COME TI ERUDISCO IL PUPO: LA CORRIDA ALLE ELEMENTARI

COME TI ERUDISCO IL PUPO: LA CORRIDA ALLE ELEMENTARI

DI ALESANDRA COLLA

alessandracolla.net

Questa la devo proprio raccontare.

Mi metto lì, armata di santa pazienza, per far fare i compiti a quello sfaticato di mio figlio, e scopro che — fra le altre cose — deve leggere e completare pagina 129, sezione “Informazione - Cronaca” (libro «Mille e una storia - Sussidiario dei linguaggi - classe V» a cura di Eva Pigliapoco, diretto da Luigino Quaresima, Gruppo Editoriale Raffaello).

Tale pagina, dunque, riporta un articolo del quotidiano “la Repubblica” intitolato «La vita dei bambini toreri: record di incassi, ma tanti rischi» (in Messico, per la precisione), e narra appunto di uno di questi ragazzini che, benché ferito gravemente da un toro, ha insistito per poterlo uccidere etc.
Le uniche domande relative al testo proposto, raccolte sotto il titolo «Per riflettere su se stessi» sono:

“Hai mai sentito parlare della corrida o hai mai visto questo spettacolo?”

“Cosa pensi di questa sfida fra uomo e animale?”

“Cosa pensi del fatto che anche i ragazzini possano lottare in un’arena contro un toro?”

Ora, considerando che persino la Spagna stessa dibatte in questi giorni sull’abolizione o no della corrida — che presenta un enorme carico di crudeltà pregresse a carico dell’animale, e che in nessun modo al giorno d’oggi può configurarsi come una “sfida fra uomo e animale” —, mi pare non soltanto che la questione sia malposta; ma anche che tutta la faccenda sia estremamente diseducativa.

E mi chiedo come sia possibile educare le nuove generazioni al rispetto della vita dei senzienti non umani se persino un libro di testo delle scuole elementari sceglie, fra le mille opportunità possibili per insegnare come si fa cronaca, proprio la corrida presentandola ancora come uno “spettacolo”, una “sfida”, una “lotta”, e non menziona neppure vagamente tutto quello che c’è dietro — e che tutto è tranne che educativo o pedagogico.

Più di quarant’anni fa il mio sussidiario delle elementari si limitava a dire che l’uomo è padrone del Creato — ma era quarant’anni fa, appunto, e non c’era ancora il movimento di liberazione femminile, figuriamoci quello animale!, e quella cattolica era ancora religione di Stato… Forma a parte, la sostanza non è cambiata di molto.

Alessandra Colla

Fonte: www.alessandracolla.net

Link: http://www.alessandracolla.net/?p=399

8.03.2010

Commenti (80)

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    1. Tonguessy 9 marzo 2010

      Perchè ci sono forse mai stati bambini che amano passare la propria fanciullezza sopra a noiosi libri spiegati da noiose maestre e rispiegati da noiosi genitori? Secondo me si sta assistendo ad un imbarbarimento culturale, dove viene premiato il pappagallismo e repressa la facoltà di ragionamento, che deve sempre avvenire a mente fresca. Una volta almeno c'era più tempo libero da passare nel campetto dietro casa. Adesso hanno lotizzato tutto, i campetti sono completamente spariti dalle città e non resta che la tv o la playstation come aborto di rimedio alla noia dell studio papagallesco. Non stupisce quindi che certi bambini diventino toreri: cosa non si farebbe pur di sfuggire a certi libri e insegnamenti.

    1. Starway 9 marzo 2010

      cosa ci sarebbe di disonesto nella mia risposta?
      io ho espresso il mio pensiero riguardo la corrida, esternando indirettamente il desiderio che questa tradizione crudele venga abolita: non ho mai detto di voler imporre agli spagnoli la mia idea di cosa è giusto o sbagliato, nè quali "usanze" tenere e quali abolire, cosa per altro inutile: sembra che a questo proposito se la stiano cavando benissimo da soli.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      è giustissimo che i catalani si possano esprimere per abolire la Corrida che è una tradizione spagnola.
      è altrettanto giusto che gli spagnoli difendano quella che è una loro tradizione.
      ogni popolo deve avere il diritto di decidere per le proprie faccende.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      si ma non è onesto. tu cosa diresti ad uno che sostiene che gli asini volano?
      poi perchè assurda? tu vorresti che altri popoli decidessero per te? vorresti che altri popoli ti dicessero cosa è giusto e sbagliato, quali usanze tenere e quali abolire? vorresti che altri popoli ti dicessero in quali valori e filosofie credere?
      ma boh. secondo me è assurda la tua risposta.

    1. nuspy 9 marzo 2010

      Il tuo articolo nasce dall´invidia nel constatare che tuo figlio sia pigro, svogliato e non ama fare quello che fa (generalmente significa pure che lo fa male!) mentre altrove un bambino anche se ferito vuole continuare a fare il suo compito?
      Magari hai sbagliato ad educarlo e non é solo lui ad essere in mancanza rispetto a quel bravo bambino spagnolo. Non colpevolizzarlo ma guardati dentro per vedere quanto non sei idonea a crescere un bambino.

      Comunque é commovente vedere che ci sono anche oggi bambini cosí seri.

    1. riefelis 9 marzo 2010

      Che brutto e noioso articolo.
      Perché è stata posta nella home page?

    1. Tao 9 marzo 2010

      SPAGNA, SCONTRO SULLA CORRIDA: CULTURA O CRUDELTA' ?


      FONTE: BLOG.PANORAMA.IT

      (ANSA) - Mentre nel parlamento catalano è in corso un acceso dibattito sulla possibile abolizione della corrida, la Comunidad di Madrid (governata dal Partido Popular), seguita a ruota da Valencia, ha deciso oggi di dichiararla ”bene di interesse culturale”, come riferisce l’edizione online di El Mundo.La misura decisa dalla regione della capitale ”è collegata” al dibattito in corso in Catalogna. Il parlamento regionale di Barcellona, infatti, deve decidere entro l’estate se abolire o meno, localmente, la corrida. Ieri è iniziata una serie di audizioni parlamentari con esperti e testimonial del mondo ‘taurino’ e del fronte abolizionista, tra i quali la lotta è senza esclusione di colpi e il dibattito, spesso, sopra le righe.



      I deputati catalani hanno iniziato le audizioni di 30 esperti e testimonial dei due fronti, che dureranno fino alla settimana prossima. Il ‘Parlament’, spaccato sulla questione, ha dichiarato ricevibile in dicembre, per pochi voti di scarto, l’iniziativa di legge popolare della Piattaforma animalista Prou! (Basta!), per l’abolizione della corrida in Catalogna.


      L’iter sul disegno di legge è ora formalmente avviato, il voto finale è previsto entro l’estate. Gli abolizionisti fanno appello anche al sentimento ‘catalanista’ contro un’istituzione ’spagnola’. Se vincera’ il sì, la Catalogna sarà la prima regione della Spagna continentale ad abolire la ‘Fiesta’. L’impatto in tutto il Paese sarebbe enorme.



      Il dibattito nel ‘Parlament’ è iniziato con toni altamente emotivi. Il filosofo Jesus Moserin ha contestato l’appello al rispetto di una grande tradizione spagnola con un parallelo fra la corrida (definita ”un sintomo di scarso sviluppo intellettuale’) e mutilazioni genitali alle donne, suscitando una bufera. La scrittrice Espido Freire, dal canto suo, ha paragonato ”la catarsi dei tori” agli episodi in cui ”due ragazze attaccano un’altra per picchiarla e filmano la scena con un cellulare”. Il fisico Jorge Wagesberg, arrivato in aula con coltelli da torero e banderillas, è così intervenuto: ”Non fanno male? Certo che fanno male” ha detto spiegando l’effetto delle lame quando penetrano nella carne e nei muscoli, la stoccata finale che arriva al cuore e ai polmoni facendo morire il toro ‘’soffocato dal proprio sangue”.

      Il fronte ‘taurino’, invece, ha fatto appello soprattutto a una visione romantica della tradizione iberica.

      ”La Fiesta è spettacolo di vita, di morte, di rispetto, valori che si stanno perdendo in questa società”, ha detto l’ex torero Joselito: ”è come il primo amore, nel quale c’è crudelta’ e sofferenza, ma che non per questo va abolito”.

      Fonte: http://blog.panorama.it/

      Link: http://blog.panorama.it/foto/2010/03/05/spagna-scontro-sulla-corrida-cultura-o-crudelta/

      8.03.2010

    1. Starway 9 marzo 2010

      Questo commento va oltre il ridicolo. Tanto per cominciare ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero al di là della tua opinione su ciò che va discusso e cosa no, per quanto riguarda poi il "prb spagnolo che riguarda solo la Spagna" boh, è un'affermazione talmente assurda riguardo alla quale non so veramente come controbattere. Il che, naturalmente, non la rende corretta: lascio il giudizio a chi avrà il piacere di leggere questo piccolo dibattito.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      allora perché parli di cose che non hai mai visto, dicendo cose false o quantomeno imprecise?
      contrario o non contrario, è un prb spagnolo e che riguarda solo la Spagna.

    1. Starway 9 marzo 2010

      Hai ragione, non l'ho mai vista, ne vado fiero e nemmeno ci tengo a vederla. Se non l'hai notato sono contrario alle corride, così come a qualsiasi spettacolarizzazione della violenza sugli animali.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      si evince che tu non hai mai visto una corrida. punto e a capo.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      meglio tornare indietro, si.
      odio l'illuminismo e questo suo voler vedere tutto come bianco o nero.
      che poi parlare di ragione e spirito è un dualismo: non si può sostenere uno e l'altro allo stesso tempo. lo spirito per forza di cose è irrazionale, altrimenti è mera logica.
      per il resto è un post che sfiora il melodramma.

    1. Drachen 9 marzo 2010

      e quindi?
      il doping c'è anche nel calcio.

    1. maristaurru 9 marzo 2010

      Ci sono commenti desolanti ed agghiaccianti a questo articolo.

      Resta l'immagine vergognosa di un bimbo esausto, pesto, e col viso da vecchietto: dei ladri gli hanno rubato la fanciullezza e questa ed altre nefandezze vanno sottolineate, mostrate e fatte comprendere per non cadere ancor di più nel verminaio dell'utilitarismo e dell'indifferenza. Qualcuno, mi pare Terrestre ha evocato il residuato del tempo che fu di scalmanati che partecipano alle sagre religiose. Che ci azzecca con lo sfruttamento dei minori? Non è che facendo un polpettone si copre la verità: siamo di fronte a un caso di SFRUTTAMENTO DEI MINORI.
      E la nostra società sta tornando indietro in questo senso, tolleriamo sempre di più certe schifezze, e la indifferenza sta diventando normalità.

      Stiamo assorbendo il peggio delle culture altre, ovviamente perchè c'è una parte della nostra società che si crede migliore, eletta e progressista ed invece è conservatrice e retrograda, gente chiamiamola così che so bene essere trasversale, gente pigra in sostanza, che ama le scorciatoie, e sfruttare donne e bambini è una scorciatoia , ed ignorare i diritti umani e degli animali, è una scorciatoia.
      I l buio della ragione , la bassezza dei sentimenti, il nulla dello spirito, non conoscono colore: come il male, ci sono e basta. Contro questa robaccia che avanza: denunciare , scrivere, mostrare l'abisso di vergogna in cui ci vuole trascinare qualcuno e isolare i mostri, anche perchè la violenza venga individuata senza infingimenti di comodo a salvaguardia dei nostri bambini e della nostra civiltà, o almeno di quello che ne resta

    1. Starway 9 marzo 2010

      La corrida è uno spettacolo vecchio e fanfaroso, relativamente al quale il termine "sfida" perde ogni significato. Il toro, durante la corrida, viene a più riprese attaccato e sfiancato con mezzi estremamente crudeli da gruppi di più uomini. Il torero (bambino o adulto che sia) nulla fa se non porre fine alla vita del toro nell'atto finale, anche quì aiutato da uomini a piedi e a cavallo.
      Nel complesso è uno spettacolo già programmato che non riserva altre emozioni che quelle derivate dal gusto per il sadismo, la violenza sugli animali (per nulla differente a quella dei bruti che torturano e bruciano i cani per divertimento) la vista del sangue. L'unico barlume di "sfida" che si può vedere in ciò sta nella resistenza e nella forza accumulata dal toro nell'arco della propria vita: se gli sarà sufficente per sopravvivere alle terribili torture a cui sarà sottoposto, molto probabilmente verrà graziato.

      A parte questa divagazione, mi sembra che il problema quì sia un altro: che senso ha proporre ad un alunno elementare riflessioni (per altro non pertinenti) su questa presunta "sfida" tra uomo ed animale?
      Che pensiero dovrebbe avere un bambino riguardo un bambino come lui che per qualche ridicolo motivo viene mandato a recitare la propria parte nell'arena? Non vi erano temi migliori da trattare? E se proprio si voleva utilizzare l'articolo in questione, non vi erano riflessioni migliori sul ruolo delle tradizioni nel rapporto tra uomini e animali? mah...

    1. Santos-Dumont 9 marzo 2010

      M'è venuta in mente leggendo l'articolo e certi commenti...

      "AIEEE!! THEY GOT FRANK!!" [progressiveboink.com]



      LOL

    1. Tao 9 marzo 2010

      I tori destinati alle corride, già selezionati, allevati e addestrati a questo scopo,
      vengono appositamente “preparati” prima di esse: vengono caricati di sacchi
      di sabbia sulla schiena per sfiancarli, sono sottoposti alla somministrazione
      di farmaci e sostanze diverse, tra le quali anche droghe.

      Uno studio condotto dall’Università spagnola di Salamanca ha rivelato che il 20% dei tori impiegati nelle corride subisce quest’ultimo trattamento prima di entrare
      nell’arena. Un’altra pratica usuale è quella di spuntare le corna degli
      animali per renderli meno pericolosi, ma le corna per i tori, come i baffi dei
      gatti, aiutano gli animali ad orientarsi e la loro modificazione altera la
      coordinazione. Il taglio è illegale, per questo a volte le corna vengono
      ispezionate da un veterinario dopo il combattimento. Nel 1997, la
      Confederazione dei toreri professionisti, che comprende 230 matadores
      spagnoli, entrò in sciopero contro queste ispezioni veterinarie. Etc..etc..

    1. ComeDonkeyKong 9 marzo 2010

      Non sarà il caso di concentrarci primariamente sui trattamenti "barbari" che vengono propinati ai nostri bambini, nelle scuole, nei catechismi, in ore passate davanti alla televisione, in città prede della speculazione nelle quali si toglie loro - letteralmente - anche l'aria per respirare?
      Non sarà che se non ci fossero certe violenze reiterate sulla psiche dei bambini e degli adolescenti, essi sarebbero in grado, con gli anni, di capire e formulare delle proprie valutazioni sulla corrida, sulla pesca al tonno, sullo sterminio dei Palestinesi, sugli stupri di guerra, sul TG1...?

    1. ComeDonkeyKong 9 marzo 2010

      "mi pare non soltanto che la questione sia malposta; ma anche che tutta la faccenda sia estremamente diseducativa"




      Qui di diseducativo mi sembra ci sia solo una madre che, forse per pigrizia (si fa prima così che educare il bambino all'importanza di sviluppare un proprio approccio ai problemi), fa i compiti al figlio, invece di abituarlo ad affrontare certe questioni con i propri mezzi.

    1. Fabriizio 9 marzo 2010

      quanta banalita' in un solo articolo

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