CASSANDRA CROSSING

CASSANDRA CROSSING

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net

Nell’aprire la mail questa mattina, ho avuto la gioia di trovare tra gli avvisi di Google Alert un messaggio che mi informava della recente pubblicazione, ad opera del Prof. Ugo Bardi, sacerdote dell’Association for the Study of the Peak Oil (ASPO), di questo sagace articolo inerente la mia telematica persona. Mi viene quasi voglia di ringraziare il Prof. Bardi. E’ raro, infatti, che un articolo di critica nei miei confronti presenti toni così garbatamente ironici, articolati in un discorso che – pur non cogliendo minimamente nel segno e capovolgendo ciò che penso nel suo esatto opposto – si lascia leggere con un certo piacere.Abituato come sono a sentirmi appioppare etichette a casaccio (comunista, nazista, antisemita e altri simili nonsense) ogni volta che provo a prescindere dalle etichette e analizzare i contenuti, devo confessare di aver trascorso nella lettura di questo forbito anatema dodici secondi abbastanza gradevoli.
La dottrina dell’ASPO, i cui riti il Prof. Bardi si pregia di officiare, è universalmente nota: l’umanità peccatrice, che ha deturpato e avvelenato il pianeta per il proprio sozzo piacere, verrà punita nei prossimi anni da alcune apocalissi scatenate sulla Terra dal Dio dello Sviluppo Sostenibile in persona, che strazierà e martorierà i perversi con orribili catastrofi, costringendo i sopravvissuti a riprendere la strada del contatto con la natura e delle energie alternative. La natura di queste apocalissi varia da decennio a decennio, senza però che questo modifichi, nella sostanza, l’immensa entità della punizione che ci attende. Negli anni ’70 andavano di moda la sovrappopolazione e il raffreddamento globale, che garantivano con assoluto rigore scientifico l’estinzione dell’umanità per scarsità di risorse alimentari e glaciazione impellente dell’orbe terracqueo. Negli anni ’60 e negli ’80 spopolava l’apocalisse nucleare. Oggi il millenarismo religioso di fisici, biologi e altri lucumoni del disastro si concentra sui cherubini del picco petrolifero e del riscaldamento globale, che Dio invierà a mondare con dardi fiammeggianti l’umanità corrotta, salvo che l’umanità non si decida ad ascoltare per tempo la parola degli scienziati-profeti, il cui verbo è verbo di Dio e può redimere in extremis i viziosi, donando loro la salvezza.

Trattandosi di una religione costruita su dogmi, è perfettamente inutile, ed anzi eretico, sventolare sotto il naso dei sacerdoti le demoniache tentazioni del buon senso e dell’osservazione della realtà. E’ blasfemo, ad esempio, far notare che – come scriveva Vincenzo Zappalà in un articolo qui pubblicato alcuni giorni or sono – i ghiacci dell’Antartide, ben lungi dallo sciogliersi per l’incremento di temperatura, hanno raggiunto una delle massime estensioni degli ultimi trent’anni, controbilanciando abbondantemente la decrescita della calotta artica; è altrettanto blasfemo far notare che il petrolio sta talmente per esaurirsi che le due massime potenze del mondo nel campo dell’energia (Stati Uniti e Russia) stanno disputandosi in Medio Oriente e in Europa il controllo geostrategico di enormi gasdotti (Nabucco e North/South Stream) in un conflitto che modificherà la configurazione del potere globale per molti anni a venire; è poi tentazione di Satana rammentare ai pii devoti la vicenda del Climategate, che ha visto esimi vescovi del Riscaldamento Globale come Michael Mann ricevere milioni di dollari per falsificare i dati “scientifici” sull’imminente scioglimento dei ghiacciai himalayani. Solo una natura profondamente malvagia e “complottista” potrebbe sospettare che dietro questo Sacro Credo si nasconda la semplice tutela di interessi economici e strategici delle nazioni dominanti, come ad esempio la necessità di porre un freno allo sviluppo della Cina e dell’India, imponendo a forza – pena il biasimo della metà del mondo timorata di Dio – un contenimento delle emissioni che azzopperebbe l’ascesa industriale di questi paesi. E figuriamoci, poi, se un miserabile peccatore come me osasse produrre un’osservazione del tutto ruspante e antiscientifica, come ad esempio che il Riscaldamento Globale non ha impedito, quest’anno, che sulle spiagge di Sestri Levante si gelasse nella settimana di Ferragosto, né la sospensione anticipata delle ferie a cui sono stato costretto per evitare che le bambine, stando sul bagnasciuga, prendessero la polmonite anziché l’abbronzatura. Queste dozzinali notazioni d’insulsa realtà sperimentale non devono permettersi di mettere in discussione la Grande Fede Scientifica. Si brucerebbe chi le esprime sul sacro rogo, per l’avventatezza e l’ignoranza che dimostra, se i fumi della combustione non rischiassero di affrettare lo scioglimento delle calotte artiche e l’innalzamento del livello degli oceani, che ci sommergerà tutti.

E’ un fenomeno da studiare: il pensiero scientifico, che era nato per opporre i dati della realtà all’astrattezza filosofica della religione, che da essi pretendeva di prescindere, ha finito per diventare una delle religioni più sprezzanti e nemiche della realtà che il mondo abbia mai conosciuto. Provate a parlare di esperienza quotidiana e tangibile con un luminare della fisica o della biologia: vi liquiderà con un cenno di sufficienza, come un vecchio prete cui provaste a domandare come possa una donna essere vergine e puerpera allo stesso tempo.

Se devo essere sincero, il Prof. Ugo Bardi a me sembra una gran brava persona. Purtroppo, avendo studiato fisica e biologia – cioè Teologia – anziché letteratura e scienze umanistiche, che guardano all’uomo e al suo habitat da una prospettiva assai più concreta, non è disposto a prendere atto delle dinamiche che governano la realtà umana fin dalla sua comparsa sulla scena del mondo. Né è disposto ad ammettere che tutto ciò che chiamiamo scienza, fisica, astronomia, storia, arte, ecc. siano il prodotto della prospettiva culturale con cui le diverse società umane e le diverse epoche storiche guardano al mondo, non un’isola di dati “oggettivi” da analizzare a prescindere dall’osservatore. Sia benedetta la fisica quantistica, che - se non altro - sta lentamente reintroducendo nel nostro modo di pensare questa banale consapevolezza epistemologica, spazzata via per tre secoli dalla sbornia dell’Illuminismo. La religione “scientifica” chiama oggi “complottismo” ogni tentativo di rimettere in gioco l’idea in base alla quale il “mondo” non esiste come ente in sé, ma è un prodotto della cultura. E la cultura è a sua volta un prodotto dell’élite dominante in una data epoca, che viene imposto alla massa dei subordinati attraverso l’uso alternato della forza e del godimento, del bastone e della carota.

Per essere (spero) un po’ più chiaro, faccio un esempio tratto proprio dal blog del Prof. Bardi. Il blog si intitola “Effetto Cassandra” e contiene, in esergo, una presentazione che recita:

“Cassandra cercò di avvertire i troiani del pericolo che la città correva ma non fu creduta. Oggi succede la stessa cosa quando qualcuno cerca di avvertirci di qualche verità scomoda, per esempio il riscaldamento globale o l'esaurimento delle risorse. E' tanto comune che lo possiamo chiamare "Effetto Cassandra." Continuiamo a ignorare le cose che non ci fanno piacere e, addirittura, abbiamo trasformato in offesa la parola "Cassandra". Ma ci dimentichiamo sempre che Cassandra aveva ragione”.

Il senso dell’avvertimento è chiaro: esattamente come Cassandra, noi scienziati siamo la voce di Dio, la Verità parla attraverso di noi. Onorate ed ossequiate le nostre profezie o verrete spazzati via dalla collera divina.

Ora, per quanto operi in un campo dello scibile che tende a trascurare la letteratura, il Prof. Bardi saprà senz’altro che Cassandra non aveva affatto ragione, per il semplice fatto che non è mai esistita. E’ un personaggio del mito, un prodotto della cultura che rispondeva a precise esigenze di configurazione della realtà proprie del ceto dominante dell’epoca. Non credo che il Prof. Bardi intenda sul serio attribuire veridicità storica alla descrizione dell’epilogo della guerra di Troia così come viene narrato dall’aedo Demodoco nell’VIII libro dell’”Odissea”; o che ritenga seriamente che un popolo di navigati guerrieri come quello troiano potesse farsi fregare da un trucchetto scemo come quello del cavallo. Si tratta, ovviamente, non di Storia, ma di trasfigurazione fantastica della Storia, avente lo scopo di sottolineare ed imporre nell’immaginario collettivo alcuni valori che potevano tornare assai utili all’élite mercantile dell’epoca. Il valore dell’astuzia (Odisseo e il suo cavallo di legno), dell’intelligenza, del sapersela cavare in ogni occasione, che sono tipici del mercante e che vengono imposti alla collettività come punti di riferimento etici volti ad esaltare le qualità del ceto dominante (non a caso, Odisseo ha l’appellativo di πολύτροπος, cioè “uomo dalle mille risorse”). Troveremo l’esaltazione degli stessi valori mercantili in un testo scritto duemila anni più tardi, il Decamerone, in cui Boccaccio esalta appunto l’intelligenza, l’astuzia, la capacità di fornire a bruciapelo risposte argute, ecc., proprio nel momento in cui la società europea si avvia a diventare una società del mercantilismo borghese, uscendo da quasi mille anni di localismo autarchico medievale. Non è narrazione veridica, è gestione del potere che plasma gli avvenimenti riconfigurandoli ad immagine e somiglianza dei gruppi dirigenti. Allo stesso modo, in entrambi i testi viene esaltato il mito del viaggio, della scoperta, del contatto con popoli nuovi e strani, tutti valori tipici delle società mercantili. Non è un caso che il mito del cavallo di Troia compaia nell’Odissea e non nell’Iliade, che descrive la guerra di Troia nel pieno del suo svolgersi, ma è stata “assemblata” da composizioni orali risalenti a molto tempo prima, all’epoca in cui la società degli Achei aveva un carattere prettamente militare ed esaltava dunque la forza e il coraggio dei guerrieri, non sapendo che farsene dell’astuzia da commerciante di un ancora inimmaginabile Ulisse.

Nel Decamerone, i valori religiosi vengono esaltati, ma viene messa alla berlina la corruzione e l’immoralità della gerarchia ecclesiastica, che il ceto mercantile doveva affossare per poter emergere. L’Odissea, invece, è lo specchio di un habitat sociale in cui i dominanti si servono anche dell’immaginario e della ritualità religiosa per amministrare il proprio potere. Da qui la genesi del personaggio di Cassandra, che intimava di non sfidare mai gli avvertimenti della divinità, dei quali erano ovviamente le bocche dei gruppi di potere a farsi interpreti.

Tutto questo per dire che la Storia non è mai “scienza” empirica nel senso galileiano del termine, ma narrazione, che viene di volta in volta adattata alle esigenze delle élite di potere. La stessa cosa vale per ogni altro ambito dello scibile. La concezione “statica” dell’universo tolemaico non era dovuta a “ignoranza”: era invece la fedele riproduzione di una società cristallizzata ed immobile, articolata in tre stati (bellatores, oratores, laboratores) non permeabili tra di loro, cui non si poteva accedere per ricchezze o capacità personali ma solo per diritto di nascita. La concezione “dinamica” dell’universo copernicano, che impone alla Terra e ai pianeti movimenti frenetici su se stessi e intorno al sole (movimenti, sia detto tra parentesi per non scandalizzare ulteriormente il buon Bardi, mai pienamente dimostrati sul piano scientifico), nasce invece col declino del vecchio assetto socio-culturale, quando l’emergere della borghesia scardina alla base l’impenetrabilità dei gruppi umani del medioevo, consentendo rimescolamenti, ascese e tracolli di fortune personali e familiari tali da delineare una società in continuo mutamento, i cui nuovi membri dominanti (i borghesi) fanno della mobilità geografica e sociale la propria virtù di riferimento. Non dico che l’una concezione dell’universo sia vera e l’altra falsa: dico che entrambe sono prodotti della cultura imposta da due differenti tipologie di élite per giustificare il loro potere e possono essere vere o false a seconda del tipo di struttura che si intende impartire al corpo sociale.

Se avessimo la possibilità di vivere qualche migliaio di anni, assisteremmo alla sparizione di migliaia e migliaia di proposizioni “scientifiche” che oggi diamo per scontate e che col passare del tempo cadrebbero nel dimenticatoio e nel ridicolo. Non perché la scienza si evolva, ma perché le configurazioni sociali si modificano col passare dei secoli e ristrutturano a propria immagine la scienza e la prospettiva che i popoli hanno sul mondo che li circonda. La realtà è immaginazione condivisa. Ogni cosa esiste soltanto se c’è un accordo sufficientemente diffuso sulla sua esistenza. I media di oggi e la capillarità della rete ecclesiastica dei secoli passati sono appunto gli strumenti per mezzo dei quali viene posta in atto tale condivisione nel corpo passivo delle masse.

Non è affatto vero ciò che dice il Prof. Bardi, e cioè che una simile visione delle cose equivalga ad “autoconvincersi che qualsiasi cosa ti venga in mente li' per li è vera”. E’ esattamente il contrario. Nessuna forma solipsistica di immaginazione potrà mai acquisire lo stato di “realtà” se non è oggetto di contrattazione con altri; se non ottiene condivisione, esisterà solo allo scopo di beffare, tradire e deludere il suo ideatore, senza mai neppure avvicinarsi a costituire un “mondo mentale” abitabile.

Il potere dei dominanti sta nel possesso degli strumenti e delle posizioni di forza che consentono loro di definire le regole e i principali parametri di questa condivisione. Convincete qualche miliardo di persone che esiste una malattia chiamata “AIDS” e quella malattia esisterà all’improvviso; anche se si tratta in realtà di mille patologie differenti e preesistenti, unificate arbitrariamente sotto l’azione di un virus che nessuno ha mai visto. E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento. E’ così che le élite perpetuano il loro potere: utilizzando la propria posizione di forza per coniare nomi e simbologie, cui saranno poi i dominati a far corrispondere una data realtà. Ne ho conosciute a iosa, negli anni ’80, di persone che hanno iniziato all’improvviso a definire “AIDS” le loro infinitamente differenti forme di debilitazione psicofisica. E i medici – i supremi sacerdoti della “scienza” – confermavano convenientemente i loro sospetti, portando ad esistenza un fenomeno patologico che mai era esistito prima e che improvvisamente, da semplice nome, si trasformava in tangibile agglomerato di idee, comportamenti, sensazioni, costumi sociali, implicazioni relazionali ed economiche.

Tutto questo il Prof. Bardi può chiamarlo “totalitarismo del complotto” se questa definizione gli piace. Ma si tratta in realtà del meccanismo di evoluzione delle società umane e delle loro molteplici “realtà” sotto l’azione del potere direttivo che ha caratterizzato ogni comunità di individui fin dagli albori del genere umano. Ogni collettività rimane viva e stabile finché resta stabile la capacità dei suoi gruppi dominanti di garantire la condivisione necessaria alle “verità” e alle configurazioni del reale che assicurano la loro permanenza al vertice. Quando una élite perde – per obsolescenza - la capacità di generare tale condivisione, la società si trasforma. Nuove “verità”, nuove visioni del mondo, nuove inedite prospettive sull’universo nascono dagli abissi del possibile, sostenute nel loro affermarsi dalla convergenza della nuova “realtà” con gli interessi di un ceto dirigente nuovo.

Se nego e disprezzo le teorie sul picco del petrolio e sul riscaldamento globale, non è soltanto perché sono visibilmente false. E’, soprattutto, perché sono vecchie. Rispecchiano gli interessi di un ordine elitario che ha fatto il suo tempo, che è sopravvissuto a se stesso, che ha reso trasparenti le proprie mire propinandoci per decenni sempre gli stessi giochi di prestigio, senza essere più in grado di conferire la minima credibilità all’universo che, tanti secoli fa, aveva proposto alle masse come nuova realtà abitabile, per chiedere su di esso la fiducia e proporsi come gestore e custode della sua solidità. Questo vecchio universo sta sfilacciandosi, sta cadendo a pezzi e con esso si decompongono i suoi architetti. Non riuscendo più ad ottenere con l’attrattiva la condivisione necessaria al progetto di “realtà” che aveva fatto la loro ricchezza, ci provano con le minacce, con la paura, con la reiterazione di un modello culturale in cui nessuno ha più voglia di riporre fiducia. Minacciano apocalissi terroristiche ed ecologiche a ritmo continuo, celano le loro strategie sotto le spoglie di demoni sempre più raffazzonati e meno convincenti (si pensi al loro bin Laden o al più recente Ahmadinejad), vorrebbero propinarci ancora i miti della tecnologia, del decotto e putrefatto “metodo scientifico” e dell’esplorazione spaziale quando dalle loro fotografie sulla Luna iniziano ad emergere impietosi i paranchi nascosti dietro i fondali. Basta! Che muoiano, con il loro decrepito universo e che nasca un nuovo consesso di potere, demiurgo di una realtà nuova. Se parlo delle loro menzogne sul blog non è perché voglio donare al mondo la verità. Mi piacerebbe, piuttosto, donare al mondo l’eutanasia.

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-09-02

2.09.2010

Commenti (87)

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    1. ottavino 2 settembre 2010

      In effetti la scienza è l'unica religione occidentale. Tutte le altre sono nate in oriente. Questo conferma la natura "materialistica" degli occidentali. L'unica religione che sono disposti ad accettare è "solida". Però, come dice l'autore, con l'avvento della fisica quantistica, questa solidità gli si è andata smaterializzando. Magari imparassero la lezione!. In ogni caso un buon articolo del Freda. Un'ottima lezione di relatività.

    1. vic 2 settembre 2010

      La temperatura sulla terra non e' mai stata costante.

      Quindi e' in se' sciocco meravigliarsi se per caso la temperatura aumenta, come durante il 1200, quando con la temperatura fiori' anche l'arte e la scrittura, o se per caso diminuisce, com'e' il caso per la temperatura media terrestre da dieci anni a questa parte, o come successe durante il miniperiodo glaciale, allorche' il sole manifestava pochissime macchie e i londinesi evolvevano felici sul Tamigi, grazie ai veloci pattini che portavano ai piedi.

      E' ancora piu' sciocco trangugiare ad occhi chiusi l'ipotesi dell'effetto serra dovuta all'anidride carbonica, come se fosse una verita' rivelata. Che il CO2 possa in linea di principio giocare un ruolo e' indiscutibile. Che pero' questo ruolo sia decisivo e' tutta un'altra storia. L'effetto serra terrestre e' dovuto prevalentemente, il 90% piu' o meno, a certi tipi di nuvole a certe ore del giorno. Poi giocano un piccolo ruolo il metano ed altri gas, fra cui eventualmente il CO2. Fatto sta che le misure dirette sul CO2 presente nell'alta atmosfera non hanno rivelato nessun effetto serra. Capito: se c'e' non e' misurabile, per cui la conclusione logica sarebbe di dire, lasciamo perdere il CO2, tanto piu' che non fa male a nessuno, anzi fa bene al mondo vegetale, e tanto piu' che ce n'e' molto poco nell'atmosfera, in rapporto all'azoto o all'ossigeno.

      Un altro discorso e' invece incamminarsi verso uno stile di vita un po' piu' modesto. Senza tirare in ballo CO2, diritti di emissione ed altre invenzioni cartacee che stranamente provengono dagli stessi ambienti che inventarono i credit default swap e altre diavolerie creative dell'ingegneria finanziaria.

      Per la statistica sugli ominidi fossili, lasciamo perdere va', i ritrovamenti sono cosi' sparuti che non vale nemmeno la pena mettersi a misurare qualsiasi significativita' statistica.
      A cio' vanno aggiunti ritrovamenti "impossibili", ad esempio di un martello dentro una roccia del paleocene. Che ci fa' un martello? Non sarebbe da dedurre che probabilmente qualcuno lo usasse e prima ancora qualcun altro lo assemblassse: c'e' da fare almeno un foro, lavorare il manico e guarda un po' estrarre il ferro e fonderlo a forma di percussore! Tutto questo quando secondo la paleontologia non c'era ombra di homo sapiens da nessuna parte!

      Prendiamo i prodotti di consumo inanimati, ad esempio le auto. Sappiamo tutti che non hanno attivita' sessuale propria. A nessuno salta in mente di dire che il modello tale e' discendente sessuale diretto del modello tal altro per via della legge dell'evoluzione di Darwin. Eppure se si analizzasse la morfologia dell'auto, si facesse un elenco delle caratteristiche, poi invece di auto si scrivesse un nome di un animale fossile estinto, tutti sarebbero pronti a scommettere d'aver trovato una catena evolutiva del genere "quadrirota semoventis".

      Un po' lo stesso discorso vale per tutto cio' che e' lontanissimo quanto la nascita dell'universo. Si possono imbastire racconti, piu' o meno verosimili. Ma presumere di sapere tutto di quei momenti e' davvero troppo. Infatti alla minima (che e' poi massima) contraddizione si inventano nomi conturbanti e misteriosi: energia oscura, massa oscura. E' come ammettere: non abbiamo capito praticamente niente! Pero' non lo si ammette di fronte al grande pubblico. Davanti al quale si rigira la frittata: guardate come siamo abili, abbiamo scoperto l'esistenza della materia oscura e dell'energia oscura.

    1. Mondart 2 settembre 2010

      ... "E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento" ....


      SPLENDIDO CONCETTO ( assieme a quello di REALTA' = INCONSCIO COLLETTIVO ), espresso anche dalla famosa frase del romanzo di Eco: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" ... Ossia: l' origine del dogma

    1. A_M_Z 2 settembre 2010

      Leggere: non è sul libro paga della Bayer.
      Capire: esprimento idee che vogliono essere a tutti i costi alternative che si distaccano totalmente dal buonsenso (come sostenere che l'hiv non esiste) è uguale a tenere un comportamento che avvantaggia quello che si dice che si sta combattendo.

    1. A_M_Z 2 settembre 2010

      Se per virus inventato significa virus creato è un altro discorso.
      E anche qui le teorie si sprcano: esperimenti su scimmie ad haiti ecc ecc..
      Ma che non sia pericolosa è una gran puttanata. Chi è sieropositivo è un mutuo da pagare per la collettività se non lo si vuol far morire.

    1. makashikan 2 settembre 2010

      io non so se sia una malattia inventata, ma molti dubbi mi erano nati e vedendo questo filmato, "Documentario shock sulle origini dell’AIDS", mi sono aumenteno ancora di più, anzi mi fanno pensare che Gianluca Freda, stia dicendo cose, che i poteri forti non accettano volentieri, e ben vengano gli A_M_Z ha contrastare i vari Freda di turno.
      che dire, ti pregherei, se hai un pò di tempo da perdere, di visionare questo filmato.

    1. Mondart 2 settembre 2010

      La mentalità liberista ha dapprima dovuto distruggere ogni dogma esistente per porre l' "economia" come unico credo occidentale ... ma "questa economia" DEVE realizzare se stessa attraverso una crisi ed una distruzione totale del sistema stesso, per far quadrare i bilanci ...


      Ma puoi andare ad esporre "questo dogma" all' Opinione Pubblica ???

      Certo che no ... ed ecco quindi il machiavellismo, presentato sotto forma di NUOVI DOGMI, un po' più accettabili, che giustificheranno i risultati già pianificati ( Si chiama "Agenda21", ed è già presa a modello di sviluppo da ogni ente pubblico ) ...

    1. Matt-e-Tatty 2 settembre 2010

      Le stesse osservsazioni le faccio io che sono certo ben più giovane, non è necessario essere vissuti 40-50 anni fà, chiunque sia appassionato di tracking "in quota" può ossrvare direttamente sulle rocce il ritiro dei ghiacciai.
      Però occorre fare alcune osservazioni in merito:
      Chi lo garantisce che non siano semplici cicli naturali propio come la piccola glaciazione (mi sembra nel medio evo ma non ricordo bene)?
      Chi garantisce che il riscaldamento globale non sia causato da esperimenti HAARP come sostengono alcuni complottisti?

      Io da parte mia leggo, spesso (specilamete in argomento scientifico)non ho strumenti per per capire se stò leggendo delle bufale immani o la verità, questo per questione puramente culturale o di "ignoranza" se preferisce.

      Le faccio un esempio con una cosa che è accaduta a mè di recente.
      Leggentdo in rete appresi delle scie chimiche, osservai il cielo e mi dissi: ma è vero! Io tutte quelle scie non le ricordo, da piccolo guardavo per aria spesso e non c'erano!
      Così cominciai a cercare in rete e trovai blog che ne parlano e blog che prendono per il culo gli sciachimichisti... leggevo e leggo entrambi cercando di venirne a capo.
      In entrambi devo dire che ho trovato argomentazioni che mi hanno convinto poco, i complottisti delle scie sono personaggi convintissimi di ciò che scrivono e se si solleva un qualsiasi dubbio leggendo alcune inesattezze nelle loro argomentazioni cade ogni discussione, ti danno del "debunker" (che me lo sono cercato per capire che cos'è un debunker...hehehe), del "disinformatore" del "socio CICAP" e altre menate del genere.
      Leggendo invece chi li piglia per il culo non ho provato a interagire perchè mi sono sembrati dei gran arroganti (anche se a onor del vero alcuni sfottò a certi personaggi risibili fan davvero sganasciare).
      Poi ci sono dei blog in cui smentiscono il "fenomeno" senza prese per i fondelli, ma anche questi sono a mio parere "lacunosi".
      Ora, io alla verità per ora non ci sono arrivato, resto molto preoccupato per la questione, a Luglio a Skiatos le scie non le ho viste e non è che manchi il traffico aereo nelle isole greche durante i periodo estivo, forse è un caso e mi manca "cultura scientifica", forse i miei ricordi son troppo remoti (ma anche mia madre che ha quasi 70 anni e mia sorella che ne ha 46 non ricordano nulla del genere).
      Io se fossi in lei mi porrei delle domande, senza abbracciare l'una o l'altra teoria per partito preso, specialmente se non ha una cultura sufficiente per confermare o smentire.
      Stia con le orecchie ditte, osservi e legga senza preconcetti nel possibile, approfondisca per quanto può, forse riuscirà a capire.
      PS: legga i commenti, spesso sono anche più interessanti degli articoli.

    1. sandman972 2 settembre 2010

      Io sono possibilista sull'idea dell'AIDS come virus adattato ad uso e consumo delle industrie farmaceutiche. Se ci si informa a mente aperta, più di un paio di domande da farsi saltano fuori per forza, non fosse per lo spessore dei "dissidenti" (tra cui figurano scienziati ed un paio di premi Nobel, checché se ne dica).

      Detto questo, non vedo come il fatto del mettere in discussione l'AIDS debba essere uno sprone ad evitare le protezioni durante i rapporti sessuali: hai percentualmente moooolte più probabilità di contrarre malattie veneree, anche terribili, di ogni risma, piuttosto che l'AIDS, e questo dovrebbe COMUNQUE spingere la gente a praticare sesso in modo sicuro con chi non si conosce.

      Spacciare l'equazione "dire che l'AIDS è un virus inventato = dire che puoi fare sesso con chi vuoi senza protezione" è una fallacia logica bella e buona a mio parere, qualsiasi sia l'opinione che si ha sulla cosa. :-)

    1. RicardoDenner 2 settembre 2010

      Bello scritto..!
      Peccato che parte da idee completamente sballate..confondendo l'invasione delle cicche nelle spiagge con l'invasione della monnezza mondiale..per fare un esempio tra cose importanti e sciocchezze spacciate per problemi globali..

      Le risorse non rinnovabili è logico che si esauriscano..come sarebbe logico trovare fonti alternative e non tossiche...è fare complottismo questo..?
      Per me è solo usare quel buonsenso che non è in dotazione automatica neppure a chi sa scrivere in modo veramente piacevole...

    1. AlbertoConti 2 settembre 2010

      Sono un fisico, con scarsa preparazione "umanistica", almeno quanto suppongo scarsa la preparazione "scientifica" dell'autore. Pertanto questa non l'ho proprio capita: "movimenti, sia detto tra parentesi per non scandalizzare ulteriormente il buon Bardi, mai pienamente dimostrati sul piano scientifico" a proposito della dinamica planetaria copernicana del sistema solare. Vuol forse l'autore mettere in dubbio e falsificare non solo una missione lunare, ma l'intera esperienza astrofisica dell'ultimo mezzo secolo? Occorre allora spiegare al Sig. Freda che nelle scienze naturali s'interpreta la realtà e le sue regole attraverso modelli matematici, quelli chiamati astratti e dominati dalla logica, la stessa logica che gli permette le sue acute riflessioni storico-culturali. Questa però è solo metà della questione "scientifica". L'altra metà è l'osservazione coadiuvata dall'impiego di strumenti di misura, quelli che tramite i numeri consentano il raccordo con l'interpretazione matematica, modellistica della realtà, alla quale il nostro cervello con le sue funzioni si adatta perfettamente. Non sono così ingenuo da non cogliere la provocazione contenuta nella frase citata, sia pure tra parentesi ed in chiaro tono polemico. Però questo azzardo mi pare dia il il senso della misura e dei limiti che un atteggiamento "culturale" alla Gentile contiene, del quale quest'articolo nella sua pregevolezza è ben rappresentativo, nel bene e nel male. Un male che contribuisce alla disinformazione ed alla confusione di massa, cosa che sarebbe il caso piuttosto di arginare. Per inciso sono io stesso scettico sul riscaldamento globale, nonostante la mia esperienza alpinistica dei ghiacciai.

    1. astabada 2 settembre 2010

      Sarebbe bello se potessimo mantenere la discussione su un livello accettabile di rispetto reciproco.

      Come te anch'io ritengo che sia irresponsabile quanto Freda sostiene sull'AIDS, specie perche' ho conosciuto una persona che aveva sposato (in tutto e per tutto) quell'idea.

      Se hai le prove che Freda vuole alimentare "questo meccanismo" presentale, altrimenti astieniti. Pensa a come ti sentiresti se io insinuassi che sei pagato dal governo mondiale per diffondere il terrore dell'AIDS ed impedire la liberta' sessuale.

      Conosco svariate persone che sposano in tutto e per tutto tesi come quelle di Freda, ma lo fanno in buona fede. Fino a prova contraria percio' assumo che anche Freda sia in buona fede.

      Con rispetto,

      astabada

    1. astabada 2 settembre 2010

      Non si tratta di provare che il mondo scientifico, in quanto tale, sia esente da ogni colpa. Esso e' una manifestazione umana, e come tale e' soggetto a tutto cio' cui queste sono soggette. Si tratta di un mondo che sicuramente piu' di altri si e' macchiato (e continua a macchiarsi) di colpe che gridano giustiza.

      Il discorso dovrebbe vertere secondo me sulle seguenti proposizioni scientifiche (vere o false): - la temperatura del pianeta sta aumentando; - se vera la prima, tale aumento e' attribuibile ad attivita' umane.

      Quali sono gli interessi in gioco? Da una parte c'e' il piu' grande apparato militar-industriale della storia, con la piu' potente industria del mondo, quella degli idrocarburi. Dall'altra ci sono cittadini preoccupati, associazioni ambientaliste, ricercatori, propalatori del mercato delle carbon tax, inibitori dello sviluppo del terzo mondo.

      Non che il discorso scientifico debba tenere conto a priori del cui prodest, ma almeno cosi' le fonti possono essere prese cum grano salis. Occorrerebbe poi saper almeno riconoscere un'affermazione scientifica da un'affermazione generica.

      Molte delle affermazioni che fai riguardo ad esempio la biologia evoluzionistica, sono in generale corrette: nessuno era li' quando gli australopitechi scorrazzavano in giro. Pero' statisticamente se di quell'epoca rimangono solo pochi fossili di australopiteco e nessun fossile di homo sapiens sapiens, vorra' pur dire qualcosa. Se abbiamo il 98,...% di geni in comune con lo scimpanze' vorra' pur dire che siamo imparentati. Ogni affermazione scientifica e' in realta' un'affermazione probabilistica. In caso contrario torniamo a Hume, con grande gioia di chi nel frattempo le decisioni le prende, anche per noi.

      Cheers,

      astabada

    1. A_M_Z 2 settembre 2010

      Gianluca Freda!!!! Le tue idee sull'HIV sono totalmente sbagliate e pericolose. Non credeteci; chi sostiene cose del genere è un pericolo per la società!
      E non prendendo particolari accorgimenti può essere anche un pericoloso mezzo di trasmissione di idee malsane.

      Nella città in cui vivo la sieropositività ha raggiunto anche salotti bene e in ospedale vi sono tantissimi ragazzi giovani destinati a una vita di cure. Non è più relegata a tossici e gay. Le cure le paghiamo noi e un malato di aids costa tantissimo. Quindi uno che sostiene che l'aids è una sindrome campata in aria e che è inutile che la temiate vuole solo alimentare questo meccanismo di sfruttamento di denaro pubblico a favore di industrie farmaceutiche.

    1. astabada 2 settembre 2010

      Il problema e' che purtroppo questi fenomeni sono gli stessi sulle Alpi, in Africa, in America...

      Off topic. Anch'io vengo dall'Abruzzo, per la precisione dalla provincia di Teramo. Quest'estate sono tornato per un mese, in vacanza: che tristezza vedere le nostre belle montagne senza un filino di neve. Sono stato ai Prati di Tivo e sono salito alla Madonna... I vecchi dicono che quando loro erano giovani li' la neve non scompariva mai...

      astabada

    1. astabada 2 settembre 2010

      Questo [2.bp.blogspot.com] grafico sembra invece sostenere la teoria del riscaldamento globale.

      Tale teoria verte la temperatura media dell'intero globo. Non puoi citare dei luoghi presi a caso per provare alcunche'. Accetterei il tuo argomento se fosse strutturato come segue: "dei 44 luoghi in cui sono stati fatte misure - campionando cosi' una frazione x della superficie terrestre - y% hanno temperature (di cosa, e.g. aria? Suolo? Max? Media?) superiori a quelle rilevate nelle circostanze [...]" In gergo presentare dei "risultati" senza fornire il campione da cui provengono si chiama "cherry picking" e non e` - inutile dirlo - un argomento scientifico.

      Ad esempio una buona stima delle temperature globali e` fornita dall'estensione dei ghiacciai, che sta diminuendo su tutto il pianeta. Un'ultima precisazione sull'estensione della calotta glaciale antartica: paradossalmente un'aumento della temperatura globale puo' portare a tale risultato perche': 1. il riscaldamento globale altera i flussi delle correnti marine e puo' determinare afflussi di acqua relativamente calda in luoghi prima non interessati. Vale anche il contrario pero'. 2. la quantita' di ghiaccio presente non dipende tanto dalla superficie quanto dal volume.

      Cheers,

      astabada

    1. wilcoyote 2 settembre 2010

      Egregio signor Freda, alle sue osservazioni potrei facilmente contrapporre le mie. Sono un appassionato di montagna, nato e cresciuto in quella martoriata città che si chiama L'Aquila.
      Ricordo benissimo che qando ero piccolo (parlo di 40 anni fa) la neve faceva la sua comparsa in città ai primi di dicembre, le vacanze di Natale erano una splendida occasione per giocare con gli slittini ed ingaggiare spietate battaglie a palle di neve. Sul Gran Sasso si cominciava a sciare a metà novembre e si finiva a giugno inoltrato. Su molte vie per raggiungere le vette più alte si incontravano nevai perenni. Adesso in città si vede qualche rado fiocco che, le rarissime imbiancate di neve durano solo qualche giorno, in montagna si inizia a sciare, se va bene e con neve naturale, da metà gennaio e si termina a marzo. Sulle montagne di fronte al Gran Sasso, nel massiccio del Velino-Sirente, ogni primo maggio si organizzava sui Piani di Pezza una marcialonga di sci di fondo. Marcialonga spostata poi a Campo Imperatore a causa dell'insufficiente innevamento dei Piani (dove spesso non si può sciare mai nel corso dell'inverno), spostata ulteriormente ad aprile poi a marzo ed ora a febraio a causa dell'innevamento sempre meno durevole.
      Il ghiacciaio del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso, il più meridionale d'Europa, è praticamente scomparso: dalle foto scattate in agosto una sessantina di anni fa si può facilmente verificare che ha perso uno spessore di almeno 80 metri di ghiaccio!

      Non mi dilungo oltre, ma saprebbe gentilmente spiegami questi fatti?

    1. vic 2 settembre 2010

      Nello stesso ambiente scientifico c'e' gente che si lamenta dell'avanzante dogmatizzazione.

      Alcuni si sono dati la pena di fare dei test assai curiosi. Hanno preso degli articoli gia' pubblicati, li hanno spulciati delle conclusioni che ribadivano i concetti scientifici mainstream e li hanno risottoposti, monchi della conclusione, ad altri giornali scientifici, per la tanto declamata peer review. Risultato: articoli respinti.

      In campo archeologico ha destato grande scalpore in tutto il mondo il libro di Cremo e Thompson sull'archeologia proibita. I due autori mettono in evidenza con esempi rappresentativi, come le idee e le scoperte che andavano contro la teoria dominante venivano inesorabilmente messi da parte. L'elenco di reperti che vanno contro cio' che si aspettano gli archeologi e' a dir poco sconcertante.

      Come enuncia bene Freda, moltissime discipline scientifiche sono semplicemente un racconto. E' un racconto la teoria dell'evoluzione e degli anelli mancanti. Tant'e' vero che esistono frange all'interno dell'establishment della biologia, il gruppo dei cladisti, i quali rifiutano interpretazioni troppo romanzate per attenersi a constatazioni. Nessuno era presente quando un fossile era vivo, nessuno ha un'idea precisa e completa dell'ecosistema in cui viveva perche' i fossili non possono raccontare tutto, essendo muti. Non sappiamo nemmeno se siano rappresentativi. L'idea di anello mancante e' un racconto che collega fossili spersi sporadicamente in un lontano passato e distanti fra loro centinaia di migliaia, milioni di anni. Che ci fa l'ometto di Flores? E' un anello solitario sperduto? Non parliamo poi del cranietto bizzarro detto Starchild.
      Non c'e' nessuna prova incontrovertibile che noi discendiamo dalle scimmie. Potrebbe essere, ma potrebbe anche non essere. Nessuno era presente quel fatidico giorno in cui una scimmia diede al mondo un bambinetto tutto rosa e spelacchiato, che strillava ed emetteva strani versetti piuttosto melodici.

      Altri ricercatori in settori un po' strani, come per esempio coloro che lavoravano al noto SRI Institute di Stanford, non ciarlatani dunque, si sono impegnati ad osservare con metodo scientifico alcuni fenomeni detti paranormali. Ebbene, anche costoro, pur essendo degli scienziati, si lamentano dei pregiudizi insensati da parte dell'establishment scientifico, che si rifiuta di riconoscere esperimenti fatti con tutti i crismi dovuti. Rifiuto attribuibile alla prevenzione mentale, esattamente come accadeva nei desolanti tempi passati, quando i dogmi religiosi imperversavano.

      C'e' anche la storia del biologo Benveniste, il quale intui' che le cellule potrebbero comunicare fra loro non solo per via biochimica, ma anche per via elettromagnetica. Apriti cielo! L'hanno dapprima umiliato con interventi di veri ciarlatani da palcoscenico, poi segregato e quindi lasciato morire prima del tempo, probabilmente di crepacuore per le umiliazioni subite.

      Sulla medicina e sui medici c'e molto da dire. C'e' il visibilissimo lato patologico di molti medici di cattedra, i quali soffrono pacchianamente della sindrome da padreterno. Poi c'e' la constatazione lapalissiana che la maggior parte dei medici sono bravi artigiani della medicina, nientaffato uomini di scienza, malgrado ci sparino immancabimente addosso quel loro prefisso ineliminabile di dr. L'attivita' medica e' perlopiu' un'arte, non una scienza. Peraltro oggi si chiama scienza perfino il giornalismo: scienza della comunicazione! Siamo caduti molto in basso, vero? C'e' anche la scienza della cucina. Fra un po' i matematici ci verrano presentati come dei funamboli stravaganti. Siamo gia' sulla buona strada.

      Non c'avete mai fatto caso al lato furbesco dell'establishment medico? Prendiamo un esempio noto a tutti: la rivoluzione in diagnostica introdotta dalla risonanza magnetica. Se li sentite, i signori medici sembrano loro gli inventori della metodologia, come fosse la cosa piu' normale del mondo. Nossignori. Nemmeno se lo sognavano di osservare la risonanza degli spin nucleari, anche perche' a malapena sapevano di cosa si trattasse. Eppure oggi sono loro sul palco, boriosi come non mai, a mostrarci i progressi tecnologici della scienza medica. Per il nostro bene. Mai che dicano una volta che noi li paghiamo per il loro bene!

      Si potrebbe tirare in ballo la faccenda vegognosa dei conflitti d'interesse della classe medica, quella sua parte che fa da consulente sia al governo sia a BigPharma. Ma sara' forse per un'altra volta.

      Non scordatevi che quando infilate la pizza nel forno siete degli scienziati pizzaioli!

    1. yiliek 2 settembre 2010

      http://www.disinformazione.it/surriscaldamento_raffreddamento.htm

      Solo per focalizzare il tema 'Clima'

    1. yiliek 2 settembre 2010

      http://www.disinformazione.it/surriscaldamento_raffreddamento.htm

      Solo per focalizzare il tema 'Clima'

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