DOPO UN COLLOQUIO PRESSO LA REPUBBLICA

DI GIACOMO DRUDI

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Dopo un colloquio presso La Repubblica ho deciso di far sapere cosa si offre: 500€ mensili (2 mesi) dalle 12:30 alle 21:30, da lunedì a venerdì. A impaginare tutto il quotidiano come uno schiavo. Sono meno di 2 euro all’ora. E questo è solo uno di molti casi. Questa è la vera Italia. Questo è sfruttamento. Spero di cuore che questo Paese affondi.

Spero che tutti i talenti scappino. Poi parlate di futuro, voi, con le vostre patetiche vedute che non arrivano al di là del vostro naso. Patetici. E non me ne faccio nulla di un nome ridicolo sul mio CV come il vostro, la mia dignità vale molto di più.

repubblica

Giacomo Drudi

Fonte: https://it.linkedin.com

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18.08.2014

31 Commenti
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BarnardP
BarnardP
19 Agosto 2014 21:45

Sono Paolo Barnard. Ci fossero cento Giornalisti come te in Italia li faremmo a pezzi quei bastardi. Siamo soli caro amico, questa è la reltà.

yago
yago
19 Agosto 2014 22:11

Ciao Paolo, hai la mia stima per la tua tenacia. Siete pochi,  ma non soli come dici. 

GioCo
GioCo
19 Agosto 2014 22:18

Caro Drudi,un abbraccio affettuoso da un disoccupato che è da tempo anche uscito dalle statistiche dopo decine e decine di colloqui altrettanto frustranti e che vive la giornata e la fame con pochi e precari lavoretti saltuari. Però no, perdona ma scaricare "sull’Italia" questa tua frustrazione lo trovo ingiusto, pericoloso (soprattutto per te) e poco dignitoso. L’Italia è solo il posto dove la storia si è accanita con fatale crudeltà e davvero non credo che si possa in poche righe riassumere lo sterminato elenco di azioni criminose, perpetrate ai danni dei cittadini e che la carta non troppo igienica Repubblica ha (certamente e per fortuna con risultati mediocri) contribuito significativamente a occultare. Non prendertela però con Repubblica o con l’Italia. Nemmeno con gli Italiani, perché già Gaber ci ricordava che un luogo come questo le poche bestie rimaste dopo eccidi e massacri continui, è un miracolo che non si sbranino a vicenda. Noi possiamo dire con orgoglio di conservare una umanità che i rappresentanti del nostro Governo imposti a forza da "mani invisibili", non posso vantare.Tienila stretta quella umanità, caro Druidi, e sappila l’unico bene che ti rimarrà da difendere: non credere che i campi di sterminio siano rimasugli del… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
19 Agosto 2014 23:01

Io ti stimo per la tua sensibilità e per il tuo lavoro (professionale e di impegno sociale).

Ma dimmi: credi che i greci, gli spagnoli, i francesi etc stiano meglio degli italiani? Non capisci che gli stessi discorsi amari, le stesse esternazioni di disperazione, gli stessi sensi di "non c’è via d’uscita" sono luogo comune dappertutto?

Durante tutte le crisi sociali, sempre, succedeva cosi. Purtroppo e’ una via obbligatoria. Questo e’ il popolo che "abbiamo" a disposizione. Brutto? Disorientato? usa ogni aggettivo spregiativo che vuoi. Ma questo e’. E con questo popolo dovrai fare i conti.

E se si prende la decisione di lottare per se stessi l’unica via e’ lottare per il popolo. Sbattere la testa contro il male con pazienza e tenacia finché non si avranno dei risultati.

Se non fosse cosi, credimi, in Grecia ormai i suicidi sarebbero moltiplicati per mille. Per la disperazione. Il nostro caro amico Drudi, persona di grande dignità, ha ragione su tutto tranne che su una cosa: quando si augura "che questo paese affondi". Perché questo paese e’ suo di diritto e lo deve rivendicare costi quel che costi. E’ l’unica via.

adriano_53
adriano_53
19 Agosto 2014 23:02

Caro Giacomo spero solo che la tua vicenda in qualche modo venga appresa dai lettori di quel giornale. Auguri.

The_Essay
The_Essay
19 Agosto 2014 23:10

Ciao!Scusami se in momento del genere (per te) vado rincarando la dose,però è a fin di bene  per chi legge il tuo sfogo ( e mi riferisco ai giovani) .Di che cosa ti meravigli?Le cose che hai appena descritto le trovi raccontate  in modo più velato se leggi i giornali,e in chiaro soprattutto se frequenti persone di vario ceto sociale. Se poi leggi libri di una certa caratura le trovi ben spiegate, trovi le cause e non si fa la figura di aver scoperto, perdonami il termine, l’acqua calda solo perchè è successo a te. Tra i tanti libri,uno  che mi sovviene è del 2010 dal titolo "Generazione Tradita", di Pier Luigi Celli[ha coperto diversi incarichi tra i quali anche quello di direttore generale alla Luiss di Roma (il tizioper intenerci che esortava con una lettera a Repubblica il figlio a lasciarel’Italia)].Il figlio mi chiedo: l’avrà fatto? SE avete informazioni in merito segnalatelo per cortesia su CDC. In tale libro in cui i problemi dei "ggiovani" come li ha  definiti superficialmente un tuo collega,vengono affrontati dall’autore alla luce del sistema Italia vecchio e soprattutto ammalato.Il libro si conclude con un invito a guardare il mondo dei giovani con generosità,lungimiranza e senza… Leggi tutto »

roberto4321
roberto4321
19 Agosto 2014 23:18

Non temere, non siete più soli. Le vostre idee pian piano stanno faticosamente facendo breccia, ormai la metà delle persone in età lavorativa a cui parlo ha più o meno la tua stessa visione della società, della finanza e del Potere, i più ormai si stanno "girando" a guardare dalla parte giusta (e non comprano più Repubblica). Questo Sistema è ormai un rudere che si regge in piedi per forza d’inerzia, un colpo e viene tutto giù. Grazie per aveci informato.

Gil_Grissom
Gil_Grissom
19 Agosto 2014 23:37

Io ero convinto si dovesse pagare di tasca propria per lavorare a repubblica.

MartinV
MartinV
19 Agosto 2014 23:54

Qualcosa te la danno ma poi però devi scrivere quelle cose che pubblicano su Repubblica… 

Gil_Grissom
Gil_Grissom
20 Agosto 2014 0:40

Del tipo che Renzi e’ di sinistra e salvera’ l’Italia?

cardisem
cardisem
20 Agosto 2014 7:53

Soli fino a certo punto…
Contro quella baracca infame, che risponde al nome "La Repubblica” ho un conto da regolare… Non dimentico, non demordo e finché campo non dimentico…
Di certo la mia "guerra” contro quella baracca sono disposto a combatterla anche da solo, ma unire gli sforzi contro un comune nemico, è cosa di antica saggezza…
Dobbiamo riconoscerci e raccoglierci o anche saper combattere ciascuno dalla propria postazione e a comando diviso… per evitare rischi di sconfitta… giacché il nemico – bisogna riconoscerlo – è forte ed ha mezzi e collegamenti ben superiori a quelli che noi stessi ci possiamo permettere…
Non ti dico chi sono, Paolo, ma una volta le nostre strade si sono incrociate e non mi è parso che tu allora ti sia accorto di me… ma non importa, vai tu per la tua strada, che io vado per la mia, contro il comune nemico…

cardisem
cardisem
20 Agosto 2014 7:58

I "campi di sterminio”? Ancora con questa storia? Ma siamo tutti noi in un “campo di sterminio”! Ad essere "sterminati” siamo noi tutti i giorni… e la metafora del passato serve per occultare la realtà del presente fattuale. Hic et nunc: possibile che Gaza non ti dica nulla?…
Mah!

Primadellesabbie
Primadellesabbie
20 Agosto 2014 8:36

Prendiamo il fatto in sé, mettendo da parte lo specifico "datore di lavoro" e augurando a Giacomo di risolvere per il meglio i suoi problemi. Da che mondo é mondo le cose sono andate a questo modo. L’aspetto da mettere in grande evidenza consiste nella enorme truffa globale (la seconda più grande, la prima essendo la democrazia) costituita dalla scuola e dalle aspettative alimentate attorno a questo falso talismano, destinate a produrre amarezze, delusioni ed un modo di intendere e pretendere la vita del tutto campato in aria. I giovani, cascando nella trappola di credere e di far credere di essere capitati in un mondo caratterizzato da automatismi obbligatori, sono le prime vittime e contemporaneamente i responsabili dell’apparizione e dello sviluppo di questo parco giochi diffuso che é il mondo contemporaneo, e della conseguente eclisse delle poche certezze che si era riusciti a stabilirvi. Il senso di responsabilità in genere, quando non sia innato, si sviluppa attraverso il superamento di pene e difficoltà che, se non devono essere cinicamente provocate ad arte, non devono neppure essere tolte di mezzo a prezzo della possibilità di vita civile dell’intera comunità. E siamo da decenni alle prese con i problemi conseguenti alla mancanza… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
20 Agosto 2014 10:17

augurando a Giacomo di risolvere per il meglio i suoi problemi.
——-

Francamente, non ho capito il tuo ragionamento e non ho il tempo di rileggerlo per dieci volte di seguito…
Dunque,
i problemi sono soltanto di Giacomo e devi arrangiarsi lui a risolverli per risolverseli per meglio?
Non è un problema sistemico?
Ha fatto male a denunciare l’esperienza che ha fatto presso il principale organo di moralizzazione della cosiddetta opinione pubblica?

Mi sembra dalla lettura del tuo testo che anziché dare a Giacomo tutta la nostra incondizionata solidarietà tu gli stia dicendo: il mondo va così, non lo sapevi? Devi accettare ciò ed avere senso di "responsabilità”…

Può darsi che non abbia capito il tuo ragionamento, e me lo auguro, ma allora abbi tu la bontà di dire che ho capito male…

Sai, a Don Chisciotte, possono postare tutti quelli che lo vogliono e immagino che lo possa fare anche uno che sta dalla parte di Repubblica e di De Benedetti. Quanto alla scuola lascerei da parte il discorso…

cardisem
cardisem
20 Agosto 2014 10:20

PS – Se mai il problema di Giacomo potrebbe essere quello di una sua corresponsabilità eventuale in una impresa criminale come quella di “Repubblica”, a prescindere da quanto potesse venir pagato per fare l’impaginatore di Repubblica… Ma questo sarebbe ancora un altro discorso…

Hamelin
Hamelin
20 Agosto 2014 10:24

Ne piu’ ne meno quello che danno da altre parti .
Benvenuto nella realtà .

La dignità non vale un fico secco nella subcultura odierna della schiavitu’ .

Questi sono i progressi della globalizzazione che divide le elite milionarie dalla gente comune , ovvero i loro servi .

La vera riflessione che si dovrebbe fare è :

Lavorare per neanche la minima sussistenza è libertà?
Come puo’ la democrazia averci portato a questo punto ?

clausneghe
clausneghe
20 Agosto 2014 10:31

Io che sono più modesto mi accontenterei di poco pur di continuare a campare, ma non mi si da nemmeno quello, in questo fottuto Paese, che la guerra lo consumi assieme a tutti i suoi egoisti abitanti. Infatti anche stamattina mi sono recato a cercare lavoro, come raccoglitore di mele a quattro euro l’ora, ma mi è stato risposto che l’azienda è già a posto come personale. Nisba. Qua indietro, per un paio di settimane sono andato a lavorare nella vigna per 5,5 euro orari, dieci ore sotto il sole nel vigneto a selezionare i grappoli non buoni e strapparli, mi sono guadagnato una borsite al gomito, extra. Ho 58 anni e sono disoccupato non per mia scelta. Non posso nè rubare nè imbrogliare nè ammazzare, nè ammazzarmi che la mia etica me lo impedisce. Finora sono riuscito a tirare miseramente avanti ma ora la vedo troppo difficile. Lo Stato pensa alla guerra e non aiuta i suoi sudditi. La libertà è una parola vuota, così come la democrazia, trasformatasi oramai in Demon-crazia. Renzi, pingue fiorentino piddino, se mi leggi rifletti e vergognati, assieme ai tuoi sodali. Pensavo a qualcosa di positivo che avrebbe realizzato per me e per noi… Leggi tutto »

clausneghe
clausneghe
20 Agosto 2014 10:37

Ciao Paolo. Anche se certe volte mi sono arrabbiato con i tuoi scritti troppo centrati sull’economia voglio dirti grazie di esistere, almeno abbiamo uno fuori dal coro che sa urlare contro la canaglia che ci opprime.

cardisem
cardisem
20 Agosto 2014 10:37

PS2 – Non ho nessuna voglia di intervenire su Facebook, ma a questa pagina:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152794533834453&set=a.10150127900099453.303964.706614452&type=1
si trova anche chi plaude a questa situazione denunciata da Giacomo, di cui viene perfino messo in dubbio la buona fede…

In condizioni, di grande alienazione sociale si accetta anche il proprio servaggio…
L’ideologia liberista di Repubblica a questo tende…
… Ricordate che fine ha fatto l’Olivetti?
… Molto mi impressiona leggere che il computer, quello che importiamo dagli USA, poteva ben nascere in Italia…
… La morte misteriosa di un cinese…

Mah! Per oggi basta!

robotcoppola
robotcoppola
20 Agosto 2014 12:11

Capisco benissimo la tua situazione perché sta diventando sempre più comune, purtroppo.
Tra poco lo scopriranno anche molti elettori del partito unico. È inevitabile armai.
Non capisco però questa tendenza a scaricare le responsabilità al M5S, per ora l’unica forza che ha tentato e sta tentando di impedire questa discesa agli inferi come può.
Cosa può fare il M5S di fronte ad un popolo di rincoglioniti cronici, mantenuti tali da un esercito di falsi giornalisti al servizio della propaganda/disinformazione di regime ?
Il M5S non ha la bacchetta magica, ha di fronte una situazione disperata. Praticamente è come avere una divisione di fanteria che cerca di fermare delle divisioni di carri armati, artiglieria e bombardieri. Questo è il contesto reale.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
20 Agosto 2014 12:32

Proporre, come ha fatto di togliere i finanziamenti alla stampa. Così finalmente i sedicenti giornalisti avranno l’opportunità di misurarsi in una realtà meno eterea.

E non é vero che i soldi faranno la differenza, perché chi finanzierà un giornale metterà la sua faccia ed i suoi interessi in vetrina, anziché confonderla con mille altre che fanno le stesse cose e lo coprono e giustificano.
Non sarà la perfezione, ma dovrà stare più attento a quello che farà, e pagherà le eventuali conseguenze delle truffe mediatiche che, al momento, sono moneta corrente.
clausneghe
clausneghe
20 Agosto 2014 12:33

Caro robotcoppola, non è che scarico sul 5 stelle, che tra l’altro ho sostenuto e votato (meno che alle ultime Europee, dove mi son astenuto non credendo nella UE) mi limito ad osservare che nonostante dieci milioni di voti non siamo riusciti nemmeno a scalfire la corazza del Mostro.

Nessuno ha la bacchetta magica, è vero, ma provare a cambiare si può, certo che se vogliamo fare la "ri-voluzione" con il consenso delle Autorità, hai voglia…
Anche la via "armata" però ha i suoi rischi, vedi false primavere Arabe o derive naziste Ucraine. A farti una confidenza non so più dove sbattere la testa, per uscirne.
Spero in qualcosa che venga dall’esterno, anche se drammatico tipo guerra, che riesca a farci uscire da questa triste "impasse", non importa quanto malconci. Tanto peggio tanto meglio, a questo punto. Ciao.
robotcoppola
robotcoppola
20 Agosto 2014 13:01

Quel numero dei voti è solo una misura dell’onda emotiva che c’è stata nel 2013, nulla di più.
Abbiamo visto la consistenza di quei milioni di elettori, gran parte di loro erano solo portatori di voti di protesta, lagnosi, urlatori … Persone che delegano ad altri le proprie responsabilità. In poche parole, INUTILI.
Guarda cosa è successo quando alcuni deputati salirono sui tetti di montecitorio per ostacolare lo stupro alla costituzione. In piazza a sostenerli c’erano solo gli attivisti, poche centinaia …
I parlamentari del M5S sono isolati e poco sostenuti, trovandosi spesso circondati da nemici.
La guerra è lunga e potrà essere vinta solo se gli elettori diventeranno partecipi, attivi alla lotta in corso e non semplici spettatori.
Riguardo la lotta armata, sarebbe il più grande errore che possiamo fare. Li leggittimeremo ad usare la loro imponente forza militare e di polizia contro di noi. Sarebbe un disastro.
Finora, nessuna rivolta ha migliorato le condizioni di partenza …

clausneghe
clausneghe
20 Agosto 2014 14:13

E allora ritorniamo all’eterno: Che fare? di Leniniana memoria.

Ritirarsi nella tomba, forse è l’unica opzione possibile, per quelli come me.
Un saluto e scusa,  scusate l’amaro sfogo.
Simulacres
Simulacres
20 Agosto 2014 14:13

Sottoscrivo!

 I progressi della globalizzazione hanno polverizzato gli ultimi brandelli, da tempo agonizzanti, di mercato democratico e sdoganato la deriva di schiavizzaione verso la quale – chi più chi meno, chi prima chi poi – stiamo tutti approdando. Mentre i filantro-oligarchi – i nuovi Dèi della demo-zoocrazia contemporanea – dall’alto dei loro "paradisi artificiali", tra una cullata d’ancelle e l’altra, gongolano a tutto spiano.

robotcoppola
robotcoppola
20 Agosto 2014 14:31

Dobbiamo creare le condizioni per il cambiamento. Attualmente il contesto ci è del tutto ostile. Non ci siamo. Troppe persone sono ancora intrappolate nella pseudo realtà venduta dai media.
Ad esempio, guarda il livello dei commenti a questo articolo del FQ
http://bit.ly/1BBD117
che riporta l’uccisione di un reporter americano da parte dei terroristi islamici. La posizione migliore da assumere è quella di non prendere posizione in quanto sappiamo ben poco di come sono andate realmente le cose. Eppure molte persone agiscono a livello emotivo o in base al proprio sistema di credenze. Moltissime delle quali prendono per vere le versioni ufficiali attaccando chi pone dubbi di essere dei complottisti.
Dobbiamo lavorare molto ancora. Non ci sono vie brevi.
Possiamo cambiare la realtà e il nostro destino ma solo se riusciremo a disinnescare la loro arma più potente, la propaganda/disinformazione di massa dei media.

Simulacres
Simulacres
20 Agosto 2014 14:49

Bravo! Sottoscrivo anche le virgole.

Valdo
Valdo
20 Agosto 2014 14:56

500 euro al mese sono più che sufficienti visto che al mondo c’è tanta gente che vive con un dollaro al giorno

dcaput
dcaput
20 Agosto 2014 20:02

E allora vacci tu a lavorare per 500 euro al mese. Che aspetti? Scalfari e De Benedetti ti aspettano a braccia aperte.

Bisogna boicottare la Repubblica e tutta la stampa di regime (compreso il Manifesto). Tutti questi giornalacci buoni per incartare solo il pesce avariato, devono chiudere. Neanche un euro a questi malfattori.

E con loro devono andare a casa tutti i loro giornalisti ruffiani.

P.S. Quando ci saremo completamente cinesizzati, anche un euro al giorno sarà tanto e qualcuno ti offrirà 50 centesimi. Che dici, accetti?

Valdo
Valdo
20 Agosto 2014 20:32

Ma no, ero ironico…
Loro invece non sono ironici affatto: sanno che di grafici o scriventi disoccupati è piena l’Italia e propongono anche a gente qualificata compensi da quinto mondo, tanto se uno rifiuta, altri accetteranno. I giornali non sono le uniche imprese a comportarsi così ma fanno ancora più rabbia perché questo sistema lo spalleggiano, magari dichiarandosi di sinistra, e, nel caso di Repubblica, fanno pure la morale.

makkia
makkia
20 Agosto 2014 23:52

Per la verità NON è giornalismo: il lavoro era come impaginatore (il che, per uno che ha le capacità di graphic designer, è già una de-qualifica).
Comunque impaginatore di quotidiano è un lavoro da schiavi, con scadenze pressanti e improrogabili. Se qualche "pezzo" arriva all’ultimo momento, ti devi fermare oltre l’orario: il giornale non esce se non hai finito di impaginare.

Stressante come un lavoro intellettuale, sfiancante e alienante come quello alla catena di montaggio. E sei pure "responsabile" della faciloneria di chi (schiavo e stanco come te) ti ha consegnato un pezzo scritto male o con un periodo copincollato tre volte di seguito per errore o…

Andrebbe fatto in team e con i turni, perché richiede attenzione e non puoi essere attento all’ottava ora. Tutti i giorni così è un massacro.
A 500€.
Contratto di due mesi.
Per il giornale "della sinistra".

De Benedetti è davvero avanti! I compensi "cinesi" per lui non sono il futuro: sono già qui.