COSI' NON VA,STUDENTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

AGGIORNAMENTO: TESTO MODIFICATO E AGGIUNTE DUE NOTE DELL'AUTORE TRA I COMMENTI

DI PAOLO BARNARD

No, così non va cari studenti, cari insegnanti, cari attivisti. L’opposizione e l’indignazione sono fallate quando sono selettive, quando cioè si animano contro l’uno ma non contro l’altro. Poi: nulla di buono potrà mai scaturire se è solo un’ossessione per l’Odioso Designato (Silvio Berlusconi) che vi ha infiammati fino a questo livello. Infine: la protesta è ancor più vana quando sbaglia clamorosamente il target.

Sarò subito chiaro. Le masse di voi giovani che oggi sconquassano istituti e atenei per protestare contro l’assalto all’istruzione dell’attuale ministro, rimasero inerti quando quell’assalto veniva pianificato dal governo Prodi, con colpi di scure assai più profondi di quelli oggi in gioco. Dov’eravate ragazzi? E i vostri docenti? Eppure, leggete qui di seguito:

“L'incontro di ieri mattina tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i sindacati della scuola è stato il detonatore che ha fatto esplodere l'inquietudine sotterranea che da settimane attraversava l'intero versante sindacale di fronte all'incognita della Finanziaria (2007, nda). Il confronto si è arroventato di colpo quando Enrico Panini, leader della FlcCgil, ha estratto dalla sua cartellina un foglio contenente le misure che la prossima Finanziaria dedica alla scuola. Sotto accusa tre articoli: 17, 18 e 19. Il primo stabilisce che, dal 2007/08 al 2012/13, sarà innalzato progressivamente fino a 12 il rapporto tra alunni e docente… un giro di vite che alla fine porterebbe alla riduzione di quasi 100mila posti per gli insegnanti. Inoltre, stretta sui posti di sostegno e sul personale Ata… provvedimenti che potrebbero costare la cattedra a circa 10mila docenti. E altrettanti potrebbero essere cancellati dalla paventata abolizione della deroga nella formazione delle classi nelle quali sono presenti alunni con handicap. «Più che una proposta dilegge Finanziaria siamo di fronte a un chiaro esempio di come si può far impallidire anche un concetto come quello di macelleria sociale», ha attaccato Panini.”

Così scriveva il Sole 24 Ore il 27 settembre del 2006. E notate: l’articolo parla di “inquietudine sotterranea che da settimane attraversava l'intero versante sindacale”, dunque il tempo per sollevarsi c'era. Si parlava di ben oltre 100.000 cattedre a rischio, ben più delle odierne 87 mila della Gelmini. Perché in quelle settimane non vi mobilitaste? Perché nessun allarme e nessuna occupazione per oltre un anno? Vero, nell'autunno del 2007 scendeste in piazza, ma le agitazioni di allora furono minuscole rispetto a quanto state facendo oggi, e soprattutto si accesero nella maggioranza di voi quando l'allora ministro Fioroni minacciò i vostri interessi di parte (obbligo dei debiti , maturità ecc.) e non prima quando, ribadisco, in gioco c'erano i medesimi tagli che oggi sembrano così scandalizzarvi. Perché? Vero anche che la minaccia dei colpi di scure del buon Prodi rientrò, ma poi… leggete qui:

“Giungono a maturazione i frutti avvelenati di una Finanziaria (2007 nda) che ci avevano detto avrebbe fatto piangere i ricchi e finalmente rilanciato l'impegno dello Stato a sostegno della scuola. La situazione economica e strutturale della scuola pubblica diviene ogni giorno più drammatica. I tagli alla superiore sono i più evidenti e vistosi, resi ancor più gravi dall'aumento delle iscrizioni a livello nazionale… Il crollo dei finanziamenti sta minacciando il Tempo Pieno e prolungato, sta impedendo di pagare e fare le supplenze quasi ovunque, con decine di migliaia di classi che ogni giorno restano senza insegnanti. Molte scuole non hanno più i soldi neanche per le spese più elementari, gesso o carta igienica… I professionali stanno per essere massacrati, si annunciano riduzioni vistose dell'orario settimanale… Dopo un ridicolo balletto con i sindacati ‘amici’, il governo ha ribadito che nel 2007 non darà un euro per il rinnovo del contratto di docenti ed Ata, deprimendo ancor più una categoria al limite del tracollo… E dire che basterebbe che il governo rinunciasse a costruire gli F35 (i caccia, nda) destinando all'istruzione almeno la metà di quei soldi.”

Così si esprimevano nel maggio del 2007 i Cobas Scuola. E allora.

No, così non va cari ragazzi. Lo slancio civico, la difesa dei diritti, sarebbero in voi una manifestazione straordinaria se non fosse che ancora una volta l’evidenza mi costringe a concludere che ciò che anima questo vostro insolito livello di indignazione è la deleteria febbre contro l’Odioso Designato, e non la sostanza dell'ingiustizie. Ancora una volta. Come ai tempi del desolante spettacolo del ‘pacifismo’ italiano di cinque anni fa. Ricordiamo tutti quell’epocale 15 febbraio del 2003, quando una massa di quasi tre milioni di italiani marciò su Roma per protestare contro l’intervento italiano in Iraq e in Afghanistan. In Iraq l’Italia è rimasta per nove mesi del governo di centrosinistra, in Afghanistan ancora siamo. Ma dei tre milioni di ‘pacifisti’ del 2003, quanti scesero in piazza nei mesi del mandato Prodi dall'aprile del 2006? Lungo cioè la terrificante strage di civili che le cosiddette coalizioni hanno perpetrato in quei due Paesi e che oggi arriva a una stima di oltre un milione e seicentomila morti? Poche centinaia si agitarono nelle piazze, di cui neppure uno dopo l’annuncio lanciato da Luciano Bertozzi su Nigrizia che ci rivelava come il buon Prodi avesse previsto nella finanziaria 2008 qualcosa come… 23 miliardi di euro in spese militari, armando poi Paesi come la Turchia o Israele, vere e proprie bestie nere dei Diritti Umani. Perché allora, col centrosinistra a palazzo Chigi, neppure una frazione dell’indignazione febbrile che oggi vi percuote fece capolino nelle strade? Mi dite perché?

Infine. Dove state andando a sbattere? Contro chi? Ha senso indignarsi con il pescecane che ha azzannato la rete del pescatore? Mi spiego, è semplice. Le destre politiche di tutto il mondo sono cromosomicamente programmate dai loro padroni per fare una e solo una cosa: distruggere il bene comune e il senso di collettività, per sempre, e imporre il privato individuale ovunque. Sono nate per fare questo. Punto. Esattamente come gli squali sono nati per azzannare. Significa demolire scuola pubblica, sanità pubblica, servizi pubblici. Possiamo certamente inorridire, ma che senso ha indignarsi con chi sta facendo il suo dovere? L’indignazione se la meritano coloro il cui compito era di impedire che la destra facesse il suo dovere: e cioè la sinistra, la miserevole inesistente patetica sinistra. Quella cosa che oggi sta appiattita sotto lo stuoino della destra pur continuando a biascicare retoriche di sinistra. Le leggi dell’Odioso Designato si disfano in poche settimane se c'è il consenso politico (cioè popolare). Il problema è che quel consenso non c'è, o meglio, la sinistra non ha saputo crearlo, non ne è stata capace, anzi: non ha voluto. Questo è il problema. Invece di perdere tempo a odiare Berlusconi e il suo clan, perché non vi chiedete le ragioni per cui le sinistre sono finite a brandelli, svendute alle destre, protettrici del piduista Silvio, privatizzatrici, precarizzatrici, traditrici del nostro bene comune?

Indignatevi con loro ragazzi, strattonatele, prendetele a schiaffi, fate i sit-in e le lezioni in strada di fronte alla CGIL, alle sedi del PD, sotto casa di Romano Prodi. Questo ha senso. La destra fa il suo dovere. E' la sinistra che non l'ha fatto.

Commenti (58)

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    1. RobertoG 24 ottobre 2008

      La mia critica era rivolta all'articolo (non ai commenti), che trovo intriso di quel qualunquismo genericistico che conduce inevitabilmente alla passività e al menfreghismo.

      La strada è durissima ed in salita. Detto tra noi non penso che gli studenti da soli possano molto, ma deprimerli subito con interventi così inutili e veramente dannoso.

    1. lino-rossi 24 ottobre 2008

      basta che uno dei responsabili del sito mi dica di non intervenire ed io scompaio.

      perchè non fai delle domande?

      sono contrario alla sinistra dei carrozzoni perchè sarà sempre perdente. credo nella sinistra capace di coniugare libertà (vera) e solidarietà (vera). credo che sia meglio poter scegliere fra tante scuole libere e decenti piuttosto che non poter scegliere. ciò che conta è l'accesso. se i poveri non potranno andare in una scuola "ricca" significa che c'è qualcosa che non va. ma se l'accesso sarà organizzato equamente, prevedendo ausili pubblici modulati, in base al reddito, ad esempio, che problema ci sarebbe.

    1. RobertoG 24 ottobre 2008

      Concordo. Ma devi capirlo: a Barnard interessa solo apparire.

    1. Mattanza 24 ottobre 2008

      Io mi sono unito al coro dei disfattisti,pero´c é´da notare che qui NESSUNO invita i ragazzi a ripiegarsi passivi,io dico e molti penso mi capiscano,che c é´bisogno di una visione,non basta la critica.Ne abbiamo visti vari di movimenti,piu o meno corposi,disfarsi.

    1. IVANOE 24 ottobre 2008

      E invece grimaldi dice cose scommode ma è una lettura attendibile della realtà.
      I miti che ci prospettano oggi sono sicuramente da analizzare più attentamente ma lasciano il sospetto in questa società borbonica e di lustrini che qualche volta ci vendano i stracci al posto della seta.
      Molti sono importanti dimenticati volutamente.
      Per quanto riguarda el'ex governatore della puglia è stata patetica la sua ultima partecipazione all'ultima manifestazione promossa dalla sinistra radicale (ma quale? dove stà ? ) così come la partecipazione ben intervistata degli ex capetti della stessa ex sinistra radicale.Questo è un vero scandalo... meno male che nessuno se lì è filati.
      Eppure hanno la faccia come il sedere, ancora tentano ( inutilmente ) di mettersi a capo dello psudo-aborto di partito chiamata sinistra radicale.
      Ed allora proprio nell'ottica di queste prese in giro perenni dell'opinione pubblica ma viene voglia di dire : qui nessuno c'ha l'anello al naso.

    1. radisol 24 ottobre 2008

      Lo slogan "La vostra crisi non la paghiamo" fa giustizia di tutte le cazzate che scrive Branard .... è uno slogan semplice, comunicativo, efficace e dimostra in sè una chiara coscienza della situazione, anche a prescindere dalla vicenda pura e semplice, anche se di per sè abbastanza grave, della riforma Gelmini .....

      E fa giustizia anche del giudizio su Prodi e sul centrosinistra in genere che certo sulla crisi economica e su chi la deve pagare non hanno posizioni troppo diverse da Berluskoni ..... indicativa in questo senso anche l'assenza totale dalle mobilitazioni delle pur fatiscenti ed assai "virtuali" organizzazioni giovanili legate al PD ..... anche se indubbiamente il Caimano, con le sue sparate mediatiche poi regolarmente smentite il giorno successivo, è molto più bravo di Prodi e c. a suscitare incazzature e mobilitazioni di massa ...

      La larga partecipazione alla lotta di studenti ed anche di organizzazioni legate alla destra ed anche all'estrema destra la dice lunga in questo senso ....

    1. RobertoG 24 ottobre 2008

      Un articolo scritto solo per ostentare un esibizionistico quanto inutile pseudo anticonformismo e nel quale stavolta anche i contenuti sono tutti sballati.

      Forse Barnard pensa che siamo ancora negli anni '70. Quante bandiere rosse con falce e martello ha visto nei cortei per le strade? Io nemmeno una. Affermare che questi ragazzi siano mossi solo da partigianeria politica è un'idiozia sesquipedale. Se ai tempi del governo Prodi non ci fu mobilitazione fu perchè quella normativa era senz'altro più subdola e non era comunque percepita come uno sfacciato attacco contro la scuola pubblica a favore di quella privata.

      Invece di plaudire al fatto che i giovani si sono svegliati in questo paese di lobotomizzati sembra invitare a ripiegarsi in un passivo qualunquismo che è quello che il gruppo dominante auspica.

      Per quanto riguarda poi la mancanza di criticità nei confronti della "sinistra" (le virgolette sono d'obbligo) forse Barnard non si è accorto che quella, cosiddetta radicale, è sparita dal parlamento e che il csx ha preso la più grossa batosta elettorale della sua storia. Secondo lui perchè?

      Va là Barnard smettila di fare il mattatore spuntato e cerca di scrivere cose serie.

    1. Mattanza 24 ottobre 2008

      Leggi la storia amico,guardati il concerto di woodstock,che so...non essere cosi paternalista,che a essere come te non si arriva a nulla,voi vecchi gia´sapete di chiuso.

    1. IVANOE 24 ottobre 2008

      Manifestazioni strumentalizzate.
      La scuola italiana è allo sfascio da più di 20 anni ( sono stato testimone della riparazione a spese dei genitori di vetri e serrande rotte da molti mesi nelle classi della scuola statale.
      Hanno riempito per anni e anni la scuola di supplenti, precari, quadrupli maestri ed insegnanti ( molti addirittura spaesati e fuori dal mondo ).
      Una vertià governo in carica lo dice : la scuola è stata usata come ammortizzatore sociale mettendo al riparo dal comodo lavoro della scuola migliaia e migliaia di insegnanti.
      Poi è chiaro che il governo dovrebbe spiegare perchè non abbolisce province e comuni doppi accorpandoli in modo da diminuire la spesa pubblica e le tasse... ma questo è un'altro discorso ( gli enti inutili continuano ad essere serbatoi di voti per mantenere in piedi il sistema ).
      Tornando alla protesta tra qualche giorno tutto svanirà come già è successo in epoche passate.
      Purtroppo non sono gli sbarbatelli degli studenti che possono cambiare le cose e per la loro giovane età sono manovrati.
      Chi dovrebbe muovere qualcosa dovrebbe essere il mondo del lavoro che è preso con i problemi del tirar su famiglia, con i mutui, con i bassi salari cioè con l'economia reale vero nemico del lavoro.

    1. Mattanza 24 ottobre 2008

      Oh,io sono un ignorante,ma a volte mi chiedo se la gente come Lino Rossi,che dimostra gran cultura e capacita...non e´che sono infiñtrati?
      Cazzo l´ho detto!

    1. Mattanza 24 ottobre 2008

      Il post sopra era dedicato a Mishra91 e tutti i ragazzi ribelli d´Italia.

    1. Mattanza 24 ottobre 2008

      Condivido il discorso di Buzz qui sopra...sono critico con la visione di Lino Rossi,che insiste nel riformismo....ragazzi il movimento ha bisogno che voi vi rendiate conto della situazione,non e´tanto tragico tirare la tovaglia,gia´il movimento anti G8 si affosso,era miope pero almeno teneva pochi ma buoni presupposti,ma i ragazzi senza una etica profonda,dopo le prime manganellate si stancarono....ora uscite voi...che proponete?Vi siete immaginati un mondo che vi piace?No perche se no le manganellate,o peggio,non le sopporterete.

    1. bstrnt 24 ottobre 2008

      L'articolo evidenzia certe incongruenze nel comportamento di studenti e docenti nell'affrontare le problematiche della scuola.
      Sì, con Prodi sono stati più blandi, ma Prodi non aveva la forza e la potenzialità mediatica di imporre un certo tipo di disgregazione dell'assetto della scuola.
      Giustamente viene fatto notare che il problema scuola si sarebbe potuto risolvere con metà delle spese che si andranno a buttare con la costruzione dei superati F-35 (frutto avvelenato del precedente governo Berlusconi, tuttavia avvallato dal governo Prodi); e che dire delle spese derivanti dal servilismo verso gli USA con la cessione dell'aeroporto Dal Molin di Vicenza?
      Sono tutti furti verso i cittadini trasversali ai vari governi di centro destra (Prodi) e di estrema destra (Berlusconi).
      Noi non abbiamo statisti tra i nostri politici, abbiamo solo dei quisling prezzolati dalle potenze che da 63 anni occupano il territorio nazionale e gestiscono le politiche italiane a piacimento, chi non ci sta viene eliminato (vedi Mattei, Moro, ecc...).
      La colpa comunque è sempre degli italiani che col loro voto danno l'avvallo a dei figuri che più che politioci sembrano faccendieri delle mafie globali (quando non anche locali).
      L'italiano medio è ignorante, qualunquista e aculturato; il risultato sono i politici che si sceglie!
      Da qui dare contro a un movimento che finalmente si sta formando, proprio partendo dalla scuola, mi sembra che nel qualunquismo e nella mediocrità ci si stia proprio sguazzando.
      Non so se ci sarà un risveglio della coscienza e della moralità da questa ribellione contro l'ennesimo sopruso, spero fortemente di sì, perché, casomai nessuno se ne fosse accorto, l'Italia negli ultimi lustri sta precipitando verso l'inciviltà (e non solo l'Italia purtroppo!).

    1. edo 24 ottobre 2008

      dimentichi che la prima bordata sulla scuola pubblica fu esplosa da Berlinguer, al cui confronto la precedente iniziativa di D'Onofrio era acqua fresca. Però contro D'Onofrio ci furono i cortei mentre contro berlinguer poco più che niente... e questo nonostante avesse impedito (con tutti i modi) ai cobas di rappresentare i propri iscritti al tavolo della trattativa ministeriale. La schizofrenia che Barnard evidenzia esiste (purtroppo), ma rendersene conto è il primo passo verso una nuova consapevolezza.

    1. buzz 24 ottobre 2008

      Ancora una volta Paolo Barnard punta l'indice sul vero problema degli italiani "di sinistra" : quello di non avere né ideali né movimenti in grado di dispiegare nella società una Visione politica. Un sogno. Degli ideali. Dei valori. Ci si identifica e ci si conta - sempre di meno - serrando le fila dell'indignazione che purtroppo è inconcludente.



      Ben venga il movimento degli studenti, per carità, soprattutto se in grado di produrre ideali, sogni, immagini da coltivare. E non semplicemente contestazione.



      Altrimenti è come andare in guerra senza avere una casa, un paese, una famiglia da difendere. Si è destinati alla sconfitta.

    1. lino-rossi 24 ottobre 2008

      Paolo Barnard ha ragione.



      la nascita di un "movimento" non è sempre positiva. in questo caso il tasso ideologico delle rivendicazioni lo mette dalla parte del torto.



      spero che il "movimento" venga fuori per ostacolare le cose veramente folli di questo governo, come le centrali a fissione nucleare o la "fiacca" sulla politica monetaria (prima il patto di stabilità era "rigido", ora va bene! come mai? non va bene proprio per niente!!!).



      perchè questo governo non attacca il SSN che continua a curarci perseguendo i sintomi (gli effetti) e non le cause? perchè non liberiamo anche il SSN dalla mafia di big-pharma e dell'ordine dei medici?

    1. materialeresistente 24 ottobre 2008

      Credo che, per quanto spiacevole per qualcuno, l'articolo pone una questione molto semplice.Che sia Berlusconi o sia Prodi la scuola pubblica è ostaggio delle compatibilità finanziarie.
      Per dare spessore ed essere maturo questo movimento dovrebbe avere la forza di portare avanti queste rivendicazioni a prescindere dai manovratori al governo.Con una sua piattaforma chiara ed un'idea di società per la quale battersi.
      Qualche segnale c'è.Diamogli, dategli più sostanza.

    1. Mishra91 24 ottobre 2008

      Io sono uno degli interessati dell'articolo.
      Questo articolo è assolutamente inutile e c'è solo da vergognarsi a dire queste cose. Posso essere d'accordo sul fatto che sia a causa dell'Odioso Designato che la protesta si sia rafforzata, ma non mi sembra giusto affatto criticare il movimento che grazie a dio si è formato... aznichè esultare perchè gli studenti si sono svegliati dal letargo in cui erano stati rilegati dai Media e dalle distrazioni si scirìvono articoli inutili come questo.
      Vi ricordo che il cavaliere ha minacciato di mandare l'esercito, una cosa che rimanda ai tempi del ventennio! E' una cosa gravissima!
      Potreste postare articoli più costruttivi. Questo è una boiata!

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