CONTROLLO DELLA MENTE ?

CONTROLLO DELLA MENTE ?

GLI SCIENZIATI HANNO SCOPERTO COME USARE LE NANOPARTICELLE PER CONTROLLARE A DISTANZA IL NOSTRO COMPORTAMENTO.

DA END OF THE AMERICAN DREAM


Stiamo entrando in un'epoca in cui gli straordinari progressi fatti in campi quali la nanotecnologia, la neurologia, la psicologia, l'informatica, le telecomunicazioni e l'intelligenza artificiale saranno usati dalle autorità governative per controllare la popolazione? Già adesso molti governi nel mondo usano la minaccia del "terrore" come scusa per sorvegliarci, controllare i nostri movimenti e le nostre comunicazioni elettroniche, e costringerci a sopportare "misure di sicurezza" così estreme che persino George Orwell non sarebbe stato in grado di escogitarle. Dunque, cosa accadrà il giorno in cui qualche individuo impazzito farà esplodere realmente un'arma di distruzione di massa in una grande città? La tentazione di usare queste tecnologie emergenti per controllare la gente diventerà pressoché irresistibile. Oggi "controllo della mente" è una brutta parola per molti, ma dopo la prossima serie di "eventi stile 11 settembre" la popolazione chiederà a gran voce che si faccia qualcosa per garantire la sicurezza. Quando la società fronteggerà una vera e propria catastrofe, negli anni successivi i governi di ogni parte del mondo saranno tentati di fare qualsiasi cosa, controllo mentale incluso, per riportare l'ordine. È per questo che alcuni dei più recenti progressi nel campo della nanotecnologia sono così agghiaccianti.In particolare, ciò che ha scoperto un team di ricercatori dell'Università di Buffalo è veramente allarmante. Ciò che segue è un estratto del loro recente comunicato stampa...

Gruppi di nanoparticelle riscaldate e magnetiche indirizzate sulle membrane cellulari possono controllare a distanza i canali ionici, i neuroni e persino il comportamento animale, secondo una ricerca pubblicata dai fisici dell'Università di Buffalo su Nature Nanotechnology.



Usare le nanoparticelle per controllare a distanza il comportamento animale?

Non serve un dottorato per capire le implicazioni di una tale tecnologia.

Cosa succederebbe se i "nanorobot" che hanno la capacità di controllare le menti umane fossero programmati per individuare e attaccare aree importanti del cervello umano?

Tali "nanorobots" sarebbero così piccoli da non poter essere visti dall'occhio umano e la gente potrebbe venire "infettata" da queste creature senza saperlo.

Orde di questi nanorobot potrebbero essere rilasciate nell'atmosfera o in aree pubbliche e infettare migliaia (o persino milioni) di persone senza che qualcuno se ne accorga.

Se i governi riuscissero a trovare un modo per usare i nanorobot per controllare a distanza le menti della popolazione, potrebbe essere attuato un programma di controllo mentale di massa senza che la gente se ne accorga.

Sì, è proprio così temibile questa tecnologia.

Ma c'é anche di peggio.

Vedete, la nanotecnologia è qualcosa di molto più pericoloso di quanto possiamo immaginare.

Per esempio, se qualcosa va storto e sviluppiamo dei nanorobots auto-assemblanti a crescita velocissima di cui perdiamo il controllo, teoricamente essi potrebbero divorare la vita intera sulla Terra in un battibaleno.

Pensate alla scena finale del recente film di Keanu Reeves intitolato "Ultimatum alla terra" e moltiplicatela per un milione.

Ma anche se non si verificherà uno scenario simile, il potenziale del controllo mentale della nanotecnologia è già abbastanza sgradevole.

Non che altre tecnologie di controllo mentale non siano ugualmente pericolose.

La verità è che si stanno sviluppando tecnologie di controllo mentale di ogni tipo.

I creatori di videogames sono impegnati nello sviluppo di giochi che non siano controllati con joystick o gamepad, bensì con le onde cerebrali. Una tecnologia del genere potrebbe, un giorno, essere usata in senso inverso?

Sicuramente molte persone ormai avranno sentito parlare del MK-ULTRA e di altri programmi di controllo mentale un tempo sviluppati dalla CIA e da altre agenzie governative.

Il governo USA insiste nel sostenere che quei programmi sono stati abbandonati.

Ma dicono la verità?

E cosa stanno sviluppando in segreto altri governi nel mondo?

Ci sono anche altre tecnologie di controllo mentale ugualmente pericolose.

Infatti, molti sostengono che le onde elettromagnetiche, potenzialmente, potrebbero essere usate per controllare i pensieri e influenzare il comportamento. Pensate a cosa potrebbe fare un solo terrorista con una tecnologia del genere.

Ma uno dei progressi più inquietanti è la fusione sempre più crescente di uomo e macchina.

La gente cerca un modo per rimanere più "connessa" a Internet e per molto tempo, e ora qualcuno ha proposto di trovare un modo per connettere direttamente il cervello a Internet. Un recente articolo del sito di Science Channel la mette così...

E se fosse possibile connettere il cervello a Internet, con o senza fili, scaricare informazioni digitali ad alta velocità, e tramutarle automaticamente in formule chimiche che possano essere salvate dalle cellule cerebrali come memoria?



Lo stesso articolo spiega i vantaggi di una tale connessione...

Se potessimo assorbire dati direttamente nella materia grigia a, poniamo, 50 Mb/s - la velocità massima offerta da uno dei principali provider Internet statunitensi - saremmo capaci di leggere un libro di 500 pagine in soli due decimi di secondo.



E i pericoli?

Se Internet finisse per controllarci?

Se un virus veramente aggressivo fosse scaricato nel cervello?

Credete che possa succedere?

Bene, il ricercatore britannico Mark Gasson ha infettato un chip RFID con un virus di computer e ha scoperto che il chip impiantato nella propria mano, una volta infettato dal virus, poteva contaminare i sistemi esterni.

Immaginate se succedesse su larga scala.

E, un giorno, potrebbe.



Soprattutto ora che ci avviciniamo all'epoca che i futurologi chiamano "La Singolarità".

È difficile definire La Singolarità, ma, in poche parole, molti futurologi credono che la fusione di uomo e tecnologia stia avvenendo a una velocità talmente alta che ad un certo punto i nuovi "trans-umani" diventeranno quasi incomprensibili agli esseri umani. L'idea di base è che fondendo uomo e macchina, i trans-umani diventeranno più intelligenti, più forti, più sani e più potenti di quanto avremmo mai potuto sognare.

Dunque, l'uomo e i computer potranno fondersi completamente un giorno?

Speriamo di no.

Ma persino ora, un numero crescente di persone sviluppa dei modi per marchiare gli umani con microchip RFID.

Infatti, una società chiamata Somark ha sviluppato un inchiostro RFID senza chip all'avanguardia. I loro "tatuaggi RFID" sono applicati usando una matrice geometrica di micro-aghi e un applicatore riutilizzabile con una capsula di inchiostro monouso.

Quanto è facile applicare uno di questi tatuaggi RFID?

Servono da 5 a 10 secondi per tatuare un animale o un umano. Una volta che il tatuaggio è stato applicato, un lettore RFID può leggerlo anche da quattro piedi [ndt. poco più di un metro] di distanza.

Ma chi ha bisogno di un tatuaggio? La IBM ha annunciato che hanno sviluppato un "lettore di codici a barre" che può leggere il DNA.

Molto inquietante.

La verità è che la maggior parte delle persone non vuole farsi leggere il DNA né farsi impiantare dei chip RDIF.

Ma i chip RFID vengono impiantati nelle persone come mai prima.

La realtà è che l'inserimento di microchip negli umani è diventato quasi comune negli Stati Uniti. Per esempio, migliaia di anziani statunitensi che soffrono di Alzheimer, dato che potrebbero allontanarsi da casa e perdersi, hanno impianti RFID. Inoltre, i chip RFID vengono impiantati in molte persone con malattie croniche, cosicché i dottori possono accedere alle loro informazioni mediche velocemente, in caso di emergenza.

La verità è che ci sono persone che si farebbero volentieri mettere un chip. Un editorialista di nome Don Tennant ha recentemente pubblicato un articolo intitolato "Mettimi un chip - per favore!" nel quale ha espresso la sua esaltazione riguardo al fatto che la nuova legge sanitaria di Barack Obama potrebbe includere la copertura per gli impianti di chip RFID che contengono informazioni identificative sul paziente e sulla sua salute. Infatti, Tennant fa questa sbalorditiva ammissione nel suo articolo...

Quello che posso dire è che sarei il primo a mettermi in coda per un impianto.



Quindi questo è il nostro futuro?

Ognuno avrà molti microchip e impianti?

Ci sarà un giorno in cui i microchip e gli impianti diventeranno obbligatori?



Dopo tutto, qual è il modo migliore per identificare veramente qualcuno? Le carte d'identità e i documenti possono essere contraffatti o persi. Ma se inserisci un microchip in una persona, come potrà perderlo?

Comunque, sappiamo tutti che il potenziale di abuso di tutte le tecnologie menzionate in questo articolo è veramente molto grande. Se un giorno un regime tirannico venisse in possesso di questo tipo di tecnologie ultra-potenti il risultato potrebbe essere veramente terrificante.

Titolo originale: "Mind Control? Scientists Have Discovered How To Use Nanoparticles To Remotely Control Behavior!"


Fonte: http://endoftheamericandream.com

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09.07.2010


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI

Commenti (62)

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    1. Tonguessy 28 agosto 2010

      La verità è che si stanno sviluppando tecnologie di controllo mentale di ogni tipo.


      La verità è che in Grecia si sono incazzati neri, e hanno dimostrato che non ci sono nanotecnologie che tengano quando uno è incazzato nero.
      La verità è che in Islanda si sono incazzati neri, e hanno dimostrato che non ci sono nanotecnologie che tengano quando uno è incazzato nero.
      La verità è che in Italia si sono ammosciati tutti, e non si incazzano mai se non quando viene dato un rigore di troppo. Che sia tutta colpa delle nanotecnologie (ovver delle tecnologie usate dallo psiconano)?

    1. anonimomatremendo 28 agosto 2010

      Vabbé,se per te quelli sono i resti di un missile...no so piú cosa dirti...buona domenica.Per il resto sono l' ultimo a sapere come tutto ció sia stato pianificato.Ma nemmeno con tutta la mia fantasia posso mettere in dubbio che sul pentagono si sia effettivamente abbattuto quell` aereo dirottato da quei kamikaze.Comunque sia é chiaro che i complottardi di fatto sono schierati in uno dei due fronti della guerra tra civiltá.Da rabbrividire!

    1. telethont 28 agosto 2010

      Pianificato dai "terroristi"? Quali “terroristi” (viste viste le tue virgolette)? Quelli a sei punte o quelli a mezza luna? ☺!!
      Premetto che sono più che d’accordo sul fatto che le contrapposizioni ideologiche in stile guerra fredda non portino lontano e anche sul “che fare” (“…meglio non farsi illusioni, poiché basta e avanza NON FARE minchiate…”) …☺.
      Per il resto non condivido le tue “certezze” (la fonte Pentagono è diventata sempre attendibile?)…
      Non mi appagano le versioni ufficiali, le “spiegazioni” “ad sbufalandum” di un Paoletto o di un Enrichetto, e anche alcune fra le “teorizzazioni cosiddette complottiste”, …in sostanza continuo ad avere un sacco di dubbi su come possano essere andate effettivamente le cose…
      Tuttavia conservo la netta (nettissima) impressione che “settori alti” dell’apparato militare e di governo USA abbiano avuto un ruolo attivo (cioè ben OLTRE la semplice copertura) nei tragici eventi di 11/9. Magari mi sto sbagliando, è possibile…
      Quanto alle “balle e controballe” siamo purtroppo TUTTI sotto costante e assiduo bombardamento mediatico di “PROPAGANDE” (ad altri popoli va molto peggio, sperimentano anche altre tipologie di bombardamenti). Possiamo difenderci solo ragionando in toto con la ns. testa e la ns. piccola esperienza di vita, prendendo “con le pinze” (con estrema cautela) sia qualsiasi verità ufficiale o dominante che qualsiasi opposta interpretazione, diffidando di qualsiasi esperto o presunto tale …e anche così a volte non basta…
      Il controllo della mente (il tentativo di …) si materializza mediante svariate forme di condizionamento… però talvolta rilevo con piacere qualche bella forma di opposizione e resistenza umana… per tutti gli altri ci sono sempre i “rassicuranti” pagliaccioni mainstream o i più subdoli “gatekeepers”…

    1. alinaf 28 agosto 2010

      Non semplifico, non semplifico Brunotto !
      Le battaglie sono tante e non tutte si vinceranno ma vedrai tra poco come a tutti si acuiranno i sensi ! :)

    1. brunotto588 28 agosto 2010

      Sì, attenzione comunque a non cadere nell' estremo opposto, ossia nella semplificazione che "tutto si risolverà per il meglio" .....!! ..... Non è detto che sia così ( sicuramente non nel breve termine ), non è detto che sia facile, non è detto che sia automatico ........ Quello che io propongo è UN METODO, applicabile innanzitutto a se stessi e poi ai sistemi .... e certamente nulla potrà mai cambiare finchè la massa, la gente non comincerà ad essere maggiormente cosciente della propria forza ....... Poi, le componenti ( geopolitiche, energetiche, strategiche, ecc ) che agiscono a livello globale sono complesse, e quasi certamente andremo incontro a stravolgimenti dell' attuale stato ...... Ciò non cambia la sostanza, ossia che il "popolo" viene sempre tenuto nell' ignoranza decisionale e abbindolato con la propaganda ed altri artifici ...... ECCO: CONTRO QUESTO POSSIAMO EFFETTIVAMENTE FARE QUALCOSA, ed una popolazione meno instupidita potrà certamente porsi con un diverso peso sulla bilancia delle forze in gioco. Ciao !

    1. alinaf 28 agosto 2010

      :)

    1. oldhunter 28 agosto 2010

      Certo che c'è quel qualcuno! E menomale! Di certo non è la moltitudine, l'uomo comune indottrinato dal sistema, affascinato dai milioni di rutilanti bugie e inutili cose e falsi scopi ed interessi di cui siamo circondati. Quel qualcuno è il Maestro che, se non si ha la fortuna straordinaria di incontrare realmente e di persona, è là, altrettanto vero, nascosto dentro di noi nel più profondo del cuore.
      Un saluto

    1. alinaf 28 agosto 2010

      Sì, ma c'è sempre qualcuno che agli ordini non ubbidisce ,che non risponde ; c'è un qualcosa di più nell'uomo, al di là del condizionamento che è senza dubbio una gabbia feroce. C'è un sentire che non è dettato dalla mente , al quale non interessa il denaro o tutto ciò che fa da specchietto per le allodole ; un potere enorme , un'illuminazione che è in grado di porsi al di fuori dei pensieri e di osservarli facendo loro lo sberleffo." Pensano " di sapere come veramente è fatto l'uomo ma non lo sanno , nessuno lo sa . Ciao

    1. anonimomatremendo 28 agosto 2010

      l'attentato é stato pianificato dai "terroristi" e gli americani sapevano e hanno lasciato fare e qualcuno ha dato anche qualche "suggerimento",quindi in un certo senso é stato si un "autoattentato",ma non come descritto dai "complottisti" con le loro sparate missilistiche e supertermiti trancianti.Insomma la vicenda é piu simile a quella di Pearl Harbor piuttosto che a quella dell'incendio del Reichsteig.Ciao.

      PS:questi ti sembrano i resti di un missile?

      http://11-settembre.blogspot.com/2008/04/rottami-nel-e-drive-del-pentagono-11.html

      http://www.aerospaceweb.org/question/conspiracy/q0290.shtml

    1. Earth 28 agosto 2010

      Secondo me le cose non sono opposte, ma complementari. Io ora me ne frego, ma non significa che ho cancellato dalla memoria questo articolo. Inoltre se utilizzassero la nanotecnologia, ci sarebbero veramente pochi centri al mondo in grado di scovarli, figurati poi quelli liberi di parlare. Se un giorno uscira' fuori qualche ricercatore con le prove di un attacco tecnologico ci credero' e colleghero' le informazioni.

    1. oldhunter 28 agosto 2010

      Ho dimenticato di dirlo. Quanto ho detto comporta che gli unici interessati a conoscerci realmente siamo proprio noi stessi. Da qui però può partire tutto: una consapevolezza umana di base per prima cosa, per finire nella consapevolezza superiore dello spirito ove l'ego sparisce e si annulla in quanto parte di un tutto onnicomprensivo che, se vuoi, potresti chiamare amore o dio (d-io).

    1. oldhunter 28 agosto 2010

      "Anche noi stessi non ci conosciamo, figuriamo se qualcuno dall'esterno può conoscerci e sapere perfettamente tutto di noi". Non restarci male, ma a mio avviso, nessuno vuole davvero conoscerci. Probabilmente, neppure coloro che dicono di amarci. Per le élite, poi, sarebbe una insulsa perdita di tempo. Infine è certo che, come singoli individui, siamo insignificanti e non riscuotiamo alcun interesse. Se non quello delle nostre eventuali capacità e proprietà (lavorative, intellettuali, di danaro e beni, ecc.) di cui appropriarsi al minor costo possibile. A chi ci vuole dominare basta solo che tutti noi, singolarmente, si ubbidisca agli ordini (compra, uccidi, vota, ecc.). E questo lo possono ottenere perché ormai conoscono bene i meccanismi che ci fanno rispondere a certi ordini che, generalmente, sono nascosti, subliminali.
      Per capire quanto affermo si legga 'Propaganda' di Bernays e 'Trust Us We're Experts', di Stauber e Rampton o anche il breve articolo divulgativo qui http://www.disinformazione.it/propaganda.htm

    1. Earth 28 agosto 2010

      Concordo e hai spiegato benissimo.

    1. andyconti 28 agosto 2010

      non ho capito bene che cosa intendi dire, comunque non e' cosi' difficile distanziarsi dalle balle contrapposte e verificare i fatti: l'11 settembre e' stato analizzato obiettivamente da molti studiosi e quindi, balle o non balle, si sa cosa e' successo.

    1. alinaf 28 agosto 2010

      Siccome sono una nana-tecnologica non sono riuscita a commentare nel forum :(
      Comunque : il processo di consapevolizzazione è inevitabile, costoso, lento ma inesorabile. Scaturisce da quella qualità per la quale vale la pena vivere la vita. Quando la quantità di persone consapevoli avrà raggiunto la massa critica non ci sarà più niente da fare ! Il nostro nemico è come noi, i meccanismi sono gli stessi ma noi non siamo macchine , siamo molto ma molto di più e siamo insondabili. Anche noi stessi non ci conosciamo, figuriamo se qualcuno dall'esterno può conoscerci e sapere perfettamente tutto di noi !
      Uno solo basta, uno solo.
      Ciao ciao

    1. anonimomatremendo 28 agosto 2010

      Il vero salto di qualitá avverrá quando alle balle maintsream si smetterá di contrapporre balle ancora piú grosse.Un esempio:alla balla galattica del "noi non centriamo niente"riguardo ai fatti dell` undici settembre si contrappone la balla megagalattica del "avete fatto tutto voi" e giú coi missili e demolizioni controllate sistematicamente sbufalati e ridicolizzati da mezzo mondo.Un altro esempio potrebbe essere quello dei fatti in medioriente:alla balla galattica dell`"esportazione di democrazia" si contrappone la megapanzana dell"antiimperialismo mussulmano".Cosí non fate altro che alimentare contrapposizioni ideologiche da "guerra fredda",e sappiamo tutti dove portano.Per quando riguarda il "che fare" é meglio non farsi illusioni. Basta e avanza NON FARE MINCHIATE .

    1. Zret 28 agosto 2010

      Ciao Brunotto, sottoscrivo. Portare la conoscenza verso la consapevolezza e l'informazione verso l'azione, sia interiore sia esteriore.

      Ciao

    1. brunotto588 28 agosto 2010

      PERFETTO: conoscere per TROVARE e STABILIRE DELLE STRATEGIE D' EVITAMENTO ( il che è moooolto diverso dal "farsi psicologicamente condizionare" verso qualsiasi senso di "paralizzante inferiorità" ) ..... mi trova perfettamente d' accordo. Ciao !

    1. Zret 28 agosto 2010

      Pertinente...

      http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/ricercatore-delluniversita-di-padova-finanziato-con-un-milione-e-mezzo-di-euro/2293938

    1. Zret 28 agosto 2010

      Conoscere è sempre meglio di ignorare. Sì!!! Evitiamo SEMPRE le tre i: ignoranza, indifferenza, ipocrisia. Certo, se ricorrono alla tecnologia, significa che sono disperati, perché la tecnologia non può aggredire l'anima. E' bene comunque sapere, perché chi sa eviterà le sirene della nanotecnologia (assai pericolosa) e le contrasterà in ogni modo.

      Freccia prevista vien più lenta, scriveva Dante. E' chiaro che non bisogna disperare, ma nemmeno sottovalutare. In medio stat virtus.

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