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DRAGHI VI HA INFINOCCHIATI ? DOVE SIETE TUTTI ?

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Mario Draghi e Ben Bernanke hanno fatto due mosse con un solo scopo: placare le prime pagine di giornali e tv, infinocchiare milioni di persone, preservare i meccanismi di distruzione di redditi e democrazia. E voi ci siete cascati? (su questo più sotto)

Infatti le adesioni ai due summit salva vite e salva nazione di Rimini e Cagliari languiscono penosamente, avviandoci verso la loro cancellazione (http://www.paolobarnard.info/). Ma dove siete tutti?
Dove sono le oltre 10.000 persone che mi hanno scritto in un anno, spesso lodi sperticate e “Non molli Barnard!”? Dove sono i 1300 attivisti di DemocraziaMMT che dovevano ovviamente essere i primi a versare? Dove sono gli imprenditori che non fanno altro che lagnarsi e ‘pppiagne’ in tv, ma che quando gli si offre una via di salvezza spariscono dal radar? Dopo due settimane dall’apertura del conto siamo a neppure il 10% del totale necessario. I due summit richiedono un esborso in anticipi di 80.000 euro entro il 5 ottobre, inutile versare le quote il 15. Il 15 non ci saranno più i summit, e la MMT sarà finita in Italia, lo capite? Lo capite che un flop così con Jamie Galbraith, Kelton, Auerback, Parguez e Mosler significa non aver più la faccia per invitarli di nuovo? E senza di loro la MMT in Italia non si farà mai. Ma lo state capendo cosa significa questo? (p.s. ah! Li stanno corteggiando personaggi come Scopelliti in Calabria e i fratelli De Santis, quelli dei Meridionalisti Italiani. Di meglio non si poteva sperare per i nostri successori).

Ma dove siete tutti? Un milione di italiani a smanettarsi su Grillo e Favia, mentre ieri Unioncamere scriveva che le assunzioni delle imprese italiane saranno il 31,5% in meno rispetto al 2011. Mica nulla, solo il 31,5% in meno, pinzellacchere… Ma mentre la MMT non becca poche centinaia di persone disposte a dare 40 euro per salvare il Paese, Grillo vende DVD e magliette più dei Gormiti. La MMT vende bilanci settoriali e deficit positivi per dare un posto di lavoro a tutti gli italiani e per far lavorare tutte le aziende fino alla piena capacità. La MMT vende l’uscita pilotata dell’Italia dall’Economicidio dei tecnocrati, vende un kit per gestire il Tesoro, Banca d’Italia, tassi di cambio, debito pubblico e privato, indebitamento bancario e gestione del credito alle aziende. Forse l’errore è che non le vendiamo su DVD né su magliette.

Draghi comprerà titoli italiani sui mercati secondari, calmierando i loro rendimenti, ma solo dopo che l’Italia si sarà appellata al EFSF o al MES per ottenere un fondo di aiuti che ci vincola però a condizioni drammatiche. Questo comporta una nuova ventata di austerità confronto a cui quella di Monti-Fornero-Grilli è un bignè, e soprattutto la deflazione finale dei redditi degli italiani, da cui il Paese non si riprenderà più. Avremo quindi i titoli dei giornali che proclameranno lo spread sotto 200, tutto migliora!, letti da gente in fila alla Caritas per un giaccone in più per il figlio che va a lavorare in dicembre all’Auchan per 670 euro e ha freddo. Avremo inalterate tutte le falle strutturali dell’Eurozona nonostante Draghi, avremo la perdita di tutti i servizi pubblici nell’arco di meno di 10 anni, inclusa l’acqua, e le pensioni che già oggi non raggiungono al 50% i mille euro, scivoleranno sotto la soglia albanese. Avremo i giovani laureati, che già oggi al 19,6% non hanno ancora un lavoro dopo dodici mesi dall’aver conseguito il titolo di studio, che emigreranno in Turchia o in Israele. Ma sui giornali l’euro sarà un successo.

Helicopter Ben fa il terzo QE. Il primo e il secondo non sono serviti a un accidente, se non a far fuggire gli investitori dal dollaro (cosa già accaduta dopo 7 minuti dall’annuncio di ieri) e rialzare i tassi sui titoli del Tesoro USA (accadrà fra qualche settimana). Ma a Obama servono una manciata di titoli sui giornali… vedi Draghi. Mentre i 42 milioni di americani che devono scegliere ogni giorno fra la cena e i farmaci, o i 47 milioni senza assistenza sanitaria decente, rimangono tali.

Ok, serve che scriva altro? No. Se ci vediamo a Rimini e a Cagliari ok. Se no le tre lettere MMT potete cominciare a rimpiazzarle con altre tre, M5S, che forse fanno più al caso degli italiani.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=447
14.09.2012

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    Mi dispiace, vivo all’estero, perche’ in Italia non mi sarei potuto permettere 100 euro + viaggio + hotel per ascoltare quello che gia’ so e assistere a un convegno. Senza nulla togliere al valore dell’iniziativa, forse 100.000 euro o quelli che verserebbero le diecimila e piu’ persone si potrebbero versare in un fondo di solidarieta’ o di avvìo di nuove attivita’ produttive e passare dalle parole ai fatti.

  • LeoneVerde

    Quello che tu già sai, magari sarebbe opportuno farlo conoscere anche agli altri, che però, a questo punto, sono come te e pensano di sapere già. Certo, un fondo di solidarietà…che dura un secondo col bisogno che c’è…non ci ricostruisci neanche una casa in Emilia!!…avvio di nuove attività produttive? con 100.000 euro? i DUE fortunati come li scegliamo, alla lotteria? e poi, in che contesto glieli dai? in un’economia drogata dalla finanza speculativa e nella quale le piccole e medie imprese devono morire per dare spazio a mega compagnie sovrannazionali? in un’europa dove la competitività non esiste perchè la Germania ha capito che il modo più sicuro per arrivare primi è tagliare le gambe agli altri concorrenti?

  • gattocottero

    Come perfettamente spiegato da Giovanni Zibordi qui:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=130823#130823

    (link del post di Zibordi su comedonchisciotte)

    http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=4376&reply_id=123487397

    (link del post di Zibordi su http://www.cobraf.com)

    questa di Paolo Barnard è L’UNICA L’UNICA L’UNICA iniziativa valida per l’Italia.

    E’ desolante ammetterlo, ma non ci sono partiti, non ci sono associazioni, non c’è nulla, non c’è nessuno che sta facendo qualcosa all’altezza della situazione eccetto Paolo Barnard con questa iniziativa.

    Ieri ho visto su Rai2 il programma L’ULTIMA PAROLA, dove si vedevano i politici, quelli cioè che IN TEORIA DOVREBBERO RAPPRESENTARCI, andare al Workshop Ambrosetti a Cernobbio e discutere A PORTE CHIUSE delle scelte di politica economica che deve prendere il governo italiano (ps governo italiano attualmente composto in toto da banchieri e ministri finanziati da banchieri).

    Qui potete trovare il video del servizio di Cernobbio caricato da byoblu:

    http://www.byoblu.com/post/2012/09/15/Quei-gruppi-dove-si-discute-di-nascosto.aspx

    E per organizzare e partecipare a un simile evento di Cernobbio gli imprenditori (o, meglio, i PRENDITORI perché mi rifiuto di chiamare questi qui dell’Ambrosetti imprenditori) PAGANO 10000 EURO (DIECIMILA EURO) a testa per l’iscrizione e nessuno dei partecipanti può poi riportare fuori ciò che si è detto all’interno dell’Ambrosetti. In altre parole, E’ FATTO DIVIETO ASSOLUTO DI RIFERIRE PUBBLICAMENTE IL CONTENUTO DELLE DISCUSSIONI.

    Questa gente sta decidendo il nostro futuro, con la complicità di politici, media, banche, università, e di tutti coloro che girano attorno a questa “cupola” incluse le élite di Unione Europea, BCE, FMI, Banca Mondiale, e di tutti gli altri più importanti gruppi di potere del mondo occidentale.

    E tutta questa gente è lì, tranquilla tra due guanciali, perché dentro di sé ha UNA CERTEZZA:

    che LORO fanno i Workshop Ambrosetti e decidono la linea economica dell’Italia ossia L’AUSTERITA’,

    e che NOI siamo solo in grado di subire le LORO decisioni,

    e che NOI non siamo in grado di proporre un’ALTERNATIVA CREDIBILE,

    e che noi siamo solo PECORE, e quando non siamo pecore siamo solo BUOI da manganellare nelle piazze come di recente avvenuto con i lavoratori dell’Alcoa.

    E finché le cose vanno avanti così, finché noi dimostriamo di essere solo pecore e buoi LORO SE LA RIDONO!

    Ebbene, c’è un solo modo per uscire da questo angolo: dimostrare di avere la capacità organizzativa, la capacità progettuale di proporre un’alternativa solida, forte, credibile, concreta, da sbattere in faccia a LORO.

    LORO SI FANNO IL WORKSHOP AMBROSETTI? E NOI ALLORA CI FACCIAMO I SUMMIT MMT DI RIMINI E CAGLIARI!!!

    80 MILA EURO SOGLIA MINIMA PER EVITARE LA CANCELLAZIONE DEI SUMMIT MMT DI RIMINI E CAGLIARI: ragazze e ragazzi, lì all’Ambrosetti c’erano almeno 100 soggetti che hanno pagato 10 MILA EURO A TESTA per parteciparvi PER UN TOTALE DI UN MILIONE DI EURO, e noi non riusciamo a raccogliere 800 persone che pagano 100 EURO A TESTA per Rimini e Cagliari? Cosa facciamo, gliela diamo vinta così?

  • RicBo

    Caro Paolo, non ti viene il dubbio che ormai molti hanno capito che il problema non è l’euro o Draghi o Bernanke? Hanno capito che è il modello economico che non è più sostenibile, perchè è un sistema che sopravvive solo sprecando, e lo spreco genera profitto, e si alimenta solo crescendo, solo sfruttando.
    Dichiarazioni come

    La MMT vende bilanci settoriali e deficit positivi per dare un posto di lavoro a tutti gli italiani e per far lavorare tutte le aziende fino alla piena capacità.

    non fanno che ribadire che MMT ripropone sempre quel modello ormai marcio, a cui credono sempre meno persone, solo un po’ più umano, più “sociale”
    Ma quale piena capacità. Se l’occidente ha vissuto da nababbo fino a 10 anni fa è perchè ha sfruttato le risorse dei 2/3 del pianeta, lo ha affamato allo stremo, ha potuto godere di risorse energetiche a bassissimo costo. Ma la pacchia ora è finita.
    Con questo non voglio dire che dobbiamo tenerci i Draghi e i Bernanke, no. La loro guerra è quella dell’1% che vuole tutto per sè e per questo andrebbero fermati. Ma che al loro posto mi si obblighi ad accettare un Mosler, perchè qualcuno si è convinto che sia un “illuminato benefattore”, non posso accettarlo.

  • albsorio

    Ci sono 2 possibilitá, la prima non hanno 100-150€ per venire o la seconda non sono daccordo con la visione MMT, poi vedi se ci fossero 50 000 persone che vengono ad ascoltarvi il governo cambierebbe le sue decisioni?

  • Kevin

    Perchè ti agiti tanto Barnard? Stai semplicemente raccogliendo ciò che hai seminato.

  • mincuo

    Molti non hanno capito che il problema principale è l’EUR, piuttosto, con tutto quel che gli va dietro. Tra questi pure RicBo, ma lui non fa testo, è fuori scala, però si sperava che gli Italiani di emdia intelligenza man mano ci arrivassero.
    Qualunque sistema fai fuori dall’EUR, e con uno Stato Sovrano, che sia liberista, socialista, o metrico decimale, o le Estrazioni Del Lotto, va bene, magari uno va benino e uno molto bene, ma vanno.

  • mincuo

    L’un per cento, la redistribuzione, è sicuramente il problema generale, ma con l’EUR sopra……O la gente è proprio cieca davanti a Grecia, Portogallo, Spagna…., Paesi millenari, sfasciati in appena 10 anni, da che c’è l’EUR. Ma cieca non è nemmeno sufficiente…..

  • gattocottero

    Visto che RickBo cita qui sopra WARREN MOSLER ossia uno dei CINQUE relatori dei summit MMT di Rimini e Cagliari (SE tali summit si faranno) quasi come se fosse un soggetto poco raccomandabile, riporto qui sotto la TRASCRIZIONE DELL’INTERVISTA A WARREN MOSLER,

    la fonte è il video dell’intervista:

    http://www.youtube.com/watch?v=JVjQN1_aZNw

    trasmessa nel programma L’ULTIMA PAROLA:

    L’ULTIMA PAROLA: Il governo Monti ha scelto l’austerità, quindi una manovra pesante da venti miliardi di euro, forse anche tagli della spesa pubblica – al momento pochini. E’ questa la soluzione giusta?

    WARREN MOSLER: L’austerity è stata un errore. Hanno provato ad aumentare le tasse e a tagliare le spese, ma hanno peggiorato le cose. E’ stata una richiesta della Banca Centrale Europea, dell’Unione Europea. Queste sono condizione che l’Unione Europea ha imposto all’Italia, alla Grecia, a tutti. La riduzione del deficit è un errore per l’economia, fa aumentare il tasso di disoccupazione, e fa aumentare anche il deficit in realtà, e penso che la Grecia lo dimostri. Quando aumenti le tasse e tagli le spese, l’economia crolla e dopo non raccogli nemmeno tasse perché la gente non può pagarle, e anche la spesa pubblica aumenta a causa della disoccupazione. Quindi, alla fine, quello che chiamiamo “l’austerity” fa aumentare il deficit. Per l’economia è un disastro, per le persone è un disastro. Se qualcuno capisse cosa stanno facendo, e non credo che questo accada, potrebbe quasi chiamarli criminali, moralmente criminali. Potevano avere una disoccupazione al sette per cento e lasciare salire il deficit stimolando la crescita, invece hanno fatto salire il tasso di disoccupazione fino al dieci per cento e hanno distrutto l’economia. Viaggiando per il Paese si vedono persone spaventate, ferite, tristi, non sanno cosa fare.

    L’ULTIMA PAROLA: Secondo lei, all’Italia conviene stare nell’euro o ritornare alla lira?

    WARREN MOSLER: In un mondo perfetto, se la Banca Centrale Europea garantisse il debito e se fossero consentiti deficit per combattere la disoccupazione, se il patto di stabilità imponesse deficit del sei, sette per cento, allora consiglierei di restare nell’euro. Ma se la zona euro e l’Unione Europea insistono a gestire la moneta così, mantenendo la disoccupazione al dieci per cento, allora non conviene più restare nell’euro. Allora dovete tornare alla vostra moneta per abbattere la disoccupazione fino al tre, quattro, due per cento, vicino allo zero. Noi abbiamo un detto: “per uscire dalla buca devi smettere di scavare“. Non dovete ripagare il debito, lo pagate quando volete. Non siete obbligati a pagarlo, potete dichiarare il default. Se tornate alla lira, ed era già così negli anni ottanta, fino alla conversione, lo Stato dovrà prima spendere e poi raccoglierà le tasse. Come il governo degli Stati Uniti: prima spende dollari, poi li raccoglie. Il downgrade non ha creato problemi. Negli anni ottanta l’economia italiana era forte, bassa disoccupazione, buona crescita, prosperità, e l’inflazione era al dieci per cento: era un problema? Che succederebbe se l’Italia tornasse a quei giorni? Sarebbe un bel periodo no? Lei che ne pensa?

  • gattocottero

    Tu di questi problemi non ne hai di sicuro, visto semplicemente che non hai la capacità di seminare qualcosa.

  • Kevin

    Suvvia, smetti di agitarti anche tu. Hai semplicemente puntato sul cavallo sbagliato, succede.

  • Jor-el

    Insomma, RicBo, cerca di ragionare: stanno cucinando una ricetta economica che prevede disoccupazione alle stelle, piccole e medie industrie che chiudono a migliaia (e non riapriranno mai più!), abbattimento dello stato sociale e privatizzazioni a tutto spiano. Vogliamo o non dare forza a un’ipotesi diversa? Un’ipotesi che ESISTE, ora. Vogliamo opporre agli economisti che lavorano per la BCE e la FED un gruppo di tecnici altamente qualificati che hanno idee diametralmente opposti? Vogliamo attaccarli con armi che siano al livello dello scontro?

  • Jor-el

    Basta con queste petizioni di principio sul sistema marcio, la crescita non più sostenibile: non porteranno mai a NIENTE, se non ad andare a piagnucolare in piazza un paio di volte all’anno. Basta celebrare l’impotenza travestendola da intelligenza.

  • gattocottero

    Io sono calmo, e non punto mai sui cavalli per tentare di abbatterli come invece tu fai.

  • gattocottero

    Se non hai una concreta proposta alternativa, neppure puoi CHIEDERE al governo di fare un’altra cosa.

  • andyconti

    Sarebbero i primi 100.000 euro da stanziare in attivita’ anche di informazione, ma a livello locale. Mi pare che Barnard sia solo capace di criticare il movimento 5 stelle ma per caso due convegni risolverebbero il problema dell’informazione? Tutti sanno benissimo il perche’ ci troviamo in questo tipo di situazione, poi lui parla solo della sua MMT, parla anche di altri esempi mondiali di economie o teorie alternative? Comunque, io ci sarei andato, ma come ho detto, in Italia mi trovavo a dover contare i fagioli e una spesa di 250 euro non la potevo conteggiare. Esiste la rete, che facciano il convengno in rete.

  • gattocottero

    Senti, prima di proseguire vai qui e leggi:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=130823#130823

    Guarda che quella descritta nel post, di cui ti ho fornito il link qui sopra, altro non è se non la PRECISA situazione dell’Italia contemporanea.

    MA TE NE RENDI CONTO O NO?

  • gm

    Sig. Barnard, non mi piace che, se le cose non vanno per il verso sperato, si inveisca contro la “stupidità” degli altri.
    Sappiamo bene la tragicità di tutto quello che sta succedendo grazie a draghi, euro e quant’altro ma, a parte lo scetticismo sulle formule “miracolistiche” dell’ MMT di quei suoi illustri professori americani, non le viene il dubbio che, specie in tempi magri come quelli attuali, non è alla portata di tutti spendere 40 € + viaggio + hotel e quant’altro?
    Se grillo vende cd e magliette, probabilmente ci riesce anche perché fa l’ambulante in giro col suo camper e non pretende che si vada a rimini o a cagliari a comprarli. Se posso permettermi di darle un consiglio, provi a organizzare con i professori (comunque, specie dopo averne visto all’opera uno della bocconi, confesso che in genere i “professori” non m’ispirano più tanta fiducia ) un tour nelle principali piazze italiane per spiegare agli italiani le loro teorie. Sono certo che otterrebbero molto più successo e ascolto piuttosto che in qualche sala convegno. Se questo non è possibile per mancanza di fondi, pazienza! vuol dire che la “plebe” dovrà accontentarsi dei Cd e delle magliette di grillo … purtroppo “questo passa il convento” e gli italioti, si sa, non conoscono l’MMT ma conoscono bene l’arte di arrangiarsi!

  • andyconti

    Che eta’ hai? Perche’ io non sono un ragazzino e non e’ da ieri che sono consapevole di certi temi socio-economico-politici, ragione principale anche della scelta di abbandonare il mio Paese. Mi e’ anche sorta un’altra domanda: perche’ uno dei convegni a Cagliari? Un luogo piu’ raggiungibile non esisteva?

  • andyconti

    E allora, che Barnard convochi le diecimila persone a Roma di fronte al Palazzo, invece di pagare professori stranieri per spiegarci la MMT.

  • Maxim

    Caro Barnard , un conto è scrivere post di lode alle tue idee , un conto tirare fuori dalle saccocce dei soldi .

  • andyconti

    Quelli pagano 10.000 euro rubati, noi dovremmo sborsare 100 euro nostri piu’, se fosse a Cagliari, non so quanto di aereo e hotel. Immagino che ci sia la possibilita’ di proseguire la battaglia comunque in futuro. Anche Grillo e’ rimasto deluso per la mancata vendita di libri di autori nuovi che aveva pubblicizzato sul suo sito. Sono strategie che non funzionano.

  • andyconti

    Soldi e tempo, anche. Dai, siamo realisti.

  • RicBo

    mincuo, io in Spagna ci vivo e qui è chiaro a tutti che EUR o Peseta la fine sarebbe stata la stessa

  • RicBo

    Vogliamo opporre agli economisti che lavorano per la BCE e la FED un gruppo di tecnici altamente qualificati che hanno idee diametralmente opposti? Vogliamo attaccarli con armi che siano al livello dello scontro?

    Sbaglierò, ma io credo che il probabile fallimento di Barnard sta proprio nel fatto che a molti ormai non sembra proprio che le idee che hanno questi signori siano diametralmente opposte. Semmai parallele, ma che viaggiano nella stessa direzione. E le armi con cui attaccarli non possono essere le stesse.

    L’un per cento, la redistribuzione, è sicuramente il problema generale, ma con l’EUR sopra……O la gente è proprio cieca davanti a Grecia, Portogallo, Spagna…., Paesi millenari, sfasciati in appena 10 anni, da che c’è l’EUR. Ma cieca non è nemmeno sufficiente…..

    io in Spagna ci vivo e qui è chiaro a tutti che EUR o Peseta la fine sarebbe stata la stessa. Lo Stato sarebbe stato trascinato comunque a fondo dallo scoppio della bolla, quasiasi moneta si usi, perchè la crisi è di sovraproduzione, è finanziaria, è economica, è energetica. In uno scenario come questo, di deindustrializzazione spinta, non esiste deficit “positivo” che uno Stato possa produrre, non esistono attività produttive da finanziare, solo parassitismo, e l’inflazione si mangerebbe la finta ricchezza creata (in Argentina sta succedendo proprio questo).
    L’unica via è riuscire a governare la decrescita (modo gentile di definire l’impoverimento) o per lo meno mantenere il livello di vita attuale, ma la vera sfida è fare in modo che sia equilibrato, che non porti all’esclusione sociale e alle frammentazioni nazionalistiche. E che coinvolga tutti, anche i “ricchi coglioni” come Liberation ha chiamato Arnault e quelli come lui.
    E sinceramente, almeno a mio parere, non mi sembra che gente come Mosler o Kelton abbiano questa visione. Ma se riuscite a farmi ricredere, ben venga quel momento.

  • Arazzi

    Non capisco perchè ostinarsi a tirar su un altro baraccone del genere, ma non è meglio il lavoro che gli MMTers stanno facendo dal primo summit? – Ora che Barnard non è da solo, non è meglio organizzare serate in modo capillare per tutto il territorio? (gli ho sentito dire in qualche video che hanno più richieste di quelle che possono soddisfare)

  • consulfin

    mmah! una volta partecipato al summit (“summit”????) che cambia?
    s’è mai visto un governo cambiare politica in seguito ad un ciclo di conferenze tenute da privati cittadini?
    siamo sicuri che le politiche prposte da questa MMT siano risolutive?
    Sono il solo a vedere un minimo di conflitto di interessi in questa foga barnardiana?

  • Mattanza

    Lo volevano fare anche a Rimini,cmnq il tuo argomentare ha senso.

  • Georgejefferson

    William Mitchell,prof. australiano Mmt

    “La visione post keynesiana che la disoccupazione di massa è dovuto alla domanda carente, che può essere curata se il settore pubblico stimola la spesa con i tradizionali strumenti fiscali e monetari deve tener conto delle problematiche di sostenibilità ambientale.

    Anche se è stato possibile ampliare la domanda abbastanza per promuovere la crescita sufficiente a tenere il passo con la crescita della forza lavoro e la crescita della produttività e assorbire le scorte enormi di disoccupazione di lunga durata,come potrebbero gli ecosistemi naturali, già sotto un grande sforzo,farvi fronte?
    Vi è la necessità di cambiare la composizione del prodotto finale verso l’ambiente in attività sostenibili.

    Qesto obbiettivo difficilmente si averera dal settore privato,perché hanno forti componenti di bene pubblico. Essi sono bersagli ideali per l’iniziativa del settore pubblico.
    Come numerosi lavori di servizio in grado di fornire benefici immediati per la società,come la JG [garanzia di posti di lavoro] per i lavoratori. Questi includono progetti di rinnovo urbano e di altri programmi ambientali e delle costruzioni (rimboschimento, dune di sabbia di stabilizzazione, controllo dell’erosione valle del fiume e simili), l’assistenza personale ai pensionati, assistenza in programmi sportivi della comunità, e molti altri.
    La politica di JG è quindi un veicolo ideale per fornire il lavoro più significativo e a pagamento per coloro che sono disoccupati e per ridurre contemporaneamente opere dannose per l’ambiente nelle pratiche di produzione. Non è una domanda crescente di per sé ad essere necessaria, ma un aumento della domanda in alcune aree di attività.

  • ROE

    Che differenza c’è fra MMT (Modern Money Theory) e MMM (Modern Money Mechanics)? http://www.rayservers.com/images/ModernMoneyMechanics.pdf.
    E quali sono i risultati della MMM? Il sicuro default degli USA, la crisi irreversibile dell’economia reale, il crollo del sistema capitalista … Basta con le bugie! Il cambiamento non verrà né dalla moneta statale né dalle monete locali (SIMEC, SCEC, BONUS, etc.) ma dalla moneta del lavoro (www.dhana.org). Intanto, si può partire con EkaBank (www.ekabank.org). Quando devi pagare qualcuno, chiedi sempre: «Qual è il tuo numero di conto Ekabank?» Non lo ha ma entro dieci volte che lo chiederai allo stesso soggetto, quello diventerà utente EkaBank. E niente sarà mai più come prima.

  • anglotedesco

    L’unione europea e l’unione monetaria mica l’hanno inventata per fare il bene dei semplici cittadini, l’hanno creata per far diventare imbattibile la criminalità finanziaria. Tagliarte, tagliare,tagliare,privatizzare ,tra qualche anno raggiungeremo l’Africa….

    http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/09/14/titolo-del-postlilli-gruber-una-giornalista-a-servizio-della.html

  • mincuo

    Cioè “lo sanno tutti” sarebbe….al solito. Sapessi quante cose “sanno tutti….” ” è noto….” “lo dicono tutti….”.
    Proprio per quello si possono fare certe cose, basta ripeterle e poi “lo sanno tutti….”. Si chiama condizionamento o indottrinamento di massa. E sfrutta non solo l’informazione, ma anche l’educazione e la scuola che sono volte a crerare proprio quello. Se approfondisci (ma è faticoso, vuoi mettere il “concetto” lo “slogan” subito pronto, il “titolo”, il “succo”) vedi che i saldi di Spagna (come Italia del resto) di current account cominciano apeggiorare e andare a picco con EUR. Inoltre i tassi artificiali che non corrispondevano alla loro economia ed inflazione hanno promosso un boom immobiliare (d capitali esteri in buona parte) che poi ha prodotto la classica boom-bust (bolla e scoppio) Anche quelli derivati dall’EUR che impone tassi tarati su Germania essenzialmente.

  • gattocottero

    La Modern Money Mechanics parla forse di “Datore di lavoro di ultima istanza”?

    La Modern Money Mechanics parla forse di “Garanzia occupazionale”?

  • gattocottero

    Sarebbe un gravissimo errore!!!

    Prima si produce l’alternativa, poi la si promuove.

    In Spagna c’è appena stata una manifestazione enorme contro l’austerità: i manifestanti non otterranno nulla, perché non propongono nulla.

  • gattocottero

    1) mmah! una volta partecipato al summit (“summit”????) che cambia?

    Cambia che se Passera si gira e chiede: “e allora cosa bisogna fare?” Tu sai come rispondergli e gli sbatti la risposta in faccia.

    2) s’è mai visto un governo cambiare politica in seguito ad un ciclo di conferenze tenute da privati cittadini?

    Questo non è “un ciclo di conferenze tenute da privati cittadini”, questo è il sistema per stilare un manifesto di salvezza economica nazionale.

    3) siamo sicuri che le politiche proposte da questa MMT siano risolutive?

    Sì. Il convegno serve proprio a fornire la garanzia di ciò attraverso la presenza di pesi massimi del pensiero economico moderno quali Galbraith, Mosler, Kelton, Auerback, Parguez.

    4) Sono il solo a vedere un minimo di conflitto di interessi in questa foga barnardiana?

    Certo, come no. Sappiamo benissimo gli interessi Casaleggio-style che Barnard ha tra quote azionarie, media, aziende, a lui intestate: ZERO. Cioè lui ha zero di zero. Come fai ad avere un conflitto di interessi se non hai niente? Perché non me lo spieghi tu?

  • gattocottero

    Perché non c’è ancora la sufficiente credibilità.

    Sai quante volte mi capita di leggere in giro: “quelli della MMT sono dei pazzi”, “quelli della MMT non capiscono un accidente di economia”, “quelli della MMT sono degli sprovveduti” etc…

    A queste accuse si risponde in un solo modo: dimostrando SERIETA’.

    E la serietà è la SERIETA’ ACCADEMICA di economisti come Galbraith, Mosler, Kelton, Auerback, Parguez, Hudson, possono fornire.

    Cioè, fare una cosa così E’ IL MINIMO: se non si riesce nemmeno a organizzare un convegno seriamente allora chi vuoi che ti prenda mai sul serio?

    La situazione italiana è questa qui:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=51952

    ed è meglio ricordarlo, è meglio inquadrare la situazione italiana bene e con precisione, altrimenti poi non si capisce l’importanza fondamentale di questo convegno che Barnard sta cercando di realizzare.

  • ROE

    Sia la MMT sia la MMM sono teorie/pratiche monetarie, non strutture economiche, per cambiare le quali servono scelte politiche, nel senso di organizzazione sociale. «Che cosa è la società, quale che sia la sua forma? Il prodotto dell’azione reciproca degli uomini. Forse che gli uomini sono liberi di scegliersi questa o quella forma sociale? Niente affatto. Presupponga un determinato stadio di sviluppo delle capacità produttive degli uomini e Lei avrà una forma corrispondente di commercio e di consumo. Presupponga gradi determinati di sviluppo della produzione, del commercio e del consumo, e Lei avrà una forma corrispondente di ordinamento sociale, una organizzazione corrispondente della famiglia, dei ceti o delle classi, in una parola avrà una società civile corrispondente. Presupponga una tale società civile, e Lei avrà un corrispondente Stato politico, il quale non sarà che l’espressione ufficiale della società civile.» da http://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1846/12/28-anne.htm

  • Kevin

    “Sono il solo a vedere un minimo di conflitto di interessi in questa foga barnardiana?” Hai un messaggio privato.

  • gattocottero
  • Arazzi

    Mah, puoi essere credibile quanto vuoi ma ogni volta che si citano gli economisti MMT con fonti, grafici e quant’altro arrivano sempre frotte di droni a spalare merda, è sempre tifo da stadio – Quello che conta è che si diffonda la teoria, (supportata dalla credibilità di cui parli) poi il resto lo farà (o non lo farà) la gente.

  • gattocottero

    Arazzi,

    quanto tu vedi che perfino alcuni economisti eterodossi italiani, quelli cioè citati qui:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=130823#130823

    attaccano la MMT con motivazioni risibili, allora capisci che l’unico modo di silenziare questi soggetti è portare gli autori della MMT direttamente qui in Italia e farla illustrare direttamente da loro, altrimenti qui non se ne esce e non se ne uscirà mai a testa alta una volta per tutte.

  • nuvolenelcielo

    spero che il summit venga fatto, ma questa strategia di B dei puri soli contro tutti non paga, molti nemici molte sedie vuote (e molto onore, certo).

  • MrStewie

    Concordo. Sembra che Barnard si sia accorto che gli altri esistono, e non solo per essere offesi: adesso esistono perchè gli si versi nel cervello l’Informazione. La Storia la fanno le persone: se pensi che “gli altri” siano feccia, fa poca differenza che tu agisca per il loro bene… Ed è paradossale che proprio usando la “rete” non si comprenda il significato del “fare rete”…

  • gattocottero

    nuvolenelcielo,

    qui non è questione di essere “puri”, qui è questione di essere COMPETENTI!!!!

    Se non lo hai già fatto, leggi qui la sintesi che Giovanni Zibordi ha fatto sulla situazione italiana e perché sostenere l’iniziativa di Paolo Barnard:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=130823#130823

    E’ da rilevare comeGiovanni Zibordi non si stia inventando alcunché, cioè la situazione italiana è davvero quella che Zibordi descrive: ma riusciamo a rendercene conto?

  • nuvolenelcielo

    tutti i competenti erano incompetenti prima di diventare competenti… – per esempio il m5s è pieno zeppo di incompetenti, ma molti sono in buona fede, e B. ha sbagliato completamente la strategia verso il m5s (non solo insultandoli regolarmente, ma rifiutando addirittura una semplice intervista da mettere sul blog di Grillo per non abbassarsi al loro livello, come da lui esplicitamente scritto). Quando si vuole aiutare e educare la gente, bisogna avere un po’ di tolleranza e di rispetto per, appunto, la gente… e la sua ignoranza. Allora magari ti ascolteranno e diventeranno competenti…

  • consulfin

    grazie per avermi reso partecipe. Io stesso, pur non avendo mai partecipato ho avuto la stessa impressione

  • andyconti

    Grazie. Si, so che anche a Rimini, sara’ per costi di hotel piu’ bassi, ma allora meglio farlo in un paio di grandi citta’. Poi ribadisco, Barnard da solo non e’ sufficiente ad argomentare? Meglio 10 incontri con lui in grandi citta’ che due con tali esperti in citta’ turistiche. Alla fine ho solo voluto trivare una logica al perche’ solo il 10% ha risposto all’appello.

  • consulfin

    hai perfettamente ragione. Proprio ieri, a cena, Corrado mi ha posto la domanda “e allora, cosa bisogna fare?” E io lì, come un carciofo, non ho saputo rispondere. Saperlo prima, avrei sottoscritto al volo la partecipazione al “summit” e, d’incanto avrei conosciuto la risposta (ah, l’èsprit de l’escalier!!!). Al diavolo gli esami di economia, che mi sono costati tante notti insonni.
    Anche per il secondo punto hai perfettamente ragione: un manifesto di salvezza nazionale è quello che ci vuole. vedrai quante casalingue smetteranno di guardare “pomeriggio cinque” e sottoscriveranno il tutto come fosse il vangelo. Me le immagino queste orde barbariche di massaie, di precari con le magliette D&G, … assaltare palazzo chigi e il quirinale come un sol uomo. Basta un “summit” che ce vo’?
    anche sul terzo punto non posso che darti ragione: si tratta addirittura di pesi massimi! Di Galbraith, io conosco qualche scritto di un certo John Kenneth, che, per ragioni anagrafiche (e non solo) non dovrebbe essere quello cui ti riferisci tu e che, se non sbaglio, dovrebbe essere nello staff di un certo BObama che, come è noto, ha risolto d’un colpo, tutto i problemi statunitensi. Pensa che è addirittura sparito il fenomeno dei pullman di linea scambiati per dormitori ambulanti. Grazie, naturalmente alle politiche suggerite dal tuo Galbraith (non John Kenneth).
    Per il quarto punto, mi dispiace deluderti ma hai preso un abbaglio: tu mi conosci e sai che sono un grillino? Perché io, che mi frequento spesso, non lo so! (anzi! potrei dire con certezza di non esserlo. Quindi il signor Casaleggio non so neanche chi sia. Per quanto riguarda il sospetto di conflitto di interessi delle iniziative di Barnard, sappi che lo intravedo proprio nell’atteggiamento del Nostro: quando insisti ogni giorno sul tema delle sottoscrizioni (che vuol dire chiedere soldi, per quanto ne sappia)…!
    ti pregherei di ribattere SOLO se hai cose interessanti da dire. Per discussioni da supporter non ho tempo.
    P.S. Fino ad oggi ero convinto che i “summit” fossero “summit ‹sḁ′mit› s. ingl. [propr. «sommità, cima», con lo stesso etimo dell’ital. sommità, attraverso il fr. ant. sommet] (pl. summits ‹sḁ′mits›), usato in ital. al masch. – Incontro dei più alti responsabili della politica di due o più stati, riunitisi per risolvere problemi comuni o di carattere internazionale e, per estens., anche dei massimi dirigenti o rappresentanti di organismi sindacali, industrie, e simili; corrisponde all’espressione ital. incontro al vertice, o assol. vertice. ma, evidentemente, sia io sia il vocabolario Treccani, da cui ho preso la citazione, ci sbagliavamo… o no?

  • consulfin

    P.P.S. Se non mi sbaglio (ma se mi sbaglio mi corrigerai) un certo Paolo Barnard, tempo fa, rimproverava ad un certo Maurizio Blondet di aver chiuso il proprio sito al pubblico indistinto e di averlo reso a pagamento proprio in un momento in cui le idee, secondo lui, dovevano circolare liberamente. Ma il “venale” Blondet sembra averlo ignorato e i “pesi massimi” che vuole invitare per diffondere il “Verbo Risolutivo” non sembra abbiano tanta voglia di diffondere le loro idee aggratis.
    Money, argent, dinero, geld, dinheiro,…

  • iltedioso

    Barnard ha appena fatto un MMT pochi mesi fa ora pretende che la gente venga a vedere altri due summit uguali con cose da dire gia’ sentite e risentite a distanza di pochi mesi?!?!?

  • anglotedesco

    Sono d’accordo. E poi basta andare in una qualsiasi libreria e su questi argomenti trovi un sacco di libri.

  • mincuo

    Quel che dice Mosler su austerity, con la MMT non è che c’entri particolarmente. Lo direbbe e lo dice infatti qualunque persona di buon senso. Salvo che fa lui un girotondo sofistico sull’EUR, che è nato proprio per incatenare dei Paesi, quindi anche solo immaginarlo come mondo perfetto un domani…., comunque sia bene o male dice tornate alla Lira. A nche quello colla MMT non è che c’entri. Infatti io dico intanto quelle sarebbero due cose che potrebbero unire le persone. Poi a litigare sulla MMT (io per esempio dubito che sia adatta) c’è tempo.

  • mincuo

    Non è così che con pesetas o EUR era lo stesso, ma vedo che con la consueta onestà non citi cosa avevo scritto che richiamava bene le cause anche se in poche righe, sai mai che uno legga RicBo. E ribadisci che “lo sanno tutti” I miei coleghi in Spagna no per esempio, anzi.
    E io avevo scritto apunto:
    Cioè “lo sanno tutti” sarebbe….al solito. Sapessi quante cose “sanno tutti….” ” è noto….” “lo dicono tutti….”. Proprio per quello si possono fare certe cose, basta ripeterle e poi “lo sanno tutti….”.
    Si chiama condizionamento o indottrinamento di massa. E sfrutta non solo l’informazione, ma anche l’educazione e la scuola che sono volte a crerare proprio quello.
    Se approfondisci (ma è faticoso, vuoi mettere il “concetto” lo “slogan” subito pronto, il “titolo”, il “succo” “lo sanno tutti”) vedi che i saldi di Spagna (come Italia del resto) di current account cominciano a peggiorare e ad andare a picco proprio con EUR. Inoltre i tassi artificiali che non corrispondevano alla loro economia ed inflazione hanno promosso un boom immobiliare (di capitali esteri in buona parte) che poi ha prodotto la classica boom-bust (bolla e scoppio) Anche quelli derivati dall’EUR che impone tassi tarati su Germania essenzialmente.

    Questo aggiungo vale amche per gli altri saldi di bilancia di c/a, di Italia ad esempio che fa -60 mld/anno rispetto ai +40 che faceva prima 100mld anno tra andare e venire sig. RicBo, che non è lo steso, nè soprattutto “lo sanno tutti…” Anzi lo sanno pochi perchè non gliele dicono proprio mai queste cose.

  • mincuo

    Con 30EUR + 60 o più per muoversi uno si compra una paio di libri, il resto lo trova pure gratis su Internet, gliene avanzano anche per studiare qualcosa di diverso e magari meglio, e ancora ci sta pizza, birra e caffè a mio avviso.

  • mincuo

    40EUR

  • gattocottero

    Ti chiedo scusa, sei troppo più intelligente di me e mi rendo conto di non essere in grado di reggere un ragionamento con una persona così preparata come te.

  • gattocottero

    Sì: difatti l’unico tra questi del gruppo – e difatti non è un MMT – a essere sul serio determinato come un samurai contro euro e Unione Europea è Alain Parguez.

    Ho avuto la netta impressione che gli americani – e tra questi includo anche il canadese Marshall Auerback – non avessero la completa comprensione che l’euro è proprio una irriformabile macchina di morte.

    Invece, mi sono rimaste molto impresse queste parole di Alain Parguez che a mio avviso sintetizzano efficacemente il costrutto europeo:

    «pensare di riformare l’euro, pensare di cambiare il fiscal compact, mutare i trattati, modificare il ruolo della BCE, è nei fatti equivalente a ipotizzare di negoziare con il Vaticano sul dogma dell’Immacolata Concezione.»

  • LeoneVerde

    Al summit scorso ci sono state ore di domande dal pubblico. Ore.
    Hai mai provato a fare domande a un libro?

  • Cataldo

    Sono sempre stupefatto dalla capacità dei neofiti di innamorarsi di teorie “risolutive” nei vari campi dello scibile. Il sostrato comune a tutte queste visioni messianiche è la sostanziale mancanza di preparazione, quella solida, degli esami universitari, non che sia di per se un problema, ma lo diventa quando si insiste su aspetti marginale della questione prendendoli per risolutivi, o proponendo minestre riscaldate di varia natura, un mix tra riprendersi la proprietà dei mezzi di produzioni (nazionalizzazione delle banche centrali) e strade post keynesiane per la piena occupazione, che dovrebbero contenere ovviamente la rivoluzione ambientale come pendant. Il tutto va benissimo, ma spacciarla come una proposta operativa di domani è francamente ridicolo.

    Eppure ci sono tutte le premesse per tirare fuori una lista di “imprenscidibili” politico economici di emergenza. Intanto la strada principale da percorrere è quella del ridimensionamento delle possibilità operative dei centri finanziari, che operano una estrazione di valore del tutto sproporzionata in un mondo che vede raggiunte le possibilità di espansione verticale della crescita del prodotto, dato che sono state mangiate le economie esterne che hanno reso possibile la crescita fino ad oggi, serve una colossale operazione verità.

    Poche regole, come un tempo minimo di possesso dei titoli, la regolamentazione dei CDS in termini di garanzie reali, la regolamentazione delle clearing house private, la sostituzione delle agenzie di rating con degli algoritmi di verifica pubblici ed open source, l’abolizione dei “paradisi fiscali”, e, perchè no, una stretta sui narcostati NATO, giusto per iniziare dagli snodi più criminali.

    Sono tutti punti centrali per ogni tentativo di ricondurre la finanza entro una fisiologia economica comprensibile, ma sono anche inseriti in una visione geopolitica, senza la quale le teorie di politica economica sono solo passatempi più o meno dotti, nel caso meno.

    In altri termini tutto inizia da un ripensamento concreto del ruolo del paese nell’Europa e nella NATO, senza questo la politica economica è fuffa, quella monetaria aria fritta.

  • reio

    i commenti dei seguaci sono imbarazzanti

  • andyconti

    Va da caso a caso. Credo che due incontri con Barnard non verrebbero coperti da nessun media importante, una convocazione amplia in un luogo istituzionale perlomeno si. Sempre se fosse supportata da valida guida di tipo “accademico”, come qui sottolineano debba essere presente. In Spagna non so se otterranno o no, in fondo il sistema e’ marcio per tutti, potenti e cittadini, in certi Paesi la mobilitazione serve almeno per farsi ascoltare, poi anche avendo proposte (ma quali, tecnicamente?) se non si abbatte il vertice di potere non si realizza comunque nulla. Qui l’unica via d’uscita e’ forzare la redistribuzione, in quanto il sistema ha raggiunto il limite di squilibrio fra concentrazione di ricchezze (comunque soprattutto monetarie cioe’ speculative) e mancanza di prospettive piu’ che poverta’. Forzare significa sit-in, mobilitazione, preparazione allo scontro, altro che convegni con professoroni.