COSA PENSA LA MENTE ECONOMICA DI GRILLO

COSA PENSA LA MENTE ECONOMICA DI GRILLO

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Passate le elezioni l'economista di Grillo è venuto oggi allo scoperto (1) e ha spiegato in un intervista che si rimane nell'euro secondo lui e anche Grillo e ha fatto anzi l'immancabile riferimento all'Argentina: («Uscire dall’euro vuol dire impoverire la nazione di almeno il 30 per cento, da un giorno all’altro. L’Economist ha smesso di pubblicare i dati sull’Argentina. Si sono accorti che sono taroccati. L’inflazione è molto più alta (2) di quello che dicono, l’attivo della bilancia dei pagamenti è inesistente se non negativo. Svalutare non è una cosa semplice»)



Come si vedrà, se leggete il resto, Mauro Gallegati (3) (nella foto) è quindi un economista "ortodosso" e "americano" per quanto riguarda debito, moneta, Euro e deficit. Anche se non lo dice esplicitamente, (come noto non solo io ma anche ad esempio Mario Seminerio oggi) punta ad un bel ripudio del debito pubblico, cioè un default su base domestica, rimanendo nell'Euro. Per quanto riguarda invece la crescita economica pensa che non abbia più senso e occorre ripensare tutto. Quindi è un misto di economista "ortodosso-americano" per la moneta e debito e "rivoluzionario-ecologista" per la crescita economica, lavoro, PIL e il resto.



Si tratta di uno molto intelligente e molto serio e che dice molte cose sensate. Purtroppo non vuole fare niente per la moneta, debito ed euro e non gli interessa la crescita economica (dice letteralmente "non ha più senso...")

Ripeto che Gallegati è uno competente ed è un sollievo che dietro Grillo ci sia qualcuno del genere. Molto francamente dice che nel M5S "..fa tenerezza leggere quello che scrivono [su temi economici]...... per questo con alcuni colleghi della Columbia e della Cattolica stiamo preparando dei seminari per i parlamentari del Movimento. Stiamo facendo un salto nel buio, ma non abbiamo alternative» (anche se ha un modo di parlare in pubblico terribile, sembra soffra di qualche forma di dislessia o non so cosa, ma è inascoltabile, anche Grillo lo ha invitato sul palco anni fa alcune volte e poi ha smesso forse per quello)

Si è finalmente imparato oggi quindi che dietro le proposte economiche di Grillo (reddito di cittadinanza, abolizione IMU, tagli di spesa pubblica vari, rimanere nell'euro, rinegoziare il debito pubblico cioè default parziale) c'è un noto prof. di economia, Mauro Gallegati di Ancona che lavora anche a Columbia a NY e dato che ha firmato due o tre paper con Stiglitz quando Grillo diceva "il nostro programma lo hanno fatto economisti della rete,... il premio Nobel Stiglitz.." intendeva che le idee vengono da Mauro Gallegati che è un prof. amico di Stiglitz .

Qui hai un intervista a Gallegati in cui il titolo è "Grillo non ha mai pensato di uscire dall'Euro" (4), comprensibilmente, perchè la ventilata uscita dall'Euro era la parte più radicale delle cose che diceva Grillo in campagna elettorale e Galllegati lo esclude. leggi anche questo sul blog di Grillo del 2002 "La logica di Mr. Spock - Stiglitz e Gallegati" (5)

Leggere un ottima discussione dell'intervista di Gallegati da parte di Seminerio (6) che condivido.



Mauro Gallegati è sicuramente uno molto competente come prof. di economia, ma uno che studia cose astruse di economia finanziaria matematica (7) e non è noto per proposte e previsioni economiche. Come opinione mia sintetica è uno un poco fuori dal mondo economico pratico, non sai se capisca l'economia perchè scrive paper su cose tecniche particolari e non ha mai ad esempio previsto delle crisi o altro, che è di solito il criterio con cui giudici se uno capisce come funziona l'economia (prevedendo come va...!)

Nell'intervista purtroppo, come nota Seminerio, Gallegati indica una posizione che non quadra molto: dice di spendere per il reddito di cittadinanza come in Germania (dove sono 850 euro al mese), ma di rimanere nell'euro perchè "uscire dall'Euro vuole dire impoverire la nazione del -30%)...". E vede il debito pubblico come un peso schiacciante, quindi non capisce la moneta e il debito, diciamo che deve ancora studiare Mosler ad esempio. E' un economista tradizionale per cui si rimane nell'Euro e il debito pubblico è un peso che schiaccia l'economia e devi rinegoziarlo.



Da quello che ho letto (e Gallegati ha scritto quasi niente su queste cose, tutti i suoi paper sono di tipo matematico finanziario che vanno di moda in America) è quindi un economista tradizionale ortodosso sulla moneta e il debito, come sospettavo sentendo Grillo. Quindi niente MMT, niente Alleggerimento Qunatitativo, niente inflazionare, rimanere nell'Euro. Ma se rimani nell'Euro e se pensi che il Debito pubblico sia un peso insopportabile ne segue logicamente che devi dare un default parziale. E Grillo non a caso si è messo a parlarne nei suoi comizi



Banalizzando ora (perchè Gallegati è uno molto serio e intelligente, non un trombone come Boldrin o Allesina o Giavazzi) direi... ahi... ahi... il M5S ha dietro un economista ortodosso "americano" che vuole restare nell'euro e dare default (e farà seminari ora agli esponenti del M5S per spiegare queste cose)



Come mai Grillo delle dozzine di economisti ed esperti che ci sono in giro si affida a Gallegati, solo perchè è sensibile al tema del lavoro giovanile o perchè lo ha incontrato cinque anni fa casualmente ? Il fatto che Gallegati sia "ortodosso" e "americano" sulla moneta, debito, deficit e tasse come si concilia con i discorsi del Grillo di una volta contro le banche, il signoraggio, la grande finanza, la Troika ? (che non a caso si sono smorzati e nel caso del signoraggio e grande finanzia internazionale direi spariti) ?



A mio modesto avviso, quello che di Gallegati attrae Grillo è la sua idea che: «Crescere non si può più e non serve a niente»...«Il modello di sviluppo che perseguiamo dal Dopoguerra è finito. Anche l’Istat sta affiancando al Pil un indicatore diverso, il Bes, benessere equo e sostenibile»..... Quindi se anche l'Italia ha crescita del PIL e del reddito nazionale o della produttività zero o negativa per Gallegati non è un problema. Perchè le misure quantitative del PIL solite a cui tutti guardiamo, produzione, reddito, esportazioni, non hanno più senso, quello che conta è, come dice Grillo, la qualità non la quantità. Questo è un tema molto complicato e interessante: è intuitivamente giusto dire che far girare containers e camion per migliaia di km mezzi vuoti ha poso senso ed è giusto porsi il problema se ci siano misure di benessere diverse e migliori del reddito pro-capite.

Però è molto pericoloso, in un paese che è ora l'unico o quasi al mondo ad essere in Depressione economica, dire come economista del partito che ha preso più voti, che "... beh... se il Pil cala... non conta, importa la "qualità" del PIL...". In altre parole questo diventa facilmente un modo per giustificare l'incapacità di fare qualcosa per le aziende che falliscono a migliaia, la gente licenziata e l'economia italiana che scompare dal novero di quelle importanti e industrializzate ("tanto è solo PIL misurato alla vecchia maniera...")

A mio sempre modesto avviso, pur rispettando il tipo di lavoro tecnico che Gallegati fa, questo "mix" di indifferenza al tema del debito, deficit, moneta ed euro e enfasi sulla crescita zero è letale oggi in Italia. Avremmo bisogno di gente molto più pratica di un astruso economista matematico che ignora i fatti evidenti di fronti a tutti, l'Euro che strangola l'Italia, il tabù del deficit che impone l'austerità a morte. Avremmo bisogno di qualcuno che salva le imprese italiane prima che falliscano e non che gioca con la crescita zero sostenibile... e sull'Euro e il Deficit ripete i soliti luoghi comuni che trovi sul Corriere e il Sole 24ore



(Nota: non che debba importare molto a nessuno, ma avevo pensato di votare il M5S e lo avevo anche scritto per un mese circa e poi ho cambiato idea perchè mi è sembrato che sotto la retorica da barricate di Grillo si celasse un programma economico non diverso dall'austerità sul debito, deficit, euro e tasse. Devo dire che leggendo ora quello che dice Gallegati non mi pento...)

Giovanni Zibordi

Fonte: www.cobraf.com

1.03.2013

1) newrassegna.camera.it

2) http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1T4LA9

3) http://www.univpm.it/Entra/Engine/RAServePG.php/P/320710011848/idsel/81/docname/GALLEGATI%20MAURO

4) http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1T4LA9

5) http://www.beppegrillo.it/2012/08
/la_logica_di_mr_spock%3Chr%3Estiglitz_e_gallegati.html

6) http://phastidio.net

7) http://videolectures.net/ccss09_gallegati_fcbf/

Commenti (64)

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    1. Firenze137 1 marzo 2013

      grillo ha dato un bello scossone e un segnale di speranza. Forse l'ultima speranza. Di fronte alla drammaticità della situazione del Paese sulla quale, sulla "pelle" della quale l'on Fassina continua vergognosamente e colpevolmente a mentire sapendo mentire, potrebbe sembrare "inopportuno" il pugno di ferro e l'arroccamento del M5s, proprio perchè la situazione è esplosiva.

      Solo un inchino al PD che è il partito che ha spuntato la maggioranza SEMBRA al momento dovuto e colpevolmente irresponsabile non attuarlo. Mentre io invece ritengo che il M5s non deve mollare.
      Chi deve mollare è il PD "consegnandosi" totalmente e incondizionatamente alle direttive del M5S con una dichiarazione pubblica della serie... "Beppe Grillo hai vinto tu: siamo pronti a fare qalunque cosa ci chiedi nell'interesse dell'Italia. Ma sbrighiamoci ! "
      Forse - anzi sicuramente è - un'utopia. Ma se le "parti" - M5S PD, PDL ecc. continuerano a fronteggiarsi ed a menarcela con gli "strateggismi" (come li chiama l'avv. Marra ) x molto, di fronte alla gente che continua a suicidarsi, credo non ci saranno nuove consultazioni. E la gente le questioni le regolerà nel sangue come ha dichiarato stasera all'Ultima Parola un imprenditore Veneto.

      Spero che i politici riescano a capire per una volta almeno questo.

    1. miche1e 1 marzo 2013

      Conosco bene Gallegati, con cui ho partecipato a un progetto di ricerca.
      Intanto, ha un grave handicap fisico, che lo costringe su una carrozzella e provoca i suoi problemi di comunicazione.

      Secondo, non è affatto un economista ortodosso, nel senso di scuola di Chicago o simili. E' uno dei pionieri a livello mondiale della cosiddetta "economia basata su agenti eterogenei", che in pratica tenta di modellare i sistemi economici in modo più realistico di quella tradizionale (e qui mi fermo).

      Anche Stiglitz, pur insegnando alla Columbia, non è molto gradito all'establishment americano (ma un premio Nobel non lo licenziano di certo).

      Infine, qui si parla con tranquillità di default, uscita dall'Euro, ecc. Io sono il primo a ritenere che è meglio affrontare il toro per le corna piuttosto che subire un declino progressivo e disastroso, ma nessuno si illuda che tali opzioni siano senza conseguenze terribili. Una perdita del 30% della ricchezza in caso di uscita dall'Euro mi sembra ragionevole. Va però anche detto che, rimanendoci a queste condizioni, stiamo già subendo una perdita del 10% annuo, senza reali prospettive di uscita. Forse, e dico forse, una batosta del 30% e poi una ripresa del 4-8% annuo sono meglio del 10% in meno per 10 anni!
      In ogni caso, meglio mettere sul piatto anche questa ipotesi (e quella del congelamento o ristrutturazione del debito), che comunque rafforzerebbe grandemente l'Italia nelle trattative coi creditori.

    1. mincuo 1 marzo 2013

      No non è la stessa cosa. Queste sono analisi di grosse banche d'affari. Per avere accesso devi essere cliente o un operatore ammesso per qualche ragione. Ad esempio fai un turnover di almeno 200milioni di USD/mese oppure amministri portafogli sopra i 100milioni. Poi sei diviso in varie categorie, e più in alto sei più hai accesso a cose. Un livello discreto è comunque almeno sopra il "private" (che ha vari gradi) e quindi almeno un Istituzionali I°

      Comunque, sia nel caso delle informazioni a pagamento (i 2 o 3.000 di cui parlavi, che è un'altra cosa) sia in questo caso sei tenuto per contratto a riservatezza. Poi uno può dire qualcosa di suo ma non può pubblicare.

    1. Arcadia 1 marzo 2013

      Beppe Grillo:
      "Leggo e ascolto con stupore presunti "esperti" discutere di economia, di finanza o di lavoro a nome del M5S. Queste persone sono ovviamente libere di farlo, ma solo a titolo personale. I contributi sono sempre bene accetti, ma non l'utilizzo del M5S per promuovere sé stessi: http://goo.gl/7J9pl"

    1. yago 1 marzo 2013

      Sapere di chi è la colpa non mi affrancherebbe minimamente dalla delusione e dal darmi del coglione per aver abboccato.
      Ieri sera Dario Fo' è stato molto enigmatico , ma qualche sospetto lo ha lanciato. Ha definito folle il disegno di una ammucchiata Destra- Sinistra per riandare alle lezioni con una vittoria schiacciante del mov 5s.

    1. AlbertoConti 1 marzo 2013

      Grillo è uno, noi siamo milionate. Se dovesse accadere (quello che paventi) di chi sarebbe la colpa?

    1. Iacopo67 1 marzo 2013

      Non so se si può.
      Se queste informazioni venissero rese pubbliche su un sito aperto a tutti, poi dopo chi spenderebbe più 2000 o 3000 dollari al mese per poterle avere ?

      Se io fossi quello che vende queste informazioni, non ci starei.

      Se vuoi te le vendo ma non le puoi condividere con altri e tantomeno renderle pubbliche.
      Almeno immagino che sia così, più o meno.

    1. Mondart 1 marzo 2013

      In sintesi, se l' europeismo ( riveduto e corretto ) è il traguardo che si intende conseguire, è ovvio che il "controllo monetario" ( da distinguere da "debito" "banche" e "Euro", che possono essere trattabili e senz' altro in vario modo ridimensionati e rivisti ) non verrà certo rimesso in mano ai singoli Stati-nazione, costituendo il vincolo ( forzoso ) adottato proprio per arrivare a ciò.


      Per questo penso Grillo non insista più di tanto su argomenti quali il Signoraggio ecc ... anche perchè si muove in un contesto talmente contradditorio ( dove le contraddizioni e i "babau" vengono appunto usati come mezzo e movente -questo intendo con "fate morgane"- ) che meno dice e meglio è. E perchè diventa un problema a tutti gli effetti di secondaria importanza se trasformato da espediente speculativo -quale è oggi- a puro regolatore esterno di una ipotetica unione di Stati a "sovranità limitata" -BCE pubblica o qualcosa del genere-

      Ecco perchè, più che su tali aspetti tecnici peraltro ben saldi in altre mani, io tendo a valutare il Movimento 5S per quel che effettivamente offre in termini concettuali e strumentali: un simile strumento va tenuto stretto, certo sempre che i suoi leader non si prostituiscano a vecchie dinamiche, finendo per invalidarne tutto il potenziale, che è un potenziale prettamente "sociale".

    1. yago 1 marzo 2013

      Ho simpatizzato per Grillo e su questo forum ho anche scritto a suo favore. Ora un dubbio mi assale : e se ci avesse preso in giro?
      Se volesse solo finire di distruggere quel poco che rimane?
      Spero di sbagliarmi , a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

    1. ilnatta 1 marzo 2013

      tu avevi proposto per il M5S una colletta per accedere alle informazioni a pagamento. io se la redazione di CDC volesse farlo sono disponibile. 10/20/30 euro al mese a me vanno anche bene.

    1. mincuo 1 marzo 2013

      No devi avere acceso. A vari livelli. Private, Istituzionale ecc.. di vario grado.

    1. AlbertoConti 1 marzo 2013

      Bravo Zibordi, apprezzo il tono prudentemente riverente nei confronti di questo Gallegati. Ma sai benissimo, come lo sanno tutti, che in economia se dici dieci cose, di cui 9 giuste e una cazzata, sei un "economista", cioè un disastro. E quella del 30% di svalutazione = 30% d'impoverimento (perdita di potere d'acquisto) è una cazzata megagalattica. Per fortuna che questo Gallegati conta per uno, speriamolo almeno! Io che diplomatico non sono uno così lo metto subito nella categoria dei Monti, cioè degli idioti persi, irrecuperabili.

    1. AlbertoConti 1 marzo 2013

      quoto!

    1. ilnatta 1 marzo 2013

      ma sono a pagamento queste analisi o le trovo anche con google? ho provato a cercare con qualche parola chiave, ma ho trovato solo siti di informazione che riportano delle dichiarazioni, alcuni tra l'altro che dicono sia svantaggioso. quindi come al solito mi trovo a chiederti: hai il link? :)

    1. Georgejefferson 1 marzo 2013

      Si parla di Euro dappertutto Giovanni,e questo,nel bene o nel male e' gia una rivoluzione

    1. nigel 1 marzo 2013

      Non sapevo che la Goldman si fosse espressa in tal senso... Che sia il caso di rimanere?

    1. roz 1 marzo 2013

      si verissimo.
      non è che si può tirare fuori un documento di programmazione economica con i sondaggi.
      se no esce fuori qualcosa come quei punti su ciò che serve per rilanciare le piccole imprese: tutti votano secondo quello che loro pensano sia il problema, peccato che magari della realtà delle piccole imprese ne sanno poco e niente. e così l'irap va in fondo scala.

    1. nigel 1 marzo 2013

      È' necessario infine porsi una domandina semplice semplice: PERCHÉ Bruxelles non vuole che la Grecia lasci l'Euro? Soltanto per recuperare, da un organismo ormai morto, i miliardi di Euro che le sono dovuti? No...

    1. mincuo 1 marzo 2013

      La cosa più triste è questa: ci sono analisi di JPM Morgan Stanley Goldman Sachs Citigroup ecc..sullo scenario di uscita dall'EUR. Cioè di gente competente. Anzi la più competente in circolazione. Non il professor "chi l'ha visto?" di Ancona. E TUTTI danno convenienza all'Italia a uscire dall'EUR, ovviamente. E analizzano anche per altri Paesi, ovviamente.

      Quello che da più fastidio è il fare questa propaganda "con il 30%".
      Ma de che, da dove deriva? Sono numeri da Mago Othelma. Anzi non c'è niente, un numero, niente. Non sanno neanche di che parlano, non solo, ma non avranno nemmeno accesso a cose decenti io credo e difatti anche da questo Zibordi non vedi MAI una cosa decente, professionale, ma vedi "Phastidio" "il chiosco" e puttanate di propaganda da quattro soldi come fonti. ZERO ASSOLUTO.

      Ben messi.

    1. nigel 1 marzo 2013

      Io vorrei soltanto proporre alcune banali riflessioni: 1) la soluzione proposta dalla mente economica di Grillo sembra meno praticabile di un bel default e di un'uscita dall'euro anche perché non potrebbe riguardare solo il Bel Paese ma il complesso dei PIGS , che chiederebbero a gran voce lo stesso trattamento 2) l'idea che la Germania e i suoi virtuosi compari possano accettare l'opzione e' quanto di più folle si possa immaginare 3) non è' escluso che Grillo (e la sua mente economica) siano sottoposti a pressioni paragonabili a quelle vigenti nella fossa delle Marianne, considerata la posta in gioco 4) la mente economica di Grillo esprime in ogni caso soltanto un'opinione, peraltro in contrasto con quella di economisti non allineati al Mainstream internazionale 5) non sembrano essere considerati da questa dislessica mente gli aspetti positivi di una svalutazione della nostra nuova eventuale valuta (secondo Bagnai 20-25%, ma anche il 30 mi starebbe bene) per quanto concernente le esportazioni e il possibile rientro in Patria di alcuni tra coloro che hanno delocalizzato 6) non viene sufficientemente valutato cosa significhi disporre di una valuta sovrana emessa da una BANCA NAZIONALE (e non una SpA com'era ed è' Bankitalia).

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