DOMANDONA:IL MOVIMENTO 5 STELLE E' UNA VERA RIVOLUZIONE POLITICA O E' UNA SQUALLIDA OPERAZIONE DI GATEKEEPING ?

DOMANDONA:IL MOVIMENTO 5 STELLE E' UNA VERA RIVOLUZIONE POLITICA O E' UNA SQUALLIDA OPERAZIONE DI GATEKEEPING ?

DI ALESSANDRO GRECO

blog.ilgiornale.it/greco

Premessa. Scrivere questo articolo, nel quale si mette in dubbio la bontà del Movimento Stelle su Ilgiornale.it, attribuisce immediatamente allo scritto una precisa volontà politica.
Spiacente per chi la pensa così, ma non credo di poterci fare nulla. Se lo scrivessi sul mio blog direbbero che lo farei per farmi pubblicità. Dalle parti di Di Maio direbbero: “cumm’ fai fai sbagli”
Ad ogni modo ho scelto di farlo da queste colonne perché sono argomenti a cui tengo davvero e non credo di essere il solo.

Si parte.
Domandona: il Movimento 5 Stelle è una vera rivoluzione politica o è una squallida operazione di gatekeeping?

In questo articolo cercherò di spiegare il perché sono sempre stato convinto che il Movimento 5 Stelle, presentatosi come una vera rivoluzione, sia in realtà una gigantesca operazione di gatekeeping (per chi non lo sapesse = gestione del dissenso funzionale al potere).

Ad oggi non ho minimamente cambiato opinione e anzi, ho trovato solo conferme, ma essendo persona sempre disponibile a riconoscere e correggere i propri errori, cercherò di articolare un ragionamento più complesso e proverò a coinvolgere, se lo vorranno, due esponenti del Movimento Stelle. Lo farò perché il rischio di trasformare una opinione in una convinzione lo corriamo tutti e, per chi non lo sapesse:

«L'opinione è un'idea che possedete voi, mentre la convinzione è un'idea che possiede voi.» –John Garland Pollard

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 21, 2015

Prendo spunto da due video “interviste”. Una di Alessandro Di Battista, che in realtà è un discorso, e una di Luigi Di Maio. Si tratta dei due esponenti più in vista e più rappresentativi dell’intero Movimento, anche se continuano a ripetere, e noi gli crediamo, che “uno vale uno”.

Il discorso di Alessandro Di Battista lo trovate sulla sua pagina facebook.
È un discorso che, al di là dei colori politici, se ascoltato in modo distaccato, non può che essere giudicato molto bello, anche se un pochino retorico.
Il discorso è lunghetto e allora riporto alcuni passaggi, per me, fondamentali.
Ci sono un bel po’ di spunti interessanti.

[…] Ebbene un giorno ricevetti una mail da parte del MOVIMENTO 5 STELLE. Il mio Movimento politico. Nella mail c’era scritto che potevo, se avessi voluto, candidarmi alle elezioni politiche del 2013. Io non conoscevo nessuno dentro il M5S. Mi ero solo iscritto via web, tuttavia avevo tutti i requisiti necessari per presentarmi alle elezioni. I requisiti erano semplici. Non dovevo essere iscritto ad altri partiti e non dovevo avere precedenti penali. In Italia è una cosa rara, di solito se hai precedenti è più facile entrare nel parlamento della Repubblica.

Decisi di provare. Mi domandavo “perché alcuni delinquenti possono legiferare e io no?”

[…]

Pubblicai il mio curriculum vitae, registrai un video di presentazione e scrissi una dichiarazione politica. Finalmente arrivò il giorno del voto in rete. I più votati sarebbero entrati nella lista ufficiale da presentare per le elezioni del Parlamento. Io entrai e così iniziai la mia prima campagna elettorale, senza esperienza e senza soldi. In totale per la mia campagna elettorale spesi 144 euro. Più o meno 180 dollari. Utilizzai i social per condividere e comunicare idee e proposte politiche.

Io non credo che internet sia il bene assoluto. C’è molta immondizia in rete ed ovviamente poteri occulti iniziano a controllarla. Però va detto che internet ha permesso ad ognuno di noi di diffondere informazioni e sopratutto ha liberato la politica dal ricatto del denaro. Ripeto, ho speso 180 dollari per la mia campagna elettorale. Che cosa significa? Ovviamente significa che posso commettere errori nel Parlamento. Posso votare una legge che non dovevo votare. Però non ho padroni che mi hanno dato denaro e che quindi mi chiedono qualcosa in cambio. Questa è una rivoluzione mondiale!»

[…]

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte.

Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

[…]

Nel XXI secolo per fare un colpo di stato si usano meno carri armati e più reportage o falsi montaggi di immagini e parole. I colpi di stato sono stati tragici e visibili. I golpe mediatici saranno ugualmente tragici ma meno visibili e quindi molto pericolosi.

Ebbene anche contro questi rischi internet può essere una risorsa.

Il web uccide gli intermediari e voi sapete quanto intermediare sia, è una forma di esercizio del potere.

Il M5S nacque per sconfiggere tutti gli intermediari.

[…]

Il M5S nasce per costruire SOVRANITA’!

Sovranità alimentare, per questo parliamo di ”mangiare ciò che si produce e produrre quel che si mangia”.

Sovranità energetica. Il futuro sarà l’auto-produzione e l’auto-consumo.

La sovranità monetaria e la sovranità dell’informazione.

[…]

Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta.

Falso!

L’euro non è una moneta, è una forma di governo.

E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.

Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.

I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.

I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.

I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.

[…]

E’ un diritto dei governi nazionali poter adottare politiche fiscali e monetarie autonome, senza dover chiedere permesso alla BCE, a sua volta controllata da banche private.

[…]

Io non sono qui per insegnare nulla a nessuno. Il Sudamerica mi ha dato tanto e sono qui solo per condividere con voi le mie esperienze di ”Cittadino nelle Istituzioni” (NON MI PIACE LA PAROLA POLITICO), e vorrei dirvi che per il M5S l’alba è un esempio di integrazione, di unione tra Paesi indispensabile per affrontare insieme un nemico forte. E dovremmo unirci anche noi in Europa del Sud. Perché anche noi dobbiamo affrontare una Troika durissima formata dal FMI, dalla BCE e dalla Commissione Europea, che il Governo della UE non è stato eletto da nessuno.

[…]

L’intero discorso, testuale, si trova sul sito di Alessandro Di Battista.

Ecco, io avrei qualche domanda per Alessandro Di Battista.

Nel discorso di Quito affermi: Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. bbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Ti andrebbe di spendere due parole su questo?

GRILLO, TE LA DO’ IO L’AMERICA – BISI-REVELATION: “DIETRO IL M5S CI SONO CIA, SOROS E GOLDMAN SACHS”

È un articolo abbastanza lungo, che Dagospia riprende da Libero, nel quale si parla di un libro di Bisignani dal titolo “L’uomo che sussurra ai potenti”, che svela quelli che sarebbero i rapporti tra il Movimento, la CIA e Soros e Goldman Sachs.
Che dici?
Balle complottiste?

E di questo che mi dici?
Qui è Casaleggio in persona che racconta la nascita del movimento

Un’altra domanda. Alessandro, se io e te ci incontrassimo e io ti dicessi “Mi chiamo Alessandro Greco e sono un bravissimo scrittore”, cosa penseresti?
Probabilmente penseresti che sono scemo e che in realtà scrivo pure da cani, visto che me la canto e me la suono. Magari ti interesserebbe capire il perché di quella mia affermazione e allora potresti chiedermi: “E che cosa hai pubblicato?”
Immagina che io ti risponda: “Niente. Ma ho delle idee pazzesche in testa e se le scrivessi sarebbero dei capolavori”.
A quel punto tutti i tuoi dubbi svanirebbero: penseresti di avere a che fare con un idiota o un gradasso e, forse, uno scrittore pessimo.
È chiaro che se io non ho mai scritto nulla, per quanto buone e “rivoluzionarie” possano essere le mie idee, non posso definirmi “un grande scrittore”.
Con questo non sto dicendo che per essere definito grande scrittore si debba necessariamente avere il plauso della critica e/o del pubblico, ma si deve almeno aver scritto qualcosa.
Sei d’accordo? Suppongo di sì.
Ecco, allora lo capisci che dire “Noi siamo quelli onesti” è una colossale stronzata? Personalmente, se conosco una persona e questa ci tiene a ribadire in continuazione di essere onesta, penso immediatamente al contrario, ma magari sbaglio io.
Non penso che voi siate disonesti. Affatto. Ma così come è ridicolo andare in giro a dire “Io sono un grande scrittore” senza aver pubblicato nulla, è altrettanto patetico cantare “Onestà! Onestà! Cha, cha, cha” senza aver amministrato nemmeno un condominio.
E, ripeto fino allo sfinimento, non perché io credo tu non sia onesto, ma perché la patente di persona onesta, soprattutto in politica, si guadagna sul campo.

Voglio farti un altro paio di domande e, al contempo, coinvolgere Luigi Di Maio. Riprendo un altro passaggio del tuo discorso di Quito:

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Interessante. Perdonami, Alessandro: sono stati i cittadini italiani vostri padroni a chiedervi questa robaccia alle elezioni europee?
Chi ha scelto i 7 punti? Come? Perché?7punti-per-europa

Lo sai che è robaccia, vero?

Proseguiamo. Sempre dal discorso di Quito:

«Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta. Falso!
L’euro non è una moneta, è una forma di governo. E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.
Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.
I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.
I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.
I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.»

In aggiunta a questo passaggio, riporto una dichiarazione che Luigi Di Maio ha rilasciato a Gianni Riotta. L’intero video è visibile sulla pagina facebook di Di Maio.

Riporto un passaggio fondamentale:

«Noi vogliamo chiedere ai cittadini italiani se questo euro va bene. Se ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano, vogliamo che cambiate i trattati. […] Se cambiamo questi trattati l’euro può anche rimanere. […] Sarebbe l’estrema ratio l’uscita dall’euro, ma non credo che ci arriveremo. Noi siamo l’ottava potenza mondiale. L’Unione Europea senza di noi non può esistere. »

Ricapitoliamo, Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio: L’euro non è una moneta ma un metodo di governo attraverso il quale poteri forti costringono cittadini alla distruzione dello stato sociale, attuando al contempo un golpe mediatico facendolo passare per cosa buona e giusta e soprattutto convincendo il popolo, attraverso il bombardamento incessante sui media, che T.I.N.A (There Is No Alternative), perché se si esce dall’euro c’è il disastro, disastro che in realtà sta avvenendo nell’euro.

Quindi? E quindi niente. Mentre la gente muore (MUORE) ci mobilitiamo affinché passi una legge costituzionale che renda possibile un referendum consultivo sui trattati (attualmente incostituzionale). Ci sarebbe quel dettaglio che per farlo occorre che le camere votino a maggioranza di 2/3, ma è, appunto, un dettaglio no? Il PD o almeno parte di esso, voterà certamente per permetterlo. Certo. Ma ragioniamo per assurdo, dai. Il PD vota, o in qualche modo, assurdo, si raggiungono i 2/3 del parlamento, e che si fa? Un assoluto nulla, perché il referendum è, appunto, consultivo. E i milioni di firme verranno, come sempre, ignorate.

Tra l’altro, spiegatemi un po’ una cosa: ma fare un referendum con la disinformazione che voi stessi additate non è una follia? Fatemi capire: l’euro è un metodo di governo etc, etc, ma il popolo non lo sa, anzi è convinto del contrario e voi gli chiedete cosa ne pensa in un referendum? E se il popolo dicesse che l’euro gli sta bene? Che fate? Lo lasciate nella gabbia distruggi stato sociale? Ah già: il referendum servirebbe a fare informazione. Certo, certo. E mentre la fate, e magari il consenso cresce, lo spread va a 2000 e i mercati ci fanno a pezzi. E dire che Di Battista nel suo discorso di Quito afferma anche:

«Vi ricordate quello che è successo in Grecia?
La gente con un referendum ha detto: basta austerità!
Risultato?
Ancora più austerità.»

Ecco, bravo Alessandro. Ricordatelo. E ricordalo al collega Luigi: non esiste democrazia finché sei nell’U€.
C’è un solo modo per uscire dalla gabbia. Si dice al popolo, in campagna elettorale: “Votateci e vi porteremo fuori da questa gabbia distruggi popolo.” E si spiega al popolo, chiaramente, il perché si tratta di una gabbia antidemocratica.

Una volta eletti non ci sarà bisogno di nessun referendum, caro Luigi Di Maio, perché con il mandato a governare agirete già “in nome del popolo italiano” che vi voterà per portare a termine il programma che gli avete sottoposto, tra cui, appunto, il recupero della sovranità monetaria, politica e fiscale.

Lo capisci, Luigi Di Maio che “Se gli italiani ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano” è una colossale stronzata?

Certo che lo capisci.
Certo che lo capite.
Ecco perché, per me, e credo non solo per me, siete gatekeeping allo stato puro.
Ecco perché, per me, e non solo per me, siete:

Voi del @Mov5Stelle siete il più grandioso esperimento di presa per il culo collettiva mai riuscito nella storia. Per me è chiusa qui.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) January 5, 2014

Nulla di personale, sia chiaro. Probabilmente siete animati da ottime intenzioni, ma finché non vi svincolerete da figure quantomeno equivoche, non avrete il mio appoggio.
Convincetemi del contrario e vi voto.

In attesa delle vostre risposte, che non dovete solo a me, ma a una valanga di cittadini, ho promesso a molti follower che avrei portato ad Alessandro Di Battista alcune loro domande.

ATTENZIONE, cari Follower. Sono serio: avete domande da fare ad Alessandro Di Battista? Scrivetele qui sotto, gliele farò pervenire tutte.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 2, 2015

Ecco le domande, Alessandro. Ti suggerisco di rispondere perché i miei precedenti articoli hanno totalizzato più lettori della maggior parte dei media nazionali.
Grazie e… a riveder le stelle…

@GrecOfficial quanti soldi da l'Italia alla UE e quanti ne riceve ? A quanto doveva essere il cambio £/€ nel 2002 per favorirci ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial quanto costa la politica italiana e quanto l'UE ma temo lo sfanculamento @braveheartmmt

— Alessandro Santucci (@ZangTumTumb) October 2, 2015

@GrecOfficial chi è il loro responsabile economico ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial nelle loro previsioni su platea a cui si applicherebbe redd di citt, hanno usato i parametri ISEE ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial Se ha letto il "Tramonto dell'Euro" e "Anschluss"

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

@GrecOfficial @GFabrygherardi tipo "quando andrai a negoziare con l' ISIS ?"

— JOE (@Joe911S) October 2, 2015

@GrecOfficial lui sostiene nei comizi la necessità di €xit, perché alcuni del M5S (Lezzi a Cernobbio) parlano ancora di eurobond?

— DarkSide (@Side73Dark) October 2, 2015

@GrecOfficial @KappaRar ritieni che la rottura dell'area euro debba essere la proposta politica principale ed irrinunciabile del M5S? SINO

— Benedetto Ponti (@PontiBenedetto) October 2, 2015

@GrecOfficial Lei ha definito l'euro nazista. Non le sembra un po' troppo incerta la strategia del M5S contro una minaccia così grave?

— Luca Buldorini (@LucaBuldorini) October 2, 2015

@GrecOfficial come si pone ufficialmente il m5s coi tagli alla sanità e sue nefaste conseguenze

— GianniCiardiello (@GianniCiardiell) October 2, 2015

@GrecOfficial Sono o non sono per l'uscita dall'Euro? Risposta secca, merci.

— Giovanni Papa (@giopapa) October 2, 2015

@GrecOfficial Come concilia copertura finanziaria leggi (=pareggio bilancio) con rispetto Costituzione. Ambedue indicate nel progr. econ. 5S

— Vittorio Banti (@VittorioBanti) October 2, 2015

.@GrecOfficial Caro @ale_dibattista perchè dici di "esserti tagliato lo stipendio" se prima guadagnavi 200 € al mese? pic.twitter.com/HIsk0zMpzU

— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) October 3, 2015

@GrecOfficial gli chiederei se conosce/ha studiato Keynes, e non sia ora di darsi un programma "solido" macro-economico :D

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

.@GrecOfficial se fate referendum sull'€ e il risultato è restarci cosa fate? Come pensate di mantenere le vostre promesse elettorali?

— ⭐Alessandro⭐BBB-⭐️ (@zanzy82) October 2, 2015

@GrecOfficial Ad esempio che cosa gli è passato in mente quando hanno sostenuto l'abolizione del reato immigrazione clandestina

— Omar Paglia (@OmarPaglia) October 2, 2015

@GrecOfficial chiederei ad Alessandro Di Battista se in base a sue esperienze/statistiche pensa che M5S possa vincere alle next elections :/

— Leonardo (@nembokidy) October 2, 2015

@GrecOfficial Preferisce Barbie o Big Jim?

— Il Velo di Maya (@ppdalmon) October 3, 2015

.@GrecOfficial caro @ale_dibattista qual'è la vostra politica estera? E il piano industriale? Il #referendum per #eurexit che fine ha fatto?

— Francesca Donato (@ladyonorato) October 3, 2015

@GrecOfficial 1) Perke Vi Ostinate A Rifiutare Di Formare Una Coalizione D Scopo No Euro Con Kiunque Ci Stia Sia D Destra Ke D Sinistra?

— Toti Lo Curlo (@TotiLoCurlo) October 5, 2015

@GrecOfficial Grazie mille. Vorrei chiedergli quale è per lui e il #M5S il concetto di "intelligenza collettiva". Se ci sono capitani o rete

— Muffa Connection (@_kuball_) October 2, 2015

@GrecOfficial pur di riuscire a portare l'Italia fuori dalla trappola dell'€ son disposti ad allearsi con la Lega Nord? (domanda trabbocc.)

— LexMonetae (@lexmonetae) October 3, 2015

@grecofficial x DiBattista: se andate al governo uscite dall'euro subito o volete ancora il referendum?

— Lore (@LoreNOeuro) October 3, 2015

@GrecOfficial Loro come riformerebbero l'architettura dello Stato? (PdR PdC cam sen fiducia) O se è meglio come è attualmente?

— Giovanni Calzetta (@janni1986) October 2, 2015

@GrecOfficial come pensa di porre un freno all'immigr. cland. che scatenera' guerre tra poveri e disoccupati ed emigraz. come in Portogallo

— Persil (@PersilQ) October 2, 2015

Alessandro Greco
Fonte: http://blog.ilgiornale.it/greco
Link: http://blog.ilgiornale.it/greco/2015/10/22/alessandro-di-battista-e-luigi-di-maio/
22.10.2015

Commenti (66)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Nieuport 22 ottobre 2015

      Normal
      0
      0
      1
      83
      416
      5
      1
      582
      11.1287

      0

      14
      0
      0

      Qui come al solito ci si divide fra chi è entusiasta del M5S che se non altro è 100 volte meglio di PD-FI-SEL-NCD ecc (ci vuol poco) e chi non si fida di uno strano movimento in cui ci sono due leader indecifrabili e una massa di entusiasti, ex popolo viola, ex tutto, giustamente disgustati, ma anche pronti a votare in rete per l’abrogazione del reato di clandestinità.

      Ma nessuno affronta il punto citato nell’articolo: ci sono, o ci sono stati, o no rapporti fra Grillo e Casaleggio e la CIA, Soros e Goldman Sachs?

    1. bstrnt 22 ottobre 2015

      Non credo, è il classico articolo del quisling prezzolato che insinua dubbi su tutti e tutto perché si abbia la sensazione che tutto cambi mentre si sta immersi nella medesima latrina senza far nulla.

      Il M5S è un gatekeeper? Per lo meno è coerente (e sulla sua pelle)!
      Se per questo Alessandro Greco il dubbio persiste, per me il vero problema è restare in balia dei quisling e traditori che hanno da sempre governato in Italia.
      Ammesso e non concesso che i quisling a noi imposti per governarci, si degnino prima o poi di accordarci delle libere elezioni, visto che da anni siamo governati da governi mai votati, credo che per quell'evento sia da cercare din far regredire gli italiani dal incretinimento globale al quale sono sottoposti giornalmente: manca il pensiero critico, lo si vede chiaramente sia dall'articolo che da molti commenti .... ricordarsi pure degli 11 principi del ministero della propaganda di Goebbels, ai quali l'articolo sembra ispirato e praticamente intriso!
    1. Giovina 22 ottobre 2015

      Il punto sull'euro, in questo programma, inficia tutto il resto credo. Questo spiega A. Greco nell'articolo. Nessun paese europeo in questa Eu potrebbe rispettare altri punti di un simile programma senza procedere dal primo, lo vediamo in Italia, lo abbiamo visto in Grecia. Mi pare semplice. Non si abolisce poi l'Euro con un referendum, non e' affatto previsto. Occorrera', se ci sara' la volonta', una decisione politica.

      Bisognera' vedere quindi se questo programma sara' perfezionato.

    1. east 22 ottobre 2015

      Questa fa il paio con "l'appello ad abbandonare i complottismi" con relativo peana per i vaccini di Paolo Mieli sul corrierone e altre immondizie simili targate da altri servi su altre testate.
      L'attacco concentrico è partito di nuovo, c'è odore di elezioni importanti a breve.

      Il M5S non farà certo una rivoluzione ma una cosa è certa, quando questa fuffa da trolls inizia a fare capolino sul mainstream vuol dire che l'eventualità di una sua affermazione forte alle elezioni fa veramente paura.

    1. Evitamina 22 ottobre 2015

      Io credo che Greco in ogni caso è un integrazione di democrazia. Io non sono d'accordo con lui, penso che in Italia non c'era bisogno di un altro interlocutore politico, piuttosto darei la colpa alla politica cosidetta tradizionale che ci lascia in un Europa che ci consiglia le politiche economiche e quando la stessa ci consiglia, ci da indicazioni sulla lotta alla povertà, all'esclusione sociale, il nostro Paese risponde picche.

      In una situazione cosi, dove un paese che già dal 1962 faceva parte del G 10
      nel 76 del G7
    1. AlbertoConti 22 ottobre 2015

      L'euro è una trappola economica e politica, tant'è che il governo della moneta si chiama economia politica. Fare il processo alle intenzioni di un movimento nuovo come il M5S è fin troppo facile su un argomento come questo, se l'intenzione del giudice delle altrui intenzioni ha la precisa intenzione di spalar m....a sul sospettato.

      Pretendere che la gente sia più lucida degli economisti (veri, presunti, sedicenti, prezzolati, "alla monti", ecc. ecc.) sugli scenari euro-exit è poco saggio per gli onesti e molto ipocrita per i disonesti, in senso intellettuale, come quelli che scrivono post come questo.

      A pensarci bene tutti i patrioti, gli eroi, gli idealisti del passato, i partigiani fortunati, sono stati in qualche modo gatekeepers "a loro insaputa", se non altro sui tempi lunghi. Ma per fortuna che ci sono stati, e per fortuna che il M5S c'è.

    1. Arcadia 22 ottobre 2015

      come sempre, ottimo Airone ;)

    1. Aironeblu 22 ottobre 2015

      Risposta a @PietroGe (ma estesa ad altri utenti):

      Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad
      impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di
      Marine Le Pen o di Strache in Austria.


      Il tuo commento e' un perfetto esempio di "gatekeeping".

      Ovvero,
      e' un commento che distorce le affermazioni di grillo facendogli
      assumere un significato diametralmente opposto a quello originale.

      Per prima cosa Grillo parla di Alba Dorata e non di Marine Le Pen o Strache, e la differenza e' abissale.

      Usare
      poi l'espressione "per stessa ammissione di Grillo" significa dire che
      Grillo riconosce e ammette quanto tu sostieni nel tuo commento, cosa
      assolutamente FALSA. Grilo non "ammette" un bel niente, casomai
      "avverte".

      L'affermazione di Grillo, presa al volo e subito
      distorta dai vari Gatekeepers per screditare il M5S era infatti un
      avvertimento: o la rivoluzione pacifica e costruttiva (quella proposta
      dai 5 stelle), oppure la proliferazione di gruppi e partiti di estrema
      destra come Alba Dorata, con l'aggravarsi delle tensioni sociali. In
      ogni caso rivoluzione deve essere, pacifica o violenta, e la classe
      dirigente deve essere sostituita, meglio la via pacifica.

      Questo
      e' il significato del discorso di Grillo - o ve ne andate con le buone o
      ve ne andate con le cattive - deformato e stravolto dai professionisti
      della propaganda in una presunta ammissione di "gatekeeping".

      E
      poi, continuando a usare un briciolo di logica: e' piu' scomodo per il
      potere un Movimento come quello dei 5 Stelle, o un gruppo di teppistelli
      con la svastica tatuata come Alba Dorata, che casomai sono proprio
      fuzionali al potere per stringere il controllo sulla popolazione?

      Un po' ridicolo sostenere che il 5Stelle agisce da Gatekeeper contro un'eventuale Alba Dorata.

    1. Aironeblu 22 ottobre 2015

      Risposta a @PietroGe (ma estesa ad altri utenti):

      Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad
      impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di
      Marine Le Pen o di Strache in Austria.


      Il tuo commento e' un perfetto esempio di "gatekeeping".

      Ovvero, e' un commento che distorce le affermazioni di grillo facendogli assumere un significato diametralmente opposto a quello originale.

      Per prima cosa Grillo parla di Alba Dorata e non di Marine Le Pen o Strache, e la differenza e' abissale.

      Usare poi l'espressione "per stessa ammissione di Grillo" significa dire che Grillo riconosce e ammette quanto tu sostieni nel tuo commento, cosa assolutamente FALSA. Grilo non "ammette" un bel niente, casomai "avverte".

      L'affermazione di Grillo, presa al volo e subito distorta dai vari Gatekeepers per screditare il M5S era infatti un avvertimento: o la rivoluzione pacifica e costruttiva (quella proposta dai 5 stelle), oppure la proliferazione di gruppi e partiti di estrema destra come Alba Dorata, con l'aggravarsi delle tensioni sociali. In ogni caso rivoluzione deve essere, pacifica o violenta, e la classe dirigente deve essere sostituita, meglio la via pacifica.

      Questo e' il significato del discorso di Grillo - o ve ne andate con le buone o ve ne andate con le cattive - deformato e stravolto dai professionisti della propaganda in una presunta ammissione di "gatekeeping".

      E poi, continuando a usare un briciolo di logica: e' piu' scomodo per il potere un Movimento come quello dei 5 Stelle, o un gruppo di teppistelli con la svastica tatuata come Alba Dorata, che casomai sono proprio fuzionali al potere per stringere il controllo sulla popolazione?

      Un po' ridicolo sostenere che il 5Stelle agisce da Gatekeeper contro un'eventuale Alba Dorata.

    1. robotcoppola 22 ottobre 2015

      Ennesimo articolo per chi vive immerso nelle seghe mentali.

      E quale sarebbe la soluzione proposta ?

      E quale sarebbe l'alternativa ?

      Nel mentre che voi continuate a farvi le seghe mentali renzie e i suoi padroni ci stanno facendo gioiosamente un deretano di dimensioni galattiche.






    1. Arcadia 22 ottobre 2015

      quoto.

    1. Aironeblu 22 ottobre 2015

      E non fatico a credere come i 7 Punti presi dal programma delle Europee, per un servo come Alessandro Greco non possano essere altro che "robaccia"... Abolire il Fiscal Compact?!? Ma sai quanti anni ci hanno messo i miei padroni a farlo firmare ai tuoi governanti?!?

    1. PietroGE 22 ottobre 2015

      Il M5S, per stessa ammissione di Grillo, serve ad impedire che in Italia si formi un movimento di destra tipo il FN di Marine Le Pen o di Strache in Austria. L'unica proposta seria che hanno portato avanti : il reddito di cittadinanza, non è finanziabile e, secondo me, loro lo sanno benissimo. È un espediente per prendere voti e basta.

    1. Aironeblu 22 ottobre 2015

      Quanta pochezza in questo Alessandro Greco che gioca a fare il giornalista d'indagine.

      Argomenti: ZERO.
      Logica: ZERO.
      Presunzione: INFINITA.

      Del resto, quale modo migliore per un gatekeeper come questo pseudo-giornalista per diffamare un avversario se non accusandolo ipocritamente di gatekeeping? Tanto all'uso della neolingua per capovolgere la realtà è bene addestrato.

      Per chi si fosse lasciato confondere dal polverone sollevato da questi professionisti della menzogna e della propaganda, consiglio il ritorno alla logica, il solo strumento a cui ognuno di noi può fare affidamento: cosa fanno i "gatekeepers"? Tengono chiuso il recinto attraverso la disinformazione mirata alla manipolazione delle coscienze, convincendo la gente ad accettare la Verità Ufficiale stabilita da chi esercita il potere. Le torri gemelle? Sono stati 19 beduini barbuti con un taglierino, è chiaro... E tu se sei un onesto cittadino appoggerai la rappresaflia a questo vile attentato, finanziando e appoggiando l'invasione di Afghanistan, Iraq, Libia e qualunque altro Paese-Canaglia nell'elenco redatto dal Ministero della Verità.
      In estrema sintesi: i gatekeepers lavorano per il potere nascondendo la verità.
      Ed è quanto di più distante possa esserci dal M5S, apertamente schierato contro i poteri forti della finanza, che la verità cerca di portarla alla luce in ogni modo possibile.
      Il gatekeeping è un mestiere viscido, da giornalista, è un mestiere da Alessandro Greco.

    1. SanPap 22 ottobre 2015

      L'idea di gatekeeping, tuttavia, ha un significato molto ampio: può essere infatti applicata al lavoro di agenti letterari e degli editori, a numerosi tipi di attività editoriale e produttività nella stampa e nella televisione, e ancora alle strategie di distribuzione e marketing di prodotti mediali (ad esempio di un film). In un'accezione più ampia, questo concetto si riferisce al potere di dare o negare l'accesso a voci differenti della società, ed è per questo luogo di conflitto. Nonostante sia suggestivo e plausibile, il concetto di gatekeeping presenta alcune debolezze ed è stato soggetto a continue revisioni fin dalle sue prime applicazioni. I principali punti deboli sono: l'assunto che vi sia un "cancello" (iniziale) e un insieme principale di criteri di selezione; la sua visione semplicistica dell'offerta delle notizie e, infine, la sua tendenza a individualizzare i processi di decisione. In una rassegna sulla teoria e la ricerca su tale concetto, Pamela J. Shoemaker ha ampliato il modello originale per dare conto del contesto sociale e dei numerosi fattori coinvolti. L'autrice concentra la propria attenzione sul ruolo della pubblicità, delle pubbliche relazioni, dei gruppi di pressione e di altri attori nel processo di influenza delle decisioni. Nel modello che propone, il gatekeeping comporta diversi atti di selezione in successione nell'intero arco della produzione delle notizie. Spesso i processi di decisione non sono individuali, ma collettivi, e non riguardano solo i contenuti ma anche il tipo di pubblico con cui ci si intende rivolgere e questione di costi. La selezione delle notizie può variare considerevolmente a seconda del grado di attività dei professionisti coinvolti, e il concetto di gatekeeping si applica maggiormente a una più passiva "scoperta delle notizie" [McManus] che a metodi più attivi di acquisizione.

      I primi studi del gatekeeping [White; Gieber] si concentravano sul gran numero di notizie che trovavano la strada sbarrata e sulle ragioni del rigetto. Tipica della ricerca di quegli anni era la tendenza a sottolineare il carattere soggettivo delle decisioni nella scelta delle notizie. In seguito, si è prestata maggiore attenzione alle influenze "organizzative" e a quelle "ideologiche". Le prime riguardano soprattutto le routine burocratiche, le seconde i valori e i condizionamenti che non sono soltanto individuali e personali ma che nascono anche dal contesto sociale e politico dell'attività informativa. Che le notizie siano fortemente influenzate dalla routine fu riconosciuto molto tempo dopo da Walter Lippman, quando scrisse:" senza standardizzazione, senza steriotipi, senza giudizi scontati, senza un crudele disprezzo per le sottigliezze, il giornalista morirebbe presto di eccitazione".

      In termini professionali il gatekeeping secondo Mauro Wolf comprenderebbe "tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti…le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media". Il gatekeeping si basa su logiche differenti rispetto alla vera comunicazione, infatti, agisce in modo da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema ma utilizza una serie di tecniche per impedire una presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Un esempio di questo sistema in ambito giornalistico è rappresentato nel film Quarto potere di Orson Welles, dove chi controlla i mezzi di informazione può agire sulla mentalità della massa condizionandola e distraendola dalla realtà, tramite notizie di minor importanza. Il gatekeeping è sempre più diffuso in ambito economico, tramite lo sfruttamento della pubblicità a trecentosessanta gradi in tutti i mass-media e anche in ambito politico per generare consensi intorno a figure o partiti politici e per discriminare gli oppositori.

      da Wikipedia


      insomma una bella discussione su non si sa bene cosa ... come al solito



    1. zef 22 ottobre 2015

      Tra essere all’opposizione e governare c’è un abisso, il M5S si sta preparando a governare per farlo deve fornire esempi di esserne capace. Deve dimostrarlo con maturità. Va spiegato che molte riforme hanno tempi lunghi e procedure complicate, perché in pochi riescono a informarsi esaustivamente e capirlo.

      Dovrebbe ripetere come un mantra l’esortazione alla consapevolezza.

      Sarà il tempo fra 5-10 anni a dire se l’esperienza del M5S, sia stata una grande rivoluzione, anche se a me piace definirla “evoluzione culturale” o un efficace esperimento di gatekeeping.

      Se G. &C. siano visionari grandi pensatori, statisti illuminati, o solo un ex comico o peggio un pregiudicato, un po’ cialtrone, o strumenti in mano alla grande finanza, io non lo so e non anticipo né condanne, né agiografie, tanto meno assecondo culti della personalità. Sono tuttavia convinto, che oggi più che mai Grillo è indispensabile al M5S, il M5S SENZA GRILLO DUREREBBE 15 GIORNI.

      Quando si sceglie di votare M5S e per partecipare non per delegare. Per farlo si deve essere convinti ma prima bisogna aver capito il messaggio. “Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.” Su questo punto credo ci si debba ancora lavorare molto. Le prossime elezioni di Roma e Napoli costituiscono un’opportunità per il M5S, ma anche una infida trappola, dalla quale difficilmente uscirebbe indenne.

      Quello che il M5S vuole diventare dipende dai suoi simpatizzanti/attivisti/elettori/rappresentanti, se progredire o scomparire, se provocare una disillusione irreversibile e far ritornare milioni di cittadini nel loro letargo sociale e al non voto o riuscire a generare un svolta, che consiste appunto in quell’evoluzione culturale che generi il cambiamento reale, frutto della consapevolezza diffusa.

      Per adesso sento di essergli riconoscente, lo seguo, non finisce mai di sorprendermi e non sempre sono d’accordo con le sue scelte. Spesso mi pongo una domanda banale che riformulo qui: “Potrebbe far peggio, di quanto hanno fatto e stanno facendo i partiti di governo fino adesso?

    1. Santamonica 22 ottobre 2015

      Lo sapremo votandoli e facendoli governare, caro Greco. Che mi tengo il PD per paura del gatekeeper? Ti piacerebbe.

    1. sfruc 22 ottobre 2015

      Non posso sapere - e non può saperlo nessuno, almeno ora - se il M5S sia rivoluzione o gatekeeping. Lo dirà la storia, se le daremo la possibilità di dirlo.

      Ciò che è certo, invece, è che questo Alessandro Greco è un personaggio da non prendere neppur lontanamente in considerazione giacché ciò che dice è screditato in radice: egli si rivela quando, a proposito dei 7 punti sull'euro - abolire il fiscal compact, abolire il pareggio di bilancio in Costituzione etc, ossia gli strumenti dell'attuale oppressione - liquida sprezzantemente questi temi come "robaccia", senza neppure degnarsi di argomentare nel merito.
      Se questi temi - sviluppati da ben più seri studiosi, altro che M5S! - sono "robaccia" allora è ben chiaro chi sia e dove si collochi questo Alessandro Greco: non è un onesto cercatore di verità e neppure un gatekeeper bensì un mero guardiano dei padroni. E ciò lo rende indegno, in quanto subdolo nel suo atteggiamento fintamente non-servile.
      Torni a fare il presentatore in Rai - dove peraltro è notoriamente assai facile entrare e far carriera senza potentati alle spalle - non vale la pena di ospitarlo in un sito serio. Non è da servi di tal risma che possano giungere elementi utili di riflessione.
      I problemi su cui occorre discutere con serietà sono esattamente quella "robaccia", se si vuole rivoltare il sistema.
      PS: fermo restando che non so, e nessuno può sapere, se etc etc.
    1. ebertuol 22 ottobre 2015

      Dopo Syriza... non mi fido come prima del M5S.

    1. The_Essay 22 ottobre 2015

      Ciao!
      Riflessione da salone del barbiere !
      Un movimento,un partito,uno pseudo partito che si è reso conto
      di quali siano i problemi veri dell'Italia,va avanti,non ha bisogno di referendum per chiedere ad un popolo distratto( è un eufemismo)da caxxate varie (aggiungerei anche preso anche da problemi seri,ad es il fitto,il tumore
      del familiare,l'handicap del figlio..etc,etc),;un popolo che non si informa,che
      non legge nè libri,nè giornali, che al massimo cita CHi, Cronaca vera,la Tv o la show girl di turno,lo ha detto la mia estetista..hai capito?(di tutte le erbe non facciamo un fascio ovviamente).
      Non ammetto repliche della serie "la cosa" è giovane,non ha esperienza.....
      SE si facessero delle riflessioni "profonde" di tale movimento le conclusioni,
      sono univoche...non voglio influenzare nessuno.Ognuno ragioni con la propria testa..
      L'unico aiutino: osservate bene quello che si è detto e fatto fino ad oggi!
      Ci sono contraddizioni?
      Programmi costanti? Politica estera? Si? NO?
      Ad es un'altra.Un partito può stare dalla parte dei complottisti e poi è pro euro? Se ciò è possibile ok ! Inutile stare a discutere
      P.S.:
      "il Movimento 5 Stelle è una vera rivoluzione politica o è una squallida operazione di gatekeeping?"
      Quando si discute a lungo su di una cosa ,interrogandosi cosa sia veramente,[b[la storia o la cosa[/b] solitamente non è chiara

Visualizzati 20 di 66 commenti approvati.