DA NON DIMENTICARE. DA FARE

DA NON DIMENTICARE. DA FARE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Le persone devono urgentemente imparare a tornare protagoniste sia dell'informazione che dell'azione civica, e non, anzi, mai seguaci o fans dei 'personaggi forti' che sanno, che possono, che contano. I 'personaggi forti' devono invece divenire 'piccoli' al servizio dei forti, che siete voi persone. Ecco i passaggi per arrivare a ciò:

Ogni volta che voi pubblico ascoltate o leggete il lavoro di chi vi informa, dovete imporvi di pensare che si tratta solo di fonti, non di oracoli, ma fonti da ascoltare a debita distanza, fra le tante altre fonti che ascolterete. Dovete arrivare al punto dove non esista più la relazione col giornalista 'personaggio/divo/esperto', che va visto sempre come un vostro consulente fra i tanti. Per far comprendere a chi legge quale dovrebbe essere l’atteggiamento esteriore e interiore di una cittadinanza sana nei confronti di chi li informa, chiuque egli/ella sia, vi chiedo di immaginare come il Consiglio di Amministrazione di un gigante industriale – per es. la Microsoft Corporation – si relaziona con un loro consulente. Lo convoca, gli dice senza troppe storie “Prego si faccia avanti, ci dica”, lo ascolta e poi “Bene, grazie, si accomodi”. Punto. E il consulente saluta e si mette da parte piccolo e secondario, per lasciare ai manager l’importante compito esecutivo. Ora, un pubblico di cittadini sani deve sentirsi esattamente come il management, cioè al centro del potere e delle decisioni, e deve ridurre gli odierni 'giornalisti/divi/esperti' al ruolo del consulente.



Oggi purtroppo accade l’esatto contrario: il 'giornalista/divo/esperto' troneggia, sentenzia, lancia diktat, e il pubblico piccolo piccolo lo adora, lo ammira, e, peggio, si raggruppa in fans club e ‘parrocchie’ dal seguito quasi sempre acritico. Ed è tristemente emblematico che l’immaginario colloquio che ho sopra descritto sia nella realtà di oggi esattamente il modo in cui, al termine della serata-dibattito con l’esperto/divo, viene invece accolto il pubblico quando chiede timidamente la parola: i 'personaggi' gli dicono “Prego si faccia avanti, chieda”, e poi “Bene, grazie, si accomodi”, cioè torni piccolo piccolo, marginale. I 'personaggi' troneggiano, firmano autografi, sono al centro. Voi ai margini. Assurdo, deleterio.

In questo modo la gente è solo sospinta a rimanere secondaria, cioè si annulla e non crescerà mai. La gente deve ripensarsi Consiglio di Amministrazione, e mettersi sempre al centro. (da L'Informazione è Noi)


Nell'azione civica/politica, per contrastare (se ancora sarà possibile) il Potere, ecco i passaggi:

- Studiarlo a fondo, per capire chi veramente è (non è la Casta, non è la mafia, non è la Chiesa), che storia ha avuto, fin dove è arrivato, con quali armi si muove, cosa sta pianificando per il futuro.

- Formarci in un esercito di attivisti di ampiezza nazionale. Mettere quindi da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano i Movimenti, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse e con metodi in perenne evoluzione.

- Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica.

- Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione del mondo della GENTE COMUNE.

- Studiare i metodi per rendere la comunicazione gradevole ma penetrante.

- Diffonderci nei LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Essere presenti in modo massiccio nelle scuole e università.

- Sopra ogni altra azione, ci deve essere il tentativo da parte degli attivisti di trovare l'ANTIDOTO alla paralisi della partecipazione dei cittadini alla polis. Se non sapremo sbloccare la cittadinanza paralizzata, inattiva, apatica di fronte a qualsiasi scandalo e persino orrore, abbiamo perso, perché quella paralisi è stata, è, e sarà l'arma finale del Potere.

- Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento.



- Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita, ma a saper vedere però la CONVENIENZA FINALE di un mondo più in equilibrio. Cioè dirgli: oggi il Sistema ti illude di guadagnare subito dieci ma non ti rendi conto che ti fa perdere mille; noi ti diciamo che ti conviene perdere oggi dieci ma guadagnare mille nel tuo futuro. Questa è la logica di ogni speranza.

Non c’è altra strada. Non c'è. (da High Octane Capitalism Ahead)

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153

26.10.2009

Commenti (39)

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Nascondi area commenti 19 caricati
    1. myone 26 ottobre 2009



      Provate a fare o farvi un comizio, e un programma di governo.

      Cominciate dall' alto a programmare una societa' e fatelo scendere fino al basso.

      Oppure, fate un' ideale disegno di come si dovrebbe vivere dal basso e portatelo fino in alto.

      Vedrete se si potra' cambiare e come, e sopratutto, se chi possiede cose sue le cambiera'.

      E se, tutti, si sottoporranno al cambiamento.

      E che cambiamento sara', e come.

      I soldi hanno padroni, come l' hanno societa' e strutture e fabbriche, e terre, ecc ecc.

      Tenete conto, che dovrebe impostare la cosa, autonomamente, senza far conto di relazioni esterne, come bisogni, o se si, si.



      Altrimenti, usando quello che c'e' ora, e riparando al peggio, e nello stesso momento, far ingluenzare nel tempo e con l' aiuto del rimanente del sistema globale, a un qualcosa di diverso.



      I temi sono sempre gli stessi: Lavoro per tutti, produzione per bisogni minimi ma discreti, inquinamento, sovrapopolazione, localizzazione di zone autosufficenti e otimizzate, e tanto altro ancora.



      Si direbbe, come base, a un sistema comunista come e' stato, ma efficente e sufficente, centralizzato e cooperativo, imposto o libero che sia.

      Fattibile? Mah, idealmente si, di fatto ... ????????

    1. Altrove 26 ottobre 2009

      @ firenze137

      Sappi che non sei solo qui a firenze, capisco bene la tua frustrazione
      ma a me ha solo dato la spinta in più.

      Se ti va di scambiare idee con un giovane "pazzo", contattami pure:

      [email protected]

      A me di solito piace la dialettica a due o pochi più...

      Comunque basta smettere di fare le vittime!
      Bisogna studiare la situazione per capire
      come veicolare il il dolore, la rabbia, l'indifferenza di ognuno di noi in
      una forza costruttrice fatta di uomini e donne consapevoli.
      I commenti in un forum non cambieranno il mondo.

      Un abbraccio a tutti...

    1. freak72 26 ottobre 2009

      come il paradosso del filosofo che diceva al discepolo:
      "Vuoi VERAMENTE un consiglio? bene:
      - Non accettare consigli da nessuno -"
      ...
      Bene, grazie Barnard, si accomodi...

    1. Eracle 26 ottobre 2009

      Va bene, ma allora come dovrebbero essere risolti i problemi?

    1. mazzi 26 ottobre 2009

      Barnard, mi ricordi Federico di Prussia che guidando una carica di cavalleria, a pochi metri dalle linee nemiche, si accorge di essere rimasto solo.------------ Bellissime parole che all'atto pratico non vogliono dire assolutamente nulla. Perche'? Perche' non tengono in nessun conto i cambiamenti che hanno alterato il mondo attuale in maniera irreversibile. ------------ A parte il lodevole sfoggio di idealismo e dedizione, mi sembra che non ti rendi conto che movimenti e partiti sono ormai lettera morta, l'ideologia e' morta, il buon senso e' morto, l'etica e il senso morale di un popolo sono morti. Le masse, dal canto loro, quelle che dovrebbero riempire le piazze, che ti piaccia o no sono incollate alla Tv e non le smuovi nemmeno a calci nel culo - hai voglia a studiare nuovi mezzi per comunicare con loro.----------------- Eppoi, spiegami un po', chi dovrebbe organizzare, coordinare, sovvenzionare quel po' po' di programma che hai messo su, chi dovrebbe dare coesione a questa gente, chi dovrebbe convincerli ad andare daccordo? E tutto questo tra le file del dissenso, dove son rimasti tre gatti che litigano per cinque, che privi di ideologia e fini comuni si trovano daccordo solo se si tratta di prendere a schiaffi - virtuali s'intende - questo o quel politico.--------------------- Sono quei parametri di pensiero a cui sei attaccato che devono cambiare, non sono piu' attuali, e se non te ne rendi conto fai la fine di Federico di Prussia, o di Brancaleone, a seminare parole tanto belle quanto vuote e buone solo a tenere occupata la gente sul pc.

    1. myone 26 ottobre 2009



      Non e' il poter scegliere il battistrada di un copertone o l' altro che fa di un' auto un' auto diversa e il conducente un' altra persona.

      Non e' che in una palazzina senza luce, ci si debba arrangiare per tutta una vita con gli accendini, per viverci e arrancarsi.

      Quello che ' generale, vincola pure il piccolo o il basso, e il piccolo e il basso, deve sottostare al generale. Cambia poco o nulla.

      Se poi nel piccolo o nel basso, esce la tempera umana della dissoluzione e dell' intelligenza che ingarbuglia senza mirare a uno scopo dopo l' altro, la frittata e' bella cotta.



      Windows o melgio il pc e' partito con sistemi (???) poi 2000 i 98 i ME xp vista 7 e altro ancora. Hanno pianificato un evolversi del sistema, e te lo danno se lo vuoi. Quasi tutto si applica secondo questo criterio. Ci sono in alternativa l linux o Mac. Ma alla fine, la cacchetta che ci arriva, e' la stessa: o li usi per lavoro, o per far lavoro, o per navigare, o per dilettarti. Rispecchia pure il sistema della vita dei sistemi che governano.


      Un' applicazione, se e' diversa dal sistema, viene rifiutata, o si adegua, e svolge il compito del sistema stesso.


      Le case dei sistemi, o gli appasionati liberi, programmano alla lunga e si modernizzano e ottimizzano sistemi adattandosi alla conosenza, e ai loro sistemi, a tal punto che, scegli il sistema come base, o l' uno o l' altro. (qui si parla di sistemi, ma riferiamolo ai [sistemi].


      Se convinco tutti quelli del comdominio, ad usare gli accendini, gia' e' un punto d' arrivo, ma cio' non toglie che, l' interruttore generale e' la cosa piu' saggia, piu' semplice, che ci sia. Altrimenti, alcuni useranno gli accendini, altri le torce, altri gli alimentatori a carburante, altri accenderanno fuochi, altri, si allacceranno abusivamente, e cosi via.

      Lascio a voi vedere che possa succedere a discussioni varie.



      Se io sono l' artefice e il garante, dell' interruttore generale, ovvio a tutto, perche', una volta che c'e' la luce, il problema e' risolto. Dai e ricevi, ricevi per dare, e dai per ricevere.


      Bisogna ottimizzare una forma di veduta e di applicazione della vita, a tavolino, in laboratorio, dove si prende in mano il sistema, e a lungo andare, lo si ottimizza tutto, arrivando non dove arrivano tutti i sistemi dei pc, ma arrivando a fare un sistema libero, giusto, equo.

      Tutto si adattera', senza far piega, e le pieghe, le faranno solo gli iniqui, che urleranno all' ingiustizia e alla mancanza di liebrta'. Allora si sopprimeranno, punto e stop.


      Andare al governo significa avere un partito, e avere un partito che vuole andare al governo, significa avere persone che sappiano gestire o melgio, sappiano come si articola il sistema, leggi, finanza, apparati e tutto il resto.

      Da li, si riconverte un sistema di governare, di vivere, di fare, di economizzare, di produrre, si cambieranno modi e regole, al fine che tutti collaborino e tutti abbiano il giusto e facciano il giusto, dove il tutto sia in funzione della giustizia, dell' ugualianza, della salvaguardia della vita, del rispetto per la vita e il modo di vivere, di lavorare, di produrre nella misura che serve, adeguandosi, a quello che si puo' o non puo'.



      Questo e' il vero andare e il vero fare. Mettere dei decimi di pasta buona, nella vasca dell' impastatrice che trita tutto, avendo sempre dentro le tonellate della solita pasta, non cambi nulla, anzi, vieni riassorbito, traformato, e annientato.


      Andate a governo, prendetene il controllo, fatelo andare bene e melgio delgi altri, (visto che i soldi escono sempre in ogni modo quando volgiono), e poi, prendete le tv e le radio e l' informaizone e l educazione per la gente, e mirate a un cambiamento dove le persone, vedendo dove si arriva e come ci si arriva, sapranno fare anche dei sacrifici, per otimizzare una vita degna, gisuta, dove alemno l' averci vissuto, appaga piu' che l' esserci in una apparente abbondanza o disputa, che portera' inequivocabilmente a una catastrofe generale.

      Meglio fare una cosa nella vita che sia degna, che non tante vicessitudini che fanno pena e corrompono il vivere stesso.

      Cio' non tolgie che, il vivere diversamente, a partire fdall' alto, fa cambiare pure nel piccolo, e le persone diventano milgiori, quando c'e' liberta' dentro, nella mente, nelle preoccupazioni, nelle possibilita', e il male si dissipa, perche' il male parte sempre dalla confusione, dalla disonesta', dalle troppe articolazioni delle cose, e sopratutto dai guadagni, che spingono sempre di piu' a un sfacello stridente.



      Non serve il piccolo. Il piccolo ti delega. L' uomo, vuole la luce generale dall' interruttore, prima di arrivare a farsi il fuoco con la legna che rimane, se ci rimane.

    1. mikaela 26 ottobre 2009

      Fino a quando non inizieremo a ridicolizzare i nostri finti paladini avremo sempre il nemico che marcia alla nostra testa.E' dura d'accettare ma e' cosi'.

    1. Eracle 26 ottobre 2009

      Perchè è in contrasto con l'altruismo?

      Essere altruisti non significa essere accomodanti.
      E in qualche modo bisogna pur cambiare direzione.
      Non credo che si possano correggere certi comportamenti tenendosi per mano e facendo i girotondi, o dando del "birichino" a chi ci prende in giro tutti i giorni.

      Un progetto del genere è come una guerra.
      Non si può essere teneri e accomodanti.
      Non si possono usare vie di mezzo.

      Se ciò ti fa sembrare dispotico, beh, allora non esiste soluzione.

    1. francesco67 26 ottobre 2009

      Dopo due articoli strabilanti... arieccolo che torna il predicatore.
      Voglio il Barnard giornalista e non il missionario.

    1. giosby 26 ottobre 2009

      Scusate, ma se ...


      "Dovremmo iniziare a lavorare su alcuni valori universali, come l'onestà e l'altruismo, e .....


      Chi non risponde a questi requisiti dovrebbe sempre essere ridicolizzato ed emarginato.

      Trattato come persona infida e non degna di rispetto e credibilità. Procedere a piccoli passi ma che siano universalmente condivisi."



      Ridicolizzare ed emarginare ha qualcosa in contrasto con altruismo, come trattare come persona infida e indegna ...

      Sembra sempre che ...


      Arrivano i buoni ...


      http://www.youtube.com/watch?v=oJspb_VfJLs

    1. A_M_Z 26 ottobre 2009

      Un passo sarebbe rispolverare la lotta di classe e il materialismo storico che si va sempre sul sicuro.
      Rivedere le proprie ambizioni personali in un'ottica di un mondo più giusto, pulito, democratico e antiimperialista.

      Sono sostanzialmente d'accordo con P.B. ma se posso avanzare una provocazione: se io studio una vita per tutelarmi dal mondo e cioè avere uno stipendio,risorse e possibilità adeguate alle mie capacità e lo stesso mondo è rovinato da chi ha una mentalità chiusa ed è ignorante come le capre, perchè loro sono la maggioranza, perchè difenderli e non sfruttarli?

      Una cosa mi perplime:
      Per essere ben finanziati serve un borghese-capitalista che sganci i dollari.
      Poi ci sarebbero da tutelare gli interessi di chi ha finanziato. Quindi il risultato è un sistema uguale a quello che già esiste.

      Chiamiamo i problemi con il loro nome: sistema capitalista.
      Nella sua ultima evoluzione dovremmo chiamarlo Ultracapitalista con tutto ciò che ne consegue: speculazioni, imperialismo, una politica asservita al potere economico, disistruzione, anestetizzazione della popolazione. Non si può tornare indietro e ripeterlo perchè si ritornerebbe al punto in cui siamo ora.
      Tutto rigorosamente in my humble opionion.

    1. gnorans 26 ottobre 2009

      Potrebbe essere utile studiare e realizzare un sistema sicuro di votazione on-line.

      Per sicuro intendo che non sia manipolabile, e possibilmente garantisca l'anonimato.

      Si potrebbe adoperare per fare di iniziativa votazioni e referendum di ogni sorta, anche a livello quartiere, tanto per contarsi e rendersi conto che non si e' soli (o magari rendersi conto che si e' veramente soli).

    1. marco08 26 ottobre 2009

      Rimanere obiettivi cercando di non dare mai nulla per certo e soprattutto non rendere divino e assoluto il pensiore di chiccessia mi sembra sacrosanto. Ciò che non capisco è perchè fatto ciò ( o almeno dopo aver cercato di farlo nel limite delle mie capacità intellettive) non possa nutrire simpatie nei confronti di alcuni giornalisti/intellettuali/politici/persone /pensatori.Io credo che ognuno dovrebbe cercare il meglio negli altri rispettando e ascoltando il loro pensiero senza mai renderlo idissolubile .

    1. Eracle 26 ottobre 2009

      Il proposito è buono, ma l'ideazione e la realizzazione di un progetto simile, credo richieda tempi medio lunghi.

      Probabilmente bisogna iniziare dalle cose semplici che ci uniscono, che siano universali e che siano ampiamente condivise o condivisibili dalla maggior parte delle persone. Per questo motivo, è assolutamente necessario escludere la fazione politica, la religione e tutto ciò che ci distungue dall'altro.

      Dovremmo iniziare a lavorare su alcuni valori universali, come l'onestà e l'altruismo, e tornare a renderli importanti e imprescindibili dalla rispettabilità delle persone.
      Riuscire a ripristinare questi due semplici valori dovrebbe essere la condizione per gettare le basi di una ricostruzione.

      Bisognerebbe usare questi due valori universali come metro di misura per ogni giudizio sulle persone, dandogli la massima importanza sempre e comunque.
      Chi non risponde a questi requisiti dovrebbe sempre essere ridicolizzato ed emarginato. Trattato come persona infida e non degan di rispetto e credibilità.

      Procedere a piccoli passi ma che siano universalmente condivisi.

    1. IVANOE 26 ottobre 2009

      Infatti concordo con te.
      E sono dell'idea che su 57 milioni di persone, si può contare solo su 3 milioni di persone illuminate e cioè elette alla guida di un nuovo mondo.
      Purtroppo questa è la percezione cioè che 54 milioni di italiani non ci arrivano proprio intellettualmente sono arretrati e quindi inutilizzabili.
      Pertanto il cambiamento può avvenire dal basso ma con una forte scossa propulsiva provocata dalla minoranza di italiani "seri".
      La scossa può avvenire soltanto se la minoranza seria riesca in qualche modo incantare la maggioranza. E le uniche cose che possono risultare appetitose per la massa sono più tempo libero e maggior benessere.La massa vuole vedere risultati immediati e poi una volta ricevuto il loro consenso cominciare a cambiare veramente come descritto da barnard.
      Per questo capisco il tuo stato d'animo perchè i movimenti i comitati alternativi che tu descrivi purtroppo sono per l'80% composti da gente troppo comune per essere utile.In sostana i comitati i movimenti non servono a niente.Soltanto con il lento e silenzioso assenso dell'elite di italiani seri e non compromessi con il sistema (e che oggi sono messi volutamente in disparte e ghettizzati perchè potenzilamente pericolosi proprio per le loro altissime capacità di mediazione ed il talento del fare assieme al senso alto di vera giustizia) si potranno cambiare le cose.

    1. albertgast 26 ottobre 2009

      Anch'io posso portare una testimonianza simile alla tua. Io però alla fine mi sono arresa. E' capitato perfino che ad una raccolta di firme per fermare un progetto demenziale del comune, venissero a firmare dai comuni vicini, ma non firmassero i miei concittadini perchè assolutamente non interessati. Alla fine il progetto si è fermato solo perchè era davvero irrealizzabile, non per i nostri sforzi. Molto deludente tutto ciò.

    1. bardo 26 ottobre 2009

      Barnard, la scaletta dei passaggi che tu individui, fa rabbrividire:

      "Studiare a fondo [il Potere], per capire chi veramente è (...)" - il problema mastodontico è qua, a mio parere: ognuno di noi parte da premesse diverse in questo 'studio', pochissimi partono dall'osservazione del reale; non tutti hanno voglia di fare questo studio, pochi ne capiscono l'importanza, nella misura che la sorgente è importante per un fiume...

      e poi rabbrividisco qua: "Senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento." - e non aggiungo altro; se hai voglia, Paolo Barnard, di condividere qualche idea, in merito, qui, nei commenti stessi al tuo pezzo, su questa terribile verità, sempre che lo sia

    1. Tetris1917 26 ottobre 2009

      "- Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento.
      "

      Mi spieghi questo passaggio per piacere?

    1. Firenze137 26 ottobre 2009

      Condivido in pieno. Ma da quando faccio parte di alcuni comitati qui a Firenze, mi sono reso conto che "Formarci in un esercito di attivisti di ampiezza nazionale .." è quasi un'utopia perchè l'arrivismo e le gelosie fra coloro che tirano su la testa e si atteggiano - anche avendone il carisma, beninteso.. - spuntano prima ancora del formarsi del comitato e di cominciare a fare quacosa.

      Sarà che la nostra bellissima città non ha una tradizione felice con i guelfi e i ghibellini, ma sempre più spesso mi convinco che quel poco di attivismo che riesco a fare lo faccio da indipendente. Mi sono trovato ad informare e anche a fare il volantinaggio da solo ecc.

      Non mi lamento ma l'accordo interno dal basso non è scontato come sembrerebbe.
      Purtroppo.

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