DOMANDONA:IL MOVIMENTO 5 STELLE E' UNA VERA RIVOLUZIONE POLITICA O E' UNA SQUALLIDA OPERAZIONE DI GATEKEEPING ?

DOMANDONA:IL MOVIMENTO 5 STELLE E' UNA VERA RIVOLUZIONE POLITICA O E' UNA SQUALLIDA OPERAZIONE DI GATEKEEPING ?

DI ALESSANDRO GRECO

blog.ilgiornale.it/greco

Premessa. Scrivere questo articolo, nel quale si mette in dubbio la bontà del Movimento Stelle su Ilgiornale.it, attribuisce immediatamente allo scritto una precisa volontà politica.
Spiacente per chi la pensa così, ma non credo di poterci fare nulla. Se lo scrivessi sul mio blog direbbero che lo farei per farmi pubblicità. Dalle parti di Di Maio direbbero: “cumm’ fai fai sbagli”
Ad ogni modo ho scelto di farlo da queste colonne perché sono argomenti a cui tengo davvero e non credo di essere il solo.

Si parte.
Domandona: il Movimento 5 Stelle è una vera rivoluzione politica o è una squallida operazione di gatekeeping?

In questo articolo cercherò di spiegare il perché sono sempre stato convinto che il Movimento 5 Stelle, presentatosi come una vera rivoluzione, sia in realtà una gigantesca operazione di gatekeeping (per chi non lo sapesse = gestione del dissenso funzionale al potere).

Ad oggi non ho minimamente cambiato opinione e anzi, ho trovato solo conferme, ma essendo persona sempre disponibile a riconoscere e correggere i propri errori, cercherò di articolare un ragionamento più complesso e proverò a coinvolgere, se lo vorranno, due esponenti del Movimento Stelle. Lo farò perché il rischio di trasformare una opinione in una convinzione lo corriamo tutti e, per chi non lo sapesse:

«L'opinione è un'idea che possedete voi, mentre la convinzione è un'idea che possiede voi.» –John Garland Pollard

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 21, 2015

Prendo spunto da due video “interviste”. Una di Alessandro Di Battista, che in realtà è un discorso, e una di Luigi Di Maio. Si tratta dei due esponenti più in vista e più rappresentativi dell’intero Movimento, anche se continuano a ripetere, e noi gli crediamo, che “uno vale uno”.

Il discorso di Alessandro Di Battista lo trovate sulla sua pagina facebook.
È un discorso che, al di là dei colori politici, se ascoltato in modo distaccato, non può che essere giudicato molto bello, anche se un pochino retorico.
Il discorso è lunghetto e allora riporto alcuni passaggi, per me, fondamentali.
Ci sono un bel po’ di spunti interessanti.

[…] Ebbene un giorno ricevetti una mail da parte del MOVIMENTO 5 STELLE. Il mio Movimento politico. Nella mail c’era scritto che potevo, se avessi voluto, candidarmi alle elezioni politiche del 2013. Io non conoscevo nessuno dentro il M5S. Mi ero solo iscritto via web, tuttavia avevo tutti i requisiti necessari per presentarmi alle elezioni. I requisiti erano semplici. Non dovevo essere iscritto ad altri partiti e non dovevo avere precedenti penali. In Italia è una cosa rara, di solito se hai precedenti è più facile entrare nel parlamento della Repubblica.

Decisi di provare. Mi domandavo “perché alcuni delinquenti possono legiferare e io no?”

[…]

Pubblicai il mio curriculum vitae, registrai un video di presentazione e scrissi una dichiarazione politica. Finalmente arrivò il giorno del voto in rete. I più votati sarebbero entrati nella lista ufficiale da presentare per le elezioni del Parlamento. Io entrai e così iniziai la mia prima campagna elettorale, senza esperienza e senza soldi. In totale per la mia campagna elettorale spesi 144 euro. Più o meno 180 dollari. Utilizzai i social per condividere e comunicare idee e proposte politiche.

Io non credo che internet sia il bene assoluto. C’è molta immondizia in rete ed ovviamente poteri occulti iniziano a controllarla. Però va detto che internet ha permesso ad ognuno di noi di diffondere informazioni e sopratutto ha liberato la politica dal ricatto del denaro. Ripeto, ho speso 180 dollari per la mia campagna elettorale. Che cosa significa? Ovviamente significa che posso commettere errori nel Parlamento. Posso votare una legge che non dovevo votare. Però non ho padroni che mi hanno dato denaro e che quindi mi chiedono qualcosa in cambio. Questa è una rivoluzione mondiale!»

[…]

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte.

Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

[…]

Nel XXI secolo per fare un colpo di stato si usano meno carri armati e più reportage o falsi montaggi di immagini e parole. I colpi di stato sono stati tragici e visibili. I golpe mediatici saranno ugualmente tragici ma meno visibili e quindi molto pericolosi.

Ebbene anche contro questi rischi internet può essere una risorsa.

Il web uccide gli intermediari e voi sapete quanto intermediare sia, è una forma di esercizio del potere.

Il M5S nacque per sconfiggere tutti gli intermediari.

[…]

Il M5S nasce per costruire SOVRANITA’!

Sovranità alimentare, per questo parliamo di ”mangiare ciò che si produce e produrre quel che si mangia”.

Sovranità energetica. Il futuro sarà l’auto-produzione e l’auto-consumo.

La sovranità monetaria e la sovranità dell’informazione.

[…]

Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta.

Falso!

L’euro non è una moneta, è una forma di governo.

E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.

Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.

I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.

I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.

I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.

[…]

E’ un diritto dei governi nazionali poter adottare politiche fiscali e monetarie autonome, senza dover chiedere permesso alla BCE, a sua volta controllata da banche private.

[…]

Io non sono qui per insegnare nulla a nessuno. Il Sudamerica mi ha dato tanto e sono qui solo per condividere con voi le mie esperienze di ”Cittadino nelle Istituzioni” (NON MI PIACE LA PAROLA POLITICO), e vorrei dirvi che per il M5S l’alba è un esempio di integrazione, di unione tra Paesi indispensabile per affrontare insieme un nemico forte. E dovremmo unirci anche noi in Europa del Sud. Perché anche noi dobbiamo affrontare una Troika durissima formata dal FMI, dalla BCE e dalla Commissione Europea, che il Governo della UE non è stato eletto da nessuno.

[…]

L’intero discorso, testuale, si trova sul sito di Alessandro Di Battista.

Ecco, io avrei qualche domanda per Alessandro Di Battista.

Nel discorso di Quito affermi: Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. bbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Ti andrebbe di spendere due parole su questo?

GRILLO, TE LA DO’ IO L’AMERICA – BISI-REVELATION: “DIETRO IL M5S CI SONO CIA, SOROS E GOLDMAN SACHS”

È un articolo abbastanza lungo, che Dagospia riprende da Libero, nel quale si parla di un libro di Bisignani dal titolo “L’uomo che sussurra ai potenti”, che svela quelli che sarebbero i rapporti tra il Movimento, la CIA e Soros e Goldman Sachs.
Che dici?
Balle complottiste?

E di questo che mi dici?
Qui è Casaleggio in persona che racconta la nascita del movimento

Un’altra domanda. Alessandro, se io e te ci incontrassimo e io ti dicessi “Mi chiamo Alessandro Greco e sono un bravissimo scrittore”, cosa penseresti?
Probabilmente penseresti che sono scemo e che in realtà scrivo pure da cani, visto che me la canto e me la suono. Magari ti interesserebbe capire il perché di quella mia affermazione e allora potresti chiedermi: “E che cosa hai pubblicato?”
Immagina che io ti risponda: “Niente. Ma ho delle idee pazzesche in testa e se le scrivessi sarebbero dei capolavori”.
A quel punto tutti i tuoi dubbi svanirebbero: penseresti di avere a che fare con un idiota o un gradasso e, forse, uno scrittore pessimo.
È chiaro che se io non ho mai scritto nulla, per quanto buone e “rivoluzionarie” possano essere le mie idee, non posso definirmi “un grande scrittore”.
Con questo non sto dicendo che per essere definito grande scrittore si debba necessariamente avere il plauso della critica e/o del pubblico, ma si deve almeno aver scritto qualcosa.
Sei d’accordo? Suppongo di sì.
Ecco, allora lo capisci che dire “Noi siamo quelli onesti” è una colossale stronzata? Personalmente, se conosco una persona e questa ci tiene a ribadire in continuazione di essere onesta, penso immediatamente al contrario, ma magari sbaglio io.
Non penso che voi siate disonesti. Affatto. Ma così come è ridicolo andare in giro a dire “Io sono un grande scrittore” senza aver pubblicato nulla, è altrettanto patetico cantare “Onestà! Onestà! Cha, cha, cha” senza aver amministrato nemmeno un condominio.
E, ripeto fino allo sfinimento, non perché io credo tu non sia onesto, ma perché la patente di persona onesta, soprattutto in politica, si guadagna sul campo.

Voglio farti un altro paio di domande e, al contempo, coinvolgere Luigi Di Maio. Riprendo un altro passaggio del tuo discorso di Quito:

Il M5S non ha dietro nessuno. Nessuna Multinazionale, nessuna Lobby e nemmeno il crimine organizzato, che nel mio Paese è ancora forte. Abbiamo un solo ”padrone”: I Cittadini Italiani.

Interessante. Perdonami, Alessandro: sono stati i cittadini italiani vostri padroni a chiedervi questa robaccia alle elezioni europee?
Chi ha scelto i 7 punti? Come? Perché?7punti-per-europa

Lo sai che è robaccia, vero?

Proseguiamo. Sempre dal discorso di Quito:

«Il M5S sta combattendo per riottenere la sovranità monetaria. Una delle più grandi menzogne che circolano oggi in europa è che l’euro sia solamente una moneta. Falso!
L’euro non è una moneta, è una forma di governo. E’ il mezzo che hanno scelto per eliminare ogni autonomia politica dei Paesi membri dell’Unione.
Le grandi Banche, il reale governo d’Europa, capaci di mettere marionette nei vari Stati della UE, hanno capito che il solo modo per privatizzare e distruggere lo stato sociale era la moneta unica.
I tecnocrati senza volto hanno costruito una gabbia: l’euro.
I mezzi di comunicazione ci hanno convinto che non si trattava di una gabbia ma di un’opportunità.
I governi hanno obbedito alle banche e le cose sono iniziate a peggiorare. Però le stesse banche, aiutate dai media, ci hanno detto che uscire dall’euro sarebbe la morte, che i Paesi che usciranno perderanno competitività industriale, posti di lavoro e potere di acquisto, ovvero tutte cose che stanno già accadendo con l’euro.»

In aggiunta a questo passaggio, riporto una dichiarazione che Luigi Di Maio ha rilasciato a Gianni Riotta. L’intero video è visibile sulla pagina facebook di Di Maio.

Riporto un passaggio fondamentale:

«Noi vogliamo chiedere ai cittadini italiani se questo euro va bene. Se ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano, vogliamo che cambiate i trattati. […] Se cambiamo questi trattati l’euro può anche rimanere. […] Sarebbe l’estrema ratio l’uscita dall’euro, ma non credo che ci arriveremo. Noi siamo l’ottava potenza mondiale. L’Unione Europea senza di noi non può esistere. »

Ricapitoliamo, Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio: L’euro non è una moneta ma un metodo di governo attraverso il quale poteri forti costringono cittadini alla distruzione dello stato sociale, attuando al contempo un golpe mediatico facendolo passare per cosa buona e giusta e soprattutto convincendo il popolo, attraverso il bombardamento incessante sui media, che T.I.N.A (There Is No Alternative), perché se si esce dall’euro c’è il disastro, disastro che in realtà sta avvenendo nell’euro.

Quindi? E quindi niente. Mentre la gente muore (MUORE) ci mobilitiamo affinché passi una legge costituzionale che renda possibile un referendum consultivo sui trattati (attualmente incostituzionale). Ci sarebbe quel dettaglio che per farlo occorre che le camere votino a maggioranza di 2/3, ma è, appunto, un dettaglio no? Il PD o almeno parte di esso, voterà certamente per permetterlo. Certo. Ma ragioniamo per assurdo, dai. Il PD vota, o in qualche modo, assurdo, si raggiungono i 2/3 del parlamento, e che si fa? Un assoluto nulla, perché il referendum è, appunto, consultivo. E i milioni di firme verranno, come sempre, ignorate.

Tra l’altro, spiegatemi un po’ una cosa: ma fare un referendum con la disinformazione che voi stessi additate non è una follia? Fatemi capire: l’euro è un metodo di governo etc, etc, ma il popolo non lo sa, anzi è convinto del contrario e voi gli chiedete cosa ne pensa in un referendum? E se il popolo dicesse che l’euro gli sta bene? Che fate? Lo lasciate nella gabbia distruggi stato sociale? Ah già: il referendum servirebbe a fare informazione. Certo, certo. E mentre la fate, e magari il consenso cresce, lo spread va a 2000 e i mercati ci fanno a pezzi. E dire che Di Battista nel suo discorso di Quito afferma anche:

«Vi ricordate quello che è successo in Grecia?
La gente con un referendum ha detto: basta austerità!
Risultato?
Ancora più austerità.»

Ecco, bravo Alessandro. Ricordatelo. E ricordalo al collega Luigi: non esiste democrazia finché sei nell’U€.
C’è un solo modo per uscire dalla gabbia. Si dice al popolo, in campagna elettorale: “Votateci e vi porteremo fuori da questa gabbia distruggi popolo.” E si spiega al popolo, chiaramente, il perché si tratta di una gabbia antidemocratica.

Una volta eletti non ci sarà bisogno di nessun referendum, caro Luigi Di Maio, perché con il mandato a governare agirete già “in nome del popolo italiano” che vi voterà per portare a termine il programma che gli avete sottoposto, tra cui, appunto, il recupero della sovranità monetaria, politica e fiscale.

Lo capisci, Luigi Di Maio che “Se gli italiani ci diranno di no, andremo a quei tavoli europei con un potere contrattuale in più: quello di dire guardate, veniamo in nome del popolo italiano” è una colossale stronzata?

Certo che lo capisci.
Certo che lo capite.
Ecco perché, per me, e credo non solo per me, siete gatekeeping allo stato puro.
Ecco perché, per me, e non solo per me, siete:

Voi del @Mov5Stelle siete il più grandioso esperimento di presa per il culo collettiva mai riuscito nella storia. Per me è chiusa qui.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) January 5, 2014

Nulla di personale, sia chiaro. Probabilmente siete animati da ottime intenzioni, ma finché non vi svincolerete da figure quantomeno equivoche, non avrete il mio appoggio.
Convincetemi del contrario e vi voto.

In attesa delle vostre risposte, che non dovete solo a me, ma a una valanga di cittadini, ho promesso a molti follower che avrei portato ad Alessandro Di Battista alcune loro domande.

ATTENZIONE, cari Follower. Sono serio: avete domande da fare ad Alessandro Di Battista? Scrivetele qui sotto, gliele farò pervenire tutte.

— Alessandro Greco (@GrecOfficial) October 2, 2015

Ecco le domande, Alessandro. Ti suggerisco di rispondere perché i miei precedenti articoli hanno totalizzato più lettori della maggior parte dei media nazionali.
Grazie e… a riveder le stelle…

@GrecOfficial quanti soldi da l'Italia alla UE e quanti ne riceve ? A quanto doveva essere il cambio £/€ nel 2002 per favorirci ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial quanto costa la politica italiana e quanto l'UE ma temo lo sfanculamento @braveheartmmt

— Alessandro Santucci (@ZangTumTumb) October 2, 2015

@GrecOfficial chi è il loro responsabile economico ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial nelle loro previsioni su platea a cui si applicherebbe redd di citt, hanno usato i parametri ISEE ?

— Marco Mercanzin (@braveheartmmt) October 2, 2015

@GrecOfficial Se ha letto il "Tramonto dell'Euro" e "Anschluss"

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

@GrecOfficial @GFabrygherardi tipo "quando andrai a negoziare con l' ISIS ?"

— JOE (@Joe911S) October 2, 2015

@GrecOfficial lui sostiene nei comizi la necessità di €xit, perché alcuni del M5S (Lezzi a Cernobbio) parlano ancora di eurobond?

— DarkSide (@Side73Dark) October 2, 2015

@GrecOfficial @KappaRar ritieni che la rottura dell'area euro debba essere la proposta politica principale ed irrinunciabile del M5S? SINO

— Benedetto Ponti (@PontiBenedetto) October 2, 2015

@GrecOfficial Lei ha definito l'euro nazista. Non le sembra un po' troppo incerta la strategia del M5S contro una minaccia così grave?

— Luca Buldorini (@LucaBuldorini) October 2, 2015

@GrecOfficial come si pone ufficialmente il m5s coi tagli alla sanità e sue nefaste conseguenze

— GianniCiardiello (@GianniCiardiell) October 2, 2015

@GrecOfficial Sono o non sono per l'uscita dall'Euro? Risposta secca, merci.

— Giovanni Papa (@giopapa) October 2, 2015

@GrecOfficial Come concilia copertura finanziaria leggi (=pareggio bilancio) con rispetto Costituzione. Ambedue indicate nel progr. econ. 5S

— Vittorio Banti (@VittorioBanti) October 2, 2015

.@GrecOfficial Caro @ale_dibattista perchè dici di "esserti tagliato lo stipendio" se prima guadagnavi 200 € al mese? pic.twitter.com/HIsk0zMpzU

— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) October 3, 2015

@GrecOfficial gli chiederei se conosce/ha studiato Keynes, e non sia ora di darsi un programma "solido" macro-economico :D

— psychok9 (@psychok9) October 2, 2015

.@GrecOfficial se fate referendum sull'€ e il risultato è restarci cosa fate? Come pensate di mantenere le vostre promesse elettorali?

— ⭐Alessandro⭐BBB-⭐️ (@zanzy82) October 2, 2015

@GrecOfficial Ad esempio che cosa gli è passato in mente quando hanno sostenuto l'abolizione del reato immigrazione clandestina

— Omar Paglia (@OmarPaglia) October 2, 2015

@GrecOfficial chiederei ad Alessandro Di Battista se in base a sue esperienze/statistiche pensa che M5S possa vincere alle next elections :/

— Leonardo (@nembokidy) October 2, 2015

@GrecOfficial Preferisce Barbie o Big Jim?

— Il Velo di Maya (@ppdalmon) October 3, 2015

.@GrecOfficial caro @ale_dibattista qual'è la vostra politica estera? E il piano industriale? Il #referendum per #eurexit che fine ha fatto?

— Francesca Donato (@ladyonorato) October 3, 2015

@GrecOfficial 1) Perke Vi Ostinate A Rifiutare Di Formare Una Coalizione D Scopo No Euro Con Kiunque Ci Stia Sia D Destra Ke D Sinistra?

— Toti Lo Curlo (@TotiLoCurlo) October 5, 2015

@GrecOfficial Grazie mille. Vorrei chiedergli quale è per lui e il #M5S il concetto di "intelligenza collettiva". Se ci sono capitani o rete

— Muffa Connection (@_kuball_) October 2, 2015

@GrecOfficial pur di riuscire a portare l'Italia fuori dalla trappola dell'€ son disposti ad allearsi con la Lega Nord? (domanda trabbocc.)

— LexMonetae (@lexmonetae) October 3, 2015

@grecofficial x DiBattista: se andate al governo uscite dall'euro subito o volete ancora il referendum?

— Lore (@LoreNOeuro) October 3, 2015

@GrecOfficial Loro come riformerebbero l'architettura dello Stato? (PdR PdC cam sen fiducia) O se è meglio come è attualmente?

— Giovanni Calzetta (@janni1986) October 2, 2015

@GrecOfficial come pensa di porre un freno all'immigr. cland. che scatenera' guerre tra poveri e disoccupati ed emigraz. come in Portogallo

— Persil (@PersilQ) October 2, 2015

Alessandro Greco
Fonte: http://blog.ilgiornale.it/greco
Link: http://blog.ilgiornale.it/greco/2015/10/22/alessandro-di-battista-e-luigi-di-maio/
22.10.2015

Commenti (66)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Vetter 27 ottobre 2015

      Finalmente qualche sostenitore di Barnard, di solito al suo nome nei commenti su questo blog vengono associati soltanto insulti.

      Stimo Barnard, e rispetto la sua opinione, ma non sono sempre d'accordo con lui, e forse neanche lui in questo caso era pienamente convinto di queste affermazioni, altrimenti non avrebbe cercato in seguito l'appoggio di M5S per proporre la sua politica economica.

      Le supposizioni poi per quanto si possano avvicinare alla realtà, non costituiranno mai un fatto, e al momento di esprimere la propria preferenza elettorale ritengo che prima di tutto sia necessario considerare i fatti.

      Oltretutto questo concetto della valvola di sfogo è applicabile a qualsiasi movimento, o partito politico, compresi PD e PDL che dominano e hanno dominato la scena politica degli ultimi 20 anni, per cui di chi dobbiamo non diffidare, cosa dobbiamo costituire per poter decidere del nostro futuro?

      Non credo poi nelle rivoluzioni, quindi anche ammettendo che in mancanza di una valvola di sfogo si arriverebbe ad impugnare i forconi, il risultato ottenuto potrebbe essere al massimo l'impiccagione nelle piazze di qualche burattino, ma poi? Chi prenderebbe il loro posto? Se si proponessero Barnard e Grillo, o un qualunque altro catalizzatore delle folle, chi sarebbe scelto? Chi ci sarebbe dietro Grillo, e chi ci sarebbe dietro Barnard?

      Le teorie del complotto non hanno mai fine, e se le supposizioni che generano vengono sempre adottate come verità che ci inducono alla presunta scelta giusta, che si traduce sistematicamente in una non scelta, si rimane esattamente nell'immobilismo che ci stà dominando. Il vero gatekeeping è il complottismo.

      Non sono un fervente sostenitore di M5S, ma quando alle ultime politiche è stato concesso agli italiani di esprimere democraticamente la propria preferenza elettorale, li ho votati perchè li ho considerati l'unica alternativa possibile, perche al di là delle teorie del complotto (che cmq ritengo utili e seguo sempre con interesse, perchè quantomeno servono a restare vigili), erano allora ed ancora oggi ( franchi tiratori e cavalli di troia inseriti ad arte nelle loro fila a parte) gli unici non pregiudicati mafiosi presentatisi al popolo sovrano. Trovavo congruente anche il loro programma, o fuori dall'euro o nell'euro con gli eurobond ad esempio non le ritengo delle contraddizioni.

      Poi tutto può essere criticato e tutto si può migliorare, l'importante era rompere il sistema instaurato, oramai completamente corrotto e marcio, e ripartire da li con la consapevolezza che le competenze erano scarse e gli errori erano possibili, ma almeno dei criteri di trasparenza erano stati impostati (e fino ad oggi rispettati), e l'attenzione e la partecipazione alla politica proprio per questo poteva e doveva essere un doveroso impegno per tutti.
      Li ho votati con questa aspettativa, e lo avrei rifatto se ci fosse stata nuovamente l'occasione, ma i colpi di stato oggi passano inosservati, siamo talmente sopraffatti dall'apatia che basta poco per digerire qualsiasi sopruso.
      Si è arrivati ad ignorare anche la mancanza di libertà...forse perchè ci basta il web, un blog di controinformazione e qualche teoria del complotto da sostenere per sentirci liberi, almeno intellettualmente ancora possiamo esserlo!!


    1. katalaves 25 ottobre 2015

      Più che altro si nota il grandissimo impegno nel cercare di screditare ancor prima di metterli alla prova. Sono 50 anni che il parlamento è occupato da forze ormai definibili di regime. I Napolitano, I Pomicino, la prima è la pseudo seconda Repubblica tutta al completo ancora lì intensa e nascosta. Ci hanno propinato solo maquillage, cambiando le 10 facce che devono presentarsi davanti alle telecamere, ma lasciando di fatto tutta la vecchia cricca a tirare le fila. Ora si adoperano tutti per propinato dietrologie.... della serie senti da che pulpito vien la predica, dai giornalisti sussidiati da anni e anni. Io non ho la certezza in tasca, ma sono pronto a credere che per lo meno non c'entrano con tutta la banda di ladri che da?più di 50anni ci governa. Senza parlare di come i partiti tutti abbiano sempre e solo rappresentato la clientela statale di fannulloni, scatti e ignoranti: voto in cambio di stipendio senza fare un cazzo e dacci pure il lavoro a mio figlio!

    1. Dario88 25 ottobre 2015

    1. spadaccinonero 24 ottobre 2015

      non te lo spiegheranno mai

    1. gilberto6666 24 ottobre 2015

      Concordo pienamente su Barnard e lo squallore dell'operazione cinquestelle.

    1. Dario88 24 ottobre 2015

      M5S è una squallida operazione di Gatekipping, punto. Barnard fu il primo a denunciare questa cosa e già dal 2008 Paolo Barnard aveva già intuito nel M5S una fregatura per il paese.

    1. goldstein 24 ottobre 2015

      Domandona: che senso ha postare l'immondizia del foglio.
      Se uno ha tendenze sadomasochiste lo compra e legge il suo blog online.
      Se vengo su CDC preferirei evitare l'elefantino a libro paga della Cia, grazie.

    1. JackPerez 24 ottobre 2015

      Per non dimenticare:


      http://federicodezzani.altervista.org/wp-content/uploads/2015/06/m5sschema.png
    1. whugo 23 ottobre 2015

      A proposito dei 7 punti citati nell articolo, qualche utente dei 5 stelle mi potrebbe spiegare come si può proporre l uscita dall euro o per lo meno un referendum in tal senso e contemporaneamente essere favorevoli agli eurobond?


      È una contraddizione o sbaglio io?
    1. Giovina 23 ottobre 2015

      Se i 5 stelle governeranno, sempre se ci saranno le elezioni, e' chiaro che dimostreranno. Questo vale per ogni campagna elettorale e governo che ne deriva.

      Cio' non rende vietabile l'esanima dei programmi elettorali dei partiti, visto che si deve decidere per il voto ( o per il non voto ).

      A scatola chiusa si puo' essere contro ogni cosa per grossa sfiducia, oppure a favore per troppa fiducia.

      Di un programma elettorale non abbiamo slides di veggenza di governi futuri, pero' una certa sostanza di logica, espressa tra i vari punti programmatici, spesso puo' emergere e offrirsi all'occhio del capace lettore medio.

      Che Grillo e i suoi siano simpatici e arringatori di idee belle e giuste nell'epoca in cui l'ignoranza, l'inconsapevolezza e l'immoralita' in generale pare abbiano toccato l' apice non si puo' negare. Nemmeno si puo' negare l'antipatia per contendenti altri, tiepidi o servili perche' gia' in precedenza politici, pero' appoltronati.

      Penso che, sfrondati i nostri giudizi dai sentimenti vari pro e contro, un certo distacco per esaminare la connessione logica tra i punti programmatici di una linea politica sia basilare affinche' un voto eventuale possa corrispondervi, e derivare per quanto possibile dalla sostanza logica reale del programma stesso.

      Per quanto possano indignarsi i pro-grillini alle critiche dubitative pre-elettorali, io ricordo sempre di come si sia passata al vetrino, ma che dico, di come si sia vivisezionata la Grecia con Tsipras qui in Italia (lo stesso movimento 5* critico' e consiglio' il premier greco), giustamente noi apprensivi per l'esempio o inconsapevolmente curiosi e un po' superiori, per cui non si vede chi debba analizzare e giudicare un programma se non - come minimo - coloro ai quali e' proposto.

      Al movimento semplicemente si domanda chiarezza e rigore di logica sul primo punto del programma, senza enfasi. La "scatoletta di tonno" si desidera aprirla prima, e solo dopo si concede ai votati di governare senza dare pre-giudizi sui futuri fatti.

      Questo metro di misura vale per il programma di ogni partito politico che si candidi al governo di un Paese.


    1. Giovina 23 ottobre 2015

      Se i 5 stelle governeranno, sempre se ci saranno le elezioni, e' chiaro che dimostreranno. Questo vale per ogni campagna elettorale e governo che ne deriva.

      Cio' non rende vietabile l'esanima dei programmi elettorali dei partiti, visto che si deve decidere per il voto ( o per il non voto ).

      A scatola chiusa si puo' essere contro ogni cosa per grossa sfiducia, oppure a favore per troppa fiducia.

      Di un programma elettorale non abbiamo slides di veggenza di governi futuri, pero' una certa sostanza di logica, espressa tra i vari punti programmatici, spesso puo' emergere e offrirsi all'occhio del capace lettore medio.

      Che Grillo e i suoi siano simpatici e arringatori di idee belle e giuste nell'epoca in cui l'ignoranza, l'inconsapevolezza e l'immoralita' in generale pare abbiano toccato l' apice non si puo' negare. Nemmeno si puo' negare l'antipatia per contendenti altri, tiepidi o servili perche' gia' in precedenza politici, pero' appoltronati.

      Penso che, sfrondati i nostri giudizi dai sentimenti vari pro e contro, un certo distacco per esaminare la connessione connessione logica tra i punti programmatici di una linea politica sia basilare affinche' un voto eventuale possa corrispondervi, e derivare per quanto possibile dalla sostanza logica reale del programma stesso.

      Per quanto possano indignarsi i pro-grillini alle critiche dubitative pre-elettorali, io ricordo sempre di come si sia passata al vetrino, ma che dico, di come si sia vivisezionata la Grecia con Tsipras qui in Italia (lo stesso movimento 5* critico' e consiglio' il premier greco), giustamente noi apprensivi per l'esempio o inconsapevolmente curiosi e un po' superiori, per cui non si vede chi debba analizzare e giudicare un programma se non - come minimo - coloro ai quali e' proposto.

      Al movimento semplicemente si domanda chiarezza e rigore di logica sul primo punto del programma, senza enfasi. La "scatoletta di tonno" si desidera aprirla prima, e solo dopo si concede ai votati di governare senza dare pre-giudizi sui futuri fatti.

      Questo metro di misura vale per il programma di ogni partito politico che si candidi alla governo di un Paese.

    1. Giovina 23 ottobre 2015

      Guardate che io ho scritto: Tutti sperano che di loro non possa dirsi..... :)

    1. gilberto6666 23 ottobre 2015

      Parli in termini di scacchiera, mentre io parlo solo a nome di me stesso. Non faccio parte di nessuna chiesa.

    1. gilberto6666 23 ottobre 2015

      Già questa tua elencazione dei non favorevoli al m5s dice tutto. Non ho altro da aggiungere.

    1. Saudade 23 ottobre 2015

      Cos'è quel


      Normal 0 0 1 83 416 5 1 582 11.1287 0 14 0 0

      all'inizio di ogni tuo post?

      ciao

    1. cardisem 23 ottobre 2015

      Aggiungo un esempio di ragionamento logico al quale sia invitato, in quanto lettore attento e assimilatore dei contenuti di Alessandro:

      1. L’uomo è mortale
      2. Pietro è un uomo
      3. Pietro è mortale...
      -----

      Se mi traduci i “contenuti” del lungo articolo di Alessandro, forse, non posso garantirlo, sarò in grado di rispondere, non ad Alessandro, ma a te che mi hai direttamente chiamato in causa...
      Tieni conto che in genere non ritorno più sulla pagina quando scompare dalla Home di CDC

    1. Vetter 23 ottobre 2015

      Alessandro Greco, avrei alcuni dubbi, e se tu potessi rispondere ad alcune domande, sicuramente riuscirei a comprendere meglio il tuo messaggio?


      1) ritieni che questo paese sia governato da persone serie ed oneste?

      2) se si, potresti fare dei nomi e degli esempi di risultati raggiunti da cotanta buona politica?

      3) visto che x te è possibile presumere la disonestà di qualcuno, potresti indicare un metodo per riconoscerla, che non sia questo puerile secondo cui se dici troppo spesso una cosa vuol dire il contrario?

      4) sempre riguardo il tema dell'onestà, si potrebbe ritenere onesto chi rimane coerente con le promesse fatte?
      Faccio un esempio, se uno dice che restituirà i soldi dei rimborsi elettorali e poi lo fà è onesto o stà solo simulando onestà con doppi fini?
      Se x esempio uno non scende a compromessi con i ladri e disonesti conclamati, perche ha promesso di non fare coalizioni (magna magna), è onesto o stà solo simulando onestà con doppi fini?
      Poi se un movimento politico governa tramite il primo cittadino in 15 comuni Italiani, si può ritenere un movimento che :"Onestà! Onestà! Cha, cha, cha” senza aver amministrato nemmeno un condominio"?

      5) se si volesse esercitare il proprio diritto non che dovere al voto, dovendo fare una scelta tra un disonesto presunto e uno conclamato quale sarebbe opportuno scegliere?

      Per quanto riguarda invece le campagne diffamatorie, la macchina del fango per intenderci così come la definisce un tuo "esimio" collega "scrittore", presumo abbia un costo sostenerla, e presumo che chi la mantiene debba avere ingenti risorse e potere.
      I burattini, al soldo dei poteri (occulti) promuovono gli interessi di chi li paga, e questo è un fatto che solo chi volta la testa dall'altra parte ancora non lo ha visto o non vuole vederlo, ma come si fà a dimostrare chi è pagato e da chi?

      Prendendo il caso di Soros che hai proposto, è chiaro che il suo interesse è fallimento degli stati che fanno parte dell'eurozona, ma non è chiaro come intende raggiungere questo obbiettivo. Secondo te Greco, i vari movimenti politici anti europeisti, nati in paesi come il Portogallo, la Spagna, la Francia, la Grecia, e l' Italia sono tutte creazioni di Soros e dei suoi compagni di merende, che vogliono piallare l'europa cosi come hanno fatto iniziando dalla Grecia? E riuscirebbero in questo intento portando al collasso il progetto Euro.
      Eppure osservando quello che stà accadendo in europa,e la Grecia ne è la lampante dimostrazione,sembrerebbe che è proprio la politica imposta dall'euro la rovina dei popoli e degli stati che ne fanno parte, quindi che bisogno c'è dei neonati movimenti politici?

      Scusami ma la domande sorge spontanea...al soldo di Soros chi ci stà, Casaleggio, che fino ad oggi, visto che non è stato possibile dimostrare il contrario, sostiene una stato democratico, o tu, che tieni per l'austera tecnocrazia golpista imposta dalla finanza mondiale?

    1. andriun 23 ottobre 2015

      quando un partito o schieramento politico si comincerà a chiedere cosa ci faccia un ministero delle pari opportunità(ovviamente orientato al femminile), le quote rosa, gli assegni divorzili e altre piccole anomalie del sistema sociale italiano che però sono alla base del pensiero "italiacano" in quanto professano la parità, ma in realtà generano ingiustizia avvantaggiandosi del popolo bue, allora si potrà parlare di vera rivoluzione. Viceversa è solo il gioco delle tre carte: le sposti con abilità solo per dare l'impressione che tu possa vincere.

    1. robotcoppola 23 ottobre 2015

      È tutta questione di punti di vista.

      Per un ladro, un delinquente, un faccendiere, un opportunista, un accidioso, un bastian-contrario, un frustrato, .... il M5S è da non votare, un obbrobrio, qualcosa da combattere o comunque da rimanere alla larga il più possibile.

    1. pippospano 23 ottobre 2015

      Lei scrive:

      "Personalmente, se conosco una persona e questa ci tiene a ribadire in continuazione di essere onesta, penso immediatamente al contrario"

      E poi ribadisce
      "Nulla di personale, sia chiaro"

      Se gli domandassi di spiegarmi questa contradizione mi risponderebbe:
      "Dalle parti di Di Maio direbbero: “cumm’ fai fai sbagli” " (commento razzista, altra cosa sarebbe stato scrivere: in dialetto Napoletano si direbbe....)


      L'inica cosa che secondo me deve essere sottolineata, e' che probabilmente il M5S e' e'stato sfruttato per la "gestione del dissenso funzionale al potere"...ma...a mio avviso questo tentativo gli e'sfuggito di mano ed ora si ritrovano con il dissenso coalizzato che rischia di andare al governo.
      E loro, lo sanno bene che se il dissenso coalizzato va al potere ....devono riaprire il carcere dell'Asinara per scongiurare la mancanza dei posti letto!!

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