COME TI ERUDISCO IL PUPO: LA CORRIDA ALLE ELEMENTARI

COME TI ERUDISCO IL PUPO: LA CORRIDA ALLE ELEMENTARI

DI ALESANDRA COLLA

alessandracolla.net

Questa la devo proprio raccontare.

Mi metto lì, armata di santa pazienza, per far fare i compiti a quello sfaticato di mio figlio, e scopro che — fra le altre cose — deve leggere e completare pagina 129, sezione “Informazione - Cronaca” (libro «Mille e una storia - Sussidiario dei linguaggi - classe V» a cura di Eva Pigliapoco, diretto da Luigino Quaresima, Gruppo Editoriale Raffaello).

Tale pagina, dunque, riporta un articolo del quotidiano “la Repubblica” intitolato «La vita dei bambini toreri: record di incassi, ma tanti rischi» (in Messico, per la precisione), e narra appunto di uno di questi ragazzini che, benché ferito gravemente da un toro, ha insistito per poterlo uccidere etc.
Le uniche domande relative al testo proposto, raccolte sotto il titolo «Per riflettere su se stessi» sono:

“Hai mai sentito parlare della corrida o hai mai visto questo spettacolo?”

“Cosa pensi di questa sfida fra uomo e animale?”

“Cosa pensi del fatto che anche i ragazzini possano lottare in un’arena contro un toro?”

Ora, considerando che persino la Spagna stessa dibatte in questi giorni sull’abolizione o no della corrida — che presenta un enorme carico di crudeltà pregresse a carico dell’animale, e che in nessun modo al giorno d’oggi può configurarsi come una “sfida fra uomo e animale” —, mi pare non soltanto che la questione sia malposta; ma anche che tutta la faccenda sia estremamente diseducativa.

E mi chiedo come sia possibile educare le nuove generazioni al rispetto della vita dei senzienti non umani se persino un libro di testo delle scuole elementari sceglie, fra le mille opportunità possibili per insegnare come si fa cronaca, proprio la corrida presentandola ancora come uno “spettacolo”, una “sfida”, una “lotta”, e non menziona neppure vagamente tutto quello che c’è dietro — e che tutto è tranne che educativo o pedagogico.

Più di quarant’anni fa il mio sussidiario delle elementari si limitava a dire che l’uomo è padrone del Creato — ma era quarant’anni fa, appunto, e non c’era ancora il movimento di liberazione femminile, figuriamoci quello animale!, e quella cattolica era ancora religione di Stato… Forma a parte, la sostanza non è cambiata di molto.

Alessandra Colla

Fonte: www.alessandracolla.net

Link: http://www.alessandracolla.net/?p=399

8.03.2010

Commenti (80)

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    1. maristaurru 11 marzo 2010

      Ma chi ti ha scritto di condividere la guerra in Iraq o in afganistan? l'argomento era sui bambini sfruttatit e brutalizzati, tu hai spostato, con sistema da frattocchie, l'argomento dove t pareva a te, cioè su un terreno in cui speravi di poter aver una qualche ragione, ed hai voluto confrontare cose non confrontabili: guerre contro usi amorali che tu definisci cultura, ma la delinquenza e la sopraffazione del forte sul debole, non saranno mai cultura, bensì solo una forma di delinquenza, ed il fatto che le vittime soggiacciano, non rende nobili frustate, mutilazioni e porcherie varie, chiunque pensi di farle occidentale o orientale.

      la guerra : se si ragionasse come te, nel momento in cui si dimostrasse( e sarebbe facile)che gli Americani amano fare guerre e portare la democrazia a modo loro, solo perchè fa parte della cultura sviluppata ai tempi in cui facevano vita dura e di sopraffazione degli indiani , causa di forza maggiore secondo i coloni, per cui ormai tutto il popolo americano ha insito in sè nel suo dna la guerra come soluzione, ecco che non li puoi più criticare, come ti permetti? Una forma di cultura, come quella di chi sgozza donne e BAMBINI, DI CHI frusta la moglie, di chi lapida le donne e gli uomini che commettono adulterio, E cade l'asino!

      Non importa che non impongano usi barbari, debbono seguire le nostre leggi, senza se e senza ma, e gli usi che confliggano con le nostre leggi vanno aboliti , quindi niente bambini schiavi, niente bambini mendicanti e donno soggiogate in nome di un relativismo culturale di comodo

    1. buran 11 marzo 2010

      E allora parliamone. Il toro viene normalmente sfiancato e indebolito dai picadores e dai banderilleros, un po' per sadismo e soprattutto perchè "è sempre un toro contro un uomo". Ulteriori razioni (fino a fargli perdere diversi litri di sangue e a ferirlo anche seriamente) gli vengono somministrate se è restio a prestarsi al copione e non vuole combattere, ma soprattutto se è troppo incazzoso e ancora di più se sta mettendo in difficoltà palese il torero, al che i picadores e colleghi rientrano in campo e lo dissangiuano un altro po', affinchè il codardo in calzamaglia possa svolgere bene il suo compito. Se qualche volta il torero viene beccato e fatto volare, per sua fortuna ci sono le corna preventivamente arrotondate a salvargli la vita. Grazie a questi accorgimenti, raramente, purtroppo, rispetto alla quantità di "spettacoli" messi in scena, il toro riesce pienamente vincitore.

    1. sandman972 11 marzo 2010

      Benissimo, allora intanto su questo siamo d'accordo. :-) Partiamo quindi da qui ed andiamo ad esclusione. 1) La corrida è una sfida tra uomo e toro ad armi pari (che significa uno-contro-uno, senza NESSUN intervento esterno, magari uomo aiutato da uno spadino che compensi la sua totale mancanza di armi naturali, chiusi entrambi in un arena fin quando uno dei due non esce cadavere, come detto nel primo post)? Risposta: NO perchè in questo caso la proporzione tori morti/toreri morti sarebbe drammaticamente invertita, ed il lato divertente della corrida sarebbe moooolto meno divertente. 2) E' fatta per procurarsi il cibo? Risposta: NO, perchè allora potrebbero limitarsi a dare una fucilata al torello e papparselo, ma NON lo fanno...lo mangiano solo "dopo" la corrida, quindi il mangiarlo non è lo scopo primario ma la conseguenza. In questa ottica, ripeto, i macelli sono più giustificabili in quanto la produzione di alimenti è il loro FINE. Che poi spesso si comportino in modo inumano (altrettanto spesso contrario alla legge) è un discorso diverso 3) E' una lotta darwiniana tra specie diverse per il predominio su qualcosa o la conquista di qualcos'altro? Ancora una volta NO, in natura mi risulta che i casi di violenza fine a se stessa siano piuttosto poco diffusi: gli animali uccidono, ma a) per mangiare b) per difendere il territorio o per paura c) Ogni tanto per riprodursi; il toro non è un nostro nemico naturale con il quale dobbiamo confrontarci nel nostro ambiente, quindi l'idea di corrida come espressione del darwinismo e della selezione naturale è errata. Cos'è dunque la corrida? Come è giustificabile in un modo diverso da come è stata definita, vale a dire una spettacolarizzazione della sofferenza e delle torture inflitte ad un animale senza una ragione vera e propria che non sia un retaggio arcaico? Sul discorso specismo diverso da razzismo torneremo più avanti, se ti va...:-)

    1. Drachen 11 marzo 2010

      veramente i talebani presero il potere proprio grazie al fatto che si fecero paladini contro i soprusi che i signori della guerra locali stavano infliggendo alla popolazione.
      un'altra lezioncina di storia.
      i talebani presero il potere grazie alla popolazione, imponendo poi una dura legge.
      le mie idee sono le mie idee, ma io non faccio micca la guerra a 12.000 km da casa mia a qualcuno che la pensa differentemente. lo capisci questo o no?
      dove sono le morti e le mutilazioni in questo paese, me lo dici?
      ma sorpattutto, queste morti sono state ignorate per caso della nostre forze dell'ordine? non mi pare. come è giusto che sia, del resto.
      ma io non ho mai sentito nessuno impormi niente qui da me, nel caso succedesse chiaramente reagirei. mi sembra un discorsetto da Borghezio, che trovo del tutto scollegato dalla realtà delle cose.
      non rispondo chiaramente agli insulti, non ne vale proprio la pena. :)

    1. Drachen 11 marzo 2010

      se continui a interpretare cose a caso io non so cosa dirti. la corrida non è sicuramente una sfida tra uomo e toro alla pari (e poi cosa significa alla pari?), ma non era quello il punto.
      il toro se viene risparmiato torna ai pascoli e lo fanno accoppiare, quindi si salva eccome.
      se muore, se lo magnano.
      la tortura? anche qui dipende dalla Corrida. molte corride non hanno i picadores, molti toreri eccellenti finiscono l'animale con un colpo dopo averlo sfiancato facendolo "danzare".
      i tori uccisi mediamente in un anno sono 90.000.
      vorrei sapere quanti capi vengono uccisi per l'industria della carne.
      la sofferenza è un concetto soggettivo anche tra due esseri della stessa specie, non può essere la base per un ragionamento pseudo-universalista come l'antispecismo o l'animalismo.
      il razzismo non ha nulla a che fare con lo specismo.
      è assurdo a prescindere.
      sono specista? si. nel senso che mi identifico con la mia specie e col suo ruolo naturale, che è anche quello predatorio, visto che l'uomo nasce come cacciatore-raccoglitore alla pari degli scimpanzè.
      il razzismo non ha nulla a che fare con lo specismo.
      come la violenza sugli animali non ha niente a che fare con lo specismo.
      come la caccia a specie in via d'estinzione non ha niente a che fare con lo specismo.
      la lotta tra specie diverse e la selezione all'interno della specie sono due fattori determinanti a cui l'antispecismo non sa dare risposta.
      this is nature.

    1. maristaurru 11 marzo 2010

      Guantanamo = sopraffazione . La sopraffazione di Guantanamo è vissuta come tale , è stigmatizzata come tale, c'è chi ne chiede conto. Prova a chieder conto in certi Paesi in cui la legge dà all'uomo diritto di vita e di morte su figli efiglie e mogli, prova a chieder conto degli sgozzamenti degli ostaggi, delle torture inflitte da talebani ed altri.. loro possono, perchè?

      Sei sicuro che sono io a scriver cretinate o piuttosto non sei tu un ideologizzato ed acritico che scrive ed enuncia con arroganza cretinate, convinto di una superorità che non ti si può riconoscere?

      Le tue dee su progresso e scienza, sono le tue idee, non sono verbo, torna con i piedi per terra e mettiti nella giusta casella.

      Mi sta bene che ogni popolo si tenga il suo orrore, purchè non lo esporti, ma qui è venuta gente che ha importato l'orrore di morti e mutilazioni, che pretende di mandare i figli ad elemosinare perchè o chi per lui, possa restarsene seduto a sbevazzare, per poi magari di notte sgozzare una delle italiane che passa di là.

      oppure abbiamo avuto figlie ammazzate peerchè non vestivano come voleva papa'. Si mi risulta che questa gente quando viene nel mio Paese ed importa i suoi orrori e pretende che io in un certo senso li accetti, mi usa violenza ed arrogante prepotenza, come fai tu nei tuoi scritti, e questa gente spesso minaccia che presto a noi taliani ci manderanno al macero, perchè loro sono più forti e prenderanno il potere, si mi risulta che alcuni tra loro hanno nel cervello il baco di continuare a soggiogare le proprie genti e di passare alle nostre e non mi sembra una operazione culturale , ma di puro banditismo verso le proprie genti per prime e poi verso di noi.
      Vaglielo a chiedere alle donne e agli uomini lapidati da 4 capi religiosi perchè nulla muti, quanto son contenti di vivere nell'inferno della sopraffazione legalizzata.

      C'è chi è cretino e chi è prepotente e sopraffattore dentro

    1. sandman972 11 marzo 2010

      Se continui a non rispondere alle domande dirette hai ragione, chiuso argomento, visto che come già ti ho detto non voglio imporre niente a nessuno. Ma che mi si venga a spacciare, come hai fatto tu, la macellazione rituale di animali per "sfida tra uomo e toro" perchè "spesso" e "sovente" qualche animale viene risparmiato (da quel che ho letto capita anche che non sopravviva nonostante venga "graziato" dal torero, visto lo stato in cui viene ridotto in precedenza...magari è disinformazione anche questa) mi fa sinceramente scappare da ridere. Inoltre, la corrida non è "procurarsi la carne", ma una tortura prolungata e deliberata ad un animale; per procurarti la carne NON c'è bisogno di arenacavallibanderillaspicadoresspadinotorero...da questo punto di vista i macelli che hai citato sono (se fanno le cose in regola) decisamente più umani, dato che l'animale dovrebbe essere stordito prima della morte o almeno ucciso sul colpo. L'unica cosa che può giustificare un ragionamento come il tuo è un concetto di supposta differenziazione tra la sofferenza, e quindi di specismo. Ragionando come fai tu, il passo successivo è che i nazisti, che si ritenevano una "razza eletta", potevano avere il diritto di infliggere torture a quelli che ritenevano "animali inferiori". La mia intelligenza viene urtata da un simile ragionamento, ma come ho detto altre volte non siamo tutti uguali, quindi...discorso chiuso. :-)

    1. Drachen 11 marzo 2010

      chiedi a Guantanamo e ad Abu Grahib per ulteriori dettagli sul concetto di tortura. troppo comoda puntare il dito contro una pratica di derivazione religiosa o culturale, quando poi invece il nostro illuminato occidente fa le stesse cose ma di nascosto.
      io sono contrario allo stesso concetto di sviluppo, non so se lo capisci.
      lo sviluppo è una superstizione dogmatica.
      lo sviluppo prevede una crescita infinita, una visione della storia tipo linea retta dal punto A al punto B. ma non è così.
      NIENTE cresce all'infinito, tantomeno il progresso, tantomeno la tecnologia e la scienza, tantomeno la spiritualità (e che poi quest'ultima venga associata all'Occidente e non all'Islam mi fa scompisciare dalle risate, scusa...).
      ma mi spieghi scusa a chi mai i talebani (per es.) hanno imposto i loro costumi e valori? mi spieghi a chi gli iraniani hanno imposto la loro teocrazia? sono tutti movimenti nati in seno al popolo e con l'appoggio del popolo.
      mi spieghi come fai ad affermare che ci siano state, che ne so, delle conversioni forzate in questi paesi quando ci sono città dell'Iran a maggioranza di altre religioni non-islamiche?
      lo sai che gli ebrei dell'Iran hanno votato in massa Ahamdinejad?
      mi spieghi come fai ad affermare certe cretinate da disinformata e tenere un sito tuo?
      veramente qui non è tanto avere idee differenti, ma partire da dei presupposti FALSI.
      chiudo: il relativismo culturale non significa non avere valori propri e non provare orrore per certe cose. ma significa capire il proprio limite di essere umano e di rendersi conto che non tutti possono avere i miei valori e la mia percezione di "orrore". che ogni popolo si faccia la propria storia senza interferenze di spiriti puri....

    1. Drachen 11 marzo 2010

      a meno che tu non voglia imporre il tuo vegetarianesimo agli altri o a meno che tu non sia pure animalista, non dovresti preoccuparti di
      come i carnivori si procurino la carne.
      se invece sei animalista, beh chiuso argomento. ho già detto a sufficienza.
      confronta la fonte wikipedia italia con quella inglese, e fatti due risate sul concetto "manipolazione dei dati".

    1. maristaurru 10 marzo 2010

      che esportare la democrazia sia una idea opinabile, non ci piove, che il mondo islamico per fortuna è tanto ampio da non aver creato un codice univoco, è una fortuna per loro ed un po' anche per noi, visto che alcuni hanno mantenuto un vecchio codice che ammette la fustigazione e peggio di donna e bambini, la lapidazione, o che un padre bastoni a morte per due ore una figlia perchè quella non vuole sposare il figuro che ha deciso lui.

      In questi e consimili casi non parlerei di sviluppo, ma di non -sviluppo, di pietrificazione di antiche usanze. Un essere umano svipuppa quando cresce fisicamente e spiritualmente, se si resta fermi a usi , sensibilità di secoli e secoli prima, siamo di fronte a una specie di nanismo spirituale/ culturale.

      Parlo di nanismo perchè tutte le civiltà sono nate da piccoli gruppi primitivi, nessuna aveva usi tanto elevati secoli fa, poi sono cresciute e si sono evolute con il progresso tecnico, scientifico e con il contatto con altri popoli e civiltà, ognuna secondo la propria indole e le proprie tradizioni, questo è capitato anche a molti popoli islamici, ma non a tutti, alcuni è come se avessero un macigno sulla capa e restano fermi, non solo, vorrebbero fermare gli altri, e da lì frustate e lapidazioni e simili nefandezze ( perchè checchè tu voglia dire, si tratta di nefandezze) un vero peccato, no?
      comunque mi arrendo, resti della tua idea ovviamente, e mi dispiace per te, immagino che si viva male in un mondo che trova normale la sopraffazione,la violenza, lo sfruttamneto di donne e bambini, a sto punto perchè risentirsi se anche gli Americani immaginano di imporre agli altri i loro usi, sono speculari a quello che lo fanno tanti popoli che non ammettono che altri si comportino diversamente da schema stabilito dal più forte, e impongono la volontà del forte, cominciando dall'interno della loro famiglia dove opprimono i soggetti deboli: donne e bambini, e non capisco come non possa farti orrore una simile scelta di vita. Mi spiace che ci sia gente così.
      Se io fossi credente implorerei per te una carezza del Nazareno, e ci vorrebbe anche per me dopo averti letto

    1. sandman972 10 marzo 2010

      Io sono contrario anche agli allevamenti e di conseguenza vegetariano, quindi la tua constatazione, nella mia visione delle cose, è superflua, perchè ucciderne 99 su 100 o 100 su 100 per me è sempre un macello: se in un allevamento intensivo mettessero un rilevatore di forza che salva un animale su 100 tra quelli destinati al macello sarebbe un macello lo stesso, ne più ne meno, ti pare? ;-)
      Si riconferma comunque il fatto che la "sfida" tra uomo e toro non è assolutamente paritaria...i toreri che perdono la vita quanti sono in percentuale? Ed i tori invece? Già questo fa capire che non è una "sfida" ad armi pari, ma un modo di sfogare le proprie pulsioni violente ed a mio parere sadiche; poi, che gli spagnoli a casa loro siano liberi di fare ciò che vogliono non ci piove...anche se da sondaggi (fonte wikipedia italia) risulterebbe che l'82% degli spagnoli sono contrari alla corrida.

    1. Drachen 10 marzo 2010

      mi informerò. mettiamo fosse 1 su 100, in ogni caso, sarebbe già una % migliore di un qualsiasi allevamento. ti pare?

    1. sandman972 10 marzo 2010

      Scusa, ammetto la mia disinformazione...dai dei numeri, per favore? Che significa "sovente" e "spesso"? Cosi mi posso fare un idea di quanti di questi eroici tori si salvano nell'arena sul totale.

    1. Drachen 10 marzo 2010

      la mia coscienza è sveglissima quando devo difendere il diritto dei popoli ad adottare i propri valori, che possono essere diversi dai nostri.
      i diritti umani non sono universali: sono una conseguenza dell'illuminismo occidentale che noi abbiamo voluto imporre ad altri.
      tanto è vero che i paesi islamici non si riconoscono in tali diritti e non li hanno firmati. hanno creato un loro codice di diritti umani, differente.
      la sopraffazione nel dna ce l'hanno gli Occidentali, americani in primis, sempre lesti a interferire e ad opprimere gli altri popoli, esportando il loro modello economico e la loro sedicente democrazia. ma per piacere....

    1. Drachen 10 marzo 2010

      tu contesti il fatto che la Corrida sia un prb relativo all'umanità e non alla sola Spagna. io invece ribadisco che è un prb della sola Spagna. in questo sta la diatriba.
      le mutilazioni genitali femminili sono relativi a popoli dell'africa centrale anche non-musulmani.
      tanto per essere precisi ed evitare cazzate islamofobe.
      le mutilazioni genitali maschili, dicesi CIRCONCISIONE, sono pratica diffusa negli Usa e in Isreale. ma guarda.
      E QUINDI? devo ribadire la mia contrarietà ad entrambe delle suddette pratiche (motivazione personale) o devo tendere a giustificare la seconda perchè la motivazione è scientifico-medica E' MEGLIO di quella religiosa?
      e chi la scritto che bisogna fare le cose solo se le ordina il dottore?
      la ns. cultura, ovviamente.
      se secegliessi la seconda ipotesi commetterei ancora lo stesso errore: considerare la mia scala di valori come universale e quindi esportabile. non è così.
      la mia opinione, i miei valori non hanno alcune rilevanza. ce le ho, non permetto tali pratiche nella mia terra e mi oppongo se tali pratiche prendano piede QUI. la differenza è enorme.
      io non preferisco niente a niente. tu stai confondendo: il fatto di credere in determinati valori non significa volerli imporli ad altri. è legittimo essere contrario alle Corride, non è legittimo interferire con gli spagnoli.
      la cosa mi sembra molto semplice.
      non accettare questo significa non accettare il diverso da se.
      "Barbaro è colui che crede nell'esistenza delle barbarie" diceva Levi-Strauss.
      le tue tesi pongono sempre, inconsciamente, la scala di valori della ns. cultura come l'unica possibile. ed il discorso sulle mutilazioni è lampante.
      le mutilazioni rituali sono esistite nella storia umana in ogni latitudine e per le motivazioni più disparate.
      ma si pone l'attenzione su una in particolare, quella dell'Africa musulmana contro le donne, perchè la ns. sensibilità è molto sviluppata sul tema dell'emancipazione della donna.
      non si parla infatti, che ne so, delle donne che portano i collaroni e si deformano le vertebre, perchè è già leggermente meno "forte" perchè non riguarda la sessualità femminile.
      ma riguarda SEMPRE, ed ancora, la NOSTRA scala di valori.
      quindi è relativa. relativa. relativa. relativa. claro?
      tutto il resto del discorso, passando sul piano personale, è una semplificazione per renderti più dolce la pillola di non capire il ragionamento. darmi del leghista o del contrario all'immigrazione (ad esempio) significa aver fatto la pipì fuori dal vaso. di tanti km anche...
      chi si sente minacciato dai costumi barbari degli spagnoli sei tu, micca io.

    1. Drachen 10 marzo 2010

      è pur sempre un toro contro un uomo. non è un gatto contro un uomo.
      sul livello di sfiancamento poi possiamo parlarne.

    1. giosby 10 marzo 2010

      però a un certo punto mi sono imbattuto in una cosa del genere ...


      http://yfrog.com/j7cdccj


      Ma secondo voi se voglio continuare a leggere devo passare un quarto d'ora ad aprire e chiudere commenti su sottocommenti su sotto sotto commenti?


      Non c'è un modo di impaginare più comodo che faccia perdere meno tempo?

      Scusate, grazie!

    1. buran 10 marzo 2010

      Se molti tori "valorosi" (e che sono, Enrico Toti?) sono stati risparmiati bene, ma cosa cambia riguardo alla mia proposta? E' vero o no che il toro viene normalmente stancato e dissanguato con artifizi vari, che fanno parte dello spettacolo, e normalmente viene ucciso? Oppure, anche in questo caso sono "disinformato"?

    1. Starway 10 marzo 2010

      Boh, io ho riletto i miei post ma non sono riuscito a trovare passi dai quali si evinca una mia fanatica volontà di imporre il mio pensiero o la mia morale al mondo o ad intere popolazioni. Mi illumini tu per piacere?
      Al di là di questo, vedo che hai finalmente svelato il tuo vero volto: quello di una persona che non crede in nulla, che non sa vedere ciò che moltissimi considerano buono a priori, e che non ha interesse a cambiare le cose in questo senso. Nemmeno nell'ambito del proprio pensiero personale.
      Tu non hai un pensiero che sia tuo, una opinione, ti limiti a dire "le mutilazioni genitali femminili sono una tradizione fortemente radicata fra i popoli mussulmani dell'africa centrale, per tanto è giusto che quegli uomini torturino le loro donne in questo modo".
      Questa posizione è patetica: giustificherebbe qualsiasi forma di sofferenza e crudeltà nei confronti degli esseri umani.
      Ti cito testualmente:

      "no, per me quelle non sono cose BUONE, è del tutto arbitrario definirle BUONE e soprattutto non è neanche detto che le cose BUONE funzionino. tutte quelle cose che hai detto sono dogmatiche perché alla luce dei fatti non è affatto scontato che siano sostenibili nel lungo periodo."

      "la caduta del sessismo è un sottoprodotto del petrolio, diceva P.Angela. ha ragione: senza tecnologia, col cavolo che certe mansioni sarebbero divenute accessibili ad entrambi i sessi. se domani abbiamo un crack tecnologico, ci sarà per forza un ritorno al passato: PER SOPRAVVIVERE."

      Da come parli sembra che tu preferisca un mondo regolato da leggi ancestrali legate a tradizioni popolari e credenze religiose alla società civile fatta di giustizia e rispetto dell'individuo, accomodati pure. Il mondo è pieno di posti che ti faranno letteralmente impazzire.

      In ogni caso è difficile spiegare la tua avversione e la veemenza con cui affronti questa discussione, abbozzo un'ipotesi: forse senti minacciate le abitudini della tua quotidianità da una visione del mondo radicalmente diversa dalla tua (la mia) e reagisci di conseguenza, come il leghista che da del baluba agli immigrati. Relativismo culturale da paura. Adieu.

    1. maristaurru 10 marzo 2010

      Quanto piace ad alcuni colpevolizzarci anche quando non corrisponde al vero. Bambini e donne in certe "culture" sono maltrattati da sempre, lo sono stati e in parte lo sono anche da noi. Da noi s'è coscienza e deve essere tenuta viva questa coscienza, che chi compie cose del genere, compie un crimine, siamo migliorati anche se la perfezione non è di questo mondo.

      Ci sono culture invece che sono rimaste ferme, e non per colpa nostra, toglitelo dalla testa, ma perchè evidentemente ci sono interessi o coscienze addormentate come la tua. I diritti umani, sono universali, è universale il diritto delle donne a non esssere lapidate o bastonate a morte, o quello dei bambini Rom a non essere sfruttati e così via nel mondo degli orrori e della devianza che tu vuoi fare passare per cultura e concetto di "educazione" differente.

      La cattiveria e l'ignoranza unite al sadismo non possono essere elevate a RANGO DI CULTURA, AL MASSIMO SONO ABITUDINI DI CERVELLI PIGRI E COMODI , USI CRIMINALI DELLA PARTE PIU' FORTE DI UN RAGGRUPPAMENTO SOCIALE.

      Mi spiace ma questi relativismi comodi a chi ha la sopraffazione nel dna possono essere istillati e fatti passare per cultura solo nei cervelli deboli e destrutturati.. buon lavoro

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