DONNE, GUAIO SENZA SOLUZIONE

DONNE, GUAIO SENZA SOLUZIONE

DI MASSIMO FINI

antefatto.ilcannocchiale.it

Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.


Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre).

La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.

Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.

Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.

Massimo Fini

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/

Da il Fatto Quotidiano del 27 marzo 2010

REPLICA ALLE ACCUSE DI MISOGINIA

Ho scritto che le donne “sono una razza nemica”. Non mi sono mai sognato di dire che siano inferiori a chicchessia. Se la lettrice Cristina Di Bortolo avesse letto il mio articolo con “un minimo di cervello” avrebbe capito che, al contrario, considero la donna, meglio: la femmina, molto più vitale del maschio. È lei, che procrea, la protagonista del gran gioco della vita (quello reale, non quello virtuale) mentre il maschio è un fuoco malinconico e transeunte animato da un oscuro istinto di morte (“La donna è orgiastica, baccante, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale”).

La donna è la vita, l’uomo è la legge, la regola, il rigore, la morte (il contrasto tra Antigone e Creonte in Sofocle). Non a caso nella tradizione kabbalistica, e peraltro anche in Platone, quando l’Essere primigenio, dopo la caduta, si scinde in due la Donna viene definita “la Vita” o “la Vivente” mentre l’Uomo è colui che “è escluso dall’Albero della Vita”. È per riempire questo vuoto, per sopperire a questa impotenza procreativa (“l’invidia del pene” è una sciocchezza freudiana), che l’uomo si è inventato di tutto, la letteratura, la filosofia, la scienza, il diritto, il gioco regolato e il gioco di tutti i giochi, la guerra, che però oggi ha perso quasi tutto il suo fascino perché affidata alle macchine e anche perché in campo han voluto entrare pure le stronzette che pretendono di fare i soldati e vogliono fare, con i loro foularini, le corrispondenti di guerra (Ma state a casa, cretine, a fare figli. L’interesse della donna per la guerra è una perversione degli istinti.

La donna, che dà la vita, non ha mai amato questo gioco di morte, tipicamente maschile. Ma ormai così è: le più assatanate guerrafondaie di questi ultimi anni sono state la Albright, Emma Bonino e quella pseudodonna e pseudonera di Condoleezza Rice). Della vitalità della donna fa parte anche la sua curiosità. Che può avere conseguenze catastrofiche. Ma è mai possibile che con tutte le mele che c’erano lei sia andata a mangiare proprio quella che Domineiddio aveva proibito? (da lì sono cominciati tutti i nostri guai, porca Eva).

Comunque sia è vero che da quando si sono “liberate” si sono appiattite sul maschile, diventandone una parodia, e insieme alla femminilità hanno perso anche il loro fiore più falso e più bello, il pudore, per il quale valeva la pena, appunto, di corteggiarle. Han perso la sapienza delle loro nonne alle quali bastava far intravedere la caviglia. Rivestitevi, sciocchine. All’uomo non interessa la vostra nudità, ma scartocciare, lentamente, la colorata e inquietante caramella anche se, alla fine, c’è sempre la solita, deludente, cosa. In quanto a Lisistrata, cara Truzzi, il suo sciopero del sesso fallì completamente. Perché le spose dei guerrieri continuarono a fare i consueti lavori di casa. Essere accuditi senza nemmeno avere l’obbligo di scoparle: l’Eden ritrovato. Inoltre ogni maschio bennato di fronte alla scelta fra la donna e la guerra non ha dubbi: sceglie la guerra (e persino il calcio, che ne è una metafora). La lettrice Roberta Pesole mi confonde con quei nove milioni di uomini che, dice, vanno a puttane.

Posso rassicurarla, nel mio “Di(zion)ario erotico-Manuale contro la donna a favore della femmina” ho scritto “pagare una donna per fare l’amore, c’è qualcosa di più insensato? Ma come, io faccio la fatica di scoparti e ti devo pure pagare? Ma siamo diventati matti?”. Infine nella mia vita ho conosciuto molte donne intelligenti, ironiche e anche autoironiche. Ma nessuna che non fosse permalosa. Come la valanga di insulti che mi è stata rovesciata addosso dimostra.

Massimo Fini

Fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/

Da il Fatto Quotidiano del 3 aprile 2010

Commenti (163)

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    1. guru2012 5 aprile 2010

      No guarda, che le differnze di genere siano state determinate da rapporti di forza economici è una balla tirata fuori dalle femministe degli anni '70. Le differnze sono determinate da fattori antropologici e sono insite nel DNA. Questo è ciò che non si vuole accettare.
      Per quel che riguarda il pisello dei neri, ma non eravate voi donne a dire che le dimensioni non sono importanti?

    1. albertgast 5 aprile 2010

      "....la RAZZA umana decide di diventare stanziale e adottare l'agricoltura. Da lì sono nati tutti i nostri problemi. ...." Lo dice sempre anche mio marito. Ed io sono d'accordo con lui. Vale pure per tutti gli altri problemi, non solo per quelli relazionali fra uomo e donna. Ti quoto. Ciao.

    1. Eli 5 aprile 2010

      Hai ragione, Tersite. Del resto, il poveretto è talmente repellente che difficilmente potrebbe trovare una donna disposta a filarselo. A parte le professioniste!

    1. giosby 5 aprile 2010

      LA PARTECIPAZIONE DEI PADRI

      Ulteriori dati sulla cura dei figli e il coinvolgimento
      paterno si ricavano dalla ricerca “Diventare
      padri in Italia - Fecondità e figli secondo
      un approccio di genere”, laddove emerge che
      nell’ambito delle famiglie persiste una forte
      disuguaglianza nella divisione dei compiti
      domestici e familiari, in quanto:

      continuano a ricadere sulla donna oltre i tre
      quarti del tempo complessivamente dedicato dalla
      coppia al lavoro familiare (78,3%);

      la partecipazione dei padri alla gestione della
      vita familiare misurata in termini di tempo
      mediamente dedicato alle attività di lavoro familiare
      si attesta, nelle coppie con figli in cui l’uomo
      ha tra i 25 e i 44 anni, su 1h42’ al giorno;

      la partecipazione dell’uomo alla gestione della
      vita familiare nelle coppie senza figli è di meno
      di mezz’ora (24 minuti);

      l’organizzazione della vita quotidiana dei
      padri non subisce quindi grandi modifiche a
      seguito della nascita dei figli;

      diventare madri comporta invece un consistente
      incremento delle ore dedicate al lavoro
      familiare (circa 3 ore in media);

      passando da 1
      figlio a 2 figli il tempo dedicato al lavoro familiare
      cresce di 40 minuti, fino a crescere di un’ulteriore
      ora passando al terzo figlio o successivi;

      i tempi dei padri, al contrario, non risultano
      variare in funzione del numero dei figli:

      nel
      passare da 1 a 2 figli i padri incrementano il
      lavoro familiare di 4’ e da 2 a 3 figli di altri 3
      minuti.


      Sebbene il contributo dei padri al lavoro familiare
      resti residuale, la ricerca evidenzia che nel
      periodo 1988 - 2003 si è comunque verificata una
      crescita della partecipazione dei padri nel
      lavoro familiare, sia in termini numerici
      (aumento di 6 punti percentuali), sia in termini
      di tempo mediamente dedicato a tali attività
      (+21 minuti). Una crescita lenta e modesta se si
      considera che sono passati ben 14 anni!

      etc etc

      Fonte:

      http://www.aiaf-avvocati.it/a_doc/editoriali/rivista/2005/3/2005_3_pini.pdf

      Sarà un problema di attitudine razziale ?


      :-(

    1. Eli 5 aprile 2010

      Simulacres, guarda che Schopenhauer era un misogino, incapace di stabilire un qualsivoglia rapporto con le donne. Tanto è vero che morì in manicomio, a causa della sifilide contratta frequentando prostitute.

    1. Tonguessy 5 aprile 2010

      "Le donne sono una razza bla bla.."

      Mi è bastato questo incipit per desistere dal leggere il resto. La razza, e non occorre scomodare Cavalli-Sforza, non ha nulla a che fare con l'apparteneza al sesso. Razza ariana? Balle! Esiste solo un'unica razza umana. Razza femminile? Ancor più delirante!

      Esiste il sessimo che, spiega Jared Diamond, nasce nel momento stesso in cui la RAZZA umana decide di diventare stanziale e adottare l'agricoltura. Da lì sono nati tutti i nostri problemi. Ora prendersela con la "razza" femminile perchè le divisioni dei ruoli le danno queste prerogative è esattamente equivalente a prendersela con la "razza" maschile per simili od opposte prerogative: non spiega e non risolve nulla.

      In sintesi: finchè le divisioni di compiti, diritti e doveri è organizzata così come la conosciamo c'è poco da fare. Tali divisioni creano mentalità, attitudini e predisposizioni diverse, nel bene e nel male. Pensate forse che la casalinga di Voghera possa aspirare ad altro che non sia il Folletto ultimo modello? O che, par condicio, l'imprenditore di Arcore abbia a cuore qualcos'altro che non sia circondarsi di belle macchine (e donne, come appendice sostitutiva)?

    1. stendec555 5 aprile 2010

      ok, auguri ;-)

    1. RoteFahne 5 aprile 2010

      1 a 0 palla al centro per Fini!

      Inutile far notare alle oche ubriache del Campidoglio che starnazzano che non fanno che dar ragione a Fini.
      E non se ne rendono nemmeno conto.
      Per questo sono oche.

      Fini è anzi prudente.Dice che le donne sono permalose.
      Permaloso è un timido eufemismo per non dire uterine.
      Come faccio a dirlo?Semplice.
      Basta leggere i commenti che stigmatizzano Fini dandogli dello sfigato e del segaiolo.

      Questa,oche del Campidoglio,è la reazione dell'utero,del fodero per i càzzi,della prostituta da postribolo.Della femmina da accompiamento che anzichè rispondere con femminilità (concetto che le italiane non conoscono, essendo le più insicure e maschiliste d'Europa,che scozindolano dietro a chi meglio ostenta le proiezioni falliche del maschilismo:la macchina di grossa cilindrata,i muscoli,gli abiti firmati ecc ecc...) agita il turibolo del sesso e dell'accoppiamento.

      Questa "visione" della società,questa mentalità e retaggio da società arcaica,per cui se non scopi non hai diritto di parola, fa parte,ahimè lo dico con rammarico, della gran parte della mentalità e del "bagaglio culturale" (se così si può definire) delle donne.

      Se io,per esempio,dicessi che 2+2 fa quattro e ,poniamo,fossi un cinquantenne che non è mai stato con una donna,avrei ragione indipendentemente dal mio stato sociale oppure avrei ragione se e solo se fossi uno sciupafemmine,mentre invece essendo un verginello avrei torto?

      Chiedo:Massimo Fini sbaglia quando dice che il 90% delle cause di seprazione finisce con il mantenimento di lei e il più delle volte con lui che si riduce a vivere in macchina e a campare degli aiuti della Caritas?

      Dice una verità assoluta oppure dice una menzogna,non in quanto tale,ma in quanto vecchio,brutto e morto di fica?

      Le risposte delle oche che leggo, propende per la seconda ipotesi.
      Nessuna contestazione nel merito,ma nella forma,aggrappandosi a pretesti ridicoli ma soprattutto vacui,senza alcuna attinenza.

      E ,ripeto(repetita iuvant),questa mentalità,della "preda",del trofeo che mette in palio la propria vagina,per il "riposo del guerriero",femminismo o meno,68' o meno,nonostante tutto è ancora ben presenta nella mentalità femminile e dimostra che la presunta "liberazione sessuale della donna",non c'è stata,in quanto si concepisce ancora come oggetto e sollazzo per il guerriero.
      Che "premia" il maschio alfa mettendo il proprio corpo al suo servizio (quindi riconoscendo la propria inferiorità sessuale) e deride i maschi sottomessi del gruppo,i maschii beta.

      Quelle che hanno risposto non se ne rendono conto.
      E danno ragione Fini,inalberandosi.
      Come Polifemo,che gabbato da Ulisse, tira massi e pietre,chiamando i suoi fratelli dicendo che NEssuno l'ha accecato.

      E' la reazione della forza bruta,della Natura (baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale)terribile ma impotente,di fronte all'ingegno umano,di fronte alla grandezza dell'intelletto.

    1. albertgast 5 aprile 2010

      Non ne ho bisogno, io ho un marito, che dovrei chiamare compagno. Siamo una coppia da tanto tempo e siamo una coppia nuova ogni giorno. Il segreto c'è, ma non ve lo dico :P

    1. stendec555 5 aprile 2010

      hehehe...la guerra tra i sessi imperversa nel martoriato belpaese. have fun and take it easy, fatti anche tu un viaggetto all'estero che ti diverti un pò! (ti consiglio tunisia e cuba).

    1. albertgast 5 aprile 2010

      Ma poverini, son proprio sfortunati questi poveri uomini! Ora che le donne non sono più come quelle di sessantanni fa, è tutta una lamentela! Ma come! Vanno a lavorare (9 su 10 solo perchè altrimenti non si arriva a fine mese, ma questo è un dettaglio) e la sera quando tornano non hanno più l'istinto materno verso il marito! Ma come osano? E magari, a lasciarle fare, pretenderebbero anche una mano nei lavori di casa. Orrore!!!! E poi certo che sono inaffidabili! Infatti perchè mai cacciare fuori di casa il povero maritino che magari ha scopato solo qualche volta fuori casa? E' inaudito! Lui si alza al mattino (dopo di lei, naturalmente), va in bagno (guai se c'è ancora lei) scorreggia, si gratta fra le chiappe, si rimira e poi, dopo la puzzolente evacuazione (senza neanche pulire il water) si tira su e si fa la barba. Nel frattempo la colazione deve essere pronta perchè lui non deve tardare in ufficio (neanche lei, ma tant'è). In ufficio fa il gallettino con tutte quelle che gli capitano a tiro e, diciamocelo, ogni tanto se ne fa qualcuna, ma solo così, per concimare un pò il suo ego. La sera, dopo le solite quattro chiacchiere al bar su chi ha segnato il gol migliore, se ne torna a casa e che trova? La moglie spettinata e di cattivo umore perchè, dice lei, che i maestri si sono lamentati dei figli che non studiano, in ufficio è arrivata tardi (e ti pareva) e si è presa un cazziatone, al supermercato c'era una fila tremenda, il lavasecco era già chiuso e la macchina fa uno strano rumore. Ma davvero vogliamo che il poveruomo stia ad ascoltare tutte queste sciocchezze? Non sia mai! Anzi! la risposta sarà "che c'è da mangiare?". Poi, dopo che lei ha aiutato i piccoli a fare i compiti, poi ha sparecchiato e lavato i piatti, quindi ha pulito quella schifezza di bagno (lasciato così dal mattino), e si è messa a stirare,.....ma dico io.....come mai, se la guardo in un certo modo non capisce? Oh, se non le va o dice che ha mal di testa la mando aff..... Tanto domani attaccherò discorso con la biondina del negozio di mutande. Intanto prima di dormire il poveruomo legge un pochino il giornale e ogni volta che legge di qualcuno che ha fatto fuori la sua donna o una donna a caso, gli scappa un sogghignino. E ben gli sta a quelle micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Ma è mai possibile che con tutte le mele che c’erano lei sia andata a mangiare proprio quella che Domineiddio aveva proibito? (da lì sono cominciati tutti i nostri guai, porca Eva)...... (già già, signor uomo, chissà perchè non ti chiedi mai perchè Domineddio dovrebbe essere maschio. Chi te l'ha detto? Ah, sì, un altro maschio).....E perchè proprio in Italia le donne sono insopportabili, polemiche, insoddisfatte, verbalmente rissose, incazzate e confuse? Quasi quasi vado all'estero, dove sono ancora com'era mia nonna e non devo più arrabbiarmi! Bravo, poveruomo! Così si fa! Fare figli, lucidare la casa, e coccolare il marito quando torna stanco dal lavoro! Stare in casa!!!! Ops....beh no, in casa del tutto no, sennò non si mangia, non ci sono i soldi per lo stadio la domenica e nemmeno per la vacanza al mare. E, a dirla tutta, nemmeno per quel week end con gli amici che si prospetta niente male.... Vabbè, che escano per andare a lavorare, ma senza tante ciance, che a lavorare ci andiamo anche noi e abbiamo posti di maggiore responsabilità. Certo in questo dovremmo imparare dai musulmani, come diceva Maometto 1400 anni fa: lui sì che sapeva come far funzionare le cose! Come dice qualcuno: La donna non fa sesso, la donna è sesso! Ma lo faccia solo con me, maledizione! E solo quando ho voglia io! Che le salta in testa? E lamentarsi poi perchè è durato solo 30 secondi! Che voleva? Se voleva di meglio si sposasse Rocco Siffredi! Mai contente queste! Alla fine al poveruomo non resterà che comprarsi un robot (da cucina), una lavatrice, una lucidatrice e un microonde e mandare il gentil sesso a farsi friggere.....RIP per poveruomo.......p.s. sono donna e voglio raccontarvi un'altra storia: parlavo un giorno con una vecchietta, mi raccontava di aver avuto tre figli, uno dopo l'altro, in tutto aveva allattato trentasei mesi quasi senza interruzione. Suo marito, quando prendeva la paga andava a donne e se li beveva tutti, poi tornava a casa e la picchiava. Lei aveva tirato avanti come poteva, lavorando e allevando i figli, ma a quei tempi non c'era il divorzio e ognuno si teneva la disgrazia che aveva preso. Passati tanti anni, ormai vecchi, lei era solita dire: ma vedi, ora è diventato così buonino, ma così buonino!!!!........ Ognuno tragga da questo mio scritto quello che vuole, io non do giudizi, non do consigli, e in fondo in fondo non me ne frega niente. Saluti a tutti.

    1. euridice 5 aprile 2010

      La sua analisi è sostanzialmente corretta, però manca il passo successivo.
      Perchè nella nostra società è predominante un certo tipo di donna?
      Perchè questo tipo di donna ha prevalso?
      La selezione è stata operata proprio dai maschi.
      Esistono persone di sesso femminile che si discostano da questo standard e per questo non hanno successo dal punto di vista della selezione sessuale.
      Non è vero che al mondo non esistano femmine sensibili, limpide e di buoni sentimenti. Sono semplicemente assai rare, in via di estinzione.
      Vivono in solitudine, mentre i maschi trovano più interessante rovinarsi la vita ed investire le proprie energie appresso al tipo di femmina che loro stessi hanno favorito, generazione dopo generazione.

    1. wld 5 aprile 2010

      Voglio dedicare e tutti, Donne e Uomini una mia poesia sensuale e d'amore di due corpi che si uniscono e diventano uno solo, visto che nei commenti non è mai stata menzionata la parola "AMORE". " "Luna guardona"
      Luna...luna spiona luna guardona, che ci hai visti, senza vestiti, luna guardona luna spiona, che ci hai visti nudi senza pudore, dalla finestra sei entrata senza domandare e senza bussare, luna impicciona luna guardona, luna spiona, hai sentito il nostro gemito, gemito d'amore, luna guardona, luna complice, luna ruffiana, il seno le hai accarezzato, la tua luce ci ha trovato uniti in un solo corpo, luna guardona luna spiona, dalla persiana sei entrata, e ci hai colto nel nostro splendore, luna impicciona luna guardona, luna ruffiana, con noi hai amoreggiato, e nessuno ti aveva invitato, luna impertinente senza di te ormai non possiamo fare niente, senza di te l'amore non c'è, senza il tuo chiarore non ritrovo più il mio amore, luna, luna, luna, ritorna ...

    1. giosby 5 aprile 2010

      "queste donne" ?

      Quali donne? quelle della loro fantasia malata?

      Ok, bisognerà prendere atto di un diffuso malcontento maschile

      Soluzione?

      Tutti sulle barriccate!

      Ma ti sembra sensato?

      Auguri per il tuo movimento del Maschio che difenderà gli INTERESSI del GENERE

      Se invece gli uomini iniziassero a prendere coscienza che i loro bisogni sono anche emotivi e non soltanto di robot femminili al servizio ?

      Questo modello di maschio viene costruito da una società che ha bisogno, guarda caso, di stimolare i CONSUMI.

      tutto chiaro?

    1. maristaurru 5 aprile 2010

      Cloro stavolta ti seguo su tutta la linea, non potevi esprimer meglio quello che mi stava girando per la capa. Anche la conclusione sulle recondite cause di certo razzimo.. quasi quasi, c'è del vero , o comunque mi sa che spesso possa entrarci anche la paura del pene piccolo che contraddistingue molti maschietti

    1. Ulugbek 5 aprile 2010

      Poveretto, si è bevuto il cervello...

    1. Drachen 5 aprile 2010

      "ad ignorare i problemi finisce che la gente vota Lega"

      ecco una buona risposta alle tue perplessità, ed ecco perché c'è gente che adotta quei toni.
      molti uomini sono stufi di queste donne. ignorarne il fatto, non risolve niente, ma acuisce l'astio e i pregiudizi. tutto chiaro?

    1. stendec555 5 aprile 2010

      incredibilmente pure la donna "amerikana" è meglio, seppur "in carriera" sanno mantenere ed esaltare il loro ruolo e non diventare la brutta copia dei maschi....non dimentichiamoci inoltre che ci sono anche sempre più donne italiane che vanno all'estero (nord africa, centro america...) a caccia di maschi, ovviamente solo per dare "tanto amore" ai poveri indigeni bisognosi.............insomma, l'italia è allo sfacelo non solo per quanto riguarda politica, corruzione, berlusconi bla bla bla...

    1. cloroalclero 5 aprile 2010

      Ma è come ho detto io: se vi riferite alle strutture di potere, quello determinato dai rapporti di forza economici, lì trovate le radici di questa necessità di irrigimentazione delle differenze di genere attraverso banalità generalizzate. Anche io ho avuto i miei problemi con i maschi, ma se dovessi rileggere l'antropologia alla luce delle mie frustrazioni passate ne uscirebbe un quadro che da solo giustificherebbe l'afasia: della serie, penso solo a me e quello schifo di genere a cui appartiene l'ente che mi ha deluso possa pure crepare in mezzo alla merda e al nucleare, senza che io muovessi un dito e senza che dovessi mobilitare neuroni per ammantare di intellettualità le quattro cagate dette da fini (e condivise dai piu') che alla fine sono banalità da mariti frustrati che manco il viagra gli funziona piu' e si lamentano al bar.
      Andiamo su. Se per voi queste argomentazioni hanno valore, allora posso anche sbandierare che l'origine del razzismo nei confronti dei neri si fonda sul fatto che hanno il pisello piu' grosso.

    1. mystes 5 aprile 2010

      Sacrosante parole, Fini, sacrosante parole. Il risultato? molti italiani vanno all'estero (sud-america,est europeo ecc.) dove si innamorano di un tipo di donna gentile, amorosa e femminile, definitivamente scomparsa in Italia dove la donna si è convertita al femminismo amerikano e alla moda della "donna in carriera". Che si tengano la "carriera" e la finiscano di rompere i nostri preziosi attributi....

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