Dov’è finita la Sinistra Antagonista?

Dov’è finita la Sinistra Antagonista?

Alcuni giorni fa la redazione di ComeDonChisciotte.org ha ricevuto un documento dal titolo "Per un’opposizione di classe alla gestione autoritaria della pandemia", prodotto alla fine del mese di Dicembre dall'Assemblea Militante, una rete di collegamento nazionale promossa da lavoratori e compagni di diverse esperienze politiche (tutte riconducibili alla sinistra classista e rivoluzionaria) che nel corso di questi mesi sono stati attivi nelle mobilitazioni contro la gestione autoritaria della pandemia.

Tale documento - attraverso un'analisi lucida e di elevato spessore - inizialmente ripercorre le incongruenze della gestione pandemica accompagnate da una campagna d'informazione terroristica, denunciando che «il protocollo imposto dalle istituzioni, insieme alla paura e al terrore seminato nella prima fase della pandemia, hanno provocato una crescita esponenziale dei ricoveri, portando al collasso le strutture ospedaliere già in grave affanno per i tagli subiti dalla sanità pubblica negli scorsi anni». Per i firmatari del documento infatti, tali scelte, spacciate per sanitarie ma in realtà politiche, sono state «intenzionali e assolutamente dolose: ammettere l’esistenza di terapie efficaci non avrebbe permesso, successivamente, la somministrazione di un vaccino sperimentale che la normativa internazionale, recepita dalla gran parte degli Stati, consente se (e solo se) non vi siano altre cure disponibili»; arrivando perfino ad ammettere che ciò possa essere configurato come «una vera e propria strage di Stato di cui forse nessuno renderà mai conto, realizzata proprio in nome della difesa della salute pubblica».

La risposta al perchè tutto ciò sia avvenuto è riportata successivamente, continuando nella lettura del documento. Nel secondo paragrafo "Una svolta autoritaria in nome della tutela della salute dei cittadini" si legge: «Se nella prima fase di diffusione dell’epidemia il comportamento delle istituzioni poteva essere attribuito anche a panico, inesperienza ed incompetenza, con il passare dei mesi è diventato sempre più evidente che era in atto un disegno politico perseguito con determinazione [...] In realtà lo scopo era creare le condizioni per un’ulteriore militarizzazione della società attraverso la presenza di polizie ed esercito nella normale vita quotidiana, per imporre all’intera popolazione misure restrittive dell’agibilità politica, sindacale e di socialità che mai si sarebbero sognati di poter attuare in condizioni normali e senza diffondere artatamente angosce e paure collettive [...] Si tratta di un grandioso esperimento di disciplinamento e controllo sociale, per imporre una torsione autoritaria delle istituzioni e del potere politico. Una tendenza già in atto da diversi anni, ma che con la gestione pandemica ha subito un’accelerazione eccezionale ed inaudita». Su queste affermazioni non possiamo che concordare pienamente!

Proseguendo nel documento troviamo anche un approfondimento sia sul tema della campagna vaccinale presentata dal governo «come unica soluzione salvifica» nonostante la mancanza di adeguata sperimentazione dei nuovi prodotti immessi sul mercato, sia ovviamente sul Green Pass definito «misura principe di questo esperimento di disciplinamento e di controllo sociale». Ciò che però a noi maggiormente interessa di questo testo, ciò che davvero ancora non si era visto nel panorama nazionale della lotta alla gestione autoritaria della pandemia, è la ferma presa di posizione dei lavoratori e compagni dell'Assemblea Militante rispetto alle scelte fatte dalla maggior parte di coloro che rivendicano di appartenere alla sinistra antagonista. Secondo loro infatti, uno dei principali motivi del perchè la nuova Resistenza non è ancora riuscita a mettere a segno qualche colpo vincente è attribuibile all'assenza in piazza di molti di coloro che da sempre si erano schierati contro il potere.

In risposta alle trasformazioni nel rapporto tra lo Stato e le persone, nonchè orizzontalmente tre le persone stesse, ci sia aspettava una ferma opposizione da parte delle aree politiche della sinistra italiana, in particolar modo quella extraparlamentare. Ciò che è successo invece, e che si è ampiamente rivelato oggi è che, dopo decenni di egemonia culturale in risposta al periodo Fascista, a partire dagli anni '90 abbiamo assistito a una lenta (neanche troppo) e costante trasformazione dei valori che la caratterizzavano molte delle frange della sinistra, le quali si sono sempre di più appiattite sulle posizioni liberiste e neoliberiste su cui si fonda il funzionamento del sistema capitalista globalista. Tale deriva ideologica ha fatto sì che: all'interno del parlamento abbiamo tutti i partiti di sinistra a sostenere il governo del dragone, mentre fuori dal parlamento, nel mondo del movimentismo, la stragrande maggioranza delle realtà è succube della narrazione pandemica, vuoi per paura vuoi perchè così conviene.

Come giustamente sottolineato nel documento, si è dovuto registrare in questa vicenda della pandemia «il completo naufragio della stragrande maggioranza delle tendenze politiche e sindacali della sinistra che si autodefinisce di classe ed antagonista». Tale naufragio, se inizialmente poteva essere spiegato con il fatto che i primi movimenti di piazza vedevano protagonisti i settori colpiti dal lockdown come i commercianti e i ristoratori, che avevano trovato come interlocutori soprattutto i partiti di destra come Lega e Fratelli d'Italia - i quali in una fase in cui non erano al governo dovevano strumentalmente cavalcare il dissenso - successivamente non ha trovato più alcuna giustificazione. Qui appare evidente la ferma posizione dell'Assemblea Militante: «Avendo accettato ed introiettato in precedenza tutta la narrativa istituzionale su Covid e vaccini, tutta questa (presunta) sinistra si è trovata spiazzata di fronte alle mobilitazioni contro l’obbligo vaccinale ed il rifiuto del green pass. Invece di ripensare alle stupidaggini che si era bevuta [...] si è scatenata una vera e propria campagna di ostilità e denigrazione contro le piazze, senza mai avere nemmeno la curiosità di andare a verificare di persona che cosa stesse realmente avvenendo. Si è dato vita ad un festival di motivazioni ed argomentazioni che avrebbero dovuto legittimare la propria assenza dalle mobilitazioni in corso. Prima c’è stato l’alibi che le mobilitazioni fossero gestite dai fascisti, poi quello secondo cui in piazza scendeva la piccola borghesia che inneggiava alla libertà, sottintendendo che si invocava la libertà di poter sfruttare e di poter fare egoisticamente ed individualisticamente i propri comodi in contrasto con gli interessi collettivi e di classe che, evidentemente, si presumeva fossero invece rappresentati dai provvedimenti presi dallo Stato borghese. Il tutto si alternava alle accuse verso i partecipanti alle manifestazioni di essere “complottisti” e “No vax”, non solo ripetendo pappagallescamente gli epiteti branditi dalla stampa borghese, ma usandoli come il massimo di dispregio possibile e con una virulenza degna di ben altra causa. Che si trattasse della stessa narrativa proposta dal governo e dai mass media borghesi non creava nessun imbarazzo a questi tristi figuri, al massimo si riteneva di potersene distinguere mettendo in evidenza le responsabilità dei governi che si sono succeduti nello smantellare la sanità pubblica nel corso degli anni precedenti [...] Senza provare vergogna nel trovarsi in compagnia dei rappresentanti del grande capitale e dei sindacati istituzionali, molti sinistrorsi si sono espressi esplicitamente per l’obbligo vaccinale, mentre i più cauti continuavano a ribadire la loro fede nel vaccino salvifico e parlavano di convincere con le buone i proletari della necessità e dell’utilità di farsi inoculare dei farmaci biotecnologici. Stesso atteggiamento si è avuto di fronte all’obbligo del green pass e la costrizione per chi non era vaccinato a doversi sottoporre ad un trattamento sanitario obbligatorio ogni due giorni, con tamponi che certificassero la propria non contagiosità persino per poter andare a lavorare».

Ciò che abbiamo notato leggendo il testo pervenuto alla Redazione è stata la chiara volontà dell'Assemblea Militante, nata in contrapposizione alle posizioni prese dalle organizzazioni di sinistra parlamentare ed extraparlamentare, di mettere per iscritto il proprio disaccordo circa le scelte prese da molti di coloro che per tutta la vita si sono definiti "compagni". Oltre a questo però, ciò che rende questo documento importante e lodevole non solo per l'analisi svolta ma anche per il futuro della lotta, è l'invito fatto al mondo della sinistra "antagonista" di ravvedersi dalle scelte fatte fin ora e meritarsi di nuovo quell'epiteto sfoggiato in passato con orgoglio.

La parte più importante del testo è infatti il paragrafo intitolato "Rafforziamo una presenza classista nella lotta contro la gestione autoritaria della pandemia", in cui va elogiato lo sforzo che i membri dell'Assemblea Militante hanno fatto per spronare al dissenso e alla lotta il maggior numero di lavoratori e lavoratrici, uomini e donne, giovani e adulti, che da mesi dovrebbero far parte delle piazze italiane e invece mancano all'appello: «Fortunatamente, organizzazioni ufficiali a parte, non tutti gli attivisti hanno avuto questo rigurgito di adesione ed immedesimazione nella politica statale e con la sua propaganda. Molti compagni, spinti sia dalla rabbia contro quello che stava accadendo, sia per curiosità, nelle piazze ci sono andati ed hanno potuto verificare quanto fosse falsa la narrazione dominante [...] ed è scattata la molla di voler essere presenti in quelle piazze ed in quel movimento non come osservatori passivi, ma come protagonisti, portando il proprio contributo di esperienza e di militanza per far emergere un punto di vista classista in tema di denuncia e di opposizione alla gestione della pandemia. In tal modo sono nati comitati e gruppi di intervento [...] si sono così costituite assemblee di lavoratori contro il green pass e l’obbligo vaccinale che, in alcune città, sono diventati punti di riferimento delle manifestazioni e oggi costituiscono ambiti di organizzazione di proletari che restano attivi al di là degli alti e bassi delle specifiche mobilitazioni [...] Invitiamo pertanto tutti gli attivisti, sia collocati in gruppi sindacali o organismi territoriali, sia i singoli compagni, che condividono le valutazioni espresse in questo testo, a collegarsi alla nostra rete, non per dare vita all'ennesimo gruppo politico e sindacale in cerca di un proprio spazio politico o rinunciando alle attuali collocazioni, ma per avere uno spazio di condivisione e di azione che ci consenta di relazionarci meglio alle reazioni presenti e future contro il complessivo attacco capitalistico».

In quanto osservatori della realtà che ci circonda e del momento storico che stiamo vivendo, riteniamo fondamentale che tutte le realtà che condividono lo stesso sentimento di ribrezzo nei confronti di questo nuovo totalitarismo si uniscano. La sinistra porta sulle sue spalle un peso non indifferente, e la mancanza di tali rivendicazioni nelle piazze odierne rappresenta una sconfitta non solo dal punto di vista culturale per il popolo italiano, ma anche un'ammissione di impreparazione strategica ad affrontare i cambiamenti che stanno cercando di imporci con la forza.

Sottolineiamo che lo sforzo fatto dall'Assemblea Militante non è poco. Sappiamo quanto è stato difficile strutturare in questi 2 anni realtà di lotta e opposizione; ma per esperienza diretta possiamo anche testimoniare come in varie parti di Italia sono nati gruppi di Resistenza che hanno unito trasversalmente persone di esperienza politica diversa sotto nuove rivendicazioni che si possono sintetizzare, per semplificare, in "No Green Pass" "No Obbligo Vaccinale" "No Stato d'Emergenza Perenne". A tutti questi "No" però, è ora arrivato il momento di far seguire un momento propositivo, affinchè si possano a partire già da ora strutturare le fondamenta della società che tutti insieme vogliamo veder nascere domani. Non comprendiamo perciò per quale motivo, nonostante un'analisi così lucida e dallo spirito anche aggregativo, i produttori del documento possano essere caduti nella trappola del mainstream, riproponendo in un punto del testo una terminologia che appartiene al nemico. Nel definire infatti come atteggiamenti complottisti, che nelle forme più estreme sfociano nel satanismo (fine pag. 6 - inizio pag. 7) gli sforzi di ricerca di verità che migliaia, se non milioni di persone in Italia stanno portando avanti, non senza errori in alcuni casi, i membri dell'Assemblea Militante hanno riproposto una divisione nella popolazione che invece va assolutamente eliminata, affichè tutte le persone libere possano contribuire alla rinascita del nostro paese.

Al di là di ciò, ci auguriamo che tale documento riesca a smuovere più coscienze possibili, consci del fatto che c'è bisogno del supporto di tutti per poter opporsi a questo nuovo totalitarismo.

Per approfondire circa la nascita dell'Assemblea Militante vi invitiamo a leggere questa intervista uscita sull'Antidiplomatico a uno dei suoi membri.

Qui il PDF del documento Per un’opposizione di classe alla gestione autoritaria della pandemia.

Massimo A. Cascone

Commenti (29)

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    1. XaMAS 29 gennaio 2022

      erano figli di papa' 50 anni fa (specie Lc) e sono figli di papa' quelli di oggi
      "sinistra antagonista" ma de che ? andate a lavorare, barboni

    1. ton1957 29 gennaio 2022

      Cercarla dopo 30 anni di remi in barca, mi pare, più che ingenuità, proprio una bella minchiata.
      La sinistra antagonista agli Agnelli&C. è morta, sepolta dalla sinistra vigliacca che difende diritti civili e odia i "capitalisti" ma solo quelli delle piccole imprese ( gli altri menano e fanno male, meglio non disturbarli e farseli amici, leccargli il culo e baciare la mano che regge la frusta).
      La sinistra di oggi predilige battaglie civili dove il nemico non c'è, cerca fascisti dentro la tomba certa che l'olio di ricino è evaporato, predilige attaccare commercianti ed artigiani, ( sparare sui morti) predilige le tasse al nero (pagare tutti per far pagare meno agli Agnelli e rifornire le mafie ed i corrotti) predilige avere più sicurezza, più forze dell'ordine a manganellare ed esercito a diffondere democrazia e le bombe prodotte, con grande utile, dagli Agnelli. La sinistra oggi distribuisce elemosine agli immigrati e redditi di cittadinanza ( ha sostituito la chiesa che ha altro a cui pensare, investire in borsa con gli Agnelli) e si sà " cu spatti ave a megghiu patti".
      La sinistra antagonista è scomparsa, morta e sepolta negli anni di piombo, non ha voluto sapere chi sparava e chi erano i mandanti, ha chiuso occhi e orecchie e si è schierata con il più forte assumendo incarichi da kapò.
      Oggi, al più, c'è la sinistra arroccata a difesa del RE, dei banchieri, dei soliti baroni e degli Agnelli, che plaude alle manganellate ai no-vax o come è successo ieri a quattro ragazzini che manifestano per qualche morto sotto una trave a scuola/lavoro (non retribuito).
      La sinistra di Mimi metallurgico oggi non c'è più, al suo posto c'è qualcosa di non identificabile che fà capo ad Alberto Signorini, ma per cortesia, non chiamatela sinistra, abbiate almeno rispetto per i morti, per i veri antifascisti che rischiavano olio di ricino e per la vera sinistra antagonista agli Agnelli che prendeva manganellate nelle piazze.

    1. LuxIgnis 29 gennaio 2022

      Oh ci stanno le critiche ad una certa sinistra, ma quello che non va bene è la disonestà intellettuale di fare tutta un erba un fascio. Mi riferisco a molti commenti fatti.
      Un po' di acredine politica e un po' di guardare la pagliuzza e non la trave nel culo proprio.
      Portiamo alcuni punti.
      1- nel parlamento italiano non c'è nemmeno l'ombra della sinistra. Continuare a parlare del PD ma anche di LEU come fosse la rappresentazione della sinistra è un grosso errore politico. Non sono più, se mai lo fossero stati, partiti di sinistra. E' il solito inganno dei nomi.
      2- Fuori dal parlamento esistono si i centri sociali che si sono venduti da molto tempo e ben prima del COVID. Ma esistono anche realtà di sinistra che non seguono quelle direttive. Un esempio è proprio questo scritto. Altri sono Fulvio Grimaldi che credo sia comunista che viene ospitato perennemente qui. Marco Rizzo ed il suo PC che è sempre stato critico di tutta la narrazione governativa. Siti come l'Antidiplomatico (comunista anch'esso) di cui i suoi articoli sono spesso riportati qui. Tra l'altro per me uno dei migliori. E la sua linea è da ben prima del COVID.
      Ma anche ilsimplicissimus che è retto da persone di sinistra è fonte di ispirazione e di ricerca dettagliata molto più di CDC a livello internazionale contro la narrativa governativa.
      Potei proseguire ma credo basti così.
      3- Anche a livello internazionale la situazione è molto variegata. Potremmo dire che il Vietnam a governo socialista ha sposato in pieno la narrativa COVID ma potremmo citare il Nicaragua anch'esso a guida socialista che è invece uno dei paesi più liberi del mondo.
      4- Voi di destra parlate parlate ma poi sinceramente ma che c@zzo avete fatto voi? No, perché forse mi è sfuggito qualcosa ma non mi sembra di aver visto molte iniziative da parte vostra.
      In parlamento chi ci sta? Forza Italia non ne parliamo proprio, partito di affaristi in decadenza senile. La Lega? Partito per cui ci vorrebbe il codice militare dei traditori insieme a quelli del M5S, anche esso in decadenza ma puerile.
      Fratelli d'Italia? Partito che fa come diceva Nanni Moretti "Mi si nota di più, se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?"
      Nullo. Finta opposizione di facciata tanto per raccattare qualche voto disperso. E non ha preso nessuna iniziativa. Nessuna. Addirittura appoggiato Draghi alla PdR.
      Gli unici in parlamento sono quelli di Alternativa (alcuni di loro provengono dalla sinistra), del gruppo misto come Sgarbi (più di destra), e Sara Cunial (non saprei dove collocarla). Altri non pervenuti.
      Fuori dal parlamento dov'è la destra? In quei TDC di Forza Nuova che con le loro azioni hanno cercato di mandare in vacca l'intero movimento di protesta o di ridicolizzare un Raffaele Varfara come nel video di FanPage contro CDC. Burattini in mano ai poteri. Sempre stati così.

      Quindi dopo tutto questo pippone io ripeto la domanda: Che c@zzo avete fatto voi di destra?
      Ed un invito sincero: avete rotto i cocomeri! Basta con queste stronz@te.
      Qui le travi nel culo ce l'ha la pseudo sinistra e la pseudo (mi auguro) destra. Ognuno si guardi le proprie prima di criticare gli altri.
      Chi cerca ancora di far cadere in questi tranelli di conflitti inesistenti tra categorie che hanno ormai perso il loro valore storico ed usurpate nel nome, è solo un servo del potere.
      Non siete per niente credibili.


    2. Ricciardo 29 gennaio 2022

      Ciao Lux. Ciò che leggo in alcuni articoli, ma soprattutto nei commenti e nell'assenza di moderazioni, una volontà di non evitare lo scontro (dialettico) politico e ciò rende ogni azione meno efficace.
      Non condivido la strategia dei polli di Renzo e, pertanto, a malincuore, tolgo il disturbo.

    3. LuxIgnis 29 gennaio 2022

      Sicuro che hai capito bene quello che ho detto?
      E' proprio il punto che hai sottolineato.
      Leggi le ultime frasi.

    1. Pedro 28 gennaio 2022

      Mi spiace per gli antagonisti di sinistra e visto che li conosco bene, mio parente stretto, dopo due anni che mi dice come comportarmi, come lavarmi le mani ecc. ecc. ormai sta arrivando un bel VAFFANCULO in faccia.
      Ora possono scrivere tutte le minchiate che vogliono per me sono niente e reteranno niente.
      Scusate

    2. Eugiorso 29 gennaio 2022

      Caro Pedro credo che tu abbia ragione.
      Ci ricordiamo di quando i "centri sociali" (o almeno certi "centri sociali") attaccavano continuamente il (giullare) salvini - più volte voltagabbana - come se li comandasse il piddì, a sua volta lacché dell'élite sopranazionale (di ispirazione crematistico-giudaica).
      Vediamo come questi non si oppongono alla guerra in ukraina, voluta dallo "stato profondo" che manovra usa e nato.
      Notiamo come questi non hanno fatto nulla o quasi, in questi anni, contro l'impoverimento di massa, la distruzione dello stato sociale e la rischiavizzazione del lavoro.
      Eccetera eccetera eccetera
      Nessuna lotta sociale e politica degna di questo nome, accettando supinamente l'ordine imposto, globalista, finanziario e giudaico.
      Credo che si stiano estinguendo, nel silenzio e nell'irrilevanza politica.

      Cari saluti

    3. oriundo2006 29 gennaio 2022

      E' perche' l' opposizione di sinistra ( antigovernativa ) ad un regime appoggiato dalla sinistra ( governativa ) non si puo' fare da sinistra: e' nuotare nello stesso mare senza aver punti di appoggio. Lo fai, annaspi e muori ( liberamente tratto ). Piuttosto, l' unica vera opposizione potrebbe, dico potrebbe, essere quella di demistificare l'apparato di loggia nelle vicende politiche italiane: ma se il capo di RC come di tutta la compagine parlamentare di sx e' filomassone o direttamente massone che te rimane ? Anche qui simul stabunt simul cadent.

    4. Eugiorso 29 gennaio 2022

      Se la storia svolterà repentina e l'Italia sarà liberata cadranno insieme, magari creperanno insieme ... per ora stanno insieme, nei fatti.

      Cari saluti

    1. Eugiorso 28 gennaio 2022

      Quello che comunque mancherebbe è un appoggio esterno necessario, essendo costoro ormai deboli, dispersi e con pochi mezzi ...

      Non solo, se i comunisti facevano riferimento all'Unione Sovietica e al suo sistema di governo e di gestione dell'economia, della poltica e della società nel suo complesso, un movimento antagonista, oggi, in piena "dittatura indiretta della classe globale, finanziaria e sionista", sempre più stringente e feroce, in piena emersione geopolitica di un "imperialismo finanziario privato" di matrice elitista, che spinge alla guerra e al controllo ferreo delle popolazioni, dovrebbero far riferimento a chi e a cosa?

      Personalmente, ritengo che il referente esterno dovrebbe essere la Federazione Russa, della quale sarebbe necessario - anche se con poche speranze e tante difficoltà -cercare l'appoggio.

      Credo, però, che gli ultimi compagni su questo non saranno per niente daccordo.

      Cari saluti

    1. Arthur 28 gennaio 2022

      Chiedo scusa per l'off topic, ma che fine ha fatto Armin?
      Sono alcuni giorni che non si sente...
      Armin, ci sei?

    2. Fedeledellacroce 28 gennaio 2022

      Chiedi alla digos
      :-D

    3. XaMAS 29 gennaio 2022

      non se ne sente la mancanza

    4. Arthur 30 gennaio 2022

      Quanto sei duro.
      Io invece si...

    5. XaMAS 30 gennaio 2022

      mi scusi, ma i suoi post cosa sono ?
      i lacche' di qui, quelli fuori dal mondo che stanno perdendo, ma perdendo dove che stanno trionfando in tutto il mondo e lo stanno portando al disastro piu' completo ?
      fa ridere una volta, due, dopo diventa stucchevole

    1. Arthur 28 gennaio 2022

      Domanda.
      Dove è finita la sinistra antagonista?

      Risposta
      Tutti quelli che sono stati antagonisti negli ultimi 70 anni, dopo la 2GM, sono stati tutti riciclati e piazzati nei gangli del (finto) potere, cooptati dai potenti e manovrati come marionette.
      Ma resteranno tutti con il cerino in mano, i kompagni intelligentoni...

    1. sbregaverse 28 gennaio 2022

      Dov'è finita la sinistra antagonista ?
      URBANO : non ho ,punto, alcun interesse particolare per il mio erogatore di buon seme.
      TRUCIDO : non me ne frega un cazzzzzz....

    1. mazzam 28 gennaio 2022

      amico ...
      la ziniztra è dove è sempre stata.. è dai massoni globalisti e rettiliani a far quel che ha sempre fatto, la serva mignotta e malvagia.

    2. Fedeledellacroce 28 gennaio 2022

      Esatto!
      Luogo condiviso dalla destra, comunque. Anzi, da decenni ormai, ne é una sua creatura.

    1. JA 28 gennaio 2022

      Essere piromane e pompiere per vincere comunque l'ingenuità politica del fesso che li crede. Principale motivo per cui l'Italia è giunta al capolinea senza aver mai lasciato la stazione.

    1. Ricciardo 28 gennaio 2022

      Massimo, magari è il caso di chiudere un occhio su quel paragrafo tra pag. 6 e 7; e forse anche modificare il titolo dell'articolo in qualche cosa che ispiri un minor conflitto. Non sono abituato a dare consigli su che cosa fare e non fare, ma il momento mi pare essere strategico. Chiedo comunque scusa per l'ingerenza nel tuo specifico lavoro, che sto apprezzando molto.
      Inoltre, non avevo fatto caso all'immagine di fondo.

    2. Fedeledellacroce 28 gennaio 2022

      L'immagine di fondo é il vero messaggio.
      :-)

    3. Ricciardo 28 gennaio 2022

      Fedele, quella è la gente, il popolo.
      Per chi e per che cosa stiamo opponendoci al Male?

    4. Ricciardo 28 gennaio 2022

      Continuo sul tema perché ho una crescente ammirazione per questi ragazzi di Cdc.
      Mi attengo ai fatti noti: un gruppo riconducibile alla sinistra rivoluzionaria condivide il proprio manifesto di lotta con Cdc. Mi si è aperto il cuore, visto che i sacerdoti del Male puntano a dividerci.

    5. Fedeledellacroce 28 gennaio 2022

      L'immagine di fondo era il simbolo della sinistra, i lavoratori, i PROLETARI, i rivoluzionari! Ora trasformati, con abiti borghesucci e mascherati.
      Il popolo che NON si riconosce in questa immagine, ben venga, purché si spoglino da bandiere, credo e minchiate marxiste varie.
      Con tutto il rispetto per chi ha dedicato una vita a studiarle e propagarle.
      Anche io ho molta stima per i ragazzi.

    1. PietroGE 18 gennaio 2022

      Non capisco chi si meraviglia di questo andazzo. Sono ormai 30 anni e più che la sinistra, antagonista e non, ha abbandonato gli interessi del popolo e specificatamente quelli della classe operaia e della piccola borghesia, per inseguire, e incatenarsi a ideologie liberiste, globaliste e immigrazioniste, a servizio dei poteri forti, interni e soprattutto esteri. È diventata sinistra 'di regime'. Non una parola sulla globalizzazione e la delocalizzazione delle imprese, o sull'immigrazione selvaggia che ha portato la competizione con i più poveri, per il lavoro e il welfare, all'interno della società. Non una parola sulle leggi liberticide contro la libertà di espressione, anzi si adegua al nuovo Minculpop che parla di omofobia, islamofobia, transomofobia e chi più ne ha più ne metta. Ha rotto definitivamente i ponti con la sinistra storica, quella vera, quella della storia del movimento dei lavoratori e della loro emancipazione sociale, è ormai un ectoplasma del movimento politico di un tempo. Sinistra “antagonista”?? Antagonista a cosa? Al fascismo che non c'è? Anzi, è diventa lei fascismo, quello rosso.

    2. mystes 28 gennaio 2022

      Condivido in pieno il tuo pensiero e quel che dici, la sinistra dovrebbe fare una reale autocritica e non scrivere documenti farsa, perchè è con la complicità di loro ambienti che si sta consumando il peggiore crimine della storia di fronte al quale quello di altre dittature del passato resta un pallido ricordo.

    3. Holodoc 28 gennaio 2022

      Ma contro chi vuoi che lottino? Chi paga l'affitto dei centri sociali? Le bollette dei servizi? Il comune. E chi decide dove devono essere spesi i fondi del comune? I partiti.

      Ergo 'sti antagonisti sono servi della politica che gli passa l'osso da spolpare senza fare alcunché, a differenza dei cittadini "non antagonisti" che invece si fanno il mazzo per essere un minimo indipendenti e dignitosi. Stop.

    4. Eugiorso 29 gennaio 2022

      Presento un caso di circa dieci anni fa, quando esisteva ancora la cosiddetta rifondazione comunista, che avrebbe dovuto essere vicina agli antagonisti su certi temi, pur partito in parlamento.
      Un tizio un po' furbetto della Fiom era iscritto a rc e andò nella locale sezione con l'intenzione di discutere delle crisi industriali in corso (e dei ventilati licenziamenti) in qnell'area, ma il segretario della sezione gli disse, a tu per tu, "Vedi ... oggi conviene di più parlare dei diritti dei gay, delle minoranze, delle donne ... Lasciamo perdere queste cose, perché non ci possiamo fare niente."
      Il tizio lasciò sul tavolo la sua tessera di rc e, pur essendo un po' opportunista e sindacaloide, se ne andò per non tornare più ...
      Poi, sempre lo stesso tizio e sempre una decina di anni fa, prese contatto con ambienti "antagonisti", ma poi si lamentò del fatto che mentre Forza Nuova faceva proseliti fra i giovani e gli studenti, la "sinistra antagonista" languiva perdendo consensie adesioni, priva di inziative di lotta credibili... come se si fosse trasformata in un "club liberale"!

      Hai ovviamente ragione, è da più di un trentennio che questa caduta libera continua, ormai sono alla frutta e irrilevanti, quando non sono venduti - non più a Mosca! - ma alle piazze finanziarie di londra e new york!

      Cari saluti

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