DISORDINI IN ARGENTINA – GENTILMENTE OFFERTI DA GOLDMAN SACHS

DISORDINI IN ARGENTINA – GENTILMENTE OFFERTI DA GOLDMAN SACHS

DI TONY CARTALUCCI

Land Destroyer


La “Primavera Araba” ingegnata dagli USA (1) ci ha regalato in Egitto il “Movimento Giovanile 6 aprile” (2), condotto da da Mohammed ElBaradei (3), manovrato da Wall Street, coordinato con la Fratellanza Musulmana della “Rivoluzione del 17 Febbraio” in Libia, cioè i terroristi di Al Qaeda del Gruppo Islamico Combattente Libico (4). E ora anche l’Argentina ha il suo movimento “8N”, ovvero “8 Novembre” che lavora in piena sincronia con il gruppo editoriale argentino di proprietà straniera “CLARIN”. CLARIN ha appoggiato con grande entusiasmo i manifestanti (5), preparando il terreno retorico necessario per giustificare una tale presenza di piazza.Il Guardian riporta il loro articolo:
“L’Argentina protesta: più di mezzo milione di persone manifestano contro Fernández de Kirchner!”
(6):
La notizia della manifestazione si è diffusa attraverso i social network. Molti organizzatori restano anonimi, ma Mariana Torres, amministratore della pagina Facebook El Anti-K, una delle più attive nell’organizzazione della manifestazione, ha detto di essere molto felice: “E’ stata una vera festa della democrazia.”
C’era più di un motivo per protestare: molti delle fasce medie sono infuriati per l’alto tasso d’inflazione attuale, che ha raggiunto il suo picco massimo dell’ultimo decennio, stimata intorno al 25% da economisti privati; le restrizioni di valuta hanno creato un mercato nero del dollaro americano; il tasso di crescita è tra i più bassi dell’intera America Latina.


Gli slogan e i motti hanno preso di mira anche i recenti casi di corruzione e i tentativi del Presidente Fernandez di limitare i poteri dei grandi gruppi editoriali e televisivi. Clarín, il gruppo editoriale più importante del paese, ha accentuato la sua critica al governo attuale proprio poco prima dell’entrata in vigore (il prossimo 7 Dicembre) di una legge che limiterà il suo “impero” mediatico.

Il fatto che il Guardian abbia menzionato la pagina Facebook “El Anti-K” (7) è interessante per due motivi. Primo: Mariana Torres e il suo collaboratore Marcelo Moran, creatore della pagina, hanno dichiarato di “non essere affiliati ad alcuna organizzazione politica”.(8) Ma considerando il livello di appoggio che la manifestazione ha ricevuto da parte di particolari interessi argentini ed esteri (9) fa sorgere alcuni dubbi sulla veridicità di tale affermazione. Secondo: mentre il Guardian tenta di raffigurare “El Anti-K” come un’entità separata dal gruppo CLARIN, la pagina stessa è zeppa di commenti di strenui difensori di CLARIN; uno di questi diceva così (tradotto dallo spagnolo):
Clarín è una società e in quanto società il suo scopo è di unire sforzo umano e capitale, per l’ottenimento di un profitto. Se questo avviene nei limiti della legge, noi che abbiamo acquistato i loro prodotti e servizi dobbiamo solo starcene zitti, oppure cercare un’alternativa. Il Governo Kristina è un governo che prende il nostro denaro (quello delle tasse che paghiamo) e lo usa per propri scopi.

Mentre possiamo dire che qualsiasi governo è alla fine colpevole di prendere il denaro sudato della gente e ridistribuirlo in altri modi – dire che CLARIN è solo un’onesta società che opera nei limiti della legge per “unire sforzo umano e capitale e ottenere un profitto” e che la sua influenza arbitraria non sia un fattore da considerare, è di un ingenuo pazzesco. Quanta arbitraria influenza arbitraria può esercitare un gruppo come Clarin? Abbastanza, essendo appoggiata da una delle maggiori istituzioni finanziarie della Terra, Goldman Sachs.


Come abbiamo già visto durante la “Primavera Araba” congegnata dagli U.S.A., un’istituzione finanziaria come la Goldman Sachs non è solo un’entità che opera da sola, ma è parte di un più vasto cartello d’interessi finanziari societari,(10) che non si limita a complottare di nascosto durante fumosi consigli d’amministrazione, ma finanzia noti pensatoi politici come la Brookings Institution, il Consiglio di Relazioni Estere (Council on Foreign Relations-CFR), l’ American Enterprise Institute e il Gruppo di Crisi Internazionale (ICG). A loro volta questi think-tank sfornano politiche che poi i politici mettono in atto, e opinioni che si diffondono a macchia d’olio attraverso i grandi gruppi editoriali occidentali e i gruppi locali, come appunto il CLARIN Group in Argentina.


Enti finanziati dal governo USA come il National Endowment for Democracy (11), la Freedom House e la Open Society di George Soros, costituiscono gruppi di opposizione in paesi - bersaglio, a volte anche con finanziamenti diretti, laddove le organizzazioni locali non sono in grado o non hanno abbastanza interesse a collaborare con quei particolari interessi esteri.



In Argentina appare chiaro che gli interessi speciali locali sono ben collegati ai progetti occidentali – proprio come per il Venezuela, ed è in corso in questi due paesi una campagna praticamente identica (12) mirata alla loro distruzione.

Ma in Argentina esiste davvero un’opposizione


Se da un lato l’attuale governo argentino costituisce un vero ostacolo per gli interessi stranieri, dall’altro esso non è comunque perfetto. Secondo alcuni lettori dall’Argentina, esistono dei legittimi gruppi di opposizione senza alcun legame con ambienti esteri e con i manifestanti di questi ultimi giorni; questi gruppi sono molto contrari alle ingerenze straniere nel paese. Hanno ben chiarito quali sono le loro rivendicazioni e lamentele contro il Governo di Cristina Kirchner, eppure sono stati a malapena citati dai canali d’informazione locali e internazionali.



Sarebbe molto utile se questi gruppi rivelassero la vera natura delle proteste in corso, e invece di manifestare a loro volta, farebbero bene a elaborare un programma di soluzioni concrete per risolvere i problemi denunciati.



I governi di Venezuela e Argentina fanno davvero ricorso al populismo. Se non lo facessero, entrerebbe allora in scena un candidato rappresentante dell’Occidente che utilizzerebbe il populismo per costruire un “movimento popolare” pro-occidente, un’ottima base elettorale inespugnabile, proprio come Thaksin Shinawatra (sostenuto dall’occidente) ha fatto in Tailandia (13).



Il populismo è uno strumento socioeconomico: e può essere buono o cattivo a seconda delle mani che lo manipolano. E come per ogni strumento, il suo abuso crea gravi conseguenze.


Le tensioni in Argentina sono causate proprio da questo populismo collegato a influenze straniere, limitato da queste, dalle sanzioni e dai tentativi di destabilizzazione politica ed economica. Come per il Venezuela, dopo la recente rielezione, devono essere esplorate soluzioni permanenti (14), e i veri gruppi d’opposizione hanno un’ottima opportunità per fare da battistrada.


Tony Cartalucci

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it

Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/11/argentina-unrest-brought-to-you-by.html?utm_source=BP_recent

11.11.2012


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cira di SKONCERTATA63

NOTE

1) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/12/2011-year-of-dupe.html

2) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/06/fake-revolutions.html

3) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/11/egyptian-protesters-us-stooge-elbaradei.html

4) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/09/west-point-terror-center-confirms-al.html

5) http://www.clarin.com/politica/protestas-Jujuy-Tierra-Fuego_0_807519391.html

6) http://www.guardian.co.uk/world/2012/nov/09/argentiana-protests-rally-fernandez-kirchner

7) http://www.facebook.com/pages/EL-ANTI-K/156333624406111

8) http://www.lasvegassun.com/news/2012/nov/11/lt-argentina-anti-government-march/

9) http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=11076

10) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/11/ned-freedom-house-are-run-by.html

11) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/us-prepares-for-overthrow-of-venezuela.html

12) http://altthainews.blogspot.it/2012/11/thai-governments-reckless-populism.html

13) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/venezuelas-victory-over-wall-street.html

14) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/04/free-markets-socialism-alternative-view.html

L'immagine nell'articolo è presa dalla pagina 40 (43 pagine nel pdf) del Report annuale 2011 del gruppo Clarin. Goldman Sachs è la più grande (e la sola ) nominata come maggiore azionista del gruppo Clarin. Pdf integrale a questo indirizzo:

http://www.scribd.com/doc/112842629/2011-Annual-Report-for-Clarin-Group-Argentina

Commenti (38)

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    1. martin17 14 novembre 2012

      BaronCorvo,mi intrometo e ti rispondo io,il peggior male di questo governo fu proprio l'aver diviso la società argentina.Ha messo contro i "pseudo ricchi" contro i pseudo poveri" ovvero chi lavorava veramente e chi non faceva un tubo,tutto quel che una persona riceve senza aver lavorato,una altra deve aver lavorato ma senza riceverlo,il governo no può dare niente a nessuno,senza averlo preso ad un'altra persona.Quando la metà delle persone arrivano alla conclusione che non devono lavorare perché l'altra metà é costreta a mantenerli, e quando quella altra metà si convince che non vale la pena lavorare perché qualcun altro glielo prenderà quello che hanno guadagnato con sacrifici,questo é la fine di un paese.Tutto qui.

    1. Aironeblu 14 novembre 2012

      "Viviamo in una dittatura dei voti" dice già tutto...

    1. Tanita 14 novembre 2012

      Non é un sindicalista. E' un uomo di partito. Di sinistra. Che nel 2011 ha preso il 2,30% dei voti.

    1. Tanita 14 novembre 2012

      In risposta a BaronCorvo e per i lettori di CDC:

      BaronCorvo ti ho risposto nell'altro articolo su Cristian Castillo. Lui é del Partito dei Lavoratori Socialisti ex candidato a vicepresidente per la Sinistra dei Lavoratori. Ha tutto il mio rispetto, coincido con il suo pensiero in certe questioni e in altre non sono d'accordo.

      Non sono una fanatica, non appartengo al FPV della presidente né al governo, non ho compromessi di sorta.

      Ho iniziato a scrivere in questo blog perché sono italo-argentina ed ho trovato dei problemi comuni all'umanitá; tra l'altro ho anticipato ció che avrebbe fatto il governo Monti perché per tanti versi é simile a ció che fecero i neoliberisti in Argentina negli anni '90.

      Per quanto riguarda la "societá divisa", non ti sembra che é un po' presuntuoso pretendere di saperne piú di noi che viviamo in Argentina, sull'Argentina? Non ti pare che forse noi che abitiamo qui (il ché non é il caso di Martin17) magari abbiamo un'idea piú realista di quanto stiamo vivendo? Posso assicurarti che non siamo una societá "divisa in due", anzi, é molto piú complesso.

      Comunque sia non sará mai possibile che "una parte" sconfigga "definitivamente" l'altra a meno ché ci sia uno sterminio e ti chiedo scusa ma strategie di sterminio non risultano accettabili per me. Peraltro non essendoci soltanto "due" parti, non funzionerebbe neppure.

      Per ora l'unico che abbiamo tra le mani é il potere dei voti (ció che Mitre chiama "dittatura dei voti", pensa te!) e a quella ci accingiamo.

      Per tua riflessione ti passo i risultati delle elezioni 2011 cosí puoi considerare com'é la composizione - anche ideologica - di coloro che costituiscono l'opposizione al governo aldilá delle manipolazioni portate avanti dall'elite corporativa che cerca di mettere insieme il tutto in una bella insalata nel tentativo di rovesciarlo.

      Frente Para la Victoria Partido Justicialista

      Cristina Fernández de Kirchner - Amado Boudou

      Voti: 11.865.055

      54,11%

      Frente Amplio Progresista - Partido Socialista (Simile al vostro PD)

      Hermes Juan Binner - Norma Elena Morandini

      Voti: 3.684.970

      16,81%

      Unión para el Desarrollo Social - Unión Cívica Radical (questo sarebbe una sorta di "democrazia cristiana")

      Ricardo Alfonsín - Javier González Fraga

      Voti: 2.443.016

      11,14%

      Compromiso Federal - Partido Justicialista ("Peronismo" conservatore tradizionale di difficile inquadratura, i cui candidati vincono da decenni elezioni nella provincia di San Luis)

      Alberto Rodríguez Saá - José María "Tati" Vernet

      Voti: 1.745.354

      7,96%

      Frente Popular - Partido Justicialista ("Peronismo" di destra, in sintesi; quello che vuole Mitre, il direttore de La Nacion!)

      Eduardo Duhalde - Mario Das Neves

      Voti: 1.285.830

      5,86%

      Frente de Izquierda y de los Trabajadores - Partido Obrero (Quello di Christian Castillo)

      Jorge Altamira - Christian Castillo

      Vorti: 503.372

      2,30%

      Coalición Cívica ARI (Direttamente candidati delle corporation, in sintesi. Elisa Carrió va espressamente a prendere istruzioni negli USA)

      Elisa Lilita Carrió - Adrián Pérez

      Voti: 399.685

      1,82%

      Se non cerchiamo d'informarci meglio non capiremo mai la realtá, non ti pare BaronCorvo?

    1. BaronCorvo 14 novembre 2012

      Tanita una domanda seria. Questo si chiama Christian Castillo, fondatore del Partido de los Trabajadores Socialistas (è anche professore di sociologia all'università). Ascolta dal minuto 5:24

      http://pateandoeltablero.com.ar/2012/11/10/christian-castillo-analiza-la-situacion-politica-a-partir-del-8n/

      Qui trovi un'intervista scritta

      http://www.pts.org.ar/spip.php?article21591

      E' del gruppo Abril pure questo signore?

      Tanita voi siete una società DIVISA IN DUE e non capite che una parte DEVE SCONFIGGERE definitivamente l'altra. E dovremmo capirlo anche noi.

    1. BaronCorvo 14 novembre 2012

      Airone ma allora NON LEGGI!!! Ti ho colto in fallo.

      I potentati economici li cita il sindacalista di cui ho anche messo una biografia; è un professore universitario che ha fondato un sindacato socialista e NON aderisce a quella manifestazione MA critica pesantemente la Kirchner.

      Perché non provi a leggere quello che dice invece di rispondermi in automatico?

      Perché non provi ad ascoltare l'intervista audio di cui ho messo il link?

      INOLTRE quello che proprio non riuscite a capire è che il problema dell'Argentina e di tutto il sudamerica è che gli attacchi dall'esterno FANNO LEVA SULLA DIVISIONE SOCIALE ALL'INTERNO che in sudamerica è SPA-VEN-TO-SA e vergognosa.

      Tanita si è sposata un Mapuche ma è una delle poche persone con idee sane; in Argentina, per capirci, i poveri, gli operai, i delinquenti di periferia vengono ACCOMUNATI in un'unica definizione che è...NEGROS. E i negri (i neri) come li chiamano? MONOS, scimmie (NON TUTTI, sto parlando di una larga parte degli argentini che ha questa mentalità).

      Gli attacchi dall'esterno fanno leva su questa gentaglia che però E' SUDAMERICANA, capisci? E allora cosa succede?

      I governi sudamericani per essere eletti devono rivolgersi O a questi borghesucci fascistelli O agli altri tipo Tanita; questi due gruppi sono irrimediabilmente antagonisti e uno deve distruggere l'altro IN OGNI CASO facendo per un certo periodo pagare un alto prezzo in termini di sacrifici al paese.

      E QUINDI: adesso i perdenti attuali (che sono i peggiori) non hanno altra scelta che allearsi con i potentati economici locali che da sempre sono legati/venduti all'estero.

      QUESTA SITUAZIONE NON CAMBIERA' MAI SE prima non ci sarà una rivoluzione popolare, se il popolo non si deciderà a sconfiggere definitivamente quella mezza borghesia di merda che è la rovina dell'America Latina; ossia non cambierà nulla finché le classi alte illuminate e gli intellettuali non si occuperanno di risvegliare il popolo.

      Questo riguarda anche noi e quello che succederà di qui a pochi mesi, quindi riflettiamoci su.

      IN GENERALE: prima di rispondere leggi, grazie.

    1. martin17 14 novembre 2012

      Ancora,ma é possibile essere così ridutivi,così otusi di non vedere come stanno veramente le cose in Argentina? Cartalucci ma per fare un articolo del genere hai meso piede in Argentina o si é limitato a prendere "dati"e "informazione"nel web? cosa direbbero oggi i Cartalucci se ci fosero ancora i militari in Argentina,che quei ragazzi che combatevano contro il regime erano "primavere sudamericane"? per favore,ridurre ad un giornale "Clarin"il movimento di massa DUE MILLIONI di persone di ogni strato sociale,gente che chiede solo il ritorno alla normalità di un paese che conta con il tasso più alto del Sudamerica di delinquenza da quando governa la presidentesa,villas miserias ( favelas) che sono cità intere,mancanza di corrente eletrica continuamente,avete letto l'oscuramento generale ieri di Buenos Aires? o vi arrivano solo notizie del golden racket? la gente vuole NORMALITA,poter vivere senza essere derubato dai ladroi e dal governo.
      Cartalucci mi spieghi ( quel che la mia connazionale Tanita non fa)

      1.-perché la Kirchner nel '92 apogiò e (votò) il governo di Menem a privatizare YPF? incoerenza? interesi personali?

      2.-perché vende la nostra terra alle corporazioni, multinazionali per lo sfrutamento delle miniere?

      3.-perché apogiavano il regime militare argentino,nel momento più crudo della guerra civile argentina? come mai?

      4.-come ha fatto a cresecre il patrimonio personale della Kirchner dal 46% nel ultimo anno? ha dichiarato di avere una fortuna di 79 millioni di pesos,cioé 25 millioni in più da quanto dichiarato nel 2009 ( 54.200)

      Potrei continuare ma sarebe inutile,visto che il "complotismo"porta a vedere sempre il problema che viene da fuori,ma dentro non c'é mai nessun responsabile? per questo quando mi dicono cavolate del genere,non so se ridere o piangere,e consigliarei al Tony di muoversi oltre il suo ufficio anglosassone e andare a vedere da persona la realtà Sudamericana,che forse riesce a rispondermi alle mie semplici domande.

    1. terzaposizione 14 novembre 2012

      eddaie con i cani di Pavlov, ovvero di Goldman Sach, il riflesso da cane di Pavlov ti è nel DNA.
      Poi spari cazzate esoteriche sul rigurgito del fascimo di CDC.
      Stai alla tastiera che in strada ci sono le milizie, fava.

    1. Tanita 13 novembre 2012

      Processi importanti in corso che provocano reazioni come questa di Mitre:

      "Papel Prensa" (L'azienda di cui vi parlavo di cui si sono impossessati durante la dittatura);

      Sentenza della Corte Suprema che ha stabilito il 7 dicembre come data ultima perché il monopolio Clarin si adegue alla Legge antimonopoli mediatici, Ley de Servicios de Medios Audiovisuales, che NON RIGUARDA I GIORNALI.

      A proposito dei peronisti che si "scostano" dal kirchnerismo (ah, quel profumo...) e criticano che le corporation fanno piú soldi che mai, com'é allora che si adoperano tanto per destabilizzare il governo, queste corporation?

      I conti non tornano nella loro versione.

      Mi pare che ció che li preoccupa é tutte le leggi in trattamento in Parlamento, come quelle delle Entitá Finanziarie, le probabili statizzazioni che verranno di altre aziende di servizi, quelle di restrizione al saccheggio delle telefoniche...

      Vedremo.

    1. Tanita 13 novembre 2012

      "Viviamo sotto la dittatura dei voti"

      Bartolome Mitre, direttore di "La Nacion", giornale socio di Clarin proprietari dell'unica fabbrica di carta da stampa in Argentina, mercato che controllano, azienda della quale si sono impossessati durante la dittatura militare mettendo in prigione, torturando i proprietari e uccidendo uno di loro.

      Coda dice questo signore? Traduco per voi, intervista alla rivista Veja di Brasile: "All'incirca l'80% dei canali TV, giornali e radio sono giá sotto controllo del governo" (Un falso, precisamente si é varata la legge dei servizi dei media audiovisuali per combattere i monopoli informativi). Anche in Venezuela dicono lo stesso e come in Venezuela, é un falso.

      "La limitazione della libertá di stampa nel nostro paese riguarda tutti. La libertá di Clarin é la libertá di tutta la stampa argentina".

      E qui mi permetto di mettere una citazione di un grande autore argentino, Arturo Jauretche (molto attivo tra gli anni 1930-1960). Lui diceva:

      "La stampa indipendente non esiste e l'indipendenza é una maschera per far passare la merce in modo illecito come se fosse acqua incolora, inodora, insipida in modo che lo stomaco del lettore non si renda conto e faccia attivare le difese".

      Ma continua il direttore de La Nación:

      "Non credo neppure che Clarin abbia troppo potere" (pensate voi; si é dovuta fare una legge per cercare di "rompere" il monopolio con piú di 300 media nelle loro mani fra reti televisive, giornali, radio e riviste).

      E continua: "Se i tre poteri funzionassero nella loro completezza non ci sarebbe ragione perché il Potere Esecutivo attaccasse direttamente i giornalisti. Il Legislativo e il Giudiziario si adopererebbero per evitare possibili eccessi. Abbiamo il diritto di sentirci offesi e preoccupati. Tutto questo é molto grave. Siamo in attesa di una udienza nella Commissione dei Diritti Umani (pensate voi! Loro, che hanno costruito il loro potere mediatico via detenzioni illegali, tortura e morte! ndr) dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) per sapere come gli avvocati internazionali si posizioneranno riguardo questi attacchi".

      Vediamo i falsi:

      1) Il Potere Esecutivo non attacca giornalisti. Neppure media, né gruppi corporativi. Si pretende che il monopolio Clarin si avvenga ad una legge votata per maggioranza assoluta in Parlamento.

      2) Hanno fatto di tutto per piazzare i loro giudici (quelli ai quali inviano con le spese paghe a "Seminari internazionali per la libertá di Stampa" negli USA nella Corte che deve decidere sulle cause in cui sono coinvolti. Uno di loro ha giá ammesso aver ricevuto "attenzioni" dal gruppo e ha dovuto appartarsi.

      3) I Poteri indipendenti sono precisamente ció che non fa loro comodo. Infatti da Nestor Kirchner abbiamo la Corte Suprema piú inquestionabile ed indipendente della storia argentina (questo potete cercarlo sulla rete). Kirchner promosse la rinnovazione della Corte Suprema e riuscí a farlo perché quella che avevamo prima era assolutamente asservita ai "poteri forti";

      Prosegue il nostro inefabile "democrata" direttore de La Nación:

      "La veritá é che questo governo non é veramente peronista. Il peronismo autentico é quello ispirato a Juan Domingo Perón dove le masse seguono il loro amato leader. La figura di Peron é sparita dall'attuale governo. Cristina parla come se fosse la moglie di Peron, Eva Peron. Non capisco molto bene la mente di Cristina, ma é certo che in questo modo cerca l'appoggio popolare. "

      Per favore, rileggetelo, questo parrafo. Ne vale la pena. E fate le vostre interpretazioni.

      Continua: "Il kirchnerismo é praticamente un partito aparte. Le sue politiche, considerate dai sostenitori "il modello", sono una versione orribile del populiso, che va dalla destra alla sinistra. Ma non ci sono molti argentini felici con questo modello".

      E va avanti: "certe persone nel paese possono viaggiare e comprare dollari intanto altri non hanno niente e non possono uscire dal paese in vacanze. Tra l'altro, le molteplice tecniche per silenziare gli oppositori hanno quasi distrutto la dissidenza politica. Essenzialmente viviamo in una dittatura dei voti. E' quella peggiore. Argentina sta imitando il Venezuela".

      E cosa dice il nostro buon Mitre di Venezuela e di Cristina alla quale chiama "quella donna"?

      "Hugo chávez e quella donna hanno vinto le elezioni presidenziali passate con lo stesso percentuale dei voti, il 54%. Questo é l'origine del potere di entrambi, ma non é legittimo"

      (Sembra andare sulle tracce della proposta della CNN del "voto qualificato" invece che il "voto universale". Ndr)

      "Nonostante" - prosegue - "le costituzioni e le leggi si violentano e sono alterate senza scrupoli durante i loro mandati"

      (A Mitre non piace che i governi modifichino le leggi e le Costituzioni eccetto che sia in favore dei suoi interessi e di quelli dei suoi amici). "Qualche anno fa" - continua - "si é detto che quanto é capitato in Venezuela un giorno si sarebbe ripetuto in Argentina. La predizione é stata confermata. Sebbene Cristina non é carismatica come Chávez, la politica é la stessa".

      Cosa spera il nostro buon direttore de La Nación? Un peronista alla Menem che venga alla riscossa dei loro interessi corporativi. Infatti dice:

      "La maggior possibilitá é che ci sia un candidato del peronismo nel 2015 per confrontare il kirchnerismo". E aggiunge: "Negli ultimi mesi chi si considera peronista autentico ha cominciato ad allontanarsi poco a poco da Cristina. Certi adesso dicono apertamente che sono contro la presidente e l'accusano di non essere peronista. Il successore di Cristina, pertanto, deve venire da un'altra corrente peronista attuale, piú aperta, piú di centro. Non vedo altra opzione".

      Ma non é tutto. Ha pure considerato le classi piú basse "disinformate" e "senza coscienza" e considera che é quella la base dei voti del Frente para la Vittoria, oggi al governo:

      "Argentina non é piú un paese colto. Niente si é fatto per l'educazione ultimamente. E' sempre stata aspirazione dei dittatori allontanare le persone dall'accesso all'informazione e allo spirito critico. In questo modo, loro prendono piú voti e riescono a mantenersi nel potere. C'é un'elite di questo paese che pensa in un modo e una classe bassa che non s'informa, non ascolta, non prende coscienza e segue la presidente. Meno cultura c'é, Cristina ottiene piú voti".

      Penso che tutto lettore avvezzato puó capire il profondo significato di quanto questo signore ha detto senza ulteriori commenti. Allo stesso modo, a questo punto sono certa che CDC sará capacissimo d'indagare le importantissime misure e provvedimenti presi in Educazione e Cultura (compreso il riscatto delle culture dei popoli originari) prese da questi ultimi governi. Comprese le nuove leggi (Ley Nacional de Educación, Ley de Educación Técnico-Profesional, Educazione d'obbligo fino alle medie, Plan Conectar Igualdad - 2.000.000 di netbook per i ragazzini delle scuole medie, assegno universale per figlio per le famiglie a condizione che i bambini vadano a scuola, budget educativo aumentato fino a superare il 6% del PIL, ecc. Tutte misure che non vanno bene per quell'elite alla quale Mitre fa riferimento).

      Fonte:

      http://veja.abril.com.br/blog/ricardo-setti/vasto-mundo/argentina-bartolome-mitre-dono-do-jornal-independente-la-nacion-vivemos-uma-ditadura-com-votos-a-argentina-esta-imitando-a-venezuela/

      A chi appartiene la rivista Veja?

      Al Gruppo Abril.

      Grupo Abril is the second largest Brazilian media conglomerate with its headquarter in São Paulo. The group is the holding company of Editora Abril, who publishes the weekly newsmagazine Veja. The Group has a partnership with Brazilian TV-channel HBO Brasil, Cinemax, Sony Entertainment Television, Warner Channel), ESPN Brasil, Bravo Brasil, Eurochannel, Country Music Television and MTV Brasil (a joint venture with the American conglomerate Viacom), but currently holds only the MTV Brazil, the Fiz and the Ideal. Moreover, the group was the pioneer in Pay television in Brazil, launching the TVA, and now also sells wide-band access to the Internet by Ajato. It was also the first company to launch a digital TV service via satellite, TVA Digisat, which was replaced by DIRECTV later.

    1. Aironeblu 13 novembre 2012

      La cosa essenziale adesso per l'Argentina -come per l'Italia- è di restare uniti di fronte a questi attacchi destabilizzanti diretti da fuori. La cosa essenziale è DISTINGUERE tra i problemi di amministrazione politica interna, se ce ne sono, e gli attacchi esterni della speculazione globalista, risolvendo in casa le eventuali controversie politiche, ma formando un fronte unito e compatto a difesa della propria sovranità nazionale dalla minaccia della finanza sovra-nazionale.

      "un pueblo unido...." è sempre valido, oggi più che mai.

    1. Aironeblu 13 novembre 2012

      Quali sono i potentati economici che citi? Sicuramente con una crescita al 10% in molti avranno guadagnato più facilmente che sotto la morsa FMI. Si può discutere su eventuali favoritismi, ma non è questo il punto.

      Il punto è che Goldman Sachs e la banda della finanza mondialista stanno cercando di fomentare disordini sociali, dopo aver tentato invano con le armi economiche. Se mettiamo tutto nel pentolone, e non distinguiamo tra quello che è la gestione politica interna di un paese, e gli attacchi alla stabilità provenienti da fuori, si fa esattamente il gioco pianificato dagli avvoltoi nwo. In Argentina, come in Italia.

    1. Aironeblu 13 novembre 2012

      Ma come si può mai pensare che qualche misero interesse di qualche migliaio di miliardi possa indurre in tentazione i grandi poteri e indurli a fare cose scorrette... Bisogna proprio essere dei complottisti!

      Il miglior complotto resta sempre quello contro il complottismo.

    1. Ercole 13 novembre 2012

      Spero che si metta la parola fine alle mistificazione di cio che e la realta argentina di cui,,, tante menti eccelse ,,,che fanno commenti su questo sito hanno sperperato ai 4 venti come esempio da imitare. quello che accade oggi in argentina ,come pure in grecia e lo specchio fedele di cio che e sempre accaduto da quando e in piedi il sistema capitalistico,ed e l,anticipazione di cio che accadra domani ovunque con sempre maggiore ferocia. E giunto il tempo che le nuove generazioni proletarizzate e di disoccupati di questo mondo tornino a parlare la lingua della lotta di classe, e della preparazione rivoluzionaria.basta con il neo riformismo e sedicenti sinistri che fanno da stampella al capitale, e generano confusione su come porsi di fronte alla crisi....

    1. BaronCorvo 13 novembre 2012

      CORREZIONE

      Non so se e come si può fare per correggere i post di commento. Sopra, nel mio, c'è un errore di trascrizione che stravolge il senso di una frase in spagnolo; l'ho corretta nell'aggiunta allo stesso commento.

      Per essere chiari l'intervistato del link NON DICE che la Kirchner "inganna" ma che "ha fatto guadagnare come non mai" le grandi corporazioni.

    1. BaronCorvo 13 novembre 2012

      CORREZIONE!!!!!!!!!

      No scusate...han ganado como nunca...non so scrivere in spagnolo...ahahah pardon

      Quindi non è "Ha ingannato come non mai" ma "hanno guadagnato come non mai" (i grandi potentati con la Kirchner)

    1. BaronCorvo 13 novembre 2012

      E' OVVIO che quella manifestazione era sostenuta dai grandi cartelli imprenditoriali, dalla Chiesa Cattolica, da politici della minkia come Macri, De la Sota e Carrio. Ma...

      Christian Castillo che è questo signore

      http://es.wikipedia.org/wiki/Christian_Castillo

      fondatore del Partido de los Trabajadores Socialistas NON ha aderito al cacerolazo ma ha espresso FORTI CRITICHE verso la Kirchner, accusandola addirittura di infiltrare poliziotti nei sindacati MINACCIANDO la libertà di protesta dei lavoratori (e di prendere misuras anti-obreras).

      Qui potete leggere.

      http://www.pts.org.ar/spip.php?article21591

      Qui ascoltate una intervista dopo la manifestazione sempre a Castillo che comincia a criticare la Kirchner a partire dal minuto 5:24

      http://pateandoeltablero.com.ar/2012/11/10/christian-castillo-analiza-la-situacion-politica-a-partir-del-8n/

      Castillo afferma tra l'altro che la Kirchner negozia con i peggiori potentati economici e gli ha fatto tutte le concessioni possibili. Ha enganado como nunca...Oh, diciamole ste cose, per cortesia, qui quello che parla non è di Goldman Sachs ma è un sociologo serissimo che si impegna fondando un sindacato per i lavoratori.

    1. RicBo 13 novembre 2012

      eddaie con il complottismo alla 007

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