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DA GIPSI A PIIGS

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

Solo un breve spostamento di lettere, un anagramma. Tanto basta al gran calderone mediatico/bancario per mandare all’inferno 200 milioni di persone che vivevano normalmente, prima che qualcuno – forse dopo qualche bicchierino di più – s’immaginasse un bel continente tutto uguale, da colorare con la stessa matita, così i bambini delle elementari non sbordavano più i confini e le maestre era contente.
200 milioni di persone che abitavano ed abitano le nazioni fra le più antiche della Terra, quelle che hanno creato addirittura le parole, il verbo, i termini che oggi servono per condannarli.

Sapete cosa significano οìκος (oikos) e νόμος (nomos), signori della city di Londra?
Stanno a significare il “governo della casa”, quel concetto in sé

semplice che significava – per ampliamento alla città, poi allo Stato – “economia”, ossia come ripartire le ricchezze, ove convogliarle, risparmiarle, impiegarle per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni. Per farle vivere meglio, non peggio.
Già, le “popolazioni”. Ve n’è mai importato qualcosa?

Ve ne siete fregati, ve ne siete sbattuti allegramente mentre correvate dietro ai vostri penosi sogni di gloria, ai vostri arzigogoli istituzionali che avrebbero condotto un continente, nato quasi tremila anni fa con enormi differenze climatiche, culturali, linguistiche, religiose…all’uniformità generata da…una moneta!
Un pezzo di metallo o di carta che travalica monti e mari, un nuovo Dio da adorare, al quale tutto sacrificare: famiglie, terre, case, vite, figli, sogni, tempo, vita ma…vi rendete conto, almeno, della vostra follia?
I grandi filosofi greci v’avrebbero riso in faccia e v’avrebbero confinati in una commedia – ma di quelle per il popolino – di qualche autore minore, di quelli che non sono nemmeno giunti a noi. Chi? Aristofane? Ma per favore…

A voi è bastato creare un acronimo…e che ci vuole? Anche noi possiamo crearli…non ci credete?
Con Gran Bretagna, USA, Australia, Singapore, Taiwan ed Israele possiamo creare i GUASTI. Con Malta, Albania, Lettonia ed Estonia il MALE. Con Polonia, Arabia Saudita, Colombia, Canada ed Olanda il PACCO. Ci volete sfidare? La fantasia non ci manca.

Solo degli stolti potevano immaginare che bastasse una moneta per dichiarare “fatto” un continente: ho provato con il vostro metodo ad affermare “quest’orto, avrà una sola zappa” e poi mi sono fermato. Solo erbacce. Credetemi: non funziona.

Una vera costruzione europea doveva partire dalla politica, non dall’economia: bisognava armonizzare il continente rispettando tutte le sue componenti. Difficile, eh?
Certo che lo è ma, un passo alla volta, forse qualcosa di buono sarebbe nato.
Invece, ai grandi appuntamenti politici internazionali – vogliamo ricordare le guerre in Oriente, la questione palestinese e tutta la politica internazionale – si è sempre andati “tutti insieme, in ordine sparso”. Oh, non sono parole mie: di Solana, quello che doveva essere il Ministro degli Esteri europeo. Segno che il fallimento era già in atto.

Di fallimento in fallimento – bocciate le varie costituzioni, dichiarate “vomitevoli” dove hanno avuto il coraggio di proporle – vi siete dovuti inventare un sordido trattato. Lo avete fatto a Lisbona, il più lontano possibile, poi l’avete scritto in modo incomprensibile, lo applicate soltanto per i passi che sono favorevoli alle caste economiche mentre, per una giustizia equa in tutto il continente, dovremo aspettare le calende greche. Eh, ‘sti greci, sempre a mezzo a rompere le scatole…

Adesso, aspettiamo la certificazione del vostro fallimento: speriamo che v’accontentiate di portare i “libri in tribunale”, senza tristi ed inutili epiloghi. Non scocciateci oltre.
Non continuate su questa strada – rendetevene conto – perché sarà del tutto inutile chiedere il sangue ai greci, poi agli spagnoli, agli italiani…non funzionerà. Perché?
Poiché il sistema di riferimento che ci proponete – l’economia “fulgida e moderna”, quella del terzo millennio – è già fallita nella culla: chi ha creato la bella pensata di trasformare l’economia in un piatto di poker? Chi ha inventato la parola subprime? Chi ha giocato sulla pelle della povera gente, vendendo e rivendendo come al Monopoli certificati di credito fasulli?
Ci spiace: il poker non è roba nostra, al massimo lo scopone, che ha moltissime varianti nell’area mediterranea. Al più, ci giochiamo un caffé o un bianco: l’abitudine di giocarsi la casa l’avete portata voi, e i più grulli ci sono cascati.

Ma, a sentire lontane campane, non sembra che dalle vostre parti le cose stiano andando tanto bene: addirittura, pare che il “banco” – ossia gli USA, il gran capo dei GUASTI – stia andando in bancarotta. Perché, allora, prendersela con i poveri greci?
Quando ci fu da “soccorrere” il grande baro di Washington – “Piano Paulson”, ricordate? – la BCE tirò fuori una sequela di miliardi da far paura per salvare le banche…ma…chi aveva creato il “buco”? Un pescatore greco? Un operaio italiano? Un contadino portoghese? Qui, mi sa che i maiali sono altri, e forse avremmo anche qualcosa da insegnarvi.
Forse, dovremmo tornare indietro e riconsiderare le nostre scale di valori: ad iniziare dal denaro e dalla ripartizione della ricchezza. Tornare a parlare di cose “comuni” e non “private”, l’aggettivo che è diventato il vostro credo e che ci sta conducendo alla rovina.

Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, ha dichiarato: “La macchia nera di petrolio non solo minaccia le nostre zone paludose e la nostra industria ittica, ma anche il nostro stile di vita”.
Ebbene, cari signori della BCE, del FMI e del chicazzonesò di qualche altro consesso d’autorevoli “esperti”, “economisti”, “analisti” eccetera eccetera…la nostra marea nera siete voi, con le vostre richieste usurarie, con quei trucchi da bari mediante i quali ci avete turlupinati. Andateci voi, all’inferno, invece di “rovinare il nostro stile di vita”: globalizzatevi l’asso di bastoni, ma dove dico io.

Perciò, vi rimbalziamo con gran gioia lo schifoso epiteto che ci avete incollato addosso – perché le regole truffaldine del gioco sono le vostre, non le nostre – e preferiamo il più gentile GIPSI.
Se non altro, ci ricorda visi gentili ed abiti colorati, calderai e piccole maghe che leggevano la mano: gente che ha percorso la nostra Europa per secoli inseguendo dei sogni.
Per noi, scusateci, sono cose che hanno ancora valore: come raccontava De André in Khorakhamè, certe frasi non sono da tutti – meno che mai dei maghi di Wall Street – e preferiamo ascoltare “chi sa di raccogliere in bocca il punto di vista di Dio”.

Andate cordialmente all’inferno, nessuno si volterà per salutarvi.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/05/da-gipsi-piigs.html
2.05.2010

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Con Gran Bretagna, USA, Australia, Singapore, Taiwan ed Israele possiamo creare i GUASTI. Con Malta, Albania, Lettonia ed Estonia il MALE. Con Polonia, Arabia Saudita, Colombia, Canada ed Olanda il PACCO.

    E con Spagna, Turchia, Romania, Olanda, Nepal, Zimbabwe, Irlanda, cosa salterebbe fuori?

  • MATITA

    BELLESSIMO,FANTASTICO…..MA COME FAREMO A STRUNGERE LE MANI INTORNO AL COLLO DI QUESTI INFAMI QUAQUARAQUA?

  • Kerkyreo

    Bravo!

  • IVANOE

    Tutto si risolverà per inerzia ormai… non ci sarà mai una sollevazione delle coscienze e delle persone.
    Prima del fallimento dell’economia siamo falliti noi che abbiamo accettato di tutto per rimanere dei pavidi anzi peggio degli incalliti menefreghisti.
    Lo possiamo vedere con la finta crisi greca ( la grecia come molti altri paesi sono decenni che vivono in un clima da pre-fallimento )I mass media vera arma di potere e di distruzione di massa delle menti che utilizza il potere ci dà il contentino facendo ogni tanto vedere scontri organizzati e preparati a tavolino dal governo greco per far vedere che la protesta cè e utiizza la classica tattica di accendere il fuoco attorno al potenziale fuoco della vera protesta per non farlo aumentare ( in sostanza i greci in fatto di incendi sono abilissimi danno fuoco alle sterpaglie prima che queste vengano raggiunte dal fuoco e così circoscrivono l’incendio e non brucia più niente ) e così stanno facendo con la protesta organizzano finti scontri in modo che l’opinione pubblica non scende in piazza perchè tanto pensano che ci stanno pensando altri.
    E poi i tagli di papandreu fanno ridere taglia stipendi e pensioni pubblici al di sopra dei 3000 euro !!! Questo fa notare ancora una volta la falsità della crisi…inventata in questo periodo perchè i fati greci serviranno come propaganda agli altri paesi europei primi fra tutti l’italia che utilizzerà questa finta crisi per leggittimare anocra di più il precariato i bassi stipendi le ristrutturazioni aziendali il taglio allo stato sociale con la scusa ben progettata nel dire ai sudditi italiani : guardate che se non vi trattiamo così ( e cioè male ) farete la fine della grecia !!!! e cosi via per gli spagoni, francesi e via cantando… capito a cosa serve la crisi greca ?
    Non facciamoci illusioni loro sono ancora i più forti perchè sono loro che sono nella sala dei bottoni e qualsiasi catastrofe di ordine economico, sociale o ambientale , sappiate che è stata abilmente pianificata e poi propagandata… purtroppo per il momento ( e chissà per quanti decenni anocra sarà così ) amen

  • nuspy

    Sinceramente preferisco che mi chiamino porco che zingaro.
    E io ho a che fare ogni giorno con zingari e ne conosco personalmente almeno un paio di migliaia… so di che parlo.

  • nuspy

    “visi gentili ed abiti colorati, calderai e piccole maghe che leggevano la mano: gente che ha percorso la nostra Europa per secoli inseguendo dei sogni.”

    Mi permetti di correggerti la frase?:
    “Facce sporche, cattive e dure, abiti sporchi e laceri, rapinatori e borseggiatrici veloci di mano: gente che percorre i nostri appartamenti ogni volta che usciamo cercando i nostri risparmi.”

    É piú realistico.

    Ma hai mai avuto a che fare con degli zingari se non in Notre Dame de Paris??????
    Hai mai visto gli sguardi minacciosi, gli occhi che ti scrutano cercando come e cosa possono portarti via? Hai mai visto bambini messi al mondo solo per poter ricevere i fondi dello Stato, spendersi quei soldi (E prendono parecchi soldi dallo Stato!! ) in alcool, macchinette di giochi d´azzardo e lasciare quei poveri bambini a crescere da soli sulla strada, vestiti con abiti presi dai cassonetti della pattumiera?

    Ma svegliati e guarda la realtá!

  • TitusI

    Caro Bertani, è incredibile come l’uso di poche parole “diverse” dal suo solito tradisca il suo stato d’animo, credo che dovrebbe riflettere su questa preghiera:

    “Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre.”

    Grazie ancora per gli spunti che da per una proficua riflessione.

    Non mi esprimo sui due commenti precedenti…

  • CarloBertani

    Attendevo commenti sarcastici per la citazione dei “GIPSI”, ma vorrei proporre una riflessione.

    Da almeno un millennio Rom et similia viaggiano per l’Europa. Hanno rubacchiato qui e là, certo. Talvolta ucciso, certo. Come hanno rubato ed ucciso italiani, spagnoli, francesi, ecc.

    La nostra Storia, il nostro vivere è stato messo in serio pericolo da questa gente? Non mi sembra.

    Quando ci fu la scelta di salvare le banche truffaldine, le élites finanziarie già sapevano a chi far pagare il salatissimo conto (centinaia di miliardi di euro!): alle popolazioni. Fare fallire le banche? Giammai! Meglio se questa gente sputa sangue: a noi, che ci frega? Questo sta mettendo in serio pericolo la vita stessa delle popolazioni europee.

    Servono poi capri espiatori: le cose vanno male a causa dei “negher”, per gli “zingari”, che si fanno dare i soldi e le case, ci rubano tutto…

    In realtà, il più grande furto – quello che ci mette veramente in ginocchio – è tutto opera del connubio fra le élites finanziarie e le caste politiche. Le quali, ci creano anche i capri espiatori sui quali sfogare la nostra rabbia.

    Sta a noi non cascarci, perché quelle belle faccine pulite, quelle cravatte in tinta di Wall Street o di Bruxelles, nascondono i peggiori criminali: quelli che ci rubano la vita. Altro che i Rom.

    Carlo Bertani

  • redme

    ..giusto..del resto…”Ogni vittima avverte il bisogno di farne un’altra” (T.Adorno)

  • Kerkyreo

    Il mio primo commento e’ stato ” Bravo”… Ora dico “Esatto”.
    Concordo pienamente con quanto scritto nell’articolo e nel commento.
    Non servono altre parole!

  • nuspy

    ..sembra la fiera delle perle di saggezza popolare!

    >

    si vede che non hai a che fare con gli zingari.
    Perché nel momento esatto in cui la tua vita ne viene in contatto capisci quanto la modifichino e la rendano peggiore.
    Ma probabilmente vedendone dal tuo ufficio l´accampamento a 5 km di distanza viene piú facile criticare chi invece vive la pesantezza di essere regolarmente derubato da zingari e di doverli pure mantenere con le tasse.

    Ma dimmi.. quante volte hai avuto a che fare come uno zingaro in vita tua? Giusto perché hai il giudizio facile e ti sono simpatici.
    Ma trasferisciti vicino ad un loro accampamento e poi torna a ridirmi quanto sia poco influente sulla mia vita il dover “tollerare” costoro.

    I maiali, almeno, hanno una loro utilitá e in natura sono animali puliti.

  • nuspy

    No, no, ti prego, commenta! E fallo anche dandomi le tue referenze sulla conoscenza degli zingari. Perché il bonismo inutile lo vendono a 2 centesimi al chilo inquanto nessuno sa cosa farsene in realtá.

    Hai mai avuto a che fare personalmente con zingari?

  • Tonguessy

    Quello che intende dire Bertani (e che condivido) è che mentre noi ci incazziamo (e giustamente anche, aggiungo) contro chi ci ruba pochi euro, non usiamo la stessa veemenza contro chi non si accontenta di pochi euro ogni tanto, ma ci saccheggia sistematicamente il portafoglio, giorno dopo giorno.
    Se usassimo lo stesso metro che usiamo contro negri e zingari le elites sarebbero sparite dalla faccia della terra da diverse generazioni.
    Invece eccole lì le elites, sempre tronfie ed arraffone, proterve e criminali, affamatrici ma incolumi. Noi ci accontentiamo di zingari e negri, siam fatti così….

  • AlbertoConti

    Non occorre andare tanto lontano, basta l’articolo precedente a questo nella lista infinita di comedonchisciotte, dal titolo “FRONT RUNNING COMPUTERIZZATO E TRUFFA FINANZIARIA”. Lì a saper leggere i fatti descritti ci sono validissimi elementi di criminologia della peggior specie, in una scala che si giudica dagli effetti provocati dall’atto criminoso, come giustamente sottolinea Carlo Bertani nel commento in appendice al suo stesso articolo.
    Un intero sistema si giudica dai suoi risultati, come è stato per il nazismo, iconizzato come il “male assoluto”, ma da chi? Da noi, che ora non sappiamo leggere il nostro stesso male. Sarà un caso? Credo proprio di no. Certo la Grecia da oggi non è certo Auschwitz, ma quanto dovremo patire per capire che è la direzione quella sbagliata? Non è questo il tema, lo sdegno di Carlo è argomentato in modo molto più concreto e “leggero”, più accettabile in tutti i sensi, ma resta intatto il succo del discorso, che ci scuote dal conformismo del giudizio addomesticato da un sistema profondamente corrotto.

  • MATITA

    Perchè non te la prendi con la stessa rabbia e veemenza contro chi realmente ci ruba il futoro?
    Probabilmente li hai anche votati,probabilmente non ti rendi conto dell’entita del problema,se risolvi il grande problema risolverai anche il piccolo…..è che quello che è troppo grande e complesso facciamo finta che non esista e andiamo oltre….oltre, dritto all’apocalisse….e l’apocalisse non sono i “tuoi “zingari.

  • brunotto588

    1) Ohhhh, finalmente, vivaddio !!! …Con tutto il rispetto ed ammirazione del Bertani “sagace lupo di mare e fine narratore” lo preferisco di gran lunga così, incazzoso ed un po’ sopra le righe … ( stupendo quel “globalizzatevi l’ asso di bastoni !” ) … Insomma così si ridimensiona un po’ quell’ immagine di “prepensionamento con la pipa” che mi stavo facendo di Bertani … perchè “quando ce vo’ ce vo”.
    2) Ad IVANOE: ci fai o ci sei ??? Possibile che non si sia ancora capito che nessun potere può arrivare a tal punto se non grazie alla coglioneria portata all’ estremo dei suoi sudditi ??? Ecco: prova a dar fuoco a giornali e tv, vai a ritirare i soldi dalla banca … e poi ne riparliamo, altrochè “sarà così amen …” ! Certo, ma solo finchè son tutti così pirla da continuare “a dargliela” …! E dire che si potrebbe far cessare tutto in una settimana, senza neanche bisogno di rivoluzioni … sveglia, parbleu !!!

  • CarloBertani

    Caro Nuspy, non so dove tu abbia avuto a che fare con i Rom. Io, qui in Italia ne ho conosciuti pochi e solo per incontri fortuiti.

    Ho però viaggiato parecchio per strade insanguinate – Metkovic, Pocitelj, Mostar, Jablanica, Zenica, Travnik, Bijac, Senj, Novi Pazar…– e tanti altri posti dove potevi solo sperare di riuscire a parlare, poiché ad urlare erano i Kalashnikov.

    In mezzo alla follia, le roulotte dei Rom erano gli unici luoghi dove s’incontrava qualche sorriso, qualche bambino che ti chiedeva dolci o caramelle. Unico afflato d’umanità nel terrore e nel disastro.

    Io capisco che tu, per vissuti personali, possa aver avuto brutte esperienze: tutti le abbiamo (io le ebbi con degli svizzeri! Pensa un po’…)

    Non per questo te la devi prendere con un popolo che, a noi italiani, non ha mai fatto del male. Ti riferisci ai furti? Tanti furono i saccheggiatori d’Italia, eppure non odiamo i francesi, i tedeschi, gli spagnoli…e nemmeno gli svizzeri. Fattene una ragione.

    Cordialmente

    Carlo Bertani

  • nuspy

    “Io, qui in Italia ne ho conosciuti pochi (di zingari..) e solo per incontri fortuiti.”

    Questa puoi considerarla una fortuna. Comunque il fatto che li chiami Rom e non zingari o zigani giá fa presupporre una certa non conoscenza del problema.. i Rom sono una tribú della nazione (con tanto di bandiera e rappresentanza all´ONU) zigana. Per molti zingari questo é addirittura un insulto per cui puoi venire accoltellato. Tra di loro si odiano profondamente.

    Ci sono i Muzsiko (quelli che tradizionalmente chiedevano denaro suonando), gli Erdei (abbastanza vicini culturalmente ai ROM, generalmente rigattieri), i Teknos (quelli che anticamente facevano le pentole in rame) gli Olah (anticamente legati al commercio di cavalli)… e molte altre tribú. Ovviamente queste caratterizzazioni professionali avvenivano parallelamente a furti generalizzati.

    Come vedi conosco la materia in maniera abbastanza approfondita e non parlo solo cosí perché vivo di generalizzazioni: pochi Italiani, per loro sfortuna, conoscono quanto me gli zigani e la loro cultura.
    Parlo persino qualche parola in zigano, giusto per intenderci. Zsanaf more.

    Tornando a noi… belli quei sorrisi dei bambini che chiedevano le carmelle.. ma hai anche provato a non dargliele?

    Pensa che alla mia ragazza un ragazzo zigano di 12 anni ha chiesto una sigaretta. La mia ragazza glie la ha negata e questo ha raccolto un bastone e la ha attaccata.
    Fortunatamente da queste parti sanno giá come funziona e la mia ragazza ha tirato fuori la bomboletta di spray irritante e glie la ha spruzzata in faccia lasciandolo sul marciapiede a contorcersi.

    Il padre si é pure presentato incazzato a reclamare da me.
    Ha ancora il segno del calcio del fucile sulla faccia.

    Altro questi non capiscono. Fossero stati di piu´ avei pure sparato per legittima difesa e senza farmi molti problemi.. ma con uno solo il calcio di legno di noce é stato sufficiente.
    Ora se vuoi chiudiamo…

  • daveross

    Personalmente mi chiedo quanto valore abbiano questi articoli che trattano di argomenti davvero complessi e che non sono coperti da una solida base di studio. Siamo tutti bravi a fare i tuttologhi con belle parole.

    Servono studi seri, con fatti, numeri e prove per combattere il fenomeno. No aringhe ritrite.

  • nautilus55

    Personalmente, mi chiedo quale “base di studio” ci voglia per comprendere la truffa dei subprime: centinaia d’articoli ce lo hanno già spiegato. Così anche per la strampalata costruzione europea, che pur d’accatastare paesi nell’euro non si rese conto che le condizioni di partenza erano molto diverse. Adesso, i nodi vengono al pettine.

  • wld

    Siamo così presi di noi stessi che non proviamo più nemmeno a cimentarci con gli altri individui, cerchiamo solo il nostro punto di vista. Non riusciamo a provare empatia con gli altri individui. Siamo come dei soggetti autistici incapaci di differenziare il proprio punto di vista da quello altrui. Siamo incuranti dell’altrui pensiero e continuiamo il nostro discorso, incurante delle parole degli altri. Abbiamo perso un pochino di Umanità, e la sofferenza fa paura, la sofferenza la legittimiamo perché è così che deve essere, tanto oggi non tocca a me, del tipo: io ancora il lavorò c’è l’ho, ho ancora una bella famiglia, la mia macchina la casa per le vacanze, che me frega di togliere il conto dalla banca, perché devo diminuire il mio tenore di vita? Tutto va bene. La parola che si può meglio comporre è: “ego-io” cioè egoismo, la nostra forma patologica di egoismo ci imprigiona in una solitudine sociale, solo quando le cose cambiano e ci vanno male allora siamo pronti a scendere in piazza con gli altri, e nei casi estremi si arriva anche al suicidio, siamo troppo imbevuti di questa Società che dagli anni 50/60 è andata sempre più degradandosi.
    Il nostro Dio, la televisione, (oggi anche la rete), abbiamo a loro delegato la nostra vita, ma non solo, abbiamo delegato anche quella dei nostri figli e nipotini, allocchiti di programmi spazzatura, o di giochini per socializzare come inventarci un avatar, non viviamo più una vita reale, ma per sentito dire. Ecco che allora diventa tutto surreale, non esiste più il confine tra verità e finzione, fino a quando con il culo per terra ci troviamo noi che stiamo qui!! dietro a questo schermo a leggerci e a scriverci per acconsentire o dissentire (io compreso), sperando che qualcosa cambi e … che l’essere umano assuma ancora la sua vera identità senza più subire gli avvenimenti come spettatore distaccato che vede un film. Vivo in una Metropoli come Milano e ricordo bene gli anni che vanno dal 1960 al 1980, era si una Milano da bere, ma non nel senso dell’opulenza ma per la semplicità delle persone, nella carità e compassione per il più debole, nell’aiutare chi aveva meno e farlo crescere, oggi tutto è cambiato e ogni giorno è peggio, ci chiudiamo nei nostri loculi e non conosciamo nemmeno il vicino di casa. Convengo che forse abbiamo perso molto di più di quello che credevamo di avere, abbiamo perso L’Umanità…e se non la ritroviamo al più presto saremo una razza in via di estinzione, pronti a scannarci quando ci mancheranno le cose che credevamo di vitale importanza, e state tranquilli che quel giorno verrà!

  • Tonguessy

    Ti spiacerebbe chiarire quale ramo dell’umana conoscenza bisogna conoscere a fondo quando si trattano questi temi? A quali studi fai riferimento?
    Aringhe ritrite poi….chi le trita inizialmente?

  • AlbertoConti

    E se il fenomeno sei tu? Se è il tuo comprendonio che non ci arriva? Con una bella zuppa di numeri funzionerebbe meglio? Niente di personale, le stesse domande potrei rivolgerle a chiunque, a cominciare da me stesso. Altrimenti non si spiega come mai accettiamo ancora tutto questo.

  • nautilus55

    Tristissimo, ma vero. La mia paura è che si vada più verso il suicidio (individualismo) che verso forme di ribellione (socialità). Forse sopravvivrà chi avrà trovato nuove forme di coesione sociale. Chissà. Ciao

  • AlbertoConti

    Ti consiglio il Texas, è il paese che fa per te

  • albertgast

    Bellissimo articolo, complimenti.
    Certo che per chi ci aveva creduto, questa Europa è stata una bella delusione.
    Ormai credo che la dovremmo considerare un’idea fallita.
    Saluti.

  • renatino

    Ma svegliati tu che vuoi paragonare un furtarello di uno zingaro con un furto legalizzato che rovina nazioni intere come la City!!

  • Biribissi

    Ammazza tutti nuspy..te sì che hai capito tutto, che c’hai la torretta con la mitragliatrice sul tetto di casa??ma come si fa.. tu sei il fallimento di tutte le teorie dell’evoluzione..non è che se sai due parole e la bandiera allora conosci un gruppo di persone, variopinto come sono i rom. Gli americani in iraq hanno ammazzato centinaia di migliaia di persone esseri umani sai gambe braccia, testa, eppure secondo me gli americani non gli schifi..bah!!

  • grilmi

    Ottimo Carlo Bertani, a quelli che criticano il riferimento agli zingari mi associo al suo commento; per quanto ci siano delinquenti in giro di tutte le etnie possibili e nonostante il modus vivendi degli zingari sia improntato al furto o allo sfruttamento dei minori, ritengo che conti alla mano il sistema truffaldino abbia rubato assai di più a ciascuno di voi, nessuno eslcuso, e la grossa differenza sta nel fatto che mentre gli zingari non compiono reati contro la persona(ad esempio se li sorprendi a rubare in casa alzano le mani e stanno immobili fino all arrivo della polizia, perche il furto e la rapina hanno due pene molto diverse), il sistema se non pagate vi butta in mezzo a una strada coi vostri figli, non vi da nessun tipo di tutela, diventate dei senza tetto e se non avete di che mangiare sono sicuro che ci sara una buona percentuale di persone che farà molto peggio che gli zingari. Tornando al discorso dell articolo, il sistema va avanti fino a che la gente paga da brava i propri debiti, finche puo per lo meno; quando non potra più pagarli è lo stesso sistema che rimarra senza ossigeno, e un nuovo salvataggio sarà pressoche impossibile. Le ipotesi da fare sul futuro sono tante ma verosimilmente ci sarà l inerzia che porterà al tracollo il sistema, a quel punto i casi sono 2: 1)il sistema trova un capro espiatorio->guerra->iperinflazione->si riparte daccapo; 2)gravi disordini sociali che portano al giubileo, alla riforma del sistema e alla ridistribuzione(parziale) della ricchezza.

  • ranxerox

    L’unico indiano buono è quello morto, vero? Auguri

  • speranza

    concordo pienamente, erano altri tempi e riuscivamo ad essere umani, avevamo dei” credo”che oggi sono spariti, cancellati, alienati, sostituiti da altro, l’inutile, l’egoismo come ben descrivi tu.

    spero perlomeno si sia ancora in grado di “scendere in piazza” all’occorrenza, e se le cose come credo si metteranno sempre peggio mi risulta impensabile la paralisi totale di tutti noi, come dici tu ” solo quando le cose cambiano e ci vanno male allora siamo pronti a scendere in piazza con gli altri ” il problema è quanto ancora devono andarci male le cose?

    non è forse abbastanza chiaro il malessere?

  • miche1e

    Bell’articolo, come la maggior parte degli articoli di CB.
    Il problema degli zingari, come tantissimi altri problemi italiani, si potrebbe risolvere con una sola cosa: la Legalità!
    Rubi? Vai in galera! Non sei in grado di accudire i tuoi figli o, peggio, li mandi a rubare? Te li tolgono e li danno in adozione! Ti fai dare 900.000 euro in 80 assegni in nero per pagarti la casa? Ti dimetti e poi vai in galera! Ecc. ecc. ecc.
    Il tutto con una giustizia efficiente e rapida!
    Proprio quello che non vogliono i politici!

  • vic

    Caro Bertani, a questi qua va ricordato tutto.

    Se noi, abitanti dell’ex impero romano, ci siamo abbeverati alla grande cultura Greca, la Grecia a sua volta si abbevero’ alla cultura Egizia. Ma prima di quella Egizia esisteva uan cultura molto avanzata, di cui, malgrado i tanti millenni che sono scorsi nel frattempo, noi continuaimo ad usare, inconsapevoli, alcuni concetti non proprio irrisori.

    Uno e’ la misura del tempo. Da dove salta fuori l’idea di suddividere una parte in sessanta sottoparti, cioe’ l’ora in 60 minuti ed il minuto in 60 secondi? Come mai i goniometri suddividono il cerchio in 6×60 = 360 gradi?

    E’ semplice. Queste basilari nozioni di aritmetica e geometria pratica ci arrivano dalla lontana civilta’ dei Sumeri! I quali, incredibile a dirsi, gia’ conoscevano le crisi del debito. L’interessante e’ come risolvevano la crisi: lasciando fallire le “banche”. Te capi’? 5-6mila anni fa’ la sapevano molto piu’ lunga dei faraoni finazisti di oggi.

    Anche la descrizione del cielo, cosi’ come lo descriviamo oggi, ci viene diretta da quelle lontane civilta’: le nostre costellazioni le abbiamo prese talis qualis da loro, come se avessimo saltato a pie’ pari Greci ed Egizi.

    Questo per dire quando ignoranti possano essere quegli imbecilli che vanno a bombardare una terra si’ sacra, e poi facendo finta di nulla, razziano il museo di Baghdad. Chi sono i pigs, i farabutti, gli zoticoni?

    Ci siamo capiti, Carletto!

  • vic

    Un campo in cui i numeri non mancano e’ quello del ribattezzato “cambiamento climatico”. Purtroppo mancano quelli a favore dell’ipotesi Al Goriana. Forse che l’opinione pubblica G (cioe’ quella dei pubblici giornalisti) ha cambiato il suo profondo atto di fede? No! Non la smettono di passarci in modo subliminale l’idiozia che il CO2 sia un gas nocivo. Tiriamoli su in nostri pargoletti con numeri del genere!

    I primi da prendere con le pinze sono proprio i manipolatori di numeri. Guarda cosa hanno combinato nella finanza i supercalcolatori che calcono i rischi fino al nillesimo di dollaro.

    Vai al eggere cosa dice Roy Spencer sul modo di procedere di questi ‘studiosi” del gremio climatico ONU, oppure Tim Ball o altri ancora, ce n’e’ una sfilza per far cambiare idea! Gente del mestiere, non ciarlatani della politica.

    Caro mio, ad un certo punto, letto qualche studio, entra in gioco il buon senso. Altrimenti non si arriva ad una. Ci sara’ sempre qualcuno che sta studiando e macinado numeri. Come i meteoorologi proprio oggi che ci predicono tempo piovoso. L’avevo capito da me osservando fuori dalla finestra.

    Salutino

  • Nemesi

    A volte mi chiedo dove stavano le persone, fino a qualche mese fa!
    Ora sembrano tutti come quei bambini che hanno scoperto che Babbo Natale non esiste, non vi erano accorti che esistono le Multinazionali e gli Oligopoli, le ingiustizie ?
    Non vi eravate accorti che buona parte della merce che consumate proviene dallo sfruttamento della manodopera a bassissimo costo?
    Non vi siete mai chiesti come funzionavano le banche?
    Non vi siete accorti della speculazione feroce dei finanzieri di Wall Street e della City, che solo due anni fa hanno affamato mezzo mondo portando il prezzo delle derrate alimentari a valori astronomici?

    Noi viviamo in un paese dove una larga parte delle persone vuole andare in pensione il più presto possibile, ambisce a privilegi, vuole tutto gratis, dalla sanità, alla scuola, ai trasporti.

    Ma chi paga?
    Ve lo siete mai chiesto?
    Nel frattempo c’è un’intera generazione di giovani precari che lo sono da quasi vent’anni senza nessun diritto e a nessuno importa, sindacati in primis
    Si è creata una stratigrafia di privilegi incrociati, che vanno dai potentissimi fino ai poverissimi, ognuno ha un qualche privilegio o agio che a rigore di logica dovrebbe essere abolito, in qualunque modo si ci muova si finisce avvinghiati in veti incrociati!
    L’Italia è un paese dalle coscienze addormentate, qualcuno ha detto che se facessimo la fine dell’Argentina potremo ripartire da zero con una nuova società, lasciate che vi dica che potremo fallire cento volte ma ci ritroveremo sempre allo stesso punto, come un Sisifo post-moderno.
    La paura che si intravede in molte persone si riassume nel seguente adagio:

    “Si ha crisi quando il tuo vicino perde il posto di lavoro. Si ha recessione quando sei tu a diventare disoccupato”

    Ora a chi dovrebbe andare la nostra solidarietà, agli imprenditori che evadono quasi sistematicamente le tasse, agli impiegati statali che se ne fregano di tutto e tutti, (tanto non li smuove nessuno), oppure alla casta dei corrotto-politici?!!!
    Che società è quella in cui bisogna sperare in una totale mortificazione collettiva perché possa migliorare!

  • Marcusdardi

    Lo sfogo è perfetto e giusto, concordo però anche con chi, coem me, non sopporta gli zingari, insomma la giusta via di mezzo mi sembra la più indicata.
    I Greci dovrebbero anche protestare davanti a talune ambasciate.
    Vedremo quel che succederà.