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DA DONNA A DONNA: CONFIDENZE ALLA GELMINI

DI SINE SPE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Gentilissima signora Ministro,
come sta? Sicuramente bene tra le mura della sua bella casa curata dalle sue colf, tra chi le cucina il pranzo, le fa il bucato, le stira i vestiti, le fa la spesa. In fondo è giusto che sia così: ha più tempo da dedicare al suo lavoro e alla sua famiglia. Beata lei!
Io no, io non sto tanto bene. Lavo, stiro, cucino, faccio la spesa, pulisco la casa, e tutto moltiplicato per quattro, perché tanti siamo in famiglia. Così mi succede che la sera sono veramente stanca e mi addormento come un masso. Non riesco neppure a leggere due righe di un libro che ho da mesi sul comodino e che mi piacerebbe tanto finire. Ma prima o poi ci riuscirò.
Lo so, tutto sommato la mia vita è abbastanza monotona, a rischio d’esaurimento; meno male che ogni tanto faccio qualcosa di diverso che mi solleva un po’. Lo sa? Ogni tanto insegno.Prima mi chiamavano più di frequente, ora invece sono quasi due anni che non mi chiamano più e questo mi dispiace non poco perché, sa, quei soldini, per quanto pochi, facevano proprio comodo.
Quanto prende lei di stipendio, signora ministro? Presumo un bel po’ visto le responsabilità che ha. Anche se è appena arrivata. 15-20.000 euro al mese? A cui sicuramente vanno sommati i vari aggiuntivi, i privilegi e altre cosettine così. Fortunata lei!
Beh, io invece, dopo undici anni, prendevo circa 580 euro perché ero part-time. Solo dieci ore d’inglese a settimana. Ora non prendo più nemmeno quelli visto che non ricevo nessuna nomina annuale. Cerchiamo di andare avanti con lo stipendio di mio marito che fa l’impiegato postale.

Non è certo un grosso stipendio, solo 1200-1300 euro al mese e, a dire la verità, si arriva sempre con l’acqua alla gola, quando si arriva, ma cerco sempre di risparmiare su ogni cosa. Meno male che non devo pagare l’affitto di casa altrimenti non arriveremmo neanche a metà mese. Con tante cose da comprare per le ragazze, qualche medicine sempre da pagare o qualche altro imprevisto che non manca mai, veramente non saprei come fare. Abbiamo aggiustato alla meglio il vecchio appartamento dei miei suoceri, ma le ragazze devono accontentarsi di dormire ancora nei letti a castello perché la loro stanzetta l’abbiamo ricavata da uno sgabuzzino ed è proprio piccola. Bah, alla meno peggio!
Finché lavoravo anch’io, col mio stipendietto e qualche piccolo prestito, siamo riusciti a mandare all’università tutte e due le figlie, ma ora la più piccola, subito dopo la laurea triennale, si è dovuta fermare perché, al momento, la specialistica era un po’ troppo cara per noi. Aspetteremo tempi migliori.
Che dice, arriveranno?

Certo che qui in Campania le cose vanno proprio maluccio, siamo circa dodicimila ad aspettare una chiamata e sembra che quest’anno saremo ancora di più. Altri 35.000 tagli in tutt’ Italia mi sembra di aver sentito….
E se mi trasferissi al nord? Che dice, avrei qualche possibilità in più di ricevere quella chiamata? Forse non subito perché andrei in coda, ma ci potrei provare. Chissà! Però dovrei trovare comunque un altro lavoro perché come farei con le spese? Dovrei comunque dormire da qualche parte e pagare un affitto, mangiare, vestirmi, pagare le bollette. E la mia casa? La mia famiglia? Cosa ne sarebbe di loro? Di noi? … No, forse non è una buona idea.

Signora ministro, che cos’è per lei una persona?

Per alcuni le persone sono come pedine di una scacchiera. Servono solo a giocare una partita; poi, quando non servono più, si mettono da parte. Per me le persone sono sacre; perché ognuna ha un valore intrinseco. Con le loro storie sono come tante pietre che servono a costruire la Storia. Anche le pietre più invisibili e nascoste. Forse sono le più necessarie perché servono a tenere insieme tutta la struttura, ma bisogna fornirle di una storia, della possibilità di viverla e raccontarla. Se non le viene data questa possibilità la loro sacralità decade, la loro consistenza si sbriciola e invece di contenere la struttura la indeboliscono, la minano. Sarebbe un vero pericolo, non pensa?

Signora Ministro, che cos’è per lei lo Stato?

Per alcuni è solo una parola con la S maiuscola. Per altri è un insieme di potenti che dettano leggi agli altri. Per altri ancora è la copertura ideale per i propri affari.
Per me lo Stato è un dispensatore di diritti. Come un padre, dovrebbe far sì che tutti i suoi figli avessero quella parte di eredità che gli spetta. Però, è vero, c’è sempre qualche figlio più ingordo dell’altro che cerca di accaparrarsi la parte più grande e non si cura dei suoi fratelli. In questo caso, lo Stato, come padre, dovrebbe intervenire a portare un po’ di equilibrio tra le parti, difendendo i figli più deboli. Non è così che facciamo noi mamme? Non mettiamo mai nulla da parte pur di non far mancare il necessario ai figli; perché sono più importanti di un gruzzoletto accantonato. Ma lei questi problemi non li ha. Firma un assegno e il problema è risolto. Io non firmo assegni perché non possiedo un conto corrente. Non possiedo nemmeno un conto. Cosa ci metterei dentro?
Mah, che altro dirle? Ho ormai la mia bella età. Quanti anni ancora posso campare? Dieci? Venti?
E sono tantissimi anni che vivo in bilico tra il si ed il no. Forse non avrò il tempo neanche di sperare. Per le mie figlie almeno.

Ecco, mi piacerebbe che lo Stato si trasformasse almeno in dispensatore di speranze, per non far perdere la fiducia ai figli, altrimenti che padre sarebbe! Tristi quei figli che non hanno più fiducia nel proprio padre; ancora più tristi quando realizzano che quel padre si è trasformato in patrigno!
Ora la lascio al suo lavoro. Questi futili problemi sicuramente non fanno parte della sua vita, ma almeno posso dire che è una persona che sa ascoltare.

Sa ascoltare, vero?…. La saluto

Sine Spe, precaria

5.09.2010

Pubblicato da Davide

  • anonimomatremendo

    Son proprio le zelanti maestrine come queste ad averci fatto il lavaggio del cervello sin dalla tenera etá con le minchiate dogmatiche dell’ “educazione civica” dispensate dai programmi ministeriali in quantitá industriale e ripetute a pappagallo fino allo sfinimento.Si,siete proprio tristi.

  • maristaurru

    Perchè non si rivolge a quegli incoscienti che hanno dispensato la speranza che il numero degli insegnati potesse prescindere dalla effettiva necessità di insegnanti? Anche ad uno dei miei figli sarebbe piaciuto l’insegnamento, ma a soli 19 anni, gli ci è voluto poco per capire che non c’era un posto , a meno di piatirlo da color che possono, restando “obbligato”. Senza tante polemiche, fine di un sogno, si è tirato su le maniche e schiatta di lavoro da allora. Le speranze qualcuno anni fa gliele ha dispensate a piene mani, forse ora per i nostri figli dovremmo pretendere certezze, ma come ha potuto ben vedere nessun mionistro da anni riesce a fare nulla di certo ed utile, io qualche domandina supplementare fossi in lei, me la farei, non mi limiterei allo spernacchiamento della ministra che le sta antipatica.. inficia la credibilità di tutta la sua bella letterina

  • Wotan

    Purtroppo dopo le prime tre righe si respirava già un’aria da lotta di classe (scusate il gioco di parole) e di malcelato disprezzo per chi ha “di più”, quindi ho lasciato perdere. Peccato un’altra occasione persa per far conoscere le proprie ragioni.

  • anonimomatremendo

    Se magari,la maestrina col grembiulino sta solo piagnucolando la scomparsa del papi Stato.La reverenza verso l’Istituzione Maxima ha in certi casi davvero del tragicomico.

  • marzian

    Concordo.

    Questa signora ci starebbe bene con il posto fisso: penso riuscirebbe facilmente a raggiungere il fanatismo (tanto a livello contenutistico quanto nei rapporti di potere con i piú giovani) a cui i suoi colleghi di ruolo sono bene adusi.

  • gelsomino

    Lo Sato dispensatore di diritti ?
    Concordo: da Andreotti a Berlusconi passando per Craxi di dritti lo stato ce ne ha dispensati tanti.

  • maristaurru

    invece con altri campioni siamo andati di lusso! cacca e merda per me pari sono, o no?

  • giovannimarc

    decisamente piu’adatti articoli sulle scie COMICHE visto il livello
    disgustato saluto

  • backtime

    La Gelmini Tagliata: Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione
    [Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:
    *”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“. * Questo consigliere comunale si chiamava
    Maria Stella Gelmini
    – attuale Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
    Amministrano e spalmano Cultura…come fosse Merda d’artista in Onda. Inoltrate e non inzozzatevi troppo…”
    http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=16521
    …dove commentavo a questo link http://snipurl.com/sjkfy è verificabile pubblicamente come Consultazione atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del 31/03/2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI. Motivazione del partito Forza Italia: ” manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”

  • afterglow

    Io non mi sono fermato alle prime righe, anche se, a malincuore, concordo con quanto hanno scritto i miei predecessori. E’ fin troppo ovvio che il contenuto ultimo della “letterina” sia condivisibile nella sostanza, ma, confondendo il piano professionale con quello socio-assistenziale, si finisce col fare dell’oleografia, del manierismo, col scivolare sulla retorica dei buoni sentimenti deamicisiani. Abbiamo letto centinaia di lettere come questa, Alcune trasmissioni di Rai3 (“La scuola Fallita”) hanno, in diverse occasioni, affrontato l’argomento ma, come già detto, al di là delle intenzioni della maestrina, si finisce così col non incidere nè sul tema della riforma e dei tagli “orizzontali” alla scuola, nè sulla crisi sociale di coloro (inclusi i metalmeccanici) che perdono il lavoro. Questa può essere la sede, ma questi non sono gli strumenti per una opposizione efficace. Nonostante la maestrina cerchi di non deviare dal filo dell’ironia, ricade purtroppo ad ogni riga in quel tipo di generica lagnanza o, peggio, nella demagogia del “bambole non c’è una lira” che oggi, nel 2010, non solo mostra la corda, ma diventa addirittura controproducente. Una lettera non deve essere una letterina, pena lo scadimento nel bozzettismo, se non nella macchietta vera e propria.

  • luigirosa

    Rispondo a chi ha il figlio che voleva fare l’insegnante ma ha capito che l’insegnamento è una strada con poche prospettive.

    Tutti i precari che stanno protestando sono abilitati, tramite SSIS o circuito equivalente.

    Significa che dopo la laurea hanno seguito un corso di perfezionamento di 2 anni e dopo avere speso poco meno 3000 Euro per tale corso.

    La SSIS inoltre è a numero chiuso. Cosa voglio dire?

    Gli insegnanti sono stati cornuti e mazziati. Chi si ostina a non capire la situazione o ha deficit di apprendimento oppure è in cattiva fede.

    Le lamentele sono più che legittime.

    Ing.Luigi Rosa da Torino

  • airperri

    Concordo con lei al 100%.
    Purtroppo molti giovani che hanno investito risorse economiche e di tempo, ora vedono andare in fumo anni di speranze e studio.
    D’altro canto si investe sempre meno nella scuola e nelle universita’, a scapito dei giovani in primis.
    Non ho idea del perche’ abbiano messo una persona come la Gelimini quando abbiamo dei geni come Umberto Eco tanto per far eun nome che dovrebbero loro essere a capo di certe istituzioni, se queste avessero ancora un valore.
    Concludo tranquillamente mandando affanculo la Gelmini e tutto il suo gabinetto di azzeccagarbugli e peracottari.
    Andate a zappare la terra.

  • dotaste

    Adesso capisco perchè la destra vince… basta leggere i commenti! neanche una lettera come questa riesce a farvi uscire dai vostri egoismi e a farvi calare nei problemi altrui…sempre attaccati alle proprie croste, direbbe Celine…mai un moto di empatia….mi sembra evidente che il Berlusconi mediante Tremonti e il fantoccio Gelmini stia tagliando i beni essenziali, come l’istruzione e altro, quindi non capisco proprio da dove vengano fuori questi commenti. Forse dal solito odio tipico italiota verso un’altra classe sociale, della quale si sono invidiati magari i piccoli privilegi, oppure perchè qualcuno vi ha bocciato il bambino?

  • Santos-Dumont

    Mi associo al commento. Il paradosso per me è dover assistere allo spreco del “capitale umano” (orribile espressione) costituito dai tanti professori obbligati a reinventarsi per sbarcare il lunario, mentre qui dove vivo da un decennio (Brasile) non ci sono abbastanza professori per sopperire alla necessità. Le università pubbliche e private non ne laureano abbastanza, specialmente in discipline scientifiche, e quelli che ce la fanno spesso e volentieri, oltre ad avere una preparazione inadeguata, si trovano ad affrontare un ambiente scolastico insopportabile (indisciplina, mancanza di interesse, etc.)

  • redme

    ..spero che la prof insegni alle medie perche la letterina è proprio povera povera…però a scuola ci vanno i ragazzi che dovrebbero essere il ns futuro..se tagli i professori ( che andrebero meglio valutati e anche licenziati se lo meritano) tagli la scuola…ma ai ricchi cose importa loro hanno le scuole private che noi contribuiamo a pagare..spero chi scrive commenti sarcastici mandi i figli alle private altrimenti potrebbe sempre tenere un corso di tafazzismo…

  • AlbertoConti

    E’ esattamente il criterio di selezione dell’attuale “classe dirigente”. Onorevoli? Ma mi faccia il piacere ! (Totò)

  • AlbertoConti

    Non commento l’articolo, ma i commenti. Al di là di tutto mi pare emergere uno spirito efficientistico che stride non poco con l’esercizio dell’intelligenza politica. In fondo la (bussola) si può perdere per tante strade diverse, sia pur inizialmente promettenti. Siamo al primato della forma sulla sostanza, triste epilogo di un dissesto morale pervasivo e devastante.

  • Alfio200

    Solo una nota statistica.

    Sapete quali sono le istituzioni con più personale al mondo?

    1. L’esercito degli Stati Uniti

    2. La pubblica istruzione in Italia.

  • Enrico

    Da alcuni commenti si evince chiaramente che anche su CDC, e non certo da ora, si stanno applicando alcuni dettami come quelli di cui si parla qui http://www.stampalibera.com/?p=15376
    e qui http://www.stampalibera.com/?p=12168 . Auguri…

  • redme

    ..solo per sapere…come sono conteggiati i precari?..sono contati come 1 anche se fanno metà orario?…viene storicizzato anno x anno o magari si fà una somma di più anni…sai bene che con le statistiche si può far tutto..

  • AlbertoConti

    c.v.d.

  • cloroalclero

    Piccolo-borghese, scontato e lagnoso quest’articolo… “per lei cos’è una PERSONA?”. Minchia. Qui stiamo mutuando il linguaggio da comunione e liberazione…manco piu’ padroni della notra rabbia, siamo.
    Qui è la celebrazione del sacrificio della “matre”, il dolore dei meridionali a guadagnarsi le 1100 euri al mese (elementare-docente) spostandosi per centianaia di miglia…
    Con questo pietire diritti in salsa “mariomerola” (“tu sii a ‘na festa, ‘a mamma more”) non andiamo da nessuna parte.

  • kenoby

    aggiungo un ultima cosa diretta alla mittente di questa lettera. Fino a che si concepirà lo Stato come un padre dispensatore di diritti/speranze le cose non cambieranno mai. Finchè non ci renderemo conto che lo STATO dobbiamo essere NOI (come in teoria sarebbe per la nostra Carta Costituzionale) non ci sarà mai equità. Un altro articolo cosi e rimuovo CDC dai preferiti.

  • anonimomatremendo

    Solo patetiche fantozzine che implorano visibilitá da papi Stato.Ma nessuno si é mai chiesto come mai gli operai analfabeti di un tempo erano piú combattivi?Una volta anche al piú analfabeta era chiaro che lo Stato é dei padroni,mentre oggi tutti a sciorinare a pappagallo il mantra ministeriale del “lo Stato siamo noi” mentre questo ogni giorno che passa incrementa a vista d’occhio il suo potenziale repressivo.Come saranno riusciti mai a inculcare nei cervelli e nei cuori delle masse la piú grande arciboiata che la storia abbia mai conosciuto?

  • venezia63jr

    Tutti questi commenti contro sono una vendetta di una generazione di italiani che finalmente possono sfogarsi contro questi servi del sistema,dopo esservi sfogati riprendete fiato,sgombrate la mente e chiedetevi se non siete stati manipolati,chiedetevi se non e’ proprio questo il tenore di commenti che l’attuale stato vuole,il famoso “Divede et impera”,ricordatevi che piano piano il sistema toglie a tutti gli opscional e come opscional vi da l’alternativa altrettanto famosa ” o ti mangi sta minestra o ecctera et eccetera” Meditate gente,cattivi alunni.

  • anonimomatremendo

    O ti mangi sta minestra …o ti si apre un mondo davanti.Tu intanto continua a magná la sbobba.

  • anonimomatremendo

    Si finisce su CDC,che é un po’ come finire su Blob

  • anonimomatremendo

    Lo vuoi un moto di empatia?E allora zitti e mosca,parlino loro:

    http://www.youtube.com/watch?v=2VUhoD3vM9Q&feature=related

  • Mauro_Lore

    … “…si è tirato su le maniche e schiatta di lavoro da allora. …”…

    … brava “Mamma”… quando sarà “schiattato del tutto…capirai… “forse…”…
    … nel frattempo leggiti questo… :

    http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

    Ti aiuterà a capire come “forse” stanno le cose…

    “Il Più Grande Crimine” 😉

  • dana74

    straquoto

  • vimana2

    Spero che CDC proponga l’eleminazione della scuola e l’istruzione attraverso reti familiari e di amici….a cosa servono questi articoli?
    Questa maestra ( come tutti ) ha lavorato, sapendolo di farlo, per un padrone cattivo, è inutile che si lamenti ora di questo padrone….le sue ragioni sono giuste ma è il contesto che è sbagliato….o cominciamo ad arrangiarci con una società alternativa e parallela a quella che abbiamo intorno oppure si fanno tanti bei discorsi e basta.

  • sheridan

    Ho letto qualche commento e c’e’ da rimanere davvero inorroditi di fronte a tanta bestialita’. L’ennesima prova che il berlusconismo ha fatto danni irreparabili in questo disgraziato paese creando orde di idioti indottrinati con le fregnacce dei mercato e del liberismo peggio dei pasdaran islamici. Questo branco di idioti (presumibilmente anche morti di fame) si dilettano a decantare le lodi dei padroni, quelli che li hanno ridotti con le pezze al cul e peggio ancora ridurranno i loro figli. Poveri i miei cretini, quelli che vi raccontano il “mercato” e’ gente che sul mercato non ci e’ mai andata, ci ha madati voi sul mercato col cul esposto in bella vista. In Germania un operaio mercedes o BMW prende oltre 3000 euro netti al mesi, in italia prendono 1000 e li vogliono ulteriormente “efficientare”. La questione e’ tutta politica e i danni sono tutti fatti da chi ci governa compresi quelli di una ministra della scuola che per superare l’esame da avvocato e’ dovuta emigrare in Calabria!!! Avete capito poveri i miei IDIOTI????

  • Garand

    Faccio solo 2 piccole osservazioni:
    – l’autrice dell’articolo si è chiesta come mai siamo arrivati a questo punto? Al punto che dopo 11 anni è ancora precaria? Non la sfiora l’idea che forse è per voler accontantera sempre tutti che siamo a questi livelli?
    – altro punto “Per me lo Stato è un dispensatore di diritti”, brava, e i doveri a chi li lasciamo?? Anche i dipendenti privati e tutta quella nuova classe di lavoratori atipici sarebbe contenta se lo stato trovasse i soldi per tagliare qualche tassa e consentirgli di vivere un po’ meglio, anche loro in fin dei conti hanno dei diritti.
    Come detto da altri questa non è altro che una letterina in stile lotta di classe in versione neanche tanto moderna. Come sempre in Italia siamo tutti bravi a chiedere l’intervento dello stato purchè le rinucie non tocchino a noi. Sempre e solo diritti, mai doveri. Non era forse il caso di discutere seriemente di questa riforma della scuola, che fatta così fa veramente schifo, ma che va fatta, come vanno fatte un sacco di altre cose. Perchè non siamo in grado di alzare lo sguardo oltre l’orizzonte del nostro orticello e guardare un po’ più in la. Così non facciamo altro che gli interessi di questa classe dirigente che pensa a tutto fuorchè ai cittidani. Se iniziassimo a parlare di come farla questa riforma, mettendo onestamete in conto il fatto che non ci può essere la pagnotta assicurata per tuti e qualcuno dovremmo lasciarlo a casa forse riusciremmo a trovare una strada che accontenti la maggior parte di noi e magari risolva anche qualche problema.

  • walterkurtz

    Proprio così e non da ora purtroppo…

  • walterkurtz

    Ah ecco il problema è una povera crista che non riesce ad arrivare alla fine del mese…libero mercato, odio sociale di chi ha di meno vesro chi ha di più: commenti penosi.pare di essere sul forum di confindustria

  • Wotan

    A chi critica certi commenti: ma chi ve l’ha detto che chi dissente dall’articolo deve essere per forza qualcuno dell’altra parte?
    Forse, e probabilmente è qualcuno che ragiona con la sua testa, e vede nello sfogo di questa maestra la solita demagogia. Demagogia che traspare anche da chi dissente dai dissenzienti.

    Uscite dagli schemi per cortesia… non è tutto bianco o nero (anzi rosso o nero, scommetto che così vi piace di più).

  • AlbertoConti

    Qui non c’entrano i colori, ma la forma. L’articolo sarà anche pessimo, ma critica a suo modo una delle peggiori macellerie sociali, a danno delle generazioni future. Dargli contro acriticamente, solo sulla forma, per quanto centrato è miope e bieco, in questo tragico contesto. Equivale a risolvere Pomigliano con la formula dei “bamboccioni”.

  • walterkurtz

    Concordo in pieno. Penso comunque che la forma (fastidiosa) dell’articolo sia purtroppo un prestesto per attaccare la sostanza

  • Kiddo

    Concordo, per questo uso la regola d’oro del postare poco e brevemente.

  • Marduk1970

    Il ministro dell’Istruzione a Milano per la presentazione della Fondazione dedicata al presentatore. Silenzio sui precari e anzi rilancia l’idea di una tv in ogni aula.
    Mike Bongiorno e la Costituzione italiana. Questo l’ultimo stupefacente binomio partorito da Mariastella Gelmini. Ecco il virgolettato originale: “Bisognerebbe ricordare lui, quando si studiano i principi della carte costituzionale”. Il ministro dell’Istruzione lo ha detto oggi in Comune a Milano durante la presentazione della Fondazione Mike Bongiorno. Peccato, però, che la signora dribbli con grande tecnica tutte le domande sulla questione precari, tagli, scioperi della fame e robetta del genere. “Di questo oggi non parlo”. Scelta stravagante visto che proprio il progetto inaugurato dai familiari di Supermike, morto l’8 ototbre 2009, è dedicato a giovani e giovanissimi. In sintesi: sport e spettacolo per educare e stimolare la creatività e rinnovare la formazione, anche nella scuola Italiana.

    All’iniziativa, oltre al sindaco Moratti, ha partecipato l’intero gotha della televisione: i presidenti di Rai e Mediaset, Paolo Garimberti e Fedele Confalonieri, ma anche l’ad di Sky Tom Mockridge. Tutti d’accordo nel ribadire il sostegno delle tre aziende alla nuova Fondazione. Un “doveroso patrocinio” ha sottolineato il ministro Gelmini, ricordando che Mike è “una figura indelebile nella nostra quotidianità di telespettatori”. Tanto che la Fondazione, i cui progetti hanno il patrocinio del ministero dell’Istruzione, ha in mente di organizzare un concorso nazionale che “coinvolgerà tutte le scuola d’Italia allo scopo di individuare e valorizzare i talenti artistici”. L’idea è quella di riportare in auge il modello di successo di “Bravo, Bravissimo”, una delle trasmissioni cult di Supermike. Ma se la Fondazione parla di emotività e creatività, il ministro Gelmini rilancia e va ben oltre. Lei sembra crederci e si sbilancia. “Mike dovrebbe stare nell’ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino”.
    E la Gelmini dovrebbe stare nell’ora d’aria: fuori dall’informazione, lei che non ha capito nulla di cosa é l’informazione, e l’educazione, due mondi che non si devono mischiare. BASTA! GELMINI FUORI DALLA PUBBLICA ISTRUZIONE! BASTA! con queste ST…..TE!! La scuola é il nostro futuro e non un concorso a premi, per mezze seghe o Escort. Ci prendono per il culo in tutto il mondo, e noi dovremmo mettere le televisioni in aula? e studiare Mike Bongiorno? MA BASTA! Ci manca solo l’estrazione mensile di una pagella per il premio stronzo del mese, con tanto di telecamere, poi il cerchio é chiuso. Gelmini VAF!

  • Marduk1970

    Certo. Giusto. Il resto é solo Aria Fritta. GELMINI VAFF!!!!!!!!ULO!!!!!! Scusate piccolo sfogo personale, non ne posso piú dopo quello che ho letto e sentito da questa mezza Donna, non la sopporto piú. Ma che si ritiri e faccia la mamma cretina per suo figlio e non ci rompa i coglioni a noi e ai nostri figli. Io non voglio TV in aula e non voglio che i miei figli studino Mike Bongiorno a scuola, ma basta per favore, basta cazzo.

  • venezia63jr

    Stai bene? perche’ vuoi la minestrina?