CONTRO IL BERLUSCONI CHE E' IN NOI

CONTRO IL BERLUSCONI CHE E' IN NOI

DI ALESSIO MANNINO

alessiomannino.blogspot.com

«Io a tempo perso faccio il primo ministro». Sarà una battuta finchè si vuole, come ne diciamo tutti lasciandoci andare nel privato, ma il Berlusconi che esce dall’ultima sfornata di intercettazioni è di un tale ridicolo da non far neppure ridere. Il fatto è che lui non è “tutti”: fatto salvo che nella sua camera da letto può fare quel vuole, la sua condotta di vita non è equiparabile a quella mia o di un qualsiasi cittadino. Se un assembramento di faccendieri, lenoni e troie possono tenere letteralmente per le palle il capo del governo, il mio giudizio non può non tenerne conto. Anche perché, come diceva Gaber, il vero male è il Berlusconi che è in noi.

Io sono antiberlusconiano prima di tutto antropologicamente, eticamente, culturalmente.

La sua concezione della vita è esattamente la visione dello schiavo moderno: l’adorazione del dio profitto, del “benessere”, non importa se conquistato più o meno illegalmente, del risultato, del kitsch, del successo, della ricchezza per la ricchezza. Una vita senza onore, senza dignità, senza umanità. L’era di Berlusconi è stata lo specchio fedele dell’Italia più volgare, puerile, maramalda e becera, educata a pane e televisione, affascinata dall’America di Dallas, ipnotizzata dall’uomo ricco e piacione, col sorriso a 24 denti come nelle pubblicità dei dentifrici. Rappresenta, il Berlusca, l’arcitaliano ultima versione, che dell’antica destra non ha nulla avendo svenduto ogni valore ideale per il miraggio di meno tasse per tutti, un milione di posti di lavoro, grandi opere faraoniche e il restante armamentario di balle firmate chez Vespa. Berlusconi, questo eterno adolescente che fugge da Crono scopandosi le ragazzine, oggi è un vecchio malvissuto, imbolsito, appesantito, invelenito. Avendo impostato tutta la sua vita sullo slancio verso traguardi futuri, adesso che il futuro, inesorabilmente, gli si restringe davanti, pare aver perso ogni grinta e fiducia. Quella fiducia, quell’indistruttibile fede nel successo che è stata la unica formula, vincente finchè il tempo glielo ha consentito. Ma ora il tempo sta per scadere. Anche lui, come tutti, è un comune mortale.



E’ la tragedia di un uomo, in fondo, ridicolo nella sua infantile smania di accentrare su di sé attenzione, meraviglia, idolatria (lui la chiama “amore”, come un bambino vorrebbe essere da tutti amato e ammirato). Naturalmente, per monetizzarle e convertirle in potere. L’alibi perfetto, con quella sua montagna di difetti che l’hanno reso attraente agli occhi di una certa Italia che vi si identificava, per l’altra Italia: seriosa, sussiegosa, moraleggiante, perennemente indignata, sommamente ipocrita: la sinistra italiana. Il cui popolo è colpevolmente complice visto che rimuove la complicità dei D’Alema, dei Veltroni, dei Bersani, dei Violante, dei Bertinotti che non hanno mai mosso un dito contro il conflitto d’interesse, radice di tutte le porcate berlusconiane. Con un nemico così, infatti, loro hanno campato alla grande, giocando sui frizzi e i lazzi del folclore arcoriano evitando accuratamente di dare battaglia sulle questioni vere: monopolio televisivo, leggi ad personam, leccaculismo filo-americano ai tempi di Bush. Il miglior alleato del berlusconismo è stata questa sinistra imbelle e amica del giaguaro.



L’aspetto tragico per noi, che ce lo sorbiamo da vent’anni, è che dopo di lui sarà il diluvio: ma di sordide mezze tacche, fighetti dell’establishment più vieto e baciapile con business annessi. Finito il berlusconismo, avanzerà una torma di piccoli uomini, gli Alfano, gli Alemanno, i Formigoni, i Montezemolo, i Profumo, i Renzi, i Vendola, che più del Berlusca, impegnato a farsi soprattutto i suoi, faranno a gara a soddisfare i grandi interessi industriali e finanziari sovranazionali.



Alessio Mannino

Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com

Link: http://alessiomannino.blogspot.com/2011/09/contro-il-berlusconi-che-e-in-noi.html

17.09.2011

Commenti (61)

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    1. sheridan 18 settembre 2011

      I ragli dei berlusconiani delusi si fanno sempre piu' assordanti: "ma gli altri sono peggio!", e chi ve lo ha detto che sono peggio??? Bersani e' una persona seria, Di Pietro ancora meglio, la sinistra estrema lotta sempre in mezzo a noi e Grillo e' tuttora insuperabile. Io vi capisco cari i miei (ex) berluscloni, prendere coscienza di essere stati presi per il cul per ben 18 anni e' un processo lungo e doloroso, ma che ci volete fare? Tanto vale cominciare da subito a cospargersi il capo di cenere salutare altrimenti l'elaborazione del lutto non comincia mai e continuerete in eterno con le fesserie a voi tanto care: "e' tutta colpa del banchieri cattivi!", invece la colpa e' solo volta che avete scelto si essere governati da un simile individuo e la sua festante congrega.

    1. nettuno 18 settembre 2011

      Devono mettere a palazzo Ghigi un Montezemolo o l'ex AD di Unicredit Profumo, per attivare le privatizzazioni Britannia 2 come fece prima Prodi che ppartiene alla setta degli illuminati.. La grande finanza ebraica con sede a Londra e con lunga mano della loggia di palazzo Giustiniani e coadiuvata da agentii segreti stanno lavorando per la caduta di Berlusconi, Possono intercettare le comunicazioni telefoniche, hanno magistrati massoni agli orgini del venerabile Gustavo Raffi.
      Video:
      LA SVENDITA DI UNA NAZIONE: LO SCEMPIO DELLE PRIVATIZZAZIONI
      http://www.youtube.com/watch?v=QtW4EqTOdhY&feature=related ----

      Signoraggio Crisi e Debito 1/2
      http://www.youtube.com/watch?v=3xXvxtStbCU ....

      Signoraggio Crisi e Debito 2/2
      http://www.youtube.com/watch?v=BRVUK4fT940 ....

      Veltroni mente sapendo di mentire
      http://www.youtube.com/watch?v=prb5Pfcpakg&feature=related ....
      -- La crisi è manipolata a questo scopo.

    1. cardisem 18 settembre 2011

      Mi sento in dovere di dire e spiegare perché sono stato e mi sono dichiarato berlusconiano. E perché probabilmente non lo sono più, ma convinto anche che i suoi avversari sono peggiori di lui. Ragionavo così: è ricco. Non sono invidioso. Tutti gli altri che si sono messi e si mettono in politica è per far fortuna, cioè per far soldi. Almeno Berlusconi i soldi li ha già di suo e non deve darsi da fare per farli. È stato detto che un altro nella sua condizione non si sarebbe messo direttamente in politica, ma avrebbe affittato i partiti ed i politici che gli potevano servire. Delle sue donne, se è come dicono, non mi ha mai interessato nulla. Del resto, chi ha soldi, normalmente come li spende? A puttane, o giù di lì. Niente di nuovo sotto il sole. Appunto perché non corruttibile, se Berlusconi avesse avuto una qualche idea politica buona, avrebbe potuto attuarla. Gli accordi energetici con la Russa e la Libia non erano cose buone? Forse è questo il vero motivo della sua caduta. Le cose sono per me cambiate radicalmente, quando ho sentito Berlusconi che la mattina negava che sarebbe andato a bombardare la Libia. Riceve poi una telefonata di Obama o di non so chi. Cambia idea e getta le bombe. A questo punto mi sono detto: non è un uomo libero. Qualcuno lo tiene per gli attributi. E dunque non ha più senso che io gli conceda il mio pur critico consenso. Aggiungo: sempre critico. Non ha mai sopportato che abbia messo in lista la signora Nirenstein e la sua politica filoisraeliana. Ma il personaggio poteva essere imprevedibile. Adesso non ascolto più i telegiornali ed il canagliume che chiede la caduta di Berluscono. Ripeto: non sono affatto migliori. Mi chiedo se la società italiana è in grado di esprimere una classe ed un ceto politico totalmente nuovo. I vecchi amministratori e i vecchi politici, se fosse per me, li vedrei non già impiccati, ma impalati in ogni piazza d’Italia, distribuiti per provenienza territoriale, cioè per circoscrizioni e sezioni elettorali.

    1. nuvolenelcielo 18 settembre 2011

      sì, soprattutto la crisi economica creata a TAVOLINO dalle banche e dalle agenzie di rating che sono in grado di fatto di manipolare le borse e controllare il mercato quando e come vogliono, ha probabilmente l'obiettivo di creare una situazione di crisi così grande, che la distruzione degli stati nazione potrà essere proposta come soluzione, e verrà ben vista e accettata dal popolo delle finte opposizioni.

    1. nuvolenelcielo 18 settembre 2011

      Questo "asino" sa da un bel pezzo che il gioco / il sistema è truccato, e pur sapendo che Berlusconi non è il mostro che ci vogliono far credere, o è meno peggio di Bersani, non lo va certo a votare. Mandria è più un termine che si addice a quelli come te, che prendono dal pastore (i media tradizionale) il loro mangime quotidiano, e credono di essere persone libere e buone perché hanno trovato il diavolo a cui additare tutte le colpe. Sei un ignorante. Di fatto, non come insulto. Sembri una tv che parla. Devi essere il tipo che si scandalizza per il baciamano di Berlusconi ma dice "è una nostra responsabilità" bombardare la Libia.

    1. diotima 18 settembre 2011

      Sheridan, il tuo tasso di "santorizzazione" dev'essere molto alto se credi che ampliare le responsabilità dello sfacelo italico significhi difendere Berlusconi...

    1. stendec555 18 settembre 2011

      sinceramente vedo un filo conduttore in questi giochetti tra finte opposizioni. è evidente che è in corso un processo di devastazione degli stati nazione per omologare il tutto sotto un'unica regia. anche l'episodio della distruzione della libia con relativi morti, mutilati (su cui la sinistra non ha osato fiatare) rientra in questi programmi. chi andrà a votare di nuovo berlusconi sarà da denigrare ma chi andrà convinto a sostenere bersani e c. convinto di chissà quale misterioso cambiamento in meglio (forse ci guadagnerà giusto la faccia che l'italia proporrà al mondo) sarà da compatire.

    1. sheridan 18 settembre 2011

      E' davvero stupefacente dopo che gli ha ridotto il paese a un paese di merd.da (sue testuali parole) che ci siano ancora mandrie di asini che lo difendono e se la prendono con Bersani, Di Pietro, la BCE, il britannia e tutto il campionario di fesserie di cui sono capaci certi avventori di questo sito. Adesso che e' arrivato anche il conto (BTP al 6%) il problema diventa quello che hanno speso i giudici per fare le intercettazioni. Un paese infestato da tali e tanti somari non ha speranza, questi (gli asini) correranno a votarlo per l'ennesima volta anche se gli tromba le figlie o la moglie, anzi no la moglie non gliela tromba, le vuole preferibilmente di 21 anni.

    1. stendec555 18 settembre 2011

      mi sembra un articolo sensato che sintetizza in poche parole il caso berlusconi e soprattutto mette in luce l'apatia e inconcludenza delle cosiddette opposizioni che hanno avuto questi anni la fortuna di poter sparare sul vecchio rincoglionito senza almeno per il momento prendersi le loro responsabilità. quando berlusconi se ne sarà andato l'italia sarà completamente sotto il giogo di bruxelles e molti rimarranno delusi nel vedere che la vita sarà più dura anche se b. sarà definitivamente fuorigioco. berlusconi è il filtro necessario ai poteri forti per poter mettere le mani sull'italia e per portare a termine un processo cominciato 20 anni fa nell'epoca di di pietro, della fenomeno lega nord e del britannia........

    1. aNOnymo 18 settembre 2011

      Ma nessuno ha notato la tempestivita' della stampa?
      Viene approvata una manovra che pieghera' il paese a novanta e cosa succede?
      Si parla di Silvio e le sue squinzie! L'obiettivo e' raggiunto! Al bar si parla solo delle troie del presidente senza manco accennare a quello che accadra' all'economia nazionale!

    1. Truman 18 settembre 2011

      Per quanto mi riguarda, "borbonico" è un complimento e certamente Berlusconi non può essere il più indegno Presidente del Consiglio dall’Unità a oggi. Prima di lui viene come minimo Cavour.


      Comunque l'argomentazione di Bifolchi è orientata nel senso che le persone che approvano Berlusconi hanno problemi psichici indipendentemente dagli argomenti che portano. E' un pessimo esempio di logica.

    1. amensa 18 settembre 2011

      Berlusconi è stato per gli italiani l'espressione dei più disdicevoli difetti, ma proprio per questo è stato amato, perchè li ha elevati di rango e di considerazione.
      e come al solito, da opportunisti irresponsabili, gli italiani oggi cercano il capro espiatorio per non riconoscere ancora una volta l'individualista che si ritiene più furbo degli altri, che è in noi.
      perchè è stato votato, è piaciuto a così tanti per così tanto tempo ? perchè è la summa dei difetti italiani, ed ognuno ha visto in lui un riconoscimento positivo di tali difetti.
      a sua discolpa, il fatto di non essersi mai mascherato, con l'arroganza dei suoi soldi ha conquistato più di mezza Italia, quando già dalle prime battute, chi ha voluto , ha capito chi era, e cosa rappresentava.

    1. Cornelia 18 settembre 2011

      Per molto tempo ho pensato che gli elettori di Berlusconi fossero gli imbecilli d'Italia.

      Poi ho capito che chi vota "il meno peggio", chi sostiene ad ogni costo questa vomitevole sinistra asservita allo straniero, credendo che basta liberarsi di Berlusca per tornare in paradiso, è un imbecille esattamente alla stessa maniera.

      Persone davvero intelligenti avrebbero lottato per liberarsi di questa sinistra ancora prima che per liberarsi del nano.

    1. RicBo 18 settembre 2011

      Cito da Bifo:

      Gli indignati d'Italia credono che basti ristabilire la legalità perché le cose si rimettano a funzionare decentemente, e credono che i diktat europei siano la soluzione per le malefatte della casta mafiosa italiana. Dopo trent'anni di Minzolini e Ferrara non ci dobbiamo meravigliare che si possa credere a favole di questo genere.
    1. nuvolenelcielo 18 settembre 2011

      Sinceramente è la BCE (una banca), che tiene per le palle l'Italia (uno stato). Dovremmo tutti essere molto più preoccupati da questo. Che i potenti cerchino le belle ragazze, e le belle ragazze cerchino i potenti, in cambio di favori reciproci, è una cosa antica come il mondo. E continuerà indipendentemente dai protagonisti. Berlusconi si distingue per tante cose, certo, è probabilmente un caso estremo, ma se si diffondessero le intercettazioni su Bush, Hilary Clinton, Sarkozy, Cameron, eccetera, cosa pensi che ne verrebbe fuori? Ci sono testimonianze sulla loro vita privata, spaventose, altro che Berlusconi. E poi Berlusconi è l'unico intercettato da magistrati e sputtanato liberamente e illegalmente dai media, perché è sempre stato un personaggio scomodo. I francesi e gli inglesi hanno dovuto inventarsi una guerra in Libia e ammazzare migliaia di persone per ottenere gli affari che Berlusconi ha ottenuto con un baciamano... E poi con questa prostituzione, e dai..., lo sfruttamento della prostituzione è quello in cui le ragazze vengono ingannate e tenute prigioniere con la violenza, non è la show girl che va a letto col politico in cambio di favori. Qui siamo diventati tutti scemi grazie alle priorità di questa magistratura.

    1. Tao 18 settembre 2011

      Sono d’accordo con quanti si rifiutano di considerare Berlusconi il più grande problema dell’Italia. Il problema è molto più ampio e io ho un metodo per individuarne i confini. Si proponga a un campione rappresentativo della popolazione italiana il seguente quesito: “Berlusconi è il più indegno Presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto dall’Unità a oggi. Siete d’accordo? E perché?”. Si prenda a questo punto l’insieme delle persone che hanno risposto no e le loro motivazioni. Questi dovrebbero essere studiati per qualche tempo da un pool di sociologi e politogi. Dallo studio emergerebbe il profilo di quella marcia e putrescente italietta borbonica che smentisce la pretesa ufficiale che l’Italia sia una repubblica moderna e democratica, con un dibattito politico articolato attorno a una sana dialettica tra conservatori e progressisti. Da noi nessuna idea politica propriamente detta può imporsi su quell’intreccio di intrallazzo e lupanare che è la governance berlusconiana, perché un numero tanto grande di cittadini italiani non è mentalmente preparata a capire cos’è una democrazia e un’idea politica.



      E non mi riferisco solo agli elettori di Berlusconi.

      Dovremmo ripassare mentalmente più e più volte il film degli esordi dell’era berlusconiana, quando un figuro la cui preoccupazione più grande era non finire in galera, “scende in campo” e vede che le istituzioni della repubblica gli si aprono davanti come un’autostrada. “Contrastato” da un’opposizione che sogna un “paese normale”, ossia gli manda a dire che non gli muoverà guerra proprio su quei temi che lo rendono indegno e inadatto a essere al governo della nazione. I capi di quell’opposizione sono ancora più o meno tutti lì, e la loro gente lo accetta.



      Gianluca Bifolchi

      Fonte: http://subecumene.wordpress.com

      Link: http://subecumene.wordpress.com/2011/09/17/leterna-italietta-borbonica/

      18.09.2011

    1. RicBo 18 settembre 2011

      E' ormai comune l'opinione che dopo B. ci aspetta una stagione di 'mezze tacche', come le chiama l'articolista, al servizio del capitale internazionale, ma ciò in gran parte è dovuto alla completa anestetizzazione della società italiana prodotta proprio dai media di cui Mannino e Galimberti fanno parte, che hanno centrato per anni il problema nella politica italiana e in B. dimenticando che il vero problema è il capitalismo finanziario e la destra economica mondiale.

    1. tania 18 settembre 2011

      Non avrei mai creduto che un giorno mi sarebbe capitato di difendere Berlusconi , ma qui ormai si è andati oltre ogni logica , siamo alla propaganda . Quest'invenzione lessicale , questo "berlusconismo" contro il quale ormai tutta l'opinione pubblica scaraventa la sua disinformazione populista , è ormai diventato il capro espiatorio perfetto per non parlare di nulla . L'individualismo legalizzato , che negli utlimi 150/200 anni ha dominato la società dei due ultimi imperi territoriali , Gran Bretagna e USA , è stato frutto del "berlusconismo" ? Oppure il razzismo legalizzato dello stesso periodo ? E' in nome del "berlusconismo" che operano alla City , a Wall Street o a Francoforte ? Chi enfatizza il "berlusconismo" non solo fa la caricatura grottesca di un piccolissimo uomo , ma soprattutto non parla di nulla .. e alimenta la disinformazione . Il mio nemico non si chiama berlusconismo , si chiama capitalismo .

    1. dana74 18 settembre 2011

      quindi materiale lo psiconano è il solo ed unico responsabile di 20 anni di tragedia?
      Ce ne sono tanti in parlamento, gli altri invece sono percaso immuni da ogni responsabilità per cui è lecito graziarli della pubblica gogna?

    1. Nauseato 18 settembre 2011

      Esatto.

      Come diceva Gaber, il vero male è il Berlusconi che è in noi.

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