CR7 si sfoga contro l'ennesimo tampone positivo: "Io sto bene e in salute, forza Juve. Il tampone è una cazzata"

CR7 si sfoga contro l'ennesimo tampone positivo: "Io sto bene e in salute, forza Juve. Il tampone è una cazzata"

Da tuttojuve.com

Cristiano Ronaldo è risultato nuovamente positivo e non potrà partecipare alla sfida contro il Barcellona in programma questa sera. Il portoghese ha così pubblicato una foto per smentire il test anti-Covid: "Io sto bene e in salute. Forza Juve, fino alla fine", ha scritto l'attaccante della Juventus che nei commenti della foto ha aggiunto: "Il test PCR è una cazzata".

28/10/2020

Fonte: https://m.tuttojuve.com/primo-piano/cr7-si-sfoga-contro-l-ennesimo-tampone-positivo-io-sto-bene-e-in-salute-forza-juve-il-tampone-e-una-cazzata-533902https://m.tuttojuve.com/primo-piano/cr7-si-sfoga-contro-l-ennesimo-tampone-positivo-io-sto-bene-e-in-salute-forza-juve-il-tampone-e-una-cazzata-533902

Pubblicato per Comedonchisciotte.org da Andrea Leone

Commenti (2)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 2 caricati
    1. piero deola 30 ottobre 2020

      Pensavo fosse meno intelligente. Purtroppo noi dobbiamo imparare qualcosa anche da un viziato calciatore se pur bravo.Svelata la truffa.

      Dott.
      Stefano Scoglio: “La ciliegina truffaldina sulla torta avvelenata
      dei tamponi”

      Credodi aver abbondantemente dimostrato che i tamponi Covid sono del tutto
      inaffidabili, e servono solo per mantenere in piedi la tragica farsa
      degli asintomatici positivi che proroga all’infinito questa
      devastante falsa pandemia. Ma oggi ho scoperto un nuovo elemento di
      questa vera e propria truffa, la scelta di ridurre la positività al
      tampone al rilevamento di uno solo dei 3 geni che definirebbero il
      SARS-Cov 2.Sapete anche che, pur sostenendo che il
      virus non è mai stato isolato e non esiste prova della sua
      patogenicità,cerco sempre di trovare le contraddizioni all’interno dell’impianto
      ufficiale che sostiene la narrativa pandemica. Ed è facendo questo
      che hoscoperto quest’ulteriore tassello della truffa.
      Altri magari l’avevano già scoperto. In effetti, sono stato
      allertato inizialmente da una dichiarazione del Prof. Palù,
      riportata proprio nell’articolo de La Verità che ha parlato anche
      di me e della nostra denuncia contro i tamponi:“Se si usa un kit di
      tamponi che amplifica un solo gene, come si fa oggi per velocizzare,
      si amplifica la sensibilità con il rischio di falsi positivi.”Quando
      ho letto questa frase mi si è acceso un campanello di allarme. Ma è
      solo quando mi è capitato per mano un certificato di un tampone
      Covid, che ho capito. Questo è il certificato:

      Come vedete, il test ha cercato 3 geni, il gene E, il gene RdRp e il gene
      N. Si tratta di 3 geni che sarebbero tutti e 3 caratterizzanti il
      SARS-Cov 2. Dunque, se il virus fosse presente, dovrebbero essere
      trovati tutti e 3, perché se il virus è integro, l’unico caso in
      cui può avere un ruolo patogeno e infettare, è chiaro che il test
      deve trovare tutti e 3 i geni che lo compongono. Se ne trova solo
      uno, o è un test negativo, oppure deve ammettere che del virus ce
      n’è solo un pezzo.E in effetti, all’inizio era così: eri
      positivo solo se il test rilevava tutti e tre i geni. Ma, come spiega
      lo stesso certificato, tutto è cambiato nell’Aprile scorso:”dal
      02/04/2020, in accordo con il centro coordinative regionale, la
      rilevazione anche di un singolo gene target di SARS-Cov2 viene
      interpretata come esame POSITIVO”.

      Quindi,se si fosse mantenuto l’approccio originario, quasi sicuramente la
      massa di positivi asintomatici che abbiamo oggi non ci sarebbe stata.
      Invece, con questo cambio in corso d’opera, improvvisamente basta
      rilevare un solo gene dei 3, per essere dichiarati positivi! E come
      ho spiegato nel mio documento sui tamponi, la necessità di rilevare
      tutti e tre i geni diventa evidente quando si guarda alla scarsa
      specificità di ciascun gene. Sotto vediamo le sequenze geniche della
      equipe tedesca di Drosten, colui che ha fatto il test-tampone
      dichiaratamente solo al computer, senza avere nessun virus fisico a
      disposizione. Si tratta comunque di un test-tampone tra i più
      diffusi in Europa: Come si vede, il tampone di Drosten utilizza tutti
      e 3 i geni: E, N e RdRP. Ma se confrontiamo la sequenza genica del
      SARS-Cov 2 con quella del SARS-Cov originario (al penultimo posto
      nella lista), vediamo che:

      – il gene E del SARS-Cov 2 è identico al 100% a quello del SARS-Cov1, e
      probabilmente a quello di tutti i SARS coronavirus (nella penultima
      riga non ci sono variazioni di lettere);
      – Il gene N ha una sola variazione, una C invece di una T, al 15° posto
      della sequenza del Reverse primer.Questa è una variazione di appena 1/64esimo, ovvero di appenal’1.5%. Le possibilità di confusione e cross-reattività (rilevare
      un SARS virus diverso dal SARS-Cov2) è molto elevata.
      – Il gene RdRP è l’unico che ha 5 variazioni su 64, di nuovo non una
      grande differenza, anche se meglio degli altri due.

      Quindi,in base alla nuova diposizione secondo cui un solo gene è
      sufficiente, se il gene che si rileva è il gene E, il test non
      dovrebbe avere nessun valore, dato che si tatta di un gene
      aspecifico, ovvero proprio di tutti i coronavirus; e invece, oggi, se
      ti rilevano il gene E, sei positivo, con tutte le conseguenze del
      caso.Se, come in questo caso, ti trovano solo il gene N, il rischio
      di cross-reattività, cioè che il test reagisca ad altri virus o
      particlle virali, è molto alto, dato che il gene N ha solo un
      nucleotide di differenza su 64, quindi basta un niente (specie se si
      considera che si insiste sempre sulla mutevolezza del virus), per
      “beccare” un virus diverso , magari del tutto innocuo (da cui
      l’asintomaticità). Quindi, anche qui, col solo gene N, si è quasi
      certi di risultare positivi a qualsiasi particella simil-virale, come
      spiegano alcuni ricercatori che hanno valutato la cross-reattività
      dei test tampone:“
      “…abbiamo trovato che solo uno di loro (il gene RdRP-SARSr-P2) è quasi
      specifico per il nuovo coronavirus, mentre le altre “sonde”
      (sequenze geniche) rilevano anche altri tipi di coronavirus. Sotto
      questo aspetto, i risultati con falsi positivi possono ampliarsi in
      rapporto al Covid-19”. (Kakhki RK et al, COVID-19 target: A
      specific target for novel coronavirus detection, Gene Reports 20
      (2020) 100740).

      Quindi,per concludere, anche se ritengo che non ci sia nessun virus
      patogeno, è chiaro che, ponendosi dal punto di vista di chi crede a
      questo super-patogeno SARS-Cov2, data la sua “forza” patogenica,
      non dovrebbe essere difficile trovare tutti e 3 i geni indicati come
      costitutivi del virus. E allora, perché si è deciso che per la
      positività è sufficiente trovarne 1 solo? Palù, diplomatico,
      afferma che è stato per velocizzare le cose; io, che come Andreotti
      ritengo che a pensar male si può far peccato ma spesso ci si prende,
      penso che abbiano fatto questa decisiva modifica perché quando hanno
      visto che i morti causati dalle terapie sbagliate di Marzo stavano
      iniziando a scemare, e c’era bisogno di tenere altro il livello di
      guardia coi positivi, per quanto asintomatici, hanno stabilito una
      procedura che garantisse di trovare quanti più positivi possibile,
      per quanto asintomatici, che è quello che è successo e sta
      continuando a succedere.Ora, io faccio appello a tutti coloro che, in
      buona fede, credono al virus super-patogeno: OK, ma non si dovrebbe
      far sì che tale virus venga rilevato in modo corretto, e senza
      trucchi?E a questo proposito, si guardi l’altra affermazione
      contenuta nel certificato Covid:“Rilevata
      positività con valori di CT > 35. Si ricorda che tale condizione,
      in più del 95% dei casi, non è associata a presenza di
      infettività.”
      Questo significa che l’unico gene rilevato, come se non bastasse la sua
      aspecificità e cross-reattività, è stati rilevato con un numero di
      cicli di PCR superiore a 35, il che, a detta di tutti gli esperti
      seri di PCR, genera risultati non affidabili, e generalmente
      “spazzatura”. Almeno, in questo laboratorio, hanno scritto che il
      positivo in questione non è infettivo; ma pensate che ciò venga
      riportate nelle terroristiche statistiche nazionali

    1. Hospiton 28 ottobre 2020

      E l'impostore Don Burioni è prontamente intervenuto per redarguire Ronaldo su twitter (o su qualche altra fogna social, non ricordo). Dal numero di interventi on line sembrerebbe più un influencer che uno scienziato, che pena.

Visualizzati 2 di 2 commenti approvati.