DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO

DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO

DI GIULETTO CHIESA

cadoinpiedi.it

Dopo la Grecia, la rivolta esploderà anche da noi. La gente reagirà e l'unica alternativa è partire da un punto fermo: i cittadini non devono pagare il debito creato ad arte da affaristi e politici che per anni hanno protetto caste e mafie. Lo paghino loro, adesso, questo debito


Oggi in Grecia i cittadini hanno occupato le sedi dei ministeri. Sono assolutamente convinto che la situazione stia degenerando e la responsabilità di questa degenerazione politica sta interamente nelle mani dei governanti europei e del Fmi. Siamo all'inizio della fine del patto sociale che ha retto l'Europa e l'intero occidente inclusi gli Stati Uniti d'America, il Canada etc..

Di fronte a questa rottura che non è stata provocata dalla gente, ma è stata provocata dal collasso in corso del sistema finanziario, ci sono soltanto due possibilità:1) La gente si arrende, ma per molti sarà perfino difficile arrendersi, perché ci annunciano di fatto che dovremo drasticamente tagliare il nostro reddito e non ci spiegano neanche perché. E non ce lo spiegano perché non hanno modificato nulla delle cause che hanno creato questa situazione, non hanno cambiato le regole di una finanza impazzita, ci dicono che dobbiamo pagare, ma non ci spiegano cosa è accaduto che ci ha portato a questa situazione.


2) La gente reagisce e io credo che reagirà dappertutto, anzi devo dire con molta franchezza: me lo auguro perché è giunto il momento in cui dobbiamo difenderci da una vera e propria aggressione. In Italia si sta progettando una prima manifestazione in concessione con l'Europa che avverrà il giorno 15 ottobre, io per esempio a questa manifestazione intendo partecipare.


Naturalmente anche qui si apre un bivio molto drammatico, perché da un lato la gente reagirà come io penso e non si arrenderà, dall'altro lato in queste situazioni ci possono essere due diverse situazioni reali che si presentano sul terreno: la prima è che questi movimenti siano orientati e guidati verso una soluzione e che spingano per una soluzione positiva, ma purtroppo non vedo una guida, perché in questo momento per esempio in Italia ma anche in Europa, tutti i partiti, le forze politiche esistenti si schierano dalla parte del Fmi e dell'Unione Europea così come è in questo momento, non c'è una reale opposizione, per cui la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri. Se no diventa una vera e propria furibonda rivolta, qualcosa di simile a quello che è già accaduto a Londra durante questa estate. Naturalmente non me lo auguro, vorrei che i movimenti producessero una proposta, sto lavorando in questa direzione, per delle proposte realistiche ma anche molto esplicite che partono per me da una dichiarazione di partenza: questo debito non va pagato, perlomeno non lo deve pagare la gente, questo debito deve essere pagato da coloro che lo hanno creato e cioè in Italia in particolare da coloro che non hanno pagato le tasse e che stando al potere non le hanno fatte pagare ai ricchi, ai mafiosi e hanno esercitato il loro potere con un voto di scambio elargendo benefici che erano superiori alle possibilità del paese per essere mantenuti al potere, quindi hanno ingannato la gente. Questo debito è un debito in larga parte inaccettabile e giuridicamente insostenibile.
Vogliamo un audit generalizzato, un dibattito pubblico e addirittura un referendum per decidere cosa è questo debito, come lo si paga, chi lo deve pagare, che riforma fiscale bisogna fare, che modifiche sostanziali del reperimento del reddito, cioè nella politica delle tasse di questo paese etc.. Fino a che non ci sarà un chiarimento su questo, i poteri politici italiani non hanno il diritto di chiedere alla gente di pagare questo debito!


Credo che la Grecia è "molto vicina" all'Italia, anche se la struttura del debito pubblico privato delle aziende greche è diverso nella struttura di quello italiano: sotto un certo profilo noi siamo peggio, nel senso che abbiamo un debito statale più alto di quello greco, e di gran lunga. In un altro senso stiamo meglio perché abbiamo un più alto risparmio delle famiglie etc. Però la situazione è pressoché identica dal punto di vista di quello che sta accadendo. Il taglio al tenore di vita che si sta chiedendo a greci, italiani, spagnoli, portoghesi etc. è un taglio che non è sopportabile dalla gran parte della popolazione, ci saranno milioni di persone gettati letteralmente allo sbando. Ho il sospetto che presto saremo vicini alla Grecia anche nella protesta, di fatto la manifestazione del 15 vuole proprio unificare, dare una piattaforma comune a tutte queste proteste.


Cosa penso del "finto" broker che è finito sulla BBC?

In questo caso è caso un incidente involontario, il giovanotto, mi sono letto l'intervista che ha rilasciato a Forbs, è un uomo che fa il suo mestiere, giovane ma molto esperto, è un operatore indipendente, non parlava a nome di nessuno e questo gli ha consentito di dire cose che nessuna delle istituzioni direbbe, cioè ha detto la verità, bastava guardare la faccia dell'intervistatrice, il suo sconcerto per capire che questo giovanotto è uscito dal politically correct e ha detto cose che in realtà nell'ambiente sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirle.
Le fonti ufficiali, anche i giornalisti ufficiali che scrivono di economia, stanno molto attenti a non dire le cose vere e quello che ha detto lui è che i governi non contano niente perché conta Goldman Sachs. E allora, ripeto, per quale motivo io dovrei pagare un debito che di fatto è stato deciso da un gruppo di banchieri mondiali che sono al di fuori del controllo di tutti e che operano per una speculazione gigantesca che potrebbe determinare il crollo superiore a quello del 29/30? Perché dovremmo pagare questo debito se questa gente, com'è stato detto da questo signore niente popò di meno che alla televisione più importante dell'Inghilterra, la Bbc, perché dovremmo pagare un debito se questi signori faranno un sacco di soldi sul fatto di mettere sul lastrico centinaia di milioni di famiglie? Questa è la verità che sta accadendo e quindi lo dobbiamo ringraziare, è un ingenuo, un giovanotto molto simpatico che pensava di dire delle cose, ha detto nell'intervista che poi ha rilasciato, "volevo raccontare la verità, volevo che la gente si preparasse". Grazie, lo ringraziamo molto. Ha detto delle cose che nessuno avrebbe detto, un incidente informativo ogni tanto dice un pezzo di verità!

Giulietto Chiesa

Fonte: www.cadoinpiedi.it

Link: http://www.cadoinpiedi.it/2011/09/29/non_paghiamo_il_debito.h

29.09.2011

Commenti (41)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. bysantium 1 ottobre 2011

      Sono d'accordo sul fatto che si debba rischiare ma è proprio quello che non hanno fatto gli organizzatori. Direi che sono andati sul sicuro con un parterre di relatori di sicura ed unica fede. Occorreva,invece,avere il coraggio di aprire a tutti gli alternativi di questo maledetto sistema. PS: oggi il quotidiano della mia città(capoluogo di prov.) pubblica una foto di indignados che manifestano sotto la Prefettura. Sono,per eccesso, quindici(15) stretti intorno ad una bandiera con falce e martello(non riesco a leggere la scritta interna). Ecco il mio timore : simboli ed ideologie che escludono e quindi limitano, e come faremo,in quattro gatti, a dar fastidio ai manovratori?

    1. consulfin 30 settembre 2011

      interessante l'idea dell'azionariato diffuso: se proprio si deve restare nel sistema capitalistico, potrebbe essere una strada da prendere. In questo modo sarebbe anche estromessa la Gran Bretagna dal capitale BCE, che, attualmente, fa agevolmente la politica dei due forni.

    1. bstrnt 30 settembre 2011

      Credo che più di una guida, serva un progetto.
      Occorre innanzitutto analizzare i fatti (magari dell'ultimo secolo) visto che questo casino arriva da molto lontano.
      Magari si potrebbe pensare che un'europa farcita di basi USA non sia un qualcosa di casuale o messa in piedi per difenderci, così come sarebbe bene entrare nell'ordine di idee che 67 anni fa gli americani non sono sbarcati in Italia per liberarci, ma per occuparci ...
      la penisola, come portaerei nel mediterraneo è sicuramente migliore di tutti i supercarrier con motori nucleari.
      Il fatto che un Berlusconi qualsiasi abbia dichiarato che non potevano non fornire le basi per l'aggressione alla Libia la dice lunga sulla nostra sovranità, poi, ci sarebbe anche da spiegare perché quando i criminali psicopatici ci hanno ordinato di bombardarla, abbiamo detto signor sì, diventando criminali di guerra (e non era la prima volta).
      Credo che un progetto degno di questo nome possa passare solamente per l'allontanamento delle basi americane dal suolo europeo, anche se questo quasi sicuramente potrebbe voler dire l'estromissione dell'Inghilterra dalla comunità europea.
      Quindi ci sarebbe da rivedere la politica verso le banche ... a coniare moneta dovrebbe essere una banca come la BCE, ma non privata, ma ad azionariato diffuso, 1 azione non vendibile per ogni cittadino europeo.
      Quindi si potrà pure procedere penalmente contro banche come Goldman, Morgan , Merryl ecc.... che di scheletri nell'armadio ne hanno a bizzeffe ...
      Necessaria l'unificazione degli eserciti nazionali sotto un unico comando europeo, se non altro per evitare rappresaglie... qualsiasi paese europeo viene attaccato si trova a fianco tutta Europa.
      In pratica un'Europa così non serve agli europei, ma ai poteri anglofoni, si deve riportarla (conio della moneta, politiche interne ed estere, ricerca e istruzione, esercito) in mano agli europei (non ai quisling imposti da oltre Atlantico o da Londra).

    1. Tonguessy 30 settembre 2011

      Rileggiti la Storia d'Italia degli anni '60. Sono passati solo 50 anni, e quell'eredità non è ancora andata definitivamente perduta.

    1. Tonguessy 30 settembre 2011

      Solo chi non rischia ha già perso in partenza. Chi si mette in gioco al contrario ha la possibilità (o probabilità, a seconda) di portarsi a casa qualche risultato.

    1. bysantium 30 settembre 2011

      Sono d'accordo. Ero tentato di partecipare ma quando ho letto l'elenco dei relatori...mah, auguri.

    1. bysantium 30 settembre 2011

      A mio avviso,mi ripeto, prima occorre che qualcuno dei leader ,di cosiddetta destra o cosiddetta sinistra,faccia un appello per l'unità(contingente) di tutti i movimenti alternativi contro il nemico comune - liberismo,americanismo,turbocapitalismo,signoraggio : tutte teste dello stesso drago contro cui si possono coagulare forze decisamente trasversali - offrendosi disponibile a concordare una prassi d'azione con CHIUNQUE,senza pregiudiziali di appartenenza o provenienza.Che seguito avrà, non lo so e non mi sento neppure ottimista. Ma è un tentativo che andrebbe fatto,perchè : 1. sarebbe un grosso scandalo e farebbe notizia con relativa visibilità; 2. muoverebbe una certa massa critica; 3. romperebbe(forse) gli equilibri politici; 4. sventerebbe le consuete manovre degli opposti estremismi; 5. per ultimo(per me) ma non meno importante, reimposterebbe la discussione politica sui temi reali e non sulle false impalcature ideologiche; credo, per es., che il movimento antitav sia partecipato da uomini e donne di ogni provenienza e colore politico proprio perchè si ritrovano d'accordo intorno ad un tema tanto reale quanto negativo.

    1. consulfin 30 settembre 2011

      "la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri."

      a me personalmente non dispiace l'idea di un movimento fatto di "vari movimenti". Perché una guida? Se c'è l'occasione per la collettività di prendere in mano le proprie sorti perché cercare affannosamente un "capo"? I movimenti sono tanti perché tante sono le esigenze. D'altronde l'uomo si muove per un interesse personale (che poi quelli che devono "parlare politicamente corretto" vorrebbero far ricadere ad ombrello sulla collettività): uno potrebbe muoversi perché si vede perso al pensare alla propria situazione pensionistica; un altro potrebbe essere spinto dalla carenza di assistenza per un familiare disabile; un altro ancora perché vede minacciata la stabilità del suo lavoro; altri perché sono stufi di finanziare le compagnie petrolifere... Non mi fido di chi si presenta al pubblico affermando di "lottare" per il bene collettivo, mi ispira molto di più chi dichiara candidamente che è pronto a scendere in lotta per il proprio tornaconto: tanti altri condivideranno con lui gli stessi interessi.

      Domanda: perché mettere a tutti i costi un cappello su tutti questi malcontenti? Per indirizzarli, orientarli e guidarli verso una "soluzione positiva"? Ma positiva in che senso? Stimo e ammiro Giulietto Chiesa, che spesso si è trovato solo a sostenere tesi scomode, ma su questo punto non lo seguo.

      Ad ogni modo, ricordo a tutti (soprattutto ai romani) che domani c'è l'assemblea al teatro Ambra Jovinelli sul problema del debito.

    1. AlbertoConti 30 settembre 2011

      E' un vero problema. Ci hanno divisi e isolati, e non contenti cercano di spappolarci il cervello fin da piccoli, via etere o via cavo. Per questo più nessuno ci rappresenta e sorgono mille movimenti spontanei, ognuno col suo angolino di visuale, oltre che limitante fonte d'incomprensioni e ulteriori contrasti. Certo che bisogna essere uniti, ma è il su che cosa che si sta ricostruendo con grande fatica, nonostante la straordinaria convergenza delle idee di fondo. Purtroppo ci riunirà la fame e il bisogno, come in tempo di guerra, e non è certo il modo migliore di ragionare. Giulietto punta molto sulla informazione e comunicazione, rubata e tradita dai media, che è un passaggio obbligato, proprio per raggiungere le masse altrimenti lasciate sole, in balìa della cricca. Io conto molto sul fatto che il momento che viviamo è condiviso in molte altre parti del mondo. Se solo l'Europa si svegliasse! La Francia che è sempre stata un passo avanti sembra dormire, fosse stanno ancora troppo bene per svegliarsi. E se toccasse proprio a noi dare il buon esempio? Vedremo, spero presto.

    1. Tonguessy 30 settembre 2011

      Siamo qualche centinaio di teste pensanti con chiari obbiettivi contro una senza obbiettivi. Non nutro molti dubbi.

    1. Giancarlo54 30 settembre 2011

      Perfetto.
      Ma se domani, che so, Forza Nuova (verso cui non ho nessuna simpatia) mi organizza una manifestazione su questi temi, a fronte dell'inevitabile contestazione degli antifa dei CS e dell'ANPI, gli antifa della "Santa Alleanza" che fanno?

      PS: è chiaro cosa intenda per "Santa Alleanza", vero?

    1. bysantium 30 settembre 2011

      ...appunto, almeno fino a quando non avremo sconfitto il nemico comune.

    1. LAZZARETTI 30 settembre 2011

      Io sono completamente d'accordo sul default e sulla nazionalizzazione delle
      banche, ma in questa fase di trapasso, pensi che questi lestofanti
      ti consegnerebbero le chiavi di casa?
      Dopo il default, ti ritrovesti i VISCO, i PRODI, i DRAGI, i MONTI ecc,ra..
      Purtroppo non riesco a capire come si potrebbe scavalcare questo
      passaggio.
      Il rischio di un'ITALIA modello simil PAESI POST COMUNISTI,
      con tanto di corruzione ed anarchia,
      mi sembra da non sottovalutare.
      Insomma paesi come la FRANCIA o la SPAGNA, potrebbero cavarsela,
      poiche' il livello di informazione e partecipazione e responsabilita' li'
      e' diverso; da noi no.
      Il trapasso e' tremendo e necessario, ma il dopo rischia
      di essere anche peggiore;
      non e' che diventiamo una colonia dell'impero?
      Effettivamente lo siamo sempre stati,
      pero' avevamo almeno qualche ora d'aria.

    1. LAZZARETTI 30 settembre 2011

      parole sante le tue.
      vedo cominciamo ad arrivare al nocciolo della questione,

    1. LAZZARETTI 30 settembre 2011

      Caro Alberto, accetto il tuo appunto sullo spazio futuro..
      Ma a volte e' necessario anche spronare e stimolare.
      So quanti anni ha G.CHIESA, so quello che dice, lo leggo spesso
      e lo condivido assolutamente!
      Ce ne fossero come lui!
      Il problema che pongo (leggi beni il mio post), e' che troppi movimenti
      sono dispersivi e non creano una grande aggregazione.
      Io vivo in un paesino a 50 km da Roma in provincia di Rieti:
      Fatti un giro in questi piccoli comuni e tasta il polso alla gente;
      ti renderesti conto di come siamo messi a informazione..
      Ecco mi sembra che le zone fuori dalle aree metropolitane,
      non sono coinvolte, ne si fa nulla per informarle e coinvolgerle.
      L'unione fa la forza!
      E invece ci si presenta sempre in 4 gatti, e gli si da lo spunto
      per tirare fuori la storia dei centri sociali.
      Alberto, il sottoscritto ieri ha avuto un sussulto mai avuto prima:
      la febbre sta superando il livello di guardia,
      bisogna fare qualcosa e subito, poi per la ricostruzione ci vorra' tempo,
      ma TREMONTI, DRAGHI e company vanno fermati
      prima che provochino danni irreparabili.
      Ribadisco che bisogno essere uniti e le manifestazioni non devono essere
      di 10 movimenti diversi.
      Invece i 10 movimenti devono confluire in un unico movimento
      e la manifestazione deve essere ripetuta una volta al giorno.
      Io sono a disposizione, ma dobbiamo essere in tanti.

    1. AlbertoConti 30 settembre 2011

      Ti ammiro per questo, io non ce la faccio. Costanzo Preve conclude così le sue osservazioni in merito a Chianciano: " ... Trattandosi di una sorta di “intergruppi” di estrema sinistra, il solo modo in cui molti vedono l’anticapitalismo, a mio avviso il fallimento è inevitabile. A breve scadenza, fallirebbe anche se ci fossero Gesù, Maometto, Marx e Lenin. Ma almeno porrebbe le basi per una lotta di lunga durata. Così avremo il solito intergruppi estremistico urlante." == Un augurio sincero: fate in modo di smentirlo.

    1. Giancarlo54 30 settembre 2011

      Disponibile alla "Santa alleanza". Da tempo. Voglio vedere fatti, però, le chiacchiere, dal mio punto di vista, stanno a zero. Se qualcuno rinuncia a fare il primo della classe e a ritenersi l'unico dotato "verbo divino" per "nobili discendenze", sono pronto a seguire qualsiasi leader, anche Cremaschi! Ma non voglio sentire parlare di antifascismo, anticomunismo, anticlericalismo, antiateismo, sia chiaro.

    1. Tonguessy 30 settembre 2011

      Forse mi sono spiegato male. Intendo dire che se la crisi aveva ridotto GS in mutande, ci ha pensato poi la classe politica a spennarci per sostenere i bankster.

    1. Tonguessy 30 settembre 2011

      Vado all'assemblea di Chianciano, anche se è parecchio distante. Ci provo.

    1. bysantium 30 settembre 2011

      Mi ero recentemente già espresso sempre a seguito di un articolo di G. Chiesa, in sintesi : i nemici hanno un'ideologia comune, il liberismo; una progetto comune, il NWO; una lingua comune, l'inglese( e soldi e servi politici e altro ancora). Come possiamo pensare anche solo di infastidirli con i nostri mille modi di vedere le cose e l'ostilità insuperabile che abbiamo nei confronti di chiunque non la pensi ASSOLUTAMENTE come noi? fascisti - comunisti - cattolici - anticlericali, etc. Eppure a destra e a sinistra vi sono molte affinità circa il furto di sovranità nazionale, il signoraggio monetario, la plutocrazia, etc. Cominci qualcuno che abbia una certa leadership,non importa se di destra o di sinistra, a fare un appello a quelli che,pur collocati( ma quando cavolo supereremo questa obsoleta catalogazione) dall'altra parte, riconoscono, OGGI, lo stesso principale e comune nemico. Un appello di unione all'insegna de' "il nemico del mio nemico è mio amico"(almeno nella contingenza attuale, poi si vedrà). Lo faccia il Chiesa, lo faccia il Fiore(tanto per fare degli esempio) ma qualcuno provi a farlo, subito.

Visualizzati 20 di 41 commenti approvati.