DUE PAROLE SULLA RECENTE PROPOSTA DI LEGGE ANTI-VEGANA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

Bus-Eggs

DI PAOLO FRANCESCHETTI

paolofranceschetti.blogspot.it

Consigli di sopravvivenza per chi vuole far mangiare sano i propri figli nonostante la futura legge

Di recente è stata fatta una proposta di legge in materia di regime alimentare (il testo QUI,) , subito bollata come legge antivegana, perché avrebbe nel mirino quei genitori che impongono una dieta vegana ai figli minorenni. La proposta rende penalmente perseguibile quel genitore che “impone o adotta nei confronti di un minore degli anni 16, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso”.

Intanto facciamo alcune premesse:

1) Dire “dieta vegana” non significa nulla; vegano significa solo “privo di alimenti di origine animale”, ma in teoria è vegana anche una dieta composta di sola Coca Cola e patatine fritte; mentre dire “onnivoro”, d’altra parte, non significa che il bambino mangia di tutto per comporre una dieta equilibrata e sana; in genere il “bambino che mangia di tutto” ingurgita anche Coca Cola, panini da McDonald’s, latte e biscotti a colazione, pizze magari surgelate, ecc. Infatti, correttamente, la proposta di legge non usa il termine “vegano”, ma si limita a colpire quei genitori che fanno seguire al figlio una dieta carente di alimenti essenziali.

2) Nessun genitore conosce la tabella degli alimenti e nessun genitore nutre i propri bambini tenendo presente le vitamine, i minerali, ecc. presenti negli alimenti. Al contrario i bambini mangiano di tutto, sì, ma anche una quantità di schifezze industriali senza precedenti nella storia dell’umanità. E questo lo fanno praticamente il 99% dei genitori al mondo.

La legge in realtà è figlia di quella diffusa sottocultura giuridica – o mania, se preferiamo – di voler legiferare anche nelle materie più impensate, per pretendere di regolare anche ciò che non è possibile regolare (come alcune leggi americane che regolano quale tipo di rapporto sessuale è ammesso tra coniugi). Ricordo ad esempio il ministro della salute Sirchia, che voleva proporre di “dimezzare le porzioni dei ristoranti” e “imporre lattine di bibite solo da 250 ml” per combattere l’obesità. Il risultato di questa mentalità è una proposta di legge stupida quanto la proposta del ministro Sirchia di allora, oltre che inutile, che se dovesse passare farebbe solo una serie di danni creando confusione, senza raggiungere l’obiettivo. Vediamo perché.

Il testo non colpisce i “vegani”; colpisce in realtà chiunque adotta una dieta carente di alcuni elementi essenziali rendendo potenzialmente criminali il 90% dei genitori italiani. In sostanza la legge va a punire anche i genitori onnivori; anzi, soprattutto quelli, perché in genere il genitore vegano, essendo più informato, nutre il proprio figlio con molta frutta e verdura, cereali, legumi, ecc., a differenza di quello onnivoro che, dandogli di tutto, lo nutre mediamente anche con zuccheri, farine raffinate, bibite gassate, e solo in minima parte con verdure, legumi e cereali. La dieta di un bambino onnivoro medio è fatta da colazione con latte e biscotti, primo secondo e contorno, a pranzo e cena, e spesso pure dolci e merendine a metà giornata. In altre parole, la dieta di un bambino vegano sarà pure carente di ferro, zinco e vitamina B12 come dicono alcuni nutrizionisti male informati, ma la dieta di un bambino onnivoro medio è carente di quasi tutto e in compenso abbondante di zuccheri raffinati e grassi, molti dei quali addirittura idrogenati.
La legge, quindi, lungi dal colpire i genitori vegani, potenzialmente può innescare lotte e denunce per i genitori che portano i propri figli troppo spesso al McDonald’s, o per quelli che per merenda gli danno sempre e comunque (non frutta, o alimenti sani ma) merendine, biscotti, gelati, panini industriali, ecc.
Inoltre, quando verrà riscontrata una carenza, chi potrà mai stabilire che tale carenza sia dovuta all’alimentazione, e non invece ad una predisposizione del bambino a mal assimilare certe sostanze?

D’altro canto, per chi vorrà continuare a dare al figlio una dieta vegana, onde evitare le noie e le complicazioni burocratiche che potrebbero nascere se la proposta diventasse legge, sarà sufficiente dire: “Mio figlio fa una dieta varia e sana, mangia molta frutta, molta verdura, legumi, cereali, cercando di tenere basso il numero di zuccheri raffinati e di grassi idrogenati”. In questo modo si chiuderà la polemica, nessuno avrà nulla da ridire, e si eviterà di impattare contro un sistema troppo ignorante per poter capire ancora l’importanza della dieta ai fini della crescita. Tutt’al più, qualche onnivoro agguerrito e smaliziato, sentendo questo elenco, farà la fatidica domanda: “E la carne? La carne è importante per il ferro”; basterà rispondere: “Certo che la mangia, cerco di limitarla e di dargli solo carne di allevamenti scelti, non quella comprata al supermercato piena di estrogeni e nutrita con alimenti innaturali, per questo evito che mangi carne alla mensa scolastica”. E l’onnivoro demente sarà ridotto al silenzio. Il problema sono i termini. Vegano è termine che si presta a distorsioni e strumentalizzazione, anche grazie a molti attivisti vegani il cui fondamentalismo e la cui ottusità ha contribuito a danneggiare il veganismo vero e consapevole più di qualsiasi altra cosa; meglio utilizzare il termine "dieta sana e naturale" termine contro cui nessuno potrà obiettare nulla, specie gli onnivori che, nel 90 per cento dei casi non hanno una dieta nè sana nè naturale.

Paolo Franceschetti

Fonte: ttp://paolofranceschetti.blogspot.it

Link: http://paolofranceschetti.blogspot.it/2016/08/due-parole-sulle-recente-proposta-di.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+PaoloFranceschetti+(Paolo+Franceschetti)

10.08.2016

Commenti (48)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 8 caricati
    1. 1Al 12 agosto 2016

      Orsù gente, la prossima in materia di alimentazione, sarà l'obbligatorietà del consumo di un tot di OGM a settimana, con tanto di tesserino magnetico. In fondo se ci pensate, questa legge ne è un logico presupposto.

    1. MarioG 12 agosto 2016

      Le leggi hanno bisogno di esattezza, ma sono pur sempre astratte, per ovvie ragioni.

      Ho letto la proposta di legge, che dice quanto segue:


      Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 572, impone o adotta nei confronti di un minore degli anni sedici, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso è punito con la reclusione fino a un anno

      Non so quanto questi aumenti 'l'esattezza' nel senso che dice lei. Ad esempio: cosa vuol dire "priva di elementi essenziali"? Apparentemente l'espressione sembra ragionevole, pero' poi, leggendo la motivazione della proposta, vedo che si parla indifferentemente di vegetariani e di vegani e come tutti sanno i vegetariani escludono solo le carni degli animali. Evidentemente non e' facile dimostrare che una dieta vegetariana e' "priva di elementi essenziali". Spero che su questo concordi. Nell'articolo della proposta evidentemente non si parla di vegetariani. Pero' il legislatore pensava anche a loro. E allora mi chiedo quanto sia poi "esatto" il dispositivo di legge.

      Il suo esempio su le scuole pubbliche francesi non a nulla a che fare con quanto osservavo prima: la scuola pubblica non invade nessuna sfera privata proibendo determinati prodotti al suo interno.
      (Riguardo all'assaggio obbligatorio invece, ho qualche perplessita'...)
    1. MarioG 12 agosto 2016

      Io sono d'accordo con quello che dice.

      Per quel che riguarda la scuola, grosso modo concordo, anche se il problema e' un po' diverso. Non e' che uno debba necessariamente sottrarsi al scuola dell'obbligo. Il fatto e' che anche li' cercano di espandere l'ambito della scuola all'interno della sfera di pertinenza dell'educazione familiare (si capisce a cosa mi riferisco)

    1. makkia 11 agosto 2016

      Non è il legiferare sulle abitudini alimentari, che è assurdo. E' legiferare a culo che è assurdo.

      Più una legge è vaga più è necessaria la discrezionalità del giudice per applicarla. Nessuno vuole questo, neanche i giudici stessi.
      Le leggi di un paese civile (o che aspiri ad essere tale) hanno bisogno di esattezza, del minor numero possibile di alee: non per niente si chiama "certezza del diritto".
      Il cittadino DEVE avere una ragionevole idea di quali sono i comportamenti illeciti, in modo da non incorrervi. O da sapere che sta commettendo un illecito. Si dice "giustizia" perché si viene giustamente resi responsabili di ciò che abbiamo consapevolezza che è sbagliato. Se siamo impossibilitati a capire cosa vuole da noi la legge, la giustizia diventa arbitrarietà.


      Ma se invece si legiferasse, per esempio come in Francia, dove nelle scuole sono proibiti i distributori di "merendine" e bibite, dove si obbligano le mense a servirsi di un nutrizionista per supervisionare i menu, dove i bambini devono assaggiare qualsiasi cosa gli viene messa nel piatto (possono avanzarla, ma solo dopo averla assaggiata: si è accertato che mediamente dopo 3-4 assaggi si abituano al sapore e mangiano di tutto).
      Beh, sarebbe una legge sacrosanta, e sarebbe di grande impatto sulle buone abitudini alimentari.

      Se si raccogliessero firme per una una legge che introducesse l'educazione alimentare come materia, fin dalle elementari, andrei a firmare di corsa.

    1. GiovanniMayer 11 agosto 2016

      Proibire il cibo spazzatura no?

      Ah già...quello è mercato...guai a toccarlo...
      Meglii punire i clienti che i venditori...un po' come con le puttane...
      Vabbé...ormai non c'è da stupirsi più di niente...

    1. uomospeciale 11 agosto 2016

      CIT:

      " Tra l'altro queste 'regolamentazioni' rischiano di essere il preludio ad
      altre 'normalizzazioni' in sfere differenti, come quella educativa. ..."


      Perchè non è già così oggi?
      A me risulta che già oggi e da parecchi anni, un genitore non puo' più decidere come educare il proprio figlio.
      Ad esempio non può decidere di non mandarlo a scuola anche se ritiene che gli venga solo riempita la testa di propaganda, e cazzate completamente inutili nella vita e nel vivere.
      Cosi come non può mandare a lavorare il "fanciullo" se esso decide di farsi mantenere a vita dal genitore ecc ecc.

      Se sei un uomo poi da decenni ormai non puoi più neppure decidere circa la tua paternità o meno.
      Ti basta un preservativo bucato per ritrovarti padre tuo malgrado, volente o nolente....
      Con tanto di obblighi giuridici ed economici a vita...
      Quindi come vedi, il fatto di non poter più decidere di far seguire o meno una dieta particolare a tuo figlio, è proprio l'ultimo dei problemi.
      Perchè se sei un uomo ormai non puoi più decidere proprio niente circa la tua prole.

      Nada de nada.

      Se invece sei una donna, allora il discorso cambia parecchio.

    1. clausneghe 11 agosto 2016

      Elvira Savino, una faccia una razza di forzataliota che dice tutto...


    1. MarioG 11 agosto 2016

      Concordo. Assurdo arrivare a legiferare sulle abititudini alimentari. Evidentemente, in casi di effetti dannosi sulla salute dei figli a seguito di comprovate scelte dei genitori, esiste gia' la possibilita' di intervenire.

      Tra l'altro queste 'regolamentazioni' rischiano di essere il preludio ad altre 'normalizzazioni' in sfere differenti, come quella educativa.

Visualizzati 8 di 48 commenti approvati.