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CONTRO IL BERLUSCONI CHE E' IN NOI

DI ALESSIO MANNINO
alessiomannino.blogspot.com

«Io a tempo perso faccio il primo ministro». Sarà una battuta finchè si vuole, come ne diciamo tutti lasciandoci andare nel privato, ma il Berlusconi che esce dall’ultima sfornata di intercettazioni è di un tale ridicolo da non far neppure ridere. Il fatto è che lui non è “tutti”: fatto salvo che nella sua camera da letto può fare quel vuole, la sua condotta di vita non è equiparabile a quella mia o di un qualsiasi cittadino. Se un assembramento di faccendieri, lenoni e troie possono tenere letteralmente per le palle il capo del governo, il mio giudizio non può non tenerne conto. Anche perché, come diceva Gaber, il vero male è il Berlusconi che è in noi.

Io sono antiberlusconiano prima di tutto antropologicamente, eticamente, culturalmente.
La sua concezione della vita è esattamente la visione dello schiavo moderno: l’adorazione del dio profitto, del “benessere”, non importa se conquistato più o meno illegalmente, del risultato, del kitsch, del successo, della ricchezza per la ricchezza. Una vita senza onore, senza dignità, senza umanità. L’era di Berlusconi è stata lo specchio fedele dell’Italia più volgare, puerile, maramalda e becera, educata a pane e televisione, affascinata dall’America di Dallas, ipnotizzata dall’uomo ricco e piacione, col sorriso a 24 denti come nelle pubblicità dei dentifrici. Rappresenta, il Berlusca, l’arcitaliano ultima versione, che dell’antica destra non ha nulla avendo svenduto ogni valore ideale per il miraggio di meno tasse per tutti, un milione di posti di lavoro, grandi opere faraoniche e il restante armamentario di balle firmate chez Vespa. Berlusconi, questo eterno adolescente che fugge da Crono scopandosi le ragazzine, oggi è un vecchio malvissuto, imbolsito, appesantito, invelenito. Avendo impostato tutta la sua vita sullo slancio verso traguardi futuri, adesso che il futuro, inesorabilmente, gli si restringe davanti, pare aver perso ogni grinta e fiducia. Quella fiducia, quell’indistruttibile fede nel successo che è stata la unica formula, vincente finchè il tempo glielo ha consentito. Ma ora il tempo sta per scadere. Anche lui, come tutti, è un comune mortale.

E’ la tragedia di un uomo, in fondo, ridicolo nella sua infantile smania di accentrare su di sé attenzione, meraviglia, idolatria (lui la chiama “amore”, come un bambino vorrebbe essere da tutti amato e ammirato). Naturalmente, per monetizzarle e convertirle in potere. L’alibi perfetto, con quella sua montagna di difetti che l’hanno reso attraente agli occhi di una certa Italia che vi si identificava, per l’altra Italia: seriosa, sussiegosa, moraleggiante, perennemente indignata, sommamente ipocrita: la sinistra italiana. Il cui popolo è colpevolmente complice visto che rimuove la complicità dei D’Alema, dei Veltroni, dei Bersani, dei Violante, dei Bertinotti che non hanno mai mosso un dito contro il conflitto d’interesse, radice di tutte le porcate berlusconiane. Con un nemico così, infatti, loro hanno campato alla grande, giocando sui frizzi e i lazzi del folclore arcoriano evitando accuratamente di dare battaglia sulle questioni vere: monopolio televisivo, leggi ad personam, leccaculismo filo-americano ai tempi di Bush. Il miglior alleato del berlusconismo è stata questa sinistra imbelle e amica del giaguaro.

L’aspetto tragico per noi, che ce lo sorbiamo da vent’anni, è che dopo di lui sarà il diluvio: ma di sordide mezze tacche, fighetti dell’establishment più vieto e baciapile con business annessi. Finito il berlusconismo, avanzerà una torma di piccoli uomini, gli Alfano, gli Alemanno, i Formigoni, i Montezemolo, i Profumo, i Renzi, i Vendola, che più del Berlusca, impegnato a farsi soprattutto i suoi, faranno a gara a soddisfare i grandi interessi industriali e finanziari sovranazionali.

Alessio Mannino
Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com
Link: http://alessiomannino.blogspot.com/2011/09/contro-il-berlusconi-che-e-in-noi.html
17.09.2011

Pubblicato da Davide

  • materialeresistente

    questo è uno che andrebbe appeso per i piedi. altro che cazzi.

  • Nauseato

    Esatto.

    Come diceva Gaber, il vero male è il Berlusconi che è in noi.

  • dana74

    quindi materiale lo psiconano è il solo ed unico responsabile di 20 anni di tragedia?
    Ce ne sono tanti in parlamento, gli altri invece sono percaso immuni da ogni responsabilità per cui è lecito graziarli della pubblica gogna?

  • tania

    Non avrei mai creduto che un giorno mi sarebbe capitato di difendere Berlusconi , ma qui ormai si è andati oltre ogni logica , siamo alla propaganda . Quest’invenzione lessicale , questo “berlusconismo” contro il quale ormai tutta l’opinione pubblica scaraventa la sua disinformazione populista , è ormai diventato il capro espiatorio perfetto per non parlare di nulla . L’individualismo legalizzato , che negli utlimi 150/200 anni ha dominato la società dei due ultimi imperi territoriali , Gran Bretagna e USA , è stato frutto del “berlusconismo” ? Oppure il razzismo legalizzato dello stesso periodo ? E’ in nome del “berlusconismo” che operano alla City , a Wall Street o a Francoforte ? Chi enfatizza il “berlusconismo” non solo fa la caricatura grottesca di un piccolissimo uomo , ma soprattutto non parla di nulla .. e alimenta la disinformazione . Il mio nemico non si chiama berlusconismo , si chiama capitalismo .

  • RicBo

    E’ ormai comune l’opinione che dopo B. ci aspetta una stagione di ‘mezze tacche’, come le chiama l’articolista, al servizio del capitale internazionale, ma ciò in gran parte è dovuto alla completa anestetizzazione della società italiana prodotta proprio dai media di cui Mannino e Galimberti fanno parte, che hanno centrato per anni il problema nella politica italiana e in B. dimenticando che il vero problema è il capitalismo finanziario e la destra economica mondiale.

  • Tao

    Sono d’accordo con quanti si rifiutano di considerare Berlusconi il più grande problema dell’Italia. Il problema è molto più ampio e io ho un metodo per individuarne i confini. Si proponga a un campione rappresentativo della popolazione italiana il seguente quesito: “Berlusconi è il più indegno Presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto dall’Unità a oggi. Siete d’accordo? E perché?”. Si prenda a questo punto l’insieme delle persone che hanno risposto no e le loro motivazioni. Questi dovrebbero essere studiati per qualche tempo da un pool di sociologi e politogi. Dallo studio emergerebbe il profilo di quella marcia e putrescente italietta borbonica che smentisce la pretesa ufficiale che l’Italia sia una repubblica moderna e democratica, con un dibattito politico articolato attorno a una sana dialettica tra conservatori e progressisti. Da noi nessuna idea politica propriamente detta può imporsi su quell’intreccio di intrallazzo e lupanare che è la governance berlusconiana, perché un numero tanto grande di cittadini italiani non è mentalmente preparata a capire cos’è una democrazia e un’idea politica.

    E non mi riferisco solo agli elettori di Berlusconi.

    Dovremmo ripassare mentalmente più e più volte il film degli esordi dell’era berlusconiana, quando un figuro la cui preoccupazione più grande era non finire in galera, “scende in campo” e vede che le istituzioni della repubblica gli si aprono davanti come un’autostrada. “Contrastato” da un’opposizione che sogna un “paese normale”, ossia gli manda a dire che non gli muoverà guerra proprio su quei temi che lo rendono indegno e inadatto a essere al governo della nazione. I capi di quell’opposizione sono ancora più o meno tutti lì, e la loro gente lo accetta.

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://subecumene.wordpress.com
    Link: http://subecumene.wordpress.com/2011/09/17/leterna-italietta-borbonica/
    18.09.2011

  • nuvolenelcielo

    Sinceramente è la BCE (una banca), che tiene per le palle l’Italia (uno stato). Dovremmo tutti essere molto più preoccupati da questo. Che i potenti cerchino le belle ragazze, e le belle ragazze cerchino i potenti, in cambio di favori reciproci, è una cosa antica come il mondo. E continuerà indipendentemente dai protagonisti. Berlusconi si distingue per tante cose, certo, è probabilmente un caso estremo, ma se si diffondessero le intercettazioni su Bush, Hilary Clinton, Sarkozy, Cameron, eccetera, cosa pensi che ne verrebbe fuori? Ci sono testimonianze sulla loro vita privata, spaventose, altro che Berlusconi. E poi Berlusconi è l’unico intercettato da magistrati e sputtanato liberamente e illegalmente dai media, perché è sempre stato un personaggio scomodo. I francesi e gli inglesi hanno dovuto inventarsi una guerra in Libia e ammazzare migliaia di persone per ottenere gli affari che Berlusconi ha ottenuto con un baciamano… E poi con questa prostituzione, e dai…, lo sfruttamento della prostituzione è quello in cui le ragazze vengono ingannate e tenute prigioniere con la violenza, non è la show girl che va a letto col politico in cambio di favori. Qui siamo diventati tutti scemi grazie alle priorità di questa magistratura.

  • RicBo

    Cito da Bifo:

    Gli indignati d’Italia credono che basti ristabilire la legalità perché le cose si rimettano a funzionare decentemente, e credono che i diktat europei siano la soluzione per le malefatte della casta mafiosa italiana.
    Dopo trent’anni di Minzolini e Ferrara non ci dobbiamo meravigliare che si possa credere a favole di questo genere.

  • Cornelia

    Per molto tempo ho pensato che gli elettori di Berlusconi fossero gli imbecilli d’Italia.
    Poi ho capito che chi vota “il meno peggio”, chi sostiene ad ogni costo questa vomitevole sinistra asservita allo straniero, credendo che basta liberarsi di Berlusca per tornare in paradiso, è un imbecille esattamente alla stessa maniera.
    Persone davvero intelligenti avrebbero lottato per liberarsi di questa sinistra ancora prima che per liberarsi del nano.

  • amensa

    Berlusconi è stato per gli italiani l’espressione dei più disdicevoli difetti, ma proprio per questo è stato amato, perchè li ha elevati di rango e di considerazione.
    e come al solito, da opportunisti irresponsabili, gli italiani oggi cercano il capro espiatorio per non riconoscere ancora una volta l’individualista che si ritiene più furbo degli altri, che è in noi.
    perchè è stato votato, è piaciuto a così tanti per così tanto tempo ? perchè è la summa dei difetti italiani, ed ognuno ha visto in lui un riconoscimento positivo di tali difetti.
    a sua discolpa, il fatto di non essersi mai mascherato, con l’arroganza dei suoi soldi ha conquistato più di mezza Italia, quando già dalle prime battute, chi ha voluto , ha capito chi era, e cosa rappresentava.

  • Truman

    Per quanto mi riguarda, “borbonico” è un complimento e certamente Berlusconi non può essere il più indegno Presidente del Consiglio dall’Unità a oggi. Prima di lui viene come minimo Cavour.

    Comunque l’argomentazione di Bifolchi è orientata nel senso che le persone che approvano Berlusconi hanno problemi psichici indipendentemente dagli argomenti che portano. E’ un pessimo esempio di logica.

  • aNOnymo

    Ma nessuno ha notato la tempestivita’ della stampa?
    Viene approvata una manovra che pieghera’ il paese a novanta e cosa succede?
    Si parla di Silvio e le sue squinzie! L’obiettivo e’ raggiunto! Al bar si parla solo delle troie del presidente senza manco accennare a quello che accadra’ all’economia nazionale!

  • stendec555

    mi sembra un articolo sensato che sintetizza in poche parole il caso berlusconi e soprattutto mette in luce l’apatia e inconcludenza delle cosiddette opposizioni che hanno avuto questi anni la fortuna di poter sparare sul vecchio rincoglionito senza almeno per il momento prendersi le loro responsabilità. quando berlusconi se ne sarà andato l’italia sarà completamente sotto il giogo di bruxelles e molti rimarranno delusi nel vedere che la vita sarà più dura anche se b. sarà definitivamente fuorigioco. berlusconi è il filtro necessario ai poteri forti per poter mettere le mani sull’italia e per portare a termine un processo cominciato 20 anni fa nell’epoca di di pietro, della fenomeno lega nord e del britannia……..

  • sheridan

    E’ davvero stupefacente dopo che gli ha ridotto il paese a un paese di merd.da (sue testuali parole) che ci siano ancora mandrie di asini che lo difendono e se la prendono con Bersani, Di Pietro, la BCE, il britannia e tutto il campionario di fesserie di cui sono capaci certi avventori di questo sito. Adesso che e’ arrivato anche il conto (BTP al 6%) il problema diventa quello che hanno speso i giudici per fare le intercettazioni. Un paese infestato da tali e tanti somari non ha speranza, questi (gli asini) correranno a votarlo per l’ennesima volta anche se gli tromba le figlie o la moglie, anzi no la moglie non gliela tromba, le vuole preferibilmente di 21 anni.

  • stendec555

    sinceramente vedo un filo conduttore in questi giochetti tra finte opposizioni. è evidente che è in corso un processo di devastazione degli stati nazione per omologare il tutto sotto un’unica regia. anche l’episodio della distruzione della libia con relativi morti, mutilati (su cui la sinistra non ha osato fiatare) rientra in questi programmi. chi andrà a votare di nuovo berlusconi sarà da denigrare ma chi andrà convinto a sostenere bersani e c. convinto di chissà quale misterioso cambiamento in meglio (forse ci guadagnerà giusto la faccia che l’italia proporrà al mondo) sarà da compatire.

  • diotima

    Sheridan, il tuo tasso di “santorizzazione” dev’essere molto alto se credi che ampliare le responsabilità dello sfacelo italico significhi difendere Berlusconi…

  • nuvolenelcielo

    Questo “asino” sa da un bel pezzo che il gioco / il sistema è truccato, e pur sapendo che Berlusconi non è il mostro che ci vogliono far credere, o è meno peggio di Bersani, non lo va certo a votare. Mandria è più un termine che si addice a quelli come te, che prendono dal pastore (i media tradizionale) il loro mangime quotidiano, e credono di essere persone libere e buone perché hanno trovato il diavolo a cui additare tutte le colpe. Sei un ignorante. Di fatto, non come insulto. Sembri una tv che parla. Devi essere il tipo che si scandalizza per il baciamano di Berlusconi ma dice “è una nostra responsabilità” bombardare la Libia.

  • nuvolenelcielo

    sì, soprattutto la crisi economica creata a TAVOLINO dalle banche e dalle agenzie di rating che sono in grado di fatto di manipolare le borse e controllare il mercato quando e come vogliono, ha probabilmente l’obiettivo di creare una situazione di crisi così grande, che la distruzione degli stati nazione potrà essere proposta come soluzione, e verrà ben vista e accettata dal popolo delle finte opposizioni.

  • cardisem

    Mi sento in dovere di dire e spiegare perché sono stato e mi sono dichiarato berlusconiano. E perché probabilmente non lo sono più, ma convinto anche che i suoi avversari sono peggiori di lui. Ragionavo così: è ricco. Non sono invidioso. Tutti gli altri che si sono messi e si mettono in politica è per far fortuna, cioè per far soldi. Almeno Berlusconi i soldi li ha già di suo e non deve darsi da fare per farli. È stato detto che un altro nella sua condizione non si sarebbe messo direttamente in politica, ma avrebbe affittato i partiti ed i politici che gli potevano servire. Delle sue donne, se è come dicono, non mi ha mai interessato nulla. Del resto, chi ha soldi, normalmente come li spende? A puttane, o giù di lì. Niente di nuovo sotto il sole. Appunto perché non corruttibile, se Berlusconi avesse avuto una qualche idea politica buona, avrebbe potuto attuarla. Gli accordi energetici con la Russa e la Libia non erano cose buone? Forse è questo il vero motivo della sua caduta. Le cose sono per me cambiate radicalmente, quando ho sentito Berlusconi che la mattina negava che sarebbe andato a bombardare la Libia. Riceve poi una telefonata di Obama o di non so chi. Cambia idea e getta le bombe. A questo punto mi sono detto: non è un uomo libero. Qualcuno lo tiene per gli attributi. E dunque non ha più senso che io gli conceda il mio pur critico consenso. Aggiungo: sempre critico. Non ha mai sopportato che abbia messo in lista la signora Nirenstein e la sua politica filoisraeliana. Ma il personaggio poteva essere imprevedibile. Adesso non ascolto più i telegiornali ed il canagliume che chiede la caduta di Berluscono. Ripeto: non sono affatto migliori. Mi chiedo se la società italiana è in grado di esprimere una classe ed un ceto politico totalmente nuovo. I vecchi amministratori e i vecchi politici, se fosse per me, li vedrei non già impiccati, ma impalati in ogni piazza d’Italia, distribuiti per provenienza territoriale, cioè per circoscrizioni e sezioni elettorali.

  • nettuno

    Devono mettere a palazzo Ghigi un Montezemolo o l’ex AD di Unicredit Profumo, per attivare le privatizzazioni Britannia 2 come fece prima Prodi che ppartiene alla setta degli illuminati.. La grande finanza ebraica con sede a Londra e con lunga mano della loggia di palazzo Giustiniani e coadiuvata da agentii segreti stanno lavorando per la caduta di Berlusconi, Possono intercettare le comunicazioni telefoniche, hanno magistrati massoni agli orgini del venerabile Gustavo Raffi.
    Video:
    LA SVENDITA DI UNA NAZIONE: LO SCEMPIO DELLE PRIVATIZZAZIONI
    http://www.youtube.com/watch?v=QtW4EqTOdhY&feature=related —-

    Signoraggio Crisi e Debito 1/2
    http://www.youtube.com/watch?v=3xXvxtStbCU ….

    Signoraggio Crisi e Debito 2/2
    http://www.youtube.com/watch?v=BRVUK4fT940 ….

    Veltroni mente sapendo di mentire
    http://www.youtube.com/watch?v=prb5Pfcpakg&feature=related ….
    — La crisi è manipolata a questo scopo.

  • sheridan

    I ragli dei berlusconiani delusi si fanno sempre piu’ assordanti: “ma gli altri sono peggio!”, e chi ve lo ha detto che sono peggio??? Bersani e’ una persona seria, Di Pietro ancora meglio, la sinistra estrema lotta sempre in mezzo a noi e Grillo e’ tuttora insuperabile. Io vi capisco cari i miei (ex) berluscloni, prendere coscienza di essere stati presi per il cul per ben 18 anni e’ un processo lungo e doloroso, ma che ci volete fare? Tanto vale cominciare da subito a cospargersi il capo di cenere salutare altrimenti l’elaborazione del lutto non comincia mai e continuerete in eterno con le fesserie a voi tanto care: “e’ tutta colpa del banchieri cattivi!”, invece la colpa e’ solo volta che avete scelto si essere governati da un simile individuo e la sua festante congrega.

  • diotima

    sei la gioia di travaglio. sai leggere l’italiano? NON è SOLO BERLUSCONI IL PROBLEMA. non,” sono solo i banchieri il problema”. Certo bersani è serio e di Penati non sapeva nulla..coop rosse…non ti dicono nulla vero?; il fascistello di pietro è un santo, ma de magistris, alfano (se non lo sapessi, sonia) e altri hanno avuto da ridire sulla gestione non del tutto democratica del partito, ma il pezzo più forte è indubbiamente grillo…non hai la minima idea di cosa sia casaleggio vero?
    la tua ottusità è la stessa di quegli americani (tantissimi) che lo scorso 11 settembre hanno applaudito a furor di popolo quel beota di Bush accanto all’omuncolo obama: continuano deliberatamente ad ignorare che sono coloro che agitano la bandiera del patriottismo americano ad aver ammazzato altri americani. Ma la verità è meglio tenerla nascosta.
    Ecco come stanno le cose in italia: Berlusconi ha consegnato il paese alla mafia nostrana, quelli che tu citi come eroi senza macchia, ci consegneranno alla mafia internazionale .attualmente siamo nella morsa di entrambe (grazie all’europa e alla nato per quanto riguarda la seconda). non avremo neppure il tempo di prendere un sospiro di sollievo dalla deposizione del nano, che saremo fottuti nuovamente. Ma quelli come te non se ne renderanno conto perchè penseranno che il peggio è ormai passato. auguri

  • Nauseato

    Almeno Berlusconi i soldi li ha già di suo e non deve darsi da fare per farli.

    Da ridere per non piangere.

    Provare a chiedersi COME ha “fatto” i soldi, no eh ?
    Notare che le UNICHE sue preoccupazioni al limite dell’ossessione fossero salvarsi il culo da condanne per reati vari, no eh ?
    Accorgersi da subito che non ha attuato UNA sola delle sue fandonie, no eh ?
    Anche solo guardarlo in faccia, no eh ?
    Uno circondato da schiere di ex-socialisti e craxiani, provenienti da un partito di ladri tra i ladri, non faceva venire qualche sospetto, no eh ?
    Si sono MAI visti “ricchi” che non fossero SOLTANTO interessati a incrementare le proprie ricchezze e potere ?
    Le puttane sono affari privati. Un po’ meno quando si organizzano Family Day e si telefona in questura ..!!! E meno privati ancora quando delle puttanelle vengono candidate, elette e pagate con soldi pubblici.

    Questo giusto per restare al tono e livello dei suoi “ragionamenti”.

  • ottavino

    Ma gli italiani sono nel giusto quando aspettano qualcuno che li liberi dagli autovelox, dalla burocrazia, dall’ipocrisia……ma pur non avendo ottenuto nulla con Berlusconi, non troveranno neanche una sponda a sinistra, perchè quello è il luogo del politically correct, mentre il desiderio più profondo è l’incorrect…

  • stendec555

    ahah…ma chi ha detto che gli altri sono peggio? i berlusconiani. ma chi è berlusconiano? finchè si continua a ragionare a livello di tifo calcistico, inter-milan, comunisti-fascisti, noi-voi….wall street, bruxelles, è lì che si concentra tutto. e poi il pentagono per la geopolitica. un sistema marcio e fasullo in cui l’avidità di pochi porta alla fame il pianeta e all’impoverimento degli stessi cittadini europei e usa. e poi gli indignados sono nati in spagna dove c’era il governo “illuminato” di zapatero, dunque è evidente che le cose sono ben diverse da come ci vogliono far credere bersani e c……esiste la geopolitica e la pianificazione degli eventi che vengono decisi nelle sale di comando che non è di certo il parlamento italiano. e ricordarsi delle privatizzazioni attuate da parte dei governi di “sinistra”? e le bombe di d’alema sulla serbia?….l’italia è colonia degli usa e sottomessa ai grandi interessi internazionali. con i governi di sinistra si può proporre al mondo la faccia più umana dell’italia paciosa e catto-comunista ma la sostanza non cambia.

  • Giancarlo54

    Tutto quello che vuoi. Sono d’accordo con te. Però Berlusconi è un cialtrone che serve appunto alle manovre dei signori che hai indicato tu. Chi alle prossime elezioni avrà il coraggio di NON votare i signori che hai citato tu, dopo aver assisto alle 2performance2 del beluska?
    Se ne deve andare. Subito! Anzi prima ancora di subito!

  • Giancarlo54

    Sheridan, sei uno spasso. Dopo gli asini berlusconiani, adesso al potere avremo gli asini antiberlusconiani. Siete uno spasso, veramente. Se la situazione non fosse catastrofica, ci sarebbe da ridere, a leggere certi post.

  • ostix

    Cari miei sotuttoio (ex-berluscones) è vero la sinistra fa schifo, sono tutti collusi… ma voi dove eravate il 2001? cosa facevate durante tutti questi anni per difendere questo paese dalle mexde?
    Stavete forse alla finestra? A osservare con attenzione?

    “Per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.”

  • cardisem

    Non mi sono nascosto e non nascosto le mie responsabilità per le mie opzioni politiche. Su come Berlusconi ha fatto i soldi – classico argomento che ho sentito mille volte – non rientrava e non rientra nella mie possibilità indagare. Se i soldi li ha, è perché li fatti. Come li ha fatti? Suppongo come li hanno fatti tutti gli altri. Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi. Se tu lo conosci…, hai una sapienza che io non possiedo. Alla fine del periodo craxiano, la confusione era tale che nessuno poteva individuare il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo…. se mai ve ne fosse uno. Negli anni cosiddetto di piombo, vi è stata una generazione che ha pensato che nel regime non vi fosse proprio nulla di recuperabile, e che ai politici ad essere buoni si poteva sparare solo nelle gambe, per non sparare più in alto… Quanto poi all’altra argomento, pure sentito, che per salvarsi il culo Berlusconi “doveva” entrare direttamente in politica, francamente credo che – come ho detto e riferito prima – se lo sarebbe salvato meglio, se i partiti ed i politici li avesse “affittati”: i suoi “dipendenti” gli avrebbero loro salvato il culo. Penso piuttosto che il culo se lo sia compromesso, proprio entrando in politica e pensando di avere un poco di quella autonomia che in Itala da Yalta in poi nessuno ha mai avuto: né a destra né al centro né a sinistra né sopra né sotto. Concordo su un punto: se era davvero indipendente e non corruttibile (con danaro), poteva fare meglio di quanto non abbia fatto. Ma se non ci è riuscito lui nella sua posizione di forza (il suo denaro), chi altri mai potrà riuscirci a regime costante? Dimmi tu un nome che ti ispira fiducia! Bersani? Di Pietro? Casini? Fini? … Dimmene uno! Io non ne vedo nessuno, neppure con il lanternone! Ritengo che il “cambio” di Berlusconi sia stato deciso all’estero, non diversamente che per le rivoluzioni colorate e le primavere arabe e libiche.

  • sheridan

    Stendec (e altri somari), mi sembri una macchinetta programmata a ripetere tutte le fesserie di cui sono infestati i siti spazzatura. Lascia stare il pentagono, wall street, la bce, il bilderberg, il signoraggio, le elites e stronzate simili. Se vuoi fare qualcosa di utile, anziche’ abbaiare alla luna, va al tuo comune, fatti dare il bilancio e comincia a vedere quello che ti hanno rubato sotto al muso (sempre che ne sei capace) almeno non perdi tempo a scrivere le solite boiate. Anziche’ vivere con la testa dentro il terminale spegni i comuter, esci perbacco, almeno dai un po’ di ossigeno al cervello e ragioni un po’ meglio.

  • Giancarlo54

    Noi somari ci ritiriamo in buon ordine in attesa che voi “illuminati” ci guidiate verso il nostro più radioso destino.

    PS: tu sei per caso uno degli “illuminati” che hanno votato con entusiasmo allo scorso referendum sull’acqua pubblica?
    E tu sei, magari, sempre uno di quegli illuminati che mi davano del somaro perchè, nel giustificare il fatto che io non sarei andato a votare, preannunciavo che l’acqua sarebbe stata comunque privatizzata perchè la normativa europea dice questo e perchè i comuni non avrebbero avuto nemmeno gli occhi per piangere?
    Dimmi, tu eri o sei uno di questi illuminati? Illuminaci ancora, a noi somari.

  • stendec555

    inanzitutto vedi di calmarti con gli insulti, caro il mio tenente sheridan.
    no, forse non sono in grado. posso anche dirti che non appartengo alla categoria dei signoraggisti anche se credo all’esistenza degli elfi e sto facendo attente ricerche sulle scie chimiche e sull’uso della nanotecnologia come strumento di controllo sulle masse.
    visto che tu invece sei una persona coi piedi per terra partecipa attivamente a qualche utilissima manifestazione sindacale contro la manovra di questi cattivoni del pdl finchè sei in tempo, visto che tra qualche anno queste cose non avranno neanche più senso di esistere (me lo ha detto in gran segreto un mio cugino che conosce uno che lavora al bilderberg).

  • Giancarlo54

    Caro o cara il mio o la mia Ostix, magari votavamo qualche cosa di diverso sia dal cdx che dal csx. Magari ragionavamo con la nostra testa e, incredibile, continuiamo a farlo (a ragionare con la nostra testa).
    Voi votate pure Bersani, Vendola e Di Pietro, e avremo, tutti, il paradiso in terra. Grazie.

  • Giancarlo54

    Io, che non ho mai votato Berlusconi, ma neanche il csx perchè in “questa democrazia” non ci ho mai creduto (ma questo penso non interessi a nessuno), non posso nascondere di aver avuto, nel passato (almeno fino ai bombardamenti sulla Libya) una certa simpatia umana per il personaggio. Certamente fuori dagli schemi, certamente più guascone ma meno ingessato dei suoi avversari e, sopratutto, perchè dava l’idea di poter inseguire un minimo, dico un minimo di politica estare ed ENERGETICA indipendente. Con il bombaramento della Libya e con il “calabraghismo” conseguente ho perso anche la “simpatia” umana per il personaggio. Oramai Berlusconi è un vecchio satiro con il cervello appannato dal troppo viagra preso. Circondato da una masnada di ruffiani e ricattatori ed è giusto, o meglio sarebbe giusto, che si togliesse dalle palle.
    Detto questo, rimango della mia idea che il personaggio era un guascone, che sia entrato in politica non “per salvarsi il culo” (concordo che il culo se lo sarebbe salvato mettendoci qualche suo “vassallo” direttamente in politica) ma ci sia entrato per il suo ego smisurato, per quel suoi credersi, veramente, l’uomo della provvidenza.
    Rimango altresì’ della mia idea che Berlusconi è stato un semplice “incidente di percorso” capitato alla longa manus dei poteri forti extra nazionali. Probabilmnente anche loro non avevano valutato attentamente chi o come si sarebbe mosso il personaggio.
    Oramai il vecchio sporcaccione va anche bene ai poteri forti extra nazionali, un governo completamente paralizzato non può che far bene ai loro piani di mangiarsi anche la piccola parte dei beni della Nazione che ancora Prodi e compagni non gli avevano regalato.
    Ma stiano tranquilli, ci penseranno Bersani e Vendola e regalarglieli molto presto, al più tardi nel 2013 se non prima.

  • sheridan

    Ma io non offendo proprio nessuno, nel chiamarvi “somari” o asini che dir si voglia non percepite un tono affettuoso??? Stendec, pure le scie chimiche e tuo cugino??? Va a fare un guro con una fidanzata, un’amante, una escort, vedi che ti si schiarisce la visione del mondo. Ciao ragazzi! Mi ritiro in buon ordine.

  • stendec555

    tenente, ma non capivi che scherzavo? ciao, take it easy e magari anche tu gira un pò il mondo che capirai qualcosa di più.

  • Tonguessy

    Curiosa serie di logica polacca. Quella però offriva risultati verificabili.
    Se i soldi li ha, è perché li fatti. Come li ha fatti? Suppongo come li hanno fatti tutti gli altri. Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi.
    Questo sarebbe a significare che la stima iniziale per il legittimamente impedito è stata determinata dalla bontà del suo rubare?Lei quindi stima solo per chi ruba?

    Alla fine del periodo craxiano, la confusione era tale che nessuno poteva individuare il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo…. se mai ve ne fosse uno.
    Tale “confusione” (di cui personalmente non ho mai sofferto, avendo da sempre compreso che il berlusconismo fosse solo una deriva della cancrena del craxismo) non ha però impedito di sceglierlo come modello. Qualcosa non torna. Se è confusione, si sceglie a caso e senza nessuna particolare enfasi. Se invece la nebbia si dirada, si sceglie con perizia, puntando sul cavallo vincente (magari grazie a corse abbondantemente truccate) sostenendolo per 18 lunghissimi anni.


    Quanto poi all’altra argomento, pure sentito, che per salvarsi il culo Berlusconi “doveva” entrare direttamente in politica, francamente credo che – come ho detto e riferito prima – se lo sarebbe salvato meglio, se i partiti ed i politici li avesse “affittati”: i suoi “dipendenti” gli avrebbero loro salvato il culo.

    Mai sentito parlare di tale Ghedini? E di tutta la compagnia sinistrosa che, come dice correttamente l’articolo, non ha mosso un dito contro il conflitto di interessi che ha permesso la creazione del suo impero mediatico? Crede forse che quei personaggi l’abbiano fatta aggratis, quella “svista”? Come pensa che D’Alema si sia comprato IKARUS II, il suo megabarcone?
    E arriviamo alla perla finale:
    se non ci è riuscito lui nella sua posizione di forza (il suo denaro), chi altri mai potrà riuscirci?
    Quindi: Cardisem ha stima dei ladri, più rubano e meglio sono. Solo un ladro patentato, in virtù dei suoi soldi, può cambiare qualcosa. Ovviamente a suo favore, ma questo è un altro discorso. Non ha stima per i poveracci, invece. Quelli, come gli indignados che nei vari paesi fanno sit-in e manifestazioni, quelli fanno solo schifo. Quelli che credono ancora nello Stato e nel Diritto e non nella sperequazione di diritti e doveri che attualmente regna sovrana in Italia e non. Beh, un bel campo di concentramento per questi sfigati di poveracci, a cominciare dai No Tav
    e risolviamo brillantemente la questione. Poi se la vedranno i vari Ricucci, Fiorani, Briatore, Ligresti, Moratti, Marchionne e Tronchetti Provera a gestire lo Stato. In effetti me lo vedo bene Briatore come premier, con il suo slogan: fuori i pezzenti dal Parlamento.
    Questa visione elitistica della politica mi lascia veramente inorridito.

  • cardisem

    No! Non ho detto questo e non stimo chi ruba. Non ho mai rubato e non amo la ricchezza. Se vuoi, sono anche pigro. Appena riesco a guadagnare il sufficiente per vivere, non sono interessato al danaro e mi piace donare gratis il mio tempo a chi ne può avere bisogno. Non sto adesso donando il mio tempo, scrivendo qui su Come don Chisciotte. Il problema che non ho affrontato è enorme e rientra nel campo dell’Utopia: come gli uomini debbano organizzarsi perché non esista la povertà e la miseria ed ognuno proprio ognuno abbia ciò di cui ha bisogno. Ma è il modo stesso in cui è organizzata l’economia, il mercato, la libera impresa, che a mio modesto modo di vedere è un furto, un rubare continuo, anche se molti imprenditori possono dire di se stessi di essere “onesti” e di non “aver rubato”… Esiste poi il largo settore delle “rendite politiche”, ad incominciare dal presidente della Repubblica, scendendo in giù fino a figure a noi familiari… No, per carità, non sono un apolegeta del furto. Se Berlusconi ha rubato, io non ero presente quando rubava… Lo sento dire e sono gli altri che hanno l’onere della prova. Il mio resta un ragionamento politico…

  • tania

    Ma dai ? Non mi ero accorta che ci fosse rimasto qualcosa di pubblico da “privatizzare” e che Berlusconi fosse un rivoluzionario che si batte contro la svendita dei diritti .. Ma forse non se ne erano accorti nemmeno questa potente “sette di illuminati” , vista l’influenza commerciale di Berlusconi in ambito privato e dato che , in ambito pubblico , degli ultimi 10 anni Silvio ne ha passati 8 da primo ministro . Ma devo dire comunque che nonostante nemmeno a impegnarmi riesca a compatire Berlusconi , anch’io disprezzo questa campagna di stampa ipocrita stile FattoQuotidiano/Repubblica e anch’io penso che quei falsari del PD , dell’IDV o gentaglia come Montezemolo , Draghi , Monti , quelli del Terzo Polo ecc.. siano altrettanto conservatori , lo sappiamo bene . Però ascoltami : di solito ritengo che i fascisti non meritino risposta , ma tu non mi sembri in malafede , mi sembri una vittima e quindi provo a spiegartelo come si fa con i bambini . I neofascisti ti hanno insegnato a non prestare attenzione al modello di sviluppo , ma ai cattivoni senza i quali tutto andrebbe bene . In sintesi , oltre a tutti gli altri squallori , ti hanno insegnato che la finanza è il male del capitalismo . Ma tu non gli devi credere : sarebbe come sostenere che la stampella sia il male dello zoppo . La finanza non è il male del capitalismo , fa parte del capitalismo , lo mantiene in piedi . Saprai la differenza tra valore d’uso e valore di scambio , no ? Capirai bene quindi che il capitale è costretto in una corsa senza fine a mercificare ogni cosa : quando non trova sbocchi nell’economia reale , irrompe nell’economia di carta , nel capitalismo finanziario ; stabilizzare il capitalismo non è possibile , a meno che non si adotti una politica imperialista che , in quanto tale , è solo a vantaggio di alcuni . La “setta degli illuminati” , il “britannia2” , la MorteNera di Guerre Stellari e tutti gli altri cattivoni e pavidi di questo mondo non sono la causa della crisi , sono uno degli inevitabili effetti di questo modello di sviluppo . Sono pavide rotelline , perfettamente sostituibili , di una gigantesca macchina che va avanti devastante da un paio di secoli almeno . Ultima nota : non esiste la “finanza ebraica” , esiste la finanza .. pensa che questa pratica , l’economia di carta , è stata inaugurata dagli italianissimi e cattolicissimi lombardi , poi senesi , genovesi ecc. Certo , tra loro anche italiani di fede ebraica .. Ma , insomma , sganciati dai tuoi amici fascisti e digli anche di smetterla di occuparsi di “sionismo” : sono complici dei colonizzatori razzisti sionisti ( sono identici d’altronde ) e procurano solo danni alla causa palestinese .

  • cardisem

    La mia generazione conosceva una sola alternativa: la lotta armata. Se a lei era tutto chiaro il darsi, beato lei! Doveva scendere in campo al posto di Berlusconi. Ne avremmo subito riconosciuto la leadersheap e l’avremmo tutti seguita. Ripeto: l’alternativa della violenza non era praticabile. Restava dunque il dettato dell‘art. 49 della costituzione, il quale dice che i cittadini hanno il diritto/dovere di concorrere alla formazione della politica nazionale. Non importa quale partito scelgono: importa che si comportino secondo i moduli del liberalismo classico: confronto e discussione in vista dell’interesse pubblico e del bene comune. Scelto un partito, quale che sia, non ho MAI apprezzato il giro delle parrocchie ed i voltagabbana. Si sta dove si sta e si lotta in modo non violento per far valere il proprio “giusto” punto di vista. È quello che ho fatto da quando ho dato la mia adesione a Forza Italia: prima non ha mai militato in nessun partito e mai militerò in altro. Posso anche dire di aver fatto fin dal primo giorno opposizione dentro Forza Italia, ma invano. Mi lasciano piuttosto perplessi le persone che nel sistema politico vigente esprimono certezze e pretendono di dire agli altri cosa fare e qual è la strada da seguire… Beati loro, ed ancora più beati quelli che seguono fideisticamente simili apostoli.

  • cardisem

    Mio Caro,

    non so che dirle… Ho l’impressione che lei cerchi la polemica e mi attribuisca cose che non penso. Dietro a ciò che scrive vi è in genere una certa dottrina, che giudicherei offensivo sciorinare a chi legge in un Forum. Vedo che la disorienta ciò che scrivo sul denaro e la ricchezza. Ebbene, se va a leggere Thomas Hobbes, grande filosofo che io ritengo ancora oggi più attuale che mai, definendo cosa è il “potere”, dava tanta esemplificazioni: una di queste è appunto la “ricchezza”. Se Berlusconi è dunque è il più ricco, vuol dire che ha “potere” di suo. Se va a vedere come si comporta la Israel lobby negli Usa, vede che il motto è il seguente: “meglio investire in un politico che in un carro armato”. Cioè, i “politici” sono merce che si compra e se lei vuol mettersi in politica, deve avere qualcuno che le finanzi la campagna elettorale e lo foraggi continuamente. Naturalmente non gratis. Dovrà dare qualcosa in cambio. Chi è dunque che “ruba”? Se invece è ricco di suo, ed è animato da passione e idealità politica, non dovrà preoccuparsi di trovare un finanziatore ed un padrino… Mi scusi, ma credo che non abbia per nulla compreso la lettera e lo spirito di ciò che ho scritto. Ma la colpa non è sua, bensì mia, presumendo di poter essere facilmente compreso.

  • tania

    Copio e incollo la risposta che ho appena scritto a nettuno , poichè mi sono accorta che può essere rivolta anche ad altri , ad altra spazzatura fascista che si legge tra i commenti . Quindi copio : “–Non mi ero accorta che ci fosse rimasto qualcosa di pubblico da “privatizzare” e che Berlusconi fosse un rivoluzionario che si batte contro la svendita dei diritti .. Ma forse non se ne erano accorti nemmeno questa potente “sette di illuminati” , vista l’influenza commerciale di Berlusconi in ambito privato e dato che , in ambito pubblico , degli ultimi 10 anni Silvio ne ha passati 8 da primo ministro . Ma devo dire comunque che nonostante nemmeno a impegnarmi riesca a compatire Berlusconi , anch’io disprezzo questa campagna di stampa ipocrita stile FattoQuotidiano/Repubblica e anch’io penso che quei falsari del PD , dell’IDV o gentaglia come Montezemolo , Draghi , Monti , quelli del Terzo Polo ecc.. siano altrettanto conservatori , lo sappiamo bene . Però ascoltami : di solito ritengo che i fascisti non meritino risposta , ma tu non mi sembri in malafede , mi sembri una vittima e quindi provo a spiegartelo come si fa con i bambini . I neofascisti ti hanno insegnato a non prestare attenzione al modello di sviluppo , ma ai cattivoni senza i quali tutto andrebbe bene . In sintesi , oltre a tutti gli altri squallori , ti hanno insegnato che la finanza è il male del capitalismo . Ma tu non gli devi credere : sarebbe come sostenere che la stampella sia il male dello zoppo . La finanza non è il male del capitalismo , fa parte del capitalismo , lo mantiene in piedi . Saprai la differenza tra valore d’uso e valore di scambio , no ? Capirai bene quindi che il capitale è costretto in una corsa senza fine a mercificare ogni cosa : quando non trova sbocchi nell’economia reale , irrompe nell’economia di carta , nel capitalismo finanziario ; stabilizzare il capitalismo non è possibile , a meno che non si adotti una politica imperialista che , in quanto tale , è solo a vantaggio di alcuni . La “setta degli illuminati” , il “britannia2” , la MorteNera di Guerre Stellari e tutti gli altri cattivoni e pavidi di questo mondo non sono la causa della crisi , sono uno degli inevitabili effetti di questo modello di sviluppo . Sono pavide rotelline , perfettamente sostituibili , di una gigantesca macchina che va avanti devastante da un paio di secoli almeno . Ultima nota : non esiste la “finanza ebraica” , esiste la finanza .. pensa che questa pratica , l’economia di carta , è stata inaugurata dagli italianissimi e cattolicissimi lombardi , poi senesi , genovesi ecc. Certo , tra loro anche italiani di fede ebraica .. Ma , insomma , sganciati dai tuoi amici fascisti e digli anche di smetterla di occuparsi di “sionismo” : sono complici dei colonizzatori razzisti sionisti ( sono identici d’altronde ) e procurano solo danni alla causa palestinese .–“

  • Giancarlo54

    Riguardo alla spazzatura, contrariamente a te, io leggo e giudico legittime tutte le opinioni, se argomentate, le tue non lo sono per niente per cui ritengo opportuno che prima di dare dei facitori di rifiuti ad altre persone che nemmeno conosci, forse sarebbe il caso che evitassi anche tu di produrre rifiuti che, in Italia, ne abbiamo già a sufficienza (di rifiuti e di chi li produce)

  • redme

    …magari un pò di sano pragmatismo non farebbe male…realisticamente vedete alternative alla degenerata frazione di stay behind oggi al potere che non sia la degenerata evoluzione della sinistra?…perchè non adottare la logica del meno peggio visto in chiave dialettica cioè intesa come sintesi che costituisce nuova tesi di partenza?…un pò come fecero i nostri padri quando si rialzarono dalle macerie della guerra, eredità del fascio..

  • tania

    Si ma così non mi sei di alcun aiuto , mostri solo il tuo numero di matricola ( PS : non ce n’era bisogno ) . Certo questo non è l’ambito più adatto per fare analisi approfondite , ma almeno io ho perso 5 minuti per esprimere un ragionamento . Se per te è spazzatura immagino che non ti ci voglia molto per confutarlo . Attendo

  • Tonguessy

    Ho l’impressione che lei cerchi la polemica e mi attribuisca cose che non penso.
    Eppure ho solo ricopiato cose che Lei ha scritto.
    Tipo:
    “Se Berlusconi ha rubato, io non ero presente quando rubava”…però
    “Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi.”
    Quindi per cortesia si decida: o Berlusconi ha rubato in quanto riccone, e quindi va condannato per avere derubato una parte della cittadinanza dai propri averi, oppure i ricchi (e quindi ladri) hanno maggiore potere ” di suo” (come giustamente appunta) che va rispettato in base al diritto di rapina che il Capitalismo garantisce.
    Non sto chiedendo che si schieri dalla mia parte, sto solo chiedendo che mostri quel minimo di coerenza che viene richiesta ad un riconosciuto ricercatore quale Lei è.

    Si decida e ci faccia sapere. Grazie.

  • Tonguessy

    ragionavamo con la nostra testa e, incredibile, continuiamo a farlo
    Comincio a intravedere le radici del Male…..

  • nettuno

    Condivido Tania. I delinquenti sono i lupi della sinistra travestiri da pecore che stanno appoggiando la setta globalista degli illuminati

  • nettuno

    RIPORTO:__Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

    (di Savino Frigiola)

    E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

    La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

    I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
    Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

    Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) – BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

    Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

    Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
    Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

    http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

  • nettuno

    Esatto Cornelia !!.. riporto questo articolo che ci mostra chi sono i nostri padroni..___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

    (di Savino Frigiola)

    E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

    La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

    I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
    Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

    Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) – BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

    Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

    Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
    Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

    http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

  • nettuno

    Codivido!! ___Riporto:___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

    (di Savino Frigiola) –

    E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

    La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

    I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
    Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

    Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) – BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

    Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

    Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
    Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

    http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

  • nettuno

    Riporto:___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

    (di Savino Frigiola) –

    E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

    La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

    I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
    Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

    Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) – BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

    Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

    Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
    Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

    http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

  • tania

    Mah.. non credo tu abbia letto quello che ho scritto . Ciao

  • nettuno

    Giancarlo siamo più o meno simili.. io ho approfondito in rete incrociando tanti dati. Berlusconi è salito a palazzo Ghigi grazie alle infuenze della massoneria inglese che in quei tempi non gli era ostile – di massonerie ce ne sono diverse una è quella che ruota attorno a Licio Gelli P2 ove era inscritto; un’altra potentissima è la massoneria ebraica ( vedi su internet) più quella anglosassone con filiali ovunque , nel caso quella di Palazzo Giustiniani.
    Ora Il Venerabile ravennate Gustavo Raffi si è apertamente schierato con la Gran loggia di Londra dove i poteri massonici internazionali organizzano i colpi di stato o gli attentati come l’11 settembre. Obiettivo eliminare Berlusconi con ogni mezzo anche diffamatorio, per mettere al controllo del paese un svenditore dei beni pubblici che restano.La sinistra è già stata tutta trasformata dai tempi berligueriani- La crisi che hanno realizzato e tuttta strumentale e fatta dalla finanza ebraica che controlla la Fed e la Bce e moltissima stampa internazionale. Licio Gelli e il suo staff che con Gladio ha combattuto il comunismo ( guerra fredda) non ci sta a farsi da parte. Si sente legittimato a governare L’Italia . I Globalisti & Illuminati sono coloro che comandano il mondo occidentale con tantissimi Mezzi che non ti sto a descrivere. Essi vogliono il collasso dell’Europa e lo faranno presto con la moneta privata che come sai è a debito e a loro funzionale. Berlusconi campa attraverso le Tv i suoi elettori che sono quelli della partita iva, artigiani, professionisti e non puo deluderli , industiali compresi. Personaggi loschi affaristi ce ne sono nel PDL ma anche nel PD, con Maggioranza nel PDL. Ma le loro ruberie sono ben piccola cosa rispetto al ruolo svolto dalla BCE. Paolo Barnard descrive i fatti come stanno nel: Il più grande crimine ( vedere youtube). Tangentopoli su sollevata dalla loggia massonica d’Israele che voleva spezzare l’asse Andeotti-Craxi-Forlani per ad avere un governo meno democristiano e più berlusconiano e piu filo israeliano , mentre prima con la Dc il governo democristiano era filo-paestinese. Ora la politica in medioriente segue gli interessi d’Israele ..anche il ministro degli esteri Frattini viene nominato con il consenso di costoro. Berlusconi pensava di governare per molti anni, ma i poteri ebraici ora lo vogliono sostituire, in quanto hanno già trasformato la sinista ai loro voleri, anche il finto compagno Dilberto ha nell’armadio il grembiulino dei massoni di palazzo Giustiniani, idem D’Alema , per non parlare del corrotto presidente Napolitano atlantista e guerrafondaio pro NWO. In Prospettiva c’è una guerra in merioriente e Berlusconi ha inteacciato interessi energetici che lo vedono legato alla Russia di Putin per via del gas e questo non piace e Londra. La Guerra Libica voluta dai francesi e inglesi ha fatto danni enormi alla nostra economia, e questo alla sinistra non gliene importa niente..L’Italia è aggredita dai Francesi se si indebolisce .
    La sinistra grida dicendo di difendere i lavoratori, ma in realtò difondono le banche. Presto si sarà il crollo dell’euro e se resta berlusconi, almeno L’ENI e Fimmeccanica non verranno vendute. Ci hanno distrutto l’alternativa corrompendo la sinistra che ora nelle mani della massoneria anglosassone. es: futuro e libertà , sinistra ecologia e libertà , dove sta scritto libertà (parola dei framassoni) leggasi massoneria. Per questo penso alla alternativa di Giulietto Chiesa…e se nascesse miracolosamente una FORZA NUOVA CHE SI OPPONGA A TUTTO QUESTO SCEMPIO

  • Nauseato

    Riconosco che il non essersi nascosto le fa in un certo senso onore. Scommetto che fra qualche anno, non si troverà una sola persona che ammetta di aver creduto ciecamente nel piazzista ciarlattano di Arcore.

    Se i soldi li ha, è perché li ha fatti. Come li ha fatti ? Suppongo come li hanno fatti tutti gli altri …

    E’ stimato che il giro d’affari criminale tra mafia, andrangheta e camorra sia, oltre che del tutto esentasse, dell’ordine di decine di migliaia di miliardi.
    Sarà un bel fatto. Ora, se giusto i mafiosi nuotano nell’oro e riciclano quotidianamente decine di miliardi, eh be’ è proprio perché i soldi li hanno fatti. Non saremo certo noi a poter sapere come, dove, quando. Perché. Non rientra nelle nostre possibilità indagare. Quindi nessun problema, non è affar nostro e pertanto probabilmente la mafia è tutta un’invenzione. Un teorema giudiziario. Tutto fumus persecutionis contro limpidi ed onesti imprenditori.
    Come anche lo stimato signor Mangano, stalliere mafioso ad Arcore, lo stimato Dell’Utri pappa e ciccia con il Cavaliere, lo stimatissimo Previti e i suoi traffici per l’acquisto della Villa di Arcore … Vede, se la legge non ammette ignoranza, non si capisce perché possa così tranquillamente concedersela lei, rivendicandola pure.

    Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi.

    Infatti. Vero. Conosco parecchie persone che si spaccano il culo dalla mattina alla sera giusto per campare. Conosco un paese dove essere onesti equivale ad essere i più fessi dei fessi. Dei super fessi. Quello stesso paese dove ai disonesti, ai sempre troppi non fessi, alla loro arroganza è stato dato ancor più lustro, onore, ribalta e legittimazione, grazie alle ribalderie e alla devastante “cultura” dell’illegalità elevata a rivendicazione sistemica dal cavalier Berlusconi. E chi me lo fa fare di cercare, almeno cercare, di essere onesto ??? Tanto i magistrati sono dei malati psichici, chi evade ne ha pieno diritto, chi riporta i capitali dall’estero quasi quasi li raddoppia, chi falsa il bilancio ne ha piena legittimità, chi corrompe giudici è un povero perseguitato, chi occupa frequenze televisive è un benefattore … e mi fermo qui per non annoiarci. Ma una ricerchina facile facile, le darà ulteriori mille elementi e spunti di riflessione.

    Alla fine del periodo craxiano, la confusione era tale che nessuno poteva individuare il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo …

    Bene, e allora ? Occorreva essere dei re Salomone per vedere lo stuolo di socialisti craxiani accomodarsi guadendo nel carro forzaitaliota ? Mai sentito parlare dell’avvocato Dotti, forzista della prima ora, che se ne è andato SCHIFATO dal cavaliere ???? No, eh ? E già, immagino di no. Probabilmente un semideo dotato di poteri paranormali che ha potuto distinguere il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo.

    i suoi “dipendenti” gli avrebbero loro salvato il culo.

    Il signor “ghè pensi mi” non avrebbe mai dato l’appalto del suo culo a qualcuno. Vogliamo scherzare ? Meglio puntare in alto. Alla presidenza del consiglio. Alla visibilità internazionale. Alla presenza costante nelle case degli italiani attraverso l’elettrodomestico televisivo. Alle folle osannanti e invasate del “meno male che Silvio c’èèèè”. Meglio ripetere di persona 1000 menzogne fino a farle passare per verità secondo gli insegnamenti del buon Goebbels. Chi avrebbe mai osato toccarlo più ??? Chi meglio di lui in prima persona poteva farsi passare da povera vittima ingiustamente perseguitata da una magistratura “eversiva” e “comunista” ? L’ha perfino detto ad Obama che nel proprio paese era ostaggio di una giustizia malata !
    Balle !!! Affittare qualcuno non gli avrebbe garantito proprio un bel nulla. Lui solo poteva garantirsi. E infatti …

    Dimmi tu un nome che ti ispira fiducia! Bersani? Di Pietro? Casini? Fini?

    Proprio nessuno. Contento ? Ma sicuramente ancora meno fiducia in questo paese e chi può essere eletto, è essere circondato da connazionali che non riescono, non vogliono vedere più là del proprio naso. Che si lasciano abbindolare da un cabarettista patetico e dalle sue cialtronerie. Che non credono ci possano essere altri modi se non quelli disonesti per far soldi. E dei quali le dispiaccia o no, lei sembra esserne esempio. Stando almeno ai suoi “ragionamenti”.

    Vedo poi che sulla grottesca telefonata in questura, degna dei peggiori regimi africani, ha accuratamente evitato di rispondere alcunché. Del resto capisco bene che non si finirebbe più … meglio lasciar perdere e sperare tutti per il meglio.

  • cardisem

    Non so quale sia la sua parte, ma se rilegge con attenzione quanto ho scritto vede che non esistono problemi di logica interna e di coerenza. E non ho neppure detto qual è la mia parte. Ho voluto soltanto dare una testimonianza di mie passate opzioni ed al tempo stesso esprimere una valutazione su mancanze di alternative o serie proposte: ieri come oggi. Passo e chiudo.

  • Nauseato

    Non sarei così d’accordo che siano legittime tutte le opinioni. Trovo legittime tutte quelle che nascono da “onestà” e “intelligenza”, per dirlo in sintesi.
    Non trovo per nulla legittime quelle espresse da disonesti e/o da deficienti, anche se ottimamente argomentate …

  • Giancarlo54

    Vedi, tu giudichi i post in base al numero di matricola, io in base a quello che leggo e leggo che tu hai parlato di spazzatura dimostrando di non avere alcun rispetto per chi ha una matricola diversa dalla tua.
    Diversa sensibilità, che vuoi farci? Al mondo c’è chi dice di essere tollerante e non lo è e invece chi passa per intollerante e invece non lo è per niente.

  • tania

    Certo , come no , ora si invertono i ruoli . Se tu fossi tollerante non saresti fascista : l’intolleranza è l’unica vostra idea . Essere tolleranti vuol dire tollerare tutto tranne l’intolleraza : per questo non tollero i fascisti . Infatti come previsto ho atteso inutilmente .

  • Giancarlo54

    Rileggiti con calma quello che hai scritto, prenditi un caffè, fumati una sigaretta e poi riscrivi tutto, così magari mi spieghi per bene come si può essere tolleranti con gli intolleranti senza essere intolleranti.

    Fino a prova contraria gli intolleranti sono quelli che non tollerano. Io ad esempio di tollero, pur essendo tu, intollerante.

    Se non ha capito, spegni i PC, prenditi un altro caffè, fumati un’altra sigaretta, magari fai una capatina dal tuo ragazzo e poi ci risentiamo.

    Ciao, bella.

  • tania

    Ho capito , forse non è nemmeno colpa tua , dovrei essere più comprensiva . Però ora mi raccomando , non agitarti , se non comprendi subito rileggi con calma : credere nella tolleranza non vuol dire essere passivi , vuol dire combattere l’intolleranza perchè se si tollera anche gli intolleranti si è loro complici ; quindi essere tolleranti vuol dire tollerare tutti , tranne gli intolleranti . Questo vuol dire credere nella tolleranza . Bene , ora se vuoi rimettiti la camicia nera e ti rifaccio la domanda . Spiegami cosa non condividi di ciò che ho scritto : Che la finanza , il “britannia2” , “la setta degli illuminati” e MagaMagò sono se mai un effetto e non la causa della crisi ? Che il capitalismo non si possa stabilizzare a meno che non si adotti una politica imperialista ? Che il capitalismo finanziario non deriva dalla fede nella Torah ma dall’inevitabile accumulazione primitiva del capitale ? Che i neofascisti dovrebbero anche smetterla di occuparsi di “sionismo” perché sono perfettamente funzionali al sionismo e un danno per la causa palestinese ? Cos’è che non condivi ?