DE FALCO, TROPPO FACILE CHIAMARLO EROE

DE FALCO, TROPPO FACILE CHIAMARLO EROE

DI FRANCESCO MERLO

repubblica.it

Si fa presto a dire eroe. De Falco ha una simpatica faccia anonima: Una bella pelata virile. Ha il tono dell’ imperium.

Ma nessuno l’ ha mai visto in pericolo.

Nessuno l’ha visto all’opera su una nave che affonda. Nessuno sa come si sarebbe comportato se fosse stato al posto di Schettino. E però è stato laureato eroe da un paese stremato che come i naufraghi della Concordia si sente annegare in una tinozza, naufragare in una secca, in un tratto di mare chiuso che non ha niente dell’Oceano che travolse il Titanic.Il commento continua nel video





Fonte: http://video.repubblica.it

Link: http://video.repubblica.it/rubriche/la-fotografia/de-falco-troppo-facile-chiamarlo-eroe/86060/84449

19.01.2012

Commenti (57)

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    1. Sokratico 19 gennaio 2012

      A me pare che la contrapposizione tra i due comandanti sia il tentativo di trovare subito un esempio positivo che controbilanci quello macroscopicamente negativo di Schettino.



      Può anche darsi, vista l'unanimità del coro mediatico, che ci sia stata qualche pressione, magari dalle forze armate, per ricostruire fin da subito l'immagine della Marina con il vecchio argomento della mela bacata nel cestino di mele sane.



      Oppure è semplicemente la foga mediatica e poco fantasiosa dei media nel costruire un chiasmo emozionale che funzioni bene.



      Quanto all'articolo, Merlo ha ragione, in un certo senso: eroe de che? Era in sala controllo a telefonare...non vedo eroismo, solo competenza.

    1. siletti86 19 gennaio 2012

      Non è troppo facile chiamare eroe de falco, è troppo difficile chiamare eroe schettino. da che mondo è mondo è schettino che doveva dar prova di coraggio e coerenza in quanto capitano della nave: nessun altro. Il capitano de falco ha fatto solo il suo dovere. se continuiamo a giustificare questi comportamenti, l'italia non andrà molto lontano!

    1. mcc43 19 gennaio 2012

      Tutta la copertura mediatica del naufragio è
      un ESPERIMENTO MEDIATICO DI FASCISMO

      (e un'offesa alle vittime)
      http://mcc43.wordpress.com/2012/01/18/esperimenti-mediatici-di-fascismo/

    1. NY 19 gennaio 2012

      mmm...io sinceramente ho evitato di esprimere giudizi su Schettino e anche su Falco,prorpio perche ocorre trovasi in simili situazioni per poter valutare.E credo come me ...molti altri.Poi appunto la autorevolezza serve anche ad evitare che cose simili accadano oltre ad evitare che peggiorino.
      Invece chi ha cominciato ad inveire contro il Cpt son stati i media che hnno veicolato solo le interviste di condanna ed esaltato Falco e poi attribuito alla opinione pubblica la responsabilità di giudicare frettolosamente il caso.Dopo di che è uscita, sempre dai medesimi media la ovvia e scontata consoderazione del video,cioè che è facile parlare ...e che questa è una tipicità culturale italiana etc .Anche se il messaggio veicolato mi sembra condivisibile, consderando che siamo tutti fallibili,tutta questa baraonda mi sembra un caso evidente di come sia facilmente manipolabile la opinione pubblca attrverso i media.

    1. nettuno 19 gennaio 2012

      E' facile dare ordini per telefono ? Un nave inclinata a 90 gradi non ci si sta in piedi, Se Schettino si legava con un moscettone ad una paratia della nave, poteva urlare quello che voleva e che ordini dava a un equipaggio gia in scialuppa ? Poi si tenga conto che era buio .. Quello che va accertato, quali disposizioni sono state date subito dopo l'apertura della falla. Il caos è inevitabile con passeggeri non abituati a prove di emergenza..

    1. ericvonmaan 19 gennaio 2012

      Infatti non è un eroe come lui stesso ha decisamente affermato. E' solo uno CHE FA IL SUO LAVORO nel modo che ci si aspetterebbe da qualcuno nella sua posizione. E' che nella nostra disgraziata nazione il livello di responsabilità e professionalità è crollato a livelli tali che chiunque faccia il suo lavoro diventa un eroe. Povera Italia.

    1. Franky_Ramone 19 gennaio 2012

      concordo in pieno, bravo

    1. maurisabba 19 gennaio 2012

      A onor del vero occorre dire che DeFalco si è ben guardato dal definirsi eroe, anzi. Ha ben dichiarato chi, secondo lui, era da considerarsi tale (ad esempio il suo "soccorritore" calato sulla nave, di cui ha fatto nome e cognome). Per cui di cosa stiamo parlando? Il problema sono i media e gli italiani. Mi pare del tutto normale la volontà di affrancarsi da una figura negativa come come quella di Schettino per identificarsi con quella positiva di De Falco. E' un modo per sdoganare la vergogna.
      Vergogna che è anche delle istituzioni: l'unico ragione per cui questa registrazione è stata data ai media (e mille altre no) è per cercare di allontanare dubbi e responsabilità da altri enti che non siano il pusillanime capitano (per quanto in difficoltà e/o sotto shock non esageriamo ora nello scusarlo! Un comandante di nave con un minimo minimissimo di palle non fa come lui di sicuro, sceso a terra con smartphone e borsa) e i suoi collaboratori. E poi oltre allo scarso coraggio qui c'è anche colpevole stupidità e menefreghismo verso il prossimo (di cui saresti pure responsabile).

    1. lpv 19 gennaio 2012

      Sì, sono d'accordo con te. Tra l'altro devo ammettere che non ho guardato il video (qui in ufficio non ho audio) ma mi sono basato sulle poche righe di testo.

    1. Nauseato 19 gennaio 2012

      Mitico Beha.

    1. Tonguessy 19 gennaio 2012

      Sono sostanzialmente d'accordo con la tua analisi. Che differisce però grandemente dallo squallore di Merlo, il quale osa ipotizzare che se De Falco fosse stato al posto di Schettino forse si sarebbe comportato allo stesso modo. Questo è semplicemente quanto di più stupido si possa congetturare. Davanti a noi abbiamo fatti, e se il nonno di Merlo fosse nato con le ruote adesso lui si troverebbe a fare il carrello presso un qualche supermercato invece che rovinarci l'appetito con le sue stupide elucubrazioni.

      Ripeto la mia analisi: c'è bisogno di sbattere il mostro in prima pagina (e Repubblica lo sa fare) quindi una volta esaurito l'impeto del primo mostro se ne crea un secondo e così via. Non posso che citare O.Beha, giornalista, che così commenta i SUOI colleghi:

      Domanda:

      "Il Presidente della Repubblica ha invitato la categoria dei giornalisti a tenere la schiena ben dritta, è un monito che fa proseliti nel nostro paese?"

      Oliviero Beha:

      "Mi piacerebbe, ma temo che sia più un discorso ortopedico che etico."

    1. lpv 19 gennaio 2012

      La mia sensazione è che stiate dando addosso a Merlo perché colpevole di scrivere su Repubblica. Il che può anche essere una forma di "peccato" originario, ma si rischia di perdere di vista il messaggio, che a mio avviso è condivisibile.

      Siamo sempre pronti a linciare il primo disgraziato che ci capita sotto mano, dato in pasto al tritacarne dei mass media per placare, più che la fame di giustizia, gli istinti più bestiali delle persone. Si chiama voglia di vendetta, rabbia repressa, esigenza di sfogare le proprie frustrazioni.
      Non voglio difendere Schettino perché le sue colpe sono indiscusse. Qui si sta parlando di non esaltare un uomo contro un altro, quando questi sono su due posizioni diverse. Non mettendo in dubbio che De Falco sia una brava persona e un cittadino onesto- se vogliamo, azzardiamo anche un pubblico ufficiale "modello"- non ha senso chiamarlo "eroe" perché al sicuro nella sua postazione dava ordini urlando a un disgraziato in stato di shock.
      Non sto discutendo sul fatto che non abbia fatto al meglio il suo dovere, ma per idolatrarlo forse avremmo prima dovuto vederlo all'opera nei panni di Schettino. Io, umanamente, non lo giustifico ma posso comprenderlo. Se non hai il coraggio di restare sulla nave che affonda, onorando i tuoi doveri di comandante, vuol dire che non sei adeguato per quel ruolo, ma non che sei necessariamente un mostro.
      Sinceramente reputo molto più grave la condotta di un Bertolaso, di cui oggi è stata pubblicata un'inedita intercettazione (su Repubblica) che mostra nuove e indiscutibili responsabilità - in questo caso prese consapevolemnte e in stato di lucidità - nel caso del terremoto aquilano.

      Se Schettino rischia 12 anni di carcere, in proporzione BErtolaso dovrebbe farne 12 mila.

    1. Maxim 19 gennaio 2012

      In un Paese pieno di Schettini pure il mio cane è un eroe

    1. Tonguessy 19 gennaio 2012

      Eccoloquà, il garantista che odia gli ordini anche quando sono sacrosanti, il perbenista cui non sta bene una parolaccia (CAZZO!) detta in emergenza.
      Se "sbatti il mostro in prima pagina" è il perentorio obbligo dei pennivendoli, diventa un gioco sbattere in prima pagina anche chi ha saputo (stranamente per l'Italia di oggi) dare degli ordini perentori E sensati.

      E' così abituato a ricevere ordini insensati (quantunque pacati, come sa fare Monti) che l'ordine sensato diventa bestemmia e come tale va condannato. Senza voler fare paralleli improponibili: Calipari era un servitore dello Stato che nulla aveva a che spartire con i servitori di Bolzaneto-Diaz. Sembra impossibile, ma nel marasma che ci caratterizza (noi soli, poi?) c'è ancora qualcuno che ha chiara l'idea di cosa significhi servire lo Stato ed i cittadini. E c'è chi si prodiga a tirare in ballo gli eroi, non avendo capito che non c'è nulla di eroico nel dare ordini sensati. Chi lo pensa ha solamente vissuto male. E pensato peggio.

    1. Kazonga 19 gennaio 2012

      Mah, sai, tutto è relativo.

      Se Schettino " ha fatto il suo dovere" (come sostiene) allora De Falco è certamente un eroe...

    1. Nauseato 19 gennaio 2012

      Il mio commento su questa sporca vicenda ...




      Lavorava sulle navi da crociera

      Faceva il “piacione” con le donne

      Ha creato un disastro

      Mentiva spudoratamente dicendo che la situazione era sotto controllo

      E' scappato lasciando gli altri nella merda

      Rischia molti anni di carcere



      ... Di chi stiamo parlando ?





      Ma di capitan Schettino. Naturalmente.

    1. ilfigliodegeneredellovest 19 gennaio 2012

      Mi sembrava che quella voce fosse troppo sicura di se e troppo poco liberale per poter piacere alla sinistra.

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