DISTINTI SALUMI

DISTINTI SALUMI

DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com


Se ci fosse un modo per vendere allo scoperto l’Italia, non ci penserei
un attimo. Per chi non è del mestiere con questa terminologia si
denominano le operazioni finanziarie effettuate con l’intento di
ottenere un profitto a seguito di un trend o movimento ribassista delle
quotazioni di un qualsiasi bene quotato in una borsa valori.
Fortunatamente, per voi che leggete, il valore delle vostre case, il
valore della laurea di vostro figlio, il valore del comprensorio
turistico in cui andate a fare le vacanze o il valore del benessere
della città in cui vivete non sono oggetto di quotazione presso nessun
mercato borsistico. Se cosi fosse infatti, avremmo assistito all’arrivo
di migliaia di speculatori
pronti a vendere allo scoperto un paese che
nel suo complesso è destinato progressivamente a perdere di valore.


Vi accorgete di quanto valiamo come paese o come popolazione lavorando o
interagendo con altre nazionalità (Stati Uniti a parte), in cui quello
che è normale o consuetudinario negli altri stati, in Italia è
straordinario oppure eccezionale. Da due anni si continua a parlare
ormai di questa famigerata crisi finanziaria che ora è diventata crisi
planetaria e che ha ripercussioni molto rilevanti anche in Italia: vi
faccio una domanda. Pensate seriamente che le persone al momento al
governo o all’opposizione
, le quali sono state artefici di aver condotto
il paese alla sfida della globalizzazione, senza ipotizzare alcun tipo
di difesa, siano adesso in grado di risolvere i problemi che
quest’ultima ha procurato allo stesso paese. Chi siede a Bruxelles o
Roma a rappresentarci ha un’età media oltre i sessant’anni, lo stesso
premier
è ormai in prossimità degli ottanta anni: tutti loro sono ormai
mentalmente obsoleti, incapaci di astrarsi intellettualmente per
comprendere su cosa e come intervenire, capaci solo di aizzarsi per le
solite beghe di partito. Non me la prendo più di tanto con Berlusconi,
Fini, D’Alema, Bersani, Bossi o Casini, ma con chi li vota. Alla fine
gli italiani hanno la classe politica che si merita e la stessa si
dimostra un fedele specchio del paese.



Quei pochi vanti che avevamo nei confronti di altre nazioni non li
abbiamo mai coltivati a sufficienza, lasciandoli appassire lentamente:
qualcuno mi ricorda come in più occasioni abbia menzionato il mancato
sfruttamento del potenziale turistico ed artistico italiano. Non rinnego
questa mia constatazione, tuttavia soffermiamoci a riflettere su come è
strutturato questo potenziale inespresso
: migliaia di alberghi,
pensioni, residence ormai fatiscenti, la maggior parte a conduzione
familiare, risalenti, assieme all’arredamento, a oltre trent’anni fa.
Per non parlare delle logiche campanilistiche di attrazione ed
accoglienza turistica di enti locali, aziende di soggiorno ed
associazioni di albergatori che competono una con l’altra. Piuttosto che
fare sistema tra di loro preferiscono perdere il cliente: è la logica
dell’orto di casa, quello che è mio non lo condivido con nessuno.
Purtroppo manca un disegno di regia unitaria che dia l’imprimatur ad una
svolta gestionale e direzionale degna del paese che “in teoria” vanta
il maggior appeal turistico ed artistico del mondo. Per questo motivo a
guidare il Ministero del Turismo ci dovrebbe essere un “dream team”
costituito dai migliori marketing manager del mondo, e non una ex
valletta di periferia
dalle discutibili competenze professionali ed
imprenditoriali.



Qualcuno mi scrive confidando molto presto in una rivoluzione, magari in
una rivoluzione culturale per cambiare definitivamente il destino di
lento e progressivo impoverimento del paese, che ormai vive solo grazie
alle montagne di risparmio accantonato e al mercato sommerso
dell’evasione fiscale. Ma chi dovrebbe farla questa rivoluzione ? Le
forze giovanili attuali ? Prima mi viene da piangere e dopo da ridere:
intere generazioni di ragazzi italiani buoni purtroppo a nulla, senza
spirito di sacrificio e con professionalità inesistente, tutto questo
grazie a scuole superiori e laureifici (leggasi università di stato)
attrezzati per elargire una qualche sorta di riconoscimento accademico o
suo surrogato. Le lauree italiane (al pari dei diplomi) non servono
ormai più a nulla in quanto è cessata da quasi vent’anni la funzione
sociale per cui sono state concepite ovvero fare selezione, individuare i
più promettenti, scartare gli inetti e bocciare gli incapaci. Care
mamme evitate di scrivermi
dicendo che vostro figlio è un genio e che
sono esagerato: fate così mandatelo a lavorare all’estero, vediamo chi
ve lo assume per una mansione dirigenziale. La formazione accademica
italiana era tra le migliori (forse la migliore al mondo) fino a 20/25
anni fa, poi lentamente questo primato ci è stato sottratto per
l’incapacità di aggiornare il modello scolastico e soprattutto per la
lentezza di ammodernizzarsi dell’intero paese. Sicuramente qualcuno che
vale esiste (purtroppo sono veramente molto pochi), ma vale per un
qualche dono di natura, non certo per quello che le istituzioni
scolastiche ed accademiche gli hanno insegnato.



Tra vent’anni in Italia ci scontreremo con un’altra triste realtà,
quella di non essere più a casa nostra: grazie infatti ad un liberismo
sfrenato alle frontiere, saranno infatti in maggioranza numerica tutte
le altre etnie che abbiamo fatto entrare senza tante riflessioni, con un
aumento della conflittualità sociale che ora non immaginiamo nemmeno.
Aumentano in continuazione invece i paesi occidentali che stanno facendo
l’impossibile per far rimpatriare le ondate di immigrazione degli anni
precedenti, proponendo addirittura bonus economici a chi se ne ritorna
da dove è venuto. Ovunque (persino a Malta), tranne in Italia, ci si
rende conto dei disagi e danni economici che hanno provocato gli
extracomunitari (abbassamento dei livelli salariali, criminalità per le
strade, intolleranza nei confronti della cultura ospitante,
prostituzione, disagio e tensione sociale con gli autoctoni). Noi
italiani invece per evitare di offendere la sensibilità di qualche
attivista per l’integrazione razziale stiamo serenamente lasciando che
questa diventi la casa di qualcun’altro. Per le conseguenze che ci
aspettano, la gestione dei flussi migratori dovrebbe essere una priorità
nazionale
. In qualsiasi città italiana andiate vi rendete conto voi
stessi di un dato oggettivo: queste persone non solo non si sono
integrate, ma nemmeno lo vogliono, ogni etnia infatti si è
autoghettizzata per conto proprio (dai cinesi ai nordafricani, ogni
comunità vive con le sue regole, fregandosesene del paese che la ospita.



Datemi retta vendete tutto quello che ha senso vendere e accaparratevi
quel poco di buono che ancora rimane dell’Italia: tra quindici anni ci
chiederemo come sia potuto accadere, come sia stato possibile lasciar
marcire il paese fino a qualche anno fa invidiato da tutti. Se qualcuno
di voi spera in qualcosa, allora deve sperare che arrivi, emerga o si
imponga un nuovo Lorenzo Il Magnifico
, una personalità giovane,
visionaria, intraprendente, scomoda per l’attuale establishment
industriale e politico, che abbia la capacità di rinnovare il paese, e
stravolgere la sua popolazione, proprio come fece allora Lorenzo Dè
Medici riformando completamente tutte le istituzioni statali dell’epoca e
risolvendo le rivalità e le problematiche dei grandi gruppi di potere,
assicurando al tempo stesso un periodo di equilibrio, crescita,
stabilità e slancio per tutta la penisola. Tuttavia fin tanto che da
quasi vent’anni in Italia continuano ad alternarsi a livello politico e
mediatico sempre gli stessi attori (da Berlusconi a D’Alema, da
Montezemolo a Tatò, da Pippo Baudo a Raffaella Carrà), il problema non
sarà tanto come cambiare il paese, ma come cambiare gli italiani, ormai
assopiti ed addormentati proprio come recitava il poeta Ugo Foscolo: e
mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirito guerrier ch'entro mi
rugge.

Eugenio Benetazzo

Fonte: www.eugeniobenetazzo.com

Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/event/distinti_salumi.htm

26.08.2010

Commenti (86)

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    1. alez 27 agosto 2010

      "Se ci fosse un modo per vendere allo scoperto l’Italia, non ci penserei un attimo."

      c'è, c'è, caro il mio espertone.
      comprati CDS sul debito italiano

    1. Truman 27 agosto 2010

      Dice brunotto588:


      chi pubblicare prossimamente ?????



      Leggiti cobraf e Comidad, ad esempio. Abbiamo ancora molti contributori. E poi ho un articolo mio quasi pronto.

    1. dana74 27 agosto 2010

      mi raccomando che i redattori di cdc si facciano dire dai brunotto e chi altri cosa pubblicare, altrimenti si merita brutti epiteti.

      Firmato
      Il pensiero unico

      A chi spaccia sempre la stessa cantilena della deriva razzista che vede anche nel colore dei vestiti scelti dico una costa:
      il buonismo da 4 soldi ha rotto e non attacca più, si sa che volete più soldi per i programmi di integrazione, magari alle molte cooperative ed Arci vari.

      I lupi travestiti da agnelli.

    1. dana74 27 agosto 2010

      brunotto pendiamo tutti dalle tue dita NOSTRO NUOVO SALVATORE.

    1. dana74 27 agosto 2010

      quello di far entrare persone disposte a lavorare per molto meno della tariffa italiana SI CHIAMA DUMPING SOCIALE.

      Non è difficile da capire visto che è vent'anni che lo si segue

    1. Luka78 27 agosto 2010

      Mamau1, sono d'accordo con te. E' incredibile come ci si scagli contro a Benetazzo. Il bello, poi, che chi gli va contro - almeno all'apparenza - sembra una persona dai grandi orizzonti.

      Ma che ne so, boh, forse qualcuno è un falso oppositore che prima vira da una parte e poi dall'altra.

      Benetazzo, sempre a mio avviso, dà della realtà italiana una visione realistica e per nulla campata in aria. Vedo - e lo ripeto - un aumento di attacchi nei suoi confronti, anche contro a Della Luna e simili.
      Ok, non si può condividere tutto, certo, ma dove vuole andare a parare certa gente non l'ho capito. O non lo voglio capire, dato che mi piacerebbe capire di più come funziona il mondo e come poter cambiare, a partire dalla nostre realtà quotidiane, certe piccole cose per titare avanti meglio.

    1. brunotto588 27 agosto 2010

      "Armiamoci e partite", quindi, secondo te .... E contro quale obiettivo ??? Gli extracomunitari, come "velatamente suggerito" da Benetazzo ??? I politici ??? Chi, di grazia ??? ....

      E poi: a chi gioverebbe oggi una rivolta aperta ( forse a chi l' alimenta ??? ) .... e COSA EFFETTIVAMENTE POTREBBE MAI RISOLVERE ????

      Ancora: come te la immagini ??? ... Scendere in strada coi forconi ??? .... Avrebbe qualche chance ? E poi ? Come riorganizzarsi se NON ABBIAMO SAPUTO PREVEDERE E PREVENIRE GLI ERRORI CHE HANNO PORTATO AL DISASTRO ATTUALE ????

      Ed è qui che ti sbagli: SERVE UN SALTO QUALITATIVI DELL' ANALISI ....

      UN' ANALISI CHE SI ORIENTI AL FARE E AD UNA DIVERSA "FORMA MENTIS" .... non alla polemica sterile.

      MA IL FATTO E' CHE I "MOLTI" DEVONO ANCORA CAPIRE DI ESSERE SEMPLICEMENTE PIU' FORTI DEI "POCHI" .... Tutto qui .... è nell' ordine naturale delle cose, e non servono "pilotate" rivoluzioni ..... o sei un amico di Soros ??????

    1. brunotto588 27 agosto 2010

      Un po' di psicolgia spicciola .... uno strumento di base troppo tralasciato, che invece è fondamentale per capire il nemico, vedere gli ingranaggi del suo comportamento, stornare la sua propaganda, capire dove poterlo colpire con maggior efficacia, ed avere un po' più di fiducia nelle nostre possibilità ( che non sono poche ! ) ..... Insomma, fare a rovescio quanto Bernays fu chiamato a fare in America ....... "svegliare le coscienze", invece di "addomesticarle" ...... Ecco, per esempio: anche un semplice episodio come questo dimostra quanto il folle disegno globalista sia UNA MERA UTOPIA IRREALIZZABILE, per un errore già insito nel postulato ( un governo di oligarchi ) .... dove lupo mangerà lupo, senza fine, fino all' autofagìa ..... Troppo lungo sviluppare meglio il discorso, dirò solo che un sistema sociale non potrà basarsi a lungo solo sul sado-masochismo dei suoi membri: non solo sarà un sistema fortemente malato, ma anche destinato all' autodistruzione .... il concetto sta tutto nella "CRESCITA", che non deve avvenire PER CONTRAPPOSIZIONE, ma PER ASSIMILAZIONE, come ogni crescita sia individuale che dei sistemi sociali ..... il che comporta un lunghissimo discorso, che qui ho accennato solo per far comprendere la fallacia del sistema che ci prospettano .... Richiamo la "Mayeutica Socratica": "crescere e far crescere" implica l' amore e non l' odio, implica l' ammirazione e non la paura del superiore, il desiderio di imitazione e non di sopraffazione, l' amore per la parità e non il desiderio di disparità .... Il "buon maestro" è colui che desidera colmare le distanze, non aumentarle ....... INSOMMA: stanno perversamente facendo tutto l'opposto di quanto la nostra natura umana potrà permettere .... e NON LO PERMETTERA', a costo di renderci tutti folli, o tornare nella giusta direzione .... ma anticipare i tempi naturali dipenderà da noi, e da quanto sapremo essere "buoni maestri".... Vive la fesse.

    1. wiki 27 agosto 2010

      OTTIMO IL RIFERIMENTO AL FAMILISMO AMORALE...

    1. lino-rossi 27 agosto 2010

      un bel rapporto fra un "libertario anarcocapitalista" ed analfabeta economico. molto più dannosa all'umanità, a mio modo di vedere, la parte virgolettata. i secondi si vede lontano un anno luce che non hanno nulla dentro; i primi bisogna perdere un po' di tempo per comprendere la loro malattia.

    1. maumau1 27 agosto 2010

      brunotto ma che orecchie vuoi tirare non sei in grado di farlo,prima di tutto intellettualmente ,tirale a tuo nonno.

      Hai la logica di un armadillo..in genere quando ci si sente punti nell'orgoglio!

      Non cercare di fare il furbo spostando il problema..sull'Armiamoci e partite..
      non ti ho detto di agire..ma di smetterla di chiedere analisi su quello che ormai è chiarissimo..come se volessi ritardare all'infinito il momento dell'azione indugiando all'infinito sull'analisi!

      tu critichi chi ha smesso di fare analisi..mentre tu ne vuoi ancora..

      cosa è che non ti è chiaro che chiedi altre analisi sulla crisi..

      ma sei tonto?

      E' tutto chiaro,perchè chiedi ancora lucide analisi,quando sono già state fatte?

      Il motivo è semplice perchè sei masturbatorio nel tuo voler sentire altre analisi ..che vuoi scoprire ancora?
      E' tutto chiarissimo..

      Ora bisognerebbe agire..non sentire altre analisi..o aspettare di poter votare il prossimo che si presenta,tanto Lorenzo Dè Medici non si presenterà al massimo un altro Mussolini,Berlusconi,o qualche altro lupo travestito da agnello come Obama...

      Io non ho detto che mi sono dato all'azione dico che chiedere altre analisi sulla crisi è come farsi una sega..
      interventi come i tuoi se ne vedono sempre di più qui dentro,ossia nessun contributo,ma critiche alla ludicidità delle analisi su argomenti straritriti..
      non capendo che sei completamente ricolmo di analisi pieno fino all'orlo nel non riuscire a muoverti quindi ad agire..

      quindi invece di dire basta con le analisi ne vuoi ancora..

      se si continua con le analisi quando inizieremo a nuoversi..
      aveva alla fine ragione Bertani ,quando i forum diventano cosi' ossia ripetersi addosso continue analisi invece di spingere all'azione ,rimangono masturbazioni..inutili e perniciose..

      è un pò quello che avviene quando a chi accusa le banche di essere l'origine di tutti i mali delle nazioni poi però si accorge che è lui stesso ad alimetarle portandoci i proprii denari,in maniera quasi schizofrenica..
      e se provi a dirgli ora che hai analizzato la questione,perchè non agisci ritirando dalle banche tutti i tuoi denari e liberandoti di bancomat e carte di credito..ti rispondono come hai fatto tu a me..
      oppure che non si può fare,che è impossibile.. scomodo..
      ma allora basta a criticarle..analisi senza azione è masturbazione..
      (a proposito io ne faccio quasi totalmente ammeno delle banche..da tempo ormai nonostante per l'attività che faccio mi rimane veramente scomodo!!)

      ecco il sondaggio a cui puoi rispondere sull'uso delle banche(Senza mentire!)

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=59776#59776

      come quegli animalisti che però portano le scarpe di pelle...perchè servono sono utili etc..

      ecco mi sembra che ti ho perfettamente inquadrato..cosi' chi legge può farsi una idea..

    1. brunotto588 27 agosto 2010

      ... Se, "armiamoci e partite" .... e dai, maumau, di solito apprezzo molto i tuoi commenti ( e quelli non sono forse "analisi" ???? ), ma qui mi stupisce molto questa tua veemente ed intollerante invettiva .... Personalmente NON PENSO che una qualsiasi rivolta aperta ( ammesso e non concesso che ci sia chi scenda in campo ) potrebbe portare a qualcosa di buono e duraturo .... e poi farebbe molto male. Ci sono molte altre tattiche attuabili ( una l' ho accennata più volte ) assolutamente non cruente ed efficaci .... Ma questo è un lungo discorso, come chiedersi chi veramente avrebbe da guadagnarci dallo scoppio di sommosse .....

    1. maumau1 27 agosto 2010

      poi mi chiedo ma Zret,Brunotto,Tetris ancora volete analisi?
      troppa anlisi conduce alla paralisi.
      Prima c'è l'analisi,la riflessione,l'individuazione di responsabili e poi l'azione.
      Noi siamo mesi forse anni che abbiamo riflettuto trovato i responsabili e capito i meccanismi con cui questi strangolano la patria(caste,lobbie,usurpazione della sovranità monetaria,depenalizzazione di alto tradimento etc..)
      cosa ci trovate a ripetere sempre le stesse cose..

      ora bisognerebbe passare all'azione,non credete?
      E qui mostrate ciò che manca agli italiani,l'agire.

      Non ha più senso che continuiamo a ripetere sempre le stesse cose,ma cazzo non vi siete rotti?
      Che volete sentire ancora?

      Bisogna agire..ma l'italiano qui è incapace e quindi ritorna sempre sulle stesse cose,Benettazzo dice questo ed ha ragione..

      se non siamo in grado di agire ammettialo e basta inutile dare addosso ad articoli come questo che invece individuano la verà natura del problema italico inutile anche pubblicare articoli che continuano a ripetere le stesse cose..

      sarebbero utili invece articoli che consiglino come agire per rovesciare la situazione..
      il fatto che non ve ne siano di simili articoli è piuttosto facile capirne il perchè..perchè la parola è rivoluzione armata e violente e questo oltre che non essere contemplata da nessuno qui dentro che ama scrivere e criticare gli articoli altrui anche quando validi come questo è scomodo perchè implica spostarsi dal sicuro della propria tastiera..ed è anche un reato spingere alla rivoluzione armata..
      mentre non è reato un rivoluzione cosi' come un colpo di stato non violento come risulta dall'ultima modifica del codice penale fatta da castelli nel 2006
      per cui se con leggi o le tv ci porteranno alla sciavitù totale a parte di banche lobbie caste nessuno potrà arrestarli perchè hanno depenalizzato il reato di golpe non violento!

      abbiate almeno il pudore di tacere quando incapace di agire invece di scagliarvi contro chi ve lo fa notare,semplicemente ed anzi molto velatamente!

      ciao

    1. Tonguessy 27 agosto 2010

      succede ogni 2000 anni di trovare uno come Lorenzo dè Medici ,un illuminato che dall'alto riforma l'intera società in modo lungimirante

      Oh, certo. Stai parlando dei Medici, la casata di mercanti e banchieri che ha inventato il sistema bancario moderno. Proprio degli Illuminati, hai ragione.

    1. maumau1 27 agosto 2010

      grande articolo invece..

      chi dice che non parla di signoraggio ,ma perchè servirebbe a qualcosa..?
      Se gli italiani continuano a votare ed esprimere una classe politica corrotta fino all'osso a ribellarsi solo per il calcio che speranze ci sono che riescano anche solo a capire il signoraggio e ribellarsi per esso..ma scherziamo?
      D'altrone sono questi politici e quelli di tutto il mondo a legittimare il signoraggio e ad avere regalato la sovranità monetaria alle banche..
      ed anzi per buona parte dei cittadini le banche sono intoccabili e le uniche istituzioni serie di cui fidarsi altrimenti non gli affiderebbero ciò che di più importante hanno,i proprii denari,non credete?
      Le banche nonostante tutto ,nonostante la crisi provocata,nonostante le truffe godono di una immagine di affidabilità indiscutibile..
      visto che le banche sono maestre a spostare l'attenzione sulla politica e far credere che siano i politici i responsabili di crisi e sfaceli mentre sono solo loro camerieri..

      in questo trucco ci casca il 90% della popolazione..
      figuriamoci se domattina qualcuno si ribella ed incendia le banche..
      ma non siamo ridicoli

      Tra l'altro Benettazzo è uno dei pochi che ha le palle di parlare di sovranità monetaria (oltre che signoraggio)con i risultati di essere estromesso dai media nazionali e relagato in angolini di tv private..mentre grossi ed inutili ecoomisti come Alesina e Giavazzi stanno sempre in mezzo ai piedi a parlare del nulla del vuoto spinto..con massima attenzione a non dare mai la responsabilità a nulla ed a nessuno..quando finisci di ascoltarli ti rendi conto che non ha detto nulla se non ripetuto quello che i media hanno sparso per mesi-anni,ossia fumo!

      Forse a qualcuno brunotto588 ,Tetris etc.. dà fastidio che si individuino le colpe negli elettori invece che in banche e politici..ma è proprio vero quello..
      banchieri e politici per quante analisi realistiche potremmo fare non se ne andranno mai da soli ,mai taglieranno il ramo su cui sono appollaiati nè faranno rivoluzioni dall'alto..
      le rivoluzioni si fanno dal basso e l'italiano non ne ha mai fatte ha sempre aspettato che le facessero altri,dall'alto per loro,delegano ogni responsabilità,comprese le rivoluzioni(non siamo certo francesi che la loro rivoluzione la fecero nel 1789 ed i potenti ancora oggi li temono perchè sanno che il popolo francese fa saltare le teste coronate dei potenti a noi basta darci un dolcetto ogni tanto per tenerci buoni!) e succede ogni 2000 anni di trovare uno come Lorenzo dè Medici ,un illuminato che dall'alto riforma l'intera società in modo lungimirante ..il resto è solo un susseguirsi di proprii interessi

      ciao

    1. maumau1 27 agosto 2010

      lino-rossi e bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

      con sta storia che la balla del signoraggio sia stata svelata..
      lo stesso Deusemberg l'ha ammessa e forse qualcosa più di te la sapeva..

      non se ne può più la tua missione(per mestiere )è quella di attaccare il signoraggio intervieni sempre e solo su quello anche quando non era l'argomento dell'articolo solo perchè uno l'ha citata di striscio..
      non esistono altri tuoi interventi e quando esistono sono solo per far vedere che intervieni su altro ed infatti lo fai con svogliatezza del mezzo rigo.
      hai rotto veramente i cohones..basta..
      hai dato il tuo punto di vista a cui nessuno qui dentro ha dato retta
      proprio perchè le tue argomentazioni sono lacunose ed insufficenti
      forse proprio questo il motivo che continui a ripeterlo a manovella..
      ''il signoraggio non esiste'' sperando che qualcuno ci creda come atto di fede
      perchè per le tue ridicola argomentazioni nessuno si convincerà mai..

      l'hanno ammessa illustri banchieri ,politici esperti,economisti,uomini di stato..
      quasi tutti finiti male alcuni uccisi altri tolti di mezzo ..
      tu invece sei in un botte di ferro..
      il tuo atteggiamento e le tue posizioni sono ridicole si capisce che ti vorresti sull'argomento ricavare un posticino al sole come altissimo!
      ridicoli entrambi

      falla finita,bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    1. brunotto588 27 agosto 2010

      .... ehhh .... come se servisse a qualcosa parlare con chi non ha nè occhi nè orecchie ...!!!

    1. GioCo 27 agosto 2010

      Caro Benettazzo,
      vedo che con il tempo stai diventando sempre più acido, come il vino invecchi male ... ;)

      Ti seguo volentieri da tempo, come seguo molte altre realtà e punti di vista. Vi sono aspetti che per ovvi motivi non sono per te evidenti, ma rientrano perfettamente nel quadro che presenti.

      Aspetti storici ad esempio: non sono gli imperi che si sono chiusi ad essere sopravvissuti. In genere il periodo di chiusura è quello che precede la fine dell'impero stesso.

      Il secondo aspetto è sociale. Mia madre amava ricordare che delle guerre alle persone non importa mia un fico secco. In genere la persona è interessata a cose più normali come la propria serenità, creatività e affettività con quanto di minimo occorre per viverle. Perciò l'assetato di potere deve sempre faticare per trascinare un popolo alla guerra, creando prima il vuoto, sotto i piedi del suo popolo, affiché sia poi obbligato ad agire per suo nome e suo conto, per difendere i suoi propri personalissimi e privati diritti.

      Tutto ciò è giustificato poi con nomi altisonanti come "democrazia", "fratellanza", "Dio", "Patria", "Partito", ecc. ecc.

      Oggi si chiama "economia" ma il succo rimane uguale anche se una novità c'è e non è in meglio.

      Il potere aveva stabilito con una parte della popolazione mondiale (una parte minima, un 10% c.ca) un patto, che aveva come fulcro la redistribuzione del profitto: il patto dei pirati, il capitano prende il malloppo ma ne promette un po' anche alla ciurma perché "così si può continuare a scorribandare". Mica il capitano può condurre da solo la nave, no? E ai pirati in fondo un piccolo gruzzoletto garantito dalla ciurma, pur con le regole della pirateria, è preferibile alla vita da sfigati.

      E' un po' quel che accade (psicologicamente) in un ambiente depresso come quello delle aree presidiate dalle mafie o dalla guerriglia urbana (stile latino americano). Si tende a sviluppare per soppravvivenza l'idea che accettare regole sociali distorte in fondo sia meno peggio che combatterle.

      In realtà (la storia lo insegna) pirateria, guerriglia o mafia non hanno futuro, resistono solo in ragione di una pressione esterna esercitata per consentire a queste realtà di sopravvivere al naturale loro auto estinguimento.

      Perché alimetare realtà così deprimenti? Semplicemente perché chi le alimenta non sarebbe in grado di competere (economicamente) con ciò che si creerebbe in caso la pressione venisse a mancare

      Così, in questi territori è possibile creare momenti anche elevati di cultura, economia e crescita sociale, momenti che la storia regala con parsimonia, come all'epoca di Lorenzo, ma solo entro limiti ben precisi, sia di tempo che di spazio. Limiti che sono intesi a evitare alla sopravvivenza per i dominanti.

      Ora, qual'è la novità? La novità essenzialmente è che chi è al potere oggi si è prima convinto di essere in pericolo e poi si è convinto che il pericolo derivasse dal patto sociale e da quel 10% che era stato fino a quel momento (anni '70) privilegiato. Se ne è convinto semplicemente guardando che "non c'era pane e vino per tutti". Cioé le risorse del pianeta non sarebbero bastate in caso la Cina avesse prevalso (guerra Vietnam 1960-75). Proprio la mobilitazione pubblica che si oppose alla guerra in Vietman fece reagire il potere, che stracciò quel patto sociale riconoscendovi un errore madornale. La fine della guerra in Vientnam decretò in realtà la dichiarazione di guerra alla middle class. Cioé alla borghesia. Guerra che non è affatto terminata ma che è alla sua conclusione e che vede la borghesia sconfitta e schiacciata a ruolo di servo.

      Ma sbaglia chi pensa che tutto ciò riguardi l'Italia o che l'Italia possa salvarsi con qualche governante illuminato. Nessun governante può alterare questo processo, come nessun uomo può pretendere di fermare un onda anomala facendo scudo con il proprio corpo.

      Accettiamo il cambiamento. L'italia è spacciata? Beh, non è che sia mai stata nemmeno prima nulla di ben riuscito. Ci ha dato molto e ci ha tolto di più. Come ogni realtà creata apposta solo per garantire il potere a pochi uomini ben selezionati.

    1. LucaV 27 agosto 2010

      QUOTO. Faglielo leggere a Linuccio!

    1. ottavino 27 agosto 2010

      Benettazzo invoca Lorenzo il Magnifico, più invoca la gestione dei flussi migratori, ecc. insomma qualcuno che guidi la barca, perchè la sensazione è che la barca sia senza guida. Ma la barca è guidata dai poteri forti, da bruxelles, dal FMI, dal vaticano, dai media.....dalla globalizzazione.....ci vorrebbe un dittatore, sembra dire Benettazzo!! Ma un dittatore non sarebbe democratico e allora non si può....e quindi? E' la sagra degli impotenti.....

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