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E CI DICEVANO

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Vi ricordate? Dal 2008 ce lo hanno assicurato tutti: presidenti Usa e governanti sciolti e a pacchetti, cattedratici di economia, banchieri, economisti da talk show e giornalisti del settore: “Tranquilli, è arrivata la recessione, ma non sarà come il ‘29”.

Ebbene: bisogna ammetterlo, avevano ragione. E’ enormemente peggio che nel 1929. Basti compulsare la seguente tabella:

ScreenHunter 01 Apr. 30 15.47 E ci Dicevano (Di Maurizio Blondet)

E’ l’andamento storico del mercato del credito in Usa, ossia ossia di come le banche hanno indebitato le famiglie, provocando iperconsumi a credito, boom artificiale e bolle pronte a scoppiare. Anche il Grande Crack del ’29 fu preparato da un’eccessiva apertura del credito. Ne seguì il terribile decennio della deflazione da dis-indebitamento, con il 30 per cento di disoccupati e il crollo abissale dei consumi, da cui l’America uscì bene o male con entrando nella guerra mondiale, grande consumatrice di prodotti invenduti e donatrice della piena occupazione (donne in fabbrica, uomini in linea).

Ma, come mostra il grafico, l’euforia del credito facile che provocò la Grande Depressione, la guerra e le miserie mondiali, è una collinetta, in confronto al’Everest di debiti che il paese ha accumulato fino al 2008, ossia alla furia indebitatrice del sistema bancario: e la discesa è solo cominciata. Guardate come fu ripida la discesa 1930-40, ossia quanto tragica l’improvvisa restrizione del credito; e provate a immaginare quanto sarà lunga, ripida e dolorosa la deflazione del debito che seguirà: se quella inghiottì una generazione, questa ne inghiottirà due o tre.

L’andamento del grafico non riguarda solo l’America, naturalmente. Ormai una quantità di indicatori economici nel mondo hanno lo stesso andamento: a curva esponenziale.

Dai tassi d’interesse sul debito greco nell’imminenza del default, fino allo spread di titoli pubblici francesi su quelli tedeschi. Vedi sotto.

Le curve esponenziali dicono una cosa ben nota: che il fenomeno che descrivono è insostenibile. Che la sua crescita asintotica non può durare.

Qualunque tecnico, vedendo l’andamento del debito Usa, avrebbe potuto prevedere il disastro inevitabile. Così come se il governo Monti fosse davvero fatto di tecnici, sarebbe subito giunto alla conclusione che il debito pubblico italiano è impagabile, e che dunque si doveva senza indugio trattare coi creditori per ristrutturarlo, invece che tentare una “debt deflation” fatta tutta di tasse che aggravano solo la recessione.

ScreenHunter 02 Apr. 30 15.47 E ci Dicevano (Di Maurizio Blondet)

ScreenHunter 03 Apr. 30 15.47 <br

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/e-lora-del-cacerolazo-di-maurizio-blondet-2.html
30.04.2012

Pubblicato da Davide

  • ROE

    Sarà una catastrofe. Era prevista. Si poteva evitare solo redistribuendo equamente la ricchezza e cambiando radicalmente la struttura dei rapporti umani (la piramide) prima che la situazione diventasse del tutto irreversibile. Non è stato fatto. Ora è irreversibile. Ed ancora non si vuole cambiare. Non si vuole riconoscere il rapporto fra essenziale e superfluo. Bisognerà ripartire (tutti) dalla terra.

  • stefanodandrea

    Sono anni che lo dico. L’impoverimento è avvenuto negli ultimi venti anni, promuovendo l’indebitamento privato. Certo che sarò una catastrofe. Ma sbaglia ROE a sostenere che sarebbe bastata una più equa ripartizione della ricchezza. Intanto, per poter attuare il progetto di giustizia sociale, sarebbe stato necessario “isolarsi” dalla tendenza globalista, altrimenti la deflazione salariale era nell’ordine delle coese (era parte integrante del progetto globalista). In secondo luogo, l’indebitamento privato E’ COMUNQUE UN MALE. Dobbiamo essere sinceri. Seppure i ceti bassi e medio bassi avessero guadagnato 5000 euro in più all’anno, una casa (e quindi un mutuo) un po’ più grande; uno sfizio concesso alla moglie, una autovettura di maggior cilindrata (o nuova anziché di seconda mano) e quindi maggiori costi di assicurazione tagliando gomme bollo e riparazioni, una vacanza all’estero, una macchina al figlio diciottenne per non farlo apparire “sfigato” nei confronti degli amici; un maggior numero di cene e pranzi fuori; bottiglie di vino migliori; regali più generosi agli sposi, abbigliamento sportivo “migliore”, biciclette da mille o duemila euro, palestre per moglie e figli, motociclette della domenica, fumo o cocaina in quantità maggiori o migliori, telefonini alla moda, televisori ultima generazione acquistati appena usciti sul mercato, avrebbero generato la medesima situazione in cui ci troviamo. LA RICCHEZZA DIPENDE DAL RISPARMIO, NON DAL CONSUMO. E ciò vale anche per i ceti medi. Una famiglia che guadagnava 7.000 euro al mese e che è vissuta per dieci anni spendendo 7000 euro al mese e indebitandosi per acquistare un immobile da 500.000, se uno dei coniugi perde lavoro E’ POVERA. Dovrà vendere la casa, che ora varrà 350.000 e sarà indebitata per 500.000, avendo un reddito di 3.500ù

  • ROE

    Ho studiato, fra l’altro, storia, economia, fisica, biologia ed antropologia.
    Può darsi che io abbia compreso male e che mi sbagli ma credo che tutto dipenda dallo sfruttamento del lavoro, iniziato circa cinquemila anni fa, dopo seimila anni da quando l’essere umano ha acquisto la capacità di produrre un surplus costante e conservabile. È bastato impossessarsi con la forza di quel surplus per dominare gli altri ed ottenere il superfluo. È una storia lunga, che va studiata, prima di giudicare. Il resto è automatico. Fino alla moneta attuale.

  • stefanodandrea

    ROE, tutti abbiamo studiato. Qui non parlavamo di cinquemila anni, bensì dell’enorme debito privato di famiglie, imprese e banche che è stato creato nell’ultimo ventennio (negli stati uniti e in inghilterra trentennio) e che ha portato all’imoverimento di chi, nella medesima condizione, non era povero venti anni fa, ma si trovava in una condizione economica accettabile e poteva far studaire i figli o dotarli di un piccolo capitale iniziale, per consentire ad essi di svolgere un’attività autonoma e liberarli dalla subordinazione

  • Tonguessy

    Adesso, purtroppo, non esiste titolo di studio che non sia inflazionato ed i call center sono zeppi di laureati. Il risparmio è diventato uno slogan dantan, dato che si saccheggia ciò che si è risparmiato nel passato per sopravvivere. Senza grandi vacanze esotiche o stili di vita da nababbi. Siamo arrivati al 50% del potere di acquisto dei nostri salari rispetto a 20 anni fa. Questi sono i fatti.

  • Georgejefferson

    Stefano…concordo sul disastro dell’indebitamento privato.Indotto per lo piu dai media martellando dalla culla alla nascita il consumismo fine a se stesso,fatto di slogan sulla bella vita(?),vippismo,gratta e vinci e donne nude…ma al di la di questo.Il detto che la ricchezza si produce col risparmio,vale anche a livello macroeconomico statale?ti faccio una domanda.Anno 0…nazione a totale autarchia…lo stato fabbrica il denaro poi lo spende(non lo distribuisce,lo spende)inizia cosi il lavoro.Questa due domande:PUO LO STATO SPENDERE MENO DI QUELLO CHE GUADAGNA IN TASSE?…..poi: PUO PAREGGIARE IL BILANCIO LASCIANDO DENARO NEL SETTORE PRIVATO?(ricordo la totale autarchia)

  • albsorio

    Noi ci siamo indebitati per molti motivi, sicuramente abbiamo comprato gli euro a caro prezzo da BCE ancor prima le lire da Bankitaila. Parlo di banconote flat di pochi centesimi di valore intrinseco ( cioè la carta, l’ inchiostro e la stampa ) per capirci 100 € vengono pagati a dei privati (BCE) 101,20€ in titoli di Stato piú gli interessi, una comoda rendita di posizione per l’1%, non bastasse questo hanno delocalizato, le banche riducono le linee di credito all’economia reale, quel poco lavoro che resta è sempre piu precario. Piú che rinegoziare il debito non va pagato perchè buona parte di esso nasce da un raggiro, il signoraggio. Peccato che i camerieri un po non capiscono un po non gli conviene capire, il risultato è che Monti & C. + ABC ci stanno massacrando.

  • stefanodandrea

    I salari, rispetto ai beni che si acquistavano 20 anni fa, non sono del 50% più bassi. Forse del 20%. E questo è un punto da rimediare (senza sovranità economica e indipendenza e autosufficienza e settoriale autarchia non è possibile migliorare). Un professore di liceo non prendeva l’equivalente del doppio dello stipendio che oggi prende in euro (1700 euro; mica prendeva come oggi chi guadagna 3400). Il bracciante non prendeva l’equivalente in lire del doppio dello stipendio attuale (900; quindi secondo il tuo calcolo l’equivalente di 1800). Un operaio specializzato non prendeva il doppio di oggi.
    Piuttosto se il salario monetario è sceso senz’altro (ma ci sembra che sia sceso molto di più perché crediamo di aver diritto di comprare il quintuplo dei beni che venivano acquistati venti anni fa), molto di più è sceso il servizio pubblico scolastico e univerdsitario. Ma di questo non sembra interessare niente a nessuno, mentre tra le generazioni passate era pacifico che il salto (più o meno grande) ,lo faceva il figlio se studiava.
    Oggi i salari partono decurtati dai debiti. Quindi dipende da quale salario muovi. Se togli le rate, il salario oggi è davvero inferiore del 50%. Idem se consideri gli affitti che ci concediamo o ci siamo concessi, alti rispetto ai salari.
    Ribadisco chje se aumentassimo i salari del 20% ben presto, tra un paio di anni saremmo in questa situazione. E la crisi, generata da indebitamento ci sarebbe ugualmente. Esempio, promuovendo la vendita di autovetture, nel 2007 ne sono state vendute circa 2700.000. Si prevede che il prossimo anno se ne venderanno la metà – perché sono state acquistate, perché la gente indebitata non paga e dunque le finanziarie restringono i crediti al consumo; perché le banche indebitate puntano sul recupero crediti, anziché sul prestito. Quanti concessionari pensi che chiuderanno nei prossimi annio? Io dico la metà di quelli esistenti. E non c’è monti o non monti che possa reggere. Salvo introdurre una sorta di programmazione, nazionalizzazione, dirigismo, programmazione ecc. ecc. Ma non soltanto nessuno vuole questa forma di iuscita dalla crisi; temo che nessuno sarebbe capace.

  • gelsomino

    C’hanno truffato da sempre grazie alle verità adulterate dei mainstreams e ora dite che la colpa della crisi è dei truffati e non dei truffatori? Vi rendete conto di ciò che dite?

  • gelsomino

    Concordo su tutto:questa è la realtà, peccato però che ci siano ancora molti che la vogliano mistificare, chissà poi perchè…

  • stefanodandrea

    Il debito pubblico non è come il debito privato. Il debito privato va restituito. Se non paghi risolvono il contratto; agiscono in giudizio e in nazioni più funzionanti, come la Germania, ti pignorano in pochi mesi. Non si scappa dal debito privato.
    Il debito pubblico richiede un discorso più complessi: 1) intanto, può essere diversamente disciplinato. Con moneta sovrana e banca centrale non autonoma, vincoli di portafoglio per le banche nazionali (che in cambio devono essere protette dalla concorrenza), anche se lo stato prende denaro a prestito gli interessi saranno pochissimi; 2) del il debito è interno e non estero gli interessi li prendono i cittadini e le imprese italiane. Si tratta di una rendita, che però potrebbe e dovrebbe essere piuttosto modesta rispetto ad altre; 3) sugli interessi si pagano le imposte, che essendo su rendite devono essere superiori a quelle previste per il lavoro; 4) tenuto sotto controllo, il debito pubblico può crescere non dico all’infinito ma a lungo; 5) quando è necessario, lo stato, che è legislatore, lo ristruttura; 6) quindi lo stato può spendere più di ciò che incassa in tasse; 7) spendere meno mi sembra da riservare a casi rari (per raffreddare l’economia fortemente in crescita, quando cresce troppo e l’inflazione non sembra sotto controllo). Non so se ho risposto alle tue domande. Volevo soltanto dire che il debito pubblico ben disciplinato non è un problema o non è un problema primario. Io poi sono favorevole a molti monopoli pubblici (e a tagliare le mani ai corrotti). Credo che l’attenzione prestata al problema del debito pubblico sia un aspetto dell’interiorizzazione dell’ideologia dominante.

  • Georgejefferson

    Gli slogan mistificano la realta,slogan serviti in tutte le salse,chissa come mai…rispondi a queste considerazioni di Barnard se conosci la realta: ……L’emissione di spesa da parte di uno Stato in assenza di emissione di titoli di Stato 1) farebbe saltare parti centrali delle politiche monetarie sovrane di quello Stato, come il lavoro della BC per regolare i tassi interbancari overnight/riserve in eccesso ecc., con tutta le conseguenze disastrose di ciò fra inflazione e svalutazione. 2) Renderebbe inappetibile per i Paesi esteri il vendere a quello Stato qualsiasi cosa, poiché la sua valuta che le loro BC accumulerebbero sarebbe destinata a stagnare senza sbocchi di possibile investimento a tassi remunerativi attraenti (es: se non esistessero i bonds USA la Cina venderebbe meno di un decimo a loro). Nessun Paese si caccerebbe in questa situazione e venderebbero ad altri. 3) Priverebbe il settore non gov. di quello Stato (che non emette titoli) di una fonte essenziale di beni finanziari al netto rappresentata dagli interessi sui titoli.

  • stefanodandrea

    Il sistema è entrato in crisi perché cittadini, imprese e banche sono troppo indebitate. E i debiti sono o diventano spesso esteri. L0indebitamento è stato perseguito dal legislatore, dagli ideologi, dal senso comune, dalla pubblicità e dai media. Basta parlare di colpe. Il tema importante è: quali principi e quali regole devono governare un sistema giusto? E quando il sistema è giusto?

  • Georgejefferson

    ottimo stefano,Grazie del buon spunto di riflessione.Una nota,con l’esempio di wanna marchi,la colpa e’solo dei boccaloni perche adulti e vaccinati o anche di lei che manipolava psicologicamente gli ingenui?,e’ un esempio,sai cosa intendo.Il cammino dell’uomo e’lungo,quelli piu avanti hanno sempre seguito nell’ombra,il problema e’che i pochi giusti son sempre di meno

  • albsorio

    Domani vai nella tua banca e compra bond cinesi, non ci sono… la Cina non ha signoraggio emette moneta per regolamentare il mercato, il surplus non ristagna perchè diventa ricchezza reale opere pubbliche, servizi, non seghe mentali come nell’ economia finanziarizzata che vuole fare i soldi coi soldi, MMT come l’economia attuale non funziona senza neocolonialismo commerciale e guerre vere, dove altri cedono ricchezza a noi. Noi per giocare con le regole dell’1% abbiamo comprato carta a peso d’oro, non lo vogliamo ammettere perchè sarebbe ammettere la nostra stupiditá.

  • Georgejefferson

    Non hai risposto ai problemi elencati da Barnard…comunque,va bene,proviamo a ragionare insieme?quando lo stato fabbrica i soldi(in verita sono click,lo saprai,al 95%circa)senza debito o il fantomatico signoraggio e fa costruire un ospedale,chi ci mette il valore reale?lo stato?no,essendo carta o click….i cittadini?esatto,quindi per lo stato cosa e’..debito o credito?se mi dici che e’credito,chi e’il debitore?cioe i cittadini ci mettono il valore col lavoro e sono anche in debito con lo stato?non ha senso concordi?se mi dici che e’un debito allora e’la stessa moneta debito che tanto si condanna,pero forse piu bello perche non ha il meno davanti?…se mi dici,niente di tutto cio e’credito che i cittadini fanno a loro stessi tramite l’ente preposto(stato)allora possiamo trovare un senso logico…e non e’lo stesso di dire CITTADINI +100/STATO-100?Cominciamo a ragionare da qui se ti va,dimmi cosa pensi di questi esempi,io ti rispetto non son qui a fare il maestro o litigare,a me serve per confrontarmi amichevolmente ragionando.Se partiamo dal presupposto che e’tutto sballato e solo una rivoluzione puo salvare l’umanita,posso anche essere d’accordo…ma senza un’accrescimento civico,culturale,etico,empatico,solidale di tutti non bastera la rivoluzione.E quell’acrescimento e’un cammino lungo

  • albsorio

    Io ti faccio un esempio, la Cina 1,6 milardi non 60 miloni persone, è una economia che cresce dentro e fuori i suoi confini, noi non dobbiamo essere cinesi ma capire che uno Stato con una moneta senza signoraggio è possibile. Tu dici fatomatico signoraggio e me non sembra fantomatico. È chiaro che uno Stato non deve stampare moneta a piacimento ma secondo le necessitá e comunque il denaro o ricchezza deriva dal lavoro, adesso non mi incartare di domande se è nato prima il lavoro dei soldi, ho gia letto i tuoi post, per me è nato il lavoro, prova ne è che si puó anche lavorare gratis ma queste sono divagazioni. Ti ripeto noi ci siamo indebitati per tanti motivi non ultimo il fatto di aver comprato carta da BCE a peso d’oro, visto che parliamo di oro sarebbe bene riavere dai privati di Bankitalia indietro il nostro. Se a te piace farti prendere in giro credi che il signoraggio sia fantomatico, l’unica cosa che mi risulta difficile capire è quanto il signoraggio sia stato determinate nella crisi ma che ci sia e che è una indebita rendita di posizione di privati questo è fuori di dubbio per me.

  • Tonguessy

    Mi spiace ma sono in totale disaccordo. Un mio conoscente (morto tanti anni fa) faceva il BIDELLO e con quei soldi manteneva una famiglia di 4 persone e andava pure in vacanza una settimana. Dovi la troviamo una famiglia monoreddito oggi in grado di fare questo? Solo la mensa dei bambini costa circa 5€/die. Il che significa 200€/mese per due bambini in età scolare o prescolare. Restano 1000€ , assumendo che la paga sia di 1200€ per quei livelli. Cosa ci compri? La luce ed il gas, la benzina e l’assicurazione con i loro continui rincari li paghi. Ammettiamo che non ci sia nessun mutuo, non se ne viene fuori comunque.
    Secondo i dati Ocse 2010, l’Italia è al 22esimo posto su 34 nella classifica dei salari annui netti, a fronte del 5° posto come tassazione. In Germania, che ha tassazione uguale, si guadagna 5000€ di più, circa 400€ di più al mese.
    Stai quindi confondendo la somma percepita con ciò che con quella somma si può acquistare (merci e servizi).
    Relativamente al trimestre giugno-settembre 2010:Secondo l’Istat, nel periodo esaminato il reddito disponibile è cresciuto del 2,3% rispetto al 2010 (e dello 0,5% rispetto al trimestre precedente), a fronte di una spesa per consumi aumentata del 3,7%.
    http://www.repubblica.it/economia/2011/09/29/news/famiglie_cala_potere_d_acquisto-22406399/
    Prova a mettere in fila una serie di trimestri così e capisci che il risparmio non è più un’opzione, che a fronte di piccolissimi aumenti salariali esiste una costante e ben maggiore erosione del potere di acquisto che alla fine porta alla situazione attuale.
    La programmazione di cui parli in realtà è già in atto. Peccato che tutte le misure prese siano funzionali a mantenere le scandalose rivalutazioni del capitale internazionale, a scapito del nostro potere di acquisto.

  • ROE

    Un sistema è giusto quando nessuno sfrutta il lavoro degli altri e la produzione è fondata su lavoratori/produttori che assumano direttamente la responsabilità della loro attività. Bisogna produrre per soddisfare bisogni, non per profitto. E prima di produrre e consumare il superfluo, bisogna produrre e distribuire i beni e servizi indispensabili a tutti. La prima cosa da fare per eliminare il profitto è abolire la moneta a corso legale degli stati e delle banche, perché chi la controlla domina il mondo.

  • gelsomino

    Scusa Albsorio, ma tu ci perdi ancora tempo a rispondere a questi fan della supercazzola? Lasciali perdere, se gli dai retta fai il loro gioco, è un consiglio, poi naturalmente fà quello che ti pare. Ciao

  • Georgejefferson

    Quindi cercare un ragionamento con rispetto e’supercazzola?perche non entri nei temi al posto di sloganare poi tutti cazzoli prendo e fuggo?io albsorio lo rispetto,perche non e’mai giunto all’offesa personale,abbiamo idee diverse,prendo atto e si va oltre..anche perche comprendo bene il suo punto di vista,essendo nata la mia curiosita proprio dal tema signoraggio per anni e attraversando tutto il materiale e documentari vari…solo che quando cominci a studiare seriamente(e sono un dilettante intendiamoci)comprendi(io non so gli altri)che le cose non son cosi semplici come alcuni fanno credere(non e’rivolto ne a te ne a albsorio)se tu poni le tue osservazioni,e l’interlocutore spara accuse di supercazzole e se ne va,come la prendi?e’questo il modo di unire contro il famoso divide et impera?non sono un fans accecato della Mmt,primo perche devo capirla e non so quanti anni mi ci vorranno,dato che non e’materia da approfondire con un doc.su youtube

  • Tonguessy

    credo che una soluzione del genere (abolire la moneta) sia quanto di più utopistico possa esistere, come scommessa politica. La moneta è nata dall’imperialismo. Atene la impose alla lega di Delo, ad esempio. Ma non è che senza moneta lo sfruttamento cessi, purtroppo. Se vogliamo percorrere un percorso politico possibile e credibile occorre dimensionare i passi alle gambe a disposizione. Quindi entrare in possesso della moneta, ad esempio, è ancora proponibile quantunque altamente difficile. Io mi fermerei qui, perchè amo l’utopia, ma le preferisco il pragmatismo.

  • albsorio

    Visto che hai approfondito il signoraggio ti sembra irrilevante il fatto di pagare per una banconota flat da 2 centesimi di valore intrinseco e di 100€ di nominale 101,20€ in titoli di Stato quindi con anche gli interessi? Sai a me non sembra ne conveniente ne necessario, ti ho portato l’ esempio della Cina perchè è un grande paese con grandi numeri, la vivono male con la prospettiva di migliorare, qui abbiamo la decrescita infelice. Ovviamente non sarebbe semplice per il nostro sistema economico cambiare, specialmente per chi gode attualmente di una rendita di posizione, il fantomatico 1%. Poi ci si adatta a tutto, mi dispiace però tanta cupidigia.

  • Georgejefferson

    terra a terra,se e’lo stato che fabbrica i soldi,e solo lui e’legittimato a farlo(quindi teoricamente tutti …dovendo essere lui stato ente rappresentante di tutti)se ne infischia dei ricatti del miliardario privato perche e’lui che controlla la quantita di denaro e tassi di interesse al seguito..e non puo mai rischiare il fallimento,non puo mai perdere la capacita di digitar bottoni…dopo che lo faccia male portando inflazione questo e’un’altro discorso,li il problema e’l’avidita dell’uomo…hai mai sentito gridare al giappone,o canada il rischio default?

  • albsorio

    Scusa non capisco la tua risposta, noi se non hai capito dei privati ( BCE ) ci vendono dei fogli carta che costano 2 centesimi, in pagamento vogliono dei titoli di Stato, gli interessi non vanno allo Stato ma a chi detiene il titolo. Se vuoi ti vendo un rotolo di carta igenica, diciamo che su ogni strappo un scrivo 100, ci sono 10 strappi per cui diremo che tu per averre questo rotolo mi dai cambiali tue per 1012 … se ti servono altri rotoli non c’è problema tu mi dai altre cambiali…. è uno scherzo ma rende l’idea devi solo credere che la carta igenica sia un titolo al portatore… allora cambia tutto.

  • Georgejefferson

    uff..va bene ci provo in altro modo,sulla BCE,tempo fa in una discussione cominciata da istwine qua sul forum…

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=100940#100940

    Si e’ arrivati alla conclusione riguardo alla proprieta della BC che essa e’ si PUBBLICA sulla carta,ma il punto era quanto fosse evidente che essa faccia gli interessi dei privati…..

    da istwine….la questione è politica, nel senso che è politica la scelta di rendere “indipendente” la politica monetaria da quella fiscale, è politica l’idea che la politica monetaria sia superiore in termini di efficacia sulla politica fiscale e tanto altro. ma se tu vuoi porla sulla proprietà bé, ci perdi, perché le Banche Centrali (a parte le anomalie del caso italiano e statunitense) son perlopiù pubbliche o a capitale misto. quindi che senso ha questa polemica se poi arriva il primo stronzetto a dirti “ma guarda che son pubbliche, sei un fascista!” e lì la solita diatriba pesante tra signoraggisti e anti-signoraggisti (anche se son etichette idiote, è per capirci). Non è neanche vero che sia tutto all’oscuro, dipende, alcuni casi si altri no, dipende dal grado di indipendenza che il potere legislativo ha scelto di dare alle BC. il punto è che se uno sa cosa fa una BC quotidianamente, ti viene anche da ridere a pensare che ci sia gente che grida alla necessità di indipendenza Tesoro-Banca Centrale. Idem quando leggi i vari “se stampi moneta crei inflazione”. Lo fa tutti i giorni la BC, dovremmo avere iperinflazione da decenni in tutto il mondo. Non sanno di cosa parlano, e come ti ho detto, hanno il grado di spocchia direttamente proporzionale alla loro ignoranza. E ci fanno dei siti interi! Ma quali privati mantengono il monopolio? le BC, non sono private a parte le anomalie di Bankitalia e FED, come ti ho detto, in caso contrario, dimostralo con i dati. Certo che se ne può parlare, io sono per la nazionalizzazione del sistema bancario, e per considerare la BC come corpo governativo, in culo alle stronzate sull’indipendenza tanto care ai monetaristi. ma questo cosa a che fare con il resto? Qua si rischia di fare grande chiasso su questioni irrisorie, come se i mali venissero veramente SOLO ED ESCLUSIVAMENTE dalla BC o che. io non ti sto dicendo che quel che dici è sbagliato, ti sto dicendo che per supportare le tue idee devi quantomeno avere una conoscenza buona di cosa fa l’istituzione che tu critichi, e come funziona il sistema di cui parli. ne convieni? guarda che quello che scrivo è riscontrabile facilmente, non sono un profeta di nulla, basta leggere se si ha voglia. Ma come pretendi di vincere l’idea malsana che lo Stato debba emettere titoli, l’idea che la BC non debba essere un istituto a sé, o che le banche non debbano essere pubbliche, senza controbattere e mostrare l’idiozia evidente di chi quei concetti li combatte?

    su questo io replicai cosi

    Vero che sulla carta puo non essere vero…ma e’ vero anche che lobby molto potenti(vedi European Roundtable of Industrialists,oppure Transatlantic Business Dialogue e tante altre)sono di fatto gruppi di pressione che influenzano le istituzioni…come dimostrato in diverse inchieste…..barnard,i globalizzatori,oppure uno studio svolto da ALTER-EU

    http://www.alter-eu.org/sites/default/files/documents/bursting-the-brussels-bubble.pdf

    o altre influenze di colossi come la goldman

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=122

    certo andando al dettaglio e’ difficile far coincidere tutte le pressioni di influenza,visto anche il fior di avvocati e tecnici che loro controllano per difendersi…sta di fatto che l’orrore neoliberista dello stato ai minimi termini sta crescendo a vista d’occhio senza che la società civile ne sia pienamente consapevole.

    Quindi alb comprendo l’incazzatura riguardo al fatto che la BC faccia interessi privati,la approvo in pieno,ma me ne guardo bene nello sloganare BC E’ PRIVATA PUNTO.Come dice istwine arriva il primo stronzetto con i dati dicendoti DIMOSTRAMELO,sulla carta nulla si puo dimostrare riguardo alla malafede di tante istituzioni…li ci sono fior di ragionieri,avvocati,e tecnici che preparatissimi rendono LEGALE l’ILLEGITTIMO sulla carta,non so se mi spiego.

    Se ti stufo dimmelo,la chiudiamo qua,avrei tante cose da dire ancora sui BIGLIETTI DA 0,2 cent…ma se non ti va non importa…il link della discussione che ho postato all’inizio e’ molto interessante,interviene anche Pascucci,leggilo se ti va

  • ROE

    Non bisogna abolire la moneta ma la “moneta a corso legale”. È con questa che si truffa chi lavora ed in generale i popoli. Se non si può abolire (legislativamente), la si può sostituire con una moneta del lavoro, una moneta della gente.