Home / ComeDonChisciotte / CITALOPRAM

CITALOPRAM

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 9

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

CI voleva una sosta alle tre del mattino in un Fini grill lungo un’autostrada
italiana. Nevica, ho fame, non c’è anima viva. Ed è qui, sotto al neon di
questo banale luogo, che capisco quello che finora non mi era arrivato, che
capisco quanto abbia vinto il Vero Potere, e quanto finita sia l’era
plurisecolare dei popoli protagonisti del loro destino. Spiacente, le notizie
sono pessime, ma quanto segue è fondamentale per un solo motivo: vivere e
morire sapendo cosa accade. Almeno quello.

Ci
sono due dipendenti dietro al banco, lui non è di queste parti, lo si vede
lontano un miglio, ma è italiano. Lei, sempre italiana, è una copia un po’
sottolivello di Julia Roberts, ma accidenti che somiglianza. Mangia una
burrella mentre pulisce un forno, io ordino un panino alla cotoletta di pollo.
La musica è orribile, una specie di techno plasticata made in China, eppure
devo a quei suoni dementi l’innesco della mia conversazione coi due. “Ma non diventate scemi con sta colonna
sonora?
” Lui: “Gli tirerei una bomba”,
e ride. “E spegnerla?” incalzo,
mentre con lo stesso fiato gli ricordo che il panino me lo deve scaldare bene,
giusto quanto basta a non mangiare un pane caldo e una cotoletta gelida. Lui “La musica, la mettono su in ufficio, e non
abbiamo le chiavi… un’altra gentilezza per noi in sto bel lavoro
”.

Flash
back di 200 anni. In Europa furoreggiavano le idee di Thomas Robert Malthus, un
economista che si occupò di teoria del valore del lavoro (prima di Marx).
Pensava, questo gentleman, che la soluzione per i problemi dei lavoratori di
allora, una massa di schiavi poco sopra l’animalità nella sussistenza, era di
decimarli di fame, malattie, stenti vari, per compassione. Non scherzo. Egli
aveva formulato una teoria (del tutto fantasiosa) secondo la quale la crescita
della popolazione era geometrica, mentre quella dei beni alimentari era
aritmetica, per cui non ci sarebbe mai stato da mangiare a sufficienza per
garantire benessere a tutti. Allora che fare? Bè, disse Malthus, se la plebe
viene accudita con sanità, igiene, abitazioni decenti e salari minimi essa
figlierà di più, crescerà di numero a fronte di beni alimentari insufficienti e
farà la fame ancor peggio. Per cui compassione vuole, declamò l’economista, che
rimangano come stanno e si auto riducano decimandosi nella miseria e nella
malattia, soffriranno di meno. Voilà. Non è uno sketch noir di Aldo Giovanni e
Giacomo, non accadeva sotto Attila l’Unno. E’ tutto vero e lo possiamo datare
solo due vite consecutive di due centenari fa, in piena Europa civilizzata, non
in Mongolia sotto un re pazzoide. Ma quei lavoratori ce l’hanno fatta, cioè in
quelle condizioni inimmaginabili e con un Potere incomparabilmente soverchiante
che trovava plausibile simili idee, seppero ribaltare la propria storia, in
un’epica di coraggio che nessuno scrittore potrà mai rendere su carta.
Attenzione, oggi un operaio di Pomigliano che decidesse di imitare quegli eroi
di 200 anni fa rischierebbe il licenziamento, un sacco di problemi economici
pesanti, anche disperazione per la ricerca di un altro lavoro, chiuso nel suo
appartamentino, forse con un aiuto dalla famiglia o forse no, la sera al bar
depresso giustamente. Il suo omologo ai tempi di Malthus sapeva che il pegno
per la ribellione al Potere era di essere pestato dai gendarmi fino a
spaccargli femori, clavicole e cranio, e se sopravviveva crepava poi in una
cella fetida, il corpo spariva in una fossa di calce viva, sua moglie e i suoi
bambini rimanevano nei tuguri fra i maiali e i cani a morire di fame, lei non
avrebbe superato i trent’anni fra tubercolosi e setticemie, i bimbi sarebbero o
morti di freddo una notte, oppure dovevano essere venduti a una compagnia
mineraria a lavorare. Fine della ribellione dell’operaio. Questo gli sarebbe
toccato, a lui e ai suoi pari, cioè pene atroci lungo la breve strada delle
perdita della loro vita che si trascinava dietro, sempre fra pene
incalcolabili, quella di chiunque essi amassero di più. Ma non si fermarono. Ho
scritto ciò affinché nessuno osi argomentare l’usuale cretinata secondo cui
quegli uomini e quelle donne seppero agire contro il Potere perché “non avevano nulla da perdere”, ovvero la
pietosa scappatoia retorica di chi non ha le palle per vedere che razza di
patetici vigliacchi siamo diventati 200 anni dopo quegli esempi eccezionali.
Patetici vigliacchi incapaci di pagare alcun prezzo per il cambiamento.

Il
panino è rovente, colpa mia. Mi parte una curiosità. Di questi tempi in cui mi
occupo del piano settantennale di deflazione degli stipendi voluto dal Vero
Potere, cosa guadagna un tizio che lavora in un Fini grill? Glielo chiedo.
Dapprima i due esitano presi in contropiede dalla domanda, e tergiversano con
battute scontate. Allora li aggiro ai fianchi e riparto con le ore di lavoro:
part time? Full time? Determinato o indeterminato? Salta fuori che lei è part,
lui è full con 40 ore, entrambi determinato. “Insomma, dai, siete contenti per la paga?”. Li ho scaldati quanto
basta e mi dicono no, secco. “Ma siete
sopra o sotto i mille?
” Lui mi guarda e io scruto la risposta negli occhi,
forse mi dice una buona cifra, non ha la faccia di uno che becca mille miseri
euro al mese: “Meno di mille, a conti
fatti
”. Rinculo. Eh? Lei: “Sai cosa
vuol dire? Macché fare un mutuo, io non ce l’ho fatta neppure a farmi dare un
cellulare a rate
”. A lui in realtà danno qualche spicciolo più dei mille,
ma il rimborso di benzina e autostrada è una miseria forfettaria, e così
finisce che in tasca gli arrivano i due zeri e non i tre. Ok, penso, sono
elementi perfetti, ora gli racconto tutto. Questo è un test importantissimo per
me, e lo è perché sarà il cinquecentesimo che faccio di questo tipo, e vediamo
se andrà come gli altri. Io, il comunicatore attivista, sono qui di fronte
all’Italia, perché questa è l’Italia
vera, e ora io sono il giornalista che sperimenta live come trasmettere il disvelamento del Potere a due sue vittime,
ovvero come esso li ha aggirati, annichiliti e fottuti. Non c’è Facebook di
mezzo, non ci sono i blogghettari di mezzo, non godo qui dell’esenzione
stracomoda di chi affida le sue illuminate parole a un popolo fantasma di
lettori che non avrà mai di fronte. Non sono al dibattito col pubblico dei
sessanta cittadini – cioè il drappello dello 0,1% degli italiani di Repubblica,
il Manifesto, Comedonchisciotte, David Icke e bla bla. Ok, questi sono l’Italia
vera. Parto, anche se sto panino mi sta ustionando.

Prima
cosa che gli dico è che mi occupo di economia, la seconda è che i loro guai
vengono da lontano, che c’è un motivo preciso per cui sono a meno di mille al
mese, che quella risicata paga non è affatto una necessità economica
giustificata dalla crisi. Julia Roberts fa subito la donna media, e questo mi
dispiace tantissimo. Cioè, con la faccia inconfondibile del ‘io di politica non
capisco niente’ si stacca dalla conversazione e va a fare altro con in mano una
scatola di Pocketcoffee da sistemare. Lui invece mi segue. Continuo, ora gli
devo spiegare come accade che il circolo vizioso del wage deflation, produca investment
deflation
, che causa disoccupazione,
che causa il fenomeno marxiano della reserve
army of the unemployed
, che scatena altra wage deflation, che porta a una competizione
al ribasso dei salari
e che porta dritto al loro stipendio, il tutto nel
disegno neomercantile e neoagrario che il Vero Potere ha imposto
agli Stati, senza parlare della folle parabola del asset price inflation che ha soffocato l’economia produttiva a
favore del pension fund capitalism, con
l’aggravante della perdita della
sovranità monetaria
, cioè il disastro dell’euro, coi suoi responsabili occulti sparsi fra Trilaterale
e Bilderberg
, cioè ancora il fatto che oggi lo Stato non può assolutamente
più spendere a deficit per rimediare
ai sopraccitati disastri creando net
financial assets
che aiuterebbero proprio quelli come lui, ecc. ecc. Ok.
Tutto questo astruso costrutto è assolutamente necessario spiegare, al fine di
dargli gli strumenti per capire chi e cosa veramente lo sta fottendo, perché se
non conosce chi è il vero nemico del
suo reddito e come si muove non potrà
mai cambiare nulla.

So
bene che non posso fare tutto ciò nel tempo di un panino già a metà, ma so che
devo almeno iniziare a trasmettere il primo mattone, o forse il secondo, per
aprirgli la prima consapevolezza da cui poi partire. Lo farò in parole
veramente chiare, esempi chiarissimi che ho in mente da mesi, ok, ora lo
faccio. Pronti, via.

Paolo
Barnard, bla bla bla…. Lui “Eh, sì,
l’Europa, sì, ma cosa fa lo Stato per me eh? Eh?
”. P.B., no, guarda
aspetta, lo Stato qui non c’entra più nulla, bla bla bla… Lui: “E Craxi? Eh? Quanto mi ha rubato a me Craxi?
Perché tu dici del debito, ma l’ha fatto Craxi il debito pubblico, e se quei
soldi li davano a noi per lavorare…
” (
questo è vittima di Travaglio,
ecco i danni che fa quell’ignorante, nda
).
P. B., Craxi non c’entra, e Tangentopoli ha sottratto al massimo l’1% del PIL
di allora, bla bla bla… Lui: “Ma senti un
po’, tu sai cosa si prende lo Stato per il mio stipendio? Si prende
altrettanto, cioè io prendo mille e lui si prende mille di tasse. Allora, se
invece si prendesse 500 e il resto lo desse a me…
” P.B., giusto, ma oggi abbiamo
l’euro e le tasse non le possono più calare, sai perché? Perché Tremonti l’euro
lo deve prendere in prestito dai privati bla bla bla… E lui di seguito con la
storia di cosa spendono per le auto blu, per la Casta, e se torniamo alla lira
poi c’è l’inflazione, e guarda l’America che ha moneta sovrana ma sta a pezzi,
ma poi sono le banche che ci mangiano sopra… Io: sì, in parte è vero, però, no
quello no, aspetta ti ho appena detto quella cosa lì, ripeto, capisco che ti
hanno sempre detto così e cosà, ma bla bla bla… bla bla bla… e giù esempi,
esempini, due più due, tre più tre, fino alla resa, perché lui mi sta seguendo
sempre di meno, e non siamo neppure arrivati ad acquisire il primo concetto,
che era che il governo oggi non c’entra più nulla col suo stipendio. Neppure
questo è passato. Infatti il volenteroso uomo che ha accettato di ascoltarmi,
sicuramente più che intellettivamente sveglio, mi sdogana con un bel “tanto era così con mio padre, ci rubavano in
tasca, ed è così oggi con me, non cambia niente, va là…
”. Gli dico: “Senti, ti va di leggere un paio di cose con
calma per capire meglio?
”. Ripete: “Non
cambia niente, va là…
”. Sipario.

Esco,
nevica. E mi si apre il cielo, un cielo nero. Le altre 499 volte sono finite
tutte così. Cioè sono finite con la persona che mi fa capire con assoluta
chiarezza che l’ammontare delle cose da sapere per capire, dunque per agire
sulla causa, è troppo, è troppo
specialistico.
Non ha tempo, non ha
l’energia, non ha l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. NON PUO’.
Punto.
E sono mesi che ricevo email da tutta l’Italia scritte da ragazzi o
lavoratori che mi dicono sempre la medesima cosa: “Ci proviamo a spiegare, ma li perdiamo per la strada… ci sbadigliano in
faccia… ci danno del matto… insultano Berlusconi
”.

Sono
in auto, mi chiamo Paolo Barnard, nel settembre del 1989 sognai che il mio
mestiere poteva cambiare le cose, e che io sarei stato uno di quelli che lo
avrebbe permesso, io, parte del drappello degli attivisti per Un Mondo
Migliore. Quello che ho fatto in 22 anni, cioè la quantità di iniziative, non è
neppure raccontabile, per il semplice motivo che me ne ricordo un terzo, sono
troppe. A metà percorso compresi che il Potere non stava dove tutti credono che
stia. Ok, avrei diretto i cittadini al posto giusto. Poco dopo compresi cosa il
Potere aveva fatto ai cittadini contemporanei, li aveva tutti paralizzati, veri
zombie ambulanti incapaci, primi nella storia dell’umanità, di agire per
cambiare il loro tempo. Ok, avrei trovato l’antidoto. Stanotte, nel parcheggio
di questo Fini grill sotto la neve bagnata, con il parabrezza che piange
lacrime di acqua a rivoli grossi come un dito sullo sfondo di un cielo nero
stellato solo dalle luci dei piloni, capisco cosa veramente ci ha battuti e
perché io sono del tutto inutile: le
cose da sapere per cambiare veramente la nostra storia sono troppe, troppo
specialistiche, e la gente non ha il tempo, non ha l’energia, non ha
l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere. Ma se non comprende,
perderà sempre, non c’è via d’uscita da questo.

Capisco
che dietro al piano nascosto del Vero Potere per annientare Stati, leggi e
cittadini partecipativi, e che credevo fosse il muro contro cui finiva il suo
cunicolo di intrighi, vi è un’altra idea. Cioè esiste in realtà un altro muro,
che forma un’intercapedine nascosta entro la quale vive quell’idea, e non me
n’ero reso conto. Ora la vedo, e mi stordisce talmente che non avvio neppure il
motore dell’auto nonostante il gelo. Seguo solo le lacrime d’acqua sul
parabrezza.

Mi
torna alla mente la frase di Giuliano Amato, quando al Centro per la Riforma
Europea di Londra, il 12 luglio del 2007, commentò il Trattato di Lisbona, che è
quella Carta-Colpo di Stato che ha sottratto la democrazia a milioni di europei
senza che nessuno ne sapesse nulla. Disse il ‘Dottor Sottile’: “Fu deciso che il documento fosse
illeggibile…
“. Ecco, questa è l’idea custodita in quella intercapedine, il
fondo del male. Significa che il Vero Potere ha lavorato per rendere impossibile alla quasi totalità degli esseri
umani capire come fa ciò che fa, perché il Potere sa che se non lo capiamo non
potremo mai agire per combatterlo
. Ovvero: a noi arrivano le conseguenze
strazianti del suo volere – l’erosione dei diritti, la massificazione della
povertà, la sottrazione totale della nostra autodeterminazione sul lavoro,
nella salute, sul nostro destino entro la breve vita che abbiamo – ma ci ha
reso di fatto impossibile comprendere da dove ci arrivano quei mali facendoli
scaturire da percorsi talmente intricati da essere sia inspiegabili che
incomprensibili al 99% di noi. “Fu deciso
che il documento fosse illeggibile…
“, cioè non l’avrebbero compreso i
politici, tanto meno i cittadini, e chiunque si fosse arrangiato per spiegarlo
sarebbe stato accolto con incredulità, noia, irritazione, o come un folle, da
parte di persone per le quali è tutto
troppo specialistico e non possono farcela a comprendere. Punto.
Come i due
dipendenti del Fini grill che ho alle spalle ora.

Ma
state capendo la portata di questo? Sapete cosa significa in pratica? Significa
che anche se mai venisse quell’immaginario giorno in cui milioni di esseri
umani – precedentemente intontiti come zombie che vagano nell’Esistenza
Commerciale e nella Cultura della Visibilità massmediatica – si svegliassero e
in numeri sempre maggiori tornassero a partecipare, a reclamare, a saper pagare
i prezzi della rivoluzione…  anche
mai accadesse una tale immaginaria cosa, tutto sarebbe comunque vano, non
scalfirebbe in modo significativo il Vero Potere, perché tutta quella massa
umana attiva marcerebbe contro gli obiettivi sbagliati, non avendo mai potuto comprendere da quali intricati meandri proviene
il loro male
. In un esempio immediato: anche se l’uomo cui ho appena
parlato al Fini grill si trasformasse magicamente in un attivista senza paura e
decidesse domattina di scagliarsi anima e corpo a reclamare un salario decente,
finirebbe a stremarsi contro l’insignificante governo, contro l’impotente
Tremonti, o contro le fandonie sulle tasse, sul debito dello Stato, o magari
per ottenere l’inutile bolla di sapone del federalismo fiscale. Passerebbe anni
a dare la sua vita per nulla. Il Vero Potere, indisturbato, rimarrebbe saldo al
comando.

Il
Vero Potere ha colpito ogni aspetto della nostra vita, ma non lo ha fatto con una
manovra semplice, diretta, visibile, tale cioè da poter essere capita da quasi
tutti e combattuta. Lo ha fatto costruendo meccanismi immensamente complicati,
scatole cinesi impossibili da seguire, piazzandoci davanti agli occhi
responsabili fasulli come fossero fantasmi di borotalco, e nascondendo la vera
origine dei mali dietro a labirinti che quasi nessuno fra i cittadini è in
grado di percorrere – cioè di capire o di spiegare agli altri –  per arrivare a colpire quella origine.

Il
bracciante europeo contemporaneo di Malthus, o quelli della rivoluzione
industriale ottocentesca, i nostri contadini dei latifondi meridionali che sono
giunti fino all’incomparabile dipinto che ne ha fatto Ignazio Silone, tutti
questi miserabili dei secoli scorsi, avevano di certo immensi svantaggi
rispetto a noi, e li ho descritti prima. Ma un vantaggio avevano, ed era
d’importanza capitale: l’origine dei loro mali era elementare da comprendere,
era alla luce del sole e composta di strutture semplici, tanto esse erano
arroganti e sicure della propria invincibilità. Per chi sputava i polmoni sotto
ciminiere infernali e a tavola trovava una polenta scondita con attorno cinque
faccine luride e affamate; per chi lavorava i campi con metodi cavernicoli e un
giorno al mese doveva aspettare fuori dalla porta del padrone al freddo fino al
momento in cui egli si degnava di aprirgli per strappare dalle sue mani ogni
singolo profitto del suo lavoro; per l’uomo che doveva mordersi l’anima e
prestare la moglie alle luride richieste del prete del villaggio perché se quel
porco non lo certificava come buon cristiano i padroni non l’avrebbero mai
assunto… per tutti questi era chiaro chi fosse il Vero Potere, come agiva e i
percorsi per strappargli le rivendicazioni; chiaro come un buco al centro del
sole. Bastava alzare lo sguardo, non ci si sbagliava. C’era un obiettivo –
smettere di morire da schiavi; un nemico – il padrone, il latifondista, il
prete; c’era un unico scontro frontale sulle ali delle idee della giustizia
sociale, anch’esse semplici come il pane. Così poterono arrivare ai gangli del
loro male, e cambiare la loro storia. Il Vero Potere ha imparato quella
lezione. Eccome che l’ha imparata.

Se
prima, per renderti schiavo e senza diritti, gli occorreva un titolo
d’autorità, un capitale, i gendarmi, e poco altro, oggi per arrivare a sostanzialmente
lo stesso risultato (in rapporto alla modernità ovviamente) si sono inventati
percorsi che assomigliano al districarsi fra i 178.243 cavi del collisore di
particelle di Ginevra. Ma con la diabolica abilità di farci apparire come fonte
del male le stesse semplici strutture di una volta: il governo, i padroni, la
polizia, e poco altro. E siamo all’epilogo.

Vorrei
accendere il motore della mia auto, veramente vorrei non aver pensato. Fra
un’ora sarò a casa, davanti al mio pc, io, uno del gruppo di quelli che voleva
Un Mondo Migliore. E adesso? Tu che vivi l’alienazione di questo sistema, tu
per cui ho scritto dall’agosto del 2010 Il Più Grande Crimine con questi nove
aggiornamenti, tu che sei di quelli della vera
Italia del lavoro a rotoli, della sanità opzionale, delle scuole nel burrone… a
te cosa dico adesso? Posso forse dirti che con una pinza, un cacciavite e ‘olio
di gomito’ potremo cambiare i circuiti dei megaprocessori di Ginevra che ci
controllano? Non posso, è impossibile. Dovrei fermarti una sera al ritorno dal
tuo lavoro al Fini grill e condurti attraverso le settemila pagine dei manuali
informatici necessari a capire e a
combattere
quella macchina infernale. Tu, stremato dai panini, dalla musica
techno di plastica, e dalla sfiducia, mi manderesti a quel paese. E come te i
milioni di altri. Eppure senza quello studio non si ferma neppure una lucina di
un led in quel mostro di cavi e circuiti.

Hanno
vinto loro, lo dico con immensa serietà. Quella intercapedine, quella idea… che
incredibili bestie che sono stati. Li ammiro da un certo punto di vista, la
perfezione del male suscita ammirazione per la sua immacolata forma senza
errori.

Sarò
ancora davanti a questo pc a scrivere altri aggiornamenti sul Più Grande
Crimine, per due motivi: primo, perché l’ho visto e una volta visto non posso
staccarmene. Secondo, perché devo lottare contro la depressione, e il
Citalopram non lo prenderò mai più. Non funziona.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=206
1.02.2011

Pubblicato da Davide

  • alvise

    Caro Barnard, mi hai sbattuto in faccia quello che già conosco, intendo il vero meccanismo della crisi che tu ha descritto molto bene, è bene che te lo chiarisca altrimenti penseresti che sono un travagliano, ma non ti contesto questo, anzi, non devi arrenderti e fai tuo anche 501esimo tentativo, quello che ti contesto, in modo benevolo, è che a fronte del voler dimenticare la realtà, tu mi ci riporti, e questo mi fa male, perchè è ovvio che la tua analisi, secondo me è corretta.

    Tra gli anni 60/80′, anche se poi nel 73′ è iniziata la nostra discesa economica, comunque si vedeva una luce nell’oscurità, ora si vede solo nero, ma non per ideologia o demagogia, ma proprio per fattori economici voluti dalle caste di famiglie che detengono il potere finanziario-economico (e che conosciamo bene chi sono), di farci vivere o morire, e questo suggerisce brutti pensieri, è questo che ti contesto.Ma l’importante è che non ci si lasci andare alle teorie Darwniane, e non si faccia come i Lemmings in determinate situazioni.Prima di questo, spero si pensi a “LORO….”, questo dobbiamo sempre tenerlo presente, e non dargli la soddisfazione di non subire “ESSI” stessi, la nostra rabbia

  • Rossa_primavera

    Sebbene il ragionamento di Barnard nel complesso sia corretto,egli
    ha dimenticato di dire alcune cose al giovane in questione:per prima
    cosa,soprattutto in considerazione degli straordinari notturni,se il
    ragazzo fosse stato di cittadinanza francese o tedesca quei quasi mille
    euro sarebbero diventati oltre 1300 perche’ in questi due paesi hanno
    dei minimi salariali molto piu’ alti dei nostri che sono vergognosi.
    Come seconda cosa avrebbe dovuto sempre al nostro lavoratore che
    i suoi settecento euro circa di contributi e diciamo 400 euro di irpef,
    pari dunque ad un altro stipendio,che l’azienda versa per lui allo stato
    vanno in gran parte a finanziare finte pensioni di invalidita’,opere pubbliche che non vedranno mai la luce e anche il sussidio di disoccupazione e relativi contributi di certi braccianti agricoli e di certi
    operatori del settore turismo che percepiscono tale sussidio per un anno
    intero solo lavorando 78 giorni all’anno e l’elenco degli orrori dell’enorme moloch assistenzialista potrebbe essere infinito.Per terza
    cosa avrebbe dovuto ricordare al ragazzo che quando mette la benzina
    nell’auto paga la benzina piu’ cara d’europa anche in virtu’ di tasse e
    imposte che sono state messe per finanziare ancora la guerra d’Etiopia
    anche se penso che stentera’ a crederlo.Come quarto punto dovrebbe
    dire che l’enorme debito pubblico che e’ la vera e propria bomba ad
    orologeria dell’economia italiana e che sta per esplodere e’ stato
    accumulato in decenni di malgoverno democristiano e socialista con
    l’ottusa complicita’ del pci.Come quinta ed ultima cosa avrebbe potuto
    spiegare al giovane che se fatica a trovare un alloggio popolare col
    suo misero stipendio e’ anche perche’ in italia esistono dei criteri
    di assegnazione degli alloggi popolari che spesso privilegiano i cittadini stranieri e cosi’ dicasi per accedere agli asili e alle scuole pubbliche.
    E mi dica signor Barnard tutte queste schifezze,io ne ho elencate solo
    5 come esempio,cosa diavolo c’entrano con la globalizzazione,il neo
    liberismo e il nuovo ordine mondiale?Nulla,ma proprio nulla,sono aborti
    che abbiamo partorito noi italiani e di cui dobbiamo assumerci la completa responsabilita’.E senza questi orrori il suo giovane ragazzo
    dell’autogrill avrebbe una vita sicuramente piu’ dignitosa.

  • Nolisbona

    Sei una povera vittima di Travaglio.

  • Rossa_primavera

    Se c’e’ un personaggio che detesto e’ proprio lui insieme a tutti i falsi
    paladiniv dell’antisistema tipo Grillo e Di Pietro.E quando mai poi
    Travaglio ha sostenuto che il sud e’ la zavorra d’Italia?

  • Nolisbona

    Coloro che si credono informati come Rossa di primavera sono peggio di coloro che non sanno assolutamente nulla.
    L’altro giorno il Misfatto quotidiano pubblicava l’ennesimo articolo bufala ovvero che il Giappone rischia un default sul debito pubblico.
    Consiglio a tutti di entrare nel blog di Bill Mitchell che smonta questa storiella del solito economista neoliberal di turno.
    Il Giappone non farà default sul debito ne oggi ne mai, e questo valeva anche per l’Italia della lira.

  • Nolisbona

    Rossa di primavera il debito pubblico se e’ sovrano non rappresenta nessuna zavorra, anzi e’ l’unico modo per creare ricchezza e piena occupazione, ma Ci hanno fatto credere che lo stato può al massimo solo distribuire la ricchezza…niente di più falso.

  • alvise

    Capisco che l’ignoranza (da ignorare) possa farci dire cose non vere, anche a me capita a volte, questa volta è capitato a te.Ti rimetto parte del testo di una e-mail che mi ha inviato mio figlio, ma sei padronissimo di non crederci.


    “Quel che leggi della Germania é incompleto e fuorviante.

    Io che ci ho abitato 2 anni e mezzo, proprio a cavallo di questa cosiddetta “crisi”, posso dire le cose meglio di qualsiasi comunicato o sito.

    E cioé che non sta “crescendo” come dicono, ma sta semplicemente abbattendo i costi del lavoro, con pesantissime conseguenze sulla cittadinanza.

    La chiamano “crescita”, ma il termine giusto é “fare cassa”, a scapito dei lavoratori.

    Non a caso c’é una tremenda esplosione dei “400€ Jobs”.
    E tante altre cose”

  • Nolisbona

    Verissimo, ma basta usare Google scrivere precarietà in tedesco ed saltano fuori blog e video che testimoniano quello che in realtà succede anche in Germania.

  • vic

    Caro Barnard, va bene occuparsi dei massimi sistemi, pero’ ogni tanto e’ salutare occuparsi anche dei minimi sistemi.

    Ad esempio, prendiamo i maggiori datori di lavoro italiani: primo lo stato. Seconda: la Fiat che e’ una forma occulta di parastato.
    Terzo? Lo sai Brnard chi e’ il terzo datore di lavoro italiano? Nessuno lo dice mai: E’ la Repubblica e Cantone del Ticino, dove i quasi 50mila frontalieri vengono stipendiati con stipendi piu’ decenti di quelli che percepirebbero in Italia, senno’ non si sobbarcherebbero quel quotidiano intasato va’ e vieni a cavallo della frontiera.
    Ti diro’ di piu’: la Repubblica e Cantone del Ticino riversa allo stato italiano pure le tasse su questo lavoro. Ne riversa quasi quattro volte (il 40% vs il 12.5%) di quel che viene riversato ai frontalieri austraci dai cantoni del Grigioni o di San Gallo.

    Ho gia’ parlato in altri commenti della politica keynesiana che la Svizzera attua gratuitamente in favore dell’Italia. Dunque non ci sono solo i massimi sistemi che non vanno. C’e’ qualcosa nel piccolo sistema Italia che e’ profondamente degenere, ed e’ inutile andare a cercare i colpevoli nel Bilderberg od a Jekill Island. La degenerazione del sistema Italia, e’ anche quella di un sistema giuridico allucinante, che non sa nemmeno piu’ cosa sia l’istituzione del segreto istruttorio, non e’ ne’ a Bruxelles ne’ a Washington, ma e’ dentro lo stivale.

    Detto questo ti tranquillizzo, i cittadini elvetici quello che dici l’hanno capito bensissimo. Non per nulla sono loro ad aver dettato l’agenda politica estera al loro governo, quella di starsene alla larga dall’UE e dalla Nato. Ma possono farlo perche’ finora hanno difeso a spada tratta le prerogative conquistate in secoli di democrazia vera: il voto popolare noto come referendum (per bloccare iniziative governative ritenute perniciose dalla popolazione) e di iniziativa popolare (per proporre al governo nuove leggi a cui il governo stesso non aveva pensato)

    Continuate cosi’, non studiatelo il sitema svizzero, guardate ai massimi sistemi, e non tirerete fuori un ragno dal buco. Fa pena che perfino sul tema federale inj Italia si guardi chissa’ dove, quando un sistema che funziona esiste, li’ ad un tiro di sasso.

    Anche i minimi sistemi hanno una loro dignita’ o Barnard, tant’e’ che sono tra i migliori datori di lavoro del sistema Italia. Senza andare in continuazione alla FED.

    Oggi che c’e’ l’internet, seguiteli un po’ i dibattiti politici svizzeri. Non si parlera’ di massimi sistemi, di solito si parla di quisquilie. Ma e’ la popolazione a parlarne. Quisquilia dopo quisquilia e’ sorto, mattone dopo mattone, un sistema che funziona decentemente. Che nel sistema si siano intrufolati i soliti fina(n)zisti e’ un altro discorso. Conta prendere atto che il sistema funziona, che nessn cittadino svizzero, per nulla al mondo, vorrebbe barattare il suo sistema di politici mediocri che vanno a piedi, con quello italiano di politici creativi che vanno in auto in cortei di infinite auto di scorta.

    Riassunto: il terzo datore di lavoro italiano e’ la Rerpubblica e Cantone del Ticino, che oltre a creare lavoro, versa pure le tasse sul lavoro svolto in terra straniera allo stato italiano. Mostratemi uno straccio di comportamento reciproco per favore! Non c’e’, nemmeno a cercarlo col lanternino!

    Vedi cosa si scopre a non allargarsi troppo, Barnard?

    Potrei anche raccontarti di politica contro l’inquinamento di laghi e fiumi, contro l’inquinamento dell’aria. Non c’e’ proprio paragone. Detto altrimenti, per il sistema Italia c’e’ parecchio da fare, senza tirare in ballo ne’ Bruxelles ne’ Washington ne’ Wall Street, ne’ Bilderberg, ne’ Trilaterale, ne’ Club vari.

  • Rossa_primavera

    L’ignorante e’ chi non sa che la loro borsa e’ cresciuta del tredici per
    cento lo scorso anno mentre la nostra ha perso altrettanto e chi del
    resto ignora tutti gli indici economici e le valutazioni delle agenzie
    internazionali che la danno come molto ma molto piu’ stabile e affidabile
    dell’Italia:ma sei davvero convinto che la nostra situazione e la nostra
    economia siano migliori della loro o stai scherzando?

  • Rossa_primavera

    Quei blog che sono dichiaratamente schierati da una parte ben precisa
    e che affondano le loro radici ideologiche in un passato lastricato di
    morti.

  • Nolisbona

    Si mai disoccupati li crea Bruxelles.

  • Rossa_primavera

    Anche se raggiunge il 200 per cento del pil?Un debito pubblico cosi’ alto
    come quello italiano poi non ha creato ne’ ricchezza ne’ occupazione ma
    solo assistenzialismo parassitario a favore di una ben nota parte d’Italia.

  • Rossa_primavera

    Certo che il Giapppone non fara’ default ma la loro situazione economica
    e’ ben diversa dalla nostra,come del resto quella della Germania.Noi
    siamo sull’orlo del baratro loro no anche perche’ hanno un’industria
    che onestamente ci surclassa.

  • maristaurru

    prova a metterti nel piatto i brillanti risultati di borsa. A me pare di aver capito che hanno innestato la crisi che impoverisce le persone, proprio le Banche di investimento , purtroppo se loro arricchiscono e lo fanno, e noi impoveriamo, e sta succedendo, a me non pare un gran risultato, quello di morire per le Banche, a te evidentemente piace ah, ah

  • Rossa_primavera

    Anche a lui vuoi propinare la panzana per allocchi del complotto mondiale neoliberista?

  • Rossa_primavera

    No il concetto che volevo esprimere e’ un altro:l’economia tedesca
    ha ripreso a marciare nel suo complesso,perche’ la borsa tiene conto
    anche dell’industria non solo delle banche e la loro industria e’ solidissima tanto e’ vero che sono i secondi esportatori mondiali da anni
    per fatturato dietro il colosso cinese,noi invece siamo sull’orlo del baratro.Non abbiamo alcun titolo per dare lezioni a nessuno tanto meno
    ai tedeschi i cui operai guadagnano spesso piu’ dei nostri ingegneri.

  • Nolisbona

    La politica monetaria fa il 90% della politica industriale.

  • AlbertoConti

    E’ come se davanti ai disastri di un terremoto ci fossero due fazioni che si scontrano: “è colpa dei palazzinari mafiosi che hanno truffato sui materiali per arricchirsi indebitamente” “no, è colpa del complotto CIA-KGB che ha deliberatamente provocato il terremoto con un arma segreta”. Chiunque e comunque abbia ragione o torto non è così che se ne esce, con tutto il rispetto per la depressione di Paolo. I diabolici meccanismi posti in essere dall’elite del male non sono così complessi da non essere capiti dal volgo, sono semplicemente indiretti, adattati all’era della democrazia, quella finta, quella reale ed attuale. L’elite del male esiste, certo, ma non ha altro merito che quello di aver conquistato il potere coi mezzi più bassi che l’animo umano riesce a concepire, e se l’operazione è perfettamente riuscita lo si deve alla pari bassezza d’animo del volgo, la vera terra di coltura di questo male. Non sarà questione di colpe, di responsabilità tradite, ma tant’è. L’attacco frontale dell’intelligenza all’ignoranza non è poi tanto intelligente, è solo sconfitto in partenza, come Report dimostra, e non perchè inadeguato e/o corrotto, anche se lo fosse. Lo dico con la pari convinzione che ancora una volta la vera rivoluzione verrà dalle masse vessate, scaturirà dalle loro sofferenze, ma attraverso un percorso più difficile del solito proprio in quanto indiretto. Nel frattempo occorre contrapporre alla forza bruta dell’elite finanziaria la forza profonda dell’elite del pensiero.

  • Quantum

    Però sinceramente, la Svizzera non fa parte della CEE, e non ha adottato l’Euro.
    Nei periodi di crisi affianca anche al suo Franco una moneta locale accettata da negozi e professionisti convenzionati, da distribuire ai ceti più poveri come sussidio.

    È un bell’esempio di stato virtuoso, indipendente e piccolo quanto basta da poter essere ben gestito.

    L’Italia è troppo frammentata, ci sono troppe ideologie tra loro in disaccordo, modi di essere e di vivere eterogenei, basti confrontare siciliani, campani, toscani, lombardi, veneti; le nostre regioni sembrano nazioni totalmente differenti tra loro…

    E non ultimo una esterofilia ed un totale asservimento a paesi come gli USA, da sembrarne un possedimento coloniale.

  • Rossa_primavera

    La Spagna,che e’ un paese praticamente privo di industria puo’ fare la
    politica monetaria che vuole,rimarra’ sempre un nano dal punto di
    vista economico fino a che non creera’ un’industria degna di tale nome.

  • Nolisbona

    Anche il 250%. vedo che sei uno dei tanti fan dei terroristi del deficit e’ inutile continuare la conversazione.

  • Quantum

    Se non si sa chi combattere però le masse vessate i primi tentativi li farà a vuoto.
    Contro esseri insignificanti come Berlusconi o istituzioni fantoccio.

    I metodi per minare un sistema sono molto semplici e più insoliti di quanto immaginate.

    Per esempio lo sapete che si potrebbe minare e disintegrare praticamente tutto il castello delle megacorporation multinazionali semplicemente andando ad eliminare o quanto meno regolamentare fortemente il concetto di BREVETTO?
    Sì i brevetti sulle opere dell’ingegno. Impedire la brevettabilità delle idee, ridurre drasticamente la durata dei brevetti. Oppure annullarne totalmente il concetto scegliendo tecniche di sviluppo collaborative delle opere dell’ingegno.
    Le multinazionali smetterebbero di crescere a dismisura, e si spalmerebbe la ricchezza più uniformemente anche sulle PMI locali di ogni Stato che potranno così produrre localmente prodotti che prima erano appannaggio della sola multinazionale che detiene i diritti di sfruttamento delle idee alla base di quei prodotti.

    Due nodi cardine cambierebbero il mondo rivoltandolo totalmente, l’obbligo della sovranità monetaria negli Stati e il massiccio controllo o l’annullamento del concetto di Brevetto.

    Ci metterei anche lo studio e il massiccio ricorso ad energie alternative: solare, magnetica, fusione fredda, energia punto zero e studi congiunti degli Stati in questi settori per liberarci dalla schiavitù energetica dei combustibili fossili.

  • Rossa_primavera

    Non sono una fan dei terroristi del deficit,e’ la seconda volta che tenti di
    darmi una collocazione ed e’ la seconda volta che sbagli.

  • Nolisbona

    Lei parla senza alcuna prova scientifica, e’ come conversare con il mago Otelma.

  • Rossa_primavera

    E lei invece dall’altezza di quale scranno moralmente e scientificamente
    inataccabile disputa?

  • caterinazanivan

    Paolo Barnard,
    come fai tu, intelligente e colto, tu capace di leggere settemila pagine di economia, tu intellettuale dalla penna veloce, a non comprendere concetti molto piu’ elementari di quelli che avresti voluto comprendessero quei tuoi interlocutori?

    Tu scrivi alcune grandi verita’.
    Tra queste scrivi anche che il ‘Vero Potere’ ha parlizzato tutti, ma non comprendi quanto il tuo scrivere segua la stessa linea usata dal ‘Vero Potere’. Perche’ il tuo scrivere li paralizza parimenti.

    Se i tuoi interlocutori non comprendono e’ perche’ tu non sai spiegare bene. Non vi e’ nulla di difficile, tutto puo’ essere semplificato e reso comprensibile. Evidentemente tu non lo sai fare.

    Con il tuo dire “Non possono farcela a capire” ti poni in una posizione di arrogante superiorita’ che mal si addice a chi vorrebbe un mondo migliore, magari un mondo in cui anziche’ il potere viva la cooperazione.

    Il tuo imputare tutto ‘il male’ ad una fonte, discolpando completamente “i governi, i padroni, la polizia” e’ un altro sintomo della tua incomprensione. Perche’ se il sistema e’ stato attuato ad un livello superiore e li attivato, vi e’ sempre un sotto livello dove quel sistema prende forma nella pratica e dove individui, pur ignari del suo funzionamento, agiscono con la possibilita’ di peggiorare o migliorare il sistema stesso.

    Scrivi “La gente non ha il tempo, non ha l’energia, non ha l’abitudine mentale, non può farcela a comprendere.”
    La gente per riuscire ad agire deve essere incoraggia, deve ritrovare la stima in se stessa, deve sentirsi dotata di volonta’ e capace di usarla. Con le tue parole, invece, non fai che apparire e sentire quella stessa gente come incapace e impossibilitata a migliorarsi. sarebbe certo meglio un tuo scrivere per fare capire quanto ognuno sia importante e possa sempre partecipare attivamente apportando anche solo un piccolo contributo.

    Non comprendi come le persone siano state private dell’immaginazione. Unica vera’ capacita’ umana di farci vedere quello che gli occhi non ci permettono di vedere e capace di farci muovere verso quella visione. Ricorderai la ‘tua prostituta’ (scrivevi di come il suo target fosse il marciapiede, oltre quello non riusciva a vedere) incapace di immaginarsi diversamente da come-dove era.
    La gente e’ cosi’. Tu non fai che impedirgli ancor piu’ di ritrovare quella loro immaginazione. Dovresti e avresti le capacita’ intellettive e di scrittura per farlo.

    Oltretutto continui a disprezzare la gente per la sua incomprensione, per la sua incapacita’, per il suo non fare, ma tu che tutto hai compreso non sai nemmeno indicargli un passo da fare, un passo pratico.

    Bisogna sapere ammettere i propri limiti e imparare dai propri errori.
    Devi riuscire a farlo anche tu.
    Se dopo 500 volte nessuno degli individui sottoposti al tuo test (non e’ triste ammettere di testare la gente?) ti ha seguito o nessuno ti ha compreso, vorra’ dire che tu stai sbagliando.
    Per questo devi assumerti le tue responsabilita’. Ma e’ vero non lo puoi fare, non ancora, perche’ non riesci nemmeno a capire concetti elementari.
    Allora sei pericoloso. Pur essendo in buona fede, nel tuo piccolo sei pericoloso tanto quanto il ‘Vero Potere’. Il tuo scrivere bene e’ solo una bella arma, indirizzata verso la parte sbagliata, verso chi vorresti aiutare.
    Sono sicura della tua onesta’ cosi’ come della tua volonta’ di essere d’aiuto per il mondo e per la gente del mondo. E’ solo incapacita’ di comprensione. Incomprensione soprattutto formale.

    Spero davvero che senza il Citalopram la tua depressione diminuisca, perche’ non e’ etico usare lo scrivere pubblicamente come mezzo di psicoterapia. E tu lo fai sempre.

    Con stima.
    Aspettando il giorno in cui comprenderai e il tuo scrivere diverra’ utile per rendere ogni individuo responsabile e capace di intraprendere il cammino verso un mondo migliore.

    Caterina Zanivan

    p.s. grazie per avermi fatto perdere del tempo a conoscere Marco Travaglio. Il tuo scriverne mi ha incuriosita, prima non sapevo nemmeno chi fosse.
    Anche questo forse non ti e’ dato capire.

  • vic

    Mah, la diversita’ culturale all’interno della Svizzera e’ enorme. Malgrado cio’, bene o male la’mministrazione funziona. Rimane il cancro delle multinazionali, che a mio modo di vedere e’ una malattia globale, da affrontare con larghezza di vedute, alla Barnard.

    Qui sopra volevo mettere l’accento sul fatto che, malgrado la globalizzazione, certi errori madornali si possono evitare semplicemente agendo sul governo locale, senza tirare inutilmente in ballo Breszinski o chissa’ chi. Naturalmente e’ importante che la popolazione possa dire la sua, aggirando i politici di ruolo, se occorre. Ed e’ qui che risaltano le differenze culturali fra regioni, eccome che risaltano. Non e’ un processo liscio come l’olio, tutt’altro. Alla fin fine pero’ funziona. Lentamente funziona.

    Chissa’ perche’ l’UE non riprende il principio. Gli svizzeri non rinunceranno mai ai loro diritti popolari per un pugno di lenticchie. E’ questo che mettono sul piatto quando si tratta di discutere d’adesione all’UE: i diritti popolari sono sacrosanti! Finora il popolo l’ha avuta vinta contro il governo. I fatti gli stanno dando ragione.

  • Nolisbona

    Hai detto che il deficit e’ una zavorra quindi credi alle teorie neoliberali o semplicemente sei molto confuso.

  • Nolisbona

    Credo nella scienza della piena occupazione.

  • Nolisbona

    Hai letto tutti gli articoli di Barnard? Dopo 200 articoli la gente continua a non capirci una mazza e’ umano perdere ogni speranza.

  • Rossa_primavera

    Un deficit del 200 per cento e’ una zavorra come quello cui si avvia
    l’Italia,se tu invece credi ancora a teorie di stampo veteromarxista
    il confuso forse sei tu.

  • Nolisbona

    Nonostante la strabiliante capacita’ di Barnard di spiegare questioni complesse con parole semplici, la gente continua a non capirci nulla…eppure siamo su un blog d’informazione alternativa.
    Non c’è più nulla fare, bisogna arrendersi. Combattete pure i vostri irrilevanti piccoli sistemi italioti, generazioni intere annegheranno ugualmente nella merda.

  • vic

    Gia’ i brevetti. Anch’essi stanno degenerando nel principio. Siamo al punto che le multinazionali riescono a brevettare idee della natura. Sulla questione dei brevetti la cosiddetta sinistra s’e’ dimostrata impreparata, lasciando la popolazione alla merce’ delle multinazionali.

    Ogni tanto cito il motore magnetico ad effetto Searl. Lo faccio deliberatamente per provocare un po’. Infatti nessuno si raccapezza sul principio di funzionamento. Ma v’e’ un altro aspetto che fa riflettere. Il modesto signor Searl, ormai vecchio, s’e’ tenacemente rifiutato di brevettare la sua scoperta, proprio per non darla in pasto al sistema dei brevetti. Il suo motore apparentemente e’ la scoperta dfel moto perpetuo. In rfealta’ l’energia viene sottratta con dinamiche elettromagnetiche dall’ambiente. Per ora sfuggono i dettagli, ma grosso modo si puo’ capire che possa funzionare: sul sole i campi magnetici sottraggono talmente tanta energia all’ambiente circostante che esigue parti del sole si raffreddano fino ad apparire scure, sono le famose macchie solari. C’e’ ben poco da ridere sul motore ad effetto Searl, lo dico ai soliti cicappisti che ridono sempre di tutto quello che il loro intelletto non gli permette di concepire.

    Un altro punto su cui conviene prima o poi intervenire e’ la questione della produttivita’, la quale sta ad indicare il lavoro eseguito da macchine. Occorre trovare un meccanismo economico che torni a beneficio di tutti quando c’e’ incremento di produttivita’, perche’ e’ ovvio che questo comporta una diminuzione di posti di lavoro per gli individui.
    Utopicamente sarebbe da escogitare un modello per un sistema in cui quasi tutto il lavoro viene svolto dalle macchine. Un meccansimo che garantisca una vita decente a tutti, per farli partecipi del dividendo della meccanizzazione. Altrimentio tanto vale rimaner fermi alla tecnologia medioevale che se non altro offre alvoro per tutti.

  • Rossa_primavera

    Allora potra’ notare che un deficit spaventoso come quello italiano
    non ha generato piena occupazione ma solo assistenzialismo e
    parassitismo,a meno che lei voglia ignorare le cifre spaventosamente
    alte della disoccupazione del sud Italia,addirittura superiore a quelle
    della Spagna.

  • Nolisbona

    Si sei rimasto alla riserva aurea, alle banconote..bla bla.
    Non hai capito nulla di come funziona la moneta moderna.
    Prova dal blog di Bill Mitchell.

  • warewar

    Qualcuno dovrebbe spiegare a Barnard che dal 1960 al 2010, con tutto “l’ amorevole aumento di debito pubblico” e con tutta “la sarcarstica sovranità monetaria” la popolazione italiana è cresciuta del 20% da 50 milioni a 60 milioni ed anche il numero di occupati è cresciuto del 20% dai 20 milioni circa del 1960 agli attuali 24 scarsi. (in aggiunta in questi 50 anni vi è stato anche un aumento di produttività maggiore dell’aumento del PIL che ha creato un aumento di disoccupazione e diminuzione di ricchezza)

    Quindi al netto della crescita della popolazione i lavoratori sono la stessa percentuale di 50 anni fa (se non meno) !!

    Ma il caro amico debito pubblico è salito da circa il 37% del PIL a circa il 116% del PIL per creare quale ricchezza ??

  • Rossa_primavera

    E a te che ragioni ancora con un’ottica marxista cosa fa pensare di avere invece ragione?Il grande successo avuto dai paesi comunisti
    e dal comunismo in genere nel mondo?
    Prova tu invece a leggere il blog “Perle complottiste” o uno qualunque
    dei blog di Paolo Attivissimo,trattano anche argomenti economici.

  • Nolisbona

    Lei ragiona da buon neoliberal… L assistenzialismo crea lo stesso ricchezza.
    La disoccupazione e’ molto peggio.

  • Rossa_primavera

    Scommetto che lei e’ un abitante del sud italia o perlomeno di origini
    meridionali,ovviamente absit iniuria verbis.

  • Rossa_primavera

    Inoltre il modello italiano e’ una dimostrazione lampante di come
    l’assistenzialismo non generi ricchezza,infatti il reddito medio degli
    abitanti del nostro meridione e’ tra i piu’ bassi in Europa.

  • Nolisbona

    Non sono comuniSta, la scienza della piena occupazione non vuole abolire il privato.
    Sei molto confuso

  • Nolisbona

    Io sono di Milano, lei arriva da cretinopoli.

  • Rossa_primavera

    Ho scritto di ideologia vetero marxista,esiste una notevole differenza
    ma forse sul blog di Bill Mitchell questo non si trova.

  • maristaurru

    La situazione della Germania però sta cambiando, è in affanno, si stanno riducendo gli stipendi e mille piccoli aiuti che in passato facevano la differenza. Non ci dicono tutto neanche loro e soprattutto da noi si filtrano solo le notizie di comodo. La gente fino a poco fa era convinta che le banche tedesche fossero perfette, pensa a che punto di inconsapevolezza stavano, ora mi dicono che gli stessi impiegati di banca si sono fatti guardinghi verso i clienti, cominciano ad aver paura, visto che i tedeschi buoni buoni, però sanno reagire, non sono Italiani che subiscono come sudditi , quindi se si rendono conto del risico bancario e di quanto gli costa, vuol dire che i danari scarseggiano ed anche a loro “arrangiarsi” non basta più, se la angelina non ci mette una pezza, si troverà con la gente per strada e le banche con i vetri infranti, ma Angelina non ha chi in casa gli rema contro sempre e comunque, anche se il potere vero che ci schiaccia tutti è quello bancario, loro hanno ottimo tessuto statale/istituzionale, dicono che reggerà.. spero per loro

  • Nolisbona

    Se aggiungi la disoccupazione mascherata di oggi, ovvero la gente povera che lavora non c’è paragone con l’Italia della lira.
    Un operaio manteneva la famiglia, oggi lavorano marito e moglie e non arrivano a fine mese.
    Io suoi tanti sono ridicolizzati dalla storia economica del Paese.
    Saluti

  • Nolisbona

    Pensa di capire chi se tu, che non hai capito nulla del sistema monetario moderno.
    Bill smonta tutte le favolette che tu ami tanto. Leggiti il capitolo dedicato all iperinflazione.

  • Rossa_primavera

    Beh i tedeschi hanno subito come sudditi fedeli la peggior dittatura
    che la storia ricordi senza ribellarsi,se non quando ormai la frittata era
    fatta.Detto questo tutti gli economisti mondiali di un certo spessore
    dicono che sara’ la locomotiva che trainera’ la parte virtuosa dell’Europa
    fuori dalla crisi.Noi saremo tra questi?

  • warewar

    Esatto.

    Quindi il debito pubblico (in constante crescita) non ha aumentato un bel niente … al contrario di quanto sostiene Barnard …

  • Rossa_primavera

    Ci sono blog molto piu’ interessanti ed auterevoli di quello di un
    oscuro e paranoico sedicente macroeconomista australiano.
    E cerchi di non offendere per cortesia,io non mi permetto di dirle
    che lei non capisce nulla anche se e’ evidente,soprattutto per quel che
    concerne la consecutio temporum.

  • Rossa_primavera

    Ah ah ah ottima battuta deve essere un cabarettista che frequenta
    seralmente la Bocconi,intimo amico del professor Guatri.

  • TN

    Non so se sia un “complotto mondiale neoliberista”, fatto sta che la nascita dell’euro è stata decisa a tavolino 60 anni fa da persone che non erano esattamente dei “governanti” (stricto sensu), che lo stesso era successo in precedenza per la nascita della Fed, che siamo di fatto soggetti ad organi sovranazionali non politici e non eletti (BCE, ad esempio), che società private quali le agenzie di rating fanno il bello e il cattivo tempo nel “libero mercato”, che la politica estera ed economica degli USA la decidono il CFR e la Trilaterale, che il FMI è uno strumento delinquenziale di politica economica post-colonialista (non a caso il governo irlandese ha opposto forti resistenze ma alla fine ha dovuto cedere ed accettare “l’aiuto” del FMI), ecc. ecc.

    Non saremo un gran bel vedere noi italiani, col nostro carrozzone di debito pubblico accumulato (volutamente ?) nei decenni passati, ma se la crisi non ci ha ancora colpito duro è perché sopravvive in larga parte (ancora per poco) la famiglia tradizionale ed un minimo di autoproduzione e di risparmio privato (il debito privato degli italiani è tra i più bassi in Europa). Ovviamente anche a questo “lorsignori” stanno mettendo riparo: dobbiamo essere tutti indebitati e senza una lira, pardon un euro, di risparmio, e senza orticelli dove coltivare prodotti antichi di millenni (no,ci vogliono le sementi OGM, sterili e costose e anche pericolose).
    Altrimenti come fanno a tenerci per le palle?

  • tres1219

    Caro Paolo,
    io ti considero uno dei pochi che davvero hanno compreso ciò che è stato fatto.
    Comprenderne il come è a mio avviso irrilevante, è mera curiosità, sono informazioni che devono essere sviscerate solo e se si è capito ciò che è stato fatto.

    Tentare di spiegare il “come” a chi non ha capito “cosa” è impossibile, un paradosso.

    Tentare di spiegare i processi a chi non ha capito la situazione personale e generale è fiato sprecato, è molto più interessante cercare di capire il perchè alcune persone (secondo stime del tutto personali meno di 1 su 20.000) sono immuni dall’abbindolamento e perchè tutti gli altri sono solo putridi zombie dal chiacchiericcio patetico dediti alla “indaffaratezza” fine a se stessa.

    Sono sicuro che questa è la domanda che ti arrovella il cervello, perchè alcuni riescono a vederci chiaro nonostante siano stati massacrati dalle stesse informazioni e dagli stessi meccanismi di tutti gli altri ?

    Dal mio punto di vista uscendo di casa e guardando la normale routine di una qualsiasi città il primo pensiero che dovrebbe venire in mente al savio è: questa è pura follia!

    Non serve sapere niente che non è già sotto i nostri occhi, a me è bastata un estate di lavoro a 16 anni per comprendere, non conoscevo nulla dei loschi traffici “moderni”, internet non esisteva e i Travaglio neanche, eppure ho compreso benissimo la follia a cui eravamo (siamo) arrivati.

    Solo se si è capito ciò si comprende il pericolo dei “Travaglinelli”, solo pochi riescono a vedere che il vari paladini non sono altro che pericolosissimi acquietatori.
    Forse i “Marchi” creano addirittura più danni dei “Silvi”!

    Sarei davvero curioso di leggere un tuo pensiero in merito.

    Perchè quindi pochi sono dotati della “vista”?

    (Ovviamente metto come opzione che il pazzo sono io (e anche tu) e secondo il pensiero pseudo-democratico vigente è questa la realtà percepita! 😛 )

  • Nolisbona

    Ci credo sono 15 anni di politiche che non lo a mentano come si dovrebbe.
    La scuola di pensiero che domina il mondo da sempre ha portato miseria e povertà.
    Politiche espansive sono durate pochi decenni e hanno creato il benessere.
    Vuoi falsificare la storia?

  • Nolisbona

    Aumentano..

  • skaah

    Esatto Caterina. Questo è il punto. Come si può pretendere di conoscere il mondo se non si conosce se stessi.

  • warewar

    Falsificare la storia ?? Chi ??

    Al max Barnard la falsifica, perchè sostiene che l’aumento di debito pubblico genera ricchezza, quando invece i dati che abbiamo lo contraddicono in pieno.

    All’aumento di debito pubblico di circa l’80% (sul Pil che nel frattempo cresceva) negli ultimi 50 anni è corrisposta una diminuzione netta dei lavoratori e una diminuzione dei salari.

    Quindi per finire Barnard si contraddice quando sostiene che fino al 1992 (con la lira) l’Italia cresceva e stava meglio.

  • Rossa_primavera

    Giuste osservazioni le tue soprattutto quella sul debito pubblico:girala
    al signor Nolisbona che sostiene che anche un debito pubblico del
    200 per cento non e’ un problema purche’ finanziato con soldi dello
    stato.Insomma la trita e ritrita teoria del signoraggio bancario rigirata
    per spiegare qualunque problema economico.
    Il mio post era infatti leggermente provocatorio perche’ costui mi aveva
    tediato.

  • Nolisbona

    Rossa di primavera non e’ una questione di autorevolezza ma semplicemente di scuole di pensiero.una dice che il debito fa male e in qualsiasi modo va ridotto, l altra dice il debito non solo non fa male ma e’ l’unico strumento per creare piena occupazione e ricchezza. La prima scuola di pensiero domina da sempre ed e’ stata protagonista delle peggiori crisi del secolo, i secondi hanno contato qualcosa solo per pochi decenni e hanno portato benessere su larga scala.

  • Nolisbona

    Nel beve periodo della grande espansione del debito l’Italia stava meglio…e’ un dato di fatto. Dagli anni 90 in poi e tornata l ideologia dell800 ed e iniziato il declino..
    Niente più spese folli, rigore, parametri…bla bla.

  • tres1219

    Io specificherei il significato di “arrendersi”.

    Se per arrendersi intendi il fatto di sperare in un “ravvedimento” collettivo, beh, si, bisogna arrendersi.

    Se invece per arrendersi si intende mostrare la bandiera bianca alla vita non sono d’accordo, come hai detto anche tu pochi capiscono, questi pochi non soffrono mica perchè i pecoroni fanno questo o quello o per i 1000 euro o per l’aumento del pane o perchè non riescon ad andare a prender l’ora d’aria ad Agosto.

    Questi pochi soffrono perchè sono soli, circondati da ebeti che si adoperano per promuovere/sistemare un flusso folle, questi pochi tra loro spesso sono lontani per via del rapporto della presenza di idioti in un dato territorio, se questi pochi riuscissero ad incontrarsi e a formare un numero sufficiente a sopperire alle necessità sociali vedrai che non ti interesserà più la sorte dei pecoroni! 🙂

  • amensa

    grande Caterina !
    la logica si è sempre espressa in modo inconfutabile.
    se un allievo non capisce il maestro, la responsabilità è e sempre sarà del maestro.
    l’unica possibilità che il maestro ha di sfuggire a questa regola, è che l’allivo non ascolti nemmeno le prime parole del maestro, ma se almeno ne ascolta le prime, sarà anch eresponsabilità del maestro catturarne l’attenzione.
    il come sono affari suoi.
    l’ipotesi inversa è che dobvrebbe essere l’allievo a sapere cosa non riesce a recepire di un qualcosa che non sa o che non lo interessa. il che è un autentico paradosso.
    nel mio piccolo, non disponendo dei mezzi tuoi, caro Barnard, ma solo aprendomi a dare risposte a delle domande, ho catturato l’attenzione di almeno 2 persone….. vai ad appurare sul 3D, ed una mi sta ancora scrivendo seguendo i miei scritti si “appelloalpopolo”.
    forse, prova a domandarti se il problema , anzichè nella lama, sta nel manico !!

  • warewar

    Quello che dici è falso perchè il rapporto popolazione/occupazione è fermo dal 1960 e siamo stati bene fino al 1990 per lo strascico del boom 1950-1960, il piano Marshall ecc.

    Siamo ormai in declino dagli anni ’70, quando il debito era piccolissimo…e siamo decaduti dal 1980 quando l’espansione del debito era massima.

  • Nolisbona

    E’ difficilissimo organizzarsi se non si e’ nessuno…guarda quel cretino di Santoro basta che urla scendiamo in piazza tutte le pecore rispondono al richiamo.
    Il 13 febbraio anche se rischio di prendere calci nel sedere dai suoi fans andrò a ricordargli dove bip era la sua indignazione quando veniva votato da tutti i partiti il Trattato di Lisbona.

  • Nolisbona

    Non ti sei mai chiesto neppure perché il debito era piccolo fino agli 70… Separazione tesoro bakitalia ti dice nulla? Ma anche se cresce il debito sovrano e’ strumento ricchezza.

  • tres1219

    Basta solamente conoscersi e spostare la residenza! 🙂

    Ovviamente non si deve avere già le catene (mutui, debiti, ecc… ) e niente che non si ha il coraggio (o l’indifferenza) di perdere! 😛

  • Eracle

    Non per niente le rivoluzioni sono sempre state ideate e organizzate da piccole elites.
    Quando il popolo si muove di sua spontanea volontà, è solo per sfogare la propria rabbia, spaccando e incendiando tutto ciò che trova sul suo cammino, e lo fa quando non ha più nulla da mangiare.
    Questa forza dirompente può essere indirizzata, ma occorre che ci sia un progetto studiato da qualcuno in grado di capire a fondo il quadro complessivo e di far scaturire la scintilla al momento opportuno.
    Aspettarsi che una massaia possa essere interessata a cosa dice il trattato di Lisbona è semplice utopia.
    Bisogna rendersi conto che le persone non sono tutte uguali e tutte intellettualmente e caratterialmente equivalenti; anche questa è semplice utopia.
    Fare proselitismo è come cercare di svuotare l’acqua che entra in una barca bucata, senza preoccuparsi di chiudere prima la falla.
    I mezzi di distrazione di massa a disposizione dei veri padroni sono talmente potenti e capillari che è semplicemente impossibile contrastarli.
    Occorrono altre vie.

  • tres1219

    Barnard non cerca seguaci, per far quello ci sono i Travaglinelli.
    Barnard discute, si esprime e giustamente si avvelena il sangue a vedere una così grande sproporzione tra svegli e dormienti.

  • Nolisbona

    Il signoraggio come lo spiegano in molti e’ sbagliato…continuano a ripetere le banche centrali creano denaro dal nulla! Sotto sotto molti di loro vogliono il ritorno delle restrizioni delle riserve auree.
    Tu non hai capito come funziona la moneta moderna…non vuole essere un offesa.

  • Nolisbona

    La tv ha detto che l’euro ci ha salvato.
    La tv ha detto che il debito pubblico fa male.
    Non importa se sei un fesso o intelligente tu continuerai a credere quello che ti dice la tv.

  • warewar

    eh si dai … non fare il saputello … ciampi e craxi e le lobby straniere hanno deciso la separazione di bdi dal tesoro e tutto il resto, debito esplosivo connesso.

    e poi ancora: “Ma anche se cresce il debito sovrano e’ strumento ricchezza”

    e chi lo ripaga quando arriva al 400% ?? la ricchezza che si è creata ripaga il debito ?? No !!

    Quindi se sei convinto di questa cosa (il debito sovrano e’ strumento ricchezza) preparati per un nuovo giubileo di condono dei debiti come sempre è successo nel corso della storia…

  • misunderestimated

    BRAVO!!! diciassette minuti di applausi, restiamo con i piedi per terra, l’italia è in mano a parassiti di tutti i ceti sociali (hai fatto bene a citare falsi invalidi e braccianti agricoli, che magari sistemano i figli in banca…), ruffiani, yuppie sessantenni e vecchi affittuari che campano di rendite vergognose. e questo penso sia riscontrabile da Pieve di Cadore a Sciacca, da Mondovì a Gorizia.

  • tres1219

    Il problema è che c’è una fissazione a trovare una soluzione adatta a tutti, mentre si dovrebbe solamente egoisticamente riprendere in mano la propria vita.
    Io la massaia ignorante non voglio convincerla, voglio solo stargli lontano 1000 km mentre lentamente muore, me ne sbatto altamente di spiegargli alcunchè, nessuno che è in grado di capire ha bisogno del maestro, chi ne ha bisogno lo imiterà solamente nel migliore dei casi.

    La cosa in cui c’è da sperare, semmai la massa sfogherà la propria rabbia, è che ci siano un numero sufficiente di “guastatori” che con criterio devastino ciò che la massa lascerà intatto, in modo da non dare la possibilità pratica a nessuno di indirizzare il gregge a proprio piacimento.

  • amensa

    mi spiace ma Barnard NON discute, non risponde, predica e basta.
    se si domandasse anche perchè gli appaiono tutti così “dormienti” forse ci guadagnerebbe qualcosa in comunicazione.
    e qui non sto ancora contestando il suo “verbo” ma solo il metodo.

  • amensa

    prova a NON guardare più la tv e nel tempo libero , prova a ragionare…. vedrai che bello e soprattutto a quante conclusioni arriverai !!

  • amensa

    bravissima… sai esporre i tuoi concetti con una limpidezza sconcertante.
    peccato che lui non ti ascolterà, convinto com’è di avere la verità assoluta in mano, anche se ogni tanto difetta un pò di logica.
    chissà se capirà mai che per capire cosa non capisce l’interlocutore, la cosa più semplice da fare è domandarglielo ?
    certo che se uno è convinto di aver già detto TUTTO ed in modo perfetto, diventa ovvio che meglio non può fare, pertanto diventa anche inutile chiedere, un modo migliore ( sempre che tutti si sia fatti con lo stesso stampo per cui si usi lo stesso linguaggio, le stesse preconoscenze, ecc….) per esprimere le stesse cose , quindi non esiste.

  • Nolisbona

    il debito si ripaga con altro debito…se è sovrano.Altrimenti Tagli, tasse e lacrime.
    Bankitalia se lo ricomprava, puoi farlo all’infinito.Crisi del debito è solo una scelta politica(dei ricchi contro i poveri).

  • Quantum

    Ma quando Barnard parla di debito, parla di stampare moneta a debito, ma con sovranità monetaria, non prenderla in prestito da banche centrali private come nel caso dell’Euro…

    In tal caso il debito produce ricchezza, nel senso che circola più denaro per attività sociali, commerciali e produttive.

    Il debito viene anche “spalmato” tramite i titoli di stato. E può essere ridotto aumentando le tasse.
    Ma soprattutto uno Stato che può stampare denaro suo può decidere di mettere a sua garanzia non solo oro, ma anche beni culturali, paesaggistici o il potenziale della forza lavoro del paese.

  • maristaurru

    Rossa primavera, le invidio la sua inconsapevolezza.
    Ma tanto per vedere se una luce si accenderà nella sua mente, le ricordo cosa disse, non un oscuro economista Australiano ( oscuro per lei, ma non per molti), bensì Attalì la vecchia volpe:

    Jaques Attali all’economista Alain Parguez , disse quanto segue: “Non è colpa nostra se la plebaglia europea era convinta che l’Unione Monetaria fosse fatta per la loro felicità”.

    E le assicuro che questo pensavano di noi in Europa gli Attali e compagnia ballante, poi i nostri sinistri paperini, che altro non sono, sempre in cerca del “pat” “pat” sul capino da parte del potere economico, si sono sbracati, e hanno mostrato le terga svendendo il paese e noi dentro, sperando in chi sa che vantaggi di partito e forse chi sa, personali. La germania, si è sempre fatta fino in fondo i fattacci propri, come la francia ad essa unita, e noi fessi ad elemosinare il “pat” Pat, tanto pagavano gli Italiani, ecco il perchè dei nostri stipendi e
    , e mi pare che i nostri sindacati dovrebbero esser messi alla gogna almeno quanto basta perchè il popolo sappia quanto della povertà e dello scempio del Paese sia dovuto a loro, quanto alle sinistre burokrazie ingnoranti e prensili, infiltrate per arrivare a tesseramenti infiniti, fonte di potere , soldi ed impunità.

    E diciamole , e denunciamole ste porcate che ci hanno tagliato le gambe, senza nasconderci dietro a frasette fatte che dicono e non dicono: ! assistenzialismo” , si ma a chi e da parte di chi? CHI HA MAGNATO SULL’ ASSISTENZIALISMO che toglieva dignità, ledeva diritti, impoveriva, ma produceva tessere, contributi, potere, ricatto…

    Ecco che siamo più deboli di fronte alle nuove truffe del mondo economico, che guarda caso trova una certa parte… con le braghe calate ed il piattino in mano!!

  • Pellegrino

    In Italia le tesi di Malthus sono tuttora sostenute da ceri Radicali e dal giro dell’ASPO (Ugo Bardi e c.). Si, quelli del “peak oil”.

  • tres1219

    Anche io vedo una miriade di dormienti e rarissimi pensatori, il perchè me lo domando da sempre e per ora ho 2 teorie e 1 conclusione:

    1 – in alcune persone si sviluppano una serie di fattori, milioni e milioni di esperienze che concatenate le portano ad aprire gli occhi, tale combinazione è rara purtroppo, considerando anche il fatto che tutto intorno mira al rincretinimento generale.

    2 – come nel fisico anche nel cervello ci sono differenze, siamo tutti concordi ad accettare la differenza tra uno alto e uno basso, tra il biondo e il castano, ma quando si parla di facoltà cerebrali tutti credono che siamo uguali.
    Potrebbe benissimo esserci lo stupido che per genetica non può essere altrimenti.

    Indipendentemente dalle teorie la conclusione, del tutto personale, è che in un caso o nell’altro, passata l’età che va dalla pubertà alla ventina abbondante, non c’è più soluzione, non ci si sveglia più, si tiene ciò che si ha e nessun discorso per quanto ben fatto potrà trasformare lo stupido in altra cosa.

    Si può riuscire a spiegare una teoria ma non si potrà mai pretendere di insegnare ad elaborarne di proprie all’idiota, Barnard dato che non vuol insegnare nessuna teoria, a mio avviso, parla o tenta di parlare con i meno dormienti e in tutto questo sfoga anche un pò di frustrazione, che ti assicuro in elementi come lui ce nè troppa per contenerla tutta e star zitti.

    Io diffido sempre dalla persona non incazzata, a non esserlo oggi credo ci siano parecchi problemi e parecchia inconsapevolezza di ciò che avviene fuori dalla sfera personale.

    L’incazzatura e il sangue che ribolle nelle vene è la reazione spontanea che dovrebbe avere il non dormiente; io lo terrei come parametro per capire se si è svegli o meno! 😛

  • nomorelie

    forse non c’entra un tubo, ma esiste anche il fattore caveaù.
    cioè la Svizzera non è luogo di deposito valutario e aureo mondiale per antonomasia?
    forse il coinvolgimento popolare e l’attenzione politica locale al cittadino dipendono anche da questo vantaggio.
    a meno che non sia tutto a rovescio, cioè la situazione privilegiata della Svizzera “caveaù” derivi dalla stabilità locale dovuta alla buona simbiosi tra cittadini e politica locale.
    in linea generale comunque penso che quando i vari Brezinski et simila lo decidono, non c’è santo che tenga e i diritti popolari diventano meno che un pugno di lenticchie.

  • geopardy

    Non sarei così nichilista.
    Sarà, eventualmente, la progressione geometrica a porre fine a tutto ciò.
    Questo sistema sarà pure inintellegibile, ma rischia di rendere molto difficile se non impossibile la governabilità del sistema mondo.
    Non credo che miliardi di persone si lasceranno morire di fame senza reagire, a furia di andare (citanto Barnard) contro obbiettivi sbagliati, capiranno per esclusione da dove derivano i loro problemi.
    Personalmente non assolverei completamente i politici dei vari paesi, se il trattato di Lisbona fosse come Barnard dice (non ho elementi), sarebbe loro dovere esisgerne la comprensione.
    Se essi continuano ad avere gli enormi privilegi che hanno senza rendere conto ai loro concittadini (non parlo solo di pounizioni elettorali), dubito si possano sforzare in tal senso.
    Qualche cosa le ribellioni in atto nei paesi arabi e magrebini ci dovrebbero pur insegnare.
    Le risorse sono limitate, mentre il sistema le vorrebbe illimitate, questo potrebbe generare una situazione di corto circuito a cui, molto porbabilmente, subentrerebbe l’innata legge della sopravvivenza collettiva.
    In estremis ci potrebbe essere, in un imprecisato futuro, la disubbidienza civile di massa, impossibile da curare con gli artifizi economici di un tale sistema.
    Ci potrebbero essere anche guerre terribili, ma nessuna sa cosa comporterebbero per il mondo.
    Potranno mischiare le carte come vogliono, ma prima o poi le contraddizioni verranno al pettine.
    Una volta c’era un mondo da colonizzare fisicamente, ora c’è una massa crescente di abitanti ovunque, quindi le valvole di sfogo territoriali vengono meno.
    Un’altra cosa, le risorse del pianeta sono finite, mentre questo sistema le vorrebbe infinite, quanto potranno continuare ad illuderci?
    Ci potrebbe essere una rivoluzione per forza di cose.
    Quella tanto temuta da Zbigniew Brzezinski.
    Ciao
    Geo

  • Eracle

    La massaia ignorante da cui vuoi stare lontano, è proprio quella che permette ai veri padroni di esercitare il loro potere.
    I veri padroni hanno potere finchè ci sono enormi masse di persone pronte a eseguire inconsapevolmente i loro ordini.
    Se non si risolve questo problema ci si ritroverà sempre a dover affrontare forze dell’ordine che eseguono gli ordini dei veri padroni.

    Sperare che il popolo si autodistrugga alla fine non è proprio la soluzione malthusiana?

  • tres1219

    Amensa io qui scrivo poco e leggo molto, trovo interessanti molti tuoi scritti, ma su una cosa difficilmente ci intenderemo: mentre tu credi che bastano le parole per esprimersi, io credo che esse sono insufficienti a spiegare una logica o una visuale come quella di Barnard, da sole non bastano, per comprendere a fondo ciò che trasmette nei suoi scritti il lettore deve aver fatto un percorso personale davvero arduo e non alla portata di chiunque.

    Così per alcuni lettori ciò che lui scrive appare di una limpidezza disarmante, per altri risulteranno solo deliri di un pazzo.

    Non pretendendo di far capire a fondo alcuni concetti, io penso che a lui non frega niente di comunicare ad alti numeri, ma solo parlare con i pochi che hanno gli occhi aperti.

  • zara

    Ok Barnard! Questo tuo articolo, assieme all’ultimo – la questione dell’operaio Fiat minacciato nei suoi diritti fondamentali)- postato qui su CDC sono di una forza dirompente, assolutamente unici quanto a coraggio e consapevolezza di fare una informazione vera e controcorrente.
    Ma c’è un problema!
    Non riesco a convincermi della tua sincerità. E sai perchè? perchè tu hai preso partito di coloro che hanno prodotto l’11 settembre. Non ti sei discostato dalla cosiddetta veersione uffuciale” palesemente falsa, bensì la appoggi incondizionatamente.
    Questo, per me, è il tuo mistero.

  • Morire

    Caro Paolo, approvo tutto ciò che dici però, una cosa ti chiedo per il tratto a venire. Quando incontrerai il 501esimo uomo a cui proporre il tuo sondaggio puoi, al termine del tuo discorso (che avrà portato ad aria fritta come nei precedenti 500), chiedergli quali sono i suoi rapporti con il giuoco del calcio? Ad esempio, quanto spende, in tempo e denaro per tale “distrazione”, in termini di partite payxwiew, Skai vari, tv 50″ e così via e, soprattutto, se ti risponderà che è l’unica cosa positiva che gli è rimasta nella sua vita, che gli permette di distrarsi dalle difficoltà della sua attuale permanenza sulla faccia della terra.

  • mikaela

    caterinazanivan scrive:

    La gente per riuscire ad agire deve essere incoraggia, deve ritrovare la stima in se stessa, deve sentirsi dotata di volonta’ e capace di usarla. Con le tue parole, invece, non fai che apparire e sentire quella stessa gente come incapace e impossibilitata a migliorarsi. sarebbe certo meglio un tuo scrivere per fare capire quanto ognuno sia importante e possa sempre partecipare attivamente apportando anche solo un piccolo contributo

    Ecco parte della risposta di Paolo Barnard alla mia prima breve e significativa e-mail dove gli dicevo che non sapevo scrivere e per esporre le mie idee che collimavano con le sue copiavo e incollavo i suoi scritti.

    .
    Metteti al centro,
    sentiti importante come chiunqe altro,
    sentiti portatrice di idee centrali,
    perché sono le tue,
    e le tue idee sono la sintesi della tua verità,
    le uniche cui devi fare affidamento.
    Vai e fai,
    partendo da te,
    in mia compagnia se vuoi,
    ma con te al centro.
    Tuo B.

    Io l’ho fatto e se scrivo che Travajo e’ inutile e urta solo la mia sensibilita’, riesco a dirlo solo grazie a Paolo Barnard.
    Sarebbe quasi ora che caterinazanivan la smetta di ripetere la solita frasetta anche se poi condivide tutto e stima.

    Che legga piu’ attentamente quello che Barnard scrive.

    schiaccia qui-E gli umili erediteranno…
    [www.paolobarnard.info]

  • Nolisbona

    Zara Barnard non appoggia affatto la versione ufficiale, ha detto semplicemente che servirebbe un inchiesta seria ovvero che avere la possibilità di leggere i documenti ufficiali.I CRIMINALI scrivono sempre tutto nero su bianco.
    Ciao Andrea

  • tres1219

    Anche qui subentrano desideri e necessità diverse, io sono del tutto immune da qualsiasi angheria di qualsiasi padrone, ho lavorato (su me stesso) molto per questo e non c’è niente tra le difficoltà pratiche che ora tutti ostentano che mi preoccupano o mi infastidiscono.

    Mi infastidisce invece la onnipresenza dello stupido in quanto tale e soffro di una socialità ridotta per via della rarità del pensatore.

    Potrei avercela con il “padrone” che lavora per il rincoglionimento generale, potrei pensare che senza i padroni più persone avrebbero una visuale più reale, ma poi ricordo la mia esperienza e mi rendo conto che mentre ai miei compagni di vita il padrone ha sortito effetto, su di me no, quindi deduco che il padrone centra relativamente.

    Riguardo alla domanda: che il popolo si autodistrugga in parte, si, ma che si distruggano anche le tecnologie e le strutture per riformare il popolo no! 😛

  • lunicoelasuaproprieta

    lascia più commenti per favore 😉

  • tres1219

    Spesso si parte dal presupposto che il potente ha lo stesso concetto territoriale della plebaia (me compreso), invece, se prima al “reuccio” c’era la nave ad attenderlo ora c’è un aereo; quando le cose si mettono male, loro cambiano territorio e lasciano la plebaia far i conti con se stessi e con le condizioni che si sono generate.

    Quindi in un modo o nell’altro ne escono sempre puliti e lindi, o almeno fin quanto la gente crederà che il lavoro è un diritto e supplicherà il potente per poter lavorare! 😛

    Pochi si rendono conto che il potente è il cardine per far funzionare questo sistema, in caso contrario, invece di andar nelle piazze a elemosinare la schiavitù la gente andrebbe nelle campagne a scardinare l’idea della proprietà privata e a coltivarsi il cibo invece di richiedere il mezzo per procurarselo!

  • zara

    Ecco cosa scrive ( ottobre 2008 ) a proposito di Barnard , Massimo Mazzucco, titolare del sito “Luogocomune”. Sito sul quale Barnard intervenne un paio di anni fa, sulla questione “11 settembre”
    Mazzucco:” Oggi esiste una serie di fatti accertati che portano necessariamente a concludere che l’undici settembre sia stato un autoattentato. Non sappiamo ancora in quale precisa misura, nè con la partecipazione specifica di chi, ma oggi sappiamo – e possiamo ampiamente dimostrare – che la versione ufficiale sia plateamente falsa, in molteplici occasioni.

    Messo di fronte a queste prove concrete, Barnard non ha nemmeno provato a confutarle, e si è limitato a dire: “Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente.”

    In alte parole, Barnard vorrebbe dire che quelle non sono prove, ma solo indizi, e con questa comoda scusa evita di partecipare al coro mondiale che chiede giustizia rispetto a quei fatti criminali.

    Dopodichè si è defilato dicendo: “Ora: al lavoro, con meno enfasi, ma con la giusta meta di scoprire cosa veramente accadde l’11/9.”

    Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto, Barnard, per cinque anni, con tanta umiltà e senza enfasi. Il tuo dov’è?

    I nostri lavori si chiamano Loose Change, Inganno Globale, Painful Questions, Confronting the Evidence, Il Nuovo Secolo Americano, e mille altri. I tuoi come si chiamano?

    Dove sono le tue “indagini scomode” che osano disturbare i potenti, a punto da volerti escluso dalla professione tout court? Dove sono gli “smoking guns” che dici di saper trovare, quando non riesci nemmeno a riconoscere che l’intero Building 7 è uno smoking gun – letteralmente – grosso come una casa?

    Oppure, se proprio vuoi sostenere la versione ufficiale, dove sono i tuoi lavori che smontano analiticamente, punto per punto, tutto quanto contenuto nei nostri?

    La cosa curiosa è che la posizione di Barnard sull’undici settembre è molto simile a quella del “divo“ Travaglio che lui tanto vorrebbe criticare. Anche Travaglio, alla domanda “perchè non ti occupi mai dell’undici settembre?”, rispose qualcosa come “non sono quelli i veri problemi, l’undici settembre è una stupidaggine, rispetto ai veri problemi”. Poi però passa il suo tempo a parlare di Berlusconi, personaggio che probabilmente non esisterebbe nemmeno – almeno non nelle attuali dimensioni – se non ci fossero stati gli attentati di quel giorno”..

  • ottavino

    Il motivo per cui non vieni capito, Barnard, è che si tratta di argomenti esclivamente intellettuali. E la tua sintesi dovrebbe fornire una pratica. Ad esempio, se tu gli dicevi al tipo dell’Autogrill “Consuma il meno possibile!!”, magari capiva. E’ la tua pretesa di voler rimanere in un ambito intellettuale che è un errore.

  • daveross

    Ma l’esempio svizzero è un unicum in tutto il mondo! Sono un paradiso fiscale con le loro banche e sono uno stato neutrale secondo le relazione diplmatiche e il diritto internazionale. Facile così fare i Keynesiani e fare un sacco di soldi…

    Tra l’altro sono 2 gatti. Quindi sono facili da governare…

  • Faulken

    Quello che manca alla tua tesi e dove forse potresti trovare la risposta ad alcuni tuoi interrogativi e contraddizioni è il pensiero e l’azione di Simone Weil. Sarebbe berlo poterne parlare di persona.

  • Faulken

    errata : bello non “berlo”

  • lunicoelasuaproprieta

    Se il capitalismo si è affermato con l’urbanizzazione, il capitalismo si sfalda con la deurbanizzazione

  • tres1219

    Non sono molto d’accordo, alcuni concetti richiedono inesorabilmente migliaia di ore spese in ragionamenti, ipotesi, indagini, prove ecc… la mancanza di tale processo non può essere colmata dalle parole.

    A dire ad esempio “consuma il meno possibile!” ai più apparirà una richiesta insensata e magari ti diranno: “ma che sei scemo? Mi stò lamentando dei miei mille euro perchè non arrivo a fare la vacanza, a comperare la macchina, l’LCD, ecc… e tu mi viene a dire di consumare meno? Aho, io mi incazzo perchè voglio consumare di più!”

    Se non ci credi fai delle prove, parla, chiedi e vedrai che le sterili proteste nascono solo per la voglia di un maggiore potere d’acquisto; il consumismo non è solo una pratica, stiamo attenti, è una mentalità che si scardina solo con il pensiero e di conseguenza migliaia di ore di ragionamenti!

  • daveross

    Una mia proposta a Barnard.

    In uno scritto facevi vedere come quello che tu chiami Il Potere (ma che io chiamerei I Poteri) ha agito tramite frasi brevi ad effetto slogan.

    Quello che volevi fare tu all’autogrill è propaganda Paolo! E’ la componente necessaria di ogni divulgazione di un pensiero politico.

    Ma che agli operai di fine 800 i politici dicevano: “Guarda che ‘wage deflation, produca investment deflation, che causa disoccupazione, che causa il fenomeno marxiano della reserve army of the unemployed, che scatena altra wage deflation, che porta a una competizione al ribasso dei salari e che porta dritto al loro stipendio’?.

    Non penso. Comunicavano con slogan propagandistici. Tipo ‘Tu non conosci il tuo nemico, ma lui conosce te’. ‘Se fai una vita difficile è perché quattro gatti stanno mangiando alle nostre spalle e sono questi questi e questi’. Punto niente se niente ma.

    Tra l’altro ora I Poteri utilizzano la PNL a iosa… quindi quanto moralmente ingiustificato sarebbe utilizzare propaganda?

  • tres1219

    Premetto siamo OT, però rispondo ugualmente.

    Non fare depistaggio e confusione, la frase:
    -“Io ho sempre detto che la versione ufficiale fa acqua da tutte le parti, solo un mentecatto vi crede ciecamente.”

    ha un significato ben diverso dal tuo:
    – Non ti sei discostato dalla cosiddetta versione ufficiale palesemente falsa, bensì la appoggi incondizionatamente.

    Che uno non indaghi può essere indice di molti fattori, primo tra tutti non avere i mezzi necessari per poter scrive un qualcosa di diverso da mere ipotesi.

    Riguardo all’11/9 gli svegli non hanno bisogno di nessuna moviola, per gli altri neanche se Bush in persona dichiarasse: “Si sono stato io!”, basterà per non dare la colpa a qualche fondamentalista.

    Va da se che se non c’è un indagine seria (e non ci sarà mai) le varie ipotesi, stop-motion & co. nel 2011 non servono a far cambiare opinione a nessuno, quindi perchè essere l’ennesimo che perde tempo tra photoshop e simili per nulla ?

  • wld

    Bravo Ottavino, ottima e sintetica analisi. Ho letto tutti i commenti, come sempre c’è chi lo contesta (sempre in forma intellettuale) e chi invece condivide. Credo che nessuno (nelle sue asserzioni) abbia torto o ragione, tutto vero e tutto il contrario di tutto. Sono un padre e anche nonno che ha un figlio in Germania e non sempre quello che viene detto è oro, come tanti genitori faccio da welfare per sopperire alle carenze economiche della prole. Che dire? ComeDonChisciotte, rimane solo una piccola finestra di una élite “Intellettual chic” che non ha nulla a che vedere con la piazza, che usa parole astruse albionesi e difficilmente possono arrivare a chi veramente soffre in un mondo ormai globalizzato alla deriva. Una cosa vera va detta il trattato di Lisbona è stata la pietra tombale di tutte le Nazioni Europee…

  • tres1219

    Parlo per me.

    Anche io mi trovo spesso a far “test” come nell’esempio dell’autogrill, ti assicuro che non è propaganda, non voglio convincere nessuno, ma anzi mi serve per rendermi conto a che livello siamo arrivati e per difendermi meglio.

    Molti credono che voglio convincerli, ma non è così, infatti mentre io discuto di concetti e li studio per capire l’efficienza del potere sulle capre, loro mi attaccano sul piano personale! 😛

  • Longoni

    Hai ragione. Barnard come tanti, non riesce a guardare la Svizzera.

  • tres1219

    Se vogliamo parlare in termini numerici su questa élite “Intellettual chic”, considera che gli articoli in prima pagina quando va bene vengono letti meno di 4.000 volte, credo che non siano neanche letture uniche (correggetemi se sbaglio), cosicchè saranno qualche centinaio di persone a leggere gli articoli, in totale ci sono poco più di 5.500 utenti registrati e anche qui non tutti rappresentano persone diverse.

    In termini collettivi Barnard e CDC non servono a una mazza, a livello individuale invece possono aiutare molto, a volte anche solo a non considerarsi l’unico matto del paesino sperduto tra le montagne.

  • lunicoelasuaproprieta

    La pratica che si può portare a qualsiasi amico, conoscente, collega, senza entrare precisamente nel merito di argomentazioni “intellettual chic” è quella di provare a pensare in modo iconoclasta, di chiedersi il perchè anche della scemenza più banale ma soprattutto di non avere PAURA

  • castigo

    Nolisbona:

    Rossa di primavera il debito pubblico se e’ sovrano non rappresenta nessuna zavorra, anzi e’ l’unico modo per creare ricchezza e piena occupazione

    le teorie monetaristiche keinesiane ci hanno portato allo sfascio attuale, e non solo come stato italiano, ma come pianeta terra.
    voler insistere e considerarle la cura per i guasti che hanno creato è da folli disinformati….. o da collusi con chi ci sta fottendo.
    tu a quale categoria appartieni??

    ma Ci hanno fatto credere che lo stato può al massimo solo distribuire la ricchezza…niente di più falso.

    lo stato deve limitarsi a pochi compiti, e pure ben precisi.
    ogni sua ingerenza nell’economia si risolve unicamente in clientelismi e favoritismi ora verso una parte ora verso l’altra, a seconda di chi siede sulle poltrone del governo, ed a pagare il conto restano sempre i soliti noti.

  • Longoni

    “….io non ce l’ho fatta neppure a farmi dare un cellulare a rate.” Questa frase avrebbe dovuto farti pensare Barnard! Per comprare un cellulare, possono bastare 20-30€. Intendo un cellulare come quello che uso io, adatto a fare e ricevere telefonate ed inviare e ricevere sms. Non mi vergogno e conosco tante persone che condividono, per scelta e non per necessità, la mia scelta. Se aveva bisogno delle rate, deduco che voleva comprare uno di quelli subdolamente chiamati “intelligenti”. A questo punto avrai capito il mio ragionamento; perché! A quante persone, di quelle che giornalmente usano i “smartphones” questi aggeggi gli sono “assolutamente” necessari? E quanti altri costosi giocatoli tecnologici o non possiedono, senza i quali non potrebbero continuare la loro esistenza? E come si sono fatti convincere di tutto ciò?

  • castigo

    Nolisbona :

    Il signoraggio come lo spiegano in molti e’ sbagliato…continuano a ripetere le banche centrali creano denaro dal nulla!

    il meccanismo della riserva frazionaria, questo sconosciuto…..

    Sotto sotto molti di loro vogliono il ritorno delle restrizioni delle riserve auree.

    e lo volesse il cielo!!!!!
    uno stato o una banca centrale con la stampante accesa giorno e notte sono quel che ha creato la situazione attuale……

    Tu non hai capito come funziona la moneta moderna…non vuole essere un offesa.

    evidentemente funziona MALE, figliuolo, MOLTO MALE…..
    comunque non ti preoccupare, capirai tutto quando lo stato tenterà di rinnovare i suoi 385 miliardi di € di debito in scadenza quest’anno e nessuno glieli comprerà……
    vedrai come lo capirai bene quando ti piazzeranno tra capo e culo una bella patrimoniale sul conto corrente, per sanare quel debito che qualche post più sopra osannavi come la panacea per tutti i nostri mali 😀

  • martiusmarcus

    Brava!

  • epound

    Cioa Barnard, due consigli:

    lascia perdere gli psicofarmaci, sono sofisticate armi del Sistema per renderci zombie.

    ricorda che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”.

  • amensa

    caro tres1219 ti posso anche dire che , come ho scritto sovente, sono d’accordo su molte delle cose che scrive Barnard, ma non sono d’accordo ne sul metodo ne su alcune nozioni basilari, che ha assunto senza adeguato approfondimento.
    ti faccio una metafora.
    se io ti descrivessi un bellissimo e armonico sistema solare, nel quale potremmo godere tutti di molta più energia e nessuno degli inconvenienti dell’attuale, ch eprevede un sole cubico per poter funzionare, ne resteresti egualmente affascinato ?
    cosa contesto a Barnard, sapendo di aver posto le basi su concetti errati, è di non affrontare unaa discussione, di non affrontare domande ch eabbastanza facilmente potrebbero mostrare gli errori logici da lui commessi.
    se leggi abbastanza , troverai sul forum un 3d, in 3° o 4° pagina ormai in cui mi davo disponibile a rispondere a domande. ha avuto 900 e più accessi, ho dato una cinquantina di risposte e si sviluppa su due pagine, ma non ho lasciato alcuna domanda inevasa o senza risposta.
    ed ho avuto la soddisfazione di avere almeno un paio di persone chehanno dimostrato di capire gli errori in cui erano caduti.
    se lui su 500 contatti, non è riuscito a convincere nessuno, dovrebbe capire che la responsabilità è sua, o che sta proponendo qualcosa di non confrontabile con la realtà di tutti i giorni, o comunque non trova ne le parole adatte ne gli argomenti adatti.
    ci sono due modi di affrontare il pubblico
    il mio è : fammi delle domande e io vedrò di risponderti, dimmi cosa non capisci e vedrò di illustrartelo non in uno ma dieci modi diversi finchè troverò il modo di fartelo capire.
    quello di Barnard è :
    io so, io ho capito chi è il vostro nemico, seguitemi e vi farò felici, e quando qualcuno gli chiede “come ?” allora si immerge nei grandi sistemi, nelle parole e nei concetti astrusi, sicuro che non verrà seguito.
    è il metodo del pifferaio magico, adatto a farsi seguire non da chi vuole capire, ma da chi è disposto a credere.
    io non cerco un seguito, non cerco una folla adorante, cerco solo persone curiose, che siano disposte a ragionare con la loro testa, e non a credere ciecamente a cosa ha scritto Caio o Sempronio.
    le bibblioteche sono piene di libri di professori e premi nobel ch ehanno saputo solo spiegare il passato, ma ch ehanno miseramente fallito quando hanno cercato di prevedere il futuro.
    ti pare che delle basi economiche ch enon riescano a prevedere il futuro, siano accettabili ?
    a me no! e questo è quanto cerco di far comprendere, come prima cosa, a chi mi pone domande.

  • caracara

    Oggi dicono che, faccio l’incazzato e..
    potrei risolvere con la meditazione..
    o con la preghiera..
    o condividendo su Web frasi-citazioni-video..
    bla..bla..

    oppure è meglio, con..
    L’AGIRE SU ME STESSO e,
    sulle MIE SCELTE DI VITA !?

    Ammiro da sempre la rabbia di Paolo e il suo impegno, e condivido molto con lui.
    Su questa rabbia ci sto lavorando, e cerco di trasformare me stesso in un umano che possa aiutare per mezzo dell’amore, l’ascolto, l’accoglienza, l’accettazione, la comprensione, il perdono, ogni individuo che soffre e si sente impotente davanti alla propria rabbia.
    ..IL PRIMO DA PERDONARE, SONO IO !

    Dopo aver letto l’articolo..
    Che dire.. l’ennesimo scritto di Paolo Barnard, dove mi sembra di rivedere me, tempo fa.. nella voglia di mostrare agli altri, i fatti o le “Verità”.. e che è giunta l’ora agire psicologicamente, per non restare immobili.
    Io adesso invece, propongo di MOLLARE TUTTO per ritrovare gli affetti, l’amore, il senso della vita e delle relazioni con l’universo. Non so se Paolo è arrivato alla mia stessa conclusione; ossia, che gli altri non stanno aspettando lui o me, ricchi di informazioni e denunce, per decidere di re-agire, ma stanno semplicemente aspettando di essere completamente NELLA MERDA, che per me è come dire VIVERE o MORIRE. Solo la paura di morire fa correre ai ripari.
    Beh !!.. solo allora.. gli altri, si renderanno conto, e decideranno di VIVERE, e quindi SCEGLIERE per la propria vita. Quello che io posso fare e forse anche Paolo potrebbe rifletterci su, è che io, intanto penso a salvare me stesso.. con il mio risveglio completo, nella consapevolezza che sono POTENTE e niente o nessuno mi potrà impedire di essere felice e creare il nuovo mondo.. da ADESSO, e con L’ESEMPIO !!

    Ecco la ragione per cui io, in questo sito TempoDiVivere.it [www.tempodivivere.it], cercherò di dare rare informazioni-esteriori (politica-economia, fatti vergognosi, denunce ECO, etc..), ma darò moltissima enfasi alla decisione di METTERE IN DISCUSSIONE SE STESSI e RIPROGRAMMARSI nell’ascolto delle PROPRIE EMOZIONI, rifuggendo da quelle che sembrano essere le nostre sicurezze e zone di confort.
    Non c’è da creare re-Azione, ma AZIONE CON L’ESEMPIO.

    antonio

  • martiusmarcus

    il problema grosso di paolorossi dettobarnard è che sbaglia terapia, o ha sbagliato psichiatra: adesso è palese che è uscito – o sta uscendo – dalla fase maniacale (quella in cui lui soltanto sapeva la Soluzione del Problema!) e sta entrando in una depressione agitata, nella quale più che la strizzatina d’occhio del ve-la-do-io-la-dritta! prevale uno stato depressivo in cui si sente come l’unico umano sopravvissuto agli invasori ultracorpi (L’invasione degli ultracorpi). Se solo trovasse una giustamiscela fra regolatori del tono dell’umore (litio, perché no?) e antidepressivi, forse potrebbe ritornare in mezzo agli altri esseri umani in buona salute mentale… I quali, se il soggetto scendesse dal pulpito da cui gioca a fare la vox-clamans-in-deserto, forse sarebbero pure ben lieti di accogliere una così bella e creativa penna di autore di fiction fra di loro. Conclusione: caro paolorossi, dammi retta: se la smetti di salvare il mondo, forse il mondo può ancora salvare te!

  • amensa

    caro tres1219, devo dire che mi piace abbastanza come ragioni, benchè io non condivida assolutamente alcuni tuoi presupposti.
    innanzitutto ti dico che ti ho già anche risposto in coda al post di caterina zanivan, ma ora affronto questo tuo.
    e ripeto, lo affronto perchè a differenza di altri post qui colgo un ragionamento logico.

    io ho già potuto sperimentare nella vita (66anni) come l’incazzarsi sia uno spreco di energia. difficilmente, da incazzati si conclude qualcosa di utile.
    la mia filosofia pertanto è diventata: accetta cosa non puoi combattere e gestiscilo nel modo meno dannoso per te, e affronta invece le cose su cui puoi operare un cambiamento.

    e questa è la ragione per cui, oggi, è la seconda volta che ti rispondo.

    riguardo alle persone, io penso ch etutti abbiano la possibilità di “svegliarsi”, che un minimo di intelligenza non sopita sia presente in ognuno di noi. alcuni hanno imparato ad usarla da bambini, altri devono arrivare all’età matura, altri anche più tardi, molti mai.
    ma qui interviene il caso, le occasioni, il fatto di incontrare le persone giuste che sappiano destare quel minimo di curiosità necessaria per uscire da quell’apatia cognitiva in cui precipitano troppe persone quando gli insegnamenti viaggiano ad una velocità troppo alta per loro, o non parlano il loro linguaggio.
    ti porto un esempio banale, dimostrato da innumerevoli prove, e che anche tu, volendo , ne potresti provare la validità.
    prendi un testo di una materia qualsiasi e inizia a leggerlo.
    giunto alla fine della prima o della seconda pagina, lo chiuderai pensando “non ci capisco nulla”.
    io potrei dimostrarti, che tu hai assunto almeno dieci parole come “capite” mentre invece non ne hai mai definito il significato, e tu non le useresti perciò mai nei tuoi discorsi o nei tuoi scritti.
    il dare per compresa una parola solo perchè la si è sentita tante volte è uno degli ostacoli maggiori alla comprensione vera.
    le parole, i concetti che veramente comprendiamo, li usiamo anche, quelli che crediamo solo di aver capito, ma in effetti quel passaggio non è avvenuto, non li usiamo, e sovente non li ripetiamo nemmeno a pappagallo.
    questo fatto, avere compreso realmente poche nozioni, è la porta che sbarra la curiosità, costringe l’individuo ad autodefinirsi incapace di comprendere e costrincerlo a “credere” in modo acritico e fideistico a quanto vorrebbe invece aspirare perchè gli appare buono, adatto a lui, conveniente.
    provare a spiegare, nel loro povero linguaggio a queste persone, qualche concetto facilmente verificabile, può esser la chiave per permettere loro di “crescere” ed acquisire il gusto di ragionare ed apprendere in modo autonomo.
    la maggior parte degli “idioti” non lo sono per carenze fisiche, ma per carenze educative, ed in tal caso può capitare loro, nell’arco della loro vita, di cambiare, e diventare stranamente intelligenti.

  • Nolisbona

    Sei un maleducato. Le proposte di Barnard sono appoggiate dalla scienza della piena occupazione..Barnard non promette nessuna terra paradiso, le sue idee e di illustri professori metterebbero in gabbia il Vero potere. Idee che Non cambierebbero il mondo ma lo renderebbero più umano.
    Lui e’ un giornalista che ha fatto inchieste preziosissime, tu cosa hai mai fatto nella tua vita?

  • Nolisbona

    There is no public debt crisis without the Euro. Greece a public debt ratio of about 144 per cent (of GDP) with Italy about 118 per cent, Belgium 102 per cent, Ireland 98 per cent, France 83 per cent etc. Japan is now over 204 per cent, the UK is about 75 per cent, the US is about 59 per cent etc.

    In the latter three countries there is no public debt crisis. Why not? Answer: because those nations have all retained currency sovereignty and have little or zero foreign debt exposure. This means they can always find the wherewithal to honour all outstanding public debt commitments.

    None of the Eurozone countries have the capacity to honour their public debt commitments under all circumstances because all their debt is effectively in a “foreign currency” – given they ceded their individual currency-issuing monopolies when they entered the Eurozone.

    I realise as a non-European resident I may not appreciate all the cultural nuances involved but there is a mountain of documentation to allow “outsiders” to learn about the European way of thinking (if there is such a thing). But when I read that the Euro “is the embodiment of Europe” I just think how restricted by order the nations within that broad region have become – they have voluntarily surrendered their individual destinies to shape the fortunes of their peoples and, instead, have signed up to a system that guarantees austerity over the long-term.

    If the EMU is embodiment of Europe today then I would not be wanting to be part of that coalition.

    The Chancellor called for a “pact for competitiveness” among Eurozone members to get the nations to “harmonize their policies”. The Chancellor told the Davos forum that the main problem facing Eurozone nations is that:

    We are not competitive enough in Europe.

    This is the standard IMF line which sounds harmless enough but upon further scrutiny amounts to a denial of the capacity of governments to use their fiscal capacities to target domestic activities which enhance well-being.

    What does she mean – “we are not competitive enough in Europe”? Does she mean that economic growth and therefore rising incomes can only be achieved by promoting positive net exports at the expense of domestic consumption?

    Given that each of the EMU nations is forced to accept fixed nominal exchange rates, then the only way they can increase their international competitiveness is by internal cost reduction and/or via productivity growth. The latter evolves more slowly and requires strong growth to ensure that investment in new technologies is strong.

    With fiscal austerity now suppressing growth and undermining business confidence one would predict a slower productivity growth trajectory for Europe. So does the Chancellor really want nations in Europe to cut the living standards of their workers by reducing nominal wages so they can compete with … whom?

    By way of argument, to improve their international competitiveness, the EMU countries have to engage in what has been referred to as internal devaluation which means they have to cut real unit labour costs – which are the real cost of producing goods and services. Governments setting out on this policy path have to engineer cuts in the wage and price levels (the latter following the former as unit costs fall) and/or promote productivity gains.

    So it takes more than just a nominal deflation (wages and prices). The strategy really hinges on whether you can also engineer productivity growth (typically).

  • martiusmarcus

    … certo non ho mai fatto il leccaculi
    Sono un maleducato?
    Sempre.

  • Nolisbona

    Prior to the creation of the EMU, each of the member states were sovereign in their own currencies and had their own central banks. That means they were not revenue-constrained and could conduct fiscal policy and monetary policy in a coordinated way to best serve the socio-economic interests of their citizens.

    Of-course, in this guise, they succumbed to the growing neo-liberal take-over of macroeconomic policy and typically worried about the size of budget deficits and the public debt. All the usual spurious arguments were used by the conservatives to politically constrain their use of fiscal policy – for example, crowding out arguments (higher deficits cause higher interest rates) and Eurosclerosis that engendered privatisations and deregulation.

    Leading up to the unification, the interest rate argument was played to the full. Neo-liberal supporters of the EMU claimed that lower interest rates would emerge throughout Europe. Not only didn’t that happen but it begged the reality – the nations could have unilaterally maintained zero interest rates as sovereign economies by just managing their central bank operations along the lines followed by Japan, for example.

    Once again, had they understood MMT and argued the case politically, these nations would now be in much better shape than they are now.

    This is why Europe has been sustained very high unemployment rates since the mid-1970s.

    So some might say going into the EMU was moot because they were acting as individual non-sovereign governments anyway. True enough. But now they are legally bound rather than politically bound. The political climate can change whereas it will be much harder to unravel the EMU to restore sovereignty to each of the member states.

    So in entering the EMU, all those previously sovereign states surrendered this capacity and became users of the currency issued under the auspices of the ECB rather than monopoly issuers of their own currency. In effect, they became states of a federation (like an Australian or a US state).

    By surrendering their currency sovereignty – by choice – the leaders in the member states largely mislead their citizens with spurious arguments about optimal currency areas and the rest of the sophistry that the neo-liberal economists happily fed them.

    In doing so, they also gave up their monetary policy independence and so differential circumstances cannot be dealt with by variations in interest rates.

  • Nolisbona

    Leggi sotto, parla la scienza.
    Possiamo sempre discutere delle cavolate di Travaglio o Santoro, che di moneta moderna ne capiscono sicuramente meno del fruttivendolo sotto casa.
    Barnard non inventa nulla, Puoi dire solo non sono d’accordo con la vostra scienza io credo al mago Otelma Giavazzi.

  • Quantum

    L’ho letto in altri documenti, credo anche dello stesso Barnard, che una buona e consolidata stabilità politica e sociale sono motivo per investimenti duraturi e sul lungo periodo da parte di grandi multinazionali…
    I paesi a cui sono destinati i maggiori investimenti sono Giappone, i paesi Scandinavi, Austria, Danimarca, Svizzera e pochi altri.

  • rasna-zal

    Voi lo sentite che quando Barnard scrive si rivolge sempre alla gente comune?

    Voi, carichi di tanti buoni propositi e idee innovative da adottare fuori dai contesti di cui Barnard scrive, cosa fate per cambiare il mondo?

    Non vaccinate i vostri figli, li fate crescere secondo i migliori programmi “MIT approved”, e poi cosa, Caterina dal Canada? Pensi che l’operaio di mirafiori o quello di Pomigliano abbia voglia di stare ascoltare le tue idee sull’educazione dei figli più di quanto ne abbia di capire la realtà proposta da Barnard?

    Scrivete trattati sull’economia per mettere in evidenza errori in quelli altrui a che prò, Andrea?
    Sei carino e gentile, accetti di spiegare il tuo punto di vista per cosa? Per fare proseliti e poi sbatterli in faccia al tuo interlocutore? Per chiedere un confronto pubblico sui punti e sulle virgole?

    Possibile che in un Forum così erudito ad alcuni ancora non è chiaro l’essenza della forza del pensiero di Barnard? Non Credo.

    Veramente c’è qualcuno che pensa di poter commentare il senso di sconfitta di un uomo che ha passato più della metà della sua vita a studiare e poi a fare giornalismo, inseguendo sempre la verità, nel frattempo dedicandosi personalmente al volontariato, cercando una carriera che non venisse a patti con la sua coscienza, rinunciando ad essa e subendo vessazioni e censure.

    Un persona che non per questo ha rinunciato a essere un giornalista o si è fatto attirare dalla più becera contro-informazione tradendo i dogmi del suo mestiere.

    Una persona che mentre scrive di gente come noi, che come noi ascolta solo quello che gli conviene o gli fa meno fatica, narra anche di se, della sua frustrazione e della sua debolezza, delle lacrime che scorrono su un parabrezza…

    … lacrime di rabbia per un idea ambiziosa che non troverà nessuno che abbia voglia di ascoltarla, troppo complicata

    Veramente Andrea, Caterina, e tutti gli altri, mancate della sensibilità necessaria a valutare un uomo, la sua vita , la sua opera? Non credo.

    Certo, meglio restare sullo scibile, lì almeno ci possiamo attaccare ai punti, alle virgole, agli errori e qualora non li commettesse possiamo sempre far valere le nostre opinioni, stando attenti a non attaccare il mostro sacro frontalmente… bisogna sempre lavorare ai fianchi: “Barnarduccio caro, dici grandi verità, però…”

    La conoscenza è un percorso che dipende dalla vita e dalle scelte che ci imponiamo, è quindi relativa all’individuo e la suo grado di autodeterminazione, la verità quindi può essere mutevole in base al nostro grado di conoscenza e da ricercare, man mano con sempre maggiori mezzi, nell’ambito di questo percorso.

    Il valore di Barnard sta quindi nel suo percorso, nella sua vita, è lo sforzo, la rabbia, la frustrazione che riesce a comunicare che rendono vero il suo pensiero, che poi è l’idea più bella di tutte: un Mondo Migliore.

    Poco importa caro Andrea se la partita doppia non è proprio il suo forte, il suo ideale per chi vuole vederlo è come Moby Dick per il Capitano Achab…
    Puoi risparmiarti il tuo scetticismo pragmatico per questo paragone: sono gli ideali che muovono la gente, sono gli obbiettivi celati quelli che suscitano l’interesse delle persone a cercare di capire i meccanismi che operano sulle loro vite.

    Questo è quello che fa Barnard, con incurante perseveranza, focalizzare l’obbiettivo.

    Pertanto è inutile che Tu [Mensa], Caterina e compagnia bella vi arrovelliate sul perché Barnard non si confronta: perché si dovrebbe confrontare su chi ammette l’esistenza di un obbiettivo ma promuove iniziative che sono volte altrove?

    Con tutto il rispetto che devo ad una persona della tua età Andrea, mi sono sentito chiamare in causa perchè sono io che ti ho proposto di aprire un 3d per parlare di economia, non ti sei aperto tu; hai accettato il mio invito solo dopo che sono riuscito ad attirare la tua attenzione con delle domande, è stato istruttivo e ti ringrazio della tua disponibilità ma, in questa maniera mi stai dimostrando che hai solo appagato il tuo ego.

    Mi dispiace per questo ma, questi errori di valutazione li commetto io, evidentemente Barnard no.

    A lui va tutta la solidarietà che si può dimostrare ad un uomo che se ne stà dentro la sua macchina, al freddo di un autogrill, a vedere dal parabrezza la pioggia che cade sui suoi/nostri ideali.

    Saluti.

  • Rossa_primavera

    Potrebbe cortesemente occuparsi della sua mente e delle eventuali luci
    che potrebbero accendersi in essa?Lei pensa di sapere tutto e dispensa
    consigli paternalistici,ebbene si tenga per se’ i suoi consigli,le sue teorie
    post keynesiane e le sue contorte e incomprensibili dissertazioni qualora
    non fosse di troppo disturbo.

  • Rossa_primavera

    E lo capisce uno che propone un orrendo mix di teorie keynesiane
    con quelle marxiste come fai tu?Ma per favore

  • GRATIS

    Caro Paolo, non si può convincere nessuno che la propria esistenza è una “eroica inutilità” (per dirla come Camus nel mito di Sisifo.) A certe conclusioni si arriva da soli, grazie a una lettura, una parola, una gioia, un dolore, un sogno … che fanno scoccare la scintilla che illumina la situazione e rende chiaro il tutto.
    Ma non tutti sono destinati a ciò: è una questione EVOLUTIVA. L’evoluzione non è affatto un affare globale o collettivo, ma individuale. Non c’è propaganda che possa bloccarla o al contrario favorirla. Per molti il processo evolutivo non è andato molto oltre l’opponibilità dei pollici, anche se magari costoro sono manager aziendali o accademici di spicco. Concordo pienamente con Alberto Conti quando dice che le elites di pensiero devono avere più forza delle elites finanziarie

  • mikaela

    Questo uso della conoscenza è odioso. So, perché l’ho visto

    mettere in pratica e mi ci sono impegnato di persona, che

    un’altra via c’è, che funziona, ma soprattutto che è
    drammaticamente necessaria oggi. E’ la via dell’accoglienza
    dell’altro alla pari, sempre e a prescindere, dove il sapere
    superiore viene usato, se c’è, con infinita delicatezza, ma
    sempre dopo aver valorizzato chi ti sta di fronte a
    prescindere, perché persona degna del 100% della tua attenzione.
    E’ la via dove chi ne sa anche tanto di più
    valorizza però nell’altro lo sforzo nell’esprimersi in campi a lui ostici,
    innanzi tutto, e non importa quanto corredato da
    informazioni, dati, citazioni, non importa quanto interessante;
    dove nell’altro si incoraggia l’affidamento alla sua sintesi di pensiero poiché degna in sé sempre.
    E chi è trattato così, si sente bene, invogliato a dire ancora, e di conseguenza a sapere di più.
    Si sente accolto come persona capace di dare un contributo senza dover passare esami,
    competere, essere a livello di chissà chi o che cosa.
    Chi è trattato così non rinuncia più, e soprattutto impara ad amarsi.
    Diviene vivo e attivo. Quello di cui abbiamo disperatamente bisogno
    in questo mondo così iniquo: persone attive a qualsiasi livello di status sociale o di cultura,
    cittadini pieni che dal ciglio della strada ritornino nel mezzo di essa,
    alla pari con tutti, per dare il meglio ciascuno nei suoi limiti e senza graduatorie.

    Il mio messaggio ai strapi odierni del sapere, a quelli che
    smaniano nel Sistema come nell’Antisistema, a quelli cioè che
    usano la loro conoscenza per divenire divi irraggiungibili e adorati,
    o per prevalere in un qualsiasi gruppo, è: vi maledico.
    Perché condannate i miti a ereditare nulla da voi.
    Quando invece potreste essere così utili, se solo li amaste gli umili, i miti.

    Da Paolo Barnard E gli umili erediteranno…..

  • martiusmarcus

    ma non ti rendi conto che è fiction? l’autogrill, il freddo… ma non ci vai mai al cinema?

  • castigo

    Nolisbona:

    Pensa di capire chi se tu, che non hai capito nulla del sistema monetario moderno. Bill smonta tutte le favolette che tu ami tanto. Leggiti il capitolo dedicato all iperinflazione.

    perché invece non te ne vai in zimbabwe a toccarla con mano??
    anzi andateci tutti e due, tu e bill, e una volta che ci siete fatevi dire dagli autoctoni quanto sono felici della loro iperinflazione……

  • Nolisbona

    Il miglior commento di oggi.Grazie

  • Nolisbona

    Il contenuti sono altamente scientifici e’ bravura dello scrittore non annoiare la gente comune con discorsi troppo tecnici.
    Letti i due post precedenti in inglese?

  • Cornelia

    Caro Barnard,
    noi che abbiamo letto le “settemila pagine” (che trattino di finanza, ambiente, energia, politica o quel che è) e conosciamo la realtà, siamo quelli che non hanno un cazzo da fare. Non possiamo incidere nel quotidiano per il semplice motivo che siamo degli outsider.
    Solo degli outsider hanno il tempo di leggere le settemila pagine, se devono friggere hamburger all’Autogrill non rimane né tempo né voglia.

    Così, noi SAPPIAMO ma non siamo in condizione di fare nulla. Chi potrebbe fare, invece, non sa nulla.

    Per questo, quando qualcuno mi dice “Attivisti da tastiera, andate a lavurà!”, rispondo che se lavorassi non potrei essere un attivista. Perché non saprei nulla di nulla.

  • diotima

    Barnard ,come ogni attivista, si è dovuto risvegliare dal sogno romantico di salvare il mondo, rendendosi conto che il mondo non vuole e allo stesso tempo non può essere salvato. Proprio perchè manca la volontà. Nessun cambiamento, chiaramente, può prescindere da questa volontà. Ciò comunque, secondo me, non rende inutile il suo lavoro.
    Mi è capitato di non essere d’accordo con alcuni suoi scritti, ma di positivo posso dire che mi ha sempre lasciato il desiderio di criticare (non nel senso di giudicare male…) la realtà che mi circonda, comprese le mie idee. questo suo sforzo , è senz’altro encomiabile.
    Speriamo che continui.

  • Tetris1917

    “L’altro giorno sull’autostrada in autogrill nelle zone della rossa e grassa emilia, arriva un tipo che gia’ come si presenta, vuole dire: fatemi largo che vi spiego come gira il mondo. Dopo aver ordinato un panino con cotoletta di pollo (lo sa quanti ormoni si e’ beccato?), inizia a sparare sentenze sulla musica che ammorba la sala. Sai, nonostante avesse ragione, per il fatto che l’ha detto lui, mi ha dato sui coglioni. Ma siccome sbavava dietro al culo della tipa al bancone, mi ha dato un senso di simpatia. Mi sbagliavo, subito ha iniziato a fare domande del cazzo (dopotutto si vede che la realta’ passa oltre) sul tipo di lavoro, del perche’ si guadagnasse cosi’ poco (te lo immagini, io che posso decidere quanto grattarmi a fine mese di stipendio?)…….dopo aver blaterato qualcosa su Lisbona (o una cosa del genere) ha tirato fuori dal cappotto un malloppo di fogli a4, quelli che si stampano al computer. Ho visto il titolo: “il piu’ grande crimine”. Mica sara’ un polizziotto alla ricerca di qualcuno? Peggio!!!! Tieni presente i testimoni di geova? Ecco!! Il classico tipo con “torre di guardia” e “che fare” in mano. L’ho mandato senza tergiversare a fanculo. Dopotutto, dopo una giornataccia, una birra con il mio culo preferito e nessuno tra le palle, lo merito. O No?”

  • Cornelia

    Caterina,
    pur non avendo in simpatia Barnard devo ammettere che questa volta ha ragione. Io mi occupo di questi argomenti da oltre dieci anni, e solo io so il tempo, le energie, le ore ed ore che ho passato a studiare questo e quello.
    Gli amici leggevano romanzi, e io leggevo saggi. Gli amici andavano al cinema, e io guardavo documentari. Gli amici guardavano le partite, e io su Internet. Ho perfino re-imparato l’inglese per capire meglio.
    Questo OCCORRE fare per capire la situazione. Non è facoltativo: se vuoi capire, devi fare QUESTO. Altrimenti non ci riesci.
    Sono certa che Barnard, come me, non pensa che gli altri siano tutti degli imbecilli; ma converrai con me che praticamente NESSUNO ha intenzione di passare una trafila di anni e anni di ammorbamento come quella che ho passato io (e probabilmente Barnard) solo per cercare di decodificare la realtà. Quanti ne conosci, disposti a ciò? Io conosco solo un pugno di attivisti in rete, e basta.
    E’ più lungo e faticoso che prendere una laurea, ti assicuro.

    E tu pretenderesti che poi si possa spiegarlo in tre parole al primo che passa?

    Chiedi a un neurochirurgo di spiegare in tre parole la sua materia all’Autogrill. Non è molto diverso, sai…

  • Quantum

    Ciao caracara,

    sono d’accordo con ciò che hai scritto.
    Ho capito che sei uno/una spiritualista moderno/a.

    Sono anch’io un sostenitore del pensiero positivo, la gratitudine anticipata e incondizionata, e mi piace studiare soluzioni ai problemi del mondo piuttosto che piangermi addosso.

    Certo è parecchio difficile lottare contro un mare di negatività, ma nel mio piccolo se posso contribuire verrò anche nel vostro sito e vi seguirò.

  • amensa

    cara cornelia…. dissento
    se vuoi un esempio di come si possa trattare materie molto complesse in modo da esser comprensibili a tutti ti suggerisco di leggere alcune opere di Paul Watzlawick, come “istruzioni per rendersi infelici”.
    è uno psicologo austriaco naturalizzato americano, che , nella premessa di molti suoi libri scrive che chi non è in grado di farsi capire da un bambino, non ha capito profondamente la sua materia.
    è vero che a volte occorrono anni di studio per appropriarsi di una materia, ma una volta che ne hai capito la natura intima, i concetti base li potrai trasmettere a chiunque.
    ci sono tanti mezzi, per trasmettere concetti.
    ci sono le parole, le metafore, gli esempi….. quando sei padrone di quanto vuoi esprimere vi sono mille modi per dirlo.
    non farai mai in cinque minuti uno specialista in materia, ma le basi le potrai sempre dare, creare la curiosità, stimolare l’interesse, questo si.
    lo so, ti sembra difficile ma cerca di frequentare qualche corso sulla comunicazione, e mi darai ragione.
    un buon neurochirurgo non potrà spiegare o trasmettere tutte le sue conoscenze in tre parole, ma in 5 minuti potrà sicuramente dare un’idea della sua specializzazione. chiunque lo può fare se realmente padrone della propria materia di studio.

  • amensa

    sono parole bellissime, che quoto interamente, dalla prima all’ultima.
    ma ora dimmi mikaela, perchè, secondo te, lui per primo non mette in pratica quanto afferma ? perchè non accetta la discussione ? perchè non accetta il confronto ? e nemmeno le domande ?

    io invece, se devo detestare qualcuno , detesto coloro che si fanno belli delle belle parole, e poi sono i primi a tradire i concetti che esprimono.

  • amensa

    vale per te quanto ho scritto a mikaela pochi post sopra.

  • amensa

    hai fatto una diagnosi perfetta, solo ch egli invasati non sono in grado nemmeno di capire quanta ragione tu abbia.
    purtroppo quando si abdica il raziocinio alla fede poi escono individui come quello che commenta qui sotto.

  • amensa

    no caro… il problema di Barnard è quello di aver studiato tanto, ma non aver capito un c…zo.
    bravissimo a filosofeggiare, scrive cose stupende, poi lui è il primo a non metterle in pratica.

  • amensa

    carissimo rasna-zal
    dici :
    “Voi lo sentite che quando Barnard scrive si rivolge sempre alla gente comune?”
    già, ma tu hai letto cosa dice ?
    che su 500 a cui ha parlato neanche uno ha capito.
    allora non ti pare che perda solo tempo ? o che non sappia parlare alla “gente comune”? .
    rifletti un attimo prima di scrivere….
    un mio prof diceva sempre :
    ” ricordatevi di collegare il cervello, prima di aprire la bocca….”

  • mikaela

    Per questo Barnard se la prende con i paladini della “controinformazione” sempre in prima fila in Tv.
    Ormai lui e’ fuori dai Media(sta’ pagando un prezzo altissimo) e se lui fosse ancora li noi non avremmo nessuna ragione di leggerlo qui.
    Barnard resta lo stesso giornalista che non si e’ piegato al potere e sebbene stia facendo un altro lavoro (per sopravvivere ) trova anche il tempo scrivendo per informare quelle poche persone che visitano la sua Web e fare conferenze laddove qualcuno le organizza per parlare personalmente ( a gratis e senza libri da sponsorizzare ) alla gente che ha voglia di sapere di che morte stiamo morendo.

  • amensa

    …… forse per supplire con l’intelligenza dello smartphone a quella che manca a lui….

  • pleiadicentauri

    Io sono d’accordo con Barnard, tra l’altro non serve un genio per capire che le cause principali dei nostri problemi hanno molto a che fare con quegli organismi sovranazionali che impongono regole e leggi a stati che oggi contano come il due di coppe quando regna denari e parlo del wto, del fondo monetario e di tutte quelle commissioni europee e non europee che pur non essendo state elette da nessuno comandano e dirigono come se fossero investite da mandato divino.

    La cosa che non mi e’ chiara e’ in che modo Barnard tenterebbe di combattere questi nemici, se si esclude la violenza (come io spero) che cosa rimane ?

    Personalmente cerco di difendermii attraverso uno stile di vita non omologato sui modelli consumistici dominanti, e voi ?

  • operaiomantici

    Io osservo che la maggioranza della gente crede che il denaro sia creato dallo stato in base alle riserve auree. Quindi prima di lanciarsi in divulgazioni economiche è necessario chiarire rapidamente questo punto. Magari con una domanda “Chi crea i denaro?”. E alla tipica risposta, ribattere: “No, in occidente il denaro è creato dal nulla in maggioranza da banche private, e dopo qualche eventuale passaggio di mano viene prestato allo stato, ma prevalentemente sempre dalle stesse banche che lo hanno creato. E circa metà delle tasse che paghiamo va per interessi a queste banche.
    Invece per esempio in Cina (non è certo il modello di nazione che auspico) lo stato crea il proprio denaro dal nulla con il quale può fare ciò che vuole, come realizzare opere pubbliche, senza indebitarsi.”
    Ho riscontrato espressioni di sprofondamento di fronte a questa bignamica delucidazione.

  • rasna-zal

    Dimmi una cosa, pensi che l’uomo di cui parli sia veramente un mentecatto che non ha saputo riconoscere quando era il momento opportuno di vendere l’anima al diavolo e che quindi oggi stia quì ad elemosinare approvazione da un martiusmarcus o rasna-zal, sig.ri “nessuno” del web, mentre poteva fare la star in prima serata?

    No. Non è fiction.


    Non hai capito quello che ho scritto: Barnard ha già dimostrato la sua onestà di uomo, in molte occasioni. Impara a distinguere.
  • fusillo

    …..era tanto tempo che non si assisteva ad un articolo con tanto seguito di commenti:
    penso sia una cosa positiva.
    onestamente non c’è molto da dire…….anzi troppo.
    orwell scrisse tutto quache mese fa…….
    guardate meno televisione……..aiuta.

    ….. e se ce la fate……lasciatela spenta.

  • tania

    intanto che c’era poteva anche aggiungere che Milton Friedman era anche un uomo attraente , Augusto Pinochet un filantropo , Margaret Thatcher una donna molto fine e che Ronald Reagan da giovane era un attore impegnato

  • rasna-zal

    “Think first, compute later”

    Il motto di Tellavelde…

    … è soltanto un parallelismo che mi è saltato all’occhio.

    “Le altre 499 volte sono finite tutte così. Cioè sono finite con la persona che mi fa capire con assoluta chiarezza che l’ammontare delle cose da sapere per capire, dunque per agire sulla causa, è troppo, è troppo specialistico.”

    questo è quello che dice Barnard.

    Il che non significa che lui non si sappia esprimere, anche perchè è appurato che Barnard nel suo saggio ha sempre portato esempi molto chiari e elementari, io stesso chiedendoti spiegazioni, non ho trovato sostanziali divergenze tra la tua visione e la sua, (tu me lo hai confermato).

    Le vostre maggiori divergenze stanno nell’identificazione del “problema” che Barnard individua in ciò che chiama il Vero Potere e tu invece nella casta politica, nella macchina amministrativa e burocratica e nella loro cattiva gestione degli affari pubblici.

    Ricorda però che tra te e Barnard chi parla più tecnico sei tu, quindi non portarmi come esempio di “bravo alunno”, non avresti avuto più successo di Barnard con il dipendente dell’autogrill.

    Io ho un interesse che mi spinge a conoscere e valutare, e questo perchè ho un ideale ed ho scoperto che le cose non vanno verso quell’idea e nemmeno ci passano vicino…

    Questo lo devo anche a Barnard.

    “ricordatevi di collegare il cervello, prima di aprire la bocca”

    detto non come monito ma come affermazione è come dire “hai perso un occasione per startene zitto”. Poco elegante il tuo Professore o, se lo era, il tuo consiglio per me.

    Soprattutto perchè l’esempio che porti non è appropriato, ma è solo una distorsione: Barnard sa farsi capire molto, molto bene dalla gente comune.
  • amensa

    @ nolisbona
    dici:”Nonostante la strabiliante capacita’ di Barnard di spiegare questioni complesse con parole semplici, la gente continua a non capirci nulla.”
    non ti è passato per la testa che magari a non aver capito nulla siate,sia tu che Barnard ?
    e che la gente che guarda e vede cosa gli sta attorno, e non crede alle favole che sa raccontare così bene Barnard, sia invece molto più consapevole di cosa ci sta accadendo ?

  • amensa

    ed ai cari sostenitori della tanto conclamata sovranità monetaria, perchè non ricordare che la gran bretagna, che ha piena sovranità monetaria, in quanto la banca centrale è posseduta dal tesoro, non sembra ch enavighi poi tanto meglio.
    se fossero vere le favole dei sostenitori di tale semplice soluzione, in gran bretagna dovrebbero vivere come nell’eden o giu di li…. perchè non fanno un giretto a vedere come vivono ??
    lì c’è il miglior esempio di quanto propugnano come soluzione…. ma si può esser più stronzi ???

  • mikaela

    Accetta per buono una volta e per tutte il commento dell’utente Sarn-zan sotto.
    Tu fai parte della parrocchia di chi vuole preservare il vero potere e io ho visto troppa miseria per il mondo per capire in un attimo quello che scrive Barnard e accettare soffrendone (perche’ci mette la vita ) il suo modo di scrivere.
    Tu devi ancora capire :
    We’ve got to get in, to get out.
    Solo dopo che avrai studiato, impegnato, dedicato parte della tua vita al prossimo, alla notizia e all’informazione ed esserti trovato nella sua stessa situazione forse e dico forse riuscirai a capire.
    Ma tu ragioni come una macchina forse troppi anni dietro a quei computer a scheda delle banche ti hanno consumato l’anima e non riesci a capire che quello che scrive Barnard lo applica anche nella sua vita quotidiana.
    Il fatto che scrive e incontra la gente a gratis ne e’ la prova.
    Leggi i link che metto perche’ lo faccio solo per agevolare la lettura di chi non ha tempo per cercarli e forse capirai quello che intendo dire.
    Quelle parole che tu condividi fanno parte di una lunga considerazione e ne ho riproposto solo la parte finale.

  • Rossa_primavera

    E Stalin un ex seminarista aggiungerei

  • bstrnt

    Credo forse sia cosa migliore concentrarsi sulla soluzione finale che si va via via sempre più delineando, la quale chiaramente viene ottenuta tramite una moltitudine di percorsi di quella che l’articolo definisce macchina infernale.
    Non credo che alla Cupola, che qui viene definita il Vero Potere, sia sfuggito che in un sistema finito non è possibile crescere indefinitamente.
    Attualmente credo che l’obiettivo sia quello di mettere in pratica una cosa ovvia: se le risorse sono costanti (o in progressivo calo), se voglio averne sempre di più, non resta altra soluzione che diminuire il numero degli individui che possono accedere a dette risorse.
    La cupola sta incamminandosi verso questa soluzione finale (credo che chiunque possa rendersene conto analizzando gli avvenimenti degli ultimi 30 anni), forse la Cupola non ha ancora realizzato quale debba essere il numero dei sopravvissuti (da 500 milioni a 1,5 miliardi secondo quanto si va vociferando in molte università (USA in testa); il bello che tutti pensano di far parte di questo gruppo).
    Guerre, malattie (o tentativi di pandemie), insufficienza alimentare sono tutti metodi per raggiungere lo scopo finale, con buona pace degli utili idioti che blaterano sul libero mercato.
    Ora è da chiedersi se dopo le varie “rivoluzioni” colorate o dei fiori (percorsi della macchina infernale) in qualche strana misura le folle inizino a sintetizzare un’impressione che penso sia latente nelle masse stesse, ovvero il sentore della soluzione finale.
    Altrettanto interessante sarà vedere in quale modo una moltitudine di quasi 7 miliardi di persone saprà contrapporsi alla cupola di relativamente pochi inquietanti individui.

  • rasna-zal

    “hai fatto una diagnosi perfetta, solo ch egli invasati non sono in grado nemmeno di capire quanta ragione tu abbia. purtroppo quando si abdica il raziocinio alla fede poi escono individui come quello che commenta qui sotto.”


    qui sotto ci sono io e Nolisbona sta sotto, ma sta anche nello stesso post che commenti.


    Se sono io l’oggetto del tuo turbamento, posso dimostrarti il mio raziocinio con la mia analisi su un uomo di 65 e tocca anni che si mette a fare la comare aizzando la “canizza” tra utenti di un forum, come lo definiresti tu?


    Ancora cerchi il perchè Barnard non vuole un confronto con te?

    Domandati invece come mai ce lo ha con tutti gli altri.

    Ah già! è soltanto il tuo cavallo di battaglia…
  • tania

    Ti sei dimenticata di aggiungere Bossi e Borghezio … però un aggettivo per loro lo lascio a te visto che li stimi così tanto ( io ne avrei fin troppi .. fai tu )
    Comunque stai tranquilla … la stima che ho di Stalin è la stessa che ho di Milton Friedman , Augusto Pinochet , Margaret Thatcher , Ronald Reagan , Bossi , Mussolini e Borghezio

  • Rossa_primavera

    Non ho mai scritto una sola riga di apprezzamento ne qui ne altrove per
    personaggi come Bossi e Borghezio le cui eventuali colpe,perdonami,
    sono comunque infinitamente inferiori se paragonate a quelle di
    assassini come Pinochet e Stalin,dittatori come Mussolini,e macellai
    sociali come Reagan e la Thacher.Unicuique suum tribuere

  • geopardy

    Già quello che affermi potrebbe essere una scappatoia (o un inizio), ma bisogna prenderne coscienza prima.
    Piano piano arriverà anche quella (o più velocemente di quello che crediamo).
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Chiaro, la super-urbanizzazione è figlia della rivoluzione industriale, quindi è uno dei fondamenti del pensiero capitalista.
    Sarebbe senz’altro anche questa un’altra ipotesi valida.
    Piano piano ricomporremo un buon puzzle, ne sono sicuro.
    Ciao
    Geo

  • tres1219

    Commento chiaro che non fa una piega; anche se non ho frequentato nessuna università ho raggiunto la stessa conclusione riguardo al numero.

    Ciò avverrà progressivamente con l’aumentare dell’automazione e quindi la conseguente inutilità della forza lavoro umana, se i robot hollywoodiani fossero già una realtà probabilmente i numeri della popolazione mondiale erano quelli.

    La contrapposizione io la vedo inesistente, non sarà poi così interessante da vedere, i più ne avranno solamente un leggero sentore a giochi quasi fatti, per ora hanno incessantemente lavorato tutti per lo stesso obiettivo, sia quelli che resteranno sia quelli che se ne andranno.

  • tania

    si lo so … è che mi sembrava di aver letto qualche tuo argomento degno del miglior Borghezio .. ma forse mi sono sbagliata

    PS : non credo siano mai le persone da condannare e giudicare , intendo individualmente . Non esiste il mostro . Troppo facile . Nell’età moderna una persona , fosse stata anche Hitler , ha sempre potuto svolgere solo una microscopica parte , facilmente sostituibile da qualcun altro . Senza nemmeno il bisogno di un “complotto” . Ma sostituibili così , spontaneamente .

    Quelle da combattere , o da sostenere , sono invece le idee

  • tres1219

    Commento molto simpatico ma vero solo in parte; per vederci bene basta 1 mese di lavoro in qualsiasi settore, non serve leggere milioni di pagine.

    L’informazione compulsiva secondo me nasce dalla mancanza di vita generata dai meccanismi attuali, non è una risposta alla sete di sapere ne un necessario meccanismo di difesa.

  • mikaela

    vale per te quanto ho scritto a mikaela pochi post sopra.

    da quello che leggo sembra che stai scrivendo con un altro nick
    ma in realta’ l’utente e’ amensa.

  • geopardy

    Perchè si chiama debito?
    Perchè prima o poi si dovrebbe pagare.
    Non possiamo aumentarlo fino ad un numero illimitato di volte il Pil, sarebbe come creare denaro dal nulla, la sostanza, secondo me, non cambierebbe.
    Nei decenni precedenti il prezzo del petrolio è stato asssai più basso di oggi, l’economia viaggiava senz’altro meglio, non dimentichiamolo.
    Ciao
    Geo

  • vic

    Io la vedo cosi’: quando un paese e’ governato in modo decente, in piu’ si astiene da guerre pur essendo ben armato, insomma ha un curriculum di stabilita’, allora attira in particolare le banche. Le quali poi si appropiano dell’immagine positva del paese e la vendono ai loro clienti come se fosse la loro, come se fossero loro ad averlo costruito nei secoli quel paese.
    In realta’ queste banche multinazionali sono le prime a scappare nel caso le cose si mettessero male.
    Ancora peggio, non hanno remore di alcun tipo se devono mettere in ginocchio il paese per salvare se stesse; il caso UBS e’ emblematico, UBS non ha solo speculato in modo irresponsabile, contrario alla sua propria tradizone bancaria, ma ha commesso delle violazioni perseguibili penalmente negli USA. Perche’ e’ successo? Perche’ s’e’ rimpinzata di manager americani, con mentalita’ americana.
    Con una faccia tosta incredibile UBS ha tenuto in ostaggio il paese per salvarsi dalle grinfie dei giudici americani.

    Il sistema dell’esercito di milizia non ha solo aspetti positivi. Il lato problematico e’ costituito dal fatto che gli alti ufficiali tendono ad essere contemporaneamente alti dirigenti aziendali. Anche se questo aspetto tende a sfumare, in passato rappresentava un miscuglio fra interessi dello stato e del privato. Quanti accordi commerciali sono nati solo perche’ i dirigenti si sono incontrati durante il servizio militare, che fino a poco fa’ era obbligatorio fino a 50 anni.

    Il commento qui sotto, del tipo “facile governare un paese piccolo” e’ sensato. Studi sui paesi meglio governati al mondo mostrano che sono i paesi tendenzialmente piccoli ad essere governati meglio. A volte hanno anche meno di 1 milione di abitanti. Fa riflettere la cosa, vero? L’altro lato della medaglia e’ pero’ che un paese troppo piccolo diventa troppo facilmente ostaggio delle multinazionali che vi si stabiliscono con la loro sede principale.

  • alecale

    i miei genitori abitano a varese…… il canton ticino E’ svizzera a tutti gli effetti , primo , solo che parlano anche l’italiano secondo , questo non fa il canton ticino Italia, devi passare la dogana .
    se abiti in italia puoi andare a lavorare in svizzera solo se abiti a circa non tanti chilometri dal confine.
    quello che costa di meno in svizzera sono le sigarette , l’alcool , il cioccolato e un po la benzina , tutta roba che fa bene alla salute tutto sommato.

    se solo si va nei supermercati a varese si vedono una sfilza di macchine svizzere a fare la spesa in italia. vala’ vala’

  • amensa

    @ mikaela
    io faccio parte delle persone che ragionano, e non dei pecoroni che credono.
    io credo a ciò che vedo, credo a ciò che deduco dopo aver visto.
    semplicemente non mi faccio rincoglionire da chi predica bene e razzola male.
    la miseria del mondo è creata e mantenuta da chi offre dei sogni in cambio di potere, da chi racconta cosa false, non verificabili e non verificate, per confondere, sviare e far sentire stupidi.
    visto che anche tu dimostri semplicemente di non aver capito una beata sega, poni delle domande, e ti dimostrerò che ciò che è vero può essere compreso anche dagli idioti.

  • amensa

    @ mikaela
    ancora una volta dimostri di non capire una sega, mia cara. io non uso nick io mi firmo perchè mi chiamo andrea mensa e qui, il punto che normalmente metto tra l’iniziale del nome e il cognome, non lo accetta. è chiaro ?

  • amensa

    @ rasna-zal
    io l’unica cosa che ho visto da parte di Barnard sono tante belle seghe mentali pubblicate in home.
    tu dici che io aizzo ? no caro semplicemente affermo, e cercando il confronto mi assumo l’onere di dimostrare, che c’è troppa gente che spara cazzate.
    questi sono peggio degli ignoranti, sono persone che confondono il prossimo, per avere un seguito, per essere adorati come i dispensatori delle sante verità. e raccontano palle. ed io voglio riaffermare la verità.
    dici che è solo con me che non accetta il confronto ? mostrami con chi ha accettato un confronto allora.
    con me non lo accetta perchè semplicemente ha capito che lo smerderei una volta per tutte, e allora preferisce continuare a pontificare… ha imparato bene da berlusconi….. accettare i confronti, i contradditori, implica esser sicuri di quanto si afferma, e non solo per aver letto qualche libro, ma per averlo interiorizzato, e soprattutto averlo verificato con la realtà.

  • gramscixxi

    Paolo Barnard si sbaglia, le cause dei nostri mali non sono poi così difficili da capire.
    Lei ad esempio le ha giustamente individuate nei meridionali.

    Buona fortuna.

  • amensa

    @ rasna-zal
    anche spiegare che 2+2= 4 può essere “troppo specialistico” se per spiegarlo ricorri a limiti portati all’infinito di un numero infinito di infinitesimi.
    scendi dal pero, mio caro. quando vuoi effettivamente spiegare qualcosa, devi usare un linguaggio comprensibile all’interlocutore, altrimenti cerchi soltanto una cosa: essere ammirato per le tue alte conoscenze e confondere quelle poche idee che ancora aleggiano nella mente del povero cristo che hai davanti.
    chi si comporta così è soltanto un gran bastardo.
    per proseguire nel merito della tua analisi, visto che ne azzardi una, ti dico semplicemente che sei fuori strada, almeno per cosa mi riguarda.
    la “casta politica” è solo la personificazione di un sistema.
    riuscire a far credere a milioni di persone che una delega concessa una volta ogni 5 anni a persone che siano poi libere di esercitare il potere senza più alcun controllo, sia democrazia, è stata miglior invenzione di chi, detenendo il potere lo conserverà all’infinito.
    appellarsi poi al termine di “democrazia” come al “potere del popolo” è stata quindi soltanto più una semplice banalità.
    chi è riuscito a inculcare questa cognizione, a farla ritenere vera, a metterla in pratica e continuare ad asserirla nonostante il fallimento evidente di quanto afferma, è poi una perla di abilità, che se fossi più cinico ammirerei, ma visto che invece sono onesto la denuncio.
    e a tutti coloro che non vogliono capire questa semplice cosa, perchè preferiscono colpevolizzare tutt’altro a destra e a manca, colpevolizzare i fantasmi, le cose che non esistono, ma che riempiono bene la bocca con la certezza, quella si, di non potere mai cambiare ciò che non esiste, anche a costoro, senza mezzi termini, li chiamo grandi bastardi, pifferai magici, persone che sarebbe molto meglio che sparissero semplicemente in una nuvola di fumo. perchè se c’è qualcosa di abominevole, per me, è veder rubare le caramelle ai bambini.
    spero di essermi chiarito , una volta per tutte.

  • amensa

    @ operaiomantici io penso invece, che prima di tutto, occorrerebbe capire “COSA E’ IL DENARO” perchè se non si è capito di cosa si sta parlando, tutto il resto è solo fumo.

  • amensa

    @ fusillo
    io invece non sono così entusiasta, sai ? perchè uno scontro a questo livello rende solo alla redazione del blog, in quanto, dimostrando quanti accessi ci sono, può vendere a miglior prezzo gli spazi pubblicitari.
    no…. non sono contento, perchè qui non si discute, si fanno soltanto proclami, si sparano sentenze senza prove, si cerca di imporre le verità rivelate ma si rifiuta il confronto che potrebbe, unico mezzo “civile” mostrare cosa sia vero e cosa falso.
    il contradditorio è l’unico mezzo per far emergere la verità, e qui non lo si pratica.

  • caterinazanivan

    Grazie a tutti voi per le vostre considerazione su quanto da me scritto ieri.
    Ognuna delle vostre parole mi e’ servita ad aprire qualche parentesi tra i miei pensieri.
    Siete tutti cosi’ unici e diversi, dovete essere felici di questo. Si, felici. Ed in ogni istante dovete davvero sentirvi persone degne di rispetto e considerazione. Perche’ tutti voi che vi ritrovate in questo non luogo, tutti noi, viviamo con la stessa consapevolezza di un nostro malessere sociale, ormai storico, che vorremmo non ci accompagnasse negli anni a venire.

    Una cosa vorrei dire a tutti voi. Vorrei davvero riuscire a comunicarla con la piu’ grande apertura cosi’ come vi penso a leggerala con la stessa apertuta.

    Desidero ora spiegare perche’ io, che considero i blogs come mezzi per diffondere disinformazione vi abbia qui scritto, come altre poche volte, anche ieri.
    Se l’ho fatto e’ perche’ io, come voi, sento vivo il desiderio divenuto necessita’ di modificare il vivere in questa nostra societa’ e modificare la societa’ stessa nei suoi diversi ambiti, compreso quello economico. L’ho fatto per quello stesso pensiero che ha portato Paolo Barnard a scrivere il suo ultimo pezzo. L’ho fatto per la stima che ho nei suoi confronti unita al dispiacere per quella sua forma inopportuna di approcciarsi agli individui.
    Quando lessi la prima volta Paolo Barnard ne rimasi sorpresa per quel suo modo di scrivere. Non potei non riconoscere l’amore che vi era per la scrittura. Non potei non percepire come quella era ed e’ la sua vita, di come li vi metteva e vi mette tutta la sua forza.
    Allora mi duole vedere come lui intelligente, colto e capace, non accetti che se non viene compreso deve porsi a riflettere e cercare di aprirsi ad un cambiamento.
    Dovrebbe amarsi forse di piu’ per quello che e’ e per quello che puo’ dare.
    Dovrebbe parlare alle persone fungendo da semplificatore, usando linguaggi diversi per persone di verse. Senza umiliarli, senza denigrarli, senza indebolirli. Senza.
    Parlando a tutti come se fossero dei bambini, incoraggiandoli, facendogli vedere quello che non sanno vedere con passione ed amore. Aiutandoli a capire con esempi pratici, su cose quotidiane, fornendo indicazioni dirette su quello che devono e possono fare.
    E questo, qualunque siano le nostre idee per un cambiamento, e’ quello che dobbiamo fare anche noi.

    Diciamo allora grazie a Paolo Barnard. Grazie ai suoi scritti che sono fonte di scambi di pensieri e fonte di riflessioni non solo per i contenuti ma per la forma in cui gli stessi vanno espressi, per il modo in cui vanno presentati e per gli esempi pratici con cui devono essere diffusi.

    Buona notte, Caterina

    A chi invece non avesse compreso il mio modo cooperativo di esprimermi appena usato, risposndo cosi’:

    Nolisbona -Constato come tu ti sia posto ad ambasciatore di Barnard per la materia economica e ti dico che
    – Si. Ho letto tutto quello che potevo leggere di Barnard articoli e libri (200? non so). Solo per questo, perche’ cosciente di cio’ di cui sto parlando sono a farlo.
    – No. Anche se ha scritto 200 articoli e nessuno ha compreso non puo’ essere nemmeno stufo. Perche’ gia’ al terzo doveva capire di dover modificare qualche cosa.

    Mikaela -Penso che Barnard nel suo scriverti sia stato un po’ troppo sintetico e non vi siate compresi. A nessuno che ami scrivere piace essere copia-incollato. E Barnard ama scrivere. Allora ti dico non e’ vero che non sai scrivere. Puoi farlo, con poche parole semplici, magari. Puoi farlo cosi’ come ti viene. Fallo. Devi farlo. Fallo ispirandoti a Barnard, prendendo esempio dal suo dire. Ma scrivi tu, con le tue parole. Come puoi copia-incollare, gli sei controproducente, nemmeno vedi questo.

    Cornelia -Con quelle come te, quando si vantano di aver letto tonnellate di libri, una volta mi sarei divertita parecchio. Perche’ siete solo da deridere. Non avete nemmeno idea di che cosa sia la conoscenza, se vi sentite qualcuno solo per aver letto un po’. Chiunque inizi solo un cammino verso la vera conoscenza e il vero studio diventa piu’ umile ad ogni suo passo, piu’ cosciente della sua piccolezza in mezzo a quell’universo da scoprire da cui e’ circondato. Devi certo ricominciare dalla prima pagina, qualunque essa sia.

    Rasna-zal -A te che mi chiami “Caterina dal Canada” (la mancanza di educazione mi infastidisce) dico di non parlare di quello che non sai. Non sai nulla di cio’ che faccio ne di come lo faccio quindi su questo non hai che da tacere. La semplicita’ e’ un’arte.
    Aggiungo che io non ho mai lamentato a Barnard di non avere un confronto. Mai.
    Se tu dici che Branard sa farsi capire molto bene dalla gente comune e lui lamenta che la gente non lo comprende, forse sei tu che non sai leggere lui. E’ solo logica.
    “Poteva fare la star in prima serata….perche’ deve ascoltare i discorsi dei signor nessuno….” Se tu ti consideri un signor nessuno spero che gli altri si considerino dei signori o delle signore.
    Ed io, che sono una signora, ti ripeto che non sai nulla di me. Ma anch’io come molte anime sensibili, cosi’ come tu descrivi Barnard, ho rinunciato ad avere i riflettori addosso e l’ho fatto parecchie volte.

  • Nolisbona

    Amensa invece di scrivere le solite fantasticherie, rispondi ai commenti scientifici in Inglese.

  • Nolisbona

    X Amensa e leggi anche sopra.
    People become very confused about the concept of national saving. They assume That saving is spending less than not you earn and then apply to budget surpluses and That concludes the surpluses add to national saving. They assume that saving is spending less than you earn and then apply that budget surpluses and concluded that the surpluses add to national saving. But this view is erroneous. But this view is incorrect. A sovereign government does not save. A sovereign government can not save. What sense does it make to say That the government is saving in the currency it issues That? What sense does it say that the government is saving money in that issue? Households save to INCREASE Their capacity to spend in the future. Families save to increase their ability to spend in the future. How can this apply to the issuer of the currency who can spend it at Any Time Chooses? How does this apply to the issuer of the currency that you can spend any time he chooses?

    As a matter of national accounting, government budget deficit adds to net financial assets (not adding to government savings) available to the private sector and a budget surplus has the opposite effect. As a matter of national accounts, a budget deficit of the government adds net financial assets (savings by adding to the general public) available to the private sector and a budget surplus has the opposite effect. The last point Requires Further explanation as it is that is crucial to understanding the basis of modern macroeconomics money. The last point requires further explanation as it is essential to understand the basis of modern macroeconomics money.

    While Typically obfuscated in standard textbook treatments, at the heart of national income is an accounting identity – the government deficit (surplus) equals the non-government surplus (deficit). While usually blurred in the standard textbook treatments, the center of national income accounting is an identity – the deficit (surplus) is equal to the excess non-governmental (deficit). The only entity That Can Provide the non-government sector with net financial assets (net savings denominated in the currency of issue) and thereby Simultaneously Accommodate Any net desire to save (financial assets) and Unemployment Thus eliminated is the currency monopoly – the government. The only institution that can provide non-government sector with net financial assets (net savings in the currency of issue) and thereby simultaneously satisfy any desire to save debt (financial assets) and then delete the unemployment is the monopoly money – the government .

    It does this by net spending – That is, running deficits. To this end, the net expenditure – that is, deficits. Additionally, and Contrary to mainstream rhetoric, yet ironically, Necessarily consistent with national income accounting, the Systematic pursuit of government budget surpluses is dollar-for-dollar declines as manifested in non-government savings. Furthermore, contrary to the rhetoric of the mainstream, but ironically, necessarily consistent with national income accounting, the systematic search of budget surpluses the government’s dollar-for-dollar decrease in savings is manifested as non-governmental organizations.

  • Rossa_primavera

    Il tuo plauso mi inorgoglisce visto che sei l’autore del piu’ bel post mai
    letto su questo sito,quello in risposta alle dichiarazioni di di pietro(volutamente minuscolo)sull’unita’ d’italia.

  • Rossa_primavera

    Nei parassiti non nei meridionali,l’equazione non e’ sempre automatica.

  • amensa

    sino a prova contraria, qui siamo in italia, e dato che non voglio esprimermi solo per pochi “iniziati” traduci, poi ti risponderò.
    forsenon lo hai ancora capito, ma i “circoli elitari” io li detesto.
    preferisco la luce del sole, e soprattutto non nascondermi, nemmeno dietro una lingua.

  • lunicoelasuaproprieta

    Ogni parola o frase che scrivi è intrisa di emozioni, forti e solide come la roccia. Una sensibilità tale che non può non essere sottolineata. E’ bello vedere come l’approccio socratico alla vita derivi da mille esperienze e congetture del pensiero e non rimanga un semplice verso di qualche libro invecchiato e ingiallito.

  • amensa

    I already saw you, that I prefere to answer in Italian, just because every body can read.

  • Nolisbona

    Non è farina del mio sacco, riporto quello che dice l’altra scuola di pensiero che non è sui libri di testo classici.
    Tu credi nell’altra scuola di pensiero ma non puoi dire a Barnard che scrive sciochezze, lui si affida alla scienza della piena occupazione.

  • Nolisbona

    Non ho il tempo di tradurre perfettamente e se uso google dice di non capire.

  • rasna-zal

    Tutto cio che dici è condivisibile, ma la pianificazione di un sistema così complesso a chi la vogliamo imputare?

    Qui non si tratta di raccontare balle, se la democrazia è un sistema che tu chiami “invenzione”, dici la verità, tranne poi omettere il meccanismo evidente che si cela dietro.

    Non se lo è inventato Barnard, lui ha fatto un lavoro di ricerca. Basta digitare la parola neoliberismo su un motore per trovare mille argomenti trattati da economisti che ti fanno giungere alle stesse conclusioni.

    E poi guarda, consentimelo… mi vieni a parlare di pifferai magici che rubano caramelle ai bambini…

    Tu che per trovare chi si oppone a Barnard fai “comunella” con S. CaterinaZanivan che si manifesta a noi da “niente po’ po’ di meno che” dal Canada e ci inonda della sua proverbiale saggezza new age, buonista, stucchevole, solo per intervenire a buttare palate di merda sugli articoli di Barnard?

    Concedimelo ma, fatto salvo il beneficio del dubbio, non è lecito porsi le opportune domande sulle dinamiche che stanno dietro i post di ognuno di noi?

    Allora se permetti, ognuno è libero di credere a cio che gli pare, io fintanto che non sarà dimostrato che Barnard sia un mentecatto, continuerò a credere nelle cose che dice, per i validi motivi che ho messo nel mio intervento.

    Sai benissimo che non discuto i tuoi argomenti, perchè conosci il fatto tuo e da ciò ne ho beneficiato anche io, ma le tue conclusioni e le tue motivazioni sono opinabili anche più delle mie.

    Ti saluto.
  • daveross

    Non avete le palle (tutti, o quasi) di portare avanti una discussione positiva sull’argomento scritto da Barnard. Con la scusa del monitor che vi copre la faccia siete capaci di offendervi di dirvi l’un l’altro ‘non hai capito’, ‘dici solo palle’, ‘sei da deridere’, etc… E non solo. Di nuovo, al posto di discutere il contenuto dell’articolo, vi dilettate ad inveire per e contro l’amata/odiata figura dell’uomo Barnard.

    Siete bravi a distruggere ed incapaci a costruire. Scommetto che se si organizzasse un incontro dal vivo di lettori di Barnard, si presenterebbero 2 o 3 persone. Quelle che davvero criticano il contenuto dei suoi scritti in modo positivo e negativo.

    E sarebbe questa ‘l’elite intellettuale’ dello 0.1% dei lettori di CdC, Rep, il fatt etc? Che tristezza.

    Ps: e ora non dite che anche io faccio invettive personali. A me chi è Barnard e chi siete voi importa poco. Mi importa che rovinate la discussione. Per onesta intellettuale, fate un forum privato e scannatevi lì. O siete debunker?

  • amensa

    A Paolo Barnard da parte mia che non so scrivere bene come te, ma , almeno su alcuni argomenti, penso di avere le idee ben più chiare.
    Schiavi.
    Un mondo pieno di schiavi, rassegnati alla loro schiavitù.
    Un mondo pieno di schiavi, attaccati alla loro schiavitù, col terrore che perdendola, perderebbero anche ….. cosa ? provate a parlare di abolire il concetto di proprietà ed i primi a ribellarsi sono quelli che, come diceva Marx, avrebbero solo da perdere le loro catene.
    Ma tranquilli …. Io non voglio abolire la proprietà, ma solo distribuirla un po’ più equamente.
    Io non riesco a concepire di vivere in un mondo dove mangia, dorme, e respira un individuo come Bill Gates, multimiliardario in dollari, e debba morire un bambino ogni minuto, di fame.
    Ma purtroppo è proprio per permettere ad alcuni di essere ricchi, occorre continuare a far morire di fame altri …. Tanti altri.
    La ricchezza è relativa. Non esiste la ricchezza senza la povertà. Basta immaginare un paese in cui tutti fossero milionari …. A chi interesserebbero più i soldi ? forse il più ricco sarebbe chi dispone di un campo di patate, o un albero da frutta. O è ancora capace di estrarre una radice quadrata a mano, con carta e matita.
    Ci siamo concentrati in aggregati urbani dove nessuno può più essere autosufficiente, ma tutti dobbiamo dipendere da qualcun altro per sopravvivere, e quindi siamo ricattabili.
    Ricattabili nell’ultimo bene che abbiamo, la vita. La nostra vita e quella dei nostri cari.
    Una persona che abbia la possibilità di nutrirsi autonomamente, è infinitamente più libero di noi, che viviamo costretti in spazi angusti, come polli in gabbia.
    Ed abbiamo bisogno di soldi per comperarci da mangiare, ed abbiamo bisogno di un lavoro per avere un po’ di quei soldi. E quindi negandoci il lavoro, negandoci la possibilità di reperire onestamente di che vivere, ci rendono schiavi. È un ricatto infame.
    Ma poi il lavoro lo offrono, a qualcuno, e molte mani si tendono per cercare di afferrarlo, ed allora si può spingere al ribasso l’offerta.
    E quando il contadino al quale il caporale paga le zucchine 0,1€/kg le vedrà al supermercato a 1,5€/kg, verrà voglia di darle piuttosto ai maiali, allora il caporale arriverà con le armi, e ucciderà il contadino e darà lui ai maiali, tanto perché serva di monito agli altri contadini. E lo stesso accadrà a chi produce la maglietta, la camicia, il paio di scarpe.
    È questa organizzazione sociale, che per portare la zucchina dal campo alla tavola ne decuplica il prezzo, che uccide il contadino. Sono tutti coloro che afferrano una parte di quel prezzo, che vivono sulle spalle del contadino, che vogliono tenere il contadino povero ed ignorante, per continuare ad appropriarsi del guadagno fatto sulla zucchina.
    Chi produce la zucchina, deve continuare a farlo, altrimenti cade la ragion d’essere di tutti gli altri.
    Ma dovrà anche restare povero ed ignorante, altrimenti potrebbe capire che a lui dovrebbero andare almeno i 6/10 del valore finale, e agli altri il resto.
    Ecco il senso di quelle briciole distribuite a tutti.
    Per rendere tutti gelosi di quel poco, per renderli incapaci di vedere quanto potrebbero invece reclamare, e se lo vedono, non abbiano la forza di pretendere il giusto.
    Queste sono le nostre catene che abbiamo paura di perdere.
    Ma che ci vengono nascoste.
    In compenso ci viene indicato un signoraggio che non esiste, la soluzione magica del risolvere il tutto stampando banconote. Evviva la sovranità monetaria per permetterci di perdere anche quel poco che abbiamo.
    Quando andremo al bar a prendere un caffè da 1.000.000.000.000€ allora forse capiremo di esser stati presi in giro.
    Quando parli di società e problemi sociali, caro Barnard, sembri persino una persona sensibile ed intelligente, un difensore degli umili e degli oppressi, ma quando parli di cose economiche sembri solo uno che si è bevuto il cervello.
    Smetti di leggere libri di gente che ha scritto tutto e il contrario di tutto, smetti di riferirti a persone che non hanno saputo capire cosa sarebbe accaduto il mese successivo.
    Sono solo cialtroni che non hanno ancora capito come funziona il mondo attuale.
    Il più grande crimine lo stai commettendo tu, avviando su una falsa strada coloro che vorrebbero anche capire, ma non hanno ancora trovato la via giusta.
    Smetti di indicare facili strade di fantasia. Il modo per uscire da questo pantano è quello di riappropriarsi della propria vita, economica e civile. E non è ne facile ne ovvio.
    Smetti di indicare falsi scopi, stai facendo un lavoro sporco, in quel modo. Stai confondendo le menti semplici, e creando false illusioni e false speranze.
    Non è così che si può aiutare i semplici ed i poveri.
    E come allora?
    Riprendendoci la capacità di sfiduciare i nostri rappresentanti alla prima mossa falsa.
    A casa e senza pensione, al primo voto dato contro di noi, popolo.
    E noi dovremo così reimparare a valutare, capire cosa fanno, per decidere se lo fanno a nostro vantaggio o a vantaggio di qualche altra entità distante e sconosciuta.
    Ci vuole un po’ di sforzo, è vero…. È faticoso sicuramente di più che seguire la partita di calcio, ma finchè non capiremo che NON ESISTONO delegati ONESTI, e se ci sono, sono onesti solo se si sentono CONTROLLATI, e a controllarli dobbiamo essere noi, continuamente, assiduamente, con la minaccia sempre presente di rispedirli a casa.
    Solo così potremo cominciare a venir fuori da questo pantano, riappropriandoci di quel potere che per troppo ci hanno illuso fosse nostro, concedendoci un voto ogni 5 anni.

  • amensa

    io ho la MIA scuola di pensiero, e sono pronto a metterla a confronto con qualsiasi altra.

  • amensa

    non generalizzare….. quando si chiede un confronto, non ci si nasconde proprio dietro a nulla.
    è non accettandolo che ci si rifugia dietro a un libro.

  • amensa

    lo farei volentieri io, ma purtroppo ho molte altre cose da fare.
    holetto,ma come già ho scritto , non commento perchè detesto i discorsi elitari, quelli fatti cioè solo tra pochi intimi.

  • Nolisbona

    Tu non stampi un bel nulla, non avviene nell’era della moneta moderna.
    La scienza economica della piena occupazione è un intento nobile di migliorare la vita di milioni di persone, non possiamo offrire nessun paradiso.
    Barnard denuncia un crimine ovvero che non esiste nessun debito da ripagare e che non c’è nessun bilancio da pareggiare se lo Stato emette la sua moneta.
    Il debito sovrano è uno strumento per creare piena occupazione e migliorare la vita di milioni di persone ma tu sei convinto dai libri di testo classici che lo Stato può solo distribuire la richezza e questo è scientificamente FALSO.
    Oggi la battaglia è contro l’Euro e l’idea criminale sul quale si fonda.

  • Xtil58

    Ottimo articolo , evidenzia in pieno l’attuale realtà . Personalmente sono ottimista, e credo che non valga la pena di scoraggiarsi, è vero fare capire a un persona di media cultura la complessità messa in atto dai veri padroni del vapore è compito veramente arduo. Nel passato come dici tu non occorreva di certo questo tipo di complessità, al padrone bastava impersonare se stesso per ottenere il dovuto effetto, oggi di fronte a una platea ben più ampia , ti ricordo che in un solo secolo siamo cresciuti di sei miliardi , e gran parte di noi occidentali abbiamo anche una certa scolarità , presentarsi con quel vestito e la faccia cattiva sarebbe un vero insulto, peraltro anche molto pericoloso per il “padrone”.
    Allora si è dovuto ricorrere al teatro , e ammantare la cruda realtà con una scenografia sofisticata, tutto questo però funziona se le condizioni rimangono le attuali, altrimenti il palco con tutti gli attori finisce in pezzi.
    Per usare la tua metafora del manuale tecnico. serve se a qualcuno interessa la macchina che ha di fronte, altrimenti basta non accndere il macchinario e si volta pagina. Tempo fa mi è capitato di leggere un manuale di Shopenauer sull’arte di avere ragione , usando la dialettica., la conclusione però mi ha colpito particolarmente quando si affermava che questa arte potevi metterla in scena se e con qualcuno che la capiva altrimenti è totalmente inutile, il contadino incolto ti risponde brandendo il forcone.
    Penso che il tuo lavoro con le persone non sia inutile, ma al contrario serve , soltanto che i risultati non saranno immediati, quel signore che ti è stato a sentire al fini bar, forse non ti avrà compreso ma adesso ha dentro di sè un tarlo che comincerà a farlo dubitare di quello che sà su questa realtà, e se le condizioni diverranno favorevoli quel tarlo diventerà curiosità e via dicendo.
    Dico questo perchè mi è capitato con persone anche con poca istruzione , che abbiano intrapreso un cammino di conoscenza di questi argomenti, così come con persone plurilaureati che pensano di sapere ormai tutto , che mi guardano come fossi un marziano quando parlo per esempio del sistema monetario. In ogni caso anche loro quando non riescono più aleggere la realtà si ricordano dei mie argomenti.

    I peggiori sono i politici, per loro questi argomenti sono “fastidiosi” , e tu sai bene perchè . La comprensione della vera realtà fa capire loro di essere semplicemente degli strumenti nelle mani altrui. E poi per loro è meglio che non si sappia che non sono i depositari del potere , altrimenti se il cittadino lo intuisse per loro si aprirebbero le porte dell’inferno.
    Come vedi la questione è ingarbugliata perchè gli interessi in ballo sono molto grandi, ma la finalità è elementare, ed è sempre la stessa , avere il controllo delle masse , poter disporre a costi irrisori di milioni di persone usando semplicemente dei trucchi molto sofisticati ma pur sempre dei trucchi. Il gioco funzionerà fintanto che non verrà svelato il trucco.. Ed è questo il nostro compito. Ricordati che il giorno che verrai preso sul serio si aprirà per noi tutti un periodo difficile e pericoloso, perchè gli interessi che sono in ballo sono altissimi..e quindi non puoi aspettarti di avere la strada spianata.

    By By…

  • Nolisbona

    L’iperinflazione non avviene stampando denaro..Bill Mitchell smonta punto su punto le storielle di Weimar e Zimbawe.

    Che sarà mai un pò di inflazione,sempre meglio della disoccupazione e della precarietà di oggi,ma non tirare fuori assurde bufale di iperiflazione.

  • Nolisbona

    Secondo Amensa un discorso che non è affrontato dal grande pubblico è un discorso elitario…Certo i media non daranno mai voce a professori che smontano le bufale del debito pubblico, dell’iperinflazione e che denunciano i crimini dei terroristi del deficit.
    Non ci sarà Santoro ad intervistarli, non ci sarà nessun media a dar voce alla verità.

  • reio

    invece di copiaincollare, fare una traduzione per il volgo?

  • rasna-zal

    … Ma grazie “Siura” maestra, grazie mille per le sue parole gentili che ci accompagnano a “nanna”, dove il mondo dei sogni ci attende con mille arcobaleni e casette di pan di zucchero…


    Saremo “felici”, si! Felici della sua benedizione e della buonanotte…


    Oibò, ma io sono stato messo tra i discoli!


    Sono stato maleducato? E per cosa?


    Ti chiami Caterina e scrivi dal Canada. L’hai detto tu! Non vedo che maleducazione c’è a ricordarlo agli utenti.
    Non ho fatto illazioni o ipotesi su cosa ci fai lì o se ciò corrisponde a realtà: non mi interessa, prendo per buono ciò che dici di te, non ti conosco…


    Non ho dubitato della tua buonafede più di quanto non sia lecito farlo su chiunque scriva in un blog, nè piu di quanto lo abbia fatto tu nel tuo intervento qui di seguito riportato.


    Barnard lo conosco, come lo conoscono tutti, interviste, giornali, processi, video, tv, saggi; uno riesce a farsela un’idea di chi ha davanti, no?

    “Desidero ora spiegare perche’ io, che considero i blogs come mezzi per diffondere disinformazione vi abbia qui scritto, come altre poche volte, anche ieri.
    Se l’ho fatto e’ perche’ io, come voi, sento vivo il desiderio divenuto necessita’ di modificare il vivere in questa nostra societa’ e modificare la societa’ stessa nei suoi diversi ambiti, compreso quello economico. L’ho fatto per quello stesso pensiero che ha portato Paolo Barnard a scrivere il suo ultimo pezzo. L’ho fatto per la stima che ho nei suoi confronti unita al dispiacere per quella sua forma inopportuna di approcciarsi agli individui.
    Quando lessi la prima volta Paolo Barnard ne rimasi sorpresa per quel suo modo di scrivere. Non potei non riconoscere l’amore che vi era per la scrittura. Non potei non percepire come quella era ed e’ la sua vita, di come li vi metteva e vi mette tutta la sua forza.
    Allora mi duole vedere come lui intelligente, colto e capace, non accetti che se non viene compreso deve porsi a riflettere e cercare di aprirsi ad un cambiamento.
    Dovrebbe amarsi forse di piu’ per quello che e’ e per quello che puo’ dare.
    Dovrebbe parlare alle persone fungendo da semplificatore, usando linguaggi diversi per persone di verse. Senza umiliarli, senza denigrarli, senza indebolirli. Senza.
    Parlando a tutti come se fossero dei bambini, incoraggiandoli, facendogli vedere quello che non sanno vedere con passione ed amore. Aiutandoli a capire con esempi pratici, su cose quotidiane, fornendo indicazioni dirette su quello che devono e possono fare. E questo, qualunque siano le nostre idee per un cambiamento, e’ quello che dobbiamo fare anche noi.

    Diciamo allora grazie a Paolo Barnard. Grazie ai suoi scritti che sono fonte di scambi di pensieri e fonte di riflessioni non solo per i contenuti ma per la forma in cui gli stessi vanno espressi, per il modo in cui vanno presentati e per gli esempi pratici con cui devono essere diffusi.


    Anche tu sembri conoscerlo, e allo stesso tempo, da così lontano, con così tanta avversità nei confronti dei blog dove “si fa disinformazione”, dove commenti solo raramente, ma con tanto amore per tutti noi “riesci a trovare il tempo” per cercare di riscrivere un nuovo modo di vedere Barnard.


    Quindi dobbiamo anche ringraziarti perchè ci fai questo favore pur essendo contraria a questo tipo di divulgazione…


    Scusa, ma non è così? Io ho capito questo. Se non è così, ti sei posta male, non mi hai fatto capire,sono il fallimento della tua logica cominicativa.


    Saro limitato io… chissà?


    Io non metto in dubbio che tu sia un’anima sensibile: sono tutto caramellato a leggere i tuoi post.


    Il problema è che quando uno/una prende una posizione così particolare, passami il termine “re-interpretativa” come la tua, che ci dipingi un nuovo contorno alla figura di Barnard, ci stà che alcuni, me compreso, sono interessati a tracciare il contorno di chi lo fa.


    E, si. Perché le tue non sono opinioni, non le hai mai espresse in tali termini, le tue affermazioni hanno la pretesa di essere prese per oggettive, altrimenti non ti saresti eletta maestra della classe.


    No, cara Caterina io non sono un tuo alunno, nessuno di da l’autorità di ergerti sopra i bloggher e dispensare felicità e sogni d’oro a quelli che ti hanno seguito e fare il sermone a chi contesta i tuoi modi.


    Sarà pure che sei un’anima sensibile, sicuramente sei un arrogante, che vuole dire la sua e non tollera intromissioni, che non si limita ad esprimere un pensiero ma vuole inculcarlo agli altri e indirettamente delinea chi sono i buoni e chi i cattivi (chi ascoltare e chi no) su un solo determinato argomento, Barnard appunto.


    Sei Caterina e scrivi dal Canada, perchè così ti sei presentata, io ho aggiunto che sei una buonista, stucchevole, i tuoi discorsi lo dimostrano cercando di dipingere in un ottica tutta “peace&love” degli atteggiamenti che non rispettano nessuno nè Barnard che tanto vanti e altrettanto infanghi, ne gli utenti sui quali ti permetti di stilare “indirette” graduatorie e ai quali non riconosci un valore visto che ci hai dato a tutti dei Bloggher disinformati e/o disinformatori.


    Le mie opinioni su di te, sono dettate dalla stesa logica con la quale ti fregi di giudicare gli altri, i miei commenti possono essere al massimo ironici, la maleducazione è ben altro.

  • amensa

    ai promotori della “sovranità monetaria” passo questo link estremamente interessante ricordando che l’ inghilterra ha la massima sovranità monetaria avendo come moneta la sterlina emessa dalla banca d’inghilterra mentre la stessa banca è diproprietà del tesoro.
    chi vorrebbe copiare, prego si accomodi….. li c’è l’esempio operativo.

  • amensa

    prima di dire idiozie, vatti a leggere il link che ti ho indicato tre post sotto.
    l’inghilterra ha la massima sovranità monetaria.

  • amensa

    dio ci scampi e liberi dai coglioni alla Mitchell…. se c’è un abestia subito a elogiarlo, vero ?

  • amensa

    in compenso trovano ampio spazzio qui, i disinformatori.

  • Nolisbona

    Ovvio che non basta avere la sovranità monetaria insieme deve cambiare l’idea.
    Grazie ai tagli sono i recessione, ne parlano tutti i giornali inglesi.
    La loro è una scelta ideologica, la nostra dell’euro una scelta obbligata.
    Perchè fai finta di non capire?
    Anzi l’Inghilterra è l’ennesima dimostrazione che se tagli la spesa le cose peggiorano e di molto.

  • mikaela

    c’e’ poco da capire
    l’impostazione della tua risposta fa’ sorgere dei dubbi.

  • Nolisbona

    Non è ancora capito che la sovranità monetaria è solo il primo passo, deve cambiare l’idea riguardo al deficit, ovvero dalle tue stupide credenze religiose (il debito ci porta tutti all’inferno e quindi dobbiamo tagliare la spesa) al DEBITO=strumento di piena occupazione e richezza.
    Ci fai o ci sei? E vuoi avere un dibattito con Barnard? ma dai, sei messo peggio di quei due dell’Autogrill.

  • amensa

    ahh…. “…..se tagli la spesa le cose peggiorano e di molto…..” e fin’ora che l’hanno aumentata è proprio migliorata !!!
    ma i numeri , tu li sai leggere o li giochi solo al lotto ?

  • Nolisbona

    E Barnard non lo sa? Solo che loro possono prendere a calci i maghi dell’attuale economia neoliberal e mettere gli scienziati della piena occupazione.Noi oltre alla gabbia ideologica abbiamo una gabbia fisica.
    I coglioni comandano e hanno creato le più grandi crisi della STORIA.

  • Nolisbona

    Sono 15 anni che il debito non aumenta come dovrebbe. Il debito SOVRANO quando scende la gente si impoverisce e aumenta la disoccupazione.
    Ti mancano le basi.GODITI LA PENSIONE.

  • amensa

    ma tu, dove vivi ? che inferno e paradiso del cavolo !! i debiti si pagano e basta, soprattutto da parte di chi è tanto coglione da aver ancora bisogno che qualcuno gli faccia dei prestiti.
    “DEBITO=strumento di piena occupazione e richezza.” per favore fonda uno stato tuo, e muori nella merda tua e non cercare di trascinarci anche gli altri che non ne possono niente.
    questa è una frase da invasato che non sa nemmeno da che parte ha il culo.

  • amensa

    gli unici scienziati della piena occupazione erano i nazisti che “occupavano” gli ebrei nei lager….
    ma è inutile cercare di farti ragionare, sei un invasato che ha già portato il cervello all’ammasso.

  • Nolisbona

    Barnard è arrivato all’aggiornamento numero 9 e Amensa non ha ancora capito che ovviamente non basta la sovranità monetaria se poi non cambia l’idea riguardo al deficit. Siamo in un gigantesco Autogrill…Scaldami una cotoletta Amensa.

  • amensa

    è inutile…. sei proprio irrecuperabile !!

  • amensa

    ti auguro solo di poter vivere, a tue spese, e non anche alle mie, le idee che propugni applicate integralmente.
    vedi ? non ho migliore augurio da farti che sperimentare nella realtà di questo mondo, cosa vorresti.
    ti auguro veramente che i tuoi desideri si avverino….. e se vedrò che si stanno avverando avrò tempo di scappare lontano.

  • Nolisbona

    A sovereign government can not save. What sense does it make to say That the government is saving in the currency it issues That?

    Chi crea il denaro sovrano a chi dovrebbe ripagare il debito? Il debito compra debito, finto problema. Il Giappone nel 98 è stata declassata dalle agenzie di rating ai livelli botswana, per fortuna i ministri Giapponesi se ne sono fregati e hanno continuato le loro politiche del debito.
    intanto non faranno mai default sul debito.0% di possibilità

  • Nolisbona

    Non vivi a mie spese, Uno Stato non spende come un cittadino.
    Sei ai livelli di Travaglio in economia monetaria e pensare che volevi un confronto con Barnard? Per parlare di cosa? di mozzarelle…ma dai.

  • Nolisbona

    Ah ah gli scienziati della piena occupazione= NAZISMO! AH AH Fantastico il nostro amensa.
    quando non sanno più cosa dire iniziano le solite paranoie,i soliti insulti.
    I buoni sono coloro che attuano la disoccupazione per creare masse di disperati da poter sfruttare.

  • LeoneVerde

    Premesso che l’immaginazione è un gran potere creativo, ma totalmente inutile se svincolato dalla conoscenza della realtà e dei mezzi a disposizione e quindi Paolo non fa che dare una possibilità in più a chi è dotato di immaginazione, non in meno. E premesso che chiunque abbia “visto” cosa è la realtà e come ci siamo ridotti, prenderebbe altro che il Citalopram per non sentire tutto questo dolore, vorrei dire a Caterina che Barnard fa esattamente quello che tu indichi come “dovrebbe”…lo fa già. E non capisco perchè insisti tanto sul fatto che debba cambiare come persona. Detto a uno che di mestiere fa il giornalista e con il quale si ha, quindi, un rapporto strettamente impersonale, suona strano. Comunque, accettare gli altri per quello che sono e quello che sanno dare è un fondamento base dell’umanità. Quello che, secondo te, non fa lui, fallo tu. Questa è cooperazione. Non il dire “devi cambiare”. La sensibilità è un argomento che non può essere sbattuto su un blog. Nè può essere misurata, in un blog.
    Ma soprattutto non confondiamo il punto di partenza con il punto di arrivo. Essere persone consapevoli, sensibili, informate, che nel quotidiano applicano tutto quello che sanno e sono, è il punto di partenza. Diamolo per acquisito, per cortesia, perchè è davvero un’ovvietà. E’ il primo step.
    Ora passiamo al secondo.
    Mi trovo purtroppo d’accordo con chi afferma che il compito di toglierci da questo disastro deve essere svolto da un’élite culturalmente ed eticamente evoluta. Non voglio cadere nell’ipocrisia di dire che siamo tutti uguali, quando è palese che ci sono gradi di maturità diversi. Siamo tutti qui per crescere. Non è una colpa avere “3 anni”, ma nemmeno averne 30. Chi ne ha 30 però ha una responsabilità sociale inderogabile. L’intelligenza e la conoscenza generano doveri, non privilegi. E questo è fondamentale da capire. Allora chi sa e può, deve, assolutamente deve! fare qualcosa. E io invece vedo solo gente culturalmente preparata, dotata anche di un’umanità notevole, ma che non sente il senso del dovere. Almeno Paolo va tra la gente, scrive per la gente, ci fornisce informazioni e mezzi. La maggior parte si perde in discussioni formali, astratte. Sofismi.
    “Non esiste un potere astratto, così come non esiste una libertà astratta. Il potere è un segno caratteristico dell’esistenza, e a ciò corrisponde il fatto che non esiste alcuno strumento di potere in sè e in assoluto: gli strumenti ricevono il loro significato dall’ente che di essi si serve” Cito Juenger perchè potrebbero essere le mie parole, ma lui le dice in modo perfetto.
    Dobbiamo inserirci come virus nei cablaggi di questo meccanismo infernale, impadronircene per poterlo distruggere. E noi possiamo, perchè conosciamo il percorso dei fili, grazie a persone come Barnard, siamo entrati in possesso dello schema. La struttura che anno creato può essere in qualche modo usata contro di loro. Dobbiamo prendere il potere e usarlo.
    Mi sono fermata a parlare in piazza a Padova con un gruppo di persone, saremo stati in 15, massimo 20. C’era il mitico Ferdinando Pozzati Piva, quello del predellino, che fa la spola tra Padova e Bologna, per far parlare la gente in un confronto aperto e democratico. Il dibattito era acceso e quelli che erano lì, devo dire, erano tutte persone preparate e coscienti di molte, moltissime cose. Alla domanda di uno “cosa possiamo fare?”, ho risposto “cosa sei disposto a fare? Perchè non ti candidi? io ti voterei” Siamo pochi, ma siamo un gruppo che parla. Può crescere, se ci si sostiene a livello locale, si può entrare nei luoghi del potere. Ma vi immaginate cosa si può fare come Sindaco di una città? Riuscite a immaginare cosa potrebbe significare il sostegno comunale alla circolazione delle monete alternative, tipo lo Scec, in questo momento di difficoltà finanziaria per le famiglie? Anzichè organizzare raduni d’auto d’epoca che sono una cazzata galattica, fare un giorno al mese in Piazza dei Signori il mercatino locale “Scec day”, che promuove e sviluppa in modo concreto la solidarietà civica ed economica. Inoltre stimolerebbe il dibattito sui temi della moneta, della sovranità, etc…la conoscenza pratica di temi economici altrimenti difficili.
    Mia madre, in un semplice consiglio di quartiere, ha proposto e attuato tantissime cose di pubblico vantaggio, oltrechè avere rotto le palle agli interessi dei piccoli Don Rodrigo locali. Certo, alla fine non è stata più chiamata. Ma in quel periodo ha fatto molto. E ancora non smette. Con la raccolta firme ha fatto aprire un centro sociale. E ha quasi 80 anni. Tempra di ferro? No, ha capito che il potere va usato.
    L’unica differenza tra noi e i Bilderberg è che loro lo usano, noi no.

    Chiara Zoccarato

  • alecale

    sto giusto finendo di leggere ” DEAD AID ” di Dambisa Moyo , non so se e’ stato tradotto in italiano, prima di nominare un qualsiasi stato africano faresti meglio a leggerlo .

  • mikaela

    Mikaela -Penso che Barnard nel suo scriverti sia stato un po’ troppo sintetico e non vi siate compresi.

    Quello che ho postato era solo una parte di quello che mi ha scritto,ho copiato e incollato le sue parole solo per dimostrarti che sin dalla prima volta che gli ho scritto pur non sapendo niente di lui e dei suoi trascorsi mi ha sugerito di ragionare con la mia testa esponendomi in prima persona.
    Sono passati circa 3 anni da quella prima e-mail, la risposta di Barnard mi e’ stata di grande aiuto in un momento in cui mi sentivo meno di niente.
    In 25 anni per il mondo ho visto tanto, e tanto che non avrei mai voluto vedere e non sapevo spiegarmi perche’ di tanta miseria che ancora oggi persiste ed e’ la stessa di 28 anni fa’.
    Se oggi sono riuscita a capire gli ingranaggi e le cause che bloccano l’economia mondiale e’ solo grazie alla risposta di Barnard.
    Postando quella risposta volevo semplicemente smentirti quando tu lo accusi dicendo che non incoraggia la gente a fare di testa loro o che non ha un giusto approccio con loro.
    Avrei pututo riportare tutta la e-mail ma ho ritenuto sufficiente riportare solo i termini essenziali all’argomento trattato.

  • bardo

    Barnard, dicevi che la gente comune sa già cosa è che non va, che non c’è bisogno di affogare nelle informazioni per sapere cosa bisogna fare. E dicevi che ci manca solo un po’ di coraggio e un po’ di organizzazione. Di autostima, ecco. E di azione.

    Qualche psichiatra maledetto ha ben avuto l’arguzia di uccidere questa tua primordiale premessa, mi sa. Ora puoi rimanere pure senza pasticche, ma la tua propria autostima dov’è andata a finire ?

  • castigo

    alecale:

    sto giusto finendo di leggere ” DEAD AID ” di Dambisa Moyo , non so se e’ stato tradotto in italiano, prima di nominare un qualsiasi stato africano faresti meglio a leggerlo .

    che problema ci sarebbe a nominare lo zimbabwe con la sua megainflazione senza aver letto il libro in questione???
    credo che questa sia stata generata dalla politica economica fallimentare del grande mugabe, non certo dagli “aiuti” dell’occidente…….
    grazie comunque della segnalazione, non si finisce mai di leggere 😉

  • mikaela

    Solo quando noi riusciamo ad entrare in un situazione riusciremo a trova il modo per poterne uscirne fuori e tu non ci sei mai entrato in quella situazione. Non sei affidabile come fornte d’informazione perche’ ti manca l’elemento fondamentale di base quindi per me sei solo una perdita di tempo.


    We’ve got to get in, to get out.

  • ottavino

    Bene, dopo aver letto e riletto testo e commenti, credo di poter finalmente concludere il mio giudizio. Che poi era quello che avevo già. Ebbene io credo che Barnard non sia una persona intelligente e affidabile. Inviterei anche CDC a smetterla di ospitarlo tanta la barba che induce. Il motivo? Semplice. Barnard sogna una specie di nuovo American Dream….sembra una accusa da poco, ma invece è molto grave….

  • martiusmarcus

    chi ha buona fede, sguardo aperto, e intelligenza pronta, non ha bisogno di altro. certo, non si aspetti molta compagnia per le strade del mondo… grazie grande caterina!

  • Quantum

    Intanto impazza l’ultimo Zeitgeist.

    Secondo me è stupendo, e spero Barnard abbia già avuto modo di vederlo perché parla di ciò che scrive lui e va anche oltre:

    http://www.youtube.com/watch?v=4Z9WVZddH9w

  • martiusmarcus

    bravo ottavino: hai capito con chi si ha a che fare. complimenti.

  • tres1219

    Magari mi è sfuggito; puoi chiarirmi i passi o comunque dove hai individuato che Barnard promuove un qualcosa simile all’America Dream ?

  • ilnatta

    bello. mi piacerebbe si facesse una discussione a riguardo. ho aperto un topic nella sezione cinema del forum.

  • alecale

    ma hai veramente bisogno di delucidazioni da uno uno che la spara cosi grossa e che pure giudica o discredita cdc ?

  • alecale

    vedo che hai capito pure tu come e’ diventata l’antifona qua su cdc , soprattutto da qualche mese sembra che i seguaci travaglini sguazzino come debunkers ,,, porelli passare tempo della loro vita gia corta e schifosamente misera dietro a una tastiera . Se poi invece vengono pagati ……. sta di fatto che non hanno un cazzo da fare che passare il tempo qui .

    ma in fondo tutto mi diverte mi fa sentire immensamente piu furbo di loro.

    grazie di esistere.

  • lorenzob

    C’e’ una soluzione al problema evidenziato da Barnard, che anche a mio parere c’e’ ed e’ difficilmente aggirabile.

    Banalmente, mentire e manipolare.

    Chiarisco subito che non lo sto consigliando o approvando ma trovo giusto sottolinearlo. Spero che nessuno si scandalizzi eccessivamente.

    In fondo e’ quello che “i cattivi” fanno quotidianamente. In fondo il 90% delle cose le facciamo sulla base di argomentazioni deboli, inconsistenti e manipolate.

    Probabilmente sotto sotto non siamo nemmeno piu’ abituati alla verita’, alla verita’ vera, quella complicata, da studiare, da sudare. Ci aspettiamo che la verita’ sia come quella delle elementari, con i Mille in camicia rossa.

    Se fosse questo l’unico modo per comunicare con le masse forse, volenti o nolenti, andrebbe utilizzato (stomaco permettendo…).

  • lorenzob

    Ho appena postato un commento sulla stessa linea, mi era sfuggito il tuo.

    La capacita’/voglia/tempo per fare ricerca sono cose che si costruiscono dalle elementari e non in autogrill.

    Bernays proponeva propaganda come strumento lecito al fine di concretizzare/materializzare/focalizzare quelli che sono i reali desideri delle masse che senza un’opportuna spinta rimangono inespressi e inconcludenti.
    Nella sua visione sarebbe quindi dovere del leader utilizzare la propaganda proprio per meglio realizzare gli obiettivi degli elettori.

  • rasna-zal

    Approvo ogni riga.

    Interessante il punto di vista riguardo il potere, condivido in pieno il modus operandi: usare le stesse armi, partire dal basso, un comune, una moneta, un circuito di tv cittadina…

    Però, ho paura che per le tue critiche troppo dirette, corri il rischio di essere ripresa dalla “maestra”. 🙂

  • mikaela

    Barnar ha gia’ risposto in un suo precedente aggiornamento

    Re: SCIAME SISMICO (Voto: 1)
    di BarnardP il Martedì, 11 gennaio @ 23:04:36 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    Sono tutto meno che arrogante o snob. Se non partecipo ai dibattiti qui è per tre motivi: 1) in taluni casi c’erano caterve di insulti di bassissimo livello 2) in altri casi, vedi amensa, le mie risposte consisterebbero nel riscrivere esattamente quello che ho scritto nel pezzo, quindi un inutile ping pong 3) oggi che mi hanno espulso dal ‘giornalismo’, devo fare altro per vivere, e il resto del tempo lo impiego a fare il giornalista, a studiare e a rispondere ai lettori via mail. Non mi rimane altro tempo. Grazie a tutti di leggermi. B.

  • amensa

    vedi che non sei nemmeno capace di leggere ? e chi dice che io vivo a tue spese ? ma dove l’hai letto ? io ho detto che ti auguro di vivere a tue spese….
    TI capito ? per forza che non capisci un cazzo, figuriamoci una frase di tre righe!!

  • amensa

    hai ragione,infatti lo stanno già facendo

  • amensa

    se permetti, te lo indico io, ma non l'”american Dream” ma il come consolidare l’attuale situazione, perchè alla fine cala la maschera e palesa il suo vero pensiero.

    “In un esempio immediato: anche se l’uomo cui ho appena parlato al Fini grill si trasformasse magicamente in un attivista senza paura e decidesse domattina di scagliarsi anima e corpo a reclamare un salario decente, finirebbe a stremarsi contro l’insignificante governo, contro l’impotente Tremonti, o contro le fandonie sulle tasse, sul debito dello Stato…..”
    e conclude:
    “Hanno vinto loro, lo dico con immensa serietà. Quella intercapedine, quella idea… che incredibili bestie che sono stati. Li ammiro da un certo punto di vista, la perfezione del male suscita ammirazione per la sua immacolata forma senza errori.”

    il vero pensiero sta nell’ammirazione di quelli che chiama i “veri poteri”, e quanto riesce a dire è che non c’è nulla da fare contro di essi.
    e per farlo ti costruisce un intricato sistema fatto di cose che non potrai mai capire, perchè sono illogiche e nessuno potra mai capirle…. se lo stato ha delle spese, queste sono a carico della comunità ch ele sovvenziona con le tasse. semplice , banale no ? il debito dello stato ? come qualsiasi società che spenda più di quanto incassa, come succede anche a qualsiasi individuo che faccia la stessa cosa, non gli resta che indebitarsi no ? semplice, banale, succede nella vita di tutti i giorni.
    giusto ? NO,NO, NO! non è giusto.
    ma chi è che indebita lo stato ? chi governa…. e chi controlla chi governa ? NESSUNO !!! NESSUNO pweer 5 anni fanno quel cazzo che gli pare e piace e ci indebitano anche il buco del culo per arricchirsi loro i loro amici e le loro puttane !! non è difficile da spiegare vedi ? non ci vuole una scienza per capire dove sta il problema.
    non è vero ch enon c’è niente da fare….
    rassegnati tu Barnard, con le tue menzogne, con le tue belle parole di comprensione per i poveri e sfruttati, per poi dirgli che non c’è niente da fare !!
    va affan culo Barnard !!!

  • sheridan

    Barnard, il ragazzo dell’autogrill e’ stato poco attento. Se era piu’ sveglio ti stendeva con una domanda facile facile: spiegami perche’ la Germania corre verso la piena occupazione, l’America si sta aggiustando, la Francia non e’ messa male, i paesi nordici la crisi manco l’hanno vista e perfino la Spagna ha redditi superiori a quelli italiani. IL famigerato bilderberg esiste anche per loro no??? Anche loro hanno l’euro eppure nella mer.da siamo rimasti SOLO NOI. Barnard, dammi retta, anziche’ perdere tempo con le grandi fregnaccerie economiche (che tra l’altro non padroneggi del tutto) la prossima volta anziche’ all’autogrill va da tuo sindaco e chiedigli come spende i soldi (e cerca di capire cosa ruba), farai qualcosa di molto piu’ utile e forse avrai anche un seguito di persone vere, non di fregnacciari che gli piace leggere come sono cattivi i banchieri.

  • Rossa_primavera

    Una critica sacrosanta la tua,ora aspettati la sequela di insulti della
    pletora di paladini dell’ex giornalista della rai.

  • sheridan

    Per fortuna che sono tutti impegnati a ragliare e starnazzare piu’ in alto altrimenti sarebbero gia’ arrivati. Ad ogni modo appezzo Barnard, peccato che si sia messo ad abbaiare alla luna e fare solo fumo quando l’arrosto si sa bene dove sta. Mentre questi discutono delle elites , banchieri, illuminati, marziani e signoraggio magari nel loro comune c’e’ qualche tamarro nominato assessore alle finanze che si sta rubando tutti i soldi. Ma rob de mattt!

  • Rossa_primavera

    E qualcun altro sta invece provvedendo ad utilizzare i soldi prelevati
    dalla loro irpef per opere pubbliche che non vedranno mai la luce,per
    false pensioni di invalidita’ o per ripianare il deficit della sanita’ che
    altre regioni male amministrate hanno fatto.Una truffa legalizzata.

  • Allarmerosso

    ahahahha adesso i segni + in borsa sono sinonimo di ricchezza … ahahah e poi si ci meraviglia se andiamo sempre peggio e se il Vero Potere ci prende per il culo …. semplicemnte fantastico !!!!

  • Allarmerosso

    Sembrarne ??? no .. SIAMO una Colonia Anglo-Americana

  • caterinazanivan

    Cara Leoneverde,
    ho scritto che Barnard deve cambiare il modo in cui si esprime, perche’ se la gente non capisce e’ solo perche’ lui non sa spiegarsi nel modo giusto rispetto ai suoi interlocutori. L’ho scritto per quel “L’intelligenza e la conoscenza generano doveri, non privilegi” di cui tu scrivi.
    Caterina

  • Nolisbona

    Sembra di essere sul blog del Fatto Quotidiano, dove la gente si divide in tifoserie, ma qui non si parla di gossip politico.
    Abbiamo il pensionato isterico che da mesi con le sue paranoie vuole convincere che solo lui e gli economisti in cui crede lui hanno ragione, urlando che Barnard scrive menzogne.
    In realtà e’ solo un altra scuola di pensiero, puoi essere d’accordo o meno ma non si possono insultare gli studi di altri economisti in modo così infantile.
    Which includes Sachs …

    He claimed that while the US President was on sound footing to promote the pursuit of “an educated workforce and modern infrastructure” he:

    … lost touch with reality when he turned his attention to the budget deficit. Acknowledging that recent fiscal policies had put the US on an unsustainable trajectory of rising public debt, Obama said that moving towards budget balance was now essential for fiscal stability. So, he called for a five-year freeze on what the US government calls “discretionary” civilian spending.

    The problem is that more than half of such spending is on education, science and technology, and infrastructure – the areas that Obama had just argued should be strengthened. After telling Americans how important government investment is for modern growth, he promised to freeze that spending for the next five years!

    There’s the mantra … creeping into the commentary – fiscal policies had put the US on an unsustainable trajectory of rising public debt. What exactly is an “unsustainable trajectory”? Why does rising public debt matter? What benchmark should we use to assess that?

    The answer is that there is no solid footing for this terminology. A rising budget deficit may be entirely sustainable if it is filling a spending gap left by increased non-government saving. With an external deficit not about to be reversed any time soon in the US, a rising budget deficit is the only way the country is going to rebalance the massive private indebtedness that threatens financial stability and is constraining economic growth.

    The neo-liberals promoted a growth strategy on the basis of a deregulated financial sector which poured credit into the private sector. The greed and dishonesty of the financial engineers (some) meant that the credit binge was increasingly widened into private households who didn’t have a hope in hell of paying the debts back but with “pass the parcel” (aka securitisation) the risk was continually being shuffled around and so individual shufflers could make their fast buck and pass the risk on.

    Be careful what you wish for! The other side of that private debt binge are the historically large public deficits that followed the inevitable meltdown. The amount of private debt that is still out there which could be classified as being at risk is huge in the US and elsewhere. The banking system is still shaky. What does that tell you? Answer: it tells me that we better get used to on-going and historically large public deficits for many years to come before normality returns.

  • Nolisbona

    C’è Google

  • Rossa_primavera

    Non sono solo i segni della borsa ma tutti gli indici economici di
    qualunque genere a testimoniare che la Germania va meglio dell’Italia.
    Davvero lei e’ convinto che la nostra situazione economica sia migliore
    di quella tedesca?Auguri.

  • ottavino

    Lasciamo perdere Barnard (e i 1000 diversi nick con i quali si presenta in questo sito), il personaggio è quello che è. Anch’io ultimamente penso sempre al debito pubblico, e alla sua relazione con la “democrazia”. Si può infatti ben osservare come nelle cosiddette democrazie accertare le responsabilità è difficile, contribuendo in tal modo a far si che la società diventi quello che è: un luogo di impuniti. La dimostrazione di questa tesi la si ottiene chiedendosi: e ora chi vado a ringraziare di questo debito pubblico?. Naturalmente sono spariti tutti.

  • viks83

    Questo commento dimostra che non hai capito il punto. Il tuo orizzonte è sempre la crescita. Ragioni da capitalista. Siccome una ragione cresce di PIL allora stanno meglio.Questo è semplicemente falso. Crescere significa semplicemente ricreare le condizioni per una nuova crisi. Perché la crescita esponenziale all’infinito è insostenibile matematicamente. La tua è solo una illusione temporanea. Non esiste solo la crescita economica esiste la crescita DEI DIRITTI. Argomento ormai completamente dimenticato. Ed è qua che entra in gioco il ruolo di P barnard; per carità io non concordo su tutto ma è una persona che stimo perché ha il coraggio di immaginare un mondo basato su equilibri diversi. La maggior parte dei rivoluzionari da ipad in mano che ci sono oggi non sono altro che borghesotti wannabe che si ribellano non per un mondo diverso ma perché la loro aspirazione a esser consumatori non è soddisfatta come vorrebbero. Non possono mica permettersi abiti nuovi ogni settimana e ci stanno tanto male.Tornando al discorso principale il problema oggi è che per continuare ad alimentare il mostro della crescita si uccidono i pochi diritti UMANI conquistati in 200 anni. Quindi parlare in maniera astratta di America che corre di nuovo è come mettersi in delle rotaie di un trano e dire oh che bello guarda quel treno ultra moderno che mi sta venendo addosso.

  • Nolisbona

    Rigrazia chi ha separato tesoro e Bakitalia, coloro che hanno internazionalizzato il debito e successivamente rinchiusi nella gabbia euro.
    Nel 98 le agenzie di rating declassavano come oggi il Giappone ai livelli dell’Ungheria, il Giappone non farà mai default sul debito sovrano e grazie allo loro debito hanno la minore disoccupazione e il più grande risparmio del mondo.
    chi vuole ridurre il debito o e’ un idiota o un criminale.

  • Biribissi

    Vorrei provare a dire due cose, su questo argomento, lo scritto di Barnard è banale, se non che, pone un problema enorme, quello della comunicazione dei molteplici problemi che sono alla base della nostra attuale società, quello che penso a riguardo è che il modo di porre la discussione di Barnard è prima di tutti controproducente alla causa che credo voglia sostenere, snocciolare numeri, dati, parole confuse a qualcuno che non sta dialogando con te, ma che tu stai utilizzando per un tuo test!!!!! è un comportamento malato(da primo della classe), che non può che generare un rifiuto a qualsiasi sollecitazione. E’ per me incredibile che una persona adulta e immagino con una certa esperienza si ponga rispetto ai suoi simili come a topi da laboratorio ai quali inculcare nozioni, spunzonare al ragionamento forzato.C’è bisogno di un grande desiderio di capire gli uomini per cercare di rapportarsi, c’è bisogno di accettare le diversità, c’è bisogno di mettersi in discussione, c’è bisogno di non pensare al fatto che noi non vedremo mai una società diversa (migliore) ma che possiamo cercare di mettere delle basi perchè questa un giorno veda la luce.
    E ora due domande Barnard che cosa vuole ed in che cosa crede??
    Vuole avere intorno delle persone che lo ammirino per avergli aperto gli occhi?vuole spiegare il capitalismo, le macchinazioni bancarie, le speculazioni,etc.. in dieci minuti al tipo dell’autogrill?questa è follia!se a Barnard interessava spiegare al ragazzo qualcosa doveva chiedere e dare risposte, sprecare del suo tempo, non il tempo del panino!!creare un rapporto di comprensione allo stesso livello da pari a pari.
    In che cosa crede Barnard, lui dice e spiega che cosa ci è successo e ci sta succedendo, bene, grazie e ora??devo ribellarmi vero potere ok dimmi che cosa devo fare, in parole semplici, non voli pindarici forbiti di parole anglofone, facile facile, qual’è la sua idea di società??
    Io la mia ce l’ho, è facile facile, niente economia niente stato niente potere niente galere, tutti uguali e liberi, una casa per tutti etc..“da ognuno secondo le proprie capacità, ad ognuno secondo i propri bisogni” come diceva qualcuno, facile facile.
    saluti.

  • amensa

    prima di dire fesserie informati.
    il giappone si trova in una condizione molto particolare per ben tre motivi: 1) metà del debito è coperto dalla loro IMPS che è statale 2) l’altra metà è in mano a risparmiatori giapponesi, e quindi non dipendono dall’estero per il finanziamento 3) nonostante la crisi è un paese esportatore il ch esignifica che produce più ricchezza reale di quella che importa.
    è grazie a queste tre “anomalie” che probabilmente non farà mai default, e non grazie alla sovranità monetaria.
    riguardo quest’ultima perchè non prendi come esempio l’inghilterra ? moneta nazionale, banca centrale di proprietà del tesoro, vogliamo vedere in quanto tempo andrà in default se le banche surrogate non mettono i conti in ordine ??
    perchè parli a sproposito di cose che non conosci ?

  • amensa

    bel post…. e ci sta a pennello quell’ultima frase ch eè tutto il programma del vecchio Karl.
    ps. dovesse interessarti, nel forum ormai in 3°o 4° pagina, avevoiniziato un 3d intitolato “domande a mensa andrea” dove chiunque volesse chiarirsi concetti economici ha domandato e credo di aver risposto in modo comprensibile da chiunque.
    io seguo un altro metodo rispetto a Barnard, iocerco di dare risposte.

  • amensa

    grazie per avermi citato, anche se non direttamente.
    forse non ti sei accorto, ch ela mia “scuola” di pensiero, non corrisponde a nessuna delle attuali in voga.
    si avvicina abbastanza all’austriaca, ma verso di essa ho parecchie differenze sostanziali.
    a differenza di Barnard, che cerca di predicare le sue verità basandosi su testi ormai dimostratisi obsoleti, di teorie che hanno miseramente fallito nel prevenire e anche ( lo vedremo a breve) curare questa crisi, io non predico, anzi rispondo alle domande.
    non ti sarai accorto di un 3d sul forum ch eha collezionato 900 e passa letture, 50 e ppassa interventi intitolato “domande a mensa andrea” in cui mi sono dato la pena di rispondere in modo semplice e comprensibile a chiunque, alle domande postemi. certo ch ein alcuni casi ho anche dovuto richiamare alcuni passi teorici, ma sempre appaiati a esperienze comuni, pratiche, del vivere di tutti i giorni.
    allora, ti pare che ci sia qualche differenza tra me e Barnard?
    riguardo a tutta la tua esibizione in lingua, ti rispondo solo che come il giappone è un paese particolare, e ti ho elencato queste particolarità, anche gli usa hanno un’altra particolarità ch egli consente, forse ancora per poco, di fare quanto Obama si propone. e questa è il fatto non ripatibile che il dollaro sia la moneta dell’intersacambio mondiale.
    ancora per poco,pare, in quanto soprattutto il BRIC è arcistufo della inflazione ch egli USA esportano agli altri paesi del mondo grazie a quel fatto. il ribellarsi al predominio del dollaro, pare obiettivo ad abbastanza breve scadenza appunto del BRIC.
    pertanto, se vuoi portare esempi, sceglili tra i paesi più “normali” quelli cioè ch epiù si avvicinano alle condizioni dell’Italia.

  • amensa

    combattere un nemico, presuppone innanzitutto il capirlo.
    e Barnard, con le sue confusioni, mi spiace a dirlo , ma non ha capito una mazza…. forse ha letto troppo, e teorie contrastanti, forse non ha osservato abbastanza la realtà in cui vive, ma da gran sognatore tra lui e la realtà c’è un abisso.
    che poi il suo sogno sia più che condivisibile, anzi , umanamente giustissimo, encomiabile, io non lo nego…. è solo la strada che ha scelto per realizzarlo che è discutibile.
    indicare dei nemici facili da identificare, che non richiedono più di tre parole per indicarli, potrebbe anche essere una buona cosa , se questi nemici esistessero. ma se sono dei fantasmi, delle cose inesistenti, non ti pare solo unaperdita di tempo ed energia ? non ti pare che arebbe miglior opera approfondire un pelo di più e cercare di combattere dei nemici veri, sul loro terreno ?
    ecco cosa rimprovero a Barnard. di essere un sognatore troppo distante dalla realtà, tanto che come poi descrive lui stesso, non riesce ad essere ascoltato.

  • amensa

    combattere un nemico, presuppone innanzitutto il capirlo. e Barnard, con le sue confusioni, mi spiace a dirlo , ma non ha capito una mazza…. forse ha letto troppo, e teorie contrastanti, forse non ha osservato abbastanza la realtà in cui vive, ma da gran sognatore tra lui e la realtà c’è un abisso. che poi il suo sogno sia più che condivisibile, anzi , umanamente giustissimo, encomiabile, io non lo nego…. è solo la strada che ha scelto per realizzarlo che è discutibile. indicare dei nemici facili da identificare, che non richiedono più di tre parole per indicarli, potrebbe anche essere una buona cosa , se questi nemici esistessero. ma se sono dei fantasmi, delle cose inesistenti, non ti pare solo unaperdita di tempo ed energia ? non ti pare che sarebbe miglior opera approfondire un pelo di più e cercare di combattere dei nemici veri, sul loro terreno ? ecco cosa rimprovero a Barnard. di essere un sognatore troppo distante dalla realtà, tanto che come poi descrive lui stesso, non riesce ad essere ascoltato.
    a proposito delle monete locali, contro le quali non ho assolutamente remore ( a patto che non si organizzino truffe tipo schema ponzi) ho solo un gran timore…. chi le promuove, non avendo compreso a fondo i meccanismi monetari attuali, corre un grande rischio…. perchè nessuno ne parla, si informa, e cerca di prevenire ?

  • viks83

    Sì barnard è un sognatore come lo sono e lo devono essere tutti gli antagonisti. Chi opera una rivoluzione è sempre un grande sognatore…chi ha detto You may say I’m a dreamer but I’m not the only one I hope someday you’ll join us and the world will be as one 🙂 Secondo me Barnard non ha ragione su tutto come non l’ha nessuno di noi ma vedo in lui un parlar di rottura. Bisogna pensar nuovo cercando di staccarci da un modo di pensare liberal-capitalista che invade ogni nostro pensiero e ogni nostra azione. Barnard è una fonte discutibile come le sei tu. Io non ho idoli ma apprezzo comunque chi ci prova e non rimane nel gregge. Ben vengano i barnard e gli amensa basta siano autenticamente e culturalmente contrari all’attuale sistema.

  • ottavino

    Vade retro, Barnard.

  • viks83

    Quella è la società che tu sognano penso non so onestamente quanto sia fattibile con la materia prima che ci ritroviamo.Ovvero l’uomo con i suoi pregi e difetti. Comunque sono con te 🙂

    Il problema è che si pensa sempre troppo in grande non capendo che una società è formata da persone che sono quel che sono. E non sono granché francamente 🙂 Si può immaginare la società più bella e perfetta del mondo ma se mancano i cittadini si fa poca strada. Ormai ho capito che un mondo diverso è possibile teoricamente ma il mondo nuovo si ha con l’uomo nuovo.

  • tres1219

    Vedo 2 filoni di approccio all’articolo e non parlo di 2 differenti pensieri o di 2 tifoserie ma proprio di 2 approcci completamente diversi alla discussione.

    Ovviamente uno dei 2 è errato e quindi la metà di quelli che hanno partecipato non hanno capito una cippa, poco mi importa stabilire quale è quello errato o quello giusto, faccio delle considerazione e poi ognuno lo stabilisca da se.

    Un’approccio è quello maniacale di sviscerare ogni piccolo singolo processo avendo come base sempre un approccio al vivere come lo si concepisce ora; aggregati, sempre a misurarci, sempre a puntualizzare, pensando che aggiustando questo o quello le cose miglioreranno, preoccupandosi di far funzionare un processo diversamente, credendo che la colpa sia di quel metodo o di quella persona ecc…
    La conclusione di questo tipo di approccio tende a stabilizzare il modo di vita odierno (semmai sia possibile), a limarlo e a farlo funzionare.

    Un altro approccio è quello del reset totale, avendo capito che non se ne esce per via di basi errate ci si dimentica tutto quel che è stato e si cambia totalmente ottica.

    I primi avendo dedicato una vita a capire certi meccanismi hanno perso di vista l’idea che certi meccanismi possono anche non esistere e guardano il reset come utopia.
    I secondi vedono l’utopia in uno stabilizzarsi delle condizioni attuali.

    La differenza, indipendentemente che il reset ci sarà o che ci saranno i livellamenti è che il primo (il reset) si può effettuare nella propria vita, per il secondo c’è bisogno dell’aiuto degli altri.

    Personalmente credo che gli “aggiustatori” non ci vedono bene, sono troppo occupati a concentrarsi sulle stupidaggini complicate e le accettano come indispensabili e onnipresenti, altrimenti le manderebbero a quel paese per trovare una via molto più semplice.
    Stanno a guardare il PIL e compagnia bella e non riescono a vedere da soli guardandosi intorno se le cose funzionano o meno, hanno bisogno sempre di numeri e di tabulati.

    Per me le cose vanno da schifo non perchè non funzionano i meccanismi che abbiamo creato ma proprio perchè li abbiamo creati, proprio perchè esistono, e starci dietro a capirli e aggiustarli a misura di uomo è una perdita di tempo in quanto una volta aggiustati perderanno il loro motivo di esistere e verranno rimpiazzati da altri; e giù di nuovo a studiare il nuovo meccanismo senza capirne l’approccio.

  • viks83

    Quella è la società che tu sognano penso, non so onestamente quanto sia fattibile con la materia prima che ci ritroviamo.Ovvero l’uomo con i suoi pregi e difetti. Comunque sono con te 🙂

  • Biribissi

    Infatti la cosa ridicola che fa Barnard è parlare come fosse un avanguardia rivoluzionaria, quando in realtà è come quel chimico che spiega come funziona la natura chiuso nel suo laboratorio, invece di osservarla e capirla per quello che è. Ecco non osserva, cataloga. Io personalmente non credo nell’educazionismo soltanto come non credo nella rivoluzione soltanto, è un percorso evolutivo che dovremmo intraprendere e non smettere mai di ricercare, di vagliare ogni nostra convinzione metterla sempre in discussione, farla vivere nel dialogo (caro Barnard), per riaffermarla poi nuova di zecca, più ricca ogni giorno su ogni argomento, idea, situazione, mantendo saldi soltanto i valori etici di rispetto e solidarietà su cui si dovrebbe fondare ogni società di uomini.
    Si può vivere così, tanti pezzetti di mondo nuovo che avanzano, ricordandoci che la meta non esiste che dentro le menti limitate.
    saluti.
    ps. ho letto con piacere i toui post precedenti.

  • AlbertoConti

    Cara Caterina, io non ho dieci anni di ricerche in materia alle spalle, ma un po’ meno. Tuttavia credo di aver distillato Q.B. per poter afferrare il bandolo della matassa e quindi elaborare progetti percorribili di soluzioni, quali ad es. l’accenno che ho inserito l’altro giorno sul forum (sito di Giulietto Chiesa – Alternativa) intitolato “il controllo del denaro”, nella sottovoce “denaro o baratto?”. Cerco partner per sviluppare l’elaborazione in modo concreto e costruttivo. Se ci sei batti un colpo, grazie.

  • AlbertoConti

    Pardon, Cornelia. Ma anche Caterina.

  • mikaela

    Quindi l’unico cambiamento possibile e’ quello che deve avvenire dentro di noi, cioe’ ama e rispetta il tuo prossimo come te stesso.

  • viks83

    Sottoscrivo ogni parola

  • tres1219

    Tutto volevo intendere tranne questo! 🙂

    Intendevo cambiamenti pratici e non spirituali, da parte mia invece di capire i meccanismi dell’economia mi preme sovvenzionarla il meno possibile.
    Mi preme star a contatto con persone che non misurano il loro apporto (e di conseguenza il mio) agli altri aspettandosi un tornaconto calibrato in base alle misurazioni vigenti, ma si intendono per via delle necessità dei singoli.

    Scaccio come la peste carrieristi e stacanovisti e evito di star a contatto con persone che interagiscono solo nel cosiddetto “tempo libero”, mi allontano dal concetto di divertimento/rincoglionimento nei festivi che dovrebbe allietare le dure ore di lavoro nei feriali e tendo verso una pratica che potrebbe assomigliare al contadino dell’800.

    Se lavoro (oramai molto poco), è per i beni primari e non cado nel tranello del consumismo sfrenato, invece di lavorare 2 mesi per una vacanza che dovrebbe farmi digerire i 2 mesi precedenti, evito la vacanza così non ho niente da dover digerire!

    Conoscendo più persone aumenterei anche il mio livello di inselvatichimento, andrei in montagna e farei ciao-ciao a tutti gli intellettualoidi che vivono districandosi in cose irreali che succhiano la vita.

  • mikaela

    Il problema e’ che amensa sta’ facendo una battaglia solo contro Barnard perche’ a suo dire distoglie quei pochi che lo seguono alla sua lotta contro questo governo,forse non te ne sei accorto ma lui e’ convinto che per salvare l’europa basta tagliare la gola a Berlusca e sostituirlo con Grillo.Leggi i suoi vecchi commentie capirai. Chiamando all’appello anche gli Italiani che vivono all’estero per farli unire alla rete di Grillo da qui i tanti commenti di gente che vive fuori.Non ha ancora capito che morto un papa se ne fa un altro.Lui sta’ facendo opposizione solo per politica non ha nessun dato per confutare il Piu’ grande crimine invece Barnard ha fatto il riassunto di grandi economisti che si dissociano dal grande potere e con le loro tesi stanno dimostrando che hanno ragione e i risultati si vedono e’ sotto i nosti occhi.

    Amensa ha il guinzaglio e lo ha dimostrato anziche’ analizzare punto per punto “Il piu’ grande crimine” riscriverlo e dimostrarci il contrario preferisce mandare Barnard a quel paese (leggi suo precedente commento)Poi apre una discussione sul forum di Appello al polo la Web dell’avvocato Stefano D’andrea ( che fino a qualche mese fa aveva come avatar la foto di Garbaldi ora l’hanno tolta) che non ha mai speso un buon giudizio su Barnard. E’ tutta una questione di Parrocchia credimi.

  • mikaela

    Anche io intendo cambiamenti pratici, dimentica ” ama il tuo prossimo come te steso” che e’ solo una mia inevitabile conseguenza, una mia attenzione in piu’ avvenuta nel mio cambiamento personale.

  • rasna-zal

    Mi ritrovo molto in questa visione… un po’ meno, anche se comprendo l’impulso, nella ulteriore spiegazione che hai dato a Mikaela.


    Personalmente mi risulta odioso essere etichettato parte di una tifoseria, ma non posso esimermi dallo schierarmi contro chi con ogni mezzo, attraverso dimostrazioni economiche, pensieri filosofici, buonismo, tenta di dimostrare errori irrilevanti, calmare gli animi, portare le persone verso obbiettivi intrinsechi e superabili di questa realtà sociale o a prendersi del tempo per pensare…


    … pensare a cosa?


    Trovo importante il lavoro di chi invece cerca di mettere a fuoco le contraddizioni, le anomalie, l’insostenibilità dell’attuale modello di società.

    Poco importa dell’errore “tecnico di valutazione”, non si stà parlando di costruire una bomba H, si tratta semplicemente di percepire che c’è qualcosa che non va nella vita attuale e di provare il desiderio di voler cambiare vita.


    Gli “aggiustatori”, come li chiami tu, invece hanno sempre una catastrofe sociale, economica, morale da cucirti addosso, sostanzialmente, pur promuovendo azioni diverse, sempre nell’ambito dello status attuale o anche paradossalmente nei confronti dell’individuo stesso, restano dei conservatori dell’attuale modello.


    La questione non è Barnard si, Barnard no. La questione è reagire contro chi, con cognizione o senza, tenda a celere l’esistenza non della soluzione ad un problema della società, ma della possibilità di concepirla in maniera totalmente diversa.


    Io non vivo come un contadino dell’800, ma ugualmente ho rifiutato di vivere la mia vita in modo competitivo, di inseguire modelli consumistici, ambizioni economiche oltre quelle necessarie e di sottrarre piu tempo del dovuto alla mia vita, in relazione ai predetti obbiettivi.


    Ciao.
  • rasna-zal

    … come disse Capitan Giacomo Uncino “Spugna mi è appena venuta una epifania!”


    Eccezionale, grazie.
  • LeoneVerde

    Esponi chiaramente l’eventuale gran rischio. Mi interessa molto. Anche se non sono certa che tu sia la persona più edotta sui meccanismi della moneta moderna.
    Sempre a proposito della possibilità, anzi, necessità, di spendere a deficit per risolvere la disoccupazione, si sta parlando in un dibattito pubblico sul “New Statesman” da ottobre. Dacci un’occhio alla risposta che danno Blanchflower e Skidelsky alle tesi di Cable. La fortuna dell’Inghilterra è che loro possono ancora farli questi dibattitti, avendo la sterlina e non l’Euro…

  • tres1219

    Neanche io ci vivo come un contadino dell’800, o meglio vorrei viverci ma qui subentrano limiti fisici, per far quello stile di vita c’è bisogno della cooperazione di qualche altra persona.
    Oltre all’orto e qualche altra cosa attualmente non riesco ad andare oltre.

    In passato per quasi un anno ho vissuto in una comune in montagna, lì ho scoperto che un altro tipo di rapporto tra le persone è possibile e mi son reso conto di quanto è difficile bonificare l’uomo moderno da tutto l’inquinamento ricevuto.

    Purtroppo le realtà attuali di questo tipo, almeno in Italia, sono piene zeppe o di freakkettoni visionari o di anarchici distruttori e queste due categorie ne precludono la lunga durata, ma l’autosufficienza è possibile e, non appena si riscoprono un minimo gli istinti assopiti (perchè molti si dimenticano che l’uomo e pur sempre un animale) la vita prende tutt’altro aspetto.

    Non escludo in futuro di ritentare con persone più consapevoli che hanno avuto modo di conoscere bene il marciume sociale e quindi di essere in grado di non riproporlo.

    Ritornando al discorso, hai scritto che molti “restano dei conservatori dell’attuale modello”, è verissimo, questi li riconosci al volo, ti sparano delle filippiche allucinanti, ma della Vita neanche a parlarne.
    La Vita la vedono così come è già, solo la vorrebbero più vicina ai loro interessi! 😛

  • rasna-zal

    Sono daccordo con te che un po’ di autarchia non guasterebbe…

    Una domanda: la decrescita come la giudichi?
  • viks83

    ******Io non vivo come un contadino dell’800, ma ugualmente ho rifiutato di vivere la mia vita in modo competitivo, di inseguire modelli consumistici, ambizioni economiche oltre quelle necessarie e di sottrarre piu tempo del dovuto alla mia vita, in relazione ai predetti obbiettivi.******

    Ho letto diversi commenti in cui mi ritrovo. Grazie a frasi come queste mi sento molto solitario oggi culturalmente parlando.

  • rasna-zal

    dici:

    “Ho letto diversi commenti in cui mi ritrovo. Grazie a frasi come queste mi sento molto solitario oggi culturalmente parlando”


    In che senso, scusa, ti faccio sentire solo culturalmente parlando?
  • tres1219

    Ehehe rischio di offendere qualcuno sicuramente se mi esprimo come vorrei.

    Diciamo che quelli che ho conosciuto all’interno di questo “movimento” non mi hanno entusiasmato: tante parole ma presupposti quasi uguali a quelli attuali.
    Per alcuni basta che metti un pannello solare o una girella e risolvi il mondo! 🙂

  • viks83

    ops scusami mi è partito l’invio. Intendevo dire che grazie a quella frase mi sento meno solo culturalmente parlando. Sai già oggi a far capire la differenza fra esser uomo/cittadino/persona e esser consumatore passi per pazzo. Mi fa piacere esistano ancora persone in grado di criticare il sistema e di vivere questa scelta sulla propria pelle ogni giorno. Avanti così!

  • viks83

    Sai ognuno tende a cercare personalismi. Io sono più giusto di te. Anche Barnard ha questo atteggiamento. Io credo che già siamo rimasti in pochi con il cervello acceso ci manca solo che litighiamo fra di noi e poi cosa ci rimane in mano? il cerino? Ci rimangono le nostre frustrazioni quotidiane? la rabbia solitaria? Cerchiamo punti in comune e mettiamoci tutti in discussione.

    Certo fra persone critiche l’aspetto litigio sarà sempre più elevato rispetto che fra persone gerarchizzate in cui uno decide per l’amico al piano di sotto. Ma litigare non può sempre portare a rotture.

  • rasna-zal

    … bhe, ho capito.

    Ovviamente intendevo una cosa molto organizzata a livello di istituzioni, per esempio una piccola realtà rurale di poche migliaia di persone, dove si possa recuperare determinate attività, introdurre una moneta alternativa, …


    Penso a questo non tanto per creare la comune di cui sopra parlavi ma, per insegnare a gente che ha poco da rimetterci che esistono modi diversi di concepire la vita.


    Con questo mi riaggancio alle difficoltà di cominicazione che affliggono il “nostro” Barnard, credo che queste stiano appunto non nel tempo e nella fatica di ascoltare e comprendere dove risiede il problema, ma non concepire una realtà esente dal problema.


    Per cui ritengo che le persone che risiedono in queste realtà potrebbero essere ricettive alla comprensione e alla divulgazione di un nuovo modo di vivere.


    “Non ho voglia di ascoltare perchè non esiste un posto dove la vita è diversa.” questo, credo, sia il problema della gente.


    Allontanare, tutto quello che possa rivelarsi una illusione per esorcizzare la paura di vivere il presente: non darsi un’altra possibilità.
  • tersite

    Caro Paolo ti seguo da anni e credo che questo ‘aggiornamento’ sia uno dei migliori articoli che tu abbia scritto. Se ti può consolare..

  • rasna-zal

    … basterebbe soltanto evitare di cedere alle tentazioni “dell’esistenza commerciale”, già questo modificherebbe radicalmente la pressione il “potere” è in grado di esercitare sulla vita di tutti.

    Se non possiedi un iphone, sei già sulla buona strada, giusto? 😉

    Ciao.
  • caterinazanivan

    Paolo Barnard e tutti noi che abbiamo qui scritto,

    pensiamoci seduti in cerchio. Senza leader, senza fazioni, senza schieramenti. Pensiamoci cosi’ amorevoli da ascoltarci veramente l’un l’altro. Li, seduti tra quella varieta’ di esseri umani, riuniti per lo stesso deisderio di cambiamento, sarebbe bello poter immaginare che tu Paolo Barnard spiegassi con semplicita’ che:

    1-non sei l’autore di nessuna teoria economica.
    2-ti limiti a riportare una teoria economia. Che e’ una fra le molte esistenti. Che non e’ la “verita’”.
    3-esponi solo una teoria. La sua reale applicazione non e’ mai stata verificata. Per questo ne tu, ne nessuno puo’ avere la certezza del suo successo quando applicata praticamente. Perche’ ogni apllicazione comporta degli adattamenti. Tali adattamenti sono delle varianti e delle eccezioni alla teoria stessa dovuti al contesto sociale – culturale – ambientale – politico – storico – Spesso tali eccezioni sono cosi’ numerose da dar vita ad una teoria molto diversa da quella originaria. Ogni teoria e’ applicata dagli uomini. Per questo non si puo’ valutarne teoricamente il suo successo, ma e’ necessario farlo empiricamente tenendo in considerazione l’influenza del ‘fattore umano’.
    4-E’ una teoria economica capitalista. In cui non e’ considerato il valore della persona ma solo il valore del suo lavoro. In cui la persona non e’ posta al centro del sistema , ma lo e’ solo il suo lavoro. E’ oggi una teoria sorpassata, piche’ capitalismo e socialismo hanno dimostrato il loro fallimento.

    Sarebbe questo un atto di umilta’ che certo renderebbe omaggio alla tua intelligenza e alla tua conoscenza, ma sarebbe ancor piu’ un atto di giustizia ed onesta’ per un sapere universale non basato sulla forza di un personaggio.

    E’ giusto saper creare viva immaginazione, mai facili illusioni.

    Solo dopo questo atto di onesta’ si potra’ veramente aprire un dialogo.

    Caterina

  • viks83

    lol ma quale iphone 😀 ho un telefono di più di 10 anni fa che non serviva più a un mio amico 🙂 uno di quelli per cui vivere significa lavorare sodo e spenderlo sotto una serranda per avere per primo l’ultimo modello apple 🙂 e vogliamo cambiare le cose litigando fra di noi? mmm credo non funzionerà 🙂

  • rasna-zal

    … la situazione è un po’ più complessa:


    esistono degli “obbiettivi” e esistono delle “posizioni”


    esistono gli “individui” che attraverso le loro scelte determinano la loro “posizione”


    Anche tu devi scegliere un “obbiettivo” e iniziare a muoverti in determinate “posizioni” per raggiungere il tuo “obbiettivo”, in questa fase è utile capire in che “posizione” ti trovi tu e da quale “posizione” ti sta “invitando” un altro “individuo”.


    Se non fai questo corri il rischio di sbagliare “obbiettivo”.
  • tres1219

    Sai perchè questi movimenti non funzionano?
    Perchè partono con una pratica diversa credendo che stia solo lì il problema del sistema attuale, invece il problema di fondo è concettuale.

    Ad esempio molti si ripropongono di creare una “moneta alternativa” e molti lo fanno, c’è un movimento che ora mi sfugge il nome in Scozia che è il più vasto d’Europa, conta migliaia di persone, ne esistono anche alcuni in Italia e neanche tanto piccoli; ma perchè si ha il bisogno di creare un’altra moneta?

    Sicuri che non è possibile farne a meno?

    E quale differenza avrebbe con quella attuale?

    Vedrai che le risposte tendono a riproporre gli stessi problemi.
    La moneta è un metro di valutazione che crea inevitabilmente sproporzioni tra gli individui, è un qualcosa creato per l’accumulo indiscriminato, con qualsiasi altra moneta, magari in piccolo dato il numero di partecipanti più ridotto, si creeranno nel breve periodo le stesse problematiche.

    Io agirei più secondo le necessità del singolo che secondo metri universali, ciò comporta una coscienza molto ampia e un rimettere in discussione tutto; i concetti da rivedere sono molti, le relazioni tra gli individui, l’etica o il sano egoismo, quello che ora si spaccia per morale e virtù e scavare per vedere se sono costruzioni o trasposizioni degli istinti reali.

    Una volta iniziato un approccio del genere, tutto il resto lo si vedrà davvero per quello che è: difficoltà create appositamente per rendere l’uomo inappagato e quindi manipolabile mostrandogli specchietti per le allodole in continuazione.

    Se inizi a fare domande semplici alla gente, chiedendo: “ma tu cosa vorresti?” – vedrai che oltre a qualche oggetto non sanno risponderti altro, non lo sanno più! 😛

  • mikaela

    L’economia italiana stava volando e raggiungendo traguardi economici brillanti con diritti e doveri dei lavoratori e viceversa,30 anni dopo una guerra e prima della comunita’ europea, questa e’ la prova
    Ci hanno segato le gambe con tutti i vari trattati, illeggibili e incomprensibili agli stessi parlamentari ignoranti che si sono succeduti sino ad arrivare al punto di quasi non ritorno.
    Mandare a quel paese l’Euro sarebbe l’unica cosa da fare.
    Io proprio ieri parlando con un giovane australiano, gli ho chiesto se stanno in crisi o se si parla di crisi e mi ha detto che loro non stanno subendo nessuna crisi.. la loro economia non ha subito cambiamenti shoccanti dal normale percorso .

    Io credo che questo sia dovuto alla loro sovranita’ monetaria come sostengono gli economisti che ha consultato Barnard e non a caso c’e’ anche uno dei migliori l’australiano Joseph Halevi, Professore di Economia all’Università di Sydney.
    Leggi ” Il Piu’ grande crimine”, fai qualche ricerca sulle fonti che Barnard ha consultato e ti accorgerrai che nessuno di loro e’ servo del potere.
    Solo dopo potresi cominciare a porre delle domande specifiche.
    Non puntualizzare se non hai nuna risposta con delle prove con cui controbattere e sbugiardarlo, a mio avviso non sei riuscita neanche a capire come Barnard tratta il prossimo eppure te l’ho scritto a grandi lettere)figurati se riuscirai a capire una risposta tecnica senza aver letto il suo saggio.

  • alecale

    io ho vissuto qui http://www.unicornecofoundation.org/index.html
    poi la mia musica mi ha portato altrove ,,, ma cio che dici tu e’ fattibile .

  • amensa

    @ Caterina

    premetti, nella tua serie di richieste, questa frase:
    “Li, seduti tra quella varieta’ di esseri umani, riuniti per lo stesso deisderio di cambiamento, sarebbe bello poter immaginare che tu Paolo Barnard spiegassi con semplicita’ che….”
    sei sicura che Barnard desideri un cambiamento ? da cosa lo deduci ?
    se vedo un bambino che con un grosso martello cerca di piantare un piccolo chiodo, e continua a pestarsi le dita, e gli suggerisco che magari cambiando martello e prendendone uno più piccolo, tanto per cominciare si farebbe meno male tutte le volte che si pesta, e che magari allenandosi prima a martellare un qualcosa che non richieda di esser tenuto, affinerebbe le sue capacità, e questi mi risponde che quello è il miglior martello che esista, perchè così è scritto nei sacri testi, e che lui è già abilissimo perchè ha letto tutte le istruzioni, potresti pensare che ha l’abito mentale per confrontarsi con qualcuno ? che ha qualche possibilità di apprendere qualcosa ? penseresti che è disponibile a cambiare una sua opinione? io francamente non riesco a pensarlo.
    poi dici “spiegando con semplicità”.
    ora a cosa so io, e non so cosa sai tu, ma per spiegare con semplicità occorrono almeno due presupposti:
    1) una reale intenzione di comunicare dei concetti, ovviamente cercando un linguaggio e dei mezzi adatti all’ascoltatore, tali che non debba sentirsi inadatto ad ascoltare quanto gli dici
    2) una grande chiarezza di idee di cosa vuoi spiegare, in modo tale da poter affrontare la stessa materia in molti modi diversi, parole diverse, esempi, metafore, e tutta quella gamma di strumenti della comunicazione che permettono di far arrivare compiutamente il tuo messaggio.
    ora, a te pare che alcuni suoi cavalli di battaglia, come il discorso sulla sovranità monetaria, o quello ancor più ridicolo del signoraggio, possano esser esposti in modo logico , lineare, comprensibile, quando è invece così facile smontarli con il semplice ragionamento ?
    per discutere per confrontarsi occorre saper fare un ragionamentologico. è inutile appellarsia dei testi, ad affermazioni di altri. se sei li sei tu che devi confrontarti con le tue affermazioni, ma se sai già che sono false, come puoi pensare che possa accettare un simile confrontto ? per ammettere pubblicamente di aver menatoil can per l’aia per tutto quuesto tempo ? no Caterina, un simile confronto non lo accetterà mai, non può accettarlo, perchè vorrebbe dire distruggere in un botto tutto quel carisma che con la sua bella capacità di scrivere si è conquistata, a prescindere dai contenuti.
    quindi il tuo appello, benchè gentile, corretto, amorevole, direi, cadrà nel vuoto, e lui, con il suo seguito di sacerdoti proseguirà imperterrito nella sua predicazione del nulla.

  • amensa

    hei… Caterina …. senza leader ???? senza fazioni ???? ma allora per cosa si è dato tando da fare, fino ad oggi ??? no aspetta…c’è troppo da dire, meglio aprire un post ad hoc..

  • amensa

    tanto per mettere alcune cose in chiaro.
    da anni vesto solo tute acquistate ai saldi o ai mercati, le scarpe le acquisto a 3 paia alla volta alle liquidazioni o ai cambi di stagione, mangio le patate che mi coltivo e così i pomodori e l’insalata. in casa mia non è mai entrato ne un idraulico, ne un eletricista ne un falegname perchè faccio tutto io, e bene.
    poi ho un criterio e che è quello che prima di buttare qualcosa , cerco di ripararlo. e lo applico a tutto.
    perchè del vecchio conosco già pregi e difetti, e se lo uso ancora è perchè quei difetti non mi disturbano più di tanto.
    se lo sostituisco con uno nuovo, invece non so e rischio di fare come mi è accaduto alcune volte di usare dei pezzi del nuovo, per riparare il vecchio.
    e questo principio lo applico a tutto.
    ecco perchè cerco di capire come funziona REALMENTE ciò che mi circondas, perchè penso più saggio correggere dei difetti di qualcosa che già conosco , piuttosto che ritrovarmi a dover ricominciare daccapo, magari da una situazione peggiore.
    mi pare che siate completamente in contraddizione, quando siete contro il consumismo il “butta e compra il nuovo” e poi vi vogliate affidare ad un sistema economico /monetario di cui non sapete una pippa.
    non vi pare ?

  • amensa

    ps. se qualcuno non è d’accordo si esprima pure liberamente, ma provi anche a motivare il dissenso

  • amensa

    non sto a ripetermi …. ma acc… chissà gli altri!!!

  • amensa

    un mio saggio professore diceva: per apprendere qualcosa, occorre o metterlo in pratica o insegnarlo ( facendosi capire) . credo che non ci sia , almeno da mia esperienza, niente di più vero.

  • tres1219

    Io mi ci voglio affidare sempre meno! 🙂

  • rasna-zal

    Quello che dici tu è assolutamente giusto e attuabile, serve però anche una certa coscenza “educata” all’argomento.


    Certamente la moneta crea il problema dell’accumulo, però il denaro è per tutti un dogma.


    Scardinare questo dogma mi sembra uno scoglio molto duro…


    Non avrei problemi a rimettere in discussione tutto come proponi tu ma per un percorso collettivo… bhe, allora serve veramente il “reset” che dicevi. 🙂
  • mikaela

    Il problema di amensa, e’ Berlusconi, convinto come e’ che la verita’ di Barnard riesce ad allontanare la gente dalla lotta che lui e tutta la sua parrocchia stanno facendo sui media e in rete,
    questo commento che riporto sfuggito ai tanti lo dimostra.

    Demolire Barnard e chi la pensa come lui, e’ solo una questione politica, non sta’ riportando nessuna tesi economica che valga la pena di per smontare il lavoro di Barnard.

    Invita Barnard a schierarsi e mettersi in gioco nella lotta al potere(naturalmente quello che la sua testa pensa sia il potere)senza rendersi conto che un vero giornalista racconta i fatti alla gente non le fantonie come fa lui e gli amici di parrocchia.

    Amensa sta’ solo cercando consensi, le elezioni si stanno avvicinando.

    Re: CITALOPRAM (Voto: 1)
    di amensa il Mercoledì, 02 febbraio @ 14:52:23 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    se permetti, te lo indico io, ma non l'”american Dream” ma il come consolidare l’attuale situazione, perchè alla fine cala la maschera e palesa il suo vero pensiero. “In un esempio immediato: anche se l’uomo cui ho appena parlato al Fini grill si trasformasse magicamente in un attivista senza paura e decidesse domattina di scagliarsi anima e corpo a reclamare un salario decente, finirebbe a stremarsi contro l’insignificante governo, contro l’impotente Tremonti, o contro le fandonie sulle tasse, sul debito dello Stato…..” e conclude: “Hanno vinto loro, lo dico con immensa serietà. Quella intercapedine, quella idea… che incredibili bestie che sono stati. Li ammiro da un certo punto di vista, la perfezione del male suscita ammirazione per la sua immacolata forma senza errori.” il vero pensiero sta nell’ammirazione di quelli che chiama i “veri poteri”, e quanto riesce a dire è che non c’è nulla da fare contro di essi. e per farlo ti costruisce un intricato sistema fatto di cose che non potrai mai capire, perchè sono illogiche e nessuno potra mai capirle…. se lo stato ha delle spese, queste sono a carico della comunità ch ele sovvenziona con le tasse. semplice , banale no ? il debito dello stato ? come qualsiasi società che spenda più di quanto incassa, come succede anche a qualsiasi individuo che faccia la stessa cosa, non gli resta che indebitarsi no ? semplice, banale, succede nella vita di tutti i giorni. giusto ? NO,NO, NO! non è giusto. ma chi è che indebita lo stato ? chi governa…. e chi controlla chi governa ? NESSUNO !!! NESSUNO pweer 5 anni fanno quel cazzo che gli pare e piace e ci indebitano anche il buco del culo per arricchirsi loro i loro amici e le loro puttane !! non è difficile da spiegare vedi ? non ci vuole una scienza per capire dove sta il problema. non è vero ch enon c’è niente da fare…. rassegnati tu Barnard, con le tue menzogne, con le tue belle parole di comprensione per i poveri e sfruttati, per poi dirgli che non c’è niente da fare !! va affan culo Barnard !!!

    Visto che vuole ricominciare la discussione evitando accuratamente gli utenti che gli hanno gia’ risposto adeguatamente ricominciamo pure da qui

    .
    Pensi che quelli che verranno dopo Berlusconi faranno meglio di lui?

    Pensi che Grillo passa essere meno schiavo del potere americano di quanto non lo sia stato Prodi e tutti gli altri fino ad arrivare ai nostri giorni?
    Questo commento di di rasna-zal spiega chiaramente il grande lavoro che sta’ facendo amensa e tanti come lui quando condividono in parte e poi insistono nella demolizione del Giornalista.

    Sono dei Giano Bifronte

    Re: CITALOPRAM (Voto: 1)
    di rasna-zal il Giovedì, 03 febbraio @ 12:58:21 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    … la situazione è un po’ più complessa:

    esistono degli “obbiettivi” e esistono delle “posizioni”

    esistono gli “individui” che attraverso le loro scelte determinano la loro “posizione”

    Anche tu devi scegliere un “obbiettivo” e iniziare a muoverti in determinate “posizioni” per raggiungere il tuo “obbiettivo”, in questa fase è utile capire in che “posizione” ti trovi tu e da quale “posizione” ti sta “invitando” un altro “individuo”.

    Se non fai questo corri il rischio di sbagliare “obbiettivo”.

  • rasna-zal

    Leggiti “Il più grande crimine” e scoprirai che le tue 4 domande sono inutili:


    1 – non ha mai detto di essere l’autore di alcuna teoria, semmai l’autore di un trattato che parla di economia;

    2 – non riporta una teoria, ma mette a confronto l’attuale liberismo economico con le politiche economiche di matrice Keynesiane pre Bretton Woods;

    3 – Keynes ha influenzato tutta l’economia mondiale fino all’avvento delle teorie del libero mercato; tutt’ora la Bocconi risulta essere una università di stampo Keynesiano, a detta di alcuni ambienti della scuola austriaca;

    4 – No; è una teoria che non andava bene al capitalismo che l’ha sostituita con le attuali forme di liberismo.

    Ma tu non sei quella che ha letto tutto di Barnard?


    Cos’era una arrampicata sugli specchi?

  • amensa

    @ cara Mikaela
    dici :”Amensa sta’ solo cercando consensi, le elezioni si stanno avvicinando.”
    mi vien da ridere sul come non riesci a scorgere la verità nemmeno se ti sta davanti a un centimetro dsal naso.
    sono più di 20 anni che io non voto più!!!
    ma figurati se poi mi candido a qualcosa!!
    ma non hai ancora capito che io sono contro questo sistema ? questa democrazia fasulla, questo inganno magistrale messo in piedi dal potere per conservare se stesso ? un voto ogni 5 anni dato a chi non sai e non sai nemmeno il perchè, poi liberi tutti di fare i c…zi che vogliono, e a tue spese ? dai Mikaela…. leggi , l’ho scritto varie volte, cosa vorrei io per ALMENO RICOMINCIARE a prendere in considerazione di giocare questo lurido gioco. io voglio almeno la possibilità della “REVOCA IMMEDIATA” agli eletti, poterli mandare a casa e senza pensione, al primo sgarro. capito cosa voglio ? e ti sembra che detestando queste regole inique, questa presa in giro solenne, io potrei parteciparvi ? è ridicolo come tu e tanti altri riusciate a distorcere la realtà…. ma che razza di occhiali vi siete messi sul naso ? guarda … alcuni post sopra ho messo in evidenza le VOSTRE contraddizioni, il vostro paradosso di “innovatori fasulli” vattelo a leggere và, vale anche per te.

  • amensa

    è la mia risposta a tres1219, il secondo post prima di quello di Caterina

  • caterinazanivan

    Barnard risponderebbe cosi’.
    Non hai capito, rileggi, e’ scritto chiarissimo, puoi migliorare.

    Io invece vi scrivo cosi’:
    Ho scritto e confermo di aver letto Barnard. Ho letto tutto e conseguentemente anche il “il piu’ grande crimine”. L’atto di onesta’ cosi’ come da me scritto era inteso per essere indirizzato ad un lettore qualsiasi. Ricordo, infatti, che un articolo va letto e compreso nella sua unicita’ e non deve mai essere necessario leggere altri scritti dell’autore per comprenderlo e nemmeno risalire alla biografia dell’autore stesso.
    Pertanto i punti
    1-Non e’ autore di una teoria economica
    e
    2-Riporta una teoria economica.
    erano e sono intesi con lo scopo di portare chiarezza a chi avesse letto solo l’articolo a cui qui ci stiamo riferendo.

    Non pone a confronto due teorie, parla di due scuole economiche. E dice esplicitamente piu’ volte che c’e’ la soluzione. La stessa secondo l’autore sarebbe data dalla teoria economica della “piena occupazione”. Nel semplificare tale teoria manca di scriverne degli elementi essenziali. Ragion per cui, se qualcuno di voi volesse veramente comprendere fino in fondo di cosa si tratta e in cosa consista la soluzione proposta dall’autore dovrebbe sentirsi in dovere di leggere gli scritti degli economisti da lui citati.
    3-Quanto a questo punto ribadisco che lui ha seguito solo una scuola. Ne esistono moltissime altre di alternative. Veramente moltissime, cosi’ come moltissimi “esperimenti” proprio mentre ora leggete sono in corso con monete locali. Nessno, assolutamente nessuno sa quali conseguenze potrebbero avere le applicazioni pratiche di tali teorie. L’unica cosa molto probabile e’ che proprio per la caduta del saggio marginale di profitto, alla base del quale gli investimenti si sono spostati dal settore produttivo al settore finanziario, crisi economiche sarebbero assolutamente prevedibili.
    Il tuo citare la Bocconi, e’ in linea con quanto da me sempre affermato che l’Universita’ non andrebbe nemmeno piu’ finanziata. Proprio perche’ li vengono insegnate le non verita’. Questo accade parimenti nelle universita’ statali. Su questo ho gia’ scritto quanto Barnard sia non in contraddizione con se stesso (poiche’ la contraddizione e’ una forma evolutiva) ma semplicemente incoerente.
    4-E’ una teoria capitalista e per quanto spiegato al punto 3 e’ una teoria sorpassata.

    Mi duole constatare come gli allievi seguano il maestro e come il suo linguaggio influenzi chi, come voi, poi rispondono con toni di attacco senza riuscire a dialogare.

    Il mondo, nemmeno il vostro micromondo, potra’ mai cambiare finche’ vi porrete cosi’ negativamente verso gli altri, finche’ non sarete disposti a dare fiducia agli altri, ad ascoltarli, a capirli e a dialogare con loro. Dovete imparare a farlo senza pensare mai che ci sia la verita’ assoluta. In economia non c’e’ la verita’. Solo ponendovi sempre ad ascoltare e leggere gli altri con grande spirito critico e apertura al dialogo potrete dare il vostro contributo per un mondo migliore.

    Ci sono vari modi per potersi esprimere, anche con lo scrivere.
    Se volete davvero cambiare dovete riuscire a cambiare prima voi stessi e il vostro scrivere.

    Caterina

  • rasna-zal

    Io non sono allievo di nessuno e tu non sei la paladina di tutti gli sprovveduti che ruotano su questo sito.


    Questo Blog è molto specialistico e chi si approccia ad un autore senza conoscerne il pensiero, commette la stessa imprudenza di chi si fa consigliare da un utente che promuovendo il suo punto di vista tende a screditare quello di altri.


    Le persone devono crescere e fare delle scelte da soli, tu invece fai intendere di aver preso il ruolo di chi le protegge dalle scelte sbagliate.


    La stessa arroganza che imputi a Barnard ce l’hai tu quando ti elevi a questo ruolo, la differenza e che tu lo fai attaccando un personaggio che sai già in partenza non ti risponderà, e quindi, facendolo in tutta tranquillità, indirettamente suggerisci una scelta senza aver dimostrato di avere le conoscenze per poterla indicare.


    Ti poni in antitesi e in questa maniera giustifichi il peso dei tuoi giudizi che in realtà nessuno conosce da che pulpito giungono.


    Per altro i tuoi interventi in “guanti di velluto” non sono mai stati di fatto propositivi di qualsiasi voglia teoria ma, sono sempre stati mirati alla persona, suggerendo dettagli di poco conto rispetto le argomentazioni e indirettamente invalidando i contenuti del suo lavoro.

    La domanda è con quale competenza?


    Il lavoro di Barnard è confutabile, e io mi sono preso la briga di farlo.


    Ultima cosa, ma non ultima, è che se ci sono vari modi di esprimersi, significa che le persone amano esprimersi in maniera differente. Io non suggerirei a nessuno di cambiare la sua scrittura, a meno che la stessa non fosse inappropriata o offensiva.


    Al contrario trovo del tutto appropriato e lecito mettere in discussione il tuo modo di importi in questo blog, le tue idee di cooperazione mi fanno sbellicare se iniziano con la demolizione di argomenti a partire dallo screditare personaggi, il tuo esprimerti è solo del falso buonismo se poi in realtà suggerisci alla gente che ti critica di cabiare modo di scrivere, anzichè rispondere su te stessa consigli altri di interrogarsi su loro stessi…


    Non posso esprimermi in altro modo in quanto è l’unico che mi ispiri, e come tu stessa suggerisci a Barnard in merito alla sua comunicazione, questo è soltanto un problema tuo, io non intendo assolutamente farmene carico.

  • amensa

    interessante, questo tuo intervento, per diverse ragioni.
    dici :”Il lavoro di Barnard è confutabile, e io mi sono preso la briga di farlo.”
    sai dire quali punti hai confutato ? e magari con quale mezzo ?
    poi dici :”Questo Blog è molto specialistico e chi si approccia ad un autore senza conoscerne il pensiero, commette la ……”.
    specialistico ? cosa vuol dire , scusa, specialistico ? l aspecializzazione è caratteristica di chi approfondisce la realtà, non le teorie, soprattutto se mai dimostrate. qui, soprattutto nella parte economica si danno convegno persone che non hanno mai visto da vicino come funzionino le cose, e tu lo chiami specialistico ? specialistico a sparare stupidaggini, questo si, e guarda caso quando cerco di riportare chi proclama con i piedi per terra, piovono insulti.
    non domande, perchè per quelle ho aperto un3d sul forum e me ne hanno fatte tante ed ho risposto a tutte, e non hanno più replicato, benchè liberi di farlo se non avessero ritenuto chiaro e logico quandto affermavo. quello è un lavoro “specialistico”, non il predicare al vento.
    poi dici:”Per altro i tuoi interventi in “guanti di velluto” non sono mai stati di fatto propositivi…. ” ma li hai letti ? e li hai capiti ? quando si afferma che, se non si viene capiti, non è mai responsabilità dell’ascoltatore, ma di chi lancia il messaggio… non è essere propositivi ? non vuol dire far notare un errore con la speranza che , con un po’ meno di presunzione , si ascolti quanto gli si dice che è di un’ovvietà ch ec’è da vergognarsi a doverlo sottolineare.
    e concludo con questa perla:”…..è che se ci sono vari modi di esprimersi, significa che le persone amano esprimersi in maniera differente….” se il loro intento è solo quello di apparire colti, bravi, eruditi…. una persona che invece vogli farsi capire , e questaè la base di tutte le scuole della comunicazione, e quando dico tutte, voglio proprio dire tutte, deve adattare il proprio modo di esprimersi (linguaggio, verbale, gestuale, esempi, metafore, e tutto cosa può essere opportuno) al destinatario del messaggio. perchè nessuno è obbligato a sentirsi cretino nell’ascoltare qualcosa che non capisce, soprattutto se gli viene anch edetto che non capirà mai perchè è un povero ignorante.
    fatti un minicorso sulla comunicazione, avrai molte cose da cambiare nel tuo atteggiamento, se vorrai essere ascoltato.

  • rasna-zal

    non ti preoccupare per il mio modo di comunicare…


    fatti servire Andrea, forse il tuo ego ha già provveduto a rimuovere il processo, ma vatti a vedere due articoli di Barnard or sono chi ti ha portato ad aprire il 3D di cui ti vanti.


    Se non fosse stato per il mio intervento pacato ancora stavi inveendo contro tutti quanti non concordassero con te.


    Mi ero illuso tu fossi una persona differente invece eccetto l’articolo di Barnard scorso dove ti sei limitato (con mio compiaciuto stupore) a chiedere a B. solo un confronto pubblico (?), ti sei ripreso subito con quest’ultimo: insulti, rabbia, turpiloqui…


    Sei serio oppure vuoi farmi sorridere quando mi consigli un corso di comunicazione? … facciamoci due risate: consigliami quelli che hai frequentato tu, poi ti dico se erano migliori o peggiori di quelli che ho frequentato io. 😉


    Inutile fare grandi giri di parole tutto questo show che potremo definire il “Barnard Show” suo malgrado, in quanto non dipendente dalla sua volontà, nasce come un parassita che cresce e si alimenta del suo lavoro, serve solo a denigrare il valore ideologico che questo trasmette al di là del contenuto stesso.


    Ovviamente, questo può avvenire mettendo in discussione la credibilità dell’autore, anzi è il miglior modo.


    Ognuno hai suoi ideali e, malgrado quelli dichiarati apertamente, e ovviamente non corroborati dai fatti, è evidente che i miei divergono dai vostri.


    Comunque siete carini, Mimì e Cocò, a proposito che fine a fatto Tellì?
    Lo ritroveremo sicuramente in qualche altra puntata del “Barnard Show”, ognuno ai loro posti, voi sicuramente…


    PS: è vero, “specialistico” è un termine effettivamente sbagliato, ma se il top è rappresentato da ex impiegati di banca, con la passione dell’economia e un ossessione verso Paolo Barnard…

    … senza offesa, Andrea ma io mi perdono da solo. 🙂

    Ciao
  • amensa

    @ rasna-zal
    tu mi inviti e io vado… ho perso almeno un’ora di sonno, ma il tuo primo intervento di “confutazione” è questo:”Barnard non fa “previsioni”
    Gli scenari descritti da Barnard, che che se ne dica, sono plausibili inoltre non scaturiscono dal solito ciarpame complottistico senza dati nè fonti: le sue sono sempre citate.
    Egli è molto accurato nel selezionarle, questo non significa che non possa sbagliare o non possa essere fuorviato durante le sue ricerche…
    Ma, sicuramente il lavoro di Barnard ha il suo valore sociale: di fronte alla denuncia di questi fatti, che ha messo in atto da Settembre scorso, non è giusto cavillare su posizioni di mera natura tecnica.
    Ossia, spostare la discussione sul lato tecnico-economico esclude la maggioranza della gente comune, proprio quella che subisce gli effetti di questo criminoso intento.
    Il suo lavoro è un grido di allarme che merita di essere divulgato per l’obbiettivo comune che si prefigge, la presa di coscenza resta individuale e l’azione o la soluzione può essere quella di Barnard o esulare dai suoi concetti, si vedra…
    Tutto però, deve partire dalla conoscenza dei fatti e della visione della situazione per quella che è, almeno questa mi sembra che Barnard l’abbia correttamente palesata.
    Il resto sono degli individualismi che vedono accanirsi, anche persone intelligenti, su discusioni marginali.
    Di fronte a un evidente progetto di disintegrazione delle libertà individuali e sociali abbiamo chi vuole erudirci in economia e chi pensa di ritirarsi nella sua isola felice in comunità ecologiche; personalmente inizierei esprimendo forte il mio dissenso.
    Saluti”
    posto sul 3d “sciame sismico nel quale fai una confutazione ame, ch eho visto solo ora, dove fai ipotesi sul mio pensiero ch esono almeno per metà completamente sballate. evidentemente oltre al pensarmi un ex bancario ( non sono mai stato dipendente bancario, benchè molta parte della mia vita lavorativa l’abbia passata a risolvere problemi informatici all’interno delle banche), hai capito proprio poco di me e del mio pensiero, anche se , devo riconoscerlo, inizialmente ti sei espresso in modo assai pacato.
    mi chiedi dove ho appreso i rudimenti della comunicazione:
    sei o sette “corsi” proposti da IBM, Amdahl, Memorex, di cui sono stato dipendente, scientology ( non inorridire, il lavoro iniziale di Hubbard è notevole e l’ho seguito presso dei “dissidenti” che poi ho lasciato quando sono diventati troppo invasati), PNL, oltre i lavori di Watzlawick e di Erickson. ho una moglie master di PNL e master counsellor, e penso quindi di sapere di cosa parlo quando parlo di comunicazione.
    sul fatto che a volte io risponda irritato, e anche in malo modo, ti do ragione, mi accade quando gli “avversari ” sono troppi e mi costringono a ripetere troppe volte le stesse cose.
    a volte dubito che siano anche persone diverse, nascondersi dietro dei nick names non consente di sapere chi effettivamente ci sia dietro.
    cosa poi mi irrita di più è il veder ingannare delle povere menti semplici.
    la teoria del pieno impiego, ottenuto mediante la sovranità monetaria, buona per stampare denaro fasullo, è una puzzonata che non accetterebbe nemmeno un bambino di 10 anni, eppure viene propinata come la soluzione a tutti i mali.
    se per attirare consenso, e questo è la colpa peggiore che addebito a Barnard, occorre prospettare una soluzione semplice a tutti i problemi, soprattutto ch enon implichi una assunzione diretta di responsabilità, allora tutte lebelle e giuste cose che dice appaiono come un facile modo per crearsi un seguito, ed uno stuolo di “sacerdoti” che pendono dalle sue labbra.
    di profeti del genere , purtroppo, ogni tanto ne vengono alla luce, ed i danni che fanno alle menti deboli e ignoranti sono davvero troppo forti.
    se Barnard, non cercasse un seguito con promesse fasulle, non mi dispiacerebbe affatto, ripeto, è il suo modo di attirare consenso che mi disgusta.

  • amensa

    tanto per prevenire … non pensare che non sarei felice si potesse raggiungere la condizione del “pieno impiego”, credimi, è cosa vorrei come prima ed essenziale cosa.
    lavoro è dignità, certezza di una fonte di guadagno significa non subire i ricatti ignobili e offensivi che il “potere” fa con questo mezzo, ma va raggiunto con consapevolezza, non elargito dall’alto.
    deve essere il frutto della conoscenza, dell’organizzazione, della solidarietà, e non ottenuto con trucchi contabili che precipiterebbero , in un secondo tempo, in un baratro economico.
    l’inghilterra ha abolito il lavoro infantile quando si è trovata a corto di giovani adatti alla leva militare.
    alle 40 ore settimanali si è arrivati per permettere a chi lavorava di diventare ANCHE consumatore… poi stop.
    da 40 anni a questa parte gli aumenti enormi di produttività sono andati solo a vantaggio del capitale, impoverendo i lavoratori. se prima bastava il lavoro del capofamiglia ora non basta più nemmeno quello di entrambi i genitori per vivere decentemente e soprattutto quando c’è.
    la soluzione sta nel ridurre il tempo di lavoro, e quindi lavorare tutti. l’aumento di produttività lo consentirebbe, ovviamente riducendo la quota destinata al capitale.
    minori investimenti, crescita più lenta, ricchezza e lavoro più distribuiti…. non è un sogno irrealizzabile, ma che cacchio c’entra la sovranità monetaria con questo ? perchè dovrebbe entrarci lo stato ?
    certo, occorre che non ci si combatta, nelle classi più povere come i polli dei Renzo, questo obiettivo va CONQUISTATO con consapevolezza e rigore intellettuale, la solidarietà deve essere un valore e la paura va sconfitta.
    questo è quanto sostengo io, ti sembra una illusione? ti sembra poco etico ? non è forse più a portata di mano di teorie fantasiose campate per aria ?
    vogliamo discuterne ? trova il tempo e il luogo, ed io ci sto.

  • castigo

    P.S.: Gold Is The Money Of Kings, And Debt Is The Money Of Slaves.