CRISI GLOBALE: COME TI RICATTO IL POPOLO D’ISLANDA

CRISI GLOBALE: COME TI RICATTO IL POPOLO D’ISLANDA

DI MORENO PASQUINELLI

sollevazione.blogspot.com

Pagare il debito? No grazie!

Si sa che l’Islanda è stata la prima vittima del collasso finanziario partito dagli Stati Uniti. Anzi, il primo caso di vero e proprio default di Stato. Dopo mesi di negoziati e complesse trattative i creditori dell’Islanda, anzitutto grandi banche inglesi e olandesi, hanno imposto all’isola un piano severissimo di rimborso che alla fine è stato sottoscritto dal governo di Rejkyavik. Contro questo piano è stato indetto un referendum che secondo tutti i sondaggi vedrà l’ampia prevalenza di No.



I boiardi del piccolo stato islandese hanno cercato in ogni modo di evitare il referendum che si svolgerà il prossimo fine settimana in Islanda, ma ogni sforzo è stato vano. I sondaggi dicono che quasi i tre quarti degli islandesi respingono l'accordo che il Parlamento aveva approvato, in base al quale il paese si impegna a rimborsare al Regno Unito e ai Paesi Bassi, la cifra di 3,9 miliardi di euro (5,3 miliardi di dollari), equivalente ad un terzo dei soldi persi dalle grandi banche inglesi e olandesi come conseguenza del fallimento del sistema bancario islandese nel 2008.


Il PIL dell'Islanda è di circa 17 miliardi di dollari. La cifra da pagare equivale dunque al 30% del PIL annuale dell’isola! Siccome la popolazione islandese è di 320mila abitanti, la cifra di debito a testa è di 16,500 dollari. In base all’accordo il denaro sarebbe stato versato lungo un periodo di 14 anni, il che implica che ogni cittadino islandese dovrebbe sborsare 100 dollari al mese fino al 2025.


Nel grafico l'indice del benessere: quando l'Islanda era prima al mondo



Cosa accadrà se al referendum il popolo voterà contro l’accordo?


I grandi banchieri inglesi e olandesi, spalleggiati dai loro governi, minacciano ritorsioni pesanti e paventano “l’isolamento” dell'Islanda, una specie di blocco, come quelli che si fanno contro gli “Stati canaglia”. Terrorizzando gli islandesi che si recheranno alle urne, il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno detto che, in caso di vittoria dei No, impediranno ogni eventuale pacchetto di aiuti da parte del FMI (si parla di 2,1 miliardi di dollari). C’è di peggio! Il governo inglese ha detto che se il referendum bocciasse l’accordo sul rimborso del debito, all’Islanda verranno applicate le consuete clausole anti-terrorismo, ovvero il congelamento dei risparmi e dei conti in banca degli islandesi.



Nel tentativo di sottolineare la posta in gioco, il ministro islandese dell’economia, ricattando anch’egli gli elettori, ha avvertito che un mancato salvataggio da parte dell FMI potrebbe significare una contrazione dell’economia del 5% anziché del 2% previsto. Il ministro ha infine affermato, e qui c’è lo zampino della BCE, che la vittoria del No al referendum, sarebbe un ostacolo all'adesione dell’Islanda alla UE.

L'Islanda sarà pure un piccolo paese, l'eventuale vittoria del No avrà tuttavia serie conseguenze, se non proprio finanziarie, simboliche. Un popolo europeo avrà detto no ai diktat dell'oligarchia finanziaria e optato di fatto per la misura di legittima difesa più elementare: l'annullamento del debito con l'estero.


Moreno Pasquinelli

Fonte: http://sollevazione.blogspot.com

Link: http://sollevazione.blogspot.com/2010/03/referendum-rejkyavik.html#more

4.03.2010

Commenti (48)

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    1. marcop 5 marzo 2010

      http://www.youtube.com/watch?v=afP7tTnPrsc&feature=player_embedded

      per chi cacchio lavora il belga volante?

      ... forse questa domanda è un tantino troppo difficile per te

      ... a borghezio la risposta...

      http://www.youtube.com/watch?v=0gZ7gDBs5WY&feature=player_embedded

    1. marcop 5 marzo 2010

      ... non ti entra proprio nel cervello che giocare con il debito è come giocare con carta vince carta perde?

      Secondo test per misurare il tuo quoziente intellettivo:
      Chi è più intelligente un semaforo o un lombrico?

      A te la ovvia risposta... ah che scemo rincoglionito che sono, non si pongono domande o test ai semafori! Sarò forse diventato matto? Uuummh!

      E si a volte ai programmatori strizzati fino all'osso se non avevano ben oliati gli ingranaggi cerebrali, ... il cervello si grippa, ... o forse fai il finto grippato?

      La tua risposta vien molto gradita.

    1. marcop 5 marzo 2010

      ma quanto avevi in matematica alle elementari? 1- ?

    1. marcop 5 marzo 2010

      http://www.youtube.com/watch?v=afP7tTnPrsc&feature=player_embedded

      non occorrono commenti

    1. marcop 5 marzo 2010

      poveri dementi, .... la ricchezza c'è per tutti ed enorme, peccato che esseri straccioni facciano di tutto per occultarla con l'uso dei media e della psicologia, .... siamo immersi nella ricchezza, ma gabbati da una piccola elite di minchioni shits (tradurre dall'inglese).

      Piccolo test sulla vostra intelligenza: Meglio eliminare i gabbatori o i gabbati?
      a voi la fatidica risposta.

      Si dannino e si diano da fare i gabbatori, in fondo volendo una chance ancora la hanno, per esempio Marte

      Un bacetto sulla fronte ai gabbatori

    1. marcop 5 marzo 2010

      come anche è bello e costruttivo pagare le tasse, è vvé? Come disse quel gran fio de na mignotta da mettere alla forca!
      E tu saresti la persona intelligente e capace, stai matematicamente dimostrando che di capace tu hai solo la facoltà di fare cacca!
      ... ma ben si capisce che le tue motivazioni e scopi nello scrivere su questo blog sono ben altre, .... indagatore della minchia!

      .... contro la verità l'unica arma che vi rimane ormai è la violenza e lo schiacciare i bottoncini, .... non sperate più e per l'eternità in colui che vi toglierà l'effetto dello schiacciarli

    1. amensa 5 marzo 2010

      certo che anche tu sei uno di quelli che ritiene responsabili del debito chi lo finanzia e non chi lo fa.
      continua così e ti troverai nelle braccia degli usurai a vendere anche il culo per ripagarli.

    1. amensa 5 marzo 2010

      anche a te, complimenti ! secondo me di mistico , il debito ha proprio poco, ovvero dio c'entra poco, se non che ha dato a tanti esseri umani il desiderio dell'irresponsabilità per le proprie azioni.
      e come è difficile far capire ad un idiota quanto è idiota, così è difficile far capire ad un irresponsabile quanto invece è bello e costruttivo assumersi le proprie responsabilità.

    1. amensa 5 marzo 2010

      cacchio !!! qual' è il tuo QI ? sei il/la prima che scrive una cosa sensata !!!!
      complimenti !!

    1. francesco67 5 marzo 2010

      cosi dopo facciamo la fine dell'Irlanda votando si... :)

    1. roberto4321 5 marzo 2010

      leggendo questo articolo mi viene un sospetto tremendo riguardo ai recenti attacchi a Berlusconi e il pasticcio delle regionali.
      Non sarà che i predetti banchieri europei abbiano paura di un governo italiano non zerbinato, che tra l'altro dispone dei suoi mezzi di informazione e con un Tremonti che non ha paura di parlare contro banche e sistema finanziario? Perchè dopo la Grecia ci siamo noi e magari qualcuno ha paura che il Berlusca e Tremonti possano decidere l'impensabile, cioè rigettare il nostro debito pubblico Ma per l'Italia non si parla di 4 miliardi di Euro, ma di 1800, molto meglio quindi mettere su alla veloce un bel governo Draghi (ex Goldman Sachs) o almeno Padoa Schioppa (altro ex Goldman Sachs) come ministro dell'economia..

    1. Pausania 5 marzo 2010

      Purtroppo però il cittadino medio (tra cui mi annovero anche io) di solito non ha idea che lo Stato faccia debiti per permettergli i lussi. Anche perché ovviamente il meccanismo non è così immediato e visibile.


      Tanto è vero che c'è gente che rimpiange il CAF perché allora stavano bene, non come adesso che fanno la fame (senza sapere che la ricchezza fittizia degli anni '80 la paghiamo adesso)


      L'ingiustizia non è che si è indebitato ora paghi, l'ingiustizia sta a monte nel fatto che i politici abbiano il potere di indebitare lo Stato facendo pagare il conto ai cittadini.


      Purtroppo però i cittadini non accettano questo semplice dato di fatto, e preferiscono dare la colpa al signoraggio, ai banchieri cattivi e a Dio solo sa chi altro, e vorrebbero dare più poteri propri ai politici, che sono la causa principale del problema.


      E se provi a spiegar loro le cose, ti danno del venduto alle banche.

    1. lucamartinelli 5 marzo 2010

      internet è una occasione d'oro per avere informazioni. Ovvio che non è tutto oro colato. Ma sai che ognuno di noi col tempo acquisisce un sesto senso che permette di intuire come stanno le cose. dai un'occhiata quando vuoi al sito di Paolo Franceschetti. E' uno dei tanti. Buona navigazione.

    1. marcop 5 marzo 2010

      Creare debito è un crimine contro l'umanità. Una società evoluta formata da esseri intelligenti ha come primo principio fondamentale la CONDIVISIONE. Il debito non è condivisione il debito è di tutta l'umanità solo ed esclusivamente vs DIO che vi ha dato la gioia di vivere e la possibilità di amare. Il DEBITO è un aberrazione che nessuna specie vivente conosce, solo degli aborti della natura e dei contorti e cervellotici totali potevano inventare il debito. Massima espressione della stupidità umana. Continuate pure a razzolare nella cacca fatti non foste per viver come bruti ne come maiali (senza alcuna offesa per i maiali dato che neanche loro si indebitano).

    1. amensa 5 marzo 2010

      ps. a proposito del debito pubblico. chi non ha capito un accidente è chi vuole scaricare la responsabilità di questo fardello sulle spalle di altri, ignorando le proprie responsabilità.
      io non credo che sia logicamente, moralmente, eticamente possibile, addossare la responsabilità di un debito NON a chi lo contrae per aver speso più di quanto incassato, ma a chi lo salva prestandogli quanto non ha.
      il primo responsabile del debito è di colui che lo contrae, per non aver saputo amministrare le proprie risorse.
      poi può anche darsi che qualche usuraio ne approfitti, me nessun usuraio verrà mai a costringerti ad accettare un prestito, se a te non occorre.
      questa abitudine di rifuggire le proprie responsabilità, di dover cercare sempre all'esterno il "colpevole" dei propri accidenti, io lo trovo semplicemente vomitevole, segno di immaturità e visione distorta della vita.

    1. amensa 5 marzo 2010

      hai cannato proprio tutto !
      ho 65 anni 40 dei quali passati tra IBM, Amdahl, memorex, ecc... a riparare i grossi calcolatori.
      specialista di fama internazionale ho viaggiato per il mondo in lungo e in largo.
      visto che i più grossi calcolatori erano NELLE banche, i miei centri base sono sempre stati le maggiori banche.
      cassa risparmio torino, S. paolo, BPM, cariplo e anche un buon periodo in Banca d'italia.
      questa la ragione per cui conosco il mondo bancario, dall'interno, ho analizzato con i software dei clienti procedure, per intrappolare problemi complessi, ed è perciò che so come funziona il "sistema "bancario.
      e questa è la ragione per cui mi batto affinchè si smetta di discutere sulle favole e si inizi a discutere sul vero problema che dal sistema bancario discende sulla collettività, ovvero il livello dei tassi d'interesse.
      ultima nota.
      su tutti i blog su cui intervengo mi firmo sempre con l'iniziale del nome seguita dal cognome.
      chi in passato abbia frequentato il mondo dei "large storage" sicutramente il mio nome lo ricorda ancora come quello di una persona tecnicamente valida,ma soprattutto onesta.

    1. ericvonmaan 5 marzo 2010

      Ormai non ho dubbi, Amensa è sicuramente un bancario o ex bancario, forse un ex direttore in pensione, vista la sua incredibile fiducia nel sistema. E le sue parole dimostrano che non ha veramente capito di chi è la colpa del debito pubblico (al di là delle pessime gestioni del CAF, ma questo è tutto un altro discorso) oppure è deliberatamente un debunker. Mi viene in mente un certo Fotogian, boh.

    1. amensa 5 marzo 2010

      ..... sono quasi gli stessi che eleggono questi che hanno portato il debito pubblico al 120 % del PIL.
      facile governare "a credito", tanto poi i giuggioloni, invece di prendersela con chi ha speso più di quanto incassato, se la prendono con quelli che hanno imprestato quanto mancava per far tornare i conti, allo stato.

    1. amensa 5 marzo 2010

      come al solito, risulto una voce fuori dal coro.
      premetto che mi spiace moltissimo per gli islandesi, il fatto ch esi trovino in una situazione così difficile. ma....
      quando è stata regalata loro una esistenza facile, ricca, ottenuta con pochissimo sforzo, qualcuno soi è forse lamentato ?
      tutto quel ben di dio derivava dalle speculazioni finanziarie delle loro banche.
      se solo ci si ricordasse che guadagni e perdite finanziarie sono a somma 0, quando piovesse manna bisognerebbe anche domandarsi da dove provoiene, e chi e quando la pagherà.
      ammesso e non concesso che i governanti islandesi non si accorgessero di cosa combinavano le loro banche, se vogliamo credere alla favola della democrazia , allora dovremmo anche chiederci chi li aveva eletti quei governanti.
      se mi dite che questa è uyna falsa democrazia, che i politici sarebbero da bruciare tutti, io dico che sono d'accordo, ma proponete anche cosa fare dopo!
      è lo stesso discorso italiano. ogni italiano ha sul groppone un debito di 30.000 euro grazie alla famosa "milano da bere" degli anni '80 e '90, e grazie al CAF (qualcuno se lo ricorda ?). ma chi li eleggeva quelli ?

    1. Matt-e-Tatty 5 marzo 2010

      Adesso mi state facendo paura.

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