E COSI' SIAMO GIUNTI ALL' EPILOGO

E COSI' SIAMO GIUNTI ALL' EPILOGO

DI CARLO BERTANI

Per aver cercato di sondare quali potranno essere gli esiti del post-berlusconismo, mi sono beccato:

1) del quaqquaraqquà da Affus, il quale ammette candidamente di non aver nemmeno letto l’articolo. Tanto basta (e cosa, se non lo ha letto?), però, per dare del quaqquaraqqà ad una persona.



2) Lino Rossi ancora attende soddisfazione per delle “offese” nei suoi riguardi. Devo confessare che Lino Rossi iniziò ad offendermi tanto tempo fa, quando in un articolo cercai di sondare le possibilità per un’auto del futuro. Ma passi. Se questi sono i termini nei quali concepisce il dibattito Lino Rossi, non me ne frega un accidente. Potrei ricordare che sono una discreta “lama”, ma non penso che questi siano i termini dell’onore per Lino Rossi.
3) Un povero “pellegrino”, invece, m’accusa d’essere prezzolato, di scrivere “a comando”. Quando, poi, faccio presente ai gestori di CDC che si tratta di un’accusa grave per uno scrittore – si mina la sua credibilità – si fa vivo con una e-mail anonima (firma: “P”) nella quale si genuflette chiedendo perdono. Era stato “preso” dal vorticare dei commenti nel forum. Dice lui. Ma non era un forum: era un articolo. Più della consapevolezza, fece il timore dell’art. 595: che pessima figura.



4) Un certo Dana74, invece, è più furbo. Avvisato probabilmente dal pellegrino (sic!) che era in arrivo una querela per diffamazione, cerca di salvare il salvabile. Sa di non essere destinatario di querela poiché un punto interrogativo lo ha provvidenzialmente salvato (Chi ti paga? Fare Futuro? Casini?) e continua nella sua filippica. Sarei una primadonna che non accetta critiche, nell’attesa di ricevere chissà quali “chiamate” per pubblicare libri ed andare in TV. Per pura informazione di Dana74, ho pubblicato parecchi libri e la scelta di non pubblicare più in cartaceo è solo mia, poiché ritengo che la comunicazione, oggi, sia preminente sul Web. Per quanto riguarda le “chiamate” in TV, lo informo che ho rifiutato per tre volte gli inviti (documentabile), giacché non desideravo fare la pessima figura che fecero Blondet e Chiesa sull’11 Settembre. La TV è una trappola per topi, e chi ha in mano le chiavi della trappola è sua maestà Berlusconi.

Sorvolo sulla quantità di stupidaggini che hanno seguito quell’articolo. Veniamo al dunque.

Si scrivono articoli migliori e peggiori: dipende da molti fattori, non ultimo il proprio stato d’animo. Nulla da obiettare che certe “ciambelle” non riescano col buco, ed è molto difficile tracciare cerchi perfetti. Giotto insegna.

Un autore – giustamente – viene giudicato per il suo livello di comunicazione, che comprende qualità, linguaggio, incisività ed interesse “intrinseco” dei suoi articoli. E un commentatore?

Nel Web, chi commenta partecipa alla comunicazione, a differenza della carta stampata.

Qual è il livello di chi commenta su CDC? Quello di chi commenta senza leggere? Di chi le “spara” e poi si genuflette in scuse?

Viene allora spontaneo domandarsi se la modalità di scrivere a “critica aperta” sia condivisibile. Per chi commenta in questo modo, senz’altro: basta scrivere quel che ti passa per la testa in quel momento. Se va male, fai pervenire una e-mail anonima di scuse.

Se, invece, si filtrano i commenti, si grida alla censura.

Per chi scrive, le cose sono un po’ diverse.

Anzitutto, chi scrive deve necessariamente controllare tutte le fonti ed essere certo di non “spararle” a caso, e questo per due motivi: per onestà nei confronti dei lettori e per mettersi “al vento” da possibili ingiunzioni.

Per il mio articolo “Zardoz” ricevetti e-mail dal tono minaccioso, nelle quali mi veniva chiesto di “cancellare” immediatamente alcuni riferimenti: siccome ero certo di non aver violato nessuna norma, risposi picche. Queste sono cose che, i commentatori, manco immaginano.

A ben vedere, è fin troppo facile attirare gli strali che puntualmente sono proposti dai vari decreti “Levi”, “D’Alia”, “Carlucci” e compagnia cantante: basta comportarsi come i commentatori di CDC.

Non dimentichiamo che la diffamazione (C.P. 595 e seguenti) è ben circoscritta dall’attuale ordinamento: cercare di by-passarla o di fregarsene, è ciò che spalanca la porta ai censori. E, qualcuno dei commentatori, mi sa che lavora per il re di Prussia (“qualcuno”, indeterminativo, capito mi hai? Prova a citarmi!).
L’attenzione, allora, si sposta sui gestori dei siti.

In lunghe conversazioni, i gestori di CDC mi comunicarono i loro intendimenti: CDC doveva essere un sito “aperto”, affinché tutti potessero confrontarsi. Destra e sinistra, alto e basso. Nobile intento, nulla da eccepire.

Nella prassi, ciò significa che quasi ogni articolo diventa un campo di battaglia: significa confrontarsi?

Confrontarsi in modo dialettico vuol dire appurare le tesi altrui e proporre critiche fondate: è una critica fondata dare del quaqquaraqquà ad una persona senza aver letto l’articolo? E non si tratta certo di un caso singolo, per articoli miei e d’altri scrittori.

Tempo fai proposi – scientemente – un articolo che non piacque: “Il panciafichismo fra etica ed estetica” Perché lo feci?

Volevo appurare qual era il livello di comprensione degli articoli: fino a che punto si poteva spingere la precisione dell’analisi la quale, inevitabilmente, richiede un linguaggio più preciso (o raffinato che dir si voglia). Capita l’antifona, ripiegai su qualcosa di più comprensibile.

Ma, questo, cozza con il livello del mio blog – che non ha certo gli “ascolti” di CDC, mantenendosi comunque fra i primi 500 blog italiani – nel quale gli articoli inviati a CDC sanno tanto di brodetto annacquato.

Perciò, s’impone una scelta: per questa ragione ho deciso d’informare i lettori di CDC che non troveranno più i miei articoli su CDC ma solo sul mio blog, non per questioni di “offese” o che altro. E che le mie decisioni – sempre ponderate con calma – non sono mediabili.

La mia, personale opinione su CDC è che stia scontando una crisi di crescita (già lo dissi, inascoltato, in passato), come avviene per molti siti e blog nel momento stesso nel quale l’informazione ufficiale non ce la fa più a reggere il livello che hanno raggiunto il Web. Un abisso. Lo scrivevo nell’articolo in questione, ma nessuno se n’è accorto: ah, già, bisognava leggere.

Mantenere una totale apertura per tutti – senza porre dei limiti – espone il sito a rischi che devono essere valutati, pena il decadere (rapidissimo! Il Web è crudele!) prima che solo si riesca a rendersene conto.

Una possibilità – tutta da sondare – sarebbe pubblicare articoli scritti dai commentatori. Dal livello della maggioranza dei commenti, ritengo che sarebbero in pochi a poterlo fare, ma converrebbe comunque tentare.

Sul mio blog ho adottato una politica che ritengo di buon senso: siccome è un blog dove s’incontrano persone che hanno storie politiche diverse ma che, comunque, si ritrovano per la ricerca di soluzioni all’attuale crisi sociale e politica italiana – e tutti ancora credono che la Carta Costituzionale sia un “faro” al quale riferirsi – ho deciso di non censurare le posizioni critiche, ma soltanto quelle che – testardamente – continuano ad inviare commenti che i “coautori” del blog rifiutano. In altre parole: ben venga il contributo ma, se si sconfina nella testardaggine, la cancellazione è inevitabile.

Si tratta però di un blog che ha dimensioni diverse da CDC, con meno partecipanti, piuttosto omogenei nelle loro posizioni: per questa ragione, il dilemma per i gestori di CDC rimane immutato. Credo che sia un problema, ad oggi, quasi insolubile: il blog “totalmente aperto” è una chimera, spiacente, ma così è.

Per questa serie di ragioni – non ho mire d’arrivare da nessuna parte (ho quasi 60 anni!), non sono proprio una primadonna (anzi, tendo a defilarmi), non ho motivazioni economiche per continuare in questa avventura…insomma, non trovo ragioni per continuare ad offrire i miei articoli ad una sorta di scontro “della via Pal” – preferisco “rientrare” nei confini del mio blog e restarci. Convinto come sono, che questa pessima abitudine di scontrarsi “alla Funari” non conduca da nessuna parte, credo di compiere un atto nobile.



Vorrei, infine, ricordare ai molti lettori che “s’infiammano” per questioni relative al complottiamo ed alle società segrete, che questi argomenti sono ben noti agli “addetti al lavori”, che il Bilderberg può trovare un collegamento con il “Club di Roma” e, tutti quanti, fanno riferimento a qualcosa di più sornione e meno conosciuto: il cenacolo di Madame Blavatsky. Andando a ritroso, si giunge a Tocqueville ed alle sue perplessità sulla democrazia, la quale – secondo Predrag Matvejević – si trasforma rapidamente in democratura. Cercate, riflettete, collegate.



I tanti che, invece, preferiscono abbeverarsi alle fonti statunitensi, sappiano che gli scrittori di quelle terre campano nelle fondazioni. Cosa sono le fondazioni? Sono “contenitori” nei quali confluiscono denari di chi corre il rischio – per aver oltrepassato un limite – di pagare al fisco tanto di più. Così, la fondazione è un elegante modo per pagare meno tasse ed ottenere sicura fedeltà da tante “buone penne”. In fin dei conti, la gran parte di quegli articoli sono pagati con i risparmi sulle tasse: immaginate i “riscontri”.

Perdonate chi, da anni, scrive che non ci sarà una guerra all’Iran – e ci mette solo e gratuitamente la sua faccia – mentre decine d’articoli chiamano ad “Armagheddon” poiché una portaerei americana ha mutato ormeggio. Già, e sarei io il prezzolato.

Desidero salutarvi con una citazione che per molti risulterà inaspettata: Silvio Berlusconi. Giorni fa, ebbe a dire ad un giornalista: “i camposanti sono zeppi di persone che si ritenevano insostituibili”. Sono contento che ci abbia riflettuto: per mia fortuna, non ho mai corso questo rischio poiché Bergman è sempre stato un mio preciso punto di riferimento.

Grazie per il tempo trascorso insieme e lasciamo nel passato le incomprensioni: anche la peggior burrasca, alla fine, cede al buon vento.

Carlo Bertani

20.08.2010

Commenti (77)

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    1. FrancescoCanu 20 agosto 2010

      Pur apprezzando Barnard e Bertani, non la penso come loro sul buttare dalla rupe le "mele marce" che affollano blogs e forums. Piena solidarietà ai gestori di Comedonchisciotte, spero che continuino cosí.

    1. Bubba 20 agosto 2010

      Lino Rossi è quello del signoraggio è una cazzata?

      No, quello è il tuo caro Paolo Barnard, ricordi?

      "Le scie sono sciocchezze, il signoraggio pure."

      Quell'altra bellissima dei signoraggisti è: "il signoraggio non è una questione tecnica, ma giuridica" E badate, non è una questione tecnica perchè, quando si tratta di spiegarla tecnicamente, i signoraggisti vanno in palla.

      .... soliti cazzari...

    1. Simulacres 20 agosto 2010

      A volte, come in tutte le faccende umane, drastiche decisioni non sono solo causa di un incidente ma di una dolorosa necessità. E, per stare in argomento, da tutti i commenti che ho sinora letto, ho l'impressione che al lettore "ordinario" le "lagnanze" manifestate dall'autore gli sembrano perfettamente sproporzionate con le accuse subite; il "perchè" non mi sembra così generalmente capito.



      La critica non è mai stata sorella della ponderatezza; la stroncatura, l'avventatezza, l'artefazione, l'etichettatura e l'offesa gratuita non è mai stata tanto di moda quanto oggigiorno; e la rapida snervatezza e la debolezza di alcuni bei "temperamenti" testimoniano meravigliosamente contro questi odiosi pregiudizi (ogni riferimento è puramente casuale, ovviamente).



      Con stima... a Bertani.

    1. Mari 20 agosto 2010

      Anche a me dispiace molto la tua decisione :( al massimo Carlo ti consiglio la mia firma: La risposta giusta a uno sciocco, è il silenzio.
      ( Proverbio Afgano ) ... ripensaci.

      Ciao.

    1. biancospino 20 agosto 2010

      Non capisco come si possa piazzare un "se li pubblicherebbe" senza
      rendersi conto di screditarsi completamente.

    1. gnorans 20 agosto 2010

      Chi non commenta magari non ha niente di utile da aggiungere, e non ritiene di dover lasciare testimonianza di cio'.

      E' piu' importante che abbia letto e forse compreso.

      Percio' direi che i commenti attualmente sono anche troppi.

    1. Fabriizio 20 agosto 2010

      Sono uno di quei lettori dell'articolo precedente (E DOPO IL POST- BERLUSCONISMO ? - http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7354&mode=&order=0&thold=0 ),

      che hanno fatto cascare le palle a Carlo Bertani con un commento critico.
      Mi dispiace perchè ne ho sempre apprezzato gli articoli.
      Tranne riservarmi di esprimere a volte delle critiche.


      Ma non mi sembra una buona cosa il fatto che Bertani segua le orme di Maurizio Blondet, sottraendosi e posizionandosi in una nicchia protetta (ma nel caso di Bertani, grazie a Dio, gratuita !).

      Perchè ?

      Perchè il succitato articolo E DOPO IL POST- BERLUSCONISMO?, è stato letto da oltre DUEMILA persone, e solo quaranta, di queste duemila hanno voluto lasciare un post (una sessantina di post in tutto).
      La stragrande maggioranza, ha letto, probabilmente ne ha tratto giovamento ed è andata oltre. Di questi duemila solo - quanti?- duecento ? continueranno invece a leggere Bertani rintracciandolo sul suo blog privato.

      Si tratta pertanto di impoverimento netto per la visibilita' delle opinioni di Bertani.



      Che dire ?

    1. fengtofu 20 agosto 2010

      Ha ragione Cornelia. Lungi da me il concetto mussoliniano de "molti nemici molto onore", ma caro Bertani, guarda che su CDC i commentatori del piffero si sprecano, tu ne citi tre o quattro che non son neanche i peggiori. Le firme migliori per me, come Fini, deGregorio, Cardini, Freda, persino lo strambo Barnard e altri compresi alcuni stranieri, proprio in virtù della loro non-banalità si tirano ovviamente addosso i commenti degli sciocchi, dei nazimaoisti o delle nazifemministe che abbondano su questi schermi. é fatale. Ma credo che i commenti non li leggano nemmeno, o comunque non gliene può fregar di meno, tirano diritti per la loro strada. Fini li chiama "le suorine", con ciò chiude ogni possibile spreco di tempo.
      Le tue intenzioni sono troppo oneste, le tue perle poco adatte a certi quadrupedi domestici, è buona cosa che ti rifugi nel blog domestico, certo la quantità ridotta è compensata da assai migliore qualità (il limite invalicabile della democrazia, la stupidità come minimo comun denominatore della massa) per cui, facci ben sapere il tuo URL, a noi transfughi da CDC.

    1. maxfool 20 agosto 2010

      Sinceramente, esprimo rammarico, non solo per venire a conoscenza di un addio di uno scrittore di articoli che, condivisibili o no, potevano sempre essere di piacevole lettura, ma anche e sopratutto per i concetti espressi in questa, che e' a tutti gli effetti una missiva accusatoria della quale poi, in fondo , si dichiara gia' apertamente che non si avra' risposta ai vari commenti, per la serie: tira la pietra e poi nascondi la mano.
      Carissimo sig. Bertani spero voglia concedere un po' del suo tempo prezioso nel leggere le poche righe che seguiranno, se no, tanto meglio, faccia un po' come crede.

      Mi trovo alquanto allibito nel leggere cio' che lei ha inserito nel suo articolo, preciso che non mi ritrovo nell'elenco da lei fornito di "disturbatori" che si macchiano del grave reato di lesa maesta' nel criticarla e contraddirla, mi perdoni l'ironia, ma , pur essendo d'accordo con lei nel giudicare inutile una critica mossa senza neanche avere letto cio' che viene proposto in un articolo, non posso che disapprovare le neanche tanto velate minaccie che lei propone di "querela" nei confronti di chi , a torto o a ragione, critica.
      Ci troviamo tutti quanti nell'accordo quando si afferma che le critiche se "costruttive" siano bene accette...haha ,si certo, se vuole puo' scadere in luoghi comuni ancora piu' frivoli....chi stabilisce quando una critica e' costruttiva?chi la riceve?andiamo...ogni critica lo e' , costruttiva intendo, sta allo spirito e alla ragione del "criticato" trovare cio' che ogni critica in se puo' erigere e migliorare, o semplicemente farci capire...se poi dovesse essere semplicemente stupida non sta certo a me insegnarle o rammentarle che andrebbe semplicemente ignorata.
      Per quanto io abbia trovato lei e i suoi articoli profondamente e quasi esclusivamente anti-Berlusconiani, non mi sono mai permesso di muovere critiche ne altro, per la semplice ragione che ogni persona ha il sacrosanto diritto di dire e scrivere cio' che vuole e, trovare, come mi e' successo con i suoi articoli, cio' che di buono e utile si puo' trovare.
      E' inutile quindi che le stia anche a specificare, ma lo faccio lo stesso, che, anche eliminando il suo acerrimo nemico mister B., non si miglioreranno certo le cose, e qui mi fermo.
      Per il resto trovo questo suo ultimo esclusivamente una pubblicita' neanche troppo subliminale, e alquanto volgare, del suo blog.

      Con questa mia muovo anche una critica a CDC per averle concesso uno spazio cosi' tanto visibile per muovere critiche e insultare chi si mouve e naviga e si informa su questo sito, il classico tutti sono necessari, nessuno e' indispensabile andrebbe scritto a caratteri cubitali in questo luogo etereo.
      Se ne voleva andare offeso...lo avesse fatto senza dire nulla ci avrebbe fatto piu' bella figura...chi si crede di essere lei?
      L'unico depositario della verita' e conoscienza infinita??? Parafrasando Toto' : "ma mi faccia il piacere mi faccia"...con i suoi "volevo appurare quale fosse il livello di comprensione dell'articolo..."ma inizi a parlare come mangia, senza elevarsi a livelli culturali di poeti classici, impari a rispettare anche l'ignoranza...se curiosa, il livello culturale basso...se tende al miglioramento, e impari a rispettare e apprezzare lo spirito. Non siamo tutti uguali e sopratutto affrontiamo le discussioni in maniere differenti, ma non per questo piu' o meno esatte.
      Si rilegga Socrate, il nuovo testamento e Ermete Trismegisto, nonche' Ghandi, Krishnamurthi e tutti gli altri grandi pensatori e forse capira' che se si e' anche piu' acculturati, la vera gioia e' acconsentire anche a chi ha meno possibilita' di noi di capire e accrescersi.

      Con questo la saluto, le auguro le migliori fortune per il suo blog ed i suoi libri.

      Sinceramente
      Lorenzo Massimo

    1. consulfin 20 agosto 2010

      ma che razza di discorsi. Se la percentuale dei commentatori è così bassa come si dice, che senso ha abbandonare un sito in cui i propri articoli hanno una visibilità maggiore rispetto al proprio e, soprattutto, che permette una circolazione maggiore delle proprie idee. Siamo tutti a dire che viviamo tempi duri, in cui c'è scarsa partecipazione, non si riesce ad organizzare il dissenso ecc. e poi ci si offende per uno sberleffo o per uno fra i tanti che leggono offende. E' come non passare più per strada perchè una volta abbiamo preso uno schizzo di fango da una pozzanghera. Nessuno, credo, costringe gli autori a scrivere. Se lo fanno si vede che hanno l'esigenza di farlo (hanno idee da trasmettere, vogliono farsi leggere, vogliono guadagnarsi da vivere scrivendo anzichè zappando, ecc). Ma se scriviamo dobbiamo anche farci leggere, e non solo da chi è d'accordo con noi: non siamo mica una massa di lobotomizzati (ancora)! Abbandonare e rinchiudersi in un fortino abitato da gente rassicurante sa di ... Se è questo l'esempio che l'autore vuole dare, si accomodi pure. Si vede che non ha più niente da dire che valga l'apertura di una discussione. Addio

    1. castigo 20 agosto 2010

      come lasciare campo libero a coloro che si combatte.....

      e poi la querela.... che delusione.

      peccato.

      La credevo diverso.

      non migliore, o peggiore, ma diverso, quello sì.

      d'altronde non si può avere tutto dalla vita.

    1. ComeDonkeyKong 20 agosto 2010

      Caro Carlo, ti ho letto diverse volte in queste pagine e anche qualche volta in forma stampata. Secondo me, diverse tue affermazioni sono criticabili, anche se spesso si trovano all'interno di articoli che nel complesso sono molto utili e interessanti. Per quel che riguarda il tema centrale di questo tuo contributo, immagino l'entità delle seccature che possono derivarti da certi commenti o atteggiamenti, magari a volte prodotti da persone che hanno secondi scopi, tuttavia credo che tu stia prendendo la decisione sbagliata. Secondo me, in questi casi la tattica migliore è quella di Barnard: a ciò che ritieni "minchiate" è meglio non dare alcuna retta e non rispondere. Insomma, ignorale. Nel mare di chiacchiere, televisive o telematiche, vivacchiano gli aggressivi e gli scorretti. Chiudere i commenti ad una ristretta cerchia porta a creare dei piccoli raggruppamenti di persone che rischiano di perdere il contatto con la realtà.
      Il mio modesto consiglio, pertanto, è: resta tra noi e fregatene delle perturbazioni accidentali.

    1. wiki 20 agosto 2010

      Tanto , Bertani quellli dall'insulto, dalla calunnia o dalla provocazione facile la maggior parte delle persone li passa per quello che valgono, degli esibizionisti con l'hobby della calunnia e dell'insulto...darci troppo peso non mi sembra molto equilibrato...il brutto è che magari adesso se Lei se ne va uno gli toccherà al limite cambiare blog...

    1. wiki 20 agosto 2010

      CONDIVIDO, in questo blog spesso capita che con alcuni commenti si tenti di buttarla in cagnara con una certa frequenza...

    1. wiki 20 agosto 2010

      penso che i commenti stupidi o inopportuni siano abbastanza frequenti in CDC , trovo che sia un peccato che uno scrittore in gamba come Carlo Bertani si lasci influenzare da certi commentatori che sebrano prezzolati per fare i Troll o i Debunker commentando a sproposito o a vanvera e con fare anche provocatorio dei bei articoli...fossi io Bertani passerei la moneta per quel che vale...un centesimo non può aver più valore di cento euro...

    1. dana74 20 agosto 2010

      Il blog completamente aperto non si può fare se si esige che solo la claque intervenga a lusingarci.
      Certo però, se si osa criticare non si esercita diritto di opinione (quello che il Berlusca paragonato a Pinochet a sentire una campana avrebbe eliminato) ma si fa "scadere" il sito che permette il confronto.

      Su CDC non tutti gli articoli mi piacciono (come su altri siti che leggo) ma non mi permetto di giudicare il lavoro della redazione esigendo sia fatto a mio unico piacimento, se un articolo mi piace lo leggo altrimenti lo salto, in modo da rispettare sia la scelta della redazione che di altri utenti che possono gradire l'articolo, sia la mia scelta di non leggerlo.
      Non mi metto a pestare i piedi e tacciando CDC di scadere.

      Pazzesco come ci voglia poco per rispettare l'opinione altrui, triste constatare come per qualcuno vedo essere un gesto intollerabile "essere tolleranti".

    1. Cornelia 20 agosto 2010

      Carlo,

      ogni volta che ti leggo penso che dovresti stare sul Corsera, e invece ci tocca leggere quella testa di ..... di Galli della Loggia, mentre tu che sei una penna che fa onore al nostro Paese stai qui a prenderti insulti.

      Un consiglio: adotta un sistemino che anch'io uso con esito felice. NON leggere i commenti. O meglio: smetti di leggerli quando un articolo degenera in rissa coi vari trolls e poveracci soliti. Da quando faccio così vivo meravigliosamente, scrivo più libera ed elaboro le mie teorie (geniali o sceme che siano) fregandomene delle reazioni che provocheranno. Se tremila persone ti leggono e solo 20 ti commentano, significa che per 2980 lettori hai detto il giusto (e non, come sostiene qualcun altro, che questi siano degli sciocchi che non hanno nulla da dire-proprio il contrario).

      Smetti di leggere i commenti, e credimi: rinascerai alla libertà e godrai appieno della tua appassionata missione. Ricorda che il blogger che se ne sbatte dei commenti ha il "potere" assoluto nell'esprimersi, perché i trolls scompaiono nel buio.


      Un abbraccio affettuoso

    1. Cippala 20 agosto 2010

      Visto che gli utenti di CDC non sono cosi pochi perchè non organizziamo qualcosa di pubblico.. Bertani, Lino Rossi,Barnard..ecc e tutti i lettori.
      Non lasciamo le piazze ai soli finti paladini Travaglio,Grillo,Ricca..Portiamo in Piazza grandi temi.

    1. Cippala 20 agosto 2010

      Oggi è pressochè impossibile risolvere il problema del signoraggio perchè la gente è convinta che il denaro lavora,il tempo è denaro,pensare è calcolare.

    1. Santos-Dumont 20 agosto 2010

      il blog “totalmente aperto” è una chimera, spiacente, ma così è

      Il tutto si riassume in questa frase che, pur dispiacendomi per la decisione di Bertani, non condivido. Chi come lui scrive riguardo argomenti scottanti deve anche essere pronto a pagarne il fio in varie forme. Non si può usare un mezzo (di comunicazione e non) e rinnegarne al contempo le sue caratteristiche specifiche: McLuhan ha parlato al vento?

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