“Caso Chiesa”: dopo tutte le menzogne scritte, ora “Il Fatto Quotidiano” da lezioni di Deontologia

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DI FRANCESCO SANTOIANNI
lantidiplomatico.it
Una tempesta di proteste e sarcasmi si sta abbattendo in queste ore sul, solitamente ottimo, Giulietto Chiesa per un - incauto - articolo che ha avuto l’ardire di pubblicare sul suo blog; un blog incastonato tra i tanti altri ospitati da “Il Fatto Quotidiano”. E interviene a gamba tesa pure il direttore de “Il Fatto”, Peter Gomez, che, addirittura nello stesso blog di Chiesa, in calce al suo articolo, dopo aver assicurato che non c’è “nessuna intenzione censoria” si lancia contro gli “strampalati interrogativi” esposti da Chiesa e paventa una “inchiesta su questo tipo di teorie complottistiche”. E questo detto dal direttore di un giornale che non ha avuto alcuna remora a spacciare come “notizie” eclatanti bufale come questa, questa, questa o questa (solo per citarne qualcuna tra le tante menzogne di guerra immortalate da “Il Fatto”) fa davvero cadere le braccia.

Ma, visto che ci siamo, solo due parole sulle considerazioni esposte da Giulietto Chiesa nel suo articolo. Che le indagini - e la stessa dinamica delle stragi jihadiste in Europa - siano costellate da episodi che inducono a sospetti (se non, addirittura a ipotesi di complotto) non ci piove. Valga per tutti la famosa foto “dimenticata” sul sedile della macchina dopo l’assalto allo Charlie Hebdo, l’uccisione – senza alcuna logica spiegazione - dei fratelli Kouachi, il controllo esercitato dai servizi segreti su coloro che si sarebbero rivelati dei “terroristi”… E le stesse riprese delle innumerevoli telecamere dell’aeroporto di Bruxelles che ancora oggi vengono tenute segrete (impedendo così al pubblico di poter segnalare qualcosa che potrebbe risultare utile alla polizia) alimentano qualche dubbio; anzi, la teoria che dietro la sbalorditiva “inefficienza” della polizia si celi, in realtà, una lotta tra apparati statali oggi ricattati da quella rete di Jahdisti organizzati dall’Occidente per la sua guerra alla Siria.

Ma questa considerazione non autorizza certo a prendere per oro colato ogni “prova” che circola in Rete. Ad esempio, la – purtroppo - famosa foto segnalata da Chiesa che raffigurerebbe l’immediato dopo strage al Bataclan (un evidente fotomontaggio: si veda il tipo di pavimento; l’assenza di impronte nonostante la pozzanghera di “sangue”; persone in piedi sugli spalti senza un perché…) e che, addirittura rimanderebbe – per via di un “misterioso disegno” tracciato sul pavimento all’attentato all’aeroporto di Bruxelles. E preferiamo sorvolare sull’altra davvero incredibile “prova” citata da Chiesa: la data dell’attentato che rimanderebbe alla tenebrosa setta Skull and Bones.

Peccato che non sia venuto a mente a Giulietto Chiesa che quella foto non potesse essere una delle tante bufale (forse la più famosa - un milione di visualizzazioni per la sola versione italiana- è questa) costruite e messe in Rete dagli specialisti della disinformazione. Per mettere in ridicolo, cioè, chiunque, anche con inoppugnabili documentazioni e con logiche considerazioni, da anni si batte contro la guerra e chi la prepara con gli attentati. Si veda, ad esempio, la nomea che circonda gli studiosi che da anni si battono per fare emergere la verità dietro gli attentati dell’11 settembre. Per la stragrande maggioranza delle persone, sono solo “complottisti”

Francesco Santoianni

Fonte: www.lantidiplomatico.it

Link: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6119&pg=15001

29.03.2016

Commenti (31)

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Nascondi area commenti 11 caricati
    1. pierodeola 30 marzo 2016

      Re: “Caso Chiesa”: dopo tutte le menzogne scritte, o

      Il "Fatto" finge democrazia e Chiesa deve portare a casa la pagnotta.

    1. whugo 30 marzo 2016

      Certo i parenti delle vittime lo sapranno presto, come quelli di piazza Fontana, della stazione di Bologna di Ustica ecc ecc ecc.


    1. Unaltrouniverso 30 marzo 2016

      I pazzi si assecondano e se così non avviene, vuol dire che il pazzo non è poi tanto pazzo!

    1. bstrnt 30 marzo 2016

      Bene, allora continuiamo a credere che quattro sfigati possano tirar giù le torri gemelle (avvisando una settimana prima gli ebrei che avevano gli uffici in quei siti di starsene a casa, come ebbe a pubblicare Al Franken, anch'esso ebreo, nel suo libro "Balle") e far il resto dello sconquasso, oppure gli attentati alla metropolitana di Londra (quando Netanyhau venne preventivamente trattenuto nell'ambasciata israeliana), ma anche i successivi attentati di marca islamica, che per carità, possono essere stati eseguiti da manovalanza islamica, ma architettati da ben altre entità.

      Poi ci siamo scordati del periodo stragista in Italia? Anche lì poveri sfigati sono riusciti a piazzare esplosivi, targati NATO, un po' da per tutto?
      Riusciano ad accorgerci dello scivolamento degli ultimi cinquanta anni verso un nuovo medioevo?
      A chi giova?
      Pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca ..., parole di Belzebù in persona!
    1. PietroGE 30 marzo 2016

      Chiesa, e in misura molto minore Blondet, stanno esagerando alla grande con questa storia dei false flag. Non si possono analizzare gli eventi, specie quelli tragici, con un modello di verità già precostituita : bombe islamiche = false flags e poi andare a cercare i dettagli che supportano questa teoria. Così non si fanno gli interessi di nessuno, meno che mai quelli dei parenti delle vittime che vogliono sapere chi ha ucciso i loro cari, dell'opinione pubblica che vuol sapere la verità e di chi è preposto a combattere questo tipo di criminalità.

      Questi ragionamenti alla Giulietto Chiesa possono essere addirittura pericolosi perché sviano l'attenzione dai veri criminali e rendono possibili nuovi attentati. Con tutta la comprensione del mondo per la libertà di opinione, ha fatto bene Gomez a prendere le distanze.

    1. Unaltrouniverso 30 marzo 2016

      Il Fq è uno dei più grandi e meglio riusciti bluff giornalistici che io ricordi.

    1. Stodler 30 marzo 2016

      Francamente Giulietto Chiesa ha preso una deriva da un bel po' di tempo che ne inficia parecchio le tesi, soprattutto affidarsi a siti tipo veteranstoday.

    1. Rosanna 30 marzo 2016

      Ho partecipato anch'io al dibattito sul FATTO Quotidiano, poi però quando ho citato Comedonchisciotte e questo articolo, non mi hanno più pubblicato ... e per fortuna che Peter Gomez è un liberale e non pratica la censura ...

    1. kefos93 30 marzo 2016

      Se vuoi/vuole, l'aiuto . ;-)

    1. Eshin 30 marzo 2016

      Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore.
      (Bertolt Brecht)

    1. idea3online 30 marzo 2016

      Ci sono prove che discendiamo dalle scimmie? Eppure tanti ci credono, a scuola si insegna che siamo frutto del caso. Eppure i Sapienti del Mondo non hanno nessuna prova che Dio non esiste, ma hanno milioni di creature che provano l'esistenza di un Creatore ma insegnano una certezza relativa e senza prove. Guai se uno studente dice al professore che dubita sulla teoria che siamo il risultato di un colpo di fulmine, o di una esplosione cosmica, o di una cellula che ha deciso di scrivere il codice genetico da se e differenziare i geni a tal punto da generare un essere umano o un gatto, o un cane, o una ameba. Sarebbe più semplice dire che esiste un Essere Supremo che ha creato tutto, ha scritto il codice genetico, come un programmatore scrive un codice di un programma, o un template di un sito, il cui codice scritto da qualcuno permette di visualizzare questa pagina. Noi possiamo leggere il codice, possiamo usarlo, possiamo modificarlo, il template di un sito è manipolabile(però i diritti d'autore non lo consentono, caso strano il codice genetico di cui l'autore è Dio è manipolabile senza chiederGli il permesso), ma il codice di un template non si è scritto da se, così il codice genetico è stato scritto da Dio. Che l'uomo abbia capito che il DNA contiene l'informazione non significa che Dio non esiste, anzi più la conoscenza aumenta è molto più difficile sarà nascondere la Verità su Dio.

      Ma se dovesse essere insegnata la verità su Dio automaticamente il controllo delle masse verrebbe meno, in quanto la legge di Dio è contraria a quella di Cesare soprattutto in ambito morale.
      Però diciamolo pure, ringraziamo anche Cesare ed i Governi tutti, che consentono di vivere in ordine, consentono a milioni dii uomini di convivere, se non ci fossero i governi l'uomo o le masse sarebbero molto ma molto più ingiuste e violente. Se non ci fosse l'ordine costituito dal Potere o da Cesare i cittadini sarebbero una massa in movimento dedita al male, in quanto non nascondiamolo le masse tendono alla volgarità, alla mediocrità amano la violenza e gli spettacoli cruenti, ed il potere offre quello che il popolo ama. Bastano pochi individui tra il popolo senza logica che potrebbe fare molto più danni di quello che provoca Cesare. Perciò tra i due mali meglio Cesare, dopo tutto anche Gesù disse a Pilato:

      Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall'alto......

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