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DISORDINI IN ARGENTINA – GENTILMENTE OFFERTI DA GOLDMAN SACHS

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

La “Primavera Araba” ingegnata dagli USA (1) ci ha regalato in Egitto il “Movimento Giovanile 6 aprile” (2), condotto da da Mohammed ElBaradei (3), manovrato da Wall Street, coordinato con la Fratellanza Musulmana della “Rivoluzione del 17 Febbraio” in Libia, cioè i terroristi di Al Qaeda del Gruppo Islamico Combattente Libico (4). E ora anche l’Argentina ha il suo movimento “8N”, ovvero “8 Novembre” che lavora in piena sincronia con il gruppo editoriale argentino di proprietà straniera “CLARIN”. CLARIN ha appoggiato con grande entusiasmo i manifestanti (5), preparando il terreno retorico necessario per giustificare una tale presenza di piazza.Il Guardian riporta il loro articolo:
“L’Argentina protesta: più di mezzo milione di persone manifestano contro Fernández de Kirchner!”
(6):
La notizia della manifestazione si è diffusa attraverso i social network. Molti organizzatori restano anonimi, ma Mariana Torres, amministratore della pagina Facebook El Anti-K, una delle più attive nell’organizzazione della manifestazione, ha detto di essere molto felice: “E’ stata una vera festa della democrazia.”
C’era più di un motivo per protestare: molti delle fasce medie sono infuriati per l’alto tasso d’inflazione attuale, che ha raggiunto il suo picco massimo dell’ultimo decennio, stimata intorno al 25% da economisti privati; le restrizioni di valuta hanno creato un mercato nero del dollaro americano; il tasso di crescita è tra i più bassi dell’intera America Latina.

Gli slogan e i motti hanno preso di mira anche i recenti casi di corruzione e i tentativi del Presidente Fernandez di limitare i poteri dei grandi gruppi editoriali e televisivi.  Clarín, il gruppo editoriale più importante del paese, ha accentuato la sua critica al governo attuale proprio poco prima dell’entrata in vigore (il prossimo 7 Dicembre) di una legge che limiterà il suo “impero” mediatico.

Il fatto che il Guardian abbia menzionato la pagina Facebook “El Anti-K” (7) è interessante per due motivi. Primo: Mariana Torres e il suo collaboratore Marcelo Moran, creatore della pagina, hanno dichiarato di “non essere affiliati ad alcuna organizzazione politica”.(8) Ma considerando il livello di appoggio che la manifestazione ha ricevuto da parte di particolari interessi argentini ed esteri (9) fa sorgere alcuni dubbi sulla veridicità di tale affermazione. Secondo: mentre il Guardian tenta di raffigurare “El Anti-K” come un’entità separata dal gruppo CLARIN, la pagina stessa è zeppa di commenti di strenui difensori di CLARIN; uno di questi diceva così (tradotto dallo spagnolo):
Clarín è una società e in quanto società il suo scopo è di unire sforzo umano e capitale, per l’ottenimento di un profitto. Se questo avviene nei limiti della legge, noi che abbiamo acquistato i loro prodotti e servizi dobbiamo solo starcene zitti, oppure cercare un’alternativa. Il Governo Kristina è un governo che prende il nostro denaro (quello delle tasse che paghiamo) e lo usa per propri scopi.

Mentre possiamo dire che qualsiasi governo è alla fine colpevole di prendere il denaro sudato della gente e ridistribuirlo in altri modi – dire che CLARIN è solo un’onesta società che opera nei limiti della legge per “unire sforzo umano e capitale e ottenere un profitto” e che la sua influenza arbitraria non sia un fattore da considerare, è di un ingenuo pazzesco. Quanta arbitraria influenza arbitraria può esercitare un gruppo come Clarin? Abbastanza, essendo appoggiata da una delle maggiori istituzioni finanziarie della Terra, Goldman Sachs.

Come abbiamo già visto durante la “Primavera Araba” congegnata dagli U.S.A., un’istituzione finanziaria come la Goldman Sachs non è solo un’entità che opera da sola, ma è parte di un più vasto cartello d’interessi finanziari societari,(10) che non si limita a complottare di nascosto durante fumosi consigli d’amministrazione, ma finanzia noti pensatoi politici come la Brookings Institution, il Consiglio di Relazioni Estere (Council on Foreign Relations-CFR), l’ American Enterprise Institute e il Gruppo di Crisi Internazionale (ICG). A loro volta questi think-tank sfornano politiche che poi i politici mettono in atto, e opinioni che si diffondono a macchia d’olio attraverso i grandi gruppi editoriali occidentali e i gruppi locali, come appunto il CLARIN Group in Argentina.

Enti finanziati dal governo USA come il National Endowment for Democracy (11), la Freedom House e la Open Society di George Soros, costituiscono gruppi di opposizione in paesi – bersaglio, a volte anche con finanziamenti diretti, laddove le organizzazioni locali non sono in grado o non hanno abbastanza interesse a collaborare con quei particolari interessi esteri.

In Argentina appare chiaro che gli interessi speciali locali sono ben collegati ai progetti occidentali – proprio come per il Venezuela, ed è in corso in questi due paesi una campagna praticamente identica (12) mirata alla loro distruzione.

Ma in Argentina esiste davvero un’opposizione

Se da un lato l’attuale governo argentino costituisce un vero ostacolo per gli interessi stranieri, dall’altro esso non è comunque perfetto. Secondo alcuni lettori dall’Argentina, esistono dei legittimi gruppi di opposizione senza alcun legame con ambienti esteri e con i manifestanti di questi ultimi giorni; questi gruppi sono molto contrari alle ingerenze straniere nel paese. Hanno ben chiarito quali sono le loro rivendicazioni e lamentele contro il Governo di Cristina Kirchner, eppure sono stati a malapena citati dai canali d’informazione locali e internazionali.

Sarebbe molto utile se questi gruppi rivelassero la vera natura delle proteste in corso, e invece di manifestare a loro volta, farebbero bene a elaborare un programma di soluzioni concrete per risolvere i problemi denunciati.

I governi di Venezuela e Argentina fanno davvero ricorso al populismo. Se non lo facessero, entrerebbe allora in scena un candidato rappresentante dell’Occidente che utilizzerebbe il populismo per costruire un “movimento popolare” pro-occidente, un’ottima base elettorale inespugnabile, proprio come Thaksin Shinawatra (sostenuto dall’occidente) ha fatto in Tailandia (13).

Il populismo è uno strumento socioeconomico: e può essere buono o cattivo a seconda delle mani che lo manipolano. E come per ogni strumento, il suo abuso crea gravi conseguenze.

Le tensioni in Argentina sono causate proprio da questo populismo collegato a influenze straniere, limitato da queste, dalle sanzioni e dai tentativi di destabilizzazione politica ed economica. Come per il Venezuela, dopo la recente rielezione, devono essere esplorate soluzioni permanenti (14), e i veri gruppi d’opposizione hanno un’ottima opportunità per fare da battistrada.

Tony Cartalucci
Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it
Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/11/argentina-unrest-brought-to-you-by.html?utm_source=BP_recent
11.11.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cira di SKONCERTATA63

NOTE

1) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/12/2011-year-of-dupe.html
2) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/06/fake-revolutions.html
3) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/11/egyptian-protesters-us-stooge-elbaradei.html
4) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/09/west-point-terror-center-confirms-al.html
5) http://www.clarin.com/politica/protestas-Jujuy-Tierra-Fuego_0_807519391.html
6) http://www.guardian.co.uk/world/2012/nov/09/argentiana-protests-rally-fernandez-kirchner
7) http://www.facebook.com/pages/EL-ANTI-K/156333624406111
8) http://www.lasvegassun.com/news/2012/nov/11/lt-argentina-anti-government-march/
9) https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=11076
10) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/11/ned-freedom-house-are-run-by.html
11) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/us-prepares-for-overthrow-of-venezuela.html
12) http://altthainews.blogspot.it/2012/11/thai-governments-reckless-populism.html
13) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/venezuelas-victory-over-wall-street.html
14) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/04/free-markets-socialism-alternative-view.html

L’immagine nell’articolo è presa dalla pagina 40 (43 pagine nel pdf) del Report annuale 2011 del gruppo Clarin. Goldman Sachs è la più grande (e la sola ) nominata come maggiore azionista del gruppo Clarin. Pdf integrale a questo indirizzo:
http://www.scribd.com/doc/112842629/2011-Annual-Report-for-Clarin-Group-Argentina

Pubblicato da Davide

  • RicBo

    eddaie con il complottismo alla 007

  • BaronCorvo

    E’ OVVIO che quella manifestazione era sostenuta dai grandi cartelli imprenditoriali, dalla Chiesa Cattolica, da politici della minkia come Macri, De la Sota e Carrio. Ma…
    Christian Castillo che è questo signore
    http://es.wikipedia.org/wiki/Christian_Castillo
    fondatore del Partido de los Trabajadores Socialistas NON ha aderito al cacerolazo ma ha espresso FORTI CRITICHE verso la Kirchner, accusandola addirittura di infiltrare poliziotti nei sindacati MINACCIANDO la libertà di protesta dei lavoratori (e di prendere misuras anti-obreras).
    Qui potete leggere.

    http://www.pts.org.ar/spip.php?article21591
    Qui ascoltate una intervista dopo la manifestazione sempre a Castillo che comincia a criticare la Kirchner a partire dal minuto 5:24

    http://pateandoeltablero.com.ar/2012/11/10/christian-castillo-analiza-la-situacion-politica-a-partir-del-8n/
    Castillo afferma tra l’altro che la Kirchner negozia con i peggiori potentati economici e gli ha fatto tutte le concessioni possibili. Ha enganado como nunca…Oh, diciamole ste cose, per cortesia, qui quello che parla non è di Goldman Sachs ma è un sociologo serissimo che si impegna fondando un sindacato per i lavoratori.

  • BaronCorvo

    CORREZIONE!!!!!!!!!

    No scusate…han ganado como nunca…non so scrivere in spagnolo…ahahah pardon

    Quindi non è “Ha ingannato come non mai” ma “hanno guadagnato come non mai” (i grandi potentati con la Kirchner)

  • BaronCorvo

    CORREZIONE
    Non so se e come si può fare per correggere i post di commento. Sopra, nel mio, c’è un errore di trascrizione che stravolge il senso di una frase in spagnolo; l’ho corretta nell’aggiunta allo stesso commento.
    Per essere chiari l’intervistato del link NON DICE che la Kirchner “inganna” ma che “ha fatto guadagnare come non mai” le grandi corporazioni.

  • Ercole

    Spero che si metta la parola fine alle mistificazione di cio che e la realta argentina di cui,,, tante menti eccelse ,,,che fanno commenti su questo sito hanno sperperato ai 4 venti come esempio da imitare. quello che accade oggi in argentina ,come pure in grecia e lo specchio fedele di cio che e sempre accaduto da quando e in piedi il sistema capitalistico,ed e l,anticipazione di cio che accadra domani ovunque con sempre maggiore ferocia. E giunto il tempo che le nuove generazioni proletarizzate e di disoccupati di questo mondo tornino a parlare la lingua della lotta di classe, e della preparazione rivoluzionaria.basta con il neo riformismo e sedicenti sinistri che fanno da stampella al capitale, e generano confusione su come porsi di fronte alla crisi….

  • Aironeblu

    Ma come si può mai pensare che qualche misero interesse di qualche migliaio di miliardi possa indurre in tentazione i grandi poteri e indurli a fare cose scorrette… Bisogna proprio essere dei complottisti!

    Il miglior complotto resta sempre quello contro il complottismo.

  • Aironeblu

    Quali sono i potentati economici che citi? Sicuramente con una crescita al 10% in molti avranno guadagnato più facilmente che sotto la morsa FMI. Si può discutere su eventuali favoritismi, ma non è questo il punto.

    Il punto è che Goldman Sachs e la banda della finanza mondialista stanno cercando di fomentare disordini sociali, dopo aver tentato invano con le armi economiche. Se mettiamo tutto nel pentolone, e non distinguiamo tra quello che è la gestione politica interna di un paese, e gli attacchi alla stabilità provenienti da fuori, si fa esattamente il gioco pianificato dagli avvoltoi nwo. In Argentina, come in Italia.

  • Aironeblu

    La cosa essenziale adesso per l’Argentina -come per l’Italia- è di restare uniti di fronte a questi attacchi destabilizzanti diretti da fuori. La cosa essenziale è DISTINGUERE tra i problemi di amministrazione politica interna, se ce ne sono, e gli attacchi esterni della speculazione globalista, risolvendo in casa le eventuali controversie politiche, ma formando un fronte unito e compatto a difesa della propria sovranità nazionale dalla minaccia della finanza sovra-nazionale.

    “un pueblo unido….” è sempre valido, oggi più che mai.

  • Tanita

    “Viviamo sotto la dittatura dei voti”

    Bartolome Mitre, direttore di “La Nacion”, giornale socio di Clarin proprietari dell’unica fabbrica di carta da stampa in Argentina, mercato che controllano, azienda della quale si sono impossessati durante la dittatura militare mettendo in prigione, torturando i proprietari e uccidendo uno di loro.

    Coda dice questo signore? Traduco per voi, intervista alla rivista Veja di Brasile:

    “All’incirca l’80% dei canali TV, giornali e radio sono giá sotto controllo del governo” (Un falso, precisamente si é varata la legge dei servizi dei media audiovisuali per combattere i monopoli informativi). Anche in Venezuela dicono lo stesso e come in Venezuela, é un falso.

    “La limitazione della libertá di stampa nel nostro paese riguarda tutti. La libertá di Clarin é la libertá di tutta la stampa argentina”.

    E qui mi permetto di mettere una citazione di un grande autore argentino, Arturo Jauretche (molto attivo tra gli anni 1930-1960). Lui diceva:

    “La stampa indipendente non esiste e l’indipendenza é una maschera per far passare la merce in modo illecito come se fosse acqua incolora, inodora, insipida in modo che lo stomaco del lettore non si renda conto e faccia attivare le difese”.

    Ma continua il direttore de La Nación:

    “Non credo neppure che Clarin abbia troppo potere” (pensate voi; si é dovuta fare una legge per cercare di “rompere” il monopolio con piú di 300 media nelle loro mani fra reti televisive, giornali, radio e riviste).

    E continua: “Se i tre poteri funzionassero nella loro completezza non ci sarebbe ragione perché il Potere Esecutivo attaccasse direttamente i giornalisti. Il Legislativo e il Giudiziario si adopererebbero per evitare possibili eccessi. Abbiamo il diritto di sentirci offesi e preoccupati. Tutto questo é molto grave. Siamo in attesa di una udienza nella Commissione dei Diritti Umani (pensate voi! Loro, che hanno costruito il loro potere mediatico via detenzioni illegali, tortura e morte! ndr) dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) per sapere come gli avvocati internazionali si posizioneranno riguardo questi attacchi”.

    Vediamo i falsi:

    1) Il Potere Esecutivo non attacca giornalisti. Neppure media, né gruppi corporativi. Si pretende che il monopolio Clarin si avvenga ad una legge votata per maggioranza assoluta in Parlamento.

    2) Hanno fatto di tutto per piazzare i loro giudici (quelli ai quali inviano con le spese paghe a “Seminari internazionali per la libertá di Stampa” negli USA nella Corte che deve decidere sulle cause in cui sono coinvolti. Uno di loro ha giá ammesso aver ricevuto “attenzioni” dal gruppo e ha dovuto appartarsi.

    3) I Poteri indipendenti sono precisamente ció che non fa loro comodo. Infatti da Nestor Kirchner abbiamo la Corte Suprema piú inquestionabile ed indipendente della storia argentina (questo potete cercarlo sulla rete). Kirchner promosse la rinnovazione della Corte Suprema e riuscí a farlo perché quella che avevamo prima era assolutamente asservita ai “poteri forti”;

    Prosegue il nostro inefabile “democrata” direttore de La Nación:

    “La veritá é che questo governo non é veramente peronista. Il peronismo autentico é quello ispirato a Juan Domingo Perón dove le masse seguono il loro amato leader. La figura di Peron é sparita dall’attuale governo. Cristina parla come se fosse la moglie di Peron, Eva Peron. Non capisco molto bene la mente di Cristina, ma é certo che in questo modo cerca l’appoggio popolare. ”

    Per favore, rileggetelo, questo parrafo. Ne vale la pena. E fate le vostre interpretazioni.

    Continua: “Il kirchnerismo é praticamente un partito aparte. Le sue politiche, considerate dai sostenitori “il modello”, sono una versione orribile del populiso, che va dalla destra alla sinistra. Ma non ci sono molti argentini felici con questo modello”.

    E va avanti: “certe persone nel paese possono viaggiare e comprare dollari intanto altri non hanno niente e non possono uscire dal paese in vacanze. Tra l’altro, le molteplice tecniche per silenziare gli oppositori hanno quasi distrutto la dissidenza politica. Essenzialmente viviamo in una dittatura dei voti. E’ quella peggiore. Argentina sta imitando il Venezuela”.

    E cosa dice il nostro buon Mitre di Venezuela e di Cristina alla quale chiama “quella donna”?

    “Hugo chávez e quella donna hanno vinto le elezioni presidenziali passate con lo stesso percentuale dei voti, il 54%. Questo é l’origine del potere di entrambi, ma non é legittimo”

    (Sembra andare sulle tracce della proposta della CNN del “voto qualificato” invece che il “voto universale”. Ndr)

    “Nonostante” – prosegue – “le costituzioni e le leggi si violentano e sono alterate senza scrupoli durante i loro mandati”

    (A Mitre non piace che i governi modifichino le leggi e le Costituzioni eccetto che sia in favore dei suoi interessi e di quelli dei suoi amici).

    “Qualche anno fa” – continua – “si é detto che quanto é capitato in Venezuela un giorno si sarebbe ripetuto in Argentina. La predizione é stata confermata. Sebbene Cristina non é carismatica come Chávez, la politica é la stessa”.

    Cosa spera il nostro buon direttore de La Nación? Un peronista alla Menem che venga alla riscossa dei loro interessi corporativi. Infatti dice:

    “La maggior possibilitá é che ci sia un candidato del peronismo nel 2015 per confrontare il kirchnerismo”. E aggiunge: “Negli ultimi mesi chi si considera peronista autentico ha cominciato ad allontanarsi poco a poco da Cristina. Certi adesso dicono apertamente che sono contro la presidente e l’accusano di non essere peronista. Il successore di Cristina, pertanto, deve venire da un’altra corrente peronista attuale, piú aperta, piú di centro. Non vedo altra opzione”.

    Ma non é tutto. Ha pure considerato le classi piú basse “disinformate” e “senza coscienza” e considera che é quella la base dei voti del Frente para la Vittoria, oggi al governo:

    “Argentina non é piú un paese colto. Niente si é fatto per l’educazione ultimamente. E’ sempre stata aspirazione dei dittatori allontanare le persone dall’accesso all’informazione e allo spirito critico. In questo modo, loro prendono piú voti e riescono a mantenersi nel potere. C’é un’elite di questo paese che pensa in un modo e una classe bassa che non s’informa, non ascolta, non prende coscienza e segue la presidente. Meno cultura c’é, Cristina ottiene piú voti”.

    Penso che tutto lettore avvezzato puó capire il profondo significato di quanto questo signore ha detto senza ulteriori commenti. Allo stesso modo, a questo punto sono certa che CDC sará capacissimo d’indagare le importantissime misure e provvedimenti presi in Educazione e Cultura (compreso il riscatto delle culture dei popoli originari) prese da questi ultimi governi. Comprese le nuove leggi (Ley Nacional de Educación, Ley de Educación Técnico-Profesional, Educazione d’obbligo fino alle medie, Plan Conectar Igualdad – 2.000.000 di netbook per i ragazzini delle scuole medie, assegno universale per figlio per le famiglie a condizione che i bambini vadano a scuola, budget educativo aumentato fino a superare il 6% del PIL, ecc. Tutte misure che non vanno bene per quell’elite alla quale Mitre fa riferimento).

    Fonte:

    http://veja.abril.com.br/blog/ricardo-setti/vasto-mundo/argentina-bartolome-mitre-dono-do-jornal-independente-la-nacion-vivemos-uma-ditadura-com-votos-a-argentina-esta-imitando-a-venezuela/

    A chi appartiene la rivista Veja?

    Al Gruppo Abril.

    Grupo Abril is the second largest Brazilian media conglomerate with its headquarter in São Paulo. The group is the holding company of Editora Abril, who publishes the weekly newsmagazine Veja.

    The Group has a partnership with Brazilian TV-channel HBO Brasil, Cinemax, Sony Entertainment Television, Warner Channel), ESPN Brasil, Bravo Brasil, Eurochannel, Country Music Television and MTV Brasil (a joint venture with the American conglomerate Viacom), but currently holds only the MTV Brazil, the Fiz and the Ideal. Moreover, the group was the pioneer in Pay television in Brazil, launching the TVA, and now also sells wide-band access to the Internet by Ajato. It was also the first company to launch a digital TV service via satellite, TVA Digisat, which was replaced by DIRECTV later.

  • Tanita

    Processi importanti in corso che provocano reazioni come questa di Mitre:

    “Papel Prensa” (L’azienda di cui vi parlavo di cui si sono impossessati durante la dittatura);

    Sentenza della Corte Suprema che ha stabilito il 7 dicembre come data ultima perché il monopolio Clarin si adegue alla Legge antimonopoli mediatici, Ley de Servicios de Medios Audiovisuales, che NON RIGUARDA I GIORNALI.

    A proposito dei peronisti che si “scostano” dal kirchnerismo (ah, quel profumo…) e criticano che le corporation fanno piú soldi che mai, com’é allora che si adoperano tanto per destabilizzare il governo, queste corporation?

    I conti non tornano nella loro versione.

    Mi pare che ció che li preoccupa é tutte le leggi in trattamento in Parlamento, come quelle delle Entitá Finanziarie, le probabili statizzazioni che verranno di altre aziende di servizi, quelle di restrizione al saccheggio delle telefoniche…

    Vedremo.

  • terzaposizione

    eddaie con i cani di Pavlov, ovvero di Goldman Sach, il riflesso da cane di Pavlov ti è nel DNA.
    Poi spari cazzate esoteriche sul rigurgito del fascimo di CDC.
    Stai alla tastiera che in strada ci sono le milizie, fava.

  • martin17

    Ancora,ma é possibile essere così ridutivi,così otusi di non vedere come stanno veramente le cose in Argentina? Cartalucci ma per fare un articolo del genere hai meso piede in Argentina o si é limitato a prendere “dati”e “informazione”nel web? cosa direbbero oggi i Cartalucci se ci fosero ancora i militari in Argentina,che quei ragazzi che combatevano contro il regime erano “primavere sudamericane”? per favore,ridurre ad un giornale “Clarin”il movimento di massa DUE MILLIONI di persone di ogni strato sociale,gente che chiede solo il ritorno alla normalità di un paese che conta con il tasso più alto del Sudamerica di delinquenza da quando governa la presidentesa,villas miserias ( favelas) che sono cità intere,mancanza di corrente eletrica continuamente,avete letto l’oscuramento generale ieri di Buenos Aires? o vi arrivano solo notizie del golden racket? la gente vuole NORMALITA,poter vivere senza essere derubato dai ladroi e dal governo.
    Cartalucci mi spieghi ( quel che la mia connazionale Tanita non fa)

    1.-perché la Kirchner nel ’92 apogiò e (votò) il governo di Menem a privatizare YPF? incoerenza? interesi personali?

    2.-perché vende la nostra terra alle corporazioni, multinazionali per lo sfrutamento delle miniere?

    3.-perché apogiavano il regime militare argentino,nel momento più crudo della guerra civile argentina? come mai?

    4.-come ha fatto a cresecre il patrimonio personale della Kirchner dal 46% nel ultimo anno? ha dichiarato di avere una fortuna di 79 millioni di pesos,cioé 25 millioni in più da quanto dichiarato nel 2009 ( 54.200)

    Potrei continuare ma sarebe inutile,visto che il “complotismo”porta a vedere sempre il problema che viene da fuori,ma dentro non c’é mai nessun responsabile? per questo quando mi dicono cavolate del genere,non so se ridere o piangere,e consigliarei al Tony di muoversi oltre il suo ufficio anglosassone e andare a vedere da persona la realtà Sudamericana,che forse riesce a rispondermi alle mie semplici domande.

  • BaronCorvo

    Airone ma allora NON LEGGI!!! Ti ho colto in fallo.
    I potentati economici li cita il sindacalista di cui ho anche messo una biografia; è un professore universitario che ha fondato un sindacato socialista e NON aderisce a quella manifestazione MA critica pesantemente la Kirchner.
    Perché non provi a leggere quello che dice invece di rispondermi in automatico?
    Perché non provi ad ascoltare l’intervista audio di cui ho messo il link?
    INOLTRE quello che proprio non riuscite a capire è che il problema dell’Argentina e di tutto il sudamerica è che gli attacchi dall’esterno FANNO LEVA SULLA DIVISIONE SOCIALE ALL’INTERNO che in sudamerica è SPA-VEN-TO-SA e vergognosa.
    Tanita si è sposata un Mapuche ma è una delle poche persone con idee sane; in Argentina, per capirci, i poveri, gli operai, i delinquenti di periferia vengono ACCOMUNATI in un’unica definizione che è…NEGROS. E i negri (i neri) come li chiamano? MONOS, scimmie (NON TUTTI, sto parlando di una larga parte degli argentini che ha questa mentalità).
    Gli attacchi dall’esterno fanno leva su questa gentaglia che però E’ SUDAMERICANA, capisci? E allora cosa succede?
    I governi sudamericani per essere eletti devono rivolgersi O a questi borghesucci fascistelli O agli altri tipo Tanita; questi due gruppi sono irrimediabilmente antagonisti e uno deve distruggere l’altro IN OGNI CASO facendo per un certo periodo pagare un alto prezzo in termini di sacrifici al paese.
    E QUINDI: adesso i perdenti attuali (che sono i peggiori) non hanno altra scelta che allearsi con i potentati economici locali che da sempre sono legati/venduti all’estero.
    QUESTA SITUAZIONE NON CAMBIERA’ MAI SE prima non ci sarà una rivoluzione popolare, se il popolo non si deciderà a sconfiggere definitivamente quella mezza borghesia di merda che è la rovina dell’America Latina; ossia non cambierà nulla finché le classi alte illuminate e gli intellettuali non si occuperanno di risvegliare il popolo.
    Questo riguarda anche noi e quello che succederà di qui a pochi mesi, quindi riflettiamoci su.
    IN GENERALE: prima di rispondere leggi, grazie.

  • BaronCorvo

    Tanita una domanda seria. Questo si chiama Christian Castillo, fondatore del Partido de los Trabajadores Socialistas (è anche professore di sociologia all’università). Ascolta dal minuto 5:24
    http://pateandoeltablero.com.ar/2012/11/10/christian-castillo-analiza-la-situacion-politica-a-partir-del-8n/
    Qui trovi un’intervista scritta

    http://www.pts.org.ar/spip.php?article21591
    E’ del gruppo Abril pure questo signore?
    Tanita voi siete una società DIVISA IN DUE e non capite che una parte DEVE SCONFIGGERE definitivamente l’altra. E dovremmo capirlo anche noi.

  • Tanita

    In risposta a BaronCorvo e per i lettori di CDC:

    BaronCorvo ti ho risposto nell’altro articolo su Cristian Castillo. Lui é del Partito dei Lavoratori Socialisti ex candidato a vicepresidente per la Sinistra dei Lavoratori. Ha tutto il mio rispetto, coincido con il suo pensiero in certe questioni e in altre non sono d’accordo.

    Non sono una fanatica, non appartengo al FPV della presidente né al governo, non ho compromessi di sorta.

    Ho iniziato a scrivere in questo blog perché sono italo-argentina ed ho trovato dei problemi comuni all’umanitá; tra l’altro ho anticipato ció che avrebbe fatto il governo Monti perché per tanti versi é simile a ció che fecero i neoliberisti in Argentina negli anni ’90.

    Per quanto riguarda la “societá divisa”, non ti sembra che é un po’ presuntuoso pretendere di saperne piú di noi che viviamo in Argentina, sull’Argentina? Non ti pare che forse noi che abitiamo qui (il ché non é il caso di Martin17) magari abbiamo un’idea piú realista di quanto stiamo vivendo? Posso assicurarti che non siamo una societá “divisa in due”, anzi, é molto piú complesso.

    Comunque sia non sará mai possibile che “una parte” sconfigga “definitivamente” l’altra a meno ché ci sia uno sterminio e ti chiedo scusa ma strategie di sterminio non risultano accettabili per me. Peraltro non essendoci soltanto “due” parti, non funzionerebbe neppure.

    Per ora l’unico che abbiamo tra le mani é il potere dei voti (ció che Mitre chiama “dittatura dei voti”, pensa te!) e a quella ci accingiamo.

    Per tua riflessione ti passo i risultati delle elezioni 2011 cosí puoi considerare com’é la composizione – anche ideologica – di coloro che costituiscono l’opposizione al governo aldilá delle manipolazioni portate avanti dall’elite corporativa che cerca di mettere insieme il tutto in una bella insalata nel tentativo di rovesciarlo.

    Frente Para la Victoria Partido Justicialista

    Cristina Fernández de Kirchner – Amado Boudou

    Voti: 11.865.055

    54,11%

    Frente Amplio Progresista – Partido Socialista (Simile al vostro PD)

    Hermes Juan Binner – Norma Elena Morandini

    Voti: 3.684.970

    16,81%

    Unión para el Desarrollo Social – Unión Cívica Radical (questo sarebbe una sorta di “democrazia cristiana”)

    Ricardo Alfonsín – Javier González Fraga

    Voti: 2.443.016

    11,14%

    Compromiso Federal – Partido Justicialista (“Peronismo” conservatore tradizionale di difficile inquadratura, i cui candidati vincono da decenni elezioni nella provincia di San Luis)

    Alberto Rodríguez Saá – José María “Tati” Vernet

    Voti: 1.745.354

    7,96%

    Frente Popular – Partido Justicialista (“Peronismo” di destra, in sintesi; quello che vuole Mitre, il direttore de La Nacion!)

    Eduardo Duhalde – Mario Das Neves

    Voti: 1.285.830

    5,86%

    Frente de Izquierda y de los Trabajadores – Partido Obrero (Quello di Christian Castillo)

    Jorge Altamira – Christian Castillo

    Vorti: 503.372

    2,30%

    Coalición Cívica ARI (Direttamente candidati delle corporation, in sintesi. Elisa Carrió va espressamente a prendere istruzioni negli USA)

    Elisa Lilita Carrió – Adrián Pérez

    Voti: 399.685

    1,82%

    Se non cerchiamo d’informarci meglio non capiremo mai la realtá, non ti pare BaronCorvo?

  • Tanita

    Non é un sindicalista. E’ un uomo di partito. Di sinistra. Che nel 2011 ha preso il 2,30% dei voti.

  • Aironeblu

    “Viviamo in una dittatura dei voti” dice già tutto…

  • martin17

    BaronCorvo,mi intrometo e ti rispondo io,il peggior male di questo governo fu proprio l’aver diviso la società argentina.Ha messo contro i “pseudo ricchi” contro i pseudo poveri” ovvero chi lavorava veramente e chi non faceva un tubo,tutto quel che una persona riceve senza aver lavorato,una altra deve aver lavorato ma senza riceverlo,il governo no può dare niente a nessuno,senza averlo preso ad un’altra persona.Quando la metà delle persone arrivano alla conclusione che non devono lavorare perché l’altra metà é costreta a mantenerli, e quando quella altra metà si convince che non vale la pena lavorare perché qualcun altro glielo prenderà quello che hanno guadagnato con sacrifici,questo é la fine di un paese.Tutto qui.

  • martin17

    Tanita,visto che l’unica che vede la “realtà” argentina sei tu,chiarisce la mia miopìa e risponde alle mie domande ( quelle del commento sotto il tuo per intendersi).Gracias.

  • BaronCorvo

    Tanita, non ho detto che voto per lui. Hai sentito quello che ha detto?
    Le domande sono due:
    A) Dice delle cose infondate secondo te?
    B) Hai motivo di pensare che sia uno pagato dalle corporation straniere o pensi che sia uno che esprime le sue vere opinioni?

  • BaronCorvo

    Tanita, i problemi vostri ve li risolvete voi.
    Il punto è che qui in Italia si comincia a parlare dell’Argentina come di un esempio da seguire e A MIO AVVISO non ci si rende conto che il vero problema NON E’ uscire dall’euro MA RIDARE CONSAPEVOLEZZA E VOGLIA DI PARTECIPARE ALLA POLITICA ai cittadini.
    Questo voi non lo avete fatto e tieni presente che quello che da voi è un cacerolazo di 500mila persone da noi, specialmente in Francia, diventerebbe una guerra.
    Tutto questo comporterà NECESSARIAMENTE una lotta durissima e te ne accorgerai nel 2013 se ho ragione su questo (ce lo ricordiamo che l’ho scritto,sì?).
    Quindi voi il problema della “lotta necessaria” non lo volete affrontare e non capite che lo state solo rimandando. La Kirchner non riuscirà a combinare una mazza e secondo me la sua unica vera speranza è che salti l’equilibrio in Europa. SE CI PENSI il sudamerica si è liberato dagli USA quando questi ultimi si sono overstretched in medio oriente…
    Mi da fastidio il fatto che qui in Italia tutti si entusiasmino per voi e per l’Islanda mentre allo stesso tempo CURIOSAMENTE da noi non nasce nemmeno uno straccio di movimento o partito serio…e allora io mi incazzo e faccio presente che la vostra soluzione è piena di problemi e che noi dovremmo pensare PRIMA a ORGANIZZARCI NOI piuttosto che consolarci guardando voi che ci provate.

  • Tanita

    Infatti. CNN sta promozionando il “voto qualificato”.

  • Tanita

    Ah Martin 17! I tuoi interessi sono altri!

    Bene, altra informazione fresca fresca, di oggi, e non proprio emessa da amici:

    http://www.telam.com.ar/nota/43864/

    Rapporto della Banca Mondiale registra che l’Argentina ha raddoppiato la “classe media” negli ultimi dieci anni.

    “Il rapporto sottolinea la crescita della classe media a partire dell’istrumentalizzazione di politiche di sviluppo economico e di apertura di possibilitá per i settori piú vulnerabili”.

    Ai fatti mi rimetto.

    “With a GDP of more than US$368 billion (2010) Argentina is one of the five largest economies in South America. In recent years, President Cristina Fernandez has focused on promoting economic development with social inclusion.

    On the international front, Argentina enjoys good relations with most of the countries in the region, particularly Brazil and Venezuela. The country also has a leading role in advocating the region’s policy stance, as it represents Latin America at the G-20, jointly with Mexico and Brazil.”

    Direttamente dalla fonte:

    http://www.worldbank.org/en/country/argentina/overview

    A questo punto non posso fare altro che invitarvi a venirmi a trovare cosí ve la faccio vedere, l’Argentina.

  • martin17

    vedo che evadi le domande come la presidentesa 🙂
    comunque se lo dice la banca mondiale sono tranquillo,proprio tranquillo.

  • Tanita

    Tu devi essere del PD.
    Penso proprio di non aver evaso nessuna domanda anzi, parecchie le ho risposto piú volte in diversi articoli.
    Ti consiglierei di pensare sul serio nella situazione in Europa, soprattutto nell’Eurozona, poiché siete al punto in cui eravamo noi nel 2001 ma peggio dato che le vostre banche centrali sono private e la nostra era rimasta pubblica, non erano riusciti a privatizzarla.
    Invece di cercare di vendere dell’Argentina un’immagine che non é per giustificare chissá quali interessi vostri in Italia, mettiti la mano nel cuore e pensa davvero nel tuo paese. Se continuate con l’Euro tutti sarete come la Grecia oggi fra pochi mesi e la Grecia sará ancora peggio, se non in mano ai fascisti.

    Poi come ho detto piú volte, se riescono a tenersi l’Europa al punto che la Grecia deve privatizzare isole e chissá cos’altro dovrete vendere voi, le cose per tutti noi nel mondo andranno peggio, non soltanto per voi.

    Il loro potere é giá troppo, pensa con l’Europa in un pugno.

  • Tanita

    Non erano 500.000 e da voi, in Europa, milioni sono nelle piazze o ci sono stati. Tu leggi su di noi e non sai cosa capita in Europa?

  • BaronCorvo

    Vabbè. Io dico che per una situazione come quella argentina e sudamericana in genere (non ce l’ho con voi) da noi scoppiano le guerre, tu dici di no; io sono stato in mezza America Latina e ho visto una povertà (per colpa nostra, questo è vero) che qui da noi c’era forse nell’800; stiamo tornandoci all’800 e succederà quello che è sempre successo in Europa e non saranno cacerolazos . Ne riparliamo fra un sei mesi circa, massimo la prossima estate (e comunque se salta l’Europa voi avrete più possibilità. Sul lungo periodo poi il futuro è certamente vostro, su questo non c’è dubbio. Sui tempi e le modalità non saprei dire.)
    P.S.: Se gli argentini fossero tutti come te non staremmo qui a parlare e voi col Brasile sarestei paesi più ricchi del mondo. Ma non è così e lo sai bene.

  • Tanita

    BaronCorvo, mi sembra che voi non state guardando cosa sta capitando in Europa.

    http://es.reuters.com/article/businessNews/idESMAE8AD01G20121114

    E questo é Reuters, un’agenzia di regime. Chissá quanti milioni hanno manifestato e con quale violenza sono stati repressi.

    Cosa che non é accaduto con gli all’incirca 300.000 che si sono manifestati contro il governo argentino l’8N.

    Ma ci sono grosse differenze. Non credo che da voi i media corporativi abbiano chiamato a manifestare mentre che da noi c’é stata una vera e propria campagna dei media per incentivare la gente ad andare in piazza. Le loro ragioni sono molto diverse da quelle dei manifestanti europei e la nostra situazione é lontana anni luce da quella europea.

    Voi siete sotto saccheggio, da noi le corporation fanno di tutto per tornare ad avere governi complici che permettano loro di saccheggiarci.

    Se non si capisce la realtá, se non ci si informa in profonditá, se non si ragiona con la propria testa, se si cerca di tergiversare l’informazione in funzione dei propri interessi, allora questi tizi ce la faranno. Metteranno su il NWO e i nostri figli saranno schiavi. Dappertutto.

  • Tanita

    Stai tranquillo BaronCorvo. La maggior parte degli argentini la pensano press’a poco come me. Lo vedrai le prossime elezioni.

    Se dopo tutto ció che ci hanno fatto, dopo dittature, desaparecidos, torture, rapine, morti (persino le madres de Plaza de Mayo hanno sofferto torture e morte), se dopo il neoliberismo di Menem e l’incredibile quantitá di disastri che ci hanno rovesciato addosso (in complicitá con tante aziende e governi europei e con il Vaticano), abbiamo resistito e ci siamo rimessi in piedi e stiamo costruendo alleanze tra i paesi sudamericani, magari ce la faremo. A me preoccupa molto ció che capita in Europa e negli USA perché l’intera Economia e la politica da voi e negli USA sono nelle mani di un’elite corporativa che fa paura. Le vittime non siete soltanto voi ma tantissimi Stati e centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo che muoiono sotto le bombe del braccio armato di quest’elite, l’OTAN, e dei mercenari da loro contrattati, finanziati, allestiti.

    Questo mi preoccupa. Perché noi siamo popoli pacifici in Sudamerica, in Latinoamerica, e non abbiamo macchine da guerra come questi forsennati. E se prendono il controllo dell’Europa e se lo tengono, avranno ancora piú potere. Dovremo finire per fare alleanze con Russia e la Cina, chissá quali casini verranno fuori nei prossimi mesi e anni.

    Uscire voi da questo incubo non é soltanto un problema vostro. E’ una necessitá del mondo. Ma i politici corrotti e venduti mi sembra li avete voi, soprattutto le cosidette “sinistre democratiche” assolutamente sciacquate che sono le prime alleate del potere corporativo, come il PD.

  • Aironeblu

    Io non ho avuto il tempo di leggere il tuo link, è vero, ma tu non hai nemmeno letto il mio commento: ribadisco, non mescoliamo divisioni interne che esistono in qualunque stato e che vanno risolte al’interno dello stesso stato, con le divisioni artificialmente indotte dall’esterno per preparare la strada ad inteventi “umanitari” da parte dei soliti eroi. Certo che la Kirchner non avrà il 100% dei consensi, e certo che riceverà critiche da gruppi di connazionali, ma questi sono affari argentini in cui l’ingerenza USA si infila con la collaudata esperienza per trarne vantaggio a spese di tutta l’Argentina.

    Delle manifestazioni di Buenos Aires a Washington non gli ne fregherebbe una beata fava, se non avessero il modo di manipolarle a proprio interesse.

  • martin17

    Secondo le teorie di Tanita,i greci che manifestano in piazza,gli spagnoli,adesso anche gli italiani,sono la “primavera europea”,invece in Europa come in Argentina la gente si ha rotto di soportarsi il dictat dei politicanti,i politici argentini imparano di quelli europei ( ne siamo figli ) in Italia loro vanno a sciare a Saint Moritz,in Argentina la presidentesa se la spassa a Disneyland ( anche se dopo usa la demagogia contro i yankee,quelli ai quali ha venduto la nostra terra).

  • Truman

    I post errati possono essere cancellati chiedendo per e-mail alla redazione ([email protected]) ma quando ci sono delle risposte vengono cancellate anche tali risposte. In questo caso credo convenga lasciar perdere.

  • Tanita

    In primo luogo o non hai capito niente di quanto vengo dicendo o fai lo scemo. Io non direi mai una cazzatta di tale portata.
    In secondo luogo la differenza tra te e me é che io parlo di fatti e li documento e te spari veleni senza argomenti. Le manifestazioni in Europa sono simili alle nostre del 2001 (e per simili ragioni). Quelle “spinte” dell’8N in Argentina vanno nell’esatto senso contrario. Ma la veritá dei fatti non é di tuo interesse, é evidente.

  • martin17

    Cara mia a me importa la VERITA, non la propaganda ( meno quella kirchnerista).
    P.S: ti ho linkato ad esempio un video della tua Dea,dove vota a favore della privatizzazione YPF insieme a Menem,l’hai visto o mi lo sono inventato io? ho linkato la foto del Nestor con i militari,l’hai vista ho é un mio fotomontagio? ho linkato un altro video con le incoerenze della presidenta,quel che dice é un mio veleno o la sua demagogia e presa per i fondeli al popolo?.

  • BaronCorvo

    Oh, ma allora non ci capiamo proprio. Sto dicendo un’altra cosa che riguarda più noi che loro. Ne parliamo un’altra volta.

  • Tanita

    1) Io sono atea.

    2) Nel 1992 YPF era 100% dello Stato Nazionale e le provincie non ne erano parte. La privatizzazione di Menem ormai era un fatto, allora le province che producevano il petrolio chiesero in contropartita averne una percentuale (Santa Cruz il 12%). Per lo Stato Nazionale rimasero soltanto il 20% delle azioni ma aveva l’azione d’Oro (una sorta di diritto a veto) e quindi il governo dell’azienda. Nel 1999 Carlos Menem vende tutte le azioni dello Stato Nazionale compresa quella d’Oro, decisione NON APPOGGIATA DA NESTOR KIRCHNER NE DA CRISTINA KIRCHNER. Soltanto in questo momento YPF passó sotto controllo privato. Ripeto, senza l’appoggio dei Kirchner. Quindi sei poco informato e ripeti ritornelli promossi dalle corporation che precisamente vogliono rovesciare questo governo e perché mai vorrebbero rovesciarlo se fosse cosí conveniente ai loro interessi?

    Queste cavolate ormai sono vecchie, da noi non ne fa ricorso neppure l’opposizione perché tutti le conoscono. Come cavolate.

    3) Quando si é scarsi di argomenti si tira fuori la foto. 1982, Malvinas. Nel 1981, in piena dittatura, un gruppo di politici ebbero il coraggio nonostante i desaparecidos, le torture e la morte, di aggrupparsi e conformare la Multipartidaria per pressionare i militari e forzare il ritorno alla democrazia. Nella multipartidaria c’erano diversi partiti. Quando ci fu l’occupazione delle isole il 2 aprile 1982 la Multipartidaria si riuní per trattare l’eventuale postergazione della pressione politica durante la Guerra di Malvinas. Una sorta di tregua. In quel contesto, in quelle trattative, venne presa la fotografia, verso la fine del mese di aprile 1982.

    DI CHI SONO LE INCOERENZE? ‘azz!!!!

  • martin17

    sono sempre più convinto che più che militante kirchenrista,lavori propio per il governo,visto che continui a negare i fatti,registrati (video) oltre che scriti.Allora il 17 setembre del 1992,Cristina Kirchner deputata provinciale ( di santa Cruz) in Rio Gallegos, chiese ai deputati nazioanli di “possibilitare”la privatizazione di YPF.Ma il video l’ahi visto?
    Sulla questione militari,hai risposto una cosa che nulla c’entra con quel che ti ho chiesto ( ancora continui ad evadere,mancanza di argomenti? non voler vedere la verità da parte tua? visto che usi “taringa”per giustificare il tuo sotegno al governo,leggiti con atenzione questo,e forse rinfreschi la memoria :Kirchner y los militares de la dictadura – Buenos Amigos – Taringa!
    http://www.taringa.net/…/Kirchner-y-los-militares-de-la
    cara Tanita,la questione va ben oltre di una semplice fotografia….
    hai sentito della enesima vergogna internzaionale che questo governo ci fa provare? sai cosa sta sucedendo con la fragata in Sudafrica oltre che con la “libertà”in Ghana? e vai,siamo il ridicolo del Sudamerica,persino i boliviani ridono di noi,leggiti alcuni giornali,grande Cristina!!,il tuo potenziale di statista ci fa diventare un grande paese,serio e coerente.

  • Tanita

    Dare per scontato che chi appoggia questo governo appartiene ad esso é di una cecitá che impedisce qualsiasi ragionamento. Sono imprenditrice privata, contribuente. Italo-argentina. Ti saluto, Martin.

    “Non si puó cavare sangue dalle rape”, diceva mio zio lá a Torino.