Comitato Di Sana e Robusta Costituzione, carbonari del duemila oltre il Green Pass

Intorno al Comitato gravita chi -vaccinato o meno - oggi nutre dubbi sulla condizione della democrazia nel nostro Paese

Comitato Di Sana e Robusta Costituzione, carbonari del duemila oltre il Green Pass
Raffaele Varvara

Di Giulia Bertotto, ilquotidianodellazio.it

Il Comitato Di Sana e Robusta Costituzione sintetizza in un’efficace formula la sinergia tra lotta giuridica e professione sanitaria, quella del suo fondatore, l’infermiere Raffaele Varvara.

Il Comitato Di Sana e Robusta Costituzione

Varvara, “attivista no vax” per la stampa che ha ormai perso il coraggio dell’inchiesta, rischia la radiazione dall’albo per aver fatto accedere un familiare accanto al letto di una persona in fin di vita, quando i protocolli lo vietavano.

L’associazione romana, come una società segreta del duemila, in cui potete trovare spesso gli stessi volti -ma quasi mai nella stessa sede- organizza proiezioni docufilm, flashmob, riunioni, e conferenze. Un sottobosco di attività e di idee in fermento; mentre la legge italiana li esclude, qui non è escluso nessuno.

E anzi il comitato cresce e accoglie sempre più persone. Si tratta di una realtà apartitica ma non apolitica, anzi, uno degli obiettivi è quello di rinforzare una nuova fiducia per ciò che la Politica, l’arte di governare, rappresenta.

Attorno a questa nuova carboneria gravitano legali, economisti, sanitari, docenti, forze dell’ordine, sindacati, e chiunque -vaccinato o meno- si senta oggi di dissentire o abbia riserve e dubbi sulla condizione in cui versa la democrazia nel nostro Paese. L’accoglienza è calda, i dibattiti talvolta infuocati. Abbiamo partecipato a diversi eventi del Comitato raccogliendo alcune dichiarazioni.

[caption id="attachment_118347" align="aligncenter" width="467"]Comitato Di Sana e Robusta Costituzione, carbonari del duemila oltre il Green Pass Il logo del Comitato presieduto da Raffaele Varvara[/caption]

La Medicina non può tacere sul Governo degli untori

“I Dialoghi RVoluzionari, così abbiamo intitolato le nostre serate, sono sempre più partecipati poiché prima di tutto rappresentano un’occasione di incontro, di scambio, di mutuo soccorso solidale” ci spiega Varvara.

“L’obiettivo delle nostre serate è fare in modo di condividere e scaricare le passioni tristi che tutti noi accumuliamo (ansie, paure, frustrazioni). E fare invece il pieno di emozioni positive necessarie a vivere la resistenza contemporanea.

Se ne sente un gran bisogno, proprio in questi giorni in cui il potere sta procedendo con una nuova infusione di paura tramite la minaccia della quarta ondata.

Da una settimana si è registrato effettivamente un aumento del flusso di ricoveri, trasferimenti, dimessi e decessi, ma in realtà, quella che ci vogliono far passare per quarta ondata è “solo” l’esplosione delle criticità organizzative di un SSN ridotto all’osso.

A ogni riacutizzazione del contagio, o, in generale, ad ogni aumento dei bisogni di cura e assistenza della popolazione, gli ospedali si sovraccaricano e si congestionano. Questo poiché devono fare i conti con le pochissime risorse personali a disposizione, soprattutto dopo aver svuotato gli organici con le sospensioni.

Così interi reparti vengono chiusi, sale operatorie dismesse con interventi rimandati e tutto il personale dirottato altrove: nei centri tampone, negli hub vaccinali per le terze dosi o nei reparti Covid. Mentre nei reparti cosiddetti puliti, sguarniti di personale, l’assistenza a tutti gli altri pazienti è di scarsissima qualità e sicurezza.

Quarta ondata? Gli tsunami sono i tagli e il caos nella gestione sanitaria

Negli ospedali quindi non c’è alcuna quarta ondata. C’è solo un gran caos organizzativo conseguente al fatto che la coperta del personale, tra i tagli del passato e le sospensioni di oggi, è non corta ma striminzita!

Dunque stiamo pagando con la privazione di alcuni diritti costituzionali, la stratificazione di colpe, errori ed omissioni politico/gestionali accumulate per anni, di cui noi non siamo responsabili.

Con il comitato stiamo impiegando tutte le nostre energie psicofisiche per contestare questo vecchio mondo e per costruirne uno nuovo. Tramite la creazione di reti sociosolidali, utili a dare risposte a chi è escluso dalla società e già versa in condizioni di indigenza.

Stiamo inoltre procedendo alla mappatura degli effetti collaterali da vaccino e alla presa in carico dei problemi dei nostri concittadini che hanno voluto credere nella scienza ma che ora si ritrovano isolati, danneggiati e senza risposte”.

La Legge ha il dovere di intervenire

L’avvocato Andrea Perillo ha partecipato come relatore ad una delle serate del Comitato e ci spiega: “Io non faccio parte del Comitato, sono un legale di Avvocati Ultima Linea con Italexit, ma sono stato invitato ad una serata organizzata da esso per parlare delle questioni Costituzionali in ballo, che sono molte e piuttosto serie.

Ci sono delle normative introdotte dal Governo che sono chiaramente in contrasto con diversi principi costituzionali, come, per ultimo, il cosiddetto super green pass. Per quanto riguarda i sanitari sospesi abbiamo avuto un provvedimento cautelare del Tribunale di Velletri. Il giudice in prima udienza, senza nemmeno che le parti fossero nel contraddittorio, ha dichiarato che l’infermiera ricorrente ha diritto di tornare a lavorare. Il giudice ha fatto intendere che manderà gli atti alla Corte Costituzionale. Ha dichiarato infatti che l’infermiera sospesa è stata lesa nella dignità personale. Questo costituisce un precedente importante.

Noi abbiamo decine di cause in corso relative all’obbligo vaccinale per i sanitari, stiamo facendo ricorsi in tutta Italia e finalmente qualcosa si sta muovendo. La prossima settimana abbiamo un’udienza ad Arezzo e poi a Roma. L’obbligo vaccinale che si estende anche a forze dell’ordine e corpo docente implicherà altre cause di questo tipo. Adesso stiamo cercando di organizzare una manifestazione per coloro che hanno subito danno collaterali da vaccino, e sono tanti glielo assicuro. Abbiamo depositato svariate denunce, come hanno fatto altri avvocati non aderenti a Ultima Linea. Verifichiamo anche se le procedure del consenso informato vengono rispettate, in alcuni hub il modulo non viene neppure rilasciato. Lo scudo penale per i medici vaccinatori non regge per questo motivo. La Giustizia è lenta ma inesorabile”.

La giustizia è lenta ma inesorabile, come la Verità

Viviamo in un paese le cui leggi attualmente ci permettono di scegliere se sottoporci o meno ad un trattamento sanitario non obbligatorio de jure ma veniamo criminalizzati e perseguitati se lo rifiutiamo.

Trattamenti sanitari che sono stati convalidati e ritirati in modo convulso, per i quali sono aperte indagini da diverse procure, e di cui le stesse case farmaceutiche ammettono di non conoscere gli effetti a lungo termine, né l’effettiva percentuale e durata di protezione dall’agente patogeno. Ci viene detto dagli stessi esperti che proprio i tamponi che decretano la sussistenza della pandemia hanno una percentuale di affidabilità stimata al solo 50%.

Per piegare la democrazia (perché chi doveva farlo non ha aggiornato il piano pandemico per ben 14 anni, come provato da Report?) la scienza è stata corrotta, non certo osservata e glorificata come ci ripetono ogni giorno. E’ stato esaltato il ricatto e la minaccia come valore civile e soprattutto si è abiurato alla logica. Non ci stiamo fidando della scienza ma di una politica malata e divisiva.

Rivivificare la politica, la cura della polis, per una collettività di sana e robusta Costituzione.

Lo scopo del Comitato è dunque anche quello di spostare l’attenzione dalla dicotomia si-green pass/no-green pass per aprire un dibattito più ampio, una riflessione più profonda su anni di liberismo globale che ci hanno portati fino a questo punto.

Carbonari di oggi, rivoluzionari di domani?

Di Giulia Bertotto, ilquotidianodellazio.it

link fonte: https://www.ilquotidianodellazio.it/comitato-di-sana-e-robusta-costituzione-carbonari-del-duemila-oltre-il-green-pass.html

29.11.2021

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Giulia Bertotto

Laurea magistrale in Filosofia e master in “Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale". Collabora con il "Lucania Film Festival" e ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo "In caso di Apocalisse" e il saggio "Westworld la coscienza in serie", presentato alla fiera editoriale “Più libri più liberi” di Roma.

Commenti (15)

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Mostra commenti 15 caricati
    1. Primadellesabbie 8 dicembre 2021

      "...Negli ospedali quindi non c’è alcuna quarta ondata. ..."

      I 'contagiati', in Italia, sarebbero 6 volte quelli dichiarati, quindi la letalità di questa influenza sarebbe bassissima (dal minuto 22'00" a 23'30"):

      https://www.mrtv.it/pane-al-pane-ep-22-ritorna-il-lockdown/

    1. Fedeledellacroce 8 dicembre 2021

      Brave persone.
      Tutto il mio rispetto e appoggio per tali iniziative.
      Siete un faro nella notte.
      Avete il coraggio di sfidare a petto nudo le pallottole.

    1. gix 8 dicembre 2021

      Il presidente emerito di sezione in cassazione Paolo Sceusa ha dichiarato che i medici inoculatori non sono esenti da responsabilità penali se viene accertato il dolo nel loro operato. Non dovrebbe essere difficile dimostrarlo (quando sarà possibile...), se si intravede un chiaro orientamento nel caso di mancata valutazione per esempio delle possibili esenzioni a livello medico, oppure della assenza stessa di consegna ed acquisizione del modulo di consenso informato. Stessero ben attenti pertanto coloro che credono di stare al sicuro dietro allo scudo penale, perchè ora più che altro possono contare sullo scudo di davos e della coltre di conformismo di cui è cosparsa attualmente l'intera società italiana e non solo. Un domani che venisse a mancare questa copertura globale, i medici inoculatori dovranno costruirsi uno scudo di latta a proprie spese, con quello che ne consegue, senza contare quello che potrebbe accadere a tutti gli operatori dell'informazione e ai provocatori di bassa lega che spargono attualmente odio ovunque nei media ufficiali, costoro nemmeno scudati. In Argentina le madri di plaza de Mayo ancora oggi, dopo quaranta anni, si riuniscono ogni giovedì nella omonima piazza per non dimenticare i loro figli scomparsi durante le giunte militari e questa è una lezione di senso morale e di devozione verso la verità, che non sappiamo se il popolo italiano sarà capace di imitare in futuro. Ma associazioni come la vostra serviranno anche a questo scopo, a non far mai dimenticare ciò che è stato e ciò che potrebbero fare coloro che hanno subito le conseguenze e le vessazioni di questi tempi infami.

    2. Eugiorso 8 dicembre 2021

      Le responsabilità penali dei medici inoculatori ... quando sarà possibile dimostrarlo.
      Cioè mai, in questa situazione.
      Finché saremo prigionieri della demmokrazzia e del mercato, della nato e del "sogno europeo" continuerà così, anzi, peggio di così.
      Bisogna rendersene conto subito, individuare con chiarezza il nemico politico e socile da combattere senza quartiere (non a mani nude, ovviamente), anche se gran parte della popolazione è in una situazione (a essere buoni) di impotenza politica indotta e controllata, includendo le "vittime" della Sindrome di Stoccolma, che sono ben idiotizzate e numerosissime.

      Cari saluti

    3. Armin 8 dicembre 2021

      Eugiorso, ciao. In Germania, in Italia, in GB, in Francia, ecc. la situazione sta precipitando. I vaccinati muoiono! di fronte a questo insuccesso clamoroso,
      che confuta il Sistema, l'instabilità dello stesso, secondo me, aumenta. La credibilità degli indemoniati è compromessa. I furiosi, i furibondi sono in aumento. Li fermeranno con le parole? Non credo.

    1. JA 8 dicembre 2021

      Un’interessante previsione "cacio e pepe".
      Andrebbero solo sostituiti gli abusati e millantati termini “fascista e fascismo” oramai parte della fiabesca narrazione storica politicamente corretta del recente passato visto con i deformanti occhi dei capitalismi vincitori, con i molto più appropriati termini “comunista e comunismo” dimostrato anche dai neocomunisti attuali che più di ogni altro appoggiano tutte le più nefande misure inumane e/o incostituzionali del sinistro governo abusivo della Mattarella:
      “KLAUS SCHWAB E IL SUO GRANDE RESET NAZISTA: UNA PANORAMICA
      … lui [Klaus Schwab] e i suoi complici stanno usando la crisi del Covid-19 per aggirare le responsabilità democratiche, per scavalcare l’opposizione, per accelerare la loro agenda e per imporla al resto dell’umanità contro la nostra volontà in quello che lui definisce un ‘Grande Reset’.
      Questo nuovo fascismo viene oggi portato avanti sotto le spoglie della governance globale, della biosicurezza, della “Nuova Normalità“, del “New Deal for Nature” e della “Quarta Rivoluzione Industriale”.
      Schwab, il fondatore ottantenne e presidente esecutivo del World Economic Forum, siede al centro di questa matrix come un ragno su di una enorme ragnatela.
      Il “capitalismo degli stakeholder” … scarta ogni idea di democrazia, di dominio del popolo, a favore del dominio degli interessi delle imprese.
      La società non è più considerata come una comunità vivente, ma come un’impresa, la cui redditività è l’unico scopo valido dell’attività umana.
      … ha sostanzialmente ridefinito gli esseri umani non come cittadini, individui liberi o membri di una comunità, ma come partecipanti secondari di un’enorme impresa commerciale.
      Lo scopo della vita di ogni persona era “raggiungere la crescita e la prosperità a lungo termine” per questa impresa – in altre parole, proteggere e aumentare la ricchezza dell’élite capitalista.
      Le “partnership” che il WEF [world economic forum] crea sono volte a sostituire la democrazia con una leadership globale di individui prescelti e non eletti il cui dovere non è quello di servire il pubblico bene, bensì quello di imporre la regola dell’1% con la minor interferenza possibile da parte del resto della popolazione [il 99%].
      Il sogno di Schwab dei microchip sottopelleDunque come può un onesto tecnocrate realizzare il suo futuro ideale per il mondo senza il consenso dell’opinione pubblica mondiale? Come possono Schwab e i suoi amici miliardari imporre la società da loro auspicata al resto del mondo? Creare una narrazione unicaUna soluzione è attraverso un’incessante propaganda e lavaggio del cervello che i mass media e il mondo accademico di proprietà dell’1% dell’élite (ciò che a loro piace chiamare “una narrazione”).
      Il nuovo ordine previsto da Schwab abbraccerà il mondo intero e quindi è necessaria una governance globale per imporlo, come egli afferma ripetutamente.
      Cancellare identità e strutture familiariOgni senso di autonomia e di attaccamento alle radici è considerato una minaccia dal punto di vista imperialista di Schwab e deve essere sradicato con la quarta rivoluzione industriale.
      … Schwab, visto che il suo WEF era tra gli organizzatori della famigerata conferenza “Event 201” dell’ottobre 2019, in cui fu simulata una pandemia di coronavirus fittizia. [al tempo in cui si dice il virus circolasse già in Europa]
      Così ha perso poco tempo per far uscire un nuovo libro, “Covid-19: The Great Reset”, realizzato in collaborazione con Thierry Malleret, che gestisce qualcosa chiamato “The Monthly Barometer”, “una succinta analisi predittiva fornita agli investitori privati, ai CEO, ai decisori e agli opinion maker globali”. (90)
      Pubblicato nel luglio 2020, il libro si propone di partorire “congetture e idee su come potrebbe e forse dovrebbe apparire il mondo post-pandemico”. (91)
      Schwab e Malleret ammettono che il Covid-19 è “una delle pandemie meno mortali che il mondo abbia conosciuto negli ultimi 2000 anni”, aggiungendo che “le conseguenze di COVID-19 in termini di salute e mortalità saranno miti rispetto alle pandemie precedenti”. (92)
      E aggiungono che “essa non costituisce una minaccia esistenziale, né uno shock che lascerà la sua impronta sulla popolazione mondiale per decenni”. (93)
      Eppure, incredibilmente, questa “lieve” malattia viene presentata contemporaneamente come la scusa per un cambiamento sociale senza precedenti all’insegna del “Grande Reset”!
      E sebbene dichiarino esplicitamente che il Covid-19 non costituisce un grande “shock”, gli autori usano ripetutamente lo stesso termine per descrivere l’impatto più ampio della crisi.
      Il Covid come strumento per facilitare i cambiamentiSchwab e Malleret collocano il Covid-19 in una lunga tradizione di eventi che hanno facilitato cambiamenti improvvisi e significativi nelle nostre società.
      In particolare evocano la Seconda Guerra Mondiale
      Schwab e Malleret sono, inevitabilmente, entusiasti dell’uso del termine “nuova normalità, nonostante abbiano ammesso che il virus è stato sempre e solo “blando”.
      “È il nostro momento decisivo”, esclamano. “Molte cose cambieranno per sempre”. “Un nuovo mondo emergerà”. “Lo sconvolgimento sociale scatenato da COVID-19 durerà per anni, e forse per generazioni”. “Molti di noi stanno pensando a quando le cose torneranno alla normalità. La risposta immediata è: mai”.
      Un modo in cui aveva [Schwab] sperato di far avanzare la sua agenda tecnocratica era, come abbiamo notato, attraverso le false “soluzioni” al cambiamento climatico proposte dai capitalisti falsamente green.
      Sotto il titolo “Reset ambientale”, Schwab e Malleret dichiarano: “a prima vista, la pandemia e l’ambiente potrebbero sembrare solo cugini imparentati alla lontana; ma sono molto più vicini e più intrecciati di quanto si pensi”.
      Per Schwab e i suoi amici, il Covid-19 è il grande acceleratore di tutto ciò che da anni vogliono imporci [che la crisi climatica, meno paurosa, avrebbe portato più lentamente].
      “Con la pandemia, la ‘trasformazione digitale’ di cui tanti analisti si occupano da anni, senza essere esattamente sicuri di cosa significhi, ha trovato il suo catalizzatore. Uno dei principali effetti del confinamento sarà l’espansione e la progressione del mondo digitale in modo decisivo e spesso permanente.
      Il destino sta chiaramente sorridendo a Klaus Schwab, poiché questa crisi del Covid-19 è riuscita a far avanzare, per sua fortuna, praticamente ogni aspetto dell’agenda che egli ha promosso nel corso dei decenni.
      E così lui e Malleret riportano con soddisfazione che “la pandemia accelererà l’adozione dell’automazione sul posto di lavoro e l’introduzione di un maggior numero di robot nella nostra vita personale e professionale”.
      I Lockdown in tutto il mondo hanno, inutile dirlo, fornito un grande impulso finanziario alle aziende che offrono shopping online. [Amazon e Walmart]

      continua sotto

    2. JA 8 dicembre 2021

      “La pandemia può rivelarsi una manna per l’istruzione online”
      Il passaggio all’attività online, ispirato dal Covid, va ovviamente a vantaggio della Big Tech, che sta ottenendo enormi profitti dalla crisi, come descrivono gli autori
      “La nostra persistente e potenzialmente duratura paura di essere infettati da un virus (COVID-19 o un altro) accelererà così l’implacabile marcia dell’automazione, in particolare nei campi più suscettibili all’automazione”
      Schwab e Malleret sono felicissimi di constatare che la telemedicina “beneficerà notevolmente” dell’emergenza Covid
      E aggiungono: “l’attuale imperativo di incentivare, non importa come, l’”economia senza contatto” e la conseguente disponibilità dei regolatori ad accelerarla significa che si andrà avanti senza esclusione di colpi”. (124)
      I sospetti sulla natura fascista del grande reset di Schwab sono confermati, naturalmente, dalle misure da stato di polizia che sono state messe in atto in tutto il mondo per garantire il rispetto delle misure “d’emergenza” contro il Covid.
      La forza bruta che non si nasconde mai sotto la superficie del sistema capitalista diventa sempre più visibile quando entra nella fase fascista e questo è molto evidente nel libro di Schwab e Malleret.
      Questo, secondo loro, è un altro grande vantaggio della crisi da Covid rispetto a quella ambientale che avrebbe potuto essere usata per imporre la loro Nuova Normalità: “mentre per una pandemia, la maggioranza dei cittadini tenderà a concordare con la necessità di imporre misure coercitive, essi resisteranno a politiche restrittive in caso di rischi ambientali dove le prove possono essere contestate”. (134)
      È anche probabile che misure coercitive di un tipo o di un altro siano usate per costringere le persone a sottoporsi alle vaccinazioni anti-Covid attualmente in produzione.
      Schwab è profondamente legato a quel mondo, essendo molto amico di Bill Gates ed essendo stato lodato dal pilastro di Big Pharma Henry McKinnell, presidente e CEO di Pfizer Inc, come “una persona veramente dedita ad una causa veramente nobile”.
      I “no-vax” si aggiungono così alla lista delle minacce per il progetto di Schwab, insieme ai manifestanti anti-globalismo e agli anti-capitalisti, ai Gilet Gialli e a tutti coloro che sono impegnati in “conflitti di classe”, “resistenza sociale” e “contraccolpi politici”.” 24/12/2020
      https://citymilano.com/2020//24/klaus-schwab-e-il-suo-grande-reset-fascista-una-panoramica/

    3. Armin 8 dicembre 2021

      JA, ti ricordi di Zbigniew Brzezinski, il grande genio dell'ovest, lo "stratega" che vedeva il trionfo dell'America (!!!!!!!)............... alla fine si è accorto che aveva perso!!!! E' morto infelice!!!! IL "cuore del Mondo", di Mackinder, è saldamente nelle mani dell'EST!!!!!! E chi domina il "cuore del Mondo" domina.
      Ora, cosa vuoi che facciano, secondo me, questi teorici decadenti ..... le vaccinazioni hanno un indubbio successo: uccidono tutti i cosiddetti comunisti dell'ovest (i pdioti, i gretini, ecc.)!!!! Sono talmente intelligenti che favoriscono i Patrioti! Adesso uno della sinistra vuole scatenare i carabinieri per le case dei Ribelli per vaccinarli Ha ha ha ha ha!!!!!!!!!!!!!!! Ci vorrebbero 5 milioni di carabinieri! Dalle loro opere e parole capisci che sono in affanno! Stanno morendo.

    4. BrunoWald 8 dicembre 2021

      "Andrebbero solo sostituiti gli abusati e millantati termini “fascista e fascismo” oramai parte della fiabesca narrazione storica politicamente corretta del recente passato visto con i deformanti occhi dei capitalismi vincitori, con i molto più appropriati termini “comunista e comunismo”"

      Ritengo entrambe le cose oggettivamente false, fuorvianti, e utili solo a perpetuare trite polemiche e spaccare il fronte oppositore lungo la linea di faglia di un conflitto ormai concluso, e che abbiamo perso entrambi! Mettiamocelo bene in testa, che sarà sempre troppo tardi.
      Mi irrita che si tirino in ballo fascismo e nazismo riguardo a un'operazione che ha i suoi principali esecutori nelle sinistre ex-staliniste o trotskiste, riciclatesi al servizio della finanza ebraica, ma non sono disposto a cadere nell'errore opposto: la dittatura sanitaria non è funzionale a nessun comunismo, a parte forse l'uso di alcuni metodi, ma bensì un neo-feudalesimo hitech in cui un pugno di ricchissime merdacce (i mandanti di Schwab) imporranno una spietata tirannia a masse di miserabili schiavi ogm.
      Chiunque si opponga a ciò è mio amico, quand'anche si ispirasse in qualche modo a ideali comunisti: gli anni 70 e le chiavi inglesi consegnamoli a un passato fallimentare.

    1. Rnamessaggero 8 dicembre 2021

      Mai percorrere la stessa strada due volte, la sindrome del criceto non perdona. Il papa occulto ( il primo eletto dietro al secondo, chissà perché proprio dietro... ) non teme ciò che già conosce, teme solo, come chi vive al buio, ciò che non conosce.

    1. LuxIgnis 8 dicembre 2021

      E' interessante notare come i carbonari di ieri -che poi hanno fatto una brutta fine come Monti e Tognetti magistralmente raccontati dal film "In nome del Papa Re" - siano esaltati e valutati ai tempi nostri. Sono glorificati ed assunti ad eroi contro le barbarie del tempo.
      Ma attenzione non sono esaltati perché se ne riconoscono i valori di libertà, giustizia, equità od altro. Sono esaltati solo perché ormai non sono più pericolosi, ed appartengono al passato. Sono assimilati. Il potere di ogni tempo assimila questi personaggi per far vedere quanto è democratico e liberale. Ma in realtà poi si comporta tutt'oggi come il Papa Re dei tempi. Assimila la forza rivoluzionaria e la rende una barzelletta.
      Ieri era la chiesa, i re, poi sono state le destre, oggi sono per lo più le sinistre a trucidare e sopprimere ogni anelito di libertà, giustizia ed equità. Mille facce ma sempre lo stesso volto. Un volto camaleontico ma che esprime sempre la stessa cosa e che si nasconde dietro coloro che veramente hanno creduto e lottato per dei nobili ideali, rendendoli innocui.
      Magari i "carbonari" di oggi saranno glorificati fra qualche decennio, ma sarà sempre lo stesso volto che lo farà.
      Questo deve veramente cambiare se l'umanità vuole avere una speranza di salvezza.
      I carbonari di ieri sono i carbonari di oggi e di ogni tempo. Non permettiamo più che il loro nome venga usato come carta igienica dal potere che è sempre lo stesso
      .

    2. BrunoWald 8 dicembre 2021

      Eh sì, quando si celebra qualcuno o qualcosa è perché ormai non è più pericoloso.
      Fra l'altro, se non mi confondo con un altro film, mi sembra di ricordare che "In nome del Papa Re" finisce col personaggio condannato a morte, che dal patibolo si rivolge agli spettatori (all'epoca non c'era la tv, dovevano accontentarsi di esecuzioni e processioni di santi...) con le celebri parole:
      "Buonatte, popolo!"
      Più attuale di così...

    3. LuxIgnis 8 dicembre 2021

      Ricordi bene.

    1. clausneghe 8 dicembre 2021

      Carbonari? Ma quelli almeno bastava che si riunivano di notte nelle caverne e nessuno tranne eventuali spie che non mancano mai poteva localizzarli facilmente.
      Oggi invece il Potere demoniaco ha strumenti formidabili di ricerca e controllo, difficile sfuggirgli e facile fare la fine della chat "basta dittatura" che si sono visti le squadre degli energumeni di Stato in casa loro alle quattro del mattino a rovistare nei cassetti in cerca di chissà cosa.
      Bello comunque che la gente tenti di riunirsi e parlarsi come in una comunità umana che si rispetti, io purtroppo sono impedito nei movimenti e mi tocca sfogare la mia rabbia solitaria con la tastiera del p.c. e mi sono ridotto a fare dei tour virtuali sui canali del Tubo dove nel commentario li infiumo di parolacce e insulti. Inutile dire che mi bannano continuamente e sono ormai finito sulla lista nera dei censori del Tubo.
      Anche se mi esprimo correttamente e con ragionamenti finiti e sensati, mi fanno sparire, o meglio, i miei commenti li leggo solo io, niente mi piace, niente risposte. Vigliacchi schifosi non hanno il coraggio di zittirmi apertamente. Merde

    2. Ricciardo 8 dicembre 2021

      Magari il tuo spirito critico e la tua forza di ribellione ispirassero qualcuno dei tanti che vivono oramai costantemente anestetizzati.

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