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E COSI' SIAMO GIUNTI ALL' EPILOGO

DI CARLO BERTANI

Per aver cercato di sondare quali potranno essere gli esiti del post-berlusconismo, mi sono beccato:

1) del quaqquaraqquà da Affus, il quale ammette candidamente di non aver nemmeno letto l’articolo. Tanto basta (e cosa, se non lo ha letto?), però, per dare del quaqquaraqqà ad una persona.

2) Lino Rossi ancora attende soddisfazione per delle “offese” nei suoi riguardi. Devo confessare che Lino Rossi iniziò ad offendermi tanto tempo fa, quando in un articolo cercai di sondare le possibilità per un’auto del futuro. Ma passi. Se questi sono i termini nei quali concepisce il dibattito Lino Rossi, non me ne frega un accidente. Potrei ricordare che sono una discreta “lama”, ma non penso che questi siano i termini dell’onore per Lino Rossi.
3) Un povero “pellegrino”, invece, m’accusa d’essere prezzolato, di scrivere “a comando”. Quando, poi, faccio presente ai gestori di CDC che si tratta di un’accusa grave per uno scrittore – si mina la sua credibilità – si fa vivo con una e-mail anonima (firma: “P”) nella quale si genuflette chiedendo perdono. Era stato “preso” dal vorticare dei commenti nel forum. Dice lui. Ma non era un forum: era un articolo. Più della consapevolezza, fece il timore dell’art. 595: che pessima figura.

4) Un certo Dana74, invece, è più furbo. Avvisato probabilmente dal pellegrino (sic!) che era in arrivo una querela per diffamazione, cerca di salvare il salvabile. Sa di non essere destinatario di querela poiché un punto interrogativo lo ha provvidenzialmente salvato (Chi ti paga? Fare Futuro? Casini?) e continua nella sua filippica. Sarei una primadonna che non accetta critiche, nell’attesa di ricevere chissà quali “chiamate” per pubblicare libri ed andare in TV. Per pura informazione di Dana74, ho pubblicato parecchi libri e la scelta di non pubblicare più in cartaceo è solo mia, poiché ritengo che la comunicazione, oggi, sia preminente sul Web. Per quanto riguarda le “chiamate” in TV, lo informo che ho rifiutato per tre volte gli inviti (documentabile), giacché non desideravo fare la pessima figura che fecero Blondet e Chiesa sull’11 Settembre. La TV è una trappola per topi, e chi ha in mano le chiavi della trappola è sua maestà Berlusconi.

Sorvolo sulla quantità di stupidaggini che hanno seguito quell’articolo. Veniamo al dunque.

Si scrivono articoli migliori e peggiori: dipende da molti fattori, non ultimo il proprio stato d’animo. Nulla da obiettare che certe “ciambelle” non riescano col buco, ed è molto difficile tracciare cerchi perfetti. Giotto insegna.
Un autore – giustamente – viene giudicato per il suo livello di comunicazione, che comprende qualità, linguaggio, incisività ed interesse “intrinseco” dei suoi articoli. E un commentatore?
Nel Web, chi commenta partecipa alla comunicazione, a differenza della carta stampata.
Qual è il livello di chi commenta su CDC? Quello di chi commenta senza leggere? Di chi le “spara” e poi si genuflette in scuse?

Viene allora spontaneo domandarsi se la modalità di scrivere a “critica aperta” sia condivisibile. Per chi commenta in questo modo, senz’altro: basta scrivere quel che ti passa per la testa in quel momento. Se va male, fai pervenire una e-mail anonima di scuse.
Se, invece, si filtrano i commenti, si grida alla censura.
Per chi scrive, le cose sono un po’ diverse.

Anzitutto, chi scrive deve necessariamente controllare tutte le fonti ed essere certo di non “spararle” a caso, e questo per due motivi: per onestà nei confronti dei lettori e per mettersi “al vento” da possibili ingiunzioni.
Per il mio articolo “Zardoz” ricevetti e-mail dal tono minaccioso, nelle quali mi veniva chiesto di “cancellare” immediatamente alcuni riferimenti: siccome ero certo di non aver violato nessuna norma, risposi picche. Queste sono cose che, i commentatori, manco immaginano.

A ben vedere, è fin troppo facile attirare gli strali che puntualmente sono proposti dai vari decreti “Levi”, “D’Alia”, “Carlucci” e compagnia cantante: basta comportarsi come i commentatori di CDC.
Non dimentichiamo che la diffamazione (C.P. 595 e seguenti) è ben circoscritta dall’attuale ordinamento: cercare di by-passarla o di fregarsene, è ciò che spalanca la porta ai censori. E, qualcuno dei commentatori, mi sa che lavora per il re di Prussia (“qualcuno”, indeterminativo, capito mi hai? Prova a citarmi!).
L’attenzione, allora, si sposta sui gestori dei siti.

In lunghe conversazioni, i gestori di CDC mi comunicarono i loro intendimenti: CDC doveva essere un sito “aperto”, affinché tutti potessero confrontarsi. Destra e sinistra, alto e basso. Nobile intento, nulla da eccepire.
Nella prassi, ciò significa che quasi ogni articolo diventa un campo di battaglia: significa confrontarsi?
Confrontarsi in modo dialettico vuol dire appurare le tesi altrui e proporre critiche fondate: è una critica fondata dare del quaqquaraqquà ad una persona senza aver letto l’articolo? E non si tratta certo di un caso singolo, per articoli miei e d’altri scrittori.
Tempo fai proposi – scientemente – un articolo che non piacque: “Il panciafichismo fra etica ed estetica” Perché lo feci?

Volevo appurare qual era il livello di comprensione degli articoli: fino a che punto si poteva spingere la precisione dell’analisi la quale, inevitabilmente, richiede un linguaggio più preciso (o raffinato che dir si voglia). Capita l’antifona, ripiegai su qualcosa di più comprensibile.
Ma, questo, cozza con il livello del mio blog – che non ha certo gli “ascolti” di CDC, mantenendosi comunque fra i primi 500 blog italiani – nel quale gli articoli inviati a CDC sanno tanto di brodetto annacquato.
Perciò, s’impone una scelta: per questa ragione ho deciso d’informare i lettori di CDC che non troveranno più i miei articoli su CDC ma solo sul mio blog, non per questioni di “offese” o che altro. E che le mie decisioni – sempre ponderate con calma – non sono mediabili.

La mia, personale opinione su CDC è che stia scontando una crisi di crescita (già lo dissi, inascoltato, in passato), come avviene per molti siti e blog nel momento stesso nel quale l’informazione ufficiale non ce la fa più a reggere il livello che hanno raggiunto il Web. Un abisso. Lo scrivevo nell’articolo in questione, ma nessuno se n’è accorto: ah, già, bisognava leggere.
Mantenere una totale apertura per tutti – senza porre dei limiti – espone il sito a rischi che devono essere valutati, pena il decadere (rapidissimo! Il Web è crudele!) prima che solo si riesca a rendersene conto.
Una possibilità – tutta da sondare – sarebbe pubblicare articoli scritti dai commentatori. Dal livello della maggioranza dei commenti, ritengo che sarebbero in pochi a poterlo fare, ma converrebbe comunque tentare.

Sul mio blog ho adottato una politica che ritengo di buon senso: siccome è un blog dove s’incontrano persone che hanno storie politiche diverse ma che, comunque, si ritrovano per la ricerca di soluzioni all’attuale crisi sociale e politica italiana – e tutti ancora credono che la Carta Costituzionale sia un “faro” al quale riferirsi – ho deciso di non censurare le posizioni critiche, ma soltanto quelle che – testardamente – continuano ad inviare commenti che i “coautori” del blog rifiutano. In altre parole: ben venga il contributo ma, se si sconfina nella testardaggine, la cancellazione è inevitabile.
Si tratta però di un blog che ha dimensioni diverse da CDC, con meno partecipanti, piuttosto omogenei nelle loro posizioni: per questa ragione, il dilemma per i gestori di CDC rimane immutato. Credo che sia un problema, ad oggi, quasi insolubile: il blog “totalmente aperto” è una chimera, spiacente, ma così è.

Per questa serie di ragioni – non ho mire d’arrivare da nessuna parte (ho quasi 60 anni!), non sono proprio una primadonna (anzi, tendo a defilarmi), non ho motivazioni economiche per continuare in questa avventura…insomma, non trovo ragioni per continuare ad offrire i miei articoli ad una sorta di scontro “della via Pal” – preferisco “rientrare” nei confini del mio blog e restarci. Convinto come sono, che questa pessima abitudine di scontrarsi “alla Funari” non conduca da nessuna parte, credo di compiere un atto nobile.

Vorrei, infine, ricordare ai molti lettori che “s’infiammano” per questioni relative al complottiamo ed alle società segrete, che questi argomenti sono ben noti agli “addetti al lavori”, che il Bilderberg può trovare un collegamento con il “Club di Roma” e, tutti quanti, fanno riferimento a qualcosa di più sornione e meno conosciuto: il cenacolo di Madame Blavatsky. Andando a ritroso, si giunge a Tocqueville ed alle sue perplessità sulla democrazia, la quale – secondo Predrag Matvejević – si trasforma rapidamente in democratura. Cercate, riflettete, collegate.

I tanti che, invece, preferiscono abbeverarsi alle fonti statunitensi, sappiano che gli scrittori di quelle terre campano nelle fondazioni. Cosa sono le fondazioni? Sono “contenitori” nei quali confluiscono denari di chi corre il rischio – per aver oltrepassato un limite – di pagare al fisco tanto di più. Così, la fondazione è un elegante modo per pagare meno tasse ed ottenere sicura fedeltà da tante “buone penne”. In fin dei conti, la gran parte di quegli articoli sono pagati con i risparmi sulle tasse: immaginate i “riscontri”.
Perdonate chi, da anni, scrive che non ci sarà una guerra all’Iran – e ci mette solo e gratuitamente la sua faccia – mentre decine d’articoli chiamano ad “Armagheddon” poiché una portaerei americana ha mutato ormeggio. Già, e sarei io il prezzolato.

Desidero salutarvi con una citazione che per molti risulterà inaspettata: Silvio Berlusconi. Giorni fa, ebbe a dire ad un giornalista: “i camposanti sono zeppi di persone che si ritenevano insostituibili”. Sono contento che ci abbia riflettuto: per mia fortuna, non ho mai corso questo rischio poiché Bergman è sempre stato un mio preciso punto di riferimento.

Grazie per il tempo trascorso insieme e lasciamo nel passato le incomprensioni: anche la peggior burrasca, alla fine, cede al buon vento.

Carlo Bertani
20.08.2010

Pubblicato da Davide

  • vimana2

    Ma lino rossi è un anima in pena che ripete le teorie su un signoraggio alternativo senza però rendersi conto che sono le idee che combatte…il tutto nella convinzione che certe teorie siano in vigore con forza di legge mentre nn lo sono affatto ( 😆 )….per il resto nn so niente….spero di nn esserci in mezzo, ogni tanto mi incazzo e rispondo MOOLTO MALE 😆

  • Cippala

    Lino Rossi è quello del signoraggio è una cazzata? O è il miglior analista di oltre 2500 anni della più antica pratica umana o è il solito cazzaro…
    Lino Rossi è più da Fatto quotidiano.

  • Cippala

    Io riguardo a questo articolo la penso come Paolo Barnard…
    Prendi un fesso e piazzalo al bar per una vita a parlar di fesserie: rimane un fesso.

    Prendi un fesso e fagli leggere duemila libri e scrivere ancor più articoli: rimane un fesso.

    La tua cultura non ti salva, sei un povero fesso.

    Per i lettori: piantiamola di sentirci intimiditi da chi ha letto o sa più di noi, e di assolverli per questo. Usate la vostra testa, sempre.

    Quindi al caro dico che se qualcuno ti da del fesso di accettare lo spirito critico dei suoi lettori e non arrivare mai alle tristi e inutili querele…Quelle lasciamole ai vari Emilio Fede ecc…

  • lupusalbertus

    Le cose vanno sempre così alla fine.
    E’ la prima volta che scrivo, mi dico, non avendo nulla da dire meglio non scivere nulla.
    Ma oggi ho qualcosa da dire:quando leggo queste cose penso che, come al solito vincono i soliti noti “nascosti da ignoti “. Mi perdoni sign Bertani , credo che questo sito sia un raro esempio di giornalismo democratico: adoro leggere gli articoli ed i commenti dei lettori che confutano o ci provano “le varie tesi che si dipanano nei vari argomenti ”
    Mi sembra un posto dove non esistono i “santoni ed i cretini”che si bevono tutto quello che si scrive.
    Allora se e vero come vero che la conoscenza di questo sito si sta ampliando a vista d’occhio ( io per primo non faccio che consigliarne la lettura a tutti i miei amici e non ), non sarebbe il caso che tutti quelli ( e ci metto lei tra “quelli” ) che credono che il giornalismo debba aprire la mente delle persone, spingerle a pensare (perchè come dice un mio amico : persare è un brutto vizio ) e a cercare di capire un mondo così complesso , non lo mandassero nelle mani dei poteri che voi per primi cercate di spiegare ai lettori ?
    E chiaro che se un sito indipendente diventa molto visibile attira le attenzioni dei grossi poteri, politici ed economici , si cerca di destabilizzarlo e di allontanare le penne che non piacciono ; ma è proprio allora che si deve difenderne la sua indipendenza e filosofia alla sua origine.
    Di persone che criticano e insultano questo o quell’articolo senza alcuna tesi ne sono pieni i blog.
    Lasciare questo sito é un segno che la battaglia è persa , ma non perche è lei od un altro che lascia. E il modo : poichè ci sono ormai nel sito commentano persone pagate apposta per insultare questo o quello allora meglio lasciare tutto .
    Ma mi chiedo : se un giornale che ” diventando importante ” lo si lascia perche forse iniziano ed infiltrarsi personaggi poco nobili , non è la peggior sconfitta?non sarebbe più opportuno difendere proprio quì le sue argomentazioni piuttosto che rintanarsi nel propri blog che leggeranno sempre le stesse o quasi persone?

  • anonimomatremendo

  • ottavino

    Bello sfogo. Guardando la quantità di letture di ogni singolo articolo su CDC e poi il numero dei commenti, notavo che ci sono rapporti tipo: 3800 letture e 20 commenti. E mi chiedevo perchè. Perchè così tanti leggono ma non lasciano commenti? Non hanno niente da dire, hanno paura, ….chissà. Io credo che il tanto decantato web sia moribondo, ma perchè in fondo riflette il mondo là fuori. Poca voglia, poco impegno, poca ricerca, luci spente……

  • ottavino

    Ma penso che Bertani sa bene che non siamo più negli anni ’70…..altra roba, altra gente…..

  • Skaff

    Beh certo che minacciare querele non credo sia il miglior modo per stimolare la gente ad esprimere le sue opinioni. Non vorrei certo dovermi rileggere leggi e leggine varie prima di scrivere un commento su CDC… preferirei appellarmi alla “solita” e presupposta liberta’ d’espressione.

    Per il resto credo che bisogni abituarsi ad Internet, per forza di cose e’ un mezzo che stimola un tipo di discussione piu’ “forte”. Il problema dei programmi di Funari non e’ certo il tono che si usa, ma gli argomenti dei quali si parla.

    Internet e’ pieno di gente che scrive, commenta, a volte spara cazzate o a volte dice cose sensate, ma chi non e’ d’accordo lo fa quasi sempre in maniera molto colorita. E’ al tempo stesso facile, pero’, fare differenza tra chi scrive avendo un po’ di consapevolezza e chi semplicemente spara cazzate.

    Bertani pare offeso e deluso dalle reazioni al suo articolo… E’ un rischio che tutti noi corriamo ogni volta che si scrive 2 righe. O ci si abitua o, in effetti, e’ meglio defilarsi.

  • Tonguessy

    Caro Carlo, con l’unica eccezione del (mio frainteso sul?) nipponico longevo ho sempre apprezzato i tuoi articoli. Secondo me è un peccato che tu ci lasci, ma reputo ancora più importante la libertà di farlo che l’obbligo di sostenere una parte che ormai non si apprezza più. E’ vero, il blog perfetto non esiste, e la soddisfazione di cancellare l’ennesimo offensivo intervento è grande. Ma è stato sempre così anche quando esistevano quei ‘pensieri forti’ che scatenavano scontri epici tra democristiani e comunisti. Non è cambiato nulla, in fin dei conti. Cerchiamo di parlare e convincere, e tutto finisce lì. Se finisce un pò prima, beh, pazienza. La bolina stanca, alla lunga.
    Con immutato rispetto. T

  • lino-rossi

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&sid=6386

    se hai superato il signoraggio, ritieni veramente di non dovermi le scuse?

    veramente ritieni che NON affrontare i problemi possa servire a crescere?
    non condivido assolutamente l’idea di aggirare gli ostacoli concettuali.

    se ti ritieni punto sul signoraggio faresti bene a cercare di risolvere il problema.

  • vic

    Si sentiva nell’aria la decisione, piu’ che comprensibile, di Carlo Bertani.
    Bertani e’ un professionista che si degna di scrivere, e bene, in un blog altrui.

    Il blog e’ una forma d’espressione troppo nuova per capire come si sviluppera’ da grande.
    Per tutti e’ una forma d’espressione recente. Sia per chi vi posta articoli scelti lontano, sia per chi, piu’ vicino, mette dei semplici commenti.

    Devo dire la verita’, non sono ancora riuscito a capire quale sia il formato adeguato ad un blog generalista.
    Gli articoli piu’ esaustivi, dove l’opinione ha agio di essere sviluppata, sembrano troppo lunghi. Un giornale cartaceo probabilmente non li pubblicherebbe per la loro lunghezza, prima ancora che per il loro contenuto. Se li pubblicherebbe, eventualmente, lo farebbe solo a puntate, onde non stancare il lettore.

    Il blog permette tecnicamente anche la pubblicazione dell’intera Bibbia, volendo. A cui farebbero riscontro dei commenti, se va bene, delle dimensioni di un bigino, se va male delle dimensioni di una sprayata sul muro.

    Il blog e’ una forma d’espressione per definizione asimmetrica.
    L’equilibrio dovrebbe essere non fra autore e commentatori, ma fra i vari autori.
    A quel punto vien fuori la questione della linea editoriale. Una linea occorre pure averla. CDC, volente o nolente ce l’ha, forzatamente deve averla. La questione se un blog aperto possa sussistere a lungo trovera’ risposta solo nel tempo. Chi vivra’ vedra’.

    Bisogna anche mettersi nei panni dei lettori. Non tutti hanno voglia di andare a vedere cosa e’ stato pubblicato su decine di blog, pur tenuti da autori di tutto rispetto. Allora il compromesso e’ di infilarsi a leggere blog come CDC che postano per lo piu’ contenuti altrui. E’ un po’ come essere nel “backstage” di un tiggi’. Il blog mette li’ una lista di titoli delle notizie, delle opinioni. La scelta la fa poi il frequentatore del blog. Decide lui se leggersi tutto o solo quel che gli interessa. O magari solo i titoli.

    Il talento non e’ acqua, come ben si sa.
    Allo stadio tutti sono appassionati di calcio, ma pochi sono gli artisti del pallone. Lo stesso vale per lo scrivere. Soprattutto per lo scrivere documentato. Documentarsi costa fatica. Documentarsi fuori dal coro ancora di piu’. Non e’ un caso che i grandi giornalisti d’inchiesta siano cosi’ rari. Senza essere giornalisti d’inchiesta si puo’ essere opinionisti. E Bertani e’ un eccellente opinionista. Oserei quasi dire che e’ un ottimo opinionista d’inchiesta. Prima di spararle se le studia, magari ci dorme pure sopra, per sicurezza. Eppero’ trova ancora modo di metterci una certa bella passione. Chi glielo fara’ mai fare? Per me e’ come il caso del pianista: mettigli un pianoforte davanti e lui non resiste. Tutto li’. E’ la spinta del talento. Maradona ancora durante gli ultimi mondiali, tirava delle punizioni favolose, in allenamento. Perche’? Per via del talento che si trova. Non arrampichiamoci sui vetri. Quelli prezzolati stanno a Roma semmai, oppure in certe testate, perfino scientifiche, dove c’e’ gente con diritto di penna dall’ottusaggine incredibile, e noi stiam qui a dar contro ad un gentilmarinaio come Bertani?

    Forse troppi non hanno capito che il blog non e’ lo stadio di calcio.
    O forse e’ esattamente il contrario: i rarissimi che vi postano articoli originali non hanno capito che il blog e’ come uno stadio di calcio, dove la maggior parte dei falli li compie il pubblico, pero’. E l’arbitro non si sa dove stia.

    Siamo in un mondo fallico, che ci vogliam fare!
    Sento Massimo Fini che strilla: “Non e’ vero, e’ un mondo fichico!”.

    Carletto, mi spiace vederti veleggiar via.
    La passione per il vento e’ una gran passione, lo so.
    Anche se ci si spruzza, e parecchio.
    Ma permette di ammirare le stelle, oltre a tutto il resto.

  • ulrichrudel

    Bertani ,io che di anni ne ho più di te ,ti esorto a continuare a farti leggere anche su CDC. Come diceva il grande Totò :SIAMO UOMINI O CAPORALI?
    Ho smesso da tempo di guardare la TV,inguardabile. I giornali sono schierati e non ti raccontono verità, i Films sono horror ed insipidi,i libri li leggi ma in silenzio .tanto poi si dimentica tutto.
    Mi trovo bene qui come su fdf,se qualcuno va fuori del seminato,ironia,sarcasmo od ignorarlo.
    A proposito quello che ha detto Berlusconi è già impresso sulla lapide di Carneige,mi pare.

  • backtime

    Egregio Bertani, rinnovandoLe la stima e l’ammirazione avuta sempre per le persone come Lei, che non disdegnano di metterci la faccia nelle idee che esprimono, le confesso che mi addolora non poterla più leggere su CDC, essendo la sua penna e la sua persona, oltre che italiana e stimabile, una delle poche menti libere, mentre altri saranno anche liberi pur sapendo di mentire, per compiacere chi ne detiene il guinsaglio come dice Barnard, ma la stima, beh quella ce la si guadagna non viene da se.

    Auspicando che, la mia presenza sia gradita sul suo blog, verrò a trovarLa se mi permette, nella vita (avendo anche io ormai più di qualche decennio) ho scoperto che spesso si perdono le cose buone, questo non perché queste si smaterializzano, ma perché gli indecenti hanno o fanno la voce grossa, per me, che per natura cerco di evitare l’ignoranza, cerco di seguire più che la moda la decenza e nei suoi scritti ho trovato spesso acume, intelligenza e quell’aulico che tanto manca alle nuove generazioni di scrittori.

    A rileggerLa, con i migliori auguri.

  • Tetris1917

    Caro CB (non Carmelo Bene), quando uno scrive, si espone anche nei commenti. Molti di noi hanno idee o punti di vista, sicuramente “potenti”, ma si difetta di comunicazione; altri pensano che il proprio uccello-pensiero sia il verbo-verga assoluto, altri pensano di aver scoperto l’acqua calda, come grande neopensiero. Insomma un mare di cervelli piu’ o meno funzionanti, qualcuno che emerge dalla media, molti sotto la linea mediocre. Mi sembra puerile esprimere un giudizio sul tuo lavoro su CDC, comunque penso che il tuo lavoro sia utile, per la crescita della popolazione media. Con stima.

  • Conan

    Sono dispiaciuto per la sua decisione sig. Bertani, leggere i suoi articoli era sempre una ventata di freschezza, rispetto in ogni caso la sua decisione, prendendo atto che chi non la gradiva, ha vinto, li in mezzo, magari si, ci sono i veri prezzolati disturbatori inviati dai poteri forti per fare debunking…
    Per fortuna potremo continuare a leggerla sul suo blog almeno…
    Anch’io sto comunque notando una certa flessione generale di CDC, c’é meno “luce” di qualche tempo fa, percui forse ha ragione lei, forse qui non la meritano più!!!
    Un abraccio sincero, Andrea!!!

  • alvit

    Si anche io, nel mio piccolo 🙂 , concordo in pieno, lasciare e’ un po’ come disertare !

  • dana74

    La comunicazione su Internet come in un forum è a doppio senso al contrario della tv presuppone il sottoporsi alla critica dei lettori, come avviene per tutti ma proprio tutti gli articoli i cui autori qui rispondono, come Paolo de Gregorio o Paolo Barnard, costoro, molto civilmente non hanno mai minacciano di querela nessuno ( soprattutto per interposta persona) per intimidire la critica.

  • Santos-Dumont

    il blog “totalmente aperto” è una chimera, spiacente, ma così è

    Il tutto si riassume in questa frase che, pur dispiacendomi per la decisione di Bertani, non condivido. Chi come lui scrive riguardo argomenti scottanti deve anche essere pronto a pagarne il fio in varie forme. Non si può usare un mezzo (di comunicazione e non) e rinnegarne al contempo le sue caratteristiche specifiche: McLuhan ha parlato al vento?

  • Cippala

    Oggi è pressochè impossibile risolvere il problema del signoraggio perchè la gente è convinta che il denaro lavora,il tempo è denaro,pensare è calcolare.

  • Cippala

    Visto che gli utenti di CDC non sono cosi pochi perchè non organizziamo qualcosa di pubblico.. Bertani, Lino Rossi,Barnard..ecc e tutti i lettori.
    Non lasciamo le piazze ai soli finti paladini Travaglio,Grillo,Ricca..Portiamo in Piazza grandi temi.

  • Cornelia

    Carlo,
    ogni volta che ti leggo penso che dovresti stare sul Corsera, e invece ci tocca leggere quella testa di ….. di Galli della Loggia, mentre tu che sei una penna che fa onore al nostro Paese stai qui a prenderti insulti.
    Un consiglio: adotta un sistemino che anch’io uso con esito felice. NON leggere i commenti. O meglio: smetti di leggerli quando un articolo degenera in rissa coi vari trolls e poveracci soliti. Da quando faccio così vivo meravigliosamente, scrivo più libera ed elaboro le mie teorie (geniali o sceme che siano) fregandomene delle reazioni che provocheranno. Se tremila persone ti leggono e solo 20 ti commentano, significa che per 2980 lettori hai detto il giusto (e non, come sostiene qualcun altro, che questi siano degli sciocchi che non hanno nulla da dire-proprio il contrario).
    Smetti di leggere i commenti, e credimi: rinascerai alla libertà e godrai appieno della tua appassionata missione. Ricorda che il blogger che se ne sbatte dei commenti ha il “potere” assoluto nell’esprimersi, perché i trolls scompaiono nel buio.

    Un abbraccio affettuoso

  • dana74

    Il blog completamente aperto non si può fare se si esige che solo la claque intervenga a lusingarci.
    Certo però, se si osa criticare non si esercita diritto di opinione (quello che il Berlusca paragonato a Pinochet a sentire una campana avrebbe eliminato) ma si fa “scadere” il sito che permette il confronto.

    Su CDC non tutti gli articoli mi piacciono (come su altri siti che leggo) ma non mi permetto di giudicare il lavoro della redazione esigendo sia fatto a mio unico piacimento, se un articolo mi piace lo leggo altrimenti lo salto, in modo da rispettare sia la scelta della redazione che di altri utenti che possono gradire l’articolo, sia la mia scelta di non leggerlo.
    Non mi metto a pestare i piedi e tacciando CDC di scadere.

    Pazzesco come ci voglia poco per rispettare l’opinione altrui, triste constatare come per qualcuno vedo essere un gesto intollerabile “essere tolleranti”.

  • wiki

    penso che i commenti stupidi o inopportuni siano abbastanza frequenti in CDC , trovo che sia un peccato che uno scrittore in gamba come Carlo Bertani si lasci influenzare da certi commentatori che sebrano prezzolati per fare i Troll o i Debunker commentando a sproposito o a vanvera e con fare anche provocatorio dei bei articoli…fossi io Bertani passerei la moneta per quel che vale…un centesimo non può aver più valore di cento euro…

  • wiki

    CONDIVIDO, in questo blog spesso capita che con alcuni commenti si tenti di buttarla in cagnara con una certa frequenza…

  • wiki

    Tanto , Bertani quellli dall’insulto, dalla calunnia o dalla provocazione facile la maggior parte delle persone li passa per quello che valgono, degli esibizionisti con l’hobby della calunnia e dell’insulto…darci troppo peso non mi sembra molto equilibrato…il brutto è che magari adesso se Lei se ne va uno gli toccherà al limite cambiare blog…

  • ComeDonkeyKong

    Caro Carlo, ti ho letto diverse volte in queste pagine e anche qualche volta in forma stampata. Secondo me, diverse tue affermazioni sono criticabili, anche se spesso si trovano all’interno di articoli che nel complesso sono molto utili e interessanti. Per quel che riguarda il tema centrale di questo tuo contributo, immagino l’entità delle seccature che possono derivarti da certi commenti o atteggiamenti, magari a volte prodotti da persone che hanno secondi scopi, tuttavia credo che tu stia prendendo la decisione sbagliata. Secondo me, in questi casi la tattica migliore è quella di Barnard: a ciò che ritieni “minchiate” è meglio non dare alcuna retta e non rispondere. Insomma, ignorale. Nel mare di chiacchiere, televisive o telematiche, vivacchiano gli aggressivi e gli scorretti. Chiudere i commenti ad una ristretta cerchia porta a creare dei piccoli raggruppamenti di persone che rischiano di perdere il contatto con la realtà.
    Il mio modesto consiglio, pertanto, è: resta tra noi e fregatene delle perturbazioni accidentali.

  • castigo

    come lasciare campo libero a coloro che si combatte…..
    e poi la querela…. che delusione.
    peccato.
    La credevo diverso.
    non migliore, o peggiore, ma diverso, quello sì.
    d’altronde non si può avere tutto dalla vita.

  • consulfin

    ma che razza di discorsi. Se la percentuale dei commentatori è così bassa come si dice, che senso ha abbandonare un sito in cui i propri articoli hanno una visibilità maggiore rispetto al proprio e, soprattutto, che permette una circolazione maggiore delle proprie idee. Siamo tutti a dire che viviamo tempi duri, in cui c’è scarsa partecipazione, non si riesce ad organizzare il dissenso ecc. e poi ci si offende per uno sberleffo o per uno fra i tanti che leggono offende. E’ come non passare più per strada perchè una volta abbiamo preso uno schizzo di fango da una pozzanghera. Nessuno, credo, costringe gli autori a scrivere. Se lo fanno si vede che hanno l’esigenza di farlo (hanno idee da trasmettere, vogliono farsi leggere, vogliono guadagnarsi da vivere scrivendo anzichè zappando, ecc). Ma se scriviamo dobbiamo anche farci leggere, e non solo da chi è d’accordo con noi: non siamo mica una massa di lobotomizzati (ancora)! Abbandonare e rinchiudersi in un fortino abitato da gente rassicurante sa di … Se è questo l’esempio che l’autore vuole dare, si accomodi pure. Si vede che non ha più niente da dire che valga l’apertura di una discussione. Addio

  • maxfool

    Sinceramente, esprimo rammarico, non solo per venire a conoscenza di un addio di uno scrittore di articoli che, condivisibili o no, potevano sempre essere di piacevole lettura, ma anche e sopratutto per i concetti espressi in questa, che e’ a tutti gli effetti una missiva accusatoria della quale poi, in fondo , si dichiara gia’ apertamente che non si avra’ risposta ai vari commenti, per la serie: tira la pietra e poi nascondi la mano.
    Carissimo sig. Bertani spero voglia concedere un po’ del suo tempo prezioso nel leggere le poche righe che seguiranno, se no, tanto meglio, faccia un po’ come crede.

    Mi trovo alquanto allibito nel leggere cio’ che lei ha inserito nel suo articolo, preciso che non mi ritrovo nell’elenco da lei fornito di “disturbatori” che si macchiano del grave reato di lesa maesta’ nel criticarla e contraddirla, mi perdoni l’ironia, ma , pur essendo d’accordo con lei nel giudicare inutile una critica mossa senza neanche avere letto cio’ che viene proposto in un articolo, non posso che disapprovare le neanche tanto velate minaccie che lei propone di “querela” nei confronti di chi , a torto o a ragione, critica.
    Ci troviamo tutti quanti nell’accordo quando si afferma che le critiche se “costruttive” siano bene accette…haha ,si certo, se vuole puo’ scadere in luoghi comuni ancora piu’ frivoli….chi stabilisce quando una critica e’ costruttiva?chi la riceve?andiamo…ogni critica lo e’ , costruttiva intendo, sta allo spirito e alla ragione del “criticato” trovare cio’ che ogni critica in se puo’ erigere e migliorare, o semplicemente farci capire…se poi dovesse essere semplicemente stupida non sta certo a me insegnarle o rammentarle che andrebbe semplicemente ignorata.
    Per quanto io abbia trovato lei e i suoi articoli profondamente e quasi esclusivamente anti-Berlusconiani, non mi sono mai permesso di muovere critiche ne altro, per la semplice ragione che ogni persona ha il sacrosanto diritto di dire e scrivere cio’ che vuole e, trovare, come mi e’ successo con i suoi articoli, cio’ che di buono e utile si puo’ trovare.
    E’ inutile quindi che le stia anche a specificare, ma lo faccio lo stesso, che, anche eliminando il suo acerrimo nemico mister B., non si miglioreranno certo le cose, e qui mi fermo.
    Per il resto trovo questo suo ultimo esclusivamente una pubblicita’ neanche troppo subliminale, e alquanto volgare, del suo blog.

    Con questa mia muovo anche una critica a CDC per averle concesso uno spazio cosi’ tanto visibile per muovere critiche e insultare chi si mouve e naviga e si informa su questo sito, il classico tutti sono necessari, nessuno e’ indispensabile andrebbe scritto a caratteri cubitali in questo luogo etereo.
    Se ne voleva andare offeso…lo avesse fatto senza dire nulla ci avrebbe fatto piu’ bella figura…chi si crede di essere lei?
    L’unico depositario della verita’ e conoscienza infinita??? Parafrasando Toto’ : “ma mi faccia il piacere mi faccia”…con i suoi “volevo appurare quale fosse il livello di comprensione dell’articolo…”ma inizi a parlare come mangia, senza elevarsi a livelli culturali di poeti classici, impari a rispettare anche l’ignoranza…se curiosa, il livello culturale basso…se tende al miglioramento, e impari a rispettare e apprezzare lo spirito. Non siamo tutti uguali e sopratutto affrontiamo le discussioni in maniere differenti, ma non per questo piu’ o meno esatte.
    Si rilegga Socrate, il nuovo testamento e Ermete Trismegisto, nonche’ Ghandi, Krishnamurthi e tutti gli altri grandi pensatori e forse capira’ che se si e’ anche piu’ acculturati, la vera gioia e’ acconsentire anche a chi ha meno possibilita’ di noi di capire e accrescersi.

    Con questo la saluto, le auguro le migliori fortune per il suo blog ed i suoi libri.

    Sinceramente
    Lorenzo Massimo

  • fengtofu

    Ha ragione Cornelia. Lungi da me il concetto mussoliniano de “molti nemici molto onore”, ma caro Bertani, guarda che su CDC i commentatori del piffero si sprecano, tu ne citi tre o quattro che non son neanche i peggiori. Le firme migliori per me, come Fini, deGregorio, Cardini, Freda, persino lo strambo Barnard e altri compresi alcuni stranieri, proprio in virtù della loro non-banalità si tirano ovviamente addosso i commenti degli sciocchi, dei nazimaoisti o delle nazifemministe che abbondano su questi schermi. é fatale. Ma credo che i commenti non li leggano nemmeno, o comunque non gliene può fregar di meno, tirano diritti per la loro strada. Fini li chiama “le suorine”, con ciò chiude ogni possibile spreco di tempo.
    Le tue intenzioni sono troppo oneste, le tue perle poco adatte a certi quadrupedi domestici, è buona cosa che ti rifugi nel blog domestico, certo la quantità ridotta è compensata da assai migliore qualità (il limite invalicabile della democrazia, la stupidità come minimo comun denominatore della massa) per cui, facci ben sapere il tuo URL, a noi transfughi da CDC.

  • Fabriizio

    Sono uno di quei lettori dell’articolo precedente (E DOPO IL POST- BERLUSCONISMO ? – https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7354&mode=&order=0&thold=0 ),

    che hanno fatto cascare le palle a Carlo Bertani con un commento critico.
    Mi dispiace perchè ne ho sempre apprezzato gli articoli.
    Tranne riservarmi di esprimere a volte delle critiche.

    Ma non mi sembra una buona cosa il fatto che Bertani segua le orme di Maurizio Blondet, sottraendosi e posizionandosi in una nicchia protetta (ma nel caso di Bertani, grazie a Dio, gratuita !).

    Perchè ?

    Perchè il succitato articolo E DOPO IL POST- BERLUSCONISMO?, è stato letto da oltre DUEMILA persone, e solo quaranta, di queste duemila hanno voluto lasciare un post (una sessantina di post in tutto).
    La stragrande maggioranza, ha letto, probabilmente ne ha tratto giovamento ed è andata oltre. Di questi duemila solo – quanti?- duecento ? continueranno invece a leggere Bertani rintracciandolo sul suo blog privato.

    Si tratta pertanto di impoverimento netto per la visibilita’ delle opinioni di Bertani.

    Che dire ?

  • gnorans

    Chi non commenta magari non ha niente di utile da aggiungere, e non ritiene di dover lasciare testimonianza di cio’.
    E’ piu’ importante che abbia letto e forse compreso.
    Percio’ direi che i commenti attualmente sono anche troppi.

  • biancospino

    Non capisco come si possa piazzare un “se li pubblicherebbe” senza
    rendersi conto di screditarsi completamente.

  • Mari

    Anche a me dispiace molto la tua decisione 🙁 al massimo Carlo ti consiglio la mia firma: La risposta giusta a uno sciocco, è il silenzio.
    ( Proverbio Afgano ) … ripensaci.

    Ciao.

  • Simulacres

    A volte, come in tutte le faccende umane, drastiche decisioni non sono solo causa di un incidente ma di una dolorosa necessità. E, per stare in argomento, da tutti i commenti che ho sinora letto, ho l’impressione che al lettore “ordinario” le “lagnanze” manifestate dall’autore gli sembrano perfettamente sproporzionate con le accuse subite; il “perchè” non mi sembra così generalmente capito.

    La critica non è mai stata sorella della ponderatezza; la stroncatura, l’avventatezza, l’artefazione, l’etichettatura e l’offesa gratuita non è mai stata tanto di moda quanto oggigiorno; e la rapida snervatezza e la debolezza di alcuni bei “temperamenti” testimoniano meravigliosamente contro questi odiosi pregiudizi (ogni riferimento è puramente casuale, ovviamente).

    Con stima… a Bertani.

  • Bubba

    Lino Rossi è quello del signoraggio è una cazzata?

    No, quello è il tuo caro Paolo Barnard, ricordi?

    Le scie sono sciocchezze, il signoraggio pure.

    Quell’altra bellissima dei signoraggisti è: “il signoraggio non è una questione tecnica, ma giuridica” E badate, non è una questione tecnica perchè, quando si tratta di spiegarla tecnicamente, i signoraggisti vanno in palla.

    …. soliti cazzari…

  • FrancescoCanu

    Pur apprezzando Barnard e Bertani, non la penso come loro sul buttare dalla rupe le “mele marce” che affollano blogs e forums. Piena solidarietà ai gestori di Comedonchisciotte, spero che continuino cosí.

  • Affus

    Caro Bertani la pensavo superiore a certe critiche e uomo abituato alle schermaglie dialettiche data la sua professione di pubblicista di genere politico ormai da anni. Non pensavo si facesse intimorire così semplicemente da qualche sberleffo , da qualche insulto o pernacchia .. Sono convinto che quando uno crede a ciò che afferma e ne è convinto , certe critiche possono solo confermarlo nella sua ragione , lei invece ha preferito abbandonare il campo . Se sono stato io uno dei motivi, le chiedo scusa e rispondo alle sue affermazioni , dove dice che non ho letto l’articolo, che , si , ne ho letto solo metà , però mi sono fidato ciecamente di quello ha letto e capito dana74 . Quindi ho condiviso in toto anche le sue critiche . Mi spiace che si sia sentito offeso, ma la credevo superiore a certe cose ; meno suscettibile e più sicuro delle sue idee. Distinti saluti.

  • ottavino

    Eh no, mio caro gnorans! Bisogna sforzarzi! Anche se non ha niente da dire è bene che invece uno dica!. E’ l’ora di farla finita con questa cultura del lassismo, della pigrizia, del “lasciar correre”. Che si lasci almeno un voto, un giudizio, una traccia, l’approvazione per un commento altrui ……

  • Skaff

    @maxfool
    dice:
    “Non siamo tutti uguali e sopratutto affrontiamo le discussioni in maniere differenti, ma non per questo piu’ o meno esatte.”

    Credo che tu abbia centrato un punto dolente. E’ vero che non siamo tutti uguali, ma Internet e’ il primo mezzo di comunicazione che da’ uguale dignita’ ad ogni intervento. Non tutti coloro che sono stati abituati a parlare ex cathedra per la maggior parte della loro vita riescono ad accettarlo. E mi pare che Bertani sia tra questi. Tutti noi conosciamo nomi di blogger piu’ o meno noti che, facendo la scelta del blog aperto, si tirano spesso addosso molte critiche, alcune costruttive, altre distruttive. Si difendono argomentando invece di sparire.

  • gnorans

    A volte puo’ servire, ma con molta misura.
    Io ritengo che troppi commenti rendano il sito illegibile, e diluiscano quei commenti, purtroppo pochi, che invece sono davvero informativi. Postare commenti inutili, anche non provocatori, puo’ diventare un sabotaggio.
    Basta vedere il CDC di pochi anni fa per constatare la miglior qualita’ dei commenti, assieme al loro numero ridotto.
    Purtroppo il miglior contributo solitamente e’ il silenzio.

  • licia

    io sono nuova ed è la prima volta che leggo Bertani ma mi sembra che il modo di rapportarsia alla rete di scrittori ed articolisti come questo sarà la causa della fine della libertà in rete ;a cominciare dall’anonimato.
    Cambierò pagina ogni volta che vedrò la firma di Bertani come con il telecomando un programma che non mi piace.

  • Tonguessy

    non ho letto l’articolo, che , si , ne ho letto solo metà , però mi sono fidato ciecamente di quello ha letto e capito dana74 .

    ECCEZZIUNALLO VERAMENTTEH!!!

  • AlbertoConti

    Dice Licia: ………… io sono nuova ed è la prima volta che leggo Bertani ma mi sembra che il modo di rapportarsia alla rete di scrittori ed articolisti come questo sarà la causa della fine della libertà in rete ……..
    Dice Cardinal Gardel: ………… Sembra che le masse, nonostante Internet, (o grazie a Internet?), siano divenute ancora più passive e manipolabili che in passato. Ovverosia, si mobilitano, scrivono (eccomi come esempio), pubblicano, ma su Internet, quindi non accade nulla fuori da Internet. Nella rete c’è il sesso virtuale, l’amicizia virtuale, la politica virtuale. Non si vedono mutamenti nelle strade, nelle piazze. Anzi la gente in giro è sempre meno; in genere si riversano nei centri commerciali per comprare, se possono, quello che c’è…………… e questo, dico io, lo trovo già molto più sensato. A mio avviso Bertani è una persona reale che gioca nel mondo virtuale conservando la propria dignità di persona fisica, quindi è l’eccezione, con tutte le conseguenze del caso, fino al limite dell’incompatibilità. Come spesso già accaduto nella storia umana il problema sono i tanti, non l’uno che provoca la loro pochezza. Qui la differenza è che la pochezza non sono neppure i tanti lettori, relativamente parlando, ma la minoranza loquace che apparentemente li rappresenta, per via dell’effetto “sfogatoio” tendente alla totale perdita di qualità, tendente a zero, ben al di sotto di 4 “veri” amici al bar.

  • dana74

    Volevo anche aggiungere che a parer mio se Affus non ce l’ha fatta a giungere alla fine dell’articolo io mi chiederei come mai un lettore non mi regge, oltretutto Affus non ha scritto solo quaquaraqua ha motivato il perché, ma su quello si sorvola perché la critica brucia.
    Allora si recita la parte dell’offeso che rende di più.
    Anch’io non sono riuscita ad andare in fondo all’articolo, mi son bastate le premesse che ho messo in commento( quello considerato insulto) ovvero o Pinochet non ha fatto la sequela di omicidi che gli attribuiscono o Berlusconi ha nascosto bene la scia.
    Ripeto, va bene essere antiberlusconi (per me è una pedina come Vendola o DIpietro) ma paragonarlo a Pinochet ha condizionato la lucidità dell’articolo.

    Pellegrino le ha scritto scusa e sua Maestà Bertani “se mi critichi ti querelo” cosa fa?
    Lo schernisce. Bella educazione veramente.

    Per chi scandalizzato tra i commentatori fa tanto il perbenista controlli il tenore delle critiche trasformate abilmente in “insulti” dal sommo scrittore di cui sopra, una tecnica per non entrare nel merito ed “addossare” ogni responsabilità all’altro.

    Mi stupisce ma è probabile, che gli utenti che fanno gli scandalizzati perché a causa di qualche “cattivo” che non lo apprezza se ne debba andare, strano che non gli sia mai capitato di “criticare” mai nessun altro articolo di nessun autore, hanno avuto la fortuna di criticare un autore che è capace di accettare le critiche, come un adulto dovrebbe saper fare.

  • albertgast

    Caro Bertani, forse del mio parere non te ne frega nulla, ma a me quell’articolo era piaciuto e, per aver criticato alcune resposte mi è arrivata addosso una valanga! Non me la prendo, però, è giusto che ognuno dica la sua. La soddisfazione di dire un giorno “io te l’avevo detto!” vale più di una vincita al superenalotto, e così aspetto. Io credo, lascia che te lo dica come te lo direbbe una sorella maggiore (ho qualche anno più di te), che tu sia troppo permaloso. Le critiche non fanno mai male, perchè da esse si impara. Solo quando sono palesemente stupide o offensive si deve sorvolare, perchè non meritano attenzione, a meno di non scendere al loro livello. Io ti ho attaccato anche duramente su quello che dicevi delle donne, e non mi sarebbe dispiaciuto continuare il discorso, se non altro per dimostrarti che “le donne” non sono un tutt’unico, ma persone ben distinte le une dalle altre, proprio come voi uomini. Mi dispiace quindi se non potrò più leggerti qui, credo che questo posto stia scadendo ogni giorno di più e rimpiango i tempi in cui leggevo della crisi mondiale in arrivo, quando ancora nessuno ne parlava. Credo che potresti dare ancora molto, ma rispetto la tua decisione. Buona continuazione e buon tutto.

  • licia

    Secondo me l’età del signor Bertani lo costringe ad una concezione dei rapporti inter-net-personali legata ad arcaici schemi dettati dagli arcaici schemi di comunicazione da cui proviene cronologicamente;schemi dai quali la rete tenta di emanciparsi per affermarsi definitivamente in qualcosa di nuovo ed inedito proprio delle potenzialità ancora inespolarate di internet.Anche le leggi che vogliono regolare internet seguono quegli schemi arcaici perche provengono dalla concezione arcaica di uomini ancora legati a generazioni antiche rispetto alla rivoluzione tecnologica che la rete consente.La rete ha dato a Bertani la reputazione che rivendica tramite la normaledialettica di internet, che comprende critiche insulti elogi etc quasi in diretta ma si scontra allo stesso tempo con la concezione elitaria degli intellettuali per i quali in passato essa era destinatia a pochi eletti che divenivano oggetto di venerazione di massa come sacri totem .Secondo me le richieste di bertani nascondono lo stesso criterio per il quale molti chiedono regole piu severe pre l’uso di internet ed in definitiva regole piu rigide per l’esternazione dei propi pensieri.
    Mi domando cosa usano a fare internet se poi non accettano critiche anche violente o anche diffamatorie(relativamente) dettate dalla impulsività ed immediatezza diu reazione che internet consente?In rete secondo me nessuno è nessuno e mi rendo conto che Bertani forse on accetta di essere consderato alla stregua di un qualunque altro blogger.

  • Tonguessy

    Anch’io non sono riuscita ad andare in fondo all’articolo
    Affus:
    mi sono fidato ciecamente di quello ha letto e capito dana74

    Di due non ne viene fuori UNO di normale.
    Chiamasi giornalismo investigativo, no? Lunga disamina di documenti seguiti da attenta e puntigliosa analisi. Bene fa Bertani ad andarsene e chiedere a CDC di mostrare una volontà di crescita. Questo stare sopra le righe mi sgomenta.

  • brunotto588

    Poichè la ritengo una decisione comunque sofferta e difficile ( c’ erano già state precedenti avvisaglie espresse dallo stesso Bertani di un notevole disagio a continuare a postare su CDC ) ritengo che vada comunque rispettata a prescindere dalle “motivazioni scatenanti”, che probabilmente altro non sono che l’ ultimo anello di una catena di motivazioni multiple, complesse, e già rimuginate a lungo……… Dal canto mio, se da una parte avevo ( penso in modo del tutto corretto ) espresso a Bertani i miei dubbi sull’ “efficacia tecnica” di una prosa troppo ricercata in un ambito come questo, certamente anche la monotematicità degli ultimi post espone a facili critiche ……… Non concordo però nemmeno con chi, come l’ ultima commentatrice, vorrebbe una completa “deregulation” del blog, mandando a farsi friggere in un battibaleno la buona educazione, il più comune buon senso, e l’ applicazione di un minimo sindacale di intelletto ( ho detto “intelletto”, non “censura” e nemmeno “perbenismo” ! ) alla mano che commenta: così si uccide ogni espressione, nella stupida illusione di una “libertà obbligatoria” …. e con essa il mezzo, internet, molto più velocemente che con qualsiasi gabello legale …… Mai come in questo caso, forse, la verità sta nel mezzo …… per cui pregherei Bertani, se così ha già deciso, di presenziare almeno come commentatore ( con pseudonimo, perchè no ??? ) ……. contribuirebbe non poco ad alzare il livello culturale dei commenti, farebbe comunque opera capillare di comunicazione ed informazione, e, perchè no, avrebbe il destro per destabilizzare i tanti trolls certamente presenti ……… che ne dice, sig. Bertani ? ….

  • vic

    Forse che i giornali non hanno una linea editoriale?
    Certi articoli non sono nelle loro corde, per cui non li pubblicherebbero.
    E’ per questo che i blog come CDC vengono letti. Vi si trovano articoli che difficilmente finirebbero su un quotidiano italiano.
    Ne approfitto per ringraziare i traduttori, esortando magari qualche cinese o russo o indiano a farsi avanti.

    Detto questo, anche CDC ha la sua bella censura interna, per esempio ha censurato un articolo sulla bilancia commerciale della Svizzera, paese confinante con l’italia, fonte di numerosi spunti di riflessione, anche politici, ma che gli italiani in generale conoscono ancor meno della Papuasia (stavo per scrivere della Libia).

  • backtime

    Non so quanti anni lei abbia ne mi interessa saperlo non sono certo a rimorchio, sappia comunque che, ciò che lei va ora criticando, ovvero quel che oggi lei chiama “arcaici schemi” hanno funzionato per secoli e come canzoni di alcuni anni fa… sono immortali, mentre oggi il moderno, ha la stessa durata di un anno web tant’èvvero che non dura più di tre mesi e, se dura così poco mi permetta, sarà mica perché vale quanto esprime? se la ponga la domanda prima di dare una izzosa risposta e potrà da se constatare che le idee odierne durano quanto un frigorifero o una lavatrice nuova, si rompono entro un anno e non vi sono pezzi in sostituzione, anche questi sono fatti con le concezioni moderne o meglio le idee giovani, dimostrando così, quanto vale anche chi le esprime. Certo se a lei questo va bene contenta lei! ma la prego non coinvolga tutti a venire a tirarla fuori dal gorgo, nel quale con innocente stupidità poi si infila.

  • Altrove

    Da bravo ritardatario esprimo la mia: Caro bertani, la scelta è tua… Io ti ho sempre letto, così come ho letto tutti gli altri autori. Ogni articolo che leggo è un’occasione prima di tutto per riflettere, poi, se è opportuno, commento (alcune volte non ha senso gettarsi da solo nella fossa dei leoni). Non farti spaventare da critiche o offese, anzi, esse saranno un monito per i prossimi lettori e permetteranno la scrematura degli stupidi (ogni stupido è la miglior pubblicità della propria stupidità). Chi è intelligente sa riconoscere i propri limiti e, poco alla volta, anche quelli degli altri. Io, che sono un cinico bastardo, tento sempre di ricordarCElo. Tento anche di ricordare come tutto questo, in fin dei conti, sia una grande masturbazione mentale collettiva dal momento che fuori da queste righe virtuali esiste solo la nostra incapacità di cambiare effettivamente qualcosa. Infine, ogni opinione ne genera una uguale e contraria, a volte solo per il gusto della mente di trovarsi controcorrente senza nessun motivo. E si sa… quando non si sa più come argomentare, subentra l’offesa… Almeno io lo ammetto… Comunque si, siamo allo stadio, la partita sta per finire e la nostra squadra sta perdendo…
    Quindi, se puoi, resta con noi…

  • Altrove

    Beh, c’è poco da aggiungere… Ma si, una cosina sola: Fidarsi ciecamente è l’esatto contrario di analizzare attentamente…

  • wiki

    CONDIVIDO…

  • Santos-Dumont

    Sottoscrivo: esprime in dettaglio quello che intendevo dire menzionando McLuhan.

  • Santos-Dumont

    Non so quanti anni lei abbia ne mi interessa saperlo non sono certo a rimorchio, sappia comunque che, ciò che lei va ora criticando, ovvero quel che oggi lei chiama “arcaici schemi” hanno funzionato per secoli e come canzoni di alcuni anni fa… sono immortali, mentre oggi il moderno, ha la stessa durata di un anno web tant’èvvero che non dura più di tre mesi e, se dura così poco mi permetta, sarà mica perché vale quanto esprime? se la ponga la domanda prima di dare una izzosa risposta e potrà da se constatare che le idee odierne durano quanto un frigorifero o una lavatrice nuova, si rompono entro un anno e non vi sono pezzi in sostituzione, anche questi sono fatti con le concezioni moderne o meglio le idee giovani, dimostrando così, quanto vale anche chi le esprime. Certo se a lei questo va bene contenta lei! ma la prego non coinvolga tutti a venire a tirarla fuori dal gorgo, nel quale con innocente stupidità poi si infila.

    Il commento precedente denota tutt’altro che stupidità, al contrario richiama chi di dovere a prendere in considerazione la natura del mezzo usato. Non si può applicare pedissequamente gli schemi della parola stampata, dei “punti di vista” e dell’autorità intellettuale a un mezzo istantaneo come internet, che permette la partecipazione indifferenziata e l’interazione immediata. O si capisce questo, o è meglio tornare al medium di origine (libri), alla comunicazione uno a molti con qualche sporadica conferenza o seminario, e tanti saluti.
    Qui su internet tutte le opinioni hanno diritto di cittadinanza, sta ad ognuno di noi agire cum grano salis e attribuire il giusto valore. Quel che è inaccettabile, e secondo me destinato al fallimento, è voler limitare la libertà di espressione inserendo limiti incompatibili col mezzo.

  • licia

    i metodi antichi hanno funzionato e funzionanao ancora benissimo,per fortuna,nel mondo reale.Internet non è il mondo reale o almeno dovrebbe aspirare ad esserlo considerando le sue potenzialità virtuali.La esistenza di una realta virtuale diversa,con nessuna pretesa di identificarsi con quella reale, non comprometterebbe la esistenza della realtà materiale e delle relazioni umane reali; riproporre invece le medesime dinamiche in un mondo alieno dalla realtà perche virtuale oltre a sprecare una risorsa di infinite possibilità metterebbe in contatto due realta per definizione inconciliabili che possono generare solo paradossi e contraddizioni che nella realta della vita degli utenti significherebbero solo divieti proibizioni e censura.Forse è per questo che molti poteri mediatici espressione spesso di interessi politici particolari tendono a soffermarsi su aspetti marginali della rete criminalizzandoli ed invocando una legislazione restrittiva di controllo e repressione.(lo stesso metodo con il quale in tv si amplificano fatti di cronaca incresciosi per invocare leggi severe…la differenza è che nella realtà virtuale non si possono verificare atti di violenza come nella realtà e da questo punto di vista,della sicurezza,internet è il miglior mondo possibile.)

  • brunotto588

    … Tenera Licia …. su questo, e sull’ effettivo “senso” di Internet, si potrebbe aprire un lunghissimo dibattito …. ed anche sulla “presunta” libertà di circolazione delle idee ….. ti porto un esempio solo su cui riflettere: ti sei mai chiesta perchè proprio nelle più austere caserme e collegi circoli con tanta facilità la pornografia …???? ….. Perchè funge da “innocente valvola di sfogo”, ed è quindi ben tollerata proprio dai peggiori moralisti ….. ecco, questo è uno solo dei motivi per dubitare dello “splendore” di internet …. Un altro è quello che funge da “finestra di controllo”, un altro che è facilmente infiltrabile, un altro che è un sostituto della Tv, un altro che “intrattiene” nel virtuale salvaguardando il reale, un altro … che anche in altri settori non è servito proprio a un cazzo ( alla faccia della comunicazione, quante e-mail spedite non vengono neanche aperte ???? ) Le POSSIBILITA’ di internet, ovvio, potevano essere enormi …. basti pensare alla possibilità di lavorare senza spostarsi da casa ….. ma come tutto, è imbragato in una morsa da cui è difficile che esca qualcosa di buono ……. ecco: teniamole presenti tutte queste considerazioni, quando inneggiamo alla “libertà” di Internet ….!!!… e soprattutto teniamo presente che non è una nostra conquista, ma “un regalo” che qualcuno ha messo lì ….. sarà stato Babbo Natale ???? …. gli invasori più astuti sono quelli che si presentano con la cioccolata in mano….. la discussione sarebbe molto lunga, ho solo voluto sollevare qualche plausibile dubbio, di fronte a tanto ( infantile ? ) entusiasmo del mezzo. Ciao !

  • brezzarossa

    Carlo Bertani è una persona onesta che scrive in modo onesto. Mi dispiace tantissimo. Buona fortuna.

  • pippo74

    Gentile sig. Bertani, innanzi tutto le confesso che non avrei immaginato che lei avesse 60 anni; è solo una mia impressione ovviamente ma quando leggevo i suoi articoli immaginavo che a pensarli elaborarli e poi scriverli (il tutto anche contemporaneamente, eventualmente) fosse un uomo di una età che aveva ormai lasciato la gioventù, ma lo avesse fatto a malincuore, e che forse aveva ancora in sè la voglia di lottare in “qualche modo”.
    Credo che scrivere, quello che ci si sente si debba in ogni caso raccontare ,sia comunque una forma di non rassegnazione; per questo motivo non mi sento di giudicare la sua scelta, che credo vada in ogni caso rispettata.
    Una cosa mi rimane comunque difficile da comprendere, senza alcuna nota polemica, voglio precisare: lei parla di numeri di lettori in termini che a mio avviso non riflettono le effettive dimensioni dei soggetti della polemica (a meno che non abbia preso un enorme abbaglio sul n. medio di lettori dei singoli articoli pubblicati su CDC), nel senso che un n. pari a circa 2,3 mila lettori non rappresenta certo un numero significativo se paragonato alle cifre della televisione o anche dei media mainstream.
    Siamo pertanto già molto settari, purtroppo aggiugno io caro Bertani, su CDD a prescindere dalle idee politiche e culturali dei partecipanti.
    Con ciò le vorrei semplicemente far notare che continuare a pubblicare su CDC non credo le darà o toglierà qualcosa, ma la sua decisione priverà senza dubbio tanti lettori che magari volentieri la leggono su CDC, e che hanno il piacere di leggere o perfino solo di criticare i suoi articoli. Forse mi sono un pò dilungato, non sono molto abituato a scrivere commenti, ma spero abbia potuto comprenndere il senso delle mie parole.
    Sinceri saluti e apprezzamenti

  • Earth

    ahahahahahahahaahahhahahahahahahahahah, oddio che ridere, mi non mi facevo una risata cosi’ da tanto tempo. Grazie per i tuoi plausibili (infantili?) dubbi sul mezzo.

  • Earth

    Internet e’ liberta’ e le stesse persone che vogliono la liberta’ gli dan fastidio questa cosa, un po’ paradossale. Il metodo antico non ha mai funzionato, infatti il piu’ grande exploit e’ stato quello del controllo della informazione, basta guardare fuori dalla finestra per vedere cosa ha generato.
    Internet e’ uno strumento in costante evoluzione e chi vuole fermare l’evoluzione non ha intelligenza per capire che e’ un male.
    L’unico posto dove la gente puo’ pensare col proprio cervello, internet, devono essere costretti a degli schemi mentali imposti da esseri “superiori” che impongono determinate norme sociali tra loro, quando il sociale e’ mutevole e le parole su internet cambiano e nascono di giorno in giorno.
    Queste persone non hanno capito niente. Un po’ come il vecchietto che sta seduto sulla panchina che urla ai bambini e parla di educazione, chissa’ quante schifezze avra’ fatto quel vecchietto ben educato nella sua vita. Ipocrisia ai massimi livelli riportata sul virtuale.

  • prodomo

    In alcuni dei commenti letti qui sopra c’è un bel concentrato di dottrina neo-digitale, di mistificazione pura del concetto di “libertà di parola”.
    Sembrerò Don Pino ma lo voglio dire: tra criticare (es.: «Che mucchio di stronzate!», «Questo pezzo fa ridere i polli») e sputare insulti personali (es.: «Sei un quaquaraquà») c’è una certa differenza… non so voi, ma io in un caso ci potrei stare, nell’altro potrei anche incazzarmi di brutto.

  • prodomo

    Rivoluzione tecnologica? La tua visione della rete, quella sì, è veramente arcaica. Sembra uscita pari pari da un qualche saggio di Sterling dei primi anni ’80…

  • oldhunter

    Quoto parola per parola

  • brunotto588

    Ridi quanto vuoi, ma frena i buoi …!!! …. Non ho mica detto che Internet sia da buttare, tutt’ altro …. ho detto che occorre tenere presenti “anche” i fattori riportati. Vive la fesse.

  • Ricky

    Tutte queste dissertazioni sulla libertá nei blog, tutte le polemiche sugli articoli ed i commenti agli articoli, gli insulti e le diffamazioni che portano a dolorosi distacchi, non esisterebbero se si eliminiasse la possibiltá di commentare. Torniamo alla forma passiva della comunicazione: compro un libro, una rivista, ascolto un programma alla radio, vedo un servizio alla tv poi traggo le mie conclusioni, consulto il web come si consulta un’enciclopedia: si puó commentare una voce dell’enciclopedia? Come per incanto ecco sparite le censure, i filtri, le diffamazioni e tutto il resto. In piú, evita tutto il fenomeno dell’attivismo da tastiera tanto comune per sfogare le proprie frustrazioni quanto inefficace.
    E’ la strada indicata da Barnard, che infatti non permette commenti nel suo sito.
    E’ una faccenda molto seria e forse in questo momento é l’unica soluzione praticabile nel contesto del nostro Paese.

  • licia

    ma poi non capisco! dice di non scrivere piu per questo sito ma continua a scrivere nel proprio! non credo che i contenuti espressi negli articoli siano rilevanti o interessanti a causa di chi li scrive o del sito dal quale provengono.La forza di internet è nei suoi contenuti e non nella presunta reputazione dello scrittore che invece nei main stream rappresenta il mezzo attraverso il quale si fanno passare per accettabili e condivisibili anche e soprattutto grosse cazzatone, solo per il fatto che chi le ha pronunciate ha un nome famoso!
    Se qualcuno vuole leggere bertani vada nel suo sito! è semplice! eppoi… se un blogger qualunque pubblicasse gli scritti di bertani sul suo blog sarebbe denunciato da bertani per violazione del copiright o chiede i denari pr la pubblicazione? è evidente che il problema sia la concezione personale di internet da parte degli utenti!Se è cosi che si intende internet allora è giusta ogni forma di repressione

  • tersite

    ..dispiace.

  • daveross

    Partendo dal fatto che Bertani scrive in buona fede e con tutto il suo animo di scrittore. In tutti i commenti ai suoi articoli ho sempre cercato di evidenziare la sua maggiore pecca, che giustifica i non simpatici attacchi che riceve su CDC: è un tuttologo. E i tuttologi, non sapendo, spesso creano argomentazioni non molto attendibili.

    I siti c.d. ‘aperti’ poi, si sa, sono i campi dove la battaglia dialettica è aspra e la etichetta è spesso ignorata. Chi pubblica su CDC deve assumersi anche questo rischio.

    Ciao Bertani!

  • Kerkyreo

    Dobbiamo fare sul serio però!!! Io leggo CDC non perchè non ho niente da fare, ma perchè sono stufo dei Kili di cazzate che vengono ogni mattina stampati sui giornali ordinari. Lei Sig. Bertani ha il talento di saper scrivere e comunicare in modo efficace e coerente affiancando dei valori e dei concetti di giustizia e onestà. Perchè fa questo lavoro? Lei cerca di raccontare la verità giusto? Lei vuole svegliare le coscienze e i cervelli, vuole far capire alla gente che la fuori c’è una realtà differente e che fa molto più paura di quella che ci viene raccontata dagli pseudocolleghi. Oppure no? mi dica Lei! Lei non scrive più su CDC perchè qualche stronzetto impertinente ha ragliato qualche frase!!! E questo basta per farla desistere? un articolo con i nickname dei bacchettoni che scrivono a vanvera non ha senso! E lei lascia per questo? Non so perchè sto lasciando questo post, anche perchè tutto ciò non ha niente a che fare col la mia vita quotidiana e non so perchè sto perdendo tempo a scrivere qualcosa per degli sconosciuti. Forse perchè quando leggo CDC o qualsiasi altro sito, lo faccio con un sentimento di rabbia e di frustrazione per quanta merda mi circonda e di conseguenza queste sciocchezze mi sembrano cazzate. Comunque va bene così!!! Whatever!

  • Eli

    Carissimo Carlo, ti comprendo totalmente. Ho smesso quasi del tutto di commentare su CDC perché, non appena si esprime un’idea un tantino diversa dalla norma piatta e banale del pensiero comune, si viene lapidati e fustigati,
    neanche si fosse dei pericolosi sovversivi. O forse il pensiero libero è
    sovversivo?
    Mentre i berluscloni avanzano indisturbati.
    Non è soltanto un problema di intelligenza o di cultura, ma di evoluzione.
    Perché c’è un conformismo anche nelle persone colte ed intelligenti.
    Mentre la persona realmente evoluta, conformista non sarà mai.
    Hai un bellissimo blog, chi ama ti seguirà. A volte l’assenza ha un peso
    maggiore della presenza. Ed intanto, mille ringraziamenti.

  • Affus

    infatti si vede che sei un povero frustrato….

  • Affus

    non c’è l’ha prescritto il dottore che bisogna credere alla storiella della scimmia che diventa umanoide ; noi non siamo cosi bacchettoni dogmatici ! Lei certamente avrà per antenato un verme di limo rosso di circa 350 miliardi si anni fa, quando non esisteva nemmeno il sole e le stelle e non si poteva misurare con precisione il tempo e le stagioni .

  • ottavino

    Sono andato a rileggermi l’articolo incriminato. Devo dire che mi sembra un tantino esagerata la reazione di Bertani. Comunque, faccia lui….personalmente non lo leggevo e non lo leggo. Trovo inopportuno tutto questo parlare di Berlusconi e della politica con la P maiuscola….solo il costume è interessante…..

  • Kerkyreo

    si vede che sei un povero coglione. Ammazzati babbo di minchia!

  • borderline

    Insomma la soluzione al trollismo e alla “testardaggine” di alcuni commentatori per Bertani è la defilazione verso il blog domestico.
    Rispetto per Bertani ed anche per CDC…quando una cosa è “aperta” per definizione può entrarci di tutto.
    “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”…mi pare una frase aperta.
    Ossequi