CUBA, L'ISOLA DELLA SALUTE

CUBA, L'ISOLA DELLA SALUTE

DI SALIM LAMRANI

Opera Mundi

Dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, lo sviluppo della medicina è stata la grande priorità del governo cubano, che ha trasformato l’isola dei caraibi in un punto di riferimento mondiale per questo settore. In effetti, oggi, Cuba è il paese al mondo con il maggior numero di medici per abitante.


Nel 2012, Cuba ha formato più di 11.000 nuovi medici, che hanno svolto una carriera di sei anni nelle facoltà dell’isola riconosciute per l’eccellenza nell’insegnamento. Si tratta della più grande classe medica del paese, che ha fatto dello sviluppo della medicina e del benessere sociale delle priorità nazionali. Fra questi medici, neolaureati, 5.315 sono cubani e 5.694 provengono da 59 paesi dell’America Latina, Africa, Asia e addirittura dagli Stati Uniti, con una maggioranza di boliviani(2.400), nicaraguensi(429), peruviani(453), ecuadoriani(308), colombiani(175) e guatemaltechi(170). Così in un anno Cuba ha formato quasi il doppio della cifra totale di medici di cui disponeva dal 1959.(1)


In effetti, dopo il trionfo della Rivoluzione, Cuba contava solo con 6.286 medici. Di questi 3.000 scelsero di abbandonare il paese per andare negli Stati Uniti, attratti dalle opportunità professionali che offriva Washington. In nome della guerra politica ed ideologica che li opponeva al governo di Fidel Castro, l’amministrazione Eisenhower decise di svuotare la nazione del suo capitale umano, fino al punto di creare una grave emergenza sanitaria. (2)


Davanti a tale scenario Cuba si impegnò ad investire massivamente nella medicina. Rese universale l’accesso agli studi superiori e istituì che tutte le carriere fossero gratuite. Così esistono oggigiorno 24 facoltà di medicina( rispetto all’unica del 1959) in tredici delle quindici province cubane, e il paese dispone di più di 43.000 professori di medicina. Dal 1959 si sono formati circa 109.000 medici a Cuba(3). Con un medico ogni 148 abitanti (67,2 medici per 10.000 abitanti, 78.622 in totale) secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Cuba è la nazione al mondo più attrezzata in questo settore. Il paese dispone di 161 ospedali e 452 policlinici. (4)


Nell’anno accademico 2011-2012, il numero totale di laureati in Scienze Mediche, che comprende 21 profili professionali(medici, stomatologi, infermieri, psicologi, tecnologie della salute, etc.) sale a 32.171, tanto cubani come stranieri. (5)

La Scuola Latinoamericana di Medicina de l’ Avana


In aggiunta ai corsi offerti nelle 24 facoltà di medicina del paese, Cuba forma studenti stranieri nella Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana. Nel 1998, dopo l’urgano Mitch che rase al suolo l’America Centrale ed i Caraibi, Fidel Castro decise di creare la Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana (ELAM)- inaugurata il 15 di novembre del 1999- con l’obiettivo di formare a Cuba i futuri medici del mondo sottosviluppato.


“Formare medici pronti ad andare dove c’è più bisogno di loro e a fermarsi tutto il tempo necessario, questa è la ragion d’essere della nostra scuola dalla sua fondazione”, spiega la dottoressa Miladys Castilla, vicedirettrice della ELAM. (6)


Attualmente, 24.000 studenti provenienti da 116 paesi dell’America Latina, Africa, Asia, Oceania, e anche Stati Uniti (500 per classe) svolgono una carriera di medicina gratuita a Cuba. Fra la prima classe del 2005 e il 2010, 8.594 giovani dottori sono usciti dall’ ELAM. (7)
Le classi del 2011 e 2012 sono state eccezionali con circa 8.000 laureati. In totale circa 15.000 medici si sono formati all’ELAM in 25 specialità differenti.(8)


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso omaggio al lavoro dell’ELAM:


“La Scuola Latinoamericana di Medicina riceve giovani appassionati di tutti paesi in via di sviluppo e li rimanda a casa formati come medici. Si tratta di promuovere la giustizia sanitaria […].

La ELAM […] ha fatto sua la premessa di “responsabilità sociale”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la responsabilità sociale delle facoltà di medicina come l’obbligo di indirizzare la loro attività di formazione, ricerca e servizi alla soddisfazione delle necessità prioritarie di salute della comunità, regione o paese, al quale hanno l’obbligo di servire.


La finalità della ELAM è quella di formare medici che prestino principalmente servizio pubblico nelle comunità urbane e rurali svantaggiate mediante l’acquisizione di competenze in materia di attenzione primaria integrale, che vanno dalla promozione della salute al trattamento e alla riabilitazione. In cambio della promessa non vincolante di esercitare in zone non servite, gli alunni ricevono una borsa di studio completa ed un piccolo stipendio, e quando si laureano non anno debiti scolastici.


[In quanto al processo di selezione] si da preferenza ai candidati dagli scarsi mezzi economici, che in altro modo non potrebbero pagarsi gli studi medici. “Di conseguenza, il 75% degli alunni proviene da quelle comunità che hanno bisogno di medici, in particolare, da una grande varietà di minoranze etniche e popolazioni indigene”[…].


I nuovi medici lavorano in maggior numero nei paesi americani, inclusi gli Stati Uniti, vari paesi africani e una buona parte dei Caraibi inglesi.
Scuole come la ELAM rappresentano una sfida per il settore dell’educazione medica in tutto il mondo affinché si adotti un maggiore impegno civile. Come afferma Charles Boelen, che è stato coordinatore del programma di Risorse Umane per la Salute dell’ OMS: “L’idea della responsabilità sociale (merita) attenzione in tutto il mondo, soprattutto nei circoli medici tradizionali…IL mondo ha bisogno con urgenza di gente impegnata che crei i nuovi paradigmi della formazione medica”.(9)


La solidarietà internazionale


Allo stesso modo, all’interno dei suoi programmi internazionali, Cuba forma anche ogni anno circa 29.000 studenti stranieri in scienze mediche, in tre carriere: medicina, infermieristica e tecnologie della salute, in otto paesi del mondo (Venezuela, Bolivia, Angola, Tanzania, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Timor Leste).(10)


Dal 1963 e l’invio della prima missione medica in Algeria, Cuba si è impegnata a curare le popolazioni povere del pianeta, in nome della solidarietà internazionale e dei sette principi della medicina cubana (equità, servizio gratuito, solidarietà, accessibilità, universalità, responsabilità e giustizia) (11). Le missioni umanitarie cubane si estendono in quattro continenti e hanno un carattere unico. In effetti nessun’altra nazione al mondo, incluse le più sviluppate, ha tessuto una simile rete di cooperazione umanitaria attraverso il pianeta. Così, dal suo lancio, circa 132.000 medici ed altro personale sanitario hanno lavorato volontariamente in 102 paesi (12). In totale, i medici cubani hanno curato 85 milioni di persone nel mondo e hanno salvato 615.000 vite (13). Attualmente 31.000 collaboratori medici prestano servizio in 69 nazioni del Terzo Mondo(14).


Secondo il programma delle Nazioni Uniti per lo Sviluppo (PNUD), “uno degli esempi più riusciti della cooperazione cubana con il terzo mondo è il Programma Integrato di Salute per l’America Centrale, i Caraibi e l’Africa”(15).


Nell’ambito dell’Alleanza Bolivariana per i popoli della Nostra America (ALBA), Cuba e Venezuela hanno deciso di lanciare a luglio del 2004 un ampia campagna umanitaria continentale dal nome di Operazione Miracolo. Consiste nell’operare gratuitamente latinoamericani poveri che soffrono di cataratta e altre malattie oculari, ma che si trovano nell’impossibilità di pagarsi un’operazione che costa fra i 5.000 e i 10.000 dollari a seconda dei paesi. Questa missione umanitaria si è estesa ad altre latitudini (Africa, Asia). L’Operazione Miracolo dispone di 49 centri oculistici in 15 paesi dell’America Centrale e dei Caraibi (16). Nel 2011, più di due milioni di persone di 35 paesi recuperarono la vista. (17).


La medicina delle emergenze/catastrofi


In quanto alla medicina delle emergenze, il Centro per la Politica Internazionale di Washington, diretto da Wayne S.Smith, vecchio ambasciatore statunitense a Cuba, dichiara in una relazione che “non c’è nessun dubbio in quanto all’efficienza del sistema cubano. Solo pochi cubani hanno perso la vita nei 16 uragani più importanti che colpirono l’isola nell’ultima decade, e la probabilità di perdere la vita in un uragano negli Stati Uniti e 15 volte superiore a quella di Cuba”(18).
Questa relazione aggiunge che:


“contrariamente agli Stati Uniti la medicina delle emergenze a Cuba fa parte integrante della carriera medica e l’educazione della popolazione sui metodi di attuazione inizia dalla scuola primaria […]. Addirittura i bimbi più piccoli partecipano alle esercitazioni e imparano il primo soccorso così come le tecniche di sopravvivenza, molte volte attraverso cartoni animati, così come il modo di piantare erbe medicinali e trovare cibo in caso di una catastrofe naturale. Il risultato è l’acquisizione di una forte cultura della prevenzione e di una preparazione senza paragoni”.(19)


Un indice di sviluppo umano elevato


Questo investimento nel campo della salute- un 10% del previsto nazionale- a permesso a Cuba di raggiungere risultati eccezionali. Così grazie, fra altri, alla sua medicina preventiva, l’Isola dei Caraibi riporta tassi di mortalità infantile- un 4,9 per mille (rispetto ad un 60 per mille del 1959 (più bassa d’ America- inferiore a quella del Canada e degli Stati Uniti- e del Terzo Mondo. Allo stesso modo, la speranza di vita dei cubani- 78,8 anni (rispetto ai 60 del 1959)- è simile a quella delle nazioni più sviluppate. (20)


Le più importanti istituzioni internazionali elogiano questo sviluppo umano e sociale. Così il Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite segnala che Cuba “ha adottato da più di mezzo secolo programmi sociali e demografici comparabili con quelli dei paesi sviluppato”. Il Fondo aggiunge che “Cuba è un esempio che permette di concludere che i limiti delle economie in via di sviluppo non costituiscono necessariamente un ostacolo insuperabile nel progresso della stato di salute, del cambiamento demografico e del benessere” (21)


Cuba continua ad essere un punto di riferimento mondiale nel campo della salute, in particolare per le nazioni del Terzo Mondo. Dimostra che è possibile raggiungere un alto livello di sviluppo sociale, nonostante le risorse limitate e un embargo economico severo imposto dagli Stati Uniti dal 1960. Tutto ciò è possibile solo mettendo l’essere umano al centro del progetto di società.

Salim Lamrani* (Rivisto da Caty R.)

Fonte: http://operamundi.uol.com.

Link: http://operamundi.uol.com.br/conteudo/opiniao/23324/cuba+a+ilha+da+saude.shtml

3.08.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIA LAURA SABATINO

NOTE:


(1) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», Granma, 11 de julio de 2012.

(2) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», Center for International Policy, 9 de julio de 2012. http://www.ciponline.org/research/html/disaster-medicine-us-doctors-examine-cubas-approach (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(3) José A. de la Osa, « Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas », op. cit.; Ministerio de Relaciones Exteriores, «Graduados por la Revolución más de 100.000 médicos», 16 de julio de 2009. http://www.cubaminrex.cu/MirarCuba/Articulos/Sociedad/2009/Graduados.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(4) Organisation mondiale de la santé, «Cuba: Health Profile», 2010. http://www.who.int/gho/countries/cub.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012); Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.

(5) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op.cit.

(6) Organisation mondiale de la santé, « Cuba ayuda a formar más médicos », 1 de mayo de 2010. http://www.who.int/bulletin/volumes/88/5/10-010510/es/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(7) Escuela Latinoamericana de Medicina de Cuba, «Historia de la ELAM». http://www.sld.cu/sitios/elam/verpost.php?blog=http://articulos.sld.cu/elam&post_id=22&c=4426&tipo=2&idblog=156&p=1&n=ddn (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(8) Agencia cubana de noticias, «Over 15,000 Foreign Physicians Gratuated in Cuba in Seven Years», 14 de julio de 2012.

(9) Organisation mondiale de la santé, «Cuba ayuda a formar más médicos», op. cit.

(10) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op. cit.

(11) Ladys Marlene León Corrales, «Valor social de la Misión Milagro en el contexto venezolano», Biblioteca Virtual en Salud de Cuba, marzo de 2009. http://bvs.sld.cu/revistas/spu/vol35_4_09/spu06409.htm (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(12) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», Bohemia Digital, 9 de noviembre de 2006

(13) CSC News , «Medical Brigades Have Treated 85 million», 4 de abril de 2008. http://www.cuba-solidarity.org.uk/news.asp?ItemID=1288 (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(14) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», op. cit.
(15) Programme des Nations unies pour le Développement, Investigación sobre ciencia, tecnología y desarrollo humano en Cuba, 2003, p.117-119. http://www.undp.org.cu/idh%20cuba/cap6.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(16) Ministerio de Relaciones Exteriores, «Celebra Operación Milagro cubana en Guatemala», República de Cuba, 15 de noviembre de 2010. http://www.cubaminrex.cu/Cooperacion/2010/celebra1.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012) Operación Milagro, «¿Qué es la Operación Milagro?». http://www.operacionmilagro.org.ar/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(17) Operación Milagro , «¿Qué es la Operación Milagro?», op. cit.

(18) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.

(19) Ibid.

(20) Ibid.

(21) Raquel Marrero Yanes, « Cuba muestra indicadores sociales y demográficos de países desarrollados », Granma, 12 de julio de 2012.


*Doctor en Estudios Ibéricos y Latinoamericanos de la Universidad Paris Sorbonne-Paris IV, Salim Lamrani es profesor encargado de cursos en la Universidad Paris-Sorbonne-Paris IV y en la Universidad Paris-Est Marne-la-Vallée y periodista, especialista de las relaciones entre Cuba y Estados Unidos. Su último libro se titula Etat de siège. Les sanctions économiques des Etats-Unis contre Cuba, París, Ediciones Estrella, 2011, con un prólogo de Wayne S. Smith y un prefacio de Paul Estrade. Contacto: [email protected] . Facebook: https://www.facebook.com/SalimLamraniOfficiel

Commenti (49)

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    1. andyconti 14 agosto 2012

      Fare il solito confronto fra Cuba e S. Domingo non ha senso: mezzo secolo fa effettivamente la Rivoluzione fece la differenza fra i paesi caraibici, oggi un maggiore benessere esiste in molti stati lationoamericani (vivo in questo continente da anni) e Cuba in realta' non sta ne' peggio ne' meglio di molti di essi, semplicemente Cuba e' una fotografia del passato congelata dalla longevita' di Castro e dal perdurare dell'embargo (che giustamente, comunque, bisogna sottolineare che e' solo statunitense) e che mantiene molti aspetti positivi ancora ereditati dal 1959 (e il consenso della maggioranza Castro non se lo e' conquistato con repressione e torture, non sarebbe durato, i cubani non sono gente sottomessa), ma che deve essere parecchio rinnovata alla morte dei due fratelli in tema di modernizzazione burocratica, economica, istituzionale-democratica. Esiste una classe di giovani che preme per farlo e che del 1959 mantiene solo i principi ma non tutta la sostanza.

    1. mikaela 14 agosto 2012

      ammesso che tutto quello che dici sia vero voglio farti notare la differenza che c'e' tra' Haiti,jamaica, Santo Domingo con Cuba per citare solo alcune grandi isole, per non parlare delle piccole che sono straziati da governi malsani.e lotte internecon gente che muore di fame per le strade sia prima che dopo il terremoto.
      Io non idealizzo niente ma mi attengo ai fatti e ti ho descritto quello che esporta Cuba nel mondo oltre quello che c'e' scritto nell'articolo. E non si puo' paragonare Cuba con il Venezuela ne' Chavez con Castro. Sono entrati al potere con un economia totalmente diversa e tutti e due non vogliono far diventare il loro paesa una "Svizzera" altrimenti saranno fottuti dal potere per la seconda volta e la rivoluzione popolare non sarebbe servita a niente.

    1. mincuo 14 agosto 2012

      Ma quale embargo testa fina? Fa embargo il Canada? La Cina che vende merci a mezzo mondo fa l'embargo? O devi comprare merci USA e basta? Che po anche merci USA se proprio vuoi puoi comprare, basta che fai una commerciale in Argentina o dove ti pare che acquista poi rivende cioè una triangolazione. Sono argomenti buoni per i soliti fedeli fessi questi.

    1. mincuo 14 agosto 2012

      Io non diffamo nessuno anzi sono stato educato perchè di furfanti dovevo parlare e visto che ci sono ora ne parlo. Forse la gente ha nella zucca alternativamente le meraviglie del liberismo, o del comunismo, e invece è sempre la stessa salsa, monopolisti, oligarchi, satrapi. E sempre lo stesso schema: una elite o clan di famiglia più o meno allargata, una burocrazia più o meno vasta, e il popolo. Poi più o meno repressivi o affamatori, più o meno polizia, più o meno partito unico, stampa unica, è più o meno galere piene.
      Fidel Castro ha un patrimonio personale stimato di un miliardo di dollari ed è una goccia quello visibile. Solo le quote di Cubatabaco, Artex, Cubacatricos, Cubatecnica, Gaviota, Acemex, Cubatur, Antex, Caribat, Cubatur ecc......Ogni volta che c'è un dossier (da venti anni) lui urla alla menzogna ma non ha mai querelato nessuno però, pur essendo stato invitato a farlo e avendo dietro un'avvocatura di Stato intera. Le carte dell'URSS sono venute poi fuori nel 90, e Cuba (come gli altri del resto) non vendeva direttamente zucchero all'URSS ma a commerciali, in Svizzera soprattutto, dietro fiduciarie, e si dividevano tra Sovietici e Cubani poi al cresta. Dove sono spariti i soldi? Al popolo? Ma fa un piacere! Le joint ventures fatte poi a Cuba con Canadesi, Spagnoli, ecc. che non danno nulla alla gente, sono registrate in Paradisi Fiscali, e alcune di quelle le conosco anche bene da vicino. Gli stipendi di 100 EUR contrattati per il Cubano incassati da regime diventano poi 100 pesos per lui che non è la stessa cosa.
      Io il pueblo unido che non sera mai vencido e la paccottiglia di propaganda di quella parte, o le "libertà" dei liberisti, stessa minestra, me le attacco al cu..lo, buone solo per gli ebeti.
      Quello che ho visto in vita è sempre la stesa cosa. Quel che conta è cosa lasci alla gente. Chavez lascia alla gente, Correa lascia alla gente, il clan di Castro invece alla gente ha lasciato un ca..zzo con un Paese che bastava niente per farlo diventare una Svizzera e avendo miliardi rubli per 50 anni. Se poi non coincidono con le tue opinioni io me ne stafotto altamente. Non essndo a Cuba non vado ancora in galera. Saludos y carinos.

    1. Tonguessy 14 agosto 2012

      Ora tu stai qui a diffamare un governo per i suoi piccoli ladruncoli che vengono regolarmente puni se beccati mentre noi abbiamo grandi ladri che stanno distruggendo una nazione e gli facciamo anche l'applauso.

      Cosa pretendi da uno che da trent'anni lavora nella "finanza creativa"? Che veda l'embargo? Che lo analizzi? Che si renda conto di chi sposta le leve del potere a suo favore? Molto meglio prendersela con l'URSS (!!!)

    1. mikaela 14 agosto 2012

      Si stava parlando di medici e non di errori politici o scelte agricole sbagliate.
      Io non sono mai stata a Cuba ma conosco tantissimi cubani che lavorano in tante piccole isole caraibiche mandati dal governo cubano ad aiutare queste popolazioni che non hanno neanche l'acqua ne' un dissalatore ed aspettano la pioggia per riempire le taniche.

      Ho visto professionisti impiantare centri sportivi con ragazzi che correvano a piedi nudi pur di fare un po' di sport.(se non fosse stato per la grande disciplina ricevuta dai cubani col cavolo che Kirani James vinceva l'unica medaglia d'oro nella storia di Grenada)ho visto (e ho accompagnato in macchina) un ostetrica che attraversava l'isola a piedi per scoccorere una partoriente.

      Ho visto di tutto, professori di matematica che per arrotondare facevano i meccanici o l'idraulico, professore di storia che faceva il falegname, architetto certificato che lavorava per il governo dell' isola fare il cuoco per aiutare un piccolo ristorantino locale e nessuno aveva la puzzetta sotto al naso. Ho ascoltato gente che faceva lavori umilissimo ma con un gran bagaglio culturale dovuto alla lettura e buona educazione di base. Gli spettacoli teatrali, di danza, musica e di arte in generale sono dovuti grazie agli insegnanti cubani.Organizzazioni di mostre ed altri eventi sociali nelle varie isole avvengono grazie alla spinta e ai suggerimenti dei cubani nell'isola che sono amati e rispettanti anche se sono isole inglesei che da questi ultimi dipendono ancora ma che non ricevono neanche un centesimo per le scuole o altro.

      Ora tu stai qui a diffamare un governo per i suoi piccoli ladruncoli che vengono regolarmente puni se beccati mentre noi abbiamo grandi ladri che stanno distruggendo una nazione e gli facciamo anche l'applauso.Non dico che il loro governo sia sanissimo , dico solo che se li beccano sono puniti.Per questo Cuba e' ancora un paradiso e la maggior parte dei cubani che ho conosciuto sa che la loro isola e' differente dalle altre isole caraibiche grazie alla rivoluzione avvenuta 53 anni fa (piu' o meno).Loro vedono le condizioni di abbandono sociale delle altre isole dove i ricchi fanno da padroni e i poveri vivono di frutta e tuberi (quando riescono a trovarli)

    1. mincuo 14 agosto 2012

      Cuba ha avuto un governo mafioso con Batista (o meglio Meyer Lansky) e poi la gloriosa Rivoluzione. Cuba è un Paradiso, una terra dove se sputi per terra cresce qualcosa, un clima invidiabile, bellezze naturali che le permettebbero di vivere bene solo con turismo, ma non il turismo modello ghetto per stranieri che hanno creato lì come altrove e dà niente alla gente. E' un Paese che comuque sta qui come reddito pro capite in PPP cioè come potere di acquisto. http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)_per_capita

      Poi uno decanta il sistema sanitario, va bene. A parte che non dicono delle attrezzature, medicinali ecc...Invece questo ti dice benessere. Io sono andato varie volte, questo benessere mi deve essere sfuggito. Non mi è sfuggita prostituzione, gente che si vende per due soldi, o quelli che cercano di arrabattarsi rubacchiando dalle aziende di stato dove lavorano e rivendendo, una miseria notevole, e la solita classe burocratica di Partito che invece sta bene. Nemmeno m'è sfuggito che avevi un solo giornale, Internet proibita e censurata, ecc...

      Un pò miglorata dopo il 2004 con qualche riforma. Prima sono passati da un'"emergencia National" all'altra colla gente sempre peggio.

      Socialista o capitalista cambia poco, e ame non interessa. Quello è stato un Governo di inetti, incapaci per 50 anni, capace solo di vivere di aiuti URSS che gli comprava zucchero a 4 volte il valore, e che quando sono venuti a mancare, dopo il 90, li ha lasciati per terra, dato che erano stati capaci in 50 anni di creare una monocultura di zucchero e tabacco e basta, invece di sviluppare un'agricoltura propria, oltre a un'industria decente, perchè pure alimentari ecc...hanno sempre importato coi rubli dello Zio

    1. Aironeblu 14 agosto 2012

      Un chiaro esempio delle potenzialità della scienza (medica in questo caso) al servizio della società piuttosto che al servizio dei poteri finanziari, e un altrettanto chiaro esempio di come questo tipo di informazione viene sempre omessa dai media main stream, che invece non risparmiano parole per denigrare il governo cubano.

    1. Tonguessy 13 agosto 2012

      Non dimentichiamoci che quell'anticomunista di Kossiga fece delle cure intensive a Cuba per debellare la sua vitiligine, con sorprendenti risultati. Fossi stato Castro l'avrei cacciato a calci in culo, altro che dargli le cure mediche!

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