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DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO

DI GIULETTO CHIESA
cadoinpiedi.it

Dopo la Grecia, la rivolta esploderà anche da noi. La gente reagirà e l’unica alternativa è partire da un punto fermo: i cittadini non devono pagare il debito creato ad arte da affaristi e politici che per anni hanno protetto caste e mafie. Lo paghino loro, adesso, questo debito

Oggi in Grecia i cittadini hanno occupato le sedi dei ministeri. Sono assolutamente convinto che la situazione stia degenerando e la responsabilità di questa degenerazione politica sta interamente nelle mani dei governanti europei e del Fmi. Siamo all’inizio della fine del patto sociale che ha retto l’Europa e l’intero occidente inclusi gli Stati Uniti d’America, il Canada etc..

Di fronte a questa rottura che non è stata provocata dalla gente, ma è stata provocata dal collasso in corso del sistema finanziario, ci sono soltanto due possibilità:1) La gente si arrende, ma per molti sarà perfino difficile arrendersi, perché ci annunciano di fatto che dovremo drasticamente tagliare il nostro reddito e non ci spiegano neanche perché. E non ce lo spiegano perché non hanno modificato nulla delle cause che hanno creato questa situazione, non hanno cambiato le regole di una finanza impazzita, ci dicono che dobbiamo pagare, ma non ci spiegano cosa è accaduto che ci ha portato a questa situazione.

2) La gente reagisce e io credo che reagirà dappertutto, anzi devo dire con molta franchezza: me lo auguro perché è giunto il momento in cui dobbiamo difenderci da una vera e propria aggressione. In Italia si sta progettando una prima manifestazione in concessione con l’Europa che avverrà il giorno 15 ottobre, io per esempio a questa manifestazione intendo partecipare.

Naturalmente anche qui si apre un bivio molto drammatico, perché da un lato la gente reagirà come io penso e non si arrenderà, dall’altro lato in queste situazioni ci possono essere due diverse situazioni reali che si presentano sul terreno: la prima è che questi movimenti siano orientati e guidati verso una soluzione e che spingano per una soluzione positiva, ma purtroppo non vedo una guida, perché in questo momento per esempio in Italia ma anche in Europa, tutti i partiti, le forze politiche esistenti si schierano dalla parte del Fmi e dell’Unione Europea così come è in questo momento, non c’è una reale opposizione, per cui la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri. Se no diventa una vera e propria furibonda rivolta, qualcosa di simile a quello che è già accaduto a Londra durante questa estate. Naturalmente non me lo auguro, vorrei che i movimenti producessero una proposta, sto lavorando in questa direzione, per delle proposte realistiche ma anche molto esplicite che partono per me da una dichiarazione di partenza: questo debito non va pagato, perlomeno non lo deve pagare la gente, questo debito deve essere pagato da coloro che lo hanno creato e cioè in Italia in particolare da coloro che non hanno pagato le tasse e che stando al potere non le hanno fatte pagare ai ricchi, ai mafiosi e hanno esercitato il loro potere con un voto di scambio elargendo benefici che erano superiori alle possibilità del paese per essere mantenuti al potere, quindi hanno ingannato la gente. Questo debito è un debito in larga parte inaccettabile e giuridicamente insostenibile.
Vogliamo un audit generalizzato, un dibattito pubblico e addirittura un referendum per decidere cosa è questo debito, come lo si paga, chi lo deve pagare, che riforma fiscale bisogna fare, che modifiche sostanziali del reperimento del reddito, cioè nella politica delle tasse di questo paese etc.. Fino a che non ci sarà un chiarimento su questo, i poteri politici italiani non hanno il diritto di chiedere alla gente di pagare questo debito!

Credo che la Grecia è “molto vicina” all’Italia, anche se la struttura del debito pubblico privato delle aziende greche è diverso nella struttura di quello italiano: sotto un certo profilo noi siamo peggio, nel senso che abbiamo un debito statale più alto di quello greco, e di gran lunga. In un altro senso stiamo meglio perché abbiamo un più alto risparmio delle famiglie etc. Però la situazione è pressoché identica dal punto di vista di quello che sta accadendo. Il taglio al tenore di vita che si sta chiedendo a greci, italiani, spagnoli, portoghesi etc. è un taglio che non è sopportabile dalla gran parte della popolazione, ci saranno milioni di persone gettati letteralmente allo sbando. Ho il sospetto che presto saremo vicini alla Grecia anche nella protesta, di fatto la manifestazione del 15 vuole proprio unificare, dare una piattaforma comune a tutte queste proteste.

Cosa penso del “finto” broker che è finito sulla BBC?
In questo caso è caso un incidente involontario, il giovanotto, mi sono letto l’intervista che ha rilasciato a Forbs, è un uomo che fa il suo mestiere, giovane ma molto esperto, è un operatore indipendente, non parlava a nome di nessuno e questo gli ha consentito di dire cose che nessuna delle istituzioni direbbe, cioè ha detto la verità, bastava guardare la faccia dell’intervistatrice, il suo sconcerto per capire che questo giovanotto è uscito dal politically correct e ha detto cose che in realtà nell’ambiente sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirle.
Le fonti ufficiali, anche i giornalisti ufficiali che scrivono di economia, stanno molto attenti a non dire le cose vere e quello che ha detto lui è che i governi non contano niente perché conta Goldman Sachs. E allora, ripeto, per quale motivo io dovrei pagare un debito che di fatto è stato deciso da un gruppo di banchieri mondiali che sono al di fuori del controllo di tutti e che operano per una speculazione gigantesca che potrebbe determinare il crollo superiore a quello del 29/30? Perché dovremmo pagare questo debito se questa gente, com’è stato detto da questo signore niente popò di meno che alla televisione più importante dell’Inghilterra, la Bbc, perché dovremmo pagare un debito se questi signori faranno un sacco di soldi sul fatto di mettere sul lastrico centinaia di milioni di famiglie? Questa è la verità che sta accadendo e quindi lo dobbiamo ringraziare, è un ingenuo, un giovanotto molto simpatico che pensava di dire delle cose, ha detto nell’intervista che poi ha rilasciato, “volevo raccontare la verità, volevo che la gente si preparasse”. Grazie, lo ringraziamo molto. Ha detto delle cose che nessuno avrebbe detto, un incidente informativo ogni tanto dice un pezzo di verità!

Giulietto Chiesa
Fonte: www.cadoinpiedi.it
Link: http://www.cadoinpiedi.it/2011/09/29/non_paghiamo_il_debito.h
29.09.2011

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Trovo imbarazzante questo articolo di Chiesa.
    Ho trovato parecchie incongruenze. Per ordine:
    A- Chiesa non vuole che succedano episodi di vandalismo come a Londra. Se sono successi è a causa della mancanza di una leadership capace di canalizzare l’impeto delle masse, dice. Ne siamo veramente sicuri? Cosa avrebbero fatto se quegli incazzati si fossero coalizzato sotto una qualche bandiera? Avrebbero assaltato il parlamento? E non sarebbe stato l’inizio di una guerra civile? E’ ciò che si auspica Chiesa forse? O si augura che la sua proposta venga tenuta in considerazione da politici e banksters? In base a quale alchimia tali personaggi dovrebbero capovolgere le loro volontà, se non ci sono costretti? Come pensa quindi di “convincerli”, se non con l’uso della forza?
    B-Giuste quindi le manifestazioni di piazza, ma dobbiamo essere realisti: neanche una milionata di manifestanti fa recedere i potenti dalle loro intenzioni. Quindi? Che fare?
    C- Sul fatto che i governi non contino nulla mentre è tutto sotto diretto controllo della Goldman Sachs voglio ricordare che ai tempi del fallimento della Lehman Bros la GS fu costretta a trasformarsi da banca di intermediazione a banca “semplice”, per poter sopravvivere. Fu grazie al bailout (too big to fail, do you remember?) voluto e organizzato dai politici (loro compiacenti sodali) che la GS ha ripreso quota e si è rimessa nella posizione di dominio. E’ sempre la classe politica che determina se il volere dei banksters sia attuabile o meno. Vedete lo scontro in atto per il successore di Draghi, ad es.

  • materialeresistente

    Giulietto Chiesa è un mito! Riesce a fare di uno speculatore (indipendente lo chiama lui. Che vuol dire? boh!), che auspica un disastro sistemico che ridurrà la stragrande maggioranza delle persone con le pezze al culo, un eroe antisistema.
    Dimentica di scrivere che mentre noi siamo lì a cercare cartoni da rivendere per sopravvivere quello si riempie le tasche di soldi.
    E poi quali persone potrebbero essere interessate a quel messaggio per prepararsi? Chi ha soldi immagino. E gli altri? Gli altri subirebbero e basta.Detto poi da uno che ha tutto l’interesse a scatenare ancora di più il panico per guadagnare è una garanzia.
    Tutta la strategia è nella speranza che la “gente” si ribelli.
    Mi chiedo chi si è preparato per tempo per fare questo. Per rendere la ribellione una cosa che porti ad una diversa società.Quali sono le organizzazioni ed i partiti. Mica penserà Chiesa che il “ribellismo” da solo basti.
    Io non vedo molta gente agire su questo. Certo, un sacco di teorici che stanno dietro al ponte di comando del loro pc e che auspicano il default e la sovranità monetaria. Come se i secoli densi di sovranità monetaria e di nazionalismi di tutti i tipi avessero prodotto qualcosa di diverso da crisi economiche ricorrenti, guerre e macelleria sociale.
    Ci sono nel mondo esperienze in cui l’autonomia è praticata e costa fatica ed applicazione costante.
    Ci sono zone del Mexico (ad esempio) in cui i comuni si gestiscono autonomamente nel Chipas, dove nello stato di Guerrero i campesinos e gli abitanti delle città hanno costituito milizie popolari di autodifesa. In cui la gente si amministra fuori dalle consorterie politiche.
    C’è stata l’esperienza della città di Oaxaca e della sua rivolta. I mesi di autodeterminazione, i morti e gli scontri con la destra che voleva ristabilire l’ordine. perché alla fine finisce così, i fasci tornano a fare i fasci ed a mangiare nella greppia che per secoli gli ha consentito di sopravvivere.
    per fare quelle cose ci sono persone che rischiano la vita, che hanno lavorato per anni costruendo strutture politiche e sedi di rappresentanza in cui discutere.
    ma qui da noi?
    Qui da noi il verbo è nelle mani di qualche fascista che prova a riciclarsi e che si mischia allegramente a noialtri. Il verbo è nelle mani di genmte che scrive libri per fare soldi con questi argomenti, e l’azione e la costruzione nella pancia di chi straparla ma che non rischierebbe un unghia del suo vivere quotidiano.
    Quindi, alla fine, Chiesa vaffanculo. Se hai voglia inizia a portare le sedie per le barricate e raccontaci qual’è l’orizzonte. Sennò sono solo chiacchiere e basta.

  • Giancarlo54

    Bah direi che Chiesa ha le idee parecchio confuse, e riesce anche a confondere chi legge, tanto che provo a chiedermi: cosa vuole fare Giulietto Chiesa?

  • raiss

    chi prenderà la guida del movimento contro il debito?
    spero nessuno e tutti.Credo che oggi il limite sia nella frantumazione e nel sentirsi tranquilli nei propri gusci ideologici o meno.Se è vero come vero che in una fase storica come questa c’è bisogno di un cambiamneto di rotta delle politiche economiche non solo in italia ma anche nel resto dell’europa e del mondo nonostante i popoli siano in MOVIMENTO mancano obbiettivi comuni e condivisi.affidarsi a parole d’ordine generaliste per quanto giuste non saranno il collante per un mondo diverso.
    Il vero problema è che i POPOLI IN MOVIMENTO cozzano contro un muro di gomma e sordo dei governi. vedi grecia,Credo che una vera campagna di iniziativa su scala italiana ed eurepa che ponga al centro il solo problema del debito sia riduttiva e fuorviante se prima non poniamo un solo obbiettivo comune a tutti i cittadini italiani ed europei che è il vero grimaldello che possa far cambiare il sistema economico e di conseguenz porre le basi per un mondo migliore ovvero LA SOVRANITA’ SULLA MONETA.L’EURO deve appartenere ai cittadini della UE. Solo così possiamo far sciogliere il muro di gomma e alla sordità dei governi che si è parato dinanzi alle istanze della persone,scioglierà come neve al sole il sistema obsoleto dei partiti legati alle vecchie logiche economiche del secolo passato e che si stanno portando come un peso sulle spalle fino ad oggi,e che manderà al macero un idea liberista dell’economia oramai non più basata sulle merci ma sulla finanza.
    Costruire un allenza di cittadini e non un allenza di CLASSE può far si che possiamo credere di farcela contro le nuove forme di schiavitù che si sono parate dinnanzi a noi.
    il potere ci vuole divisi l’uno contro l’altro proletari e borghesi (come si diceva fino a pochi anni fà e la lotta tra questi faceva si che regnasse un ordine mondiale ombra su stati popoli e economia per concentrare i sole poche decine di famiglie la quasi ricchezza totale del pianeta.
    col grimaldello della sovranita’ monetaria da parte dei popoli europei entreremo nei nostri parlamenti e non ci saranno CANI DA GUARDIA a Difenderli
    con amore e rabbia

  • ericvonmaan

    Chiesa fa un errore di fondo. SE NON SI SPIEGA ALLA GENTE QUALE E’ IL MECCANISMO ALLA BASE DELLA FORMAZIONE DEL DEBITO, QUALSIASI LOTTA NON SERVE A NULLA. Purtroppo il 99% delle persone credono che il debito dipenda dalle ruberie di Andreotti/Craxi/Prodi/Berlusconi ecc ecc non sanno assolutamente come funziona il sistema della moneta privata-debito.
    Ora, è sicuramente GIUSTO non pagarlo MA non perchè “lo paghino loro”: semplicemente perchè è un sistema di emissione della moneta intrinsecamente sbagliato, che porta INEVITABILMENTE all’accumulo di debito che alla fine rende gli stati schiavi dei padroni (PRIVATI) delle banche centrali! Qualsiasi movimento popolare dovrebbe avere come finalità quella di passare ad un sistema monetario in cui la moneta sia creata DIRETTAMENTE DA UNA ISTITUZIONE STATALE senza debito! Bisogna spiegare alla gente come funziona il giochino che; sia ben chiaro, prima o poi inguaierà anche stati “virtuosi” come la Germania perchè è proprio fatto così! Non c’è scampo: gli stati ricchi per il momento sono in grado di “pagare il pizzo” solo perchè stanno lavorando e guadagnando più di noi, ma il debito sta aumentano anche per loro! Il debito AUMENTA SEMPRE!!! In passato ho sentito Chiesa parlare del problema in termini abbastanza competenti, dovrebbe capire che è inutile dire “io non pago”, è proprio il sistema di findo che va riformato anzi rivoltato come un calzino. Poi per il debito pregresso si possono trovare tante soluzioni: riduzione unilaterale, dilazione, cancellazione totale ecc ecc. Ma se non si cambia il sistema della moneta rpivata-debito, anche “trovando una soluziuone” poi si ricomincia da capo e il debito inizia ad accumularsi come è stato fino ad’ora… MONETA DI STATO SENZA DEBITO, SOVRANITA’ MONETARIA AI GOVERNI DEMOCRATICAMENTE ELETTI. Questa è la VERA LOTTA caro Giulietto! Il resto è solo polverone che fa il gioco dei padroni del sistema.

  • Giancarlo54

    Scusa non ho capito la frase “L’EURO deve appartenere ai cittadini della UE”. Cosa vuol dire? Mi sembra una fase messi lì tanto per fare bello il discorso. Praticamente come fanno i cittadini ad impadronirsi dell’EURO? Perchè non dire la cosa più logica e più facile è cioè che la SOVRANITA’ MONETARIA deve appartere agli stati, o meglio alle nazioni, e non alla BCE? Troppo nazionalista? Poco politically correct? Più concreta?

  • LAZZARETTI

    BASTA CON LE MANIFESTAZIONI SOTTO LE SIGLE—-
    BASTA CON LE PARROCCHIE—-
    I VOSTRI APPELLI E LE VARIE MANIFESTAZIONI SOTTO UNA SIGLA
    PRODUCONO DUE EFFETTI:
    L’ADESIONE E’ MINIMA E DISAGGREGANTE.
    STIAMO FACENDO IL LORO GIOCO.—-
    MI MERAVIGLIO DI LEI DOTT.CHIESA, EVIDENTEMENTE LEI NON HA
    CAPITO APPIENO IL POTERE, OPPURE VUOLE RITAGLIARSI UNO
    SPAZIO FUTURO.—-
    QUI NESSUNO FA NIENTE PER NIENTE.—-

    SE MANIFESTAZIONE DEVE ESSERCI E MASSICCIA
    DEVE ESSERE FATTA SOTTO LA SIGLA ‘LIBERIAMO L’ITALIA’
    SENZA BANDIERA ALCUNA—-

    UN 50 ENNE CHE STA PERDENDO TUTTO—-
    DAI 50 A 60, GLI INVISIBILI CHE DEVONO AUTOELIMINARSI.—-

    ——–QUESTO E’ POST FATTO A LUCA MARTINELLI——–
    Caro Luca, sono convinto che siamo ormai sul rettilineo finale, come avrebbe detto DE ZAN; Il potere non lascia nulla al caso:
    1-Sanno che il fallimento e’ inevitabile —–
    2-Sanno che ci saranno rivolte in tutta Europa —–
    3-Sanno che l’UE sara’ sciolta —–
    4-Sanno che non potranno invaderci come hanno fatto in Libia A mio avviso prendono tempo, per recuperare parte della carta-moneta che hanno stampato a costo zero, ma questo non mi preoccupa.
    Temo che se non ci muoviamo subito, PRODI, D’ALEMA,DRAGHI,MONTI, i discepoli dell’ASPEN INSTITUTE si venderanno anche i nostri organi ai banchieri EBREI che dominano il mondo. Nella squallide trasmissioni televisive e’ tutto un coro: LIBERALIZZAZIONI,LIBERALIZZAZIONI,LIBERALIZZAZIONI Il potere va combattuto in maniera sottile: CREDO CHE UN BEL REFERENDUM SUL NO A OGNI TIPO DI VENDITA E LIBERAZZAZIONI DI BENI PUBBLICI + ORO, POSSA TROVARE ADEPTI DI TUTTE LE PAROCCHIE. SE PROPRIO VOLESSERO COMPRARE QUALCOSA, CHE ACQUISTASSERO IL VATICANO, ANZI POTREBBERO SCARDINARLO E PORTARLO A NEW YORK O AD ISRAELE. LE PAROCCHIE! PAOLO BARNARD AVEVA VISTO GIUSTO, TROPPE PARROCCHIE IN ITALIA E IL POTERE SE LA RIDE—- CONVOCHIAMO LE PARROCCHIE E INDICIAMO IL REFERENDUM SUBITO!!! LE PARROCCHIE: M5S-BADIALE-CHIESA-VIOLETTI,FINI, MUOVIAMOCI SUBITO!!

  • AlbertoConti

    “Vogliamo un audit generalizzato” Questo a mio avviso è il punto dirimente della questione, che può e deve consentire la canalizzazione dell’indignazione e della protesta verso obiettivi di superiore civiltà, che ci portino fuori da questa merda e restituiscano futuro e speranza all’umanità malata. Se non si capisce quello che è successo come si può progettare l’alternativa, il nuovo che prende il posto del vecchio, anche solo una exit strategy emergenziale per salvarci il culo nell’immediato?
    Tutto l’arco costituzionale sta progettando con tremonti di ipotecare il patrimonio pubblico immobiliare per pagare il fasullo debito mobiliare, tanto per fare un esempio di come occorre ribaltare la logica vigente della moneta-truffa, euro o dollaro che si chiami. Non siamo l’Equador, qui non c’è la pistola fumante di contratti-capestro fraudolenti anche per una matricola di scienze politiche. Siamo l’ottavo mercato mondiale che ha perso la sua struttura produttiva e sta per essere definitivamente spolpato e gettato nella spazzatura delle economie colonizzate dai rentiers internazionali. Siamo politicamente alla deriva nel mezzo di una crisi globale che si concluderà con una profonda ristrutturazione economica dagli esiti aperti, dai più catastrofici (guerre) ai più virtuosi, in funzione delle capacità di reazione dei popoli coinvolti. Non capire il senso del ragionamento e del messaggio di Giulietto Chiesa è gravissimo per tutti noi in questo momento, oggettivamente difficile, anche sul piano intellettuale, del comprendonio. Ecco perchè l’audit di cui si parla è soprattutto politico, certamente a partire dalle tecniche bancarie e dalla meccanica economico-monetaria che ne consegue, ma allo scopo di chiarire le responsabilità delle parti, tutte, anche la “base” che se non esce dal ruolo di sola vittima finirà per diventarlo davvero, come gli imbecilli che rubano gli iPod e poi danno fuoco al negozio (caso limite per illustrare la tendenza alla stupidità della violenza “cieca” per l’appunto, che non capisce un c. fino a meritarsi la peggiore delle sorti). C’è nel nostro paese un ceto alto, troppo alto, nel senso della ricchezza accumulata, che è indubbiamente il più responsabile di uno sfascio del paese, anche se da “fuori” ci hanno messo molto del loro. Questo però ora interessa poco, perchè è il momento di tirare i remi in barca, di far pulizia in casa propria, per tutti, USA e UK compresi, figuriamoci i PIIGS.
    Siamo alla sconfitta del modello dominante, di cui siamo gravemente contaminati. Questo significa che dobbiamo prenderne le distanze, non identificarci come fa la classe politica attuale, già sconfitta dalla storia, che aspetta solo il nostro calcio nel culo per togliere il disturbo. Ma prima ancora di prenderla a calci nel culo nelle pubbliche piazze dobbiamo costruirci l’alternativa da soli, perchè siamo soli, una maggioranza che paradossalmente è sola in tutto l’occidente. Io personalmente una precisa ricetta ce l’ho, me la sono costruita. Non vuol dire nulla, è chiaro, salvo il fatto che esiste, che è possibile costruirla insieme. We can, altro che quella baracca di obama!

  • AlbertoConti

    “OPPURE VUOLE RITAGLIARSI UNO SPAZIO FUTURO” prima di muovere le dita sulla tastiera accendi il cervello! La sai quanti anni ha Giulietto Chiesa? Se il 17 settembre, giorno del No bank day mondiale, fossi stato in P.zza Affari a Milano, davanti alla sede della borsa italiana, avresti potuto ascoltare e parlare con Giulietto, e poichè presumo che tu sia una persona sensibile e intelligente, ti saresti sicuramente risparmiato oggi questa stronzata da dietrologo di quart’ordine. Sul finale del tuo intervento concordo. Sai cos’è U&D?

  • AlbertoConti

    Per questo la classe politica va sbattuta fuori dal palazzo a calci nel culo, per far posto a una classe politica del tutto nuova, espressione della base, come in Islanda. E tu che fai di costruttivo in questo senso?

  • AlbertoConti

    Sei tu un mito! Il mito del disfattismo corto di cervello.

  • AlbertoConti

    chiarirsi le idee in buona compagnia, con gente di buona volontà che voglia darsi obiettivi politici superiori

  • AlbertoConti

    centro!

  • Hamelin

    Sul tuo punto C mi trovi in disaccordo . In effetti sono le Banche e le Lobby del distretto Militare-Industrale che comandano (In verità non è molto corretto in quanto chi comanda veramente sta dietro di loro ed è sconosciuto ).La versione che tu esponi è la classica versione Mainstream indottrinata dai Media che dovevano punire agli occhi dell’opinione pubblica le brutte e cattivacce banche…Ormai la classe politica è scelta dai banksters che scelgono o no chi debba sedere alla casa bianca ,al congresso o in ruoli chiave.Basta vedere chi ha pagato la campagna di Obama…
    Per come la penso io al giorno d’oggi siamo nella situazione in cui Jefferson ammoniva…”Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato.”…Il vecchio vedeva lungo…o sapeva qualcosa?
    Ciao

  • AlbertoConti

    Guarda che stiamo proprio cercando di spiegarlo:http://www.giuliettochiesa.it/forum/11-il-controllo-del-denaro/1594-perche-occorre-nazionalizzare-le-principali-banche.html

    Quanto a Andreotti/Craxi/Prodi/Berlusconi non commettere l’errore di fare d’ogni erba un fascio: una cosa è Andreotti/Craxi, altra cosa è Prodi/Berlusconi. I primi sono ladri prevalentemente interni, i secondi anche internazionali.
    Battute a parte, voglio dire che a fronte di una tecnica di furto c’è anche un beneficiario della refurtiva. Che è come dire che ogni debitore ha i suoi creditori di pari importo. Che è come dire che ai tecnocrati corrispondono i politici, e tutti quanti si dividono le responsabilità. Ma la cosa è molto più complessa, se pensi alla spartizione geopolitica del mondo, di cui siamo parte attiva, sia pure a rimorchio. Quindi lasciamo stare il vittimismo puro e semplice.

  • Eshin

    Signoraggio Bancario-Giulietto Chiesa eurodeputato risponde …….

    http://www.youtube.com/watch?v=F0fwGCcQNxw

  • YL

    Wroclaw (Polonia), 16 set. (TMNews) – Il ministro delle Finanze polacco insiste: se l’area euro si spacca in Europa “si rischia una guerra”. Anche nella cornice della conferenza stampa ufficiale al termine della prima giornata di lavori dell’Ecofin, a Wroclaw, in Polonia, Jacev Rostowski non ha mancato di ripetere questa immagine che aveva suscitato non poche perplessità nei giorni scorsi. Ma del resto lo stesso Rostowski l’aveva usata la prima volta davanti al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria. “Non esito a usare parole forti per dire quello che penso”, ha rivendicato.

    “Lasciatemi ripeterlo: quello che ho detto è che se l’area euro dovesse dividersi, spaccarsi, sarebbe difficile immagine che anche l’Unione europea non si dividerebbe. Difficilmente – ha proseguito Rostowski – si può immaginare una Europa tanto sicura come lo è con l’Unione europea. L’Europa è sicura perché c’è l’Unione europea e ho citato il rischio di una guerra. L’ho fatto davanti all’Europarlamento in sessione plenaria”.

    Del resto, ha notato Rostowski, di recente il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, che ha partecipato alle riunioni in Polonia “ha chiaramente detto che per loro stabilità dell’area euro non è solo una questione economica ma anche strategica”. Il ministro polacco ha suggerito che si tratta di un modo diverso di dire la stessa cosa. Ad ogni modo “penso che dovremmo tenere tutti ben presente cosa ci sia in gioco. Questa non è una vicenda che riguarda questa generazione o la prossima – ha concluso Rostowski – ma è anche una lotta per la sicurezza delle generazioni future”.

    ———————

    Dunque, cosa ne pensate di questi scenari? Pare che Rostowski abbia maturato queste convinzioni dopo una indiscrezione ricevuta da un amico banchiere che gli avrebbe consigliato di far espatriare i suoi figli negli USA quanto prima perchè in Europa c’è un rischio concreto di guerre.

  • YL

    Aggiungo che, se da anni uomini chiave vengono sistematicamente inseriti in governi per “maneggiare” settori delicatissimi, indubbiamente le cose poi vanno come da “progetto”. Ci vogliono anni per terminare il “progetto”, ogni tanto poi bisogna fare i conti con qualche piccolo imprevisto di percorso, ma alla fine tutto converge nella direzione sperata. Ne deduco che lassù pochi eletti sanno pure il finale della storia e si stanno sfregando le mani alla grande per quanto son stati bravi in poco più di 100 anni a raggiungere la meta ormai prossima.

  • YL

    Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione pubblica:
    Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
    Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia
    Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
    Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006
    Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)
    Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario al Tesoro presidenza Clinton
    Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
    Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a vicesegretario U.S.A.
    William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve Bank di New York, il distretto principale azionista della Federal Reserve
    Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange
    Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito Democratico U.S.A.
    Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del gabinetto della Casa Bianca
    Gary Gensler, sottosegretario al tesoro
    Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a Governatore del New Jersey

    Solo coincidenze?

  • lucamartinelli

    a me sembrano scenari da fantascienza, assolutamente avulsi dalla realta’. A proposito di Geithner: è vero che era in Polonia, non invitato e da non invitato è stato trattato. Infatti gli è stato detto che le discussioni e le eventuali decisioni erano per i soli membri.

  • AlbertoConti

    Nessuna coincidenza, si chiama ideologia dominante a scopo di privilegio di parte.

  • bysantium

    Mi ero recentemente già espresso sempre a seguito di un articolo di G. Chiesa, in sintesi : i nemici hanno un’ideologia comune, il liberismo; una progetto comune, il NWO; una lingua comune, l’inglese( e soldi e servi politici e altro ancora). Come possiamo pensare anche solo di infastidirli con i nostri mille modi di vedere le cose e l’ostilità insuperabile che abbiamo nei confronti di chiunque non la pensi ASSOLUTAMENTE come noi? fascisti – comunisti – cattolici – anticlericali, etc. Eppure a destra e a sinistra vi sono molte affinità circa il furto di sovranità nazionale, il signoraggio monetario, la plutocrazia, etc. Cominci qualcuno che abbia una certa leadership,non importa se di destra o di sinistra, a fare un appello a quelli che,pur collocati( ma quando cavolo supereremo questa obsoleta catalogazione) dall’altra parte, riconoscono, OGGI, lo stesso principale e comune nemico. Un appello di unione all’insegna de’ “il nemico del mio nemico è mio amico”(almeno nella contingenza attuale, poi si vedrà). Lo faccia il Chiesa, lo faccia il Fiore(tanto per fare degli esempio) ma qualcuno provi a farlo, subito.

  • Tonguessy

    Vado all’assemblea di Chianciano, anche se è parecchio distante. Ci provo.

  • Tonguessy

    Forse mi sono spiegato male. Intendo dire che se la crisi aveva ridotto GS in mutande, ci ha pensato poi la classe politica a spennarci per sostenere i bankster.

  • Giancarlo54

    Disponibile alla “Santa alleanza”. Da tempo. Voglio vedere fatti, però, le chiacchiere, dal mio punto di vista, stanno a zero. Se qualcuno rinuncia a fare il primo della classe e a ritenersi l’unico dotato “verbo divino” per “nobili discendenze”, sono pronto a seguire qualsiasi leader, anche Cremaschi! Ma non voglio sentire parlare di antifascismo, anticomunismo, anticlericalismo, antiateismo, sia chiaro.

  • AlbertoConti

    Ti ammiro per questo, io non ce la faccio. Costanzo Preve conclude così le sue osservazioni in merito a Chianciano: ” … Trattandosi di una sorta di “intergruppi” di estrema sinistra, il solo modo in cui molti vedono l’anticapitalismo, a mio avviso il fallimento è inevitabile. A breve scadenza, fallirebbe anche se ci fossero Gesù, Maometto, Marx e Lenin. Ma almeno porrebbe le basi per una lotta di lunga durata. Così avremo il solito intergruppi estremistico urlante.” == Un augurio sincero: fate in modo di smentirlo.

  • LAZZARETTI

    Caro Alberto, accetto il tuo appunto sullo spazio futuro..
    Ma a volte e’ necessario anche spronare e stimolare.
    So quanti anni ha G.CHIESA, so quello che dice, lo leggo spesso
    e lo condivido assolutamente!
    Ce ne fossero come lui!
    Il problema che pongo (leggi beni il mio post), e’ che troppi movimenti
    sono dispersivi e non creano una grande aggregazione.
    Io vivo in un paesino a 50 km da Roma in provincia di Rieti:
    Fatti un giro in questi piccoli comuni e tasta il polso alla gente;
    ti renderesti conto di come siamo messi a informazione..
    Ecco mi sembra che le zone fuori dalle aree metropolitane,
    non sono coinvolte, ne si fa nulla per informarle e coinvolgerle.
    L’unione fa la forza!
    E invece ci si presenta sempre in 4 gatti, e gli si da lo spunto
    per tirare fuori la storia dei centri sociali.
    Alberto, il sottoscritto ieri ha avuto un sussulto mai avuto prima:
    la febbre sta superando il livello di guardia,
    bisogna fare qualcosa e subito, poi per la ricostruzione ci vorra’ tempo,
    ma TREMONTI, DRAGHI e company vanno fermati
    prima che provochino danni irreparabili.
    Ribadisco che bisogno essere uniti e le manifestazioni non devono essere
    di 10 movimenti diversi.
    Invece i 10 movimenti devono confluire in un unico movimento
    e la manifestazione deve essere ripetuta una volta al giorno.
    Io sono a disposizione, ma dobbiamo essere in tanti.

  • LAZZARETTI

    parole sante le tue.
    vedo cominciamo ad arrivare al nocciolo della questione,

  • LAZZARETTI

    Io sono completamente d’accordo sul default e sulla nazionalizzazione delle
    banche, ma in questa fase di trapasso, pensi che questi lestofanti
    ti consegnerebbero le chiavi di casa?
    Dopo il default, ti ritrovesti i VISCO, i PRODI, i DRAGI, i MONTI ecc,ra..
    Purtroppo non riesco a capire come si potrebbe scavalcare questo
    passaggio.
    Il rischio di un’ITALIA modello simil PAESI POST COMUNISTI,
    con tanto di corruzione ed anarchia,
    mi sembra da non sottovalutare.
    Insomma paesi come la FRANCIA o la SPAGNA, potrebbero cavarsela,
    poiche’ il livello di informazione e partecipazione e responsabilita’ li’
    e’ diverso; da noi no.
    Il trapasso e’ tremendo e necessario, ma il dopo rischia
    di essere anche peggiore;
    non e’ che diventiamo una colonia dell’impero?
    Effettivamente lo siamo sempre stati,
    pero’ avevamo almeno qualche ora d’aria.

  • bysantium

    …appunto, almeno fino a quando non avremo sconfitto il nemico comune.

  • Giancarlo54

    Perfetto.
    Ma se domani, che so, Forza Nuova (verso cui non ho nessuna simpatia) mi organizza una manifestazione su questi temi, a fronte dell’inevitabile contestazione degli antifa dei CS e dell’ANPI, gli antifa della “Santa Alleanza” che fanno?

    PS: è chiaro cosa intenda per “Santa Alleanza”, vero?

  • Tonguessy

    Siamo qualche centinaio di teste pensanti con chiari obbiettivi contro una senza obbiettivi. Non nutro molti dubbi.

  • AlbertoConti

    E’ un vero problema. Ci hanno divisi e isolati, e non contenti cercano di spappolarci il cervello fin da piccoli, via etere o via cavo. Per questo più nessuno ci rappresenta e sorgono mille movimenti spontanei, ognuno col suo angolino di visuale, oltre che limitante fonte d’incomprensioni e ulteriori contrasti. Certo che bisogna essere uniti, ma è il su che cosa che si sta ricostruendo con grande fatica, nonostante la straordinaria convergenza delle idee di fondo. Purtroppo ci riunirà la fame e il bisogno, come in tempo di guerra, e non è certo il modo migliore di ragionare. Giulietto punta molto sulla informazione e comunicazione, rubata e tradita dai media, che è un passaggio obbligato, proprio per raggiungere le masse altrimenti lasciate sole, in balìa della cricca. Io conto molto sul fatto che il momento che viviamo è condiviso in molte altre parti del mondo. Se solo l’Europa si svegliasse! La Francia che è sempre stata un passo avanti sembra dormire, fosse stanno ancora troppo bene per svegliarsi. E se toccasse proprio a noi dare il buon esempio? Vedremo, spero presto.

  • consulfin

    la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri.
    a me personalmente non dispiace l’idea di un movimento fatto di “vari movimenti”. Perché una guida? Se c’è l’occasione per la collettività di prendere in mano le proprie sorti perché cercare affannosamente un “capo”? I movimenti sono tanti perché tante sono le esigenze. D’altronde l’uomo si muove per un interesse personale (che poi quelli che devono “parlare politicamente corretto” vorrebbero far ricadere ad ombrello sulla collettività): uno potrebbe muoversi perché si vede perso al pensare alla propria situazione pensionistica; un altro potrebbe essere spinto dalla carenza di assistenza per un familiare disabile; un altro ancora perché vede minacciata la stabilità del suo lavoro; altri perché sono stufi di finanziare le compagnie petrolifere… Non mi fido di chi si presenta al pubblico affermando di “lottare” per il bene collettivo, mi ispira molto di più chi dichiara candidamente che è pronto a scendere in lotta per il proprio tornaconto: tanti altri condivideranno con lui gli stessi interessi.
    Domanda: perché mettere a tutti i costi un cappello su tutti questi malcontenti? Per indirizzarli, orientarli e guidarli verso una “soluzione positiva“? Ma positiva in che senso? Stimo e ammiro Giulietto Chiesa, che spesso si è trovato solo a sostenere tesi scomode, ma su questo punto non lo seguo.
    Ad ogni modo, ricordo a tutti (soprattutto ai romani) che domani c’è l’assemblea al teatro Ambra Jovinelli sul problema del debito.

  • bysantium

    A mio avviso,mi ripeto, prima occorre che qualcuno dei leader ,di cosiddetta destra o cosiddetta sinistra,faccia un appello per l’unità(contingente) di tutti i movimenti alternativi contro il nemico comune – liberismo,americanismo,turbocapitalismo,signoraggio : tutte teste dello stesso drago contro cui si possono coagulare forze decisamente trasversali – offrendosi disponibile a concordare una prassi d’azione con CHIUNQUE,senza pregiudiziali di appartenenza o provenienza.Che seguito avrà, non lo so e non mi sento neppure ottimista. Ma è un tentativo che andrebbe fatto,perchè : 1. sarebbe un grosso scandalo e farebbe notizia con relativa visibilità; 2. muoverebbe una certa massa critica; 3. romperebbe(forse) gli equilibri politici; 4. sventerebbe le consuete manovre degli opposti estremismi; 5. per ultimo(per me) ma non meno importante, reimposterebbe la discussione politica sui temi reali e non sulle false impalcature ideologiche; credo, per es., che il movimento antitav sia partecipato da uomini e donne di ogni provenienza e colore politico proprio perchè si ritrovano d’accordo intorno ad un tema tanto reale quanto negativo.

  • bysantium

    Sono d’accordo. Ero tentato di partecipare ma quando ho letto l’elenco dei relatori…mah, auguri.

  • Tonguessy

    Solo chi non rischia ha già perso in partenza. Chi si mette in gioco al contrario ha la possibilità (o probabilità, a seconda) di portarsi a casa qualche risultato.

  • Tonguessy

    Rileggiti la Storia d’Italia degli anni ’60. Sono passati solo 50 anni, e quell’eredità non è ancora andata definitivamente perduta.

  • bstrnt

    Credo che più di una guida, serva un progetto.
    Occorre innanzitutto analizzare i fatti (magari dell’ultimo secolo) visto che questo casino arriva da molto lontano.
    Magari si potrebbe pensare che un’europa farcita di basi USA non sia un qualcosa di casuale o messa in piedi per difenderci, così come sarebbe bene entrare nell’ordine di idee che 67 anni fa gli americani non sono sbarcati in Italia per liberarci, ma per occuparci …
    la penisola, come portaerei nel mediterraneo è sicuramente migliore di tutti i supercarrier con motori nucleari.
    Il fatto che un Berlusconi qualsiasi abbia dichiarato che non potevano non fornire le basi per l’aggressione alla Libia la dice lunga sulla nostra sovranità, poi, ci sarebbe anche da spiegare perché quando i criminali psicopatici ci hanno ordinato di bombardarla, abbiamo detto signor sì, diventando criminali di guerra (e non era la prima volta).
    Credo che un progetto degno di questo nome possa passare solamente per l’allontanamento delle basi americane dal suolo europeo, anche se questo quasi sicuramente potrebbe voler dire l’estromissione dell’Inghilterra dalla comunità europea.
    Quindi ci sarebbe da rivedere la politica verso le banche … a coniare moneta dovrebbe essere una banca come la BCE, ma non privata, ma ad azionariato diffuso, 1 azione non vendibile per ogni cittadino europeo.
    Quindi si potrà pure procedere penalmente contro banche come Goldman, Morgan , Merryl ecc…. che di scheletri nell’armadio ne hanno a bizzeffe …
    Necessaria l’unificazione degli eserciti nazionali sotto un unico comando europeo, se non altro per evitare rappresaglie… qualsiasi paese europeo viene attaccato si trova a fianco tutta Europa.
    In pratica un’Europa così non serve agli europei, ma ai poteri anglofoni, si deve riportarla (conio della moneta, politiche interne ed estere, ricerca e istruzione, esercito) in mano agli europei (non ai quisling imposti da oltre Atlantico o da Londra).

  • consulfin

    interessante l’idea dell’azionariato diffuso: se proprio si deve restare nel sistema capitalistico, potrebbe essere una strada da prendere. In questo modo sarebbe anche estromessa la Gran Bretagna dal capitale BCE, che, attualmente, fa agevolmente la politica dei due forni.

  • bysantium

    Sono d’accordo sul fatto che si debba rischiare ma è proprio quello che non hanno fatto gli organizzatori. Direi che sono andati sul sicuro con un parterre di relatori di sicura ed unica fede. Occorreva,invece,avere il coraggio di aprire a tutti gli alternativi di questo maledetto sistema. PS: oggi il quotidiano della mia città(capoluogo di prov.) pubblica una foto di indignados che manifestano sotto la Prefettura. Sono,per eccesso, quindici(15) stretti intorno ad una bandiera con falce e martello(non riesco a leggere la scritta interna). Ecco il mio timore : simboli ed ideologie che escludono e quindi limitano, e come faremo,in quattro gatti, a dar fastidio ai manovratori?