DOPO UN COLLOQUIO PRESSO LA REPUBBLICA

DOPO UN COLLOQUIO PRESSO LA REPUBBLICA

DI GIACOMO DRUDI

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Dopo un colloquio presso La Repubblica ho deciso di far sapere cosa si offre: 500€ mensili (2 mesi) dalle 12:30 alle 21:30, da lunedì a venerdì. A impaginare tutto il quotidiano come uno schiavo. Sono meno di 2 euro all'ora. E questo è solo uno di molti casi. Questa è la vera Italia. Questo è sfruttamento. Spero di cuore che questo Paese affondi.

Spero che tutti i talenti scappino. Poi parlate di futuro, voi, con le vostre patetiche vedute che non arrivano al di là del vostro naso. Patetici. E non me ne faccio nulla di un nome ridicolo sul mio CV come il vostro, la mia dignità vale molto di più.

repubblica

Giacomo Drudi

Fonte: https://it.linkedin.com

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18.08.2014

Commenti (31)

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    1. cardisem 20 agosto 2014

      Soli fino a certo punto...
      Contro quella baracca infame, che risponde al nome "La Repubblica” ho un conto da regolare... Non dimentico, non demordo e finché campo non dimentico...
      Di certo la mia "guerra” contro quella baracca sono disposto a combatterla anche da solo, ma unire gli sforzi contro un comune nemico, è cosa di antica saggezza...
      Dobbiamo riconoscerci e raccoglierci o anche saper combattere ciascuno dalla propria postazione e a comando diviso... per evitare rischi di sconfitta... giacché il nemico - bisogna riconoscerlo - è forte ed ha mezzi e collegamenti ben superiori a quelli che noi stessi ci possiamo permettere...
      Non ti dico chi sono, Paolo, ma una volta le nostre strade si sono incrociate e non mi è parso che tu allora ti sia accorto di me... ma non importa, vai tu per la tua strada, che io vado per la mia, contro il comune nemico...

    1. Gil_Grissom 20 agosto 2014

      Del tipo che Renzi e' di sinistra e salvera' l'Italia?

    1. MartinV 19 agosto 2014

      Qualcosa te la danno ma poi però devi scrivere quelle cose che pubblicano su Repubblica...

    1. Gil_Grissom 19 agosto 2014

      Io ero convinto si dovesse pagare di tasca propria per lavorare a repubblica.

    1. roberto4321 19 agosto 2014

      Non temere, non siete più soli. Le vostre idee pian piano stanno faticosamente facendo breccia, ormai la metà delle persone in età lavorativa a cui parlo ha più o meno la tua stessa visione della società, della finanza e del Potere, i più ormai si stanno "girando" a guardare dalla parte giusta (e non comprano più Repubblica). Questo Sistema è ormai un rudere che si regge in piedi per forza d'inerzia, un colpo e viene tutto giù. Grazie per aveci informato.

    1. The_Essay 19 agosto 2014

      Ciao!
      Scusami se in momento del genere (per te) vado rincarando la dose,però è a fin di bene per chi legge il tuo sfogo ( e mi riferisco ai giovani) .
      Di che cosa ti meravigli?
      Le cose che hai appena descritto le trovi raccontate in modo più velato se leggi i giornali,e in chiaro soprattutto se frequenti persone di vario ceto sociale.

      Se poi leggi libri di una certa caratura le trovi ben spiegate, trovi le cause e non si fa la figura di aver scoperto, perdonami il termine, l'acqua calda solo perchè è successo a te.

      Tra i tanti libri,uno che mi sovviene è del 2010 dal titolo "Generazione Tradita", di Pier Luigi Celli
      [ha coperto diversi incarichi tra i quali anche quello di direttore generale alla Luiss di Roma (il tizioper intenerci che esortava con una lettera a Repubblica
      il figlio a lasciarel'Italia)].
      Il figlio mi chiedo: l'avrà fatto? SE avete informazioni in merito segnalatelo per cortesia su CDC.

      In tale libro in cui i problemi dei "ggiovani" come li ha definiti superficialmente un tuo collega,vengono affrontati dall'autore alla luce del sistema Italia vecchio e soprattutto ammalato.
      Il libro si conclude con un invito a guardare il mondo dei giovani con generosità,lungimiranza e senza la superficialità suddetta.

      Ti rammendo purtroppo che nella Banana Repubblic,
      ci sono altri professionisti,giovani medici specialisti,che ad es.non vengono assunti in ospedali,
      ma sfruttati negli stessi con borse di studio della entità che hai appena descritto( cari giovani:"aspettate che il turn over si sbloccherà"
      nel 2014;già lo sbloccoo è rinviato al 2018).Per non parlare di ricercatori che vengono pagati una miseria.
      Vogliamo parlare degli informatori scientifici licenziati solo perchè avevano i seguenti problemi:
      1)Parlavano bene due lingue;2)Una laurea;3)Facevano un buon fatturato,però erano vicini allla quarantina?
      Ebbene tutti a casa e mettiamo il ventenne.
      E' storia Italiana descritta solo per il discorso informatori sc. anche in un recente film(in cui vediamo nella veste di docente universitario
      Marco Travaglio.Tale film volutamente è stato mandato in certi circuiti per cui solo per conoscere la programmmazione ho dovuto
      assoldare un investigatore privato:)).

      https://www.youtube.com/watch?v=5GCDVbSFXiU

      Vogliamo parlare di giovani avvocati? Quà dovremmo usare almeno due fogli A4.
      Per cui un appello ai vari giornalisti che bazzicano su CDC:
      P.B;ClausN.;G.D.e vari altri
      Dopo esservi messi d'accordo Scegliete un bel tema a testa;documentatevi in modo serio;fate dei bellissimi articoli con delle belle
      analisi;usate la vetrina di CDC e fatene una macchina da guerra informativa indipendente e alternativa.
      Se leggete i commenti degli ultimi articoli,vedrete che gente(leggasi giornalisti) navigata è presa a pomodori.Offrire prodotti scadenti in un'epoca di liberalizzazione selvaggia è la prima regola infranta del marketing .
      SE conoscete delle ligue fate delle traduzioni di articoli seri,compresi i vostri,evitando i blogger (scadenti e dai nomi con assonanze strane
      tale Don Quijones di cui dicevamo in un precedente post).
      Se ti ho fatto venire il mal di testa non è colpa mia.
      Ti ho dato in modo costruttivo una delle possibili soluzioni,se non bastasse ti consiglio una bella tisana, delle buone letture di LIBRI,film d'essay e leggete i post degli articoli e rispondete per cortesia alle critiche decenti.
      Bye,The Essay

    1. adriano_53 19 agosto 2014

      Caro Giacomo spero solo che la tua vicenda in qualche modo venga appresa dai lettori di quel giornale. Auguri.

    1. Georgios 19 agosto 2014

      Io ti stimo per la tua sensibilità e per il tuo lavoro (professionale e di impegno sociale).

      Ma dimmi: credi che i greci, gli spagnoli, i francesi etc stiano meglio degli italiani? Non capisci che gli stessi discorsi amari, le stesse esternazioni di disperazione, gli stessi sensi di "non c'è via d'uscita" sono luogo comune dappertutto?

      Durante tutte le crisi sociali, sempre, succedeva cosi. Purtroppo e' una via obbligatoria. Questo e' il popolo che "abbiamo" a disposizione. Brutto? Disorientato? usa ogni aggettivo spregiativo che vuoi. Ma questo e'. E con questo popolo dovrai fare i conti.

      E se si prende la decisione di lottare per se stessi l'unica via e' lottare per il popolo. Sbattere la testa contro il male con pazienza e tenacia finché non si avranno dei risultati.

      Se non fosse cosi, credimi, in Grecia ormai i suicidi sarebbero moltiplicati per mille. Per la disperazione. Il nostro caro amico Drudi, persona di grande dignità, ha ragione su tutto tranne che su una cosa: quando si augura "che questo paese affondi". Perché questo paese e' suo di diritto e lo deve rivendicare costi quel che costi. E' l'unica via.

    1. GioCo 19 agosto 2014

      Caro Drudi,
      un abbraccio affettuoso da un disoccupato che è da tempo anche uscito dalle statistiche dopo decine e decine di colloqui altrettanto frustranti e che vive la giornata e la fame con pochi e precari lavoretti saltuari.

      Però no, perdona ma scaricare "sull'Italia" questa tua frustrazione lo trovo ingiusto, pericoloso (soprattutto per te) e poco dignitoso. L'Italia è solo il posto dove la storia si è accanita con fatale crudeltà e davvero non credo che si possa in poche righe riassumere lo sterminato elenco di azioni criminose, perpetrate ai danni dei cittadini e che la carta non troppo igienica Repubblica ha (certamente e per fortuna con risultati mediocri) contribuito significativamente a occultare.

      Non prendertela però con Repubblica o con l'Italia. Nemmeno con gli Italiani, perché già Gaber ci ricordava che un luogo come questo le poche bestie rimaste dopo eccidi e massacri continui, è un miracolo che non si sbranino a vicenda. Noi possiamo dire con orgoglio di conservare una umanità che i rappresentanti del nostro Governo imposti a forza da "mani invisibili", non posso vantare.
      Tienila stretta quella umanità, caro Druidi, e sappila l'unico bene che ti rimarrà da difendere: non credere che i campi di sterminio siano rimasugli del passato e dedicati a certe categorie di cui tu non potrai mai far parte. Per il resto, getta via la tua dignità perché è con quella che ovunque andrai, qualunque denaro ti verrà promesso, un altro più prepotente di te può comperare al solo scopo di pisciarci sopra e riderne. Sappi il tuo un obbligo, un cappio, non altro.

      C'è chi ha voluto ridurci in schiavi e tenerci in catene. Ci è riuscito perché è stato bravo e ha lavorato nel silenzio: è gente che puoi solo ammirare per ila lucida ferocia con cui riescono ad agire.
      Ti iniettano nelle vene il veleno dell'eccezionalità Italiota. Invece, dovresti svegliarti e salutare il tuo nuovo giorno di catene nel meraviglioso carcere più grande del mondo: la globalizzazione!

      In questo carcere non c'è scampo, c'è solo la tua illusione e una promessa da Kapò che ti fa marcire un po' più lentamente.

    1. yago 19 agosto 2014

      Ciao Paolo, hai la mia stima per la tua tenacia. Siete pochi, ma non soli come dici.

    1. BarnardP 19 agosto 2014

      Sono Paolo Barnard. Ci fossero cento Giornalisti come te in Italia li faremmo a pezzi quei bastardi. Siamo soli caro amico, questa è la reltà.

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