COSA PENSO IO, ANTISIONISTA E CRITICO DEI CRIMINI D’ISRAELE, DELL’ OLOCAUSTO

COSA PENSO IO, ANTISIONISTA E CRITICO DEI CRIMINI D’ISRAELE, DELL’ OLOCAUSTO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ho più volte detto e scritto che le condotte criminali d’Israele in Palestina sono state per almeno 60 anni, e sono oggi, una riedizione del sadismo nazista, nientemeno. Ho altresì detto e scritto che un popolo, quello ebraico, che ha avuto sei milioni di morti nell’Olocausto sta oggi insultando la loro memoria nel perpetrare quei crimini o nel sostenerli acriticamente. Si faccia attenzione: è il sadismo nazista che oggi è replicato dagli israeliani su larga scala nei Territori Occupati e a Gaza, non l'entità dello sterminio nazifascista.

Purtroppo, ogni volta che mi esprimo in tal senso, mi ritrovo su Internet bersagliato sia dal popolo degli antisemiti (che mi lodano) che da quello dei revisionisti o negazionisti dell’Olocausto (che mi criticano). Questi ultimi in particolare mi riversano addosso una mia presunta pavidità di fronte all’ultimo tabù della Storia, che secondo loro è l’accertamento di quanti ebrei siano stati in realtà sterminati nei lager di Hitler.



Barnard, proclamano, perde qui la sua capacità di critica investigativa e si accoda alla “leggenda dei sei milioni di morti ebrei”, che “non sono mai stati accertati, come non lo furono mai le camere a gas”. Infatti, secondo costoro "un ipotetico reale valore di 350.000 morti renderebbe gli ebrei meno vittime", e ancora “se poi ne fossero morti ‘solo’ 500.000 e nessuno per gasazione? Che olocaustino sarebbe? Meglio non indagare! Così potremo in eterno continuare a blaterare di 6.000.000!”. Cioè, tre o cinquecento mila morti ebrei non furono e non sarebbero un Olocausto, ed è ora di strappare il velo su quella menzogna storica. Sarebbe, affermano, un accertare verità determinanti per spezzare il giogo giudaico che mantiene tutto il mondo, Palestina inclusa, in una condizione di sudditanza nefasta.



E allora ecco cosa io ho da dire una volta per tutte su queste tesi e sulla mia presunta perdita di coraggio intellettuale di fronte all’Olocausto. Proprio non so capire come un essere umano dotato di un'anima possa trovare una differenza determinante nel fatto che 6 milioni di sterminati possano essere in realtà 'solo' 4 o 500.000. E' come trovare una differenza determinante nel fatto che vostra figlia sia stata sequestrata, torturata e stuprata per 50 giorni consecutivi invece che per 300 giorni; o nel fatto che un ring di pornopedofili abbia venduto 'solo' 300 bambini rapiti alle loro famiglie invece che 2.000. Ma vi rendete conto, voi revisionisti, cosa significa strappare 500.000 esseri umani alle loro case, stroncare i loro affetti senza speranze di riaverli mai più, e farli crepare di stenti, torture, malattie, lavoro a bastonate, umiliazioni inaudite, ricoperti di feci, divorati dalla fame e dalle zecche, sezionati vivi sui tavoli operatori, soffocati negli escrementi sui treni per bestie, ridotti a scheletri coi vermi nelle piaghe dell'ano, e questo senza uno straccio di una colpa al mondo se non quella di essere ebrei? Ma che differenza fa, Cristo, se sono morti così o nelle camere a gas? Non è un Olocausto questo? Ma li sapete contare un milione di occhi disperati? 500.000 amori spezzati per l'eternità? Avete nella vostra casa uno straccio di persona cui volete bene? La potete, per favore, immaginare stanotte rapita e ridotta poi così, e uccisa? Vostra moglie, vostra sorella, vostro figlio, vostro padre?



Potete sostenere che con i vostri ipotetici 500.000 morti straziati da quella inaudita scientificità sadica - aggiungendovi i ghetti, le persecuzioni secolari e le leggi razziali - il mondo ebraico non avrebbe potuto in seguito reclamare uno status di vittima storica dell’Europa indifferente, quando non pienamente complice?



Ma chi siete voi che sostenete queste posizioni? Siete ragionieri contabili dell'atrocità, gente che ammette l'infamia solo se colma i vostri dosatori, per voi l'orrore si qualifica solo sopra a un certo chilaggio. Siete come chi in un'aula di tribunale argomentasse che vostra figlia, sopravvissuta a 50 giorni di stupri e oggi con 79 punti di sutura nella vagina, 47 punti nell'ano, con i legamenti dei polsi tranciati dai lacci, con i capezzoli ricostruiti dal chirurgo dopo essere stati spappolati, le corde vocali lacerate dalle grida convulse, non si qualifica per il massimo dei danni perché in realtà non furono 300 giorni di sadismo come dapprima sostenuto, ma molti di meno! E dopotutto non le hanno estirpato l'utero, poi il colon è ancora integro, e la si annovera fra le 70 vittime del maniaco, che sono assai meno di quanto strillato dai giornali finora. Tutti punti fondamentali per stabilire l'entità del crimine, e per attribuire a vostra figlia la giusta percentuale di vittimismo, perché “il reale valore di 50 giorni di inferno la rende meno vittima”, dico bene? Voi che sprecate il mio e il tempo altrui ad argomentare logiche simili nella storia dell'Olocausto nazista, siete malati nell'anima prima ancora che nel cervello. Voi che avete il termometro dell’Olocausto che dà non applicabile sotto i 500.000 massacrati nei campi di sterminio e applicabile solo sopra ai… quanti milioni? ne vogliamo discutere? Quante tonnellate cubiche di carne umana decomposta di uomini donne e bambini costituiscono Olocausto per voi? Non so, 13.000? e invece 2.300 no, giusto? ne discutiamo?


L'Olocausto c'è stato, e ribadisco: chissenefrega dei vostri distinguo psicopatici.


Fortuna che non sarà l’abiezione mentale vostra a salvare la Palestina. Se no meglio che laggiù rimangano gli israeliani, questo lo sottoscrivo.


Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=165

30.12.2009

Commenti (158)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. mat612000 1 gennaio 2010

      Il mondo parla invece di tante altre cose dal 1942 in poi.
      Forse quei numeri rimbombano solo nella sua testa vuota e il rimbombo è amplificato da una coscienza arida e misera.
      Provo rabbia per lei e quelli come lei, ma anche tanta pena...

    1. ario 1 gennaio 2010

      stai attento che i botti possono far male

    1. Malas 1 gennaio 2010

      Pienamente d'accordo con te.

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Non sono interessato a chiacchiere filosofiche o sul sesso degli angeli.Mi interesso di revisionismo dell' olocausto ebraico nella versione ufficiale,il resto lo lascio ai pensionati del MINCULPOP democratico ,qui abbondanti____Lei ha parlato di "propaganda" nel post precedente,legandolo ai" negazionisti",da cui la mia risposta precedente____Ora lei afferma..."io non parlo dei revisionisti che fomentano l'odio, ma dell'utilizzo da parte di alcune persone di fatti di revisionisti per fare la propria propaganda di odio..."...DOMANDA : a chi si riferisce? Nomi o nick ,prego!

    1. Altrove 1 gennaio 2010

      Bellissima analisi. I miei complimenti....

    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @ElwoodBlue. Che bella riflessione in un superbo , ed era ora, articolo di PBarnard. Spesso PBarnard mi fa venire la colite, qualche volta mi fa venire voglia di fargli gli occh neri, come nell'articolo in cui definisce il nostro Presidente Giorgio Napolitano "ignorante" ed addirittura "complice morale di crimini contro l'umanità in Palestina". Niente di più lontano dall'uomo Giorgio Napolitano che personalmente stimo moltissimo e che seguo , avendo vuto pareti ed amici ed io stesso nel ex PCI, ormai da moltissimi anni. Una persona mitissima di una cortesia d'altri tempi, con una attenzione per la causa palestinese e per la pace in quei sciagurati luoghi, mai ostentata ma sempre vivissima venire apostrofato in quella maniera rozza e volgare e per motivi di visibilitò mediatica. Ma poi arriva questa riflessione ed io mi levo il cappello e mi compiaccio vivissimamente. Maliziosamente non aggiungo che quando non ce l'ha con Travaglio perchè occupa il posto che lui vorrebbe avere, nè con la sinistra perchè non gli da i gradi di generale che lui pretende, tira fuori delle qualità superbe che indubbiamente il personaggio ha. E mi dispiaccio di più perchè sono sperperate in lotte fratricide che fannoil bene di una marmaglia di nazisti e paranazisti che infatti lo applaudono, ne riportano i brani etc etc insomma fanno scarpetta. Smettono subito ed anzi si rivoltano contro PBarnard quando PBarnard fa il PBarnard e scrive da par suo e smette di fare il rancoroso alimentando una lotta fratricida che fa male a tutti. Allora i nazisti, la sentina putrida di questa nostra umanità insorgono. Qualcuno ha definito PBarnard "ebreo", qualcuno altro lo chiama "Rossi Barnard". Schiumano di rabbia, c'è uno di questi che si crede la reincarnazione di una SS che si distingue perchè vorrebbe fare il teorico che continua a straziare ed a irridere su Primo Levi un gigante del 900 che ci ha regalato "Se questo è un uomo". Questa persona atroce scrive :"levi, primo:ebreo" in minuscolo ed usando la parola ebreo con disprezzo. E' quello che schiuma di più. Significa che l'articolo è centrato e ha colpito nel segnoo. Grazie anche per la sua bella riflessione che ritengo importante come il superbo articolo di PBarnard. Concordo in tutto e, come dire? Mi ha levato le parole da bocca. In ultimo consiglio un libro che lessi tanto tempo fa ma ritengo attuale : "Vento giallo" purtroppo non ricordo l'autore, ma lo ritroverò e proporro la scheda. Molti saluti questa sua riflessione me, insieme all'articolome la sono addirittura stampata.

    1. Altrove 1 gennaio 2010

      e questo vorrebbe dire qualcosa? ha senso quello che dice con il mio commento?! io non parlo dei revisionisti che fomentano l'odio, ma dell'utilizzo da parte di alcune persone di fatti di revisionisti per fare la propria propaganda di odio...
      Mi dispiace, ma se pensa che la bugia sull' olocausto sia la più grande truffa mai raccontata nella storia o la più importante si sbaglia! Da revisionista dovrebbe saperlo! o forse è dovuto a qualche simpatia per qualcuno? percarità, non voglio insinuare niente, ma solo fare domande come fa lei...
      Mi piacerebbe infine che rispondesse anche alle domande poste nel mio commento precedente...
      Non ho mai detto infine che i revisionisti sono dei flippati nazisti che vogliono il ritorno del loro idolo; qui mi sa che c'è un po' una coda di paglia....
      Pensa un po', io pensavo a platone come primo revisionista...
      Infine, lei sa quanto dista esattamente la terra da marte? lei sa se una palla di ferro e una di alluminio lasciate cadere insieme toccano terra nello stesso istante? lei sa quali sono le funzioni del dna? lei sa quali esperimenti galileo ha veramente effettuato e quali no? Mi dirà cosa c'entra tutto questo, ma forse se troverà le risposte a queste domande si avvicinerà a quello che sto tentando di farle capire del mio ragionamento sul revisionismo storico. Per me può elencarli anche tutti, mi fa un bel link e me li leggo quando non ho niente da fare. Ma davvero sta tentando di dimostrarmi qualcosa con questo?! la prego, non offenda l'intelligenza delle persone. Con rispetto...

    1. Simulacres 1 gennaio 2010

      Che vuoi "cheglifrega" loro se l'angelo abietto dell'espiazione continua imperterrito a mietere vittime innocenti?




      Vedi, non c'è ragione di stupirsi che un'idea tanto semplice non esploda nei loro cervelli. Essi sono essenzialmente creduli e infatuati di verità verosimili senza pudore nè diffidenza. Assorbitori dogmatici, insomma.



      Quel ch'è più rattristante è che "a conti fatti", (sigh!) per questa categoria di raddrizzatori di torti alla rovescia, (il savo B. e adepti) la Verità non sia una cosa seria... è solo un "elemento accessorio", una frivolezza insomma.




      saluti

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Come solito fare lo STERMINAZIONISMO attacca le persone, che si interessano in modo revisionista del tema "olocausto", sulle loro IPOTETICHE opinioni personali!___Non si attacca e ribatte alle affermazioni revisioniste,si attacca il "revisionista"!____In 2 giorni di "dibattito" su queste pagine e 190 posts ...NON una sola contestazione sulle affermazioni da me fatte!___PERCHE'?_____Se è così DIMOSTRATO il cosidetto olocausto...cosa ci vuole a contestare ,coi fatti, quello che affermo?______NO si attacca la persona e il recondito motivo che lo spingerebbe a tanto!____Questo metodo è stato pianificato decine di anni fa da imbecilli che si erano bruciati le ali al processo contro Ernst Zundel a Toronto:::si parla DEI revisionisti.....NON si parla COI revisionisti!____e ne hanno ben ragione! ____Con qualche decina di anni di ritardo ,tale pratica,è arrivata anche qui!Lo sterminazionismo italiano è proprio penoso.

    1. ElwoodBlue 1 gennaio 2010

      Caro Paolo Barnard



      Io generalmente non sono tenero con gli articoli che scrive.
      Anzi: generalmente sono molto critico.



      Una delle poche cose sulle quali tendo ad essere d'accordo con Lei - anche se non la condivido pienamente - è la posizione che assume sul tragico rapporto fra Israele e Palestina.



      La sua è chiaramente una posizione di parte.
      Ma comunque è sempre espressa con grande chiarezza e lealtà, e denuncia molto bene crimini che di solito vengono denunciati o molto poco (da chi ha interesse ad occultarli) oppure MOLTO MALE (da chi in fondo se ne strafrega dei palestinesi e utilizza quella roba solo per alimentare forme di odio razziale).



      E in definitiva questo è il vero problema.

      Oggi ci sono tantissime persone che criticano Israele.
      Una (piccola) parte lo fa con cognizione di causa: si rifà a dei principi storico-giuridici tutto sommato abbastanza universali e sulla base di questi analizza gli eventi della cronaca e gli eventi politici, dicendo quello che va detto.

      Lei è fra questi.
      Anche alcuni miei amici ebrei sono fra questi.
      Leggendo in giro i commenti politici anche molti altri ebrei (e non ebrei) nel mondo fanno parte di questa schiera.
      (L'equazione ebreo=sionista=israeliano=fascista è un'equazione CRETINA né più ne meno dell'equazione italiano=mandolino=mafioso=corruttore).



      Malauguratamente queste - poche - persone che affrontano l'argomento con correttezza sono affiancate e numericamente sovrastate da una serie di ciarlatani che parlano delle stesse cose ma che se ne sbattono allegramente di Israele, dei Palestinesi, del Medio Oriente e della ricerca storica accademica. Si limitano ad utilizzare questa roba per riportare in auge il loro sport preferito: LA CACCIA ALL'EBREO.


      Ci sono persone che quando una rappresaglia isrealiana in Palesitna provoca 10 vittime si rammaricano perché altri 10 esseri umani sono morte inutilmente per una faida assurda.
      Purtroppo ci sono anche altre persone, presunti "filopalestinesi", che invece quasi si rammaricano che di palestinesi ne siano morti solo 10 e non 100 o 200, perché se ne morivano 200 era MEGLIO, che così era più facile parlare contro gli ebrei.


      NOTA BENE: non contro il Governo israeliano, o al limite dei suoi elettori. Se Netanyahu decide di bombardare la Striscia di Gaza la colpa non è sua: è degli ebrei. Di TUTTI gli ebrei, ovunque essi vivano.

      (Curiosamente questo paradigma vale solo per gli ebrei. Quando Bush jr. ha invaso l'Iraq nessuno nel mondo occidentale ha mai pensato neppure per un momento che la colpa fosse di tutti gli americani)



      Un discorso a parte lo meritano i negazionisti

      Come giustamente dice lei, chi se ne frega se l'Orrore dell'Olocausto è un Orrore con la maiuscola o solo un orrore con la minuscola?

      E' e resta un orrore (anzi, un Orrore) straziante. Stop.


      A qualcuno invece interessa puntualizzare: e viene da chiedersi perché.


      Credo sia evidente che l'Olocausto non ha avuto niente a che fare con la nascita di Israele. Al più può averne accellerato i tempi di creazione, ma Israele come Stato è nato nel 1917 (la Dichiarazione Balfour e la sua "national home for the Jewish people") ed è stato ufficialmente battezzato da Francia, Italia, Inghilterra e Turchia nel 1920 (Trattato di Sevrès, e un mandato britannico in Palestina ufficialmente finalizzato alla sua creazione)


      Visto che lo Stato di Israele non c'entra praticamente niente allora si prova ad andare a vedere su cosa ha influito REALMENTE l'Olocausto. E la risposta si trova alla svelta: ha portato alla fine dell'antisemitismo "ufficiale".
      Ovunque.
      Persino in Francia e in Polonia, paesi pure dai sentimenti molto antisemiti.


      Ed ecco trovata la molla che li spinge a cercare di depotenziare la strage degli ebrei.

      Evidentemente il loro scopo non è "la purezza della ricerca storica", come si affannano a urlare ai quattro venti; ma solo iniziare a introdurre il dubbio che via, tutto sommato gli ebrei nei lager mica se la passavano così male.. Altro che sei milioni, i morti al massimo saranno stati solo mezzo milione o poco più.. Andiamo.. Siamo seri.. Sono morti tutto sommato in pochi e mica li hanno gassati.. Quindi ci hanno mentito sulle camere a gas, e allora chissà su quante altre cose ci hanno mentito.. anzi, si mormora (perchè questi individui MORMORANO, non parlano. E perlopiù mormorano alle spalle) che persino la Notte dei Cristalli fu organizzata dal Rabbino di Berlino, che era favorevole anche alle leggi razziali.. Hitler mica fu così cattivo come si dice.. è solo la propaganda sionista (perché mica si può dire che siamo contro gli ebrei, che poi dicono che siamo antisemiti. Allora si dice che siamo antisionisti, esattamente con la stessa logica per cui quelli di prima si proclamavano "filopalestinesi". Perché per molti il Sionismo è un fenomeno politico complesso; per altri è solo un sinonimo per "sporco giudeo") che cerca di farcelo credere..



      Gli uni e gli altri, un branco di decerebrati.

      (E a leggere alcuni commenti al suo articolo la cosa trova un'evidenza immediata)


      Gente che odia Hitler non perché è quasi riuscito a sterminare un popolo, ma solo perché ha lasciato il lavoro a metà.


      Ha fatto bene a prenderne le distanze: e oltretutto lo ha fatto con un articolo splendido.

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Se lei leggesse bene non direbbe tali idiozie!___Ho scritto che gli ebrei hanno diritto ad uno stato LORO,come tutti i popoli.____Ho aggiunto: IN OGNI POSTO DEL MONDO ,DOVE VI SIA TERRA LIBERA E GENTE D I S P O S T A AD ACCOGLIERLI...NON IN PALESTINA.?

    1. alessio 1 gennaio 2010

      caro erwin se mi dai il tuo indirizzo domani vengo a casa tua e magari con qualche amico anche loro senza una casa e un posto dove stare ..... spero non ti dispiaccia, siamo tutti educati, certo dovremo usare il tuo stesso bagno , usare la tua cucina , tu potrai dormire sul divano !
      QUANTO ODIO l'IPOCRISIA.

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Per la precisione all'unità: Dalla sua istituzione, primo febbraio 1927, al suo scioglimento, con la caduta del regime il 25 luglio 43, il tribunale speciale per la difesa dello stato processò 5.619 imputati - condannandone 4.596.

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Tenga presente che il regime del "male assoluto" (il Fascismo italiano) condannò in 21 anni di governo circa 5.000 persone.Nella democratica germania(minuscolo) circa 10.000 all'anno!_____

    1. Erwin 1 gennaio 2010

      Ecco qui lei coglie (mirabilmente) il motivo di tanto accanimento comunista o ex-comunista,quando lei dice:...” faceva mostra di capire, accogliere, essere in consonanza con gli ebrei, solo per usarli contro i fasci, come mezzo di lotta per la presa duratura e stabile del potere”...____la “difesa”della versione ufficiale dell'olocausto ad oltranza ,come qui fatto, è l'ultima arma dei FALLITI della Storia.L'ultimo miserabile mezzuccio per sentirsi ancora vivi ed utili.____Se cade quest'ultimo MITO ...cosa rimane ? Cosa si può imputare ancora ai Fascismi Europei ? Di aver creato le pensioni ,l'INPS? Di aver eretto una barriera di uomini contro i...CRIMINALI FALLITI della STORIA?

    1. maristaurru 1 gennaio 2010

      Comunque , va da se, che se di libertà di pensiero e di parola si vuol parlare, automaticamente si sposta la materia del contendere, per coì dire, e meriterebbe se mai a mio modo di vedere, un ulteriore post rispetto ad altri che già nel sito sono stati pubblicati, perchè ne segua un approfondimento valido sull 'argomento che le sta a cuore.

    1. maristaurru 1 gennaio 2010

      bene stavolta pare che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, e mi fa piacere.
      Sarà banale, ma le auguro un felice anno nuovo

    1. maristaurru 1 gennaio 2010

      grazie per il link , sono cifre che fanno impressione e certo non sono fatti accettabili. Per quanto mi chieda il perchè accada questo in Germania, forse sono ingenua, comunque leggerò quel sito con calma e bene.

    1. francesco67 1 gennaio 2010

      Visto che la frase "un ipotetico reale valore di 350.000 morti renderebbe gli ebrei meno vittime", l’ho scritta io, credo di avere il diritto/dovere di una spiegazione di quanto detto.
      Anticipo che in questo post dirò cose ovvie, chi vuole leggere cose geniali può saltarlo di piè pari.
      Innanzitutto, per una corretta documentazione storica immagino si debba determinare il numero di decessi dell’olocausto il più possibile vicino alla realtà. Come giustamente dice Hassam in un post precedente “è il rispetto per la realtà storica, per la verità”.
      Poi bisogna chiarire che eticamente e moralmente la differenza tra 6 milioni di vittime e 2 milioni, 350.000 mila, non varia lo stato delle cose e determina la necessaria condanna degli accadimenti. Ogni sopruso deve essere condannato anche una vittima determinerebbe una tragedia, come un ferito, una violenza carnale, o finanche uno schiaffo. Tutti i soprusi sono da condannare.
      Comunque, volontariamente o involontariamente, abbiamo determinato una scala di valori (in questo caso, valore del sopruso), e visto che appare evidente che tra uno schiaffo e 6 milioni di vittime ci sia una differenza bisogna determinare dove posso trovare la rottura del valore e determinare una scala di “condannabilità” per i soprusi che abbiamo formulato. Però come possiamo determinarlo? In quali punti possiamo dire che il sopruso peggiora la sua “condannabilità”?
      Alcuni pongono un limite inammissibile allo scoglio della prima vittima. Ognuno, secondo la sua sensibilità e la sua educazione determina i vari limiti. Ciò che appare chiaro è che una differenza, una scala ci deve pur essere.
      In tutti i modi credo che, nonostante tutto, ciò che abbiamo detto fino ad ora non sia determinante. Diamo per ammesso e non concesso che la scala espressa non ha valore e che una vittima (o uno schiaffo) possa essere paragonato a 6 milioni di vittime. Ciò non toglie che sono gli stessi ebrei a far leva sempre su questo valore proprio per rafforzare la propria “giustificata” risposta a qualsiasi avversità si abbatta sul loro cammino. Sono loro che utilizzano “il peso” di questa cifra per giustificare i propri soprusi. Attraverso questo atteggiamento sono loro che determinano la differenza tra i 6 milioni di morti ed i 350.000.
      Penso all’assurda ipotesi di rivendicare i loro 350.000 morti (al posto dei 6 milioni sempre enfaticamente dichiarati) per giustificare le leggi che proteggono la loro “memoria storica” . Certamente avrebbero molto meno peso se non altro nel sensazionalismo emozionale dell’immaginario collettivo.
      Infine, proprio per il rispetto della realtà storica bisogna anche determinare chi volle questo sterminio, proprio per determinare il famoso “Cui prodest”.
      Visto che il sionismo viene da così lontano, come lo stesso Paolo Barnard ci ha documentato nei suoi scritti e nei suoi video, sarebbe tanto assurdo immaginare che chi voleva attuare il suo piano espansionista abbia deciso di sacrificare una parte della propria popolazione? Del resto tutti gli attentati false flag non fanno proprio questo?
      Però vista l’avversità di Paolo Barnard per il complottismo e per la determinazione dell’ 11 settembre come attentato false flag, qui ci fermiamo.
      Come diceva il barman che parlava con Jack Lemmon in Ima la dolce:… questa è un’altra storia.

    1. maristaurru 1 gennaio 2010

      Mi sembra che non si debbano confondere gli argomenti. Nessuno credo possa condividere il fatto che vi siano persone cu viene negata la libertà di esprimere un pensiero. Da questo ad affermare che siccome alcuni non ci credono, o contestano numeri e circostanze, allora si è liberi di negare e mescolare le carte, e gli ebrei d'improvviso dopo che proprio, me lo lasci dire , a sinistra li si è coccolati ed esaltati, vengono additati solo in quanto ebrei come origine di ogni male. Sembra la dimostrazione di una delle tante bugie della politica: allora vien da pensare che da molti a sinistra si faceva mostra di capire, accogliere, essere in consonanza con gli ebrei, solo per usarli contro i fasci, come mezzo di lotta per la presa duratura e stabile del potere, avevano valore solo in quanto ricordo e rappresentazione di un peccato dell'avversario da distruggere, e non mai in quanto persone. Anche questa cosa sarebbe crudele ed umiliante per chi ci ha creduto ed ancora ricorda: traditi ancora una volta.

      E' difficile essere coerenti, ma uno sforzo andrebbe fatto.

      Al di là del numero dei morti: questo concetto mi sembra sia stato espresso da Barnard con molta chiarezza, io posso dire che il numero dei morti conta solo per chi dovesse documentare ufficialmente, e questo non è lavoro da blog. L'efferatezza del nazismo, che di quella mi sembra si sta parlando, è già solo nelle idee che lo ispirano , idee diretta espressione, se non sbaglio, della volontà e della necessità di alcuni precisi interessi economici, in presenza di una profonda crisi economica e non erano solo interessi tedeschi come si ama da molti farecredere. Quel che è certo è che già da allora il POTERE sapeva bene come muovere masse e ideologi sul grande scacchiere.
      Si dovrebbe risalire indietro, alle origini, a prima del folle hitler a quel rimescolio e nascere di idee apparentemente accattivanti , ma con baco nascosto Onestamente sono un po' arruginita ed è il 1 dell'anno, ho sonno. Una cosa mi è chiara, è inutile giudicare il nazismo dalla conta dei morti.. mi viene un dubbio, certo sbaglio, ma il punto dolente non sarà nel fatto che mi si opponeva negli anni della Università con stolida soddisfazione: i Gulag hanno fatto meno morti? mentre la differenza , anche lì non era nel numero, ma nelle motivazioni, nella storia complessa di quelle lande, e di quel pensiero, comunque sempre di idee assassine si trattava, non ci vuole una grande studio per capirlo

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