COSA PROPONE GRILLO ?

COSA PROPONE GRILLO ?

DI ALESSIO MANNINO

nuovavicenza.it

Analisi del programma a 5 Stelle

Proprio fra ieri e oggi venerdì 27 aprile, Beppe Grillo, mente politica, guida carismatica e megafono del Movimento 5 Stelle, fa tappa nel Vicentino, a Sarego, Rosà e Thiene. Le sue liste civiche corrono in questi Comuni, nonchè a Marano Vicentino, Sandrigo e Villaverla. Era evidentemente a lui che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si riferiva nel suo discorso del 25 aprile quando ha condannato i «demagoghi» che soffiano sul fuoco della cosiddetta «antipolitica». Grillo, infatti, è contro questa politica per intero, come sistema di partiti e lobby economiche, ed essendo estraneo alla logica destra-sinistra viene attaccato sia da destra sia da sinistra.L’accusa nei confronti del suo movimento che forse coglie maggiormente nel segno è però un’altra: l’indefinitezza del programma ( Programma Movimento ) . Bisogna dire che risale a tre anni fa ed è un work in progress aperto ai partecipanti, tuttavia è il materiale prodotto finora e su cui ci si può fare un’idea abbastanza precisa. Perciò, senza pregiudizi (che ammorbano spesso troppi affrettati giudizi), una disamina dei punti che lo compongono ci sta tutta. Anche perchè fa da testo ispiratore di ciascuna lista locale.

Anzitutto, spiace per i “grillini” in totale buona fede, ma il programma sarà pure stato elaborato coi loro contributi via web, e tuttavia i temi di fondo li decide Beppe coi suoi post quotidiani sul blog . E il collante emotivo e identificativo è fornito dalla sua persona, dalla sua irruenza, dai suoi slogan (con buona pace della “democrazia interna”: a livello di singolo meetup sì, ma l’agenda e l’ultima parola spettano a lui, c’è poco da girarci intorno). Scorrendo i contenuti del programma, sintetico e vivaddio scritto in un italiano comprensibile, le proposte ci sono e la maggior parte di esse sono condivisibili. Ma altre sono francamente ingenue o strampalate. Vediamo le più significative.

Stato e cittadini: via il lodo Alfano, basta Province, fine dei privilegi per la Casta, referendum abrogativi e propositivi senza quorum. Tutto bene. Partecipazione via web dei cittadini ad ogni incontro pubblico: in che senso? Ci si limiterebbe a guardare le sedute dei consigli comunali come già avviene da qualche parte, o i cittadini potranno dire la loro in qualche modo, cosa realisticamente impraticabile? E soprattutto: una volta fatto il repulisti da pregiudicati e collezionisti di poltrone, in cosa sarà migliore l’attuale sistema parlamentarista, se non si cambia la forma-Stato, ufficialmente una democrazia rappresentativa su scala nazionale, di fatto una partitocrazia al servizio degli interessi economico-finanziari sovranazionali? Energia: bene l’adeguamento degli edifici, a partire dalle case private, a standard di consumo sul modello ecologista della Provincia di Bolzano e della Germania, bene gli impianti di auto-generazione, bene le fonti rinnovabili, bene che venga espressamente citato l’autoconsumo. Eppure, senza che questa voglia essere una critica ma semmai uno stimolo, bisognerebbe chiarire una questione fondamentale: si è disposti o no alla rinuncia di certe comodità, di alcuni comfort dati per scontati, pur di ridurre il volume di energia prodotta? Insomma, sì o no ad una decrescita volontaria, per vivere meglio con meno?

Capitolo informazione: ok l’abolizione dell’abominevole legge Gasparri, dell’inutile Ordine dei giornalisti, degli oligopoli editoriali (televisioni e stampa) con lo stop a quote proprietarie superiori del 10% e l’obbligo di azionariato diffuso (public company), tetto del 5% alla raccolta di pubblicità nazionale, divieto di partecipazione in giornali, radio e tv a banche ed enti pubblici. Naturalmente, e come potrebbe essere altrimenti, c’è una forte sensibilità alla promozione dello strumento internet (cittadinanza digitale, accesso mobile generalizzato, tariffe più basse). Domanda: visto che l’orizzonte tracciato da Grillo è quello di un mercato puro, seppur mitigato dalla public company, dove a farla da padrone sarebbe il web, come sostenere l’insostituibile valore della carta stampata ultimo baluardo di riflessione nella video-overdose della comunicazione moderna?

Economia. Qui emergono chiari i limiti del grillismo. Perché va benissimo la class action, auspicabile l’eliminazione della legge Biagi, sottoscrivibile l’appoggio a industria agroalimentare e manifatturiera «con un prevalente mercato interno», d’accordissimo sul favorire le produzioni locali. Ma come le si favoriscono? E una volta cancellata la Biagi, come regolare il mercato del lavoro? E poi: aboliti i monopoli di fatto (ferrovie, Eni, Enel, Telecom, ecc), che facciamo, diamo in pasto servizi essenziali al solito mercato? Con quali regole? Sussidio di disoccupazione: e sia, ma non viene spesa una parola che sia una sul modo in cui superare l’economia capitalistica globale che abbisogna di una riserva permanente di disoccupati infelici per prosperare e inseguire la mitica “crescita”. Sul potere ricattatorio della finanza bancaria su imprese e singoli cittadini, strozzati a vita dalle rate del mutuo e del prestito, non c’è assolutamente nulla. Per non parlare della costruzione a misura di banche che è stata fatta dell’Unione Europea, di cui gli italiani sono sudditi stupidamente europeisti: su questo, nada de nada. Su trasporti, salute e istruzione ci sono luci (incentivazioni mercati locali, blocco di grandi opere come il Tav, promozione dei farmaci al di fuori del circuito delle multinazionali, liste di attesa pubbliche e online, obbligo di insegnamento dell’italiano agli stranieri per la cittadinanza) e ombre (il telelavoro che ci relegherebbe auto-internati a casa, l’ambigua integrazione della scuola con le aziende, l’inglese fin da poppanti, internet al posto dei libri – praticamente le “tre I” berlusconiane).

Il valore positivo del “grillismo” non sta tanto nel singolo punto programmatico, quanto in una doppia funzione obbiettivamente utile: informare e demistificare. Nel suo blog, Beppe ha dato voce a idee, istanze e prospettive realmente controcorrente, alternative, fuori dal binario morto del pensiero dominante. Ha fatto quella che di solito si chiama “contro-informazione”, facendo cadere una goccia sulla pietra giorno dopo giorno, anno dopo anno. D’altra parte, invitando la gente comune a impegnarsi al di fuori dei recinti istituzionalmente e mediaticamente accettati, e abbattendo uno dopo l’altro totem e tabù coi suoi “vaffa” (da ultimo, persino l’euro così come lo conosciamo, persino il moloch del debito, che sembra un’entità divina, un destino trascendentale, e invece è una creazione umana che ovviamente fa comodo a chi è in credito), svolge un’opera liberatoria di rottura. Insufficiente, magari. Ma che sia pericolosa, cripto-fascista, semi-terrorista, come gridano impauriti i vecchi arnesi d’establishment, questo proprio no.

Alessio Mannino

Fonte: www.nuovavicenza.it

Link: http://www.nuovavicenza.it/2012/04/cosa-propone-grillo-analisi-del-programma-a-5-stelle/

27.04.2012

Commenti (90)

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    1. nuvolenelcielo 29 aprile 2012

      Ecco, arriva "l'antiberlusconismo" contro Grillo... Non credo che Grillo debba vergognarsi di essere ricco, è ricco perché in 40 anni di carriera ha venduto milioni di biglietti per i suoi spettacoli che piacevano alla gente. E quindi complimenti a lui. Ma nella cultura della sinistra del "tutti poveri e felici" bisogna vergognarsene, già...

    1. nuvolenelcielo 29 aprile 2012

      qualcuno spieghi a Grillo che la parità di bilancio NON è una cosa buona, e che cos'è la moneta. Perché ho visto l'intervento su Sky in diretta da Palermo, è ha parlato un minuto di uscita dall'euro in maniera anche convincente direi, ma il resto tutto sul taglio agli sprechi... e poi se n'è uscito che la parità di bilancio è una cosa giusta..., ma "bisogna farla senza rubare" e tutti questi slogan... So che ci vuole una pazienza infinita, ma qualcuno che vicino al movimento si adoperi per spiegarglielo...

    1. Iacopo67 29 aprile 2012

      Per esempio prova a guardare questo, Andyconti:

      http://paolofranceschetti.blogspot.it/search/label/Beppe%20Grillo

    1. gattocottero 29 aprile 2012

      Se c'è stato un politico che è sempre stato onesto nel suo agire politico, questo è stato Craxi.



      QUANDO PRODI VOLEVA REGALARE LA SME A DE BENEDETTI, CRAXI SI OPPOSE E FECE SALTARE LA REGALIA.



      Poi: i comunisti prendevano i soldi da Mosca, i democristiani prendevano i soldi da Washington, i socialisti che non prendevano soldi né dall'URSS né dagli USA dovevano sopperire in altro modo.



      E i soldi dei socialisti erano in gran parte girati ai movimenti socialisti "fratelli" in giro per il mondo, dall'OLP di Arafat a Solidarnosc in Polonia, ai partiti socialisti che contrastavano le dittature in Sud America.

    1. greiskelly 29 aprile 2012

      se un somaro mi desse del somaro lo prenderei come complimento.

      -greiskelly

    1. sheridan 29 aprile 2012

      George, i politici sono responsabili anche dei danni degli altri perche' il vero potere (contrariamente a cio' che pensano i somari) e' quello politico. La politica potrebbe decidere di uscire dall'euro domattina, ci sara' da pagare un prezzo terrificante ma prima si fa e meglio e'. La politica potrebbe ad es tagliare con una semplice leggina del 90% le vargognose pensioni da decine di migliaia di euro al mese percepite da individui che non han manco pagato i contributi, potrebbe nazionalizzare le banche viste che son tutte fallite.
      Te dirai: ma i politici sono sotto il controllo dei banchieri, ma allora cambi i politici! Non ti metti a stanazzare contro il bilderberg, la trilateral, i rettiliani, la moneta sovrana e fesserie parlando. Contro quella roba li' (ammesso che esiste) non hai alcun potere come cittadino, il tuo referente e' la politica. Hai visto la fine che hanno fatto quei movimenti di asini quali gli indignati, il popolo viola, occupy etc....??? Spariti! Se miri ai banchieri con argomenti che, tra l'altro, i piu' ignorano allora ti metti a far la guerra ai fantasmi!

    1. Georgejefferson 29 aprile 2012

      a..dimenticavo...ci sono anche gi alti commissari sovranazionali NON ELETTI che arrivano a decidere fin nel piu piccolo comune..dove non ci sono i soldi per i tombini.Solo che nell'immaginario non esistono,non per colpa degli alieni..ma perche non vengono mai pompati,citati,criticati dai media..Un esempio di correlazione della Bce ed il piccolo comune.La Banca centrale non fa il suo dovere come storicamente e'sempre stato,cioe'non e'AD ULTIMA ISTANZA..che non vuol dire necessariamente che lo stato debba stampare carta..ma fa da scudo contro la speculazione...questo evita di pagare interessi spropositati(giappone docent) che impongono allo stato centrale di assorbire tante risorse fin nel piu piccolo comune per pagar quei fior di miliardi di interessi e lasciar a tali comuni le briciole

    1. Georgejefferson 29 aprile 2012

      ok,andiamo sui fatti...prendiamo due categorie,1°politici,assessori tutti.,2°top manager,grandi banchieri,alti prelati,grandi industriali,speculatori miliardari,alti dirigenti....dimmi,secondo te,razionalmente senza cercare complotti..chi fa piu danni? se pensi ai politici...ok tu la pensi cosi,prendo atto ti rispetto e andiamo oltre civilmente..Se dovessi ritenere come me che gli ultimi citati sono responsabili al 90% perche grillo(insieme a tutto il circuito mainstream) concentra la maggior parte delle critiche(lo so,lo leggo) sulla categoria citata dei politici?(non che siano santi intendiamoci)..questi sono fatti per me,opinabili certo.Riguardo poi alla questione che IL PROBLEMA vero risale al livello individuale delle masse incapaci di vedere la propria deriva consumistica..questo riguarda un'altro discorso..ed approvo il fatto che sia la causa prima

    1. Zret 29 aprile 2012

      Uno straccione straricco.

    1. sheridan 29 aprile 2012

      George, qui si parla delle solite fesserie trite e ritrite. Appena arriva qualcuno a dire le cose come stanno (in questo caso Grillo) ecco che spunta fuori il somaro di turno, quello che "Grillo non e' un vero oppositore", "Grillo serve a distogliere la masse (da che???)" e altre amenita' del genere. Tanto per essere breve (non ho voglia di scrivere) io considero questi individui degli asini irredimibili (come quei titoli che non saranno mai rimborsati).

    1. Georgejefferson 29 aprile 2012

      Scusa,non ci capiamo,qui si parla di un commento che non ha citato nessuno dei complottismi che citi...devo farti una lista di accademici di livello mondiale e premi nobel che criticano l'operato della BCE?quindi se parlano di bce sono malati paranoici?E'questa la razionalita?

    1. tres19 29 aprile 2012

      Ahhh ma allora non sei un grillino, non mi dovevi rispondere tu! :)


      Il rendersi conto del circolo vizioso già non è più un pensare da grillino, presuppone un analisi abbastanza accurata e quel movimento ne è carente.


      Nel senso in cui ti autodefinisci "rassegnato", lo sono anche io, ma userei più un "prenderne atto" che un "rassegnarmi"; se usi il verbo "rassegnare" i radical-chic già subito credono che non vuoi andare a belare perchè accetti lo status quo e non perchè il belare è inutile! :)

    1. sheridan 29 aprile 2012

      Certo che possono scrivere quello che vogliono, cosi' come gli si puo' rispondere per le rime quando si tirano fuori i soliti complottismi idioti quali quelli secondo cui chi non spara sulla BCE e' un "falso oppositore". Gli asini purtroppo non si rendono conto che il complottismo e' uno scudo spaziale che finisce per proteggere quelli che sono i veri colpevoli e che sono vicino a te e che ti hanno derubato a tal punto negli ultimi 10 anni da farti fallire. Per quelli (i somari) la colpa e' sempre dei rettiliani vale a dire di nessuno e giu' a sparare le idiozie piu' strampalate.

    1. andyconti 29 aprile 2012

      Lo stesso principio (che condivido) si dovrebbe applicare a cio' che Grillo dice.

    1. Georgejefferson 29 aprile 2012

      il cambiamento venga dalle piccole quotidiane azioni di sganciamento dal sistema di consumo ottuso....concordo...pure io non ho soluzioni da esporre,ma ho il diritto di opinione senza mancare di rispetto,grazie a te per aver portato questo dialogo su un piano piu civile

    1. Georgejefferson 29 aprile 2012

      Sheridan,qui si e' partito da jacopo 67,hai sentito da lui sulla cia, del kgb, del mossad, e giu' fregancce a tonnellate?Puo uno esprimere opinioni con rispetto oppure basta nominare la parola Banca per essere PREgiudicati senza conoscere?

    1. andyconti 29 aprile 2012

      Comunque, se anche si scoprisse che Grillo e' agente della Cia (magari stile candidato manciuriano) per me non cambierebbe nulla perche' io ascolto Grillo senza idolatrarlo.

    1. andyconti 29 aprile 2012

      Ho sempre pensato che Craxi sia stato scelto come capro espiatorio (peraltro le monetine le lanciarono soprattutto quelli che poi si sarebbero alleati col sodale di Craxi stesso, un film sempre visto in Italia), questo non toglie che lui se la sia voluta. In quanto al resto, nel 1994 ho applaudito al rifiuto norvegese di entrare in Europa e mi hanno criticato. Poco male. Intanto mi sono trasferito all'estero cosi' di certi argomenti posso sentir parlare solo se decido di entrare in rete. Poi chiaramente certi problemi sono mondiali, ma la demagogia all'italiana non la devo piu' digerire a forza.

    1. andyconti 29 aprile 2012

      appunto, e' un circolo vizioso, in quanto se dici che il picco massimo si deve fissare per primo e poi sottolinei che le pecore lo contrasterebbero, non si sa da dove cominciare. se e' un mondo di pecore credo che bisogna rassegnarsi, io ormai a 41 anni l'ho fatto e in fondo una mia nicchia l'ho trovata, poi credo che di non-pecore ce ne siano comunque milioni e prima o poi un punto di crisi col sistema si raggiungera'.

    1. andyconti 29 aprile 2012

      ok, pero' non e' che Iacopo 67 approfondendo i temi finanziari alla fine dia soluzioni molto piu' efficaci di Grillo. Comunque, resto dell'idea che il cambiamento venga dalle piccole quotidiane azioni di sganciamento dal sistema di consumo ottuso. Grazie per la risposta

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