CONTRO IL BERLUSCONI CHE E' IN NOI

CONTRO IL BERLUSCONI CHE E' IN NOI

DI ALESSIO MANNINO

alessiomannino.blogspot.com

«Io a tempo perso faccio il primo ministro». Sarà una battuta finchè si vuole, come ne diciamo tutti lasciandoci andare nel privato, ma il Berlusconi che esce dall’ultima sfornata di intercettazioni è di un tale ridicolo da non far neppure ridere. Il fatto è che lui non è “tutti”: fatto salvo che nella sua camera da letto può fare quel vuole, la sua condotta di vita non è equiparabile a quella mia o di un qualsiasi cittadino. Se un assembramento di faccendieri, lenoni e troie possono tenere letteralmente per le palle il capo del governo, il mio giudizio non può non tenerne conto. Anche perché, come diceva Gaber, il vero male è il Berlusconi che è in noi.

Io sono antiberlusconiano prima di tutto antropologicamente, eticamente, culturalmente.

La sua concezione della vita è esattamente la visione dello schiavo moderno: l’adorazione del dio profitto, del “benessere”, non importa se conquistato più o meno illegalmente, del risultato, del kitsch, del successo, della ricchezza per la ricchezza. Una vita senza onore, senza dignità, senza umanità. L’era di Berlusconi è stata lo specchio fedele dell’Italia più volgare, puerile, maramalda e becera, educata a pane e televisione, affascinata dall’America di Dallas, ipnotizzata dall’uomo ricco e piacione, col sorriso a 24 denti come nelle pubblicità dei dentifrici. Rappresenta, il Berlusca, l’arcitaliano ultima versione, che dell’antica destra non ha nulla avendo svenduto ogni valore ideale per il miraggio di meno tasse per tutti, un milione di posti di lavoro, grandi opere faraoniche e il restante armamentario di balle firmate chez Vespa. Berlusconi, questo eterno adolescente che fugge da Crono scopandosi le ragazzine, oggi è un vecchio malvissuto, imbolsito, appesantito, invelenito. Avendo impostato tutta la sua vita sullo slancio verso traguardi futuri, adesso che il futuro, inesorabilmente, gli si restringe davanti, pare aver perso ogni grinta e fiducia. Quella fiducia, quell’indistruttibile fede nel successo che è stata la unica formula, vincente finchè il tempo glielo ha consentito. Ma ora il tempo sta per scadere. Anche lui, come tutti, è un comune mortale.



E’ la tragedia di un uomo, in fondo, ridicolo nella sua infantile smania di accentrare su di sé attenzione, meraviglia, idolatria (lui la chiama “amore”, come un bambino vorrebbe essere da tutti amato e ammirato). Naturalmente, per monetizzarle e convertirle in potere. L’alibi perfetto, con quella sua montagna di difetti che l’hanno reso attraente agli occhi di una certa Italia che vi si identificava, per l’altra Italia: seriosa, sussiegosa, moraleggiante, perennemente indignata, sommamente ipocrita: la sinistra italiana. Il cui popolo è colpevolmente complice visto che rimuove la complicità dei D’Alema, dei Veltroni, dei Bersani, dei Violante, dei Bertinotti che non hanno mai mosso un dito contro il conflitto d’interesse, radice di tutte le porcate berlusconiane. Con un nemico così, infatti, loro hanno campato alla grande, giocando sui frizzi e i lazzi del folclore arcoriano evitando accuratamente di dare battaglia sulle questioni vere: monopolio televisivo, leggi ad personam, leccaculismo filo-americano ai tempi di Bush. Il miglior alleato del berlusconismo è stata questa sinistra imbelle e amica del giaguaro.



L’aspetto tragico per noi, che ce lo sorbiamo da vent’anni, è che dopo di lui sarà il diluvio: ma di sordide mezze tacche, fighetti dell’establishment più vieto e baciapile con business annessi. Finito il berlusconismo, avanzerà una torma di piccoli uomini, gli Alfano, gli Alemanno, i Formigoni, i Montezemolo, i Profumo, i Renzi, i Vendola, che più del Berlusca, impegnato a farsi soprattutto i suoi, faranno a gara a soddisfare i grandi interessi industriali e finanziari sovranazionali.



Alessio Mannino

Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com

Link: http://alessiomannino.blogspot.com/2011/09/contro-il-berlusconi-che-e-in-noi.html

17.09.2011

Commenti (61)

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    1. tania 20 settembre 2011

      Ho capito , forse non è nemmeno colpa tua , dovrei essere più comprensiva . Però ora mi raccomando , non agitarti , se non comprendi subito rileggi con calma : credere nella tolleranza non vuol dire essere passivi , vuol dire combattere l’intolleranza perchè se si tollera anche gli intolleranti si è loro complici ; quindi essere tolleranti vuol dire tollerare tutti , tranne gli intolleranti . Questo vuol dire credere nella tolleranza . Bene , ora se vuoi rimettiti la camicia nera e ti rifaccio la domanda . Spiegami cosa non condividi di ciò che ho scritto : Che la finanza , il “britannia2” , “la setta degli illuminati” e MagaMagò sono se mai un effetto e non la causa della crisi ? Che il capitalismo non si possa stabilizzare a meno che non si adotti una politica imperialista ? Che il capitalismo finanziario non deriva dalla fede nella Torah ma dall’inevitabile accumulazione primitiva del capitale ? Che i neofascisti dovrebbero anche smetterla di occuparsi di “sionismo” perché sono perfettamente funzionali al sionismo e un danno per la causa palestinese ? Cos’è che non condivi ?

    1. Giancarlo54 20 settembre 2011

      Rileggiti con calma quello che hai scritto, prenditi un caffè, fumati una sigaretta e poi riscrivi tutto, così magari mi spieghi per bene come si può essere tolleranti con gli intolleranti senza essere intolleranti.

      Fino a prova contraria gli intolleranti sono quelli che non tollerano. Io ad esempio di tollero, pur essendo tu, intollerante.

      Se non ha capito, spegni i PC, prenditi un altro caffè, fumati un'altra sigaretta, magari fai una capatina dal tuo ragazzo e poi ci risentiamo.

      Ciao, bella.

    1. tania 20 settembre 2011

      Certo , come no , ora si invertono i ruoli . Se tu fossi tollerante non saresti fascista : l'intolleranza è l'unica vostra idea . Essere tolleranti vuol dire tollerare tutto tranne l'intolleraza : per questo non tollero i fascisti . Infatti come previsto ho atteso inutilmente .

    1. Giancarlo54 20 settembre 2011

      Vedi, tu giudichi i post in base al numero di matricola, io in base a quello che leggo e leggo che tu hai parlato di spazzatura dimostrando di non avere alcun rispetto per chi ha una matricola diversa dalla tua.
      Diversa sensibilità, che vuoi farci? Al mondo c'è chi dice di essere tollerante e non lo è e invece chi passa per intollerante e invece non lo è per niente.

    1. Nauseato 19 settembre 2011

      Non sarei così d'accordo che siano legittime tutte le opinioni. Trovo legittime tutte quelle che nascono da "onestà" e "intelligenza", per dirlo in sintesi.

      Non trovo per nulla legittime quelle espresse da disonesti e/o da deficienti, anche se ottimamente argomentate ...

    1. cardisem 19 settembre 2011

      Non so quale sia la sua parte, ma se rilegge con attenzione quanto ho scritto vede che non esistono problemi di logica interna e di coerenza. E non ho neppure detto qual è la mia parte. Ho voluto soltanto dare una testimonianza di mie passate opzioni ed al tempo stesso esprimere una valutazione su mancanze di alternative o serie proposte: ieri come oggi. Passo e chiudo.

    1. Nauseato 19 settembre 2011

      Riconosco che il non essersi nascosto le fa in un certo senso onore. Scommetto che fra qualche anno, non si troverà una sola persona che ammetta di aver creduto ciecamente nel piazzista ciarlattano di Arcore.




      Se i soldi li ha, è perché li ha fatti. Come li ha fatti ? Suppongo come li hanno fatti tutti gli altri ...


      E' stimato che il giro d'affari criminale tra mafia, andrangheta e camorra sia, oltre che del tutto esentasse, dell'ordine di decine di migliaia di miliardi.

      Sarà un bel fatto. Ora, se giusto i mafiosi nuotano nell'oro e riciclano quotidianamente decine di miliardi, eh be' è proprio perché i soldi li hanno fatti. Non saremo certo noi a poter sapere come, dove, quando. Perché. Non rientra nelle nostre possibilità indagare. Quindi nessun problema, non è affar nostro e pertanto probabilmente la mafia è tutta un'invenzione. Un teorema giudiziario. Tutto fumus persecutionis contro limpidi ed onesti imprenditori.

      Come anche lo stimato signor Mangano, stalliere mafioso ad Arcore, lo stimato Dell'Utri pappa e ciccia con il Cavaliere, lo stimatissimo Previti e i suoi traffici per l'acquisto della Villa di Arcore ... Vede, se la legge non ammette ignoranza, non si capisce perché possa così tranquillamente concedersela lei, rivendicandola pure.




      Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi.


      Infatti. Vero. Conosco parecchie persone che si spaccano il culo dalla mattina alla sera giusto per campare. Conosco un paese dove essere onesti equivale ad essere i più fessi dei fessi. Dei super fessi. Quello stesso paese dove ai disonesti, ai sempre troppi non fessi, alla loro arroganza è stato dato ancor più lustro, onore, ribalta e legittimazione, grazie alle ribalderie e alla devastante "cultura" dell'illegalità elevata a rivendicazione sistemica dal cavalier Berlusconi. E chi me lo fa fare di cercare, almeno cercare, di essere onesto ??? Tanto i magistrati sono dei malati psichici, chi evade ne ha pieno diritto, chi riporta i capitali dall'estero quasi quasi li raddoppia, chi falsa il bilancio ne ha piena legittimità, chi corrompe giudici è un povero perseguitato, chi occupa frequenze televisive è un benefattore ... e mi fermo qui per non annoiarci. Ma una ricerchina facile facile, le darà ulteriori mille elementi e spunti di riflessione.




      Alla fine del periodo craxiano, la confusione era tale che nessuno poteva individuare il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo ...


      Bene, e allora ? Occorreva essere dei re Salomone per vedere lo stuolo di socialisti craxiani accomodarsi guadendo nel carro forzaitaliota ? Mai sentito parlare dell'avvocato Dotti, forzista della prima ora, che se ne è andato SCHIFATO dal cavaliere ???? No, eh ? E già, immagino di no. Probabilmente un semideo dotato di poteri paranormali che ha potuto distinguere il meglio, il buono, il bravo, il giusto, il santo.




      i suoi “dipendenti” gli avrebbero loro salvato il culo.


      Il signor "ghè pensi mi" non avrebbe mai dato l'appalto del suo culo a qualcuno. Vogliamo scherzare ? Meglio puntare in alto. Alla presidenza del consiglio. Alla visibilità internazionale. Alla presenza costante nelle case degli italiani attraverso l'elettrodomestico televisivo. Alle folle osannanti e invasate del "meno male che Silvio c'èèèè". Meglio ripetere di persona 1000 menzogne fino a farle passare per verità secondo gli insegnamenti del buon Goebbels. Chi avrebbe mai osato toccarlo più ??? Chi meglio di lui in prima persona poteva farsi passare da povera vittima ingiustamente perseguitata da una magistratura "eversiva" e "comunista" ? L'ha perfino detto ad Obama che nel proprio paese era ostaggio di una giustizia malata !

      Balle !!! Affittare qualcuno non gli avrebbe garantito proprio un bel nulla. Lui solo poteva garantirsi. E infatti ...




      Dimmi tu un nome che ti ispira fiducia! Bersani? Di Pietro? Casini? Fini?


      Proprio nessuno. Contento ? Ma sicuramente ancora meno fiducia in questo paese e chi può essere eletto, è essere circondato da connazionali che non riescono, non vogliono vedere più là del proprio naso. Che si lasciano abbindolare da un cabarettista patetico e dalle sue cialtronerie. Che non credono ci possano essere altri modi se non quelli disonesti per far soldi. E dei quali le dispiaccia o no, lei sembra esserne esempio. Stando almeno ai suoi "ragionamenti".




      Vedo poi che sulla grottesca telefonata in questura, degna dei peggiori regimi africani, ha accuratamente evitato di rispondere alcunché. Del resto capisco bene che non si finirebbe più ... meglio lasciar perdere e sperare tutti per il meglio.

    1. nettuno 19 settembre 2011

      Giancarlo siamo più o meno simili.. io ho approfondito in rete incrociando tanti dati. Berlusconi è salito a palazzo Ghigi grazie alle infuenze della massoneria inglese che in quei tempi non gli era ostile - di massonerie ce ne sono diverse una è quella che ruota attorno a Licio Gelli P2 ove era inscritto; un'altra potentissima è la massoneria ebraica ( vedi su internet) più quella anglosassone con filiali ovunque , nel caso quella di Palazzo Giustiniani.
      Ora Il Venerabile ravennate Gustavo Raffi si è apertamente schierato con la Gran loggia di Londra dove i poteri massonici internazionali organizzano i colpi di stato o gli attentati come l'11 settembre. Obiettivo eliminare Berlusconi con ogni mezzo anche diffamatorio, per mettere al controllo del paese un svenditore dei beni pubblici che restano.La sinistra è già stata tutta trasformata dai tempi berligueriani- La crisi che hanno realizzato e tuttta strumentale e fatta dalla finanza ebraica che controlla la Fed e la Bce e moltissima stampa internazionale. Licio Gelli e il suo staff che con Gladio ha combattuto il comunismo ( guerra fredda) non ci sta a farsi da parte. Si sente legittimato a governare L'Italia . I Globalisti & Illuminati sono coloro che comandano il mondo occidentale con tantissimi Mezzi che non ti sto a descrivere. Essi vogliono il collasso dell'Europa e lo faranno presto con la moneta privata che come sai è a debito e a loro funzionale. Berlusconi campa attraverso le Tv i suoi elettori che sono quelli della partita iva, artigiani, professionisti e non puo deluderli , industiali compresi. Personaggi loschi affaristi ce ne sono nel PDL ma anche nel PD, con Maggioranza nel PDL. Ma le loro ruberie sono ben piccola cosa rispetto al ruolo svolto dalla BCE. Paolo Barnard descrive i fatti come stanno nel: Il più grande crimine ( vedere youtube). Tangentopoli su sollevata dalla loggia massonica d'Israele che voleva spezzare l'asse Andeotti-Craxi-Forlani per ad avere un governo meno democristiano e più berlusconiano e piu filo israeliano , mentre prima con la Dc il governo democristiano era filo-paestinese. Ora la politica in medioriente segue gli interessi d'Israele ..anche il ministro degli esteri Frattini viene nominato con il consenso di costoro. Berlusconi pensava di governare per molti anni, ma i poteri ebraici ora lo vogliono sostituire, in quanto hanno già trasformato la sinista ai loro voleri, anche il finto compagno Dilberto ha nell'armadio il grembiulino dei massoni di palazzo Giustiniani, idem D'Alema , per non parlare del corrotto presidente Napolitano atlantista e guerrafondaio pro NWO. In Prospettiva c'è una guerra in merioriente e Berlusconi ha inteacciato interessi energetici che lo vedono legato alla Russia di Putin per via del gas e questo non piace e Londra. La Guerra Libica voluta dai francesi e inglesi ha fatto danni enormi alla nostra economia, e questo alla sinistra non gliene importa niente..L'Italia è aggredita dai Francesi se si indebolisce .
      La sinistra grida dicendo di difendere i lavoratori, ma in realtò difondono le banche. Presto si sarà il crollo dell'euro e se resta berlusconi, almeno L'ENI e Fimmeccanica non verranno vendute. Ci hanno distrutto l'alternativa corrompendo la sinistra che ora nelle mani della massoneria anglosassone. es: futuro e libertà , sinistra ecologia e libertà , dove sta scritto libertà (parola dei framassoni) leggasi massoneria. Per questo penso alla alternativa di Giulietto Chiesa...e se nascesse miracolosamente una FORZA NUOVA CHE SI OPPONGA A TUTTO QUESTO SCEMPIO

    1. tania 19 settembre 2011

      Mah.. non credo tu abbia letto quello che ho scritto . Ciao

    1. nettuno 19 settembre 2011

      Riporto:___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

      (di Savino Frigiola) -

      E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

      La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

      I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
      Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

      Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) - BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

      Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

      Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
      Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

      http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

    1. nettuno 19 settembre 2011

      Codivido!! ___Riporto:___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

      (di Savino Frigiola) -

      E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

      La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

      I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
      Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

      Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) - BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

      Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

      Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
      Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

      http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

    1. nettuno 19 settembre 2011

      Esatto Cornelia !!.. riporto questo articolo che ci mostra chi sono i nostri padroni..___Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

      (di Savino Frigiola)

      E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

      La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

      I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
      Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

      Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) - BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

      Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

      Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
      Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

      http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

    1. nettuno 19 settembre 2011

      RIPORTO:__Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri

      (di Savino Frigiola)

      E’ stata varata la prima manovra economica di 54 miliardi voluta dai “poteri forti” (prelevati in grandissima parte dalle tasche degli italiani). Insieme all’altra ancora in corso, produce la riduzione della circolazione monetaria sul mercato pari alla somma delle due manovre ed insieme all’aumento dell’IVA un’ulteriore contrazione dei consumi interni e quindi un diffuso incremento della povertà per tutti.

      La manovra, almeno questa è la versione ufficiale, serve per ridurre il mastodontico debito pubblico. Tutti sanno che non sarà l’ultima, (hanno già cominciato a prepararci in tal senso) e tutti continuano a ballare allegramente al suono dell’orchestrina delle menzogne come sul ponte del Titanic mentre stava affondando. Gli analisti in buona fede concordano nell’attribuire all’emissione monetaria ad opera dei banchieri privati, Banca d’Italia prima e BCE dopo, la causa e la fabbrica del debito pubblico. Il significato del titolo del libro, da me pubblicato nel1997, “La Fabbrica del Debito, dell’Usura e della Disoccupazione”, ritenuto all’inizio incomprensibile, lo stanno appalesando gli accadimenti. In tanti anni non è pervenuta nessuna contestazione ne denunce di vario tipo dagli ambienti economici, bancari e monetari, ma solo prudente ed omertoso silenzio.

      I fatti oggi stanno impietosamente a dimostrare quanto tempo si è perso e quanti disastri si sarebbero potuti evitare solo se la “politica” avesse svolto la sua legittima e doverosa funzione di controllo, prevenzione e d’indirizzo nei confronti del sistema bancario-monetario a favore dei cittadini e dei propri elettori. La prova che la “politica” continua irresponsabilmente ad ubbidire ai diktat che giungono dagli ambienti bancari-monetari a proprio vantaggio ed a danno dei cittadini, la si ricava proprio dall’impostazione di questa ultima manovra economica. Anche i più sprovveduti sanno che prima, o nella più drammatica delle ipotesi durante lo sgottamento dell’acqua che sta imbarcando il bastimento, bisogna accanirsi a tamponare la falla mediante la quale la nave rischia di affondare. Ciò è indispensabile per impedire che gli addetti allo sgottamento debbano continuare ad espellere l’acqua all’infinito.
      Ci vengono richiesti 54 miliardi senza farci capire a che titolo e per cosa farne, se servono per abbattere il debito o ancor peggio per pagare gli interessi sul debito pubblico che stanno crescendo a dismisura. Di tamponare la falla che continua a produrre il debito, nessuno ne parla ne è dato sapere se rientra nei piani di una qualunque compagine partitica. E’ del tutto insensato continuare ad emettere i titoli di debito nazionali, sui quali paghiamo subito gli interessi ai signori banchieri privati, scontarli presso la BCE ed utilizzare il netto ricavo per pagare i titoli di debito in scadenza. Tutti comprendono che se non si blocca questo meccanismo diabolico il debito pubblico non può che continuare a crescere e l’inevitabile strangolo che ne deriva diventa sempre più soffocante.

      Per interrompere questa spirale malefica è sufficiente che lo Stato smetta di emettere propri titoli di debito e ritorni ad emettere titoli monetari come ha saputo fare benissimo per cento anni dal 1874 al 1975. Alle immancabili perplessità dei soliti “economisti di sistema”, ricordiamo loro che il “valore convenzionale della moneta” enunciato da Auriti, nell’interesse dei cittadini lo impone, e per quanto concerne i trattati europei, troppo frettolosamente firmati, è sufficiente un piccolo strappo sulla scia dei numerosi già effettuati anche da Paesi più blasonati di noi. Gli ultimi due, proprio attinenti all’argomento, riguardano quelli della Grecia e dell’Irlanda avvenuti addirittura con la benedizione della Ela (Emergency Liquidity Assistance) - BCE. Le banche di questi due Paesi emettono direttamente Euro in proprio. I soliti pateracchi dei banchieri privati e della “Commissione Europea” si evince dalla risposta all’interpellanza del parlamentare greco Kostantinos Poupakis, che chiedeva lumi sull’accaduto: “la commissione europea non detiene statistiche sulle varie operazioni Ela …. Mentre è la BCE che cura questi aspetti”. I fatti sono ineludibili; non è più possibile che la politica tutta permetta che lo Stato italiano così maldestramente continui ad indebitarsi nei confronti dei banchieri privati.

      Lo Stato, in nome e per conto dei propri cittadini deve ritornare ad emettere la propria moneta. La deve acquisire a titolo originario e registrarla all’attivo del proprio bilancio al valore corrispondente al signoraggio. L’attività così conseguita dovrà essere utilizzata per le proprie spese istituzionali, per dimostrare che le istituzioni sono al servizio del cittadino e non viceversa.

      Su queste posizioni dobbiamo realizzare un fronte comune capace di fare piazza pulita, trasversale ai vecchi apparati partitici a difesa degli interessi nazionali e quindi di tutti i cittadini. Lasciamo agli altri la difesa dei banchieri, delle losche attività finanziarie e dei poteri forti. La nuova linea di demarcazione della politica separa quelli che intendono operare per il benessere dei cittadini da quelli a tutela dei banchieri & C. Così facendo rilanciamo l’economia e l’occupazione, e ciò che più conta la speranza nel prossimo futuro. Per quanto riguarda il debito pregresso, tra i tanti suggerimenti che ci sono giunti registriamo anche quello del prof. Bruno Amoroso (economista italiano che insegna in una università in Danimarca) che sostiene non solo di “non pagare un debito illegittimo” ma addirittura “chiede i danni” per il mal tolto.
      Abbiamo tempo per decidere su tutto ciò, intanto pensiamo all’Islanda. Mai come oggi; o con i cittadini o con i banchieri.

      http://www.mentereale.com/articoli/mai-come-oggi-o-con-i-cittadini-o-con-i-banchieri

    1. nettuno 19 settembre 2011

      Condivido Tania. I delinquenti sono i lupi della sinistra travestiri da pecore che stanno appoggiando la setta globalista degli illuminati

    1. Tonguessy 19 settembre 2011

      ragionavamo con la nostra testa e, incredibile, continuiamo a farlo

      Comincio a intravedere le radici del Male.....

    1. Tonguessy 19 settembre 2011

      Ho l’impressione che lei cerchi la polemica e mi attribuisca cose che non penso.

      Eppure ho solo ricopiato cose che Lei ha scritto.

      Tipo:

      "Se Berlusconi ha rubato, io non ero presente quando rubava"...però
      "Non conosco un modo “onesto” per fare i soldi."

      Quindi per cortesia si decida: o Berlusconi ha rubato in quanto riccone, e quindi va condannato per avere derubato una parte della cittadinanza dai propri averi, oppure i ricchi (e quindi ladri) hanno maggiore potere " di suo" (come giustamente appunta) che va rispettato in base al diritto di rapina che il Capitalismo garantisce.

      Non sto chiedendo che si schieri dalla mia parte, sto solo chiedendo che mostri quel minimo di coerenza che viene richiesta ad un riconosciuto ricercatore quale Lei è.


      Si decida e ci faccia sapere. Grazie.

    1. tania 19 settembre 2011

      Si ma così non mi sei di alcun aiuto , mostri solo il tuo numero di matricola ( PS : non ce n'era bisogno ) . Certo questo non è l'ambito più adatto per fare analisi approfondite , ma almeno io ho perso 5 minuti per esprimere un ragionamento . Se per te è spazzatura immagino che non ti ci voglia molto per confutarlo . Attendo

    1. redme 19 settembre 2011

      ...magari un pò di sano pragmatismo non farebbe male...realisticamente vedete alternative alla degenerata frazione di stay behind oggi al potere che non sia la degenerata evoluzione della sinistra?...perchè non adottare la logica del meno peggio visto in chiave dialettica cioè intesa come sintesi che costituisce nuova tesi di partenza?...un pò come fecero i nostri padri quando si rialzarono dalle macerie della guerra, eredità del fascio..

    1. Giancarlo54 19 settembre 2011

      Riguardo alla spazzatura, contrariamente a te, io leggo e giudico legittime tutte le opinioni, se argomentate, le tue non lo sono per niente per cui ritengo opportuno che prima di dare dei facitori di rifiuti ad altre persone che nemmeno conosci, forse sarebbe il caso che evitassi anche tu di produrre rifiuti che, in Italia, ne abbiamo già a sufficienza (di rifiuti e di chi li produce)

    1. tania 19 settembre 2011

      Copio e incollo la risposta che ho appena scritto a nettuno , poichè mi sono accorta che può essere rivolta anche ad altri , ad altra spazzatura fascista che si legge tra i commenti . Quindi copio : “--Non mi ero accorta che ci fosse rimasto qualcosa di pubblico da “privatizzare” e che Berlusconi fosse un rivoluzionario che si batte contro la svendita dei diritti .. Ma forse non se ne erano accorti nemmeno questa potente “sette di illuminati” , vista l’influenza commerciale di Berlusconi in ambito privato e dato che , in ambito pubblico , degli ultimi 10 anni Silvio ne ha passati 8 da primo ministro . Ma devo dire comunque che nonostante nemmeno a impegnarmi riesca a compatire Berlusconi , anch’io disprezzo questa campagna di stampa ipocrita stile FattoQuotidiano/Repubblica e anch’io penso che quei falsari del PD , dell’IDV o gentaglia come Montezemolo , Draghi , Monti , quelli del Terzo Polo ecc.. siano altrettanto conservatori , lo sappiamo bene . Però ascoltami : di solito ritengo che i fascisti non meritino risposta , ma tu non mi sembri in malafede , mi sembri una vittima e quindi provo a spiegartelo come si fa con i bambini . I neofascisti ti hanno insegnato a non prestare attenzione al modello di sviluppo , ma ai cattivoni senza i quali tutto andrebbe bene . In sintesi , oltre a tutti gli altri squallori , ti hanno insegnato che la finanza è il male del capitalismo . Ma tu non gli devi credere : sarebbe come sostenere che la stampella sia il male dello zoppo . La finanza non è il male del capitalismo , fa parte del capitalismo , lo mantiene in piedi . Saprai la differenza tra valore d’uso e valore di scambio , no ? Capirai bene quindi che il capitale è costretto in una corsa senza fine a mercificare ogni cosa : quando non trova sbocchi nell’economia reale , irrompe nell’economia di carta , nel capitalismo finanziario ; stabilizzare il capitalismo non è possibile , a meno che non si adotti una politica imperialista che , in quanto tale , è solo a vantaggio di alcuni . La “setta degli illuminati” , il “britannia2” , la MorteNera di Guerre Stellari e tutti gli altri cattivoni e pavidi di questo mondo non sono la causa della crisi , sono uno degli inevitabili effetti di questo modello di sviluppo . Sono pavide rotelline , perfettamente sostituibili , di una gigantesca macchina che va avanti devastante da un paio di secoli almeno . Ultima nota : non esiste la “finanza ebraica” , esiste la finanza .. pensa che questa pratica , l’economia di carta , è stata inaugurata dagli italianissimi e cattolicissimi lombardi , poi senesi , genovesi ecc. Certo , tra loro anche italiani di fede ebraica .. Ma , insomma , sganciati dai tuoi amici fascisti e digli anche di smetterla di occuparsi di “sionismo” : sono complici dei colonizzatori razzisti sionisti ( sono identici d’altronde ) e procurano solo danni alla causa palestinese .--“

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