DA DONNA A DONNA: CONFIDENZE ALLA GELMINI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI SINE SPE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Gentilissima signora Ministro,

come sta? Sicuramente bene tra le mura della sua bella casa curata dalle sue colf, tra chi le cucina il pranzo, le fa il bucato, le stira i vestiti, le fa la spesa. In fondo è giusto che sia così: ha più tempo da dedicare al suo lavoro e alla sua famiglia. Beata lei!
Io no, io non sto tanto bene. Lavo, stiro, cucino, faccio la spesa, pulisco la casa, e tutto moltiplicato per quattro, perché tanti siamo in famiglia. Così mi succede che la sera sono veramente stanca e mi addormento come un masso. Non riesco neppure a leggere due righe di un libro che ho da mesi sul comodino e che mi piacerebbe tanto finire. Ma prima o poi ci riuscirò.
Lo so, tutto sommato la mia vita è abbastanza monotona, a rischio d’esaurimento; meno male che ogni tanto faccio qualcosa di diverso che mi solleva un po’. Lo sa? Ogni tanto insegno.Prima mi chiamavano più di frequente, ora invece sono quasi due anni che non mi chiamano più e questo mi dispiace non poco perché, sa, quei soldini, per quanto pochi, facevano proprio comodo.
Quanto prende lei di stipendio, signora ministro? Presumo un bel po’ visto le responsabilità che ha. Anche se è appena arrivata. 15-20.000 euro al mese? A cui sicuramente vanno sommati i vari aggiuntivi, i privilegi e altre cosettine così. Fortunata lei!
Beh, io invece, dopo undici anni, prendevo circa 580 euro perché ero part-time. Solo dieci ore d’inglese a settimana. Ora non prendo più nemmeno quelli visto che non ricevo nessuna nomina annuale. Cerchiamo di andare avanti con lo stipendio di mio marito che fa l’impiegato postale.



Non è certo un grosso stipendio, solo 1200-1300 euro al mese e, a dire la verità, si arriva sempre con l’acqua alla gola, quando si arriva, ma cerco sempre di risparmiare su ogni cosa. Meno male che non devo pagare l’affitto di casa altrimenti non arriveremmo neanche a metà mese. Con tante cose da comprare per le ragazze, qualche medicine sempre da pagare o qualche altro imprevisto che non manca mai, veramente non saprei come fare. Abbiamo aggiustato alla meglio il vecchio appartamento dei miei suoceri, ma le ragazze devono accontentarsi di dormire ancora nei letti a castello perché la loro stanzetta l’abbiamo ricavata da uno sgabuzzino ed è proprio piccola. Bah, alla meno peggio!

Finché lavoravo anch’io, col mio stipendietto e qualche piccolo prestito, siamo riusciti a mandare all’università tutte e due le figlie, ma ora la più piccola, subito dopo la laurea triennale, si è dovuta fermare perché, al momento, la specialistica era un po’ troppo cara per noi. Aspetteremo tempi migliori.
Che dice, arriveranno?


Certo che qui in Campania le cose vanno proprio maluccio, siamo circa dodicimila ad aspettare una chiamata e sembra che quest’anno saremo ancora di più. Altri 35.000 tagli in tutt’ Italia mi sembra di aver sentito….

E se mi trasferissi al nord? Che dice, avrei qualche possibilità in più di ricevere quella chiamata? Forse non subito perché andrei in coda, ma ci potrei provare. Chissà! Però dovrei trovare comunque un altro lavoro perché come farei con le spese? Dovrei comunque dormire da qualche parte e pagare un affitto, mangiare, vestirmi, pagare le bollette. E la mia casa? La mia famiglia? Cosa ne sarebbe di loro? Di noi? … No, forse non è una buona idea.


Signora ministro, che cos’è per lei una persona?


Per alcuni le persone sono come pedine di una scacchiera. Servono solo a giocare una partita; poi, quando non servono più, si mettono da parte. Per me le persone sono sacre; perché ognuna ha un valore intrinseco. Con le loro storie sono come tante pietre che servono a costruire la Storia. Anche le pietre più invisibili e nascoste. Forse sono le più necessarie perché servono a tenere insieme tutta la struttura, ma bisogna fornirle di una storia, della possibilità di viverla e raccontarla. Se non le viene data questa possibilità la loro sacralità decade, la loro consistenza si sbriciola e invece di contenere la struttura la indeboliscono, la minano. Sarebbe un vero pericolo, non pensa?


Signora Ministro, che cos’è per lei lo Stato?


Per alcuni è solo una parola con la S maiuscola. Per altri è un insieme di potenti che dettano leggi agli altri. Per altri ancora è la copertura ideale per i propri affari.
Per me lo Stato è un dispensatore di diritti. Come un padre, dovrebbe far sì che tutti i suoi figli avessero quella parte di eredità che gli spetta. Però, è vero, c’è sempre qualche figlio più ingordo dell’altro che cerca di accaparrarsi la parte più grande e non si cura dei suoi fratelli. In questo caso, lo Stato, come padre, dovrebbe intervenire a portare un po’ di equilibrio tra le parti, difendendo i figli più deboli. Non è così che facciamo noi mamme? Non mettiamo mai nulla da parte pur di non far mancare il necessario ai figli; perché sono più importanti di un gruzzoletto accantonato. Ma lei questi problemi non li ha. Firma un assegno e il problema è risolto. Io non firmo assegni perché non possiedo un conto corrente. Non possiedo nemmeno un conto. Cosa ci metterei dentro?

Mah, che altro dirle? Ho ormai la mia bella età. Quanti anni ancora posso campare? Dieci? Venti?

E sono tantissimi anni che vivo in bilico tra il si ed il no. Forse non avrò il tempo neanche di sperare. Per le mie figlie almeno.

Ecco, mi piacerebbe che lo Stato si trasformasse almeno in dispensatore di speranze, per non far perdere la fiducia ai figli, altrimenti che padre sarebbe! Tristi quei figli che non hanno più fiducia nel proprio padre; ancora più tristi quando realizzano che quel padre si è trasformato in patrigno!

Ora la lascio al suo lavoro. Questi futili problemi sicuramente non fanno parte della sua vita, ma almeno posso dire che è una persona che sa ascoltare.


Sa ascoltare, vero?.... La saluto

Sine Spe, precaria

5.09.2010

Commenti (42)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. cloroalclero 6 settembre 2010

      Piccolo-borghese, scontato e lagnoso quest'articolo... "per lei cos'è una PERSONA?". Minchia. Qui stiamo mutuando il linguaggio da comunione e liberazione...manco piu' padroni della notra rabbia, siamo.
      Qui è la celebrazione del sacrificio della "matre", il dolore dei meridionali a guadagnarsi le 1100 euri al mese (elementare-docente) spostandosi per centianaia di miglia...
      Con questo pietire diritti in salsa "mariomerola" ("tu sii a 'na festa, 'a mamma more") non andiamo da nessuna parte.

    1. AlbertoConti 6 settembre 2010

      c.v.d.

    1. redme 6 settembre 2010

      ..solo per sapere...come sono conteggiati i precari?..sono contati come 1 anche se fanno metà orario?...viene storicizzato anno x anno o magari si fà una somma di più anni...sai bene che con le statistiche si può far tutto..

    1. Enrico 6 settembre 2010

      Da alcuni commenti si evince chiaramente che anche su CDC, e non certo da ora, si stanno applicando alcuni dettami come quelli di cui si parla qui http://www.stampalibera.com/?p=15376
      e qui http://www.stampalibera.com/?p=12168 . Auguri...

    1. Alfio200 6 settembre 2010

      Solo una nota statistica.

      Sapete quali sono le istituzioni con più personale al mondo?

      1. L'esercito degli Stati Uniti

      2. La pubblica istruzione in Italia.

    1. AlbertoConti 6 settembre 2010

      Non commento l'articolo, ma i commenti. Al di là di tutto mi pare emergere uno spirito efficientistico che stride non poco con l'esercizio dell'intelligenza politica. In fondo la (bussola) si può perdere per tante strade diverse, sia pur inizialmente promettenti. Siamo al primato della forma sulla sostanza, triste epilogo di un dissesto morale pervasivo e devastante.

    1. AlbertoConti 6 settembre 2010

      E' esattamente il criterio di selezione dell'attuale "classe dirigente". Onorevoli? Ma mi faccia il piacere ! (Totò)

    1. redme 6 settembre 2010

      ..spero che la prof insegni alle medie perche la letterina è proprio povera povera...però a scuola ci vanno i ragazzi che dovrebbero essere il ns futuro..se tagli i professori ( che andrebero meglio valutati e anche licenziati se lo meritano) tagli la scuola...ma ai ricchi cose importa loro hanno le scuole private che noi contribuiamo a pagare..spero chi scrive commenti sarcastici mandi i figli alle private altrimenti potrebbe sempre tenere un corso di tafazzismo...

    1. Santos-Dumont 5 settembre 2010

      Mi associo al commento. Il paradosso per me è dover assistere allo spreco del "capitale umano" (orribile espressione) costituito dai tanti professori obbligati a reinventarsi per sbarcare il lunario, mentre qui dove vivo da un decennio (Brasile) non ci sono abbastanza professori per sopperire alla necessità. Le università pubbliche e private non ne laureano abbastanza, specialmente in discipline scientifiche, e quelli che ce la fanno spesso e volentieri, oltre ad avere una preparazione inadeguata, si trovano ad affrontare un ambiente scolastico insopportabile (indisciplina, mancanza di interesse, etc.)

    1. dotaste 5 settembre 2010

      Adesso capisco perchè la destra vince... basta leggere i commenti! neanche una lettera come questa riesce a farvi uscire dai vostri egoismi e a farvi calare nei problemi altrui...sempre attaccati alle proprie croste, direbbe Celine...mai un moto di empatia....mi sembra evidente che il Berlusconi mediante Tremonti e il fantoccio Gelmini stia tagliando i beni essenziali, come l'istruzione e altro, quindi non capisco proprio da dove vengano fuori questi commenti. Forse dal solito odio tipico italiota verso un'altra classe sociale, della quale si sono invidiati magari i piccoli privilegi, oppure perchè qualcuno vi ha bocciato il bambino?

    1. airperri 5 settembre 2010

      Concordo con lei al 100%.
      Purtroppo molti giovani che hanno investito risorse economiche e di tempo, ora vedono andare in fumo anni di speranze e studio.
      D'altro canto si investe sempre meno nella scuola e nelle universita', a scapito dei giovani in primis.
      Non ho idea del perche' abbiano messo una persona come la Gelimini quando abbiamo dei geni come Umberto Eco tanto per far eun nome che dovrebbero loro essere a capo di certe istituzioni, se queste avessero ancora un valore.
      Concludo tranquillamente mandando affanculo la Gelmini e tutto il suo gabinetto di azzeccagarbugli e peracottari.
      Andate a zappare la terra.

    1. luigirosa 5 settembre 2010

      Rispondo a chi ha il figlio che voleva fare l'insegnante ma ha capito che l'insegnamento è una strada con poche prospettive.

      Tutti i precari che stanno protestando sono abilitati, tramite SSIS o circuito equivalente.

      Significa che dopo la laurea hanno seguito un corso di perfezionamento di 2 anni e dopo avere speso poco meno 3000 Euro per tale corso.

      La SSIS inoltre è a numero chiuso. Cosa voglio dire?

      Gli insegnanti sono stati cornuti e mazziati. Chi si ostina a non capire la situazione o ha deficit di apprendimento oppure è in cattiva fede.

      Le lamentele sono più che legittime.

      Ing.Luigi Rosa da Torino

    1. afterglow 5 settembre 2010

      Io non mi sono fermato alle prime righe, anche se, a malincuore, concordo con quanto hanno scritto i miei predecessori. E' fin troppo ovvio che il contenuto ultimo della "letterina" sia condivisibile nella sostanza, ma, confondendo il piano professionale con quello socio-assistenziale, si finisce col fare dell'oleografia, del manierismo, col scivolare sulla retorica dei buoni sentimenti deamicisiani. Abbiamo letto centinaia di lettere come questa, Alcune trasmissioni di Rai3 ("La scuola Fallita") hanno, in diverse occasioni, affrontato l'argomento ma, come già detto, al di là delle intenzioni della maestrina, si finisce così col non incidere nè sul tema della riforma e dei tagli "orizzontali" alla scuola, nè sulla crisi sociale di coloro (inclusi i metalmeccanici) che perdono il lavoro. Questa può essere la sede, ma questi non sono gli strumenti per una opposizione efficace. Nonostante la maestrina cerchi di non deviare dal filo dell'ironia, ricade purtroppo ad ogni riga in quel tipo di generica lagnanza o, peggio, nella demagogia del "bambole non c'è una lira" che oggi, nel 2010, non solo mostra la corda, ma diventa addirittura controproducente. Una lettera non deve essere una letterina, pena lo scadimento nel bozzettismo, se non nella macchietta vera e propria.

    1. backtime 5 settembre 2010

      La Gelmini Tagliata: Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione
      [Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:
      *”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“. * Questo consigliere comunale si chiamava
      Maria Stella Gelmini
      - attuale Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
      Amministrano e spalmano Cultura…come fosse Merda d’artista in Onda. Inoltrate e non inzozzatevi troppo…”
      http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=16521
      …dove commentavo a questo link http://snipurl.com/sjkfy è verificabile pubblicamente come Consultazione atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del 31/03/2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI. Motivazione del partito Forza Italia: ” manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”

    1. giovannimarc 5 settembre 2010

      decisamente piu'adatti articoli sulle scie COMICHE visto il livello
      disgustato saluto

    1. maristaurru 5 settembre 2010

      invece con altri campioni siamo andati di lusso! cacca e merda per me pari sono, o no?

    1. gelsomino 5 settembre 2010

      Lo Sato dispensatore di diritti ?
      Concordo: da Andreotti a Berlusconi passando per Craxi di dritti lo stato ce ne ha dispensati tanti.

    1. marzian 5 settembre 2010

      Concordo.

      Questa signora ci starebbe bene con il posto fisso: penso riuscirebbe facilmente a raggiungere il fanatismo (tanto a livello contenutistico quanto nei rapporti di potere con i piú giovani) a cui i suoi colleghi di ruolo sono bene adusi.

    1. anonimomatremendo 5 settembre 2010

      Se magari,la maestrina col grembiulino sta solo piagnucolando la scomparsa del papi Stato.La reverenza verso l'Istituzione Maxima ha in certi casi davvero del tragicomico.

    1. Wotan 5 settembre 2010

      Purtroppo dopo le prime tre righe si respirava già un'aria da lotta di classe (scusate il gioco di parole) e di malcelato disprezzo per chi ha "di più", quindi ho lasciato perdere. Peccato un'altra occasione persa per far conoscere le proprie ragioni.

Visualizzati 20 di 42 commenti approvati.