua ha annunciato che oggi sono stati espulsi dal paese due funzionari diplomatici degli Stati Uniti per atti illegali tesi alla destabilizzazione del paese.


Si tratta di Davi Delmonaco e Devlin A. Kostal, aggregati all'ambascita degli Usa, che sono stati dichiarati persone non gradite e dovranno abbandonare il paese entro le prossime 24 ore.


Il vicepresidente Maduro aveva denunciato nei giorni scorsi l’esistenza di un “piano per destabilizzare” il Venezuela dietro la malattia di Chavez. Uno dei sospetti è che Chavez possa essere stato avvelenato con il polonio come avvenuto con il leader palestinese Yasser Arafat.
Tanto che è già pronta “una commissione speciale” per verificare questa tesi. “

Fonte: www.contropiano.org

Link: http://www.contropiano.org/it/esteri/item/14942-e-morto-il-comandante-hugo-chavez

5.03.2013

LEGGI ANCHE: CIA: ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA ?

Commenti (149)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. maurydek 6 marzo 2013

      Quoto pienamente Andrew. La maggior parte dei numeri dati dal governo sono falsi. Il Venezuela e' in GINOCCHIO. Gli unici dati positivi vengono dai proventi del petrolio. Considera un paese che non ha treni e le strade sono impercorribili; piene di buchi per mancanza di manutenzione; l'elettricita' va e viene in continuazione per mancanza di manutenzione; ogni giorno e piu' volte al giorno bisogna accendere le pompe per vedere se oggi arriva l'acqua, che per giorni interi puo mancare. Occhio se esci perche' ti ammazzano per rubarti un cellulare e se non hai ne' soldi ne' telefono ti ammazzano per dare l'esempio. Se un poliziotto ti chiede soldi e glie li dai, domani ti chiede gli altri, se non glie li dai, mette in mano a un paio di ragazzini delle pistole e ti entrano in casa. Nei supermercati ,da anni mancano prodotti di prima necessita', che a volte si trovano di contrabbando; per non parlare poi delle cose superflue. Il Venezuela non produce niente, nonostante terre fertili e piene di minerali.........e certo se investi qui e le cose ti vanno bene.....ti nazionalizzano e incredibilmente in meno di un anno riescono a mandare in malora cio' che tu,tuo padre e tuo nonno hanno costruito durante la loro vita. Poi i chavisti dove sono? Ho un piccolo hotel e di chavisti da me non ne vengono? Solo una coppia ad agosto ( che io ricordi) che lavoravano nella "mision vivienda" ( la mision delle case popolari di cui tanto Chavez ne andava fiero perche' una delle poche "misiones" che funzionavano) che lui, dopo qualche birra comincio' a confessarmi che era uno sfacelo e una corruzione senza limiti , mentre la moglie gli dava pizzichi e gli disse di stare zitto perche' "il regime" gli proibisce di parlarne male!!! Cosi' come l'ambasciatore di un paese con il quale Chavez aveva buoni rapporti, mi confido' che il governo venezuelano non riesce a mandare avanti neanche il 5% degli accordi presi e firmati con spese assurde e perdite di soldi incredibili . Chavez sara' stato in buona fede ma ha lasciato un paese da rifare al suo successore che purtroppo sara' l'ex autista di autobus Nicolas Maduro o quel pseudo fantoccio e marionetta degli USA Enrique Capriles.......... e voi vi lamentate di Berlusconi? Continuate a vivere di ideologie e santificate Chavez che con le parole era bravissimo ma ai fatti non ce la faceva proprio

    1. andyconti 6 marzo 2013

      Caracas brucia?

      di Maurice Lemoine - Le Monde Diplomatique (Edizione Colombia)

      17/08/10

      [Estratto]

      Nonostante in Venezuela sia attiva una politica di giustizia sociale, persiste una percentuale di omicidi fra le più alte al mondo. Come si spiega questa violenza ignorata per molto tempo dal governo di Hugo Chávez? L’opposizione, naturalmente, se ne serve per strumentalizzarla in funzione dei suoi obiettivi politici. (...)

      Nel 2008 in Venezuela vi erano 48 omicidi ogni 100.000 abitanti. A Caracas ci sono percentuali ancora più alte: tra gennaio e settembre del 2009 vi sono stati 1.976 omicidi, ma si tratta di una città di 4,8 milioni di abitanti.

      Per l’opposizione il responsabile ha un nome: "Chávez". (…) La campagna mediatica in questo senso è attivissima, ma il potere ha una parte di responsabilità. Gli uffici stampa dei commissariati del Corpo di Indagini Scientifiche, Penali e Criminali (CICPC) sono stati eliminati, e ora non esiste una base statistica nazionale sicura, sicché ognuno può inventarsi il bilancio record che gli conviene senza correre il rischio di essere smentito. E senza mai, beninteso, analizzarne le cause, solo gli effetti.

      Territori di emarginazione

      Inizi del secolo XX: l’oro nero esce dal suolo venezuelano. I contadini diseredati dalle Ande e dalle pianure - savane estesissime - si precipitano nelle città di Maracay, Valencia, Maracaibo, Caracas. (…) Nascono così sobborghi di miseria e di emarginazione, quindi d’insicurezza. (…) Si ruba per necessità, per sopravvivere, per avere denaro, per mangiare. Un tipo di violenza diversa da quella che conosciamo oggi. (…) I conflitti fra delinquenti ora nascono per futili motivi: uno schiaffo, un insulto. (…) Chi muore principalmente nei quartieri popolari? Giovani fra i 15 e i 25 anni, poveri, di pelle scura. (...) Sui motivi del fenomeno ciascuno fa la sua analisi, le stesse che si ascoltano ovunque: (...) "Violenza di genere, violenza famigliare, aggressività riprodotta". (...) Oppure: "Il fattore fondamentale è culturale. Il venezuelano è violento!". "Per niente! Si tratta di mancanza di moralità: non si ruba per necessità, ma per vizio. Si è creata una scala di valori in cui la motocicletta, la ragazza che siede dietro, il conto dei morti che hai ammazzato implicano rispetto. Di più se l’alcool scorre a fiumi e le armi circolano dappertutto". E va bene, "..ma non dimentichiamoci che la televisione influisce in modo decisivo con i suoi film e la smania di possedere qualunque cosa attraverso la pubblicità. Soprattutto perché la povertà è diminuita, c’è più denaro di prima e più opportunità per i delinquenti e siccome le leggi li favoriscono, loro le usano e se vengono presi escono subito".

      Paradosso curioso, in un paese in cui il tasso percentuale di povertà è crollato dal 60% al 23% della popolazione, quello della popolazione indigena dal 25% al 5%, le cifre della delinquenza vanno alle stelle. Non sarà che il governo bolivariano sia caduto in un tranello riduzionista che attribuisce la violenza solo alla miseria? E’ possibile, perché nonostante gli indubbi successi nei programmi sociali relativi alla sanità, l’educazione e l’alimentazione, per molto tempo ha ignorato la sicurezza, supponendo che sarebbe scomparsa come naturale conseguenza dei progressi raggiunti.

      Riformare la polizia

      Che fa la polizia? Come in quasi tutta l’America Latina, la polizia è parte del problema e non della soluzione. "Il nostro dramma - confida Soraya El Aschkar, segretaria del Consiglio Generale di Polizia (CGP) - è che non abbiamo una polizia, ma 135!". In questo paese federale, decentralizzato - un’eredità del passato - ogni governatore, ogni sindaco dispone del proprio corpo di sicurezza. Non esiste nessuna norma comune, nemmeno nella formazione, che resta affidata a ex militari.

      A Caracas la Polizia Metropolitana e la Polizia Municipale si dividono il territorio senza coordinamento, a volte sono pure in conflitto per divergenze politiche. Nell’aprile del 2002 elementi di polizia Metropolitana, PoliChacao e PoliBaruta controllate da sindaci dell’opposizione, hanno partecipato al fallito golpe. (...)

      Il 13 maggio scorso, cosciente della gravità della situazione, il presidente Chavez ha inaugurato il Centro di Formazione della Polizia (Cefopol) nell’Università Nazionale Sperimentale di Sicurezza (UNES) destinata a incorporare una Polizia Nazionale Bolivariana (PNB). Nuova prospettiva, nuovi metodi, nuova filosofia: una formazione tecnica e una sensibilizzazione verso i diritti umani e il rapporto fra polizia e cittadini. Sono già attivi nel quartiere di Catia, e con successo, 1.058 agenti selezionati e formati. Altri mille stanno terminando i corsi. (...) E’ poco ma anche molto, dato che i risultati non saranno immediati.

      Paramilitari e narcotraffico

      Secondo uno studio realizzato nel 2007, ben 4.200.000 colombiani vivono in Venezuela, e sono considerati un modello di… "sicurezza". Sono nella stragrande maggioranza persone oneste e integrate, perciò il problema può essere affrontato senza xenofobia. (…) Ma con la complicità di funzionari di diversi corpi di polizia e della Guardia Nazionale, il narcotraffico proveniente dal paese vicino non è penetrato solo in Venezuela - usandolo come paese di transito verso gli USA e l’Africa - ma ha pure ampliato la sua influenza a Caracas e nei suoi barrios: traffico su grande scala che ha incorporato giovani emarginati mediante l’offerta di cocaina a basso prezzo, all’inizio addirittura regalata. Si tratta di un fenomeno spontaneo, legato all’espansione di una criminalità transnazionale che adattandosi alle circostanze approfitta delle debolezze, colpendo in modo ancora più grave il Brasile e il Messico. (...) Washington e Bogotá accusano: "I capi della narcoguerriglia colombiana s’incontrano in Venezuela". Ma c’è, al contrario, un pudico silenzio sulle rivelazioni di Rafael García, ex capo dell’intelligence della polizia politica colombiana, il Dipartimento di Amministrazione di Sicurezza (DAS). Incarcerato, Garcia ha rivelato i rapporti tra l’istituzione e i paramilitari di estrema destra, attori centrali del narcotraffico, affermando pure che l’ex capo del DAS, Jorge Noguera, nel 2004 si è incontrato con leader paramilitari e oppositori venezuelani per concertare un "piano di destabilizzazione" e l’assassinio di Chávez.

      La presenza dei "paracos" (paramilitari) negli stati frontalieri di Táchira, Apure e Zulia, è nota da tempo. Nel 2008 l’ex direttore dei Servizi di Intelligence e Prevenzione (DISIP), Eliécer Otaiza, denunciava "la presenza di ventimila [paramilitari] in tutto il territorio nazionale, [dove] portano avanti azioni criminali legate a sequestri, sicariato e narcotraffico". La penetrazione è in continuo aumento. Quello che la stampa venezuelana nasconde lo rivela un quotidiano di Bogotà, El Espectador, il 31 gennaio 2009 con l’articolo. "Le Aquile Nere sono volate in Venezuela". Dopo aver percorso lo stato di Tachira, il giornalista Enrique Vivas racconta come quei gruppi abbiano creato strutture illegali e si siano trasformate in un potere che controlla quasi tutto, offrendo addirittura assicurazioni sulla vita. Salvo che ai membri del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), vari dei quali sono stati assassinati nel febbraio e marzo 2010. (...)

      Per cercare di capire è utile vedere ciò che succede vicino alla frontiera, ad Apure e Tachira. I paramilitari creano il caos moltiplicando le violenze, gli assassini i sequestri. Dopo poco distribuiscono manifestini nei paesi: "Con noi mai più droga, né delinquenza, né prostituzione!". Provocare il panico e poi presentarsi come "salvatori": ci sono buone ragioni di sospettare una strategia elaborata con cura.

      Una sfida ulteriore

      Un alto funzionario ci ha confidato in incognito: "Credo che ad alto livello ci sia una sottostima del pericolo. Si continua a parlare di bande di criminali, quando noi ci troviamo ad affrontare un’organizzazione, per non dire un esercito di occupazione".

      Esagerato? Forse… Le esperienze degli intrighi "contro-sovversivi" statunitensi nella regione non facilitano il compito a chi cerca di trovare il bandolo la matassa. Si tratta d’imprenditori della violenza, senza una vera fede politica o di una strategia di destabilizzazione?

      "Al momento, a parte alcuni quartieri - come il 23 di Gennaio, Guarenas, Guatire - che molto politicizzati e con decenni di anni d’organizzazione, controllano il territorio - gli altri sembrano disarmati. I consigli comunali non sono ancora abbastanza sviluppati e non hanno la capacità di individuare questo tipo di movimento". E’ quanto sostiene un brasiliano che lavora con i contadini nello stato di Barinas. Anche Aníbal Espejo ne conviene, evocando l’esperienza dei quartieri rossi: "La gente lo sa… ma non ha ancora la maturità politica per affrontare questo tipo di sfida".

      Il 13 aprile del 2002, due giorni dopo la caduta del Presidente, è stata la mobilitazione della gente dei quartieri popolari che ha respinto i golpisti e permesso il ritorno al potere di Chávez.

      "In caso di un nuovo golpe con paramilitari armati e ben organizzati, nei barrios popolari non sarà possibile un altro 13 aprile", dichiara preoccupato l’intellettuale Luis Britto García. E aggiunge: "Il caos creato da questi gruppi criminali, amplificato per non dire appoggiato dai media, serve agli interessi della destra. Tanti più morti ammazzati ci sono, maggiori saranno voti per l’opposizione".

      Fonte: http://eldiplo.info/mostrar_articulo.php?id=1132&numero=92

      Resistenze.org
      Sostieni una voce comunista. Sostieni Resistenze.org.
      Fai una donazione o iscriviti al Centro di Cultura e Documentazione Popolare.

      Support a communist voice. Support Resistenze.org.
      Make a do

    1. Tanita 6 marzo 2013

      Ma per favore, Andrew! Io vivo in Argentina.

      Le elezioni nel Venezuela di Chavez sono state le piú auditate e sorvegliate al mondo!

      Se vuoi frodi elettorali, vai a leggerti sugli USA.

    1. Tanita 6 marzo 2013

      "´Chavez, non credente dichiarato"??????????????? Io sono agnostica, ma almeno da tutte le sue manifestazioni, non lo era Chávez. Per favore, fonti.

    1. Valdez 6 marzo 2013

      Ah, ecco. Mo me lo scrivo.

    1. Valdez 6 marzo 2013

      la santeria viene dal vudù, e (cito wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Vudù) è considerata una delle religioni piu' antiche al mondo, con circa 60.000.000 di praticanti.

      La demonizzazione di questa religione e' stata usata ad esempio come pretesto per occupare haiti da parte dei nord americani agli inizi del ventesimo secolo.

      Come il vudù il palo mayombe fa parte dello sciamanesimo. Non so da dove hai preso la notizia dei culti satanici visto che il sincretismo e' stato adottato per nascondere le credenze degli schiavi ai "satana" che li avevano rapiti e portati in catene a crepare di sfruttamento. Fatti un giro in america latina e parla con i loro discendenti, senti cosa ti raccontano.

      Io personalmente ho conosciuto una Mae de Santo e ho molti amici di Candomblè e ti posso dire che sono tutte persone con una spiritualità che manco te la sogni. In verità c'era una donna di Candomblè che era pericolosa, ed era una portoghese, padrona di una loja. Ma chi realmente ha tentato ripetutamente di danneggiarmi e' una italiana, mia parente, cristiana evangelica. Per quanto riguarda l'espirita, cioè il Kardecismo (da Allan Kardec, francese), conoscevo un professore, in Brasile, una persona squisita, dal quale non ho mai sentito una parola fuori posto.

      Questo per quanto riguarda le gratuite demonizzazioni sui sistemi di fede di altri popoli. Non sono io che ti devo spiegare in cosa consistono e da dove vengono le credenze di altri popoli, se sei in grado di farlo documentati da solo. Ma almeno cerca di portare rispetto alle credenze degli altri, oppure dimostra che queste siano realmente delle religioni "Sataniste".

      Su Hugo Chavez hai gettato inutilmente fango sproloquiando di democrazia, fascismi, non hai portato nulla a suffragio di quello che dici. Ti faccio notare che quando i nord americani (e cioè voi, da quanto si puo' capire dal nome che porti) hanno tentato uno degli ennesimi colpi di stato che hanno appestato tutto il sud america dalla meta' degli anni 70 ad oggi (per esempio, cerca piano condor, o Mapiripan, tanto per avere un'idea) si sono trovati contro una popolazione di 6.000.000 di persone.

      Parlare di democrazia è tempo perso: non conosco un posto al mondo dove questa venga praticata.

      Percio' cala a boca, yanqui de mierda.

    1. Ercole 6 marzo 2013

      il tempo di liberarci dei neo Menscevichi e Sciovinisti è questo il vero ostacolo (i reggicoda del sistema capitalista)

    1. Malpelo 6 marzo 2013

      esatto. Mi fanno vomitare gli occidentali che si riempiono la bocca di queste parole vuote essendo loro i primi fascisti. Loro con i loro silenzi o al contrario e piu spoduratamente con il loro supporto.
      mi danno il voltastomaco. inventerei per loro l'applicazione "Sgarbi": una voce che gli ripete ogni 2secondi "Capra.. capra...capra...capra." all'infinito

    1. Malpelo 6 marzo 2013

      la corruzione in Italia sarebbe una formica paragonata alla corruzione in Venezuela che sarebbe l'elefante????
      Allora non hai mai vissuto in Italia!!!!

      Dove vivi alle caiman?? con il paparino che ti invia i soldini sul conto?
      E spiegami un po cosa racchiude il concetto di corruzione per te, tanto per capirci...

    1. Andrew 6 marzo 2013

      Vedo che nell' argomento Chávez ci sono commentatori stile curva sud San Siro. Sapete un cazzo e date giudizi. Tu hai qualcosa da dire in merito all' argomento, conosci la materia ? Se no, come dicono i latini, callate la boca.

    1. Andrew 6 marzo 2013

      Beh dai hai ragione, vendono petrolio alla Cina...poi sono grandi amici di Cuba, simpatie e affinità' con iraniani e russi. Sarai mica un purgato di rivoluzione civile con mega poster di Bertinotti in casa ? Credo proprio di si. Rispetto poi all'argomento da me citato evidentemente non ne capisci nulla e invece di tacere argomenti cazzate. Dai Ventosa che alle prossime elezioni con Ingroia riuscirete a entrare il parlamento e poi coi grillini prendiamo a modello Hugo e Fidel e hasta la victoria siempre, diventiamo tutti santeros e facciamo una bella dittatura modello sudamericano. Non lo hai capito chi sono questi dittatori ? Sei mai stato in quei paesi, si o no ? Purtroppo non sai un cazzo. Dici che nel bene o nel male ha dato il via....... Non insistere, dici un mare di puttanate, io considero democratico un paese dove posso dissentire dal governo e dove per strada posso dire governo di merda, presidente pagliaccio e quel cazzo che mi pare. Invece nei paesi dove ci sono le dittature che tu ammiri, vergognati, tipo Venezuela, Cina, Cuba, Iran e altri se solo ti azzardi a dichiarare un minimo dissenso finisci 10 anni in prigione se ti va bene diversamente ti ammazzano. Cocciuto e ignorante. Informati e ringrazia Dio di essere cristiano, italiano e vivere in questo paese fantastico.

    1. Valdez 6 marzo 2013

      Devi avere le idee chiare sulla santeria!

      Te le devono aver dette alla parrocchietta.

      I tuoi commenti mi puzzano tanto di hasbara.
      E a quanto pare come te ce ne sono parecchi, oggi. Ma venite pagati a progetto? A intervento? A tempo?

    1. Valdez 6 marzo 2013

      Porca puttana, faccio tardi pure stavolta!

    1. FreeDo 6 marzo 2013

      Ercole a che ora comincia la Rivoluzione?

    1. ventosa 6 marzo 2013

      Visto che sei di coccio, ti ripeto che non sostengo altri che la mia famiglia, però cerco di pensare con la mia testa(prova, è una bella esperienza).

      E così, partendo da un personaggio che nel bene e nel male ha dato il via ad una rivoluzione che sta cambiando mezzo continente e, vedi le relazioni internazionali tipo vendita del petrolio a mercati paralleli(Cina, per esempio), geo politicamente investe gran parte dei paesi in via di sviluppo, stai spostando il tema sul gossip...

      Andrea, sei patetico... o sei un troll?

    1. Andrew 6 marzo 2013

      Ascolta amico mio, io non mi chiamo Mork e non vengo dalla luna, ok ? detto questo se hai necessità di schiacciare tasti e scrivere almeno fallo commentando i contenuti e non i dettaglietti. Quanti anni hai, 6 ? non credo. Lo sai che Maduro è un devoto del santone pedofilo criminale indiano o no ? sai lo spagnolo o ti mastichi a malapena il romanesco ? se no e ti interessa informati da solo. Se noi avessimo un nuovo presidente del consiglio o della repubblica che frequenta santoni banditi pedofili un qualche dubbietto ci verrebbe o no ? penso di si anche se ci siamo abituati con la mummia a di tutto. Detto questo la situazione è quella che ho descritto. Ventosa.

    1. Andrew 6 marzo 2013

      Per gli amici e sostenitori del satanico Hugo Chavez.

      In Venezuela è pieno di santeros, paleros, espiritistas, babalawos,etc. Esistono vere e proprie case di culto chiamate Ilè dove vengono fatte iniziazioni di tutti i tipi dietro pagamento di migliaia di dollari.
      Una casa famosa ha un blog www.ashe.com.ve. Questo blog ha quasi 90.000 adepti.
      Qualche informazione delle religioni sataniche cubane che ha introdotto Chavez in Venezuela.
      http://sectareligiosa.blogspot.it/
      http://www.martinoticias.com/content/rezar-cuba-hugo-chavez-santeros-/18296.html
      http://twiffo.com/aCY
      http://www.youtube.com/watch?v=BfW8VQNt9Jg
      http://www.youtube.com/watch?v=64fvMGd76Y8

      Grazie Hugo, non ti dimenticheremo mai, purtroppo.

    1. ventosa 6 marzo 2013

      No, senti.

      Io non ho voglia di polemizzare con te, ma me le levi...

      La tua fonte è infocatolica.com? Ti prego, è come chiedere a Gasparri cosa ne pensa di Grillo... Per piacere...

    1. ventosa 6 marzo 2013

      No, caro mio, non lo giustifico affatto.
      Si chiama autodeterminazione, fa parte ed ha fatto parte di ogni crescita che abbia avuto un seguito e che ha consentito ad ogni popolo, alla fine di un percorso, di ritrovarsi con una base fatta di fondamenta solide. Un esempio su tutti, la rivoluzionje francese, il periodo del terrore, in seguito Napoleone Bonaparte: ne hanno passate, i francesi! Per loro fortuna, però, non c'era il supereroe di turno a dirgli "non vi preoccupate, che ci pensiamo noi", deprdandoli di tutto ciò che c'era di buono e, soprattutto della loro identità.

      L'america latina, che tu lo voglia o no, sta accelerando il proprio cambiamento soprattutto grazie all'esempio, e non solo, di Chavez, che ha indicato una via per ribellarsi allo strapotere di noibraviebuoniportatoridibenessereedemocrazia.
      E' un passaggio necessario, non giustifico il "dittatore".

      Quello che sta accadendo in casa nostra, dal 1957 in poi, fino alla situazione attuale, l'hai voluto tu, o te lo stanno imponendo i portatoridibenessereedemocrazia?

      Un'altra cosa, delle 14 elezione di cui parla la tua bibbia, 4 o forse 5(vado a memoria) erano elezioni politiche, le altre erano referendum o simili.

      Su una cosa hai ragione, sono stato un maleducato, come si dice a Roma, ho sbroccato ed ho scritto di getto. Di questo mi scuso con te.

      Comunque, continua ad informarti sul corriere della sera e, mi raccomando, non perderti il TG1.

      Saluti.

    1. Andrew 6 marzo 2013

      http://infocatolica.com/blog/infories.php/1212161141-nicolas-maduro-sucesor-de-hug
      Questo è Nicolas Maduro il successore di Chavez adepto e devoto del defunto santone pedofilo seriale e criminale indiano Sathya Sai Baba morto grazie a Dio nel 2011.
      http://www.youtube.com/watch?v=WTy7fGEx8B4
      Questa intervista è una delle tante che comprova l'appartenenza di Chavez al culto della santeria e palo cubani.
      Chavez, non credente dichiarato, a Cuba a Guanabacoa città de La Habana si è iniziato alla religione del palo mayombe e alla santeria, 2 delle 3 religioni sataniche più terribili e diffuse a Cuba. Entusiasta dei culti e dei riti animali sacrificali di tutti i tipi ha esportato poi da Cuba verso il Venezuela tutte e 3 le loro belle religioni, palo mayombe, santeria e ifà, aprendo le porte a migliaia di feticisti idolatri satanici cubani che hanno trovato grazie a lui in Venezuela territorio vergine. Oggi in Venezuela queste religioni sono così diffuse che dappertutto si possono trovare, dagli incroci alle spiagge, resti animali di tutti i tipi che vanno da teste di capre mozzate, a cadaveri squartati di vacche, cavalli, a galli e galline martoriati, a feticci insanguinati di tutti i tipi. Queste religioni le ha fatte entrare Chavez durante i suoi 14 anni. Oggi il fenomeno è incontrollato, santeros, babalawos, paleros sono dappertutto e sono un fenomeno in crescita di stregonerie e orrori. Informarsi per chi non ne fosse a conoscenza. I venezuelani sanno, gli italiani sanno zero. Maduro invece andava dal santone Sathya Sai Baba a Putthaparthi in India e invece ha aperto e favorito la nascita in Venezuela di Centri Sathya Sai Baba che oggi pululano dappertutto. I satanisti al potere hanno intento di distruggere la religione di Cristo nelle sue varianti a favore del satanismo caotico destabilizzante e pauroso finalizzato a creare terrore e caos. Diavoli che sono. Che i latini e i venezuelani confermino e si pronuncino rispetto a ciò che dico.
      Grazie

Visualizzati 20 di 149 commenti approvati.