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CASSANDRA CROSSING

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net

Nell’aprire la mail questa mattina, ho avuto la gioia di trovare tra gli avvisi di Google Alert un messaggio che mi informava della recente pubblicazione, ad opera del Prof. Ugo Bardi, sacerdote dell’Association for the Study of the Peak Oil (ASPO), di questo sagace articolo inerente la mia telematica persona. Mi viene quasi voglia di ringraziare il Prof. Bardi. E’ raro, infatti, che un articolo di critica nei miei confronti presenti toni così garbatamente ironici, articolati in un discorso che – pur non cogliendo minimamente nel segno e capovolgendo ciò che penso nel suo esatto opposto – si lascia leggere con un certo piacere.Abituato come sono a sentirmi appioppare etichette a casaccio (comunista, nazista, antisemita e altri simili nonsense) ogni volta che provo a prescindere dalle etichette e analizzare i contenuti, devo confessare di aver trascorso nella lettura di questo forbito anatema dodici secondi abbastanza gradevoli.

La dottrina dell’ASPO, i cui riti il Prof. Bardi si pregia di officiare, è universalmente nota: l’umanità peccatrice, che ha deturpato e avvelenato il pianeta per il proprio sozzo piacere, verrà punita nei prossimi anni da alcune apocalissi scatenate sulla Terra dal Dio dello Sviluppo Sostenibile in persona, che strazierà e martorierà i perversi con orribili catastrofi, costringendo i sopravvissuti a riprendere la strada del contatto con la natura e delle energie alternative. La natura di queste apocalissi varia da decennio a decennio, senza però che questo modifichi, nella sostanza, l’immensa entità della punizione che ci attende. Negli anni ’70 andavano di moda la sovrappopolazione e il raffreddamento globale, che garantivano con assoluto rigore scientifico l’estinzione dell’umanità per scarsità di risorse alimentari e glaciazione impellente dell’orbe terracqueo. Negli anni ’60 e negli ’80 spopolava l’apocalisse nucleare. Oggi il millenarismo religioso di fisici, biologi e altri lucumoni del disastro si concentra sui cherubini del picco petrolifero e del riscaldamento globale, che Dio invierà a mondare con dardi fiammeggianti l’umanità corrotta, salvo che l’umanità non si decida ad ascoltare per tempo la parola degli scienziati-profeti, il cui verbo è verbo di Dio e può redimere in extremis i viziosi, donando loro la salvezza.

Trattandosi di una religione costruita su dogmi, è perfettamente inutile, ed anzi eretico, sventolare sotto il naso dei sacerdoti le demoniache tentazioni del buon senso e dell’osservazione della realtà. E’ blasfemo, ad esempio, far notare che – come scriveva Vincenzo Zappalà in un articolo qui pubblicato alcuni giorni or sono – i ghiacci dell’Antartide, ben lungi dallo sciogliersi per l’incremento di temperatura, hanno raggiunto una delle massime estensioni degli ultimi trent’anni, controbilanciando abbondantemente la decrescita della calotta artica; è altrettanto blasfemo far notare che il petrolio sta talmente per esaurirsi che le due massime potenze del mondo nel campo dell’energia (Stati Uniti e Russia) stanno disputandosi in Medio Oriente e in Europa il controllo geostrategico di enormi gasdotti (Nabucco e North/South Stream) in un conflitto che modificherà la configurazione del potere globale per molti anni a venire; è poi tentazione di Satana rammentare ai pii devoti la vicenda del Climategate, che ha visto esimi vescovi del Riscaldamento Globale come Michael Mann ricevere milioni di dollari per falsificare i dati “scientifici” sull’imminente scioglimento dei ghiacciai himalayani. Solo una natura profondamente malvagia e “complottista” potrebbe sospettare che dietro questo Sacro Credo si nasconda la semplice tutela di interessi economici e strategici delle nazioni dominanti, come ad esempio la necessità di porre un freno allo sviluppo della Cina e dell’India, imponendo a forza – pena il biasimo della metà del mondo timorata di Dio – un contenimento delle emissioni che azzopperebbe l’ascesa industriale di questi paesi. E figuriamoci, poi, se un miserabile peccatore come me osasse produrre un’osservazione del tutto ruspante e antiscientifica, come ad esempio che il Riscaldamento Globale non ha impedito, quest’anno, che sulle spiagge di Sestri Levante si gelasse nella settimana di Ferragosto, né la sospensione anticipata delle ferie a cui sono stato costretto per evitare che le bambine, stando sul bagnasciuga, prendessero la polmonite anziché l’abbronzatura. Queste dozzinali notazioni d’insulsa realtà sperimentale non devono permettersi di mettere in discussione la Grande Fede Scientifica. Si brucerebbe chi le esprime sul sacro rogo, per l’avventatezza e l’ignoranza che dimostra, se i fumi della combustione non rischiassero di affrettare lo scioglimento delle calotte artiche e l’innalzamento del livello degli oceani, che ci sommergerà tutti.

E’ un fenomeno da studiare: il pensiero scientifico, che era nato per opporre i dati della realtà all’astrattezza filosofica della religione, che da essi pretendeva di prescindere, ha finito per diventare una delle religioni più sprezzanti e nemiche della realtà che il mondo abbia mai conosciuto. Provate a parlare di esperienza quotidiana e tangibile con un luminare della fisica o della biologia: vi liquiderà con un cenno di sufficienza, come un vecchio prete cui provaste a domandare come possa una donna essere vergine e puerpera allo stesso tempo.

Se devo essere sincero, il Prof. Ugo Bardi a me sembra una gran brava persona. Purtroppo, avendo studiato fisica e biologia – cioè Teologia – anziché letteratura e scienze umanistiche, che guardano all’uomo e al suo habitat da una prospettiva assai più concreta, non è disposto a prendere atto delle dinamiche che governano la realtà umana fin dalla sua comparsa sulla scena del mondo. Né è disposto ad ammettere che tutto ciò che chiamiamo scienza, fisica, astronomia, storia, arte, ecc. siano il prodotto della prospettiva culturale con cui le diverse società umane e le diverse epoche storiche guardano al mondo, non un’isola di dati “oggettivi” da analizzare a prescindere dall’osservatore. Sia benedetta la fisica quantistica, che – se non altro – sta lentamente reintroducendo nel nostro modo di pensare questa banale consapevolezza epistemologica, spazzata via per tre secoli dalla sbornia dell’Illuminismo. La religione “scientifica” chiama oggi “complottismo” ogni tentativo di rimettere in gioco l’idea in base alla quale il “mondo” non esiste come ente in sé, ma è un prodotto della cultura. E la cultura è a sua volta un prodotto dell’élite dominante in una data epoca, che viene imposto alla massa dei subordinati attraverso l’uso alternato della forza e del godimento, del bastone e della carota.

Per essere (spero) un po’ più chiaro, faccio un esempio tratto proprio dal blog del Prof. Bardi. Il blog si intitola “Effetto Cassandra” e contiene, in esergo, una presentazione che recita:

“Cassandra cercò di avvertire i troiani del pericolo che la città correva ma non fu creduta. Oggi succede la stessa cosa quando qualcuno cerca di avvertirci di qualche verità scomoda, per esempio il riscaldamento globale o l’esaurimento delle risorse. E’ tanto comune che lo possiamo chiamare “Effetto Cassandra.” Continuiamo a ignorare le cose che non ci fanno piacere e, addirittura, abbiamo trasformato in offesa la parola “Cassandra”. Ma ci dimentichiamo sempre che Cassandra aveva ragione”.

Il senso dell’avvertimento è chiaro: esattamente come Cassandra, noi scienziati siamo la voce di Dio, la Verità parla attraverso di noi. Onorate ed ossequiate le nostre profezie o verrete spazzati via dalla collera divina.

Ora, per quanto operi in un campo dello scibile che tende a trascurare la letteratura, il Prof. Bardi saprà senz’altro che Cassandra non aveva affatto ragione, per il semplice fatto che non è mai esistita. E’ un personaggio del mito, un prodotto della cultura che rispondeva a precise esigenze di configurazione della realtà proprie del ceto dominante dell’epoca. Non credo che il Prof. Bardi intenda sul serio attribuire veridicità storica alla descrizione dell’epilogo della guerra di Troia così come viene narrato dall’aedo Demodoco nell’VIII libro dell’”Odissea”; o che ritenga seriamente che un popolo di navigati guerrieri come quello troiano potesse farsi fregare da un trucchetto scemo come quello del cavallo. Si tratta, ovviamente, non di Storia, ma di trasfigurazione fantastica della Storia, avente lo scopo di sottolineare ed imporre nell’immaginario collettivo alcuni valori che potevano tornare assai utili all’élite mercantile dell’epoca. Il valore dell’astuzia (Odisseo e il suo cavallo di legno), dell’intelligenza, del sapersela cavare in ogni occasione, che sono tipici del mercante e che vengono imposti alla collettività come punti di riferimento etici volti ad esaltare le qualità del ceto dominante (non a caso, Odisseo ha l’appellativo di πολύτροπος, cioè “uomo dalle mille risorse”). Troveremo l’esaltazione degli stessi valori mercantili in un testo scritto duemila anni più tardi, il Decamerone, in cui Boccaccio esalta appunto l’intelligenza, l’astuzia, la capacità di fornire a bruciapelo risposte argute, ecc., proprio nel momento in cui la società europea si avvia a diventare una società del mercantilismo borghese, uscendo da quasi mille anni di localismo autarchico medievale. Non è narrazione veridica, è gestione del potere che plasma gli avvenimenti riconfigurandoli ad immagine e somiglianza dei gruppi dirigenti. Allo stesso modo, in entrambi i testi viene esaltato il mito del viaggio, della scoperta, del contatto con popoli nuovi e strani, tutti valori tipici delle società mercantili. Non è un caso che il mito del cavallo di Troia compaia nell’Odissea e non nell’Iliade, che descrive la guerra di Troia nel pieno del suo svolgersi, ma è stata “assemblata” da composizioni orali risalenti a molto tempo prima, all’epoca in cui la società degli Achei aveva un carattere prettamente militare ed esaltava dunque la forza e il coraggio dei guerrieri, non sapendo che farsene dell’astuzia  da commerciante di un ancora inimmaginabile Ulisse.

Nel Decamerone, i valori religiosi vengono esaltati, ma viene messa alla berlina la corruzione e l’immoralità della gerarchia ecclesiastica, che il ceto mercantile doveva affossare per poter emergere. L’Odissea, invece, è lo specchio di un habitat sociale in cui i dominanti si servono anche dell’immaginario e della ritualità religiosa per amministrare il proprio potere. Da qui la genesi del personaggio di Cassandra, che intimava di non sfidare mai gli avvertimenti della divinità, dei quali erano ovviamente le bocche dei gruppi di potere a farsi interpreti.

Tutto questo per dire che la Storia non è mai “scienza” empirica nel senso galileiano del termine, ma narrazione, che viene di volta in volta adattata alle esigenze delle élite di potere. La stessa cosa vale per ogni altro ambito dello scibile. La concezione “statica” dell’universo tolemaico non era dovuta a “ignoranza”: era invece la fedele riproduzione di una società cristallizzata ed immobile, articolata in tre stati (bellatores, oratores, laboratores) non permeabili tra di loro, cui non si poteva accedere per ricchezze o capacità personali ma solo per diritto di nascita. La concezione “dinamica” dell’universo copernicano, che impone alla Terra e ai pianeti movimenti frenetici su se stessi e intorno al sole (movimenti, sia detto tra parentesi per non scandalizzare ulteriormente il buon Bardi, mai pienamente dimostrati sul piano scientifico), nasce invece col declino del vecchio assetto socio-culturale, quando l’emergere della borghesia scardina alla base l’impenetrabilità dei gruppi umani del medioevo, consentendo rimescolamenti, ascese e tracolli di fortune personali e familiari tali da delineare una società in continuo mutamento, i cui nuovi membri dominanti (i borghesi) fanno della mobilità geografica e sociale la propria virtù di riferimento. Non dico che l’una concezione dell’universo sia vera e l’altra falsa: dico che entrambe sono prodotti della cultura imposta da due differenti tipologie di élite per giustificare il loro potere e possono essere vere o false a seconda del tipo di struttura che si intende impartire al corpo sociale.

Se avessimo la possibilità di vivere qualche migliaio di anni, assisteremmo alla sparizione di migliaia e migliaia di proposizioni “scientifiche” che oggi diamo per scontate e che col passare del tempo cadrebbero nel dimenticatoio e nel ridicolo. Non perché la scienza si evolva, ma perché le configurazioni sociali si modificano col passare dei secoli e ristrutturano a propria immagine la scienza e la prospettiva che i popoli hanno sul mondo che li circonda. La realtà è immaginazione condivisa. Ogni cosa esiste soltanto se c’è un accordo sufficientemente diffuso sulla sua esistenza. I media di oggi e la capillarità della rete ecclesiastica dei secoli passati sono appunto gli strumenti per mezzo dei quali viene posta in atto tale condivisione nel corpo passivo delle masse.

Non è affatto vero ciò che dice il Prof. Bardi, e cioè che una simile visione delle cose equivalga ad “autoconvincersi che qualsiasi cosa ti venga in mente li’ per li è vera”. E’ esattamente il contrario. Nessuna forma solipsistica di immaginazione potrà mai acquisire lo stato di “realtà” se non è oggetto di contrattazione con altri; se non ottiene condivisione, esisterà solo allo scopo di beffare, tradire e deludere il suo ideatore, senza mai neppure avvicinarsi a costituire un “mondo mentale” abitabile.

Il potere dei dominanti sta nel possesso degli strumenti e delle posizioni di forza che consentono loro di definire le regole e i principali parametri di questa condivisione. Convincete qualche miliardo di persone che esiste una malattia chiamata “AIDS” e quella malattia esisterà all’improvviso; anche se si tratta in realtà di mille patologie differenti e preesistenti, unificate arbitrariamente sotto l’azione di un virus che nessuno ha mai visto. E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento. E’ così che le élite perpetuano il loro potere: utilizzando la propria posizione di forza per coniare nomi e simbologie, cui saranno poi i dominati a far corrispondere una data realtà. Ne ho conosciute a iosa, negli anni ’80, di persone che hanno iniziato all’improvviso a definire “AIDS” le loro infinitamente differenti forme di debilitazione psicofisica. E i medici – i supremi sacerdoti della “scienza” – confermavano convenientemente i loro sospetti, portando ad esistenza un fenomeno patologico che mai era esistito prima e che improvvisamente, da semplice nome, si trasformava in tangibile agglomerato di idee, comportamenti, sensazioni, costumi sociali,  implicazioni relazionali ed economiche.

Tutto questo il Prof. Bardi può chiamarlo “totalitarismo del complotto” se questa definizione gli piace. Ma si tratta in realtà del meccanismo di evoluzione delle società umane e delle loro molteplici “realtà” sotto l’azione del potere direttivo che ha caratterizzato ogni comunità di individui fin dagli albori del genere umano. Ogni collettività rimane viva e stabile finché resta stabile la capacità dei suoi gruppi dominanti di garantire la condivisione necessaria alle “verità” e alle configurazioni del reale che assicurano la loro permanenza al vertice. Quando una élite perde – per obsolescenza – la capacità di generare tale condivisione, la società si trasforma. Nuove “verità”, nuove visioni del mondo, nuove inedite prospettive sull’universo nascono dagli abissi del possibile, sostenute nel loro affermarsi dalla convergenza della nuova “realtà” con gli interessi di un ceto dirigente nuovo.

Se nego e disprezzo le teorie sul picco del petrolio e sul riscaldamento globale, non è soltanto perché sono visibilmente  false. E’, soprattutto, perché sono vecchie. Rispecchiano gli interessi di un ordine elitario che ha fatto il suo tempo, che è sopravvissuto a se stesso, che ha reso trasparenti le proprie mire propinandoci per decenni sempre gli stessi giochi di prestigio, senza essere più in grado di conferire la minima credibilità all’universo che, tanti secoli fa, aveva proposto alle masse come nuova realtà abitabile, per chiedere su di esso la fiducia e proporsi come gestore e custode della sua solidità. Questo vecchio universo sta sfilacciandosi, sta cadendo a pezzi e con esso si decompongono i suoi architetti. Non riuscendo più ad ottenere con l’attrattiva la condivisione necessaria al progetto di “realtà” che aveva fatto la loro ricchezza, ci provano con le minacce, con la paura, con la reiterazione di un modello culturale in cui nessuno ha più voglia di riporre fiducia. Minacciano apocalissi terroristiche ed ecologiche a ritmo continuo, celano le loro strategie sotto le spoglie di demoni sempre più raffazzonati e meno convincenti (si pensi al loro bin Laden o al più recente Ahmadinejad), vorrebbero propinarci ancora i miti della tecnologia, del decotto e putrefatto “metodo scientifico” e dell’esplorazione spaziale quando dalle loro fotografie sulla Luna iniziano ad emergere impietosi i paranchi nascosti dietro i fondali. Basta! Che muoiano, con il loro decrepito universo e che nasca un nuovo consesso di potere, demiurgo di una realtà nuova. Se parlo delle loro menzogne sul blog non è perché voglio donare al mondo la verità. Mi piacerebbe, piuttosto, donare al mondo l’eutanasia.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-09-02
2.09.2010

Pubblicato da Davide

  • sandman972

    Concordo sostanzialmente con i ragionamenti espressi nell’articolo sulla rigidità intellettuale (non si sa quanto innocente) di parecchi soloni di vari campi dello scibile.

    Non concordo invece nel definire il “peak oil” come una falsità assoluta; volenti o nolenti, che sia tra 20 anni o 50 o 100, il petrolio andrà a calare le sue disponibilità, su questo non ci piove, a meno che non si ritenga ci siano nelle profondità del suolo delle macchine che producono petrolio a getto continuo a nostro uso e consumo. E volenti o nolenti, se ad andare ad allora la civiltà umana esisterà ancora, si dovranno scegliere altre forme energetiche.

    Per quale motivo quindi non iniziare da ora a praticare e studiare altre forme di utilizzo energetico? Imparando ad utilizzare al meglio le energie quasi infinite che ci vengono dal campo delle rinnovabili? Evitando le pesanti conseguenze dell’inquinamento delle fonti fossili, che anche in assenza di un “riscaldamento globale” possono procurare tanti danni all’intero ecosistema, uomo compreso?

  • fengtofu

    Era ora che qualcuno si accorgesse della svolta religiosa dei cosiddetti “scienziati”, tanto cari alle suorine dell’oggettività marxista e progressista. Lo scienziato, particolarmente il chimico o peggio ancora il medico, si sente il sacerdote della vita e della morte, sventola le sue scoperte come dogmi, esercita vaccinazioni, parti cesarei e mammografie come sacramenti e pene corporali, impone diete e privazioni umilianti di semplici piaceri equiparandoci a peccatori contro il suo falso dio.
    Furono gli scienziati nazisti a creare la Bomba, e quelli americani a volerla usare sullo sconfitto Giappone perfino contro il parere dei militari, che avevano più scrupoli di loro e dei politici “democratici”.

  • TN

    amen

    (oops, sarò religioso pure io?…)

  • astabada

    La sua osservazione su Nabucco e South Stream e’ sbagliata. Tanto per cominciare si tratta di gasdotti e non oleodotti.

    In secondo luogo il fatto che la lotta per i pozzi si inasprisca avvalora la teoria del picco imminente (o superato, visto che se non ricordo male il picco della produzione di petrolio convenzionale e’ stato nel 2006)

    Michael Mann ricevere milioni di dollari per falsificare i dati “scientifici” sull’imminente scioglimento dei ghiacciai himalayani.
    Nemmeno i sostenitori del climategate sostenevano che ci fossero in ballo dei soldi. Per non parlare del contenuto delle email. Non e’ che nell’articolo potrebbe inserire dei link?

    E figuriamoci, poi, se un miserabile peccatore come me osasse produrre un’osservazione del tutto ruspante e antiscientifica, come ad esempio che il Riscaldamento Globale non ha impedito, quest’anno, che sulle spiagge di Sestri Levante si gelasse nella settimana di Ferragosto, né la sospensione anticipata delle ferie a cui sono stato costretto per evitare che le bambine, stando sul bagnasciuga, prendessero la polmonite anziché l’abbronzatura.
    Qui lei confonde il clima (che e’ un fenomeno globale) con “il tempo che fa”, che dipende da innumerevoli fattori geografici. E’ possibile ad esempio avere l’inverno globalmente caldissimo (2010, con tanto di neve artificiale alle olimpiadi invernali in Canada) anche se in alcuni (etnocentrici) luoghi come l’Europa le temperature sono state piu’ basse che negli anni precedenti.

    Cheers,

    astabada

  • zufus

    E’ sempre un piacere leggere gli articoli di Freda, intelligenti e fuori dal coro.

  • yiliek

    Ottimo articolo complimenti!!!!

  • yiliek
  • yiliek
  • yiliek
  • vic

    Nello stesso ambiente scientifico c’e’ gente che si lamenta dell’avanzante dogmatizzazione.

    Alcuni si sono dati la pena di fare dei test assai curiosi. Hanno preso degli articoli gia’ pubblicati, li hanno spulciati delle conclusioni che ribadivano i concetti scientifici mainstream e li hanno risottoposti, monchi della conclusione, ad altri giornali scientifici, per la tanto declamata peer review. Risultato: articoli respinti.

    In campo archeologico ha destato grande scalpore in tutto il mondo il libro di Cremo e Thompson sull’archeologia proibita. I due autori mettono in evidenza con esempi rappresentativi, come le idee e le scoperte che andavano contro la teoria dominante venivano inesorabilmente messi da parte. L’elenco di reperti che vanno contro cio’ che si aspettano gli archeologi e’ a dir poco sconcertante.

    Come enuncia bene Freda, moltissime discipline scientifiche sono semplicemente un racconto. E’ un racconto la teoria dell’evoluzione e degli anelli mancanti. Tant’e’ vero che esistono frange all’interno dell’establishment della biologia, il gruppo dei cladisti, i quali rifiutano interpretazioni troppo romanzate per attenersi a constatazioni. Nessuno era presente quando un fossile era vivo, nessuno ha un’idea precisa e completa dell’ecosistema in cui viveva perche’ i fossili non possono raccontare tutto, essendo muti. Non sappiamo nemmeno se siano rappresentativi. L’idea di anello mancante e’ un racconto che collega fossili spersi sporadicamente in un lontano passato e distanti fra loro centinaia di migliaia, milioni di anni. Che ci fa l’ometto di Flores? E’ un anello solitario sperduto? Non parliamo poi del cranietto bizzarro detto Starchild.
    Non c’e’ nessuna prova incontrovertibile che noi discendiamo dalle scimmie. Potrebbe essere, ma potrebbe anche non essere. Nessuno era presente quel fatidico giorno in cui una scimmia diede al mondo un bambinetto tutto rosa e spelacchiato, che strillava ed emetteva strani versetti piuttosto melodici.

    Altri ricercatori in settori un po’ strani, come per esempio coloro che lavoravano al noto SRI Institute di Stanford, non ciarlatani dunque, si sono impegnati ad osservare con metodo scientifico alcuni fenomeni detti paranormali. Ebbene, anche costoro, pur essendo degli scienziati, si lamentano dei pregiudizi insensati da parte dell’establishment scientifico, che si rifiuta di riconoscere esperimenti fatti con tutti i crismi dovuti. Rifiuto attribuibile alla prevenzione mentale, esattamente come accadeva nei desolanti tempi passati, quando i dogmi religiosi imperversavano.

    C’e’ anche la storia del biologo Benveniste, il quale intui’ che le cellule potrebbero comunicare fra loro non solo per via biochimica, ma anche per via elettromagnetica. Apriti cielo! L’hanno dapprima umiliato con interventi di veri ciarlatani da palcoscenico, poi segregato e quindi lasciato morire prima del tempo, probabilmente di crepacuore per le umiliazioni subite.

    Sulla medicina e sui medici c’e molto da dire. C’e’ il visibilissimo lato patologico di molti medici di cattedra, i quali soffrono pacchianamente della sindrome da padreterno. Poi c’e’ la constatazione lapalissiana che la maggior parte dei medici sono bravi artigiani della medicina, nientaffato uomini di scienza, malgrado ci sparino immancabimente addosso quel loro prefisso ineliminabile di dr. L’attivita’ medica e’ perlopiu’ un’arte, non una scienza. Peraltro oggi si chiama scienza perfino il giornalismo: scienza della comunicazione! Siamo caduti molto in basso, vero? C’e’ anche la scienza della cucina. Fra un po’ i matematici ci verrano presentati come dei funamboli stravaganti. Siamo gia’ sulla buona strada.

    Non c’avete mai fatto caso al lato furbesco dell’establishment medico? Prendiamo un esempio noto a tutti: la rivoluzione in diagnostica introdotta dalla risonanza magnetica. Se li sentite, i signori medici sembrano loro gli inventori della metodologia, come fosse la cosa piu’ normale del mondo. Nossignori. Nemmeno se lo sognavano di osservare la risonanza degli spin nucleari, anche perche’ a malapena sapevano di cosa si trattasse. Eppure oggi sono loro sul palco, boriosi come non mai, a mostrarci i progressi tecnologici della scienza medica. Per il nostro bene. Mai che dicano una volta che noi li paghiamo per il loro bene!

    Si potrebbe tirare in ballo la faccenda vegognosa dei conflitti d’interesse della classe medica, quella sua parte che fa da consulente sia al governo sia a BigPharma. Ma sara’ forse per un’altra volta.

    Non scordatevi che quando infilate la pizza nel forno siete degli scienziati pizzaioli!

  • wilcoyote

    Egregio signor Freda, alle sue osservazioni potrei facilmente contrapporre le mie. Sono un appassionato di montagna, nato e cresciuto in quella martoriata città che si chiama L’Aquila.
    Ricordo benissimo che qando ero piccolo (parlo di 40 anni fa) la neve faceva la sua comparsa in città ai primi di dicembre, le vacanze di Natale erano una splendida occasione per giocare con gli slittini ed ingaggiare spietate battaglie a palle di neve. Sul Gran Sasso si cominciava a sciare a metà novembre e si finiva a giugno inoltrato. Su molte vie per raggiungere le vette più alte si incontravano nevai perenni. Adesso in città si vede qualche rado fiocco che, le rarissime imbiancate di neve durano solo qualche giorno, in montagna si inizia a sciare, se va bene e con neve naturale, da metà gennaio e si termina a marzo. Sulle montagne di fronte al Gran Sasso, nel massiccio del Velino-Sirente, ogni primo maggio si organizzava sui Piani di Pezza una marcialonga di sci di fondo. Marcialonga spostata poi a Campo Imperatore a causa dell’insufficiente innevamento dei Piani (dove spesso non si può sciare mai nel corso dell’inverno), spostata ulteriormente ad aprile poi a marzo ed ora a febraio a causa dell’innevamento sempre meno durevole.
    Il ghiacciaio del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso, il più meridionale d’Europa, è praticamente scomparso: dalle foto scattate in agosto una sessantina di anni fa si può facilmente verificare che ha perso uno spessore di almeno 80 metri di ghiaccio!

    Non mi dilungo oltre, ma saprebbe gentilmente spiegami questi fatti?

  • astabada

    Questo [2.bp.blogspot.com] grafico sembra invece sostenere la teoria del riscaldamento globale.

    Tale teoria verte la temperatura media dell’intero globo. Non puoi citare dei luoghi presi a caso per provare alcunche’.
    Accetterei il tuo argomento se fosse strutturato come segue:
    “dei 44 luoghi in cui sono stati fatte misure – campionando cosi’ una frazione x della superficie terrestre – y% hanno temperature (di cosa, e.g. aria? Suolo? Max? Media?) superiori a quelle rilevate nelle circostanze […]”
    In gergo presentare dei “risultati” senza fornire il campione da cui provengono si chiama “cherry picking” e non e` – inutile dirlo – un argomento scientifico.

    Ad esempio una buona stima delle temperature globali e` fornita dall’estensione dei ghiacciai, che sta diminuendo su tutto il pianeta.
    Un’ultima precisazione sull’estensione della calotta glaciale antartica: paradossalmente un’aumento della temperatura globale puo’ portare a tale risultato perche’:
    1. il riscaldamento globale altera i flussi delle correnti marine e puo’ determinare afflussi di acqua relativamente calda in luoghi prima non interessati. Vale anche il contrario pero’.
    2. la quantita’ di ghiaccio presente non dipende tanto dalla superficie quanto dal volume.

    Cheers,

    astabada

  • astabada

    Il problema e’ che purtroppo questi fenomeni sono gli stessi sulle Alpi, in Africa, in America…

    Off topic. Anch’io vengo dall’Abruzzo, per la precisione dalla provincia di Teramo.
    Quest’estate sono tornato per un mese, in vacanza: che tristezza vedere le nostre belle montagne senza un filino di neve. Sono stato ai Prati di Tivo e sono salito alla Madonna…
    I vecchi dicono che quando loro erano giovani li’ la neve non scompariva mai…

    astabada

  • A_M_Z

    Gianluca Freda!!!! Le tue idee sull’HIV sono totalmente sbagliate e pericolose. Non credeteci; chi sostiene cose del genere è un pericolo per la società!
    E non prendendo particolari accorgimenti può essere anche un pericoloso mezzo di trasmissione di idee malsane.

    Nella città in cui vivo la sieropositività ha raggiunto anche salotti bene e in ospedale vi sono tantissimi ragazzi giovani destinati a una vita di cure. Non è più relegata a tossici e gay. Le cure le paghiamo noi e un malato di aids costa tantissimo. Quindi uno che sostiene che l’aids è una sindrome campata in aria e che è inutile che la temiate vuole solo alimentare questo meccanismo di sfruttamento di denaro pubblico a favore di industrie farmaceutiche.

  • astabada

    Non si tratta di provare che il mondo scientifico, in quanto tale, sia esente da ogni colpa. Esso e’ una manifestazione umana, e come tale e’ soggetto a tutto cio’ cui queste sono soggette. Si tratta di un mondo che sicuramente piu’ di altri si e’ macchiato (e continua a macchiarsi) di colpe che gridano giustiza.

    Il discorso dovrebbe vertere secondo me sulle seguenti proposizioni scientifiche (vere o false):
    – la temperatura del pianeta sta aumentando;
    – se vera la prima, tale aumento e’ attribuibile ad attivita’ umane.

    Quali sono gli interessi in gioco? Da una parte c’e’ il piu’ grande apparato militar-industriale della storia, con la piu’ potente industria del mondo, quella degli idrocarburi.
    Dall’altra ci sono cittadini preoccupati, associazioni ambientaliste, ricercatori, propalatori del mercato delle carbon tax, inibitori dello sviluppo del terzo mondo.

    Non che il discorso scientifico debba tenere conto a priori del cui prodest, ma almeno cosi’ le fonti possono essere prese cum grano salis.
    Occorrerebbe poi saper almeno riconoscere un’affermazione scientifica da un’affermazione generica.

    Molte delle affermazioni che fai riguardo ad esempio la biologia evoluzionistica, sono in generale corrette: nessuno era li’ quando gli australopitechi scorrazzavano in giro.
    Pero’ statisticamente se di quell’epoca rimangono solo pochi fossili di australopiteco e nessun fossile di homo sapiens sapiens, vorra’ pur dire qualcosa.
    Se abbiamo il 98,…% di geni in comune con lo scimpanze’ vorra’ pur dire che siamo imparentati.
    Ogni affermazione scientifica e’ in realta’ un’affermazione probabilistica.
    In caso contrario torniamo a Hume, con grande gioia di chi nel frattempo le decisioni le prende, anche per noi.

    Cheers,

    astabada

  • astabada

    Sarebbe bello se potessimo mantenere la discussione su un livello accettabile di rispetto reciproco.

    Come te anch’io ritengo che sia irresponsabile quanto Freda sostiene sull’AIDS, specie perche’ ho conosciuto una persona che aveva sposato (in tutto e per tutto) quell’idea.

    Se hai le prove che Freda vuole alimentare “questo meccanismo” presentale, altrimenti astieniti. Pensa a come ti sentiresti se io insinuassi che sei pagato dal governo mondiale per diffondere il terrore dell’AIDS ed impedire la liberta’ sessuale.

    Conosco svariate persone che sposano in tutto e per tutto tesi come quelle di Freda, ma lo fanno in buona fede. Fino a prova contraria percio’ assumo che anche Freda sia in buona fede.

    Con rispetto,

    astabada

  • AlbertoConti

    Sono un fisico, con scarsa preparazione “umanistica”, almeno quanto suppongo scarsa la preparazione “scientifica” dell’autore. Pertanto questa non l’ho proprio capita: “movimenti, sia detto tra parentesi per non scandalizzare ulteriormente il buon Bardi, mai pienamente dimostrati sul piano scientifico” a proposito della dinamica planetaria copernicana del sistema solare. Vuol forse l’autore mettere in dubbio e falsificare non solo una missione lunare, ma l’intera esperienza astrofisica dell’ultimo mezzo secolo? Occorre allora spiegare al Sig. Freda che nelle scienze naturali s’interpreta la realtà e le sue regole attraverso modelli matematici, quelli chiamati astratti e dominati dalla logica, la stessa logica che gli permette le sue acute riflessioni storico-culturali. Questa però è solo metà della questione “scientifica”. L’altra metà è l’osservazione coadiuvata dall’impiego di strumenti di misura, quelli che tramite i numeri consentano il raccordo con l’interpretazione matematica, modellistica della realtà, alla quale il nostro cervello con le sue funzioni si adatta perfettamente. Non sono così ingenuo da non cogliere la provocazione contenuta nella frase citata, sia pure tra parentesi ed in chiaro tono polemico. Però questo azzardo mi pare dia il il senso della misura e dei limiti che un atteggiamento “culturale” alla Gentile contiene, del quale quest’articolo nella sua pregevolezza è ben rappresentativo, nel bene e nel male. Un male che contribuisce alla disinformazione ed alla confusione di massa, cosa che sarebbe il caso piuttosto di arginare. Per inciso sono io stesso scettico sul riscaldamento globale, nonostante la mia esperienza alpinistica dei ghiacciai.

  • RicardoDenner

    Bello scritto..!
    Peccato che parte da idee completamente sballate..confondendo l’invasione delle cicche nelle spiagge con l’invasione della monnezza mondiale..per fare un esempio tra cose importanti e sciocchezze spacciate per problemi globali..

    Le risorse non rinnovabili è logico che si esauriscano..come sarebbe logico trovare fonti alternative e non tossiche…è fare complottismo questo..?
    Per me è solo usare quel buonsenso che non è in dotazione automatica neppure a chi sa scrivere in modo veramente piacevole…

  • sandman972

    Io sono possibilista sull’idea dell’AIDS come virus adattato ad uso e consumo delle industrie farmaceutiche. Se ci si informa a mente aperta, più di un paio di domande da farsi saltano fuori per forza, non fosse per lo spessore dei “dissidenti” (tra cui figurano scienziati ed un paio di premi Nobel, checché se ne dica).

    Detto questo, non vedo come il fatto del mettere in discussione l’AIDS debba essere uno sprone ad evitare le protezioni durante i rapporti sessuali: hai percentualmente moooolte più probabilità di contrarre malattie veneree, anche terribili, di ogni risma, piuttosto che l’AIDS, e questo dovrebbe COMUNQUE spingere la gente a praticare sesso in modo sicuro con chi non si conosce.

    Spacciare l’equazione “dire che l’AIDS è un virus inventato = dire che puoi fare sesso con chi vuoi senza protezione” è una fallacia logica bella e buona a mio parere, qualsiasi sia l’opinione che si ha sulla cosa. 🙂

  • Matt-e-Tatty

    Le stesse osservsazioni le faccio io che sono certo ben più giovane, non è necessario essere vissuti 40-50 anni fà, chiunque sia appassionato di tracking “in quota” può ossrvare direttamente sulle rocce il ritiro dei ghiacciai.
    Però occorre fare alcune osservazioni in merito:
    Chi lo garantisce che non siano semplici cicli naturali propio come la piccola glaciazione (mi sembra nel medio evo ma non ricordo bene)?
    Chi garantisce che il riscaldamento globale non sia causato da esperimenti HAARP come sostengono alcuni complottisti?

    Io da parte mia leggo, spesso (specilamete in argomento scientifico)non ho strumenti per per capire se stò leggendo delle bufale immani o la verità, questo per questione puramente culturale o di “ignoranza” se preferisce.

    Le faccio un esempio con una cosa che è accaduta a mè di recente.
    Leggentdo in rete appresi delle scie chimiche, osservai il cielo e mi dissi: ma è vero! Io tutte quelle scie non le ricordo, da piccolo guardavo per aria spesso e non c’erano!
    Così cominciai a cercare in rete e trovai blog che ne parlano e blog che prendono per il culo gli sciachimichisti… leggevo e leggo entrambi cercando di venirne a capo.
    In entrambi devo dire che ho trovato argomentazioni che mi hanno convinto poco, i complottisti delle scie sono personaggi convintissimi di ciò che scrivono e se si solleva un qualsiasi dubbio leggendo alcune inesattezze nelle loro argomentazioni cade ogni discussione, ti danno del “debunker” (che me lo sono cercato per capire che cos’è un debunker…hehehe), del “disinformatore” del “socio CICAP” e altre menate del genere.
    Leggendo invece chi li piglia per il culo non ho provato a interagire perchè mi sono sembrati dei gran arroganti (anche se a onor del vero alcuni sfottò a certi personaggi risibili fan davvero sganasciare).
    Poi ci sono dei blog in cui smentiscono il “fenomeno” senza prese per i fondelli, ma anche questi sono a mio parere “lacunosi”.
    Ora, io alla verità per ora non ci sono arrivato, resto molto preoccupato per la questione, a Luglio a Skiatos le scie non le ho viste e non è che manchi il traffico aereo nelle isole greche durante i periodo estivo, forse è un caso e mi manca “cultura scientifica”, forse i miei ricordi son troppo remoti (ma anche mia madre che ha quasi 70 anni e mia sorella che ne ha 46 non ricordano nulla del genere).
    Io se fossi in lei mi porrei delle domande, senza abbracciare l’una o l’altra teoria per partito preso, specialmente se non ha una cultura sufficiente per confermare o smentire.
    Stia con le orecchie ditte, osservi e legga senza preconcetti nel possibile, approfondisca per quanto può, forse riuscirà a capire.
    PS: legga i commenti, spesso sono anche più interessanti degli articoli.

  • Mondart

    La mentalità liberista ha dapprima dovuto distruggere ogni dogma esistente per porre l’ “economia” come unico credo occidentale … ma “questa economia” DEVE realizzare se stessa attraverso una crisi ed una distruzione totale del sistema stesso, per far quadrare i bilanci …

    Ma puoi andare ad esporre “questo dogma” all’ Opinione Pubblica ???
    Certo che no … ed ecco quindi il machiavellismo, presentato sotto forma di NUOVI DOGMI, un po’ più accettabili, che giustificheranno i risultati già pianificati ( Si chiama “Agenda21”, ed è già presa a modello di sviluppo da ogni ente pubblico ) …

  • makashikan

    io non so se sia una malattia inventata, ma molti dubbi mi erano nati e vedendo questo filmato, “Documentario shock sulle origini dell’AIDS”, mi sono aumenteno ancora di più, anzi mi fanno pensare che Gianluca Freda, stia dicendo cose, che i poteri forti non accettano volentieri, e ben vengano gli A_M_Z ha contrastare i vari Freda di turno.
    che dire, ti pregherei, se hai un pò di tempo da perdere, di visionare questo filmato.

  • A_M_Z

    Se per virus inventato significa virus creato è un altro discorso.
    E anche qui le teorie si sprcano: esperimenti su scimmie ad haiti ecc ecc..
    Ma che non sia pericolosa è una gran puttanata. Chi è sieropositivo è un mutuo da pagare per la collettività se non lo si vuol far morire.

  • A_M_Z

    Leggere: non è sul libro paga della Bayer.
    Capire: esprimento idee che vogliono essere a tutti i costi alternative che si distaccano totalmente dal buonsenso (come sostenere che l’hiv non esiste) è uguale a tenere un comportamento che avvantaggia quello che si dice che si sta combattendo.

  • Mondart

    … “E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento” ….

    SPLENDIDO CONCETTO ( assieme a quello di REALTA’ = INCONSCIO COLLETTIVO ), espresso anche dalla famosa frase del romanzo di Eco: “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” … Ossia: l’ origine del dogma

  • vic

    La temperatura sulla terra non e’ mai stata costante.

    Quindi e’ in se’ sciocco meravigliarsi se per caso la temperatura aumenta, come durante il 1200, quando con la temperatura fiori’ anche l’arte e la scrittura, o se per caso diminuisce, com’e’ il caso per la temperatura media terrestre da dieci anni a questa parte, o come successe durante il miniperiodo glaciale, allorche’ il sole manifestava pochissime macchie e i londinesi evolvevano felici sul Tamigi, grazie ai veloci pattini che portavano ai piedi.

    E’ ancora piu’ sciocco trangugiare ad occhi chiusi l’ipotesi dell’effetto serra dovuta all’anidride carbonica, come se fosse una verita’ rivelata. Che il CO2 possa in linea di principio giocare un ruolo e’ indiscutibile. Che pero’ questo ruolo sia decisivo e’ tutta un’altra storia. L’effetto serra terrestre e’ dovuto prevalentemente, il 90% piu’ o meno, a certi tipi di nuvole a certe ore del giorno. Poi giocano un piccolo ruolo il metano ed altri gas, fra cui eventualmente il CO2. Fatto sta che le misure dirette sul CO2 presente nell’alta atmosfera non hanno rivelato nessun effetto serra. Capito: se c’e’ non e’ misurabile, per cui la conclusione logica sarebbe di dire, lasciamo perdere il CO2, tanto piu’ che non fa male a nessuno, anzi fa bene al mondo vegetale, e tanto piu’ che ce n’e’ molto poco nell’atmosfera, in rapporto all’azoto o all’ossigeno.

    Un altro discorso e’ invece incamminarsi verso uno stile di vita un po’ piu’ modesto. Senza tirare in ballo CO2, diritti di emissione ed altre invenzioni cartacee che stranamente provengono dagli stessi ambienti che inventarono i credit default swap e altre diavolerie creative dell’ingegneria finanziaria.

    Per la statistica sugli ominidi fossili, lasciamo perdere va’, i ritrovamenti sono cosi’ sparuti che non vale nemmeno la pena mettersi a misurare qualsiasi significativita’ statistica.
    A cio’ vanno aggiunti ritrovamenti “impossibili”, ad esempio di un martello dentro una roccia del paleocene. Che ci fa’ un martello? Non sarebbe da dedurre che probabilmente qualcuno lo usasse e prima ancora qualcun altro lo assemblassse: c’e’ da fare almeno un foro, lavorare il manico e guarda un po’ estrarre il ferro e fonderlo a forma di percussore! Tutto questo quando secondo la paleontologia non c’era ombra di homo sapiens da nessuna parte!

    Prendiamo i prodotti di consumo inanimati, ad esempio le auto. Sappiamo tutti che non hanno attivita’ sessuale propria. A nessuno salta in mente di dire che il modello tale e’ discendente sessuale diretto del modello tal altro per via della legge dell’evoluzione di Darwin. Eppure se si analizzasse la morfologia dell’auto, si facesse un elenco delle caratteristiche, poi invece di auto si scrivesse un nome di un animale fossile estinto, tutti sarebbero pronti a scommettere d’aver trovato una catena evolutiva del genere “quadrirota semoventis”.

    Un po’ lo stesso discorso vale per tutto cio’ che e’ lontanissimo quanto la nascita dell’universo. Si possono imbastire racconti, piu’ o meno verosimili. Ma presumere di sapere tutto di quei momenti e’ davvero troppo. Infatti alla minima (che e’ poi massima) contraddizione si inventano nomi conturbanti e misteriosi: energia oscura, massa oscura. E’ come ammettere: non abbiamo capito praticamente niente! Pero’ non lo si ammette di fronte al grande pubblico. Davanti al quale si rigira la frittata: guardate come siamo abili, abbiamo scoperto l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura.

  • ottavino

    In effetti la scienza è l’unica religione occidentale. Tutte le altre sono nate in oriente. Questo conferma la natura “materialistica” degli occidentali. L’unica religione che sono disposti ad accettare è “solida”. Però, come dice l’autore, con l’avvento della fisica quantistica, questa solidità gli si è andata smaterializzando. Magari imparassero la lezione!. In ogni caso un buon articolo del Freda. Un’ottima lezione di relatività.

  • sandman972

    Lo è perchè ti obbligano a curarti con medicinali che ti fanno pagare un occhio della testa. 🙂

    Se perdi un pò di tempo ad informarti scoprirai ad esempio che i primi “medicinali” per l’HIV erano composti esclusivamente dalle famigerate AZT, che erano state brevettate come antitumorali negli anni ’60, poi non commercializzate perchè si era scoperto che erano tumorali ed immunosoppressive (guarda un pò…), e quindi riciclate e prodotte come…veleno per topi!!!

    Quando nel 1983 Gallo “scoprì” il virus dell’HIV, che indubbiamente esiste (ti sarà noto che la diatriba non è se l’HIV esiste o no, ma la sua correlazione funzionale con l’AIDS) queste AZT vennero “miracolosamente” ripescate dal cilindro della casa farmaceutica che deteneva il brevetto (che casualmente era anche una delle sue finanziatrici principali).

    Venne quindi attuato un programma governativo che consisteva:

    1) Nel test di sieropositività di Gallo, su cui il celeberrimo ha ovviamente il brevetto, che si è poi scoperto avere una percentuale elevatissima di falsi positivi e

    2) Nel motto “Colpisci duro, colpisci subito”, che consisteva nell’iniziare le cure con AZT appena veniva diagnosticata la sieropositività.

    Le conseguenze di questo furono che i tempi di sopravvivenza dei primi sieropositivi erano dell’ordine di 15-18 mesi dal momento della diagnosi. Casualmente, chi non si è curato è sopravvissuto anche 18-20 anni prima di manifestare la malattia.

    Al giorno d’oggi ti dicono che dal momento del contagio il tempo medio prima che insorga l’AIDS è di 15, 20, persino 30 anni, e dicono che dipende dal fatto che sono “migliorati” i medicinali…questo perchè nel corso degli anni il cocktail è stato modificato eliminando progressivamente le AZT, che steminarono i primi malati sottoposti a quei bombardamenti di sostanze tossiche.

    Chi negli anni ’80 non si è curato con i protocolli medici di allora è sopravvissuto tanto quanto quelli che oggi si curano con le ultime risorse della medicina…e già questo a me da MOLTO da pensare.

    Per approfondimenti, qui si parla abbastanza bene dell’argomento. 🙂

    http://www.mednat.org/aids/aids_bugie.htm

  • Skaff

    Quando Freda non parla di Berlusconi mi piace 🙂
    Sul serio, ottimo articolo, condivido al 100% e anche molto ben scritto. Bravo Freda!

  • Mondart

    Ecco dunque materializzarsi il dogma della “Green Economy”, che ha esattamente lo scopo di preparare il terreno agli attuali dominanti, che ora stanno per “chiudersi nel bozzolo” al riparo di crisi, guerre e sconvolgimenti, per risvegliarsi come farfalle …. dominanti: che tutto cambi affinchè nulla cambi.

    UN VERO CAMBIAMENTO INVECE si avrebbe se fosse lo stesso IMMAGINARIO COLLETTIVO a cambiare se stesso, non a recepire passivamente quanto indottovi … ( le modalità di sfruttamento sono vicinissime, e per questo pericolose: ciò che ci viene proposto in modo indotto infatti rasenta molto da vicino “l’ auspicabile”, ed è proprio su questo che si basa ogni cambiamento indotto dall’ alto ! ) ….

    Ecco, propongo un mio post a maggior chiarimento:
    http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2009/04/l-immaginario-quale-sfera-del-possibile.html

  • makashikan

    grazie della tua risposta.
    Purtroppo ancora non si riesce a pensare con la propria testa, e crediamo a questi dogmi imposti dall’alto, senza dubitare un attimo, proprio per questo motivo, siamo in queste condizioni catastrofiche.

  • Mondart

    Una “vera” regola c’è, ed è quella che sta alla base di tutte le altre: ossia “il nostro modo di funzionare e comprendere” …. Per questo ogni vera battaglia viene condotta sulle menti, ancor prima che sul campo.

  • oldhunter

    Leggere: Galileo non è sul libro paga del Vaticano. Capire: esprimendo idee che vogliono essere a tutti i costi alternative che si distaccano totalmente dal buonsenso (come sostenere che sia la Terra a ruotare attorno al Sole) è uguale a tenere un comportamento che avvantaggia quello che si dice che stia combattendo.

  • Truman

    Interessante disputa questa tra Bardi e Freda, in cui ambedue hanno molte ragioni. Sicuramente criticabile la tendenza di Bardi a dare del “complottista” a chi non accetta le versioni ufficiali.

    D’altro canto Freda, almeno in un punto, la spara grossa:

    La religione “scientifica” chiama oggi “complottismo” ogni tentativo di rimettere in gioco l’idea in base alla quale il “mondo” non esiste come ente in sé, ma è un prodotto della cultura.
    Ora l’idea che il mondo sia solo un prodotto della cultura è un’altra assunzione non dimostrabile, ed anch’essa è ideologica, settaria, di parte. Personalmente non mi sento di escludere che possano esistere sia entità reali che entità culturali e che il mondo come lo conosciamo sia una combinazione delle due. Diciamo che mi piace molto la defizione di P. K. Dick: “La realtà è ciò che si rifiuta di sparire anche quando noi smettiamo di crederci” (intendendo qui la realtà come realtà profonda). C’è poi la realtà come costruzione sociale (Berger e Luckmann) ma essa presumibilmente appoggia sulla realtà profonda.

  • astabada

    La temperatura sulla terra non e’ mai stata costante.

    Su questo non ci sono dubbi. Infatti non e` preoccupante tanto il cambiamento, quanto la sua entita` e la sua rapidita`

    Quindi e’ in se’ sciocco meravigliarsi se per caso la temperatura aumenta, come durante il 1200, quando con la temperatura fiori’ anche l’arte e la scrittura, o se per caso diminuisce, com’e’ il caso per la temperatura media terrestre da dieci anni a questa parte, o come successe durante il miniperiodo glaciale, allorche’ il sole manifestava pochissime macchie e i londinesi evolvevano felici sul Tamigi, grazie ai veloci pattini che portavano ai piedi.

    I legami tra il sole e il clima sono ben noti ai climatologi. Su realclimate trovi dettagliate (con riferimenti) spiegazioni in proposito.

    E’ ancora piu’ sciocco trangugiare ad occhi chiusi l’ipotesi dell’effetto serra dovuta all’anidride carbonica, come se fosse una verita’ rivelata. Che il CO2 possa in linea di principio giocare un ruolo e’ indiscutibile. Che pero’ questo ruolo sia decisivo e’ tutta un’altra storia. L’effetto serra terrestre e’ dovuto prevalentemente, il 90% piu’ o meno, a certi tipi di nuvole a certe ore del giorno. Poi giocano un piccolo ruolo il metano ed altri gas, fra cui eventualmente il CO2. Fatto sta che le misure dirette sul CO2 presente nell’alta atmosfera non hanno rivelato nessun effetto serra. Capito: se c’e’ non e’ misurabile, per cui la conclusione logica sarebbe di dire, lasciamo perdere il CO2, tanto piu’ che non fa male a nessuno, anzi fa bene al mondo vegetale, e tanto piu’ che ce n’e’ molto poco nell’atmosfera, in rapporto all’azoto o all’ossigeno.

    Il contributo della CO2 all’effetto serra avviene soprattutto in alta quota. Del resto l’osservazione che per il 90% esso non e` dovuto alla CO2 e` irrilevante: un po’ come dire che aggiungendo una biglia a un bicchiere pieno d’acqua (o altre sostanze) fino all’orlo non cambia la situazione. Il tavolo si sporca.
    Per quanto riguarda il beneficio della CO2 alla vegetazione, esso e` valido solo fintanto che altri effetti (siccita`, temperature in rapido cambiamento) non entrano in gioco. Ci sono degli interessanti risultati al riguardo, li trovi linkati qui [ugobardi.blogspot.com]. Naturalmente sono a pagamento, come ogni cos che e` meglio non si sappia troppo, pero` se sei interessato mandami un messaggio (o crea una mail temporanea) per modo che chi ne ha la disponibilita` possa inoltrarteli (naturalmente io non ho tale disponibilita`, e se l’avessi non violerei le condizioni che ho accettato per averla).
    Qui trovi una spiegazione dettagliata dell’effetto della CO2. Qui [www.realclimate.org] invece l’opinione opposta.

    Per la statistica sugli ominidi fossili, lasciamo perdere va’, i ritrovamenti sono cosi’ sparuti che non vale nemmeno la pena mettersi a misurare qualsiasi significativita’ statistica.

    Sparuti ma presenti, a differenza di quelli di Homo Sapiens Sapiens, a parita` di epoca. Non dirmi che non significa niente!

    A cio’ vanno aggiunti ritrovamenti “impossibili”, ad esempio di un martello dentro una roccia del paleocene. Che ci fa’ un martello? Non sarebbe da dedurre che probabilmente qualcuno lo usasse e prima ancora qualcun altro lo assemblassse: c’e’ da fare almeno un foro, lavorare il manico e guarda un po’ estrarre il ferro e fonderlo a forma di percussore! Tutto questo quando secondo la paleontologia non c’era ombra di homo sapiens da nessuna parte!

    Di questo non sapevo nulla. Certo sono a conoscenza di ritrovamenti archeologici di difficile interpretazione, ma da qui a un martello in epoca pre neolitica! Se hai dei link ti invito a pubblicarli cosi` mi risparmio la fatica di cercarli.

    Prendiamo i prodotti di consumo inanimati, ad esempio le auto. Sappiamo tutti che non hanno attivita’ sessuale propria. A nessuno salta in mente di dire che il modello tale e’ discendente sessuale diretto del modello tal altro per via della legge dell’evoluzione di Darwin. Eppure se si analizzasse la morfologia dell’auto, si facesse un elenco delle caratteristiche, poi invece di auto si scrivesse un nome di un animale fossile estinto, tutti sarebbero pronti a scommettere d’aver trovato una catena evolutiva del genere “quadrirota semoventis”.

    Immagino che gli scienziati del futuro saranno in grado di distinguere tra organismi ed oggetti inanimati. Vedi per gli organismi i meccanismi della riproduzione sono generalmente ben noti e sono in accordo con la teoria dell’evoluzione.
    A dire la verita` anche oggi gli archeologi trovano “serie” storiche, come quelle dei vasi e non mi risulta che abbiano avanzato una teoria dell’evoluzione biologica del vaso.
    Dietro la teoria dell’evoluzione c’e` un po` di piu` che qualche fossile!

    Un po’ lo stesso discorso vale per tutto cio’ che e’ lontanissimo quanto la nascita dell’universo. Si possono imbastire racconti, piu’ o meno verosimili. Ma presumere di sapere tutto di quei momenti e’ davvero troppo. Infatti alla minima (che e’ poi massima) contraddizione si inventano nomi conturbanti e misteriosi: energia oscura, massa oscura. E’ come ammettere: non abbiamo capito praticamente niente! Pero’ non lo si ammette di fronte al grande pubblico. Davanti al quale si rigira la frittata: guardate come siamo abili, abbiamo scoperto l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura.

    Guarda caso io lavoro (lavoricchio) in questo campo e la stragrande maggioranza dei miei colleghi e` perfettamente a conoscenza del problema, tanto e` vero che quando si parla ad esempio di materia oscura si ha ben presente che si sta parlando di un effetto dinamico misurato.
    Quando si parla invece di ipotetiche particelle costituenti l’ipotetica massa che determinerebbe gli effetti misurati, si parla allora di CDM o altro.
    Non posso escludere che ci sia una certa tendenza a semplificare quando si parla con i media, ma d’altronde e` accaduto ripetutamente che questi, a casa o in redazione, stravolgessero dichiarazioni e interviste.
    C’e` un nutrito gruppo di astrofisici che trova convincente l’attuale paradigma, ma non vuol dire che sia l’unica strada che stiamo battendo!

    Cheers,

    astabada

  • vic

    La storia del martello impossibile e’ raccontata da Michael Cremo nel suo libro: “Archeologia proibita”, scritto con Thompson qualche anno fa’. Vi sono molte altre storie assai interessanti. Molte risalgono al 1800, alcune riguardano reperti italiani.

    Per la teoria dell’evoluzione non si tratta di negarla od accettarla. Il meccanismo della selezione naturale indubbiamente esiste. Pero’ non e’ il solo. Non ci siamo sempre coi tempi. E nemmeno le spiegazioni sono convincenti fino in fondo. Salta sempre fuori un fossile che butta tutto all’aria.

    Sulla cosmologia. Uno o due anni fa’ ebbi modo di assistere casualmente ad una conferenza di Veneziano, quello che ha scoperto una formula riguardo la teoria delle stringhe (anche quella chissa’ perche’ chiamata teoria quando rimane una congettura, per ora). Alle domande gli chiesi cosa ne pensasse degli esperimenti sulla gravitazione di un certo Podkletnov. Rimasi strabiliato dal fatto che non ne sapesse nulla! A conferma di come oggi si lavori troppo a comportamenti stagnii. Occorre dire che la cosmologia va forse controtendenza in quanto gente di discipline assai lontane finalmente si parla. Non so se in cagnesco o affettuosamente.

    Che si dice nell’ambiente sugli esperimenti degli anni ’50 circa l’interazione elettrogravitica dimostrata sperimentalmente da Townsend Brown? Oppure sugli esperimenti del compianto Brian de Palma il quale mostro’ che non tutti gli oggetti cadono con la stessa accelerazione? So che nelle scuole non se dice nulla!

    C’e’ anche la faccenda di quelli che propongono spiegazioni di tipo elettrico per spiegare molte manifestazioni dell’universo. Forse stiamo guardando troppo lontano. Una pausa di riflessione farebbe bene. Come ho gia’ detto, ad esempio, ristudiando il pendolo. Perche’ se la materia+energia oscura pervadono tutto, pervadono anche il pendolo. Il trucco e’ naturalmente quale tipo di pendolo composto scegliere. Non dimentichiamo che Allais, durante le eclissi di sole, si accorse che il pendolo di Foucault deviava dal suo piano di oscillazione. La questione e’ tuttora controversa. C’e’ chi ha replicato gli esperimenti di Allais e chi non c’e’ riuscito. Ma e’ la teoria che manca! Come mai succederebbe un effetto del genere?

    Ha qualcosa a che fare con le anomalie d’orbita che von Braun riscontrava coi primi satelliti americani?

    Di queste cose al pubblico gli scienziati non parlano mai, forse perche’ sono troppo presi dal loro particulare. Il guaio della specializzazione.

    Sarebbe molto interessante ripetere gli esperimenti di Galileo dalla torre di Pisa, ma secondo il procedimento di de Palma. Per il pubblico piu’ che altro, perche’ sono abbastanza convinto che in certi ambienti questi effetti sono ingegnerizzati da parecchio tempo.

    Nei media ci si dimentica spesso della storia recente. Durante gli anni che rivoluzionarono la concezione del mondo micro e macro, era un susseguirsi continuo di nuove teorie convalidate o invalidate da nuovi esperimenti. Il modello atomico a budino venne rapidamente abbandonato davanti alla sua non evidenza sperimentale.
    Oggi al contrario ci sono teorie, sorry congetture, che persistono tenacemente per decenni, senza il minimo straccio di una minima evidenza sperimentale. siamo al paradosso che non si e’ nemmeno in grado di immaginare un semplice esperimento fittizio, mentale. Dico semplice perche’ la semplicita’ questi amanti delle stringhe non sanno nemmeno cosa sia. Eppure le loro congetture (bravo, ce l’ho fatta a non dire teorie) vengono continuamente glorificate dai media, circondandole dal solito alone di grande conquista del sapere, quando in realta’ si sa solo che sono: troppo complicate, troppo vaghe. Si vede forse in giro un motore a stringhe? Una tivu’ a stringhe? Un telefonino a stringhe? Un telescopio a stringhe? Niente di niente. 150-100 anni fa’ le cose andavano ben diversamente. I motori elettrici funzionavano, il telegrafo era un pomello tangibile. La scienza era piu’ agile e snella, pur dispondendo di molti meno mezzi di oggi, in particolare essendo priva di computer. Mica e’ niente. Oggi senza computer saremmo nella notte piu’ oscura.

    Un ricordo vada all’umilissimo, ormai centenario elettrone. L’unica particella elementare che c’ha veramente cambiato la vita ed il modo di vedere il mondo. E forse in futuro ci si accorgera’ che gioca un bel ruolo pure nei maneggi dell’universo. Forse piu’ dell’elusivo gravitone che a questo punto possiamo quasi dire che non esista affatto. Bel busillis la gravita’, nevvero? Di sicuro e’ molto oscura in quanto funziona anche di notte.

    La notte, in cui cadra’ il modello standard se quelli dell’LHC non ce la faranno ad estrarre dal budino di Dio il bosone di Higgs, che tutto pervade, tutto tocca e nulla stringe. Sto scrivendo frasi troppo eteree. Ops, non si puo’ dire etere. Va bene diro’ Higgs. Ma non fatemi dire particella di Dio, perche’ Dio non centra proprio un bel niente. A’ propos, non confondiamo il niente col vuoto, ne’!

    Con stima divertita

  • andyconti

    Caro Freda, non le assegnerei mai nessuna etichetta perche’ mi limito a leggere i suoi articoli e valutarli obiettivamente, questo articolo in particolare mi sembra piu’ ideologico delle ideologie che Lei giustamente critica. “Ideologico” e’ un’etichetta? Comunque, tutto serve al dibattito e all’informazione.

  • astabada

    La storia del martello impossibile e’ raccontata da Michael Cremo nel suo libro: “Archeologia proibita”, scritto con Thompson qualche anno fa’. Vi sono molte altre storie assai interessanti. Molte risalgono al 1800, alcune riguardano reperti italiani.

    Se questi reperti ancora esistono, dove si trovano adesso? Qualcuno ne ha fatto una bella analisi al C14?

    Per la teoria dell’evoluzione non si tratta di negarla od accettarla. Il meccanismo della selezione naturale indubbiamente esiste. Pero’ non e’ il solo. Non ci siamo sempre coi tempi. E nemmeno le spiegazioni sono convincenti fino in fondo. Salta sempre fuori un fossile che butta tutto all’aria.

    Ammetterai pero` che un numero enorme di specie si e` estinto; in tal caso il numero di specie viventi sulla Terra e` in costante diminuzione, da sempre. Mentre all’inizio gli uomini convivevano coi trilobiti, gli scorpioni giganti e i dinosauri, man mano le specie sono andate scomparendo, fino a giungere ad oggi.
    Altrimenti, se nuove specie compaiono, da dove vengono?
    E` naturale come dici che ci siano altri meccanismi. Per dirla tutta la bruta selezione del piu` adatto non e` nemmeno il piu` importante. Mi riferisco ad esempio alla prolificita` delle specie, per non parlare della versatilita`.

    Sulla cosmologia. Uno o due anni fa’ ebbi modo di assistere casualmente ad una conferenza di Veneziano, quello che ha scoperto una formula riguardo la teoria delle stringhe (anche quella chissa’ perche’ chiamata teoria quando rimane una congettura, per ora). Alle domande gli chiesi cosa ne pensasse degli esperimenti sulla gravitazione di un certo Podkletnov. Rimasi strabiliato dal fatto che non ne sapesse nulla! A conferma di come oggi si lavori troppo a comportamenti stagnii. Occorre dire che la cosmologia va forse controtendenza in quanto gente di discipline assai lontane finalmente si parla. Non so se in cagnesco o affettuosamente.

    Sono d’accordo che oggi ci sia molta specializzazione, ma ti assicuro che le frontiere della ricerca scientifica sono cosi` lontane ormai che diventa arduo conoscerne piu` che il necessario al proprio lavoro.
    Un po` come la storia dei sette messaggeri di Kafka.

    Che si dice nell’ambiente sugli esperimenti degli anni ’50 circa l’interazione elettrogravitica dimostrata sperimentalmente da Townsend Brown? Oppure sugli esperimenti del compianto Brian de Palma il quale mostro’ che non tutti gli oggetti cadono con la stessa accelerazione? So che nelle scuole non se dice nulla!

    Si, infatti non si dice nulla neanche adesso…

    Continua piu` tardi…

  • Santos-Dumont

    Egregio Freda, se proprio ci tiene l’eutanasia la doni a sé stesso, e in merito allo sproloquio sul metodo scientifico e sulla supposta assenza di una realtà oggettiva, le rispondo con una frase del compianto Philip Kendrick Dick:

    La realtà è quella cosa che, anche se smetti di crederci, non svanisce. (Reality is that which, when you stop believing in it, doesn’t go away.) (da How to Build a Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later, 1978)

    Saluti.

  • Santos-Dumont

    Ops, l’utente Trumana ha citato Dick prima di me… 🙂

  • martiusmarcus

    Ammirevole. Per vitalità intellettuale, per la coerenza epistemologica, per lo stile dell’argomentazione: davvero complimenti, Freda: una musica per l’intelletto!

  • vic

    Molti dei reperti di cui parlano Cremo e Thompson erano finiti in angoli oscuri dei magazzini di vari musei. Altri sono finiti in mani private. Altri sono andati persi.

    Esistono due versioni del libro. In una c’e’ un’esteso riferimento bibliografico. Nell’altra la bibliografia e’ piu’ succinta.

    I reperti tipo martello del paleocene vennero datati da geologi. Altri piccoli manufatti saltarono fuori da pezzi di carbone, una volta spezzati. I geologi datarono il carbone al periodo carbonifero, quindi per deduzione logica i manufatti ivi incorporati.

    C’e’ una divertente foto di un sandalo incastonato in una pietra non mi ricordo piu’ di che periodo. Ammesso che ci fossero in giro degli ominidi, la prima sorpresa e’ che avessero i nostri piedi, la seconda e’ che avessero i nostri gusti, in quanto alle calzature, e la terza e’ che dovevano esserci degli artigiani calzolai tessitori di sandali. Tutto questo quando secondo teoria l’uomo non era ancora apparso sulla terra.

    Chissa’ perche’ e’ d’uso dire apparso e non nato.
    Apparire si coniuga piu’ facilmente al passato remoto. Sara’ per quello.

    😉

  • anonimomatremendo

    Sentite qua:”La religione “scientifica” chiama oggi “complottismo” ogni tentativo di rimettere in gioco l’idea in base alla quale il “mondo” non esiste come ente in sé, ma è un prodotto della cultura. E la cultura è a sua volta un prodotto dell’élite dominante in una data epoca…”.E qui finisce il mondo.Capito?Le elites dominanti sono come Dio:prima di loro,nulla.Freda non é solipsista,é una SOLA.

  • ranxerox

    Concordo. Sono di origine valtellinese e negli anni, nei decenni, ho visto quanto sia regredito il manto nevoso sulle Retiche come pure ho notato la totale scomparsa di tutti i ghiacciai orobici esistenti negli anni ’60. A proposito del post di Freda aggiungo che sostenere che l’affievolirsi dei ghiacci d’Artide e l’incremento di quelli antartici si controbilancino sia tanto disinformativo da rasentare l’idiozia.

  • anonimomatremendo

    Ma bastaaaaa.Ancora con sta storia del Teschio di Starchild.L’altro giorno la teoria che i cinesi hanno scoperto l’america 70 anni prima di Colombo sbufalata dagli stessi cinesi (http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/mappafalsa/mappafalsa/mappafalsa.html.).Adesso lo Starchild spacciato per alieno che manco gli ufologi ci credono (http://ufologie.net/htm/starchild.htm).Aaaahnnamo bene….

    O Sancho Panza,aiutaci tu.

  • anonimomatremendo

    Che Freda faccia parte del COMPLOTTO?:)

  • anonimomatremendo

    Freda senza accorgersene(o forse si…ahahah!il metacomplotto al quadrato iperbolico.Grande Ugo Bardi)alla fine non fa altro che propagandare le senescenti idee postmoderniste neoliberali tardocapitaliste tipiche di una classe intellettuale ormai alla deriva come il sistema che vuole “dominare”.

    ________________________________________________________

    Criticare le teorie post-moderne risulta difficile a causa del loro carattere auto-immunizzante che rende ogni discussione impossibile e trasforma le loro affermazioni in verità di fede che possono solo essere credute oppure no. Ma si può dire qualcosa sulla loro funzione, sul cui bono, e osservare così la sottigliezza metafisica dispiegata dalla merce per difendersi.

    Dietro i tanti discorsi sulla sparizione della realtà non si nasconde altro che il vecchio sogno della società della merce di potersi del tutto liberare dal valore di uso e dalla limitazione che questo rappresenta per l’illimitata crescita del valore di scambio

    E’ la speranza che il capitale fittizio possa continuare ad accrescersi anche in assenza di una base reale. Qui non si tratta di decidere se tale sparizione del valore di uso, proclamata dai postmoderni, sarebbe positiva o no; il fatto è piuttosto che tale sparizione è rigorosamente impossibile, per quanto possa apparire desiderabile agli occhi di molti. C’è evidentemente un nesso tra la diminuzione della sostanza del valore – il lavoro produttivo – negli ultimi tre decenni e la negazione del concetto di “sostanza” in tutto il pensiero postmoderno e decostruzionista. D’altronde, il parallelo tra la simulazione postmoderna e quella economica è stato tracciato in modo significativo da Baudrillard stesso, quando nel 1976 paragona il venir meno del soggetto come riferimento del discorso alla sparizione del gold standard come riferimento del denaro. Ma egli vi vede naturalmente una tappa di un processo inarrestabile che potrebbe sempre continuare, e non il segno di una crisi che si accuisce ogni giorno e di cui la filosofia postmoderna è il rispecchiamento acritico.

    Che non esista alcuna sostanza e che si possa vivere in eterno nel regno della simulazione, ecco la speranza di tutti i padroni del mondo attuale, e non solo dei padroni. Quando diventa evidente la estrema caducità della base della propria vita individuale e collettiva, quando la realtà si dimostra in tutta la sua pericolosità non più allontanabile, ma allo stesso tempo ancora non è arrivata a essere percepibile fin in fondo, quando brucia la casa del vicino immediato, ma la propria si è giusto un po’ scaldata, allora è il momento delle teorie che insegnano che tutto è relativo e niente è certo, che nessuna perdita è irreparabile perché per tutto è già pronta la copia, la protesi, il succedaneo – che però non possono neanche venir considerati tali, poiché l’originale non esiste – e che tutto è interscambiabile, combinabile, smontabile. Don Ferrante era il primo rappresentante del pensiero postmoderno, e i crolli a catena delle “economie emergenti” negli ultimi tempi ne costituiscono la pietra tombale, così come dell’economia neoliberista.. E’ comunque curioso notare che l’impietosa critica postmoderna di ogni ricerca della verità, del senso e dell’autentico rappresenti essa stessa un atteggiamento iper-illuministico, incentrato sulla continua distruzione degli idoli e sulla pretesa di enunciare la grande verità che la verità non esista e di svelare il vero senso della ricerca del senso.

    Come si vede, non è facile sottrarsi al fascino perverso della merce. La critica del feticismo della merce è l’unica strada oggi percorribile per una comprensione globale della società, e per fortuna una tale critica si sta già formando.(http://www.krisis.org/1998/le-sottigliezze-metafisiche-della-merce)

  • anonimomatremendo

    Dalla Green Economy al Soylent Green ( made out of people!) [www.youtube.com] il passo é breve…parbleu!Or so’ Bruno.Ciao…

  • miche1e

    Grazie per il post, che mi ha fatto conoscere il post di Bardi, che è arguto è interessante.
    Per quanto riguarda le idee di Freda sulla scienza, credo che egli per coerenza dovrebbe astenersi da usare PC, cellulare, frigo, auto, antibiotici, ecc., in quanto sono solo illusioni propinateci dalla classe dominante…

  • anonimomatremendo

    Comunque Freda ha finalmente svelato il suo modus operandi:dato che i fatti oggettivi non esistono,tanto vale inventarli.Un grande!

  • oldhunter

    Ne ho il forte sospetto!

  • vic

    I fatti sullo starchild dicono che:

    – il DNA da parte di padre non e’ normale, e’ alieno nel senso americano. Per loro alien vuol dire non indigeno. Io e te siamo aliens per loro, tant’e’ che lo scrivono perfino sugli sportelli: aliens. La traduzione italiana e’: straniero, puo’ passare anche estraneo.
    – le ossa non sono normali ne’ come struttura, ne’ come composizione
    – la morfologia del cranio tantomeno e’ normale. Non si puo’ far risalire ad alcuna patologia conosciuta a meno che si sia dei superficialotti semiciechi.

    Capisco che la cosa manda su tutte le furie i Darwinisti che non possono aggrapparsi a nessun anello. Ma la scienza ha sempre fatto progressi quando i fatti hanno contraddetto opinioni vigenti, non solo quando le hanno confermate.

    Puoi dire basta fin che vuoi, questi sono fatti.
    Incontrovertibili fino a prova (non a opinione) contraria.

    Ammetto che ci sono tante forme di allergia.
    Se sei allergico a queste cose, stanne alla larga. L’analisi disincantata non fa per te.

    Termino anch’io in modo identico:
    basta!

  • vic

    Se vuoi proprio saperlo Zheng He e’ un personaggio storico. Era ammiraglio della piu’ grande flotta del tempo. Flotta che contemplava enormi navi a fondo piatto con 9 (nove) alberi, e oltre 2000 uomini di equipaggio. Le caravelle di Colombo facevano ridere.
    A questo aggiungiamo l’abilita’ dei Cinesi di allora sia nell’astronomia che nella geografia, per non parlare della logistica per costruire una si’ possente flotta.
    Tanto per intenderci i Cinesi sapevano risolvere i sistemi di equazioni lineari molto prima di noi Europei. Sapevano orientarsi astronomicamente in mare anche lontani dalla stella polare. Abilita’ che Colombo si sognava.
    Le flotte di Zheng He mapparono tutto il mondo, da nord a sud, da est ad ovest.
    Ogni tanto una nave faceva naufragio. Ebbene questi naufraghi hanno lasciato tracce linguistiche e culturali in luoghi impensati, ad esempio nella lingua Navajo si trovano vocaboli di chiara provenienza cinese.

    Non sono abituato a discutere con fanatici assolutisti, per cui ti prego di piantarla di argomentare senza argomenti.
    Se hai prove contro la grandezza Cinese ai tempi di Zheng He, manda le tue considerazioni a chi queste cose le ha studiate, cosi’ disquisirete fra esperti. Stai attento che ti troverai di fronte uno che ha indagato assai, che conosce le mappe marine ed i problemi della navigazione d’alto mare come le sue tasche.

    Posso capire che all’Occidente dia molto fastidio sapere che ci fu un tempo in cui la Cina ci superava non di una spanna ma di un braccio intero. Che sia per questo che non ce ne hanno mai parlato a scuola?

  • daveross

    Ma in realtà credendo di non crederci non esiste solo perché lo si crede: alché, se smetti di crederci, svanisce.

    Mi sa che mancava questa parte finale del ragionamento a mr. Dick

    L’espistemologia da sola non ce la fa.

  • anonimomatremendo

    “A cio’ vanno aggiunti ritrovamenti “impossibili”, ad esempio di un martello dentro una roccia del paleocene. Che ci fa’ un martello?”

    Chissá,magari ce l’ha messo li qualcuno,no?Troppo astrusa come ipotesi?

    Dato che l’autenticitá del reperto non é stata(ancora?)provata,sará mica vera la teoria che ce l’hanno davvero messo “in quel posto”?.

  • anonimomatremendo

    Non lo dico io,e nemmeno quelli di “La Repubblica”.Lo dicono i cinesi:http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/mappafalsa/mappafalsa/mappafalsa.htm

  • anonimomatremendo

    Ok basta.Ognuno puó verificare da se.Buona ricerca.

  • A_M_Z

    Divertente! Dovresti fare il comico come “Hunter” Patch adams. Un bel giro agli infettivi nell’ospedale della tua città per tirar su di morale a chi è sieropositivo.

    Facciamo gli alternativi “di sto cazzo” sempre e comunque e freghiamocene, anzi fregatevene, della prevenzione per l’hiv. Mi raccomando!

    Applaudiamo chi pur con argomentazioni che fanno acqua da tutte le parti fa il donchisciotte contro le case farmaceutiche.

    ..perchè mirano la profitto..perchè inventano le malattie..

    Poi la gente ci muore di hiv..e se non muore è perchè gli paghiamo cure costisissime con soldi delle nostre tashe.

    ..ops casualmente migliaia di omosessuali muoiono di colpo per una sindrome respiratoria (fatti documentati da ricerche di medici professionisti ai più alti livelli della ricerca, non Freda).

    ..magari voi pensate che a prenderlo nel culo vien la tosse?

  • A_M_Z

    Visto che da ciò che scrivi sembri esperto di medicina (magari sei uno studente) saprai anche benissimo che le statistiche mediche (è più il mio campo) non spiegano mai bene un fenomeno.
    Sostanzialmete esistono dei dati ufficiali (non esaustivi) che si possono utilizzare a propria discrezione dando un’interpretazione personale e spesso finalizzata a sostenere le proprie argomentazioni. Parlo di articoli scientifici.

    Il fatto che aids sia conseguenza dell’hiv non è un fatto certo. L’hiv può rimanere latente in eterno o manifestarsi tardi quando ormai si muore di vecchiaia. E qui qualsiasi medico (siii quelli che complottano servi delle case farmaceutiche) lo può confermare. Di sicuro non Freda che è un blogger.

    Da qui a sostenere che l’aids è una fantasia utilizzata dalle case farmaceutiche per vendere più farmaci è la classica “cagata” che “poi la gente dice:figa davverooo”.

    Che i farmaci siano costosi è una verità e che per le case farmaceutiche sia un business è anche vero.

    Ma dove c’è il business c’è anche ricerca(che gli stati ahimè non pagano) per produrre il bene(farmaco)che sbaraglia la concorrenza.

    Che poi in natura moriremmo pure per una ferita al piede è tutto un altro discorso che rientra in considerazioni filosofiche.

    Oggi 2010; capitalismo; imprese cercano il profitto; producono il prodotto migliore.

    Domani? Liberiamoci della moneta, liberiamoci del profitto e dei capitalisti e facciam ricerca. Ma è più facile scrivere post infiniti su complotti che non sono altro che esternalità del capitalismo.

    Caso vaccino H1N1 = potere politico dell’oms che spinge l’acceleratore chiedendo consumi.

    Caso HIV = Freda ha toppato clamorosamente scrivendo cose pericolose.
    Se il messaggio che passa è : l’aids non esiste.
    Qualche scienza lo leggerà e lo prenderà pure sul serio..

  • A_M_Z

    Mah… a volte mi chiedo cosa leggiate di solito..

  • Firenze137

    Un bell’esempio di ciò che CONVIENE dire rispetto a ciò che è GIUSTO (o corretto) dire.

    Certo anche il prof. Bardi potrebbe avere e probabilmente avrà le sue convenienze…

    E’ un po come se questi post -spesso scritti con sfoggio di estro compositivo e di competenza multidisciplinare- fossero una sorta di ‘prodotto’ o ‘merce’ da combinare come un puzzle in maniera opportuna per far scaturire una verità o comunque la dimostrazione di una tesi che porti o apporti dei vantaggi all’autore stesso o alla categoria, compagine, lobby che egli rappresenta.

    E quindi ci risiamo! Anche sugli argomenti altamente scientifici dove dovrebbe essere arduo ‘barare’, in realtà non è difficile leggere TUTTO ed il CONTRARIO DI TUTTO.

    Concludo dicendo solo che la verità verrà fuori e secondo me non sarà piacevole ma se si vuole da subito fare qualcosa per la nostra madre terra occorre solo chiedere a tutti noi semplicemente di avere RISPETTO.

    Come quando siamo in casa d’altri non gliela mettiamo a soqquadro dibattendo se tanto la casa è grande … è una casa super …ed il padrone di casa sa come rimetterla a posto. Semplicemente ci comportiamo con rispetto ed educazione.

  • Santos-Dumont

    Credo che mi serva una formulazione alternativa, il senso della prima frase mi sfugge totalmente. Sai com’è: simplex sigillum veri.

  • ottavino

    Temo che hai bisogno di un dottore…..

  • A_M_Z

    temo che hai bisogno di fosforo.

  • A_M_Z

    Che poi è: temo che tu abbia bisogno di leggere qualcosa di serio, scientifico e argomentato correttamente.

  • A_M_Z

    E’ per questo che la massa si dice essere ignorante. Proprio perchè è facilmente manovrabile e prende per buoni pseudoarticoli scientifici che passano al convento.
    L’accezione negativa della massa ignorante deriva dal fatto che con comportamenti motivati dalle proprie sicurezze e verità fa andare il mondo allo scatafascio.
    Altrimenti l'”ignoransa” sarebbe pure un valore.

    Poi succede che la mistificazione della realtà venga da entrambi i lati. Pro e contro un avvenimento storico. Purtroppo a volte basta che un’idea sia diversa per essere quella giusta.

    Invece ci troviamo ad avere 2 idee contrapposte e 2 masse di allocchi ignoranti, creduloni, boccaloni e stolti. La verità purtroppo è troppo impegnativa da ricercare perchè prevederebbe di alzare il culo dalla sedia e andare in bibioteca a fare ricerche. Soprattutto prevede di studiare.
    Azione che la massa rifugge come il diavolo con l’acqua santa! Vade retro! Meglio studio aperto o Gianluca Freda! Semplici e immediati; dicono cose giuste e condivisibili!

    Ecco qual’è il vero grande complotto:aver creato le due campane entrambe sbagliate.

  • ottavino

    Amico mio,ma se dici che non dobbiamo dire che l’AIDS è una bufala pechè sennè ne gioiscono le case farmaceutiche, significa che hai molta segatura in testa, abbi pazienza……non siamo all’asilo….

  • sandman972

    Non di medicina, ma studente in professioni sanitarie si, A_M_Z; non sono sicuramente uno scienziato od un medico ma qualcosina la so. 🙂

    Quindi, riporto le tue parole:

    “Il fatto che aids sia conseguenza dell’hiv non è un fatto certo”

    Scritto da te, non mi pare di averti confuso con qualcun’altro.

    Se queste tue parole sono vere sai cosa significa, nonostante tutto quello che hai scritto dopo?

    Che quello che dicono i dissidenti è vero perchè l’equazione “HIV=AIDS” non è verificata

    che quello propugnato dalla medicina ufficiale è falso (perchè è esattamente su questa equazione che si basa il mercato-AIDS…prova a sottoporre la tua affermazione a qualche medico “ufficiale” e vediamo cosa ti risponde)

    che quindi milioni di persone al mondo vengono curate per una malattia che ha radici non confermate

    che le case farmaceutiche negli anni ’80 hanno somministrato medicinali ad elevatissima tossicità (mortali) come le AZT a pazienti senza sapere bene di cosa si stava parlando.

    Che anche ipotizzando siano in buona fede, ti fanno curare in un certo modo senza avere la certezza che sia il modo giusto, sostanzialmente a tentoni.

    Per me ce n’è abbastanza per trarre le conclusioni successive, non ti pare? E questo solo nelle tue parole. 🙂

  • sandman972

    Continui a confondere le cose…come ti ho già scritto in un altro post, e tu non mi hai risposto in merito, il dire che non è comprovata la correlazione tra HIV e AIDS (correlazione sulla quale sono basate le costose terapie retrovirali) come dice Freda non è dire “fate sesso senza protezione”, questa è una tua illazione che hai estrapolato dalle sue parole.

    Come ti ho già detto ci sono decine di malattie sessualmente trasmissibili che sono terribili come l’HIV=AIDS (tenendoci ai dati ufficiali della medicina) e con una infettività centinaia di volte superiore (sempre tenendoci ai dati ufficiali).

    La prudenza durante un rapporto sessuale con partner sconosciuto deve essere una cosa sempre presente per chiunque, sia vero o no il discorso dell’HIV.

    Continui poi a fare confusione sul fatto che la gente “muore di HIV” quando invece è l’AIDS che uccide…e se è vero (come hai scritto in un altro post) che “Il fatto che aids sia conseguenza dell’hiv non è un fatto certo”, allora stai dando ragione solo a quelli che hanno dei dubbi sull’argomento. 🙂

  • A_M_Z

    Guarda ti insegno la matematica: 2+2=4.

    Se il messaggio che passa è “l’aids è una cazzata, non esiste” e le persone non la prevengono e si pigliano l’hiv il risultato è un aumento dei malati.
    All’aumento dei casi aumentano le spese mediche = 4.

    Dai che ci puoi arrivare. Signor testa di legno.

  • A_M_Z

    Che vi siano dubbi sul collegamento è noto e chi studia medicina (e non legge il blog di Freda) lo sa e lo studia! Lo studia da medici che hanno a loro volta studiato anni medicina (Non da Freda).

    Mi fa ridere che sui forum si legga:”vogliono tenercelo nascosto!!” Invece non è vero: la versione “pappetta pronta” per gli zotici vien servita a colazione e durante il pranzo e sui forum.

    La verità la si studia!!!! E ci vogliono anni e sacrifici. Altro che scoprire la verità su “bloggete” leggendo articoli scadenti di un ignorante la cui ignoranza è pericolosa.

    Ciò che è contro la verità ufficiale non è per forza VERO!!!!
    I disinformatori sono soprattutto questi personaggi impreparati ma che scrivono ciò che la gente vuol leggere per non sentrisi stupida.

    EL GA RISU’!!! BRAO.. DIGHEL LE!

    Freda sostiene senza argomentare tante cavolate pseudoscientifiche e senza avere una preparazione in NULLA:
    geologia, fisica, economia, medicina.

    Ma in blog/forum probabilmente è laureato ad honorem.

    E’ il filosofo dei poveri che fa tanti proseliti. E scrive cose pericolose.

  • vic

    Comprati il libro di Cremo e Thompson, esiste anche in traduzione italiana, poi segui i riferimenti.
    Una volta fatto questo mettiti al lavoro e quando hai finito mi spieghi come si fa a mettere un martello dentro una roccia oppure chesso’ un anello di fidanzamento dentro un pezzo di carbone.

    😉

  • ottavino

    L’autore non dice l’aids è una cazzata; l’autore dice che è una malattia che in realtà è molte malattie, alle quali è stato voluto dare il nome aids. Quindi la menzogna è della medicina la quale ti inganna due volte. La prima perchè non sa spiegare che cosa sia e quale sia la causa, la seconda perchè ti propina la soluzione che vuole lei, cioè inutili farmaci costosissimi. Di tutta questa situazione, dimmi te che responsabilità ha chi dice semplicemente la verità. Freda o chiunque dica la verità ha la colpa se il nostro sistema sanitario passa i farmaci?. Se accattiamo una medicina inutile e sintomatica? Sedobbiamo sorbirci il potere delle farmaceutiche e dei baroni? Comincia a muoversi la segatura?

  • sandman972

    Primo, nel caso la considerazione “testa di legno” fosse rivolta a me, non vedo per quale motivo devi scivolare sugli insulti personali. Non mi pare di aver scritto niente che fosse un offesa nei tuoi confronti, e sono dell’opinione che se si arriva agli insulti è perchè non si dispone dell’intelligenza nè di altro mezzo per difendere le proprie argomentazioni, cosa questa che non fa che evidenziare la pochezza della prima come delle seconde. E la chiudo qui. In caso invece fosse rivolto a qualcun altro (nella struttura dei commenti non ci si capisce niente) mi scuso in anticipo.

    Secondo, continui a sostenere che il fatto di conoscere il fatto che l’HIV-AIDS non sono in correlazione espone ad un aumento dei casi di contagio, come se il fatto di proteggersi durante un rapporto sessuale sia una cosa necessaria solo per via dell’HIV e non di altre malattie, come se la notizia della scoperta di una cura ufficiale per l’HIV portasse tutti a dire: “Ehi, figata, da ora in avanti facciamo come se sifilide, scolo, epatite e candida non esistano e ciuliamo tutti con tutti come i grilli!”.

    La realtà dei fatti è che gli irresponsabili che fanno sesso con prostitute o sconosciuti senza protezioni c’erano, ci sono, ci saranno, HIV o non HIV, e su questo c’è poco da fare se non sensibilizzare le intelligenze delle persone. E non con uno “spauracchio” tipo l’AIDS alone viola intorno alla gente, ma con campagne informative fatte come Dio comanda ed aprendo il cervello delle persone. Ovviamente, se fosse quello che si vuole ottenere.

    Io per dire uso protezioni anche se penso che la correlazione HIV=AIDS sia fasulla; da cosa deriva la mia prudenza? Dal fatto di usare il cervello, non da ipotetiche “pesti del 2000”; è cosi difficile ottenerlo anche dalla massa, con tutta la forza di convincimento dei mass media?

    Terzo: veramente mi confermi (da persona che sembra conoscere la cosa in prima persona) e puoi presentare prove che gli addetti ai lavori sono 27 anni che sanno che ci sono dubbi sul collegamento, e continuano invece a comportarsi come se questo collegamento ci fosse? Propugnando alla pubblica opinione l’idea che se hai l’HIV prima o poi ti ammalerai SICURAMENTE di AIDS e quindi devi curarti con i loro cocktail antiretrovirali? Facendo sentire chi è HIV positivo come un appestato condannato a morte?

    In questo caso, ti rendi conto che ci troviamo di fronte ad una delle PIU’ GRANDI frodi nel campo della medicina???

    Sarebbe come se, poniamo, si venisse a sapere che il livello di colesterolo in realtà NON ha un ruolo certo nelle patologie cardiache, ed i medici che in tutti questi anni hanno somministrato farmaci per questo, lo sapessero tutti!!! Ti rendi conto di questa cosa?? O____O

  • A_M_Z

    Il potere dei dominanti sta nel possesso degli strumenti e delle posizioni di forza che consentono loro di definire le regole e i principali parametri di questa condivisione. Convincete qualche miliardo di persone che esiste una malattia chiamata “AIDS” e quella malattia esisterà all’improvviso; anche se si tratta in realtà di mille patologie differenti e preesistenti, unificate arbitrariamente sotto l’azione di un virus che nessuno ha mai visto. E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento. E’ così che le élite perpetuano il loro potere: utilizzando la propria posizione di forza per coniare nomi e simbologie, cui saranno poi i dominati a far corrispondere una data realtà. Ne ho conosciute a iosa, negli anni ’80, di persone che hanno iniziato all’improvviso a definire “AIDS” le loro infinitamente differenti forme di debilitazione psicofisica. E i medici – i supremi sacerdoti della “scienza” – confermavano convenientemente i loro sospetti, portando ad esistenza un fenomeno patologico che mai era esistito prima e che improvvisamente, da semplice nome, si trasformava in tangibile agglomerato di idee, comportamenti, sensazioni, costumi sociali, implicazioni relazionali ed economiche.

  • A_M_Z

    Ottavino scrive “segatura” e io rispondo “legno”

  • A_M_Z

    Questo è ciò ch ha scritto Freda nell’articolo.

    Il resto l’hai scrutto tu.

  • A_M_Z

    Rispondo al terzo punto.

    Gli addetti ai lavori sono sia medici che purtroppo giornalisti.

    HIV = AIDS è il dogma inculcato; la frase d’effetto che tutti capiscono.

    Nello specifico chi è professionista sa benissimo i limiti delle cure e della ricerca. I farmaci, vere e proprie bombe, servono per non fare attivare il virus che rimane latente in modo da concedere al sieropositivo una vita normale e non da emarginato sociale. Tanto che come scrissi prima non solo nelle categorie a rischio è diffuso il virus.

    Abbiamo appurato che l’hiv può rimanere latente per moltissimi anni.
    Ma fin qui può essere la classica bomba ad orologeria tanto quanto un embolo per chi è predisposto.

    La gravità del problema è che i farmaci non risolvono il problema nel senso che non uccidono il virus ma lo isolano in modo che non possa proliferare. Mentre un embolo o qualsiasi patologia a scoppio random nella vita delle persone può essere curata se si agisce in tempo; con l’hiv non funziona così.

    Se si attiva si muore. Quindi una struttura sanitaria cosa dovrebbe fare?
    Innanzitutto cura chi è malato e in secondo luogo istituzionalmente si produce lo spauracchio per contenere i casi.

    Ultimamente saranno 10 anni che non si parla di AIDS costantemente in televisione e il risultato almeno in Lombardia è stato l’aumento di casi.

  • sandman972

    Sul punto uno mi ero già scusato…accidenti alla struttura dei post. 😛

    Sul punto due do quindi per scontato che per l’assioma “Dire che HIV non è collegato all’AIDS è diverso da dire che puoi praticare sesso senza protezione” abbiamo raggiunto un accordo. 😉

    Punto tre…qui bisogna che ci chiariamo un attimo le idee.

    Prima mi dici che l’incerta correlazione tra HIV ed AIDS è conosciuta da tutti gli addetti alla ricerca. E fin qui posso essere d’accordo, perchè coincide con tutto quello che i teorici del “virus inventato” sostengono.

    Poi però mi dici: “I farmaci servono per non far attivare il virus”…ma allora, i casi sono due:

    o dai per buono il “dogma inculcato”, come lo chiami giustamente, ed in questo caso hai ragione ad esporre i ragionamenti successivi legati al modo di affrontare l’HIV da parte del mondo medico;

    oppure sei coerente con la tua prima frase, ed allora non puoi esimerti dal chiederti:

    cazzo, ma allora se le correlazioni sono incerte non è che questi ci stanno inoculando una cura per l’HIV quando non si sa se è veramente lui a causare l’AIDS?

    cazzo, ma allora tutti quelli che negli anni ’80 si curavano e sopravvivevano al massimo 15-18 mesi chi o cosa li ha ammazzati?

    cazzo, magari i giornalisti pomperanno sulla relazione HIV=AIDS per vendere più copie basandosi sulla emotività della cosa…ma i medici che sanno di questa mancanza di relazione e si comportano come se niente fosse???

    Eccetera…ne vengono fuori quante ne vuoi di queste domande.

    Sul motivo degli aumenti di casi negli ultimi 10 anni, una delle teorie dei “dissidenti” è che il consumo di droghe che vanno ad indebolire il sistema immunitario possa essere uno dei fattori determinanti; ora, sarà un caso, ma 10-15 anni è esattamente il periodo nel quale droghe per “persone benestanti” come la cocaina sono diventate diffusissime a causa della loro economicità.

    Probabilmente un caso, ma chi lo può sapere? 🙂

  • Truman

    @daveross:
    Il tuo ragionamento mi appare confuso. Comunque riguarda l’ontologia, non l’epistemologia. Anche in senso anglosassone (l’inglese epistemology corrisponde grosso modo alla nostra gnoseologia) l’epistemologia non basta.

  • astabada

    Link corretto [www.repubblica.it]

  • anonimomatremendo

    Non esiste nessuna prova del luogo del ritrovamento,solo la “parola” di quelli che dicono di averlo trovato LI dove le rocce sono antiche di centinaia di milioni di anni.Gli esperti di geologia peró affermano che la roccia intorno al martello é di origine recente.

    Anche in questa vicenda il giudizio di un altro ricercatore, nel caso John Cole, determina una svolta. Egli ha precisato che “Chi non è pratico dei processi geologici non è a conoscenza che la concrezione del martello non è ordoviciana; ma i minerali dissolti degli strati antichi possono indurirsi intorno ad un oggetto recente caduto in una crepa o abbandonato sul terreno se la roccia di fonte, nel caso ordoviciana, è chimicamente solubile”.
    Cole inoltre ha notato che il martello è di stile storico americano e probabilmente del diciannovesimo secolo.
    Per considerare il martello un manufatto fuori posto si dovrebbe essere sicuri che sia stato incassato naturalmente nella roccia; dovremmo essere in grado di stabilire la sua età attraverso l’esame del carbonio 14 condotto sul manico di legno; ma da anni Baugh rifiuta di eseguire tale esame. Se Baugh non mostra interesse nella determinazione della verità significa che vuole nascondere qualcosa o teme il risultato degli accertamenti.
    Quindi anche su questo reperto grava il dubbio della sua autenticità; sembra piuttosto frutto di speculazioni nate da un’errata valutazione, con la complicità del suo ultimo acquirente.

    In definitiva, per concludere, in entrambi i casi sopra descritti, si tratta di oggetti imprigionati, casualmente, dai minerali di una roccia chimicamente solubile che, nel corso di qualche decina di anni, tornano ad indurirsi intorno all’oggetto imprigionandolo e fornendo quella parvenza di antichità dovuta solo all’origine della roccia che si è disciolta.
    (http://www.edicolaweb.net/edic044a.htm)

    In fine,”cosa ci fa li il martello”?Niente,che ne so.Cos’altro dovrebbe fare?

  • anonimomatremendo

    Oooops ,cancello le prime due righe.Quello che si sa é comunque che la formazione della roccia intorno al martello é si di origine recente.Alla fine basterebbe la prova del carbonio,ma evidentemente…

  • venezia63jr

    Bravo Freda. Non mi hai deluso neanche quando hai saputo spiegare chi era cassandra.

  • ottavino

    E dov’è che Freda dice che non dovremmo temere le malattie chiamate “AIDS”?. Insomma che si dovrebbe fare secondo te? Lo capisci che la tua critica è sensa senso? Siccome lo stato spende soldi per curare questa gente, bisogna trattenerci da dire che l’AIDS è una buffonata….ma che logica è?

  • Biecoblu

    Ehm, sembrerebbe che Michael A. Cremo e Richard L. Thompson facciano parte del Bhaktivedanta Institute di San Diego, una sorta di filiale dell’International Society for Krishna Consciousness… Desumo che non possano che scrivere strunzate.

    http://www.talkorigins.org/faqs/mom/lepper.html

  • mug

    leggo solo oggi sia l’articolo di Bardi che il suo, che dire, siamo al punto zero, si può dire tutto e nessuno avrà ragione perchè è solo la ragione ,o meglio la logica, che muove entrambi.
    Che dire, penso che il peek oil esista, perchè dopo aver bevuto da un bicchiere sono abituato a vederlo vuoto, penso che bruciare petrolio inquini perchè se respiro i gas di scarico della mia vespa mi viene la nausea, penso che la terra sia rotonda perchè una nave all’orizzonte scompare, ma di questo non ne sono troppo sicuro…