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CONSIGLI AL CAVALIERE PER EVITARE UN 25 LUGLIO

In esclusiva per comedonchisciotte.org

DI CARLO GAMBESCIA

Al posto di Berlusconi tireremmo dritto.
Anche perché non crediamo alla tesi del complotto internazionale ordito dai “soliti noti” (Cia e Mossad), ma più semplicemente alla reiterazione dello schema casereccio di Mani Pulite, rivolto come nel 1992, a consegnare la Repubblica Italiana, mani piedi legati, ai poteri forti dell’economia (a partire dalla Banca d’Italia): magistrati di sinistra, vecchi spezzoni della Quercia-Pci e del Msi (partiti, è bene ricordarlo , all’epoca in prima linea sul fronte del giustizialismo estremo).
Disegno già una volta sconfitto dal Cavaliere, con la sua discesa in campo nel 1994, recuperando però un Msi affamato, per il lungo digiuno post-1945 , solo di potere (altro che spirito di servizio…) E fu un errore. Perché dovevano continuare a marcire nel ghetto.
Qualche prova sulle “trame” di oggi? Subito serviti: l’inchiesta di Bari, è “germogliata” da un’altra inchiesta. Che vede al comando, guarda caso, il solito magistrato d’assalto (ma a senso unico); le scosse profetizzate da d’Alema; gli attacchi preordinati di Repubblica e Corriere della Sera, i cui bilanci scricchiolano (basta chiederlo ai collaboratori, anche di vecchia data). Di qui lo scontato riallineamento dei due giornali ai poteri forti delle banche. Poteri che da sempre temono il “parvenu” Berlusconi, poco controllabile e ricattabile con l’economia del debito perché ricco di suo. E soprattutto perché capace di risvegliare e mobilitare – piaccia o meno – gli elettori contro il “Palazzo”.
E soprattutto – ecco la prova delle prove – il netto sovrapporsi di queste trame al nullismo politico ed elettorale del Pd. Partito, in rottamazione, che praticamente sta andando a rimorchio di Repubblica e Corriere delle Sera.
Schema al quale una maggioranza unita, può e deve rispondere.
Il problema è che la maggioranza non è unita. Perché c’è chi “rema contro”, e di brutto: An.
Questo partito (perché è ancora tale) vuole più potere e cerca perciò di fare fuori il Cavaliere: si vedano le dichiarazioni “Neutrali” di Fini, le interviste di Campi, il fondo di Veneziani ( già consigliere d’amministrazione Rai in quota An…), e il sostanziale mutismo nelle ultime ore di un politico filo-berlusconiano come Gasparri. Tutta gente affamata di potere. Altro che democrazia di popolo…

I “cervelli” di An puntano, prima a un governo di “salvezza nazionale”, guidato ad un tecnico (forse Draghi, come avevamo anticipato), e poi su un’alleanza elettorale con le componenti moderate del Pd e del Pdl (in chiave di moralismo antiberlusconiano probabilmente guidata da quell’ipocrita politico di Tremonti, troppa intelligenza a volte guasta…). E magari grazie a una legge elettorale capace di isolare anche la Lega e accontentare l’Udc.
Le teste d’uovo – di cui Fini, per ora, è il ventriloquo – scommettono sullo scioglimento, come neve al sole del Pdl. E in particolare della componente filo berlusconiana del FI: Bondi, Cicchitto, eccetera, orfana di un Berlusconi, finalmente distrutto, come vuole la stampa asservita ai poteri forti, da mignotte e giudici… Secondo il ritornelli dei moralisti a senso unico di Repubblica e Corriere della Sera . Tanto per dirne una: do you remember Sircana, consigliere di Prodi?
Ma anche l’elogio di Repubblica apparso ieri sul Foglio – preceduto da uno stupefacente “pappa e ciccia” con il Secolo d’Italia, fino a qualche tempo fa considerato il nemico principale – indica il riposizionamento di Giuliano Ferrara, anche lui con un giornale dai bilanci scricchiolanti e nelle mani di banche, che dipendono dalla Banca delle Banca (Banca d’Italia, e poi ancora più su fino alla BCE…).

Il Cavaliere rischia un 25 Luglio. Sconsigliamo perciò fortemente qualsiasi mea culpa… E poi per che cosa? Per una scopata… Quando ci sono senatori della Repubblica in odore di cocaina.
A questo punto Berlusconi indichi chiaramente il nemico: faccia i nomi dei burattinai; dia un calcio nel sedere a Fini e An; si liberi di vecchi arnesi, ieri atei comunisti, oggi ultracattolici e “credenti” come Ferrara ( che il Foglio se lo faccia pagare direttamente dalla Banca d’Italia e dai Fratelli)… E poi vada alle elezioni. Che scelgano gli Italiani: tra mignotte e poteri forti.
Non è il massimo. Ma si chiama democrazia.

Carlo Gambescia
Fonte: www.comedonchisciotte.org
22.06.2009

Pubblicato da Davide

31 Commenti

  1. Questa e’ bella: berlusconi dalla parte dei deboli contri i poteri forti…
    oh, infatti sua figlia e’ solo vice-presidente di Mediobanca..e gia’ Berlusconi non c’entra proprio niente con i poteri forti e i magistrati sono tutti comunisti…Certo che siamo proprio arrivati al colmo se in un sito di contro-informazione si devono leggere articoli (e’ questo e’ solo uno di una lunga serie) che difendono il Berlusca…..Soprattutto, facendolo passare come uan persona non gradita all’establlishment…forse ora sara’ diventato un’ingombro per qualcuno, ma Berlusconi e’ tuttora parte dei poteri forti…tutti i provvedimenti ultra-liberali, liberticidi presi ne sono una prova..che schifo di paese che e’ questo se si deve martirizzare un personaggio come il nostro Silvio

  2. Il sito di controinformazione è tale se fa suonare tutte le campane, anche quelle non in linea con la nostra idea; poi sarà l’intelligenza e la preparazione dei lettori dell’articolo a dare una valenza all’articolo stesso.

  3. Otimo articolo, lucido. Però ritengo che Berlusconi si debba guardare ANCHE da potenze estere, Usa e GB in primis, che ritengono l’Italia un paese da “controllare” con tutti i mezzi.L’appiattimento del Corriere e di Repubblica sono una prova evidente a chiunque abbia un minimo di lucidità e buon senso.Purtroppo in Iitalia ci sono ancora molti fessacchiotti che ritengono Berlusconi, politicamente, il male assoluto, e non sanno che invece è il male MINORE.

  4. si vede che voti Partito Radicale….
    disinformatore ? 🙂

  5. Pur potendo condividere l’ipotesi che alcuni poteri forti, differenti da quelli che appoggiano Berlusconi, vogliano la caduta del cavaliere, mi riesce difficile credere che l’unica alternativa alla svendita dell’Italia a centri di potere stranieri sia un uomo a cui dell’Italia non interessi proprio nulla e che continua a leggiferare (insieme ad i suoi sodali) per salvare i propri interessi e per ridurre la libertà degli italiani.
    Mi rifiuto anche di vederci il “Minor Male”.
    Continuo a cercare in ogni modo di avere per il mio paese un futuro migliore e questo passa inevitabilmente, a mio giudizio, per la caduta di un governo presieduto da sua emittenza.

  6. non capisco proprio come si faccia a vedere Berlusconi come il male minore…per vari motivi ha pisciato fuori dal vasino e quindi ci saranno sicuramente dei poteri forti pronti a spodestarlo anche perchè non si spiegherebbe il comportamento del corriere della sera in questo periodo…ma da li a dire che Berlusconi è il salvatore della patria ne passa…eccome se ne passa…questo articolo non mi è proprio piaciuto…

  7. tra l’altro esilarante questa frase:

    “Che scelgano gli Italiani: tra mignotte e poteri forti”

    perchè,Berlusconi non èera,forse,l’esponente principale dei poteri forti in Italia?Non era colui che è riuscito a mettere insieme il diavolo e l’acqua santa???Ma per favore daiiiiii

  8. Da un punto di vista generale, sono sostanzialmente d’accordo con il motto del sito, ma non mi sembra il caso di trasformarlo in una scusa per pubblicare qualsiasi cosa. Internet è già un posto dove si pubblica di tutto senza filtro, CDC invece è una vetrina (soprattutto la prima pagina) e dovrebbe proporre articoli che si contraddistinguono in qualche modo (es: originalità delle idee, contenuto informativo, analisi, ecc…). Una specie di redazione esiste e deve operare in qualche modo perché a volte non basta l’intelligenza del lettore o la sua capacità di controllare la notizia. Il forum invece è il posto della completa libertà: infatti ultimamente ho pure avuto il “piacere” di trovare post neonazi e link a canzoncine antigiudaiche di gruppi estremisti cristiani. Da anti-sionista ho un limite, questo limite si chiama razzismo. Loro sono liberi di postare questa roba ed io di scriverne peste e corna. Per quanto riguarda Gambescia e questo suo articolo, mi sembra inconsistente per le seguenti ragioni:
    – Come già detto da altri, Berlusconi non è uno contro i poteri forti, semmai ne è parte e sicuramente ne è stato aiutato. Poi, come non si definisca di per sé potere forte uno che ha in mano una concentrazione di media come la sua, onestamente mi sfugge.
    – Sembra una storia di troiette e basta, invece Berlusconi paga le troiette con delle promesse di partecipazioni a fiction nelle televisioni di Stato (ergo le paghiamo noi con tasse e canone), con candidature che affossano ulteriormente la politica e fanno incazzare a destra chi pensa di meritare un posto in lista ed è invece messo da parte.
    – Le troiette sono ingorde di favori e di soldi, quindi ricattano. Se il premier/sultano non vuole che si scopra la sua vivace attività sessuale deve cedere al ricatto e così ha fatto spesso. È una cosa che riguarda solo la sfera sessuale del premier oppure tutti noi in quanto siamo i suoi datori di lavoro? Mi pare che ci si scordi che lo psiconano lavora per noi. anche per chi non l’ha votato, e deve rendere conto del suo comportamento e di come spende i nostri soldi. Non è un monarca!
    – Berlusconi è, almeno a parole, un liberista (ma ama i monopoli, soprattutto i propri), è filo-NATO, pure anti-comunista d’antan e sicuramente un baciapile (vedere come si è “opposto” alla CEI, da Welby, ai PACS all’Englaro, hihihihi), quindi il peggior servo reazionario in salsa liberista che gli angli potessero avere.
    Spero di aver scritto abbastanza da mettere nella giusta luce l’articolo di Gambescia.

  9. pienamente d’accordo con te: bisogna far suonare tutte le campane x decidere quale la migliore!

  10. I “cervelli” di An puntano, prima a un governo di “salvezza nazionale”, guidato ad un tecnico (forse Draghi, come avevamo anticipato), e poi su un’alleanza elettorale con le componenti moderate del Pd e del Pdl (in chiave di moralismo antiberlusconiano probabilmente guidata da quell’ipocrita politico di Tremonti, troppa intelligenza a volte guasta…).
    E magari grazie a una legge elettorale capace di isolare anche la Lega e accontentare l’Udc.

    An e cervelli un binomio che è alquanto campato in aria
    3monti intelligente?
    Un commercialista di Sondrio che da un a parte predica contro l’evasione fiscale e il suo ufficio fà affari d’oro contribuendo alla stessa con escamotage legali
    Gambescia ma cosa farfugli?

    Le critiche al sito mi sembrano strumentali se la regola è che ognuno possa dire la sua, anche le cose più becere, perché continuare a chiedere censure?
    E bene sapere che ci sono anche gli altri esistono e portano avanti le loro idee malate perché chiudersi nel proprio guscio e pensare di essere una elitè è profondamente sbagliato

  11. Questo articolo è a dir poco fazioso e non analizza la situazione FI-AN e PD con lucidità.
    Dobbiamo stare molto attenti se Berlusconi dovesse cadere, perchè se è vero che Papi si sta comportando come un dittatore sudamericano arrivato ormai alla frutta, è anche vero che le soluzioni al “problema Berlusconi” non stanno nè in Fini nè nel PD.
    Bisognerebbe studiare meglio la situazione geopolitica internazionale per capire che Berlusconi è un personaggio MOLTO scomodo per gli USA, sia a causa delle decisioni che ha preso in merito al nuovo gasdotto con Gazprom che danneggierebbe seriamente le mire energetiche statunitensi in Europa, sia per le sue amicizie con Putin, Gheddafi & co.
    Dobbiamo prendere consapevolezza che Berlusconi non potrà durare ancora per molto e per questo è necessario trovare soluzioni alternative credibili… Fini, Draghi, D’Alema, Bersani, Casini non sono soluzioni proponibili, sono loro i principali responsabili e complici dello scatafascio Berlusconiano in cui siamo piombati.

  12. Un vero schifo, un insulto all’intelligenza questo articolo. Non credevo di trovare della spazzatura complottista filoberlusconiana su comedonchisciotte. A quando una teoria complottista per difendere Mangano?
    Forse devo ricredermi su questo sito.

  13. “SILVIO, NON CHIEDERE SCUSA A NESSUNO”

    DI FRANCESCO COSSIGA
    corriere.it

    Cossiga scrive al premier: «Non credo che tu sia vittima di un com­plotto, ma delle tue imprudenze e ingenuità»

    Caro Silvio, ti scrivo da amico e da politico, non da «amico politico», benché legato a te da un’ami­cizia personale che data dal 1974 e che non è mai venuta meno. Non sono mai entrato nella tua vita privata pur, come tu ben sai, non con­dividendo alcune manifestazioni di essa. Ri­tengo che i giudizi sulla vita privata di una per­sona che non attengano alla funzione pubblica esercitata – e in particolare la vita eufemisti­camente chiamata «sentimentale» ma più esattamente «sessuale» – debbano essere di­stinti dai giudizi politici.

    Non mi sembra che il giudizio politico di al­lora e il giudizio storico di oggi abbiano bollato con il marchio dell’infamia John Fitzgerald e Robert Kennedy, le cui attività galanti supera­rono di gran lunga le tue, e ebbero anche aspet­ti inquietanti sui quali la giustizia americana non volle inquisire fino in fondo. E che dire del primo ministro britannico Wilson, che fece no­minare dalla Regina, che non batté un ciglio, alla carica di Pari a vita con il titolo di barones­sa una sua collaboratrice, collaboratrice per così dire, in senso piuttosto lato? E qui mi fer­mo… Ora tu ti trovi, a torto o a ragione, in un brutto impiccio: per motivi «sentimentali» e anche per motivi, diciamo così, mercantili. Vi è chi, movimenti politici e potentati economi­ci, con o senza giornali di loro proprietà, sono terrorizzati che tu possa governare il Paese per altri quattro anni; e sperano che titolari di alte cariche istituzionali, al primo, al secondo o al terzo posto nelle precedenze, riescano a farti uno sgambetto.
    v

    Vorrei darti qualche consiglio, anche se so che tu ritieni che pochi consigli possano darti quelli che furono attori o, come me, solo com­parse in quello che tu chiami il «teatrino» del­la politica della Prima Repubblica. È vero che una coincidenza è solo una coin­cidenza, che due coincidenze sono un indizio e che tre coincidenze possono essere una prova. Ma io non credo che tu sia vittima di un com­plotto. E poi, complotto di chi? Dei nostri servi­zi di sicurezza? Ma al loro apice, da Gianni Di Gennaro a Bruno Branciforte e Giorgio Picciril­lo, ci sono dei fedeli e capaci servitori dello Sta­to, sui quali non può gravare alcun sospetto e che sono impegnati, oltre che a svolgere le loro mansioni, ancora a capire, per colpa della leg­ge e del Governo, quali esse siano e quali siano i confini tra le loro competenze e quelle del ser­vizio di informazione e sicurezza militare dello Stato Maggiore della Difesa…

    Complotto di un servizio estero? Di Cia o Dia americane? Certo, i mezzi e le competenze li hanno, eccome! E perché mai Barack Obama dovrebbe aver ordinato una tale campagna di «intossicazione»? Perché sei amico di Putin e della Federazione Russa? Ma immaginati. Al­la fine Putin preferirà Obama a te e viceversa. Noi siamo un grande Paese, ma non una gran­de potenza: smettiamolo di crederlo. Io penso che tu sia vittima dell’odio dei tuoi avversari ma anche delle tue imprudenze e ingenuità. L’odio dei tuoi avversari è eviden­te: e non penso al mite e sprovveduto Dario Franceschini, né al freddo, politico e onesto e corretto Massimo D’Alema, anche se si è la­sciato scappare una battuta che più che te e lui sta mettendo nei pasticci il «lotta-» o «lob­by- continuista» magistrato di Bari. Questo odio io l’ho patito sulla mia pelle. Perché a te il noto gruppo editoriale svizzero dà dello sciupa­femmine, ma a me per quasi sette anni ha da­to del golpista e del pazzo, nel senso tecnico del termine…
    v

    Lascia stare i complotti, e respingi anche l’odio che è un cattivo consigliere anche per chi ne è oggetto. Vendi Villa La Certosa, o meglio regalala allo Stato o alla Regione Sarda: è indi­fendibile e «penetrabilissima». Lascia anche Palazzo Grazioli, che ha ormai una fama equi­voca e trasferisciti per il lavoro e per abitarvi a Palazzo Chigi. Non chiedere scusa a nessu­no, salvo che ai tuoi figli, quelli almeno che hai in comune con Veronica. Non mi consta che gli altri due grandi sciupafemmine come Kennedy e Clinton abbiano mai chiesto scusa al loro po­polo… Fai la pace con Murdoch: tra ricchi ci si mette sempre d’accordo. Cerca un armistizio con l’Anm: porta alle lunghe la legge sulle inter­cettazioni e quella sulle modifiche del Codice di Procedura Penale e dai ai magistrati un con­sistente aumento di stipendio.

    Vuoi, invece, fare la guerra? Allora vai in Parlamento: ma al Senato per carità! E non alla Camera, per non correre il rischio di ve­derti togliere la parola o espulso dall’aula. Tie­ni un duro discorso sfidando l’opposizione, fa presentare una mozione di approvazione delle tue dichiarazioni, poni la fiducia su di essa e, come ai gloriosi tempi della Dc con il Governo Fanfani, fatti votare contro dai tuoi, impeden­do con i voti la formazione di un altro gover­no, porta così il Paese a inevitabili nuove ele­zioni… Perché la guerra è sempre meglio per te, per l’opposizione e per il Paese, di questo rotolarsi nella melma.

    Con affetto ed amicizia

    Francesco Cossiga
    presidente emerito della Repubblica

    Fonte: http://www.corriere.it/
    Link: http://www.corriere.it/politica/09_giugno_22/cossiga_lettera_aperta_berlusconi_147b1e22-5ef1-11de-bd53-00144f02aabc.shtml
    22.06.23009

  14. materialeresistente

    Prendiamo atto che Gambescia è rincoglionito. Votare i radicali non gli ha fatto bene. Ad ogni modo dopo Minzolini/Scodinzolini abbiamo anche questo che, in esclusiva per comedonchisciotte, svela il suo sviscerato amore per un settantatreenne in calore che ha la pretesa di governare e dettare le regole al riparo dalle domande indiscrete.

    E perché mai, signor Gambescia, dovremmo tirare dritti noi di fronte ad uno sfacelo del genere? Fprse non se ne è accorto ma mica è un problema di scopate e basta.

  15. Berlusconi non può cadere, la crisi mondiale in atto sarà la cartina di tornasole per confermare che in fondo è un vero Presidente certo con qualche vizio come tutti noi. Oppure se non accettate i vizi di Berlusconi allora gli omosessuali oppure se tra i politici ci sono omosessuali……………

    Ma avete capito che l’attacco a Berlusconi non è causato dal Gossip….questo è l’effetto ma la vera causa è GEOPOLITICA. E’ in atto un terremoto tra Russia e Cina da una parte ed Stati Uniti ed Europa Unita dall’altra. Berlusconi è attaccato solo perchè ha sostenuto progetti geopolitici diversi dai consigli della MAMMA.

  16. Come tutti noi?! Se conosci qualcuno di “noi” che organizza festini orgiastici a spese degli altri, presentamelo. Inoltre “pretendo” di essere governato da uno che sia perfino un po’ migliore di questa pseudo-media di scopatori di minorenni che hai in mente pensando all’Italia. Mi pare giusto, visto e considerato che non fa il presidente del consiglio gratis.

  17. 1. della vita privata di berlusconi non mi fraca niente.
    2. sono daccordo con la sua politica internazionale.-
    3 mi fa schifo la sua politica economica (come quella cominciata da Reviglio e proseguita fino ad oggi).
    Licenzi Tremonti o lo faccia suo sottosegretario alla presidenza per consigli su come razionalizzare le tasse e basta .
    Risolva il debito, costituendo 10 fondi sovrani con ……………….. italiani risparminado 80 miliardi di euro di interessi,
    il resto ve lo dico in privato [email protected], se mi dite chi siete e perchè vi interessa saperlo.

  18. Vorrei cominciare dalla fine. Esistono alcune persone convinte che la democrazia si identifichi sostanzialmente con le elezioni e che chi viene votato (anche con maggioranze relative, come si voleva realizzare tramite il fallito referendum di oggi) abbia una legittimazione superiore agli altri.

    Insomma un parlamentare eletto, in questo strano immaginario, è più “democratico” di un giudice che segue delle regole di carriera interne alla magistratura. Ebbene, se io fossi imputato in un processo penale, preferirei essere giudicato da un giudice nominato dalla magistratura e non da uno eletto. Se poi fossi un rumeno, uno zingaro, un marocchino, avrei terrore di un giudice eletto dal popolo.

    La democrazia non è solo elezioni. Essa ha origine nell’antica Grecia, dove pochi votavano (certamente non le donne) e dove Socrate fu mandato a morte perchè “corrompeva i giovani”. Nell’antica democrazia greca l’ostracismo era qualcosa di sostanziale.

    Con il tempo si è affermata l’idea dello stato di diritto, uno stato dove ci sono delle regole a tutti note e che si applicano a tutti. Evidentemente l’Italia oggi non è uno stato di diritto, perchè il premier è sottratto alla legislazione ordinaria tramite il cosiddetto Lodo Alfano (quello che io preferisco chiamare “Emendamento del maiale”).

    Allora qua sopra non si parla di democrazia, né di stato di diritto, si parla della lotta di potere tra un dittatorucolo ed i suoi nemici. Da tutte e due le parti si gioca sporco, non è una novità.

    Ciò che può essere invece interessante per il popolo è il ripristino del rispetto delle regole:

    a) la legge deve ritornare ad essere uguale per tutti;
    b) in caso di crisi di governo si deve seguire la legge, non le voglie del ducetto: il Presidente della repubblica consulta le figure istituzionali interessate e valuta il da farsi;
    c) se c’è una maggioranza parlamentare si può formare un nuovo governo (leggere con attenzione la parte finale del velenoso suggerimento di Cossiga).

    In generale, vedo nell’articolo un’impostazione della politica tipica di una destra antiquata, che valuta gli eventi in base a rapporti di potere tra persone, trascurando la legalità e le idee di fondo. Non marginale, come concetto di fondo da considerare, il rispetto dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, così come definito da Montesquieu.
    Insomma potere legislativo, esecutivo, giudiziario, con l’aggiunta del Presidente della repubblica e della Corte Costituzionale devono ciascuno fare correttamente la propria parte. Altrimenti non è il caso di parlare di democrazia oggi.

  19. TUTTE LE COLPE DI BERLUSCONI

    DI MIRO RENZAGLIA
    mirorenzaglia.org

    No, non c’è nessun complotto: è tutto chiaro. L’attacco a Silvio Berlusconi è di una solarità che fa a cazzotti con l’ombra che sempre ripara i cospiratori. L’attacco è stato concentrico e a viso scoperto: non c’è volontà di ricatto, non c’è intenzione sovversiva. C’è solo la volontà di nuocere all’uomo pubblico e privato, toglierselo di torno ad ogni costo e fargli pagare la sua cattiva predisposizione a compiacere certi poteri, forti o meno forti che siano.

    Attacco concentrico, dicevo. Un concentrico che va dal massimo del pubblico al centro del privato. Fateci caso: il primo attacco, nel cosiddetto caso Noemi, avviene in un ristorante, locale pubblico per eccellenza; il secondo, le foto in ripresa del giardino di Villa Certosa: un giardino di dimora è una zona di frontiera tra la strada e l’appartamento il luogo, cioè, appunto, dove ci si sottrae dalla vista dell’occhio pubblico; il terzo, invece e in definitiva, è proprio il cuore dell’appartamento: la stanza da letto…

    Non c’è niente di penalmente rilevante: né nel primo, né nel secondo, né nel terzo caso… Allo stato di oggi, Silvio Berlusconi non è indagato per nessuno dei tre scoop che da mesi lo impallinano. Ma non è la rilevanza penale quella perseguita da chi ha ordito la strategia del pubblico ludibrio, della gogna pubblica, dello – mi si passi il termine – sputtanamento. Quello che vogliono è lo scredito dell’uomo, metterlo in scacco sui suoi comportamenti privati. Tutti discutibili, anzi: discutibilissimi e, infatti, se ne discute a iosa, senza, peraltro che niente abbia a che vedere con le grandi linee della sua politica, economica e internazionale, di governo… Una politica che evidentemente, pur piacendo poco agli strateghi dello scandalo ad ogni costo, non trova altri e più convenienti spunti di opposizione.

    Gioverà, allora, ricordare le parole di Francesco Cossiga che, per quanta poca simpatia possa suscitare in chi scrive, appare attendibile riguardo alle strategie in atto, anche per antica attitudine ad ordirle. Lo farò per stralci:

    «Penso che Murdoch c’entri eccome. E’ ancora incavolato come una belva, ma non per l’Iva. Oggi lui ha il dente avvelenato per la questione del digitale terrestre, che moltiplica il numero di canali, e soprattutto perché Rai e Mediaset si vogliono sfilare dalla piattaforma Sky e metterne su una propria… Questioni serie, una montagna di denaro». «De Benedetti c’è sempre. Anche lui è molto arrabbiato con il governo [perché], hanno fatto le fusioni bancarie e lui è rimasto fuori. Hanno sistemato, se così si puo’ dire, la questione Telecom, e lui fuori. Hanno fatto la Cai-Alitalia, e lui…» (Pol-Leb/Gs/Adnkronos). [C’è] «un piano trasversale tra il partito di Repubblica, il magnate Murdoch e pure Pierfurby Casini [che] ha sempre puntato su Draghi in caso di parità elettorale» (Ansa). «Berlusconi è amico di Gheddafi ed ha firmato un trattato in base al quale l’Italia non concederà le proprie basi militari in caso di attacco alla Libia; l’Italia, a differenza degli Stati Uniti, è interessata a mantenere buoni rapporti con l’Iran (…) E’ infatti noto che Obama non ama l’Italia (…) All’America non piacciono la sua sintonia con Putin e con la Libia». (quotidianonet.ilsole24ore.com)

    Rifacciamo il riassunto dei nomi citati da Cossiga quali probabili istigatori della campagna internazionale antiberlusconi: Obama, Casini, Draghi, Murdoch, De Benedetti capo del partito di Repubblica al quale, oggi, sul filo di un compromesso storico post litteram, si è alleato anche quello del Corriere della Sera… E’ un quadro esagerato? Può darsi, ma che contenga un filo logico attendibile difficile da negare mi sembra anche altrettanto evidente…

    Il tutto, però, non esaurisce la questione… E’ vero: il ruolo istituzionale gli imporrebbe o, meglio, gli avrebbe dovuto imporre una morigeratezza dei propri costumi, sessuali o meno che siano, e una sobrietà di condotta che, via via, col tempo, invece, sono stati sostituiti con sembianze prossime alla sfacciataggine esibizionista. Ma da qui a fare della sua condotta privata un pericolo per la democrazia italiana, come pretenderebbero i tanti Catone e i troppi Savonarola che infestano il bel suolo italico, ce ne corre. Basta guardare appena al di là a delle Alpi. Anche Nicolas Sarkozy deve aver probabilmente intrattenuto rapporti extra coniugali precedentemente al suo divorzio da Cécilia. Tanto che già nel 2005 il suo matrimonio era entrato in crisi, quando la consorte lo lasciò per andarsene a New York con il pubblicitario Richard Attias, mentre il futuro presidente trovava modo di consolarsi, sembra, con una giornalista di Le Figaro. La stampa francese lo bersagliò per mesi senza pur tuttavia influenzare la scelta popolare che, nel maggio 2007, lo elesse all’Eliseo. Non solo, di lì a poco, ottobre 2007, divenne oggetto di gossip l’ormai notificata relazione con quella che sarebbe diventata e tutt’oggi ancora è la terza moglie, Carla Bruni, tanto da rendere improcrastinabile la separazione definitiva da Cécilia. Solo pochi mesi dopo, dicembre 2007, divenne ufficiale il suo fidanzamento con l’attuale first lady. Ebbene, colà a nessuno è venuto in mente che gli usi e costumi sentimentali del Presidente francese mettessero a rischio o screditassero le saldissime istituzioni francesi e, se lo hanno fatto, hanno ricevuto per tutta risposta una sonorissima pernacchia, prima dal popolo e poi dall’interessato.

    No. Il vero peccato di Berlusconi è un altro e si riassume nella formula della “doppia morale”. La doppia morale è una malattia endemica del popolo italiano sunteggiabile in diecimila proverbiali formulette: dal “fa quel che il prete dice e non quel che il prete fa” al “vizi privati e pubbliche virtù”, dal “un conto è la teoria, altro la pratica” fino al “predicar bene e razzolar male”. Ce lo portiamo tutti, noi italiani, nel dna questo tic pernicioso, inutile nasconderlo. Ed è un atteggiamento fastidioso, tedioso, ipocrita e anche decisamente vile se vogliamo… Diventa però odioso quando ad esercitarlo è un uomo di potere che con tutta una serie di normative, non ultima quella reprimenda la prostituzione in strada in discussione al Parlamento, inducono tutta la società ad un fondamentalismo patriarcale e ultrafamilista, francamente insopportabile, collocando se stesso, però, al di sopra della norma stessa.

    E’ esattamente in ciò che ha ragione Giuliano Ferrara, quando rimprovera al Capo di governo di essere lui stesso a fornire ai suoi avversari politici armi e pallottole per farsi sparare addosso. Però, viceversa da quanto probabilmente si auspica il direttore del Foglio, e fossi al posto di Silvio Berlusconi, cercherei di praticare un politica più coerente con il mio stile di vita piuttosto che il contrario. Cominciando, che so?, a depenalizzare il reato della prostituzione o, anche, abbassando da tre ad un anno l’intervallo fra la separazione matrimoniale e la ratifica del divorzio. Probabilmente lo accuserebbero ancora una volta di farsi le leggi ad personam. Di certo, sarebbero segnali di resipiscenza rispetto all’attuale pratica di governo che, tra un respingimento e un pacchetto di sicurezza, una ronda e un ddl sessuofobo, tende a trasformare la nostra con-vivenza civile in qualcosa a mezzo fra la caserma e la casa chiusa

    Miro Renzaglia
    Fonte: http://www.mirorenzaglia.org
    Link: http://www.mirorenzaglia.org/?p=8146
    22.06.2009

  20. Ottimo Articolo!!!
    Anche secondo me il Cav dovrebbe parlare alla nazione di tutto il marciume mondiale e a reti unificate!
    Avendo incontrato capi di stato di tutto il mondo è certamente al corrente di moltissime vicende poco chiare.
    Poi esibizionista come è potrebbe passare alla storia come colui che, infangato per dei peccati veniali, (le donne piacciono a moltissimi uomini…anche a JF Kennedy piacevano…e molto!!) si è liberato non di un sassolino nella scarpa …ma di macigni!!!

    Chissà se così pressato da tutti questi stress non tenti un GRAN COLPO DI TEATRO!!!
    Magari!!!!

    Onorevole…anche a Lei, come a me, piace cantare per cui…..CANTI!!!!!!!!

    Marcusdardi

  21. Rientra nel cliché più trito dell’antiberlusconismo l’attacco feroce e gratuitamente offensivo (“Gambescia è rincoglionito”) verso chiunque si dimostri – anche vagamente – indulgente nei confronti di Berlusconi.

    Io non vedo in questo testo di Gambescia alcun tentativo di giustificazione della condotta dell’attuale presidente del Consiglio. Anzi! Mi sembra invece lo sconsolato riconoscimento del livello infimo a cui siamo arrivati.

    La “scelta” è tra il malgoverno di un mafioso, puttaniere e piduista e il malgoverno di una casta di tecnocrati. Di che morte preferisci morire? È una non scelta. Eppure, dice Gambescia, questa è la democrazia. Se ti pare filo-berlusconismo questo…

  22. e dire che solo da poche ore siamo in estate. se a Gambescia il cervello frigge a queste temperature, che non sono per nulla eccezionali, cosa porta mai partorire la sua testolina quando l’aria sarà più rovente.

    La definizione di “italiota” deve allargarsi per comprendere coloro che, contrariamente al consiglio di Nietzsche- se vedi qualcuno vacillare sul precipizio, dagli una spinta-, seguono la politica vaticana: anche i nazisti vanno aiutati a fuggire.

  23. scusa, ma devi tener presente che i poteri forti non sono solo soldi e mass-media, i poteri forti sono composti da molte altre cose.

  24. Sono arrivata alla quinta riga, ho letto di un complotto casereccio ordito da “magistrati di sinistra”, e lì mi sono fermata. Mica ho tempo da perdere con le minkiate. Tanto, che l’articolo fa schifo me l’hanno rivelato i commenti di tutti gli altri. Gambescia, vota pure radicale, lì è il tuo posto. Ma per favore risparmiaci i tuoi deliri… “Faccia il nome dei burattinai”. Per questo servirebbe un vero uomo, non un omuncolo qual è papy. Se lo facesse, lo farebbero fuori. Fisicamente, non politicamente. E svegliati, dài, Mavalà Gambescia.

  25. pure i sassi sanno che Berlusconi è un ingranaggio dello sporco potere corrotto, ma se ora all’interno dei poteri fortissimi ci sono delle spaccature.. berlusconi potrebbe fare il gioco che sì gioca a suo favore, ma contro una centralizzazione ben più potente degli strapoteri internazionali

  26. In ogni caso non è berlusconi il problema, ma il substrato che lo ha fatto nascere e prosperare, ed il substrato siamo noi. Noi siamo berlusconi. Noi siamo il problema. Qualsiasi potere, anche di mezza tacca, non ha guai ad imporsi in questo coacervo di etnie e di campanili(già, campanili). E ricordiamo il nostro millenario motto: Franza o Spagna purchè se magna

  27. vabbeh ma c’è un limite a tutto, diamine ! Gambescia, ma vuoi farci credere che Berlusca è una povera vittima ? Uno che ha una ricchezza personale di 15 MLD di euro, o giù di lì? Ma per piacere ! E i veri, soli cattivi sarebbero sempre e solo Goldman, Mossad, BCE, e balle varie ??? Su, raccontala meglio.

  28. NOn sarebbe una cosa tremenda, anzi, un servizio e una buona mossa di corpo
    Chissa’ quante cose da dire, e da rinfacciare. Ma ci rimetterebbe la faccia, poi, rimanendo emarginato a vita.
    Una cosa e’ vera, quella che dice l’ articolo.
    Basta un po di tempo, e smorzati gli entusiasmi, e consolidate le altezze e le posizioni,
    sia da parte dell’ opposizione, che all’ interno del governo, e fra nuove forze concorrenti,
    la bagarre, continua piu’ di prima, a suon di tutto, per buttar giu’, ed andar su.
    Ci sarebbe solo un rimedio………

    Ma ci vorrebbe un fidel castro di quelli giusti, a tirare i remi in barca, chiudere le frontiere,
    e ricreare l’ era fascista senza fascisti e fasci
    libertè egaletè fraternitè
    Ma sono concetti d’ altri tempi, solo a pensarli, gia’ mezzo mondo si smuoverebbe. Mi basterebbe mezza italia.

  29. E a gloria d”o rre
    ‘stu paese s’è fermato
    rint’a ‘na connola busciarda
    aspettanno sulo ‘nu terramoto
    ‘na lav”e fuoco
    ‘na guerra
    pe’ pute’ allucca’ e chiagnere
    verenn”o miraculo
    ‘e ‘nu santo senza capa
    ‘e ‘nu pere senza scarpa!
    (cantato) Ammore ammore mio
    fatt”o tavuto!..
    e ‘a rinto te ce miette fravecato!..
    (recitato) Penzate a chella c’ha perzo ‘sta scarpa!
    ‘Na corz’all’alba cu ‘e guardie appriesso
    e ‘o core ‘nganna p”a paura!
    (recitato) Paura ‘e che?
    E chi ‘o ssape!
    Puo’ ssape’ maie cher’è ca te fa’ paura?
    Vire stu sole!…
    Pare ca te vo’ bbene
    ma ‘e vvote nun pare ca te vulesse ‘ncenneri’?
    M”a chiamme paura!
    E nun è bello pure vestirs”e stu calore
    e addeventa’ ‘o calore stesso ca te spoglia
    p’abballa’ sott”a ‘na trav”e fuoco?
    Sapite che vve dico?
    ‘Sta scarpa ca s’è perza stanotte è ‘a fortuna nosta!
    E’ sempe ‘na femmena ca l’ha perza
    e si ‘o rre ha scatenato l’inferno
    vo’ dicere ca senz”e essa nun po’ sta’
    E chi è essa?
    Sempe ‘na femmena!
    Una ‘e nuie ca se pò mettere sott”e piere ‘o rre
    e addeventa’ ‘a riggina ‘e stu popolo!
    (cantato) Oi sole sole
    jesce a ‘stu paese!…
    Addo’ chi te vo’ bbene more acciso
    bbene more acciso!…

  30. “La “scelta” è tra il malgoverno di un mafioso, puttaniere e piduista e il malgoverno di una casta di tecnocrati. Di che morte preferisci morire? È una non scelta.”
    Certo, è una non scelta. Ma arrivati a quel punto, vada pure per “il malgoverno di una casta di tecnocrati”, “la non scelta” alternativa a quella preferita da Gambescia.

  31. Tengo a precisare che Carlo Gambescia è un prolifico scrittore di metapolitica. Io che sono studioso di patafisica gli ho chiesto insistentemente che cazzo significasse questa nuova e inusitata branca del sapere. Non ho ancora ricevuto risposta. Forse perchè non ce ne sono.