CITALOPRAM

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 9

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

CI voleva una sosta alle tre del mattino in un Fini grill lungo un’autostrada
italiana. Nevica, ho fame, non c’è anima viva. Ed è qui, sotto al neon di
questo banale luogo, che capisco quello che finora non mi era arrivato, che
capisco quanto abbia vinto il Vero Potere, e quanto finita sia l’era
plurisecolare dei popoli protagonisti del loro destino. Spiacente, le notizie
sono pessime, ma quanto segue è fondamentale per un solo motivo: vivere e
morire sapendo cosa accade. Almeno quello.

Ci
sono due dipendenti dietro al banco, lui non è di queste parti, lo si vede
lontano un miglio, ma è italiano. Lei, sempre italiana, è una copia un po’
sottolivello di Julia Roberts, ma accidenti che somiglianza. Mangia una
burrella mentre pulisce un forno, io ordino un panino alla cotoletta di pollo.
La musica è orribile, una specie di techno plasticata made in China, eppure
devo a quei suoni dementi l’innesco della mia conversazione coi due. “Ma non diventate scemi con sta colonna
sonora?
” Lui: “Gli tirerei una bomba”,
e ride. “E spegnerla?” incalzo,
mentre con lo stesso fiato gli ricordo che il panino me lo deve scaldare bene,
giusto quanto basta a non mangiare un pane caldo e una cotoletta gelida. Lui “La musica, la mettono su in ufficio, e non
abbiamo le chiavi… un’altra gentilezza per noi in sto bel lavoro
”.

Flash
back di 200 anni. In Europa furoreggiavano le idee di Thomas Robert Malthus, un
economista che si occupò di teoria del valore del lavoro (prima di Marx).
Pensava, questo gentleman, che la soluzione per i problemi dei lavoratori di
allora, una massa di schiavi poco sopra l’animalità nella sussistenza, era di
decimarli di fame, malattie, stenti vari, per compassione. Non scherzo. Egli
aveva formulato una teoria (del tutto fantasiosa) secondo la quale la crescita
della popolazione era geometrica, mentre quella dei beni alimentari era
aritmetica, per cui non ci sarebbe mai stato da mangiare a sufficienza per
garantire benessere a tutti. Allora che fare? Bè, disse Malthus, se la plebe
viene accudita con sanità, igiene, abitazioni decenti e salari minimi essa
figlierà di più, crescerà di numero a fronte di beni alimentari insufficienti e
farà la fame ancor peggio. Per cui compassione vuole, declamò l’economista, che
rimangano come stanno e si auto riducano decimandosi nella miseria e nella
malattia, soffriranno di meno. Voilà. Non è uno sketch noir di Aldo Giovanni e
Giacomo, non accadeva sotto Attila l’Unno. E’ tutto vero e lo possiamo datare
solo due vite consecutive di due centenari fa, in piena Europa civilizzata, non
in Mongolia sotto un re pazzoide. Ma quei lavoratori ce l’hanno fatta, cioè in
quelle condizioni inimmaginabili e con un Potere incomparabilmente soverchiante
che trovava plausibile simili idee, seppero ribaltare la propria storia, in
un’epica di coraggio che nessuno scrittore potrà mai rendere su carta.
Attenzione, oggi un operaio di Pomigliano che decidesse di imitare quegli eroi
di 200 anni fa rischierebbe il licenziamento, un sacco di problemi economici
pesanti, anche disperazione per la ricerca di un altro lavoro, chiuso nel suo
appartamentino, forse con un aiuto dalla famiglia o forse no, la sera al bar
depresso giustamente. Il suo omologo ai tempi di Malthus sapeva che il pegno
per la ribellione al Potere era di essere pestato dai gendarmi fino a
spaccargli femori, clavicole e cranio, e se sopravviveva crepava poi in una
cella fetida, il corpo spariva in una fossa di calce viva, sua moglie e i suoi
bambini rimanevano nei tuguri fra i maiali e i cani a morire di fame, lei non
avrebbe superato i trent’anni fra tubercolosi e setticemie, i bimbi sarebbero o
morti di freddo una notte, oppure dovevano essere venduti a una compagnia
mineraria a lavorare. Fine della ribellione dell’operaio. Questo gli sarebbe
toccato, a lui e ai suoi pari, cioè pene atroci lungo la breve strada delle
perdita della loro vita che si trascinava dietro, sempre fra pene
incalcolabili, quella di chiunque essi amassero di più. Ma non si fermarono. Ho
scritto ciò affinché nessuno osi argomentare l’usuale cretinata secondo cui
quegli uomini e quelle donne seppero agire contro il Potere perché “non avevano nulla da perdere”, ovvero la
pietosa scappatoia retorica di chi non ha le palle per vedere che razza di
patetici vigliacchi siamo diventati 200 anni dopo quegli esempi eccezionali.
Patetici vigliacchi incapaci di pagare alcun prezzo per il cambiamento.

Il
panino è rovente, colpa mia. Mi parte una curiosità. Di questi tempi in cui mi
occupo del piano settantennale di deflazione degli stipendi voluto dal Vero
Potere, cosa guadagna un tizio che lavora in un Fini grill? Glielo chiedo.
Dapprima i due esitano presi in contropiede dalla domanda, e tergiversano con
battute scontate. Allora li aggiro ai fianchi e riparto con le ore di lavoro:
part time? Full time? Determinato o indeterminato? Salta fuori che lei è part,
lui è full con 40 ore, entrambi determinato. “Insomma, dai, siete contenti per la paga?”. Li ho scaldati quanto
basta e mi dicono no, secco. “Ma siete
sopra o sotto i mille?
” Lui mi guarda e io scruto la risposta negli occhi,
forse mi dice una buona cifra, non ha la faccia di uno che becca mille miseri
euro al mese: “Meno di mille, a conti
fatti
”. Rinculo. Eh? Lei: “Sai cosa
vuol dire? Macché fare un mutuo, io non ce l’ho fatta neppure a farmi dare un
cellulare a rate
”. A lui in realtà danno qualche spicciolo più dei mille,
ma il rimborso di benzina e autostrada è una miseria forfettaria, e così
finisce che in tasca gli arrivano i due zeri e non i tre. Ok, penso, sono
elementi perfetti, ora gli racconto tutto. Questo è un test importantissimo per
me, e lo è perché sarà il cinquecentesimo che faccio di questo tipo, e vediamo
se andrà come gli altri. Io, il comunicatore attivista, sono qui di fronte
all’Italia, perché questa è l’Italia
vera, e ora io sono il giornalista che sperimenta live come trasmettere il disvelamento del Potere a due sue vittime,
ovvero come esso li ha aggirati, annichiliti e fottuti. Non c’è Facebook di
mezzo, non ci sono i blogghettari di mezzo, non godo qui dell’esenzione
stracomoda di chi affida le sue illuminate parole a un popolo fantasma di
lettori che non avrà mai di fronte. Non sono al dibattito col pubblico dei
sessanta cittadini – cioè il drappello dello 0,1% degli italiani di Repubblica,
il Manifesto, Comedonchisciotte, David Icke e bla bla. Ok, questi sono l’Italia
vera. Parto, anche se sto panino mi sta ustionando.

Prima
cosa che gli dico è che mi occupo di economia, la seconda è che i loro guai
vengono da lontano, che c’è un motivo preciso per cui sono a meno di mille al
mese, che quella risicata paga non è affatto una necessità economica
giustificata dalla crisi. Julia Roberts fa subito la donna media, e questo mi
dispiace tantissimo. Cioè, con la faccia inconfondibile del ‘io di politica non
capisco niente’ si stacca dalla conversazione e va a fare altro con in mano una
scatola di Pocketcoffee da sistemare. Lui invece mi segue. Continuo, ora gli
devo spiegare come accade che il circolo vizioso del wage deflation, produca investment
deflation
, che causa disoccupazione,
che causa il fenomeno marxiano della reserve
army of the unemployed
, che scatena altra wage deflation, che porta a una competizione
al ribasso dei salari
e che porta dritto al loro stipendio, il tutto nel
disegno neomercantile e neoagrario che il Vero Potere ha imposto
agli Stati, senza parlare della folle parabola del asset price inflation che ha soffocato l’economia produttiva a
favore del pension fund capitalism, con
l’aggravante della perdita della
sovranità monetaria
, cioè il disastro dell’euro, coi suoi responsabili occulti sparsi fra Trilaterale
e Bilderberg
, cioè ancora il fatto che oggi lo Stato non può assolutamente
più spendere a deficit per rimediare
ai sopraccitati disastri creando net
financial assets
che aiuterebbero proprio quelli come lui, ecc. ecc. Ok.
Tutto questo astruso costrutto è assolutamente necessario spiegare, al fine di
dargli gli strumenti per capire chi e cosa veramente lo sta fottendo, perché se
non conosce chi è il vero nemico del
suo reddito e come si muove non potrà
mai cambiare nulla.

So
bene che non posso fare tutto ciò nel tempo di un panino già a metà, ma so che
devo almeno iniziare a trasmettere il primo mattone, o forse il secondo, per
aprirgli la prima consapevolezza da cui poi partire. Lo farò in parole
veramente chiare, esempi chiarissimi che ho in mente da mesi, ok, ora lo
faccio. Pronti, via.

Paolo
Barnard, bla bla bla…. Lui “Eh, sì,
l’Europa, sì, ma cosa fa lo Stato per me eh? Eh?
”. P.B., no, guarda
aspetta, lo Stato qui non c’entra più nulla, bla bla bla… Lui: “E Craxi? Eh? Quanto mi ha rubato a me Craxi?
Perché tu dici del debito, ma l’ha fatto Craxi il debito pubblico, e se quei
soldi li davano a noi per lavorare…
” (
questo è vittima di Travaglio,
ecco i danni che fa quell’ignorante, nda
).
P. B., Craxi non c’entra, e Tangentopoli ha sottratto al massimo l’1% del PIL
di allora, bla bla bla… Lui: “Ma senti un
po’, tu sai cosa si prende lo Stato per il mio stipendio? Si prende
altrettanto, cioè io prendo mille e lui si prende mille di tasse. Allora, se
invece si prendesse 500 e il resto lo desse a me…
” P.B., giusto, ma oggi abbiamo
l’euro e le tasse non le possono più calare, sai perché? Perché Tremonti l’euro
lo deve prendere in prestito dai privati bla bla bla… E lui di seguito con la
storia di cosa spendono per le auto blu, per la Casta, e se torniamo alla lira
poi c’è l’inflazione, e guarda l’America che ha moneta sovrana ma sta a pezzi,
ma poi sono le banche che ci mangiano sopra… Io: sì, in parte è vero, però, no
quello no, aspetta ti ho appena detto quella cosa lì, ripeto, capisco che ti
hanno sempre detto così e cosà, ma bla bla bla… bla bla bla… e giù esempi,
esempini, due più due, tre più tre, fino alla resa, perché lui mi sta seguendo
sempre di meno, e non siamo neppure arrivati ad acquisire il primo concetto,
che era che il governo oggi non c’entra più nulla col suo stipendio. Neppure
questo è passato. Infatti il volenteroso uomo che ha accettato di ascoltarmi,
sicuramente più che intellettivamente sveglio, mi sdogana con un bel “tanto era così con mio padre, ci rubavano in
tasca, ed è così oggi con me, non cambia niente, va là…
”. Gli dico: “Senti, ti va di leggere un paio di cose con
calma per capire meglio?
”. Ripete: “Non
cambia niente, va là…
”. Sipario.

Esco,
nevica. E mi si apre il cielo, un cielo nero. Le altre 499 volte sono finite
tutte così. Cioè sono finite con la persona che mi fa capire con assoluta
chiarezza che l’ammontare delle cose da sapere per capire, dunque per agire
sulla causa, è troppo, è troppo
specialistico.
Non ha tempo, non ha
l’energia, non ha l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. NON PUO’.
Punto.
E sono mesi che ricevo email da tutta l’Italia scritte da ragazzi o
lavoratori che mi dicono sempre la medesima cosa: “Ci proviamo a spiegare, ma li perdiamo per la strada… ci sbadigliano in
faccia… ci danno del matto… insultano Berlusconi
”.

Sono
in auto, mi chiamo Paolo Barnard, nel settembre del 1989 sognai che il mio
mestiere poteva cambiare le cose, e che io sarei stato uno di quelli che lo
avrebbe permesso, io, parte del drappello degli attivisti per Un Mondo
Migliore. Quello che ho fatto in 22 anni, cioè la quantità di iniziative, non è
neppure raccontabile, per il semplice motivo che me ne ricordo un terzo, sono
troppe. A metà percorso compresi che il Potere non stava dove tutti credono che
stia. Ok, avrei diretto i cittadini al posto giusto. Poco dopo compresi cosa il
Potere aveva fatto ai cittadini contemporanei, li aveva tutti paralizzati, veri
zombie ambulanti incapaci, primi nella storia dell’umanità, di agire per
cambiare il loro tempo. Ok, avrei trovato l’antidoto. Stanotte, nel parcheggio
di questo Fini grill sotto la neve bagnata, con il parabrezza che piange
lacrime di acqua a rivoli grossi come un dito sullo sfondo di un cielo nero
stellato solo dalle luci dei piloni, capisco cosa veramente ci ha battuti e
perché io sono del tutto inutile: le
cose da sapere per cambiare veramente la nostra storia sono troppe, troppo
specialistiche, e la gente non ha il tempo, non ha l’energia, non ha
l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. Ma se non comprende,
perderà sempre, non c’è via d’uscita da questo.

Capisco
che dietro al piano nascosto del Vero Potere per annientare Stati, leggi e
cittadini partecipativi, e che credevo fosse il muro contro cui finiva il suo
cunicolo di intrighi, vi è un’altra idea. Cioè esiste in realtà un altro muro,
che forma un’intercapedine nascosta entro la quale vive quell’idea, e non me
n’ero reso conto. Ora la vedo, e mi stordisce talmente che non avvio neppure il
motore dell’auto nonostante il gelo. Seguo solo le lacrime d’acqua sul
parabrezza.

Mi
torna alla mente la frase di Giuliano Amato, quando al Centro per la Riforma
Europea di Londra, il 12 luglio del 2007, commentò il Trattato di Lisbona, che è
quella Carta-Colpo di Stato che ha sottratto la democrazia a milioni di europei
senza che nessuno ne sapesse nulla. Disse il ‘Dottor Sottile’: “Fu deciso che il documento fosse
illeggibile…
“. Ecco, questa è l’idea custodita in quella intercapedine, il
fondo del male. Significa che il Vero Potere ha lavorato per rendere impossibile alla quasi totalità degli esseri
umani capire come fa ciò che fa, perché il Potere sa che se non lo capiamo non
potremo mai agire per combatterlo
. Ovvero: a noi arrivano le conseguenze
strazianti del suo volere – l’erosione dei diritti, la massificazione della
povertà, la sottrazione totale della nostra autodeterminazione sul lavoro,
nella salute, sul nostro destino entro la breve vita che abbiamo – ma ci ha
reso di fatto impossibile comprendere da dove ci arrivano quei mali facendoli
scaturire da percorsi talmente intricati da essere sia inspiegabili che
incomprensibili al 99% di noi. “Fu deciso
che il documento fosse illeggibile…
“, cioè non l’avrebbero compreso i
politici, tanto meno i cittadini, e chiunque si fosse arrangiato per spiegarlo
sarebbe stato accolto con incredulità, noia, irritazione, o come un folle, da
parte di persone per le quali è tutto
troppo specialistico e non possono farcela a comprendere. Punto.
Come i due
dipendenti del Fini grill che ho alle spalle ora.

Ma
state capendo la portata di questo? Sapete cosa significa in pratica? Significa
che anche se mai venisse quell’immaginario giorno in cui milioni di esseri
umani – precedentemente intontiti come zombie che vagano nell’Esistenza
Commerciale e nella Cultura della Visibilità massmediatica – si svegliassero e
in numeri sempre maggiori tornassero a partecipare, a reclamare, a saper pagare
i prezzi della rivoluzione…  anche
mai accadesse una tale immaginaria cosa, tutto sarebbe comunque vano, non
scalfirebbe in modo significativo il Vero Potere, perché tutta quella massa
umana attiva marcerebbe contro gli obiettivi sbagliati, non avendo mai potuto comprendere da quali intricati meandri proviene
il loro male
. In un esempio immediato: anche se l’uomo cui ho appena
parlato al Fini grill si trasformasse magicamente in un attivista senza paura e
decidesse domattina di scagliarsi anima e corpo a reclamare un salario decente,
finirebbe a stremarsi contro l’insignificante governo, contro l’impotente
Tremonti, o contro le fandonie sulle tasse, sul debito dello Stato, o magari
per ottenere l’inutile bolla di sapone del federalismo fiscale. Passerebbe anni
a dare la sua vita per nulla. Il Vero Potere, indisturbato, rimarrebbe saldo al
comando.

Il
Vero Potere ha colpito ogni aspetto della nostra vita, ma non lo ha fatto con una
manovra semplice, diretta, visibile, tale cioè da poter essere capita da quasi
tutti e combattuta. Lo ha fatto costruendo meccanismi immensamente complicati,
scatole cinesi impossibili da seguire, piazzandoci davanti agli occhi
responsabili fasulli come fossero fantasmi di borotalco, e nascondendo la vera
origine dei mali dietro a labirinti che quasi nessuno fra i cittadini è in
grado di percorrere – cioè di capire o di spiegare agli altri –  per arrivare a colpire quella origine.

Il
bracciante europeo contemporaneo di Malthus, o quelli della rivoluzione
industriale ottocentesca, i nostri contadini dei latifondi meridionali che sono
giunti fino all’incomparabile dipinto che ne ha fatto Ignazio Silone, tutti
questi miserabili dei secoli scorsi, avevano di certo immensi svantaggi
rispetto a noi, e li ho descritti prima. Ma un vantaggio avevano, ed era
d’importanza capitale: l’origine dei loro mali era elementare da comprendere,
era alla luce del sole e composta di strutture semplici, tanto esse erano
arroganti e sicure della propria invincibilità. Per chi sputava i polmoni sotto
ciminiere infernali e a tavola trovava una polenta scondita con attorno cinque
faccine luride e affamate; per chi lavorava i campi con metodi cavernicoli e un
giorno al mese doveva aspettare fuori dalla porta del padrone al freddo fino al
momento in cui egli si degnava di aprirgli per strappare dalle sue mani ogni
singolo profitto del suo lavoro; per l’uomo che doveva mordersi l’anima e
prestare la moglie alle luride richieste del prete del villaggio perché se quel
porco non lo certificava come buon cristiano i padroni non l’avrebbero mai
assunto… per tutti questi era chiaro chi fosse il Vero Potere, come agiva e i
percorsi per strappargli le rivendicazioni; chiaro come un buco al centro del
sole. Bastava alzare lo sguardo, non ci si sbagliava. C’era un obiettivo –
smettere di morire da schiavi; un nemico – il padrone, il latifondista, il
prete; c’era un unico scontro frontale sulle ali delle idee della giustizia
sociale, anch’esse semplici come il pane. Così poterono arrivare ai gangli del
loro male, e cambiare la loro storia. Il Vero Potere ha imparato quella
lezione. Eccome che l’ha imparata.

Se
prima, per renderti schiavo e senza diritti, gli occorreva un titolo
d’autorità, un capitale, i gendarmi, e poco altro, oggi per arrivare a sostanzialmente
lo stesso risultato (in rapporto alla modernità ovviamente) si sono inventati
percorsi che assomigliano al districarsi fra i 178.243 cavi del collisore di
particelle di Ginevra. Ma con la diabolica abilità di farci apparire come fonte
del male le stesse semplici strutture di una volta: il governo, i padroni, la
polizia, e poco altro. E siamo all’epilogo.

Vorrei
accendere il motore della mia auto, veramente vorrei non aver pensato. Fra
un’ora sarò a casa, davanti al mio pc, io, uno del gruppo di quelli che voleva
Un Mondo Migliore. E adesso? Tu che vivi l’alienazione di questo sistema, tu
per cui ho scritto dall’agosto del 2010 Il Più Grande Crimine con questi nove
aggiornamenti, tu che sei di quelli della vera
Italia del lavoro a rotoli, della sanità opzionale, delle scuole nel burrone… a
te cosa dico adesso? Posso forse dirti che con una pinza, un cacciavite e ‘olio
di gomito’ potremo cambiare i circuiti dei megaprocessori di Ginevra che ci
controllano? Non posso, è impossibile. Dovrei fermarti una sera al ritorno dal
tuo lavoro al Fini grill e condurti attraverso le settemila pagine dei manuali
informatici necessari a capire e a
combattere
quella macchina infernale. Tu, stremato dai panini, dalla musica
techno di plastica, e dalla sfiducia, mi manderesti a quel paese. E come te i
milioni di altri. Eppure senza quello studio non si ferma neppure una lucina di
un led in quel mostro di cavi e circuiti.

Hanno
vinto loro, lo dico con immensa serietà. Quella intercapedine, quella idea… che
incredibili bestie che sono stati. Li ammiro da un certo punto di vista, la
perfezione del male suscita ammirazione per la sua immacolata forma senza
errori.

Sarò
ancora davanti a questo pc a scrivere altri aggiornamenti sul Più Grande
Crimine, per due motivi: primo, perché l’ho visto e una volta visto non posso
staccarmene. Secondo, perché devo lottare contro la depressione, e il
Citalopram non lo prenderò mai più. Non funziona.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=206
1.02.2011

304 Commenti
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alvise
alvise
31 Gennaio 2011 23:45

Caro Barnard, mi hai sbattuto in faccia quello che già conosco, intendo il vero meccanismo della crisi che tu ha descritto molto bene, è bene che te lo chiarisca altrimenti penseresti che sono un travagliano, ma non ti contesto questo, anzi, non devi arrenderti e fai tuo anche 501esimo tentativo, quello che ti contesto, in modo benevolo, è che a fronte del voler dimenticare la realtà, tu mi ci riporti, e questo mi fa male, perchè è ovvio che la tua analisi, secondo me è corretta.

Tra gli anni 60/80′, anche se poi nel 73′ è iniziata la nostra discesa economica, comunque si vedeva una luce nell’oscurità, ora si vede solo nero, ma non per ideologia o demagogia, ma proprio per fattori economici voluti dalle caste di famiglie che detengono il potere finanziario-economico (e che conosciamo bene chi sono), di farci vivere o morire, e questo suggerisce brutti pensieri, è questo che ti contesto.Ma l’importante è che non ci si lasci andare alle teorie Darwniane, e non si faccia come i Lemmings in determinate situazioni.Prima di questo, spero si pensi a “LORO….”, questo dobbiamo sempre tenerlo presente, e non dargli la soddisfazione di non subire “ESSI” stessi, la nostra rabbia

Rossa_primavera
Rossa_primavera
31 Gennaio 2011 23:52

Sebbene il ragionamento di Barnard nel complesso sia corretto,egli ha dimenticato di dire alcune cose al giovane in questione:per prima cosa,soprattutto in considerazione degli straordinari notturni,se il ragazzo fosse stato di cittadinanza francese o tedesca quei quasi mille euro sarebbero diventati oltre 1300 perche’ in questi due paesi hanno dei minimi salariali molto piu’ alti dei nostri che sono vergognosi. Come seconda cosa avrebbe dovuto sempre al nostro lavoratore che i suoi settecento euro circa di contributi e diciamo 400 euro di irpef, pari dunque ad un altro stipendio,che l’azienda versa per lui allo stato vanno in gran parte a finanziare finte pensioni di invalidita’,opere pubbliche che non vedranno mai la luce e anche il sussidio di disoccupazione e relativi contributi di certi braccianti agricoli e di certi operatori del settore turismo che percepiscono tale sussidio per un anno intero solo lavorando 78 giorni all’anno e l’elenco degli orrori dell’enorme moloch assistenzialista potrebbe essere infinito.Per terza cosa avrebbe dovuto ricordare al ragazzo che quando mette la benzina nell’auto paga la benzina piu’ cara d’europa anche in virtu’ di tasse e imposte che sono state messe per finanziare ancora la guerra d’Etiopia anche se penso che stentera’ a crederlo.Come quarto punto… Leggi tutto »

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 1:23

Sei una povera vittima di Travaglio.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 1:32

Se c’e’ un personaggio che detesto e’ proprio lui insieme a tutti i falsi
paladiniv dell’antisistema tipo Grillo e Di Pietro.E quando mai poi
Travaglio ha sostenuto che il sud e’ la zavorra d’Italia?

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 1:33

Coloro che si credono informati come Rossa di primavera sono peggio di coloro che non sanno assolutamente nulla.
L’altro giorno il Misfatto quotidiano pubblicava l’ennesimo articolo bufala ovvero che il Giappone rischia un default sul debito pubblico.
Consiglio a tutti di entrare nel blog di Bill Mitchell che smonta questa storiella del solito economista neoliberal di turno.
Il Giappone non farà default sul debito ne oggi ne mai, e questo valeva anche per l’Italia della lira.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 1:37

Rossa di primavera il debito pubblico se e’ sovrano non rappresenta nessuna zavorra, anzi e’ l’unico modo per creare ricchezza e piena occupazione, ma Ci hanno fatto credere che lo stato può al massimo solo distribuire la ricchezza…niente di più falso.

alvise
alvise
1 Febbraio 2011 2:02

Capisco che l’ignoranza (da ignorare) possa farci dire cose non vere, anche a me capita a volte, questa volta è capitato a te.Ti rimetto parte del testo di una e-mail che mi ha inviato mio figlio, ma sei padronissimo di non crederci.


“Quel che leggi della Germania é incompleto e fuorviante.

Io che ci ho abitato 2 anni e mezzo, proprio a cavallo di questa cosiddetta “crisi”, posso dire le cose meglio di qualsiasi comunicato o sito.

E cioé che non sta “crescendo” come dicono, ma sta semplicemente abbattendo i costi del lavoro, con pesantissime conseguenze sulla cittadinanza.

La chiamano “crescita”, ma il termine giusto é “fare cassa”, a scapito dei lavoratori.

Non a caso c’é una tremenda esplosione dei “400€ Jobs”.
E tante altre cose”

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 2:12

Verissimo, ma basta usare Google scrivere precarietà in tedesco ed saltano fuori blog e video che testimoniano quello che in realtà succede anche in Germania.

vic
vic
1 Febbraio 2011 2:17

Caro Barnard, va bene occuparsi dei massimi sistemi, pero’ ogni tanto e’ salutare occuparsi anche dei minimi sistemi. Ad esempio, prendiamo i maggiori datori di lavoro italiani: primo lo stato. Seconda: la Fiat che e’ una forma occulta di parastato. Terzo? Lo sai Brnard chi e’ il terzo datore di lavoro italiano? Nessuno lo dice mai: E’ la Repubblica e Cantone del Ticino, dove i quasi 50mila frontalieri vengono stipendiati con stipendi piu’ decenti di quelli che percepirebbero in Italia, senno’ non si sobbarcherebbero quel quotidiano intasato va’ e vieni a cavallo della frontiera. Ti diro’ di piu’: la Repubblica e Cantone del Ticino riversa allo stato italiano pure le tasse su questo lavoro. Ne riversa quasi quattro volte (il 40% vs il 12.5%) di quel che viene riversato ai frontalieri austraci dai cantoni del Grigioni o di San Gallo. Ho gia’ parlato in altri commenti della politica keynesiana che la Svizzera attua gratuitamente in favore dell’Italia. Dunque non ci sono solo i massimi sistemi che non vanno. C’e’ qualcosa nel piccolo sistema Italia che e’ profondamente degenere, ed e’ inutile andare a cercare i colpevoli nel Bilderberg od a Jekill Island. La degenerazione del sistema Italia, e’ anche quella… Leggi tutto »

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:31

L’ignorante e’ chi non sa che la loro borsa e’ cresciuta del tredici per
cento lo scorso anno mentre la nostra ha perso altrettanto e chi del
resto ignora tutti gli indici economici e le valutazioni delle agenzie
internazionali che la danno come molto ma molto piu’ stabile e affidabile
dell’Italia:ma sei davvero convinto che la nostra situazione e la nostra
economia siano migliori della loro o stai scherzando?

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:34

Quei blog che sono dichiaratamente schierati da una parte ben precisa
e che affondano le loro radici ideologiche in un passato lastricato di
morti.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 2:36

Si mai disoccupati li crea Bruxelles.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:38

Anche se raggiunge il 200 per cento del pil?Un debito pubblico cosi’ alto
come quello italiano poi non ha creato ne’ ricchezza ne’ occupazione ma
solo assistenzialismo parassitario a favore di una ben nota parte d’Italia.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:41

Certo che il Giapppone non fara’ default ma la loro situazione economica
e’ ben diversa dalla nostra,come del resto quella della Germania.Noi
siamo sull’orlo del baratro loro no anche perche’ hanno un’industria
che onestamente ci surclassa.

maristaurru
maristaurru
1 Febbraio 2011 2:44

prova a metterti nel piatto i brillanti risultati di borsa. A me pare di aver capito che hanno innestato la crisi che impoverisce le persone, proprio le Banche di investimento , purtroppo se loro arricchiscono e lo fanno, e noi impoveriamo, e sta succedendo, a me non pare un gran risultato, quello di morire per le Banche, a te evidentemente piace ah, ah

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:45

Anche a lui vuoi propinare la panzana per allocchi del complotto mondiale neoliberista?

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 2:49

No il concetto che volevo esprimere e’ un altro:l’economia tedesca
ha ripreso a marciare nel suo complesso,perche’ la borsa tiene conto
anche dell’industria non solo delle banche e la loro industria e’ solidissima tanto e’ vero che sono i secondi esportatori mondiali da anni
per fatturato dietro il colosso cinese,noi invece siamo sull’orlo del baratro.Non abbiamo alcun titolo per dare lezioni a nessuno tanto meno
ai tedeschi i cui operai guadagnano spesso piu’ dei nostri ingegneri.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 2:58

La politica monetaria fa il 90% della politica industriale.

AlbertoConti
AlbertoConti
1 Febbraio 2011 3:07

E’ come se davanti ai disastri di un terremoto ci fossero due fazioni che si scontrano: “è colpa dei palazzinari mafiosi che hanno truffato sui materiali per arricchirsi indebitamente” “no, è colpa del complotto CIA-KGB che ha deliberatamente provocato il terremoto con un arma segreta”. Chiunque e comunque abbia ragione o torto non è così che se ne esce, con tutto il rispetto per la depressione di Paolo. I diabolici meccanismi posti in essere dall’elite del male non sono così complessi da non essere capiti dal volgo, sono semplicemente indiretti, adattati all’era della democrazia, quella finta, quella reale ed attuale. L’elite del male esiste, certo, ma non ha altro merito che quello di aver conquistato il potere coi mezzi più bassi che l’animo umano riesce a concepire, e se l’operazione è perfettamente riuscita lo si deve alla pari bassezza d’animo del volgo, la vera terra di coltura di questo male. Non sarà questione di colpe, di responsabilità tradite, ma tant’è. L’attacco frontale dell’intelligenza all’ignoranza non è poi tanto intelligente, è solo sconfitto in partenza, come Report dimostra, e non perchè inadeguato e/o corrotto, anche se lo fosse. Lo dico con la pari convinzione che ancora una volta la vera rivoluzione… Leggi tutto »

Quantum
Quantum
1 Febbraio 2011 3:09

Però sinceramente, la Svizzera non fa parte della CEE, e non ha adottato l’Euro.
Nei periodi di crisi affianca anche al suo Franco una moneta locale accettata da negozi e professionisti convenzionati, da distribuire ai ceti più poveri come sussidio.

È un bell’esempio di stato virtuoso, indipendente e piccolo quanto basta da poter essere ben gestito.

L’Italia è troppo frammentata, ci sono troppe ideologie tra loro in disaccordo, modi di essere e di vivere eterogenei, basti confrontare siciliani, campani, toscani, lombardi, veneti; le nostre regioni sembrano nazioni totalmente differenti tra loro…

E non ultimo una esterofilia ed un totale asservimento a paesi come gli USA, da sembrarne un possedimento coloniale.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 3:18

La Spagna,che e’ un paese praticamente privo di industria puo’ fare la
politica monetaria che vuole,rimarra’ sempre un nano dal punto di
vista economico fino a che non creera’ un’industria degna di tale nome.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:18

Anche il 250%. vedo che sei uno dei tanti fan dei terroristi del deficit e’ inutile continuare la conversazione.

Quantum
Quantum
1 Febbraio 2011 3:20

Se non si sa chi combattere però le masse vessate i primi tentativi li farà a vuoto. Contro esseri insignificanti come Berlusconi o istituzioni fantoccio. I metodi per minare un sistema sono molto semplici e più insoliti di quanto immaginate. Per esempio lo sapete che si potrebbe minare e disintegrare praticamente tutto il castello delle megacorporation multinazionali semplicemente andando ad eliminare o quanto meno regolamentare fortemente il concetto di BREVETTO? Sì i brevetti sulle opere dell’ingegno. Impedire la brevettabilità delle idee, ridurre drasticamente la durata dei brevetti. Oppure annullarne totalmente il concetto scegliendo tecniche di sviluppo collaborative delle opere dell’ingegno. Le multinazionali smetterebbero di crescere a dismisura, e si spalmerebbe la ricchezza più uniformemente anche sulle PMI locali di ogni Stato che potranno così produrre localmente prodotti che prima erano appannaggio della sola multinazionale che detiene i diritti di sfruttamento delle idee alla base di quei prodotti. Due nodi cardine cambierebbero il mondo rivoltandolo totalmente, l’obbligo della sovranità monetaria negli Stati e il massiccio controllo o l’annullamento del concetto di Brevetto. Ci metterei anche lo studio e il massiccio ricorso ad energie alternative: solare, magnetica, fusione fredda, energia punto zero e studi congiunti degli Stati in questi settori per liberarci… Leggi tutto »

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 3:21

Non sono una fan dei terroristi del deficit,e’ la seconda volta che tenti di
darmi una collocazione ed e’ la seconda volta che sbagli.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:22

Lei parla senza alcuna prova scientifica, e’ come conversare con il mago Otelma.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 3:24

E lei invece dall’altezza di quale scranno moralmente e scientificamente
inataccabile disputa?

caterinazanivan
caterinazanivan
1 Febbraio 2011 3:25

Paolo Barnard, come fai tu, intelligente e colto, tu capace di leggere settemila pagine di economia, tu intellettuale dalla penna veloce, a non comprendere concetti molto piu’ elementari di quelli che avresti voluto comprendessero quei tuoi interlocutori? Tu scrivi alcune grandi verita’. Tra queste scrivi anche che il ‘Vero Potere’ ha parlizzato tutti, ma non comprendi quanto il tuo scrivere segua la stessa linea usata dal ‘Vero Potere’. Perche’ il tuo scrivere li paralizza parimenti. Se i tuoi interlocutori non comprendono e’ perche’ tu non sai spiegare bene. Non vi e’ nulla di difficile, tutto puo’ essere semplificato e reso comprensibile. Evidentemente tu non lo sai fare. Con il tuo dire “Non possono farcela a capire” ti poni in una posizione di arrogante superiorita’ che mal si addice a chi vorrebbe un mondo migliore, magari un mondo in cui anziche’ il potere viva la cooperazione. Il tuo imputare tutto ‘il male’ ad una fonte, discolpando completamente “i governi, i padroni, la polizia” e’ un altro sintomo della tua incomprensione. Perche’ se il sistema e’ stato attuato ad un livello superiore e li attivato, vi e’ sempre un sotto livello dove quel sistema prende forma nella pratica e dove individui, pur… Leggi tutto »

vic
vic
1 Febbraio 2011 3:38

Mah, la diversita’ culturale all’interno della Svizzera e’ enorme. Malgrado cio’, bene o male la’mministrazione funziona. Rimane il cancro delle multinazionali, che a mio modo di vedere e’ una malattia globale, da affrontare con larghezza di vedute, alla Barnard.

Qui sopra volevo mettere l’accento sul fatto che, malgrado la globalizzazione, certi errori madornali si possono evitare semplicemente agendo sul governo locale, senza tirare inutilmente in ballo Breszinski o chissa’ chi. Naturalmente e’ importante che la popolazione possa dire la sua, aggirando i politici di ruolo, se occorre. Ed e’ qui che risaltano le differenze culturali fra regioni, eccome che risaltano. Non e’ un processo liscio come l’olio, tutt’altro. Alla fin fine pero’ funziona. Lentamente funziona.

Chissa’ perche’ l’UE non riprende il principio. Gli svizzeri non rinunceranno mai ai loro diritti popolari per un pugno di lenticchie. E’ questo che mettono sul piatto quando si tratta di discutere d’adesione all’UE: i diritti popolari sono sacrosanti! Finora il popolo l’ha avuta vinta contro il governo. I fatti gli stanno dando ragione.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:40

Hai detto che il deficit e’ una zavorra quindi credi alle teorie neoliberali o semplicemente sei molto confuso.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:42

Credo nella scienza della piena occupazione.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:47

Hai letto tutti gli articoli di Barnard? Dopo 200 articoli la gente continua a non capirci una mazza e’ umano perdere ogni speranza.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 3:55

Un deficit del 200 per cento e’ una zavorra come quello cui si avvia
l’Italia,se tu invece credi ancora a teorie di stampo veteromarxista
il confuso forse sei tu.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:56

Nonostante la strabiliante capacita’ di Barnard di spiegare questioni complesse con parole semplici, la gente continua a non capirci nulla…eppure siamo su un blog d’informazione alternativa.
Non c’è più nulla fare, bisogna arrendersi. Combattete pure i vostri irrilevanti piccoli sistemi italioti, generazioni intere annegheranno ugualmente nella merda.

vic
vic
1 Febbraio 2011 3:56

Gia’ i brevetti. Anch’essi stanno degenerando nel principio. Siamo al punto che le multinazionali riescono a brevettare idee della natura. Sulla questione dei brevetti la cosiddetta sinistra s’e’ dimostrata impreparata, lasciando la popolazione alla merce’ delle multinazionali. Ogni tanto cito il motore magnetico ad effetto Searl. Lo faccio deliberatamente per provocare un po’. Infatti nessuno si raccapezza sul principio di funzionamento. Ma v’e’ un altro aspetto che fa riflettere. Il modesto signor Searl, ormai vecchio, s’e’ tenacemente rifiutato di brevettare la sua scoperta, proprio per non darla in pasto al sistema dei brevetti. Il suo motore apparentemente e’ la scoperta dfel moto perpetuo. In rfealta’ l’energia viene sottratta con dinamiche elettromagnetiche dall’ambiente. Per ora sfuggono i dettagli, ma grosso modo si puo’ capire che possa funzionare: sul sole i campi magnetici sottraggono talmente tanta energia all’ambiente circostante che esigue parti del sole si raffreddano fino ad apparire scure, sono le famose macchie solari. C’e’ ben poco da ridere sul motore ad effetto Searl, lo dico ai soliti cicappisti che ridono sempre di tutto quello che il loro intelletto non gli permette di concepire. Un altro punto su cui conviene prima o poi intervenire e’ la questione della produttivita’, la quale… Leggi tutto »

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 3:58

Allora potra’ notare che un deficit spaventoso come quello italiano
non ha generato piena occupazione ma solo assistenzialismo e
parassitismo,a meno che lei voglia ignorare le cifre spaventosamente
alte della disoccupazione del sud Italia,addirittura superiore a quelle
della Spagna.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 3:59

Si sei rimasto alla riserva aurea, alle banconote..bla bla.
Non hai capito nulla di come funziona la moneta moderna.
Prova dal blog di Bill Mitchell.

warewar
warewar
1 Febbraio 2011 4:03

Qualcuno dovrebbe spiegare a Barnard che dal 1960 al 2010, con tutto “l’ amorevole aumento di debito pubblico” e con tutta “la sarcarstica sovranità monetaria” la popolazione italiana è cresciuta del 20% da 50 milioni a 60 milioni ed anche il numero di occupati è cresciuto del 20% dai 20 milioni circa del 1960 agli attuali 24 scarsi. (in aggiunta in questi 50 anni vi è stato anche un aumento di produttività maggiore dell’aumento del PIL che ha creato un aumento di disoccupazione e diminuzione di ricchezza)

Quindi al netto della crescita della popolazione i lavoratori sono la stessa percentuale di 50 anni fa (se non meno) !!

Ma il caro amico debito pubblico è salito da circa il 37% del PIL a circa il 116% del PIL per creare quale ricchezza ??

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:04

E a te che ragioni ancora con un’ottica marxista cosa fa pensare di avere invece ragione?Il grande successo avuto dai paesi comunisti
e dal comunismo in genere nel mondo?
Prova tu invece a leggere il blog “Perle complottiste” o uno qualunque
dei blog di Paolo Attivissimo,trattano anche argomenti economici.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:05

Lei ragiona da buon neoliberal… L assistenzialismo crea lo stesso ricchezza.
La disoccupazione e’ molto peggio.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:09

Scommetto che lei e’ un abitante del sud italia o perlomeno di origini
meridionali,ovviamente absit iniuria verbis.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:11

Inoltre il modello italiano e’ una dimostrazione lampante di come
l’assistenzialismo non generi ricchezza,infatti il reddito medio degli
abitanti del nostro meridione e’ tra i piu’ bassi in Europa.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:16

Non sono comuniSta, la scienza della piena occupazione non vuole abolire il privato.
Sei molto confuso

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:17

Io sono di Milano, lei arriva da cretinopoli.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:18

Ho scritto di ideologia vetero marxista,esiste una notevole differenza
ma forse sul blog di Bill Mitchell questo non si trova.

maristaurru
maristaurru
1 Febbraio 2011 4:20

La situazione della Germania però sta cambiando, è in affanno, si stanno riducendo gli stipendi e mille piccoli aiuti che in passato facevano la differenza. Non ci dicono tutto neanche loro e soprattutto da noi si filtrano solo le notizie di comodo. La gente fino a poco fa era convinta che le banche tedesche fossero perfette, pensa a che punto di inconsapevolezza stavano, ora mi dicono che gli stessi impiegati di banca si sono fatti guardinghi verso i clienti, cominciano ad aver paura, visto che i tedeschi buoni buoni, però sanno reagire, non sono Italiani che subiscono come sudditi , quindi se si rendono conto del risico bancario e di quanto gli costa, vuol dire che i danari scarseggiano ed anche a loro “arrangiarsi” non basta più, se la angelina non ci mette una pezza, si troverà con la gente per strada e le banche con i vetri infranti, ma Angelina non ha chi in casa gli rema contro sempre e comunque, anche se il potere vero che ci schiaccia tutti è quello bancario, loro hanno ottimo tessuto statale/istituzionale, dicono che reggerà.. spero per loro

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:21

Se aggiungi la disoccupazione mascherata di oggi, ovvero la gente povera che lavora non c’è paragone con l’Italia della lira.
Un operaio manteneva la famiglia, oggi lavorano marito e moglie e non arrivano a fine mese.
Io suoi tanti sono ridicolizzati dalla storia economica del Paese.
Saluti

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:24

Pensa di capire chi se tu, che non hai capito nulla del sistema monetario moderno.
Bill smonta tutte le favolette che tu ami tanto. Leggiti il capitolo dedicato all iperinflazione.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:26

Beh i tedeschi hanno subito come sudditi fedeli la peggior dittatura
che la storia ricordi senza ribellarsi,se non quando ormai la frittata era
fatta.Detto questo tutti gli economisti mondiali di un certo spessore
dicono che sara’ la locomotiva che trainera’ la parte virtuosa dell’Europa
fuori dalla crisi.Noi saremo tra questi?

warewar
warewar
1 Febbraio 2011 4:26

Esatto.

Quindi il debito pubblico (in constante crescita) non ha aumentato un bel niente … al contrario di quanto sostiene Barnard …

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:29

Ci sono blog molto piu’ interessanti ed auterevoli di quello di un
oscuro e paranoico sedicente macroeconomista australiano.
E cerchi di non offendere per cortesia,io non mi permetto di dirle
che lei non capisce nulla anche se e’ evidente,soprattutto per quel che
concerne la consecutio temporum.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 4:31

Ah ah ah ottima battuta deve essere un cabarettista che frequenta
seralmente la Bocconi,intimo amico del professor Guatri.

TN
TN
1 Febbraio 2011 4:44

Non so se sia un “complotto mondiale neoliberista”, fatto sta che la nascita dell’euro è stata decisa a tavolino 60 anni fa da persone che non erano esattamente dei “governanti” (stricto sensu), che lo stesso era successo in precedenza per la nascita della Fed, che siamo di fatto soggetti ad organi sovranazionali non politici e non eletti (BCE, ad esempio), che società private quali le agenzie di rating fanno il bello e il cattivo tempo nel “libero mercato”, che la politica estera ed economica degli USA la decidono il CFR e la Trilaterale, che il FMI è uno strumento delinquenziale di politica economica post-colonialista (non a caso il governo irlandese ha opposto forti resistenze ma alla fine ha dovuto cedere ed accettare “l’aiuto” del FMI), ecc. ecc. Non saremo un gran bel vedere noi italiani, col nostro carrozzone di debito pubblico accumulato (volutamente ?) nei decenni passati, ma se la crisi non ci ha ancora colpito duro è perché sopravvive in larga parte (ancora per poco) la famiglia tradizionale ed un minimo di autoproduzione e di risparmio privato (il debito privato degli italiani è tra i più bassi in Europa). Ovviamente anche a questo “lorsignori” stanno mettendo riparo: dobbiamo essere… Leggi tutto »

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 4:55

Caro Paolo, io ti considero uno dei pochi che davvero hanno compreso ciò che è stato fatto. Comprenderne il come è a mio avviso irrilevante, è mera curiosità, sono informazioni che devono essere sviscerate solo e se si è capito ciò che è stato fatto. Tentare di spiegare il “come” a chi non ha capito “cosa” è impossibile, un paradosso. Tentare di spiegare i processi a chi non ha capito la situazione personale e generale è fiato sprecato, è molto più interessante cercare di capire il perchè alcune persone (secondo stime del tutto personali meno di 1 su 20.000) sono immuni dall’abbindolamento e perchè tutti gli altri sono solo putridi zombie dal chiacchiericcio patetico dediti alla “indaffaratezza” fine a se stessa. Sono sicuro che questa è la domanda che ti arrovella il cervello, perchè alcuni riescono a vederci chiaro nonostante siano stati massacrati dalle stesse informazioni e dagli stessi meccanismi di tutti gli altri ? Dal mio punto di vista uscendo di casa e guardando la normale routine di una qualsiasi città il primo pensiero che dovrebbe venire in mente al savio è: questa è pura follia! Non serve sapere niente che non è già sotto i nostri occhi, a… Leggi tutto »

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:56

Ci credo sono 15 anni di politiche che non lo a mentano come si dovrebbe.
La scuola di pensiero che domina il mondo da sempre ha portato miseria e povertà.
Politiche espansive sono durate pochi decenni e hanno creato il benessere.
Vuoi falsificare la storia?

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 4:56

Aumentano..

skaah
skaah
1 Febbraio 2011 5:09

Esatto Caterina. Questo è il punto. Come si può pretendere di conoscere il mondo se non si conosce se stessi.

warewar
warewar
1 Febbraio 2011 5:10

Falsificare la storia ?? Chi ??

Al max Barnard la falsifica, perchè sostiene che l’aumento di debito pubblico genera ricchezza, quando invece i dati che abbiamo lo contraddicono in pieno.

All’aumento di debito pubblico di circa l’80% (sul Pil che nel frattempo cresceva) negli ultimi 50 anni è corrisposta una diminuzione netta dei lavoratori e una diminuzione dei salari.

Quindi per finire Barnard si contraddice quando sostiene che fino al 1992 (con la lira) l’Italia cresceva e stava meglio.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
1 Febbraio 2011 5:12

Giuste osservazioni le tue soprattutto quella sul debito pubblico:girala
al signor Nolisbona che sostiene che anche un debito pubblico del
200 per cento non e’ un problema purche’ finanziato con soldi dello
stato.Insomma la trita e ritrita teoria del signoraggio bancario rigirata
per spiegare qualunque problema economico.
Il mio post era infatti leggermente provocatorio perche’ costui mi aveva
tediato.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:14

Rossa di primavera non e’ una questione di autorevolezza ma semplicemente di scuole di pensiero.una dice che il debito fa male e in qualsiasi modo va ridotto, l altra dice il debito non solo non fa male ma e’ l’unico strumento per creare piena occupazione e ricchezza. La prima scuola di pensiero domina da sempre ed e’ stata protagonista delle peggiori crisi del secolo, i secondi hanno contato qualcosa solo per pochi decenni e hanno portato benessere su larga scala.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:22

Nel beve periodo della grande espansione del debito l’Italia stava meglio…e’ un dato di fatto. Dagli anni 90 in poi e tornata l ideologia dell800 ed e iniziato il declino..
Niente più spese folli, rigore, parametri…bla bla.

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 5:22

Io specificherei il significato di “arrendersi”.

Se per arrendersi intendi il fatto di sperare in un “ravvedimento” collettivo, beh, si, bisogna arrendersi.

Se invece per arrendersi si intende mostrare la bandiera bianca alla vita non sono d’accordo, come hai detto anche tu pochi capiscono, questi pochi non soffrono mica perchè i pecoroni fanno questo o quello o per i 1000 euro o per l’aumento del pane o perchè non riescon ad andare a prender l’ora d’aria ad Agosto.

Questi pochi soffrono perchè sono soli, circondati da ebeti che si adoperano per promuovere/sistemare un flusso folle, questi pochi tra loro spesso sono lontani per via del rapporto della presenza di idioti in un dato territorio, se questi pochi riuscissero ad incontrarsi e a formare un numero sufficiente a sopperire alle necessità sociali vedrai che non ti interesserà più la sorte dei pecoroni! 🙂

amensa
amensa
1 Febbraio 2011 5:32

grande Caterina !
la logica si è sempre espressa in modo inconfutabile.
se un allievo non capisce il maestro, la responsabilità è e sempre sarà del maestro.
l’unica possibilità che il maestro ha di sfuggire a questa regola, è che l’allivo non ascolti nemmeno le prime parole del maestro, ma se almeno ne ascolta le prime, sarà anch eresponsabilità del maestro catturarne l’attenzione.
il come sono affari suoi.
l’ipotesi inversa è che dobvrebbe essere l’allievo a sapere cosa non riesce a recepire di un qualcosa che non sa o che non lo interessa. il che è un autentico paradosso.
nel mio piccolo, non disponendo dei mezzi tuoi, caro Barnard, ma solo aprendomi a dare risposte a delle domande, ho catturato l’attenzione di almeno 2 persone….. vai ad appurare sul 3D, ed una mi sta ancora scrivendo seguendo i miei scritti si “appelloalpopolo”.
forse, prova a domandarti se il problema , anzichè nella lama, sta nel manico !!

warewar
warewar
1 Febbraio 2011 5:32

Quello che dici è falso perchè il rapporto popolazione/occupazione è fermo dal 1960 e siamo stati bene fino al 1990 per lo strascico del boom 1950-1960, il piano Marshall ecc.

Siamo ormai in declino dagli anni ’70, quando il debito era piccolissimo…e siamo decaduti dal 1980 quando l’espansione del debito era massima.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:34

E’ difficilissimo organizzarsi se non si e’ nessuno…guarda quel cretino di Santoro basta che urla scendiamo in piazza tutte le pecore rispondono al richiamo.
Il 13 febbraio anche se rischio di prendere calci nel sedere dai suoi fans andrò a ricordargli dove bip era la sua indignazione quando veniva votato da tutti i partiti il Trattato di Lisbona.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:38

Non ti sei mai chiesto neppure perché il debito era piccolo fino agli 70… Separazione tesoro bakitalia ti dice nulla? Ma anche se cresce il debito sovrano e’ strumento ricchezza.

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 5:40

Basta solamente conoscersi e spostare la residenza! 🙂

Ovviamente non si deve avere già le catene (mutui, debiti, ecc… ) e niente che non si ha il coraggio (o l’indifferenza) di perdere! 😛

Eracle
Eracle
1 Febbraio 2011 5:41

Non per niente le rivoluzioni sono sempre state ideate e organizzate da piccole elites.
Quando il popolo si muove di sua spontanea volontà, è solo per sfogare la propria rabbia, spaccando e incendiando tutto ciò che trova sul suo cammino, e lo fa quando non ha più nulla da mangiare.
Questa forza dirompente può essere indirizzata, ma occorre che ci sia un progetto studiato da qualcuno in grado di capire a fondo il quadro complessivo e di far scaturire la scintilla al momento opportuno.
Aspettarsi che una massaia possa essere interessata a cosa dice il trattato di Lisbona è semplice utopia.
Bisogna rendersi conto che le persone non sono tutte uguali e tutte intellettualmente e caratterialmente equivalenti; anche questa è semplice utopia.
Fare proselitismo è come cercare di svuotare l’acqua che entra in una barca bucata, senza preoccuparsi di chiudere prima la falla.
I mezzi di distrazione di massa a disposizione dei veri padroni sono talmente potenti e capillari che è semplicemente impossibile contrastarli.
Occorrono altre vie.

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 5:45

Barnard non cerca seguaci, per far quello ci sono i Travaglinelli.
Barnard discute, si esprime e giustamente si avvelena il sangue a vedere una così grande sproporzione tra svegli e dormienti.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:45

Il signoraggio come lo spiegano in molti e’ sbagliato…continuano a ripetere le banche centrali creano denaro dal nulla! Sotto sotto molti di loro vogliono il ritorno delle restrizioni delle riserve auree.
Tu non hai capito come funziona la moneta moderna…non vuole essere un offesa.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 5:51

La tv ha detto che l’euro ci ha salvato.
La tv ha detto che il debito pubblico fa male.
Non importa se sei un fesso o intelligente tu continuerai a credere quello che ti dice la tv.

warewar
warewar
1 Febbraio 2011 5:52

eh si dai … non fare il saputello … ciampi e craxi e le lobby straniere hanno deciso la separazione di bdi dal tesoro e tutto il resto, debito esplosivo connesso.

e poi ancora: “Ma anche se cresce il debito sovrano e’ strumento ricchezza”

e chi lo ripaga quando arriva al 400% ?? la ricchezza che si è creata ripaga il debito ?? No !!

Quindi se sei convinto di questa cosa (il debito sovrano e’ strumento ricchezza) preparati per un nuovo giubileo di condono dei debiti come sempre è successo nel corso della storia…

misunderestimated
misunderestimated
1 Febbraio 2011 5:59

BRAVO!!! diciassette minuti di applausi, restiamo con i piedi per terra, l’italia è in mano a parassiti di tutti i ceti sociali (hai fatto bene a citare falsi invalidi e braccianti agricoli, che magari sistemano i figli in banca…), ruffiani, yuppie sessantenni e vecchi affittuari che campano di rendite vergognose. e questo penso sia riscontrabile da Pieve di Cadore a Sciacca, da Mondovì a Gorizia.

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 6:00

Il problema è che c’è una fissazione a trovare una soluzione adatta a tutti, mentre si dovrebbe solamente egoisticamente riprendere in mano la propria vita.
Io la massaia ignorante non voglio convincerla, voglio solo stargli lontano 1000 km mentre lentamente muore, me ne sbatto altamente di spiegargli alcunchè, nessuno che è in grado di capire ha bisogno del maestro, chi ne ha bisogno lo imiterà solamente nel migliore dei casi.

La cosa in cui c’è da sperare, semmai la massa sfogherà la propria rabbia, è che ci siano un numero sufficiente di “guastatori” che con criterio devastino ciò che la massa lascerà intatto, in modo da non dare la possibilità pratica a nessuno di indirizzare il gregge a proprio piacimento.

amensa
amensa
1 Febbraio 2011 6:26

mi spiace ma Barnard NON discute, non risponde, predica e basta.
se si domandasse anche perchè gli appaiono tutti così “dormienti” forse ci guadagnerebbe qualcosa in comunicazione.
e qui non sto ancora contestando il suo “verbo” ma solo il metodo.

amensa
amensa
1 Febbraio 2011 6:28

prova a NON guardare più la tv e nel tempo libero , prova a ragionare…. vedrai che bello e soprattutto a quante conclusioni arriverai !!

amensa
amensa
1 Febbraio 2011 6:37

bravissima… sai esporre i tuoi concetti con una limpidezza sconcertante.
peccato che lui non ti ascolterà, convinto com’è di avere la verità assoluta in mano, anche se ogni tanto difetta un pò di logica.
chissà se capirà mai che per capire cosa non capisce l’interlocutore, la cosa più semplice da fare è domandarglielo ?
certo che se uno è convinto di aver già detto TUTTO ed in modo perfetto, diventa ovvio che meglio non può fare, pertanto diventa anche inutile chiedere, un modo migliore ( sempre che tutti si sia fatti con lo stesso stampo per cui si usi lo stesso linguaggio, le stesse preconoscenze, ecc….) per esprimere le stesse cose , quindi non esiste.

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 6:40

il debito si ripaga con altro debito…se è sovrano.Altrimenti Tagli, tasse e lacrime.
Bankitalia se lo ricomprava, puoi farlo all’infinito.Crisi del debito è solo una scelta politica(dei ricchi contro i poveri).

Quantum
Quantum
1 Febbraio 2011 6:42

Ma quando Barnard parla di debito, parla di stampare moneta a debito, ma con sovranità monetaria, non prenderla in prestito da banche centrali private come nel caso dell’Euro…

In tal caso il debito produce ricchezza, nel senso che circola più denaro per attività sociali, commerciali e produttive.

Il debito viene anche “spalmato” tramite i titoli di stato. E può essere ridotto aumentando le tasse.
Ma soprattutto uno Stato che può stampare denaro suo può decidere di mettere a sua garanzia non solo oro, ma anche beni culturali, paesaggistici o il potenziale della forza lavoro del paese.

maristaurru
maristaurru
1 Febbraio 2011 6:55

Rossa primavera, le invidio la sua inconsapevolezza. Ma tanto per vedere se una luce si accenderà nella sua mente, le ricordo cosa disse, non un oscuro economista Australiano ( oscuro per lei, ma non per molti), bensì Attalì la vecchia volpe: Jaques Attali all’economista Alain Parguez , disse quanto segue: “Non è colpa nostra se la plebaglia europea era convinta che l’Unione Monetaria fosse fatta per la loro felicità”. E le assicuro che questo pensavano di noi in Europa gli Attali e compagnia ballante, poi i nostri sinistri paperini, che altro non sono, sempre in cerca del “pat” “pat” sul capino da parte del potere economico, si sono sbracati, e hanno mostrato le terga svendendo il paese e noi dentro, sperando in chi sa che vantaggi di partito e forse chi sa, personali. La germania, si è sempre fatta fino in fondo i fattacci propri, come la francia ad essa unita, e noi fessi ad elemosinare il “pat” Pat, tanto pagavano gli Italiani, ecco il perchè dei nostri stipendi e , e mi pare che i nostri sindacati dovrebbero esser messi alla gogna almeno quanto basta perchè il popolo sappia quanto della povertà e dello scempio del Paese sia dovuto… Leggi tutto »

Pellegrino
Pellegrino
1 Febbraio 2011 7:22

In Italia le tesi di Malthus sono tuttora sostenute da ceri Radicali e dal giro dell’ASPO (Ugo Bardi e c.). Si, quelli del “peak oil”.

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 7:29

Anche io vedo una miriade di dormienti e rarissimi pensatori, il perchè me lo domando da sempre e per ora ho 2 teorie e 1 conclusione: 1 – in alcune persone si sviluppano una serie di fattori, milioni e milioni di esperienze che concatenate le portano ad aprire gli occhi, tale combinazione è rara purtroppo, considerando anche il fatto che tutto intorno mira al rincretinimento generale. 2 – come nel fisico anche nel cervello ci sono differenze, siamo tutti concordi ad accettare la differenza tra uno alto e uno basso, tra il biondo e il castano, ma quando si parla di facoltà cerebrali tutti credono che siamo uguali. Potrebbe benissimo esserci lo stupido che per genetica non può essere altrimenti. Indipendentemente dalle teorie la conclusione, del tutto personale, è che in un caso o nell’altro, passata l’età che va dalla pubertà alla ventina abbondante, non c’è più soluzione, non ci si sveglia più, si tiene ciò che si ha e nessun discorso per quanto ben fatto potrà trasformare lo stupido in altra cosa. Si può riuscire a spiegare una teoria ma non si potrà mai pretendere di insegnare ad elaborarne di proprie all’idiota, Barnard dato che non vuol insegnare nessuna… Leggi tutto »

nomorelie
nomorelie
1 Febbraio 2011 7:30

forse non c’entra un tubo, ma esiste anche il fattore caveaù.
cioè la Svizzera non è luogo di deposito valutario e aureo mondiale per antonomasia?
forse il coinvolgimento popolare e l’attenzione politica locale al cittadino dipendono anche da questo vantaggio.
a meno che non sia tutto a rovescio, cioè la situazione privilegiata della Svizzera “caveaù” derivi dalla stabilità locale dovuta alla buona simbiosi tra cittadini e politica locale.
in linea generale comunque penso che quando i vari Brezinski et simila lo decidono, non c’è santo che tenga e i diritti popolari diventano meno che un pugno di lenticchie.

geopardy
geopardy
1 Febbraio 2011 7:33

Non sarei così nichilista. Sarà, eventualmente, la progressione geometrica a porre fine a tutto ciò. Questo sistema sarà pure inintellegibile, ma rischia di rendere molto difficile se non impossibile la governabilità del sistema mondo. Non credo che miliardi di persone si lasceranno morire di fame senza reagire, a furia di andare (citanto Barnard) contro obbiettivi sbagliati, capiranno per esclusione da dove derivano i loro problemi. Personalmente non assolverei completamente i politici dei vari paesi, se il trattato di Lisbona fosse come Barnard dice (non ho elementi), sarebbe loro dovere esisgerne la comprensione. Se essi continuano ad avere gli enormi privilegi che hanno senza rendere conto ai loro concittadini (non parlo solo di pounizioni elettorali), dubito si possano sforzare in tal senso. Qualche cosa le ribellioni in atto nei paesi arabi e magrebini ci dovrebbero pur insegnare. Le risorse sono limitate, mentre il sistema le vorrebbe illimitate, questo potrebbe generare una situazione di corto circuito a cui, molto porbabilmente, subentrerebbe l’innata legge della sopravvivenza collettiva. In estremis ci potrebbe essere, in un imprecisato futuro, la disubbidienza civile di massa, impossibile da curare con gli artifizi economici di un tale sistema. Ci potrebbero essere anche guerre terribili, ma nessuna sa cosa comporterebbero… Leggi tutto »

Eracle
Eracle
1 Febbraio 2011 7:37

La massaia ignorante da cui vuoi stare lontano, è proprio quella che permette ai veri padroni di esercitare il loro potere.
I veri padroni hanno potere finchè ci sono enormi masse di persone pronte a eseguire inconsapevolmente i loro ordini.
Se non si risolve questo problema ci si ritroverà sempre a dover affrontare forze dell’ordine che eseguono gli ordini dei veri padroni.

Sperare che il popolo si autodistrugga alla fine non è proprio la soluzione malthusiana?

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 7:40

Amensa io qui scrivo poco e leggo molto, trovo interessanti molti tuoi scritti, ma su una cosa difficilmente ci intenderemo: mentre tu credi che bastano le parole per esprimersi, io credo che esse sono insufficienti a spiegare una logica o una visuale come quella di Barnard, da sole non bastano, per comprendere a fondo ciò che trasmette nei suoi scritti il lettore deve aver fatto un percorso personale davvero arduo e non alla portata di chiunque.

Così per alcuni lettori ciò che lui scrive appare di una limpidezza disarmante, per altri risulteranno solo deliri di un pazzo.

Non pretendendo di far capire a fondo alcuni concetti, io penso che a lui non frega niente di comunicare ad alti numeri, ma solo parlare con i pochi che hanno gli occhi aperti.

zara
zara
1 Febbraio 2011 7:43

Ok Barnard! Questo tuo articolo, assieme all’ultimo – la questione dell’operaio Fiat minacciato nei suoi diritti fondamentali)- postato qui su CDC sono di una forza dirompente, assolutamente unici quanto a coraggio e consapevolezza di fare una informazione vera e controcorrente.
Ma c’è un problema!
Non riesco a convincermi della tua sincerità. E sai perchè? perchè tu hai preso partito di coloro che hanno prodotto l’11 settembre. Non ti sei discostato dalla cosiddetta veersione uffuciale” palesemente falsa, bensì la appoggi incondizionatamente.
Questo, per me, è il tuo mistero.

Morire
Morire
1 Febbraio 2011 7:47

Caro Paolo, approvo tutto ciò che dici però, una cosa ti chiedo per il tratto a venire. Quando incontrerai il 501esimo uomo a cui proporre il tuo sondaggio puoi, al termine del tuo discorso (che avrà portato ad aria fritta come nei precedenti 500), chiedergli quali sono i suoi rapporti con il giuoco del calcio? Ad esempio, quanto spende, in tempo e denaro per tale “distrazione”, in termini di partite payxwiew, Skai vari, tv 50″ e così via e, soprattutto, se ti risponderà che è l’unica cosa positiva che gli è rimasta nella sua vita, che gli permette di distrarsi dalle difficoltà della sua attuale permanenza sulla faccia della terra.

mikaela
mikaela
1 Febbraio 2011 7:48

caterinazanivan scrive: “ La gente per riuscire ad agire deve essere incoraggia, deve ritrovare la stima in se stessa, deve sentirsi dotata di volonta’ e capace di usarla. Con le tue parole, invece, non fai che apparire e sentire quella stessa gente come incapace e impossibilitata a migliorarsi. sarebbe certo meglio un tuo scrivere per fare capire quanto ognuno sia importante e possa sempre partecipare attivamente apportando anche solo un piccolo contributo “ Ecco parte della risposta di Paolo Barnard alla mia prima breve e significativa e-mail dove gli dicevo che non sapevo scrivere e per esporre le mie idee che collimavano con le sue copiavo e incollavo i suoi scritti. . Metteti al centro, sentiti importante come chiunqe altro, sentiti portatrice di idee centrali, perché sono le tue, e le tue idee sono la sintesi della tua verità, le uniche cui devi fare affidamento. Vai e fai, partendo da te, in mia compagnia se vuoi, ma con te al centro. Tuo B. Io l’ho fatto e se scrivo che Travajo e’ inutile e urta solo la mia sensibilita’, riesco a dirlo solo grazie a Paolo Barnard. Sarebbe quasi ora che caterinazanivan la smetta di ripetere la solita frasetta anche… Leggi tutto »

Nolisbona
Nolisbona
1 Febbraio 2011 7:52

Zara Barnard non appoggia affatto la versione ufficiale, ha detto semplicemente che servirebbe un inchiesta seria ovvero che avere la possibilità di leggere i documenti ufficiali.I CRIMINALI scrivono sempre tutto nero su bianco.
Ciao Andrea

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 7:53

Anche qui subentrano desideri e necessità diverse, io sono del tutto immune da qualsiasi angheria di qualsiasi padrone, ho lavorato (su me stesso) molto per questo e non c’è niente tra le difficoltà pratiche che ora tutti ostentano che mi preoccupano o mi infastidiscono.

Mi infastidisce invece la onnipresenza dello stupido in quanto tale e soffro di una socialità ridotta per via della rarità del pensatore.

Potrei avercela con il “padrone” che lavora per il rincoglionimento generale, potrei pensare che senza i padroni più persone avrebbero una visuale più reale, ma poi ricordo la mia esperienza e mi rendo conto che mentre ai miei compagni di vita il padrone ha sortito effetto, su di me no, quindi deduco che il padrone centra relativamente.

Riguardo alla domanda: che il popolo si autodistrugga in parte, si, ma che si distruggano anche le tecnologie e le strutture per riformare il popolo no! 😛

lunicoelasuaproprieta
lunicoelasuaproprieta
1 Febbraio 2011 7:58

lascia più commenti per favore 😉

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 8:07

Spesso si parte dal presupposto che il potente ha lo stesso concetto territoriale della plebaia (me compreso), invece, se prima al “reuccio” c’era la nave ad attenderlo ora c’è un aereo; quando le cose si mettono male, loro cambiano territorio e lasciano la plebaia far i conti con se stessi e con le condizioni che si sono generate.

Quindi in un modo o nell’altro ne escono sempre puliti e lindi, o almeno fin quanto la gente crederà che il lavoro è un diritto e supplicherà il potente per poter lavorare! 😛

Pochi si rendono conto che il potente è il cardine per far funzionare questo sistema, in caso contrario, invece di andar nelle piazze a elemosinare la schiavitù la gente andrebbe nelle campagne a scardinare l’idea della proprietà privata e a coltivarsi il cibo invece di richiedere il mezzo per procurarselo!

zara
zara
1 Febbraio 2011 8:23

Ecco cosa scrive ( ottobre 2008 ) a proposito di Barnard , Massimo Mazzucco, titolare del sito “Luogocomune”. Sito sul quale Barnard intervenne un paio di anni fa, sulla questione “11 settembre” Mazzucco:” Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni. Messo di fronte a queste prove concrete, Barnard non ha nemmeno provato a confutarle, e si è limitato a dire: “Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente.” In alte parole, Barnard vorrebbe dire che quelle non sono prove, ma solo indizi, e con questa comoda scusa evita di partecipare al coro mondiale che chiede giustizia rispetto a quei fatti criminali. Dopodichè si è defilato dicendo: “Ora: al lavoro, con meno enfasi, ma con la giusta meta di scoprire cosa veramente accadde l’11/9.” Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto, Barnard, per cinque anni, con tanta umiltà e senza enfasi. Il tuo dov’è?… Leggi tutto »

ottavino
ottavino
1 Febbraio 2011 8:26

Il motivo per cui non vieni capito, Barnard, è che si tratta di argomenti esclivamente intellettuali. E la tua sintesi dovrebbe fornire una pratica. Ad esempio, se tu gli dicevi al tipo dell’Autogrill “Consuma il meno possibile!!”, magari capiva. E’ la tua pretesa di voler rimanere in un ambito intellettuale che è un errore.

daveross
daveross
1 Febbraio 2011 8:29

Ma l’esempio svizzero è un unicum in tutto il mondo! Sono un paradiso fiscale con le loro banche e sono uno stato neutrale secondo le relazione diplmatiche e il diritto internazionale. Facile così fare i Keynesiani e fare un sacco di soldi…

Tra l’altro sono 2 gatti. Quindi sono facili da governare…

Faulken
Faulken
1 Febbraio 2011 8:31

Quello che manca alla tua tesi e dove forse potresti trovare la risposta ad alcuni tuoi interrogativi e contraddizioni è il pensiero e l’azione di Simone Weil. Sarebbe berlo poterne parlare di persona.

Faulken
Faulken
1 Febbraio 2011 8:32

errata : bello non “berlo”

lunicoelasuaproprieta
lunicoelasuaproprieta
1 Febbraio 2011 8:33

Se il capitalismo si è affermato con l’urbanizzazione, il capitalismo si sfalda con la deurbanizzazione

tres1219
tres1219
1 Febbraio 2011 8:34

Non sono molto d’accordo, alcuni concetti richiedono inesorabilmente migliaia di ore spese in ragionamenti, ipotesi, indagini, prove ecc… la mancanza di tale processo non può essere colmata dalle parole.

A dire ad esempio “consuma il meno possibile!” ai più apparirà una richiesta insensata e magari ti diranno: “ma che sei scemo? Mi stò lamentando dei miei mille euro perchè non arrivo a fare la vacanza, a comperare la macchina, l’LCD, ecc… e tu mi viene a dire di consumare meno? Aho, io mi incazzo perchè voglio consumare di più!”

Se non ci credi fai delle prove, parla, chiedi e vedrai che le sterili proteste nascono solo per la voglia di un maggiore potere d’acquisto; il consumismo non è solo una pratica, stiamo attenti, è una mentalità che si scardina solo con il pensiero e di conseguenza migliaia di ore di ragionamenti!

daveross
daveross
1 Febbraio 2011 8:35

Una mia proposta a Barnard.

In uno scritto facevi vedere come quello che tu chiami Il Potere (ma che io chiamerei I Poteri) ha agito tramite frasi brevi ad effetto slogan.

Quello che volevi fare tu all’autogrill è propaganda Paolo! E’ la componente necessaria di ogni divulgazione di un pensiero politico.

Ma che agli operai di fine 800 i politici dicevano: “Guarda che ‘wage deflation, produca investment deflation, che causa disoccupazione, che causa il fenomeno marxiano della reserve army of the unemployed, che scatena altra wage deflation, che porta a una competizione al ribasso dei salari e che porta dritto al loro stipendio’?.

Non penso. Comunicavano con slogan propagandistici. Tipo ‘Tu non conosci il tuo nemico, ma lui conosce te’. ‘Se fai una vita difficile è perché quattro gatti stanno mangiando alle nostre spalle e sono questi questi e questi’. Punto niente se niente ma.

Tra l’altro ora I Poteri utilizzano la PNL a iosa… quindi quanto moralmente ingiustificato sarebbe utilizzare propaganda?