COMPLOTTISMO E ANTICOMPLOTTISMO. ICKE CONTRO FEDE. CON TRAVAGLIO IN MEZZO

DI PAOLO FRANCESCHETTI
Paolofranceschettiblog

1. Premessa. Il dibattito. 2. Le banche. 3. Le stragi. 4. Il terrorismo e la regia unica. La P2. 5. La mafia 6. Complicità della Chiesa. 7. La letteratura. 8. Alcune spiegazioni ufficiali che non quadrano. 9. I giornali e la TV. 10. I giornalisti coraggiosi. 11. le leggi. 12. Quasi in conclusione: le vittime. 13. In conclusione.

1. Premessa. Il dibattito.
Da decenni c’è un dibattito tra complottisti e anticomplottisti. Il termine complottista indica in genere qualcuno che vede complotti dietro ad eventi come l’11 settembre, le guerre, le stragi, ecc… Indica colui che non accetta le verità ufficiali e ne va a cercare di alternative, ipotizzando un complotto tra vertici del potere. Spesso questo termine è usato in modo spregiativo per indicare uno un po’ paranoico che vede UFO, maghi, massoni ovunque. Non c’è dubbio che io, con il mio sito e con quello di cui mi occupo, sia considerato un complottista. Basta vedere gli insulti che mi becco quotidianamente sui vari siti di controinformazione.

Nella foto: David Icke

Allora presento alcune riflessioni. Cercherò di spiegare come uno come me, che non ha mai amato i gialli perché in genere mi scordo i particolari e non ricordo i nomi, diventa all’improvviso grazie al suo lavoro di avvocato, un complottista.
E farò un po’ di considerazioni sul problema del complottismo.
Il dibattito tra complottisti e anticomplottisti è stato affrontato già da molti. Sinteticamente, c’è da dire che spesso l’anticomplottista è un nient’altro che un cretino che pensa che la realtà sia solo quella che ha capito lui. E’ uno quindi che quando una cosa non l’ha mai vista né sentita, anziché farsi venire qualche dubbio, inizia a cercare argomenti per confutarla a priori.
Il complottista, è vero, spesso vede alieni e rettiliani dietro ai problemi mondiali.
Il problema però è quello della prova. Mi spiego. Prima di deridere la teoria degli UFO, dovrei avere delle prove contrarie. Ma il punto è che le prove contrarie non esistono.
Perché il fatto è che, anche se tutti coloro che vedono gli Ufo fossero in mala fede o matti, aver dimostrato la loro pazzia non equivarrebbe a dimostrare che gli Ufo non esistono. Avrei solo dimostrato che tutti coloro che ne parlano sono matti. Ma magari gli ufo esistono davvero.
Un po’ come il problema del mostro di Loch Ness. Qualcuno ci crede. Qualcuno no. Chi ci crede forse è un visionario o un ingenuo. Ma chi non ci crede è senz’altro un imbecille, perché non si può mai dimostrare che una cosa non esiste. Posso tutt’ al più dimostrare che una cosa esiste.
Insomma. E’ vero, il complottista può essere un pazzo o un visionario. Ma è anche vero che l’anticomplottista, essendo uno che critica ciò che non conosce è di conseguenza un cretino perché pensa che la realtà finisca dove lui ha deciso che debba finire.
Ma su questo ci hanno discusso in molti.
Qui invece voglio affrontare il problema da una prospettiva diversa.

2. Banche.
Partiamo dalle banche. Mi sono reso conto che una disciplina come quella che regola la Banca d’Italia non poteva essere casuale, ma era il parto di una mente criminale, il cui scopo era depredare i cittadini e coprire i peggiori reati.
Vediamo perché.
La Banca d’Italia, come è noto, dovrebbe controllare il funzionamento delle altre banche italiane. E dovrebbe emettere moneta.
Il problema, però, è che la proprietà della Banca d’Italia è delle banche private e dei grandi gruppi assicurativi italiani, San Paolo, Generali, Intesa, ecc.. E allora qui i conti non tornano. Perché il controllato non può essere anche controllore al tempo stesso. E’ come se lo stato decidesse che la mafia dovesse essere combattuta da Riina e Provenzano.
Inoltre, analizzando le leggi che regolano la Banca D’Italia, si scopre che il governo non ha praticamente alcun potere sulla dirigenza della Banca d’Italia.
Ora, siccome è ovvio che tutto il denaro italiano (a parte quello che viene portato all’estero) viene messo nelle banche, è altrettanto ovvio che togliere allo stato il potere di controllo su di esse equivale a perdere un’occasione importante di controllo dei flussi finanziari, che sarebbe invece fondamentale per poter arginare la criminalità.
Ci si accorge, quindi, che il cuore del sistema criminale mondiale è nelle banche. Non a caso la Svizzera è una cassaforte impenetrabile, e il segreto bancario lì ha dei vincoli ancora più forti dei nostri. Perché la Svizzera è la cassaforte della criminalità organizzata europea. In altre parole, un’associazione mafiosa, sistemerà i suoi conti in questo modo: 1) a livello locale metterà i risparmi minimi, quelli per le spese correnti (pochi milioni di euro). 2) In Svizzera metterà i capitali maggiori, quelli però che devono essere sempre a portata di mano e prelevabili nel giro di poche ore dal bisogno. 3) nei paradisi fiscali come la Caiman verranno messe le somme più ingenti.

Quando poi si scopre che la Banca d’Italia ha una sua emanazione nientemeno che alle Caiman, viene qualcosa di più di un sospetto.

Per creare un sistema bancario del genere, però, ci vuole la complicità di TUTTI i governanti. E deve esistere un sistema quasi perfetto, senza smagliature, che comprenda la complicità anche degli organi di informazione. E occorre che i banchieri siano più potenti dei politici. In altre parole, analizzando le leggi che regolano il sistema bancario risulta evidente che la politica è subordinata alle banche, e sono loro che dettano le leggi nei vari paesi Europei.
E questo non è un discorso da complottista, ma da giurista.

3. Le stragi.
Un’altra cosa che non torna è la storia dello stragismo in Italia. In tutti i maggiori disastri italiani non si sono MAI trovati i mandanti. Al massimo qualche esecutore, mentre Gelli è stato condannato per depistaggio in un unico caso.
L’altra cosa che salta agli occhi a chi si occupa di stragi è che tutti i testimoni fanno regolarmente una brutta fine. Una mattanza infinita, e sempre con le stesse tecniche. E sempre con una pervicace volontà degli inquirenti di archiviare come suicidi o incidenti dei palesi omicidi.
Allora i conti qui non tornano.
A meno di non voler dire che tutti gli inquirenti erano dei dementi, e che per una casualità tutti i testimoni muoiono inevitabilmente con le stesse cinque o sei tecniche, vuol dire che c’è un filo rosso che collega tutti questi casi.
Questo filo rosso sono i servizi segreti che uccidono e depistano.
Ma i servizi segreti (non si scappa su questo punto) sono – o dovrebbero essere – sotto il controllo dello Stato.
Poi, per carità, si parla sempre di servizi segreti deviati. Ma i servizi non deviati? Che fanno? Dormono? Non sono mai riusciti a fermare la mattanza ad opera dei servizi segreti deviati.
E allora a fronte di questa situazione è l’anticomplottista che è un imbecille. Non il complottista. Perché quando i servizi segreti fanno regolarmente secchi tutti coloro che si oppongono al sistema, con una tecnica che dopo un po’ la riconoscerebbe anche mia nipote di otto anni, allora vuol dire che il problema non è la mafia. E’ lo stato stesso.

4. Il terrorismo e la regia unica. Il programma P2.
Dagli anni sessanta ad oggi contiamo decine di stragi in Italia. Ustica, Piazza della Loggia, Italicus, Banca dell’Agricoltura, Moby Prince, Strage di Bologna, ecc… Mai nessun colpevole. Ma sempre gli stessi elementi comuni: la presenza dei servizi segreti a depistare. I testimoni che muoiono come mosche con la stessa tecnica identica in ogni vicenda.
I terroristi sono per la maggior parte liberi all’estero, allegramente latitanti; quando sono stati in galera sono stati trattati con i guanti bianchi e vanno addirittura a parlare alle università perché, che diamine, non dobbiamo serbare rancore, il passato è passato. E qualcuno lo hanno addirittura messo in parlamento, con la carica di segretario alla Presidenza della Camera (alludo a D’Elia).
Negli ultimi anni viene fuori che dietro a tutte le stragi, sia rosse che nere, c’era Gladio. Lo scopo del periodo stragista era arrivare all’attuale forma di governo bipolare, per instaurare un governo di destra secondo quello che era il programma della P2. Ma gli anticomplottisti questo non lo sanno. E se lo sanno non lo considerano. E se lo considerano… eh bè, che diamine, esistono pure le coincidenze. Ti pare che dobbiamo cercare per forza un complotto per questa situazione kafkiana?

A leggere il programma della P2 è sorprendente come esso sia proprio identico alla situazione attuale: bipolarismo, indebolimento della magistratura, indebolimento della scuola pubblica, controllo dell’informazione.
Inoltre Gelli non solo è libero, potente e considerato, ma parla in programmi TV.
Allora delle due l’una: o la P2 ha realizzato il suo programma. Oppure è una coincidenza.
Il fatto che dopo la scoperta della P2 tutti gli iscritti abbiano fatto carriera e addirittura la tessera 1816 ce la troviamo come Presidente del
Consiglio… ma sì… forse è una coincidenza.

5. La mafia.
Per decenni ce l’hanno menata con questa storia che al sud c’è la mafia. Il che è pure vero.
Poi sempre per decenni ce l’hanno menata con la storia della gente del sud che è omertosa, e complice della mafia. Il che è pure vero.
Solo che, ad un certo punto, i conti non tornano più. Perché oggi esistono tecnologie sofisticatissime e a basso costo che permettono di effettuare intercettazioni telefoniche e ambientali da qualsiasi parte del pianeta. I nostri servizi segreti contano migliaia di dipendenti, senza calcolare tutte le persone che sono comunque pagate dai servizi. Aggiungiamo che abbiamo un esercito che non fa praticamente quasi nulla tranne mantenere se stesso ed andare in missione all’estero.
E allora si capisce che lo Stato ha i mezzi per fermare le varie mafie, se vuole, in pochi mesi. Ma se non lo fa è evidentemente per una volontà precisa di non fermarla.
Allora si capisce anche che hanno ragione i meridionali a non denunciare i fatti che vedono. Perché capiscono che il problema non è la mafia, ma è lo stato.
Ed è dallo stato che i cittadini del sud si difendono, prima ancora che dalla mafia.
Ecco perché i meridionali non parlano e sono omertosi. E hanno ragione.
Tra l’altro, da quando mi occupo di questi argomenti non vivo più sicuro; e la gente attorno a me mi dice “ma chi te lo fa fare? Ma voltati dall’altra parte” Come fanno al sud.
Eppure io abito al centro. Allora il problema della mafia non è che la gente è omertosa. La gente infatti è omertosa anche al nord e al centro, a quanto posso constatare nella esperienza personale. Il problema è un altro. La mafia esiste perché lo Stato lo vuole.

6. Complicità della Chiesa.
Qui il problema è delicato.
Sono stato un cattolico, con tanto di tessera Azione cattolica per anni. Uno zio prete. Una madre insegnante di religione. Insomma, un discreto background.
A un certo punto ho iniziato ad avere qualche sospetto.
Il messaggio di Cristo è preciso. Amore, pace, porgere l’altra guancia.
Allora le domande sono: “1) Ma la Chiesa non dovrebbe essere contro ogni forma di violenza? Che senso ha benedire i soldati che partono per il fronte? Afghanistan, Iraq, Vietnam, sono enormi bagni di sangue, che non dovrebbero essere concepiti. Ci vorrebbe la scomunica per chiunque anche solo osasse pensare di attaccare un altro paese. Invece niente; Benedetto XVI trova addirittura unità di intenti con Bush, cioè con uno che ha dichiarato guerra ad un paese straniero con una scusa ridicola, e che ha mandato a morire milioni di suoi cittadini; che è come dire che un PM Palermitano trova unità di intenti con Cosa Nostra.
Poi c’è il problema rosacrociano. E qui, si sa, gli anticomplottisti in genere neanche sanno chi siano questi rosacroce.
Ma quando uno ha un po’ di cultura più della media capisce che la massoneria rosacrociana è la più potente nel mondo, e capisce altresì che i rosacroce si avvalgono di simboli cristiani, e un uomo di Chiesa e di cultura non può ignorare questo fenomeno. Allora dici a te stesso: ma come mai la Chiesa non denuncia questi fatti? Come mai non parlano mai di Rosacroce? (ad esempio la gesuitica Civiltà cattolica, di cui mio padre possiede centinaia di numeri nella sua biblioteca, non ne fa mai cenno).
E la risposta non è piacevole.
La risposta che uno trova è da complottista, sì; e quella parte cattolica che ancora vive in te perché sei stato educato per decenni così, dentro di sé prega che la risposta non sia quella che pensi. Che sia tutto un abbaglio.
Ma a pensare da anticomplottista mi sembra di pensare come un imbecille. E allora purtroppo preferisco essere complottista.

7. La letteratura.
Quando parlo di massoneria, e in particolare di massoneria rosacrociana, come la chiave della spiegazione della maggior parte dei misteri d’Italia, mi si risponde che sono ipotesi non suffragate da nulla. In fondo, chi li conosce questi Rosacroce?
In realtà basta entrare in una libreria molto fornita per accorgersi che di titoli su templari e rosacroce ce ne sono centinaia.

I templari sono un ordine esistito ufficialmente fino al 1300.
Mentre i Rosacroce addirittura, secondo alcuni, non esisterebbero.
Ma centinaia di titoli su un ordine cavalleresco che non esiste più da secoli sono decisamente troppi.
Specialmente poi non c’è rapporto tra la diffusione di titoli su queste due istituzioni, a fronte dell’interesse che l’argomento suscita nei media ufficiali. TV e giornali dedicano ad esempio molta attenzione a fenomeni come l’astrologia, la moda, i motori, ecc… ma quasi nulla a templari e rosacroce, mentre il rapporto è invertito in libreria. Di libri su moto e auto ne troverete qualche decina. Ma centinaia su Templari e Rosacroce. Molti di più anche rispetto ad argomenti pure importanti come la seconda guerra mondiale.
Viene il dubbio che i media ufficiali vogliono presentare una realtà che non corrisponde alla reale importanza dei problemi trattati. Cioè viene il dubbio che i media si occupino di cazzate, e tralascino le cose veramente importanti.
E a chi replica che in fondo la massoneria non è così importante, viene da rispondere che se sulla moneta da un dollaro abbiamo raffigurati una marea di simboli massonici come la piramide, la scritta novus ordo seclorum, ecc…, bè, allora forse così insignificante non è. La moneta è infatti il bene materiale più importante per uno stato, quello che andrà comunque nelle mani di tutti, e quello che, in qualche modo, rappresenta lo stato nel mondo.
Insomma, non hanno messo sulla moneta da un dollaro il simbolo di un’organizzazione buddista, o di un’associazione di tutela della flora e della fauna, ma simboli massonici. E un motivo ci deve essere.

8. Alcune spiegazioni ufficiali che non quadrano.
Poi a me alcune spiegazioni ufficiali della storia non mi hanno mai convinto.
Ad esempio, prendiamo i colori della bandiera italiana. Mi era sempre sembrata una gran cazzata che avessero scelto quei colori perché il rosso rappresentava il sangue dei nostri caduti, il bianco la neve delle nostre montagne, e il verde il colore delle nostre valli.
Prima di tutto abbiamo dei mari stupendi e allora non si capisce perché non hanno messo anche il blu. Poi la neve ce l’abbiamo sì, ma in poche zone d’Italia, e non per tutto l’anno. Allora perché non rappresentare anche i colori della Calabria, della Sicilia, ecc..?
Inoltre gli stessi colori li hanno scelti anche altre nazioni. Anche l’Algeria, il Burundi, La Costa D’avorio e il Madagascar hanno gli stessi colori della nostra bandiera ma non mi vengano a dire che il bianco è quello della neve, perché lì fa un caldo che si schiatta e la neve manco sanno cosa è. Poi scopro che l’Ungheria ha la bandiera identica alla nostra, solo che ha i colori per lungo anziché per largo.
No. Decisamente… mi era sempre sembrata una spiegazione demenziale anche quando ero alle elementari.
Se invece capisci che i Rosacroce sono i vertici del potere internazionale, e che i loro colori d’elezione sono il rosso, il verde e il bianco… allora i conti tornano. Ci hanno semplicemente raccontato un mucchio di cazzate.
Chissà che gli raccontano in Madagascar…

Quando studiavo la storia, al liceo, mi annoiavo. Da una parte mi affascinava, ma da un’altra c’era qualcosa che mi respingeva. Non capivo il perché.
Ad esempio la seconda guerra mondiale. Non si sa quanti libri ho letto sulla seconda guerra mondiale e sull’ascesa del nazismo. Ero affascinato dal fenomeno del nazismo e ho letto libri di tutti i tipi; da quelli di Wiesenthal, alle varie biografie di Hitler…. Eppure i conti non mi tornavano mai e alle fine regolarmente mi scordavo tutto quello che avevo letto.
Già. Perché la storia come ce la presentano la maggior parte dei libri è una serie di avvenimenti messi in fila senza apparente logica, a meno di non pensare di essere s
tati per secoli governati da degli idioti.
Alcuni esempi. Non sono mai riuscito a capire come cazzo avesse fatto Garibaldi con soli mille uomini a compiere la sua impresa.
E che dire della prima guerra mondiale? Non ho mai capito come si possa far scoppiare una guerra per colpa di un anarchico che spara all’arciduca Francesco Ferdinando.
Ma il capolavoro della demenza umana è la seconda guerra mondiale. Non ho mai capito come avesse fatto Hitler ad armarsi, poi conquistare l’Austria, poi la Polonia, nella assoluta tranquillità degli stati attorno, che avrebbero dovuto fermarlo molto ma molto prima. Quello si armava, conquistava un paese e poi rassicurava tutti: “state tranquilli… ho conquistato l’Austria ma ora mi fermo qui…. Vogliamo la pace noi….”.

Sembra l’America di oggi: “siamo un popolo democratico noi. Vogliamo pace e prosperità. Ora conquistiamo uno staterello, ma poi basta. Poi un altro e ancora basta. Poi un altro ancora….” E nessuno dice nulla, tranne qualche lurido comunista, o qualche anarchico; gente ingrata che anzichè ringraziare l’America per averci liberato dagli americani, li considera dei guerrafondai imperialisti solo per qualche misero milione di morti e qualche decina di guerre negli ultimi 60 anni.
Quando capisci che Hitler fu armato dalle banche inglesi allora sì che i conti tornano e capisci perché nessuno lo fermò.
E quando poi capisci che le stesse banche che hanno finanziato Hitler hanno finanziato anche gli angloamericani… bè… un pochino ti incazzi… ma giusto un po’.
Poi Garibaldi. Quando capisci che l’impresa di Garibaldi fu preparata dalla massoneria e le truppe borboniche non combattevano neanche perché avevano ricevuto ordine di ritirarsi, allora i conti tornano. Ecco perchè mille uomini hanno avuto la meglio sulle truppe borboniche.

Per non parlare del conflitto Israeliano Palestinese. Dopo decenni di guerre sanguinose credo che tutti si siano stancati e pur di una tregua, sia palestinesi che israeliani darebbero chissà cosa. Ma è evidente che non c’è questa volontà, anzi, c’è una fortissima volontà contraria da parte di tutti i governanti del mondo. E quando studi il problema alla luce della volontà massonica di creare un focolaio di guerra permanente per poi scatenare un gigantesco conflitto futuro, allora i conti tornano.
Allora essere complottisti nello studio della storia non è una volontà di vedere complotti ovunque. Ma è una necessità scaturita dalla volontà di capire le cause, apparentemente inspiegabili, di certi avvenimenti.

9. I Giornali e le TV.
Per anni dall’età di venti fino ai trenta anni, ho letto anche due quotidiani al giorno, oltre ai vari settimanali, Panorama e l’Espresso. A un certo punto smisi di leggerli perché mi pareva che dicessero sempre le stesse cose.
Tralasciando la politica, che pare che da circa un secolo vada avanti con le stesse dichiarazioni e gli stessi comportamenti (la maggioranza dice o fa qualcosa; l’opposizione dice che è contro gli interessi del paese; la maggioranza dice che l’opposizione non collabora, poi ogni volta che va su qualcuno dice che la colpa dello sfascio è del governo precedente che nega) anche nella cronaca succedevano sempre le stesse cose.
I fatti seguono sempre lo stesso schema identico in 3 punti:

1) Esiste il problema mafia? 2) Chi indaga viene ammazzato. 3) Se non vengono ammazzati i giornali li attaccano e il problema italiano diventano non la mafia, ma i giudici stessi (ricordate Falcone e Borsellino?), poi si solleva il problema dei giudici che devono lavorare in silenzio e che sono troppo giustizialisti.

1) Esiste il problema massoneria? 2) Arrivano Cordova, Woodcock, De Magistris. 3) I giornali li attaccano e il problema italiano diventano Cordova, Woodcock, De Magistris, i magistrati che devono lavorare in silenzio e che hanno troppo potere.

Scoppia il casino di Tangentopoli? Arrivano quelli che indagano, Di Pietro, Borrelli, il pool di Milano. Dopo un po’ il problema diventa non che esiste un sistema criminale che corrompe tutto e tutti; ma i magistrati, troppo politicizzati, con troppi poteri, che non lavorano in silenzio, ecc…

Sempre le stesse cose. Sempre uguali. Basta. Pietà. Non ne possiamo più.
Insomma.
A un certo punto uno si rompe le palle e smette di leggere. Tanto si può sempre anticipare cosa succede.
Però a questo punto uno si pone qualche domanda. Come mai sempre le stesse cose, sempre gli stessi meccanismi?
Ovviamente per anni non avevo capito dove era il bandolo della matassa. Non avevo capito che esisteva un sistema perfetto come un orologio per azzerare qualsiasi tentativo di legalità.
E allora se qualcuno formula una teoria complottista occorrerebbe perlomeno farsi venire il beneficio del dubbio. Altrimenti è l’anticomplottista che è un imbecille. Ma si sa. Gli imbecilli non sanno di essere imbecilli. Se no che imbecilli sarebbero?

10. I giornalisti coraggiosi.
A un certo punto quando avevo trenta anni, il mondo dell’informazione mi pareva diviso in due. Da una parte Vespa, Fede, Liguori, Ferrara, Belpietro, Jas Gawronski, Farina, Mario Giordano, cioè i giornalisti totalmente asserviti al potere in modo conclamato. E poi i giornalisti coraggiosi, quelli che dicono la verità e denunciano le complicità tra la mafia e lo stato, ovvero Nando Dalla Chiesa, Travaglio, Gomez, Santoro, ecc…
Certo, qualche domanda te la fai… Noti che non si occupano di certi temi e quando li toccano lo fanno in modo superficiale.
Noti che l’inchiesta del giudice Cordova aveva messo in luce che la massoneria deviata è lo strumento di collegamento tra mafia, politica e imprenditoria, e che aveva toccato problematiche addirittura più pericolose di quelle sollevate da Falcone e Borsellino.
Dopo un po’ capisci.
Capisci che questi giornalisti stanno lì come specchietti per le allodole, per far vedere che il sistema è democratico, che le voci fuori dal coro esistono. Ma capisci che deviano accuratamente l’attenzione della gente dalle problematiche principali: cioè la proprietà privata della banche centrali, che è la vera ragione dello sfascio economico programmato di questi ultimi tempi; il ruolo della massoneria in politica; Gladio come regia unica di tutte le stragi in Italia.
Ma loro, questi giornalisti d’assalto, non se ne sono resi conto.

11. Le leggi.
Ma soprattutto l’esistenza di un sistema ben organizzato risulta dalle leggi. Per risolvere buona parte dei problemi italiani basterebbero riforme semplici.
Anzitutto la prescrizione dei reati. Ora tutti i reati vanno in prescrizione a causa della lunghezza dei processi. Sarebbe sufficiente fare una piccola modifica di poche parole, e prevedere che la prescrizione si interrompa con l’inizio del processo, come del resto è previsto in quasi tutte le legislazioni del mondo. E una buona parte dei problemi della giustizia penale sarebbero risolti.
Poi basterebbe semplificare i vari riti civili e prevedere che la maggior parte delle udienze siano orali, con la registrazione meccanografica delle udienze. Alla prima udienza il giudice verifica il contraddittorio e le parti dibattono il problema; la maggior parte delle cause palesemente pretestuose o dilatorie scomparirebbero perchè verrebbero eliminate dal filtro della prima udienza. La maggior parte dei processi si risolverebbe in pochi giorni, anziché durare anni.
La giustizia amministrativa poi è una vergogna. E’ inammissibile che occorrano anni di causa solo per capire se il giudice che deve conoscere una certa causa è il giudice amministrativo o civile. Qualche mese fa è uscita una sentenza della cassazione a sezioni unite solo per decidere a chi spettava il compito di decidere riguardo ad un diritto di pascolo su un prato; in altre parole ci sono voluti anni, e milioni di euro dei contribuenti, solo per capire a quale giudice doveva essere a
ffidata la causa.
Quando sei studente non capisci il sistema. Studi e basta. E più studi più pensi che prima o poi capirai sempre di più. Ma in realtà più capisci e più il sistema sembra folle; e a un certo punto, quando – come ho fatto io – ho scritto un manuale di diritto amministrativo ad uso degli studi post–universitari, capisci che il sistema è quello che è perché se lo si semplificasse, verrebbero fuori le magagne del potere. E che potrebbe semplificarsi con un semplice leggina, fatta da un articolo, che dicesse semplicemente: tutte le cause che riguardano gli enti pubblici sono devolute al Giudice amministrativo. Tutte le cause che riguardano enti privati sono devolute al giudice ordinario. Sarebbe la fine di anni, o decenni di processi inutili che vanno avanti solo per capire il giudice chiamato a decidere.
Il nostro sistema giudiziario è una immensa presa in giro per non far capire nulla al cittadino di come vanno realmente le cose. E’ una immensa macchina mangiasoldi che serve solo per dare stipendi ai magistrati e soldi agli avvocati. Ma non serve ad altro che a proteggere i delinquenti e a non fare quasi mai una vera giustizia.
Sono i tempi del processo, è la mancanza di soldi, è l’esigenza del rispetto del contraddittorio, si pensa quando si è studenti. No. La verità è che l’unico motivo di questo sistema allucinante è il mantenimento dello status quo.

12. Quasi in conclusione. Le vittime.
Per un po’ di tempo pensavo che il problema fosse solo processuale e culturale. Cioè pensavo, in altre parole, che siamo ancora culturalmente lontani dal poter ragionare collegando i vari pezzi della storia e ravvisando nella massoneria questo filo rosso; inoltre pensavo che fosse anche un problema di prove, nel senso che in effetti, in passato, anche se di prove ne hanno lasciate tante, esse erano tutte di difficile reperibilità e anche di difficile lettura.
Tuttavia pensavo che mostrando dei documenti, facendo una serie di collegamenti per me assolutamente evidenti, e ascoltando le testimonianze di varie persone, nel singolo individuo si potesse creare una visione non distorta della realtà.
Ma qui mi sono scontrato con un dato di fatto che, lo ammetto, non mi aspettavo.
La gente non vuole capire.
Anche quando porti delle prove documentali precise, anche quando inviti a leggere libri scritti da autori accreditati, la gente non ne vuole sapere lo stesso.
Quando ad un certo punto il sistema mi è stato chiaro, ogni tanto mi sono imbattuto nelle mie ricerche in alcune verità contrarie a quelle ufficiali. Per almeno tre volte mi è capitato di vedere che delitti palesi e di gente famosa, fatti passare per incidenti e suicidi, non erano tali. La prima cosa che fareste voi quale sarebbe? Io ho chiamato i diretti interessati, i familiari delle vittime.
La reazione di rifiuto di costoro, che pure, a loro dire, cercano la verità, mi ha fatto capire che il problema non è solo culturale e processuale. E’ psicologico e sociologico.
Perché accettare la realtà è duro e, anche se uno si lamenta delle ingiustizie subite dallo stato, degli inquinamenti delle indagini, dei depistaggi, è molto più facile accettare la realtà ufficiale e sperare che un giorno tutto torni alla normalità.
In questo senso è un esempio mio padre. Pur avendo vissuto accanto a me determinati avvenimenti, pur avendo ricevuto minacce di vario tipo che gli hanno fatto perdere il sonno e la tranquillità per sempre, non accetta l’idea della Rosa Rossa. I miei incidenti sono casuali, nessuno ha mai tentato i uccidermi, quella notte del 2 gennaio in un albergo di Modena, e mi sono semplicemente suggestionato. E così può continuare a votare quelle stesse persone che sono i mandanti delle minacce da lui subite. E se un giorno mi uccideranno, a parte il comprensibile sollievo per la fine di un incubo che incombe nella loro vita, il mio sarà stato senz’altro un incidente. E continuerà a votare le stesse persone.
In tal modo sarà ristabilito lo status quo. E finalmente la sua mente troverà pace.
Con la mia famiglia non ho più molti rapporti. In particolare con mio padre non ci parliamo più perché ritiene che io sia il problema. Non il sistema io cui viviamo, e la necessità di non voltarsi dall’altra parte. Io.
Come meravigliarsi allora se qualcuno legge i miei articoli e poi passa agli insulti, alle derisioni, ecc…?
Invece di porsi il problema e studiare e approfondire, meglio pensare che il problema sia io. E’ più comodo. Si perde meno tempo e non si deve ribaltare convinzioni che oramai sono acquisite da anni.
E quando qualche magistrato coraggioso fa un’inchiesta coraggiosa… meglio mandare via lui, piuttosto che parlare dei problemi da questo sollevati. Il problema è chi indaga, mica l’indagato.
Il meccanismo è lo stesso in tutti i campi.

13. In Conclusione.
Ricapitoliamo dunque.
L’anticomplottista è quella persona intelligente e razionale che:
– ritiene che non siano mai stati individuati i responsabili delle stragi perché i mandanti sono davvero bravi ad occultarsi e a non farsi scoprire. E i nostri poliziotti e magistrati sono dei deficienti.
– ritiene che la mafia non può essere sconfitta perché i meridionali sono omertosi. E poi la mafia ha ancora un forte consenso sociale nelle campagne e nei paesi.
– ritiene che la politica demenziale della sinistra di questi ultimi decenni è dovuta a scarsa coesione interna, dissidi, ecc…
– ritiene che i giornali siano assolutamente uniformati quanto a qualità e quantità di notizie, e quanto alla ripetitività di esse, perché succedono sempre le stesse cose;
– ritiene che la Chiesa non prenda posizione contro la guerra, non condanni i guerrafondai, nello IOR nasconda i soldi della mafia mondiale, perché il messaggio di Cristo impone di amare prima di tutto il delinquente e la prostituta; la parabola del figliuol prodigo non dice forse che per il figlio perduto si allestisce il banchetto col vitello grasso? E lei infatti la parabola l’ha presa alla lettera. Ecco perché ad esempio Paolo VI diede delle importanti cariche vaticane a Gelli e Ortolani, gli ideatori della P2. Erano le pecorelle smarrite. Erano i figli perduti e poi ritrovati e quindi gli ha allestito un bel banchetto con le casse dello IOR.
– Ritiene sia un caso se molti membri che erano nella lista della P2 ora ricoprono cariche importanti, da Berlusconi, a Maurizio Costanzo.
– Ritiene che l’11 settembre è stato organizzato da uno che vive in una caverna; poi gli aerei hanno centrato il bersaglio, e per puro caso le torri sono venute giù interamente. Dopodichè Bush, avendo a cuore la sua gente, ha deciso di attaccare l’Iraq perché era uno stato canaglia, sperando in tal modo di risolvere il problema terroristico, non avvedendosi della leggerissima contraddizione tra il voler combattere il terrorismo (cioè un fenomeno interno) con lo scatenare una guerra (cioè un fenomeno esterno); si sa che le guerre in genere aumentano gli odi e i dissidi, ma si vede che i suoi analisti non arrivano a un simile livello di profondità.
– Ritiene che la Banca d’Italia è privatizzata e la BCE è fuori dal controllo dei governi perché si sa, il privato è più efficiente del pubblico. Stesso discorso vale per la privatizzazione dell’acqua, del servizio delle esattorie degli enti locali, ecc… Meglio darli ai privati. Siamo in un’epoca liberale, che diamine, e basta con questo centralismo statale di tipo comunista!!!
– Ritiene che non si facciano leggi serie di riforma dei codici perché i parlamentari non hanno tempo. Sono troppo impegnati a combattere la mafia, il terrorismo, la situazione economica attuale, ecc… hanno altre priorità loro. Le riforme possono aspettare.

In realtà l’anticomplottista è due tipi. C’è l’ignorante che non ha mai letto un atto giudiziario, che non ha mai approfondito la cultura massonica, e quindi segue le vicende politiche solo sui giornali ritenendo magari che leggere due o tre quotidiani sia sufficiente per essere
informato veramente. E quindi il suo anticomplottismo è sintomo unicamente di chiusura mentale e ignoranza ma non di mala fede.
E poi c’è l’anticomplottista colto, il giornalista che scrive libri e ci informa su tutte le vicende della vita italiana, lo scrittore, ecc…. Questo anticmplottista in genere non è deficiente. E’ intelligente, spesso anche tanto, ma è solo in mala fede e fa parte del sistema. E il sistema presuppone che chi ne fa parte debba negare i fenomeni che abbiamo elencato.

Il complottista invece è quella persona che vede una regia unica dietro tutti questi fatti, una precisa volontà di non perseguire i reati dei colletti bianchi, ma di vessare la povera gente, gli extracomunitari, la gente che non ce la fa ad arrivare a fine mese. Il complottista arriva addirittura – orrore orrore – a ipotizzare un accordo tra Chiesa Cattolica e poteri massonici…. Davvero una cosa inconcepibile, eretica.
Il complottista è quello che crede alle scie chimiche, alla massoneria rosacrociana come regia unica delle mafie e delle varie criminalità mondiali, all’esistenza di un’organizzazione chiamata Rosa Rossa dietro a molti dei delitti che la stampa ci propina come delitti comuni. Talvolta, si sa, alcuni complottisti sfociano nel paranoico, credono agli UFO, e pure ai rettiliani di Icke.

Ma se la scelta è questa… allora preferisco essere paranoico. Meglio paranoico che deficiente. E sono orgoglioso di essere un complottista.

Il giorno che andrò in giro a dire le stesse cose che dice Icke non mi preoccuperò più di tanto. Al massimo mi curo con qualche pastiglia di Serenase (un antidelirante).

Mi preoccuperei invece se cominciassi a dire le cose che dicono Vespa, Gawronski, Facci, Giordano, Ferrara, ecc. Perchè per questi casi non c’è cura: Sono troppo gravi, e alcuni di loro, forse, sono pure in buona fede.

Ma se comincerò a parlare come Travaglio o Santoro, per cortesia uccidetemi. Perché vorrà dire che mi hanno comprato, o mi hanno fatto il lavaggio del cervello col programma MK Ultra (che ovviamente a quel punto dirò di non conoscere).

Ps. Termino il post con una frase tratta da un blog che lessi tempo fa. Il blog è “Tra cielo e terra” di Santaruina.

Quello che ho scoperto in questi anni è che il “complottismo” per come lo si intende generalmente, è fenomeno alquanto raro.
Vi sono invece numerose persone che ad un certo momento della loro vita scoprono, qual novità, che i governi mentono, scoprono che la storia che si insegna a scuola omette alcuni particolari alquanto importanti, che gli eventi spesso si svolgono in modi molto più complessi di come potrebbe apparire ad uno sguardo superficiale.
E’ una questione di ricerca, perché, per quanto possa sembrare strano, documenti e fonti autorevoli che svelano la faccia occulta della storia esistono, sono a disposizione.
Basta cercarli.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/complottismo-e-anticomplottismo-icke.html
9.01.2009

39 Commenti
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DaRiOcK
DaRiOcK
10 Gennaio 2009 18:11

GRAZIE.
Per quanto mi riguarda GRAZIE.
Perche’ ora quando sento una notizia del tg so criticarla, digerirla, confutarla, e nel caso rifiutarla; GRAZIE.
Perche’ ora so, grazie a te, dell’esistenza di una realta’ parallela, che non e’ in una dimensione parallela ma in questa; GRAZIE.
Perche’ ora addirittura posso pensare che di dieci delle tue convinzioni complottistiche magari una puo’ essere una coincidenza, frutto della paura di doversi guardare sempre le spalle, ma le leggi della statistica sono ferree; GRAZIE.
Perche’ in un sito bello come questo, anche se ultimamente vedo affacciarsi violenza verbale e intellettuale, riesco a trovare lo stimolo per non svuotarmi davanti alla tv; GRAZIE.
Perche’ anche se senti la tua vita in pericolo tu sappia che quello che dici non e’ vano.
GRAZIE!

magnesia
magnesia
10 Gennaio 2009 18:38

Concordo appieno con il “meglio complottista che anticomplottista”, ma… a mio modesto parere dovresti farla finita con questa ‘massoneria’.

E’ solo una coltre di fumo e nient’altro! Sostituisci la parola con ‘servizi segreti’, ‘politici’, ‘banchieri’, ‘apparati militari deviati’ o semplicemente ‘psicopatici organizzati’ – sono questi i ‘massoni’ dei nostri tempi!

La ‘massoneria’ come la intendi tu non esiste più da tempo, è roba ammuffita del passato. Allora sì che aveva un senso additargli tutte le responsabilità quale sistema di controllo. In soldoni, non troverai mai un massone al vertice della piramide, perdi solo tempo, incastrato in un ouroboros di specchi per allodole… come Icke con i suoi mutanti verdi a ciel sereno.

E poi sputi sopra Travaglio e Santoro? Ho forse male interpretato quello che dici? Ma chissenefrega se non sono complottisti!! Ce ne fossero come loro in quella dannata scatola nera visto l’inesistente livello di informazione che riesce a trasmettere.

Per il resto, grazie di cuore per l’articolo, davvero.

alverman
alverman
10 Gennaio 2009 19:37

Da quando viaggio nel web, mi sono reso conto delle falsità e della faziosità che pervade i media ufficiali che sia carta stampata o radio o televisioni. Ho capito che c’è sempre l’alternativa nelle cose e che certi fatti o situazioni se ci sono state hanno portato (col tempo) a particolari situazioni di o a favore per qualcuno: molte cose non succedono per caso.
Ho letto qualcosa di Icke anche se devo dire che non mi ha convinto del tutto, nonostante ammetto che c’è del vero in quello che scrive: mi lascia perplesso il fatto che sia al corrente di troppe notizie portandomi a pensare che quel suo misto di verità, menzogna e visioni varie abbia lo scopo di depistare volutamente quelle che sono invece delle trame ben precise, generando di proposito una confusione mentale in chi lo ascolta.
Detto questo, forse si, sono diventato un pò complottista anch’io, ma se pensare fuori dal coro vuol dire esserlo, allora sono contento di non essere un imbecille.

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
10 Gennaio 2009 20:30

A proposito di disinformazione giornalistica,e’ assolutamente inesatto sostenere che in Italia tutte le stragi sono rimaste impunite e senza colpevoli:la strage di Bologna,la strage di Capaci,la strage di via d’Amelio e la strage di via Fani(gia’ anche quella va considerata una strage anche se a sparare e a massacrare furono dei compagni che sbagliavano in nome di una presunta rivoluzione armata proletaria)e i relativi processi si sono conclusi regolarmente dopo i tre gradi di giudizio,due di merito uno di legittimita’,previsti dall’ordinamento giuridico italiano con la condanna di mandanti ed esecutori di tali stragi che hanno scontato o stanno tuttora scontando la pena. Per il resto devo dire che e’ facile sparare nel mucchio,vedere complotti dappertutto e accusare di tutti i mali un’improponibile alleanza con funzione anticomunista di chiesa,p2,servizi segreti deviati e chi piu’ ne ha piu’ ne metta:la posizione del complottista e’ ideologicamente avvantaggiata perche’ non deve dimostrare nulla:gli basta dire il complotto c’e’ stato dovete credermi,le prove non le ho perche’ i servizi segreti(spesso deviati da non si sa bene chi o cosa e in nome di cosa) hanno cancellato tutto.Cosi’ uno in pratica e’ in grado di dire tutto e il contrario di tutto,mi sembra un po’ troppo… Leggi tutto »

Earth
Earth
10 Gennaio 2009 20:32

Perfetto

paolapisi
paolapisi
10 Gennaio 2009 23:59

Non mi pare abbia molto senso parlare in termini generici di complottisiti e anticomplottisti. Il fatto che in determinati casi uno non creda alla verità ufficiale non significa poi che debba bersi tutta la sbobba complottista priva del minimo riscontro che da diverse fonti ci viene quotidianamente ammannita. Verissimo che c’è stata una copertura delle stragi in italia ed altrettanto vero che la versione ufficiale sull’11 settembre è contraddittoria, ma mi pare improbabile che ci sia un gruppo occulto che domini il mondo e abbia tentato più volte di uccidere il dott. Franceschetti fortunatamente senza riusirci. Ma come, controllano tutto il globo, fanno stragi, guerre, hanno in pugno ogni aspetto della società, tutto è in mano loro, dalla Chiesa alla mafia alla criminalità ai governi, e l’unica cosa che gli va buca è il tentativo di eliminazione di questo signore? Sarà, ma sono un po’ scettica…. In generale, se uno deve giudicare gli ultra-complottisiti dalla loro capacità previsionale, non si può dire che i risultati siano confortanti. Per circa 5 anni hanno scodellato, in Italia e all’estero, alcune migliaia (o più probabilmente decine di migliaia) di articoli in cui venivano descritti i dettagli dei vari piani occulti dell’attacco all’Iran domani.… Leggi tutto »

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
11 Gennaio 2009 0:23

Completamente condivisibile,ultimo paragrafo compreso,il tuo bell’intervento.

DaRiOcK
DaRiOcK
11 Gennaio 2009 1:23

Benissimo, sono d’accordo con le vostre precisazioni, che giustamente cercano di non sbilanciare troppo le argomentazioni verso la fantascienza, ma credo che se non ci fosse chi come Paolo Franceschetti fosse convinto e portasse avanti determinate tesi, ci sarebbe meno attenzione di quella che c’e’ adesso. Eppoi spiegatemi se secondo voi e’ obsoleta l’idea della massoneria perche’ tanti personaggi sentono il bisogno di iscrivercisi con tanto magari di rituali? Se un controllo globale non esiste, perche’ esiste una cosa come il bilderberg?

nessuno
nessuno
11 Gennaio 2009 1:56

C’è chi scrive:

La ‘massoneria’ come la intendi tu non esiste più da tempo, è roba ammuffita del passato.

e ancora
A proposito di disinformazione giornalistica,e’ assolutamente inesatto sostenere che in Italia tutte le stragi sono rimaste impunite
per terminare

In generale, se uno deve giudicare gli ultra-complottisiti dalla loro capacità previsionale, non si può dire che i risultati siano confortanti. Per circa 5 anni hanno scodellato, in Italia e all’estero, alcune migliaia (o più probabilmente decine di migliaia) di articoli in cui venivano descritti i dettagli dei vari piani occulti dell’attacco all’Iran domani. L’altro grande cavallo di battaglia è stato la legge marziale che Bush avrebbe decretato prima della fine della presidenza. La presidenza Bush è finita, la legge marziale non c’è stata e l’Iran è forse l’unico paese di tutta l’area mediorientale e centoasiatica in cui non è successo niente. Naturalmente hanno cominciato a dire che Obama attaccherà l’Iran e decreterà la legge marziale: e così possono andare avanti fino al giorno del giudizio.

Uno descrive i piani e questa aspetta l’attacco ……

pablobras
pablobras
11 Gennaio 2009 4:00

Bell’articolo . Ma chi ci dice che è tutto vero ?
Ci possiamo credere oppure no. Può essere di aiuto alla comprensione della storia ma può anche essere fuorviante.
Io lo voglio considerare uno dei tanti contributi della rete ed in particolare di questo sito per farsi un’idea del mondo là fuori il più possibile tendente al non raggiugibile ” Noumeno “.

snypex
snypex
11 Gennaio 2009 4:26

Concordo: I terroristi sono per la maggior parte liberi all’estero, allegramente latitanti; quando sono stati in galera sono stati trattati con i guanti bianchi e vanno addirittura a parlare alle università perché, che diamine, non dobbiamo serbare rancore, il passato è passato. E qualcuno lo hanno addirittura messo in parlamento, con la carica di segretario alla Presidenza della Camera (alludo a D’Elia). allora quel Wiesenthal che va a caccia di nazisti decrepiti …. non sa che il passato è passato? Ma i servizi segreti (non si scappa su questo punto) sono – o dovrebbero essere – sotto il controllo dello Stato. Su questo punto penso che bisogna ammettere che i s.s. sono deviati e basta, senza ombra di dubbio, altrimenti a che servono. Quando funzionano li ammazzano (vedi il caso di Nicola Calipari in Iraq). indebolimento della scuola pubblica Altrimenti i giovani di oggi che saranno la spina dorsale della nazione avrebbere un cervello che funziona, ma questo sarebbe orribile per la delinquenza organizzata che si fa promuovere ad ogni elezione, quindi meglio dei lobotomizzati da mungere e basta. Per decenni ce l’hanno menata con questa storia che al sud c’è la mafia. Il che è pure vero. Poi sempre… Leggi tutto »

pablobras
pablobras
11 Gennaio 2009 5:03

sei sicuro/a? Ma come fai ? Io non ci riesco a credere a tutto.

pablobras
pablobras
11 Gennaio 2009 5:28

Potete interpretare la realtà quanto volete per convincervi dei vostri sospetti ma fareste bene ha non rimanere troppo sulle vostre posizioni e continuare a cercare perchè questo viaggio durera fino all’ultimo dei vostri giorni. La vostra consapevolezza arriverà al punto massimo per voi possibile per essere divorata dalla grande aquila .
Molti riescono a vedere l’inganno globale,i complotti planetari e altre operazioni del potere, della cima della piramide, nei confronti di chi sta sotto. E poi danno una spiegazione , una motivazione : tutto fine a se stesso , per dominare , per perpetuare il potere ,il dominio di pochi su tutti gli altri.
Ma perchè ?
Perchè solo questo ?
Ci sono altri motivi per cui la società umana è quella che è …. e cioè per cause interne del cervello umano che pochi conoscono.
Quello che sembra essere sbagliato e opprimente del sistema di controllo potrebbe essere in realtà il migliore possibile per tutti.

kant
kant
11 Gennaio 2009 7:04

e tu come fai a saperlo che la massoneria è roba ammuffita che non esiste più da tempo?

travaglio è bravo come cronista giudiziario, ma come fai a fidarti di uno che crede che UK e USA sono modelli di democrazia? Non ti fa venire qualche sospetto?

Santoro fa qualche bella inchiesta, ma trasuda ipocrisia da tutti i pori, crede davvero di essere un genio

kant
kant
11 Gennaio 2009 7:09

complimenti alle certezze della signora Paola Pisi

kant
kant
11 Gennaio 2009 7:18

Grazie Franceschetti, che Dio la benedica

ig
ig
11 Gennaio 2009 7:35

——————altri motivi per cui la società umana è quella che è …. e cioè per cause interne del cervello umano che pochi conoscono————-
Se potessi spiegare meglio il tuo punto di vista te ne sarei grato, visto che lo trovo interessante. Grazie.

tesunpo
tesunpo
11 Gennaio 2009 8:15

Complimenti Franceschetti,sono con te…i commenti di alcuni non ti devono preoccupare,sono vuoti di contenuti come le loro teste e le loro coscenze..si accontentano di ripetere quello che i loro miti del momento gli sussurrano all’orecchio…per quanto riguarda Travaglio,mi basta sapere quello che pensa su Israele per capire che e’ schierato…ma sono un eretico come te..che merita di essere bruciato.

kant
kant
11 Gennaio 2009 8:28

Franceschetti ha centrato il problema fondamentale del segreto bancario. Penso che una democrazia non si possa permettere il segreto bancario. Tutte le attività criminali transitano per le banche; chi controlla le banche ha il potere di ricattare chiunque abbia commesso un illecito. In questo modo, tra l’altro, hanno in mano la classe politica, e possono compromettere chiunque smetta di ubbidire agli ordini o non serva più agli scopi. E’ probabile che tangentopoli sia servita a questo, per mettere al potere banchieri e amici dei banchieri come Ciampi, Prodi, Amato, Draghi, e facilitare la svendita del patrimonio pubblico. L’Italia (e l’Europa) sono una COLONIA degli Stati Uniti. La maggioranza degli italiani lo capirà soltanto quando, più o meno metaforicamente, verrà presa a sprangate in faccia. Gli Stati Uniti (eredi dei nazisti) stanno imponendo una dittatura fascista col nome di globalizzazione. La globalizzazione è il nuovo totalitarismo, il libero mercato significa legge del più forte, libera volpe in libero pollaio. Penso che ormai sia troppo tardi per rimediare, quindi buona fortuna a tutti. Le cose da fare, se ci fosse un partito LIBERO dal controllo dell’elite angloamericana, sarebbero queste, tutto il resto sono DETTAGLI. Uscire dall’Europa e dall’Euro. riportare la politica monetaria… Leggi tutto »

kant
kant
11 Gennaio 2009 8:35

su travaglio dimenitcavo inoltre il suo filosionismo estremista

pablobras
pablobras
11 Gennaio 2009 10:00

….non ho mica detto che sono tra quei pochi ….rsrsrsrs Penso di intravedere qualcosa che non è facile da spiegare, qualcosa che ha a che fare con l’evoluzione dell’umanità in tutta la sua storia anche futura e l’evoluzione del singolo individuo dalla nascità alla morte. Altro elemento è il confine molto labile tra lucidità mentale e “pazzia”. Se si assorbe troppo velocemente nuova consapevolezza si rischia di “impazzire”. Se l’individuo va oltre la lucidità mentale ed entra nell’ “oltre” le sue capacità sensoriali-cognitive è quasi andato, rischia di non rientrare più. Questo può accadere per predisposizione,percorrendo un percorso esoterico o mistico,attraverso studi scientifici,mediante uso di LSD ecc. Temo che l’ultimo stadio dell’evoluzione umana sia la pazzia,e credo che qualcuno abbia già raggiunto tale livello (elite mondiale) avendo però anche gli strumenti per controllarsi e controllare (enorme potere). Hanno capito che per non andare oltre e perdere il controllo anche di loro stessi devono rimanere con i piedi ben ancorati ad una umanità sottomessa, dominata e soprattutto bloccata o il più possibile rallentata nel suo percorso evolutivo per non finire tutti nella pazzia. Ecco che sono riuscito a trasformare in parole questa personalissima proiezione immaginaria per rispondere a chi mi ha… Leggi tutto »

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 10:12

@Pablobras 1 La premessa e’ vera, Ci sono troppe persone che non azionano il cervello, dicono solo e’ sbagliato, quando invece devono esaustivamente spiegare il perche’. 2 Il potere delle banche e’ vero, signoraggio o non signoraggio.3 Le stragi, il gladio da quanto ho letto su ‘sto sito esiste ed era la mano della destra e p2. 4 La p2 e’ vera, esiste, e tutti i suoi piani si sono realizzati, preciso soltanto che gelli dice che costanzo era un traditore, dunque non so se e’ giusto ssociarlo ancora alla p2. 5 La mafia e’ voluta, i capi della mafia sono i politici e/o gente sopra ai politici, ma tu sai quanto e’ potente il nostro esercito? Spendiamo 50 miliardi l’anno per la difesa, abbiamo un esercito che paragonato globalmente, ha i controcoglioni, soprattutto abbiamo un reparto di spionaggio che per prezzo/prestazioni fa invidia alla cia, l’attentato dell’11 settembre i primi a scoprirlo siamo stati noi italiani, poi l’america non ci ha ascoltato., come spesa, siamo al 3-4 posto su scala mondiale. Ora spiegami che cosa cazzo esistono a fare i militari dell’esercito e dove vanno a finire tutti quei soldi, che i militari si grattano i coglioni dalla mattina… Leggi tutto »

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 10:14

Ti ho risposto in area principale, era troppo lungo come semplice risposta, voglio essere commentato da piu’ persone possibili.

giop
giop
11 Gennaio 2009 10:51

Innanzitutto una precisazione, credo che si debba parlare di cospirazionisti e non di complottisti. I complottisti o cospiratori sono coloro che fanno il complotto mentre i cospirazionisti sono coloro i quali svelano e tolgono il velo alla cospirazione. Da quello che si può leggere dai commenti è difficile catalogare le persone che si seguono queste vicende, il gruppo è più eterogeneo e i cretini può sono molti di più.
Detto questo, sono d’accordo con quanto scritto nell’articolo anche se non si possono certamente capire le teorie di Icke, che non sono sue, sono molto più vecchie di quanto la gente pensi, senza riflettere sulle teorie nate dalla fisica quantistica. Il mondo che osserviamo ci è dato dai nostri sensi che sono limitati. Riusciamo a vedere tutto ciò che esiste tra le bande dell’infrarosso e l’ultravioletto. E’ tutto all’interno di queste lunghezze d’onda?

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 10:53

I complottisti come gli anticomplottisti sono persone, e’ logico che ci siano il 90% che sono cazzate, le persone che sanno quello che dicono come nella vita reale sono poche. La difficolta’ e’ trovare fonti affidabili che di cazzate non ne dicono, mal che vada fanno supposizioni. Paolo Franceschetti ha ragione quando dice, se non hai visto una cosa non puoi dire che non esiste, e tu cadi qua. Io non credo che icke voglia depistare volutamente nei video, accenna soltanto ai rettiliani, poi nel libro ne parla esaustivamente, ma il libro e’ per chi ne vuole sapere di piu’. Io non credo ai rettiliani, pero’ non lo escludo a priori. Perche’ non dovrebbero esistere? Cos’e’ che limita il reale dalla fantasia? Piu’ la scienza scopre come funziona l’universo e piu’ ci sembra irreale! La realta’ supera qualsiasi fantasia, d’altronde come puo’ un essere umano superare i vincoli di colui che l’ha creato? Pensa che tra gli scienziati e’ diffusamente accettato la teoria dell’universo olografico. L’universo e’ un piano 2D dove noi viviamo in 3D e percepiamo emozioni . Chi segue la teoria delle stringhe (ancora da dimostrare, ma e’ una teoria davvero troppo elegante), sa che ci sono 11… Leggi tutto »

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 11:29

O gli esseri umani sono degli stronzi nel dna che vogliono ammazzare i loro simili o non sono esseri umani, non e’ che ci siano poi cosi’ tante spiegazioni :). Alcuni dicono che queste persone siano satanisti, ma Crowly, il piu’ grande satanista di tutti i tempi che ha creato e ha insegnato ai massoni ad essere satanisti, sono passati poche centinaia di anni, mentre la massoneria esiste da millenni. Icke dice che il satanismo faceva parte della cultura babilonese, ma se cosi’ fosse vero, perche’ crowly e’ stato il piu’ grande satanista del mondo e inizialmente non faceva parte della massoneria? Le cose non coincidono e mi fido di piu’ di crowly. Arrivando al punto, io penso che siano una stirpe generata da esseri umani con problemi mentali, tra l’altro si sono accoppiati sempre tra di loro per cui puoi capire bene come e’ limitata la loro cultura dna parlando, inoltre il potere da alla testa, se dai un’ arma a un essere umano, non vede l’ora di sparare. Poi forse non sono cosi’ pazze queste persone ma avendo il dna da una parte e il potere dall’altra, continuano in questo senso per gioco per vedere chi di loro… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
11 Gennaio 2009 12:43

Articolo molto valido, con qualche errore nelle premesse iniziali, che comunque non mi appare inficiare i risultati. Dice Franceschetti: Il problema però è quello della prova. Mi spiego. Prima di deridere la teoria degli UFO, dovrei avere delle prove contrarie. Ma il punto è che le prove contrarie non esistono. L’impostazione mi appare scorretta per due motivi. Il primo è il rasoio di Occam (filosofo medievale) che invita a non introdurre enti inutili nelle spiegazioni. Esso è sostanzialmente recepito nella scienza nel senso che tra tutte le spiegazioni dei fatti si deve adottare la teoria più semplice tra quelle in grado di spiegare gli avvenimenti. Rimarco il fatto che la teoria, per quanto semplice, deve spiegare gli avvenimenti. L’altro errore concettuale è quello di richiedere la dimostrazione di non-esistenza a chi non crede in qualcosa. Mentre è solitamente praticabile dimostrare l’esistenza di qualcosa, le dimostrazioni di non-esistenza sono come minimo difficoltose e spesso impossibili. Ma il fatto che non si possa dimostrare la non-esistenza degli UFO non è un motivo per credere agli UFO. Insomma l’onere della prova è corretto richiederlo a chi afferma che esiste qualcosa. Ripeto comunque che il discorso di Franceschetti mi appare valido, perchè in realtà… Leggi tutto »

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 14:12

1 “Esso è sostanzialmente recepito nella scienza nel senso che tra tutte le spiegazioni dei fatti si deve adottare la teoria più semplice tra quelle in grado di spiegare gli avvenimenti.” La teoria piu’ semplice cambia in base alla conoscenza, adesso che sappiamo che la probabilita’ che nella nostra galassia ci sono molti altri pianeti simili alla Terra e’ molto ma molto alta. Considerando questo e col pianeta simile alla Terra distante 20 anni luce, ————– http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/04_Aprile/25/pianeta_extrasolare.shtml ————— la soluzione piu’ semplice e’: non ci sono gli ufo sulla Terra, e’ gia’ difficile trovere un pianeta con acqua in stato liquido, figuriamoci la vita, addirittura con una tecnologia che spinge gli ufo alla velocita’ della luce! Basandosi con la nostra conoscenza che e’ impossibile superare la velocita’ della luce e non e’ possibile piegare lo spazio tempo dell’universo. Io personalmente non credo che ci siano, ma il fatto e’ possibile e tutto rimane al credo, la scienza troppe volte ha detto e’ impossibile quello e’ impossibile questo per poi dire, avevamo sbagliato… . 2 Qua invece secondo me hai torto: “L’altro errore concettuale è quello di richiedere la dimostrazione di non-esistenza a chi non crede in qualcosa”. Un conto e’… Leggi tutto »

myone
myone
11 Gennaio 2009 14:40

Franceschetti, ho letto l articolo ma me lo sono dimenticato, sono ritornato perche’ mi era rimasta la parola Di Pietro nella testa, e volevo chiederti: Di pietro sembrava il messia che doveva far dell’ italia un paradiso terrestre nuovo, prende la scena in tutti i sensi, (senz’altro sbaglio e diro’ strafalcioni), il pezzo forte e’ la enimont, pier jarden si suicida, e il suo delegato, una figura da ragazzone quasi, si prende la condanna per aver preso soldi e averli dati a nome del gruppo, fa del carcere e fa pure i servizi sociali, come fosse un delinquente da redimere. Non so perche’, io non l’ avrei messo a queste condizioni, mi ha sempre fatto pena. Poi sparisce. Esce dalla sua missione e dal suo esercitare, e va a peregrinare un posto nei partiti per andare in parlamento, quando nessuno lo vuole, diffidenti dal ruolo che ha sempre esercitato, pensando che qui, ci rovescia tutti e ci manda tutti dentro. Lui stesso nel suo lasciare, giura che non entrera’ mai in politica. Si vede che nella sua anima, sceglie la strada diversa per la sua missione. ( con tutti i suoi riscontri contrastanti). Arriva a far parte di un partitito,… Leggi tutto »

sickboy
sickboy
11 Gennaio 2009 16:36

E’ vero, il 90 percento di solito sono cazzate, ed un esempio lampante è ciò che dice l’articolo sul sistema bancario. Ovvero una serie di stronzate. Se fosse gestito dai cattivi privati, cosa se ne farebbe allora del monopolio d’emissione e del corso legale? Chi glielo ha dato? Perchè? Forse che lo Stato non può revocare al volo tutto (tanto i Poteri fanno quello che vogliono) e fare il nazismo da un giorno all’altro? E allora perchè non lo fa? E’ vero, c’è una zona grigia, un punto verso l’alto oltre il quale non si può vedere. Ma non funziona che un giorno ti portano in una stanzetta e ti spiegano tutto e poi ti dicono il tuo nuovo ruolo. Questo è totalmente da escludersi, non esistendo una sola testimonianza in tutta la storia dell’uomo, neanche false testimonianze! Funziona semplicemente che se capisci, e hai le giuste conoscenze, bon (e vale anche per il salir di grado nelle società segrete come la massoneria), fai strada e vai avanti; se non capisci, nessuno ti dirà che c’è qualcosa da capire; rimarrai sempre misteriosamente fermo ad un certo punto oltre il quale non riesci ad andare. Per tale semplice motivo, ad esempio,… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
11 Gennaio 2009 18:27

L’onere della prova spetta a chi dice che esistono rettiliani, babbo natale, la fata turchina, marziani, draghi colorati e i puffi, non il contrario. Chiunque sa che è impossibile dimostrare che qualcosa non esiste. perchè non dovrebbero esistere i rettiliani (o il Grande puffo e gargamella o la befana)? per il banale motivo che nessuno ha mai fornito la minima prova della loro esistenza. Che poi Icke sia in buona fede o abbia trovato un modo facile per fare soldi a palate sulla credulità dei gonzi è problema che non mi riguarda e non mi interessa. Non ho mai detto che la massoneria non esiste. certo che esiste e complotta pure. Esattamente come esistono altre organizzazioni più o meno segrete, lobby, etc. Quello che nego nella maniera più categorica è la tesi del complotto unico mondiale che governa il mondo, indipendentemente da coem venga formulata (savi di sion, massoneria, rettiliani…).

Earth
Earth
11 Gennaio 2009 18:52

1 Icke ha fatto nomi su chi ha visto i rettiliani piu’ dimostrazione di cosi’, non ti obbliga mica a crederci, cosa deve fare andare a fotografarteli e poi sarebbe pure deriso perche’ e’ una foto truccata? Piu’ di cosi’ non puo’, anche perche’ essendo nell’era digitale tutto puo’ essere finzione. Poi non penso che siano cosi’ scemi da farsi fotografare, sempre se esistano. 2a Bene allora spiegami come mai, le banche cosi’ potenti e le corporation, non vogliono in nessun modo che si cambi l’economia, Tremonti ha detto che non vuole mettersi contro le banche, ma l’economia non e’ piu’ sostenibile ed e’ stato linciato, tant’e’ che berlusconi e’ alle strette e deve decidere se cacciarlo.2b Come vuoi che ti pago se sono fallito? Se lasciano fallire una branch, nemmeno ci rimettono, ci rimette chi deve ricevere i soldi, perche’ loro… sono andati in fallimento! 2 Cosa vogliono ancora? Non hanno raggiunto il potere estremo? Hanno tutto quello che vogliono del mondo, coi soldi possono comprarsi tutto, la gente e’ parzialmente schiava. Manca solo gente totalmente schiava e il mondo. O sbaglio? Sono curioso di come interpreterai questa crisi mondiale economica oppure mi devi dare ragione.

Paxtibi
Paxtibi
11 Gennaio 2009 19:09

Bell’articolo. Un solo appunto: hai correttamente individuato nella Banca Centrale il centro vitale del sistema, ma non il problema non è il fatto che essa sia privata, anche perché non è esattamente così. Lo stato ne mantiene il controllo – chi poi eserciti questo controllo è un altro discorso – tramite il potere di nomina, ed è sempre lo stato che, dopo averla creata, le assicura il potere grazie al monopolio imposto della creazione di moneta. Del resto è un po’ strano che, in un articolo dedicato tutto alle malefatte dello stato, nel caso cruciale della Banca Centrale la soluzione che sembri proporre sia il ritorno della stessa sotto l’assoluto controllo di tale entità. Ma se tale entità è comunque occupata da membri delle stesse cerchie che controllano il potere economico, non si vede quale sarebbe il vantaggio di tale operazione. Una soluzione più logica sarebbe piuttosto l’eliminazione tout court della Banca Centrale e del monopolio monetario, privilegio la cui concentrazione in un singolo ente coercitivo facile preda dei poteri occulti o meno non presenta vantaggio alcuno per il resto della popolazione. La moneta serve solo a scambiarsi dei beni, lasciamo che ognuno scambi come gli pare e diciamo addio… Leggi tutto »

Marcus
Marcus
12 Gennaio 2009 3:08

La signorina Pisi immagino tragga le sue conclusioni senza aver mai letto atti processuali e essersi seriamente documentata sulle cose di cui si parla. Mi pare che Franceschini è stato molto chiaro in questo: l’imbecille non sa di essere imbecille, altrimenti che imbecille sarebbe? E lei signorina Pisi è il prototipo perfetto dell’imbecille descritto da franceschetti. Grazie di essere intervenuta.

Marcus
Marcus
12 Gennaio 2009 3:27

Quello che non ho capito di questo articolo è il problema di ICke. Per franceschetti icke è un pazzo oppure gli si può dare retta?

calliope
calliope
12 Gennaio 2009 12:51

tesi affascinante e fantasiosa,
io credo si tratti solo di mantenimento del potere,
a qualsiasi costo!!!

Fabriizio
Fabriizio
12 Gennaio 2009 13:43

cortesemente potresti far scolpire lungo la Roma Milano la scritta :

“mettere in dubbio la verità ufficiale non significa che si debba credere a ogni stronzata alternativa.”

eventualmente partecipo alle spese.

i pirla sono in costante aumento

le critiche intelligenti invece scarseggiano

sei una delle poche penne che non delude mai.

PS ma al pifferaio P. Franceschetti

chi glielo fa fa fare di perdere tutto questo tempo ?

Scemo non è.

Quindi ?

Megalomania ? Disunzioni erettili ? Bene o Male purchè parliate di me ?

saluti

PaoloFranceschetti
PaoloFranceschetti
12 Gennaio 2009 15:40

Senti Fabrizio… non ci crederai, ma mi fai sbracare dalle risate… Perchè non vieni direttamente sul mio blog a postare i tuoi commenti? Ti giuro che non ti censuro, puoi insultare, e dire quello che vuoi… Paola Pisi si limita a cose banali… Insulti normali, insinua il dubbio che mi invento tutto… e diciamolo, è abbastanza banale oltre che prevedibile. Ma tu hai un bel senso dell’umorismo. Poi raccolgo tutti i tuoi commenti e faccio un articolo solo su quelli.

Galileo
Galileo
14 Gennaio 2009 12:04

Si perchè no Fabriizi, vai a fare l’animatore alla grande fratello per Franceschetti. Paola Pisi, che noia, ci vuole dare delle informazioni che poi noi possiamo verificare o meno, questo è insinuare il dubbio???