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DUE CENT PER UN PRESIDENTE

DI TRUMAN BURBANK

comedonchisciotte.org

Finora ho evitato di commentare il grande show delle presidenziali USA. Gli spettacoli mi interessano poco.
Ma adesso che il carnevale mediatico raggiunge il suo picco può valere la pena di fornire i miei due cent di commenti.

In un sistema putrefatto e marcio fino al midollo, come sono oggi gli USA, è normale che in tutte le competizioni vinca il peggiore. Ci possono essere eccezioni (ci torno tra poco) ma non è il caso di oggi.
Il sistema elettorale USA fu costruito per favorire i ricchi ed è stato affinato con cura per evitare in tutti i modi che il popolo potesse decidere alcunché. (1)

Ma la fase più interessante del sistema elettorale degli USA è quella che segue le elezioni. Nel caso il neoeletto presidente fosse riuscito a imbrogliare i suoi padroni e si mettesse in testa di governare per il popolo una volta ricevuta l’investitura, egli viene eliminato.

L’eliminazione solitamente è fisica (una lunga sequenza di presidenti morti prematuramente dovrebbe ben certificare l’esistenza di questa fase) ma può anche essere mediatica come avvenne nel caso di Clinton che non si decideva a fare la guerra in Jugoslavia.

Obama lo abbiamo già visto. E’ stato molto obbediente e meritava la riconferma.
Probabilmente la fase post elezioni in questo caso sarà poco interessante.

Evidentemente era molto difficile trovarne uno peggio di lui.

Chiaramente ci sono ripercussioni in Italia: qui i maggiori sostenitori di Obama sono nel PD, il partito erede del PCI, che è progressivamente diventato il più grande fiancheggiatore degli USA. Per fare un capovolgimento del genere serviva molta faccia tosta e supremo sprezzo del ridicolo, ma i leader del PD, grigi, amorfi e refrattari, non si curano del ridicolo, essi hanno in mente cose ben più serie. Pensano al futuro.

A loro toccherà a breve (dopo le prossime politiche) completare la demolizione della democrazia in Italia.
Sempre se glielo lasciamo fare.

Truman
Fonte: www.comedonchisciotte.org
7.11.2012

NOTA:

1) Mi resta la sensazione che i meccanismi per raggirare il popolo e fare in modo che, in mezzo al clamore mediatico, tutte le decisioni vengano prese da istituzioni non elettive, siano stati poi replicati ed affinati all’ONU (vedi Consiglio di Sicurezza, FMI, WB) e in Europa (vedi Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea, …).

Pubblicato da Truman

  • Fabriizio

    ottima la NOTA.

  • Kvas

    Ancora una volta, nulla di nuovo sotto il sole

  • Mondart

    Eppure la “NOTA” dovrebbe essere abbastanza esauriente su chi sia il vero “soggetto giuridico” che ha fin qui condotto questa rivoluzione interna, e la linea di sviluppo che attraverso esso si è voluta conseguire.

    Oggi sembra, a giudicare da molti indicatori minori, che forse anche questo “volano storico” abbia ormai fatto il suo tempo, e che i “ricchi” non saranno più, nel prossimo futuro, gli stretti alleati della “mente ingegneristica”, come lo sono stati finora

    Lo “smembramento e depotenziamento” strutturale in atto in tutto l’ Occidente non permetterà la mera reiterazione della “logica di monopolio capitalista”, che eventualmente sarà ora costretta alla mera gestione oculata del potere fin qui conseguito.

  • AlbertoConti

    “1) Mi resta la sensazione che i meccanismi per raggirare il popolo e fare in modo che, in mezzo al clamore mediatico, tutte le decisioni vengano prese da istituzioni non elettive, sia stato poi replicato all’ONU (vedi Consiglio di Sicurezza, FMI, WB) e in Europa (vedi Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea, …). ” === SENSAZIONE ?????!!!!! Suvvia siamo seri, questa è una delle poche certezze della vita. L’impero USA ha inquinato il mondo con i suoi modi, i suoi trucchi, i suoi delitti. Non che senza di loro non ci avrebbe pensato qualcun’altro, ma certo è che di farabutti così titolati ce ne sono pochi sulla piazza. Ovviamente il giudizio è riferito non a 300 milioni di cittadini USA, ma a 300 burattinai che tirano le loro, e le nostre, fila, a cominciare dai loro referenti immediati, che già sono un po’ di più, tanto che ognuno in qualche modo li conosce per esperienza diretta. Siamo 7 miliardi, eppure quant’è piccolo il mondo!

  • Hamelin

    Sono stato molto colpito dalla vittoria di Obama.
    Mi apettavo vincesse Romney , semplicemenete per una logica utilitaristica geopolitica.
    Ormai gli USA sono in procinto di 2 fatti enormi :

    Caduta e declino economico/finanziario
    Guerra in Medioriente contro Iran & Co.

    Viste come sono andate le cose ultimamente mi aspettavo che la guerra fosse imminente.
    A quanto pare invece vogliono tirarla per le lunghe ed aspettare che venga prima lo sfacelo totale economico/finanziario.
    Con Romney sarebbero andati in guerra subito ( Pochi mesi ).
    Con Obama credo avremo un altro annetto di pseudo tranquillità .
    Non c’è limite allo Show Americano , trame veramente Hollywoodiane.
    Chi sa mai che quando Obama avrà finito il suo compito sia eliminato con bel false flag…per passare allo Step 2 …

  • Mondart

    Perchè continui a vedere le cose con gli occhiali sbagliati … Io è un anno ( o più ) che sul blog avevo predetto sia il successo di Grillo che la rielezione di Obama.

  • Mondart

    Eppure il termine “referente immediato” non è previsto da nessun impianto giuridico, dove si preferisce casomai il termine “concorso in causa” …

    Sicuro quindi che le cose stiano proprio così ?

  • Kvas

    Colpito perché? E’ un cliché che si ripete sempre uguale da 30 anni 8 anni repubblicani, 8 anni democratici (si fa per dire ovviamente).
    E’ solo un show mediatico, tanto comandano sempre le corporate, chiunque sia il partito vincente. Inoltre Obama è pure il peggiore tra tutti quanto ad ipocrisia.

  • helios
  • AlbertoConti

    L’espressione “referente immediato” mi è venuta così, ed esprime l’idea rozza di una catena di comando gerarchica. In realtà ci sono molte varianti, basti pensare alla carriera politica degli ex-GoldmanSachs, la crème dei farabutti finanziari, ovvero di quelli più pericolosi. O all’estremo opposto il piccolo imprenditore che si “riconosce” negli aloni carismatici dietro cui si celano gli squaletti nostrani ben nutriti dalla ricca carcassa pubblica. Più che catena di comando si dovrebbe parlare di catena di relazioni dove interessi privati e governo della cosa pubblica non sono più distinguibili. La casta giornalistica ne è un esempio, con tanto di leggi non scritte, come l’autocensura e la prostituzione intellettuale ed ideologica elevata a indice di “professionalità”. L’aspetto giuridico è forse il meno indicato per cogliere la carica delinquenziale di un sistema che scrive le proprie leggi illegittime. La casta dei giudici deve pur dimostrare a se stessa e alla società che si “merita” un trattamento speciale, dedicandosi a ai delitti “minori”, quelli che non contano nel produrre i grandi numeri.

  • haward

    Quello che accade negli USA a livello elettorale non è sostanzialmente diverso da ciò che avviene nel resto del mondo “democratico”. Ogni nazione ha le proprie peculiarità e le proprie leggi elettorali ma, ovunque, chi si presenta alla prova elettorale con ragionevoli possibilità di essere eletto sa di poter contare su assai robusti finanziamenti. Questo è sempre successo e sempre accadrà, con buona pace di chi ancora crede che un tempo esisteva la “democrazia” in America, in Italia, in Giappone o in qualunque altro Paese, ma ora non c’è più o rischia di essere demolita. Sarebbe l’ora di guardare in faccia alla realtà e, con distacco, riconoscere che il cosiddetto sistema democratico, per quanto giusto e teoricamente affidabile, così non è nè può esserlo in un mondo dove domina chi possiede il denaro. Io non sono certo un nostalgico dell’ancien regime monarchico-aristocratico, nè amante delle dittature assolutiste ma, se siamo onesti intellettualmente, non si può non rilevare come dalla Rivoluzione Francese in poi si sia proceduto al sistematico smantellamento dell’ordine esistente a favore, appunto, dell’attuale sistema basato sulla molto presunta, per non dire inesistente, uguaglianza dei diritti. E per arrivare a ciò chi era naturalmente escluso dal potere, con calma e feroce determinazione, ha ideato, sostenuto e diffuso con le buone o con le cattive quegli ideali “democratici” che, ormai, sono penetrati in ognuno di noi tanto da farci ragionare meccanicamente su questi temi, per noi scontati e neanche da mettere in discussione. Ovviamente questi famosi gruppi hanno fatto leva su due elementi: il loro denaro, indispensabile per ottenere qualunque risultato, e la spietata conoscenza dell’ingenuità delle masse e della loro docile predisposizione alle nobili idee di Libertà, Fraternità ed Uguaglianza. Tutte cose meravigliose, intendiamoci, ma specchietti per le allodole e utopie valide a raggirare le brave persone come, in altro contesto, l’Ama il prossimo tuo come te stesso o Ama il tuo nemico. Insomma, la democrazia è una idea bellissima ma è stata concepita, fin dall’inizio, come stratagemma per scardinare il trono e l’altare e dare il potere a chi , non aveva il trono nè l’altare, ma l’oro. Illuminismo, Liberalismo, Socialismo, Comunismo, e poi, più recentemente, i Diritti Civili , la lotta ad ogni discriminazione e chi più ne ha, più ne metta. Siamo cresciuti con queste idee in testa come nel Medio Evo si cresceva con Dio, la Madonna , il Diavolo e lo Spirito Santo. E, come si veniva orrendamente ingannati allora, solo per questione di potere e sfruttamento, si viene altrettanto ingannati adesso, solo su scala planetaria. E, quando non avremo più niente da mangiare nè denaro contante per comprarlo perchè il contante sarà “democraticamente” abolito, non ci sarà nemmeno il signorotto del feudo a sfamarci aprendo i granai, come accadeva un tempo.

  • haward

    Sono assolutamente d’accordo con te. Su chi gestisce realmente il potere non mi riferirei ad una determinata nazionalità, gli americani. Gli Usa sono il perfetto strumento attraverso cui questo gruppo di “menti raffinatissime” di Falconiana memoria esercita il predominio. Ad esempio la FED vede banchieri inglesi, tedeschi e olandesi (tutti rigorosamente correligionari) detenere, nettamente, la maggioranza azionaria. Usiamo il termine “apolide” o “sovra o extra nazionale”. Poi, certo, i droni sono americani, così come Wall Street ed il dollaro sono americani. Ecco, diciamo che gli Usa sono un abito su misura.

  • Mondart

    Anche questa è una balla. Infatti un sistema è “democratico” proprio in quanto contiene nel suo ordinamento precisi LIMITATORI del potere conseguibile all’ interno del sistema stesso. La nostra democrazia, tanto per stare in casa, non si sarebbe così facilmente potuta abbattere senza il preventivo, furioso attacco ai maggiori principi sanciti dalla sua costituzione, senza l’ introduzione “sotterranea” di quei virus atta ad indebolirla e vincerla.

    … E’ il solito “polisburo”, icona che guarda caso rispeccia ancora una volta il classico modo ciclico di procedere della “forza” ( chiamatela come vi pare, chissenefrega ) che vediamo in azione.
  • Mondart

    pardon, “uroburo”

  • Tanita

    Eccellenti i vostri commenti.
    La domanda é: Saranno i popoli in grado di reagire?

  • Mondart

    Ohhh, meno male … ecco perchè non può GIURIDICAMENTE dichiarare guerra ( e quindi le guerre non vengono più dichiarate ), ecco che porta i capitali a “circolare” all’ estero -favorendo lo sviluppo di “altre” nazioni- e poi rientrare nei paradisi fiscali -non in patria- ( senza che nessuna “nazione” ponga a questo alcun paletto ), ecco perchè bombardare l’ America servirebbe solo a fare la morte dei disgraziati ma non certo a fermare una tendenza e strategia STORICA, che è consistita FIN QUI appunto nell’ unificazione delle piccole èlites occidentali in una grande èlite sovranazionale CON INTENTI COMUNI.

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    Un “potere” ( chiamatelo come volete, chissenefrega ) che peraltro NON si pone l’ obiettivo di “conquistare il mondo”, come molti dicono, ma di “ridisegnarlo” … il chè è diverso, e coincide con un ben preciso movente storico ( peraltro precedente all’ esistenza stessa degli Usa che non ne sono UNA delle patrie d’ adozione ), movente che forse non è neanche il male peggiore.

  • Mondart

    Ribadisco: accadrà qualcosa di simile a quanto già avvenuto in America Latina. E’ una questione di ciclo mestruale: quando arriva arriva, proprio come il Natale !

  • aNOnymo

    E c’e’ ancora chi crede che Kennedy era uno di noi!
    E’ vero che ti ammazzano se non ti pieghi alle loro regole, ma e’ anche vero che non aspettano mica di farti diventare presidente per farlo.
    Inoltre da quello che vedo Clinton e’ ancora in cabina di comando, o controllo. Il suo lavoro lo ha fatto e lo sa fare molto bene.
    Secondo la mia opinione il presidente degli Stati Uniti e’ come un abito da sera. Cambia in base alle occasioni o eventi. Non cambia certo per scelta di popolo. Obama e’ il presidente “giusto” in questo momento storico. Non per quello che fa, visto che l’agenda non la scrive lui, ma soprattutto per il simbolo che e’, per il colore della sua pelle, per il colore del suo partito, per la storia di vita che c’e’ alle sue spalle. Gli americani ora hanno bisogno di un “Obama”. Ora Provate ad immaginare nel 2013 ,quando arrivera’ lAusterity con la mannaia a tagliare la spesa e ad aumentare le tasse, cosa succederebbe se ci fosse Romney alla Casa Bianca. Poi le campagne elettorali i volantini, i tweets, le pubblicita’ e i bei discorsi sono solo specchietti per le allodole.
    Democrazia significa letteralmente ed ideologicamente “potere del popolo”.
    Ma il popolo il potere lo ha mai avuto??? Eppoi noi non “lasciamo fare niente”. Semmai sono LORO che ci “lasciano fare”, fintanto che vogliono.
    Comunque sostanzialmente sono d’accordo con Truman anche se per me non c’e’ speranza a meno che non ci sia niente da perdere, allora si che qualcosa puo cambiare.

  • Detrollatore

    Qualcuno mi aiuterebbe a capire quanti sono gli astenuti totali? Come mai nessuno ne parla?

  • haward

    La nostra costituzione è stata scritta in un preciso contesto geo politico, con un esercito di occupazione che avrebbe controllato i contenuti. Quando sproloquiamo sul “dettato” costituzionale, venerandolo come se fosse stato ispirato da dio stesso come il corano, ci dimentichiamo che la povera Italia ospitava da almeno tre anni le truppe “liberatrici” americane (che sono rimaste) quando i santi Padri costituenti si misero al lavoro. Teoria splendida, concetti di superiore natura etica, applicazione ed applicabilità pari a zero.
    Il serpente che si morde la coda può essere interpretato in senso negativo (tipo Protocolli appunto) od in senso alchemico. Ma credo che di andare fuori tema

  • Mondart

    No, intendiamolo proprio in senso metodologico: tutto origina da una forza e ritorna a quella stessa forza. Che è quella che vediamo in azione.

    E’ una questione di ciclo, come quello mestruale: quando arriva arriva, proprio come il Natale.

  • mediterraneo

    0bama nobel per la pace … chissa ‘ se veniva quell altro ,penso che riuscira’ a far di peggio di quello che ha combinato sin d ora.

  • Jor-el

    Contro Romney? Uno che si presenta alle elezioni sponsorizzato dall’Ispettore Callaghan e promettendo una guerra subito? Vincevo anch’io.

  • Jor-el

    Inoltre, è bene ricordare che negli USA: 1) le elezioni presidenziali non sono dirette. Gli elettori, infatti, eleggono dei delegati con un sistema ultrauninominale, che fa si che in alcuni stati non sia necessario nemmeno fare la campagna elettorale, visto che l’esito è scontato in partenza. 2) Il voto presidenziale non è segreto. Per votare, infatti, bisogna registrarsi e, al momento dell’iscrizione, nella maggior parte degli stati viene richiesto di dichiarare l’appartenenza partitica (repubblicano, democratico, indipendente). Successivamente, delle commissioni apposite vagliano le registrazioni, scartando chi non risponde a certi requisiti (a es. chi ha la fedina penale sporca, norma che piacerebbe molto a Travaglio e adaltri legalisti di casa nostra). In molti casi le decisioni di queste commissioni sono state DETERMINANTI per l’esito delle elezioni, come nel caso della Florida del 2004, in cui le commissioni scartarono 57.000 elettori. Bush vinse su Gore per uno scarto di 538 voti. 3) si è spesso detto che la vittoria di Obama è stata determinata dal voto degli afroamericani e degli ispanici. Non è stato così. In realtà la percentuale di bianchi che elesse Obama fu superiore a quella che elesse, 4 anni prima, George W. Bush. Morale della favola, i modi per “dirigere” le elezioni negli USA sono moltissimi e disseminati in ogni stadio del lungo e tortuoso processo elettivo, dalle primarie fino a voto del collegio dei grandi elettori. Che ne esca un candidato sgradito ai poteri che contano è difficile, praticamente un miracolo!

  • Primadellesabbie

    Desidero evitare di entrare nel merito delle legittime opinioni, ma rilevo che molte osservazioni corrette poggiano su un telaio pregiudiziale che ne riduce la portata. Abbiamo a che fare con un nemico molto più subdolo e pervasivo di quello individuabile in una razza o in un certo tipo di ricchi (un altro tipo, meno “specializzato”, é stato eliminato con la cosiddetta Guerra Civile e negli anni successivi). Permettetemi alcune considerazioni ai margini del tema.

    La tradizione che si é imposta in Occidente é di tipo religioso-monoteistico volta al proselitismo e con forte connotazione moralistica derivata dal modo in cui é stato risolto (o non risolto) il problema del male. I rappresentanti di questa tradizione hanno perso, per molte ragioni, gran parte della loro autorità.

    L’Occidentale non é un contemplativo. Al contrario é portato all’azione e a sottoporre a manipolazione speculativa ogni oggetto nella sua disponibilità, idee e situazioni comprese. Lo sviluppo delle scienze e sopra tutto l’applicazione esasperata delle possibilità che queste dischiudono ne deriva come ovvia conseguenza.

    L’istruzione impartita ai giovani Occidentali é volta a focalizzarne l’attenzione sulle conoscenze necessarie a praticare la moderna forma di magia collettiva chiamata scienza. La pratica ed il possesso della relativa sintassi, svolta a livelli diversi ed estesa ad ogni campo dello scibile, costituiscono, dopo l’adozione dell’istruzione obbligatoria, l’unico mezzo di comunicazione disponibile. Ogni altro linguaggio é cancellato, ogni altra direzione del pensiero interdetta, la monotonia dilaga, il modo di usare la mente é alterato in senso riduttivo dalla pratica totale di questa magia dei poveri. A questo punto il termine “massa” acquista, purtroppo, un senso compiuto.

    Chi voglia ribellarsi, credendo di potersi dedicare a fermare la deriva in cui ci troviamo coinvolti, deve risolvere il rebus composto dall’azione combinata di queste caratteristiche, influenze e prodotti culturali che, pur non esaurendo l’analisi, possono bastare ad inquadrare lo spessore del problema. A meno di non attendere l’avverarsi della profezia di De Maistre, qualsiasi azione dovrebbe essere rivolta a correggere le anomalie intervenute nel senso di ricomporre un equilibrio che, una volta stabilito, venga rispettato senza bisogno di cingolati o di animosi condottieri. Diversamente sarebbe non solo inutile ma cinico e funesto, se sappiamo leggere la Storia.

  • lino-rossi

    le grandi guerre “mondiali” le hanno finora sempre fatte presidenti “democratici”.

  • haward

    Notazioni acute e, per molti versi, condivisibili. Per motivi di spazio sono stato molto sintetico nell’esporre un tema che, secondo me, è “il tema”. Nel momento in cui viene, scientemente, fatta sparire l’istanza e la visione della vita e dell’essere umano autenticamente spirituale a favore di una concezione riduttiva e materialistica, non può che iniziare l’inevitabile declino etico, con tutte le spaventose conseguenze che abbiamo sotto gli occhi. Il peccato mortale della Chiesa, per altro insito nel suo peccato originale, è stato quello di prostituirsi sempre e comunque. Ora un’altra chiesa, più scaltra, compatta e feroce, la sta riducendo ad un ruolo ornamentale. Quella istruzione che tu, giustamente, disprezzi, altro non è che uno degli strumenti fondamentali per il controllo delle giovani menti e delle giovani anime. L’altro strumento, propedeutico, te lo ripeto, è l’oro. Ma non quello alchemico. Non è un “razza” che si è impadronita del mondo ma la sua mentalità.

  • Mondart

    Bene, ecco che, se si vuole, si può cominciare a discutere in modo da trovare una piattaforma di partenza, invece di scannarsi e basta. Io sostengo che è UN’ IDEA PORTANTE quella che vediamo agire, un’ idea che certo, usa una nazione forte ed una struttura organizzativa “etnica” altrettanto forte, ma appunto, le sta “usando”. Un’ idea che non è neanche di tipo “economicista”, in quanto è prossima a mollare il volano economco fin qui usato. Un’ idea TALMENTE FORTE da far in modo che l’ intera intellighenzia occidentale la sposi.

    Un’ idea che deriva direttamente da un assunto originario massonico, peraltro forse fortemente snaturato e riadattato “sui generis” proprio dal vettore WASP usato in entrambi i continenti per veicolarlo.

    Un’ idea forse valida nelle premesse, ma da rivedere nell’ attuazione. Il punto è sempre FILOSOFICO E SOCIOLOGICO: SU COSA, su quale elemento unificante deve fondarsi una società ??

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    Oggi siamo prossimi ad una tecnologia che promette l’ immortalità, eppure ripetiamo pedissequamente sempre lo stesso giorno dei nostri antenati preistorici; oggi non abbiamo ancora saputo uscire dal creare diseguaglianza sfruttabile per il nostro convivere “civile” … insomma viviamo ancora molto, molto peggio del mio gatto. Come mai ??? … Su QUESTO occorre interrogarsi.

  • ProjectCivilization

    Infatti….ma il PD …e’ erede di un elettorato che non aveva piu’ ammaestratori dopo l’abbattimanto del muro di Berlino che dava corpo al bipolarismo .
    E invece di sprecare quel capitale di fede e organizzativo…si sono venduti alla massoneria .In particolare alla componente finanziaria ebraica .Non sono gli USA in se il loro faro….

  • ProjectCivilization

    Come da noi . Meta’ .

  • cardisem

    Cosa è «Come don Cisciotte»? Un aggregatore di post e di siti? Giusto? Ed è una cosa preziosa e meritoria. Non sono io un frequentatore abituale di “Come don Chisciotte”? Non capisco però come sia sfuggito allo stesso Truman, redattore di “Come don Chisciotte” questo link:

    http://civiumlibertas.blogspot.co.uk/2012/11/cosa-succedera-dopo-le-elezioni-usa.html

    che sulla materia offre una informazione e riflessione, con tutto il rispetto, non inferiore a quello che Truman stesso è in grado di offrirci.
    Poiché giudico eccellente l’articolo di Egeria, sopra segnalato, sarei lieto di avere il parere qualificato dei Forumisti (neologismo) di “Come don Cisciotte”

  • Primadellesabbie

    Sento anch’io l’esigenza di essere breve, per quanto possibile. Insisto nel richiamare l’attenzione sull’Illuminismo da cui discende l’uomo “tuttofare”, e sulle cause che lo hanno prodotto, piuttosto che sulla Rivoluzione. Pensiamo, ad esempio, alla Scolastica che ha imprigionato le possibilità della metafisica durante secoli nei quali apparivano spiriti irraggiungibili uno dopo l’altro, che, molto spesso, sono stati letteralmente inceneriti assieme alle loro opere.

    La saggezza degli antichi cinesi dice che le azioni degli uomini, dopo aver attraversato tutti gli stati dell’essere (i mondi) tornano indietro con forma e potenzialità a noi sconosciute a completare, secondo finalità che ci sfuggono, gli effetti prodotti in un primo tempo.

    Un insegnamento esoterico dell’ebraismo contiene un’interessante affermazione: il denaro determina una enorme responsabilità in chi lo possiede in conseguenza di come lo usa o…non lo usa. A me sembra che chi si adeguasse a questo dettato avrebbe di che riflettere.

    Forse annoio, ma é la seconda volta che vedo citati l’oro e l’alchimia. Non posso impedirmi di pensare a Jacques Coeur e al modo in cui descrive l’utilità di usare l’oro, riflesso del Sole, per attribuire il valore alle cose.

  • haward

    I popoli sono fatti di individui e, quindi, la domanda è: saranno gli individui in grado di reagire?
    Io sono, nonostante tutto, un inguaribile ottimista perciò ti rispondo di si. Con l’aiuto del Signore, naturalmente

  • haward

    Ogni vera civiltà del passato, pensiamo alla Cina, all’Egitto, alla Persia, ai Maya, etc., etc., ogni società tradizionale si è sempre fondata, con le ovvie e peculiari diversità strutturali, sull’idea dell’esistenza di un ordine, superiore all’uomo, che esprime e regola l’armonia tra gli uomini ed il cosmo. Di conseguenza ogni iniziativa, legge o comportamento, secondo questa visione delle cose, non può che essere conforme ed omogenea a questo “ordine naturale”, ovviamente condiviso da tutti. L’uomo, quindi, vale tanto di più quanto riesce a mettere le sue qualità a disposizione della comunità che, a sua volta, ne verrà migliorata. Veniamo a noi. Spazzato via ciò che rimaneva della “tradizione” secolare che, nel bene o nel male, rappresentava un punto di riferimento (pensa a Marx, Darwin e Freud), recisa ogni radice di tipo identitario in nome della globalizzazione, ecco l’attuale scenario: milioni di individui isolati, atomizzati, slegati da qualunque vincolo geografico, culturale, antropologico, sessuale, tutti uguali, omologati, ridotti a soggetti, o meglio, oggetti economici, totalmente imbelli e pronti per diventare carne da macello.

  • Primadellesabbie

    Occorre partire proprio dal riconoscimento e rispetto delle differenze, niente a che vedere con la tolleranza! Qualsiasi progetto che non tenga conto delle differenze, non determinate da capricci culturali, che il destino assegna a ciascun essere é causa di tensioni di ogni tipo, come sappiamo guardandoci intorno. Bisogna rendere possibile un lavoro adeguato a garantire un’esistenza dignitosa e uno sviluppo delle potenzialità di crescita di ciascuno. Più la costruzione sarà accurata, più realizzerà il miracolo di indurre ciascuno ad individuare i suoi limiti e ad accontentarsi della situazione che gli compete. Qualsiasi imposizione sarà una colpa grave così come qualsiasi pretesa priva di adeguata giustificazione. Sembra un sogno? In tutte le Civiltà che ci hanno preceduto, ogni volta che hanno potuto raggiungere un equilibrio, queste sono state le condizioni.

    P.S. – Stavo preparando questa risposta ma sono stato preceduto da una spiegazione “dall’alto”, me ne rallegro e spedisco ugualmente.

  • Mondart

    Ok, però un sistema “globale” DEVE trovare un punto d’ incontro stabile pur prescindendo dalle religioni. Io credo non sia impossibile, in quanto comunque esiste in ogni religione un “fondo comune di verità” che deriva semplicemente dal nostro essere uomini ( Fromm e post-freudiani, per capirci ) … e dal comune “buon senso”.
    Il che non esclude la fede in chi ne senta necessità, ma esclude l’ assunto potenzialmente razzista di “non avrai altro dio”.

    E’ questo procedere invece per “fumo e specchi” a lasciarmi basito sulla vera direzione perseguita, che non sembra affatto essere quella di una “presa di coscienza”, sia pure nel senso massonico del termine, ma di semplice “sostituzione di dogmi”. Un pensiero comunque non ascrivibile ad una precisa nazione o etnia, ma condiviso in seno a pensieri sedicenti “religiosi” tra loro in apparente contraddizione, ma guardacaso tutti sviluppatisi in occidente: Cattolicesimo, Protestantesimo, Ebraismo.

    Insomma la mia impressione è che, con il paravento massonico, ci “stiano facendo”, in realtà ben attaccati ad un impianto dogmatico.

  • mincuo

    In America Latina non è accaduto molto in realtà, salvo Venezuela ed Ecuador, non certo molto Brasile e Argentina, salvo che per la propaganda.
    Quella i nomi e cognomi di chi aveva prima e ha anche ora, spesso di più, li esclude sempre però, e quanto ai numeri quelli li tarocca.
    Così resta il “concetto” e lo slogan bello chiaro.
    Un pò come per gli USA. “Change”

  • Truman

    @cardisem: a leggere l’articolo di Egeria ( Cosa succederà dopo le elezioni USA [civiumlibertas.blogspot.co.uk]) sembra che abbiamo scampato per poco l’Armaggedon. Ben scritto e approfondito (ben più approfondito del mio post minimo), forse troppo per un articolo che non può mostrare le sue fonti. Diciamo che è fra i tanti che in conclusione dicono che è stato scelto il male minore. Il che è più o meno il contrario di ciò che dicevo io. Ma il mio è solo un parere da due cent.

  • geopardy

    La politica assomiglia sempre più ad un palinsesto mediatico, in realtà tutto è già deciso in altre sfere del potere e la Ue ne sa qualcosa.

    La democrazia, neanche quella per delega, sembrerebbe non servire più a lor signori, ormai la gestione la si vorrebbe automatica e tecnologica, neanche se ci dessimo fuoco a milioni gliene fregherebbe qualcosa, o almeno, così ci vogliono far credere, ma sarà veramente così?

    Geo

  • cardisem

    OK. No problem… La fonte però mi pare che sia indicata: è Mark Glenn che ha una trasmissione radiofonica quotidiana (TUT)… e poi è riportato in traduzione un testo di Lamb… Ma non sto vendendo della merce. Grazie, comunque! Ci tenevo a confrontare le mie impressioni.