DI FRANCESCO MERLO
repubblica.it
Si fa presto a dire eroe. De Falco ha una simpatica faccia anonima: Una bella pelata virile. Ha il tono dell’ imperium.
Ma nessuno l’ ha mai visto in pericolo.
Nessuno l’ha visto all’opera su una nave che affonda. Nessuno sa come si sarebbe comportato se fosse stato al posto di Schettino. E però è stato laureato eroe da un paese stremato che come i naufraghi della Concordia si sente annegare in una tinozza, naufragare in una secca, in un tratto di mare chiuso che non ha niente dell’Oceano che travolse il Titanic.Il commento continua nel video
Fonte: http://video.repubblica.it
Link: http://video.repubblica.it/rubriche/la-fotografia/de-falco-troppo-facile-chiamarlo-eroe/86060/84449
19.01.2012
Sokratico 19 gennaio 2012
A me pare che la contrapposizione tra i due comandanti sia il tentativo di trovare subito un esempio positivo che controbilanci quello macroscopicamente negativo di Schettino.
Può anche darsi, vista l'unanimità del coro mediatico, che ci sia stata qualche pressione, magari dalle forze armate, per ricostruire fin da subito l'immagine della Marina con il vecchio argomento della mela bacata nel cestino di mele sane.
Oppure è semplicemente la foga mediatica e poco fantasiosa dei media nel costruire un chiasmo emozionale che funzioni bene.
Quanto all'articolo, Merlo ha ragione, in un certo senso: eroe de che? Era in sala controllo a telefonare...non vedo eroismo, solo competenza.