DRAGHI COSTRINGERA’ MONTI A CHIEDERE IL “SALVATAGGIO”, CIOE’ A RENDERCI TUTTI SCHIAVI. ECCO COME

DRAGHI COSTRINGERA’ MONTI A CHIEDERE IL “SALVATAGGIO”, CIOE’ A RENDERCI TUTTI SCHIAVI. ECCO COME

DI PAOLO BARNARD

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Riassunto in sintesi: la BCE di Draghi può obbligare Monti a sottoporre l’Italia alle schiavitù (pro elites di speculatori) che vengono con i ‘salvataggi’ dei fondi salva Stati, semplicemente chiudendo i rubinetti alle banche italiane a piacimento da un giorno all’altro. Questo causerebbe il collasso del sistema economico privato italiano, la bancarotta del Paese e la nostra fine all’inferno. E la BCE lo farà, l’ha già fatto.

Premesse:

- I fondi salva Stati dell’Eurozona, EFSF e MES, sono i fondi d’emergenza a cui gli Stati a rischio d’insolvenza possono chiedere aiuto. Il problema, semplificando, è che chi si rivolge a questi fondi deve però sottoscrivere delle clausole (Memorandums of Understanding) dove si obbliga da quel momento a cedere ogni sovranità di governo in ambito economico alla Troika di Commissione UE, BCE, e Fondo Monetario. A divenire cioè pupazzi imbelli come la Grecia o come l’Irlanda oggi, con conseguenze orribili per i diritti e i redditi delle famiglie e delle aziende nazionali, emasculazione dei Parlamenti, devastazioni sociali, ecc.

- Sono mesi che Mario Monti o il suo scherano Grilli insistono che l’Italia non dovrà assolutamente far ricorso a quei fondi ‘rendi-schiavi’. Bugie, come spiego sotto.

- Le banche di quasi tutti i Paesi dell’Eurozona dipendono oggi ormai interamente dagli esborsi della BCE di Draghi (i LTRO) per sopravvivere, dato che sono tutte tecnicamente fallite da un pezzo, per svariati motivi, fra cui la loro indecente passata scelleratezza. Questo dà a Draghi un potere immenso oggi in Eurozona. Ma si faccia attenzione per capire meglio quanto dirò sotto: quando la BCE concede finanziamenti alle banche (LTRO appunto), pretende in cambio delle contropartite chiamate assets. Se no i soldi non arrivano. Non è vero che la BCE concede miliardi alle banche a gratis, deve sempre avere contropartite. Ora, è ovvio che se la BCE giudica quelle contropartite inadeguate e le rifiuta, la banca rimane a secco. Ok?

Bene. La BCE si è di recente dotata di un pezzo di legislazione interna che si chiama Struttura di Controllo del Rischio, che dà il potere alla Banca diretta da Draghi di giudicare qualsiasi contropartita bancaria (gli assets) inaccettabile, a sua esclusiva discrezione. Ecco cosa accadrà all’Italia:

La Troika (come già il Fondo Monetario sta facendo in queste ore) insisterà che l’Italia si affidi d’urgenza ai fondi salva Stati EFSF e MES. Monti farà la scenetta del “No! Non ne abbiamo bisogno”. Draghi manderà alle maggiori banche italiane una circolare dove si legge che “in virtù di quanto sancito dalla Struttura di Controllo del Rischio, ahimè, gli asset in contropartita che le banche italiane ci offrono per i finanziamenti dalla BCE sono divenuti inaccettabilii. Ergo, no soldi”. La banche si attaccheranno disperate al telefono e in 5 minuti Monti saprà che l’intero sistema bancario Italiano è a un passo dal crollo in stile 1929, cioè l’apocalisse economica e il panico per le strade. Al sesto minuto Monti farà sapere alla stampa che l’Italia ha accettato l’aiuto dei fondi salva Stati. Saremo servi, impotenti, delegittimati, senza più una sovranità neppure di facciata come oggi.

Ipotesi? Solo allarmate ipotesi? Per la cronaca: come credete che sia avvenuta la resa di Irlanda (2010) e Spagna (5/2012) agli aiuti dell’EFSF e della Troika rispettivamente? Esattamente come descritto sopra. Né Irlanda né Spagna erano realmente al collasso bancario, vi erano vie d’uscita, ma ahimè non gradite agli speculatori e ai ‘rentiers’ che controllano i colletti bianchi di BCE e FMI. Ergo, le hanno ricattate e rese schiave.

Sabato a Rimini, con Mosler, Parguez e Forstater, vi spieghiamo come difenderci, con potenza e autorevolezza. Dovremmo essere là in 7-8 milioni di adulti italiani. Saremo 7-8 cento, se va bene. Questa è l’Italia.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=472
15.10.2012

Commenti (40)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. braveheart 15 ottobre 2012

      Esposizione perfetta.
      Concorso in pieno.

    1. AlbertoConti 15 ottobre 2012

      Quali sono e di che natura gli assets che Intesa e unicredit hanno fornito per partecipare agli LTRO? Qual'è il rendimento medio degli italo-bond acquistati coi soldi LTRO? E quanti sono? Quali sono i parametri di valutazione del rischio incorporato negli assets forniti a garanzia? Perchè è fallita Lehman Brothers? Perchè nessun altro big? Perchè la Merkel ha affossato la fusione bae-eads? perchè è successo così e non cosà, perchè quelle cifre e non altre, perchè dobbiamo fidarci dei dati forniti da X e Y, sempre parte in gioco? perchè, perchè, perchè? Ragionare sull'opacità dei fatti non è solo difficile, è impossibile. Solo l'andamento generale è chiaro, e il disegno di fondo che sottende.

    1. RicBo 15 ottobre 2012

      Sono d'accordo con Mincuo in questo caso. Questo scenario, questo "racconto" in cui c'è il "cattivo" Draghi che tiene al guinzaglio gli Stati e le banche europee non mi convince del tutto. Capisco che Barnard debba raccontarle in parole povere, ma le cose sono parecchio più complicate di come le dipinge, così come la Soluzione Finale non può essere semplicemente la politica monetaria neo keynesiana che propaganda con i suoi amici amerikani.

    1. mincuo 15 ottobre 2012

      Mincuo, qualche tempo fa (parlo di meno di due mesi fa) ho scritto a un certo economista italiano di livello internazionale che ha un suo blog (uno molto rispettato che qui non viene nominato praticamente mai) e gli ho chiesto se pensava, come me, che l'Italia avrebbe finito per chiedere gli aiuti; lui mi ha risposto di sì. Tu che ne pensi riguardo questa possibilità? Non credi che chiedere gli aiuti significhi automaticamente entrare in recessione (dato che si nega qualsiasi possibilità di incrementare la spesa pubblica per riattivare la domanda)? Quello che non riesco a capire è se siano le mosse di qualcuno che stia giocando spregiudicatamente d'azzardo mettendo in conto anche la possibilità di conflitti sociali che portino a regimi "meno democratici" o si tratti semplicemente di gente che è arrivata al capolinea e si ostina a ripetere le stesse mosse tattiche per disperazione più che per seguire un disegno strategico preciso

      1) Penso di sì. Se vuoi la maggior probabilità direi tra Gennaio e Febbraio. (N.B. Queste sono opinioni, non fatti)

      2) In recessione ci siamo già, da un pezzo. (N.B Questo è un fatto, non un'opinione)

      3) Direi di sì, ed è tra gli scenari valutati. Non solo qui. Credo che anche il can-can su corruzione (che è endemica ma esiste solo se va in TV, e sulla cosiddetta SECONDA TANGENTOPOLI) serve a far passare un DDL in fretta che apparentemente è "giusto" e la gente applaudirà ma è un altro passettino avanti. (N.B. Questa è un'opinione)

      4) Non credo che ci sia nessuna disperazione. Anzi le cose importanti procedono molto bene. Quelle importanti, CdP in testa, non appaiono MAI sui giornali. (N.B. Questo è un fatto, non un'opinione)

    1. mincuo 15 ottobre 2012

      E' una tua opinione. E' rispettabile. Io ho lamia. Io preferisco che si diano strumenti alla gente per decidere colla propria testa. Quindi man mano farle conoscere come funzionano le cose, e non dirgli cosa deve pensare, contando sul fatto che non avendo dietro terreno è sempe influenzabile. Non vale solo per finanza o economia e non necessariamente si deve essere complicati o saccenti. Anzi per mia esperienza quelli davvero bravi sono semplici, ma non è la semplicità dei sempliciotti e degli improvvisati. Nè occorrono sempre lauree. Ma se si parla di tappezzeria che parli un tappezziere bravo. Che è un incanto sentirlo parlare tra l'altro, se è bravo. E che spieghi come si giudica una stoffa. Non che venga un pinco palla a indottrinare la gente su che stoffa scegliere, che può dire la qualunque, perchè la gene non sa come si giudicano le stoffe. Ognuno ha le sue opinioni. Sono ancora libero di avere le mie, per quanto irritanti. Non so per quanto.

    1. ilnatta 15 ottobre 2012

      ma per piacere!

    1. rosbaol 15 ottobre 2012

      Meglio la saccenza dei soloni.

    1. BaronCorvo 15 ottobre 2012

      Mincuo, qualche tempo fa (parlo di meno di due mesi fa) ho scritto a un certo economista italiano di livello internazionale che ha un suo blog (uno molto rispettato che qui non viene nominato praticamente mai) e gli ho chiesto se pensava, come me, che l'Italia avrebbe finito per chiedere gli aiuti; lui mi ha risposto di sì.

      Tu che ne pensi riguardo questa possibilità?

      Non credi che chiedere gli aiuti significhi automaticamente entrare in recessione (dato che si nega qualsiasi possibilità di incrementare la spesa pubblica per riattivare la domanda)?

      Quello che non riesco a capire è se siano le mosse di qualcuno che stia giocando spregiudicatamente d'azzardo mettendo in conto anche la possibilità di conflitti sociali che portino a regimi "meno democratici" o si tratti semplicemente di gente che è arrivata al capolinea e si ostina a ripetere le stesse mosse tattiche per disperazione più che per seguire un disegno strategico preciso.

    1. rosbaol 15 ottobre 2012

      No c'è bisogno di apsettare la fine.

      Ci sono in ballo i LORO soldi e i tuoi SOLDI. Secondo te, quali preferiscono che si perdano?

    1. Hamelin 15 ottobre 2012

      Barnard scrive per gente comune di cui credo la maggior parte non abbia una conoscenza approfondita del mondo Bancario/Finanziario .

      Mi sembra logico che scriva in modo semplice e diretto evitando questioni tecniche ( che tra l'altro non conosce a fondo nemmeno lui e che svierebbero i piu' dal discorso ) per far raggiungere i concetti che vuole esprimere alla maggior parte di chi legge.

      Se poi scrive cose giuste o sbagliate ad ognuno la possibilità di giudicare secondo sua opinione e coscienza.

      Se il livello di comunicazione è a tuo parere basso , puoi sempre evitare di leggere , oppure fargli un corso personalizzato su come deve scrivere.

      Per quel che mi riguarda ho sempre preferito la spontaneità dei racconti fantasiosi dei bambini dell'asilo che la saccenza dei soloni.

    1. mincuo 15 ottobre 2012

      Questo sarebbe il "vi spiego come". Ma non era meglio dire "venite al summit" per piacere.

      Invece di fare l'ennesima marchetta (pubblicità) a un summit nato male, e continuato peggio, travestendolo con la prima cosa che gli viene in mente. Vi "spiego come"....

      Meglio che spieghi il contenuto delle sue mail pubblicate, che quello è un campo in cui è più competente, di sicuro.

    1. Hamelin 15 ottobre 2012

      A quanto pare in Italia non ci sono pesone oneste...

    1. mincuo 15 ottobre 2012

      Sono all'incirca gli articoli che si vedono qui per ogni argomento.

      Stessa tecnica. Sono affermazioni e opinioni.

      Non vuol dire che siano sbagliate. Qui l'opinione, che io per esempio condivido, è che in sostanza si costringerà l'Italia in modo sempre più rigido e formale.

      Dopodichè per "spiegare" le ragioni le si "vestono" di pseudo argomentazioni tecniche, che servono a convincere il lettore.

      E sono TUTTE cose da operetta, ridicole, in un mondo descritto che è la fotocopia di una soap opera, tipo Beautiful.

      E questo non solo perchè Barnard non ha la minima idea di come funzionino gli scarti di garanzia e pensa che la "struttura di controllo del rischio" (scritto in grassetto, tipo "le tavole di Mosè") sia una nuova arma terribile, anche perchè secondo lui il rischio prima non si classificava.

      Poi Draghi telefona a tutti: "a te no, a te sì", la banca non sapeva che assets aveva, nè li aveva già tutti classificati da un pezzo, e non era mica obbligatorio a comunicare ai fini di controllo, noooo.

      Invece, sorpresissima, telefona adesso (sempre a Draghi, nelle fiction c'è sempre solo uno, che fa tutto, se no la gente si confonde poveretta): "Mi dai un pò di soldi Draghi?. "No a te no!".

      Barnard comunque fa bene perchè il livello di comunicazione è quello, e la prova provata è che nessuno dice: ma come si fa scrivere robe simili, da asilo infantile? Nessuno.

    1. Primadellesabbie 15 ottobre 2012

      Sarà, ma qualcosa mi dice che in tutta questa storia i soldi sono solo un mezzo. Ha presente l'ipotesi a proposito dei fatti del 9/11: qualcuno pare avesse deciso di lasciar fare... Qui ho il sospetto si tratti di qualcosa di analogo.

    1. Denisio 15 ottobre 2012

      Se le persone corrotte si uniscono tra loro per costituire una forza , le persone oneste devono fare lo stesso (Lev Tolstoj)

    1. roberto4321 15 ottobre 2012

      è lo stesso meccanismo col quale si è costretto Belrusconi a lasciare, la BCE ha drenato liquidità subito dopo che le banche francesi e tedeschi hanno cominciato a liberarsi dai titoli italiani. Ma fare un'operazione del genere finchè Monti è al governo significa "sputtanarlo" dimostrando la totale inefficacia delle sue politiche economiche. Quindi con tutta probabilità l'operazione suddetta potrà avvenire solo dopo le dimissioni del governo Monti e le prossime elezioni (se ci saranno), anticipate o alla scadenza naturale di Aprile 2013, quando i partiti semidistrutti dalle inchieste giudiziarie proveranno a ridare un governicchio "politico" al Paese. L'operazione forzerebbe il parlamento a riaffidarsi alle amorevoli cure di Monti (o ancora meglio di Passera con Monti presidente della Repubblica) che attuerebbe subito dopo un imponente programma di dismissioni dell'intero patrimonio pubblico a vantaggio di Germania, Francia e Goldman Sachs (e le briciole ai potentati locali), il taglio come in Grecia delle pensioni e degli stipendi pubblici del 30%, il taglio pressochè totale di tutte le forme di welfare, quali sanità, istruzione, servizi pubblici, la riforma del licenziamento collettivo e individuale. Allegria!

    1. Penta 15 ottobre 2012

      Posso farti un'ipotesi:
      quasi tutte le industrie italiane sono indebitate. Oggi non si guadagna più possedendo un'industria e producendo utili per far guadagnare i proprietari, ma producendo utili sufficienti a pagare gli interessi e pagando in modo spropositaato i dirigenti.
      Il meccanismo è analogo a quello della politica: parlamentari e dirigenti si autodefiniscono gli stipendi.
      Basta pensare a quanto successo in Telecom con TP.
      Facendo fallire le banche si distrugge anche l'industria.

    1. gattocottero 15 ottobre 2012

      Perché hanno corrotto tutti: hanno in mano cioè tutti i politici, i media etc...

      Il motivo è semplicemente questo qui.


      Controlli i politici, controlli l'opinione pubblica, è fatta.

    1. Primadellesabbie 15 ottobre 2012

      Quando tutto sarà finito cercherò di farmi spiegare da qualcuno il motivo "vero" per cui non si sono fatte fallire le banche.

    1. cpaglietti 15 ottobre 2012

      Barnard ha ragione! Secondo voi perchè Napolitano ha recentemente pubblicamente affermato che " dobbiamo cedere parte di sovranità alla UE" ? Stà cominciando ad inniettare l'idea al popolo in modo che quando avverrà, e questo tra qualche mese , il popolo sia vacinato. È pazzesco, Monti prima di mollare condannera l'italia alla schiavitù. Qualcuno mi puó spiegare cos' è l'alto tradimento della patria? Ma la fedeltà allo stato cos'è? Un presidende della repubblica, un capo del governo puó svegliarsi la mattina e dire bhè oggi decido di affidare la sovranità alle banche? Davvero è possibile? Mha è proprio vero, non ho capito nulla di costituzione l'art. 90 . O forse è il parlamento che deve sollevare la questione, ah sì deve essere così! Il parlamento italiano che sembra essere scomparso miracolosamente incantato dalla "agenda Monti" scrittagli dalla BCE. Sono confuso, vuoi vedere che l'ignezione di perdita di sovranità stà facendo effetto,ahi, vado a prendermi un aspirina.

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