COSA PENSA LA MENTE ECONOMICA DI GRILLO

COSA PENSA LA MENTE ECONOMICA DI GRILLO

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Passate le elezioni l'economista di Grillo è venuto oggi allo scoperto (1) e ha spiegato in un intervista che si rimane nell'euro secondo lui e anche Grillo e ha fatto anzi l'immancabile riferimento all'Argentina: («Uscire dall’euro vuol dire impoverire la nazione di almeno il 30 per cento, da un giorno all’altro. L’Economist ha smesso di pubblicare i dati sull’Argentina. Si sono accorti che sono taroccati. L’inflazione è molto più alta (2) di quello che dicono, l’attivo della bilancia dei pagamenti è inesistente se non negativo. Svalutare non è una cosa semplice»)



Come si vedrà, se leggete il resto, Mauro Gallegati (3) (nella foto) è quindi un economista "ortodosso" e "americano" per quanto riguarda debito, moneta, Euro e deficit. Anche se non lo dice esplicitamente, (come noto non solo io ma anche ad esempio Mario Seminerio oggi) punta ad un bel ripudio del debito pubblico, cioè un default su base domestica, rimanendo nell'Euro. Per quanto riguarda invece la crescita economica pensa che non abbia più senso e occorre ripensare tutto. Quindi è un misto di economista "ortodosso-americano" per la moneta e debito e "rivoluzionario-ecologista" per la crescita economica, lavoro, PIL e il resto.



Si tratta di uno molto intelligente e molto serio e che dice molte cose sensate. Purtroppo non vuole fare niente per la moneta, debito ed euro e non gli interessa la crescita economica (dice letteralmente "non ha più senso...")

Ripeto che Gallegati è uno competente ed è un sollievo che dietro Grillo ci sia qualcuno del genere. Molto francamente dice che nel M5S "..fa tenerezza leggere quello che scrivono [su temi economici]...... per questo con alcuni colleghi della Columbia e della Cattolica stiamo preparando dei seminari per i parlamentari del Movimento. Stiamo facendo un salto nel buio, ma non abbiamo alternative» (anche se ha un modo di parlare in pubblico terribile, sembra soffra di qualche forma di dislessia o non so cosa, ma è inascoltabile, anche Grillo lo ha invitato sul palco anni fa alcune volte e poi ha smesso forse per quello)

Si è finalmente imparato oggi quindi che dietro le proposte economiche di Grillo (reddito di cittadinanza, abolizione IMU, tagli di spesa pubblica vari, rimanere nell'euro, rinegoziare il debito pubblico cioè default parziale) c'è un noto prof. di economia, Mauro Gallegati di Ancona che lavora anche a Columbia a NY e dato che ha firmato due o tre paper con Stiglitz quando Grillo diceva "il nostro programma lo hanno fatto economisti della rete,... il premio Nobel Stiglitz.." intendeva che le idee vengono da Mauro Gallegati che è un prof. amico di Stiglitz .

Qui hai un intervista a Gallegati in cui il titolo è "Grillo non ha mai pensato di uscire dall'Euro" (4), comprensibilmente, perchè la ventilata uscita dall'Euro era la parte più radicale delle cose che diceva Grillo in campagna elettorale e Galllegati lo esclude. leggi anche questo sul blog di Grillo del 2002 "La logica di Mr. Spock - Stiglitz e Gallegati" (5)

Leggere un ottima discussione dell'intervista di Gallegati da parte di Seminerio (6) che condivido.



Mauro Gallegati è sicuramente uno molto competente come prof. di economia, ma uno che studia cose astruse di economia finanziaria matematica (7) e non è noto per proposte e previsioni economiche. Come opinione mia sintetica è uno un poco fuori dal mondo economico pratico, non sai se capisca l'economia perchè scrive paper su cose tecniche particolari e non ha mai ad esempio previsto delle crisi o altro, che è di solito il criterio con cui giudici se uno capisce come funziona l'economia (prevedendo come va...!)

Nell'intervista purtroppo, come nota Seminerio, Gallegati indica una posizione che non quadra molto: dice di spendere per il reddito di cittadinanza come in Germania (dove sono 850 euro al mese), ma di rimanere nell'euro perchè "uscire dall'Euro vuole dire impoverire la nazione del -30%)...". E vede il debito pubblico come un peso schiacciante, quindi non capisce la moneta e il debito, diciamo che deve ancora studiare Mosler ad esempio. E' un economista tradizionale per cui si rimane nell'Euro e il debito pubblico è un peso che schiaccia l'economia e devi rinegoziarlo.



Da quello che ho letto (e Gallegati ha scritto quasi niente su queste cose, tutti i suoi paper sono di tipo matematico finanziario che vanno di moda in America) è quindi un economista tradizionale ortodosso sulla moneta e il debito, come sospettavo sentendo Grillo. Quindi niente MMT, niente Alleggerimento Qunatitativo, niente inflazionare, rimanere nell'Euro. Ma se rimani nell'Euro e se pensi che il Debito pubblico sia un peso insopportabile ne segue logicamente che devi dare un default parziale. E Grillo non a caso si è messo a parlarne nei suoi comizi



Banalizzando ora (perchè Gallegati è uno molto serio e intelligente, non un trombone come Boldrin o Allesina o Giavazzi) direi... ahi... ahi... il M5S ha dietro un economista ortodosso "americano" che vuole restare nell'euro e dare default (e farà seminari ora agli esponenti del M5S per spiegare queste cose)



Come mai Grillo delle dozzine di economisti ed esperti che ci sono in giro si affida a Gallegati, solo perchè è sensibile al tema del lavoro giovanile o perchè lo ha incontrato cinque anni fa casualmente ? Il fatto che Gallegati sia "ortodosso" e "americano" sulla moneta, debito, deficit e tasse come si concilia con i discorsi del Grillo di una volta contro le banche, il signoraggio, la grande finanza, la Troika ? (che non a caso si sono smorzati e nel caso del signoraggio e grande finanzia internazionale direi spariti) ?



A mio modesto avviso, quello che di Gallegati attrae Grillo è la sua idea che: «Crescere non si può più e non serve a niente»...«Il modello di sviluppo che perseguiamo dal Dopoguerra è finito. Anche l’Istat sta affiancando al Pil un indicatore diverso, il Bes, benessere equo e sostenibile»..... Quindi se anche l'Italia ha crescita del PIL e del reddito nazionale o della produttività zero o negativa per Gallegati non è un problema. Perchè le misure quantitative del PIL solite a cui tutti guardiamo, produzione, reddito, esportazioni, non hanno più senso, quello che conta è, come dice Grillo, la qualità non la quantità. Questo è un tema molto complicato e interessante: è intuitivamente giusto dire che far girare containers e camion per migliaia di km mezzi vuoti ha poso senso ed è giusto porsi il problema se ci siano misure di benessere diverse e migliori del reddito pro-capite.

Però è molto pericoloso, in un paese che è ora l'unico o quasi al mondo ad essere in Depressione economica, dire come economista del partito che ha preso più voti, che "... beh... se il Pil cala... non conta, importa la "qualità" del PIL...". In altre parole questo diventa facilmente un modo per giustificare l'incapacità di fare qualcosa per le aziende che falliscono a migliaia, la gente licenziata e l'economia italiana che scompare dal novero di quelle importanti e industrializzate ("tanto è solo PIL misurato alla vecchia maniera...")

A mio sempre modesto avviso, pur rispettando il tipo di lavoro tecnico che Gallegati fa, questo "mix" di indifferenza al tema del debito, deficit, moneta ed euro e enfasi sulla crescita zero è letale oggi in Italia. Avremmo bisogno di gente molto più pratica di un astruso economista matematico che ignora i fatti evidenti di fronti a tutti, l'Euro che strangola l'Italia, il tabù del deficit che impone l'austerità a morte. Avremmo bisogno di qualcuno che salva le imprese italiane prima che falliscano e non che gioca con la crescita zero sostenibile... e sull'Euro e il Deficit ripete i soliti luoghi comuni che trovi sul Corriere e il Sole 24ore



(Nota: non che debba importare molto a nessuno, ma avevo pensato di votare il M5S e lo avevo anche scritto per un mese circa e poi ho cambiato idea perchè mi è sembrato che sotto la retorica da barricate di Grillo si celasse un programma economico non diverso dall'austerità sul debito, deficit, euro e tasse. Devo dire che leggendo ora quello che dice Gallegati non mi pento...)

Giovanni Zibordi

Fonte: www.cobraf.com

1.03.2013

1) newrassegna.camera.it

2) http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1T4LA9

3) http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710011848/idsel/81/docname/GALLEGATI%20MAURO

4) http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1T4LA9

5) http://www.beppegrillo.it/2012/08
/la_logica_di_mr_spock%3Chr%3Estiglitz_e_gallegati.html

6) http://phastidio.net

7) http://videolectures.net/ccss09_gallegati_fcbf/

Commenti (64)

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    1. bstrnt 1 marzo 2013

      Sul debito tedesco all'87% qualcuno afferma che è frutto di artifici contabili.
      Wall Street Italia afferma che il debito, se calcolato con gli stessi parametri dell'Italia potrebbe schizzare quasi al 140%, del quale un 17% potrebbe essere imputato alle banche regionali.
      Evidentemente non è solo l'euro a non funzionare, ma l'intera Europa così congegnata; che non ci sia lo zampino dello zio Sam?
      Vogliamo scommettere che se si va a fondo sui veri proprietari della BCE si trovano i soliti "benefattori" d'oltre oceano che hanno continuato la seconda guerra mondiale con altri mezzi?
      Un'Europa unita partendo da altri presupposti che non la moneta unica a strozzo, forse farebbe paura a qualcuno che già sta vedendo sfuggire dalle sue mani la supremazia globale e non riesce a ricondurre il globo sotto il suo monopolio.
      Credo che il declino europeo debba ricercarsi in certe imposizioni da oltre oceano, non a caso il generale tedesco Komossa ha svelato l'esistenza di una " Die Deutsche Karte" che la Germania ha dovuto firmare dopo la guerra e che la rende di fatto colonia degli anglofoni fino al 2099.
      Ovviamente la Germania essendo il grimaldello per destabilizzare l'Europa sarà l'ultima a capitolare.

    1. roz 1 marzo 2013

      Leggendo qui e là si capisce che alcune forze stanno convergendo verso una situazione in cui probabilmente la questione uscita dall'euro/default controllato non sarà più così accademica come può ancora sembrare in questa fase:
      Uno sguardo intorno [robuz.wordpress.com]

    1. Tanita 1 marzo 2013


      per questo con alcuni colleghi della Columbia e della Cattolica stiamo preparando dei seminari per i parlamentari del Movimento

      Qualche lettura:

      http://electronicintifada.net/blogs/ali-abunimah/us-launches-civil-rights-probe-columbia-university-zionist-censorship-smears

      Seminari su economia alla Columbia University, diamo un'occhiata:

      Topic: Globalization: Assessing the Critiques The topics will include social and economic critiques, but looking at them intensively and analytically instead of in populist terms, whether pro or con, as is often done even by well-known economists who should have higher standards of professionalism and integrity. The financial (and economic) crisis, and its implications for Globalization--- again, there are some who say that this is the end of Globalization as We Knew It --, and the populist fascination with the top 1% (an arbitrary cut off point that makes no sense), will also be included. After 3 seminars by Professor Bhagwati, students will pair up & prepare papers for presentation and discussion.

      (Sottolineo quella parte che dice "di nuovo, c'é chi dice che questo - crisi finanziaria, economica - é la fine della globalizzazione come la conosciamo; si tratterá anche il fascino populista sul "top 1%" (una segmentazione arbitraria che non ha senso)".

      Poi la Cattolica. Ci sará qualche specialista dello IOR a far conferenze nei seminari?

      E' stata una farsa il battibecco tra Napolitano e Steinbrueck? E il subitaneo scatto di Grillo "Questo é il mio presidente"?

      Cosa sta' capitando?

    1. Hamelin 1 marzo 2013

      Mah... a me sembra che si sia sempre espresso in modo equilibrato .

      Personalmente a me Zibordi piace soprattutto per la sua capacità di ascoltare e rielaborare in modo intelligente e mai scontato.

      Che non si metta mai in discussione questa è una falsità palese .

      Assistito piu' volte a discussioni sul suo sito Cobraf e quando è in torto palese ( quasi mai a dire il vero ) ha l'onestà intellettuale di riverdere e correggere il tiro delle sue posizioni.

      Meglio stare alla larga da chi critica nella persona senza conoscerne effettivamente il merito...

    1. RicBo 1 marzo 2013

      Zibordi è uno dei tanti che è rimasto intrappolato nel paradigma della "crescita". Ma quello che dà più fastidio è il suo tono da professorino che ne sa più degli altri e non si mette mai in discussione. Meglio stare alla larga da gente così..

    1. master75 1 marzo 2013

      panta rei, è tutto in trasformazione, tutto ancora da definire, le strade non sono per niente tracciate, non intestardiamoci a cercare da subito una regia o un deus ex machina.......c'è sicuramente qualcuno che ha più voce e influenza di altri, ma non c'è niente di definitivo nel percorso economico del movimento......Grillo ha dato spazio a diverse menti brillanti nel suo blog, a cominciare da Bagnai e Stiglitz, quindi non credo che ci sia un guru - magari come questo sig. Gallegati - che detta legge e il gregge che fa di sì con la testa.....io credo che la bellezza di questo movimento è che è ancora tutto è possibile, tutti noi potremo dare una piccolissima spinta affinchè sia presa una direzione piuttosto che un'altra.....anche una direzione pericolosa beninteso

    1. yago 1 marzo 2013

      La decrescita felice è senzaltro affascinante ma spigarla a chi non arriva a fine mese la vedo dura. Certo per chi invece del ferrari deve passare al meserati forse è piu' semplice o per Marchionne che invece di percepire il suo milione e passa al mese dovrebbe sacrificare qualcosa ,ma dirlo al disoccupato senza ricevere un clamoroso vaffanculo è molto difficile.

    1. Albertino 1 marzo 2013

      concordo con giovanni, quando parla di "un astruso economista matematico che ignora i fatti evidenti di fronti a tutti". Uno che si fa consocere al grande pubblico sparando balle del tipo "Uscire dall’euro vuol dire impoverire la nazione di almeno il 30 per cento, da un giorno all’altro" ! siamo messi proprio male se le sorti della nostra economia sono affidate (anche) a uno che ragiona in questa maniera !

    1. Mondart 1 marzo 2013

      Ovvio poi che chi è troppo abituato a pensare per "opposti antitetici", che chi si è sempre fatto abbindolare dall' emozionalità di pancia e continua a farlo senza cercare di ragionare di testa sua, che chi insiste nel "contrapporre" i concetti uno ad uno senza cercare una visione complessiva di SINTESI, non ci capisce un cazzo in quel che sta avvenendo, nonostante la sua lapalassianità ... ed è anche GIUSTO che non ci capisca un cazzo, perchè, come dice Grillo, "non ce la fa".


      E allora è "sacrosanta esigenza" che continui a venir condotto dalle fate morgane.
      Au revoir, parbleu.

    1. polidoro 1 marzo 2013

      Mi fa un po' paura...Ho votato Grillo, un po' per disperazione, leggendo il suo blog ho avuto l'impressione di un recinto ... uno "sfogatoio, molte cose del programma sono pure "dichiarazioni d'intenti", altre ... mbah, ........
      Da quel che ho capito (SE ho capito) l'Italia deve prendere in prestito 100 Euro e ridarne 101 (Invece che stamparseli da se): come può avere l'uno in più da restituire se non lo può "fabbricare" ?.........SE ho ben capito il debito che così si crea non può mai essere restituito e non può che crescere, sempre.

      Domando: sbaglio ?

      Tentando di capire ho letto, letto, riletto e credo che la cosa stia così: ....Se più paesi hanno una moneta unica ma economie differenti (es: Italia-Germania), senza il meccanismo riequilibratore del cambio, alla fine il più debole crolla (si dovrebbe chiamare "teoria delle aree valutarie ottimali"). Questa cosa la sanno (o dovrebbero) tutti gli economisti che sono "economisti".

      Perché più paesi possano avere moneta unica è necessario che abbiano economie eguali o quasi: a quel punto è inutile averla, la moneta unica. ..Gli Stati Uniti sono formati da stati con economie differenti ma hanno un meccanismo riequilibratore automatico per compensare le differenze tra gli stati più forti e quelli più deboli.

      Questo Gallegati ?? mah ? gioca con i numeri immaginari ? Sono anch'io (anche se non conto nulla e non so nulla) d'accordo che non si può crescere al'infinito (solo il cancro lo fa) ma non si può smettere all'improvviso, no ?

      Bisognerà pur considerare da quale situazione si parte ....[In matematica: "condizioni necessarie e sufficienti"] In Sardegna Grillo ha detto (credo) agli operai dell'Alcoa che bisogna smettere di fabbricare Alluminio !! Ma scherza ? ...L'Alluminio poi lo devi andare a comprare all'estero ? Per fare i pannelli solari che lui (ed Io) vuole è necessario un po' di Alluminio, no ? Non è più intelligente nazionalizzare l'Alcoa, costruire un bellissimo impianto solare termodinamico (quello che NON hanno fatto fare a Rubbia [che non è uno scemo]) per fonrire la molta energia necessaria per questa lavorazione ?

    1. Mondart 1 marzo 2013

      E' visibilissimo come in pochi giorni un intero "palcoscenico" ( fin qui dato per valido e scontato ) stia letteralmente cadendo quasi "sua sponte", e non mi riferisco al solo Grillo, e nemmeno alla sola Italia: la Tv in questo è molto più indicativa del web, in quanto sta particolarmente "insistendo" su icone, personaggi, figure, valori, cambi di direzione che nel web si disperdono nella verbosità e presunta "razionalità" di commentatori e commenti.


      IL FATTO VERO è che il panorama, che comincia ad apparire dietro la cortina fumogena che va dissolvendosi, personalmente non mi dispiace affatto, e non rispecchia per niente quella immagine un po' troppo fantasiosa e distopica, un po' troppo americaneggiante e/o orwelliana e/o luciferina descritta da certo web. E nemmeno è possibile ritenerla razionalmente volontà e INTERESSE di una ben precisa parte, etnia, nazione, ecc.

      E non lo vedrei, sommando tutti i fattori, nei termini di un rafforzamento di "dominio distopico" ( che la fantasia di ognuno collochi nell' entità che più gli aggrada ), quanto piuttosto verso un suo progressivo allentamento, verso una progressiva maggior libertà.

      E il nuovo sistema operativo pare più somigliante ad un "Linux", che non ad una variante del solito "Microsoft". ( E mi perdoni l' economista Mincuo queste "immagini" e questi "concetti" ... e se la mia mente primitiva insiste a pensare per immagini, per intuizione, per congetture, per "segni", anzichè per numeri ).

      ... Ma si è visto dove ci han portato, i "numeri".

    1. illupodeicieli 1 marzo 2013

      Come ho scritto anche ieri mi fa pensare il fatto che i neo eletti debbano ricevere istruzioni per l'uso (in economia) ed essere indottrinati dai prof della Columbia. Quindi significherebbe non ascoltare la famosa base, le esigenze dei cittadini. Con la forma mentis di Grillo, e l'ho scritto e lo riscrivo, si finirà a lume di candela e a terminare le giornate (di lavoro e di vita) quando tramonta il sole: del resto prima le cose da fare ce le chiedeva e ordinava l'Europa, ora ce le suggeriva e ce le imporrà il M5S...ma è per il nostro bene e quello del pianeta.

    1. yago 1 marzo 2013

      A mio modo di vedre stanno trattando con il pd e nella trattativa qualcosa devono sacrificare. Ovviamente il pd non potrebbe mai accettare una uscuita dall'euro e quindi fanno dire a questo economista che la cosa è doverosa è giusta. Se fallisce l'ipotesi di governo con il pd verranno fuori altri economisti con idee doverse. Costui non è di sicuro il verbo dell'economia ed in questo momento , se la mia ipotesi fosse vera, sarebbe solo un utile id ,ops, portavoce.

    1. Mondart 1 marzo 2013

      Un economista che parla poco ?? EVVIVA, questo sì è cambiamento ... almeno non ci rintronerà le orecchie coi sui "numeri", che qui dentro ce ne sono già fin troppi così


      NAPOLITANO ... come ha risposto alla Germania ? "Non si intrometta", il che equivale a dire che "L' economia: ( finanziaria ) ha smesso di dettare legge".

      Per il resto, chi non aveva intuito che questa sarebbe stata la direzione, è un cucù ... ma i cucù insistono ancora a voler dare una lettura tutta loro dei fatti, basandosi sulle precedenti fate morgane.

      In un nuovo sistema operativo non può più girare il vecchio software; Grillo è ovvio che non sia che il ( peraltro empatico e capace ) cavallo di troia, il virus che sferra l' attacco decisivo al vecchio sistema operativo proprio per poter introdurre il nuovo.

      Chi pensa che dietro la linea di una lavatrice ci sia uno staff di designer, e pensa che dietro la costruzione di una intera civiltà non ci sia una "mente" operante è un cucù. La domanda è sempre quella: "cosa vuole ora questa mente ?"

      ... Ma la risposta non va certo cercata nelle fate morgane ormai vecchie e prossime ad essere abbandonate.

    1. rebel69 1 marzo 2013

      Il problema che si pone nell'articolo è serio.Si deve consumare meno e cambiare modo di vivere,ma questo dovrebbe essere un processo di maturazione naturale(tramite educazione nelle scuole o nei più diffusi mezzi d'informazione)e non forzato.

    1. castigo 1 marzo 2013

      MA diffondere all'interno del M5S la CONSAPEVOLEZZA della Truffa della Moneta-Debito darà pian piano i suoi frutti.

      il fatto è che NON abbiamo tempo per baloccarci con delle teorie economiche, abbiamo bisogno URGENTEMENTE di persone che offrano soluzioni praticabili.

      bagnai (nonostante la sua spocchia) forse sarebbe stato una scelta migliore......

    1. Eshin 1 marzo 2013

      15 anni fa pensava questo: http://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso

    1. bstrnt 1 marzo 2013

      Non avranno una cultura enciclopedica sull'economia, ma vediamo lo zoo che ha bivaccato in parlamento fino ad ora, quanti di questi possono definirsi, non dico economisti, ma almeno avere una certa confidenza con le basi dell'economia?
      Oltre a ripetere i mantra del neoliberismo mi sembra che ben pochi siano in grado di articolare un pensiero critico e si che non necessita Einstein per capire che una economia a debito per sostenersi deve crescere in continuazione e che in un sistema finito la crescita infinita è impossibile.
      Sul fatto di educare, poi, occorre che l'educando accetti acriticamente tutto quello che gli viene impartito, spero che più di qualcuno abbia il cervello in grado di funzionare.
      Inoltre credo sia già un grosso vantaggio poter annoverare tra i nostri rappresentanti delle persone oneste, con una cultura discreta e tanta voglia di imparare, piuttosto che dei tramaccioni truffaldini con la sindrome di Quisling.

    1. ireneo 1 marzo 2013

      Nella mia città il M5S ha postato nella sua bacheca Facebook una chiara denuncia sulla insostenibilità dell'euro. Ecco cosa c'è scritto:

      gli stati uniti hanno un deficit annuo (non un debito, un deficit) di 1.200 miliardi di dollari, STAMPANO mensilmente 100 miliardi di dollari così limitano gli effetti della crisi e tengono basso il dollaro verso l'euro danneggiando le nostre esportazioni.

      se alla FED arrivasse un pazzo, perchè solo di pazzo si può parlare, e dicesse che vuole fare come la BCE, non stampare + moneta e che il paese deve restituire buona parte del suo debito in una decina d'anni (fiscal compact) lo internerebbero in 10 minuti.

      se l'inutile regno unito non stampasse sterline notte e giorno ma fosse entrato nell'euro alle nostre stesse condizioni sarebbe in default dal 2008

      anche il giappone è pieno di pazzi. nel 2012 ha stampato l'equivalente di 700 miliardi di euro con dei risultati veramente terrificanti... disoccupazione al 3% e yen così svalutato che noi a tokyo al massimo possiamo esportarci le mozzarelle...

      noi italiani invece no. noi siamo furbi, noi stiamo nell'euro. a fare le pecore nere. quelli del deficit alto, e si, abbiamo il 120% del PIL... e si...fanno bene i tedeschi a coltivare il loro superiority complex, a fare i primi della classe, a riprenderci per i nostri cattivi comportamenti e a spiegarci che non si fa così... già perchè i tedeschi non hanno un grande debito pubblico... solo l'87% sul PIL....

      E' chiaro che da uno come questo prof. Gallegati così inserito nel sistema "americano" soluzioni radicali non possono venirne, MA diffondere all'interno del M5S la CONSAPEVOLEZZA della Truffa della Moneta-Debito
      darà pian piano i suoi frutti.

    1. geopardy 1 marzo 2013

      Ho letto che anche Soros sta parlando di uscita controllata dal dollaro, perchè il motore futuro dell'economia di mercato sarà la Cina che abbraccerà il modello consumistico.

      In ogni caso credo che una sana decrescita, cambiando i paradigmi di valutazione del''economia, sia un bene per tutti, se i cinesi vogliono gettarsi nella spirale consumistica non li invidio, sinceramente, ritengo, inoltre, che non sarà una cosa buona per l'ecosistema e porrà un grande quesito sul futuro delle risorse disponibili.

      Come dimostrato, questa globalizzazione si sta rivelando per quello che avevamo intuito tanti anni fa, un business colossale per una ristrettissima porzione di umanità.

      La Cina dovrà affrontare enormi contraddizioni in futuro, tanti auguri per i nuovi "americani"con gli occhi a mandorla.

      Come la metteranno con gli Indiani in crescita anche loro e mirati ad un modello consumistico non lo, tra qualche anno saranno tanti e quanti gli abitanti della Cina con a dipsposizione un terzo del territorio.

      Geo

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