CINA: CRESCITA COL TRUCCO

CINA: CRESCITA COL TRUCCO

DI NICOLETTA FORCHERI

http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/

Intervista a Marco Saba, studioso del Centro Studi Monetari, autore di “Bankenstein”, “O la banca o la vita” e di “Moneta Nostra”, quest’ultimo in attesa di pubblicazione.

In Report di domenica scorsa, sul debito pubblico, il nodo del problema è stato affrontato?

La Gabanelli ha inquadrato il problema dal solito punto di vista e cioè che lo Stato per autofinanziarsi può unicamente aumentare le tasse o emettere nuovo debito nella forma di titoli di stato. E’ il tipico atteggiamento che dimentica che esiste anche l’emissione monetaria. Con il sistema attuale, lo Stato emette titoli del debito poi monetizzati dalle banche. Se lo Stato invece emettesse moneta sovrana com’erano i biglietti di Stato, non solo rimborserebbe il debito pubblico ma dimezzerebbe pure l’inflazione.

Ma dal punto di vista tecnico, gli esperti dicono che se lo Stato emette direttamente moneta, aumenta per l’appunto l’inflazione.

E’ un argomento pretestuoso. Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili. I titoli di stato aumentano infatti la massa monetaria perché sono sempre stati considerati uno strumento super liquido, come i contanti, dal mercato finanziario. E per di più fanno anche guadagnare: sono una rendita parassitaria.

Il meccanismo di produzione monetaria in cambio di titoli del debito pubblico è un trucco per privatizzare gli utili e socializzare le perdite dell’elite che si nasconde dietro ai proprietari delle grandi banche d’affari.

Ma c’è un’altra obiezione, di tipo politico: come può lo Stato emettere moneta visto i vincoli del Trattato di Maastricht e della politica monetaria europea?

Il Trattato UE non prevede in alcuna sua parte che gli Stati membri non possano emettere una moneta diversa dall’euro e a corso libero. Questo è particolarmente evidente nel caso della Gran Bretagna che, pur partecipando alla BCE, emette banconote in sterline.


Quanto ci costa questo giochetto dei titoli di Stato?

Tremonti l’ha detto a Report: dobbiamo emettere 500 miliardi di titoli del debito all’anno, un importo che cresce annualmente, con l’aumentare del debito pubblico, in modo apparentemente inarrestabile (si autoalimenta). Considerando che il costo cash per lo Stato del rinnovo del debito è del 5% del PIL (in contanti), significa che lo Stato deve pagare quest’anno circa 63 miliardi di euro prelevandoli dalle tasche dei cittadini: un vero e proprio pizzo..

Se la soluzione fosse così semplice, perché nessuno ci pensa?

Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese. Secondo, perché chi elabora piani in tal senso si ritrova spesso con grossi problemi di salute (vedi Sharon).

Come mai in Cina la crisi non si fa sentire?

Sulla Cina, l’economista Fedele De Novellis dell’università di Genova dice a Report che il paese fa tutti gli investimenti necessari per la ripresa e l’economia del paese. Ma De Novellis non spiega che la Cina può fare questi investimenti senza debito grazie al signoraggio statale percepito sull’emissione monetaria che vale circa il 7% del PIL(2) mentre da noi il signoraggio privato sulle banconote in euro assorbe il 5% del PIL. Con una differenza per le entrate statali del 12% del PIL tra attivo e passivo, che ci condanna al debito e alla perdita costante di competitività rispetto alla Cina. Infatti sia la Banca centrale che le banche principali cinesi sono tutte controllate dallo Stato. Come in Iran, Corea del Nord e Cuba.

Iran, Corea del Nord e Cuba sono considerati paesi canaglia, come mai non la Cina?

Perché la Cina ha le bombe atomiche, gli altri paesi no. Quindi quando uno Stato cerca di dotarsi della bomba atomica, probabilmente è perché vuole la libertà di scegliersi la sua politica monetaria. Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…

Se capisco bene, la questione monetaria influenza i rapporti diplomatici e le scelte geopolitiche?

Si, dobbiamo tener presente che in questo momento stiamo assistendo a uno scontro tettonico tra la piattaforma economico-bancaria occidentale e quella islamica, mentre la Cina sta alla finestra a guardare e probabilmente, sgombrato il campo, nascerà lì il prossimo impero economico-bancario. Da questo punto di vista, i suoi partner naturali saranno Russia e Sud-America.


In cosa consiste lo scontro tettonico?


Ufficialmente è uno scontro religioso tra islam e occidente ma in realtà verte sul mercato monetario e la concezione di far banca. Fondamentalmente, il sistema bancario occidentale si appropria sia del capitale sia degli interessi mentre la banca dell’islam si appropria solo del capitale, poiché gli interessi sono proibiti dalla shari’a. Inoltre un concetto che appare tanto rivoluzionario in Europa come quello di reddito di cittadinanza è già in vigore da anni in alcuni paesi arabi.

Quanto conta il petrodollaro in questo scontro?

Saddam Hussein è stato catturato e ucciso perché aveva iniziato a vendere il petrolio in cambio di euro. In realtà petrodollaro significa l’obbligo di acquistare il petrolio in dollari, in particolare in titoli del debito USA, aumentandone artificialmente la domanda. Il giochetto di produrre titoli in eccesso è stato tirato al massimo e la Cina che sta dando segni di impazienza, con il controllo della sua politica monetaria sta conquistando sfere di influenza in concorrenza con l’Occidente.

Si può riassumere affermando che la tanto vantata competitività della Cina risiede solo in questo?

Si, direi in modo prevalente. In realtà questo è il vero tabù. Infatti, è nell’interesse dell’elite occidentale dire che i cinesi riescono a fare prezzi bassi perché lavorano come schiavi, per non rivelare il trucco cinese dell’emissione monetaria diretta su mandato statale.

Se volessimo fare la stessa cosa che fa la Cina, saremmo in grado di proporre un modello concorrenziale sicuramente migliore perché da noi, almeno in teoria, esiste un controllo democratico dello Stato. Ma sarà difficile, in Italia, con l’élite attuale che presenta un coraggiogramma perfettamente piatto…

Intervista a cura di Nicoletta Forcheri

Fonte: http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/

Link: http://www.stampalibera.com/?p=6618

27.10.2009

(1) Moneta Nostra si può scaricare dal sito

http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra

(2) Money Demand and the Potential of Seigniorage in China Geneviève BOYREAU-DEBRAY (Banque mondiale)

http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf

Commenti (67)

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    1. LucaV 29 ottobre 2009

      No non hai capito la mia visione della cosa. Io la moneta non voglio che la stampi né una banca privata né lo stato. Voglio una moneta ancorata ad un bene (come l'oro!) e basta. Tanto oro = tanta moneta. Serve più moneta? Ci pensa il mercato...argento, platino ecc. ecc.
      Tanto per capirci una volta per tutte: sono a favore della visione della scuola di matrice austriaca di economia.
      Keynes lascialo nella tomba a riposare.

    1. duca 29 ottobre 2009

      No, un momento, se il 7% di signoraggio della BCE si tramutasse poi a cascata in 7% di finanziamenti all'economia tramite il sistema bancario, i due sistemi sarebbero in un certo senso neutrali rispetto al risultato finale di far funzionare l'economia: il problema è che questo 7% non viene reindirizzato correttamente perchè qualcuno usa male (o bene da proprio punto di vista) lo strumento.
      A rovescio, se i mandarini di partito cinesi investissero il signoraggio nelle cayman, l'effetto non sarebbe dissimile da quello che abbiamo qui da noi. Il problema sta tutto in chi tiene in mano le leve e come le usa.
      Dopodiché il problema di fondo è che dovrebbero essere i banchieri a venire da noi col cappello in mano a chiederci se per caso non volessimo gratificarli della nostra fiducia concedendo loro, dietro compenso chiaro e trasparente da accreditare sui nostri conti, di conservare e mettere a frutto il denaro che io ho e che lo Stato in quanto espressione della sovranità popolare, emette. Soldi MIEI che io ti PERMETTO GENTILMENTE di conservare, dietro compenso da dare a ME, perchè tu possa trarne profitto dalla sua gestione, no soldi TUOI che tu mi PRESTI GRAZIOSAMENTE a interessi da strozzino che ti devo corrispondere sempre usando soldi TUOI. Una volta messo in chiaro questo principio, e una volta sicuri dell'etica di coloro che sono demandati alla gestione del sistema, il meccanismo è *abbastanza* indifferente: vale il famoso principio "Merd-In-Merd-Out"...

    1. duca 29 ottobre 2009

      Non so se ti riferivi a me, però ci tengo a precisare che sono sostanzialmente in linea con il pensiero esposto da Saba: trovo personalmente molto interessanti per esempio gli esperimenti delle monete locali (tipo lo SCEC per intendersi), non escludo che varrebbe la pena di affrontare serie conseguenze per rimandare i banchieri della BCE giù per il tubo da cui provengono e statuire che le banche sono al servizio degli Stati e non viceversa: però bisogna che ci chiariamo sui tempi, metodi e conseguenze.
      Credo che l'idea di una moneta parallela stampata dallo Stato non sarebbe male, stile miniassegno degli anni '70/'80, più ancora ritengo che in linea di principio servirebbe una "banca d'italia" di proprietà pubblica con sportelli capillarmente distribuiti sul territorio e di libero accesso ai cittadini che agisse da calmieratore del mercato garantendo un set minimo di servizi a condizioni certe di copertura di costo ma diventando il benchmark antistrozzinaggio per gli altri. Il problema in realtà non sono gli strumenti ma chi li manovra, perchè quest'idea messa in pratica da noi creerebbe probabilmente una Cassa del Mezzoggiorno inguardabile.

    1. marimari 29 ottobre 2009

      INFINE PER CHI DICE CHE IL SISTEMA IN SE NON E' NE BUONO NE' CATTIVO, MA DIPENDE DA CHI LO USA, DICO CHE NON HA CAPITO NIENTE, POICHE IN QUESTO ARTICOLO SI DESCRIVE CHE LA CINA PARTE CON UN FATTORE COMPETITIVO SUPERIORE CHE E' L'INTROITO DEL 7% DEL SIGNORAGGIO MONETARIO, IN MANO ALLA BANCA CENTRALE CINESE CHE PER QUANTO CORROTTO IL PARTITO, UTILIZZA PER GRANDI OPERE E REDISTRIBUIRE POTERE DI ACQUISTO E LAVORO.

      NOI INVECE IL SIGNORAGGIO CI ASSORBE IL 7 PER CENTO DEL PIL, CHE SCOMPARE NELLE CONTABILITà STRAMPALATE DELLA BCE E DELLE BC, E CHE NON VIENE REDISTRIBUITO AI COMUNI MORTALI MA SPARISCE NELLE CAYMAINE E NEI CIRCUITI DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE BANCARIE E MULTINAZIONALI AMICHE.

      e' UN DATO DI fatto obiettivo, poi chi lo usa è secondario, certo che è meglio che lo controlli uno Stato democratico e trasparente piuttosto che un oligopolio di ladri privati, o un partito unico dittatoriale

    1. marimari 29 ottobre 2009

      Per chi nega ancora il signoraggio, propongo la lettura del documento allegato, effettuato nel 1998 da una funzionaria della Banca Mondiale http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf dove si definisce il signoraggio cinese come la differenza tra valore facciale e valore nominale delle banconote.

      Per chi parla di vendere il debito ai cinesi, io rispondo: mica saranno così scemi? Già stanno cercando di sbarazzarsi dei titoli del debito americano, perché mai dovrebbero comperare il nostro? A meno che siano sicuri che dietro potranno pignorare qualcosa di interessante, tipo risorse, terre, brevetti, know how, o strappare contratti di importazione, ma in tal caso , non penso che il gioco valga la candela, no???

      Per chi obietta con Maastricht, rispondo, ci sono tanti modi di emettere moneta, basti guardare agli strumenti finanziari delle holding private: mutui, derivati, carte sconto, cambiali. Di trucchi ce ne sarebbero tanti per farlo senza destare le ire della BCE.... e sono tutti strumenti impiegati dai grandi gruppi privati...

    1. duca 29 ottobre 2009

      Per Luca ed Eric.
      Il meccanismo ipotizzato per far funzionare il sistema monetario non è buono o cattivo in sé, dipende da chi lo usa e come.
      Come dire che un'idrante è un male: dipende se lo usa un pompiere per spegere un incendio o se lo usa un celerino per disperdere dei manifestanti pacificamente riuniti.
      In astratto, ideologicamente sono convinto che l'emissione di moneta debba essere demandata alla sovranità popolare, però non dimentichiamoci che il famoso divorzio tra Banca d'Italia e Governo, indipendentemente dalle ragioni "vere" che sottostanno ad esso, fu favorito dal fatto che nei decenni precedenti la politica aveva gestito l'emissione di moneta in modo non troppo consono alle esigenze del momento e per fini spesso "privati".
      La spesa in deficit di Keynes funziona ed ha funzionato in passato. Da noi ha funzionato bene fino alla fine degli anni '60, poi è stata mandata fuori controllo da apprendisti stregoni che riuscirono, nell'arco di un decennio, a portare il debito pubblico a livelli incredibili.
      Ovvio che oggi pensare ad una moneta mondiale e ad una "clearing house" in mano a QUESTI economisti e gruppi di potere fa rizzare i capelli in testa, ma non era questo spero lo scenario che aveva in mente Keynes (o Kalesky, se è per questo, che arriva a conclusioni del tutto simili partendo dall'analisi marxista).

    1. marimari 29 ottobre 2009

      che tecnica del cazzo quella di dire o è bianco o è nero e di scoraggiare una soluzione perché presuntamente nera, mentre si chiudono i due occhi sul marcio (nerissimo) del bianco della propria presuntamente angelica buona politicamente corretta di soluzione: quella comunemente ammessa dell'"indipendenza", immunità e "omertà" della banda organizzata a delinquere che è la BCE.

      Capisco, interrompere il pizzo fa paura a più di un ricattato.
      Capisco, qualsiasi sia pur lontana assomiglianza con il programma del Duce, è ALTAMENTE tabù.
      Capisco, questo è un popolo di cerebrolesi che è nato con il difetto intrinseco di pensare che dobbiamo sempre dipendere da invisibili occulti proprietari oltralpi, modo migliore per andare avanti con le nostre mafiette.

      Capisco le poche persone che ragionano LOGICAMENTE senza PREGIUDIZI si contano sulle dita di una mano, e non si trovano certamente tra i ranghi dei commentatori di CDC.

      Semmai le obiezioni valide sarebbero più della serie delle "ritorsioni" geopolitiche contro la mossa descritta nell'articolo, del tipo, ci bombarderanno? ci avveleneranno l'acqua? ci introdurranno tanti virus brevettati della suina? ci dipingeranno il premier come un neoduce? ce lo imbratteranno di scandali a sfondo sessuale e altri attacchi (solo perché vuole ridurre l'irap)? Ci pignoreranno quel che ci resta da pignorare? ecc ecc ecc
      N Forcheri

    1. duca 29 ottobre 2009

      Non è un sogno del cazzo, però presuppone un sistema autoritario di governo con un capo in grado di sfuggire alla lunga mano nera dei servizi nostrani e stranieri.
      Restituire alla BCE tutti gli euro non annullerebbe il debito pubblico, che non è contratto solamente nei confronti della BCE e che comunque, anche nello schema più elementare di signoraggismo, non comprenderebbe parte degli interessi maturati sul debito.
      Credo che purtroppo questo sogno porterebbe l'Italia ad essere il primo Paese su cui si studieranno gli effetti del dopo-Bomba su larga scala.

    1. LucaV 29 ottobre 2009

      ma che dici rosacroce???

    1. LucaV 29 ottobre 2009

      Peccato abbia dato il via a tutto questo! La banca mondiale l'ha pensata lui e ci stanno arrivando. A detta di Keynes il suo sistema si applicava meglio in un regime autoritario (bel futuro!). Non era cazzaro...peggio...SCEMO.
      Anche Gesù Cristo disse di non uccidere...infatti l'hanno ucciso!

    1. ericvonmaan 29 ottobre 2009

      Ho sognato che il governo tramite una serie di leggi ad hoc ritirava tutti gli euro sul mercato italiano, sia in banconote che virtuali sui conti e depositi, li restituiva alla BCE azzerando completamente il debito pubblico, e sostituiva gli euro con le NUOVE LIRE, la nuova moneta italiana, emesse dallo Stato tramite la nuova Banca Nazionale Italiana (pubblica al 100%).
      Si sganciava da ogni dipendenza con Bankitalia S.p.a. e BCE.
      Oltre alla sovranità monetaria nazionalizzava i servizi di base (energia, acqua potabile, risorse naturali, trasporti, telecomunicazioni, poste ecc) fornendo alla popolazione il servizio al puro prezzo di costo.
      Sottoponeva le banche private a una serie di stringenti leggi e regole (soprattutto sulla riserva frazionaria) volte ad impedire la speculazione selvaggia e il gioco d'azzardo finanziario.
      Iniziava a finanziare un poderoso piano di opere pubbliche (risanamento del territorio, infrastrutture, valorizzazione paesaggistica e dei beni culturali, costruzione di centrali eoliche offshore e termosolari, finanziamento della microproduzione privata di energia ecc) tramite l'emissione bilanciata di valuta statale.
      Creava centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, dando un enorme impulso all economia di cui beneficiava anche il settore privato, rilanciato dalla nuova disponibilità di denaro.
      Promuoveva una grande campagna volta a convincere le persone a comprare Made in Italy e a scoraggiare l'acquisto di merci provenienti da molto lontano.
      Che sogno del cazzo...

    1. osva 29 ottobre 2009

      Povero lino rossi....il capo della FED, come quello della BCE (Draghi, rettiliano....) è si nominato dal governo, ma su indicazione della FED o BCE.
      Capisci? Loro "propongono" un capo, e non è mai successo che sia stato rifiutato. Anzi, vedi Ciampi, c'è il rischio che ti diventi presidente del consiglio o capo dello stato! Comunque una certezza c'è, in mezzo a tutta questa confusione: LE BANCHE CENTRALI SONO PRIVATE COME TUTTE LE ALTRE, FED COMPRESA, INVENTATA NEGLI USA DAI BANCHIERI NEI PRIMI ANNI DEL '900 DOPO UNA CRISI DA LORO INNESCATA. Hanno detto: facciamo la FED, così non ci saranno più crisi....e hanno "costruito" la crisi del '29!!
      Questi lo sanno benissimo che i loro bigliettini colorati non valgono un cazzo, per quello che inventano le crisi, così con le lacrime agli occchi, dicendo che gli dispiace e che lo fanno contro il loro intersse, ti portano via la casa e tutto quello che possono, cioè le cose che valgono veramente. E tu diventi ancora più schiavo.....

    1. duca 28 ottobre 2009

      Bisognerebbe ricordarsi, prima di dargli del cazzaro, che Keynes aveva posto dei limiti ben chiari e definiti oltre i quali non si doveva spingere la spesa in deficit.
      Dopodichè è chiaro che fa poca differenza stampare moneta statale o privata se lo si fa ai livelli dello Zimbawe (che poi è lo stesso della FED, solo che lo Zimbawe non ha l'atomica con cui far accettare il corso forzoso della propria moneta, in maniera peraltro non dissimile, a livello glabale, di come faceva nonno Adolf quando insegnò ai tedeschi ad usare i nuovi marchi a corso forzoso usando le SA come promotori finanziari per uscire da Weimar).
      In condizioni non patologiche però, l'emissione di biglietti di Stato è a mio modo di vedere assolutamente preferibile a quella demandata ad una banca privata per diversi motivi.
      Uno è che la qantità di moneta è uno strumento importante di politica economica: abdicare ad esso è abdicare a buona parte della sovranità.
      Riguardo al signoraggio non mi sento abbastanza ferrato da sbilanciarmi troppo, però in linea di principio un conto è se uno stato stampa moneta a fronte di un aumento del PIL e/o maggior necessità di liquidità, mentre dall'altra parte magari emette titoli di stato per finanziare la spesa pubblica in infrastrutture con un patto di debito nei confronti principalmente degli stessi beneficiari delle infrastrutture; altro è contrarre un debito per noleggiare da un terzo i titoli di scambio dei beni prodotti all'interno del sistema economico.

    1. rosacroce 28 ottobre 2009

      x boero:
      hai le idee molto confuse ,confondi il denaro della fed privatA con quello dello stato ,di cui parla saba.SEI TU CHE SPARA CAZZATE ,
      LO STATO CON I TITOLI PUBBLICI crea moneta a debito in continuazione invece,,,,,,,
      dammi retta non hai capito niente.
      ascolta umilmente chi ne sa di più SABA PER ESEMPIO.

    1. LucaV 28 ottobre 2009

      E tra signoraggisti e Keynesiani...stiamo allo stesso livello.
      Non ce n'è uno che abbia il coraggio di dire...SONO UN DEFICENTE E RACCONTO CAZZATE.

    1. LucaV 28 ottobre 2009

      Lino fai pena...hai un pò di dignità da starti zitto e non parlare di economia? I signoraggisti sono scemi...ma tu sei scemo uguale.

    1. LucaV 28 ottobre 2009

      Ancora parli di economia???

    1. LucaV 28 ottobre 2009

      Vada a chiedere in Zimbabwe dove lo stato emette moneta se l'inflazione si è dimezzata...
      SABA ORMAI SEI UN CASO DISPERATO.

    1. Jack-Ben 28 ottobre 2009

      bellissima analisi, ci danno carta e vogliono:
      conoscenza, materie prime eccc... ecc....

      non sono mica sprovveduti.

      ma credo che cominci a cambiare vento o mi sbaglio??

    1. maumau1 28 ottobre 2009

      ogni guerra viene finanziata dalle banche centrali(che sono unioni dei vecchi banchieri,ricordo che la FED fu fondata nel 1913 quando si unirono i Morgan,i Rockfeller i Rotschild e guarda caso sono ancora oggi i principali azionisti ossia Jp Morgan,Rockfeller bank tramite l' Hanover Trust of NY,Rotschild bank of Berlin and London )cosi' come nel medioevo le banche veneziane e fiorentine.....cosi' come i Rotschild finanziarono Wellington (corrompendo generali francesi affinche rallentassero la spedizione delle vettovaglie senza le quali si perdevano le guerre) e buona parte delle guerre sostenute dagli stati...
      quindi quando si fa una guerra non solo guadagno i produttori di armi(i uci pacchetti azionari spesso sono in mano alle stesse banche)ma le banche prima di tutto perchè loro emettono moneta e la prestano allo stato che su quello paga interesse...

      vero che tutto questo è in opposizione alle banche islamiche che invece non applicano interesse...
      in antichità neanche i cristiani potevano prestare i soldi,poi a chiesa nega di fatto tutto(il Vaticano è un paradiso discale non dimentichiamoci dello IOR talmente protetto che però non compare nell'elenco dei paradisi fiscali ) solo gli ebrei potevano farlo la loro religione non lo impediva..
      ed infatti sono diventati i più grandi banchieri al mondo e posseggono le azioni della FED e non solo della FED.

      Quindi è corretto dire che c'è un conflitto epocale di tipo bancario..che potrà decidere come disse tremonti se lo stato deve stare sotto alla banca centrale(o banche azioniste)privata o al contrario la banca centrale(o banche azioniste)devono sottostare all'interesse dello stato,come previsto dalla costituzione..il mondo musulmano (e quello cinese)dice di no,quello occidentale di si...

      uno dice e che c'entrano i petrodollari?
      C'entrano eccome...il dollaro è stato e viene ancora esportato come merce in tutto il mondo(facendo affluire capitali in USA)per l'acquisto di petrolio soprattutto,in quanto senza petrolio che è la base principale dell'economia,tutto va a rotoli,ecco quindi che se una economia non vuole fallire deve acquistare dollari...acquistando dollari acquista anche il modo di fare economia e finanza degli USA,acquista il suo debito(infatti chi ha acquistato i dollari ora che l'ha capito non sa come liberarsene senza che perdano troppo valore!!) quando si afferma che il petrolio potrebbe essere pagato in moneta diversa dal dollaro,di fatto si dà uno schiaffo non solo al dollaro ma a tutto il sistema bancario finanziario sotteso...
      quindi da una parte verrebbe esportato meno dollaro,quindi meno capitali aflfuirebbero in USA non verrebbero rinnovati i titoli di stato e con tutto questo anche le banche ed il sistema del debito crollerebbe...

      ricordo ai molti distratti (è un eufemismo!)che ad esempio in Iran
      gli Ayatollah e tutto il mondo religioso non amministra denaro...
      ha molto potere,ma il denaro è dello stato,ecco perchè Ahmadinejad è scomodo anche a loro...che vorrebbero diventare un pò come la nostra chiesa che gestisce capitali immensi...ma gli viene impedito dal Corano..
      cosi' come alle banche viene impedito di sfruttare i cittadini e lo stato..cosi' come i beni primari sono tutti forniti dallo stato,petrolio compreso...
      questo è un pericolo enorme per tutti i capitalisti ,banchieri,finanzieri del mondo...che si vedono negati nella loro ragione d'essere,modello che se si diffondesse(e ha la sua roccaforte in Iran)sarebbe un pericolo vitale per loro..ed infatti pochissimi parlano del fatto che le banche arabe non hanno minimanente risentito della crisi,non potendo codeste banche speculare..ed i capitali sono tutti al sicuro contrariamente a quelli dei risparmiatori occidentali(ne basta anche il 2% che andasse a ritirare i soldi e salterebbe tutto!!)
      hanno quindi dimostrato une nette superiorità e questo deve essere cancellato..nessuno deve sapere che le banche arabe rispettano di più i capitali dei loro depositari mentre le banche occidentali li bruciano ed a loro non succede nulla,mentre in Iran ci sarebbe la pena di morte(giustissima altro che selvaggi,stanno avanti anniluce!!).
      I banchieri lo sanno ecco il vero perchè del conflitto col mondo musulmano...di cui il petrol-dollaro è la chiave di volta ,il cavallo di troia..
      chi nega il petrol-dollaro come l'Iran nega anche il sistema finanziario occidentale...come aveva fatto l'Iraq di Saddam,come voleva fare la Siria,l'Afghanistan(altro che togliere il velo alle donne),il Kwait(che gli USA fecero di tutto per spingere Saddam ad attaccarlo in modo che liberandolo deponessero il vecchio governo non più filo USA,e ne mettessero uno nuovo filoUSA ecco perchè si fermarono a Baghdad,perchè allora Saddam ancora non rinnegava il petroldollaro come fece prima della seconda guerra in Iraq...,molti tendono a dimenticare la prima guerra in Iraq ed a spiegarsela con l'attacco al Kwait,quando gli Emirati Arabi per giorni avevano avvisato gli USA che l'Iraq stava per attaccare il Kwait ,ma gli USA fecero finta di non vedere,come d'altronde fatto nei balcani,per poi prendere possesso militarmente cosa non possibile se si bloccano gli eventi prima che essi accadono!!)il Venezuela prima di diventare stati canaglia..

      ciao

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