CHI E' MAX STIRNER ?

CHI E' MAX STIRNER ?

DI GIANLUCA FREDA

Blogghete !

Che sul blog di Grillo la libertà d’espressione fosse una farsa è cosa che noi tutti già sapevamo. Personalmente non reputo la censura in un blog – anche se massiccia – una mancanza grave. Tutt’altro. Io stesso l’ho praticata spesso su questo sito. A maggior ragione essa è la benvenuta in un blog legato ad un movimento politico, che deve giustamente tutelarsi dai sabotatori ed imporre ai propri seguaci una linea il più possibile solida e coerente: come ben sanno coloro che hanno militato nei pagliacceschi movimenti “democratici” e “pluralisti” dei passati decenni, un’organizzazione in cui ognuno dica la sua e che non sia gestita con metodi fortemente autoritari non va mai molto lontano. E fin qui Grillo sarebbe perfettamente giustificabile.
Quello che è triste è che questo giusto autoritarismo debba nascondersi dietro pacchianissimi slogan “democratici” e “populisti”: triste, ma ancora tollerabile, visto che le masse ti seguono soltanto se riesci a prenderle per il culo con i metodi appropriati e che dal loro abbindolamento nessun movimento rivoluzionario può prescindere.
Quello che è triste e intollerabile è che dietro questa gigantesca – e per certi versi meritoria – presa per i fondelli del popolastro, non ci sia nemmeno l’ombra di un’idea politica di carattere nazionale/rivoluzionario degna di questo nome. Solo rifrittura di luoghi comuni e autentiche idiozie, pericolosamente simili a quelle che in passato hanno infiammato le varie “rivoluzioni colorate” di marca statunitense sparse per il globo.

Quello che è triste e che – se vero – sarebbe piuttosto sconcertante è ciò che mi racconta, nella missiva che segue, una lettrice che si firma con nome e cognome (i cui dati ho modificato per non renderla riconoscibile). E cioè che il “seguitissimo” blog di Grillo sarebbe in realtà una piattaforma creata allo scopo di mantenere i rapporti tra Casaleggio (che interviene spesso sul blog con vari pseudonimi, tra cui quelli di Max Stirner, di Prometeo e altri ancora) e i meetup, impartendo a questi ultimi direttive precise, fornendo informazioni in codice su tempi e luoghi di convocazione dei membri, su riunioni con i responsabili locali e così via; e che gli utenti del blog, apparentemente numerosissimi, sarebbero in realtà un ristretto numero di amministratori che si firmano con diversi pseudonimi, “orientando” in tal modo – nonché attraverso la massiccia censura – le discussioni sugli interventi di Grillo.


Pubblico qui di seguito la mail della lettrice e una crestomazia di suoi interventi sul blog grillesco, affinché ciascuno possa farsi un’idea.
(GF)



Fonte: http://blogghete.altervista.org/

Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=916:chi-e-qmax-stirnerq&catid=25:politica-italiana&Itemid=44#comments

8.06.2013


Mi sono avvicinata al Blog di Beppe Grillo piena di fiducia nel movimento e nell’intento di comprenderne meglio le dinamiche e la natura. Leggendo i commenti ad un post di Grillo in cui si trattava delle mail trafugate ad una parlamentare del m5*, mi sono resa conto delle ragioni che spingono molte persone a lasciarsi abbindolare: e cioè l’abitudine di basarsi sul pregiudizio nel formulare un’opinione, anziché su dati oggettivi. Così ho inserito un commento in proposito (1). A questo commento un certo Max Stirner ha risposto insultandomi. Ho inserito allora un ulteriore commento nel quale lo invitavo sgarbatamente ad argomentare la propria opinione al riguardo (2), senza ottenere alcuna risposta. Qualche giorno dopo casualmente, mi sono imbattuta in un commento di Max Stirner (3) e notando un’incongruenza che confermava quello che avevo scritto nel mio primo commento, lo ho nuovamente sfidato a portare delle argomentazioni. Questa volta il tipo mi ha risposto e la discussione è andata avanti per un paio di giorni (qui ne riporto solo una parte). Alla fine però ha prevalso l’impressione di avere a che fare con un soggetto che, curiosamente, appariva del tutto incapace di ragionare, così ho lasciato perdere.
Ho continuato a frequentare il Blog, rendendomi conto che in realtà la maggior parte dei commenti presenti venivano inseriti da relativamente pochi nick name (Luca M che credo sia il coordinatore, Danila R, mi sento responsabile, Paolo est, Nike e altri facilmente identificabili), che di tanto in tanto si davano appuntamento in una sorta di bar virtuale (4), scambiandosi saluti demenziali che avevano tutta l’aria di parole d’ordine, e talvolta nominavano un certo “Prometeo”.
Ho pensato si trattasse dello staff del Blog. Mi sono poi resa conto che il commento (assurdo) di Max Stirner veniva inserito quotidianamente e si trovava spesso tra i commenti più votati nonostante non fosse il genere di commento che solitamente si trova in quella categoria, pur essendo spesso privo di commenti e comunque mai di commenti dello staff del Blog, che invece interveniva asserendo “E’ uno di noi!”, ogni qualvolta qualcuno domandasse chi fosse (5).
Ho pensato che dietro Max Stirner si celasse un pezzo grosso del Movimento 5 stelle o perlomeno del Blog di Beppe Grillo, così ho colto l’occasione di un post pubblicato da Beppe Grillo ("Diritti acquisiti") per chiedere chi fosse Max Stirner (6). Lo staff del Blog è intervenuto con minacce e intimidazioni, così ho inserito un ulteriore commento (7) al quale lo staff ha reagito insultandomi. Ho inserito ancora un commento (8) al quale lo staff ha reagito insultandomi nuovamente. Nel commento che ho inserito successivamente (9) lo staff mi forniva indizi sull’identità di Max Stirner e cercava al tempo stesso di convincermi a demordere. Ho inserito poi un commento (10) nel quale è intervenuto lo stesso Max Stirner. L’ultimo commento che ho inserito era una richiesta di conferma dell’idea che mi ero fatta sulla base di tutti questi indizi:
Casaleggio? (11)…
A questa domanda nessuno ha risposto, ma in compenso sono stata bannata dal blog. Allora ho telefonato ad un amico, chiedendogli di iscriversi e inserire un nuovo commento (12), ed ho notato che il commento cominciava a ricevere un gran numero di voti. Probabilmente gli utenti del Blog, andando a ritroso, capivano cosa stava succedendo. Ben presto il commento è stato rimosso, assieme alla maggior parte dei commenti ad esso collegati , non solo miei, ma anche degli stessi membri dello staff e di utenti che commentavano o meno la situazione. Sono stati quindi cancellati praticamente tutti i commenti del pomeriggio del 23/05 nell’intervallo tra le 15.46 e le 20.22. Il giorno seguente ho creato un nuovo indirizzo di posta attraverso gmail ed ho inserito un nuovo commento (13) assumendo l’identità di Paolo Conte.
Sono stata immediatamente cancellata e bannata di nuovo, così come altre persone alle quali avevo raccontato l’accaduto e che hanno provato a chiedere spiegazioni sul Blog. In seguito a questo ultimo commento da me inviato, i commenti eliminati quel pomeriggio del 23/05/2013, sono stati rimpiazzati da una sfilza di commenti fasulli. Anche Stirner è improvvisamente rinsavito dalla sua follia. Questo per dirti insomma che si sono spaventati ed hanno mischiato le carte.

Ho notato che il post di Grillo ed il commento di Casaleggio pur trattando solitamente lo stesso argomento, sono le 2 facce della stessa medaglia: dicono cioè la stessa cosa, ma in modo diverso, rivolgendosi così a due tipi diversi di elettorato… il partito unico?
Penso che il Blog sia il luogo dal quale vengono impartiti gli ordini da Casaleggio e Grillo ai meetup e ai parlamentari che, viceversa, richiedono istruzioni agli stessi (vedi commento di Stirner sotto [14] e raffrontalo con la mail intercettata e diretta ai parlamentari del movimento 5 stelle http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1518786-ecco-le-linee-guida-della-fase-2-di-comunicazione-del-movimento.html).
C’è ancora molto da analizzare e verificare, cliccando sul nick name di Alex Scatamassi ad esempio, dove ti colleghi? Io non ho potuto assodarlo…

Allego un link che si riferisce alcuni commenti censurati dal Blog, dal quale ho recuperato alcuni dei miei, ma non so quanto ci sia da fidarsi, perché è stato pubblicato da quello che io ritengo un falso troll, Maurizio Cetra e anche perché mancano la maggior parte dei commenti, alcuni dei quali essenziali…. http://nocensura.eusoft.net/

Allego anche altri link che forse spiegano la situazione….. Ciao!
http://www.youtube.com/watch?v=dZX7gDRzG28
http://www.youtube.com/watch?v=L-VtltpN_RQ
http://www.youtube.com/watch?v=Fjai4PlbfCs

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Commenti (94)

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    1. tersite 10 giugno 2013

      Lasciatelo fare, Freda è un provocatore d'oro. Cmq Silviuzzo è politicamente morto oggi. E gli altri presto o tardi faranno la stessa fine.

    1. neutrino 10 giugno 2013

      Che occasione sprecata!

      Per una volta che il valoroso popolo italiano: pensionati, studenti, disoccupati, casalinghe, era vicino alla rivoluzione...

      ..proprio quando la storia stava per girare dalla parte degli oppressi.. e liberare l'Italia da Berlusconi, dalle banche, e dai politici..

      ..arrivano questi guastafeste di Grillo e Casaleggio, manovrati abilmente dalla massoneria e dalle banche... e riescono a mettersi a capo dei rivoluzionari!

      Per farli fallire, ovviamente!!

      Certo quello italiano è proprio un popolo sfortunato..

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Tania, te lo dico senza cattiveria e senza alcun desiderio di offenderti: le carte costituzionali sono semplicemente lo strumento attraverso il quale un potere che ha già acquisito il controllo di un dato nodo d'interessi politico-territoriali, regolamenta i rapporti tra le proprie correnti interne e giustifica se stesso agli occhi di coloro sui quali esercita le proprie prerogative. Le carte costituzionali non servono a tutelare te, servono a comporre il conflitto tra gli attori del potere stesso, i quali, senza schemi procedurali di riferimento, si scatenerebbero l'uno contro l'altro. Il fatto che di riflesso anche tu ottenga da tali documenti qualche occasionale tutela è senz'altro positivo, ma è appunto un riflesso, non la loro principale ragion d'essere. Ergo, non c'entrano niente il Capitale cattivo (scritto con lettera maiuscola, come se si trattasse di un'entità tangibile e univocamente determinabile), né i Saggi di Sion (che fanno sempre brodo), né il trattato di Westfalia, né tutto il rimanente nebuloso minestrone di roba che sei andata a concottare da chissà dove. Esistevano "carte dei diritti" atte agli scopi sopra definiti molto prima che esistessero il colonialismo e la rivoluzione industriale.


      Quindi non ci sono i "diritti" buoni contro il "Capitale" cattivo e sfruttatore: ci sono molteplici correnti di potere che confliggono e compongono i propri conflitti con strumenti e forme adeguati volta per volta al contesto politico e alla situazione storica. Questa è una delle infinite cose che i grillini, abituati a ripetere favole della buonanotte anziché a cibarsi di testi di analisi politica, non arrivano a capire.

      Un'altra cosa che non capiscono è che l'idea di Nazione, qualunque cosa essa sia, è strettamente legata agli specifici rapporti di forza sopra descritti (i quali, semplicemente, esistono, non siamo noi che li creiamo o distruggiamo, al massimo contribuiamo a modellarli, ammesso che ci troviamo nelle stanze giuste). Quando più nazioni vengono inglobate in un'unità sovranazionale, ciò non vuol dire che il concetto di Nazione si indebolisca: vuol dire semplicemente che un gruppo di potere, in posizione dominante, ha assunto il controllo di quella rete relazionale che prima faceva capo a più entità nazionali differenti. L'esercizio di questo dominio può essere intrinseco (se il gruppo dominante è interno alle nazioni "associate") o estrinseco (se invece è esterno). L'UE è un classico caso di conglomerato di ex-entità nazionali eterodiretto da centri di potere esterni (statunitensi).

      Questo significa che "nazionalismo" non ha, nel mio modo di vedere le cose, nessuna accezione esoterica, astratta o sentimentale: significa semplicemente appoggiare quelle correnti di potere che mirano a riprendersi la potestà di coniare moneta locale, di promulgare leggi nell'interesse delle comunità, di definire politiche industriali e del lavoro autonome, di stabilire normative commerciali operanti nell'interesse di centri di potere "vicini" (in senso spaziale) anziché situati a continenti di distanza, di riportare gli enti di credito sotto il controllo di poteri legati al territorio, eccetera eccetera. Se questo è ciò che sta tentando di fare Orban in Ungheria (è un grosso "se"), francamente non me ne potrebbe fregare di meno se anche domattina si mettesse a girare per la strada in camicia nera e stivaloni: ciò che egli fa è sicuramente ciò che vorrei veder posto in atto in Italia e nel resto d'Europa. E se davvero ci fossero movimenti in grado di portare avanti una politica di questo tipo (cioè di ripristino progressivo delle prerogative sovrane che una Nazione dominante ci ha tolto; ma non basta volerlo e avere gli uomini adatti, occorre che ne sussistano le condizioni storico-politiche) li appoggerei senza pensarci un attimo. E se per imporre questa nuova configurazione di potere, si dovesse passare sui cadaveri di qualche milione di individui che fungono da controllori dell'ordine imposto dai dominanti (anche attraverso la somministrazione occulta di inconfondibili categorie di pensiero), non nego certo che troverei tutta l'operazione perfino più divertente.

      (GF)

    1. tania 10 giugno 2013

      Ma la Carta non è aria fritta , è Norma . Norma tra l’altro perfettamente integrabile con la Carta della Repubblica Italiana del ’48 . Norma con un elevatissimo grado di demercificazione e di garanzie di libertà soggettive , forse il più alto livello di anticapitalismo messo nero su bianco . E perché è stata fino ad ora disattesa ? Per colpa dei venditori di “aria fritta” di cui si serve il Capitale . E chi sono ? Sono quelli che credono che l’idea di Nazione sia un dato di natura , invece che un artificio culturale imposto ; sono quelli che giustificano l’irrazionalismo dei militari di Annapolis o degli Orbàn , perché per loro il “politico” è l’antitesi amico/nemico e l’Apologo di Menenio Agrippa un testo rispettabile ; sono quelli che pensano che l’impossibilità degli “Stati” di essere autonomi dipenda dal Protocollo dei Saggi Anziani di Sion , invece che dal fatto che le materie prime per fare un iPhone , una tecnologia medico-scientifica avanzata eccetera eccetera sono tutte originarie fuori degli “Satati moderni” del trattato di Westfalia ; sono quelli che continuando ad alimentare le logiche dei rapporti di forza offrono sempre un salvagente al Capitale . Sono questi gli utili birilli che propagandano l’aria fritta reazionaria , e sono spesso , inevitabilmente , inutilmente e tristemente pieni di sé .

    1. totalrec 10 giugno 2013

      E' che dopo aver tanto blaterato contro l'aria fritta, mi vieni a parlare della carta dei diritti europea. Cioè della quintessenza dell'aria fritta, vero e proprio richiamo per allocchi, modulato al solo scopo di attirare i fessi nella trappola dell'Unione. Dire che hai le idee un po' confuse è ancora essere cavalieri verso una gentildonna.

      (GF)

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Tania, ciccina... se off topic, oltre che nervosetta e poco intelligibile. Fattene una ragione.

      (GF)

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Giusto. Abbiamo raggiunto quota 87 commenti e 4670 letture. Saluti a tutti.

      (GF)

    1. tania 10 giugno 2013

      Ma anche tu ti "improvvisi opinionista e politilogo" nonostante ignori platealmente i concetti che balbetti ( come ho avuto modo di constatare qui sotto ) . Se ti improvvisi tu "politologo" , lo può fare tranquillamente e meglio anche un analfabeta ... Perchè , dal punto di vista politico , l'unica differenza che c'è tra un tronfio insegnante con le tue idee politiche ed un analfabeta , è che l'analfabeta può anche avere la fortuna di non avere le tue idee politiche .

    1. guru2012 10 giugno 2013

      Tranquilli, freda era solo in cerca di visibilità, dopo aver abbandonato il suo blog alla deriva, senza che nessuno si stracciasse le vesti per questo. Per il resto la spocchia che traborda dalle sue affermazioni sulle qualità intellettive altrui ne descrive compiutamente la personalità. Il post, dunque, è solo un'operazione di sciacallaggio e fa pendant con la canea aizzata contro M5S. Gli argomenti? Roba grossa, una che è andata a trollare e l'hanno presa a calci sul sedere. Peccato per Freda, sembrava un ragazzino sveglio.

    1. tania 10 giugno 2013

      Certo, vabbbbbè vabbbbbè.. Si parte sempre con un "tu la storia la impari dalla TV e da Topolino.. e l'aria fritta" e si conclude sempre con un "si vabbbbé." :-D . Ciao

    1. totalrec 10 giugno 2013

      hai fatto una vita comoda con i piedi dietro la cattedra


      Sì, e a quei tempi qui era tutta campagna.


      vale più la pratica dellla grammatica


      E come non citare le mezze stagioni, che, ormai da tempo, non sono più tra noi?

      (GF)

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Alla fine il mio imbecille finirà sepolto vicino a centinaia di quei simili che tanto disprezzava in vita.


      Niente di grave. Si spera che, almeno da morti, facciano silenzio.

      (GF)

    1. Tonguessy 10 giugno 2013

      se voglio concepire un'idea/opinione devo per forza riferirmi ad una "auctoritas" sacralizzata in qualche consesso cultural-salottiero, altrimenti l'idea non ha diritto di cittadinanza?


      Se dici "l'imbecille lo riconosci subito dalla sintassi" e lo vendi come tua paranoia personale mi sta bene.
      La mia paranoia invece potrebbe essere sintetizzata nella frase: l'imbecille lo riconosci dalla distanza che vuole mantenere per distinguersi dai suoi simili.
      Alla fine il mio imbecille finirà sepolto vicino a centinaia di quei simili che tanto disprezzava in vita.

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Carlo Magno, che ha plasmato l'Europa come noi la conosciamo, sapeva a malapena leggere e scrivere.


      Vero. Ma appunto per questo evitava di leggere e scrivere, dimostrando di conoscere i propri limiti. La sua intelligenza strategica stava anche nell'essere consapevole del proprio analfabetismo e nel considerarlo un grosso limite da superare (non a caso fondò la Schola Palatina, di cui facevano parte i maggiori intellettuali dell'impero), non un piccolo neo formativo verso cui ostentare indulgenza.


      ciò non gli impedì di diventare Primo Cavaliere del re Stannis Baratheon

      Non saprei, io sono ancora alla seconda stagione... :-D

      (GF)

    1. Detrollatore 10 giugno 2013

      Sì, ma cominciate da qui:
      http://www.assembleesovrane.it/

    1. clausneghe 10 giugno 2013

      Allora, siccome mi sento chiamato in causa con il simpatico epiteto di imbecille, vorrei far notare al Signor Maestro che imbecille nulla ha a che fare con cultura o intelligenza. Infatti significa imbelle, "senza barba" letteralmente. Poi per via dell'età vorrei far notare che io ho ben 57 anni, forse più del Signor Maestro,ammesso e non concesso che ello c'arrivi. Altra chicca che vorrei togliermi dalla minkia è la seguente: Che ne sai tu di quello che io ho visto e conosciuto? Di quali letture mi sono nutrito (al di fuori della cerchia ufficiale dei professori scolastici,che del resto mi avevano ESPULSO subito per catttiva condotta,i gesuiti pederasti..) Tu, (sei più giovane di me) hai fatto una vita comoda con i piedi dietro la cattedra,io invece ho girato il mondo per lavoro e non solo ho visto cose che voi "professori" neanche immaginate... Devo continuare? Alla fine caro Freda senza Ventura, vale più la pratica dellla grammatica. Fattene una ragione. E comunque se vuoi trovare altri errori di sintassi senza pelo, abbi la pazienza di leggerti i 70 e passa articoli pubblicati da me medesimo sul mio Blog nell'arco di otto anni. Ciao e stammi bene, avevo stima di te come scrittore, fai in modo che la mantenga..In fin dei cazzi siamo "colleghi" anche se io sono quello povero,di sintassi, s'intende.

    1. totalrec 10 giugno 2013

      Sì, vabbè. Siamo abbondantemente off-topic, in ogni caso.

      (GF)

    1. Terence 10 giugno 2013

      Le capacità politiche e strategiche, la previsione e soluzione dei problemi, non hanno nulla a che fare con l'alfabetizzazione.

      Carlo Magno, che ha plasmato l'Europa come noi la conosciamo, sapeva a malapena leggere e scrivere. Amava molto i libri ma se li faceva leggere e non scriveva di suo pugno, ma dettava ad un suo assistente.

      Anche Ser Davos Seaworth, il Cavaliere delle Cipolle, poi diventato Lord, non sapeva leggere e scrivere, ciò non gli impedì di diventare Primo Cavaliere del re Stannis Baratheon.

      Minchia, non ne ricordavo altri, ma sono sicuro che la storia è piena di analfabeti intelligenti e di successo.

    1. tania 10 giugno 2013

      Ma "Noi" chi ? Ho l'impressione che il tuo "Noi" non coincida con il mio . Ed ora ho anche la sensazione che non ricordavo male circa il tuo sostegno a Orbàn . In ogni caso si parlava di "aria fritta" : l' "aria fritta" è quella che avete in testa tu , i militari di Annapolis , Orbàn e tutti i guerrafondai di ogni risma ( compreso il capitale europeo , in particolare tedesco e Nord Europeo , per colpa del quale l'applicazione della Carta dei diritti dell'Unione Europea è stata fino ad ora disattesa ) .

    1. totalrec 10 giugno 2013

      “Aria fritta” sono le balle , a fini di potenza , del pensiero irrazionalista e della logica “amico/nemico” . Non a caso il Nomos della Terra viene fatto studiare nell’Accademia militare di Annapolis , negli Stati Uniti (oltre che a tutti i fanatici nazionalisti del mondo ) . L’obbiettivo è la politica di potenza . E’ la politica di potenza non potrà mai essere giustificare con la “norma” , ma appunto con l’ “aria fritta” del “nemico esterno” .


      Sarà. Intanto gli Stati Uniti, con la loro "aria fritta", sono diventati e restati la prima potenza economico/militare al mondo. Noi, con le nostre belle merendine quotidiane di "liberazione del soggetto", siamo nella merda più nera.

      (GF)

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