CASO BARNARD/CASO BERLUSCONI: ATTACCHI DELLA STESSA MATRICE ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI NICOLETTA FORCHERI

mercatoliberotestimonianze.blogspot.com


Il parallelismo ha del paradossale ma non può non saltare agli occhi leggendo l'articolo di Feltri di qualche giorno fa. Barnard "scaricato" dalla Rai perché citato in giudizio per un report sugli informatori farmaceutici e il caso Berlusconi multato per il lodo Mondadori a risarcire De Benedetti con 740 milioni di euro hanno forse più di un punto in comune. Nel caso Barnard, una multa - sproporzionata perché chiaramente ingiusta - a vantaggio degli interessi multinazionali farmaceutici. Nel caso Berlusconi, una multona sproporzionata a tutto vantaggio di certa finanza internazionale (Debenedetti e i suoi amici). Nel primo caso, la posta in gioco è la libertà di stampa del giornalista, e la possibilità di esercitare la sua professione: un vaso di carta schiacciato dallo strapotere del vaso chimicofarmaceutico; nel secondo ne va della possibilità di un politico democraticamente eletto di esercitare il suo mandato, annullata o attaccata dallo strapotere di certa finanza. Certamente vi è il galvanizzato "conflitto di interesse", sicuramente le colpe di Berlusconi sono infinitamente più gravi di quelle di Barnard, il quale ha fatto solo il suo mestiere di scrupoloso cronista, mentre il primo nel suo mestiere di imprenditore - prima di darsi alla politica - qualche reato lo avrà indubbiamente commesso, ma non meno tipicamente di tutta una classe di imprenditori, non dico italiani ma mondiali.




Non ho letto la sentenza Barnard, però quel che salta agli occhi è la non motivazione di giustizia per il suo caso e la pena spropositata in ambo le sentenze rispetto alla colpa - presumibilmente vera ( Berlusconi) o inesistente (Barnard).




Il grosso sbaglio di tutta la sinistra od opposizione che dir si voglia, è quello di far finta di presupporre, artificiosamente, che giustizia e legalismo siano coincidenti, lungi dall'essere vero. Me lo spiegò a un'udienza una giudice in cui ero la convenuta per un cavillo - il non invio della mia patente - belga - di cui mi era stato detto a voce che ero esentata : la giudice mi ripetè con forza e prepotenza che la legge non è la giustizia. Mi scadette immediatamente l'immagine che avevo dei giudici di pace, che pensavo vicini al popolo, da carica con certa aurea e indipendenza, a pedissequo servitore dei mille cavilli e sofismi legali dello Stato. Per chiarire il suo concetto a me visibilmente miscredente, spiegò di come lei stessa fu multata ingiustamente da giovane perché aveva indossato un bikini, in un'epoca in cui vigeva ancora il divieto. Non era giusto ma era la legge. E io che pensavo che un giudice dovesse giudicare secondo giustizia... Che ingenua!




Nel caso Barnard si sono cambiate le regole in tavola, al primo brutto passo è stato negato quel che era sempre stato garantito ai giornalisti: ma si sa, il processo di precarizzazione e di esproprio dal lavoro è attivamente e rapidamente in essere - anche per loro - quarto pilastro che dovrebbe essere indipendente delle nostre democrazie - sorte che seguirà anche certa politica. Chissà che anche nel caso Berlusconi non siano state cambiate le carte in tavola? Non era stato raggiunto un accordo all'epoca della spartizione di Mondadori e Espresso/Repubblica tra Debenedetti e Berlusconi? Non era stata seguita una legge antitrust, voluta da Craxi e Andreotti, che prevedeva la separazione tra le diverse società ai due divrsi proprietari? Che bisogno c'era allora di corrompere un giudice?


Quel che è in atto non è tanto l'attacco di certa magistratura politicizzata a un politico o a un giornalista, bensì l'attacco della magistratura "finanziarizzata" alla libertà di stampa - che la stessa finanza detiene - e alla politica - che essa corrompe.

Nicoletta Forcheri

Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/10/caso-barnardcaso-berlusconi-attacchi.html

9.10.2009

Commenti (96)

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    1. marimari 14 ottobre 2009

      Cloro, è un ragionamento paradossale per dimostrare la parzialità della magistratura - attraversarne il dogma della sua infallibilità.
      Tu dici che SB fa parte del sistema, io con questo ragionamento parto dal presupposto che siamo tutti parte del sistema, anche chi si pensa fuori, come me ad esempio, Barnard o te. E' una questione di quantità e di gradi. Il sistema è quell'acqua nella quale tutti noi pesciolini e pescicani nuotiamo. Magari qualcuno, qualche granchio, si ripara negli anfratti delle rocce, ma non potrà mai stare digiuno di quell'acqua. Certamente SB non è isolato, fa parte del sistema, è sporco, ha fatto un sacco di intrallazzi, nel microsistema italia è un pescecane ma quello che volevo osservare è che:
      primo la magistratura non è infallibile e obbedisce anch'essa come il resto della società ad altre logiche che non la giustizia (finanza);
      secondo chi lo sta attaccando da oltre un anno è molto piu forte di lui, l'asse debenedetti/scalfariFIAT/merdock, quest'ultimo monopolista mondiale e italiano delle pay tv e tv per satelllite, monopolista mondiale dell'informazione, che adesso si sta comperando anche aljazeera.

    1. Tonguessy 14 ottobre 2009

      I toni di alcuni commenti sono del tipo: ma non vi rendete conto che è in atto una cospirazione?

      Sinceramente le cose le vedo molto diversamente. Una volta tanto succede che i pescecani (o i caimani, come preferite) si stiano sbranando. Dobbiamo preoccuparci? Io direi proprio di no. Che si sbranino pure. Una volta tanto succede anche a loro. Invece anche dalla nostra posizione si comincia a urlare allo scandalo: attenzione! E' UNA COSPIRAZIONE!!! Giova ricordare che da destra già da alcuni mesi si grida al complotto. Ma che complotto è per la sinistra?

      Invece di rallegrarsi per lo sgretolamento di quel fronte che si è dimostrato inossidabile (e quindi inattaccabile) da molto tempo, ci si preoccupa. Ma vi sembra sensato? Invece di rallegrarsi per questa occasione d'oro (pensate: un attacco in queste condizioni traballanti potrebbe avere esiti insperati) ci si interroga su che razza di mondo sia questo, se anche i caimani si sbranano tra loro. Non ci meravigliamo invece se il fronte di opposizione è sempre più alla sbando: questo lo accettiamo come dato di default. Ci si meraviglia quando questo succede anche alla controparte, dimenticandoci che nella nostra storia repubblicana le correnti sono sempre state una prerogativa della destra fino a tempi recenti. E che quando quella malattia ha contagiato la sinistra è stata la fine.

      Assuefazione alla necrosi?

    1. Tonguessy 14 ottobre 2009

      Cospirazione? Stai dicendo che quei pescecani (o caimani, come preferisci) che si stanno sbranando stanno in realtà recitando un copione? E che ci dovremmo preoccupare invece che gioire se una volta tanto si sbranano loro e non ci sbraniamo tra di noi? Mah!!!!

    1. OnestoCombattente 14 ottobre 2009

      "sicuramente le colpe di Berlusconi sono infinitamente più gravi di quelle di Barnard, il quale ha fatto solo il suo mestiere di scrupoloso cronista, mentre il primo nel suo mestiere di imprenditore - prima di darsi alla politica - qualche reato lo avrà indubbiamente commesso, ma non meno tipicamente di tutta una classe di imprenditori, non dico italiani ma mondiali"

      La teoria sarebbe che visto che gli imprenditori rubano tutti cosa vuoi che sia .....
      Questo modo di pensare ha rovinato il paese, per decenni la gente ha tifato il proprio partito come se fosse una squadra di calcio, senza pretendere (innanzitutto dagli elementi del proprio partito) onestà e coerenza.
      Alla televisione assistiamo a discorsi al di fuori della realtà tipo quello di Belpietro " va beh se i giudici erano 9 e ne ha corrotto uno quale vantaggio vuole che ne abbia tratto ..."
      All'estero i ministri si dimettono perchè hanno fatto un week-end in albergo e l'hanno messo a spese dello stato o perchè prima di assumere una colf l'hanno pagata per un mese in nero.
      Da noi si dà per normale che i politici e gli imprenditori (di destra o di sinistra) siano ladri e corruttori e si ipotizza una magistratura "finanziarizzata"

      A questo punto diciamo che è colpa della SPECTRE...

      http://it.wikipedia.org/wiki/SPECTRE

    1. mat612000 14 ottobre 2009

      Sarà raccomandata :))))

    1. giosby 14 ottobre 2009

      Ieri sera ho visto Fede al TG4 che gongolava come un deficiente perché Obama si lagna di Fox, la Tv di Murdoch che lo attacca negli USA, e perché hanno beccato i parlamentari inglesi a scaricare al Parlamento le fatture dell'idraulico ...




      Che schifo!

    1. Galileo 14 ottobre 2009

      Ah! E non ci scordiamo “Mikaela” la eterna fidanzata.

    1. cloroalclero 14 ottobre 2009

      Ma certo Nicoletta, ci sono i giudici corrotti, ci sono in Italia (come il caso Carnevale e altri) e ci sono all'estero.
      Ma è delirante il tuo intento di far apparire Berlusconi come una "vittima del sistema" quando lui è parte integrante (e sporca) di questo stesso sistema. L'apparenza perseguitata è dovuta probabilmente ad attuale un dissidio tra potere mafioso e potere di loggia, ma insomma non è che non si debba considerare la storia di questo brutto personaggio, operando generalizzazioni così estese e illogiche (de benedetti...perchè non metterci sopra anche Murdoch) per dimostrare che Berlusconi starebbe, isolato, dietro una barricata come un cavaliere senza macchia? Cioè, io pure se ero in te sto articolo me lo risparmiavo: chi è berlusconi non lo dico io nè o dici te, nè lo dice feltri.
      http://www.youtube.com/watch?v=F9YFUbfNtII
      lo dicono i pentiti di mafia. Ti basta ?

    1. Galileo 14 ottobre 2009

      Sono d’accordo con cesare52 (se poi mi sbaglio chiedo scusa) Bubba e i suoi Bubboni sono lo stesso di barnard.

    1. lino-rossi 14 ottobre 2009

      conosco ed apprezzo Nicoletta nonostante che non ci capiamo su alcuni punti, come ad esempio il signoraggio. escluderei la marchetta.



      i signoraggisti duri e puri si esprimono come Lei nei miei confronti, quindi è in "buona" compagnia.



      il mio intervento non era filo-Nicoletta, ma contro la linea presa dai commenti.

    1. lino-rossi 14 ottobre 2009

      il trattato di maastricht non ci imponeva di svendere le partecipazioni statali. potevamo sicuramente venderle facendo gare vere piuttosto che farse.

    1. mikaela 13 ottobre 2009

      ''Quel che è in atto non è tanto l'attacco di certa magistratura politicizzata a un politico o a un giornalista, bensì l'attacco della magistratura "finanziarizzata" alla libertà di stampa - che la stessa finanza detiene - e alla politica - che essa corrompe''......
      Sig.ra Forcheri queste 3 righe sopra oltre Maristarru le hanno notate in pochi, eppure c'e' un intero studio associato stefanodandrea che sta' commentando attttivamente ,poi c'e' anche l'avv. mat61200 ???? che nel penultimo post di Barnard mi ha ricordato che l'avvocato e' sempre di parte.Si consoli signora sono sicura che se avesse bisogno di loro,( la' dove oggi le danno contro e ridono di lei) come suoi avvocati oltre a darle ragione al 100% la riverirebbero come una pricipessa.

    1. marimari 13 ottobre 2009

      una volta per tutte, non faccio marchette, non ricevo alcun servizio da quella gente e non sto con berlusconi. Ma men che meno mi schiero con quello che per me ha tutta l'aria di essere un complotto.
      per chi non lo avesse notato l'articolo non era né su barnard né su berlusconi in sé bensì sulla magistratura.
      Da quali interessi è guidata? Si pensi ad esempio alla sentenza della Corte eruopea di giustizia che assolve la Ryanair dalla colpa - dichiarata dalla Commissione europea - di avere infranto le regole della concorrenza ricevendo aiuti di Stato. E l'assolve con un sofismo: quegli aiuti pubblici dati dalla Regione alla compagnia privata Ryanair, sarebbero semplicemente degli "investimenti produttivi" e la Regione si comporterebbe da buon investitore privato.

      Qua è evidentissimo che la giustizia non è uguale per tutti. Una pena spropositata per un reato non commesso nel caso di Barnard, evidentemente inflitta dalla piovra farmaceutica. Una pena spropositata per un reato probabilmente commesso indirettamente inflitto dalla piovra della finanza internazionale (Due piovre che sono la stessa piovra). Si, perché Repubblica, la pseudo sinistra e Scalfari, l'amico degli Agnelli, si sono venduti a quella finanza internazionale che trova il suo degno rappresentante in Merdock, ad esempio, diretto concorrente ed eventuale acquirente - non prima di averlo svalutato in tutti i modi - dell'impero Mediaset ed eventualmente di due canali della Rai (di cui si era parlato nel 2006).

      NF

    1. cesare52 13 ottobre 2009

      @lino-rossi. Una marchetta anche la sua.

    1. cesare52 13 ottobre 2009

      @maristaurru.Gentile amica tu sai la stima che ti porto e la considerazione. Quindi siccome è dovere degli amici non far guidare l'amico quando è ubricao mi corre con franchezza l'obbligo di dirti che quanto tu dici è una difesa disperata, improponibile concettualmente e secondo qualsiasi logica. Nell'articolo quello che tu dici non c'è. Tu nobiliti una compravendita seguita da una adozione. Tutto qui. Questo è il succo dell'articolo. Oltre l'atra notizia: io sto con Berlusconi, dice la Forchieri. Ed è un suo diritto che non discuto, ma far apparire come perseguitato il Cav. Berlusconi, attuale Pres. del consiglio da 20 anni mattatore della politica italiana, proprietario di Mediaset e della Mondadori, nonchè controllore (qualcuno ricorda le liste di proscrizione bulgare in cui si esluse tra l'altro BIAGI e si intimidi tutta la categoria?) delle reti pubbliche questo non è un suo diritto questa è una bugia-marchetta. Altra marchetta svelata è quella del super oppositore, anche oggi in gran spolvero sul Giornale, quello che dava dei venduti a tutti che è coccolato, vezzeggiato accudito ed adottato proprio da quella parte che lui rimproverava agli altri, i Grillo, i Travaglio etc di non combattere abbastanza anzi di essere funzionale a Berlusconi. In questo articolo si comincia a pagare i servizi resi da questo "personaggio". Tutto qui. Le tue riflessioni riservale in altro post. Qui la squadra PDL sta presentando un nuovo acquisto.

    1. cesare52 13 ottobre 2009

      @lino-rossi. La seguo sempre con interesse ed apprendo sempre qualcosa da lei quando soprattutto scrive di economia. Stavolta sono deluso. Nicoletta come la chiama familiarmente lei, non c'entra niente con le considerazioni che lei, forse per irrobustire l'articolo desolamentemente vuoto, pone . La signora Forchieri fa quello che in gergo, e mi scuso per la crudezza, si chiama una marchetta. Anzi due una a favore di Berlusconi assimilato come aggredito dai poteri forti attraverso la magistratura e l'altra nei confronti di PBarnard, alias "Gabbiano" alias "Bubba". La notizia è questa . Difesa ad oltranza contro la magistratura fellona ed asservita allo straniero ed assimilazione ed adozione di qualcuno che si è arrogato il diritto di dare pagelle di antiberlusconismo e di vera opposizione. Sono tutti venduti tranne lui. Ora veder che è comprato a me da una parte fa scompisciare dall'altra dimostra che il tempo è galantuomo. Nell'articolo quindi c'è il resocontodi una compravendita. Lui appartiene a noi e lo difendiao come il capo in testa. Quello che dice lei non c'entra anzi se mi consente mi pare un suo intervento da cavaliere nei confronti di "Nicoletta"

    1. cesare52 13 ottobre 2009

      @truman. Ben detto. L'articolo rivela che la Forchieri sta con Berlusconi. Ma anche che PBarnard, alias "Gabbiano" alias "Bubba" viene assimilato a Berlusconi, viene difeso come Berlusconi, viene adottato e protetto come il Cav. il capo assoluto, è tabù insomma. Un segnale importante, se sappiamo ancora leggere, di adozione per il resto della tribù dei berlusconini, berlusconiani e berluscovavvassori. Fa parte di noi, dice la Forchieri e lo comunica ufficialmente. E' insomma il caso PBarnard una estensione morale di applicazione simbolica del Lodo Alfano importante e contro la magistratura che li condanna. Finalmente si cominciano a pagare i servizi resi dall'indefesso PBarnard, alias "Gabbiano", alias "Bubba" resi con le campagne virulente ed offensive ed allusive (altro che critiche) contro Travaglio, Grillo, Santoro, Gabbianelli e Di Pietro. Sicuramente l'articolo "Le troie di sinistra..." avrà deliziato oltre la Carfagna anche la Forchieri. E pensare che questo personaggio da lezioni di antiberlusconismo e di antisistema a chi va in piazza e da le pagelle anche. Almeno Capezzone qualcosa ha riportato a casa. Qua siamo ad una difesa-apprezzamento di una giornalista di seconda file, e secondome un posto al Giornale è difficile che si liberi.

    1. myone 13 ottobre 2009

      ........ e non dico che berlusca sia il migliore, e nemmeno il santo di turno, ma se volete andare nel peggio, basta volerlo.

      Non e' certo il prototipo di governatore, ma si pensi sopratutto, che chi va al potere, ha un sistema da gestire, e il sistema, e' fatto di tanto altro, fatto sopratutto, di tanti altri uomini, e non sono di certo quelli che risolveranno le cose per cui criticano o demonizzano, anzi, si squaccherano di piu' in un oblio saturo, dove ad ingrassare, alla faccia dell' operosita', saranno solo loro e chi fa per loro.


      La piu' grande guerra e' nella testa, piu' che nella realta' delle cose. E mi sembra che, piu' si vadi avanti, e piu' si cade e scade, consumando anche la poca materia grigia che rimane, come possibilita' di chiarezza e di cambiamento.
      Ma che si vuole cambiare? Sicuri? E dopo aver cambiato quello che si vorrebbe cambiare, che risultato di avra'? Il medesimo, se non peggio. La soluzione, rimane sempre nell' uscire da un' ottica estrema, in cui tutto oggi viaggia e viene vissuto.

      Siamo ancora nell' eta' della pietra, dove tutto sembra al fine della caccia. Si caccia tutto e tutti, e si cerca il melgio, per cacciare il peggio, dove il risultato, e' sempre una caccia aperta. Si vede che, di carne ce n'e' ancora tanta, visto che, non la finiscono mai.

      Ma i problemi di fondo, quelli rimangono , e si aggravano sempre di piu'. Quello e' il vero perdente, la gente, in mezzo a confusione, disagio, instabilita', insicurezza, dove si arriva al risico della poverta', e quella, non e' ne politica ne oppinione, ma e' realta' nuda e cruda.

      Nessuno serve a questa causa, perche', e' come dire al ladro di fare l' elemosina. Una ovlta fatta, si farebbe scrupolo e giudizio, se il suo fare, ha senso a continuareo meriterebbe una conversione.

      Loro giocano, alla fine, e noi votiamo sempre qualcuno, a far girare un sistema, che e' diventato anarchico, libero, e nello stesso tempo, inefficente.

      Pero', tipi come barnard, o come berlusca, non meritano di essere tolti, e nemmeno di essere fatti oggetto di discredito.

      Poi, a che serve la guerra o le guerre, li, si perde tutti, e una guerra chiama altre guerre, dove no nci saranno mai vincitori, ma perdenti a tutto campo.
      Le vittime, sono e saranno sempre la gente comune, la cultura di una nazione, l' educazione civile e morale di un popolo, avvelenato sopratutto dal dio danaro, che toglie a tutti, anche a chi ne guadagna, perche' chi ne guadagna e ne salvaguardia il suo, rimangono fra i piu' poveri e insignificanti manganimi e ideatori, di una societa che credono di averla contribuita, per un bene che e' solo fumo negli occhi.

      Se a voi piace vivere a questo modo, trovate le soluzioni, ed eleggete persone atte ad attuarle. In mancanza di cio', lasciate almeno quelli che sanno fare meno danno, ma , sopratutto, tolgiete quelli che demonizzano e rovinano sul tutto, facendo credere di essere loro i salvatori illusionisti, praticamenti, i soliti di turno, dove fare politica, giustizia, insengamento, e meriti civili, pensando di avere il pensioero e la responsabilita' degli altri, come se gli altri, fossero scimmie, e' solamente un schizzato e frustato procedere deformato, perche', non sanno fare altro, che raccontare le balle a pinocchio, vestendosi da fata turchina. Sarebbe ora, di tolgiere parecchi deficenti, o melgio ancora, di non accettare piu', un modo deficente, che usiamo oggi, in nome della liberta' democrazia costituzionalita politica ecc ecc, dove alla fine, facendo il normale e il giusto, si ridicolizzerebbe il tutto che esiste, perche' e' veramente ridicolo. Piu' che omosapiens, siamo davanti a imbecillibusprogressuscontinuazio

    1. myone 13 ottobre 2009

      Brava Randazzo, hai fatto un bel bingo, e alla fine, fuori legge e' chi la gestisce la legge, della politica e della finanza.

      " La giustizia e' una cosa la legge un' altra." Dipende come la si vuole applicare.

      Per via di giudici di pace ne so' qualcosa io, con un avvocato che rovescia la realta', mette tutto in falso, con falsi testimoni, e non si puo' ne procedere con tro di lui, e ne tanto meno, i testimoni hanno ottenuto nessuna condanna per falso testimonianza, tentata frode, calunnia, ecc ecc. Poi, se volgiono fare le inquisizioni moralistiche, nemmeno la morale ha una dignita', quando viene lesa, affinche' il giudice di pace, strizza l' occhiolino per non fare rissa e stravolgere la verita', che e' la loro legge, e si sentano in imbarazzo a procedere come skizzofrenia, su tutto e su tutti. L' effetto fa questo e altro, imputa, ma si auto-imputa.

      Un condono amministrativo (poca cosa) da 500 euro a 130 euro da pagare subito, con un ritardo di 20 giorni, annulla il condono, con una legge o decreto , 6 anni dopo, e viene comunicato, 3 anni dopo i sei anni, vale a dire, dopo 9 anni mi dicono che devo pagare il rimanente, e con 9 anni di interessi. Che ne dite? ma...


      Vero quello che dice, se veramente si dovesse applicare la legge, che e' seconda alla costituzione, di cui essa e' legge a se', si dovrebbero mettere in galere tutti gli amministratori di governo comuni ecc ecc, si aper praticabilita' della legge a modo loro, sia sopratutto, per distorsione del valore e senso della legge, e sopratutto ancora, per inadempienza della legge, avendo fatto altro e non il dovuto primario, dove, coscenza legalita' e giustizia, lo impone d' obbligo, pure a un minorato, alla comprensione e al senso.



      Basta starne fuori dalla disputa per un momento, e veramente tutto cade, nel ridicolo angosciante, di come ci si impiccia nel tutto di tutti i gironi, per rovinarci l' esistenza e crearci problemi sempre di piu', mentre risorse e sprechi, incuria e male educazione, rovinano parecchio di tutto.


      Chi vuole abbattere berlusca, e' peggio di lui, alla grande, perche' l' ipocrisia, e' la radice di questo mondo cretino e insensato.

      Chiunque, se lo sogna, di avere almeno un minimo di stoffa delle balse dei pantaloni di berlusca, fra quelli che lo inquisiscono, e vorrebbero camminarci sopra.

      Figuriamoci, quelli che vorrebbero prendere il suo posto. Gente da gnocchi e tortellini in brodo. Ma che gente e' che li vota?

    1. Shardana 13 ottobre 2009

      Una visione semplificistica senza dubbio la mia. Ma se vogliamo mettere i puntini sulle i bisognerebbe precisare anche alcune altre cose. Fino a quando c'era il pericolo comunista ha tenuto il compromesso socialdemocratico, dopo di che è entrato in crisi dovunque, non solo in Italia. Il neo-liberismo, nella cui logica rientrano anche le privatizzazioni italiane (o per meglio dire svendite), era il Weltgeist, e non sarebbe stato un Craxi qualunque a fermarlo, tangentopoli o meno. In Italia, e questo è quello che volevo mettere in evidenza prima, e non negare le "influenze esterne", il compito è stato ancor più facile proprio grazie all'endemica corruzione. Per cui il Weltgeist si è affermato anche a causa dei politici della prima repubblica, che hanno reso inviso alla popolazione qualsiasi cosa fosse pubblica, e non nonostante essi. O vogliamo sostenere che gente del calibro di Cirino Pomicino e Craxi si sarebbe immolata per noi? Sul trattato di Maastricht, quello che stabilisce la nascita della BCE, ci sono le firme di Andreotti e De Michelis, non di Prodi e Padoa Schioppa. Questo volevo dire, non negare che ci fossero interessi della grande finanza.

      Per quanto riguarda Prodi&co, per quanto ciò possa contare, io personalmente non li ho mai apprezzati e tantomeno votati.

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