DUE AL PREZZO DI UNO

DUE AL PREZZO DI UNO

DI MASSIMO FINI

antefatto.ilcannocchiale.it

Le donne oggi lavorano in casa e in ufficio, mentre gli uomini faticano ad avere un ruolo e a dare senso di protezione alle proprie partner



Fino a non molti anni fa in famiglia lavorava uno solo, quasi sempre l'uomo, e bastava per mantenerla. Adesso devono lavorare tutti e due. Dal punto di vista dei "padroni delle ferriere" la cosa si presenta così: paghi due al prezzo di uno. Per cui viene il sospetto che l'emancipazione della donna e il femminismo siano stati un'invenzione di costoro. La donna è vittima di un'ulteriore fregatura. Perché deve fare un doppio lavoro, quello d'ufficio e quello di casa. Perché l'accudimento dei figli, nei primi mesi e anni, tocca pur sempre a lei, se li ha (l'Italia ha il più basso tasso di natalità al mondo). Così detta la Natura. Il bambino, nei primi mesi e anni, ha come punto di riferimento assoluto la madre nel cui corpo è restato per nove mesi e dal cui corpo è uscito. Per quanto si vada sempre più verso un mondo unisex, non si è ancora visto un uomo allattare al seno (che, sia detto di passata, è una delle immagini più poetiche e commoventi che possa offrire la Natura). Il momento del padre verrà più avanti, durante e dopo l'adolescenza.

Anche nel mondo preindustriale la donna lavorava. Si occupava prevalentemente delle faccende di casa ma in alcuni momenti topici della vita agricola, come la vendemmia, dava anche lei una mano sui campi. Ma non aveva l'angoscioso problema che ulcera ogni madre di oggi: a chi lascio i bambini mentre sono in ufficio? Le donne (e gli uomini) oggi lavorano lontano dalle loro abitazioni. Per cui sono costrette a ricorrere ad asili e babysitter, spendendo quanto guadagnano. Una partita di giro a ricavo zero. Ma sono contente di essere inserite anche loro, finalmente, nel meccanismo "produci, consuma, crepa". Gli uomini e le donne preindustriali lavoravano dove abitavano, i bambini, che ruzzavan sull'aia, erano sempre sotto controllo. E se una sera avevano voglia di uscire e andare a vedere una "compagnia di giro" (perché allora la gente del popolo andava a teatro, oh yes, a vedere spettacoli carnascialeschi ma anche Eschilo, Euripide, Sofocle, Aristofane che sono un po' meglio di "X Factor") c'era sempre una zia zitella o una domestica perché non c'era famiglia, per quanto modesta, che non avesse dei domestici in essa integrati.



Certo, oggi, anche l'uomo può dare una mano in casa. Ma questa faccenda di averci messo il grembiale non si è rivelata molto producente. La femmina un ruolo ce l'ha, gliel'ha dato Madre Natura. L'uomo no, ha dovuto costruirselo. Ma oggi non ha più occasioni per esercitarlo. Non c'è più la guerra dove provare il proprio coraggio (la guerra d'antan, dico, non quella odierna dei robot, tanto che vi partecipano anche le tipe, robb de matt), non c'è più il duello. La forza fisica, sostituita dalla tecnologia, non conta più nulla eccetera. E, senza ruolo, l'uomo non esiste. Così le ragazze, che sognano pur sempre il vir, il "principe azzurro" (lo si vede ai matrimoni dove tutte, non solo la sposa, versano fiumi di lacrime: la cosa le emoziona ancora) si trovano davanti un bambino (“Ricordati che in ogni uomo c'è un bambino che vuole giocare” scrive Nietzsche).



E ne rimangono deluse. Conosco molte trentenni, spesso belle, colte, eleganti (fini no, la ragazza "fine" è scomparsa dall'Occidente) che fan una fatica boia a trovare un partner. Non per una scopata (anche per quella, gli uomini, di fronte all'aggressività femminile, stan diventando tutti finocchi), ma un uomo che dia loro la sicurezza e il senso di protezione di cui hanno bisogno. Consiglio uno stage in Afghanistan. Troveranno degli uomini che le faranno rigar dritto, come meritano e come, nel fondo del cuore, desiderano.

Massimo Fini

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it

Da il Fatto Quotidiano del 19 giugno

Commenti (100)

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    1. redme 21 giugno 2010

      ..che pena!....luoghi comuni..frustrazioni..ipocrisie..machismo..cè chi pensa che basti citare quattro filosofi per giustificare la propria meschinità..

    1. ottavino 21 giugno 2010

      Fantastico! Siamo arrivati all'approccio religioso! Della serie "donna salvaci tu"!! E' proprio l'atteggiamento di chi non ci capisce più nulla....

    1. Simulacres 21 giugno 2010

      Complimenti per la sua vivida sintesi che condivido in toto.


      "...auspico un ritorno alla societa' matriarcale"
      è anche il mio.

      Saluti (da un uomo nient'affatto orgoglioso della bassezza dei suoi simili).

    1. Simulacres 21 giugno 2010

      Ti è forse mai passato per la testa l'idea di chiederti chi è il più vampiro dei due? Se colui che, in questo mondaccio alla rovescia, approfittando di uno stato di debolezza altrui, dovuta alla stessa miserabilità dell'uomo, si fa fare il pompino o colei che, presa dalle necessità e dalla fame si "abbassa" a fare i pompini e poi, per riscattarsi dall'umiliazione subita da un essere immondo... gli strappa via tutto?



      E' solamente un quesito e senza intenzioni di offesa. ciao

    1. SempreIo 21 giugno 2010

      Già sono dei militari, ma anche cozze no.


      Amministratori di CDC, vogliate accogliere una richiesta di sostituzione immagine:



      Fonte http://www.strategypage.com/military_photos/2008370418.aspx

    1. io 21 giugno 2010

      Articolo condivisibile in molti punti ma estremamente avvilente (e pericoloso) in molti altri. Premetto che sono donna ma che non sono un'estimatrice del femminismo piu' becero, anzi. Trovo anch'io che il femminismo abbia assunto col tempo delle forme aberranti e addirittura controproducenti per la donna stessa e per la societa' intera. Tuttavia da qui a dire che le donne meritano di essere soggiogate, che devono rigar dritto e altre ottusita' del genere...beh...ce ne vuole, e parecchio pure.
      Le lotte per l'emancipazione della donna erano necessarie viste le condizioni in cui essa era costretta da secoli di ottuso maschilismo e sessismo, come necessarie e sacrosante sono tutte le lotte per la liberta' e l'emancipazione di ogni essere umano oppresso.
      Questo sistema capitalistico ha fregato tutti e non solo e in particolare le donne ,ma tutti, persino i bambini!Per cui...
      Permettetemi poi un appunto...
      Una cosa che non capisco e' come mai molti uomini per sentirsi tali devono maltrattare,soggiogare, vilipendere e mortificare le donne. Davvero non lo capisco. Non basta loro essere semplicemente uomini senza antagonisti o nemici da combattere? (Io mi sento semplicemente donna senza il bisogno di confrontarmi o scontrarmi con un uomo, anzi! ). Questi uomini, poi, loro, che hanno costruito la peggiore delle societa' possibili, il peggior modo di fare politica, il peggior modo di gestire l'economia...insomma il peggiore dei mondi possibili, questi uomini pretendono che a rigare dritto siano le donne!
      Personalmente auspico un ritorno alla societa' matriarcale, perche' nonostante abbia il massimo ripetto per gli uomini (come essere umani in se' e non come uomini in quanto tali) sono convinta che un mondo governato da donne che sia espressione della vera essenza e indole femminile (e non femminista, che io considero l'altra faccia del maschilismo) sarebbe di gran lunga migliore di questo sistema patriarcale antropofago oramai in decomposizione avanzata.
      Tra l'altro e concludo, un commento poi sulla frase "La femmina un ruolo ce l'ha, gliel'ha dato Madre Natura. L'uomo no, ha dovuto costruirselo."
      Se dobbiamo parlare in termini strettamente "naturalistici" questa affermazione e' errata in quanto la costituzione fisica dell'uomo, piu' potente e robusta di quella della donna, suggerisce che il ruolo che la Natura ha dato all'uomo sia quello della protezione del gruppo/famiglia e dell'approvvigionamento di cibo. La guerra (cosi' come e' comunemente intesa e cioe' prevaricazione sull'altro, competizione fine a se stessa) e' un' idiozia che l'uomo maschio si e' inventato dopo e di cui non si aveva e non si avrebbe nessun bisogno.

    1. prischia 21 giugno 2010

      Grazie Massimo, anche da parte mia. Perche' non ti spingi un po' oltre? Perche' non parli anche di fratelli zii e nipoti, mamme e tutta la settima generazione che devi sobbarcarti quando ti sposi? Perche' non ti spingi anche a parlare delle situazioni in cui ti calano e che devi contrastare dal momento in cui dici si, perche' ce' la zia stronza che deve crearti sempre situazioni di merda, o perche' c'hai la suocera gelosa della figlia, o perche' c'hai il cognato o qualche altro testa di cazzo che si sente minacciare il ruolo di maschio "alfa". E che dire delle amiche stronzissime della moglie? E di qualche "amico" che si sente in diritto di prendersi certe liberta' con tua moglie ma che non puoi mandare a morire ammazzato perche' "lei" non accetta comportamenti "asociali", ovvero gode a vederti incazzato?
      Ma chi e' il grandissimo coglione che ha ancora voglia di sposarsi e fare famiglia? Rispondo io: quello che non ha mai visto un po' di pelo e pur di averne decide di mettere su casa!
      Perche' queste cose non cele dicono a scuola, neanche al liceo classico, ma devi scoprirle da solo?

    1. prischia 21 giugno 2010

      Tutto esatto e sacrosanto. In tutto questo si inserisce pero' la variabile "R", la rumena, la strafica che ti fa da mamma, amica, compana. Ti fa anche i pompini ma ti porta via tutto perche' e' una vampira sanguisuga. Nessuno che faccia un commento sulle vampire calate sul single dall'est? Chi e' il sesso debole?

    1. A_M_Z 20 giugno 2010

      Articolo interessante ma vi sono dei se e dei ma.
      Tutto sommato condivido ma è anche vero che alcune libertà si raggiungono con la libertà economica (sia chiaro: in questa società!).
      Lavorare non è bello per nessuno ma se serve per essere indipendenti e non dover dipendere da un uomo per forza e per tutta la vita economicamente allora la questione assume tutto un altro significato.

      Poi è ovvio che la nostra società è un qualcosa di completamente contronatura!

    1. Simulacres 20 giugno 2010

      Noto, tra "il riso e il pianto", che i dogma imposti dall'Ubriacone Divino; l'archetipo che ha espiantato definitivamente e crudemente l'immagine della Dea Madre a vantaggio di una cultura maschilista che ha dato origine nel corso dei millenni al patriarcalismo più esasperato, continua imperterrito in nome dell'uomo e della donna a giocare al massacro tra gli "esseri" e che nonostante secoli di Illuminismo e a conferma dell'abbassamento universale, a dare i suoi doratissimi frutti. E' uno dei giochini che gl'è meglio riuscito all'Ubriacone!



      Difatti... sono in tanti a scimmiottarlo!!!

    1. torno_subito 20 giugno 2010

      mi trovo d'accordo con il 99% del pezzo, ma arrivati alla parte dell'afghanistan mi cadono le braccia. Peccato. una analisi acuta smerdata da una battuta meschina e di orrido gusto che svela la frustrazione che l'ha prodotta. Solo in questo paese delle banane gli uomini frignano ancora per la virilità castrata da donne non piu' sottomesse come ai bei vecchi tempi, altrove, in posti civili appena fuori dei nostri confini, il maschio non ha bisogno di imporre burka e violenza fisica, per sentirsi realizzato e necessario. Buffoni patetici vi meritate la vostra insipienza.

    1. stendec555 20 giugno 2010

      haha, piuttosto divento finocchio! massì, finiamola qua, si fa per ridere...

    1. Eli 20 giugno 2010

      Stende, pensavo che quella soldatessa fosse la tua ragazza. Mica sono lesbica. Ho un uomo affascinante ed intelligente, che manco si sogna di essere uno sciovinista maschilista, come molti uomini moderni, per fortuna!

    1. stendec555 20 giugno 2010

      non credo che tu abbia colto molto l'essenza di ciò che seppure con una certa dose di misoginia abbia detto fini....comunque tra quelle soldatesse in seconda fila ce ne è una che potrebbe essere il tuo tipo...è sicuramente più uomo lei di noi tutti messi assieme....auguri

    1. Eli 20 giugno 2010

      Uh, quanti bei paleomaschilisti! C'è per caso un raduno?

    1. fusillo 20 giugno 2010

      ......Lincoln non abrogò la schiavitù.......la trasformò.

    1. wiki 20 giugno 2010

      certamente si può dire il reciproco per le donne : essere femmina non significa automaticamente essere donna...

    1. brunotto588 20 giugno 2010

      E dai, Eli, così non fai che tirarti da sola la zappa sui piedi ... l' ingordigia di "femminismo" non è differente dall' ingordigia di denaro, o di potere ... Quel che dice Fini ( ed altri con lui ) è che questa INIZIALMENTE GIUSTISSIMA CAUSA viene "cavalcata" ed indirizzata ora verso obiettivi ben diversi dalla "parità", obiettivi cari allo stesso potere ... come la "Decrescita demografica", come lo sfascio del nucleo familiare, la crescita zero, il conflitto tra maschio e femmina, insomma tutte cose che favoriscono "morte e controllo" ... E, dato che amo profondamente il "femminile", ti dirò che vedere una donna in mimetica ( quella stessa Donna fatta per donare la vita ) è l' esatta conferma dell' obrobrio culturale cui siamo giunti. Sono i brutti tiri fatti dalla Propaganda ... ocio !!!

    1. stendec555 20 giugno 2010

      ecco una tipica risposta da inacidita donna italica, che peraltro ci può stare. la guerra tra i sessi è indubbiamente un problema essenzialmente italico da cui voglio restare lontano.....non per niente ormai le femmine molti (me compreso) se le cercano all'estero, e sono pure più gnocche! di uomini veri ne puoi trovare ad esempio in nord-africa...poi se ogni tanto te menano, che'ssarà mai! saluti

    1. castigo 20 giugno 2010

      Eli:

      Il fatto è che a lui non gliela danno proprio, per questo ha tanto livore e misoginia da riempire una piscina olimpionica! Chissà perché, poi, una donna dovrebbe volersi sentire protetta. E da chi? Se non ci proteggessimo da sole, questi maschi deboli e pavidi, pieni d'insicurezza e di complessi, cresciuti da madri castranti ed oblative, ci farebbero inciampare ad ogni passo. Quando non chiedano essi stessi protezione sociale ed assistenza economica. Purtroppo maschio non sempre significa Uomo.

      ecco, da brava, dopo aver individuato il problema, chiediti perché è così e come ci si è arrivati.

      azzardo una ipotesi: forse perché (cito al contrario) non si fanno più distinzioni Uomo-Donna, o peggio, maschio-femmina, o perché hanno riconosciuto il maschile ed il femminile dentro di sé?

      P.S. c'è da chiedersi che uomini tu abbia conosciuto, perché se fini a parer tuo ha tanto livore beh, tu certamente non gli sei seconda, anzi.......

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